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- LO STATO DI ATTUAZIONE DELLA "NUOVA FUNIVIA DOGANACCIA-CORNO ALLE SCALE"
"Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti" PISTOIA. La situazione attuale può essere riassunta così: il progetto non è approvabile perché in contrasto con numerose norme nazionali, regionali ed europee. Nonostante ciò, la conferenza dei servizi non è ancora stata formalmente chiusa. 1. L’iter amministrativo: cosa è successo finora La prima conferenza dei servizi (luglio 2024 – settembre 2024) • Il 12 luglio 2024 è stata convocata una conferenza dei servizi con oltre 30 tecnici, incaricata di approvare il progetto entro 60 giorni, prorogabili di altri 10. • Alla scadenza dei termini, non è stato possibile approvare il progetto: i pareri espressi non erano idonei a rilasciare le autorizzazioni necessarie. Perché non è stato approvato I motivi principali sono due: 1. Contrasto con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e con il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paessaggistico Regionale PIT-PPR della Regione Toscana, del 2015, che vietano nuovi impianti sciistici nell’area interessata. 2. Incompatibilità con la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Spigolino – Monte Gennaio”, istituita nell’ambito della Direttiva Habitat (Natura 2000), dove è espressamente vietata la realizzazione di nuovi impianti di risalita. A questi si aggiungono ulteriori vincoli: • tutela delle visuali panoramiche, • tutela delle specie vegetali, • impatto paesaggistico molto elevato, poiché l’impianto sarebbe visibile da numerosi punti del crinale e del fondovalle. 2. Il tentativo di proseguire: la conferenza in modalità sincrona Nonostante l’impossibilità normativa, la conferenza non è stata chiusa. È stata invece avviata una nuova fase: La conferenza sincrona • Prima convocazione: 8 novembre 2024, rinviata senza avvio. • Prima seduta effettiva: 10 febbraio 2025. • Anche in questa sede sono emerse le stesse criticità della prima conferenza. • Per superare lo stallo, i tecnici hanno richiesto ulteriori approfondimenti ambientali. • La conferenza è stata sospesa il 26 marzo 2025. L’incarico di approfondimento ambientale • La Provincia di Pistoia ha affidato a un soggetto terzo un’analisi indipendente. • La relazione è stata consegnata nell’ottobre 2025. • Le conclusioni confermano nuovamente l’impossibilità di realizzare l’impianto per: • contrasto con il PIT-PPR, • contrasto con le norme della ZSC “Spigolino – Monte Gennaio”. Inoltre, viene ricordato che: • l’area interessata dal secondo pilone e dalla stazione di arrivo è stata colpita da un incendio nel 2016, e risulta inedificabile fino al 2031. Seduta del 15 dicembre 2025 • La conferenza ha preso atto dello studio ambientale. • Da allora sono trascorsi ben oltre i 45 giorni previsti dalla legge per la conclusione dei lavori. • La conferenza resta formalmente aperta, ma non esistono soluzioni tecniche o normative che possano rendere approvabile il progetto. 3. Le dichiarazioni della Provincia Durante il Consiglio provinciale del 29 dicembre 2025, il presidente Luca Marmo ha dichiarato che: • si attende un parere negativo dalla conferenza dei servizi, • le somme stanziate per la funivia dovranno essere rimodulate e destinate ad altri interventi. 4. Anche ipotizzando la realizzazione: il collegamento non funzionerebbe Ammettendo per assurdo che l’impianto venisse autorizzato e costruito, non sarebbe comunque possibile collegare la Doganaccia con il comprensorio del Corno alle Scale. Motivo 1 — Distanza e morfologia • L’arrivo dell’impianto toscano si troverebbe 850 metri distante dall’impianto emiliano. • Per raggiungere le piste dell’Emilia, un utente dovrebbe: • salire a piedi fino al crinale, • percorrere 850 m in piano in un’area difficile, con sci da discesa ai piedi o camminando, cosa praticamente impossibile senza ramponi o attrezzatura alpinistica. Motivo 2 — Riorganizzazione degli impianti emiliani • Sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, che arrivava fino al crinale. • L’attuale seggiovia emiliana non consente più di raggiungere il punto di collegamento storico e tantomeno il progettato impianto toscano. • Anche gli sciatori emiliani dovrebbero: • salire a piedi fino al crinale, • percorrere gli stessi 850 m per raggiungere l’impianto toscano. Conseguenza • Non esiste alcun collegamento sciabile tra i due versanti. • I progetti emiliani non hanno previsto piste o raccordi verso la Toscana. • La nuova seggiovia Polle–Scaffaiolo serve esclusivamente il versante emiliano. 5. Conclusione Il cosiddetto collegamento Doganaccia–Corno alle Scale, definito impropriamente “collegamento tra Toscana ed Emilia”, è un grande bluff e non è realizzabile: • né dal punto di vista normativo, • né dal punto di vista ambientale, • né dal punto di vista tecnico-funzionale. La conferenza dei servizi è formalmente ancora aperta, ma non esistono margini per un esito positivo. Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti. Un altro appennino è possibile – Versante toscano www.unaltroappennino-toscana.it unaltroappennino.toscana@gmail.com unaltroappennino-toscana@pec.it
- LA MAGIA DELLA MUSICA: MIRABASSI E CALDERAI IN CONCERTO ALLA VILLA MEDICEA LA MAGIA
Domenica 15 marzo alle 16 nel salone affrescato della Villa Medicea La Magia a Quarrata, un nuovo appuntamento della rassegna con il clarinetto di Gabriele Mirabassi e il pianoforte di Massimiliano Calderai, in un viaggio sonoro tra jazz, classica e suggestioni cameristiche. QUARRATA. La rassegna musicale “La Magia della musica” torna con un nuovo appuntamento domenica 15 marzo alle 16 nel salone affrescato della Villa Medicea La Magia. Il clarinetto di Gabriele Mirabassi insieme, questa volta, al pianoforte di Massimiliano Calderai con un concerto che è un viaggio musicale raffinato che unisce lirismo, virtuosismo e un profondo senso narrativo. Attraverso un dialogo intimo tra clarinetto e pianoforte, il duo esplora un repertorio chespazia tra jazz, musica classica e suggestioni cameristiche, con incursioni nel mondo della musica popolare e sudamericana. Questo progetto rappresenta un incontro tra due artisti dalla grande affinità musicale, che attraverso la loro arte portano l’ascoltatore in un universo sonoro intimo e suggestivo, in bilico tra tradizione e modernità. Info e biglietti Villa Medicea La Magia Salone affrescato Via Vecchia Fiorentina primo tronco n. 63 Quarrata I concerti sono riservati a 100 spettatori Ingresso concerti euro 10 (senza riduzioni) Posto unico non numerato I biglietti possono essere acquistati in prevendita presso: Biblioteca Multimediale “Giovanni Michelucci” Piazza Agenore Fabbri Quarrata tel. 0573 771500 nell’orario di apertura della biblioteca Nelle domeniche dei concerti non si terranno le visite guidate al complesso monumentale della Villa Medicea La Magia. [comune di quarrata]
- L' ACQUA TORNA AI COMUNI: SODDISFATTI I SINDACI CHE SI ERANO BATTUTI IN SEDE AIT PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE
Nota dei primi cittadini di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio PRATO -PISTOIA. L’approvazione del documento di indirizzo per l’affidamento in house del servizio idrico all’interno di Plures segna il passaggio definitivo ad una gestione dell’acqua interamente pubblica, come richiesto dai cittadini sia col referendum del 2011 e dalle nostra amministrazioni comunali in tutti questi anni di dibattito intorno alla nuova configurazione della multiutility. Per le nostre amministrazioni si tratta di un risultato storico e di grande soddisfazione, poiché da sempre abbiamo espresso contrarietà sia alla quotazione in borsa della multiutility, sia al modello di società mista per la gestione dell’acqua. Ancora due anni fa la quotazione in borsa sembrava inevitabile, oggi è diventata maggioritaria e capace di orientare le scelte in Toscana. Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini. Riportare i servizi pubblici in mano ai comuni è sempre stata per noi la configurazione più idonea rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti. Il percorso individuato avvia una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese. Per il ritorno alla piena proprietà dei comuni della società del servizio idrico sarà necessaria una revisione dello statuto della società Plures: saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance. La revisione statutaria dovrà essere anche l’occasione per iniziare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione. Lo affermano le sindache e i sindaci dei comuni di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio.
- SCAMBIO FORMATIVO TRA PISTOIA E BARCELLONA: AL VIA IL TIROCINIO PER SETTE STUDENTESSE DELL'ISTITUTO SALVADOR SEGUI
Ieri la delegazione è stata accolta nella Sala Grandonio del Palazzo comunale La delegazione , in sala Grandonio, con il sindaco f.f. Celesti e l'assessore Menichelli PISTOIA. Lunedì 16 marzo inizia per sette studentesse dell’Istituto Salvador Segui di Barcellona un bimestre di tirocinio formativo all’interno di strutture comunali afferenti ai servizi Politiche di Inclusione Sociale ed Educazione e Istruzione. Le studentesse, accompagnate dalle professoresse Lourdes Pérez Pérez e Dori Solé, sono state accolte ieri mattina nella sala Grandonio del Palazzo comunale dal sindaco f.f. con delega alle politiche di inclusione sociale Anna Maria Celesti e dall’assessore all’Educazione e formazione Benedetta Menichelli, insieme alle dirigenti Chiara Pierotti, per il servizio Politiche di inclusione sociali e Federica Taddei, per il servizio Educazione e Istruzione. Dopo i saluti istituzionali, le tirocinanti hanno avuto la possibilità di visitare i luoghi in cui svolgeranno la propria attività nei prossimi mesi, fino alla conclusione del percorso formativo, prevista per metà maggio. Continua, dunque, un sodalizio ormai ben consolidato tra la città di Pistoia e l’Istituto catalano che per il dodicesimo anno consecutivo offre la possibilità a un gruppo di allieve di svolgere un tirocinio negli ambiti professionali di loro competenza nelle strutture del Comune, a conferma della rilevanza che tale esperienza formativa riveste. Le tre studentesse del corso di Educació infantil svolgeranno la loro esperienza nei servizi Educativi 0/6, in particolare al Nido Il Grillo, Nido Il Faro e all’AreaBambiniRossa. Tale opportunità formativa consentirà loro di conoscere le pratiche educative delle varie tipologie di servizi per l’infanzia gestiti dal Comune di Pistoia e di far parte, anche se per un breve periodo di tempo, di piccole comunità dove bambini, bambine e adulti condividono esperienze quotidiane crescendo insieme. Avranno, inoltre, l’opportunità di partecipare agli incontri di scambio e formazione proposti ai tirocinanti che attualmente sono presenti nei servizi Educativi, al fine di conoscere meglio “Il modo di fare educazione”. Infine saranno coinvolte nelle esperienze di partecipazione progettate dai servizi per le famiglie. Alle quattro studentesse di “Integració Social” sarà offerta la possibilità di diversificare il proprio percorso formativo in quanto si alterneranno in varie strutture dedicate ad aree diverse dell’inclusione sociale. Le strutture coinvolte comprendono il centro socio-educativo “Camposampiero” che accoglie bambini e ragazzi provenienti da contesti fragili e di povertà educativa, all’interno dei quali le studentesse avranno modo di apprendere il funzionamento degli interventi di sostegno all’integrazione sociale e allo sviluppo psico-fisico, affettivo e relazionale che qui vengono messi in atto; l’“Officina delle Opportunità”, spazio di aggregazione e socializzazione dedicato a giovani tra i 14 e i 25 anni, che qui possono partecipare a laboratori artistici e culturali, completamente gratuiti, tenuti da professionisti esperti; la “Fabbrica delle Emozioni”, centro polifunzionale afferente all’area della disabilità. [comune di pistoia]
- STAR BENE IN VALBISENZIO - SALUTE E SOCIETA' DEL TERRITORIO
A Vernio giovedì 19 marzo un incontro pubblico su salute e servizi nel territorio VERNIO. Un momento di confronto dedicato alla salute, ai servizi sociali e alla qualità della vita nei territori della Valbisenzio. Giovedì 19 marzo alle ore 15, negli spazi dell’ex fabbrica Meucci a Vernio, si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Star bene in Valbisenzio – Salute e Società del Territorio”, promosso dallo SPI CGIL Prato Pistoia e dalla Lega Intercomunale Valbisenzio. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Vernio, nasce con l’obiettivo di aprire un dialogo tra istituzioni, operatori sanitari e cittadini sui temi della sanità territoriale, dell’assistenza e del benessere delle comunità locali, con particolare attenzione ai bisogni delle persone anziane e alle trasformazioni dei servizi socio-sanitari. Ad aprire l’incontro sarà Vilma Fontanive, segretaria della Lega Intercomunale Valbisenzio dello SPI CGIL Prato-Pistoia, seguita dai saluti degli amministratori del territorio. Il programma prevede una serie di interventi che offriranno punti di vista diversi ma complementari sul sistema sanitario locale e sulle politiche sociali. Interverranno Luigi Matrone, coordinatore dei medici di base della Val di Bisenzio, Dimitri Becheri, geriatra e assessore alla Sanità e alla Salute del Comune di Cantagallo, e Giuseppe Cardamone, direttore del Dipartimento salute mentale e dipendenze dell’Azienda USL Toscana Centro. A portare il proprio contributo saranno anche Lorena Paganelli, direttrice della Società della Salute dell’area pratese, e Matteo Biffoni, presidente della Terza Commissione Sanità e politiche sociali della Regione Toscana. Interverrà inoltre Vania Mariotti dello Sportello sociale SPI CGIL Prato-Pistoia. L’incontro sarà aperto anche agli interventi del pubblico, con l’intento di raccogliere domande, osservazioni e proposte da parte dei cittadini e delle realtà del territorio. Le conclusioni saranno affidate ad Andrea Brachi, della segreteria SPI CGIL Prato-Pistoia. L’appuntamento rappresenta un’occasione importante per riflettere sul presente e sul futuro dei servizi sanitari e sociali in Valbisenzio, rafforzando il confronto tra istituzioni, operatori e comunità locali per costruire un sistema di welfare sempre più vicino alle persone. [spi cgil toscana]
- dissesto idrogeologico. CAPECCHI (FDI): "LA REGIONE QUANDO INTERVERRA' PER METTERE IN SICUREZZA LA FRANA CHE, DAL 2024, MINACCIA LE ABITAZIONI ALL'INIZIO DI SAN MARCELLO?"
Interrogazione del consigliere regionale: “La frana potrebbe interessare anche la soprastante strada SS 66 Modenese” FIRENZE-SAN MARCELLO. "I residenti di San Marcello chiedono risposte e tempi certi: la Regione quando interverrà per mettere in sicurezza la frana nell’area del Fosso delle Pietre, che dal 2024 minaccia l’abitato in via Pietro Leopoldo? Alcune famiglie sono state costrette a sostenere, di tasca propria, opere urgenti e costose per cercare di contenere la frana.” A chiederlo, con una interrogazione, è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi. “Per 16 mesi è stato negato il carattere naturale e calamitoso del dissesto, ma dopo il riconoscimento da parte degli enti pubblici della necessità di interventi di messa in sicurezza, la Regione deve attivarsi in modo tempestivo –dichiara Capecchi-. La frana è tuttora in evoluzione e, oltre alle abitazioni, alcune delle quali risultano già interdette per pubblica incolumità, potrebbe interessare anche la soprastante strada SS 66 Modenese, gestita da Anas. Un’arteria che costituisce l’asse portante dell’intera montagna pistoiese, del principale comparto sciistico della Toscana, oltre che la strada di accesso all’ospedale.” “Nonostante il sopralluogo da parte della geologa regionale nel maggio 2025, non risulta ancora avviato un intervento di stabilizzazione del versante superiore, considerato invece essenziale per la sicurezza dell’area. Il Comune pare aver optato solo per un intervento a ridosso del fosso –dichiara Capecchi-, ma dal sopralluogo della geologa sono emersi evidenti rischi per la pubblica incolumità. E’ stato raccomandato un monitoraggio della frana, limitazioni alla viabilità e interventi strutturali di stabilizzazione del versante: quali una scogliera sul corso d’acqua, una riprofilatura del pendio ed una palificata a monte.” “Il 27 febbraio 2024 la frana si presentava con una frattura nella sede stradale, il cedimento progressivo della via, che ha reso impossibile l’accesso ad alcune abitazioni. Ma nel tempo si sono registrati sprofondamenti progressivi della strada, fino a 4,5 metri -ricorda il consigliere regionale di Fratelli d’Italia-. A fronte delle misure limitate adottate dalle autorità pubbliche, vigili del fuoco, Comune e Genio civile, i residenti hanno dovuto farsi carico, pagandole di tasca propria, di indagini geologiche e geotecniche, verifiche di stabilità del versante, opere provvisorie per il ripristino dell’accesso alle abitazioni, come una palificata che, stante l’ampiezza della frana, sta cedendo. Nel corso del 2025 il movimento franoso ha proseguito la sua corsa: la corona di frana ha toccato i 90 metri, nuove fratture sono merse nella viabilità e nei terreni limitrofi con il rischio di coinvolgimento delle abitazioni e delle tubazioni del gas. Soltanto il 30 aprile 2025, il Comune ha inserito il dissesto nel Censimento regionale degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, proponendo opere di difesa del fosso. Ma è evidente che data la dimensione della frana, e la sua evoluzione, va coinvolta subito Anas prima che la strada SS 66, soprastante pochi metri, venga interessata.” [massimiliano mantiloni]
- montemurlo. CRITICITA' TORRENTE AGNA, IL COMUNE HA SEGNALATO CON URGENZA AL GENIO CIVILE IL PERICOLO DI CEDIMENTI DELLA BRIGLIA E L'INSTABILITA' DEL GUADO
Il servizio ambiente e difesa del suolo del Comune di Montemurlo ha fatto una prima segnalazione urgente al Genio civile lo scorso 9 marzo per il ripristino delle condizioni di sicurezza e il blocco delle infiltrazioni. Il Comune ha risollecitato l’ente anche stamattina, 13 marzo, a seguito del sopralluogo compiuto dai Vigili del Fuoco ieri, 12 marzo La briglia del torrente Agna MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo è intervenuto con tempestività sulla situazione di degrado e di cedimento della briglia sul torrente Agna in località Il Carbonizzo. Il servizio ambiente e difesa del suolo del Comune di Montemurlo lo scorso lunedì 9 marzo 2026 ha scritto una PEC, posta elettronica certificata, al Genio civile regionale, e per conoscenza al Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, segnalando l’urgenza del ripristino della briglia, data la vulnerabilità della stessa, “in quanto presenta delle infiltrazioni diffuse sotto il coronamento, con parziale cedimento della struttura”. La briglia sul torrente Agna è situata tra il Carbonizzo (Montemurlo) e villa Colle Alberto (Montale). In data di oggi, venerdì 13 marzo, lo stesso ufficio ambiente e difesa del suolo, ha sollecitato nuovamente e con urgenza l’intervento del Genio civile riguardo lo stato di criticità del torrente Agna, con particolare riferimento alla struttura della briglia. «La situazione rimane sotto stretto monitoraggio del Comune in attesa delle operazioni di ripristino. – spiega l’assessore alla difesa del suolo, Alberto Vignoli, che da giorni segue in prima persona l’evolversi della situazione - Il Comune di Montemurlo ha segnalato il pericolo della compromissione della briglia con tempestività già lo scorso lunedì 9 marzo e ha nuovamente sollecitato stamattina l’intervento del Genio civile, a seguito della relazione dei Vigili del Fuoco. La briglia presenta infatti infiltrazioni diffuse sotto il coronamento che stanno compromettendo la tenuta complessiva dell’opera, con un parziale cedimento strutturale. [masi - comune di montemurlo]
- poggio. INAUGURATO LO SPORTELLO "ANTENNA EUROPA" DI ANCI TOSCANA
POGGIO. E’ stato inaugurato a Poggio a Caiano lo sportello “Antenna Europa” di Anci Toscana. Stamani venerdì il taglio del nastro. Presenti il sindaco del Comune mediceo Riccardo Palandri, Simone Gheri, direttore di Anci Toscana, Marina Lauri, responsabile di settore Anci Toscana, Paola Ballini, project manager Anci Toscana, e Cosimo Meneguzzo, referente di ‘Antenna Europa’ di Poggio a Caiano. Lo sportello è un servizio di informazioni e supporto sulle opportunità di finanziamento per cittadini, enti, imprese e associazioni locali che gratuitamente potranno rivolgersi al consulente Anci per conoscere ed essere indirizzati al meglio sulle opportunità di finanziamento europee, nazionali, regionali e locali. “Per noi è un grande piacere tenere a battesimo, a livello provinciale, quel bel progetto – spiega il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri – E spero che altri Comuni della provincia di Prato ci seguiranno. Anci è sinonimo di garanzia: già abbiamo riscontrato l’efficienza di Anci che ci ha fornito un indispensabile supporto nella stesura del nuovo piano di protezione civile e che abbiamo presentato qualche settimana fa. Adesso proseguiamo la felice collaborazione e sono sicuro che in futuro ci possa essere qualche altra iniziativa da fare insieme”. Quello di Poggio, si tratta del primo sportello di “Antenna Europa” nel territorio provinciale pratese.“Come prima cosa – esordisce il direttore di Anci Toscana Simone Gheri – ringrazio il Comune di Poggio che porterò come esempio su come possono essere utilizzati i servizi di Anci. Quella dell’amministrazione comunale poggese è stata una scelta lungimirante: siamo un’associazione di Comuni che conosciamo le realtà e possiamo fornire le risposte ai vari bisogni. Abbiamo già aperto diversi sportelli di Antenna Europa in Toscana – aggiunge Gheri – Un servizio che offre opportunità per il Comune, per le imprese e per i singoli. Una scelta, quella fatta dal Comune di Poggio, sulla capacità di intercettare più finanziamenti possibili, dai bandi europei ai fondi statali, regionali e locali”. “Lo sportello sarà aperto, in presenza, una volta al mese – spiega il referente di ‘Antenna Europa’ di Poggio a Caiano Cosimo Meneguzzo – Ma saremo comunque reperibili, tramite telefono (055 8701242) e via mail (antennaeuropa@comune.poggio-a-caiano.po.it) per fornire tutte le informazioni richieste. Invieremo anche una newsletter mensile sulle varie opportunità che ci sono. La prima apertura in presenza dello sportello di “Antenna Europa”, alle scuderie medicee in via Lorenzo il Magnifico a Poggio a Caiano, è per lunedì 30 marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle ore 16. Le altre date (gli orari restano gli stessi) di apertura in presenza dello sportello sono: lunedì 20 aprile, lunedì 18 maggio, lunedì 22 giugno e lunedì 13 luglio. E siamo disponibili a lavorare in sinergia con i soggetti operanti sul territorio e a dare vita a situazioni di partenariato, il tutto a vantaggio del territorio stesso”. L’apertura dello sportello è stata possibile grazie a un accordo tra l’amministrazione comunale di Poggio e Anci Toscana e rappresenta un passo significativo per il territorio: un punto di riferimento stabile per orientarsi tra bandi, finanziamenti e progettualità europee, con l’obiettivo di rafforzare la capacità locale di intercettare risorse e sviluppare iniziative innovative. Marina Lauri, responsabile di settore Anci Toscana, definisce un luogo accogliente e bello quello delle scuderie dove è ubicato lo sportello e ricorda di come l’iniziativa sia partita alcuni anni fa. Infine, Paola Ballini, project manager Anci Toscana, parla di questi sportelli come di ‘facilitatori’ dei vari processi di sviluppo: “Il nostro obiettivo – dice - è quello di avvicinare le opportunità al territorio”. comune di poggio]
- IL MONTEMURLESE JACOPO LUCHINI CONQUISTA LA MEDAGLIA D'ORO ALLE PARALINPIADI MILANO CORTINA 2026
La gioia del sindaco Calamai: «Lo aspettiamo per festeggiarlo». Il Campione del Mondo di Parasnowboard, Jacopo Luchini, è ora anche campione paralimpico. Sulla pista di Socrepes Jacopo ha superato due atleti cinesi MONTEMURLO. Montemurlo oggi è in festa per l’oro conquistato da Jacopo Luchini alle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. Jacopo si è imposto nello snowboard, specialità banked slalom. Sulla pista di Socrepes a Cortina D’Ampezzo, Luchini è sceso con il tempo migliore di 56"28 e ha superato due atleti cinesi, Wang Pengyao (56"62) e Jiang Zihao (57"03). Il sindaco Simone Calamai e l’assessore allo sport, Valentina Vespi hanno accolto la notizia con grande gioia: «Un oro straordinario che corona una carriera sportiva importante e sempre in ascesa. Jacopo è un ragazzo determinato che in questi anni ci ha dimostrato tutta la sua forza e le sue incredibili capacità, non solo atletiche, ma anche di carattere e di forza di volontà. – dice Simone Calamai- Jacopo è un grande esempio per tutti noi, un immenso sportivo che dimostra che con volontà, impegno e passione si possono superare tutte le difficoltà e raggiungere i più alti traguardi. A nome di tutta Montemurlo e della Provincia di Prato, faccio a Jacopo le mie più grandi congratulazioni e lo aspettiamo a Montemurlo e a Prato per festeggiarlo come merita». [masi - comune di montemurlo]
- AMORE SENZA CONFINI: LA CARITA' NEL MAGISTERO DI PAPA FRANCESCO
Oggi la presentazione del volume di Angela Ales Bello nel XIII anniversario dell’elezione pontificia, tra filosofia, teologia e impegno comunitario PISTOIA. In occasione del XIII anniversario della salita al Soglio Pontificio di Papa Francesco, venerdì 13 marzo, alle 17, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale, si terrà la presentazione del libro “Amore senza confini. La Caritas negli scritti dottrinali di Papa Francesco” di Angela Ales Bello, professoressa emerita di Storia della filosofia contemporanea alla Pontificia Università lateranense e presidente della Società Internazionale di Fenomenologia della Religione. L’iniziativa è promossa da Fidapa BpW Italy sezione di Pistoia, presieduta da Eleonora Santanni, e Fondazione Francis Bacon, con il patrocinio del Comune di Pistoia. L’incontro si inserisce nella rassegna di Pistoia Capitale del libro 2026 e rappresenta un’occasione di approfondimento sul pensiero sociale e teologico di Papa Francesco, con particolare attenzione al tema della carità cristiana, centrale nel suo magistero. Ad aprire l’iniziativa saranno i saluti istituzionali del sindaco f.f. Anna Maria Celesti, socia fondatrice di Fidapa sezione di Pistoia, e del vescovo della diocesi di Pistoia e Pescia, monsignor Fausto Tardelli. Seguiranno gli interventi dei relatori: Alessandro Pagnini, presidente della Fondazione Francis Bacon; Michela Pereira, già docente di Storia della filosofia medievale all’Università degli Studi di Siena e alla S.I.S.M.E.L. di Firenze; Anna Scattigno, già docente di Storia della Chiesa all’Università degli Studi di Firenze. A moderare l’incontro sarà Eleonora Santanni, presidente della sezione pistoiese di Fidapa. Alla presentazione sarà presente anche l’autrice Angela Ales Bello, filosofa di rilievo internazionale, nota per i suoi studi sulla fenomenologia e sul pensiero cristiano contemporaneo. Il libro, proposto dalla curatrice dell'evento Carla Lomi, socia Fidapa, esplora il tema della Carità secondo le indicazioni contenute in encicliche, esortazioni e lettere apostoliche di Papa Francesco e l'antropologia filosofica è la lente attraverso cui vengono indagate le questioni etico religiose affrontate dal Pontefice nella sua pastorale. L'autrice ha ricostruito una mappa concettuale, un itinerario di lettura che possa essere utile per la vita. Natura, famiglia, comunità, politica, santità sono gli ambiti di indagine del messaggio di Papa Bergoglio, rivolto anche a chi si sente lontano dal Vangelo. La presentazione è aperta alla cittadinanza e si rivolge a studiosi, appassionati di filosofia e teologia, ma anche a quanti desiderano approfondire il pensiero di Papa Francesco e il valore della carità come principio di convivenza e solidarietà nella società contemporanea. [comune di pistoia]
- "REFERENDUM DEL 22 E 23 MARZO: INCONTRO PUBBLICO A SAN MARCELLO CON ALESSANDRO CAPECCHI
L’appuntamento è fissato per martedì 17 marzo alle ore 21:00 presso la Sala BaccarinI SAN MARCELLO-PITEGLIO . In vista del referendum del 22 e 23 marzo, Fratelli d’Italia organizza un incontro pubblico aperto alla cittadinanza per approfondire le ragioni del voto e confrontarsi sui temi al centro della consultazione. L’appuntamento è fissato per martedì 17 marzo alle ore 21:00 presso la Sala Baccarini di San Marcello. Ad aprire la serata saranno esponenti locali di Fratelli d’Italia, mentre l’intervento principale sarà affidato a Alessandro Capecchi, vicepresidente di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Regione Toscana, che illustrerà le motivazioni a sostegno del “SÌ” al referendum. L’incontro rappresenta un’occasione di informazione e confronto per tutti i cittadini interessati ad approfondire i contenuti del referendum e il suo impatto sul futuro del territorio e del Paese. Gli organizzatori invitano iscritti, simpatizzanti e tutta la cittadinanza a partecipare numerosi.” [fdi abetone cutigliano]
- prato. IL VESCOVO FA UN PASSO. MA IL RISCHIO E' CHE SIA UN INCIAMPO
Monsignor Nerbini lancia l'idea di una "Consulta degli stranieri" PRATO. Mons. Nerbini, stavolta, ha detto una frase che pesa: “senza legalità non esiste lo Stato”. E ha fatto una cosa che a Prato mancava da tempo: ha rimesso insieme due parole che la città, per comodità o per paura, ha spesso tenuto separate — legalità e accoglienza. Un passo in avanti, senza dubbio. Poi ha fatto un invito: andare oltre lo scontro ideologico. Ma a Prato, più che uno scontro ideologico, c’è spesso un intreccio di interessi e di rimozioni. Per questo, prima ancora di “andare oltre”, serve chiamare le cose per nome: la città non è arrivata qui per caso, e le responsabilità politiche — nel tempo — esistono e vanno guardate in faccia. È però quando lancia l’idea di una “Consulta degli stranieri” che quel passo in avanti rischia di inciampare. Per due motivi. Il primo è di contesto. Sulla carta può sembrare uno strumento utile in una città dove una parte importante della popolazione è straniera. Ma il contesto pratese non è neutro: l’illegalità è troppo diffusa, e le comunità troppo spesso restano chiuse, perché si possa pensare a un “tavolo” senza prevederne i rischi. A Prato, i tavoli possono diventare filiere di potere — la criminalità organizzata c’è, non è un invenzione ideologica di una parte politica — più che strumenti di integrazione. Per cui, il pericolo è duplice e assai reale: che parlino i più forti (o i più organizzati) e che nascano lobby di interessi — permessi, graduatorie, case, agevolazioni — invece di aprire davvero le comunità e responsabilizzare i singoli. Se anche solo se ne volesse discutere seriamente, una Consulta dovrebbe nascere con un perimetro rigidissimo e verificabile: doveri prima dei diritti, lingua, regole condivise, trasparenza, rappresentanza reale, rotazione, controllo pubblico. E soprattutto un principio semplice: pari diritti per chi dimostra pari doveri. Non corsie preferenziali per appartenenza etnica — né automatismi “umanitari” che diventano varchi — ma cittadinanza concreta dentro lo Stato italiano. Il secondo motivo è più delicato. Quando un Vescovo propone un dispositivo istituzionale, entra inevitabilmente nel terreno della politica. Nulla di scandaloso. Ma proprio per questo, su un tema così sensibile, sarebbe servita maggiore prudenza: perché una proposta “buona” sulla carta, in un contesto fragile e permeabile, può produrre effetti opposti a quelli desiderati e diventare — nei fatti — un fattore di divisione. Infine, resta il nodo decisivo che continua a stare sullo sfondo. Prato oggi non vive solo un problema di “integrazione”. Vive anche — e soprattutto — un problema di economia illegale e di poteri che agiscono ai margini o fuori dallo Stato: filiere opache, soldi, intimidazioni, distretti paralleli, zone grigie. Su questo serve una parola altrettanto netta verso la città e verso la politica, perché senza la capacità di richiamare tutta la verità che dal territorio emerge si rischia la consolazione, non la cura. E in una democrazia già sotto pressione, anche il tema della rappresentanza — e, in prospettiva, del voto — non può essere trattato con leggerezza. Il Vangelo tuona e non lo permette. Se davvero “senza legalità non esiste lo Stato”, allora la città ha bisogno di una convergenza alta: etica e spirituale, civile e istituzionale. E di prese di responsabilità vere sullo stato di fatto in cui Prato è stata lasciata scivolare. Da parte delle istituzioni repubblicane, certo — coi partiti in prima battuta. E anche da parte della Chiesa diocesana, con la stessa franchezza, chiedendo che a Prato legalità e accoglienza siano davvero convergenti, e non un alibi reciproco perché nulla cambi. Accoglienza senza legalità è retorica, legalità senza responsabilità è impotenza. Filippo Boretti











