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- TENSIONE A PRATO, STANASEL ATTACCA; «GRAVE CIO' CHE STA ACCADENDO IN PIAZZA EUROPA»
Il presidio del Comitato Remigrazione e Riconquista costretto a cambiare sede dopo l’occupazione della piazza da parte dei Sudd Cobas. Forze dell’ordine al lavoro per ridisegnare la mappa delle manifestazioni. . Giornata complessa a Prato, dove la contrapposizione tra il presidio del Comitato Remigrazione e Riconquista e le contromanifestazioni annunciate da sindacati e associazioni ha generato un clima di forte tensione. Da ieri pomeriggio oltre cento attivisti del sindacato Sudd Cobas e lavoratori presidiano piazza Europa, spazio che la questura aveva assegnato alla manifestazione pro Remigrazione prevista per oggi alle 15. Una situazione che ha costretto le autorità a rivedere l’organizzazione: il presidio dell’area di destra è stato ufficialmente spostato in piazza Ciardi, mentre restano confermate le altre due iniziative, una in piazza Duomo e una in piazza Santa Maria delle Carceri. Durissima la reazione di Claudiu Stanasel, consigliere comunale e candidato sindaco della Lega, che definisce quanto accaduto «grave e inaccettabile». «Un gruppo organizzato sta occupando una piazza pubblica regolarmente assegnata per una manifestazione autorizzata – afferma – con il chiaro intento di impedire ad altri cittadini di esercitare un diritto fondamentale garantito dalla Costituzione: quello di manifestare liberamente e pacificamente» . Sui social, gli organizzatori del presidio pro Remigrazione denunciano la mobilitazione di «tutti i poteri forti della Regione Toscana», citando il presidente Eugenio Giani, il vescovo di Prato, ARCI, ANPI, CGIL e «un pittoresco gruppo di campeggiatori Cobas». Ribadiscono inoltre che saranno comunque in piazza «sotto la bandiera del Tricolore». Fin dalle prime ore del mattino decine di agenti presidiano l’area tra piazza Ciardi e piazza del Mercato Nuovo, valutate come alternative per garantire lo svolgimento della manifestazione. La questura comunicherà a breve le disposizioni definitive. La tensione era esplosa già ieri, quando Luca Toscano, leader locale dei Sudd Cobas, aveva dichiarato: «Abbiamo preso piazza Europa, vogliamo che diventi piazza Europa antifascista» .
- SCRITTE NO VAX SUL CIMITERO DI LARCIANO: VANDALIZZATO L'INGRESSO DEL CAMPOSANTO
Nella notte ignoti hanno imbrattato i muri perimetrali con frasi e simboli no vax. Sdegno dei cittadini per l’oltraggio a un luogo di memoria e raccoglimento. Le autorità al lavoro per individuare i responsabili. LARCIANO — Scritte e simboli no vax, sono state impresse con la vernice spray sulla facciata del cimitero comunale di Larciano I vandali, entrati in azione la notte scorsa, hanno preso di mira i muri perimetrali all’ingresso del camposanto riempiendoli di frasi di stampo no vax. Ferma la condanna dei cittadini di fronte all’atto vandalico: "Davanti a gesti del genere - questa in breve sintesi la reazione di gran parte dei cittadini - è impossibile trovare una giustificazione: deturpare e vandalizzare il luogo dove i nostri cari riposano, è un atto gravissimo e che denota una totale mancanza di rispetto”. Le autorità sono al lavoro per individuare i responsabili. Il vandalismo infatti tocca tutta la comunità oltre che a livello affettivo anche dal punto di vista economico Qualche mese fa le solite scritte erano comparse al cimitero di Fucecchio sulla via Francesca e sul municipio di Monsummano Terme.
- PROGETTI DI RICOSTRUZIONE POST-ALLUVIONE
A Quarrata interventi finanziati per più di 7 milioni di euro. Diciassette cantieri su ponti, strade, fossi per mitigare il rischio idro-geologico Finanziamenti stanziati dalla Protezione Civile attraverso il commissario straordinario regionale QUARRATA. Il Comune di Quarrata attraverso il lavoro di progettazione dell’ufficio tecnico del servizio Lavori Pubblici è riuscito a ottenere un finanziamento di 7 milioni e 581 mila euro per realizzare 17 interventi di ricostruzione post-alluvione 2023 (le cosiddette “lettere D”) che riguardano ponti, strade e fossi comunali. Risorse che, stanziate dalla Protezione Civile Nazionale attraverso il commissario straordinario regionale, consentiranno di mettere a terra una serie di interventi per mitigare il rischio idro-geologico su tutto il territorio comunale, frazioni collinari e centro città compresi. L’ufficio tecnico del Comune sta ultimando la fase preliminare, redigendo i documenti di indirizzo alla progettazione di ciascun intervento, passo necessario per procedere alla progettazione vera e propria. Questi passeranno prima in deliberazione da parte della giunta comunale per poi essere approvati in consiglio comunale. La maggior parte dei progetti presentanti dal Comune e ritenuti meritevoli di essere finanziati dal commissario regionale, riguardano interventi su ponti comunali. Questo perché durante gli eventi meteorologici del novembre 2023 le eccezionali precipitazioni hanno comportato un elevato flusso di acque nei fossi del bacino idrico comunale con conseguente esondazione degli stessi. A seguito degli interventi svolti è stato constatato che la maggior parte delle esondazioni è avvenuta proprio in corrispondenza dei ponti stradali presenti. Da qui la necessità di intervenire in maniera sistematica. Altro versante sul quale interverrà il Comune attraverso i finanziamenti delle lettere D è quello relativo alle frane, che in molti casi si lega a doppio filo agli interventi di adeguamento idraulico di fossi e strade. Questi nel dettaglio i cantieri che gli uffici tecnici stanno attivando e che dovranno essere ultimati entro il 31 dicembre 2027: · adeguamento idraulico dell’attraversamento stradale del fosso delle Granchiaie in via Guado e Granchiaie a Montemagno - € 82.166,37 · ripristino frana presso via Montemagno - € 119.664,10 · sistemazione versante in frana in via Lecceto a Montorio - € 154.470,50 · adeguamento idraulico e messa in sicurezza e ripristino del guard-rail presso il tratto di via del Pollaiolo sul fosso Fermulla a Quarrata - € 374.650,00 · ripristino delle opere di sostegno della via comunale di Lucciano in corrispondenza del fosso di Lucciano in località Silvione a Quarrata - € 1.465.000,00 – (già completato il lotto 1 e 2 da 940 mila euro complessivi, da realizzare il lotto 3 da 475 mila euro) · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso Falchereto in via Don luigi Sturzo a Quarrata - € 528.878,35 · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponte sul fosso di Lucciano in via Covona il località Silvione a Quarrata - € 677.000,00 - (questo intervento risulta “superato” grazie alla predisposizione, da parte del Comune, del progetto di realizzazione della cassa di espansione in località Silvione capace di invasare 90 mila metri cubi di acqua. L’importo dell’intervento verrà quindi destinato a servizio della cassa d’espansione). · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso Campano in via Erbosa nella frazione di Campiglio - € 261.044,07 – (tratto chiuso al transito con apposita ordinanza n°274 del 03-10-2025). · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso Fermulla in via Pollaiolo a Quarrata - € 714.867,85 · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso Impialla in via San Gregorio - € 639.502,12 · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso Tacinaia in via Tacinaia - € 510.000,00 · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso del tuci in via Guado e Granchiaie a Montemagno - € 308.156,92 · adeguamento idraulico e messa in sicurezza del ponticello sul fosso Gigarello in via Vecchia Fiorentina a Santallemura - € 114.406,63 · lavori di ripristino stradale di via Lunga o Riacci - € 365.000,00 · lavori per l’adeguamento idraulico dell’attraversamento del fosso del Buscione in via delle Prunaie a Montemagno - € 82.166,37 · ripristino impianti edifici comunali strategici di piazza della Vittoria e piazza Risorgimento - € 15.006,00 [comune di quarrata]
- REMIGRAZIONE E RICONQUISTA
Oggi la manifestazione in piazza Europa alle ore 15 PRATO. Il comitato Remigrazione e Riconquista conferma ufficialmente luogo e orario della manifestazione in programma sabato 7 marzo a Prato. Il ritrovo è previsto in Piazza Europa alle ore 15. «Dopo l’annuncio della mobilitazione in Toscana – comunica il Comitato in una nota – rendiamo ora noti i dettagli organizzativi. Prato rappresenta un simbolo delle trasformazioni che hanno investito molte città italiane negli ultimi anni a causa dell’immigrazione incontrollata, ed è proprio da qui che vogliamo ribadire con forza la nostra proposta di legge per la Remigrazione». «Il divieto del corteo disposto dalla Questura – prosegue il Comitato – rappresenta un atto vergognoso e un tentativo evidente di comprimere la libertà di manifestazione di un Comitato che sta raccogliendo centinaia di migliaia di sottoscrizioni in tutta Italia. Una decisione che appare dettata dal desiderio di dare credito alle pressioni della “mafia antifascista”, ancora particolarmente influente in Toscana ed evidentemente terrorizzata nel vedere il Comitato Remigrazione e Riconquista forte e sempre più presente e radicato anche nelle cosiddette "regioni rosse"». «Teniamo a ribadire - prosegue la nota del Comitato - che non esistono città e non esistono piazze dove non possiamo manifestare. Sabato 7 marzo il tricolore sventolerà di nuovo anche a Prato e invitiamo tutti i cittadini stanchi di vedere la propria città ridotta nello stato in cui si trova oggi, i giovani che non possono più uscire la sera, gli anziani che hanno visto la propria città cambiare in peggio negli anni a causa del degrado migratorio, a essere presenti con noi per una manifestazione ordinata, solare e determinata a far vedere che esiste un popolo che non si arrende, che continua a lottare e che vuole la Remigrazione.»
- PRATO NON TORNA INDIETRO
Tutta la città si mobilita contro la manifestazione sulla ‘remigrazione’ del 7 marzo PRATO . Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali Esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna nei confronti della manifestazione promossa da gruppi di estrema destra prevista provocatoriamente il prossimo 7 marzo. Il tema della cosiddetta "remigrazione" non è che un eufemismo per mascherare ideologie discriminatorie, xenofobe e contrarie ai principi fondamentali della nostra Costituzione. Prato è, per storia e vocazione, una città aperta, multiculturale e fondata sul lavoro. È una comunità che ha costruito il proprio benessere sull'integrazione e sulla solidarietà, rifiutando ogni forma di odio e di divisione tra persone di serie A e di serie B. La risposta che promuoviamo è: ● Difesa della dignità umana : La retorica della "remigrazione" calpesta i diritti di decine di migliaia di persone che vivono, lavorano e contribuiscono alla crescita del nostro territorio. Remigrazione è un termine inammissibile, sinonimo di deportazione. ● Rispetto della memoria : Prato, medaglia d'argento al valore militare per la Resistenza, non può e non deve diventare il palcoscenico per rigurgiti neofascisti; il 7 marzo 1944 è la data in cui cittadini e cittadine scioperarono contro la guerra fascista e furono deportati nei campi di concentramento; molti non fecero ritorno. Ogni anno Prato celebra in questa data le pietre di inciampo in ricordo delle persone che furono deportate, deportazioni eseguite con la collaborazione dei fascisti locali. Non è possibile non onorare le date che celebrano l’antifascismo in citta, il 7 marzo, il 25 aprile e il 6 settembre. ● Sicurezza e coesione sociale : Queste provocazioni servono solo ad alimentare tensioni sociali di cui la città non ha bisogno, cercando di trasformare la complessità dell'integrazione in uno scontro ideologico violento. Prato non merita e non può permettersi di essere associata a messaggi di intolleranza e la vasta area civica che rappresenta il tessuto della nostra città non consentirà che le provocazioni irresponsabili danneggino la storia e l’immagine della propria Comunità. Facciamo pertanto appello alle istituzione Repubblicane democratiche, alla Prefettura e al Comitato dell’ordine e la sicurezza, di non permettere questo scempio della memoria e la gratuita provocazione offensiva verso nostra Costituzione. Alla eventuale iniziativa di stampo fascista la nostra risposta sarà pertanto una grande manifestazione, con la partecipazione democratica di tutte le realtà cittadine, per la riaffermazione dei valori di libertà e uguaglianza garantiti dalla Carta Costituzionale. ● ACLI ● ALLEANZA VERDI SINISTRA ● ANED ● ANPI ● ARCI ● ASSOCIAZIONE 6 SETTEMBRE ● CGIL ● CISL ● UIL ● COORDINAMENTO MIGRANTI PRATO ● COMMUNIA ASSOCIAZIONE ● DEMOS ● LIBERTA’ E GIUSTIZIA ● MOVIMENTO 5 STELLE ● PARTITO COMUNISTA ● PARTITO DEMOCRATICO ● PARTITO SOCIALISTA ● PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA ● PAX CHRISTI ● SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA
- IL VESCOVO NERBINI: «REMIGRAZIONE E RICONQUISTA, PAROLE CHE INQUIETANO»
Il presule interviene sulla manifestazione nazionale in programma a Prato: «Termini che esprimono chiusura e rischiano di alimentare paura, intolleranza e razzismo. La diocesi sarà presente in piazza per testimoniare dialogo e rispetto reciproco». PRATO. Il vescovo di Prato Giovanni Nerbini interviene con un commento sulla manifestazione nazionale «Remigrazione e Riconquista» in programma domani, sabato 7 marzo, a Prato. «Parole come "remigrazione" e "riconquista" suscitano una certa inquietudine. Ho letto con attenzione le proposte contenute nel manifesto politico che è alla base della manifestazione nazionale in programma domani, sabato 7 marzo, a Prato. Si vuole introdurre l’istituto della remigrazione con l’obiettivo di recuperare sovranità e identità nazionali, alla base c’è dunque un chiaro intento di autodifesa, di concezione di un mondo fermo, statico, nel quale i flussi migratori vanno ostacolati e osteggiati. Il termine «riconquista», indicato esplicitamente tra i temi della mobilitazione convocata nella nostra città, è sintomo di una mentalità non solo chiusa ma dichiaratamente xenofoba. Di fronte a questo non possiamo restare in silenzio, come cristiani e come cittadini. Papa Francesco nell’enciclica Fratelli tutti ci ricorda che «una persona e un popolo sono fecondi solo se sanno integrare creativamente dentro di sé l’apertura agli altri». Quando sono il sentimento della paura e l’atteggiamento di chiusura a farci affrontare e comprendere la realtà la conseguenza non può che essere l’intolleranza e il passo successivo è per forza di cose il razzismo. La Diocesi di Prato sarà presente alla manifestazione indetta in piazza delle Carceri con il direttore della Pastorale sociale e del lavoro Fulvio Barni. Su Toscana Oggi – La Voce di Prato il direttore della Caritas diocesana don Enzo Pacini ha scritto un commento al riguardo, sottolineando come "risolvere il problema della migrazione una volta per tutte è semplicemente miope, perché è una realtà strutturale del nostro tempo". La Chiesa di Prato – insieme a quella universale – continua a ritenere la necessità di costruire insieme un mondo nuovo e per farlo non servono contrapposizioni – noi e loro – ma collaborazione. Su questo la Parola di Dio, alla quale dobbiamo sempre ritornare, si esprime con molta chiarezza: «Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede» (1 Gv 4,20). Come ha scritto don Enzo, anche io credo che il miglior esempio di convivenza ci arrivi dalle nostre scuole, ambienti «profetici» nei quali l’integrazione non è una teoria, ma una pratica quotidiana. Auspichiamo che le manifestazioni in programma domani si svolgano in modo pacifico e con grande rispetto, pur nella differenza di idee e opinioni». + Giovanni Nerbini Vescovo di Prato
- TRUFFA SUI FONDI PNRR, SEQUESTRI ANCHE A QUARRATA
Un’operazione della Guardia di Finanza tocca la Toscana: coinvolte Quarrata e Prato QUARRATA-PRATO. La maxi‑indagine coordinata dall’European Public Prosecutor’s Office di Torino ha raggiunto anche Quarrata, dove questa mattina la Guardia di Finanza ha eseguito parte dei sequestri legati a una presunta frode da quasi 2 milioni di euro sui fondi del Pnrr. L’operazione, partita da un controllo su una società piemontese, ha portato alla luce un sistema ramificato in tutta Italia. Il ruolo di Quarrata nell’inchiesta Nel quadro dei sequestri disposti dal tribunale di Biella, gli investigatori hanno operato anche tra Quarrata e Prato, a conferma dell’estensione nazionale del sodalizio criminale. Le misure hanno riguardato conti correnti, immobili e quote societarie riconducibili agli indagati. Le accuse Sono 12 le persone coinvolte, ritenute responsabili – a vario titolo – di: • associazione per delinquere • truffa aggravata ai danni dell’Unione europea e dello Stato • false comunicazioni sociali Oltre agli individui, risultano deferite anche 8 società di capitali. I beni sequestrati L’operazione ha interessato numerose province italiane, tra cui appunto la provincia di Pistoia e nello specifico Quarrata. Complessivamente sono stati sequestrati: • saldi di vari conti correnti • 3 immobili (un appartamento, una villetta e una villa signorile) per un valore di circa 340mila euro • 2 auto di lusso (Maserati e Land Rover) per quasi 200mila euro • quote di 3 società con sede in Lombardia e Veneto Come funzionava la frode Secondo la ricostruzione della Finanza, il gruppo avrebbe ottenuto indebitamente contributi pubblici grazie a: • bilanci falsificati ad arte, con fatturati milionari inesistenti • prestanome e professionisti compiacenti • simulazione di solidità finanziarie mai possedute Un meccanismo che avrebbe consentito l’accesso a diverse tipologie di finanziamenti pubblici, tra cui quelli del Pnrr.
- LE REGIONI EUROPEE TRACCIANO LA ROTTA DEL MERCATO UNICO
Approvato all’unanimità il parere del Comitato delle Regioni, con la relazione del pistoiese Lorenzo Galligani. Lorenzo Galligani BRUXELLES – Il Comitato europeo delle Regioni ha approvato all’unanimità, nel corso della sessione plenaria di ieri a Bruxelles, il parere sulla strategia dell’Unione europea per il mercato unico presentato da Lorenzo Galligani, Consigliere Comunale di Pistoia e membro per l’Italia del Comitato Europeo delle Regioni. Il documento rappresenterà ora la posizione ufficiale dell’assemblea che riunisce gli enti locali e regionali dei 27 Stati membri dell’Unione europea, esprimendo una voce condivisa e trasversale tra tutte le sensibilità politiche sul futuro del mercato unico. Il parere è stato adottato parallelamente al parere sulla valutazione delle direttive europee sugli appalti pubblici presentato dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. «L’approvazione all’unanimità di questo parere dimostra che su temi strategici come il mercato unico è possibile costruire una posizione comune delle città e delle regioni europee, al di là delle appartenenze politiche», ha dichiarato Galligani. «Gli enti locali e regionali sono il livello istituzionale più vicino alle imprese, ai lavoratori e ai cittadini e devono essere coinvolti in modo strutturale nell’attuazione delle politiche europee». Nel documento il Comitato delle Regioni sottolinea infatti il ruolo centrale di regioni, province e città nel garantire che le regole del mercato unico trovino una reale applicazione sul territorio, in particolare per le piccole e medie imprese che devono orientarsi tra norme, procedure amministrative e differenze regolatorie tra gli Stati membri. Il parere richiama inoltre la necessità di rimuovere gli ostacoli che ancora limitano il pieno funzionamento del mercato unico. Secondo alcune stime, l’eliminazione anche solo del 10% delle barriere esistenti potrebbe generare un aumento del PIL europeo superiore al 7%. «Rafforzare il mercato unico significa anche garantire che nessun territorio resti indietro», ha aggiunto Galligani. «La libertà di circolazione deve accompagnarsi alla libertà di restare nella propria regione, senza essere costretti a lasciare il proprio territorio per trovare opportunità economiche o servizi di qualità». Per questo il parere evidenzia l’importanza di investimenti nelle infrastrutture digitali e fisiche, nel miglioramento della connettività delle aree meno accessibili, nel rafforzamento dei programmi di cooperazione transfrontaliera e nel mantenimento di politiche di coesione adeguatamente finanziate. Con l’adozione di questo parere, il Comitato europeo delle Regioni porta nel dibattito europeo sulla competitività e sul futuro del mercato unico la prospettiva concreta dei territori, delle imprese locali e delle comunità.
- montemurlo. PROGETTO GENITORI, IL SECONDO INCONTRO E' DEDICATO AD AUTONOMIA E BISOGNO
L’appuntamento è per giovedì 12 marzo ore 21 al teatro della Sala Banti ed è rivolto in maniera particolare ai bambini dai 6 ai 10 anni MONTEMURLO- Secondo appuntamento del progetto dedicato ai genitori di bambini dai 3 ai 13 anni. Si svolgerà giovedì 12 marzo ore 21 al teatro della Sala Banti "Tra autonomia e bisogno" Essere genitori nell’età delle prime sfide: regole, scuola, emozioni e autostima che prende forma. Uno spazio dedicato a come accompagnare dai 6 ai 10 anni verso l'autonomia scolastica e relazionale senza far mancare il supporto emotivo. Il percorso vuole accompagnare e sostenere le famiglie nel delicato compito educativo, offrendo strumenti concreti per affrontare i cambiamenti dei figli, dall'infanzia alla pre-adolescenza. Gli incontri sono curati dalla psicologa Medena Masini e dal dottor Elia Segala, psicomotricista dell’istituto comprensivo Hack. Gli appuntamenti, totalmente gratuiti per i partecipanti, sono stati pensati per rispondere alle esigenze specifiche di diverse fasce d’età. [masi - comune di montemurlo]
- quarrata. VILLA LA MAGIA, IL COMUNE PUNTA SU DESIGN E PARTECIPAZIONE: VIA ALLA STRATEGIA DI VALORIZZAZIONE
Un modello integrato tra eventi culturali, attività per la cittadinanza e possibili servizi turistici. L’amministrazione avvia il percorso per un partenariato pubblico-privato per rilanciare il sito UNESCO. QUARRATA. [a.b.] Una nuova strategia per rilanciare e valorizzare il complesso monumentale di Villa La Magia, patrimonio UNESCO e uno dei luoghi simbolo del territorio di Quarrata. L’amministrazione comunale ha definito un atto di indirizzo per avviare un percorso di valorizzazione del sito attraverso forme di partenariato pubblico-privato, con l’obiettivo di rafforzarne la funzione culturale, sociale e turistica. La decisione arriva dopo anni di interventi di restauro e recupero che hanno interessato il complesso e i suoi spazi, compresi i giardini storici recentemente restaurati grazie ai fondi del PNRR. Conclusa questa fase, il Comune punta ora a individuare nuovi modelli di gestione e di utilizzo che possano garantire una maggiore fruibilità del bene nel rispetto dei vincoli che lo caratterizzano. Per questo motivo nel dicembre 2024 è stato affidato allo studio BBS–Pro Ballerini Sanesi Professionisti Associati, nella persona della dottoressa Irene Sanesi, un incarico professionale per elaborare un’analisi di fattibilità finalizzata alla valorizzazione della Villa tramite partnership pubblico-private. Lo studio ha avviato una ricognizione delle potenzialità del sito, i cui esiti sono confluiti in una scheda progettuale acquisita dal Comune nel 2026. Il lavoro, sviluppato anche attraverso incontri e sopralluoghi con operatori di primo piano nei settori della cultura, dell’ospitalità e del design – tra cui Opera Laboratori, la direttrice dello IED di Firenze Benedetta Lenzi e il destination manager del gruppo Belmond Alessandro Grassi – ha permesso di valutare diverse ipotesi di utilizzo del complesso. Villa medicea La Magia di Quarrata Alcune opzioni, come la trasformazione in polo universitario o in museo tradizionale, sono state giudicate poco sostenibili o non adeguate alle caratteristiche degli spazi. L’ipotesi ritenuta più promettente punta invece su un modello integrato capace di coniugare promozione culturale, accoglienza turistica sostenibile e attività formative legate al design e al territorio. Tra le proposte principali emerge l’idea di una Biennale del Design, fortemente collegata alla tradizione produttiva di Quarrata e al distretto del mobile, con particolare attenzione alle competenze artigianali e alla lavorazione del legno. Accanto alla dimensione culturale, il progetto prevede anche un rafforzamento della funzione pubblica del complesso. Tra le ipotesi in campo figurano spazi aperti alla cittadinanza durante tutto l’anno, aree per lo sport e il tempo libero, orti urbani e percorsi benessere, oltre a una programmazione continuativa di attività culturali, sociali e ricreative rivolte alla comunità locale. È allo studio anche la possibilità di sviluppare forme di accoglienza turistica compatibili con il contesto storico e paesaggistico della Villa, valutando l’utilizzo delle strutture annesse e la capienza ricettiva interna. Con l’atto di indirizzo approvato, l’amministrazione conferma la volontà di procedere lungo questa direzione, individuando nel partenariato pubblico-privato lo strumento più adatto per sostenere la gestione e lo sviluppo del progetto. I l prossimo passo sarà la redazione di uno studio di fattibilità economica più approfondito, che definirà nel dettaglio i modelli gestionali e le possibili collaborazioni con partner culturali e formativi.
- TERZA CATEGORIA, COPPA "FAGGI": IL PAPERINO S. GIORGIO VINCE LA FINALE
Al "Nelli" di Montemurlo battuto il San Giusto per 2 a 1. Sguanci e Franchini trascinano i giallo-azzurri PRATO-MONTEMURLO. Serata indimenticabile per il Paperino San Giorgio, che sul campo neutro di Montemurlo scrive una pagina indelebile della propria storia conquistando la Coppa “Faggi” di Terza Categoria ai danni di un coriaceo San Giusto. Al "Nelli" partono forte i giallo-azzurri che sbloccano la partita in avvio, dopo un brivido iniziale per una traversa colpita dagli avversari a seguito di un tiro dalla distanza beffardamente deviato. A firmare il vantaggio è Sguanci, lesto a insaccare di testa un pallone respinto dal palo sugli sviluppi di una velenosa punizione calciata da Perna. Si scatena così l'entusiasmo della tifoseria, accorsa in massa allo stadio e pronta a trascinare la squadra al raddoppio. Sanzo viene atterrato in area e l'arbitro concede il penalty: sul dischetto va Franchini che non sbaglia la trasformazione grazie a un preciso rasoterra alla sinistra di Ringressi. La reazione del San Giusto arriva in apertura di ripresa, quando il direttore di gara assegna il secondo calcio di rigore dell'incontro per un intervento falloso in area del Paperino. Ad accorciare le distanze è Marotta che dagli undici metri non sbaglia. Il tentativo di rimonta non si concretizza, perché i giallo-azzurri chiudono gli spazi e non corrono particolari pericoli. Al triplice fischio finale capitan Todisco può alzare la coppa, facendo scoppiare la festa. "È la vittoria dei valori - commenta a caldo il D.T. Andrea Bonfiglio - e rinfranca tutto l'ambiente dalle avversità legate alla momentanea indisponibilità dell'impianto sportivo. Ha vinto il gruppo, quasi interamente composto da ragazzi della frazione, cresciuti nel club, magistralmente guidati dagli allenatori Betti e Beccari. Un collettivo del quale fanno parte tanti giovani che hanno preso parte a vari progetti socio-educativi promossi dalla società, dimostrando concretamente di condividerne appieno i valori: Todisco, Tassi, Formisano e Cal in erano tra quei giocatori presenti nei campi di concentramento di Mauthausen, Gusen ed Ebensse per commemorare i calciatori deportati ed affermare il nostro rifiuto a qualsiasi forma di discriminazione; Sanzo, Giusti e Calabrese hanno preso parte all'iniziativa "No Racism Lab", contribuendo alla realizzazione dell'inno antirazzista del Paperino San Giorgio e potrei dilungarmi ancora con gli elenchi... Molti di loro, inoltre, hanno perfino contributo alla campagna di crowdfunding lanciata a sostegno della società dopo la chiusura del campo di San Giorgio: un gesto che vale più di mille parole". SAN GIUSTO 1 - 2 PAPERINO SAN GIORGIO Reti: 18' p.t. Sguanci (P), 22' p.t. rig. Franchini (P), 10' s.t. rig. Marotta (S) Paperino San Giorgio: Grassi, Betti, Rondelli, Todisco (c), Tassi; 4 De Ieso, Franchini Duccio, Marchetti, Sanzo, Perna, Sguanci. A disposizione: Morini, Angarella, Calin, Giovannelli, Giusti, Mallimaci, Mucaj, Petani, Ridolfi. Allenatori: Filippo Betti e Vincenzo Beccari. In rosa: Calabrese, Formisano, Malinconi, Corso, Spiga, Servillo. San Giusto: Ringressi, Antenucci, Ripanti, Maccelli (c); Ottaviani, Contorno, Rizzo, Bartolozzi, Rigamonti, Marotta, Parigi. A disposizione: Cafissi, Dell’Omo, Cipriani, Erami Badr, Brazzini, Iacolino, Casolino, Pocai, Morosi. Allenatore: Andrea Guarducci. [paperino san giorgio]
- montemurlo. IL GIARDINO DELLA MEMORIA: INAUGURAZIONE SABATO 7 MARZO
L’inaugurazione dell’installazione artistica, opera di Ignazio Fresu, vuol essere l’inizio di un percorso permanente di riflessione e impegno civile sui temi della memoria della deportazione MONTEMURLO. Si svolgerà sabato 7 marzo ore 12 in via Pietro Micca a Bagnolo l'inaugurazione del Giardino della Memoria: un luogo di memoria collettiva dei deportati montemurlesi, alla presenza dei familiari e della cittadinanza. Un evento che, come sottolinea la presidente del Consiglio comunale di Montemurlo, Federica Palanghi, «non rappresenta un punto di arrivo, ma l'inizio di un percorso permanente di riflessione e impegno civile che coinvolgerà tutta la comunità di Montemurlo». Le opere istallate nel giardino sono state donate al Comune di Montemurlo dall’artista Ignazio Fresu, che sarà presente all’inaugurazione insieme al sindaco, Simone Calamai, all’assessore alle politiche della memoria Valentina Vespi e alla presidente del Consiglio comunale, Federica Palanghi. Nel giardino di Bagnolo, già dedicato al deportato Erasmo Meoni, il Comune di Montemurlo ha voluto creare un luogo e un monumento dedicato alle persone che furono arrestate da nazisti e fascisti nel periodo della Repubblica Sociale Italiana e dell’occupazione tedesca dall’autunno del 1943 alla primavera del 1944 e deportati nel sistema dei campi di concentramento e sterminio nazista gestito dal WVHA delle SS. Montemurlo fu per queste persone loro luogo di nascita, residenza o arresto. La scelta del 7 marzo non è casuale: una data che ricorda gli scioperi del marzo 1944 e i 133 cittadini pratesi che vennero rastrellati per le strade e nelle fabbriche dalle truppe naziste e fasciste, per essere imprigionati nel Castello dell’Imperatore e poi deportati verso i campi di lavoro di Mathausen ed Ebensee. Dei 133 pratesi solo in 18 fecero ritorno a casa. L’elenco è stato elaborato grazie al lavoro di ricerca storica e documentazione della Fondazione Museo e Centro di Documentazione della Deportazione e Resistenza di Prato, su iniziativa del Comune di Montemurlo. L’opera contemporanea sarà caratterizzata dall’istallazione di colonne che ricordano il cemento grezzo a vista. La scelta di materiali "brutali" nel senso architettonico del termine - cemento a vista, superfici grezze, forme essenziali - non è casuale quando si tratta di commemorare eventi tragici. La letteratura architettonica infatti ci racconta che questi materiali parlano un linguaggio di verità, di durezza, di permanenza che si oppone simbolicamente alla fragilità della vita umana e alla brutalità storica che si intende commemorare. «In un'epoca in cui assistiamo al riemergere di fenomeni di intolleranza e discriminazione, crediamo che questo luogo possa assumere una valenza educativa fondamentale. Attraverso la conoscenza della nostra storia locale, vogliamo offrire ai cittadini - e in particolare alle nuove generazioni - strumenti concreti per riconoscere e contrastare ogni forma di fanatismo, razzismo e discriminazione» dice il sindaco Calamai. Un percorso di memoria per la comunità - Il Giardino della Memoria si inserisce in un progetto più ampio che comprende il cippo commemorativo di Marcello Martini al Quercione del Mulino e la rotonda intitolata ad Anna Pardini e ai Martiri di Sant'Anna di Stazzema. L'obiettivo è quello di creare un vero percorso di memoria che attraversi la città, collegando i luoghi simbolici della nostra storia «Perché la memoria continui ad essere patrimonio collettivo anche nel futuro», conclude Palanghi. [masi - comune di montemurlo]











