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  • CARDATO RICICLATO PRATESE CRESCE IN NUMERI E PROGETTI. E LANCIA L' INIZIATIVA "CARDATO & FRIENDS"

    L'associazione già rappresenta oltre 100 aziende del distretto. Ora apre le porte al contributo di tutte le realtà pratesi che vogliono sostenere l'associazione. Le prime tre ad aderire all'iniziativa sono Gemar & Figli, Iw Private Investments del consulente finanziario Fabio Giannarini e del Centro Ambulatoriale Angiolini PRATO. Cardato Riciclato Pratese si amplia. Se da un lato sono in crescita i numeri delle aziende del settore tessile che si associano, dall'altro viene promossa una nuova operazione che consentirà a tutta la città di aderire ai valori e ai progetti dell'associazione. Si chiama 'Cardato & Friends' e consentirà a una rete di aziende, professionisti e realtà del territorio di supportare le attività dell'associazione. Di fatto, attraverso un'erogazione liberale volontaria, qualsiasi azienda o realtà pratese potrà sostenere con un contributo il progetto di Cardato Riciclato Pratese. Al progetto, nei giorni immediatamente successivi al lancio dell'iniziativa, hanno aderito già tre aziende del territorio. Si tratta di Gemar & Figli, Iw Private Investments del consulente finanziario Fabio Giannarini e del Centro Ambulatoriale Angiolini. “Cardato Riciclato Pratese ha già più di cento aziende associate – spiega il presidente Alessandro Sanesi -. Ci sono regole stringenti per l'accesso e un disciplinare specifico da rispettare per l'adesione. Norme che richiedono di vendere o produrre prodotti in Cardato Riciclato Pratese. L'amore della città verso il suo prodotto più iconico è però talmente grande che tante imprese ci hanno chiesto di partecipare al progetto. E così abbiamo pensato di farle entrare come sostenitrici. Un'idea che ha subito riscontrato adesioni e interesse”. Il progetto sarà ufficialmente presentato alla città il prossimo 22 luglio con una serata di festa a I Vivai di Montemurlo. Qui saranno presentati i nuovi Cardato & Friends. Fra questi, come detto, Gemar & Figli, azienda del distretto pratese, con sede a Montemurlo, giunta alla quarta generazione, specializzata nella valorizzazione del rifiuto tessile, con particolare attenzione all'attività di preparazione, riuso e commercializzazione del second hand. “Aderiamo con piacere al progetto perché ci sentiamo in simbiosi con il distretto – spiega l'amministratore unico Fabio Marseo -. E così stiamo al fianco a progetti che vogliono valorizzare e fare conoscere il territorio. Il distretto è unico e dobbiamo essere tutti uniti nel viaggiare nella stessa direzione”. “La filiera tessile è il cuore pulsante, l'identità e la storia economica di Prato – aggiunge il consulente finanziario Fabio Giannarini -. In un momento di grande evoluzione dei mercati, sento il dovere non solo di supportare attivamente questa realtà, ma di continuare a studiare e informarmi a fondo sulle dinamiche di un settore così strategico. Investire competenze, tempo ed entusiasmo nel nostro distretto significa credere nel futuro, nell'innovazione sostenibile e nel valore unico del nostro territorio”. D'accordo anche Mauro Trasmondi, amministratore delegato del Centro Angiolini. “Il distretto tessile rappresenta l'anima di Prato – sottolinea -. E' un polmone economico imprescindibile per il territorio, che crea opportunità di lavoro e di sviluppo. Come Centro Angiolini abbiamo l'ambizione di essere un presidio a supporto della città e dei cittadini e quindi è per noi naturale schierarci al fianco di un progetto come Cardato Riciclato Pratese che vuole dare un ruolo da protagonista al distretto e rilanciare l'immagine di Prato nel mondo”. Per informazioni sul progetto è possibile contattare l'associazione all'indirizzo: info@cardatoriciclatopratese.it

  • MERCATO DI PISTOIA, IL COMUNE CHIARISCE LE RAGIONI DEGLI SPOSTAMENTI E AVVIA IL PERCORSO DI RIORGANIZZAZIONE

    La Giunta interviene sulle modifiche necessarie durante il Luglio Pistoiese e annuncia un lavoro strutturale per migliorare qualità, decoro e funzionalità del mercato cittadino PISTOIA. L’Amministrazione comunale di Pistoia interviene per chiarire le motivazioni e il percorso che hanno portato alle decisioni relative allo spostamento del mercato cittadino in concomitanza con gli eventi del Luglio Pistoiese, illustrando al contempo le iniziative avviate per affrontare in modo strutturale le criticità del settore. Fin dai primi giorni dell’insediamento della nuova Giunta, l’Assessorato al Commercio è stato chiamato a gestire la questione dello spostamento del mercato nelle giornate del 24 e 27 giugno, interessate dagli allestimenti necessari per lo svolgimento degli eventi del Luglio Pistoiese in piazza del Duomo. Il cronoprogramma degli allestimenti, predisposto dagli uffici competenti per la programmazione culturale, ha reso necessario intervenire con urgenza. In assenza di tempi tecnici sufficienti per prendere provvedimenti alternativi, l’Amministrazione ha applicato quanto previsto dal vigente Regolamento del Commercio, approvato nel 2023, che individua nell’area dello stadio la sede per il trasferimento del mercato in caso di impossibilità di svolgimento nel centro storico. La medesima procedura sarà adottata anche in occasione delle celebrazioni jacopee del 25 luglio, che interesseranno non soltanto piazza del Duomo ma l’intero centro cittadino e le aree limitrofe. Restano inoltre da gestire le giornate del 4 e dell’11 luglio, concomitanti con l’allestimento del mercatino collegato al Pistoia Blues Festival. In questo caso il bando di assegnazione, predisposto dalla precedente amministrazione, prevede che gli operatori possano installare le proprie strutture fin dal mattino del primo giorno e mantenerle fino al termine dell’evento. Tale previsione rende impossibile accogliere la proposta avanzata da alcuni ambulanti di anticipare lo smontaggio dei banchi del mercato per consentire successivamente il montaggio delle strutture del mercatino. Si sottolinea come le decisioni adottate siano state determinate da due elementi fondamentali: l’urgenza di garantire la continuità delle attività mercatali e il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento vigente. Parallelamente, l’Amministrazione ha immediatamente avviato un confronto con le associazioni di categoria rappresentative degli operatori ambulanti e del commercio. A tal fine è stato convocato un tavolo di lavoro con Confcommercio e Confesercenti, durante il quale sono state esaminate possibili soluzioni alternative rispetto al trasferimento integrale nell’area dello stadio. Grazie al lavoro tecnico svolto dagli uffici comunali, è stata elaborata una proposta che prevede la redistribuzione degli operatori di piazza del Duomo in diverse aree del centro storico. Tale ipotesi, pur rappresentando un segnale significativo apprezzato dalle categorie coinvolte, non è stata ritenuta sufficientemente soddisfacente dagli operatori interessati. Ci si è dunque concentrati sulla necessità di limitare l’impatto dello spostamento verso piazza San Francesco degli ambulanti di Piazza del Duomo nelle restanti date di luglio (5 mercoledì e un sabato). In particolare, sono stati recuperati complessivamente 11 stalli (10 o 11 a seconda della giornata di mercato): otto nell’area del Battistero e tre lungo il percorso che collega il cuore del centro storico a piazza San Francesco. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore continuità del percorso mercatale, per non dare l’impressione che il mercato finisca all’inizio di via P. Bozzi. L’esperienza maturata nella gestione in emergenza di questa situazione ha evidenziato la necessità di un ripensamento complessivo dell’organizzazione del mercato cittadino. Le esigenze espresse dagli operatori risultano infatti differenziate: da una parte vi sono gli ambulanti di piazza del Duomo che lamentano una riduzione degli affari nelle sedi alternative; dall’altra gli operatori delle vie limitrofe che evidenziano come i loro stalli non siano direttamente interessati dagli allestimenti e dalle manifestazioni che si terranno in piazza e ritengono penalizzante il trasferimento in altre aree. A queste istanze si aggiungono quelle delle attività commerciali in sede fissa, che considerano il mercato un importante elemento di attrazione e di sostegno all’afflusso di clienti nel centro storico. Per questo motivo l’Amministrazione ritiene necessario intervenire sia sul mercato sia sul piano del commercio in maniera organica e strutturale. Tra le priorità individuate vi è la verifica delle concessioni e delle situazioni di morosità. Attraverso il concessionario Abaco sono già state effettuate le ricognizioni delle posizioni irregolari e sono stati inviati i relativi avvisi bonari. Nei casi in cui non si procederà alla regolarizzazione, il Comune avvierà gli accertamenti previsti dalla normativa, che potranno condurre alla decadenza delle concessioni. L’eventuale riduzione del numero complessivo degli operatori consentirà di ripensare la distribuzione degli spazi, migliorare l’organizzazione delle categorie merceologiche e predisporre soluzioni più efficaci anche per la gestione delle emergenze e degli eventi che richiedono lo spostamento del mercato. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di rilanciare il mercato cittadino sotto il profilo della qualità, del decoro, dell’ordine e dell’attrattività commerciale, rendendolo più facilmente fruibile dai cittadini e maggiormente competitivo. Nella delibera che la Giunta si appresta ad approvare (che prevede lo spostamento in Piazza San Francesco degli ambulanti di Piazza del Duomo per 6 edizioni su 11) è inoltre previsto che, nelle giornate in cui gli operatori saranno trasferiti a piazza San Francesco, le loro eventuali assenze non vengano conteggiate ai fini delle graduatorie e delle presenze. Una misura pensata per evitare ulteriori penalizzazioni degli operatori coinvolti. L’Amministrazione comunale rinnova infine l’invito al dialogo e alla collaborazione con tutte le categorie interessate. Nel corso degli incontri già svolti è stata richiesta la presentazione di ulteriori proposte e contributi da parte degli operatori, che saranno oggetto di approfondimento nei prossimi mesi, con l’obiettivo di arrivare entro l’autunno a una revisione complessiva e condivisa del mercato cittadino e del piano del commercio. [comune di pistoia]

  • MARLIANA: CONTI IN ROSSO

    Fdi: "Il male minore sarebbe oggi il commissariamento del Comune" MARLIANA. € 130.711! È questo il disavanzo reale certificato ieri dal Comune di Marliana che si appresta ad approvare un bilancio in negativo non appena sarà pronto un piano di rientro. Se poi ci aggiungiamo gli oltre 190.000 euro che a Marzo 2026 dichiaravano di avere da fondi liberi si raggiunge una cifra che supera i 300.000 euro , uno sprofondo per un comune come Marliana. Ora basta, Federico Bruschi deve andare a casa. " È questa la grave situazione denunciata da Fratelli D' Italia certificata ieri dai dati comunali e confermata dai consiglieri di minoranza. " Un disastro economico senza precedenti. Sono 4 anni che segnaliamo i magheggi economici della giunta Bruschi senza essere ascoltati e ora , purtroppo, quello che temevamo è arrivato." " Purtroppo il peggio non è finito" - spiega Calistri, coordinatore comunale Fdi - "Adesso Bruschi deve presentare il piano di rientro, ovviamente saranno i cittadini a pagare questo disastro. La giunta adesso ha una strada sola da poter percorrere per presentare il piano di rientro ovvero un taglio sostanziale ai servizi. Quali? Non lo sappiamo, temiamo asilo nido e trasporto scolastico ma non abbiamo certezza. L' altra strada era l' aumento delle aliquote della tassazione ma non è percorribile perché le nostre aliquote sono già al massimo". " Dopo quasi 60 giorni di ritardo nel presentare il bilancio comunque vada a farne le spese saranno i cittadini nel pieno silenzio delle istituzioni " - continua Calistri - ma il silenzio più assordante che sa molto di assenso è quello degli esponenti del PD locale che 4 anni fa appoggiarono la candidatura di Bruschi buttando fumo negli occhi ai cittadini con promesse che sapevano che non sarebbero mai stati in grado di mantenere. Gli esponenti del PD sono tutti abitanti del territorio di Marliana, vedono sgretolarsi il proprio territorio e stanno in silenzio; ad un certo punto bisognerebbe guardare un po' oltre la fede politica e porre rimedio ad un errore fatto da loro 4 anni fa e che oggi paghiamo tutti. Attendiamo finalmente una presa di posizione da parte loro , il male minore oggi sarebbe il commissariamento del comune." Giada Calistri Coordinatore comunale Fdi

  • agliana. UN' OPERA D' ARTE A CIELO APERTO

    Domani venerdì 26 giugno alle 18,30 sarà inaugurato il murale di via Lombardi, angolo via Berlinguer AGLIANA. L'Amministrazione comunale prosegue nella sua attività di rigenerazione urbana che in questo caso si è incontrata con il progetto "Street art-Cabine d'autore" di E-Distribuzione. Grazie alla disponibilità della cabina di via Lombardi angolo via Berlinguer, e all'investimento del Comune, venerdì 26 giugno alle ore 18.30, verrà inaugurata l'opera dell'artista Edoardo Nardin che ha completamente ricoperto la superficie della cabina che versava in stato di degrado con un murale intitolato “Il secondo dono”. La superficie è stata trasformata in un enorme pacco, “Il secondo dono” (dopo quello realizzato a Pordenone), declinato come dono della vita e della fratellanza umana. Nardin è un artista visivo e performer. Laureato con lode all’Università di Firenze, divide la sua ricerca tra arti visive e performative, portando i suoi spettacoli in Italia e all’estero. Ha realizzato mostre personali e collettive collaborando con il mondo della cultura e delle imprese. Nel 2019 ha vinto il secondo premio del concorso nazionale d’arte di EneganArt e nel 2024 la sua opera “DaDa Lamborghini” è entrata nella collezione permanente del Museo Lamborghini.

  • TuttoèVita Fest. TRE GIORNI DI INCONTRI, CULTURA E RIFLESSIONE A CANTAGALLO

    Dal 26 al 28 giugno torna la manifestazione patrocinata dal Comune. Al centro dell'edizione 2026 il tema "L'Albero della Vita", con ospiti dal mondo della cultura, della musica, della spiritualità e della ricerca CANTAGALLO. Tre giornate dedicate alla riflessione, alla cultura, alla spiritualità e al benessere attraverso il rapporto con la natura. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno torna il TuttoèVita Fest, manifestazione patrocinata dal Comune di Cantagallo che anche quest'anno porterà nel Borgo TuttoèVita numerosi ospiti del mondo della cultura, della musica, della ricerca e del dialogo interreligioso. Il tema scelto per questa edizione è "L'Albero della Vita", filo conduttore di un programma che mette al centro il valore della natura come luogo di cura e di relazione. L'apertura della manifestazione sarà dedicata alla presentazione del Manifesto per una Spiritual Green Therapy, disciplina che promuove il contatto con il verde come supporto al benessere della persona, coinvolgendo corpo, mente e dimensione spirituale. Tra gli appuntamenti più attesi anche l'omaggio a Franco Battiato, a cinque anni dalla scomparsa. Venerdì sera sarà proiettato il film Franco Battiato. Il lungo viaggio, alla presenza del regista Renato De Maria, dell'attore protagonista Dario Aita e della produttrice Francesca Chiappetta. Nel fine settimana il ricordo dell'artista proseguirà con la partecipazione, tra gli altri, di Morgan, Paolo Buonvino, Angelo Privitera e Carlo Guaitoli. Il programma comprende inoltre incontri con studiosi, rappresentanti del mondo religioso e delle istituzioni, tra cui don Luigi Ciotti, Alberto Melloni, Carlo Bartoli, il lama Khangser Rinpoche e il fisico Francesco Pavone, oltre a laboratori di yoga, meditazione, arteterapia, respirazione e Spiritual Green Therapy aperti ai partecipanti. «Siamo lieti di patrocinare anche quest'anno una manifestazione che porta a Cantagallo persone, idee e sensibilità diverse, offrendo occasioni di confronto su temi di grande attualità come il benessere, il rapporto con la natura, la cultura e la cura della persona – sottolinea il vicesindaco Giulio Bellini –. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a padre Guidalberto Bormolini e a tutti i suoi collaboratori per l'impegno e la passione con cui, anno dopo anno, rendono possibile un appuntamento capace di coniugare riflessione, accoglienza e qualità culturale. Iniziative come TuttoèVita Fest contribuiscono a far conoscere il nostro territorio e dimostrano come anche un piccolo comune possa diventare un luogo di incontro e di dialogo grazie alla capacità di coinvolgere ospiti di rilievo nazionale. Rivolgo quindi un invito a cittadini e visitatori a partecipare a queste tre giornate, che rappresentano un'importante occasione di crescita, confronto e scoperta per tutta la comunità». L'ingresso alla manifestazione è a offerta libera; il ricavato sarà destinato alla realizzazione dello Spiritual Hospice "Tra Terra e Cielo", progetto dedicato all'accompagnamento delle persone e delle loro famiglie “nel passaggio da questa vita ad un Oltre pieno di speranza”. Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito: borgotuttovita.it.

  • ATTESTATI LINGUISTICI TRINITY COLLEGE LONDON, RISULTATI D'ECCELLENZA PER GLI STUDENTI DI ARS GENIUS: "CONTESTO COMUNICATIVO ELEVATO E STIMOLANTE PER GLI ALUNNI"

    Negli spazi della scuola bilingue di via delle Fonti a Prato si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati internazionali che certificano il livello linguistico degli studenti. Soddisfazione espressa dalla stessa Trinity: “Partecipazione incredibile. Un successo di numeri e risultati” PRATO. “Gli attestati odierni confermano l'eccellenza del metodo di studio che da anni Ars Genius sta portando avanti”. Così Raffaele Scalise, preside dell'istituto bilingue paritario di via delle Fonti a Prato, con all'interno scuola primaria e secondaria di primo grado, commenta i risultati ottenuti da parte degli studenti nelle certificazioni linguistiche. Ars Genius è infatti fin dall'inizio della propria esperienza sede d'esame del Trinity College London, l'ente certificatore internazionale dei livelli linguistici. E questa settimana è arrivata la consegna degli attestati linguistici: tutti gli alunni, infatti, ogni anno si sottopongono all'esame di certificazione del livello linguistico. “I risultati d'eccellenza ci fanno vedere chiaramente che si stanno raccogliendo i frutti di quanto seminato negli anni – spiega Scalise -. E sono sicuro che l'esperienza scolastica andrà sempre meglio”. Ricordiamo che Trinity College London è una charity educativa e un ente certificatore internazionale che eroga esami di lingua inglese, musica e arti performative attivo dal 1877 e presente in oltre 80 paesi nel mondo, fra cui l'Italia. Alla cerimonia di consegna degli attestati, avvenuta negli spazi esterni di Ars Genius, alla presenza dei ragazzi e delle famiglie, ha presenziato anche Georgina Westover del supporto accademico di Trinity. “Ars Genius ha dimostrato un'incredibile partecipazione e collaborazione – commenta Westover -. Abbiamo avuto assieme un grande successo di numeri e di risultati. Questo conferma che in Ars Genius c'è un contesto comunicativo molto elevato e stimolante per i bambini e i ragazzi. La nostra speranza è quella di implementare sempre più la collaborazione con la scuola e di crescere insieme anno dopo anno”. La certificazione è spendibile sia a livello accademico che professionale. Durante la giornata sono stati consegnati gli attestati anche agli adulti e agli esterni che hanno sostenuto gli esami. “Tutti i ragazzi hanno messo grande impegno in questa prova – conclude Scalise -. Alcuni di loro hanno completamente cambiato approccio allo studio. E per noi vedere questo processo di crescita e maturazione è fonte di grandissima soddisfazione”. [stefano de biase]

  • quarrata. "PIANA PISTOIESE E VOLONTARIATO: TESORI DA SCOPRIRE"

    Cri Piana Pistoiese: il nostro progetto di vacanze e volontariato QUARRATA. Da quest’anno anche il Comitato di Piana Pistoiese ospita un progetto di “Vacanze e Volontariato”: un’occasione per svolgere attività di volontariato presso la nostra sede e scoprire non solo il territorio della Piana Pistoiese (Quarrata, Agliana e Montale) ma anche città d’arte e luoghi di interesse vicini, come Firenze, Pistoia, Prato, Lucca e Pisa raggiungibili con i mezzi pubblici (bus o treno). Il nostro progetto “Piana Pistoiese e Volontariato: tesori da scoprire” dura fino a domenica 30 agosto ed è rivolto a tutti i volontari della Croce Rossa Italiana. La sede di svolgimento del servizio è la sede del Comitato di Piana Pistoiese, in Via Bocca di Gora e Tinaia 67 a Quarrata (PT). Le spese di viaggio sono a carico dell’interessato o del proprio Comitato. I volontari interessati a partecipare al progetto devono: · Essere in regola con il pagamento della quota associativa 2026 · Non avere provvedimenti disciplinari in corso · Essere in possesso di copia degli attestati delle seguenti qualifiche e patenti:– SIC/SICCOL (obbligatoria per tutti)– per chi le possiede: qualifica TS, SA o TSSA, BLSD e anche altre (esempio OPEM, Sala Operativa, OS, ecc.)– patente CRI mod. 138/93 cat. 5 e cat. 4 (per gli autisti), se possedute · Avere la propria divisa operativa e le scarpe antinfortunistiche Per i volontari è prevista la sistemazione nelle camere della nostra foresteria (camere multiple con bagno), che si trovano all’interno della sede: non sono fornite biancheria (lenzuola, federe ed asciugamani) ed effetti di igiene personale. Il vitto giornaliero è garantito dal Comitato: sono previsti pranzo e cena, assicurato da locale convenzionato; la colazione non è inclusa (nella sede sono presenti distributori automatici a pagamento di bevande calde e snack). Per partecipare al progetto sarà necessario compilare il modulo di adesione scaricabile in questa pagina ed inviarlo all’indirizzo e-mail pianapistoiese@cri.it. Ulteriori ed eventuali informazioni possono essere richieste per mail a pianapistoiese@cri.it oppure telefonicamente al numero 0573/737373 (Ufficio Segreteria). Si allega il BANDO con tutte le informazioni ed il modulo per inviare l’adesione: Bando_vacanze e volontariato 2026.pdf Modulo_adesione_vacanza_volontariato2026.pdf

  • piante di toscana. FIRMATO IL PROTOCOLLO TRA REGIONE E ASSOCIAZIONE VIVAISTI ITALIANI PER IL VERDE NELL' IDENTITA' TOSCANA

    Un passaggio atteso, preceduto da un lavoro che ha visto diversi settori della Regione coinvolti, che lega ancora più saldamente all’identità toscana un settore di primaria importanza per l’economia regionale: quello del vivaismo FIRENZE-PISTOIA. Il protocollo “Piante di Toscana” tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani (Avi), siglato dal presidente Eugenio Giani e dal presidente di Avi Vannino Vannucci, alla presenza di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana, dell’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, del sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e del presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini, ha l’obiettivo di riconoscere e strutturare “Piante di Toscana” come elemento identitario capace di esprimere in modo integrato valori di qualità, origine e sostenibilità. “La sigla di questo protocollo – sottolinea il presidente Giani – è frutto di ascolto e di un importante lavoro comune In questo modo vogliamo rafforzare una filiera che rappresenta uno dei pilastri dell’identità toscana. Piante di Toscana diventa sempre più un elemento distintivo della nostra regione, che richiama alla qualità di una produzione controllata e sostenibile. Del resto i numeri del vivaismo con particolare riferimento alla zona pistoiese ci parlano di una crescita continua e di un enorme potenziale. Come Regione Toscana siamo dunque orgogliosi di fare la nostra parte per favorire la tutela ed un ulteriore sviluppo”. Il settore vivaistico sulla scena nazionale e internazionale La Toscana rappresenta storicamente uno dei cuori pulsanti del vivaismo europeo. Un primato costruito nel tempo grazie a un sapere produttivo che affonda le proprie radici nella tradizione agricola e paesaggistica toscana, sviluppatosi in particolare nell’area pistoiese a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando la coltivazione ornamentale iniziò a strutturarsi come sistema economico organizzato, fortemente legato all’evoluzione urbana, ai giardini storici e alla cultura del paesaggio. Oggi questo patrimonio storico si traduce in un comparto di rilevanza strategica per l’economia regionale e nazionale. La Toscana concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, configurandosi come la prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore. Il distretto vivaistico pistoiese, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, rappresenta uno dei più importanti poli produttivi ornamentali d’Europa, con una forte vocazione all’export verso oltre 60 Paesi. Questi numeri non descrivono soltanto una filiera economica, ma un ecosistema territoriale che genera occupazione qualificata, presidio del suolo, manutenzione del paesaggio e valore ambientale. Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia è riconosciuto dalla Regione nel 2006 ex L.r. 21/2004 e riconfermato nel 2019. La legge regionale 23 luglio 2014, n. 41 interviene a sostegno dell’attività vivaistica al fine di valorizzarne la funzione economica, sociale e ambientale. Il protocollo “Piante di Toscana” Il protocollo siglato oggi si inserisce nella direzione di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani, referente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia. L’intesa si sviluppa lungo alcuni assi strategici, quali la promozione coordinata del marchio “Piante di Toscana” con azioni integrate di comunicazione e iniziative anche sui mercati internazionali. Parallelamente, la Regione e il settore vivaistico collaborano per diffondere infrastrutture verdi e progetti di rigenerazione urbana, incoraggiando gli enti locali a utilizzare il verde come strumento di qualità urbana e mitigazione climatica. Un altro pilastro riguarda la tutela fitosanitaria, con un sistema condiviso di prevenzione, monitoraggio e controllo delle avversità, in sinergia con il Servizio Fitosanitario regionale e con il centro “Pistoia FitoLab”, per rispondere alle sfide poste dalla mobilità dei materiali vegetali e dai cambiamenti climatici. Il protocollo investe inoltre in ricerca e innovazione, sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale e nella valorizzazione delle buone pratiche ambientali e sociali già adottate dalle imprese, dall’economia circolare al risparmio idrico. Un ruolo centrale è attribuito alla formazione professionale, con l’obiettivo di costruire un sistema formativo dedicato al verde e al vivaismo. Secondo l’assessore all’agricoltura Marras “arriviamo oggi a un protocollo cruciale per il futuro del vivaismo che occupa una parte così importante nell’Intero settore agricolo regionale. Il distretto vivaistico pistoiese è un patrimonio del territorio toscano, un esempio di come tradizione, competenze e radicamento locale possano generare sviluppo, occupazione e cura del paesaggio. Con questo protocollo riconosciamo e valorizziamo il ruolo strategico di Pistoia e delle sue imprese, rafforzando un’identità produttiva che è importantissima e che intendiamo valorizzare ulteriormente e connotare in maniera ancor più definita”. “Un futuro che metta al centro il verde parte dal sostegno al distretto e alle imprese”, evidenzia il sottosegretario Dika. “Il risultato di oggi arriva da un lavoro trasversale che ha visto impegnati i principali settori della Regione, che voglio ringraziare in maniera particolare. L’eccellenza del distretto vivaistico pistoiese in Italia ed in Europa è qualcosa che ci rende orgogliosi e che vogliamo sostenere concretamente. Oggi lo possiamo fare accompagnando le imprese su alcuni temi cruciali quali: l’internazionalizzazione, la formazione dei giovani, lo sviluppo di strumenti e tecnologie innovative, oltre alla tutela fitosanitaria. Grazie a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che con il loro impegno di ogni giorno fanno di Pistoia un modello di sviluppo europeo sul tema del verde”. “Questo protocollo – dichiara Vannino Vannucci – rappresenta una svolta decisiva per il nostro settore. Per la prima volta si delinea un percorso organico capace di sostenere la crescita del vivaismo in tutte le sue dimensioni: dal rafforzamento delle produzioni di qualità, sempre più sostenibili, alla tutela e valorizzazione del prodotto certificato, passando per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Ma l’ambizione va oltre il perimetro agricolo: vogliamo che le piante diventino un vero motore economico, culturale e sociale per le città e le comunità del futuro. Solo attraverso questa visione integrata potremo esprimere appieno il valore del vivaismo italiano e il contributo che il settore è in grado di offrire alla sostenibilità, al benessere delle persone e alla crescita dei territori”. “Accogliamo con grande soddisfazione la firma di questo protocollo d’intesa – afferma Francesco Ferrini – che segna un passaggio storico per il nostro comparto e riconosce finalmente al vivaismo la stessa dignità riservata alle altre grandi eccellenze agricole toscane, come l’olio e il vino. È un riconoscimento atteso da tempo, che valorizza il ruolo strategico di un settore capace di coniugare produzione, sostenibilità, innovazione e sviluppo del territorio. Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, insieme all’Associazione Vivaisti Italiani nel suo ruolo di braccio operativo, è pronto a mettere a disposizione competenze, esperienze e progettualità per diventare un vero laboratorio di crescita per l’intera filiera. L’obiettivo è costruire, partendo dalla Toscana, un modello di sviluppo condiviso, capace di generare valore economico, ambientale e sociale e di diventare un esempio replicabile per tutto il settore vivaistico italiano”. [intoscana]

  • quarrata. FESTA DELLA BIRRA A CAMPIGLIO: TRE GIORNI DI MUSICA, SAPORI E SOCIALITÀ 

    Dal 26 al 28 giugno la Parrocchia di Santo Stefano accende l’estate quarratina con concerti, specialità gastronomiche e birre artigianali QUARRATA. La frazione di Campiglio si prepara a vivere uno dei momenti più attesi dell’estate quarratina: la Festa della Birra, in programma dal 26 al 28 giugno negli spazi della Parrocchia di Santo Stefano, in via Campiglio alla Stella 50. Tre serate pensate per unire musica dal vivo, buon cibo e convivialità, con un programma ricco e variegato che punta a coinvolgere un pubblico di tutte le età. L’apertura, venerdì 26 giugno, è affidata agli 883 Mania, con un live travolgente dedicato ai grandi successi degli 883 e di Max Pezzali, un tuffo negli anni ’90 tra hit immortali e nostalgia pop. Il piatto del giorno sarà lo stinco al forno con contorno, affiancato dal banco panini curato dagli ospiti della Pro Loco di Maresca, sempre disponibile con preparazioni espresse e una vasta scelta di fritti croccanti. Sabato 27 giugno spazio al rock: sul palco salirà La Combriccola del Blasco, la band ufficiale di Maresca che porterà in scena l’energia delle canzoni di Vasco Rossi. In cucina protagonista la grigliata mista, accompagnata dai contorni a scelta e dalle proposte veloci del banco panini. Domenica 28 giugno la festa si chiude con il DJ set di Acqua e Sale, un viaggio musicale tra pop, dance e remix del cantautorato italiano, ideale per una serata dinamica dall’aperitivo fino a notte fonda. Per l’ultima giornata non è prevista una specialità del giorno: sarà l’occasione perfetta per gustare panini e fritti in libertà. Ampio spazio, naturalmente, anche alla birra: alla spina saranno disponibili le Forst – bionda, rossa e weiss – mentre a tavola si potranno provare le bottiglie del Birrificio 32, artigianali e 100% Made in Italy. Il bar rimarrà aperto per tutta la durata dell’evento, dall’aperitivo all’ammazzacaffè. Una tre giorni che unisce tradizione, musica e spirito di comunità, confermando Campiglio come uno dei cuori pulsanti dell’estate quarratina.

  • PALAZZO DELLE PROFESSIONI, ALESSANDRO CLAUDIO BIGAGLI NOMINATO NUOVO PRESIDENTE

    Al secondo mandato da presidente degli ingegneri di Prato, è stato nominato alla guida delle attività di Palazzo Vaj. Il vice sarà Riccardo Iannuzzi dei commercialisti: “Uno spazio istituzionale a disposizione dei professionisti e sempre più aperto alla città” Il presidente Bigagli e il vicepresidente Iannuzzi PRATO. Alessandro Claudio Bigagli è il nuovo presidente del Palazzo delle Professioni. 51 anni, libero professionista, da poco confermato alla guida dell'Ordine degli Ingegneri di Prato, è stato nominato presidente di una realtà unica in Italia, capace di dare una casa condivisa a 4.400 iscritti fra ordini e collegi professionali di Prato. Bigagli, nella naturale turnazione della carica di presidente fra i vari ordini e collegi, subentra a Marco Dominici (periti industriali), che comunque rimane all'interno del consiglio del Palazzo. Assieme a loro troviamo anche il vicepresidente Riccardo Iannuzzi (commercialisti) e i consiglieri Giacomo Gacci (geometri), Federica Fiaschi (architetti), Pietro Brandi (farmacisti), Paola Aiazzi (consulenti lavoro), Marco Barone (avvocati). “Per prima cosa voglio ringraziare tutti gli ordini e i collegi per la fiducia – commenta Bigagli -. Questo è un incarico di prestigio e responsabilità, che porterò avanti al meglio delle mie competenze. Il Palazzo delle Professioni è ormai una realtà di riferimento del territorio che deve continuare ad avere ottimi rapporti istituzionali con chi guida la città. Un luogo che deve restare aperto alla città, con iniziative culturali, economiche e di formazione. Un Palazzo che a settembre dovrà essere protagonista della festa della città, rendendo partecipi i pratesi della bellezza del giardino di Palazzo Vaj. Vogliamo unire cultura, aggregazione, scambio di idee e intrattenimento con eventi che ho già chiari in mente”. Bigagli, delegato provinciale della cassa previdenziale degli ingegneri e al quinto mandato dentro il consiglio dell'ordine, era già nel consiglio del Palazzo delle Professioni. “Nelle prossime settimane parteciperò ai vari consigli degli ordini e dei collegi per presentare il programma di mandato – aggiunge -. Cercheremo di fare conoscere il Palazzo anche a tutte le associazioni cinesi del territorio. Vogliamo spiegargli che questo è un posto di legalità, al quale rivolgersi in caso di problemi professionali. Fra gli obiettivi c'è anche quello di farsi affiancare da un consiglio 'operativo', con cui creare un programma che possa coinvolgere ancora di più tutti i soci e rendere ancora più vivo il Palazzo”. Infine il passaggio sulla nuova giunta comunale. “Agli assessori chiediamo un lavoro importante sull'urbanistica, così da assicurare la ripartenza del settore – conclude -. Un cambio di passo che deve avvenire nel più breve tempo possibile. E' la città che lo chiede”. [stefano de biase]

  • FONDAZIONE AMI LANCIA LA CAMPAGNA PER IL 5X1000, UN GESTO PER AIUTARE MAMME E BAMBINI DEL TERRITORIO

    La raccolta servirà a sostenere i progetti del Percorso Nascita dell'azienda sanitaria locale: dall'ostetricia alla pediatria, con una particolare attenzione alla disabilità infantile PRATO. Un gesto che può trasformarsi in un aiuto concreto per mamme, bambini e famiglie del territorio. Con l'avvicinarsi della stagione delle dichiarazioni dei redditi, la Fondazione Ami Prato rinnova l'appello ai cittadini affinché scelgano di destinare il proprio 5x1000 alle attività della Fondazione che da anni sostiene il Percorso Nascita dell’azienda sanitaria locale. La scelta del 5x1000 non comporta alcun costo aggiuntivo per il contribuente e permette di destinare una quota delle proprie imposte a favore di progetti sociali e sanitari. Nel caso della Fondazione Ami, le risorse raccolte vengono impiegate per sostenere i servizi rivolti ai bambini, contribuendo all'acquisto di attrezzature, al miglioramento degli ambienti ospedalieri, al supporto del territorio, e allo sviluppo di iniziative dedicate al benessere delle famiglie. Negli anni la Fondazione ha promosso e sostenuto numerosi progetti a favore dell'ostetricia, della pediatria e della disabilità infantile, diventando un punto di riferimento per il territorio pratese e per tutte le famiglie che si trovano ad affrontare il percorso della gravidanza, della nascita e della crescita dei propri figli. “Ogni adesione rappresenta un gesto di fiducia nei confronti della nostra fondazione – sottolinea il presidente della Fondazione Ami, Claudio Sarti –. Grazie al 5x1000 possiamo continuare a sostenere progetti concreti che migliorano l'accoglienza, le attrezzature e i servizi alle famiglie del nostro territorio”. Per destinare il 5x1000 alla Fondazione ami è sufficiente firmare nell'apposito riquadro della dichiarazione dei redditi dedicato agli enti del terzo settore e indicare il codice fiscale 92082770485. Anche chi non è tenuto a presentare la dichiarazione può comunque effettuare la scelta attraverso gli appositi moduli previsti dalla normativa. Tutte le informazioni sulle modalità di donazione e sulle attività sostenute dalla fondazione sono disponibili sul sito della Fondazione ami Prato. Per informazioni contattare lo 0574/801312, oppure per mail: info@amiprato.it [stefano de biase]

  • DA CATENA DI QUARRATA ALLA GUIDA DEI FOCOLARI: DENISE SOLA NUOVA CO-RESPONSABILE PER ITALIA E ALBANIA

    Cresciuta tra la comunità quarratina, la moda pratese e l’esperienza di Loppiano, Denise Sola porta nella nuova responsabilità uno stile fatto di ascolto, dialogo e servizio QUARRATA. [a-b.] Una storia che nasce a Catena di Quarrata e arriva fino alla guida del Movimento dei Focolari in Italia e Albania. È quella di Denise Sola, classe 1973, nominata da Margaret Karram nuova co‑responsabile del Movimento insieme a un percorso umano e spirituale che affonda le radici nella sua terra d’origine e nella cultura della fraternità. A Quarrata vive tuttora il fratello Saverio mentre la madre Luciana Vignozzi da anni risiede a Loppiano. Le radici quarratine e la prima chiamata alla fraternità Denise cresce a Catena, in una famiglia semplice e laboriosa, immersa nel paesaggio del Montalbano e nel tessuto sociale della piana pistoiese. L’infanzia è segnata da passioni vivaci – lo sport, la musica, l’arte, la bicicletta – e da un ambiente familiare aperto, dove la porta di casa non era mai chiusa e un piatto in più non mancava mai. La sua vita cambia improvvisamente quando, a soli otto anni, perde il padre a causa di una malattia incurabile. Un dolore profondo che, però, diventa anche l’inizio di un incontro inatteso: quello con i volontari AVO e, attraverso loro, con il Movimento dei Focolari. Una focolarina, cercando sulla cartina il piccolo paese di Catena, scopre che lì vicino vive una persona legata al Movimento. Da quella visita nasce un’amicizia che porta la famiglia Sola a Loppiano nel 1982, aprendo un cammino nuovo. Il primo gesto d’amore e la scoperta del “mondo unito” Da bambina, Denise rimane colpita da una canzone che invitava ad amare “tutti, sempre, subito e con gioia”. Il suo primo gesto concreto lo ricorda ancora: non lanciare la cartella a terra tornando da scuola, per non costringere mamma e nonna a raccoglierla. Un piccolo atto che diventa simbolo di un modo di vivere. Denise con la mamma Luciana e il fratello Saverio L’ideale del mondo unito, dell’“ut omnes”, si radica presto in lei. E si intreccia con la vita quotidiana di Catena, con la generosità della sua famiglia e con l’impegno verso gli altri. Il lavoro nella moda e l’impegno sociale Come molti giovani della zona, Denise cresce nel distretto tessile pratese: la famiglia lavora nella maglieria e lei studia moda all’Istituto d’Arte. Dopo il diploma entra nell’azienda di famiglia, scoprendo un mondo fatto di creatività ma anche di fatica, di laboratori sotto casa e di relazioni quotidiane. Parallelamente, si impegna con i giovani dei Focolari nelle attività di solidarietà: dall’accoglienza dei profughi albanesi alle iniziative durante la guerra nell’ex Jugoslavia. La scelta di vita e l’arrivo a Loppiano Pur vivendo una vita piena – parrocchia, amici, volontariato – Denise sente che “manca qualcosa”. Matura così la scelta di una donazione totale a Dio nella comunità dei Focolari. Un episodio semplice, una porta aperta e un “vieni dentro”, diventa la conferma di una chiamata che cresce nel tempo. Nel 1997 si trasferisce a Loppiano, dove rimane per 26 anni. Qui ritrova il mondo della moda, ma in una dimensione nuova: il lavoro come luogo di dignità, relazione, educazione. Accompagna giovani da tutto il mondo, impara a leggere le differenze culturali come ricchezza, scopre che “tra l’idea e il risultato ci sono sempre le persone”. Firenze, il Mediterraneo e la fraternità come stile Dal 2018 vive nel focolare di Firenze e lavora al Centro La Pira, seguendo giovani italiani e internazionali. È coinvolta nel progetto “Mediterraneo di fraternità”, una rete che unisce esperienze dalle diverse sponde del mare. Qui impara che non esiste un Nord che aiuta un Sud, ma popoli che si scambiano doni. «La verità sul Mediterraneo non la possiede una sola prospettiva – afferma – la porta la pluralità». La nuova responsabilità Oggi, chiamata a guidare i Focolari in Italia e Albania, Denise non parla di programmi, ma di stile: ascolto, dialogo, relazione, servizio. È la cifra di tutta la sua vita, iniziata in una casa di Catena dove l’accoglienza era naturale e cresciuta attraverso incontri, dolore, lavoro, comunità e mondi diversi. Succede a Cristiana Formosa, a cui va un riconoscimento per il lavoro svolto e che ora prosegue il suo servizio al centro internazionale delle focolarine. Per Denise Sola, la fraternità non è mai stata un’idea astratta: è diventata gesto quotidiano, scelta di vita, responsabilità condivisa. E ora, da Catena al Mediterraneo, si apre per lei un nuovo capitolo al servizio dell’unità. Leggi anche: Denise Sola, nominata nuova co-responsabile dei Focolari per l’Italia e l’Albania: «Il mio stile sarà ascolto, dialogo e servizio» | focolaritalia.it

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