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  • IL VESCOVO TARDELLI SALUTA LA DIOCESI DI PESCIA

    «𝗩𝗶 𝗵𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝘃𝗶 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲» PESCIA. Domenica pomeriggio, nella Cattedrale di Pescia, in occasione della festa del SS. Crocifisso, tutta la diocesi si è riunita attorno al vescovo Fausto Tardelli per una emozionante celebrazione di saluto e ringraziamento per questi quasi tre anni come pastore della chiesa di Pescia, unita, nella persona del vescovo, con la Diocesi di Pistoia. «Vi ho voluto e vi voglio veramente bene – ha detto il vescovo Fausto– mi siete diventati cari e ho cercato con tutto me stesso non solo di farvi sentire il meno possibile il disagio di non avere un vescovo stabilmente residente, ma anche di trasmettervi la gioia del Vangelo, la bellezza dell’amore del Signore, l’importanza di sentirsi ed essere una comunità che deve cercare di essere, come il Signore la vuole, lievito di speranza per un’umanità sofferente e spesso smarrita». Alla celebrazione erano presenti anche molti sindaci dei comuni della diocesi. Parole di ringraziamento sono giunte al vescovo anche dal sindaco Franchi, che ha omaggiato Tardelli con la cittadinanza onoraria della Città di Pescia, che gli sarà conferita nelle prossime settimane durante un consiglio comunale appositamente convocato.

  • san marcello piteglio. E' MORTA RITA MORICONI, LA MONTAGNA PIANGE L' INFERMIERA DAL SORRISO GENTILE

    Aveva 64 anni. Stimata professionista del Pacini, lascia un ricordo profondo in colleghi, amici e nella comunità. L’ultimo saluto martedì 5 maggio nella chiesa di San Marcello Rita Moriconi SAN MARCELLO PITEGLIO. [a.b.] La Montagna Pistoiese piange la scomparsa di Rita Moriconi, 64 anni, originaria di San Marcello Pistoiese, per decenni infermiera all’Ospedale Lorenzo Pacini. Figura conosciutissima e amata, capace di lasciare un segno indelebile in chiunque l’abbia incontrata, era una persona positiva, pronta ad incoraggiare gli altri. Fino al 1992 aveva lavorato all’Ospedale del Ceppo di Pistoia per poi trasferirsi definitivamente al presidio di San Marcello, diventando un punto di riferimento per colleghi e pazienti. Negli ultimi tempi si era spostata a Pistoia per stare accanto alla sorella, ma il legame con la Montagna non si era mai affievolito. Anche il mondo sanitario pistoiese ha espresso il proprio cordoglio: l’Ospedale del Ceppo, l’Associazione Amici del Ceppo OdV e la Biblioteca Medica Mario Romagnoli hanno diffuso un messaggio ufficiale in cui ricordano Rita come una professionista stimata, «che non muore mai perché vive nel cuore di chi resta». L’ultimo saluto a Rita Moriconi si terrà domani martedì 5 maggio alle ore 10, nella chiesa di San Marcello. Dopo la Santa Messa, la salma sarà accompagnata al cimitero locale. Una comunità intera si stringerà attorno alla sorella Paola per rendere omaggio a una donna che, con gentilezza e dedizione, ha saputo farsi voler bene da tutti.

  • LINEA VIAREGGIO-FIRENZE: I TRENI "VELOCI" TORNANO A FERMARE A MONTECATINI TERME

    Da lunedì 11 maggio MONTECATINI. Da lunedì 11 maggio i treni 18659 Viareggio-Firenze e 18486 Firenze-Viareggio effettueranno nuovamente fermata a Montecatini Terme. Le nuova programmazione sarà visibile sui sistemi di vendita dei biglietti da domani, 5 maggio. La coppia di treni veloci 18659 e 18486 era stata introdotta nel settembre 2025 e non prevedeva fermata a Montecatini Terme. Nel mese di gennaio 2026, a seguito di lavori infrastrutturali effettuati da RFI sulla linea, la loro circolazione era stata temporaneamente sospesa nel tratto tra Viareggio e Montecatini e i due servizi erano stati riprogrammati con partenza/arrivo da/a Montecatini alle 6:48. Terminati i lavori, nel mese di aprile, il servizio sarebbe dovuto tornare al percorso originario, cioè Viareggio-Firenze senza fermata a Montecatini. Dato il gradimento per il nuovo servizio e la volontà di potenziare il trasporto pubblico su ferro, da febbraio l’assessorato regionale ai trasporti aveva avviato un confronto con Trenitalia e Rfi chiedendo loro di lavorare per mantenere la fermata di Montecatini sia all’andata che al ritorno. Questo percorso ha richiesto tempo e notevole studio in quanto l’affollamento della linea ferroviaria rappresentava un’oggettiva difficoltà contro la quale si scontravano da un lato le esigenze dei pendolari di Montecatini, che avevano trovato particolarmente utile il collegamento diretto con Firenze, dall’altra le richieste di Viareggio, che non poteva essere penalizzata ulteriormente. La sintesi, sollecitata anche dal territorio, è arrivata nei giorni scorsi, con la possibilità di mantenere le due fermate a Montecatini a fronte di lieve modifiche di orario nella programmazione di alcuni degli altri treni in transito nella stessa fascia oraria. “Due treni strategici per i pendolari della Val di Nievole – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani - torneranno dall’11 maggio a fermare a Montecatini Terme. Grazie al lavoro fatto insieme a Trenitalia, per il quale ringrazio l’assessore Boni e il sottosegretario Dika, scriviamo un altro capitolo di quella ‘cura del ferro’ che consideriamo centrale per la crescita del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile in Toscana. Sulla tratta Firenze – Montecatini il servizio ferroviario sarà ancora di più un’alternativa assolutamente concorrenziale rispetto all’auto, a tutto beneficio dei viaggiatori e dell’ambiente”. “Fin da febbraio come assessorato stavamo lavorando all’introduzione delle fermate in andata e ritorno del treno 18659 a Montecatini per dare risposta a tutti – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni - La ricerca di un equilibrio non è stata semplice il traffico ferroviario in quella fascia oraria è molto elevato, ma come Regione abbiamo lavorato insieme a Trenitalia ed Rfi, che ringrazio molto per il lavoro svolto, per individuare una soluzione che potesse essere sostenibile per tutti. La significativa e positiva risposta dei cittadini all’introduzione di ulteriori servizi dimostra una volta ancora che il potenziamento del trasporto pubblico su ferro è la direzione giusta e che vale la pena continuare a lavorare per migliorarlo ulteriormente”. Soddisfatto anche il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, che aggiunge: “Due treni in più che fermano a Montecatini: non era scontato su una linea così congestionata: ho lavorato direttamente per arrivarci. Ma non ci fermiamo qui. Il mio impegno è continuare a rivedere orari e aumentare le corse, parlando ogni giorno con sindaci, imprese e pendolari. L’obiettivo è chiaro: un collegamento Firenze–Montecatini sempre più simile a una metropolitana di superficie.” La linea ferroviaria Firenze-Viareggio Prima del raddoppio sulla linea Firenze-Viareggio circolavano 53 treni al giorno nei feriali. Dal 15 settembre 2025 (attivazione del raddoppio) sono diventati 65, e dal cambio orario di dicembre 81, con un aumento di ben 28 treni ogni giorno. Un incremento significativo, che ha riguardato anche il sabato e i giorni festivi e che ha incontrato da subito il favore degli utenti (a marzo 2026 si registrano in partenza da Montecatini oltre 700 viaggiatori in più al giorno rispetto a marzo 2025). Durante il periodo dei lavori di rinnovo binari sulla linea entrambi i treni veloci (cioè senza fermate intermedie) sono stati limitati a Montecatini Terme. Da lunedì 11 la programmazione sarà modificata e i treni ri-effettueranno la fermata a Montecatini, dando così la possibilità anche ai pendolari della Valdinievole di continuare ad utilizzare il servizio. In base al nuovo orario il treno 18659 partirà da Viareggio alle 6.00, da Lucca alle 6,30 e da Montecatini alle 6.50, per arrivare a Firenze SMN alle 7,40; e il treno 18486 partirà da Firenze SMN alle 20.38, fermerà a Montecatini alle 21.25, a Lucca alle 21.49 e infine a Viareggio alle 22.07. Il ripristino della fermata di Montecatini comporterà inevitabili lievi variazioni sulla programmazione di alcuni altri treni che circolano nella stessa fascia oraria. [pucci-toscana notizie]

  • montemurlo. VANDALIZZATO IL MONUMENTO ALLA MEMORIA DELLA DEPORTAZIONE. GIA' PRESO CONTATTI CON L' ARTISTA PER LA SUA RIPARAZIONE

    Il Comune di Montemurlo ha già dato mandato all’artista Ignazio Fresu di provvedere alla riparazione dell’opera, danneggiata volutamente con oggetti appuntiti. Il sindaco Calamai: «Atto grave e irrispettoso che calpesta la memoria della deportazione e i valori alla base della nostra Costituzione» MONTEMURLO. Vandalizzate le steli che compongono il Giardino della Memoria, all’interno del parco “Erasmo Meoni” in via Micca a Bagnolo. Un luogo di memoria collettiva dei deportati montemurlesi, inaugurato lo scorso 7 marzo in occasione dell’anniversario degli scioperi del marzo 1944 e dei 133 cittadini pratesi che vennero rastrellati per le strade e nelle fabbriche dalle truppe naziste e fasciste, per essere imprigionati nel Castello dell’Imperatore e poi deportati verso i campi di lavoro di Mauthausen ed Ebensee. Le steli menhir che compongono l’opera si presentano come forme verticali sobrie, realizzate in materiale che simula il cemento grezzo, ma che in realtà ha una consistenza leggera per garantire la sicurezza delle persone che frequentano il parco. Si tratta di un danneggiamento volontario: le steli sono state perforate in più punti con un oggetto appuntito, forse un punteruolo con il preciso intento di danneggiare l’opera. Nei giorni scorsi il sindaco Simone Calamai ha dato mandato ai propri uffici di provvedere alla riparazione del monumento. Non appena sono stati scoperti i danni, infatti, gli uffici comunali hanno contattato l’artista Ignazio Fresu, autore dell’installazione, che darà indicazioni per la riparazione dell’opera. «Si tratta di un atto di danneggiamento deliberato molto grave e irrispettoso, che calpesta la memoria della deportazione e i valori sui quali si basa la nostra Costituzione democratica. – dice il sindaco Calamai- Chi ha commesso questo gesto non ha alcuna consapevolezza della tragedia della deportazione nazifascista, dell’orrore che si è consumato nei campi di sterminio. Continueremo a lavorare per tramandare, soprattutto alle giovani generazioni, la memoria della deportazione. In questo momento storico, caratterizzato da violenza e sopraffazione, è importante continuare a lavorare sui valori del rispetto del prossimo e del bene comune». [masi - comune di montemurlo]

  • amministrative 2026- "LA CITTA' CHE VOGLIAMO", PRESENTATA LA LISTA DI PISTOIA ROSSA

    I candidati di Pistoia Rossa PISTOIA. “La città che noi vogliamo” è quanto i candidati di Pistoia Rossa hanno dichiarato presentando il proprio programma elettorale. 20 anni di amministrazione del Comune di Pistoia, sia da parte del centrosinistra che del centrodestra, hanno lasciato nell’abbandono e nel degrado l’area ex-Breda come altre zone della città. Sono aree che di fatto sono state sottratte all’utilizzo dei cittadini. Pistoia Rossa si propone di dar vita a consulte popolari, consigli di cittadinanza, tavoli permanenti di confronto in modo che l’amministrazione comunale sia obbligata a coinvolgere direttamente i cittadini nelle scelte di progettazione e sviluppo della città e del territorio comunale Occorre trovare risposte più adeguate, per un buon utilizzo delle risorse, è quanto chiedono i seguenti 33 candidati, sindaco e consiglieri della lista Pistoia Rossa: Fabrizio Mancinelli di anni 51, Ilic Aiardi di anni 54, Ermanno Arrighi di 39, Alessandro Bellini di 78, Roberto Bertini, di 72, Cristian Boeri, di 50, Alessio Bonechi di 71, Maria Cangioli di 71, Gianluca Capo, di 62, Claudio Celli, di 63, Manuela Condelli, di 55, Roberto Costa, di anni 54, Emiliano Degl’Innocenti, di 49, Arianna Duran Decima di 23, William Fedi di 48, Massimiliano Fortunati di 31, Nicola Fusco di 60, Simone Ginetti, di anni 59, Anna Gregoriani, di 25, Fracesco Lovino, di 59, Helga Maestrini, di 45, Fiorentino Malvaso, 71, Valerio Maraviglia, 71, Angelica Massai, 24, Stefania Mazzotta, dii 58, Alba Mondello, di anni 18, Ciro Parra, di 66, Luca Pecchioli, di anni 61, Francesco Pollastri di 46, Patrizia Salis, di 66, Massimiliano Sforzi 55, Angela Sorrentino, 38, Elena Tondini, di anni 58.

  • "RIPORTARE PRATO ALL' INTERNO DELLE DINAMICHE NAZIONALI ED EUROPEE": LA LISTA CIVICA BIFFONI SINDACO SI PRESENTA ALLA CITTA'

    Alla presenza del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Matteo Biffoni, l'omonima lista civica ha presentato i trentadue candidati al consiglio comunale e raccontato il progetto di città. “Un gruppo che condivide percorso, visione e valori” PRATO. “Candidarsi al consiglio comunale non è mai una scelta banale. La vostra decisione di mettersi in gioco al mio fianco mi dà fiducia ed entusiasmo. A voi affido il racconto di una lista civica che porta il mio nome e nella quale condividiamo progettualità, visione e valori”. Così il candidato sindaco a Prato, alle amministrative del 24 e 25 maggio, della coalizione di centrosinistra, Matteo Biffoni ha presentato questa mattina, lunedì 4 maggio, la lista civica Biffoni Sindaco. Un gruppo di 32 candidati al consiglio comunale, 15 donne e 17 uomini, provenienti dalla società civile, che hanno l'ambizione di rappresentare variegati mondi del territorio pratese. “Sono grato a ogni candidato per la scelta di correre al mio fianco – prosegue Biffoni -. Ognuno di loro porta avanti una storia fatta professionalità, lavoro, valori: elementi in cui mi rispecchio. La mia candidatura è anche un impegno verso tutti quanti voi. Lo ribadirò sempre: sono a disposizione di tutti”. Biffoni durante la conferenza stampa ha anche parlato della campagna elettorale. “Il tempo a disposizione è molto ristretto – aggiunge -. Ma so anche che tutti daranno il massimo. Intorno a noi rispetto al 2014 e anche al 2019 il mondo è cambiato. Prato adesso ha necessità ed esigenze differenti. Serve un nuovo percorso per riportare la città all'interno delle dinamiche nazionali ed europee. Il posto dove Prato merita di essere”. A parlare come uno dei coordinatori della lista civica Biffoni Sindaco anche l'ex consigliere comunale Enrico Romei. “In città c'è un civismo che raccoglie tanti mondi che hanno deciso di fare rete e di stringersi intorno a Matteo Biffoni – dice -. In lista troviamo professionisti, imprenditori, ricercatori, esperti di sanità. Candidati che hanno un progetto di città pragmatico e condiviso”. Ecco la composizione della lista. Andrea Bertini, impiegato, Andrea Risaliti, imprenditore (in quota Partito Socialista), Bernardo D'Alò, personal trainer, Caterina Ramogida, professoressa, Chiara Berni, impiegata, Costanza Tassi, architetto, Cristiana Scirocco, imprenditrice, Cristina Gargini, organizzatrice eventi in pensione, Elena Pieralli, operatrice nel sociale, Elisabetta Gasparrini, polizia locale, Giacomo Sbolgi, libero professionista ed ex assessore, Giovanni Longobardi, autista, Maria Giovanna Granieri, impiegata, Laura Quitadamo, medico, Leonardo Borsacchi, ricercatore, Luca Vannucci, impiegato ed ex assessore, Luciana Biancalani, pediatra, Marco Burani, imprenditore, Mauro Vaiani, funzionario pubblico, Moreno Sarti, avvocato, Rebecca Madou, insegnante di pilates, Riccardo Vaccai, impiegato, Rita Vargiu, avvocato (in quota Partito Socialista), Roberto Porcu, metalmeccanico ed ex assessore, Roberto Provenzano, autista in pensione, Sandra Mugnaioni, insegnante in pensione ed ex consigliera comunale (in quota Demos), Sara Bartolozzi, avvocato, Simone Puggelli, musicista, Simone Rizzuto, programmatore, Venanzio De Rienzo, pensionato ed ex consigliere comunale, Maria Vittoria Coppini, avvocato, Raffaele Falato, psichiatra e psicoterapeuta. [stefano de biase]

  • serravalle. VIA SAN BIAGIO, LAVORI ANCORA FERMI: CITTADINI IN PIAZZA IL 9 MAGGIO

    Quattro anni di cantiere senza risposte: cresce la protesta mentre l’opposizione chiede trasparenza su tempi, costi e responsabilità dello stallo SERRAVALLE. [a.b.] Il cantiere per la messa in sicurezza idraulica di via San Biagio, a Casalguidi, resta fermo da mesi. Nessun operaio, nessun avanzamento visibile e, soprattutto, nessuna comunicazione ufficiale da parte del Comune sullo stato dell’intervento, avviato quattro anni fa e più volte indicato come prioritario per la sicurezza del territorio. Secondo quanto emerso dalle ultime interrogazioni consiliari, non sarebbe stato reso pubblico neppure un eventuale verbale di sospensione dei lavori, mentre mancano indicazioni chiare su un nuovo cronoprogramma, sui costi aggiornati e sulle fasi progettuali ancora da completare. Una situazione che continua a generare disagi ai residenti, tra strade bloccate, deviazioni e un’opera che, nata per prevenire criticità idrauliche, è oggi percepita come un problema aggiuntivo. In questo clima di crescente frustrazione, le realtà civiche del territorio - Attiva movimento civico e Serravalle Civica - hanno annunciato una manifestazione pubblica: sabato 9 maggio alle ore 11, davanti al palazzo comunale di Casalguidi, in piazza Gramsci 10. L’iniziativa, presentata come un “promemoria” e non come una celebrazione, intende riportare l’attenzione su un cantiere che ha superato i quattro anni di durata senza una prospettiva di conclusione. Nel materiale diffuso dagli organizzatori si sottolineano «lavori infiniti», «strade bloccate» e «promesse non mantenute», con l’obiettivo di chiedere all’amministrazione tempi certi, trasparenza e un impegno concreto per sbloccare l’opera. La protesta arriva in un momento in cui il tema della manutenzione e della sicurezza idraulica è tornato centrale nel dibattito pubblico, e rappresenta un segnale evidente del malcontento di una comunità che attende risposte da troppo tempo.

  • CAPPELLI FRENA SULLA TRAMVIA: «PRIMA DI PARLARE DI RIVOLUZIONE SERVONO NUMERI CERTI E BENEFICI REALI PER LA CITTA'» 

    Il capolista di Forza Italia apre al confronto sul progetto, ma avverte: senza dati su costi, tempi, tracciato e impatto dei cantieri si rischia di scivolare nella propaganda, non nella programmazione PRATO. «Faccio davvero fatica a capire come si possa definire razionalmente la tramvia Prato-Campi “la rivoluzione che la città attende da decenni”» Comincia così la riflessione di Francesco Cappelli, candidato capolista alle comunali con Forza Italia. Eppure una rivoluzione per Prato – precisa il forzista –, sarebbe quella di avere una sanità che funziona, collegamenti ferroviari efficienti, meno traffico, più sicurezza, parcheggi, decoro urbano e infrastrutture utili alle imprese e ai cittadini». Quella dell'azzurro non è tuttavia una chiusura netta sulla questione: «La tramvia – precisa il Commissario di FI – può essere discussa, valutata e approfondita; ma presentarla come la risposta storica ai problemi della città è uno slogan fuori scala. Prima servono numeri certi sui costi, i tempi, il tracciato, l'impatto dei cantieri e, non per ultimo, i benefici concreti per i pratesi (quello che conta maggiormente). Tutto questo – conclude Cappelli – per dire che altrimenti non ci troviamo di fronte ad una programmazione, ma a propaganda». [mori- cappelli]

  • COSIMO ZECCHI (FDI): "TRAM, MANETTI E BIFFONI, MANDATI DAL PD PER VENDERCI CAMPI BISENZIO COME SE FOSSE FIRENZE"

    PRATO. “Cristina Manetti torna a Prato a spiegarci che la tramvia è la rivoluzione che aspettavamo da decenni. Peccato che quella tramvia ci porti a Campi Bisenzio.” è il commento del dirigente nazionale di Fratelli d’Italia Cosimo Zecchi, candidato al consiglio comunale di Prato. “Manetti e Biffoni sono in una posizione scomoda che conoscono bene: quella di chi deve tornare in città a rivendere come conquiste le scelte del proprio partito regionale. Le scelte di Giani e di Fossi. Prato è la principale realtà economica e industriale della piana e del centro Italia. Non un satellite di Firenze, non un comune qualunque della cintura metropolitana. Una città che produce, che esporta, che conta. E che merita infrastrutture all’altezza di quello che è: un collegamento diretto con Peretola e con Firenze, percorribile in dieci o quindici minuti, non un tram che si ferma a Villa Montalvo aspettando che qualcuno costruisca il secondo lotto, se e quando arriverà. Sul collegamento tra la stazione e il Pecci, poi, non abbiamo bisogno che ce lo disegni la Regione. Saremmo in grado di farlo da soli, se chi ci governa da dodici anni non ci avesse già dimostrato ampiamente di cosa è capace: in dodici anni non sono riusciti nemmeno a ricucire la città con il quartiere del Soccorso. Questa non è la rivoluzione che Prato attendeva. È la solita operazione di facciata, confezionata altrove e consegnata qui con un bel fiocco. Prato ha bisogno di leader coraggiosi, non di esecutori testamentari del PD toscano.” Cosimo Zecchi

  • "LE SERATE DELL'OSPEDALE DELLA VALDINIEVOLE"

    Informazione e prevenzione al centro di un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza Un precedente incontro PESCIA. Promuovere la cultura della prevenzione e avvicinare la sanità alla popolazione: nasce con questo obiettivo il nuovo ciclo di incontri “Le Serate dell’ospedale della Valdinievole”, un’iniziativa rivolta ai cittadini per approfondire patologie ad alto impatto, presentare i servizi presenti e quelli in fase di potenziamento. Gli appuntamenti si terranno ogni mercoledì di maggio all’Oratorio S. Antonio Abate di Pescia alle ore 21.00 e vedranno la partecipazione degli specialisti dell’ospedale SS. Cosma e Damiano, che saranno inoltre a disposizione per rispondere a dubbi e informazioni. Il programma prevede quattro serate tematiche. Il 6 maggio è in programma l’incontro con la dott.ssa Grazia Panigada, direttrice della Medicina Interna, sulla prevenzione cardiovascolare con un focus sull’ipertensione, l’obesità e la malattia vascolare periferica. Con l’occasione, è previsto per i partecipanti uno screening gratuito con la possibilità di effettuare una visita con ecocolor doppler (su prenotazione, programmata per il mese di giugno). Mercoledì 13 maggio, è in programma l’incontro “Cuore 2.0: cosa succede dopo un infarto”. La dott.ssa Luigia Garritano illustrerà il ruolo della cardiologia riabilitativa nel percorso di recupero del paziente. Mercoledì 20 maggio, appuntamento con il dottor Paolo Montalto, direttore di Gastroenterologia e con il dottor Francesco Feroci, direttore della Chirurgia generale per parlare di “Salute digestiva: ospedale e territorio, una sola voce”. Gli specialisti affronteranno i temi della prevenzione e della diagnosi precoce, evidenziando i segnali da non sottovalutare. L’ultimo incontro si terrà il 27 maggio con “Un approccio integrato al dolore cronico”. Il dottor Filippo Bressan, direttore della Rianimazione e la dott.ssa Elisabetta Cortesi approfondiranno le strategie terapeutiche per affrontare e gestire sindromi complesse legate al dolore. “L’iniziativa è un’occasione di dialogo diretto tra cittadini e professionisti sanitari – spiega la dott.ssa Giuditta Niccolai, direttrice sanitaria dell’ospedale SS. Cosma e Damiano - offrendo strumenti concreti per una maggiore consapevolezza e per la tutela della propria salute. Non si tratta solo di presentazioni tecniche, ma di un’occasione reale per far sentire i cittadini protagonisti della propria cura. Quest’anno oltre ai servizi già conosciuti, presenteremo alcuni che stiamo potenziando, per rispondere sempre meglio ai bisogni del nostro territorio”. [asl toscana centro]

  • A PISTOIA ARRIVA LA CHIANTI LOVERS WEEK: CENA GOURMET E DEGUSTAZIONI PER SCOPRIRE IL CHIANTI

    Al via la seconda edizione della manifestazione organizzata dal Consorzio Vino Chianti: il 5 maggio Cena Degustazione. Il presidente Busi: “Non eventi per addetti ai lavori, ma una festa aperta a tutti i Chianti Lovers” PISTOIA. Cena gourmet, degustazioni e tanta allegria all’insegna del buon vino Docg. Arriva a Pistoia la Chianti Lovers Week, la manifestazione firmata dal Consorzio Vino Chianti che, alla sua seconda edizione porterà il vino tra le persone con un calendario diffuso di eventi nei luoghi del vivere quotidiano. Martedì 5 maggio la Chianti Lovers Week farà tappa a Pistoia al Ristorante Rosso Veneziano Bistrot (via Piero della Francesca, 200) per l’evento “CenaDegustazione”. A partire dalle 20.30 è in programma una cena gourmet accompagnata dalla degustazione dei vini dell’Azienda Agricola Ludus. Un appuntamento pensato per offrire un’esperienza enogastronomica completa, in cui i sapori del mare si intrecciano con le caratteristiche dei vini del territorio, dando vita a un percorso di scoperta tra abbinamenti e identità locali. “Con la Chianti Lovers Week portiamo avanti un progetto che, alla sua seconda edizione, nasce dall’intuizione di dare continuità all’Anteprima aprendoci ai territori – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti –. La scelta che abbiamo fatto è quella di andare incontro ai Chianti Lovers e ha già registrato lo scorso anno un grande successo”.

  • FUMATA NERA PER IL COLLEGAMENTO DOGANACCIA–CORNO ALLE SCALE

    Siamo Abetone Cutigliano: "Ma queste risorse non devono andare perdute!" ABETONE CUTIGLIANO. Il 27 aprile 2026 è arrivato il NO definitivo della Provincia di Pistoia al progetto della funivia che avrebbe dovuto unire le due stazioni sciistiche. Una bocciatura che, purtroppo, era già evidente durante la conferenza dei servizi. Adesso però la priorità è una sola: non perdere quei finanziamenti. Il Governo ha prorogato le risorse previste per il protocollo neve e i nostri rappresentanti istituzionali devono intervenire subito, senza ulteriori rinvii e senza tergiversare. La nostra proposta è chiara: sbloccare il progetto già avviato ma fermo del collegamento Doganaccia–Croce Arcana, per un investimento di circa 6 milioni di euro; destinare le restanti risorse al miglioramento delle infrastrutture viarie verso le principali località sciistiche: Doganaccia, Abetone e Val di Luce. Una proposta concreta, in linea con quanto già previsto dal memorandum del 2017 presentato al Sottosegretario Luca Lotti. Le risorse destinate alla montagna devono restare sulla montagna. Servono visione, coraggio e decisioni immediate per difendere il turismo invernale e il futuro del nostro territorio. Siamo Abetone Cutigliano

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