News metropolitane Pistoia Prato Firenze
Risultati di ricerca
Search this site
1954 risultati trovati con una ricerca vuota
- PUNTOACQUA ITALIA SI INGRANDISCE E SBARCA NELLA CAPITALE: APRE IL PRIMO FRANCHISING DEL LAZIO
L'azienda pratese, guidata dall'imprenditore Francesco Muto, sigla l'accordo di collaborazione con gli imprenditori Matteo Brancaccia e Valerio D'Angelo. Intanto è partito il corso di formazione targato Puntoacqua Italia per formare la figura del professionista dell'acqua PRATO. Puntoacqua Italia approda a Roma. L’azienda gestita dall’imprenditore pratese Francesco Muto, specializzata nella realizzazione, installazione e manutenzione di impianti di trattamento di acque potabili, dopo Milano aprirà anche la prima sede in franchising del Lazio. Questo si rende possibile grazie all'accordo siglato con gli imprenditori Matteo Brancaccia e Valerio D’Angelo, che si occuperanno di esportare a Roma il modello già sperimentato in altre parti d'Italia. Per garantire uno standard uniforme su tutta la penisola, proprio in questi giorni è partito a Prato il corso di formazione promosso da Puntoacqua Italia e rivolto agli imprenditori capitolini. Un passaggio significativo nel percorso di crescita dell'attività. Il percorso formativo è stato strutturato per offrire ai presenti una preparazione completa, non solo sul piano tecnico ma anche su quello valoriale e relazionale. La formazione ha infatti preso avvio dalla vision e mission aziendale, approfondendo l’approccio che caratterizza il servizio Puntoacqua Italia, volto alla distribuzione di acqua a km 0, finalizzato ad abbattere emissioni, sprechi e inquinamento. Inoltre è stato approfondito anche il ruolo del tecnico specializzato, dedicando un’attenzione particolare a come creare nel migliore modo possibile la figura del professionista dell’acqua a km 0 buona, sicura ed ecologica. Uno specialista che non verrà chiamato solo per installare e gestire gli impianti, ma anche per relazionarsi con il cliente in modo efficace, comprendendone le esigenze e offrendo soluzioni personalizzate. Il percorso ha previsto inoltre una parte pratica dedicata al montaggio degli impianti, con l’analisi delle diverse tipologie disponibili e delle soluzioni più adatte in base ai contesti. Un approccio che punta a fornire una conoscenza del prodotto a 360 gradi, orientandosi verso un servizio su misura per il cliente. Come detto, con questo ingresso Puntoacqua Italia rafforza la propria presenza territoriale, già consolidata in Toscana tra Prato, Firenze e Pistoia, proseguendo il percorso avviato a Milano da ormai tre anni e arrivando oggi anche a Roma. “È solo l’inizio di un progetto che punta ad espandersi in tutte le province italiane – conclude Muto -. Crediamo che la formazione sia un’attività utile e replicabile, sia dal punto di vista operativo che tecnico. Un’espansione che conferma la crescita del progetto e la volontà di portare il modello dell’acqua a km 0 su scala nazionale”. [stefano de biase]
- I CANDIDATI DEL PSI CORRERANNO NELLA LISTA CIVICA BIFFONI SINDACO
L'imprenditore Andrea Risaliti e l'avvocato Rita Vargiu: “Il nostro impegno a fianco dell'associazionismo sportivo e del terzo settore”. E in un incontro alla presenza di sigle datoriali e sindacali annunciano le priorità: “Le realtà associative e sportive del territorio hanno bisogno di spazi e sostegno. Fondamentale anche intervenire sulla viabilità ordinaria” PRATO. Saranno Andrea Risaliti e Rita Vargiu i candidati al consiglio comunale di Prato del Partito Socialista. Correranno nelle fila della lista civica Biffoni Sindaco, confermando l'accordo che già nel 2019 vide correre i socialisti nella civica di Biffoni. I due candidati già da settimane stanno portando avanti incontri e iniziative. L'ultima si è tenuta nella sede di via Verdi, in centro storico, per presentare progetti e priorità su sicurezza, viabilità, rilancio del tessile e associazionismo sportivo e terzo settore. Lo hanno fatto alla presenza di iscritti, simpatizzanti, sigle datoriali e sigle sindacali. “Una delle priorità è rappresentata dal sostegno all'associazionismo sportivo e al terzo settore – commentano -. Sono tante le realtà che tengono impegnati in modo sano i nostri ragazzi e che chiedono spesso diritti che già dovrebbero avere. Mi riferisco, ad esempio, agli amici dell'Azzurra Nuoto che avrebbero necessità di uno spazio natatorio per potere fare allenare con regolarità le centinaia di ragazzi tesserati. O ancora allo Skating Prato che necessiterebbe di uno spazio per fare allenare le pattinatrici e i pattinatori. O ancora ad Almanacco Eventi che gestisce un'area difficile come quella del playground del Serraglio e necessiterebbe di un po' di attenzione maggiore su spazi ed eventi”. Altro argomento al centro della discussione è stato quello della sicurezza. “Dobbiamo necessariamente rispondere al senso di insicurezza presente fra i cittadini – dicono Risaliti e Vargiu -. E siamo convinti che laddove la città vive ci sia meno spazio per la microcriminalità. Pertanto chiediamo sostegno allo sviluppo della movida e delle attività economiche, nuove assunzioni nel corpo della polizia municipale, e utilizzo di quest'ultima a presidio delle zone 'calde' del territorio”. Sul rilancio del tessile i due candidati del Psi hanno ribadito il progetto di organizzare la Fiera dell'Industria Tessile a costo zero, sfruttando i locali del Buzzi e del Museo del Tessuto. L'ultimo passaggio ha invece riguardato la viabilità ordinaria. [stefano de biase]
- montemurlo. ALLA BIBLIOTECA "DELLA FONTE" LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "VAGHE STELLE DEL CINEMA"
Appuntamento mercoledì 22 aprile ore 21 con un viaggio nel mondo del grande schermo attraverso le pagine del libro di Fausto Meoli MONTEMURLO. La terza edizione della rassegna editoriale "Il Mercoledì in Biblio" prosegue mercoledì 22 aprile ore 21 alla biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” (piazza Don Milani, 1) con la presentazione del libro “Vaghe stelle del cinema Una vita tra sale e storie" di Fausto Meoli (Ed. I Libri di Mompracem, 2025). Il libro non è solo un saggio sul cinema, ma un racconto appassionato di una vita vissuta "dietro le quinte" e dentro le sale. Meoli ci accompagna tra aneddoti, ricordi e riflessioni, esplorando come le pellicole abbiano plasmato la nostra cultura e i nostri sogni. Un omaggio romantico e lucido ai cinema come luoghi di aggregazione e alle storie che ci hanno fatto emozionare. L'autore dialogherà con Giovanna Checchi. Porterà il saluto dell’amministrazione comunale l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Come ogni mercoledì la biblioteca resterà aperta con orario continuato 9-23. [masi- comune di montemurlo]
- L' IMPEGNO PER IL TERRITORIO PROSEGUE: GABRIELE ALBERTI SI RICANDIDA AL CONSIGLIO COMUNALE NELLA LISTA DEL PD
L'ex presidente del consiglio comunale, esponente da sempre impegnato nel mondo del sociale, esperto di soccorso sanitario, correrà nella lista del Partito Democratico alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. “A disposizione della città per aiutarla a ripartire dopo il commissariamento” Gabriele Alberti PRATO. Alberti si candida al consiglio comunale alle amministrative del 24 e 25 maggio a Prato nella lista del Partito Democratico. L'ufficialità è arrivata dopo l'approvazione della lista da parte dell'Assemblea del Pd. 48 anni, esperto di soccorso sanitario alla Misericordia di Prato, da sempre impegnato nel sociale e nella sanità, è ex presidente del consiglio comunale. “Mi candido al consiglio comunale per sostenere il percorso di Matteo Biffoni, la cui presenza mi ha stimolato a rimettermi in gioco, provando a dare il mio contributo alla città e mettendo a disposizione la mia esperienza amministrativa e civile. L'obiettivo è quello di aiutare Prato e il Comune a ripartire il prima possibile dopo il periodo commissariale. La candidatura è uno stimolo personale: la passione politica mi impone di ripartire, provando a rappresentare i problemi dei territori, delle frazioni, rappresentando anche tutti quei problemi sociali di famiglie che vivono situazioni varie di disagio”. Secondo Alberti “è necessario dare un segnale diverso sui temi del decoro e della legalità, intesa quest'ultima come controllo del territorio”. “Serve sempre più attenzione sul fenomeno dell'abbandono degli scarti tessili – dice -. Così come maggiore attenzione al decoro in alcune zone 'calde', ad esempio i vari Macrolotti. Bisogna concentrarsi sempre di più sul rispetto delle regole di civile convivenza. Questo problema non può essere nascosto e tramite le competenze del Comune e il dialogo fra istituzioni dobbiamo affrontarlo”. Alberti, che presenterà le proprie priorità in varie iniziative pubbliche, ricorda anche il proprio impegno sui temi dell'affido, delle adozioni, sulla necessità di maggiori risorse per stare vicino alle famiglie. “C'è bisogno di più assistenti sociali, di psicologi, di strutture, di sostegno per assicurare a tutti i minori la pratica sportiva – aggiunge -. Dobbiamo capire come potere fare di più rispetto a quanto accade oggi”. Fra le varie priorità anche il sostegno al Centro per le famiglie Ohana, la promozione dell'attività sul consiglio comunale dei ragazzi e il lavoro sui temi della memoria. “Un impegno serio e concreto per Prato – conclude -, proprio come la mia storia personale ha sempre raccontato”. [stefano de biase]
- AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO, ANACI PRATO ORGANIZZA DUE GIORNATE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIE PER LEGGE
L'appuntamento è per venerdì 8 e venerdì 15 maggio all'Art Hotel Museo di Prato. I corsi vogliono offrire “spunti per una nuova cultura per l’amministrazione condominiale”. Ecco come iscriversi PRATO . Due giornate di formazione e aggiornamento rivolte agli amministratori di condominio. E' quanto organizza Anaci Prato, l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, per venerdì 8 e venerdì 15 maggio negli spazi dell'Art Hotel Museo di viale della Repubblica. Si tratta del corso di aggiornamento organizzato secondo il decreto ministeriale 140/2014, quello che sancisce i criteri e le modalità per la formazione degli amministratori di condominio nonché dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali. La duplice iniziativa si pone l'obiettivo di portare “spunti per una nuova cultura per l’amministrazione condominiale”. Le due giornate di formazione sono aperte sia agli amministratori iscritti ad Anaci che a quelli non iscritti. Sono previsti inoltre crediti formativi per gli iscritti al Collegio dei Geometri di Prato. “Avere amministratori di condominio costantemente formati e aggiornati significa offrire alla cittadinanza servizi sempre più efficienti, efficaci e puntuali. Avere di fatto una risposta sempre pronta a ogni esigenza o necessità. Per questo formazione e aggiornamento sono obiettivi prioritari del nuovo mandato del consiglio direttivo di Anaci Prato – spiega il presidente Alessandro Bari -. L'idea è quella di affiancare gli amministratori nelle loro esigenze, nella spiegazione di tutti i cambiamenti normativi e anche offrire loro la possibilità di conoscere costantemente tutte le novità che si possano aprire per rendere sempre più efficace l'amministrazione condominiale. Le due giornate di formazione a maggio vanno proprio in questa direzione”. Come detto, la prima giornata è prevista per venerdì 8 maggio. Si comincia alle ore 9. Come relatori durante la mattinata si alterneranno l'avvocato Giacomo Palazzi (responsabile scientifico dei corsi), l'avvocato Francesco Lencioni, l'avvocato Michela Varrocchi e il dottor Yamuna Giambastiani. Nel pomeriggio ci saranno gli interventi dell'avvocato Serena Ancillotti, del dottor Davide Zennoni e del geometra Andrea Macchiavelli. La seconda giornata in programma venerdì 15 maggio prevede in mattinata come relatori l'avvocato Claudio Belli, il dottor Giuseppe Merello (tesoriere Anaci nazionale), la presidente di Anaci Firenze Simona Garofalo, e del dottor Claudio Becagli. Nel pomeriggio gli interventi degli ingegneri Christian Mari e Nicola Beltrami, della dottoressa Stefania Serusi e la conclusione dell'avvocato Giacomo Palazzi. A seguire l'esame finale. “L'invito alla partecipazione è a tutti gli amministratori Anaci ma anche a quelli che ancora non si sono iscritti all'associazione – conclude Bari -. Nell'arco di questo mandato vogliamo avvicinare sempre un numero maggiore di amministratori condominiali alla nostra associazione e questo corso di aggiornamento può rappresentare un momento ideale per conoscere meglio la nostra realtà e i nostri obiettivi”. I posti riservati per le giornate di formazione sono 50. Per iscrizioni mandare una mail a: segreteria.anaciprato@gmail.com
- MARCO MEUCCI NUOVO LUOGOTENENTE DEI CAVALIERI DEL SANTO SEPOLCRO
Cerimonia solenne a San Miniato al Monte: la diocesi di Pescia celebra il nuovo incarico e Uneba Pisa esprime gratitudine per il suo servizio PISTOIA - PESCIA . Marco Meucci, appartenente alla diocesi di Pescia, è stato ufficialmente nominato nuovo luogotenente dell’Italia centrale e appenninica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. La cerimonia di accettazione della luogotenenza si è svolta ieri, sabato 18 aprile, nella suggestiva abbazia di San Miniato al Monte a Firenze, in un clima di profonda partecipazione e solennità. A presiedere il rito è stato il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, affiancato dal vescovo di Piombino–Massa Marittima Carlo Ciattini, dall’abate del monastero e da numerosi sacerdoti provenienti da varie diocesi. Un momento liturgico intenso, che ha sottolineato il valore ecclesiale e il significato spirituale del nuovo incarico affidato a Meucci. Alla celebrazione era presente anche una delegazione di Uneba Pisa, giunta per testimoniare vicinanza e riconoscenza verso Meucci per il sostegno costante offerto negli anni alle strutture e alle realtà associative del territorio. Un legame, quello con Uneba, che il presidente Riccardo Novi ha voluto ribadire con parole di stima: «Marco Meucci farà senza dubbio bene nel nuovo incarico che è chiamato a ricoprire», ha dichiarato, riconoscendogli «un grande valore e senso ecclesiale». Novi ha poi affidato simbolicamente il suo servizio «al Cuore Immacolato di Maria», sottolineando la dimensione spirituale che accompagna questo nuovo cammino. La nomina di Meucci rappresenta un passaggio significativo per l’Ordine del Santo Sepolcro e per le comunità che negli anni hanno potuto apprezzarne l’impegno, la dedizione e la presenza costante nei momenti più importanti della vita ecclesiale e associativa.
- PISTOIA, LA RIVOLUZIONE ROSA DI AVIS: OLTRE IL 40 PER CENTO DEI NUOVI ISCRITTI SONO DONNE
I numeri emersi nel corso della 55esima Assemblea regionale a Montecatini Terme. Invecchia la base dei donatori storici: più del 50% è over 46 . La presidente regionale Firenze e il presidente provinciale Gelli: “Abbiamo bisogno di un ricambio generazionale” PISTOIA . Il 43% dei nuovi iscritti all’Avis provinciale di Pistoia sono donne, ma tra i donatori storici la base invecchia: oltre il 50% è over 46. Sono i numeri dell’Avis provinciale di Pistoia, che riflettono quelli regionali e che sono emersi sabato, durante la 55ª Assemblea regionale dell’associazione all’Hotel Tuscany Inn di Montecatini Terme. Se da un lato la crescita della componente femminile rappresenta un segnale positivo, dall’altro si rende urgente un ricambio generazionale. I numeri di una base sociale solida La realtà pistoiese può contare su una base associativa compatta, composta da 6.345 soci complessivi. Di questi, la quasi totalità – ovvero 6.151 persone – riveste la qualifica di socio donatore. Entrando nel dettaglio della partecipazione effettiva, ben 5.080 donatori hanno effettuato almeno un prelievo nel corso dell’ultimo anno, a testimonianza di un legame profondo tra l’associazione e i propri iscritti. L'identikit del donatore: tra generi e nuove iscrizioni Analizzando la composizione interna della sezione pistoiese, si osserva una netta prevalenza della componente maschile, con 3.902 donatori uomini (pari al 63,44% del totale) a fronte di 2.249 donne (36,56%). Sul fronte del ricambio generazionale, il 2025 ha fatto registrare 722 nuovi soci iscritti, con il segnale incoraggiante di una partecipazione femminile in crescita tra le nuove leve: le donne rappresentano infatti il 43,21% dei nuovi ingressi, dato di poco inferiore al 44,72% della media regionale . La sfida anagrafica tra giovani e donatori storici Sul fronte delle fasce d’età, il territorio pistoiese riflette la tendenza regionale all’invecchiamento della base donatrice, pur mantenendo alcuni scostamenti significativi. I giovani under 25 rappresentano l’8,08% del totale, una percentuale leggermente più bassa rispetto al 10,1% registrato su base regionale. Di contro, Pistoia vanta una base di donatori storici particolarmente robusta: la fascia degli over 46 costituisce infatti il 53,6% dei donatori totali, in linea con la media toscana del 53%. Nel dettaglio, il 28,6% dei donatori ha un'età compresa tra i 46 e i 55 anni, mentre il 22,89% appartiene alla fascia 56-65 anni, confermando come la stabilità del sistema pistoiese poggi ancora con forza sull'esperienza e sulla fedeltà dei donatori più maturi. Il commento della presidente di Avis Toscana Claudia Firenze e del presidente di Avis Pistoia, Emanuele Gelli “Il territorio di Pistoia riflette l’andamento regionale: anche qui, pur potendo contare su una base solida di donatori storici, si pone la questione del ricambio generazionale. Dobbiamo porci l’obiettivo di essere ancora più attrattivi, per promuovere al meglio l’importanza di un gesto semplice, che salva la vita. Siamo certi - dicono Firenze e Gelli - che con il grande lavoro delle Avis comunali, supportate dai livelli superiori, ci riusciremo”. [ivana zuliani]
- quarrata. BIBLIOTECA MICHELUCCI, VIA LIBERA AL PROGETTO DI RECUPERO DOPO L' ALLUVIONE
Intervento da 1,15 milioni di euro: lavori per il ripristino e l’adeguamento antincendio. Fondi anche dalla Fondazione Caript QUARRATA. [a.b.] La Giunta comunale compie un passo decisivo verso la riapertura della Biblioteca comunale “G. Michelucci”, gravemente colpita dall’alluvione del 2 e 3 novembre 2023. Con una proposta di deliberazione del Servizio Lavori Pubblici e Patrimonio, è stato infatti approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino dell’edificio e il suo adeguamento alla normativa antincendio. L’intervento, dal valore complessivo di 1 milione e 150 mila euro (Iva compresa), punta non solo a sanare i danni causati dagli eventi alluvionali, ma anche a migliorare la sicurezza della struttura, adeguandola alle disposizioni vigenti. Un passaggio fondamentale per restituire alla cittadinanza uno spazio culturale centrale. Il progetto è stato redatto dall’ingegnere Lorenzo Borelli, incaricato anche della direzione lavori, e dal geometra Alessio Mazzoni, responsabile del coordinamento della sicurezza. Il ruolo di Responsabile Unico del Procedimento (RUP) è affidato al geom. Emanuele D’Aprile del Servizio Lavori Pubblici e Patrimonio. Determinante, per l’avanzamento dell’iter, è stato il parere favorevole rilasciato il 13 ottobre 2025 dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, necessario per procedere con la realizzazione delle opere. Il via libera ha consentito ai professionisti incaricati di predisporre il progetto di fattibilità, completo di tutti gli elaborati tecnici, tra cui relazioni, computi metrici, cronoprogramma, piano di sicurezza e documentazione antincendio. Sul fronte delle risorse, il Comune può contare su un finanziamento di 325 mila euro erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, già iscritto a bilancio. La restante parte sarà reperita attraverso ulteriori fonti, anche in vista dell’inserimento dell’opera nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici. Con l’approvazione tecnica, l’amministrazione dà mandato agli uffici di procedere rapidamente alla redazione del progetto esecutivo e all’avvio delle procedure per l’appalto dei lavori. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile proprio per accelerare i tempi e consentire l’apertura del cantiere nel più breve tempo possibile. L’obiettivo è chiaro: restituire alla comunità la biblioteca Michelucci, rendendola più sicura, moderna e pronta a tornare punto di riferimento culturale dopo i danni subiti dall’alluvione.
- AL CIRCOLO ARCI FORNACI UN INCONTRO SU GUERRA, LAVORO E INFORMAZIONE PROMOSSO DA PISTOIA ROSSA
Martedì 21 alle 21 il dibattito con Dario Furnari (USB), l’ex operaio GKN Francesco Lovino e, in collegamento, Antonella Bundu dalla Global Sumud Flotilla. Conclusioni affidate al candidato sindaco Fabrizio Mancinelli. Alle 19 la presentazione dei candidati. PISTOIA. Un confronto pubblico sui temi della guerra, delle sue conseguenze economiche e sociali e sul ruolo dell’informazione. È l’iniziativa organizzata da Pistoia Rossa, che invita cittadine e cittadini martedì 21 aprile al Circolo Arci Fornaci per l’incontro dal titolo “La tendenza alla guerra e le sue ricadute sul lavoro”. La serata prenderà il via alle 19 con la presentazione dei candidati della lista, mentre il dibattito principale inizierà alle 21. Interverranno Dario Furnari dell’Unione Sindacale di Base, Francesco Lovino, operaio ex GKN e attivista del movimento per la difesa del lavoro, e Antonella Bundu, collegata dalla Global Sumud Flotilla, impegnata in iniziative internazionali di solidarietà. Le conclusioni saranno affidate al candidato sindaco Fabrizio Mancinelli. Nel documento di presentazione dell’iniziativa, Pistoia Rossa sottolinea come la riconversione bellica venga considerata non solo “umanamente atroce”, ma anche “antieconomica”. Secondo l’analisi proposta, l’espansione dell’industria militare aumenterebbe il potere di ristrette élite industriali e finanziarie, lasciando “il resto dell’economia allo sbando”, generando debito pubblico, tagli ai diritti sociali e civili e accelerando la deindustrializzazione dei settori civili. L’investimento nel comparto bellico, si legge ancora, comporterebbe “una perdita netta di occupazione”, con ricadute negative sul welfare, sui servizi pubblici e sul potere d’acquisto dei salari reali, aggravando precarietà e disuguaglianze. Un passaggio è dedicato anche al ruolo del sistema mediatico, descritto come una “macchina di senso comune” che contribuirebbe a normalizzare fenomeni come guerra, sfruttamento, femminicidi, morti sul lavoro, delocalizzazioni e politiche di riarmo. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare, esprimendo vicinanza alla Global Sumud Flotilla e interpretando la presenza all’iniziativa come un atto di “resistenza in prosa”, richiamando le parole di Piero Calamandrei sull’impegno civile quotidiano e sulla necessità di difendere la libertà attraverso la partecipazione politica e il rifiuto dell’indifferenza.
- PISTOIA-PESCIA, ATTESA PER L' ANNUNCIO DI TARDELLI: CONVOCATO IL CLERO PER "IMPORTANTI COMUNICAZIONI"
Domani alle 12, in Palazzo vescovile, monsignor Fausto Tardelli incontrerà sacerdoti, religiosi e organismi pastorali delle due diocesi. La Santa Sede ha già accettato la sua rinuncia nunc pro tunc: cresce l’ipotesi che possa essere comunicato il nome del nuovo vescovo. PISTOIA-PESCIA. C’è grande attesa nelle diocesi di Pistoia e Pescia per l’incontro convocato da monsignor Fausto Tardelli per domani, lunedì 20 aprile alle ore 12, nel Palazzo vescovile di via Puccini. L’invito, rivolto al clero, ai religiosi e alle religiose, ai consigli pastorali e al personale della Curia, parla di “importanti comunicazioni”, senza ulteriori dettagli. Una scelta che ha inevitabilmente alimentato le ipotesi su un possibile annuncio riguardante il futuro delle due diocesi. La convocazione arriva in un momento particolarmente significativo. La Santa Sede ha infatti già accettato la rinuncia di monsignor Tardelli con la formula “nunc pro tunc”, che rende effettiva la decisione solo al momento della nomina del successore. Fino a quel momento, il vescovo resta pienamente in carica, ma la fase di transizione è ormai avviata. Negli ultimi mesi, Tardelli aveva spiegato le ragioni della sua scelta: un carico pastorale molto impegnativo dopo l’unificazione “in persona episcopi” delle due diocesi, la necessità di avviare un nuovo ciclo ecclesiale con energie rinnovate e anche il peso di situazioni complesse, come quella legata alla parrocchia di Vicofaro. Una decisione maturata, come aveva dichiarato, “per il bene delle comunità e della missione pastorale”. L’incontro di domani potrebbe dunque rappresentare un passaggio decisivo. Non è escluso che possa essere comunicato il nome del nuovo vescovo, ponendo fine a settimane di attesa e di inevitabili speculazioni. Altre ipotesi parlano di aggiornamenti organizzativi interni o di indicazioni operative per la gestione del periodo di transizione. In ogni caso, la convocazione congiunta di Pistoia e Pescia conferma la volontà di Tardelli di mantenere un rapporto diretto e trasparente con le comunità ecclesiali fino all’ultimo giorno del suo ministero. Domani, dunque, potrebbe aprirsi una nuova pagina per entrambe le diocesi.
- VANNUCCI (FUTURO NAZIONALE): «SULLA PROROGA DEL TERMOVALORIZZATORE BENESPERI SAPEVA COSA FIRMAVA»
Il referente del comitato montalese ricostruisce il voto unanime dei sindaci sulla proroga dell’impianto e critica l’attuale posizione del primo cittadino di Agliana: «Dopo aver firmato l’accordo, oggi chiede chiarimenti sulla chiusura. I cittadini meritano trasparenMza, non ambiguità» MONTALE. Si sono susseguite discussioni nei consigli comunali e articoli di stampa inerenti il termovalorizzatore di Montale. Ci tengo ad intervenire, oggi in qualità di referente del comitato costituente Montalese di Futuro Nazionale, ma essendo stato consigliere comunale quando ne è stata votata la proroga, conosco il problema. Mi fanno "sorridere" le posizioni del sindaco di Agliana che oggi fa la voce grossa , chiedendo chiarimenti sulla chiusura e se ci sarà un ampliamento . In una assemblea pubblica a Stazione, attaccai duramente Benesperi per aver firmato insieme ai sindaci di Montale e Quarrata ( PD ) la proroga. Per poter effettuare la proroga occorreva l'unanimità in assemblea dei sindaci soci del termovalorizzatore. È stato quindi attore ben consapevole che, firmando la proroga, non si sarebbe bloccato, ma anzi sarebbe andato avanti e tutto questo dopo aver improntato la campagna elettorale 2019 sulla chiusura dell'impianto. Ed ora chiede lumi sul destino dell'impianto? La domanda è : ma sapeva cosa firmava ? Pensava veramente che sarebbero stati investiti milioni di euro per proseguire l'incenerimento quattro anni, oppure questa scelta si è, tutto sommato, rivelata felice per la nuova alleanza multicolor che di lì a poco sarebbe nata al ballottaggio e che ha permesso spianare la via al secondo mandato? E solo adesso, ribadisco, si cominciano a fare domande sul futuro dell'impianto? Sono interrogativi che alla luce di quanto sta emergendo, è lecito farsi. Perché qui o non si capisce cosa si firma, cosa molto grave per un amministratore che ha la responsabilità di un comune, o si è in malafede. Penso che questo tipo di politica debba finire, i cittadini hanno bisogno di chiarezza e una volta che ci si allinea alle scelte, che certo non mi meravigliano, della Regione, di Quarrata e di Montale, inutile dopo far finta di non capire. Referente Futuro Nazionale Franco Vannucci
- poggio. «CORSIA PREFERENZIALE SENZA BASI: L'ENNESIMO ERRORE DELLA GIUNTA»
Dura presa di posizione del Partito Democratico contro la proposta su via Vittorio Emanuele: per i critici si tratta di un intervento improvvisato, bocciato dalla Provincia e privo di studi su impatti, sicurezza e costi. Ribadita la necessità del senso unico e del rilancio del progetto del Ponte alla Nave POGGIO. La vicenda della viabilità interna a Poggio a Caiano si è arricchita recentemente di un nuovo capitolo: quello della corsia preferenziale, proposta dalla giunta comunale con la tecnica alla quale frequentemente fa ricorso: quella dell’apprendista stregone. Dopo aver ricevuto la sonora bocciatura di tutte le azioni finora intraprese, in modo improvvisato e con motivazioni del tutto strumentali, forse per mascherare i disastri finora causati (o, forse, per finalità ancora meno nobili), ha proposto l’istituzione di una corsia preferenziale per trasporto pubblico e mezzi di soccorso su via Vittorio Emanuele. Il più che motivato diniego della Provincia di Prato ha suscitato la protesta non solo dell’amministrazione comunale, espressa dalla vicesindaca con il consueto modo pacato e conciliante, ma anche di chi, invece di fare ricorso ad argomentazioni di buon senso, evidentemente, preferisce fare da stampella ad una giunta in palese stato di disperazione e prigioniera delle proprie azioni. Ancora una volta, quindi, questa amministrazione si dimostra capace solo di proposte totalmente sbagliate sia nel merito, che nel metodo: un modo di procedere già pesantemente censurato dalla sentenza del Consiglio di Stato; ovviamente, non ci aspettavamo molto di diverso da chi, nelle scorse settimane, ha affermato di non voler prendere lezioni da chi ha amministrato in precedenza: viste, però, le reiterate bocciature, un pensierino a qualche ripetizione potrebbe valer la pena farlo. Nel merito della vicenda ribadiamo la nostra contrarietà all’idea di una corsia preferenziale senza uno studio che dimostri quale sarebbe il suo impatto sull’inquinamento acustico e atmosferico; senza un confronto con i cittadini interessati sul rapporto fra costi e benefici, considerando che eliminare la possibilità di sosta su un lato della strada rappresenterebbe sicuramente un disagio non solo per residenti e attività, ma per tutta la comunità; senza un’analisi dei rischi che una corsia che vede i mezzi autorizzati muoversi in senso contrario al flusso principale potrebbe causare agli altri automobilisti e agli utenti deboli (pedoni e ciclisti). Riteniamo, poi, che un’amministrazione capace di svolgere il proprio compito dovrebbe essere in grado di trattare con Autolinee Toscane la questione degli eventuali costi aggiuntivi su altri tavoli e con ben altre considerazioni. Stigmatizziamo il tentativo di far leva strumentalmente sulla questione sicurezza, evidenziando non solo che la Provincia ha trasmesso il proprio diniego anche alle Prefetture di Prato e Firenze, interessate al piano di emergenza Liquigas, ma, soprattutto, che in una precedente fase di acquisizione di pareri (settembre 2023) i VV. FF. di Prato hanno sostenuto, a proposito di un’eventuale modifica della viabilità a Poggio a Caiano, che “questa non influirebbe sui loro piani interventistici”. Constatiamo che l’esito delle rilevazioni ARPAT sull’inquinamento acustico che, come reso noto dal gruppo consiliare Poggio Insieme, con il doppio senso di circolazione è aumentato, nonostante la posa dell’asfalto fonoassorbente, costituisce un’ulteriore conferma che il senso unico rappresenta una necessità per la vivibilità dell’area del centro storico. Esprimiamo solidarietà e sostegno alla Provincia di Prato e al suo Presidente per gli attacchi di cui sono stati fatti oggetto. Ci permettiamo, in conclusione, di fornire alcune indicazioni che si ispirano ad un “ottimo senso”: chi ha la responsabilità di guidare il nostro paese faccia in modo che da via Cioppi transitino solo i veicoli autorizzati e lo facciano ad una velocità compatibile con le caratteristiche della strada; promuova un’iniziativa forte per rilanciare il progetto del Ponte alla Nave come unica infrastruttura capace di rappresentare una prospettiva sostenibile per Poggio a Caiano. Pd Poggio a Caiano











