News metropolitane Pistoia Prato Firenze
Risultati di ricerca
Cerca in questo sito
2115 risultati trovati con una ricerca vuota
- PRIMO MAGGIO A QUARRATA, TRA MUSICA, LAVORO E COMUNITA': IN CORTEO ANCHE VENTI MEZZI AGRICOLI DELLE AZIENDE DEL TERRITORIO
La Filarmonica “Giuseppe Verdi” ha aperto la sfilata del 1° Maggio. Il sindaco Romiti richiama il valore del lavoro, della legalità e della dignità, ringraziando sindacati e istituzioni per l’impegno quotidiano contro sfruttamento e ingiustizie. L'intervento di Michele Faggiani QUARRATA — [a.b.] Una mattinata di partecipazione, identità e comunità ha caratterizzato il Primo Maggio 2026 a Quarrata, dove la tradizionale sfilata cittadina è stata aperta dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi”, seguita da un lungo corteo che ha visto protagonisti anche una ventina di mezzi agricoli provenienti dalle aziende del territorio. Una presenza scenografica e simbolica, che ha ricordato il legame profondo tra Quarrata, il lavoro e le sue radici produttive. La manifestazione, organizzata in collaborazione con CGIL, CISL e UIL, ha attraversato il centro cittadino per poi concludersi in piazza Risorgimento con il comizio di Michele Faggiani (FP Cisl Toscana Nord)i e i saluti istituzionali. Nel suo intervento, il sindaco Gabriele Romiti ha voluto sottolineare il valore civile e sociale della Festa dei Lavoratori, ricordando la storia produttiva della città e l’impegno quotidiano per la legalità: «Quarrata è una città che conosce il sacrificio del lavoro. E anche l’impegno per la legalità. Abbiamo una grande tradizione artigiana e industriale, tante eccellenze riconosciute a livello mondiale». Romiti ha poi richiamato l’attenzione su chi vive condizioni di fragilità occupazionale: «Celebrare il lavoro oggi non significa soltanto ricordare chi ha costruito questa città, ma anche ascoltare chi un lavoro non ce l’ha, chi lo cerca, chi vorrebbe condizioni migliori». Il sindaco ha ribadito la collaborazione tra Comune, sindacati, forze dell’ordine, Ispettorato del lavoro e Asl nella lotta allo sfruttamento: «Siamo uniti con tutti coloro che combattono ogni tipo di ingiustizia. Perché lavoro significa dignità e libertà». La mattinata si è chiusa con il pranzo sociale al Parco Verde, confermando la tradizione di una festa partecipata e radicata nella comunità La presenza dei mezzi agricoli, insieme alla Filarmonica e ai tanti cittadini, ha trasformato il corteo in un racconto collettivo della città: dalle sue radici rurali alle sue eccellenze industriali, dal lavoro manuale alle nuove professionalità. Il Primo Maggio quarratino si conferma così un appuntamento identitario, capace di unire memoria, impegno sociale e partecipazione civica.
- ospedale pacini. IL CISADEP SOSTIENE LA MOBILITAZIONE
Il Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche chied alla Regione Toscana il riconoscimento di area particolarmente disagiata. SAN MARCELLO-PORRETTA. Il CISADeP, per voce della Presidente Emanuela Cioni, esprime pieno sostegno alla mobilitazione in corso a San Marcello Pistoiese, promossa dalle associazioni del territorio – tra cui Zeno Colò e CREST – a difesa dell’Ospedale Pacini e per il suo riconoscimento come presidio situato in area particolarmente disagiata. La partecipazione ampia e trasversale di cittadini, amministratori, associazioni e operatori sanitari conferma con chiarezza la centralità di questo tema per il futuro della Montagna Pistoiese. Non si tratta soltanto di tutelare una struttura sanitaria, ma di garantire concretamente il diritto alla salute in un territorio caratterizzato da significative difficoltà di accesso ai servizi. «Il messaggio che arriva da questa mobilitazione è forte e inequivocabile – dichiara la Presidente Emanuela Cioni –: non si può continuare a ignorare la specificità delle aree interne montane. Il riconoscimento dell’Ospedale Lorenzo Pacini come presidio in area particolarmente disagiata non rappresenta una concessione, ma un atto dovuto per assicurare equità ai cittadini». Le caratteristiche del territorio – distanze rilevanti, viabilità complessa e tempi di percorrenza spesso incompatibili con le esigenze sanitarie – rendono necessario un intervento strutturale da parte della Regione Toscana. In assenza del riconoscimento di area particolarmente disagiata, il rischio concreto è quello di un progressivo indebolimento dei servizi e di un ampliamento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. «La sanità pubblica deve essere realmente universale: ciò significa garantire pari diritti anche a chi vive nelle aree montane. Non è accettabile che il luogo di residenza incida sulla qualità o sulla tempestività delle cure». Il CISADeP chiede pertanto alla Regione Toscana una presa di posizione chiara e tempestiva, affinché venga formalmente riconosciuto lo status di area particolarmente disagiata all’Ospedale Pacini, offrendo così una risposta concreta alle istanze del territorio. Il CISADeP continuerà a sostenere la mobilitazione e tutte le iniziative finalizzate alla tutela dei diritti dei cittadini e al mantenimento di servizi sanitari di qualità nelle aree interne montane. Emanuela Cioni Presidente CISADeP - Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche
- serravalle. STELLA AL MERITO DEL LAVORO, FESTA PER NICOLA NESI E PER GLI ALTRI QUATTRO MAESTRI PISTOIESI PREMIATI A FIRENZE
Il direttore commerciale della Paver Costruzioni Spa, residente a Serravalle Pistoiese, celebrato dall’assessore Maurizio Bruschi insieme agli altri lavoratori della provincia insigniti nel Salone dei Cinquecento SERRAVALLE - FIRENZE – Si è svolta stamani 1° maggio, nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la cerimonia regionale di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, l’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica ai lavoratori che si sono distinti per competenza, dedizione e contributo all’innovazione nelle rispettive aziende. In Toscana sono stati 68 i nuovi Maestri del Lavoro insigniti nel 2026, alla presenza delle massime autorità regionali e dei Prefetti dei capoluoghi. Tra i protagonisti della giornata spicca Nicola Nesi, residente nel comune di Serravalle Pistoiese e direttore commerciale della Paver Costruzioni Spa, azienda leader nazionale nella produzione di materiali in calcestruzzo. Nesi è stato festeggiato anche dall’assessore serravallino Maurizio Bruschi, presente in rappresentanza dell'amministrazione comunale, che ha espresso orgoglio per il riconoscimento ottenuto da un concittadino impegnato in una realtà industriale di eccellenza. Nesi con Bruschi «Siamo orgogliosi - ha detto - del riconoscimento al nostro concittadino Nicola Nesi, direttore commerciale della ditta Paver Spa. Complimenti!» La Paver, fondata negli anni ’60 dall’ingegner Giuseppe Parenti, conta oggi quattro stabilimenti per oltre 600 mila metri quadrati complessivi e circa 360 dipendenti, distinguendosi per prodotti certificati EPD, CAM e marcatura CE. Accanto a Nesi, la provincia di Pistoia ha celebrato altri quattro nuovi Maestri del Lavoro (di cui due residenti nel comune di Larciano): Sabrina Ferrari – Enel Energia, Sandro Magrini – Leonardo, Alessandra Marmi – Baker Hughes e Angelica Tritzo – General Electric Vernova Tutti premiati per meriti professionali, capacità di innovazione e impegno nella trasmissione delle competenze ai colleghi più giovani. La consegna delle Stelle è avvenuta alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’Assessore al Lavoro del Comune di Firenze Dario Danti, del Console regionale dei Maestri del Lavoro Massimo Tucci e dei Prefetti toscani, che hanno materialmente consegnato le onorificenze ai nuovi insigniti. La Stella al Merito del Lavoro, istituita nel 1923 e regolata dalla legge 143/1992, premia lavoratori con almeno 25 anni di attività e una carriera contraddistinta da «singolari meriti di perizia e laboriosità» e da una condotta morale esemplare. Per Serravalle Pistoiese, la Stella conferita a Nicola Nesi rappresenta un motivo di orgoglio civico e un riconoscimento al valore del lavoro industriale che caratterizza il territorio. La presenza dell’assessore Bruschi alla celebrazione testimonia la vicinanza dell’amministrazione comunale ai cittadini che si distinguono per merito e impegno.
- serravalle. IL SINDACO REPLICA ALLE OPPOSIZIONI: «CRITICHE INFONDATE, I FATTI DICONO ALTRO»
Lunardi respinge le accuse sui tempi del rendiconto e sull’organizzazione delle commissioni: «Documenti disponibili da settimane, il confronto si fa studiando gli atti, non abbandonando l’aula» SERRAVALLE PISTOIESE. Il sindaco Piero Lunardi interviene con decisione dopo le contestazioni sollevate dai gruppi di opposizione in merito alla gestione del rendiconto 2025 e alla convocazione delle commissioni consiliari. Una replica che punta a ribaltare la narrazione delle minoranze, definendo le accuse «non fondate» e richiamando la necessità di un confronto basato sui fatti. Secondo il primo cittadino, gli atti relativi al rendiconto erano «disponibili da circa venti giorni, dopo la regolare approvazione in Giunta», e tutti i consiglieri «conoscevano perfettamente gli argomenti all’ordine del giorno» già dalla convocazione del Consiglio, avvenuta sei giorni prima. «C’era quindi tutto il tempo necessario per esaminare la documentazione», sottolinea. Il sindaco respinge anche le critiche sulla tempistica delle commissioni: «La Commissione sul rendiconto è stata convocata il giorno prima del Consiglio, esattamente come aveva fatto il presidente della Commissione 3, espressione della minoranza, per un altro argomento». E aggiunge che, se davvero ci fossero stati dubbi o necessità di chiarimenti, «la commissione era la sede giusta per porre domande. Ma queste domande non sono arrivate». Lunardi definisce poi «sorprendente» la scelta dei gruppi di opposizione di partecipare al dibattito in aula per poi abbandonare la seduta al momento del voto: «Una decisione legittima, certo, ma non coerente. Se si partecipa al dibattito, si può anche esprimere il proprio voto, altrimenti è una contraddizione». Il sindaco rivendica infine il valore del confronto democratico, che però — afferma — «deve basarsi sui fatti, sulla coerenza, sul rispetto delle istituzioni e sulla conoscenza». E chiude con un affondo: «Ritirarsi sull’Aventino perché non si è avuto voglia di studiare un provvedimento non può essere una giustificazione».
- NRF, A QUARRATA IL NUOVO HUB LOGISTICO PRENDE FORMA: INIZIATA L'INSTALLAZIONE DELLE SCAFFALATURE
Il magazzino da 11.500 mq sarà operativo in via Piero della Francesca dall’estate e diventerà un punto strategico per la distribuzione in Italia e nei Paesi vicini L'installazione delle scaffalature è iniziata da qualche giorno QUARRATA. [a.b.] Un passo più vicino all'apertura del nuovo magazzino NRF in Italia. L’azienda , leader nella produzione e fornitura di prodotti e soluzioni di raffreddamento per il settore aftermarket automobilistico, navale, ferroviario e industriale ha annunciato il raggiungimento di un traguardo significativo: l’installazione delle scaffalature è ufficialmente iniziata, segnando l’avvio della fase finale dei lavori nel sito di Quarrata, in provincia di Pistoia. La struttura di via Piero della Francesca, un moderno magazzino alto 12 metri e perfettamente allineato agli standard operativi internazionali del gruppo, si estende su 11.500 metri quadrati di area logistica, affiancati da ulteriori spazi dedicati agli uffici. Il complesso è progettato per sostenere la crescita futura dell’azienda e per rafforzare la rete distributiva europea. A partire da questa estate, il nuovo hub permetterà di migliorare la disponibilità di oltre 15.000 referenze, garantendo consegne in 24 ore ai clienti su tutto il territorio nazionale. Ma il ruolo del sito non si limiterà al mercato italiano: Quarrata diventerà infatti anche un polo logistico strategico per i Paesi confinanti, contribuendo a rendere più efficiente l’intera supply chain europea di NRF. La scelta della Toscana, e in particolare dell’area tra Pistoia e Firenze, risponde alla necessità di collocare il magazzino in una zona ben connessa alle principali arterie di trasporto, con accesso rapido all’A11 e all’A1. L’avvio dell’installazione delle scaffalature rappresenta dunque un passaggio chiave verso l’apertura ufficiale, attesa nei prossimi mesi. Un investimento che promette di portare benefici non solo all’azienda, ma anche al territorio, con nuove opportunità occupazionali e un rafforzamento del ruolo logistico della regione.
- UN’ESTATE DI MUSICA, SPETTACOLO E CONDIVISIONE: TORNA CARABATTOLE LOVE PARK 2026
Dal 14 maggio al 9 agosto oltre novanta eventi animeranno l’estate di Agliana AGLIANA. Da giovedì 14 maggio a domenica 9 agosto 2026, l’arena permanente del Carabattole Love Park ospiterà un ricco calendario di eventi pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età: concerti dal vivo, spettacoli di cabaret, danza, festival gastronomici, appuntamenti culturali e serate a tema trasformeranno il parco in un grande spazio di aggregazione e intrattenimento. Negli anni, il Carabattole Love Park è diventato molto più di una semplice rassegna estiva: è un progetto culturale capace di valorizzare il territorio attraverso la socialità, la creatività e la partecipazione attiva della comunità. Un luogo riscoperto e reinterpretato, che oggi rappresenta un punto di riferimento per cittadini, famiglie, giovani e visitatori provenienti da tutta la Toscana. L’edizione 2026 proporrà circa 90 eventi, confermando la volontà di offrire una programmazione ampia, accessibile e trasversale, capace di unire qualità artistica e spirito popolare. Ad aprire il cartellone saranno quattro serate dedicate allo Street Food Festival, con numerose proposte gastronomiche pensate per soddisfare ogni esigenza alimentare: cucina internazionale, specialità regionali, piatti vegetariani, opzioni gluten free e senza lattosio. Per tutta la durata della manifestazione sarà inoltre presente un’area food & beverage con stand dedicati alla ristorazione e alle bevande. Il programma musicale alternerà grandi nomi della scena italiana, tribute band e progetti live molto amati dal pubblico. Tra gli artisti attesi figurano Nada, Marina Rei, Ginevra Di Marco, Johnson Righeira, Ivan Cattaneo, The Bluebeaters e Le Orme, insieme a tribute e format musicali di grande richiamo come Killer Queen, 80 Voglia e Banana Split. Ampio spazio sarà dedicato anche alla comicità e all’intrattenimento con protagonisti amatissimi dal pubblico toscano come Alessandro Paci, Graziano Salvadori, Andrea Agresti e Tony Corallo. Non mancheranno inoltre gli appuntamenti ormai diventati simbolo dell’estate aglianese, come la Festa del Matteotti, Panda Remember e Crazy 90. Grande attenzione sarà rivolta anche alle realtà del territorio e ai giovani talenti, con il coinvolgimento degli studenti del Liceo Forteguerri e delle scuole di danza locali, tra cui Danzarte, New Ballet School, Danza Futura, Danzarmonia, La Diablo e Pooldance, che porteranno sul palco spettacoli e performance coreografiche durante tutta la manifestazione. Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Comune di Agliana e l’associazione culturale L’Artigiano, con la direzione artistica di Luca Nesti, da anni impegnato nella costruzione di una proposta capace di coniugare qualità artistica, inclusione e valorizzazione del territorio. Anche per il 2026 il festival conferma la propria attenzione verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dell’esperienza del pubblico, presentandosi con un nuovo layout degli spazi e una visione sempre più orientata alla vivibilità, all’accoglienza e alla condivisione. Carabattole Love Park si conferma così un contenitore culturale dinamico e partecipato, capace di trasformare Agliana in un punto d’incontro tra musica, spettacolo e comunità. Un’estate da vivere insieme, tra emozioni, divertimento e occasioni di incontro. Per informazioni, aggiornamenti e programma completo è possibile seguire i canali social ufficiali di Carabattole Love Park.
- quarrata. VIA ALLA RICOSTRUZIONE DEL PONTICELLO SUL FOSSO GIGARELLO: PROGETTO DA 114MILA EURO DOPO I DANNI DELL' ALLUVIONE 2023
Il Comune ha approvato il Documento di Indirizzo alla Progettazione: demolizione completa della struttura, nuovo attraversamento in cemento armato, opere di difesa spondale e messa in sicurezza della viabilità in località Santallemura. QUARRATA. [a.b.] Dopo i gravi danni provocati dall’alluvione del 2 novembre 2023, il Comune di Quarrata ha avviato l’iter per la ricostruzione del ponticello sul fosso Gigarello (rio di Campiano) in via Vecchia Fiorentina II tronco, in località Santallemura. Il Documento di Indirizzo alla Progettazione, redatto dal Servizio Lavori Pubblici, definisce obiettivi, modalità operative e tempi dell’intervento, per un importo complessivo di 114.406,63 euro. Il sopralluogo dei tecnici comunali aveva evidenziato il grave stato di compromissione della struttura: tombinatura in cemento danneggiata, scalzamento dei tubi, cedimento dei fianchi e distacco dalle sponde. Condizioni che rendono impossibile una semplice riparazione e impongono la demolizione totale dell’attraversamento. Come sarà il nuovo ponticello Il progetto prevede: ricostruzione dell’attraversamento con struttura scatolare in cemento armato, prefabbricata o gettata in opera; posa di massi ciclopici per la difesa spondale a monte e a valle; realizzazione di soletta in cemento armato e cordoli laterali; installazione di barriere di sicurezza bordo ponte; rettifica altimetrica della strada e ricostruzione delle banchine; sistemazione della pavimentazione con materiale stabilizzato. L’intervento comporterà anche l’acquisizione di piccole porzioni di terreno laterale, necessarie per adeguare la livelletta stradale alle nuove quote. Tempi e fasi del progetto Il cronoprogramma prevede: progetto esecutivo entro il 15 giugno 2026; consegna lavori entro il 15 settembre 2026; ultimazione entro il 30 giugno 2027; collaudo entro settembre 2027. Il finanziamento rientra nelle misure previste dall’OCDPC 1037/2023 per gli interventi di riduzione del rischio residuo nelle aree colpite da calamità. Un’opera necessaria per sicurezza e viabilità L’obiettivo è ripristinare in sicurezza un collegamento viario essenziale per residenti e attività agricole della zona, garantendo una struttura conforme alle normative idrauliche e stradali attuali. Il nuovo ponticello sarà progettato per resistere a carichi di prima categoria e per assicurare una migliore gestione delle acque in caso di eventi meteorologici intensi.
- montemurlo. APPROVATO IL RENDICONTO 2025. CONTI SOLIDI, RIDUZIONE DEL DEBITO E 8 MILIONI DI INVESTIMENTI SUL TERRITORIO
Nel solo 2025, il disavanzo è stato ridotto di 312.000 euro. Grazie all'efficacia delle riscossioni, soprattutto per Imu e Tari, il fondo è stato ridotto di 3 milioni di euro, attestandosi ora a 7,8 milioni. Recuperati 500 mila euro. Il risanamento dei conti non ha fermato la crescita: garantiti 8 milioni di investimenti e servizi ai cittadini Simone Calamai MONTEMURLO. Il Consiglio Comunale di Montemurlo nella seduta di mercoledì 29 aprile, ha dato il via libera al bilancio consuntivo 2025, un documento che certifica il deciso miglioramento della salute economico-finanziaria dell'Ente. Nonostante un contesto generale complesso, l'amministrazione comunale prosegue nel suo percorso di risanamento, superando gli obiettivi prefissati senza rinunciare ai servizi e allo sviluppo del territorio; rispettati gli equilibri e vincoli di finanza pubblica. Il primo dato da sottolineare è il disavanzo in calo di 312mila euro. Il risultato finale di amministrazione si attesta a circa 6,9 milioni di euro. Una volta applicati i vincoli e gli accantonamenti di legge, il disavanzo tecnico - che grava sull'Ente da circa un decennio- scende a 1.595.000 euro. Nel solo 2025, il disavanzo è stato ridotto di 312.000 euro (passando dai 1, 897 milioni di euro dell'anno precedente ai 1,595 milioni di euro del 2025). La riduzione ottenuta è superiore sia alle quote previste nel bilancio di previsione, sia agli importi dovuti come contributo al miglioramento della finanza pubblica. Negli ultimi anni, grazie a una gestione oculata, il disavanzo del Comune risulta più che dimezzato. La gestione dei residui attivi e delle riscossioni si configura come una "best practice". L'amministrazione comunale, infatti, ha adottato una politica di estrema cautela e trasparenza nella gestione dei crediti. Sono stati ridotti i residui attivi per circa 6 milioni di euro, di cui 4,5 milioni relativi a crediti più vecchi di 5 anni. Un'operazione di "stralcio" che garantisce maggiore solidità ai bilanci futuri. Per quanto riguarda il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità, grazie all'efficacia delle riscossioni, soprattutto per Imu e Tari, il fondo è stato ridotto di 3 milioni di euro, attestandosi ora a 7,8 milioni. Il lavoro svolto con l'agente della riscossione Sori ha portato nelle casse comunali 500.000 euro in più rispetto all'anno precedente. Lo stock del debito a fine 2025 risulta praticamente azzerato, a testimonianza di un bassissimo indebitamento complessivo. Il Comune di Montemurlo si conferma un pagatore esemplare. L'indice di tempestività è di meno 9 giorni. Significa che l'Ente salda le proprie fatture con nove giorni di anticipo rispetto alla scadenza naturale. Per massima prudenza, sono stati stanziati ulteriori 150.000 euro nel fondo contenzioso per coprire eventuali rischi giudiziari. Il risanamento dei conti non ha fermato la crescita. Nel corso del 2025, l'amministrazione comunale ha garantito pienamente tutti i servizi ai cittadini e ha messo in campo investimenti per 8 milioni di euro. «Questo bilancio testimonia un grande risultato - commenta il sindaco Simone Calamai - Abbiamo migliorato sensibilmente lo stato economico-finanziario dell'Ente, ma lo abbiamo fatto continuando a investire cifre importantissime per un Comune della nostra dimensione. Questi 8 milioni si traducono in nuove infrastrutture, spazi pubblici e un patrimonio comunale più ricco per le generazioni future » [masi - comune di montemurlo]
- RIQUALIFICAZIONE PIAZZA EUROPA, GODI (FDI): SIA IL SIMBOLO DI UN NUOVO PATTO TRA CITTADINI, COMUNE E AUTORITA'
Il candidato al consiglio comunale di Prato nella lista di Fdi individua piazza Europa come modello per riappropriarsi di alcune zone 'calde' della città: “Residenti, commercianti e autorità si sono ripresi i loro spazi. Adesso il Comune dovrà fare la sua parte” PRATO. Un simbolo di rinascita, recupero e di riappropriazione di uno spazio pubblico. Il candidato al consiglio comunale nella lista di Fratelli d'Italia, Aldo Godi, individua in piazza Europa l'inizio di un modello da perfezionare e replicare in altre zone calde della città. Lo fa alla luce del percorso portato avanti nell'ultimo anno da residenti, commercianti e autorità: la cittadinanza ha infatti organizzato momenti di confronto, dialogo e cultura, le forze dell'ordine hanno aumentato il numero di controlli per garantire maggiore sicurezza in zona. “In piazza Europa abbiamo costituito un gruppo spontaneo di residenti, di commercianti e di professionisti che hanno organizzato aperitivi, letture, momenti culturali, anche una volta a settimana, per tornare a riappropriarsi degli spazi pubblici – dice Godi -. Cose simili sono state fatte in piazza Ciardi. Ovviamente un’ora la settimana non basta per riqualificare una strada o un quartiere: è imprescindibile che le persone che abitano e lavorano in una determina zona, si sentano sicure a vivere gli spazi pubblici. Rinunciare alla presenza significa lasciare il quartiere nelle mani sbagliate, di chi promuove irregolarità, illegalità e degrado”. L'azione dell'amministrazione comunale diventa così fondamentale per scongiurare che i cittadini smettano di vivere gli spazi pubblici. “Il Comune deve creare le condizioni per fare vivere i luoghi – aggiunge Godi -. Deve organizzare iniziative, eventi, rappresentare uno stimolo per tutti, essere inflessibile quanto a controlli e, per quanto di competenza, nell’applicazione delle norme previste dal T.U.L.P.S. Noi in piazza Europa, assieme ad altri residenti e commercianti di zona, ci siamo riuniti, abbiamo iniziato a organizzare aperitivi, presentato libri, abbiamo ripreso un po' del nostro tempo dove non eravamo più presenti. Un sentito ringraziamento va alle forze dell'ordine che ci hanno aiutato molto, perché i controlli che nel decennio precedente erano quasi assenti, sono diventati a cadenza giornaliera. Ci fa piacere quindi pensare che la nostra azione hanno fatto anche da stimolo all'attenzione sulla piazza da parte delle autorità”. Nell'implementazione di questo modello Godi vede una chiave per il futuro di Prato: “Il connubio fra cittadini che tornano presenti, il Comune che organizza eventi e le autorità che aiutano e soprattutto sanzionano implacabilmente gli illeciti, c’è la chiave di volta – conclude -. Solo così si può risolvere qualcosa”. [stefano di biase]
- quarrata. NUOVE REGOLE DI TRAFFICO E SOSTA A CATENA PER GLI EVENTI DELLA "TENUTA LA QUERCIOLA-CDD"
La Giunta ha varato la proposta di regolamentazione per la stagione estiva 2026: sensi unici, divieti di sosta e prescrizioni per garantire sicurezza, ordine e migliore accessibilità durante le serate del locale QUARRATA. [a.b.] La Giunta comunale ha esaminato la proposta di regolamentazione della circolazione e della sosta in località Catena in vista degli eventi estivi organizzati presso il locale di pubblico spettacolo “Tenuta la Querciola – CDD”. La richiesta, avanzata dal gestore Edoardo Ianda, legale rappresentante della società Introspettiva Srl, nasce dalla necessità di gestire l’ingente afflusso di veicoli e pedoni previsto durante le manifestazioni. Negli anni scorsi, provvedimenti temporanei adottati in via sperimentale avevano già dato risultati positivi, migliorando la sicurezza e riducendo i disagi per residenti e utenti. Sulla base di tali esiti, il Responsabile del Servizio di Polizia Locale ha presentato una relazione tecnica che individua una serie di misure strutturate per la stagione 2026. La proposta prevede l’istituzione del senso unico di marcia in due tratti strategici: via Molin Nuovo, dall’intersezione con via ex alveo Stella fino alle vie Bocca di Stella e via del Goraio, con direzione verso la Statale e il locale CDD; via del Goraio, dall’intersezione con via ex alveo Stella fino a via Venezia, con direzione via Molin Nuovo–via Venezia. Accanto ai sensi unici, sono previsti divieti di sosta con rimozione coatta nelle aree considerate più critiche per visibilità e sicurezza: in via Molin Nuovo, lato destro, dal giardino pubblico fino all’intersezione con il proseguimento della stessa via; sempre in via Molin Nuovo, su entrambi i lati, dal nodo Bocca di Stella–via del Goraio fino al civico 66, nei pressi dell’accesso ai parcheggi secondari del locale. Secondo la relazione tecnica, tali misure permetteranno di ridurre il rischio di incidenti, migliorare la visibilità, fluidificare la circolazione e rendere l’area più ordinata e fruibile. Il provvedimento attribuisce al gestore del locale l’onere di: posizionare la segnaletica prescritta (senso unico, senso vietato, divieti di sosta con rimozione); garantire sorveglianza e presidio delle aree interessate dagli eventi; assicurare ordine, sicurezza e rispetto della quiete pubblica; prevenire soste pericolose e segnalare eventuali danni alle infrastrutture; dare massima pubblicità alle modifiche alla circolazione. Per residenti, mezzi di soccorso e veicoli autorizzati al trasporto di persone invalide, i sensi unici non saranno vincolanti: sarà consentito l’accesso da via ex alveo Stella e da via Venezia. Quanto deliberato dalla giunta punta a migliorare la vivibilità della zona durante gli eventi estivi, conciliando sicurezza, esigenze del locale e tutela dei residenti. La Polizia Locale auspica che il provvedimento possa avviare un percorso stabile di collaborazione tra amministrazione, gestori e cittadini, così da individuare soluzioni efficaci e condivise per la fruibilità dell’area.
- centro storico. LA PROPOSTA DI SBOLGI (LISTA BIFFONI): "PROGRESSIVO ALLARGAMENTO DELLE ZONE APU E ZTL. NECESSARIO INTRODURRE ZTL SERALE E SUPERARE IL PORTA A PORTA"
L'ex assessore, candidato al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco, chiede una revisione degli accessi al centro storico: “Una spinta per renderlo più sicuro, fruibile e bello” PRATO. “Il centro storico di Prato necessita di una spinta ulteriore perché possa essere reso più sicuro, più fruibile, più bello”. Lo dice Giacomo Sbolgi, ex assessore e oggi candidato al consiglio comunale nella lista civica Biffoni Sindaco. “Dobbiamo pensare a una progressiva estensione dell’Area Pedonale Urbana, oggi concentrata su tre piazze principali (Duomo, Carceri, San Niccolò) – spiega Sbolgi -. E coinvolgere oltre a piazza San Domenico, piazza San Francesco e piazza Mercatale, il cuore del centro, perché la gente si possa sentire ancora più sicura e libera di viverlo camminandoci e godendo in tutta tranquillità della bellezza che esso racchiude. Con l’estensione dell’Apu deve essere ripensata e allargata anche la Ztl, perché i residenti abbiano facilità di accesso e soprattutto facilità di trovare parcheggio per le proprie vetture”. La strada tracciata da Sbolgi è chiara: “Come viene fatto nei centri storici delle principali città italiane – aggiunge -, dobbiamo prevedere un rafforzamento della Ztl nelle ore serali nel periodo aprile/ottobre, quando è piacevole fare due passi in più a piedi e quando il nostro centro storico viene maggiormente frequentato, consentendo così ai soli residenti l’accesso e facilitare loro la possibilità di trovare parcheggio. Tutto questo deve essere affiancato da eventi di qualità con quattro grosse iniziative culturali, una per ogni stagione e altre di minor impatto ma tutte coordinate sotto un’unica regia e diluite nel corso di tutto l’anno”. Poi il tema rifiuti. “Dobbiamo inoltre superare il sistema di raccolta rifiuti porta a porta in centro, introducendo isole ecologiche interrate “intelligenti”, videosorvegliate e permettere così con più facilità l’avvio della tariffa puntuale (Taric) – conclude Sbolgi -. Ricordiamoci che il centro storico di Firenze, patrimonio mondiale dell’Unesco, ha questa tipologia di raccolta rifiuti e funziona molto bene, semplificando molto la vita dei residenti e degli esercizi commerciali. Dobbiamo inaugurare una nuova stagione e questa nuova stagione non può che iniziare dal cuore pulsante della città”. [stefano de biase]
- quarrata. IL CENTRO COMMERCIALE NATURALE APRE LA NUOVA STAGIONE: EVENTI, COLLABORAZIONE E COMUNITA'
Presentato il programma 2026 dal direttivo guidato da Valentina Rossi: più sinergia con il Comune, rilancio degli appuntamenti estivi e un percorso condiviso per rafforzare identità e partecipazione in città. QUARRATA. Il Centro Commerciale Naturale di Quarrata apre una nuova fase di attività, presentando il programma di iniziative 2026 e tracciando un primo bilancio del lavoro avviato dal nuovo direttivo guidato dalla presidente Valentina Rossi, in carica da settembre 2025. Dopo l’insediamento e un primo periodo di rodaggio in occasione delle festività natalizie ‘25, da gennaio il direttivo del CCN si è messo al lavoro con incontri costanti per costruire una programmazione estiva condivisa. Un percorso che ha rafforzato il dialogo con l’Amministrazione comunale, aprendo una nuova fase di collaborazione strutturata. Tra gli appuntamenti principali spicca “Aperinic”, in programma il prossimo 17 maggio, pensato come momento simbolico e aggregativo per la comunità: la piazza si trasformerà in uno spazio verde e accogliente, animato dai ristoratori locali, per vivere un’esperienza conviviale all’aperto. L’obiettivo è farne un evento identitario per Quarrata. Il calendario proseguirà con la collaborazione con la “Notte Gialla” (12, 13 e 14 giugno), promossa dal Comune, e con i tradizionali mercoledì di luglio, i cui eventi sono attualmente in fase di definizione. Fondamentale per la realizzazione del programma, oltre che al dialogo aperto con l’Assessorato, è la collaborazione con il volontariato locale, in particolare con la Vab, la Misericordia e la Croce Rossa Italiana, oltre al comitato Palio dei Rioni di Quarrata, il cui supporto garantisce qualità organizzativa e sicurezza. «Crediamo sia necessario restituire fiducia al nostro paese – dichiara la presidente Rossi – sia tra i commercianti sia tra i cittadini. Il nostro impegno è ricostruire un senso di comunità e creare occasioni di incontro che valorizzino Quarrata». «Banca Alta Toscana - dichiara il presidente Alberto Vasco Banci - sostiene l’iniziativa di Confcommercio in collaborazione con l’amministrazione comunale, nell’intento condiviso di valorizzare il centro commerciale naturale di Quarrata. Promuovere occasioni di incontro e di aggregazione per le famiglie in centro è un modo per riconoscere il valore aggiunto del commercio di prossimità, improntato a relazione, socialità e adesione alla comunità locale. Tutti principi che anche una banca di credito cooperativo come la nostra esprime e condivide a pieno». «L’amministrazione comunale tutta e l’assessorato alla promozione del territorio non possono che essere felici ed entusiasti per quanto portato avanti dal CCN. – aggiunge l’Assessore al Commercio Mariavittoria Michelacci - La collaborazione e la sinergia, infatti, paga sempre ed a Quarrata, con il calendario eventi in uscita, si stanno già vedendo i primi risultati. L’augurio è quello di riuscire a crescere sempre di più, coinvolgendo tutto il territorio». Soddisfazione anche da Confcommercio Pistoia e Prato: «Il rilancio del CCN è un segnale importante: il lavoro di squadra tra imprese, istituzioni e territorio è la chiave per rafforzare il commercio di prossimità e il tessuto locale».











