News metropolitane Pistoia Prato Firenze
Risultati di ricerca
Cerca in questo sito
2115 risultati trovati con una ricerca vuota
- "EMO RISALITI - DESTINO MANIFESTO. POSTERS & DINTORNI, 1980-2025"
A Civitanova Alta nelle Marche inaugurata la mostra personale del noto grafic designer aperta fino al 21 giugno PRATO- CIVITANOVA ALTA. Inaugurata venerdì, negli spazi suggestivi del Museo Archivio Grafica Manifesto (MAGMA) di Civitanova Alta, "EMO RISALITI - DESTINO MANIFESTO. POSTERS & DINTORNI, 1980-2025" la mostra personale di Emo Risaliti (Emo Risaliti Graphic Designer), non è soltanto un evento espositivo: è un atto di restituzione civile. Con la donazione di circa 150 manifesti che andranno a implementare la già prestigiosa collezione di "Grafica di Pubblica Utilità" del museo, Risaliti suggella un legame indissolubile tra la progettazione visiva e il bene comune. Visitabile fino al 21 giugno, l'esposizione offre uno spaccato verticale su oltre quarant'anni di carriera di un autore che ha saputo coniugare il rigore tecnico della scuola toscana con una sensibilità filosofica rara nel panorama del design contemporaneo Un Architetto dell'Identità Visiva Nato a Prato nel 1959, Emo Risaliti entra nel mondo della comunicazione visiva nel 1980, un momento di transizione cruciale per la grafica italiana, sospesa tra il tramonto del modernismo classico e l'alba della rivoluzione digitale. Fin dagli esordi, il suo lavoro si distanzia dal frastuono del marketing fine a sé stesso per concentrarsi sulla comunicazione di pubblica utilità. La sua biografia parla di una dedizione costante alla costruzione dell’immagine pubblica. Se la collaborazione con il Gruppo Editoriale Giunti (dal ’94 al ’97) ne ha affinato le doti di sintesi editoriale, è nel lungo sodalizio con il Comune di Fiesole (1996-2009) che Risaliti ha espresso la sua massima capacità di coordinamento identitario. Gestire l'immagine di una città per tredici anni significa non solo "disegnare", ma "ordinare" il dialogo tra istituzione e cittadino, rendendo la cultura e i servizi visibili, fruibili e autorevoli. Ha progettato alcuni font tra cui il font Kniff (1993) per i caratteri digitali Font Boreau di Boston. Ha partecipato a varie mostre collettive sul design di poster, fra le quali: Biennale dei giovani artisti dell’Europa Mediterranea (Bologna, 1988) in cui ha rappresentato la Città di Prato per il graphic design, Creatività come lavoro (Firenze, 1990), CinemaToGrafica (Firenze, 1995), Posterama - Manifesti italiani a Bruxelles (Bruxelles, 2003), Alba, nuovi manifesti italiani (Torino, 2008) e tre personali (Vaiano, 1994; Campi Bisenzio, 1995; Prato 2020). Nel 2023 ha pubblicato il saggio Il sistema delle immagini e la dimensione del simulacro (Ed. Effigi), dove descrive il processo di sostituzione della realtà con una pseudorealtà parallela analizzando l’impatto e l’azione incessante della riproduzione fotografica nella trasformazione delle dinamiche del pensiero collettivo. Presente in diverse pubblicazioni e cataloghi tra cui Graphis Novum, European Design Annual e Graphis Poster. È membro di AIAP (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) e di BEDA (Bureau European Design Associations) dal 2001. La Mostra al MAGMA: Un Percorso Didattico e Civile L'esposizione a Civitanova Alta è un viaggio attraverso decenni di storia visiva italiana. Dai manifesti per la Biennale dei giovani artisti dell’Europa Mediterranea di Bologna (1988), dove Risaliti rappresentò Prato, fino alle opere più recenti, si percepisce una coerenza granitica. La donazione dei 150 manifesti al MAGMA è un gesto che arricchisce il patrimonio della comunità. Questi lavori, che hanno già girato l'Europa (da Bruxelles a Torino), trovano ora una casa definitiva in un museo che celebra il manifesto non come reliquia, ma come strumento vivo di democrazia. Venerdì, durante l'inaugurazione, i visitatori hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con l'autore. Il catalogo della mostra, disponibile in sede, non è solo una raccolta di immagini, ma un compendio della filosofia di Risaliti. La possibilità di firma copie è stata l'occasione per molti giovani designer di incontrare un maestro che è membro dell'AIAP e del BEDA dal 2001, figure che rappresentano l'etica professionale portata ai massimi livelli europei. UN INVITO ALLA RIFLESSIONE. La personale di Emo Risaliti al MAGMA (ingresso libero, un dettaglio non trascurabile che sottolinea la vocazione pubblica dell'iniziativa) è una mostra necessaria. Ci ricorda che dietro ogni manifesto appeso a un muro o visualizzato su uno schermo c'è una responsabilità etica. Risaliti ci sfida a guardare oltre il "bello" per cercare il "giusto". La sua innovazione più grande rimane questa: aver trasformato il graphic design da mestiere del consenso a strumento di consapevolezza. Fino al 21 giugno, Civitanova Alta ospita il pensiero di un uomo che, con un font o un manifesto, ha saputo scrivere un pezzo importante della nostra cultura visiva, mettendoci in guardia dalla deriva del simulacro e invitandoci a ritrovare il senso profondo del reale. Promossa da Cartacanta, Città di Civitanova Marche, Regione Marche, AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva la mostra è stata realizzata con il contributo e il sostegno di Banco Marchigiano, Farmacie Angelini, @Ottica Peroni Francesco (Civitanova Marche), Adamo ed eva ., @Proteus Pesca, @IFF Idromeccanica foto di Barbara Sagripanti e Luigi Arcangeli
- calcio. AM AGLIANESE, E' FESTA AL "BELLUCCI": ARRIVA LA PROMOZIONE
Davanti al pubblico neroverde la squadra di Matteoni chiude il campionato e conquista il salto di categoria AGLIANA. L’AM Aglianese può finalmente festeggiare: la gara disputata questo pomeriggio allo stadio “Bellucci” di Agliana ha consegnato alla formazione di mister Mirco Matteoni la promozione matematica, coronando una stagione condotta stabilmente al vertice e vissuta con crescente entusiasmo da squadra, società e tifosi. Dopo due settimane di attesa e di occasioni mancate, i neroverdi hanno centrato il risultato decisivo proprio davanti al proprio pubblico, in una giornata che la società aveva voluto trasformare in un appuntamento speciale, la “Giornata Neroverde”, con ingresso gratuito e invito ai tifosi a colorare gli spalti di verde. La partita di oggi rappresentava il terzo match point consecutivo per chiudere il campionato. Le sconfitte contro Prato Nord e Monsummano avevano rinviato la festa, ma non avevano scalfito la leadership dell’Aglianese, forte di un vantaggio costruito con continuità e qualità lungo tutto l’arco del torneo. Al “Bellucci” la squadra ha mostrato la determinazione delle grandi occasioni, gestendo la gara con maturità e portando a casa il risultato che la rende irraggiungibile dalle inseguitrici. Al triplice fischio è esplosa la festa: abbracci in campo, cori dagli spalti e un lungo applauso per un gruppo che ha saputo trasformare un progetto tecnico in un traguardo concreto. La promozione porta la firma di Mirco Matteoni, capace di costruire un’identità di gioco solida e riconoscibile, valorizzando una rosa equilibrata e competitiva. L’Aglianese ha mostrato per tutta la stagione: una delle migliori difese del campionato, un attacco continuo e incisivo, una gestione lucida dei momenti chiave, una mentalità da squadra matura Il percorso è stato accompagnato da una crescita costante dell’ambiente: società, staff e tifosi hanno remato nella stessa direzione, trasformando ogni gara casalinga in un appuntamento partecipato. Il salto di categoria rappresenta un passaggio fondamentale per il progetto sportivo dell’AM Aglianese, nato con l’obiettivo di riportare stabilmente la città nelle categorie che le competono. Con la promozione acquisita, la società potrà ora programmare con anticipo la prossima stagione, lavorando sul consolidamento della rosa e sull’organizzazione tecnica. La festa, però, è appena iniziata: Agliana si gode il ritorno al successo e una squadra che ha saputo riconquistare entusiasmo e appartenenza.
- ZECCHI (FDI): “CONTROLLO DI VICINATO, LA SFIDA INIZIA ADESSO”
Per il consigliere comunale uscente il protocollo firmato in Prefettura rappresenta un passo avanti, ma servono risorse e una strategia politica più ampia per affrontare sicurezza e degrado in città Cosimo Zecchi PRATO. Il protocollo firmato in Prefettura tra il Prefetto Michela La Iacona e il Commissario straordinario Claudio Sammartino per la gestione dei gruppi di segnalazione di vicinato è una buona notizia. Lo dico senza riserve, e lo dico per un motivo preciso: nell'ultimo anno, come consigliere comunale, ho visto cosa significa incontrare cittadini esasperati che si sentono soli davanti a furti, episodi di degrado e situazioni che si ripetono senza che nessuno risolva davvero. Ogni volta che mi chiamavano, suggerivo loro di organizzarsi. Ho aiutato a formare diversi gruppi di zona perché credo in questa strada: non come soluzione ai problemi di Prato - che sono gravi e profondi - ma come primo passo concreto per non lasciare le persone sole. Quei cittadini hanno capito prima di buona parte della politica che qualcosa può cambiare se ognuno facesse la propria parte. Il Commissario Sammartino ha avuto il merito di raccogliere questa spinta dal basso e di tradurla in uno strumento formale. Il protocollo riconosce formalmente ai cittadini un ruolo attivo nella prevenzione: segnalazioni più complete alle forze dell'ordine, tempi di risposta più brevi e distanze accorciate tra chi subisce un disagio e chi interviene, e - non è un dettaglio secondario - la costruzione di comunità di quartiere dove il cittadino smette di sentirsi abbandonato. Strumenti e vademecum operativi che fino a ieri molti gruppi spontanei non avevano. Bene così. Il prossimo passo sarà stanziare un minimo di risorse economiche per supportare questa attività, potenziarla sia nella formazione, la diffusione che negli strumenti che agiscono sulla deterrenza (cartelli, telecamere, varchi etc etc). Questo protocollo non risolve il fatto che Prato è stabilmente in cima alle classifiche nazionali per criminalità e il controllo di vicinato è un pezzettino del puzzle, non certo la soluzione. Quella responsabilità è politica, e questa campagna elettorale sarà il momento in cui i pratesi decideranno se continuare sulla strada che ha portato la città dove siamo, o provare davvero a cambiare. Il sindaco che uscirà dal voto ha davanti a sé un compito che non si può delegare ad altri: coordinare le forze dell'ordine sul territorio, portare le istanze di Prato ai tavoli del governo con la stessa determinazione con cui si difende una città, e affrontare il degrado urbano che rende certi luoghi più ospitali per chi delinque che per chi ci abita. Il controllo di vicinato funziona dove c'è una città che funziona. Costruirla è compito della politica. - Cosimo Zecchi
- “DALLA RESISTENZA ALLA PACE: IN CALVANA IL 25 APRILE HA UNITO MEMORIA E FUTURO”
A Valibona oltre 1500 persone per la Festa della Liberazione: letta la frase di Calamandrei e srotolata la grande bandiera della pace lunga un chilometro. CALENZANO- VALBISENZIO. L’81° anniversario della Liberazione è stato celebrato sui Monti della Calvana con una partecipazione straordinaria: circa 1500 persone hanno raggiunto Valibona e poi il crinale verso Cantagrilli per prendere parte alla grande iniziativa “Dalla Resistenza alla Pace: la bandiera torna in Calvana contro la guerra”, promossa dal Comune di Calenzano con l’adesione della Città Metropolitana di Firenze e dei Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio, e con il patrocinio della Regione Toscana. Il momento più intenso della mattinata di ieri è stato la lettura della celebre frase di Piero Calamandrei, rivolta ai giovani e scolpita nella memoria civile del Paese: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati…” Parole che hanno risuonato davanti al cippo dei caduti di Valibona, luogo simbolo della Resistenza toscana, teatro nel gennaio 1944 dello scontro tra la brigata partigiana Lupi Neri e i nazifascisti. Dopo la commemorazione istituzionale, nel primo pomeriggio è partita la camminata verso Cantagrilli, dove è stata srotolata la maxi bandiera della pace, lunga un chilometro e larga 13 metri, tornata sulla Calvana dopo 23 anni. Realizzata nel 2003 con stoffe pratesi per una manifestazione contro la guerra in Iraq, era stata a lungo considerata perduta, finché non è stata ritrovata e restaurata dal Circolo Arci “I Risorti” de La Querce. Il vessillo, trasportato in mattinata dagli autieri fino a Valibona, è stato poi portato a spalla dai partecipanti lungo il sentiero fino alla vetta, dove è stato dispiegato in un colpo d’occhio visibile dalla Val di Bisenzio, da Campi Bisenzio e persino dall’autostrada. Le istituzioni presenti hanno sottolineato come la Liberazione non sia solo memoria, ma un impegno quotidiano per la pace e i diritti umani. Il sindaco di Calenzano ha ricordato che, “in uno scenario internazionale che sembra aver smarrito le regole della solidarietà e della diplomazia, le nostre comunità si ritrovano per chiedere dialogo e pace”. La manifestazione ha unito generazioni diverse, associazioni, scuole, gruppi escursionistici e cittadini comuni, tutti accomunati dal desiderio di ribadire che la pace è un valore da difendere ogni giorno, così come la libertà conquistata con il sacrificio dei partigiani. La giornata si è conclusa con un grande girotondo della pace sulla cima della Calvana, un gesto collettivo che ha voluto trasformare la memoria in responsabilità civile. Da Valibona, ancora una volta, è partito un messaggio forte: la Liberazione non è un ricordo lontano, ma un impegno che continua.
- PAPERINO SAN GIORGIO, È TRIONFO: CONQUISTATO IL CAMPIONATO E LA PROMOZIONE IN SECONDA CATEGORIA
Gialloblù campioni con due turni d’anticipo: 3-2 al Prato Sport e stagione da incorniciare PRATO. Il Paperino San Giorgio scrive una pagina storica del calcio dilettantistico pratese: con la vittoria per 3-2 sul Prato Sport, la squadra di Betti e Baccari conquista matematicamente il campionato di Terza Categoria Prato e vola in Seconda Categoria, coronando una stagione straordinaria. Sul campo “P. Cironi” i gialloblù hanno imposto il proprio gioco fin dai primi minuti. A sbloccare il match è stato Sanzo, bravo a insaccare di testa su assist di Corso. Nella ripresa è arrivato il raddoppio di Perna, seguito dal tris firmato da Servillo. Nel finale il Prato Sport ha accorciato le distanze, ma senza mai mettere in discussione il risultato. Con questo successo il Paperino San Giorgio sale a 70 punti, frutto di 22 vittorie, 4 pareggi e appena 2 sconfitte, staccando definitivamente le inseguitrici Las Vegas e San Giusto. Il trionfo in campionato completa un percorso impeccabile: poche settimane fa la squadra aveva già sollevato la Coppa Faggi, centrando così un prestigioso “doblete” che resterà nella storia del club. Il presidente Sauro Pratesi ha sottolineato come il successo sia ancora più significativo alla luce delle difficoltà logistiche affrontate: la chiusura dell’impianto di San Giorgio a Colonica ha costretto la squadra a disputare tutte le gare interne a San Piero a Ponti. Il direttore generale Andrea Bonfiglio ha ricordato anche il forte impegno sociale della società, attiva in progetti educativi e inclusivi che coinvolgono giovani e famiglie del territorio. I numeri della stagione 1ª posizione – 70 punti 22 vittorie, 4 pareggi, 2 sconfitte 80 gol fatti, 28 subiti Differenza reti: +52 Capocannonieri: Corso, Sanzo e Spiga (13 gol) Un traguardo storico per la comunità La promozione in Seconda Categoria rappresenta un risultato atteso e meritato, frutto di: continuità di rendimento, qualità tecnica, spirito di gruppo, capacità di superare ostacoli extra-campo Il Paperino San Giorgio torna così protagonista nel panorama dilettantistico, con l’ambizione di continuare a crescere.
- quarrata. CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER IL 27 APRILE: ALL' ORDINE DEL GIORNO LA SURROGA DI BRUNO LEKA E I PRINCIPALI ATTI DI BILANCIO
Seduta alle 20:00 con otto punti in discussione, tra cui rendiconto 2025, variazioni al bilancio 2026/2028, opere pubbliche e convenzioni intercomunali. In apertura la sostituzione del consigliere dimissionario. QUARRATA. Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 27 aprile 2026 alle ore 20:00, con una seduta che si preannuncia particolarmente rilevante sul piano amministrativo e politico. Otto i punti all’ordine del giorno, tra atti finanziari, programmazione delle opere pubbliche e approvazioni tecniche. Ordine del giorno Dimissioni consigliere Bruno Leka – Surroga. Rendiconto della gestione 2025 – Approvazione. (Cod. DUP/PIAO 6.2.2.1) Bilancio di previsione 2026/2028 – Terza variazione urgente. Ratifica. (Rif. DUP 6/2/1) Bilancio di previsione 2026/2028 – Seconda variazione. (Rif. DUP 6/2/2) Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 ed elenco annuale 2026 – Terzo aggiornamento. (Cod. 3.2.1) Concessione in diritto di superficie di terreno comunale in località Maestrino a Publiacqua S.p.A. per opere a servizio dell’acquedotto. (Cod. 3.2.1 – RUP Arch. Francesco Tronci) Approvazione progetto di fattibilità tecnico-economica per l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite nuovi percorsi pedonali e ciclo-pedonali in località Vignole, con contestuale variante urbanistica. Approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari (U.P.D.A.). (Cod. 1.2.1.6) Il primo punto della seduta riguarda la surroga del consigliere dimissionario Bruno Leka, che ha recentemente annunciato la propria candidatura alle elezioni amministrative con il Partito Democratico di Pistoia, a sostegno del candidato sindaco Giovanni Capecchi.
- san marcello piteglio. HA PRESO IL VIA IL PRESIDIO "DAL PACINI NON SI SCENDE"
A San Marcello parte il presidio permanente: la Montagna Pistoiese si mobilita per il futuro del Pacini SAN MARCELLO PITEGLIO — È iniziato ieri 25 aprile alle ore 16 in via Massimo D'Azeglio il presidio civico “Dal Pacini non si scende”, la mobilitazione permanente che fino al 2 maggio su iniziativa dell'associazione Zeno Colò per l'Ospedale PaciniS terrà accesa una tenda 24 ore su 24 davanti all’ex ospedale Lorenzo Pacini. Una protesta civile, organizzata e partecipata, che punta a riportare al centro dell’agenda regionale il tema della sanità pubblica nelle aree interne. Una tenda sempre accesa: il simbolo della protesta La tenda montata dai volontari è diventata in poche ore il cuore pulsante della mobilitazione. Oltre 70 persone dormiranno a turno per garantire la presenza continua, mentre 150 cittadini hanno già dato disponibilità per i turni notturni. L’obiettivo dichiarato è uno: ottenere il riconoscimento del Pacini come Ospedale di Area Disagiata, con la conseguente riapertura dei servizi essenziali, a partire dal pronto soccorso, oggi assente. La prima notte è trascorsa senza intoppi, segnata da un forte spirito comunitario. “Dalle parole ai fatti”, commentano gli organizzatori: per la prima volta dopo mesi di discussioni, qualcuno presidia fisicamente l’ospedale. Partecipazione crescente e un clima di comunità Il presidio sta registrando una partecipazione trasversale: cittadini, associazioni, amministratori locali, giovani e anziani si alternano davanti alla struttura. La parola d’ordine “Dal Pacini non si scende” è diventata il filo conduttore di una mobilitazione che unisce generazioni e territori. Dalle testimonianze raccolte emergono tre motivazioni ricorrenti: difendere il diritto alla salute, contrastare lo spopolamento della montagna, richiamare la Regione a un riequilibrio dei servizi sanitari nelle aree interne. Il programma degli eventi: tra dibattiti, comunità e confronto istituzionale Le iniziative si svolgono in due luoghi: la tenda presidio davanti al Pacini, attiva giorno e notte, lo Spazio C.U.R.A. presso la Sala del Progetto Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro, sede di incontri e dibattiti. Il programma completo degli eventi (25 aprile – 2 maggio) Domenica 26 Aprile – Campo Tizzoro · Ore 16:00 – Scacchi dinamici ·Ore 16:30 – Merenda… che C.U.R.A. · Ore 17:00 – Dibattito “La nostra montagna, il nostro ospedale” Con: Luca Marmo (sindaco San Marcello Piteglio) Gabriele Bacci (sindaco Abetone Cutigliano) Marco Breschi (sindaco Sambuca Pistoiese) Federico Bruschi (sindaco Marliana) I candidati sindaco al Comune di Pistoia Don Max (parroco San Marcello Piteglio) Rappresentanti delle associazioni di volontariato Moderatore: Francesco Rossano (TVL Pistoia) · Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) · Ore 21:00 – Musica con: Collettivo Montagna – Folk The Original Music & Percussion Show Pigia Play – Disco revival e karaoke Lunedì 27 Aprile – Campo Tizzoro · Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) ·Ore 20:45 – Dibattito “Non siamo soli: le aree interne d’Italia e perché perdono i loro servizi” Con: Beatrice Marinelli (Pro Ospedali Pubblici Marche) Tullio Laino (medico, esperto diritto sanitario) Roberto Pieralli (medico 118, presidente SNAMI Emilia Romagna) Emiliano Morrone (giornalista) Nicola Irto (senatore) Bernard Dika (sottosegretario Regione Toscana) Alessandro Capecchi (consigliere regionale Toscana) Moderatore: Alessio Poggioni (Toscana TV) Venerdì 1 Maggio – Campo Tizzoro ·Ore 16:30 – Merenda… che C.U.R.A. ·Ore 17:00 – Yoga per bambini e adul ·Ore 17:30 – Proiezione docu-film “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando” ·Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) ·Ore 21:00 – Musica con: Neurozona – Rock anni ’60/’70/’80 Ale DJ – Disco anni ’80/’90 Sabato 2 Maggio – Campo Tizzoro · Ore 16:00 – Gruppo Folk Gigetto del Bicchiere ·Ore 16:30 – Merenda e attività per bambini ·Ore 17:30 – Dibattito “Non si scende” Con: Monia Monni (assessora Sanità e Sociale Regione Toscana) Alessandro Tomasi (portavoce opposizione Regione Toscana) Niccolò Volpini (sindaco Abbadia San Salvatore) Filippo Vagnoli (sindaco Bibbiena) Giovanni Gentili (sindaco Pitigliano) Giampaolo Giannoni (segretario regionale NurSind) Cristiano Marcacci (direttore Il Tirreno) ·Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) · Ore 21:00 – Musica con: Evil Panther & Cool Cat – Blues One Man Band & Guests – Folk & Rock’n’Roll Una mobilitazione dal forte valore politico e sociale Pur non essendo “contro qualcuno”, il presidio lancia un messaggio chiaro: la sanità pubblica in montagna non può essere misurata in chilometri. Gli organizzatori denunciano anni di ridimensionamenti e chiedono una strategia strutturale per garantire servizi essenziali ai territori più fragili. Il presidio, spiegano, vuole essere un luogo di confronto e di proposta, non di scontro. Turni notturni: consigli pratici per chi partecipa Con l’arrivo della sera, le temperature calano rapidamente. Gli organizzatori invitano chi partecipa ai turni 20–24 e 24–8 a: coprirsi bene, portando abbigliamento pesante e sacco a pelo invernale; fare comunità, portando carte, giochi, libri per condividere il tempo; non restare soli, perché la notte è il momento più silenzioso e impegnativo del presidio. “Non restare a guardare”: l’appello alla partecipazione Il presidio invita tutti i cittadini della Montagna e non solo a passare, anche solo per un saluto. Ecco come contribuire: venire al presidio, informarsi, fare domande; firmare e condividere le informazioni corrette; metterci la faccia, scattando una foto o un selfie e condividendolo sui social con gli hashtag della mobilitazione. “Più siamo, più contiamo”, ripetono i volontari. Ogni presenza, ogni scatto, ogni firma è un mattone nella difesa del Pacini. Una settimana decisiva Con una tenda sempre accesa, una comunità mobilitata e un calendario fitto di incontri, la settimana del presidio “Dal Pacini non si scende” si preannuncia decisiva per il futuro della sanità in Montagna Pistoiese. Il 2 maggio, giorno della chiusura, sarà il momento del confronto finale con le istituzioni regionali. La Montagna ha acceso la sua luce: ora chiede di non essere lasciata sola. Andrea Balli
- A SAMBUCA PISTOIESE UN 25 APRILE DI MEMORIA E DIRITTI: “LA SALUTE E' UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO"
Grande partecipazione al presidio in piazza Pertini. Il sindaco Breschi denuncia 1.300 giorni senza medico di base. L’ex consigliere regionale Niccolai: “Le aree interne rischiano il collasso, servono risposte strutturali”. SAMBUCA PISTOIESE — Quest’anno la Festa della Liberazione ha assunto un significato particolare a Sambuca Pistoiese, dove, dopo le commemorazioni ufficiali, si è svolto un presidio civico permanente dedicato al tema dei diritti costituzionali nelle aree interne, con un focus sul diritto alla salute. L’iniziativa, organizzata dal Comune insieme alle associazioni di volontariato, si è tenuta in piazza Pertini a Taviano, dalle 10.30 alle 18 di ieri, con interventi istituzionali, testimonianze, momenti culturali e spazi di confronto aperti alla cittadinanza. Il presidio nasce da una situazione che il sindaco Marco Breschi definisce “non più sostenibile”: oltre 1.300 giorni senza medico di medicina generale, rischio di riduzione dei servizi di emergenza-urgenza, difficoltà crescenti per anziani e famiglie, isolamento infrastrutturale e demografico. “Non chiediamo privilegi, chiediamo equità”, ha ribadito Breschi, ricordando che la montagna pistoiese vive una condizione di fragilità strutturale che richiede interventi immediati e non più rinviabili. Durante la mattinata è stata anche sottoscritta una lettera indirizzata all’assessora regionale alla sanità Monia Monni, con la richiesta di un tavolo permanente dedicato alla sanità nelle aree interne. La manifestazione ha alternato momenti istituzionali e partecipativi: dopo la deposizione dei fiori al monumento ai Caduti il sindaco Bresci, aprendo la giornata, è intervenuto sul servizio medico nel comune e sulla firma collettiva della lettera alla Regione. Nel corso della mattinata sono seguiti i messaggi di vicinanza istituzionale e le testimonianze da parte delle associazioni di volontariato (Croce Verde Sambuca Pistoiese, Misericordia di Treppio, Avis Montagna Pistoiese, Art. 32 Ambulatorio Solidale, SPI CGIL Montagna Pistoiese, LILT Pistoia.). Nel pomeriggio sono seguiti gli interventi di Luca Marmo (Unione dei Comuni Montani), Mauro Banchini e Pamela Giorgi (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) e a conclusione della giornata i racconti di Maurizio Ferrari, letture di Francesca Matteoni, canti del Coro Alpino “Su Insieme” Tra gli interventi più attesi quello dell’ex consigliere regionale Marco Niccolai, che ha scelto di trascorrere il 25 aprile proprio a Sambuca per portare un contributo politico e istituzionale sul tema dei diritti nelle zone soggette a spopolamento. Niccolai ha evidenziato quattro criticità decisive per il futuro dei territori montani: Sanità territoriale, con particolare riferimento ai medici di famiglia; Scuola, dove i criteri numerici della legge Gelmini rischiano di far chiudere molte sedi montane; Viabilità e connettività, essenziali per garantire pari opportunità; Personale dei Comuni, con il 50% dei dipendenti che andrà in pensione entro 7 anni, minacciando il funzionamento degli enti più piccoli. Ha ricordato che, secondo quanto riportato in sede politica, la proposta di legge a prima firma Schlein prevede risorse significative per affrontare queste emergenze, sottolineando che “con l’equivalente di 1,5 km del Ponte sullo Stretto si finanziano oltre 6 miliardi di interventi per le aree interne”. Niccolai ha inoltre annunciato la partecipazione, mercoledì prossimo, a una mobilitazione a Roma per sostenere i 715 Comuni esclusi dalla classificazione come zone montane, tra cui Sambuca, che ha inviato un proprio contributo di proposte. Ha concluso ringraziando il sindaco Breschi per le parole di stima rivolte al suo impegno in Consiglio regionale, definendole “molto emozionanti”. Il giornalista Mauro Banchini si è detto: onorato di aver partecipato, al presidio voluto dal sindaco per sensibilizzare sulla ingiustizia socio sanitaria legata alla mancanza da 1300 giorni, in quella comunità, del medico di base. “Sono stato lì, con la vicepresidente Pamela Giorgi, in rappresentanza di ANPC: l'associazione dei partigiani cristiani - recentemente ricostituita in una parte di Toscana con la presidenza di Marco Martini - fondata nel 1947 dal comandante partigiano Enrico Mattei. Un modo efficace e giusto per fare memoria, in modo pacifico e non retorico, su ciò che rappresentò, e rappresenta, la lotta di liberazione contro il nazifascismo insieme a una Costituzione che, oggi come domani, va conquistata e difesa. Ad esempio sul valore di un servizio sanitario come il nostro, uno fra i migliori e più giusti al mondo, che però va difeso contro ogni attacco che tenti di depotenziarlo (specie nelle terre alte) e di piegarlo alla forza bruta della sanità privata". "Per questo, nel mio intervento, visto che i soldi per garantire a tutti il diritto alla salute ci sarebbero, ho anche introdotto il grande tema della ingiustizia fiscale e della concentrazione, scandalosa anche in Italia, delle ricchezze. Con il paradosso che a pagare le tasse - tasse che servono per sostenere i servizi - sono, soprattutto, i più poveri. Perchè i più ricchi hanno tanti, troppi, modi per non pagarle così come vorrebbe la Costituzione: in modo progressivo". La giornata si è chiusa con un messaggio forte e condiviso: la salute è un diritto costituzionale e non può dipendere dal luogo in cui si vive. Il presidio di Sambuca Pistoiese, nel giorno della Liberazione, ha unito memoria storica e battaglie civiche contemporanee, trasformando il 25 aprile in un momento di partecipazione collettiva e di richiesta di giustizia territoriale. Andrea Balli
- quarrata. APERTO OGNI DOMENICA DA MAGGIO A SETTEMBRE IL GIARDINO STORICO DI VILLA LA MAGIA
Da domenica 3 maggio riaprono i giardini di Villa La Magia, visitabili ogni domenica (dalle ore 16:00 alle 19:00) fino a settembre (costo: 2 euro) QUARRATA. A partire dal 3 maggio fino a settembre, ogni domenica, sarà possibile visitare in autonomia il giardino di Villa Medicea La Magia, dalle ore 16:00 alle 19:00, al costo di 2 euro (pagamento in contanti, non è necessaria la prenotazione).Chiusura estiva di Villa Medicea La Magia: dal 9 agosto al 23 agosto 2026 compresi. Per la visita alla Villa le regole rimangono le stesse: la Villa è aperta al pubblico tutte le domeniche con visita guidata, previa prenotazione, alle ore 16:00. Il pagamento del biglietto è in contanti ed in loco. Per informazioni dettagliate sulle visite: https://www.villalamagia.com/sito_wp/visite-guidate Info e prenotazioni: Biblioteca multimediale “G. Michelucci” (Quarrata)P.zza Agenore Fabbri 51039 Quarrata (PT)Tel. 0573-771500 (da lunedì a sabato ore 9-13) info@villalamagia.comwww.comune.quarrata.pt.it/vivere-il-comune/luoghi/villa-la-magia/www.villalamagia.com . Q
- VALDINIEVOLE, UN NUOVO SISTEMA INTEGRATO DELL' ABITARE
Istituzioni e attori sociali a confronto in un incontro a Monsummano Terme. Resi noti i risultati di un’indagine sui dati critici e le ipotesi di intervento. Dati a confronto Comune per Comune MONSUMMANO TERME. "Abitare in Valdinievole: verso la costruzione di un sistema integrato. Reciprocità e alleanze" è stato il tema del convegno che si è svolto martedì mattina, 21 aprile, nel Salone della Parrocchia Cristo Redentore a Monsummano Terme. Un evento molto partecipato che ha riunito i principali attori istituzionali e sociali per affrontare le criticità del settore abitativo e proporre soluzioni concrete basate sulla collaborazione territoriale. E di elementi interessanti ne sono emersi diversi, a partire da un quadro sulla povertà delle famiglie e le richieste di canone integrazione per arrivare al sistema di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) in Valdinievole e ai più generali bisogni abitativi del territorio, con cifre e dati suddivisi Comune per Comune. Laddove è emerso, nello specifico, che la quota di famiglie in condizione di povertà assoluta o severa più esposte al rischio di perdita dell'alloggio vede il Comune di Montecatini nella condizione più critica con l’11,16% contro Larciano con la percentuale più bassa, pari al 4,35%, e una media fra il 5 e il 6% per gli altri Comuni. Un dato che si ribalta per il tasso di richiesta di integrazione del canone di locazione, laddove Montecatini è addirittura ultimo con solo il 4,6% a fronte di una media di richieste assai più consistente, fino al dato più alto di Buggiano con il 22%. I numeri dell’edilizia residenziale pubblica fotografano una realtà di 776 alloggi complessivi nel territorio della Valdinievole, con 55 alloggi sfitti (il 7,1%), 721 nuclei familiari e 1728 persone che vi risiedono, con 404 nuclei in graduatoria. Il bisogno potenziale di questo tipo di abitazioni è stimato in 4152 nuclei familiari, il bisogno conosciuto in 1525 nuclei, il bisogno latente in 3027. Le 654 domande di integrazione al canone rivelano una fascia intermedia di fragilità abitativa non coperta da ERP e altri strumenti. L’incontro di martedì mattina è stato aperto dall'intervento di Alessandra Nardini, assessora al diritto alla casa della Regione Toscana, in collegamento da remoto, che ha illustrato il quadro regionale dell'abitare sociale, evidenziando i punti critici e le piste di lavoro necessarie per sostenere le fasce più fragili della popolazione. Il direttore della Società della Salute Valdinievole, Stefano Lomi, ha introdotto i successivi interventi tecnici, riconducendoli all’interno di un percorso di co-programmazione sui temi dell’abitare sociale che coinvolgerà il territorio nei prossimi mesi. La prima sessione ha inteso ricostruire il quadro conoscitivo della domanda e delle risposte abitative presenti sul territorio degli 11 Comuni della Valdinievole, a partire dalla relazione di Luca Caterino di Federsanità Anci Toscana che ha approfondito il quadro delle povertà presenti e del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Successivamente l’analisi è stata portata avanti da Eleonora Casini Pellegrini (SdS Valdinievole), Federico Grassi (Federsanità Anci Toscana) e Daniel Raffaello Martini (Cooperativa Sociale Intrecci), che hanno presentato i risultati delle recenti ricerche sul campo, introducendo il concetto di "Social Rental Agency" (Agenzia per l'affitto sociale) come strumento innovativo per mediare tra domanda e offerta abitativa. Il dibattito è proseguito con una tavola rotonda che ha visto il coinvolgimento di diverse professionalità e rappresentanze del mondo civile e religioso. Sono intervenuti Maurilio Pintori, segretario del Collegio FIAIP (Firenze, Prato, Pistoia), Fabio Scaffai, Commissione amministratori di condominio (Collegio di Pistoia e Cassa Nazionale Geometri), Davide Innocenti, segretario generale Sunia Pistoia e Prato, Carolina Di Giacomo, ufficiale giudiziario del Tribunale di Pistoia, Cristiana Inglese, assessora alle politiche sociali e per la casa del Comune di Pescia e Monsignor Alberto Tampellini, Ente Sant'Allucio per le opere di carità. Dal confronto è emersa la necessità impellente di rafforzare le alleanze tra pubblico e privato per rispondere in modo efficace all'emergenza casa. L’evento si è concluso con le riflessioni di Simona De Caro, presidente della Sds Valdinievole e sindaca di Monsummano Terme, che ha sottolineato l’impegno del territorio nel proseguire il percorso di costruzione di un sistema integrato che non lasci indietro nessuno: “Questo è un momento da cogliere nella sua complessità, abbiamo di fronte il grande problema della casa che da amministratori verifichiamo con mano ogni giorno – ha sottolineato De Caro -. Avere conoscenza di bisogni ci costringe a porsi l’obiettivo di costruire percorsi anche alternativi rispetto a quelli già noti degli ERP”. [vannini - sds valdinievole]
- MONTEMURLO CELEBRA IL 25 APRILE: "LA STORIA NON PUO' ESSERE RISCRITTA"
Il sindaco Calamai ribadisce il valore della Liberazione e critica ogni tentativo di equiparare partigiani e repubblichini. Preoccupazione per i tagli ai luoghi della memoria e monito contro le derive revisioniste. MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo ha celebrato oggi l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una solenne cerimonia in Piazza della Repubblica. Davanti al municipio, alla presenza di numerosi cittadini e delle associazioni del territorio, il sindaco Simone Calamai ha deposto una corona d'alloro al monumento ai caduti. Il momento è stato scandito dalle note del "Silenzio", eseguito da un trombettista della Filarmonica Giuseppe Verdi. Alla commemorazione hanno preso parte anche la consigliera Federica Palanghi, in rappresentanza della Provincia di Prato, il capitano della Tenenza dei Carabinieri Antonio Mundo e la comandante della Polizia Municipale Enrica Cappelli. Il sindaco Calamai nel suon discorso ha sottolineato il valore della Liberazione «l'atto di nascita della nostra democrazia, il primo battito del cuore della nostra Costituzione» ed ha aggiunto che «non può esistere alcuna pacificazione storica che equipari partigiani e repubblichini. È una forzatura storica e morale che offende la memoria della Resistenza e tradisce i valori sui quali si fonda la nostra Repubblica». Il sindaco Calamai si è poi unito alla alla preoccupazione espressa da Andrea Marchi, vice presidente del Comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto, che qualche giorno fa ha riferito la propria indignazione per il taglio dei fondi, deciso dal Ministero della Cultura, ai cinque luoghi simbolici della Memoria dello stragismo nazifascista in Italia. Marzabotto, dove furono trucidate 770 le persone uccise. Fossoli da dove passarono oltre 5mila persone destinate ai campi di sterminio del Terzo Reich. Il Museo Cervi, che ricorda leccidio dei sette fratelli Cervi (Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore) e del loro compagno di lotta Quarto Camurri, Sant'Anna di Stazzema, dove fu compiuta una ritorsione nazifascista mirata ad eliminare la popolazione, con 560 vittime. Infine, la Risiera di San Saba, l'unico campo di concentramento nell'Europa meridionale occupata ad essere dotato di un forno crematorio. Qui morirono circa 5mila persone. «Le risorse destinate a questi luoghi fondamentali della nostra storia sono servite, fino ad oggi, per ricerche storiche, incontri nelle scuole, tutela e manutenzione dei luoghi degli eccidi nazifascisti in Italia.- ha detto il sindaco- Fondi indispensabili per tutelare la memoria storica e per trasmettere alle nuove generazioni i valori dell'antifascismo, oggi più che mai attuali e necessari». Calamai ha anche preso posizione contro l'iniziativa, organizzata a Predappio (paese natale di Mussolini), proprio oggi, giorno della Liberazione, da una forza politica di estrema destra sul tema "La fine dell'antifascismo". «La storia non può essere riscritta e iniziative del genere devono essere condannate pubblicamente». Il sindaco ha richiamato anche le parole di Papa Leone sull' "urgenza della pace" Per Calamai: «La pace non è un'opzione, è l'unico pilastro su cui è possibile costruire un mondo che sia davvero giusto, libero e pieno di opportunità per tutti. Senza pace, non c'è sviluppo; senza pace, non c'è futuro. Non esistono guerre "giuste" quando il prezzo è pagato dalla carne viva dei popoli.» [masi - comune di montemurlo]
- OLIMPIA QUARRATA CAMPIONE PROVINCIALE JUNIORES: UNA STAGIONE DA INCORNICIARE
La squadra giallorossa conquista matematicamente il titolo dopo un percorso impeccabile. “È storia: ce lo siamo meritati”, il commento della società. QUARRATA. L’Olimpia Quarrata scrive una pagina importante della propria storia sportiva conquistando a Pistoia sul campo Hitachi il campionato Juniores Provinciale di Pistoia. Un successo costruito giornata dopo giornata, con continuità, carattere e una maturità che ha permesso alla formazione giallorossa di dominare il torneo e chiudere con largo anticipo ogni discorso sulla vetta. La vittoria del titolo arriva al termine di una stagione in cui la squadra ha mostrato una crescita costante, un’identità precisa e una solidità che l’ha resa la formazione più completa del campionato. La società: “È storia. È Olimpia” La gioia del club è esplosa sui canali ufficiali con un messaggio che sintetizza l’emozione del momento: “È realtà. È storia. È OLIMPIA! Con una prestazione da grande squadra abbiamo conquistato il campionato juniores provinciale, coronando un percorso fatto di sacrificio, lavoro e passione. Un gruppo straordinario che non ha mai mollato, una famiglia che ha sempre creduto in questo obiettivo”. Parole che raccontano non solo un risultato sportivo, ma un cammino condiviso da giocatori, staff tecnico, dirigenti e tifosi. Un gruppo che ha saputo diventare squadra Il successo dell’Olimpia non è frutto del caso. La rosa ha dimostrato: continuità di rendimento, solidità difensiva, qualità nel gioco, capacità di reagire nei momenti difficili, unità dentro e fuori dal campo. La società ha voluto ringraziare tutti i protagonisti: “Grazie ai ragazzi, allo staff, alla società e a tutti voi che ci avete sostenuto in ogni momento: questo traguardo è di tutti”. Un campionato dominato L’Olimpia ha mantenuto la vetta per gran parte della stagione, resistendo agli assalti delle dirette concorrenti e imponendo un ritmo che nessuna avversaria è riuscita a sostenere. La matematica certezza del titolo arriva dopo settimane in cui la squadra aveva già mostrato di avere qualcosa in più rispetto alle rivali. Una festa meritata La vittoria del campionato rappresenta un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza per un gruppo giovane che ha dimostrato di avere qualità e mentalità. “Adesso godiamoci questo momento. Ce lo siamo meritati”, conclude la nota del club. E la sensazione è che questo sia solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso. Questa la rosa Juniores Provinciali U19 – 2025/2026: Barontini Marco, Cancelliere Kevin Gabriel , Chelini Duccio, Chelini Mattia , Conversano Mariotti Vieri, Cutrullà Tommaso, Decoro Niccolò, Esposito Giuseppe, Fauzia Niccolò, Favi Filippo , Frati Gabriele, Gjergji Andrea , Giannoni Pietro, Innocenti Filippo, Lakhdar Nabil, Lamola Lorenzo, Mezzotero Marco, Mirijaj Riccardo, Orefice Gabriele, Orlandi Emanuele, Pecchioli Niccolò, Poltri Francesco, Pretelli Andrea (2006) , Pretelli Andrea (2007) ,Taddei Tommaso. Allenatore: Duccio Sermi · Dirigenti: Campagni Lorenzo, Chelini Luca, Esposito Marco, Giuntini Matteo, Innocenti Simone, Taddei Luca











