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  • IL PD PRATO APPROVA LA LISTA DEI 32 CANDIDATI PER LE AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO

    Via libera dall’Assemblea su proposta del coordinatore Christian Di Sanzo: una squadra radicata nel territorio, con competenze diversificate e una forte presenza di under 35 a sostegno della candidatura a sindaco di Matteo Biffoni. PRATO. L’Assemblea del PD Prato, su proposta del coordinatore Christian Di Sanzo, ha approvato la lista delle candidate e dei candidati alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Dopo l’approvazione della candidatura a sindaco di Matteo Biffoni, arriva il via libera alle 32 persone che si candidano a rappresentare il partito in Consiglio comunale. “Ci presentiamo alla città con una lista competitiva, radicata nel territorio, capace di rappresentare al meglio la nostra comunità. Abbiamo lavorato con impegno alla sua composizione e sono grato a tutte le candidate e a tutti i candidati che si sono messi a disposizione”, dice Christian Di Sanzo, segretario reggente del PD Prato. “Prato è una città complessa, con sfide che non si affrontano con gli slogan. Abbiamo bisogno di persone che sappiano stare sul territorio, ascoltare, costruire. Questa lista lo dimostra: c’è chi conosce il tessuto produttivo e il mondo del lavoro, chi opera nel sociale, nella cultura o nel volontariato, chi ha già dimostrato di saper amministrare. C’è una presenza capillare nei paesi e nelle frazioni. E c’è una quota importante di under 35, giovani che sono pronti a portare il loro determinante contributo”. “Sono convinto – conclude il segretario – che questa lista raccoglierà un ottimo consenso. Non perché lo diciamo noi, ma perché quando porti candidature serie, con radici forti nel tessuto cittadino, le elettrici e gli elettori lo riconoscono. A partire da oggi lavoriamo per costruire il più ampio consenso possibile attorno alla proposta del Partito Democratico”. Ecco le candidate e i candidati della Lista “PARTITO DEMOCRATICO – BIFFONI SINDACO” (in ordine alfabetico). Gabriele Alberti, 47 anni Derio Bacci, 34 anni Fulvio Barni, 26 anni Francesco Bellandi, 34 anni Lucia Berni, 66 anni Francesco Berti, 46 anni Cristina Betti, 59 anni Gabriele Bresci, 42 anni Michela Buongiovanni, 57 anni Martina Cacciato, 36 anni Maurizio Calussi, 50 anni Elena Cardosi, 59 anni Edoardo Carli, 29 anni Eleonora Carta, 25 anni Elisa Cherus, 34 anni Mariagrazia Ciambellotti, 64 anni Gianluca Coppini, 56 anni Antonio Facchi, 36 anni Francesca Faggi, 60 anni Adamo Guerriero, 59 anni Carla Guerrini, 64 anni Stefano Nesi, 63 anni Giuseppina Petruccelli, 49 anni Matilde Rosati, 33 anni Arjana Salimusaj, 23 anni Marco Sapia, 48 anni Lamberto Scali, 73 anni Matilde Spinelli, 36 anni Antonio Tammaro, 34 anni Paola Tassi, 63 anni Lorenzo Tinagli, 29 anni Letizia Zaccardo, 42 anni

  • NUOVO VESCOVO PISTOIA E PESCIA, MANETTI: "BENVENUTO A MASCAGNA, GRAZIE A TARDELLI"

    Il messaggio dell'assessore regionale alla cultura, responsabile del Tavolo Permanente di confronto tra la Regione Toscana e la Regione Ecclesiastica Toscana FIRENZE. “Un sentito e sincero ringraziamento a Monsignor Fausto Tardelli per l’impegno, la dedizione e l’equilibrio con cui ha guidato le Diocesi di Pistoia e Pescia in questi anni, offrendo un servizio prezioso alle comunità locali e contribuendo a rafforzare il dialogo tra istituzioni e realtà ecclesiali. Il suo lavoro ha lasciato un segno importante non solo sul piano pastorale, ma anche su quello sociale ed educativo”. Allo stesso tempo “rivolgiamo un caloroso benvenuto a Augusto Mascagna, con i migliori auguri per l’inizio del suo ministero episcopale alla guida delle due diocesi, nella certezza che saprà proseguire nel solco tracciato, con attenzione ai bisogni delle comunità e capacità di interpretare le sfide del presente”. Lo dichiara l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti, responsabile del Tavolo permanente di confronto tra la Regione Toscana e la Regione Ecclesiastica Toscana (RET), istituito ufficialmente con la Legge regionale 17 del 18 marzo 2025 per la valorizzazione degli oratori e delle attività educative nelle parrocchie, commentando la nomina del nuovo vescovo, successore di Tardelli. “Il rapporto costruito negli anni tra le istituzioni regionali e il sistema ecclesiale toscano rappresenta un elemento di valore per l’intero territorio. La collaborazione ha consentito di sviluppare iniziative condivise in ambito sociale, educativo e culturale, a beneficio delle comunità locali e in particolare delle giovani generazioni. In questo contesto si inserisce anche l’impegno della Regione Toscana per la valorizzazione degli oratori, riconosciuti come presìdi educativi importanti, pur all’interno di una visione più ampia delle politiche territoriali e di coesione sociale”. “Guardiamo quindi con fiducia al futuro - conclude Manetti - e alla possibilità di rafforzare ulteriormente questo percorso di collaborazione anche con il nuovo vescovo di Pistoia e di Pescia, nel rispetto dei reciproci ruoli e con l’obiettivo comune di sostenere le comunità e i territori”. [berengo - toscana notizie]

  • quarrata. "NON HO PAURA": GLI STUDENTI DEL "PETROCCHI" PRESENTANO I PROGETTI PER IL MONUMENTO AI PARTIGIANI CECCO E LOMBARDO

    Il 24 aprile alla sala “La Civetta” l’esposizione delle opere dedicate ai due giovani fucilati dai tedeschi in via Corbellicce nel 1944. Un progetto ANPI con il patrocinio della Regione Toscana per restituire memoria a una pagina dolorosa della storia di Quarrata QUARRATA — Venerdì 24 aprile alle ore 17.30, nella sala conferenze La Civetta di via Corrado da Montemagno 19, sarà presentata l’esposizione dei progetti realizzati dalla classe 4G del Liceo Artistico Petrocchi, sede di Quarrata, per la creazione di un monumento dedicato ai partigiani Gino Cecco e Domenico Lombardo. L’iniziativa, promossa da ANPI con il patrocinio della Regione Toscana, culminerà con la scelta dell’opera vincitrice, destinata a diventare un nuovo luogo della memoria cittadina. Una storia da restituire alla comunità Il monumento nasce dal desiderio di riportare alla luce un episodio poco conosciuto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — due giovani partigiani, Cecco (originario di Modena) e Lombardo (di Palermo), furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica. La ricostruzione dell’accaduto, curata dal ricercatore Marco Conti per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo della zona. Uno di loro riuscì a fuggire approfittando di un momento di distrazione della guardia; Cecco e Lombardo invece vennero condotti dai militari a metà della strada e uccisi senza processo. Prima di morire, scrissero una lettera alle famiglie: un ultimo gesto che conferma — almeno per Lombardo — l’appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati solo nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946. Un vuoto nella memoria pubblica Nonostante la rilevanza storica dell’episodio, a oggi non esiste un monumento dedicato ai due giovani. La loro vicenda è ricordata nelle ricerche dell’ANPI, negli archivi comunali e negli studi sulla Resistenza pistoiese, ma non ha ancora trovato una forma visibile nello spazio pubblico. Il progetto “Non ho avuto paura”, affidato alla creatività degli studenti del Petrocchi, vuole colmare proprio questo vuoto: trasformare una storia rimasta per decenni nelle carte d’archivio in un segno tangibile, capace di parlare alle nuove generazioni. L’appuntamento del 24 aprile Durante l’incontro saranno presentati i lavori della classe 4G, frutto di un percorso di studio storico e progettazione artistica. L’esposizione offrirà alla cittadinanza l’occasione di conoscere più da vicino la vicenda di Cecco e Lombardo e di partecipare simbolicamente alla scelta dell’opera che diventerà il futuro monumento. Un modo per riaffermare, alla vigilia del 25 aprile, che la memoria della Resistenza non è solo un’eredità da custodire, ma un impegno civile da rinnovare. Andrea Balli

  • MONSIGNOR TARDELLI NOMINATO AMMINISTRATORE APOSTOLICO: AVVIATA LA SECONDA FASE DELL' UNIONE TRA LE DIOCESI DI PISTOIA E PESCIA

    Con la sede vacante in attesa dell’ingresso del vescovo Mascagna, decadono vicari e consigli diocesani. Restano in carica gli organismi necessari alla continuità amministrativa. Tardelli: «Serve un cambio di mentalità: il nuovo vescovo sarà ugualmente pastore di entrambe le Chiese». PISTOIA - PESCIA. In attesa della ordinazione episcopale e dell’ingresso di monsignor Mascagna nelle rispettive diocesi mons. Fausto Tardelli è stato nominato Amministratore Apostolico delle Chiese di Pescia e Pistoia e continuerà quindi normalmente il suo servizio fino all’ingresso del nuovo vescovo. A partire da oggi 20 aprile decadono dall’incarico i vicari generali, i vicari episcopali, i consigli presbiterali e pastorali. Restano invece in carica il Cancelliere vescovile, il Collegio dei Consultori, l’Economo e il Consiglio diocesano per gli affari economici, al fine di garantire un ordinato e lineare passaggio di consegne tra i due vescovi. I due vicari generali, mons. Cristiano D’Angelo e mons. Alberto Tampellini, pur decadendo dal loro ufficio, per le facoltà attribuite all’Amministratore Apostolico, sono stati nominati delegati ad omnia. Fino al giorno dell’ingresso del nuovo vescovo, mons. Tardelli continuerà a essere ricordato nella Preghiera eucaristica durante la celebrazione della Messa, mentre nelle preghiere dei fedeli si aggiungerà una intenzione dedicata al successore perché sia «rivestito di sapienza e carità degli apostoli». In una nota a margine della comunicazione il vescovo Tardelli ha illustrato il cammino di unità e anche il cambiamento di mentalità che sarà chiesto alle due chiese sorelle di Pistoia e Pescia «da oggi – afferma il vescovo- inizia una seconda fase della unione “in persona episcopi”. Monsignor Mascagna Molto è da fare e anche da inventare. Questa seconda fase, dovrà necessariamente coinvolgere pienamente anche la diocesi di Pistoia perché il nuovo vescovo, il vescovo Augusto, verrà come vescovo ugualmente di Pistoia e di Pescia. Nella lettera che ha voluto inviare alle due diocesi, questo è già molto chiaro: si tratta di fare un cammino a due. Non sarà più dunque il vescovo di Pistoia che si occupa anche di Pescia. No, lui sarà ugualmente vescovo di Pistoia e Pescia. E questo è un cambiamento anche psicologico e di mentalità da acquisire che ha poi dei risvolti pratici importanti. Richiederà una progettazione pastorale comune con impegni e – magari anche qualche sacrificio – da una parte e dall’altra. Sarà soprattutto uno scambio di doni, di carismi e anche di preoccupazioni. Sarà un sostenersi a vicenda sulla strada del Signore». Un invito alla comunione ecclesiale e alla collaborazione che diventa segno in un contesto lacerato da contese e discordie: «E’ la testimonianza – conclude mons. Tardelli, rivolgendosi in particolare ai presbiteri e ai diaconi – che il Signore ci sta chiedendo di dare, proprio nel preciso contesto storico in cui siamo. Il Santo Padre lo ha capito e sta marciando avanti a noi esattamente in questa direzione».

  • chiesa. DON AUGUSTO MASCAGNA NOMINATO NUOVO VESCOVO DI PISTOIA E PESCIA: "CAMMINEREMO INSIEME NELLA SPERANZA DEL RISORTO"

    Papa Leone XIV affida le due diocesi al sacerdote originario di Caprarola. Succede a mons. Fausto Tardelli, che resta amministratore apostolico fino all’ingresso del nuovo presule. In arrivo le date di ordinazione e insediamento. Don Mascagna PISTOIA-PESCIA. La Santa Sede ha annunciato la nomina di don Augusto Mascagna come nuovo vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia, unite in persona Episcopi. La decisione di Papa Leone XIV arriva contestualmente all’accettazione della rinuncia di mons. Fausto Tardelli, che ha guidato Pistoia dal 2014 e Pescia dal 2023. Tardelli resterà amministratore apostolico fino all’ingresso ufficiale del successore. La data dell’ordinazione episcopale e delle celebrazioni di insediamento non è ancora stata comunicata, ma sarà definita nelle prossime settimane. Il profilo del nuovo vescovo Nato il 12 marzo 1964 a Caprarola, in provincia di Viterbo, don Mascagna è sacerdote dal 1989 per la diocesi di Civita Castellana. Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e formativi: parroco della Concattedrale di Orte, vicario episcopale per la pastorale, segretario del Consiglio presbiterale, referente del Cammino sinodale e delegato per la pastorale familiare. È inoltre docente di Teologia fondamentale e dogmatica. La sua esperienza unisce dimensione pastorale, formazione teologica e lavoro sinodale, elementi che la Santa Sede ha ritenuto particolarmente adatti alla guida di due diocesi storiche e complesse come Pistoia e Pescia. Il primo messaggio alle comunità Nel saluto diffuso subito dopo la nomina, Mascagna ha scelto di aprire con le parole della liturgia pasquale: “Surrexit Christus, spes mea. È l’augurio più bello che desidero rivolgervi nel salutarvi per la prima volta come vostro Vescovo. Desidero camminare insieme a voi, confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita, mai da solo.” Un messaggio improntato alla vicinanza, alla condivisione del cammino ecclesiale e alla volontà di inserirsi con umiltà nella storia delle due Chiese locali. Le reazioni Tra i primi a esprimere felicitazioni c’è stato il vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, che ha assicurato preghiera e collaborazione, sottolineando la continuità del lavoro comune tra le diocesi della Toscana centrale. Anche numerosi sacerdoti e laici di Pistoia e Pescia hanno accolto con favore la nomina, evidenziando l’importanza di una guida stabile dopo mesi di attesa. Le prossime tappe Nei prossimi giorni saranno rese note: · la data dell’ordinazione episcopale di don Mascagna; ·le celebrazioni di ingresso nelle due cattedrali; ·la composizione del suo ufficio pastorale. Con la nomina di Mascagna, le diocesi di Pistoia e Pescia si preparano ad aprire una nuova fase del loro cammino ecclesiale, nel segno della continuità e della rinnovata speranza.

  • PUNTOACQUA ITALIA SI INGRANDISCE E SBARCA NELLA CAPITALE: APRE IL PRIMO FRANCHISING DEL LAZIO

    L'azienda pratese, guidata dall'imprenditore Francesco Muto, sigla l'accordo di collaborazione con gli imprenditori Matteo Brancaccia e Valerio D'Angelo. Intanto è partito il corso di formazione targato Puntoacqua Italia per formare la figura del professionista dell'acqua PRATO. Puntoacqua Italia approda a Roma. L’azienda gestita dall’imprenditore pratese Francesco Muto, specializzata nella realizzazione, installazione e manutenzione di impianti di trattamento di acque potabili, dopo Milano aprirà anche la prima sede in franchising del Lazio. Questo si rende possibile grazie all'accordo siglato con gli imprenditori Matteo Brancaccia e Valerio D’Angelo, che si occuperanno di esportare a Roma il modello già sperimentato in altre parti d'Italia. Per garantire uno standard uniforme su tutta la penisola, proprio in questi giorni è partito a Prato il corso di formazione promosso da Puntoacqua Italia e rivolto agli imprenditori capitolini. Un passaggio significativo nel percorso di crescita dell'attività. Il percorso formativo è stato strutturato per offrire ai presenti una preparazione completa, non solo sul piano tecnico ma anche su quello valoriale e relazionale. La formazione ha infatti preso avvio dalla vision e mission aziendale, approfondendo l’approccio che caratterizza il servizio Puntoacqua Italia, volto alla distribuzione di acqua a km 0, finalizzato ad abbattere emissioni, sprechi e inquinamento. Inoltre è stato approfondito anche il ruolo del tecnico specializzato, dedicando un’attenzione particolare a come creare nel migliore modo possibile la figura del professionista dell’acqua a km 0 buona, sicura ed ecologica. Uno specialista che non verrà chiamato solo per installare e gestire gli impianti, ma anche per relazionarsi con il cliente in modo efficace, comprendendone le esigenze e offrendo soluzioni personalizzate. Il percorso ha previsto inoltre una parte pratica dedicata al montaggio degli impianti, con l’analisi delle diverse tipologie disponibili e delle soluzioni più adatte in base ai contesti. Un approccio che punta a fornire una conoscenza del prodotto a 360 gradi, orientandosi verso un servizio su misura per il cliente. Come detto, con questo ingresso Puntoacqua Italia rafforza la propria presenza territoriale, già consolidata in Toscana tra Prato, Firenze e Pistoia, proseguendo il percorso avviato a Milano da ormai tre anni e arrivando oggi anche a Roma. “È solo l’inizio di un progetto che punta ad espandersi in tutte le province italiane – conclude Muto -. Crediamo che la formazione sia un’attività utile e replicabile, sia dal punto di vista operativo che tecnico. Un’espansione che conferma la crescita del progetto e la volontà di portare il modello dell’acqua a km 0 su scala nazionale”. [stefano de biase]

  • I CANDIDATI DEL PSI CORRERANNO NELLA LISTA CIVICA BIFFONI SINDACO

    L'imprenditore Andrea Risaliti e l'avvocato Rita Vargiu: “Il nostro impegno a fianco dell'associazionismo sportivo e del terzo settore”. E in un incontro alla presenza di sigle datoriali e sindacali annunciano le priorità: “Le realtà associative e sportive del territorio hanno bisogno di spazi e sostegno. Fondamentale anche intervenire sulla viabilità ordinaria” PRATO. Saranno Andrea Risaliti e Rita Vargiu i candidati al consiglio comunale di Prato del Partito Socialista. Correranno nelle fila della lista civica Biffoni Sindaco, confermando l'accordo che già nel 2019 vide correre i socialisti nella civica di Biffoni. I due candidati già da settimane stanno portando avanti incontri e iniziative. L'ultima si è tenuta nella sede di via Verdi, in centro storico, per presentare progetti e priorità su sicurezza, viabilità, rilancio del tessile e associazionismo sportivo e terzo settore. Lo hanno fatto alla presenza di iscritti, simpatizzanti, sigle datoriali e sigle sindacali. “Una delle priorità è rappresentata dal sostegno all'associazionismo sportivo e al terzo settore – commentano -. Sono tante le realtà che tengono impegnati in modo sano i nostri ragazzi e che chiedono spesso diritti che già dovrebbero avere. Mi riferisco, ad esempio, agli amici dell'Azzurra Nuoto che avrebbero necessità di uno spazio natatorio per potere fare allenare con regolarità le centinaia di ragazzi tesserati. O ancora allo Skating Prato che necessiterebbe di uno spazio per fare allenare le pattinatrici e i pattinatori. O ancora ad Almanacco Eventi che gestisce un'area difficile come quella del playground del Serraglio e necessiterebbe di un po' di attenzione maggiore su spazi ed eventi”. Altro argomento al centro della discussione è stato quello della sicurezza. “Dobbiamo necessariamente rispondere al senso di insicurezza presente fra i cittadini – dicono Risaliti e Vargiu -. E siamo convinti che laddove la città vive ci sia meno spazio per la microcriminalità. Pertanto chiediamo sostegno allo sviluppo della movida e delle attività economiche, nuove assunzioni nel corpo della polizia municipale, e utilizzo di quest'ultima a presidio delle zone 'calde' del territorio”. Sul rilancio del tessile i due candidati del Psi hanno ribadito il progetto di organizzare la Fiera dell'Industria Tessile a costo zero, sfruttando i locali del Buzzi e del Museo del Tessuto. L'ultimo passaggio ha invece riguardato la viabilità ordinaria. [stefano de biase]

  • montemurlo. ALLA BIBLIOTECA "DELLA FONTE" LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "VAGHE STELLE DEL CINEMA"

    Appuntamento mercoledì 22 aprile ore 21 con un viaggio nel mondo del grande schermo attraverso le pagine del libro di Fausto Meoli MONTEMURLO. La terza edizione della rassegna editoriale "Il Mercoledì in Biblio" prosegue mercoledì 22 aprile ore 21 alla biblioteca comunale “Bartolomeo Della Fonte” (piazza Don Milani, 1) con la presentazione del libro “Vaghe stelle del cinema Una vita tra sale e storie" di Fausto Meoli (Ed. I Libri di Mompracem, 2025). Il libro non è solo un saggio sul cinema, ma un racconto appassionato di una vita vissuta "dietro le quinte" e dentro le sale. Meoli ci accompagna tra aneddoti, ricordi e riflessioni, esplorando come le pellicole abbiano plasmato la nostra cultura e i nostri sogni. Un omaggio romantico e lucido ai cinema come luoghi di aggregazione e alle storie che ci hanno fatto emozionare. L'autore dialogherà con Giovanna Checchi. Porterà il saluto dell’amministrazione comunale l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Come ogni mercoledì la biblioteca resterà aperta con orario continuato 9-23. [masi- comune di montemurlo]

  • L' IMPEGNO PER IL TERRITORIO PROSEGUE: GABRIELE ALBERTI SI RICANDIDA AL CONSIGLIO COMUNALE NELLA LISTA DEL PD

    L'ex presidente del consiglio comunale, esponente da sempre impegnato nel mondo del sociale, esperto di soccorso sanitario, correrà nella lista del Partito Democratico alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. “A disposizione della città per aiutarla a ripartire dopo il commissariamento” Gabriele Alberti PRATO. Alberti si candida al consiglio comunale alle amministrative del 24 e 25 maggio a Prato nella lista del Partito Democratico. L'ufficialità è arrivata dopo l'approvazione della lista da parte dell'Assemblea del Pd. 48 anni, esperto di soccorso sanitario alla Misericordia di Prato, da sempre impegnato nel sociale e nella sanità, è ex presidente del consiglio comunale. “Mi candido al consiglio comunale per sostenere il percorso di Matteo Biffoni, la cui presenza mi ha stimolato a rimettermi in gioco, provando a dare il mio contributo alla città e mettendo a disposizione la mia esperienza amministrativa e civile. L'obiettivo è quello di aiutare Prato e il Comune a ripartire il prima possibile dopo il periodo commissariale. La candidatura è uno stimolo personale: la passione politica mi impone di ripartire, provando a rappresentare i problemi dei territori, delle frazioni, rappresentando anche tutti quei problemi sociali di famiglie che vivono situazioni varie di disagio”. Secondo Alberti “è necessario dare un segnale diverso sui temi del decoro e della legalità, intesa quest'ultima come controllo del territorio”. “Serve sempre più attenzione sul fenomeno dell'abbandono degli scarti tessili – dice -. Così come maggiore attenzione al decoro in alcune zone 'calde', ad esempio i vari Macrolotti. Bisogna concentrarsi sempre di più sul rispetto delle regole di civile convivenza. Questo problema non può essere nascosto e tramite le competenze del Comune e il dialogo fra istituzioni dobbiamo affrontarlo”. Alberti, che presenterà le proprie priorità in varie iniziative pubbliche, ricorda anche il proprio impegno sui temi dell'affido, delle adozioni, sulla necessità di maggiori risorse per stare vicino alle famiglie. “C'è bisogno di più assistenti sociali, di psicologi, di strutture, di sostegno per assicurare a tutti i minori la pratica sportiva – aggiunge -. Dobbiamo capire come potere fare di più rispetto a quanto accade oggi”. Fra le varie priorità anche il sostegno al Centro per le famiglie Ohana, la promozione dell'attività sul consiglio comunale dei ragazzi e il lavoro sui temi della memoria. “Un impegno serio e concreto per Prato – conclude -, proprio come la mia storia personale ha sempre raccontato”. [stefano de biase]

  • AMMINISTRATORI DI CONDOMINIO, ANACI PRATO ORGANIZZA DUE GIORNATE DI FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIE PER LEGGE

    L'appuntamento è per venerdì 8 e venerdì 15 maggio all'Art Hotel Museo di Prato. I corsi vogliono offrire “spunti per una nuova cultura per l’amministrazione condominiale”. Ecco come iscriversi PRATO . Due giornate di formazione e aggiornamento rivolte agli amministratori di condominio. E' quanto organizza Anaci Prato, l'Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, per venerdì 8 e venerdì 15 maggio negli spazi dell'Art Hotel Museo di viale della Repubblica. Si tratta del corso di aggiornamento organizzato secondo il decreto ministeriale 140/2014, quello che sancisce i criteri e le modalità per la formazione degli amministratori di condominio nonché dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali. La duplice iniziativa si pone l'obiettivo di portare “spunti per una nuova cultura per l’amministrazione condominiale”. Le due giornate di formazione sono aperte sia agli amministratori iscritti ad Anaci che a quelli non iscritti. Sono previsti inoltre crediti formativi per gli iscritti al Collegio dei Geometri di Prato. “Avere amministratori di condominio costantemente formati e aggiornati significa offrire alla cittadinanza servizi sempre più efficienti, efficaci e puntuali. Avere di fatto una risposta sempre pronta a ogni esigenza o necessità. Per questo formazione e aggiornamento sono obiettivi prioritari del nuovo mandato del consiglio direttivo di Anaci Prato – spiega il presidente Alessandro Bari -. L'idea è quella di affiancare gli amministratori nelle loro esigenze, nella spiegazione di tutti i cambiamenti normativi e anche offrire loro la possibilità di conoscere costantemente tutte le novità che si possano aprire per rendere sempre più efficace l'amministrazione condominiale. Le due giornate di formazione a maggio vanno proprio in questa direzione”. Come detto, la prima giornata è prevista per venerdì 8 maggio. Si comincia alle ore 9. Come relatori durante la mattinata si alterneranno l'avvocato Giacomo Palazzi (responsabile scientifico dei corsi), l'avvocato Francesco Lencioni, l'avvocato Michela Varrocchi e il dottor Yamuna Giambastiani. Nel pomeriggio ci saranno gli interventi dell'avvocato Serena Ancillotti, del dottor Davide Zennoni e del geometra Andrea Macchiavelli. La seconda giornata in programma venerdì 15 maggio prevede in mattinata come relatori l'avvocato Claudio Belli, il dottor Giuseppe Merello (tesoriere Anaci nazionale), la presidente di Anaci Firenze Simona Garofalo, e del dottor Claudio Becagli. Nel pomeriggio gli interventi degli ingegneri Christian Mari e Nicola Beltrami, della dottoressa Stefania Serusi e la conclusione dell'avvocato Giacomo Palazzi. A seguire l'esame finale. “L'invito alla partecipazione è a tutti gli amministratori Anaci ma anche a quelli che ancora non si sono iscritti all'associazione – conclude Bari -. Nell'arco di questo mandato vogliamo avvicinare sempre un numero maggiore di amministratori condominiali alla nostra associazione e questo corso di aggiornamento può rappresentare un momento ideale per conoscere meglio la nostra realtà e i nostri obiettivi”. I posti riservati per le giornate di formazione sono 50. Per iscrizioni mandare una mail a: segreteria.anaciprato@gmail.com

  • MARCO MEUCCI NUOVO LUOGOTENENTE DEI CAVALIERI DEL SANTO SEPOLCRO

    Cerimonia solenne a San Miniato al Monte: la diocesi di Pescia celebra il nuovo incarico e Uneba Pisa esprime gratitudine per il suo servizio PISTOIA - PESCIA . Marco Meucci, appartenente alla diocesi di Pescia, è stato ufficialmente nominato nuovo luogotenente dell’Italia centrale e appenninica dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme. La cerimonia di accettazione della luogotenenza si è svolta ieri, sabato 18 aprile, nella suggestiva abbazia di San Miniato al Monte a Firenze, in un clima di profonda partecipazione e solennità. A presiedere il rito è stato il vescovo di Pistoia, monsignor Fausto Tardelli, affiancato dal vescovo di Piombino–Massa Marittima Carlo Ciattini, dall’abate del monastero e da numerosi sacerdoti provenienti da varie diocesi. Un momento liturgico intenso, che ha sottolineato il valore ecclesiale e il significato spirituale del nuovo incarico affidato a Meucci. Alla celebrazione era presente anche una delegazione di Uneba Pisa, giunta per testimoniare vicinanza e riconoscenza verso Meucci per il sostegno costante offerto negli anni alle strutture e alle realtà associative del territorio. Un legame, quello con Uneba, che il presidente Riccardo Novi ha voluto ribadire con parole di stima: «Marco Meucci farà senza dubbio bene nel nuovo incarico che è chiamato a ricoprire», ha dichiarato, riconoscendogli «un grande valore e senso ecclesiale». Novi ha poi affidato simbolicamente il suo servizio «al Cuore Immacolato di Maria», sottolineando la dimensione spirituale che accompagna questo nuovo cammino. La nomina di Meucci rappresenta un passaggio significativo per l’Ordine del Santo Sepolcro e per le comunità che negli anni hanno potuto apprezzarne l’impegno, la dedizione e la presenza costante nei momenti più importanti della vita ecclesiale e associativa.

  • PISTOIA, LA RIVOLUZIONE ROSA DI AVIS: OLTRE IL 40 PER CENTO DEI NUOVI ISCRITTI SONO DONNE

    I numeri emersi nel corso della 55esima Assemblea regionale a Montecatini Terme. Invecchia la base dei donatori storici: più del 50% è over 46 . La presidente regionale Firenze e il presidente provinciale Gelli: “Abbiamo bisogno di un ricambio generazionale” PISTOIA . Il 43% dei nuovi iscritti all’Avis provinciale di Pistoia sono donne, ma tra i donatori storici la base invecchia: oltre il 50% è over 46. Sono i numeri dell’Avis provinciale di Pistoia, che riflettono quelli regionali e che sono emersi sabato, durante la 55ª Assemblea regionale dell’associazione all’Hotel Tuscany Inn di Montecatini Terme. Se da un lato la crescita della componente femminile rappresenta un segnale positivo, dall’altro si rende urgente un ricambio generazionale. I numeri di una base sociale solida La realtà pistoiese può contare su una base associativa compatta, composta da 6.345 soci complessivi. Di questi, la quasi totalità – ovvero 6.151 persone – riveste la qualifica di socio donatore. Entrando nel dettaglio della partecipazione effettiva, ben 5.080 donatori hanno effettuato almeno un prelievo nel corso dell’ultimo anno, a testimonianza di un legame profondo tra l’associazione e i propri iscritti. L'identikit del donatore: tra generi e nuove iscrizioni Analizzando la composizione interna della sezione pistoiese, si osserva una netta prevalenza della componente maschile, con 3.902 donatori uomini (pari al 63,44% del totale) a fronte di 2.249 donne (36,56%). Sul fronte del ricambio generazionale, il 2025 ha fatto registrare 722 nuovi soci iscritti, con il segnale incoraggiante di una partecipazione femminile in crescita tra le nuove leve: le donne rappresentano infatti il 43,21% dei nuovi ingressi, dato di poco inferiore al 44,72% della media regionale . La sfida anagrafica tra giovani e donatori storici Sul fronte delle fasce d’età, il territorio pistoiese riflette la tendenza regionale all’invecchiamento della base donatrice, pur mantenendo alcuni scostamenti significativi. I giovani under 25 rappresentano l’8,08% del totale, una percentuale leggermente più bassa rispetto al 10,1% registrato su base regionale. Di contro, Pistoia vanta una base di donatori storici particolarmente robusta: la fascia degli over 46 costituisce infatti il 53,6% dei donatori totali, in linea con la media toscana del 53%. Nel dettaglio, il 28,6% dei donatori ha un'età compresa tra i 46 e i 55 anni, mentre il 22,89% appartiene alla fascia 56-65 anni, confermando come la stabilità del sistema pistoiese poggi ancora con forza sull'esperienza e sulla fedeltà dei donatori più maturi. Il commento della presidente di Avis Toscana Claudia Firenze e del presidente di Avis Pistoia, Emanuele Gelli “Il territorio di Pistoia riflette l’andamento regionale: anche qui, pur potendo contare su una base solida di donatori storici, si pone la questione del ricambio generazionale. Dobbiamo porci l’obiettivo di essere ancora più attrattivi, per promuovere al meglio l’importanza di un gesto semplice, che salva la vita. Siamo certi - dicono Firenze e Gelli - che con il grande lavoro delle Avis comunali, supportate dai livelli superiori, ci riusciremo”. [ivana zuliani]

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