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- san marcello piteglio. CAMMINO DI SAN BARTOLOMEO, COMPLETATO IL PRIMO CANTIERE: NUOVA VITA ALL' AREA DELLE SORGENTI DEL RENO
A Prunetta terminati i lavori di messa in sicurezza e riqualificazione in uno dei luoghi simbolo del percorso. L’assessore Buonomini: “Oltre 200 interventi in corso, il Cammino continua a crescere grazie a un grande lavoro di squadra”. SAN MARCELLO PITEGLIO. Proseguono a ritmo serrato i lavori del grande progetto di valorizzazione del Cammino di San Bartolomeo, e arrivano i primi risultati concreti: è stato infatti completato uno dei primi cantieri previsti, quello relativo alla sistemazione dell’area delle sorgenti del Reno, a Prunetta, punto iconico situato sullo spartiacque tra Tirreno e Adriatico. «Si tratta di uno dei primi interventi tra gli oltre 200 punti di lavoro previsti lungo il tracciato – spiega l’assessore Giacomo Buonomini – grazie al progetto con capofila il Comune di San Marcello Piteglio, finanziato dal Ministero del Turismo». L’area, già oggetto negli anni scorsi di una sistemazione della strada di accesso, necessitava di un intervento più profondo per garantire stabilità del versante, messa in sicurezza delle palizzate e una maggiore fruibilità per escursionisti e pellegrini. Il cantiere di Prunetta è solo uno dei tasselli del più ampio progetto intercomunale che coinvolge San Marcello Piteglio, Abetone Cutigliano e Bagni di Lucca, in collaborazione con il Gruppo del Cammino di San Bartolomeo, realtà che da anni cura, promuove e mantiene il percorso. «Questo è uno dei tanti lavori concreti che stanno accompagnando il progetto – continua Buonomini – un intervento che si inserisce in una visione più ampia: i sentieri del Cammino sono un filo conduttore che costituisce l’asse della sentieristica di vallata, collegandosi ai percorsi storici di Valle Lune e al progetto Segnavie». Il Cammino, che attraversa borghi, boschi e crinali dell’Appennino pistoiese, sta vivendo una fase di forte rilancio grazie a un investimento complessivo di oltre 500mila euro, ottenuto tramite il bando nazionale del Ministero del Turismo dedicato ai cammini religiosi. «Questo percorso continua a crescere – conclude l’assessore – grazie anche al contributo dei volontari che lo hanno ideato, animato e mantenuto negli anni. Il loro impegno è parte fondamentale di questo progetto di valorizzazione del territorio». Con il completamento del cantiere di Prunetta, il Cammino di San Bartolomeo compie un passo importante verso una fruizione sempre più sicura, accessibile e attrattiva, confermandosi una delle risorse culturali e naturalistiche più significative dell’Appennino pistoiese.
- CONSIGLIO COMUNALE: APPROVATE DELIBERE, MOZIONI, PETIZIONI E UN ORDINE DEL GIORNO
Mercoledì 8 aprile si è svolta l’ultima assemblea ordinaria PISTOIA . I l Consiglio comunale nei giorni scorsi ha approvato delibere, mozioni, un ordine del giorno e petizioni. Bottegone, aggiornamento del progetto e nuova area pubblica . Il primo provvedimento, approvato all’unanimità, riguarda il Programma straordinario per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, con particolare riferimento all’intervento “Bottegone: dalla città lineare alla smart social city”, dedicato alla realizzazione di aree verdi urbane e parcheggi drenanti per rafforzare la resilienza del territorio. La delibera prevede l’aggiornamento del progetto esecutivo e l’approvazione della relativa variante urbanistica, necessaria per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e per la trasformazione di una particella in area pubblica. La delibera, illustrata dall’assessore all’urbanistica, riguarda la variante per l’esproprio di una piccola particella adiacente al parco nord di Bottegone, nell’ambito del Programma straordinario per le periferie. L’intervento prevede un aggiornamento del quadro economico di circa 90.000 euro, interamente coperti da finanziamenti già assegnati, senza oneri aggiuntivi per il Comune o i cittadini. L’acquisizione dell’area consente inoltre di migliorare il progetto esecutivo, recependo le richieste dei residenti, con più orti urbani, una pista ciclabile meglio collegata alla viabilità pubblica e l’adeguamento dell’illuminazione. Accorpamento al demanio di via Bacci e via Boccaccio . Il Consiglio comunale ha poi approvato all’unanimità l’accorpamento al demanio stradale di porzioni di terreno utilizzate a uso pubblico da oltre vent’anni in via Bacci e via Boccaccio. Il provvedimento, spiegato dall’assessore all’urbanistica, si inserisce nella convenzione tra il Comune di Pistoia e Alia Servizi Ambientali per la riqualificazione dell’impianto del Dano, che sarà trasformato in un centro per il recupero della carta. Si tratta di un intervento che consente al Comune di dare un contributo significativo al sistema di gestione dei rifiuti a livello di ambito territoriale, riducendo al contempo l’impatto ambientale rispetto alle lavorazioni precedenti e rafforzando la sostenibilità complessiva del ciclo. Tra le opere compensative previste, la completa riqualificazione delle due vie, che saranno acquisite al patrimonio comunale già adeguate agli standard, senza costi aggiuntivi per i cittadini. L’intervento consente così di risolvere una criticità storica e migliorare le infrastrutture del quartiere. Area camper di via Marino Marini . Il Consiglio comunale ha approvato con 15 favorevoli (Fratelli d'Italia, Lista civica Avanti Pistoia, Forza Italia - Amo Pistoia Civica, Libertà è Democrazia, Gruppo Misto), 7 astenuti (Partito Democratico, Pistoia Ecologista Progressista e Civici Riformisti) e nessun contrario la modifica dei criteri di gestione dell’area camper di via Marino Marini, su proposta dell’assessore alla mobilità. Il provvedimento introduce una tariffazione per l’area di sosta, attualmente in fase di ristrutturazione, con l’obiettivo di uniformare la gestione ai comuni limitrofi e favorire la rotazione dei veicoli. Alla riapertura, l’area – con 14 posti disponibili – sarà accessibile su prenotazione e a pagamento: prevista una tariffa giornaliera di 15 euro, comprensiva della sosta notturna, e una tariffa breve da 5 euro per l’utilizzo dei servizi. La misura mira a migliorare l’offerta turistica per i camperisti e a garantire una maggiore disponibilità degli stalli, evitando soste prolungate. Estinzione dell’ente Amministrazione del Legato Antonini. L’assemblea consiliare è poi proseguita con l’approvazione dell’ estinzione dell’ente Amministrazione del Legato Antonini, con il conseguente trasferimento del patrimonio al Comune di Pistoia. Il provvedimento, approvato all’unanimità, è stato presentato dall’assessore al bilancio e aziende partecipate che ha spiegato che la scelta nasce dall’esigenza di tutelare e valorizzare il patrimonio del Legato Antonini, costituito in gran parte da terreni e immobili, le cui entrate attuali – pari a circa 20.000 euro annui da canoni di locazione – risultano insufficienti a coprire i costi di manutenzione, anche a causa del carico fiscale previsto per gli enti di diritto privato. Il percorso, condiviso dalla deputazione del legato, prevede quindi il passaggio dei beni al Comune, che potrà garantire una gestione più sostenibile, beneficiando di un regime fiscale più favorevole e della possibilità di accedere a finanziamenti pubblici e bandi. Restano comunque salvaguardate le volontà originarie del benefattore, con la deputazione che manterrà un ruolo di indirizzo sulle scelte relative al patrimonio. L’operazione, seguita sotto la supervisione del Tribunale di Pistoia e con il supporto di un commissario liquidatore, mira anche a superare criticità storiche nella valorizzazione di alcuni immobili, favorendone il recupero e l’utilizzo. Infine, vengono confermati gli attuali utilizzi dei terreni, già concessi all’Unione dei Comuni, garantendo continuità alle attività in corso e alle finalità istituzionali. Ordine del giorno per il riconoscimento dei diritti dei caregiver familiari . Votato all’unanimità l’ordine del giorno sulla mobilitazione nazionale per il riconoscimento dei diritti dei caregiver familiari presentato da PD, Civici Riformisti e PEP. Mozione sul diritto allo sport per i bambini e le bambine. La mozione riguarda l’attivazione di un bando per garantire il diritto allo sport per tutti i bambini presentata dal Partito Democratico. Il documento è stato votato all’unanimità. Mozione sul diritto delle persone disabili alla pratica sportiva. Presentata dal Partito Democratico e votata all’unanimità, la mozione riguarda il diritto delle persone con disabilità di praticare attività sportiva. In chiusura, sono state approvate con voto unanime tre petizioni presentate dai cittadini. Una riguarda il collegamento ciclopedonale del secondo tratto di via dello Spartitoio al resto della città; l’altra è sulla situazione grave e persistente di criticità idrauliche, nell’area sud di Bottegone, che causano continui allagamenti di intere strade e aree produttive con conseguenti danni materiali, disagi quotidiani e rischi concreti per la sicurezza delle persone e delle attività economiche. E infine l’ultima petizione, sempre approvata all’unanimità, riguarda la situazione di pericolosità di via Fiorentina a Pistoia, in particolare nel tratto dall’intersezione con via del Casello fino alla località di Bottegone.
- montemurlo. SUCCESSO PER "MEDICI IN PIAZZA 2026": OLTRE MILLE PRESTAZIONI SANITARIE GRATUITE IN PIAZZA DELLA COSTITUZIONE
In campo oltre cento volontari e decine tra medici, infermieri e tecnici che hanno messo gratuitamente a disposizione della collettività le proprie competenze professionali. La manifestazione, giunta alla sua 11esima edizione, è promossa dal Lions Club in collaborazione con il Comune di Montemurlo e in sinergia con la rete associativa locale. Tra le patologie più frequenti rilevate: ipertensione e noduli alla tiroide. La cura dentale la spesa più spesso rimandata a causa degli alti costi MONTEMURLO – Una giornata dedicata alla salute, alla prevenzione e alla solidarietà: si è conclusa con numeri molto positivi l'edizione 2026 di "Medici in Piazza", che si è svolta ieri, domenica 12 aprile in piazza della Costituzione a Montemurlo. L’evento ha confermato la sua validità e importanza nel tessuto sociale del territorio e nel corso della giornata sono state complessivamente erogate 1.034 prestazioni sanitarie gratuite, includendo gli importanti screening oncologici curati da ISPRO. Un’intera giornata dedicata a visite specialistiche e screening gratuiti offerti alla cittadinanza dai Lions Clubs, con al collaborazione e il patrocinio del Comune di Montemurlo. «Medici in piazza è una manifestazione che riesce a unire tante persone e associazioni diverse sotto il segno della solidarietà e della prevenzione. - dice il sindaco Simone Calamai, che ieri era in piazza con numerosi assessori- È importante ribadire l’accesso alle cure sanitarie gratuite e giornate come questa aiutano le persone in difficoltà economica e non solo a fermarsi un attimo e a prendersi cura della propria salute. Ore preziose per fare prevenzione e sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della donazione e della solidarietà» L’affluenza ha visto una partecipazione trasversale con un’età media dei cittadini che hanno usufruito dei controlli compresa tra i 50 e i 55 anni. I controlli effettuati hanno permesso di intercettare diverse criticità silenti. Sono stati, infatti, riscontrati numerosi casi di ipertensione e individuati diversi noduli alla tiroide. Per queste persone è già scattato l'iter di approfondimento con l'indirizzamento verso i centri specializzati per ulteriori accertamenti.Un dato significativo riguarda la salute del cavo orale. Molti cittadini hanno presentato patologie odontoiatriche trascurate da tempo; la causa principale riportata è stata l'impossibilità di sostenere gli elevati costi delle cure private. Grande la soddisfazione da parte degli organizzatori: «Ancora una volta piazza della Costituzione si è trasformata in un presidio di salute e solidarietà- sottolinea Francesco Messineo del Lions Club Montemurlo- Una piazza che si è animata con i colori delle tantissime associazioni locali che hanno collaborato fianco a fianco per il bene comune. La prevenzione è un diritto che abbiamo voluto rendere ancora una volta accessibile a tutti». Il successo della manifestazione si deve all'impegno di oltre 100 volontari tra personale logistico e di accoglienza, decine i medici, infermieri e specialisti che hanno offerto gratuitamente la propria professionalità, mentre le associazioni del territorio restano l’anima di una manifestazione che sa unire tante realtà diverse per fare prevenzione e garantire la salute pubblica. Spazio anche alla formazione in ambito sanitario. La Misericordia di Montemurlo anche durante questa edizione di “Medici in piazza” ha promosso il Corso Blsd (Rianimazione cardiopolmonare di base e defibrillazione), essenziale per imparare a gestire le manovre di primo soccorso. [masi - comune di montemurlo]
- A VILLA SMILEA LA GRANDE RETROSPETTIVA DI ENRICO DINI: UN VIAGGIO TRA COLORE, MATERIA E MEMORIA
Inaugurata la mostra dedicata all’artista quarratino: dalle prime opere a olio alle creazioni materiche più recenti. Visitabile fino al 26 aprile negli spazi della biblioteca comunale di Montale. MONTALE-QUARRATA. È stata inaugurata sabato scorso, negli spazi suggestivi di Villa Smilea a Montale, la nuova mostra dedicata alle opere di Enrico Dini, artista quarratino che ha scelto di presentare una vera e propria retrospettiva del suo percorso creativo. L’esposizione, realizzata con il patrocinio dell’Amministrazione comunale, resterà aperta fino al 26 aprile negli orari della biblioteca comunale, con possibilità di visite anche su appuntamento direttamente con l’artista. La mostra ripercorre oltre trent’anni di ricerca, mettendo in dialogo le prime opere a pittura a olio, caratterizzate da un linguaggio più tradizionale, con i lavori più recenti, frutto di una lunga sperimentazione su vernici, smalti e materiali di recupero. Ne emergono quadri tridimensionali, materici, costruiti attraverso legno, ferro, stucchi, cementi e impasti che diventano parte integrante del racconto visivo. Dini ama definirsi un autodidatta, e lo è nel senso più rigoroso del termine: nessuna scuola, nessun maestro, solo studio, tentativi, errori e un lavoro quotidiano che non ha mai smesso di alimentare. Questa scelta, portata avanti con coerenza, gli ha permesso di sviluppare una voce personale, libera da influenze accademiche e riconoscibile in ogni fase della sua produzione. La storia personale dell’artista emerge con forza nelle sue opere. Nato a Oristano da padre fiorentino e madre veronese, Dini ha trascorso l’infanzia tra la Sardegna e Verona, prima di arrivare a Quarrata con la famiglia. L’ingresso nel mondo dell’arte avviene relativamente tardi, intorno ai trent’anni, con i primi esperimenti a olio e spatola. La sua prima personale, nel 1987, alla galleria “La Soffitta” di Millo Giannini, fu un successo di pubblico e vendite, incoraggiato dall’amico pittore Salvatore Magazzini. Dopo vent’anni di pittura tradizionale, l’istinto lo porta verso la materia: nasce così una nuova fase artistica, più audace, più fisica, più libera. «Il pubblico capisce ciò che è fatto con il cuore», afferma Dini, convinto che sincerità e autenticità siano gli unici criteri che contano davvero. La mostra di Villa Smilea non è solo un’esposizione, ma un racconto: quello di un artista che ha saputo evolversi senza perdere la propria identità, che ha trasformato le sue radici in linguaggio visivo e che continua a sperimentare con la stessa curiosità degli inizi. Un’occasione preziosa per scoprire – o riscoprire – un protagonista silenzioso ma tenace dell’arte quarratina e toscana.
- GIOVANNI CAPECCHI VINCE LE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA A PISTOIA
Alta partecipazione ai seggi e clima di unità nella coalizione: il Partito Democratico ringrazia Stefania Nesi e rilancia il percorso verso le amministrative con una proposta condivisa e plurale. PISTOIA. Si sono concluse ieri, in tarda serata, le operazioni di voto per le primarie del centrosinistra a Pistoia. I risultati definitivi hanno sancito la vittoria di Giovanni Capecchi, che guiderà la coalizione verso le prossime elezioni amministrative. Da oggi Giovanni Capecchi è il candidato di tutto il centrosinistra. A lui va il nostro augurio di buon lavoro per la sfida che ci attende. Il Partito Democratico rivolge un ringraziamento sincero e profondo a Stefania Nesi. Ha affrontato questa campagna elettorale con grande generosità, passione e senso di responsabilità, mettendosi a disposizione senza riserve e portando avanti un lavoro serio, fatto di contenuti e ascolto. Il percorso che ha rappresentato non si esaurisce con il risultato di ieri: è un patrimonio politico e umano importante, che continuerà a dare forza al progetto del centrosinistra per la città. Il dato della partecipazione conferma che a Pistoia esiste uno spazio politico vivo e una domanda di coinvolgimento che non può essere sottovalutata. È da qui che bisogna ripartire. Un ringraziamento va a tutte le cittadine e i cittadini che hanno scelto di partecipare. “Il confronto di queste settimane è stato reale e si è accompagnato a un lavoro importante di ricucitura – commenta la segretaria comunale del Partito Democratico Irene Bottacci – Abbiamo lavorato per tenere insieme sensibilità diverse e arrivare a questo appuntamento con una coalizione solida e plurale. È da qui che dobbiamo ripartire, senza disperdere nulla, trasformando questo lavoro in una proposta di governo credibile per la città. Il Partito Democratico ha partecipato a queste primarie con una propria proposta chiara. Questo lavoro, insieme alle energie che si sono messe in campo, sarà determinante nella costruzione dell’alternativa. Da oggi – conclude Bottacci – questo percorso prosegue con l'obiettivo di riportare il centrosinistra al governo di Pistoia, costruendo una proposta credibile e all’altezza delle sfide della città”. Il Partito Democratico lavorerà in questa direzione, mettendo a valore il percorso costruito, le idee e le energie emerse in queste settimane. Partito Democratico Comunale Pistoia
- LAMPORECCHIO IN LUTTO: L'ULTIMO SALUTO A PAOLA TOMAINO, EDUCATRICE AMATA DALLA COMUNITA'
Domani martedì 14 alle 15,30 le esequie nella chiesa di Santo Stefano in Lamporecchio Paola Tomaino LAMPORECCHIO. La Valdinievole si stringe nel dolore per la scomparsa improvvisa di Paola Tomaino, 40 anni, educatrice dell’asilo nido Le Tartallegre di Lamporecchio e moglie dell’imprenditore edile Emanuele Bruno. La notizia, diffusasi rapidamente nella giornata di domenica, ha lasciato attonite centinaia di persone tra famiglie, colleghi, amici e istituzioni locali. Una comunità scossa Il cordoglio è stato immediato e profondo. La sindaca di Larciano, Lisa Amidei, ha affidato ai social un messaggio carico di commozione: “Purtroppo non ci abitueremo mai a dover accettare la morte di una persona giovane. Va contro natura e non ha una spiegazione… Ciao dolce Paola, sei stata una tata e una persona speciale.” Parole altrettanto toccanti sono arrivate dal vicesindaco di Lamporecchio, Luca Artino, che ha ricordato la loro infanzia condivisa e la gentilezza che da sempre contraddistingueva Paola: “Sei sempre stata una ragazza splendida, di un’educazione rara… Il tuo sorriso e la tua professionalità lasciavano il segno. Una notizia così ti scuote dentro e ti costringe a riflettere.” Anche il CCN di Lamporecchio ha espresso vicinanza alla famiglia, definendo la perdita “un vuoto impossibile da colmare”. Il funerale: un addio che unisce un intero paese L’ultimo saluto a Paola Tomaino si terrà martedì 14 aprile. Il corteo funebre partirà alle 15:10 dall’abitazione di famiglia, in via Garibaldi 32, per raggiungere la chiesa di Santo Stefano a Lamporecchio, dove alle 15:30 saranno celebrate le esequie. Si prevede una partecipazione molto ampia: genitori, bambini dell’asilo, colleghi, amici d’infanzia e rappresentanti delle istituzioni locali hanno già manifestato l’intenzione di essere presenti. La comunità si prepara a un momento di raccoglimento collettivo, nel quale il ricordo di Paola — il suo sorriso, la sua dolcezza, la sua dedizione ai più piccoli — sarà al centro di un abbraccio silenzioso ma potente. Al termine della cerimonia, la salma sarà tumulata nella cappella di famiglia nel cimitero locale. Una famiglia spezzata dal dolore Paola lascia il marito Emanuele, la mamma Roberta, il babbo Antonio, la cognata Emanuela, il cognato Marco, e i suoceri Fiorella e Pino. A loro, e a tutti coloro che l’hanno amata, la comunità sta dimostrando una vicinanza sincera e profonda. Un ricordo che resta Chi l’ha conosciuta la descrive come una presenza luminosa, capace di entrare nel cuore dei bambini e delle famiglie con naturalezza. Una donna gentile, attenta, sempre pronta a donare un sorriso. La sua scomparsa improvvisa lascia un vuoto enorme, ma anche la certezza — come ha scritto il vicesindaco Artino — che “persone come te non se ne vanno mai davvero: continuano a vivere nei ricordi e nel bene che hanno lasciato.”
- quarrata, DEMOCRAZIA SOVRANA POPOLARE PRESENTA IL LIBRO "CULTURA SOVRANISTA" CON ANTONELLO CRESTI
Domenica 19 aprile al circolo Arci di via Galilei un incontro pubblico con lo scrittore e i coordinatori provinciali DSP di Pistoia, Firenze e Prato. Presenti anche il vice coordinatore provinciale Geri Gabriele. QUARRATA – Democrazia Sovrana Popolare (DSP), il movimento guidato da Marco Rizzo e Francesco Toscano, organizza per domenica 19 aprile alle ore 16.30 un incontro pubblico dedicato alla presentazione del libro “Cultura Sovranista” di Antonello Cresti, saggista, scrittore e membro dell’Ufficio Politico nazionale di DSP. L’iniziativa si terrà presso il Circolo Arci – Bar di via Galilei 13 a Quarrata, e sarà l’occasione per un dibattito aperto sui temi culturali, identitari e sociali affrontati nel volume, che propone una riflessione ampia sul significato contemporaneo della sovranità come categoria culturale oltre che politica. All’incontro, oltre all’autore, parteciperanno i coordinatori provinciali DSP: • Damiano Arrighi (Pistoia) • Carolina Pantani (Firenze) • Sole Borselli (Prato) Sarà presente anche Geri Gabriele, vice coordinatore DSP della provincia di Pistoia. L’appuntamento si inserisce nel percorso di approfondimento culturale e politico promosso da Democrazia Sovrana Popolare sul territorio toscano, con l’obiettivo di stimolare confronto, partecipazione e consapevolezza critica. Per informazioni: Democrazia Sovrana Popolare – Coordinamento provinciale di Pistoia
- IN PIAZZA DEL DUOMO APRE "DOVE ERA LA MACELLERIA": RISTORAZIONE E AGGREGAZIONE PER SOSTENERE IL RILANCIO DEL CENTRO STORICO
Nei locali che hanno ospitato la storica macelleria Gino nasce un nuovo punto di ristoro tra gastronomia, rosticceria e specialità fritte. Ad aprirlo il giovane imprenditore Angelo Valenzano. Un progetto che unisce cucina e spirito di comunità, con l’obiettivo di restituire al centro storico un nuovo spazio di incontro e convivialità PRATO. Nel cuore del centro storico di Prato, in piazza del Duomo 35, prende vita un nuovo spazio dedicato al cibo e alla convivialità. Sabato è stata inaugurata l’attività guidata da Angelo Valenzano, giovane imprenditore pratese che ha deciso di aprire una gastronomia in uno dei luoghi storici della città. L’attività nasce nei locali che dal 1860 hanno ospitato la macelleria Gino. Proprio per custodire la memoria di questo luogo e il legame con la tradizione del centro cittadino, Valenzano ha scelto di chiamare la sua attività ‘Dove era la macelleria’ mantenendo vivo il ricordo della storica bottega. Il nuovo spazio propone gastronomia, rosticceria e piatti pronti, disponibili per pranzi e cene, sia da consumare sul posto sia da asporto o su ordinazione. Un’offerta pensata per chi vive o lavora nel centro storico e per chi desidera fermarsi per un pasto veloce, ma di qualità. L’idea nasce da una tradizione familiare e da un percorso professionale maturato nel tempo. Angelo Valenzano, 27 anni, diplomato all’istituto alberghiero, ha lavorato per anni nel settore della ristorazione della città; un percorso fatto di esperienze diverse che lo ha portato a scegliere di mettersi in proprio. “Ho deciso di aprire presto al mattino proprio perché voglio diventare un punto di riferimento anche per i ragazzi che frequentano la scuola e per tutte le persone che vivono il centro- spiega Angelo Valenzano – . Abito qui da sempre, così come la mia famiglia. Il centro lo vivo quotidianamente e vorrei che fosse un luogo in cui le persone possano venire a mangiare spendendo come se fossero a casa, senza sprechi”. L’obiettivo è quello di creare un luogo accessibile e inclusivo, capace di diventare punto di ritrovo per diverse fasce di età, rimanendo attenti al decoro urbano, alla qualità del cibo e a prezzi contenuti. L’offerta gastronomica spazia dai piatti della tradizione italiana alle preparazioni di rosticceria e al banco del fritto sia dolce che salato. Il locale offre il servizio take away. È possibile, infatti, ordinare i piatti con un messaggio WhatsApp indicando l’orario di ritiro, passando poi a prenderli direttamente. Chi invece preferisce fermarsi a pranzo potrà sedersi all’interno del locale. È previsto anche un servizio di consegna presso i negozi del centro storico, pensato proprio per i commercianti della zona. L’apertura di questa nuova attività rappresenta un segnale di vitalità per il centro di Prato, che contribuisce alla riqualificazione e alla valorizzazione della piazza. Il locale sarà aperto sette giorni su sette: dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 21 il sabato dalle 10.30 alle 24 la domenica dalle 10.30 alle 21 Per informazioni e ordinazioni è possibile contattare il numero 0574/39460 o 389/6512772. [stefano de biase]
- PRIMARIE CENTROSINISTRA A PISTOIA: AFFLUENZA RECORD E CAPECCHI IN NETTO VANTAGGIO
PISTOIA. Le primarie del centrosinistra si chiudono con un dato politico chiaro e un numero che supera ogni previsione: 9.313 cittadini si sono recati ai seggi per scegliere il candidato sindaco in vista delle amministrative del 24 e 25 maggio. Un’affluenza che va oltre le aspettative della vigilia e che conferma l’interesse della città per una competizione interna vissuta come decisiva per il futuro della coalizione. Lo spoglio delle schede, iniziato subito dopo la chiusura dei seggi alle 22, ha mostrato fin dalle prime urne un nettissimo vantaggio per Giovanni Capecchi, docente universitario e candidato civico sostenuto da una parte ampia del campo progressista. Le operazioni di scrutinio proseguono, ma il margine accumulato da Capecchi appare consistente. Come previsto dalle regole e dalle buone pratiche di informazione, sarà comunque necessario attendere la proclamazione ufficiale da parte del comitato organizzatore delle primarie prima di parlare di un vincitore definitivo. La sfidante, Stefania Nesi, consigliera comunale del Partito Democratico, ha condotto una campagna incentrata su partecipazione, scuola e welfare, ma la mobilitazione registrata nei seggi sembra aver premiato in modo particolare la proposta civica e culturale avanzata da Capecchi. La giornata si è svolta senza criticità, con un flusso costante di elettori nei vari punti di voto allestiti in città e nelle frazioni. Il dato finale dell’affluenza supera nettamente quello delle primarie del 2012, segno di una rinnovata attenzione verso il percorso del centrosinistra pistoiese. Nelle prossime ore è attesa la comunicazione ufficiale dei risultati, che sancirà il nome del candidato chiamato a guidare la coalizione nella sfida per Palazzo di Giano. Un passaggio formale, ma decisivo, che chiuderà una giornata politicamente significativa per il centrosinistra e per l’intera città.
- DSP RIACCENDE LA POLEMICA SULL'INCENERITORE DI MONTALE: "LA PIANA TRATTATA COME LA CLOACA DEI RIFIUTI TOSCANI"
La sezione Pistoia/Prato di Democrazia Sovrana e Popolare denuncia l’allineamento politico sul revamping dell’impianto e chiede un cambio di rotta: più 3R, meno incenerimento e una strategia nazionale per i rifiuti PISTOIA–PRATO. Torna al centro del dibattito politico la vicenda dell’inceneritore di Montale, tema che secondo Democrazia Sovrana e Popolare (DSP) “riaffiora come un cadavere dalle acque della Regione Toscana”. A riaccendere la discussione è stata la recente seduta della V Commissione Ambiente del Comune di Agliana, alla presenza del direttore di ATO Toscana Centro, Daniele Baldini, che – secondo DSP – avrebbe confermato l’orientamento verso un revamping completo dell’impianto, ormai prossimo ai cinquant’anni di attività. Per il partito, la Piana tra Pistoia e Prato continua a essere considerata “la cloaca fognaria dei rifiuti della Regione”, con una linea politica che negli anni – indipendentemente dal colore delle amministrazioni – avrebbe sempre favorito la permanenza dell’inceneritore. L’impianto, ricordano da DSP, opera con due linee di combustione: una per il rifiuto tal quale e una per il CSS, combustibile solido secondario. Il partito richiama anche i dati sulle ricadute dei microinquinanti elaborati da Arpat Toscana e le osservazioni del medico di famiglia Ferdinando Santini, che da tempo segnala criticità sanitarie nelle aree più esposte agli inquinanti e al particolato fine. DSP contesta inoltre il dibattito tecnico sui volumi dei rifiuti smaltiti e smaltibili, definendolo “un gioco delle tre carte” che non cambierebbe la sostanza: “Le comunità del territorio restano vittime due volte: coinvolte in un processo di raccolta differenziata che non porta alla chiusura dell’impianto e costrette a convivere con un inceneritore che continua a inquinare Montale, Agliana, Montemurlo e Prato”. Secondo il partito di Rizzo, la soluzione passa da un rafforzamento delle politiche delle 3R – Riuso, Riciclo, Recupero – e soprattutto da una riduzione a monte della produzione dei rifiuti, intervenendo sul packaging e reintroducendo pratiche come il vuoto a rendere e la vendita di prodotti sfusi, sostenute da una fiscalità differenziata. Un approccio che, porterebbe benefici economici per cittadini e amministrazioni, oltre che vantaggi ambientali. Il comunicato richiama anche l’esperienza internazionale di “Rifiuti Zero” e sollecita una legislazione nazionale che definisca un vero “Piano Nazionale dei Rifiuti”, superando la frammentazione regionale e puntando sulla trasformazione dei rifiuti in materia prima, fino all’eliminazione di discariche e inceneritori. La sezione DSP Pistoia/Prato, annuncia nuove iniziative sul territorio.
- A PRATO IL CENTROSINISTRA PUNTA SU MATTEO BIFFONI: VIA LIBERA ALLA TERZA CANDIDATURA
Dopo settimane di confronto interno, il PD scioglie le riserve: martedì la Direzione provinciale formalizzerà la proposta. Per l’ex sindaco una campagna elettorale lampo verso il voto del 24 e 25 maggio Matteo Biffoni PRATO. Dopo un lungo e complesso confronto interno, è arrivato il via libera ufficiale alla terza candidatura di Matteo Biffoni alla guida del Comune di Prato. L’annuncio è arrivato oggi, 12 aprile, dal segretario reggente del Partito Democratico pratese, Christian Di Sanzo, che ha convocato per martedì 14 la Direzione provinciale chiamata a formalizzare la proposta. Una decisione maturata al termine di settimane di trattative e dialogo all’interno del partito, con l’obiettivo – come spiegato da Di Sanzo – di arrivare a una candidatura unitaria e capace di rispondere alle sfide della fase attuale. “Il mio obiettivo è sempre stato quello di unire il partito intorno a una proposta condivisa – ha dichiarato – e queste sono state settimane importanti di confronto nella nostra comunità democratica. Serviva una figura competente, con visione e capacità di rimettere in moto la macchina comunale, restituendo prospettiva dopo il commissariamento”. La scelta è ricaduta su Biffoni, già sindaco per due mandati dal 2014 al 2024, forte di un radicamento consolidato e del risultato ottenuto alle ultime elezioni regionali, dove ha superato le 22 mila preferenze. Secondo Di Sanzo, si tratta della candidatura “più forte e competitiva” che il PD possa offrire alla città, anche in virtù della conoscenza del tessuto produttivo e sociale e del legame con la comunità democratica. La nuova corsa di Biffoni arriva in un momento particolarmente delicato per Prato, reduce da un anno di amministrazione guidata da Ilaria Bugetti, conclusosi con le dimissioni della sindaca in seguito a un’inchiesta per corruzione, e dal successivo periodo di commissariamento. Intanto, il centrosinistra dovrà muoversi rapidamente: restano solo dieci giorni per raccogliere le 350 firme necessarie alla presentazione delle liste, che nella prassi diventano almeno 500 per evitare errori o doppioni. La Direzione di martedì sancirà ufficialmente l’avvio della campagna elettorale, che per il centrosinistra si preannuncia particolarmente serrata, con appena quaranta giorni a disposizione prima del voto del 24 e 25 maggio.
- poggio. SICUREZZA DEL VERDE PUBBLICO: INCARICO PER LA VERIFICA DEGLI ALBERI AL PARCO DEL BARGO
Il Comune di Poggio a Caiano affida uno studio specialistico per valutare la stabilità delle alberature dopo i recenti eventi meteo Il Parco del Bargo POGGIO. [a.b.] Il Comune di Poggio a Caiano interviene sulla sicurezza del verde pubblico con un nuovo incarico tecnico dedicato al Parco del Bargo. Con la determinazione n. 207 del 31 marzo 2026, il Servizio Lavori Pubblici ha disposto l’affidamento diretto di un servizio professionale per la valutazione della stabilità delle piante ad alto fusto presenti nell’area. Il provvedimento, firmato dal responsabile del servizio, l’ingegner Massimo Tamburini, nasce dalla crescente attenzione verso i rischi legati agli eventi meteorologici intensi che negli ultimi anni hanno interessato il territorio. In particolare, l’intervento riguarda le alberature situate lungo la Strada Regionale 66 e all’interno del percorso ciclo-pedonale, zone frequentate quotidianamente da cittadini e visitatori. A seguito di sopralluoghi effettuati dai tecnici comunali, è emersa la necessità di un’analisi approfondita dello stato di salute degli alberi. Per questo motivo l’amministrazione ha deciso di affidarsi a uno studio specializzato del settore agronomico e forestale, individuato nello studio professionale Agro-Dendrostudio con sede a Prato. L’incarico prevede una serie di attività tecniche, tra cui sopralluoghi, valutazioni visive della stabilità (Visual Tree Assessment), analisi del rischio con metodo QTRA, rilievi dendrometrici e strumentali, oltre alla redazione di una relazione tecnica finale con indicazioni sulle eventuali criticità e priorità di intervento. L’importo complessivo dell’affidamento è pari a 13.601,72 euro, comprensivi di oneri previdenziali e IVA. La scelta dell’affidamento diretto, consentita dalla normativa vigente per importi sotto soglia, è stata motivata dalla congruità dell’offerta e dall’esperienza documentata dell’operatore economico incaricato. L’obiettivo dell’amministrazione è chiaro: prevenire situazioni di pericolo e garantire la sicurezza degli spazi pubblici, intervenendo in modo tempestivo e mirato sulla gestione del patrimonio arboreo. Il Parco del Bargo rappresenta infatti uno dei principali polmoni verdi del territorio comunale, oltre che un luogo di aggregazione e attività all’aria aperta. Proprio per questo, la verifica della stabilità degli alberi assume un ruolo fondamentale nella tutela dell’incolumità pubblica e nella conservazione del paesaggio urbano











