top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

2115 risultati trovati con una ricerca vuota

  • TORNA "RICICLAO 2026": OGGI SABATO 4 APRILE LA RACCOLTA SOLIDALE PORTA A PORTA DELL'OPERAZIONE MATO GROSSO

    L'iniziativa, patrocinata dai Comuni di Montemurlo, Prato, Poggio a Caiano, Montale e Carmignano, raccoglierà oggetti usati per sostenere le attività di solidarietà in America Latina. MONTEMURLO . Oggi sabato 4 aprile il territorio si mobilita per la solidarietà con "Riciclao 2026".  L'iniziativa, organizzata dall’Associazione Don Bosco 3A nell’ambito dell’Operazione Mato Grosso, vedrà decine di volontari impegnati in una raccolta porta a porta di materiali usati, il cui ricavato sarà destinato al sostegno delle missioni in America Latina.  I volontari passeranno casa per casa durante l'intera giornata. I cittadini sono invitati a donare oggetti in buono stato che non utilizzano più, nello specifico: vestiti usati (abiti, borse e scarpe); libri e fumetti; biciclette: di ogni tipologia; oggettistica: antichità, dischi, porcellane, giochi.; oggetti d’arredo: lampadari, lampade, quadri e complementi vari. Per agevolare il lavoro dei volontari e garantire il decoro urbano, i residenti nei condomini sono pregati di lasciare i sacchi contenenti le donazioni all'interno dell’atrio dell'edificio entro le ore 9:00. L’iniziativa quest'anno punta anche sul valore dell'incontro umano. Con lo slogan "Conosciamoci meglio!!", l’organizzazione invita le famiglie del territorio a spalancare le porte ai giovani volontari, offrendo loro ospitalità per il pranzo di sabato 4 aprile.. L'evento ha il patrocinio della Provincia di Prato e dei Comuni di Montemurlo, Poggio a Caiano, Montale e Carmignano, a testimonianza del forte legame tra l'associazionismo e le istituzioni locali nel promuovere la cultura del riuso e della solidarietà internazionale .Per ulteriori informazioni sulla raccolta o per chiarimenti logistici, è attivo il numero dedicato:351 6952842.

  • montemurlo. NUOVA TENSOSTRUTTURA ALL' IMPIANTO SPORTIVO "NESTI" DI BAGNOLO

    Il telone che copre i campi da gioco era stato danneggiato dal maltempo dello scorso 20 agosto MONTEMURLO. Ha avuto un costo di oltre 50 mila euro la sostituzione delle tensostrutture dell’impianto sportivo comunale “Paolo Nesti” di via Micca a Bagnolo. Anche questo intervento, portato a termine dal Comune di Montemurlo, rientra nelle somme urgenze attivate a seguito dell’ondata di forte maltempo dello scorso 20 agosto 2025. Le raffiche di vento e la grandinata avevano divelto i teloni che coprono i vari campi da gioco della struttura. Il Comune era subito intervenuto per mettere in sicurezza l’area e la sola rimozione dei rifiuti e dei teloni danneggiati aveva avuto un costo di 7 mila euro. Oggi la struttura è completamente rinnovata ed accoglie ogni settimana centinaia di sportivi in piena sicurezza. Il Nesti di Bagnolo è il punto di riferimento per tante discipline e vanta anche campi dove praticare il beach volley. «L’impegno dell’amministrazione comunale per mantenere in piena efficienza le nostre strutture sportive è massimo- dice il sindaco Simone Calamai- Anche questo intervento rientra nel pacchetto da 200 mila euro, risorse utilizzate dal Comune per il ripristino dei danni del maltempo». [masi - comune di montemurlo]

  • NICOLA PECCI APPRODA A "UN POSTO AL SOLE"; ORGOGLIO PER TUTTA VAIANO

    L’attore vaianese entra nel cast della storica soap di Rai 3. L’Amministrazione: “Un traguardo che premia talento, impegno e radici profonde nel territorio”   VAIANO. Vaiano festeggia uno dei suoi talenti più riconosciuti. L’attore Nicola Pecci, professionista di lunga esperienza teatrale, cinematografica e musicale, è entrato ufficialmente nel cast di Un posto al sole , la soap di Rai 3 seguita ogni sera da milioni di spettatori. Dal 1° aprile, Pecci interpreta Stefano Mori, un personaggio destinato a inserirsi nelle trame centrali della serie. Un passo che segna un salto di visibilità importante e che conferma la maturità di un percorso professionale iniziato molti anni fa, sempre con la stessa cifra: studio, dedizione e un talento capace di attraversare linguaggi diversi. La carriera di Nicola Pecci nasce e si consolida soprattutto a teatro, dove negli anni ha dato vita a interpretazioni intense e riconosciute, tra cui gli spettacoli dedicati a Francesco Nuti, che gli hanno permesso di unire recitazione, musica e omaggio a un grande artista toscano. Parallelamente, Pecci ha lavorato nel cinema e nelle serie televisive, collaborando con registi e produzioni di rilievo e costruendo un profilo versatile, capace di muoversi con naturalezza tra ruoli drammatici e ironici. Accanto alla recitazione, la musica è un altro tassello fondamentale della sua identità artistica: progetti live, scrittura, collaborazioni e un rapporto creativo costante con il fratello Federico, con cui condivide palco, strumenti e una complicità che va oltre la scena. Un risultato che non passa inosservato nella sua comunità d’origine. L’Amministrazione comunale ha espresso pubblicamente le proprie congratulazioni, sottolineando come questo nuovo traguardo rappresenti “la conferma di un percorso professionale costruito con talento, studio e dedizione”, e come l’intera Val di Bisenzio si senta rappresentata dal suo successo. Il legame di Pecci con Vaiano, infatti, non si è mai affievolito. Oltre alla carriera artistica, l’attore porta avanti insieme al fratello Federico un’attività di hamburgeria nel paese, un punto di ritrovo molto frequentato. I due condividono anche la passione per la musica, che li vede spesso esibirsi insieme in progetti paralleli. L’ingresso in una delle produzioni televisive più longeve e amate d’Italia apre per Nicola una nuova fase professionale, ma resta forte il filo che lo unisce alla sua terra. “Siamo certi che continuerà a rappresentare Vaiano con passione e orgoglio” conclude il messaggio dell’Amministrazione. Un augurio che tutta la comunità fa proprio, accompagnando Nicola Pecci in questa nuova avventura sotto i riflettori nazionali.

  • IN BIBLIOTECA SAN GIORGIO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO "NEBULA"

    In programma sabato 4 Aprile alle 17; insieme all’autore interviene Barbara Beneforti PISTOIA. Nella sala Manzini della Biblioteca San Giorgio, sabato 4 aprile, alle 17, viene presentato il libro “Nebula” di Luca Vivarelli, da pochi giorni uscito per la casa editrice Tralerighe libri. Insieme all’autore interviene Barbara Beneforti, autrice di articoli e saggi su tradizioni popolari, dialetti, immigrazione e emigrazione italiana, racconti e romanzi. L’incontro fa parte di “Leggere, raccontare, incontrarsi...”, il ciclo organizzato da Biblioteca San Giorgio e Biblioteca Forteguerriana per promuovere la conoscenza degli autori pistoiesi e dei libri dedicati a Pistoia e al suo territorio. La nebbia non è solo un infausto fenomeno atmosferico, nel romanzo è grembo materno, placenta che nutre, abbraccio che culla e protegge. Un uomo maturo, alle prese con i cascami di una vita sfilacciata, si trova in un paese della bassa pianura immerso nella nebbia per scrivere un libro su un eroe di guerra o almeno ritenuto tale nell’ambiente militare. Tra reminiscenze del ventennio fascista e retorica militaresca, si accinge a questo incarico con l’entusiasmo di un coscritto. Ma proprio in quel posto invivibile ritrova la vita, negli occhi di una giovane donna. Quell’amore nato nella nebbia, però, solo nella nebbia ha senso e vive: il passato e il presente prendono a giocare tra loro, si scambiano i ruoli, creano discrasie, mondi e vite parallele, quando la “fumana” non è lì a proteggere la bolla dove i due amanti fluttuano. Da una parte la vita, dall’altra i due che ricordano il particolare di un quadro di Hyeronimus Bosch, nel mezzo la nebbia, la “fumana”, che nutre, protegge e confonde tutto in un gioco inusitato del tempo. Luca Vivarelli è nato a Pistoia, nella piccola frazione collinare di San Mommè, nel 1957. Trasferitosi a Firenze con la famiglia dopo la nascita, nel capoluogo si è formato, si specializzato in lingue straniere e ha vissuto fino al 1983. Tornato a Pistoia è entrato in contatto con i gruppi di musica popolare e tradizionale con i quali ha percorso buona parte della sua esperienza musicale come chitarrista e percussionista. Sempre in ambito musicale, ha composto un considerevole numero di canzoni, alcune delle quali saranno prossimamente pubblicate su CD e sulle piattaforme in rete. Parallelamente ha coltivato l’interesse per la letteratura e ha pubblicato, tra l’altro, la raccolta "Diciotto racconti" (2013), il romanzo “Marà e tutti gli altri” (2015) e una raccolta di facezie sotto forma di ricette, “Le ricette al tempo della BCE” (2018). L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. [comune di pistoia]

  • "ARCHEO-INGANNI", LA NUOVA MOSTRA OSPITATA ALLE SCUDERIE MEDICEE DI POGGIO A CAIANO

    L'inaugurazione è in programma sabato 18 Aprile alle ore 17 Nella foto: uno degli oggetti in mostra (vaso francois - Mario Mariotti) POGGIO A CAIANO. A quarant'anni da “Progetto Etruschi”, la Regione Toscana ricorda e celebra quell’evento che nel 1985 aprì l’Etruscologia a nuove ricerche e fece scuola per approccio visionario. Nasce così nel 2025-26, in Toscana, una nuova stagione di iniziative nel segno dell’antica Etruria e della sua eredità. Rete Musei di Prato, all’interno del progetto regionale denominato “Genius Loci. Vitalità dello spirito etrusco”, propone un percorso espositivo dislocato, che intende offrire suggestioni varie e molteplici. Il museo “Soffici e del '900 italiano” corrisponde al progetto regionale con la mostra “Archeo-Inganni. Echi etruschi e riflessi d’antichità. Arte contemporanea dal Pecci e da altre raccolte”, allestita presso le scuderie medicee di Poggio a Caiano nel salone espositivo “Luigi Corsetti”. La mostra sarà inaugurata sabato 18 aprile alle ore 17 e si potrà visitare fino al 31 maggio a ingresso gratuito. Orari: il venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 19, sabato, domenica e festivi dalle 14,30 alle 19. Accanto alla sede principale, la mostra include la sezione dislocata “Archeologie della fantasia” visibile all’interno del nuovo Centro didattico polifunzionale di Artimino. Le opere che si potranno ammirare alle scuderie medicee di Poggio arrivano dal Centro Pecci di Prato, dall’archivio di Mario Mariotti, dalla raccolta di Carlo Palli, dal fotografo Carlo Fei, dalla collezione di Marco Moretti. “Sarà un percorso innanzitutto emozionale – commenta la direttrice del museo Giovanna Uzzani, con una mostra immaginata come una serie di flash-mob teatrali. Ci piace immaginare, infatti, che lo spazio espositivo si proponga come uno spazio non solo per la visita della mostra, ma anche come un laboratorio creativo, ovvero uno spazio aperto ad improvvisazioni teatrali, musicali, performance, eventi creativi partecipati da gruppi e scuole di ogni ordine, grado, tipologia, ambito di ricerca, in particolare scuole di musica e di teatro del territorio. Insomma, uno spazio interattivo. In tal senso il nostro invito è aperto ad eventuali richieste o prenotazioni”. “Sarà una mostra unica nel suo genere – commenta l’assessore alla cultura Diletta Bresci – Un’esposizione che esula da quelle che generalmente abbiamo avuto modo di ammirare alle scuderie medicee. Sono sicura che sarà di grande impatto e, mi auguro, di grande richiamo”. La mostra è curata da Giovanna Uzzani del museo Soffici e da Stefano Pezzato del Centro Pecci. Intanto, sono già in calendario due eventi all’interno della mostra: nel pomeriggio di domenica 3 maggio “Dialogues trio”, concerto jazz con Francesco Zampini (chitarra) Cosimo Boni (tromba) Marco Benedetti (contrabbasso), e sabato 23 maggio (alle ore 18) presentazione del libro di Mauro Pratesi, “Gioia degli etruschi. Riscoperta, fascino archeologico, storico, artistico, letterario e di costume nell’arte italiana degli anni Venti e Trenta. [biagioni - comune di poggio]

  • CHIARA BILLI, TALENTO MONTALESE PREMIATO PER IL MASTER IN NEURO-INGEGNERIA ALL'EPFL

    Il Comune celebra il brillante percorso della giovane ricercatrice: “Un grande motivo di orgoglio per tutta la comunità” MONTALE. Un traguardo che unisce eccellenza accademica, impegno personale e un forte legame con il territorio. Il Comune di Montale ha voluto rendere omaggio a Chiara Billi, giovane ricercatrice montalese che ha recentemente conseguito un prestigioso Master in Neuro‑Ingegneria presso il Politecnico Federale di Losanna (EPFL), una delle istituzioni scientifiche più rinomate a livello internazionale. Il percorso di Chiara, caratterizzato da studio rigoroso, passione per la ricerca e una determinazione fuori dal comune, rappresenta un esempio virtuoso di come talento e dedizione possano aprire le porte a opportunità di respiro globale. La neuro‑ingegneria, disciplina che integra neuroscienze, tecnologia e innovazione, è infatti uno dei settori più promettenti per lo sviluppo di soluzioni avanzate nel campo della salute e dell’intelligenza artificiale applicata ai sistemi biologici. “Un grande motivo di orgoglio per la nostra comunità” – sottolinea l’Amministrazione comunale – che ha voluto riconoscere ufficialmente il valore del risultato raggiunto. Il successo di Chiara non è soltanto un traguardo personale, ma anche un segnale positivo per tutti i giovani del territorio: un invito a credere nelle proprie capacità e a guardare al futuro con ambizione. Il suo percorso dimostra come la formazione di alto livello, unita alla curiosità scientifica e alla volontà di mettersi alla prova, possa contribuire allo sviluppo di ambiti fondamentali per il domani, dalla ricerca medica alle tecnologie per il benessere umano. Complimenti Chiara, Montale è fiera di te. Un riconoscimento che celebra non solo il merito, ma anche la forza ispiratrice di una giovane che porta nel mondo il nome della sua comunità con competenza e passione.

  • PASQUA IN PEDIATRIA, AL SAN JACOPO DI PISTOIA LA VISITA DEL SOTTOSEGRETARIO BERNARD DIKA

    Dika: “Vicini ai piccoli pazienti e grati ai sanitari” PISTOIA. Un momento di vicinanza ai piccoli ricoverati, alle loro famiglie e un'occasione per esprimere gratitudine ai sanitari che anche con l'approssimarsi delle festività pasquali in questi giorni sono al lavoro con la consueta competenza, dedizione e umanità. Il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika ha fatto visita al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia diretto dal dottor Rino Agostiani, dove ha avuto l’occasione di consegnare l’uovo di Pasqua alle bambine e ai bambini ricoverati, accompagnato dalla direttrice sanitaria del presidio Lucilla Di Renzo, dalla dott.ssa Silvia Ghione responsabile SOS Pediatria e da altri sanitari del presidio. “Un pensiero per stare vicino con semplicità ai piccoli pazienti e alle loro famiglie nelle festività pasquali- ha detto Dika- ma anche un momento per dire semplicemente grazie a chi garantisce loro di essere curati nel miglior modo possibile anche in questi giorni di festa: il nostro personale sanitario che opera con grande professionalità e grandissima umanità. Grazie a medici, infermieri e OSS del San Jacopo, ma anche a tutti i professionisti della Toscana che sono la colonna portante della nostra sanità pubblica”. La Pediatria all’Ospedale San Jacopo di Pistoia La Pediatria di Pistoia svolge attività di assistenza come Punto Nascita di I Livello Avanzato e garantisce assistenza sia in regime di degenza ordinaria sia tramite Pronto Soccorso, per tutti i bambini e gli adolescenti del territorio. Nel 2025 i ricoveri totali in Pediatria sono stati 600. Grazie al rapporto diretto con i pediatri di famiglia, esiste una stretta rete di collaborazione tra ospedale e territorio, in grado di gestire circa 30 accessi al Pronto Soccorso al giorno. L’attività ambulatoriale specialistica, inoltre, copre le principali aree di interesse pediatrico. Uno dei punti di forza del reparto è rappresentato dall’attività di simulazione pediatrica ad alta fedeltà, che da oltre 10 anni si svolge regolarmente all’interno della struttura. Grande attenzione è riservata anche all’umanizzazione delle cure all’interno della struttura: dal 2025 è stato avviato il progetto “Ridolina” che prevede ogni settimana la presenza dei clown dottori negli ambulatori e nel reparto per sostenere i piccoli pazienti attraverso momenti di gioco, comicità e vicinanza emotiva. Nel reparto è inoltre attivo il progetto “Nati per Leggere”, finalizzato a portare la lettura al centro del tempo trascorso in ospedale, sia per i bambini sia per le loro famiglie. Da gennaio 2026 è inoltre attivo il nuovo progetto di musicoterapia “Abbraccio sonoro” dedicato ai neonati ricoverati e alle loro famiglie per promuovere il benessere neurosensoriale e rafforzare il legame tra i genitori e il neonato fin dai primi giorni di vita. All’interno della Pediatria è inoltre presente la Patologia Neonatale, che accoglie neonati a partire dalla 32ª settimana di gestazione con un peso minimo di 1500 grammi ed è dotata di tutti i presidi necessari per il supporto delle funzioni vitali — in particolare respiratorie e nutrizionali — a partire da questa età gestazionale. Per tutti i neonati prematuri, inoltre, dopo la dimissione è prevista una presa in carico multidisciplinare (pediatra neonatologo, neuropsichiatra infantile e fisioterapista) con l’obiettivo di monitorare e sostenere lo sviluppo neurologico del neonato. [ghilardi - toscana notizie]

  • PAPERETTI (NOI PER MONTALE): «MONTALE ALTO, TRA IMMOBILISMO DELLA GIUNTA E "MIRACOLI" DEL RIONE DORE»

    MONTALE. A oltre dodici anni dall’insediamento dell’attuale amministrazione, per l’area del Castello di Montale Alto e per la rispettiva via di accesso non esiste ancora un progetto organico di riqualificazione né un percorso strutturato di valorizzazione. È quanto emerso nel corso del Consiglio comunale del 13 marzo, a seguito dell’interpellanza presentata dal consigliere Michael Paperetti (Noi per Montale). Le risposte fornite dall’assessore Guazzini hanno confermato, secondo quanto evidenziato dall’opposizione, una situazione già evidente sul territorio: gli interventi realizzati finora dall’amministrazione Betti ter nell’area del Castello e lungo la storica via di accesso risultano limitati e privi di una visione complessiva, nonostante i “miracoli” realizzati dall’Associazione Culturale Rione Dore, tutti a spese proprie. Un quadro che assume particolare rilievo alla luce del fatto che, come ha ricordato il consigliere Paperetti, «la riqualificazione di Montale Alto era stata indicata in modo esplicito tra gli obiettivi strategici dell’amministrazione, con riferimenti precisi alla riscoperta delle mura perimetrali, degli antichi pozzi in pietra e dei resti della torre di avvistamento». Dall’interpellanza sono emerse tre criticità principali: l’assenza di una progettazione generale su un sito che rappresenta una delle testimonianze più significative delle origini storiche del territorio; la mancanza di una strategia di valorizzazione culturale e turistica, potenzialmente utile a rafforzare l’identità del paese e la fruizione del paesaggio; infine, la distanza tra quanto annunciato nel programma elettorale e quanto effettivamente realizzato. Proprio quest’ultimo aspetto è al centro della riflessione politica sollevata dal consigliere Paperetti. Nel programma elettorale dell’attuale giunta, infatti, la riqualificazione dell’area del Castello di Montale Alto figurava tra gli impegni dichiarati. Tuttavia, dopo oltre dodici anni di governo, l’assenza persino di un progetto complessivo solleva interrogativi sulla reale priorità attribuita all’intervento. «Un programma elettorale non può essere un libro dei sogni – è la considerazione politica emersa – né un elenco di suggestioni o di promesse scritte per riempire qualche pagina; ma dovrebbe rappresentare una valutazione concreta delle priorità amministrative e delle risorse disponibili, o almeno di quelle da reperire». Da qui la domanda posta all’amministrazione: se la riqualificazione del Castello fosse stata davvero una priorità, perché a oggi non esiste ancora neppure un progetto complessivo? E, al contrario, se fin dall’inizio erano assenti risorse e volontà politica, perché inserire quell’impegno nel programma elettorale? La vicenda di Montale Alto finisce così per diventare il simbolo di una distanza evidente tra gli impegni annunciati e i risultati concreti, lasciando ancora irrisolta una delle questioni più significative per la memoria storica e il potenziale culturale del territorio.

  • VERSO IL FILM SU CURZIO MALAPARTE: AL MAUSOLEO UNA GIORNATA CON GLI STUDENTI DELLA SCUOLA MAZZONI

    Partono le iniziative di avvicinamento alla realizzazione del film 'Curtino. Amori e dolori del giovane Malaparte', che sarà girato a Prato. A promuovere la camminata l'Associazione 'Curzio Malaparte pratese nel mondo' e Aned Prato PRATO. In attesa dell'inizio delle riprese per la realizzazione del film “Curtino. Amori e dolori del giovane Malaparte”, cominciano a venire organizzate una serie di iniziative pensate per avvicinare la città e le nuove generazioni alla figura di Curzio Malaparte. La prima di queste attività si è svolta questa settimana alla presenza di Walter Bernardi, presidente dell’associazione 'Curzio Malaparte pratese nel mondo', e dei soci di Aned, sezione di Prato, Diego Clemente, Flora Leoni e Massimo Pelagatti, che hanno guidato la classe 3°C della scuola secondaria di primo grado Mazzoni in una visita al mausoleo di Malaparte. Durante l’incontro con gli studenti sono stati affrontati alcuni dei temi centrali delle opere 'Kaputt' e 'La Pelle', collegandoli agli eventi della seconda guerra mondiale e al contesto storico che ha segnato la vita e la produzione letteraria dello scrittore. L’iniziativa rappresenta il primo appuntamento di un programma di eventi culturali e divulgativi che accompagnerà la comunità verso la realizzazione del film dedicato allo scrittore. In tutto il 2026, infatti, Prato diventerà il set cinematografico di una nuova produzione dedicata a Curzio Malaparte, con particolare attenzione alla sua infanzia e adolescenza offrendo uno sguardo inedito sugli anni formativi della sua originale personalità. La produzione è stata finanziata dalla Regione Toscana, cofinanziato dal programma regionale FESR 2021–2027, e ha ricevuto inoltre il sostegno di Coop e della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato. Un progetto che unisce cinema, memoria e territorio, con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione la figura di Curzio Malaparte e il legame profondo tra lo scrittore e Prato. “Un'occasione unica per gli studenti – commentano -, per un'immersione nella natura tra storia locale, nazionale e mondiale, letteratura e ambiente”. [stefano de biase]

  • SERRAVALLE INCLUSIVA? GARGINI E VETTORI HANNO LA MEMORIA CORTA ED EVIDENTEMENTE NON SANNO CHE COS’ È L’INCLUSIONE

    Elena Bardelli (Serravalle Civica): l’adesione al progetto “Vivi la città in CAA” è un passo positivo, ma le dichiarazioni degli assessori Gargini e Vettori risultano fuorvianti: il Comune non può definirsi inclusivo finché mancano strumenti, servizi e interventi essenziali per i cittadini con disabilità Elena Bardelli SERRAVALLE. “Vivi la città in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa)”, a cui il comune di Serravalle Pistoiese ha aderito, è sicuramente una buona e lodevole iniziativa, attenta alle esigenze dei soggetti più fragili del nostro territorio; ma totalmente fuori luogo e fuorvianti risultano i commenti degli assessori Ilaria Gargini e Benedetta Vettori, che dipingono Serravalle Pistoiese come comune inclusivo. Per le amministrazioni comunali essere inclusive significa cominciare a progettare il territorio, sia gli spazi pubblici sia i servizi fondamentali alla persona, a partire dalle esigenze dei cittadini diversamente abili. Se l’inclusione fosse stata davvero una delle priorità fondamentali di questa giunta comunale, non sarebbe stato necessario da parte nostra chiedere insistentemente per due interi anni l’elaborazione del Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche, di cui il comune, nonostante i dinieghi, risultava sprovvisto con grave violazione delle leggi nazionali e regionali. Se Serravalle Pistoiese fosse davvero un comune inclusivo gli amministratori avrebbero già illustrato il PEBA alla cittadinanza e alle associazioni di categoria e avrebbero già iniziato gli interventi necessari previsti dal Piano per adeguare gli spazi pubblici, interni ed esterni, alle esigenze dei soggetti diversamente abili, garantendo loro il diritto di libero movimento. Ricordiamo che a questa destinazione sono finalizzate le risorse ricavate negli ultimi anni dall’ente comunale (circa 500 mila euro), accantonando il 10% degli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione, come stabilisce la normativa regionale. Se il nostro comune fosse davvero inclusivo esenterebbe almeno le famiglie dei bambini disabili dal pagamento della tassa di iscrizione annuale al servizio mensa e traporto scolastico, che peraltro risulta un provvedimento ingiusto per tutti. Se Serravalle Pistoiese fosse davvero inclusiva la giunta avrebbe già istituito l’anagrafe delle persone diversamente abili, per assicurare loro una qualità di vita dignitosa anche quando nessun familiare potrà più occuparsene. Se il nostro comune fosse davvero inclusivo avrebbe accolto gli appelli delle associazioni a tutela dei diritti delle persone disabili presenti sul nostro territorio, che da diversi anni chiedono insistentemente all’amministrazione comunale la realizzazione di una struttura per la cura delle persone non autosufficienti che non possono più contare sull’assistenza dei familiari. Le affermazioni dei due assessori purtroppo non corrisponde a verità. Elena Bardelli Serravalle Civica

  • UOVO SOSPESO ANT, A PASQUA SI MOLTIPLICA LA SOLIDARIETA'

    La Fondazione che si occupa di erogare servizi in favore dei malati oncologici e dei loro familiari ha consegnato le Uova Sospese alla Caritas diocesana di Pistoia e all'associazione Giorgio La Pira di Prato PISTOIA-PRATO. Nel periodo Pasquale, per il sesto anno consecutivo, Fondazione ANT ha rinnovato il progetto che s’ispira al famoso caffè sospeso napoletano, ma lo declina in versione pasquale dando la possibilità a tante persone (aziende e privati) di raddoppiare la solidarietà. Oltre alla tradizionale campagna delle Uova di Pasqua è stato possibile donare un uovo di cioccolato da 500 grammi, al latte o fondente, o una colomba a persone in condizione di fragilità del territorio e contemporaneamente contribuire a sostenere l’assistenza medico-specialistica ANT ai malati di tumore. Quest’anno, ANT ha coinvolto la Caritas diocesana di Pistoia e l’associazione Giorgio La Pira di Prato. “Se c'è una tradizione tutta italiana legata al concetto di solidarietà che meritava di essere rilanciata, è quella delle offerte di cibo 'sospese' – ha dichiarato il delegato ANT di Pistoia e Prato, Tiziano Sperandini -. Perché è il segno di come essere davvero solidali significhi esserlo in modo totalmente disinteressato, anche e soprattutto nei confronti di chi non conosciamo. Marcello Suppressa Con l’Uovo Sospeso offriamo l’opportunità di moltiplicare il valore di un dono speciale che consente a noi di proseguire le attività di assistenza ai malati di tumore sul territorio e contemporaneamente regala un sorriso a persone in condizione di fragilità. Specialmente in tempi come questi, la gioia più grande viene dalla condivisione di piccoli ma significativi e concreti momenti di vicinanza”. “La Caritas diocesana di Pistoia ringrazia Ant per questa iniziativa che la vede per la seconda volta beneficiaria della campagna di donazione di uova di Pasqua. È un gesto importante di attenzione verso chi, in questo periodo così difficile, si trova in difficoltà per le conseguenze economiche dovute agli scenari di guerra. È un segno di " dolcezza" nei loro confronti che sicuramente potrà scaldare il loro cuore” sottolinea il direttore della Caritas diocesana di Pistoia Marcello Suppressa. Elena Pieralli “Con grande piacere ho accolto l’iniziativa 'dell’uovo sospeso', anche quest’anno, proposta da una Associazione come ANT di fondamentale importanza per il supporto medico e psicologico ai malati oncologici e alle loro famiglie – conclude Elena Pieralli, presidente dell'associazione Giorgio La Pira -. Il sostegno e l’aiuto che offre la nostra Associazione è di diversa natura: ci vede coinvolti in un ambito di difficoltà che riguarda un aspetto completamente diverso della vita dei più deboli e dei più fragili, ma che ha comunque bisogno della vicinanza, non solo economica, di molti. Il gesto così generoso di ANT rivela che c’è ancora tanta ricchezza nell’animo umano, tanta solidarietà e tanta comprensione per chi si trova nella difficoltà estrema. La mia gratitudine a voi e il mio ringraziamento a chi ha risposto all’iniziativa, anche da parte di chi non ha voce”. Tutti i fondi raccolti andranno a sostegno delle attività gratuite di assistenza medico-specialistica domiciliare ai malati di tumore e di prevenzione oncologica di Fondazione ANT. [stefano de biase]

  • PISTOIA, CON AVIS TOSCANA 7 GIOVANI DIVENTERANNO "AMBASCIATORI" PER LA DONAZIONE DEL SANGUE E PLASMA

    C'è Tempo fino all'8 aprile per partecipare al bando. La storia di Matteo, 25 anni: “Sentivo il bisogno di mettermi in gioco e fare qualcosa di utile per gli altri” PISTOIA. Diventeranno “ambasciatori” per promuovere la cultura della donazione di sangue e plasma tra i giovani. E' la sfida che Avis Toscana lancia aprendo il progetto di Servizio civile universale "Dono e SCUola in Toscana". Sono 7 i posti disponibili in provincia di Pistoia. Il bando per la selezione, promosso da Avis Toscana all’interno del programma "Volontari in Rete per il Dono – Terza edizione" realizzato in collaborazione con Avis Nazionale e Centro di Servizio per il Volontariato del Lazio, prevede 50 posti a disposizione e coinvolge complessivamente 50 sedi Avis distribuite sul territorio regionale. Durante il periodo di servizio, i volontari collaboreranno alle attività organizzative e alle iniziative informative, contribuendo a diffondere una maggiore consapevolezza sul valore del dono. Il progetto avrà una durata di 12 mesi, con un impegno di 25 ore settimanali e un contributo economico mensile pari a 519,47 euro. "Il Servizio Civile rappresenta una straordinaria occasione per i giovani che desiderano mettersi in gioco e contribuire concretamente al benessere della comunità — dichiara Claudia Firenze, presidente di Avis Toscana —. Attraverso questo progetto vogliamo offrire un’esperienza formativa e umana significativa, capace di trasmettere il valore del dono e rafforzare la consapevolezza del diritto alla salute come responsabilità collettiva". "Ho scelto – racconta Matteo Vannacci, 25 anni, in servizio all'Avis Comunale Quarrata - il servizio civile perché sentivo il bisogno di fare qualcosa di utile non solo per me stesso ma anche per gli altri e di mettermi in gioco uscendo dalla mia routine. In Avis mi sono occupato delle chiamate ai donatori, dell’organizzazione e del supporto alle attività quotidiane, scoprendo che anche un gesto semplice, come una telefonata, può avere un valore enorme. Questa esperienza mi ha insegnato a essere più responsabile, a relazionarmi meglio con gli altri e a sentirmi parte di qualcosa di più grande. Consiglio il servizio civile perché è un’opportunità unica che ti fa crescere molto e ti lascia qualcosa di importante anche quando finisce". Le domande devono essere presentate entro le ore 14.00 dell’8 aprile 2026, esclusivamente online tramite SPID o CIE. Possono partecipare giovani tra i 18 e i 28 anni. Tutte le info a questo link: https://www.avistoscana.it/vis-art/239589/Bando-di-Servizio-Civile-Universale-puoi-candidarti-per-il-progetto-tramite-CIE-SPID

bottom of page