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- montemurlo. NASCE IL "CAFFE' ALZHEIMER": UNO SPAZIO DI CONDIVISIONE E SUPPORTO PER LE FAMIGLIE E LE PERSONE CON DEMENZA
Il primo incontro è in programma per il prossimo 19 marzo. Fino a dicembre 2026 gli incontri avranno cadenza mensile. Psicologi, specialisti, medici e volontari insieme per sostenere i malati e le loro famiglie, rompere l’isolamento sociale e condividere problemi e paure Nella foto il sindaco Calamai, l'assessore Fanti e gli altri soggetti coinvolti nel progetto Caffè Alzheimer MONTEMURLO. L’isolamento sociale dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie è uno dei problemi più gravi e pesanti da affrontare. La famiglia dell’anziano con demenza- in particolare il coniuge- deve affrontare un duro e complicato processo di adattamento continuo alle perdite e ai cambiamenti. Per dare un’informazione accurata e puntuale ed offrire uno spazio di incontro e confronto, a Montemurlo ritornano i Caffè Alzheimer ed assumono una cadenza mensile (da marzo a dicembre 2026) per offrire un servizio strutturato e duraturo sul territorio. Una bussola e “un’ancora di salvezza” per chi è alle prese con le prime fasi della malattia e si trova solo e disorientato. «Siamo davvero comunità quando riusciamo a stare insieme e dare un sostegno a chi soffre- sottolinea il sindaco Simone Calamai - Con piacere abbiamo messo a disposizione i nostri spazi per offrire un’occasione preziosa di sfogo e confronto a chi sta affrontando la malattia». Un progetto, nato durante la pandemia con due sperimentazioni sul territorio, che ora:« mettiamo a sistema con una progettualità importante ed incontri a cadenza mensile per dare un riferimento costante ai malati e ai loro familiari», aggiunge l’assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti. Il progetto è promosso dal Comune di Montemurlo con l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) ed è realizzato con il Consorzio Astir (capofila) con il Consorzio Il Borro, che già vanta un’esperienza consolidata nei progetti di supporto psicologico e di educazione formativa all’assistenza dei malati di Alzheimer. Barbara Becherucci, presidente di Aima: «Il caffè Alzheimer non è un’attività sanitaria ma si configura come uno spazio di confronto e socializzazione per i malati e i loro caregiver. In mancanza di una cura efficace, l’Alzheimer diventa una prigione per i malati e le famiglie. Il Caffè vuole quindi dare un supporto di tipo sociale e relazionale a chi affronta la malattia». Il Caffè Alzheimer è un luogo di incontro informale ma strutturato per spezzare l’isolamento sociale e favorire il benessere e nasce come una risposta "umanizzante" al bisogno complesso espresso dalle persone malate di demenza e dai loro familiari, che spesso si trovano esclusi dalla "normalità" quotidiana e isolati nel loro percorso di cura. L'obiettivo è creare un luogo sicuro, al di fuori di logiche assistenziali, dove sia possibile ricevere informazioni, condividere emozioni e valorizzare le risorse residue della persona. «La malattia dell’Alzheimer innesca dinamiche laceranti nelle coppie e nelle famiglie- racconta Daniele Scorza della Cooperativa Il Borro- Le famiglie vivono con la paura delle reazioni del malato nei contesti sociali e si chiudono sempre più in se stesse. Il caffè Alzheimer è quindi uno spazio di comunicazione dove si può lavorare sullo stigma che innesca la malattia e i caregiver possono trovare spazi di accettazione e serenità. Le attività che proponiamo diventano palestre relazionali tra malato e familiari: si gioca insieme, si fanno attività e, oltre alla terapia farmacologica, si recuperano spazi di relazione». Come spiega Simona Valisano di Astir: «le famiglie hanno bisogno di luoghi di riferimento, perché tutto il mondo delle demenze è molto complesso e si può manifestare con sintomi diversi. Al Caffè Alzheimer, sia che si arrivi con le lacrime o con il sorriso, si trova un luogo di accettazione e comprensione» Che cos'è il Caffè Alzheimer? Il Caffè Alzheimer non è un servizio sanitario tradizionale, ma un ambiente accogliente a "bassa soglia di accesso" dove i partecipanti possono sentirsi protagonisti. Gli obiettivi principali sono informare sugli aspetti medici e psicosociali della demenza. Offrire supporto, permettendo ai caregiver di parlare apertamente dei propri problemi in un clima di accettazione. Promuovere la socializzazione, prevenendo la solitudine della diade malato-familiare. Il servizio è gratuito e ad accesso libero. Calendario degli incontri 2026 Gli incontri si terranno il terzo giovedì di ogni mese, dalle ore 15:30 alle 17:30, secondo il seguente calendario: il19 marzo, il 16 aprile, il 21 maggio, il 18 giugno, il 16 luglio, il 17 settembre, il 15 ottobre, il 19 novembre e il 17 dicembre. Destinatari e Staff Il progetto si rivolge a persone over 60/65 con primi accenni di Alzheimer o altre forme di demenza, ai loro caregiver e a chiunque nella terza e quarta età desideri uno spazio di stimolazione sociale. Le attività saranno guidate da un team multidisciplinare composto da un’educatrice, uno psicologo e OSS di assistenza, con il supporto costante dei volontari AIMA. Durante gli incontri verranno alternati momenti di informazione con esperti (geriatri, neurologi, fisioterapisti, dietisti, avvocati, assistenti sociali, infermieri ecc...) attività ludico-occupazionali e momenti di convivialità con musica e bevande. «Come Società della Salute, attraverso queste attività, vogliamo provare a “normalizzare” la malattia e creare sul nostro territorio una cultura di comprensione e accettazione per rompere l’isolamento sociale che crea la malattia stessa», sottolinea Lorena Paganelli, direttrice Società della Salute Area Pratese. Un Progetto di comunità Nella sola provincia di Prato sono circa 3 mila le diagnosi di Alzheimer e demenze. Numeri che richiedono una risposta da parte della comunitàIl progetto è realizzato da AIMA Prato in collaborazione con il L’Associazione si farà interamente carico del compenso degli operatori e di tutte le spese accessorie, offrendo così un servizio gratuito alla cittadinanza in un territorio, come quello di Montemurlo, da sempre attento al dialogo sociale. «Il Consorzio Astir è stato uno dei primi soggetti a lavorare sull'Alzheimer nella nostra realtà provinciale. Già vent'anni fa ci siamo mossi per cercare di costruire servizi sul territorio, anticipando le necessità di persone e famiglie su una patologia che già all'epoca stava diventando sempre più importante.- conclude Silvia Andreini del Consorzio Astir- [masi - comune di montemurlo]
- IL SAN JACOPO RADDOPPIA I POSTI IN INTENSIVA, DIKA: "TERRITORIO PIU' SICURO"
Sopralluogo del sottosegretario alla Presidenza della Regione al cantiere per la nuova area ad alta intensità di cura che sarà concluso entro l'estate PISTOIA. Una nuova terapia intensiva con posti letto più che raddoppiati rispetto al passato e le più moderne tecnologie sta nascendo all'ospedale San Jacopo di Pistoia grazie agli investimenti da fondi PNRR. Ciò è frutto di un adeguamento e riammodernamento interno all'ospedale con l’obiettivo di garantire livelli di assistenza a maggiore intensità di cura. In un recente sopralluogo il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika accompagnato dalla direttrice del presidio ospedaliero Lucilla Di Renzo ha potuto constatare l'avanzamento dei lavori in una delle aree in corso di ultimazione che ospitano già le nuove apparecchiature. "Stiamo quasi per finire i lavori all'ospedale San Jacopo di Pistoia - ha sottolineato Dika - che permetteranno di avere fino a 28 posti letto di Terapia Intensiva. 12 ci sono sempre stati sin dall'inizio dell'apertura dell'ospedale. Dopo l'esperienza del Covid abbiamo avvertito la necessità di aumentare i letti di Terapia Intensiva in caso di bisogno. Arriveremo fino a 28 e questo permetterà al nostro territorio di essere più sicuro. L'ospedale di Pistoia infatti in caso di necessita potrà rispondere non in emergenza, ma contando stabilmente su 28 posti letto di Terapia Intensiva già pronti ad essere utilizzati. Questo vuol dire investire in sanità pubblica: non si tratta di spese, quanto piuttosto di investimenti pianificati a beneficio della salute di tutti noi”. I lavori strutturali e impiantistici per i posti letto di Terapia Intensiva e di Semintensiva saranno completati entro l’estate. Gli 8 posti di Semintensiva sono stati già realizzati, così come 4 dei 16 di intensiva; gli altri 12 letti di Intensiva saranno conclusi entro l’estate. Gli investimenti da fondi PNRR per le nuove strutture complessivamente superano i 5 milioni di euro. [ghilardi - toscana notizie]
- AGLIANA SALUTA ROSSELLA GATTI, LA PARRUCCHIERA CHE AMAVA IL MARE E GLI ANIMALI
Il ricordo commosso del sindaco Luca Benesperi per la donna di 69 anni, scomparsa dopo una malattia scoperta da poche settimane. I funerali si terranno lunedì 16 marzo nella chiesa di San Piero Rossella Gatti (dal profilo Facebook) AGLIANA. “ Quelle notizie che ti arrivano in una pigra mattina di sabato e alle quali non sai dare risposta. Ti voglio ricordare per il tuo sorriso contagioso e la sfrenata passione per il mare. Mi mancherà non vederti più sotto l’ombrellone ma se è vero com’è vero che non si muore se si vive nel ricordo di chi resta, vorrò immaginarti sempre seduta lì”. Con queste parole il sindaco di Agliana Luca Benesperi ha ricordato l’amica Rossella Gatti, 69 anni, nota parrucchiera di Agliana, legata alla famiglia Benesperi da una lunga amicizia. La donna, amante del mare ma anche degli animali appena un anno fa aveva perso il marito Roberto Giorgi. Persona conosciuta, sempre sorridente e scherzosa poco meno di un mese fa era stata ricoverata all’ospedale per accertamenti dopo che non si era sentita bene ed è lì che è stata scoperta una malattia ormai allo stato terminale. I funerali di Rossella Gatti che lascia il figlio Andrea e l’anziana madre Germana, si terranno lunedì 16 marzo alle ore 14 nella chiesa di San Piero di Agliana.
- quarrata. MEMORIA VIVA IN AULA MAGNA: GLI STUDENTI DELL'ICS "BONACCORSO DA MONTEMAGNO" INCONTRANO MASSIMO CAPONNETTO
Ieri mattina, l'Aula Magna della scuola "Dante Alighieri" ha ospitato un incontro di profondo valore civile QUARRATA. Ieri mattina, l’Aula Magna della scuola "Dante Alighieri" di Quarrata ha ospitato un incontro di profondo valore civile. Alcune classi dell’istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno hanno avuto l’opportunità di dialogare con Massimo Caponnetto, figlio di Antonino (Nino) Caponnetto, il magistrato che guidò il pool antimafia di Palermo dopo la morte di Rocco Chinnici. L’incontro non è stato solo una lezione di storia, ma un vero e proprio passaggio di testimone tra generazioni. Massimo Caponnetto ha condiviso ricordi personali e familiari, tracciando il ritratto di un uomo che ha dedicato la propria vita alla giustizia e alla formazione dei giovani. È stata ricordata l’importanza del “pool” e il legame fraterno che univa il magistrato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Massimo ha continuato quanto fatto dal padre che, dopo il ritiro dalla magistratura, ha girato l’Italia per parlare nelle scuole, convinto che “la mafia teme più la scuola della giustizia”. L’evento si è concluso con un lungo applauso che rappresenta un messaggio chiaro: la legalità non è un concetto astratto da studiare sui libri, ma una pratica quotidiana che cammina sulle gambe di ognuno di noi.
- TERREMOTO E BENI ARTISTICI, A SAN MARCELLO PITEGLIO PRIMA ESERCITAZIONE SPECIFICA IN ITALIA
L’iniziativa è stata organizzata dalla Protezione Civile a Campotizzoro SAN MARCELLO PITEGLIO. Un terremoto simulato in una zona ricca di edifici storici che custodiscono beni artistici al loro interno. E’ una particolare iniziativa di prevenzione della Protezione civile che ha avuto luogo a Campo Tizzoro nel comune di San Marcello Piteglio (in provincia di Pistoia) L’esercitazione che ha visto ottanta partecipanti, tra volontari, personale degli enti locali, della Regione e del Ministero della Cultura, ha costituito il momento finale di un percorso formativo che si è tenuto nelle ultime settimane e che ha messo alla prova la capacità degli operatori che faranno parte del modulo specialistico della colonna mobile regionale per i beni culturali. “La nostra Protezione civile - hanno commentato il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika - si dimostra sempre più un’eccellenza in Italia, attraverso l’acquisizione di ulteriori competenze specialistiche. Il supporto per la salvaguardia dei beni artistici e culturali in caso di calamità, è un tassello innovativo fondamentale per la Toscana e per il Paese. Oltre ad essere avanguardia con i nostri volontari in tanti ambiti, come ad esempio le operazioni di soccorso sanitario con la Cross, poter fornire supporto di altissimo livello anche in ambito culturale è un elemento che ci riempie di orgoglio”. Il percorso formativo, primo in Italia, è stato realizzato secondo gli indirizzi operativi nazionali emessi dal Mice dal Dipartimento nazionale di Protezione civile a dicembre 2025, in collaborazione lo stesso dipartimento, la Soprintendenza architettura, belle arti e paesaggio di Firenze e Prato e ha visto inoltre il coinvolgimento della Soprintendenza archivistica bibliografica della Toscana, dell’Opificio delle pietre dure, della direzione regionale dei vigili del fuoco, del comando carabinieri tutela patrimonio culturale, della conferenza episcopale toscana e di diverse sigle del volontariato regionale. Si chiude dunque un percorso che porta la Regione Toscana ad avvalersi di un modulo specialistico all'interno della propria colonna mobile, destinato alla salvaguardia e tutela dei beni culturali mobili in eventi calamitosi, sia sul territorio regionale che nazionale. Il modulo potrà operare a supporto dei funzionari del Mic per il recupero o la messa in sicurezza dei beni culturali. [ghilardi - toscana notizie]
- montemurlo. CASSA DI ESPANSIONE DI BAGNOLO, INSTALLATO E FUNZIONANTE IL GENERATORE
L’infrastruttura, in caso di guasto o malfunzionamento, garantirà il pieno funzionamento degli impianti di sollevamento a servizio della cassa di espansione anche in caso di avverse condizioni meteo MONTEMURLO. È stato installato ed è già funzionante il generatore che consentirà di alimentare gli impianti di sollevamento che sono presenti alla cassa di espansione di Bagnolo. Si tratta di un’infrastruttura che serve tutto il versante dell'area collinare prospicente l'abitato di Bagnolo, che si trova lungo il corso dell’omonimo torrente. Il generatore entrerà in funzione nel caso ci siano interruzioni dell'alimentazione elettrica o guasti. Si tratta di un ausilio importante che consentirà di dare pieno funzionamento agli impianti di sollevamento della cassa di espansione del Bagnolo in tutte le condizioni atmosferiche, anche in caso di eventi particolarmente intensi, come lo fu l’alluvione del 2023, a causa della quale saltò la corrente elettrica in varie zone del territorio. Il Comune di Montemurlo ha installato il generatore attraverso una specifica convenzione con la società Publiacqua che si occupa del servizio idrico integrato territorio. «L’installazione del generatore rientra in quell'insieme di interventi e di lavori che, come amministrazione comunale, abbiamo previsto e stiamo portando avanti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza, ma anche di funzionamento degli impianti esistenti a servizio del territorio per la mitigazione del rischio idraulico», spiega il sindaco Simone Calamai, che nei giorni scorsi, insieme all’assessore alla difesa del suolo, Alberto Vignoli, ha fatto un sopralluogo per verificare l’installazione dell’importante infrastruttura. Il costo del generatore è di circa 80 mila euro e rientra in uno specifico finanziamento regionale di 600 mila euro per la sistemazione del torrente Bagnolo. Qualche settimana fa sono invece stati conclusi altri quattro importanti interventi di regimazione di piccoli corsi d’acqua e la messa in sicurezza degli attraversamenti idraulici della sede stradale in via di Albiano sulla collina montemurlese, compromessi durante l’alluvione del 2023. Gli interventi hanno interessato fossi, rii e ruscelli poderali che confluiscono nel torrente Bagnolo e che, in caso di forti piogge, tendevano ad allagare la sede stradale, comportando un grave disagio per la circolazione nella zona collinare. I lavori, già interamente conclusi, hanno avuto un costo complessivo di circa 100 mila euro e rientrano nel pacchetto di opere, finanziato dalla Regione Toscana, per la mitigazione del rischio idraulico del torrente Bagnolo. [masi - comune di montemurlo]
- MEMORIA E IMPEGNO A QUARRATA
Mercoledì 18 marzo 2026, nel bene confiscato alla camorra in località Catena, un momento pubblico dedicato alle vittime innocenti delle mafie nell’ambito della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa da Libera. QUARRATA. Mercoledì 18 marzo 2026 alle ore 10:00 a Quarrata, presso il bene confiscato alla camorra in località Catena (via Statale 787), si terrà un momento pubblico di memoria e impegno dedicato alle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa è organizzata nell’ambito della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno, promossa da Libera, che ogni anno richiama istituzioni, associazioni, scuole e cittadini a rinnovare l’impegno contro tutte le mafie. Il cuore dell’iniziativa sarà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, un gesto semplice ma profondamente significativo che restituisce identità e dignità alle tante persone uccise dalla violenza mafiosa. La lettura rappresenta uno dei momenti simbolici più importanti della giornata: pronunciare quei nomi significa non dimenticare e trasformare la memoria in responsabilità collettiva. All’iniziativa parteciperanno anche gli studenti delle scuole secondarie Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno e dell’Istituto Comprensivo Mario Nannini, coinvolti in un percorso educativo dedicato alla cultura della legalità e della cittadinanza attiva. La presenza dei giovani sottolinea il valore pedagogico della giornata, che mira a trasmettere alle nuove generazioni il senso della memoria come strumento di consapevolezza e di impegno civile. L’evento si svolgerà in un luogo altamente simbolico: un bene confiscato alla criminalità organizzata, oggi restituito alla collettività. Spazi come questo rappresentano concretamente la vittoria dello Stato e della società civile sulle mafie, trasformando ciò che era frutto di illegalità in opportunità di partecipazione, socialità e cultura. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Quarrata e con la partecipazione delle organizzazioni sindacali CGIL Prato Pistoia, SPI CGIL, CISL Toscana Nord e UIL, a conferma di un impegno condiviso nel promuovere legalità, giustizia sociale e diritti. La giornata di Quarrata si inserisce nel percorso nazionale che culminerà il 21 marzo 2026 a Torino, dove si svolgerà la manifestazione nazionale di Libera per la Giornata della Memoria e dell’Impegno, dal titolo “100 passi verso il 21 marzo – Fame di verità e giustizia”. Un appuntamento che invita tutta la comunità a fermarsi, ascoltare e ricordare, affinché la memoria delle vittime innocenti delle mafie continui a essere una guida per costruire una società più giusta e libera da ogni forma di criminalità organizzata.
- LE STREET MINI 4WD SFRECCIANO A MONTEMURLO: ARRIVA LA "TOKUDA CHALLENGE 4"
Appuntamento domenica 15 marzo con il modellismo dinamico a partire dalle ore 9 nella verde cornice del Montemurlo Central pak MONTEMURLO. Domenica 15 marzo il brivido delle “corse su strada” torna a farsi sentire a Montemurlo. Nell'ambito della nuova stagione agonistica, l’associazione Street Mini 4WD organizza la quarta edizione della Tokuda Challenge, un evento che unisce sport, passione per il modellismo dinamico e attività all'aria aperta. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Montemurlo e affiliata al CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), promette una giornata di divertimento per grandi e piccini. Per tutti gli appassionati e per chi vuole conoscere questa attività, l’appuntamento è fissato per domenica 15 marzo a partire dalle ore 9 al Montemurlo Central Park – ritrovo lato via Carducci. L’evento è pensato per coinvolgere tutta la cittadinanza e l’accesso è completamente gratuito per chiunque desideri assistere alle gare e scoprire il mondo delle Street Mini, mentre la partecipazione attiva alle gare è riservata esclusivamente agli iscritti all’associazione Street Mini 4WD. Per scoprire il regolamento, i dettagli tecnici e rimanere aggiornati su tutte le tappe della Stagione 2026, è possibile consultare il sito ufficiale:www.streetmini4wd.com [masi - comune di montemurlo]
- quarrata. IL FUTURO DELLA SCUOLA A DIDACTA 2026: L'INTERVENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO LUCA GAGGIOLI
L'Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno è stato protagonista a Didacta Italia 2026, il più importante appuntamento nazionale dedicato all'innovazione del mondo dell'istruzione L'intervento del DS Luca Gaggioli QUARRATA. L’Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno di Quarrata è stato protagonista a Didacta Italia 2026, il più importante appuntamento nazionale dedicato all’innovazione del mondo dell’istruzione. Presso lo stand del Gruppo Spaggiari, punto di riferimento per i servizi scolastici, il Dirigente Scolastico Luca Gaggioli ha tenuto un intervento dal titolo evocativo e sfidante: Il grande trasloco: come la scuola può dare forma al futuro . L’intervento ha esplorato la metafora del trasloco non solo come spostamento fisico verso nuovi ambienti di apprendimento, ma come una profonda transizione culturale. Il dirigente ha raccontato come traslocare le competenze dei docenti e degli studenti verso linguaggi nuovi, capaci di interpretare la complessità del presente. Il trasloco non è un abbandono del passato, ma la scelta consapevole di cosa portare con noi per costruire una scuola finalmente all’altezza delle aspettative delle nuove generazioni. La partecipazione a Didacta 2026 conferma la vocazione dell’istituto scolastico quarratino alla ricerca e all’innovazione, posizionandoci al centro del dibattito nazionale sulla trasformazione del sistema educativo.
- LO STATO DI ATTUAZIONE DELLA "NUOVA FUNIVIA DOGANACCIA-CORNO ALLE SCALE"
"Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti" PISTOIA. La situazione attuale può essere riassunta così: il progetto non è approvabile perché in contrasto con numerose norme nazionali, regionali ed europee. Nonostante ciò, la conferenza dei servizi non è ancora stata formalmente chiusa. 1. L’iter amministrativo: cosa è successo finora La prima conferenza dei servizi (luglio 2024 – settembre 2024) • Il 12 luglio 2024 è stata convocata una conferenza dei servizi con oltre 30 tecnici, incaricata di approvare il progetto entro 60 giorni, prorogabili di altri 10. • Alla scadenza dei termini, non è stato possibile approvare il progetto: i pareri espressi non erano idonei a rilasciare le autorizzazioni necessarie. Perché non è stato approvato I motivi principali sono due: 1. Contrasto con il Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.Lgs. 42/2004) e con il Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paessaggistico Regionale PIT-PPR della Regione Toscana, del 2015, che vietano nuovi impianti sciistici nell’area interessata. 2. Incompatibilità con la Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Spigolino – Monte Gennaio”, istituita nell’ambito della Direttiva Habitat (Natura 2000), dove è espressamente vietata la realizzazione di nuovi impianti di risalita. A questi si aggiungono ulteriori vincoli: • tutela delle visuali panoramiche, • tutela delle specie vegetali, • impatto paesaggistico molto elevato, poiché l’impianto sarebbe visibile da numerosi punti del crinale e del fondovalle. 2. Il tentativo di proseguire: la conferenza in modalità sincrona Nonostante l’impossibilità normativa, la conferenza non è stata chiusa. È stata invece avviata una nuova fase: La conferenza sincrona • Prima convocazione: 8 novembre 2024, rinviata senza avvio. • Prima seduta effettiva: 10 febbraio 2025. • Anche in questa sede sono emerse le stesse criticità della prima conferenza. • Per superare lo stallo, i tecnici hanno richiesto ulteriori approfondimenti ambientali. • La conferenza è stata sospesa il 26 marzo 2025. L’incarico di approfondimento ambientale • La Provincia di Pistoia ha affidato a un soggetto terzo un’analisi indipendente. • La relazione è stata consegnata nell’ottobre 2025. • Le conclusioni confermano nuovamente l’impossibilità di realizzare l’impianto per: • contrasto con il PIT-PPR, • contrasto con le norme della ZSC “Spigolino – Monte Gennaio”. Inoltre, viene ricordato che: • l’area interessata dal secondo pilone e dalla stazione di arrivo è stata colpita da un incendio nel 2016, e risulta inedificabile fino al 2031. Seduta del 15 dicembre 2025 • La conferenza ha preso atto dello studio ambientale. • Da allora sono trascorsi ben oltre i 45 giorni previsti dalla legge per la conclusione dei lavori. • La conferenza resta formalmente aperta, ma non esistono soluzioni tecniche o normative che possano rendere approvabile il progetto. 3. Le dichiarazioni della Provincia Durante il Consiglio provinciale del 29 dicembre 2025, il presidente Luca Marmo ha dichiarato che: • si attende un parere negativo dalla conferenza dei servizi, • le somme stanziate per la funivia dovranno essere rimodulate e destinate ad altri interventi. 4. Anche ipotizzando la realizzazione: il collegamento non funzionerebbe Ammettendo per assurdo che l’impianto venisse autorizzato e costruito, non sarebbe comunque possibile collegare la Doganaccia con il comprensorio del Corno alle Scale. Motivo 1 — Distanza e morfologia • L’arrivo dell’impianto toscano si troverebbe 850 metri distante dall’impianto emiliano. • Per raggiungere le piste dell’Emilia, un utente dovrebbe: • salire a piedi fino al crinale, • percorrere 850 m in piano in un’area difficile, con sci da discesa ai piedi o camminando, cosa praticamente impossibile senza ramponi o attrezzatura alpinistica. Motivo 2 — Riorganizzazione degli impianti emiliani • Sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, che arrivava fino al crinale. • L’attuale seggiovia emiliana non consente più di raggiungere il punto di collegamento storico e tantomeno il progettato impianto toscano. • Anche gli sciatori emiliani dovrebbero: • salire a piedi fino al crinale, • percorrere gli stessi 850 m per raggiungere l’impianto toscano. Conseguenza • Non esiste alcun collegamento sciabile tra i due versanti. • I progetti emiliani non hanno previsto piste o raccordi verso la Toscana. • La nuova seggiovia Polle–Scaffaiolo serve esclusivamente il versante emiliano. 5. Conclusione Il cosiddetto collegamento Doganaccia–Corno alle Scale, definito impropriamente “collegamento tra Toscana ed Emilia”, è un grande bluff e non è realizzabile: • né dal punto di vista normativo, • né dal punto di vista ambientale, • né dal punto di vista tecnico-funzionale. La conferenza dei servizi è formalmente ancora aperta, ma non esistono margini per un esito positivo. Si attende che la Provincia di Pistoia chiuda il procedimento prendendo atto della situazione nel rispetto delle legge e dei tempi da esse imposti. Un altro appennino è possibile – Versante toscano www.unaltroappennino-toscana.it unaltroappennino.toscana@gmail.com unaltroappennino-toscana@pec.it
- LA MAGIA DELLA MUSICA: MIRABASSI E CALDERAI IN CONCERTO ALLA VILLA MEDICEA LA MAGIA
Domenica 15 marzo alle 16 nel salone affrescato della Villa Medicea La Magia a Quarrata, un nuovo appuntamento della rassegna con il clarinetto di Gabriele Mirabassi e il pianoforte di Massimiliano Calderai, in un viaggio sonoro tra jazz, classica e suggestioni cameristiche. QUARRATA. La rassegna musicale “La Magia della musica” torna con un nuovo appuntamento domenica 15 marzo alle 16 nel salone affrescato della Villa Medicea La Magia. Il clarinetto di Gabriele Mirabassi insieme, questa volta, al pianoforte di Massimiliano Calderai con un concerto che è un viaggio musicale raffinato che unisce lirismo, virtuosismo e un profondo senso narrativo. Attraverso un dialogo intimo tra clarinetto e pianoforte, il duo esplora un repertorio chespazia tra jazz, musica classica e suggestioni cameristiche, con incursioni nel mondo della musica popolare e sudamericana. Questo progetto rappresenta un incontro tra due artisti dalla grande affinità musicale, che attraverso la loro arte portano l’ascoltatore in un universo sonoro intimo e suggestivo, in bilico tra tradizione e modernità. Info e biglietti Villa Medicea La Magia Salone affrescato Via Vecchia Fiorentina primo tronco n. 63 Quarrata I concerti sono riservati a 100 spettatori Ingresso concerti euro 10 (senza riduzioni) Posto unico non numerato I biglietti possono essere acquistati in prevendita presso: Biblioteca Multimediale “Giovanni Michelucci” Piazza Agenore Fabbri Quarrata tel. 0573 771500 nell’orario di apertura della biblioteca Nelle domeniche dei concerti non si terranno le visite guidate al complesso monumentale della Villa Medicea La Magia. [comune di quarrata]
- L' ACQUA TORNA AI COMUNI: SODDISFATTI I SINDACI CHE SI ERANO BATTUTI IN SEDE AIT PER LA RIPUBBLICIZZAZIONE
Nota dei primi cittadini di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio PRATO -PISTOIA. L’approvazione del documento di indirizzo per l’affidamento in house del servizio idrico all’interno di Plures segna il passaggio definitivo ad una gestione dell’acqua interamente pubblica, come richiesto dai cittadini sia col referendum del 2011 e dalle nostra amministrazioni comunali in tutti questi anni di dibattito intorno alla nuova configurazione della multiutility. Per le nostre amministrazioni si tratta di un risultato storico e di grande soddisfazione, poiché da sempre abbiamo espresso contrarietà sia alla quotazione in borsa della multiutility, sia al modello di società mista per la gestione dell’acqua. Ancora due anni fa la quotazione in borsa sembrava inevitabile, oggi è diventata maggioritaria e capace di orientare le scelte in Toscana. Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini. Riportare i servizi pubblici in mano ai comuni è sempre stata per noi la configurazione più idonea rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti. Il percorso individuato avvia una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese. Per il ritorno alla piena proprietà dei comuni della società del servizio idrico sarà necessaria una revisione dello statuto della società Plures: saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando così il ruolo dei Comuni soci nella governance. La revisione statutaria dovrà essere anche l’occasione per iniziare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società. Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione. Lo affermano le sindache e i sindaci dei comuni di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio.











