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  • INAUGURATI ALLE FORNACI DUE ALLOGGI PER PERSONE CON DISABILITA'

    Il progetto della SdS Pistoiese prevede la o-progettazione e gestione in partenariato di percorsi per l’autonomia. Gli immobili ristrutturati con i fondi del PNRR. Fino ad oggi ne sono stati realizzati nove: 5 nel Comune di Pistoia, 2 nel Comune di Quarrata e 1 nel Comune di Serravalle Pistoiese. Gli appartamenti risponderanno alle esigenze abitative di 24 persone PISTOIA – Sono stati inaugurati ieri mattina due dei cinque appartamenti destinati a persone con disabilità in via Capitini, nel quartiere delle Fornaci, a Pistoia, ristrutturati grazie al PNRR Missione 5 “Inclusione e Coesione”. Sono due degli alloggi che rientrano nel progetto “Percorsi per l’autonomia di persone con disabilità”, gestito all’interno della co-progettazione per la Società della Salute Pistoiese da Intrecci Cooperativa Sociale, destinato complessivamente a 24 persone con disabilità, residenti nel territorio della stessa SdS (12 per ciascuna delle due linee progettuali) che hanno manifestato la volontà di vivere in autonomia in alloggi adeguati dal punto di vista domotico e assistenziale. Complessivamente sono stati ristrutturati e messi a disposizione 9 alloggi di edilizia residenziale pubblica secondo i canoni di locazione previsti dal regolamento: 5 nel Comune di Pistoia, 2 nel Comune di Quarrata e 1 nel Comune di Serravalle Pistoiese. Obiettivo del progetto: l’inclusione delle persone con disabilità – “Obiettivo del progetto è promuovere il processo di inclusione di persone con disabilità, grazie a percorsi di autonomia e integrazione attraverso servizi sociali e sanitari di comunità e interventi domiciliari personalizzati – spiega la presidente della SdS Pistoiese, Anna Maria Celesti -. L’iniziativa mira non solo a migliorare il benessere e l’autodeterminazione dei partecipanti, ma anche a favorire il loro accesso alle opportunità lavorative, sfruttando anche soluzioni tecnologiche e strumenti informatici”. Le tre aree di intervento - Le attività sono organizzate all’interno di tre macro-aree di intervento, tutte orientate al rafforzamento del Progetto di Vita dei partecipanti: il rafforzamento dell’équipe multidisciplinare per la definizione, l’aggiornamento e l’attuazione dei progetti individualizzati, attraverso l’integrazione di competenze sociali, sanitarie, educative e psicologiche; la creazione di percorsi personalizzati per l’autonomia abitativa, attraverso soluzioni in coabitazione, con l’impiego di tecnologie domotiche e servizi di assistenza domiciliare individualizzata; lo sviluppo di opportunità di accesso al mondo del lavoro, tramite attività di orientamento, formazione, accompagnamento e valorizzazione delle competenze personali, incluse quelle legate all’uso delle tecnologie digitali. I nuovi appartamenti alle Fornaci – “Gli appartamenti inaugurati ieri mattina rientrano nei percorsi personalizzati per l’autonomia abitativa e permettono di ricreare un modello di vita familiare all’interno di abitazioni assegnate ai beneficiari dalla Società della Salute, su indicazione dell’equipe multidisciplinare – spiega ancora la presidente Celesti -. La gestione quotidiana della casa e le regole di convivenza vengono organizzate secondo modalità domestiche, adattate ai bisogni individuali e pensate per valorizzare lo stile di vita e le relazioni affettive di ciascuna persona”. Gli spazi abitativi sono progettati con particolare attenzione all’autonomia di chi li abita e alla possibilità di comunicare e relazionarsi tra di loro e con il vicinato. All’interno degli alloggi – uno può ospitare 3 persone, l’altro 2 - è garantita la presenza di tutor per promuovere interventi mirati allo sviluppo delle potenzialità e delle autonomie degli ospiti, anche in raccordo con la rete dei servizi, e, laddove necessario, di assistenti di base per un supporto nella gestione della casa — come il riordino, la cura degli spazi e la preparazione dei pasti — e una supervisione della persona finalizzata a favorire la massima autosufficienza nelle attività quotidiane. [vannini- sds pistoiese]

  • quarrata. 40 ANNI DI ACCOGLIENZA: IL POZZO DI GIACOBBE LANCIA IL CONCORSO PER LA NUOVA T-SHIRT UFFICIALE

    Un invito ai giovani della provincia di Pistoia a creare un’opera che parli di pace, fraternità e solidarietà QUARRATA. In occasione del 40esimo compleanno del Pozzo di Giacobbe, che ricorre proprio in questo 2026, l’associazione ha indetto un concorso rivolto ai giovani per ideare una nuova grafica da stampare sulle magliette ufficiali del Pozzo di Giacobbe. “L’idea è quella di lanciare ai giovani un invito a mettere in gioco la propria creatività e dare vita ad un’opera d’arte che sia veicolo di valori positivi, inclusivi e messaggeri di pace e solidarietà” commenta in una nota il presidente Emiliano Innocenti. Una giuria composta dai membri del Consiglio direttivo del Pozzo valuterà tutte le opere che parteciperanno al concorso, e sceglierà a suo insindacabile giudizio l’opera vincitrice che verrà stampata sulle nuove magliette ufficiali dell’associazione. Possono partecipare al concorso tutti i ragazzi e le ragazze residenti nella provincia di Pistoia che frequentano le scuole medie inferiori e superiori. Il vincitore del concorso riceverà in premio una gift card del valore di 500€ da spendere nei negozi Mr. Wizard di Pistoia. C’è tempo fino al 15 maggio 2026 per partecipare al concorso, compilando online l’apposita domanda. Tutte le informazioni sul concorso, le modalità di iscrizione e partecipazione sono reperibili sul sito del Pozzo di Giacobbe al seguente link: https://www.pozzodigiacobbe.com/concorso-t-shirt/ Il tema del concorso “40 anni al fianco degli ultimi, attraverso i cambiamenti della società e dei bisogni di chi fa più fatica”. Il progresso e l’evoluzione degli ultimi decenni, invece di portare benessere e sicurezza per tutti, ha espresso una competizione feroce, una divisione tra classi in cui l’unico obiettivo è la ricchezza, il potere e l’affermazione di sé stessi a discapito di chiunque ci circonda. In questi tempi iperindividualistici ed iperconnessi, dove uno dei comuni denominatori è la solitudine che spesso accomuna chi si sente vincente allo sconfitto, dove l’empatia e il sostegno a chi fa più fatica sono considerate segno di debolezza, e dove chi vive in povertà viene deriso e viene considerato colpevole della propria situazione, vogliamo lanciare un messaggio di speranza.Partendo dal logo dell’associazione, dove sono rappresentati la casa come luogo di accoglienza, calore e serenità, e l’abbraccio come simbolo di vicinanza, aiuto, sostegno e condivisione, vi chiediamo di esprimere in forma artistica un messaggio che inviti a creare ponti, ad avvicinare le distanze e “gridi” il bisogno disperato di Pace e fraternità tra le persone. INFORMAZIONI https://www.pozzodigiacobbe.com/concorso-t-shirt/ comunicazione@pozzodigiacobbe.com

  • FONDAZIONE AMI PRATO, CLAUDIO SARTI CONFERMATO PRESIDENTE

    Presidente della Fondazione Area Materno Infantile dal 2013, resterà in carica per un altro triennio. Vicepresidente sarà Arianna Nerini. “Vogliamo contribuire a rinnovare le attrezzature del punto nascita del Santo Stefano e implementare le iniziative per famiglie e bambini” Claudio Sarti PRATO. Claudio Sarti è stato confermato nel ruolo di presidente della Fondazione Ami Prato. L'ufficialità è arrivata questa settimana nell'ambito del primo consiglio operativo del nuovo cda della Fondazione Area Materno Infantile, composto da Arianna Nerini, vicepresidente, e dai consiglieri Elisa Scatena, Lorena Paganelli, Chen Zhou, Lamberto Galletti e Stefano Faini. Come revisore unico è stato confermato il professor Luca Bagnoli, la consulente contabile è la dottoressa Anna Fazio. Sarti è presidente della Fondazione dal 2013, in precedenza c'era stato alla guida di Ami Prato per un triennio Bruno Cravedi all'epoca direttore generale dell'Asl 4 Prato. “Per me è un onore e un privilegio continuare in questo percorso alla presidenza della Fondazione – commenta Sarti a margine del primo consiglio d'amministrazione -. Ringrazio il direttore generale dell'Asl Toscana Centro, il cda e i soci per la rinnovata fiducia. Porterò avanti il mandato con la passione e l'entusiasmo di tutti questi anni. Il tentativo è quello di centrare obiettivi sempre più importanti e ambiziosi, cercando di dare una mano concreta al territorio”. Nel corso dell'insediamento del nuovo consiglio d'amministrazione, sono state indicate anche le priorità del prossimo triennio della Fondazione. A partire dal completamento del progetto Prama, 'Prato attività motoria adattata' che nella vecchia palazzina Avis in via Sant'Orsola in centro a Prato vuole creare un centro ludico motorio unico nel suo genere, dedicato a tutti i bambini, dove in modo inclusivo, possano giocare in armonia e sicurezza guidati da personale qualificato. “Poi vogliamo contribuire ad acquistare attrezzature per l'attività consultoriale e ostetrico-ginecologica nelle Case della Comunità in provincia di Prato – aggiunge Sarti -. E rinnovare e adeguare le attrezzature del punto nascita dell'ospedale Santo Stefano, sia di ostetricia che di pediatria. Infine vogliamo proseguire e implementare le iniziative volte al benessere delle famiglie, destinate alle scuole, orientate alla tutela dell'ambiente, alla parità di genere, all'inclusione e al favorire l'attività sportiva rivolta ai bambini”. [stefano de biase]

  • A LEGRI IL LIBRO SU PIERO TAITI: IL MEDICO-FILOSOFO CHE COSTRUIVA PONTI TRA MONDI DIVERSI

    Sabato 21 marzo la presentazione di “Piero Taiti – Laicità e Dialogo”, il volume di Claudio Bergonzoni che ripercorre l’impegno del medico pratese nel confronto tra laici e credenti   La coperrtina del vcilune di Bergonzoni PRATO-CALENZANO . Il Centro del Dialogo tra Persone di Convinzioni Diverse dedica un nuovo appuntamento alla figura di Piero Taiti, medico pratese, intellettuale laico e protagonista per oltre quarant’anni del confronto tra persone senza convinzioni religiose e il Movimento dei Focolari. Sabato 21 marzo alle ore 10, alla Bottega Allegria in via di Gricciano 9 a Legri di Calenzano, sarà presentato il libro “Piero Taiti – Laicità e Dialogo” alla presenza dell’autore Claudio Bergonzoni. Alla presentazione moderata da Piera Fantuzzi e Nicola Cirocco interverranno Lauro Seriacopi, vicepresidente Fondazione Don Milani, il gruppo Don Lorenzo Milani di Calenzano e Sandra Mugnaioni.  Il volume , edito da Città Nuova nel gennaio scorso, ricostruisce il percorso umano e culturale di Taiti, figura nota non solo per il suo ruolo nella sanità pratese – già direttore del Misericordia e Dolce e fondatore del primo reparto pubblico di Riabilitazione in Toscana nonchè direttore sanitario di Anffas Prato – ma anche per la sua attività di pensatore e promotore del dialogo. Dal 1983, infatti, Taiti è stato tra i protagonisti del gruppo che ha messo in relazione laici e focolarini, un’esperienza che lo ha reso conosciuto in Italia e all’estero per la sua capacità di tenere insieme rigore filosofico, apertura e ascolto. Invitato più volte dall’Associazione Culturale ESSERE di Calenzano, Taiti ha dialogato in sei incontri pubblici con personalità di primo piano: il cardinale Silvano Piovanelli, l’accademico Ludovico Galleni, e i sindaci di Calenzano Giuseppe Carovani e Alessio Biagioli. Confronti che hanno segnato un modello di dialogo civile, capace di superare appartenenze e identità per cercare un terreno comune. Piero Giuseppe Taiti La presentazione del libro arriva a quattro anni dalla scomparsa di Taiti, avvenuta nel gennaio 2022, e rappresenta un’occasione per restituire alla comunità il ritratto completo di un uomo che ha saputo unire medicina, filosofia e impegno civile. Un intellettuale che ha creduto nella forza del dialogo come strumento di crescita collettiva.   Piero Giuseppe Taiti nasce a Prato il 30/4/1940. Laureato in Medicina e chirurgia, si specializza in Malattie nervose e mentali, poi si laurea in Filosofia nel 1982. Sposato con Manuela, ha due figli, Chiara e Ulderigo. Impegnato in politica nel Partito comunista, nel 1956, la scomunica da parte del vescovo di Prato segna in lui un allontanamento dalla pratica religiosa e una critica rigorosa al clericalismo. A Prato assume varie responsabilità nella vita professionale e contribuisce alla realizzazione dei servizi sanitari, sociali e culturali. Nel 1983 partecipa a Roma al congresso di Umanità Nuova, entrando in contatto col Movimento dei Focolari. Conosce Chiara Lubich e partecipa al primo gruppo del dialogo con persone senza convinzioni religiose. Continua fino alla fine a dare il suo apporto al Movimento e alla costruzione dei servizi sanitari e culturali di Prato. Muore il 27/1/2022. Andrea Balli

  • "IL MARZO DELLE DONNE": A PRATO UN MESE DI EVENTI, CULTURA E IMPEGNO PER I DIRITTI DELLA DONNA

    La conferenza stampa a Palazzo Banci Buonamici. Istituzioni e associazioni unite per promuovere consapevolezza e partecipazione sul territorio PRATO. Ieri mattina, presso la Sala Consiliare di Palazzo Banci Buonamici, si è svolta la conferenza stampa “Il Marzo delle donne”, dedicata alla presentazione del ricco calendario di iniziative promosse su tutto il territorio provinciale in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale dei diritti della donna. L’iniziativa nasce dalla sinergia tra i Comuni della Provincia di Prato e numerosi enti e associazioni locali, con l’obiettivo di valorizzare sia gli eventi già realizzati sia quelli in programma nelle diverse realtà del territorio. Alla conferenza erano presenti il presidente della Provincia Simone Calamai, insieme ai rappresentanti dei Comuni di Montemurlo, Carmignano, Vaiano e Vernio, oltre ad alcuni rappresentanti degli enti e delle associazioni coinvolte. Un calendario ampio e articolato ha attraversato l’intero territorio provinciale nel nome delle donne: spettacoli teatrali, incontri culturali e proiezioni, camminate ludico-motorie per sostenere i Centri Antiviolenza, raccolte fondi e iniziative benefiche, concerti e momenti di approfondimento. Tra questi, anche appuntamenti dedicati alla figura femminile nel mondo antico, con focus su Hatshepsut e Cleopatra, Iside d’Egitto e Maria di Nazareth, fino a un suggestivo pomeriggio di tè accompagnato dalle letture di Jane Austen. I Comuni del territorio sono impegnati durante tutto l’anno nell’organizzazione e nella realizzazione degli eventi, con un’attenzione particolare anche alle attività rivolte alle scuole e sviluppate in collaborazione con il mondo scolastico. Tutti i Comuni hanno inoltre aderito alla campagna nazionale “Mai bandiera bianca”, promossa da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e dal Dipartimento per le Pari Opportunità, con l’obiettivo di contrastare la violenza sulle donne. L’iniziativa prevede l’esposizione di una bandiera ufficiale sulle facciate dei municipi, trasformando così i palazzi comunali in simboli visibili e permanenti di un impegno pubblico condiviso. “Il “Marzo delle donne” rappresenta un percorso condiviso che unisce istituzioni, associazioni e comunità in un impegno concreto e continuo — dichiara il presidente della Provincia Simone Calamai — Non si tratta solo di celebrare una ricorrenza, ma di costruire ogni giorno consapevolezza, promuovere i diritti e contrastare ogni forma di violenza. La straordinaria partecipazione registrata in tutto il territorio dimostra quanto questo tema sia sentito e quanto sia forte la volontà di fare rete per sostenere le donne e rafforzare i valori di rispetto, uguaglianza e inclusione – ha concluso Calamai - Grande attenzione e forte impegno per il mese di marzo dedicato alle donne, con la consapevolezza che questo impegno deve proseguire ogni giorno dell’anno, perché sul fronte delle pari opportunità c’è ancora molta strada da fare”. PROSSIMI EVENTI Gli eventi dedicati alla Giornata internazionale dei diritti della donna non si sono fermati all’8 marzo, ma continueranno ad animare il territorio per l’intero mese, confermando un impegno diffuso e partecipato. Grande attesa per domenica 22 marzo, quando Piazza del Duomo diventerà il cuore di una grande mobilitazione contro la violenza sulle donne con “Viva Vittoria”, l’imponente opera relazionale condivisa che ha già colorato oltre 40 piazze italiane ed europee e che quest’anno approda anche a Prato. L’iniziativa, promossa da Moica (Movimento Italiano Casalinghe), e patrocinata dalla Provincia di Prato, ha coinvolto una fitta rete di associazioni del territorio. Saranno 3.334 le coperte realizzate all’uncinetto, composte da circa 14.000 quadrati di stoffa lavorati dalle mani di migliaia di donne pratesi: una maxi coperta colorata che trasformerà lo spazio urbano in un potente segno visibile di partecipazione e consapevolezza. Le coperte, ciascuna di un metro per un metro e formate da quattro piastrelle cucite con filo rosso, simbolo del contrasto alla violenza, saranno messe in vendita dalle ore 9.00 fino alla sera. Il ricavato sarà destinato al Centro Antiviolenza “La Nara”, a sostegno del progetto “Tessere”, finalizzato a promuovere l’autonomia delle donne vittime di violenza e il benessere dei minori. “C'è tanta attesa in città e le persone sono pronte a quest'evento - ha sottolineato Daniela Sgrilli, presidente di Moica - Sono pronte anche a collaborare in piazza, a darci un aiuto sostanziale per la realizzazione di questa opera relazionale condivisa. Sono infatti numerosissime le associazioni che hanno collaborato con Moica, è difficile persino quantificarle, perché da Vaiano, Vernio, Montemurlo, Poggio a Caiano e da tutti i comuni della provincia è arrivato un sostegno diffuso e sentito. A questo si aggiunge la partecipazione di tante persone che, pur non appartenendo ad alcuna associazione, si sono attivate autonomamente, nelle proprie case o nei circoli, per contribuire al progetto”. “È fondamentale ricordare che le donne, per raggiungere una reale autonomia e poter scegliere una vita libera dalla violenza, hanno bisogno di strumenti, opportunità e sostegno concreto. Per questo questa iniziativa rappresenta un passo di grande valore – ha dichiarato Francesca Ranaldi, responsabile del Centro antiviolenza “La Nara” - Desidero ringraziare Moica, capofila del progetto, insieme a tutti i Comuni della provincia, agli enti e alle associazioni coinvolte, ma soprattutto a tutte le donne che si sono messe in gioco contribuendo con impegno e determinazione alla sua realizzazione. Si tratta di un’iniziativa ampia e complessa, che ha richiesto un lavoro significativo e condiviso. È proprio questo carattere corale che va sottolineato: la violenza di genere è un fenomeno strutturale e solo attraverso una responsabilità collettiva, assunta da tutte e tutti, è possibile attivare un cambiamento reale e necessario”. La Nara ha promosso per mercoledì 25 marzo alle ore 17.00 presso la libreria Feltrinelli di Prato, la presentazione del libro “Perché contare i femminicidi è un atto politico” dell’autrice Donata Columbro. Il volume affronta, attraverso numeri e dati, un fenomeno di grande rilevanza sociale, evidenziando come la conoscenza e l’analisi dei dati rappresentino strumenti fondamentali per comprenderlo e contrastarlo. L’iniziativa si articolerà in un doppio appuntamento: al mattino, presso il Centro Pecci rivolto alle studentesse e agli studenti delle scuole superiori e nel pomeriggio presso la libreria Feltrinelli di Prato. Il ciclo di iniziative si concluderà a Palazzo Banci Buonamici martedì 31 marzo con un seminario dedicato al bilancio di genere, recentemente redatto e presentato dalla Provincia di Prato e dal Comune di Montemurlo, dal titolo “Il bilancio di genere. Strumento di programmazione a servizio dei cittadini e delle cittadine”. Il bilancio di genere rappresenta uno strumento di analisi e valutazione delle politiche pubbliche che consente di leggere l’azione amministrativa alla luce delle differenze e delle disuguaglianze di genere, valorizzando una prospettiva orientata all’equità, all’inclusione e alla giustizia sociale. L’incontro, organizzato dalla Provincia di Prato e aperto alla cittadinanza, alle istituzioni e alle associazioni, vedrà la presentazione della metodologia a cura dell’Associazione Period Think Tank, seguita da un momento di confronto e dibattito. Le associazioni che hanno contribuito alle iniziative de “Il Marzo delle donne” sono: Centro antiviolenza La Nara, Moica, Auser Circolo culturale Anna Fondi, ANPI, Uisp Prato, Fondazione CDSE, Associazione “Senza Veli sulla lingua”, Coordinamento Donne SPI/CGIL Comuni Medicei, Circolo Arci 11 giugno, Arcigay, Circolo ricreativo “La spola d’oro” de La Briglia, Associazione “Un ponte per”, Associazione culturale “Il tempo della rosa”, Auser La Sartoria di Vaiano, Revulva, Metropopolare, Gruppo d’incontri “Il Campano”, Associazione teatrale “Il chiodo fisso”. [elci-provincia di prato]

  • OMAGGIO ALLE ICONE DELLA MUSICA ITALIANA: A MONTEMURLO ARRIVA "DA MINA A VANONI"

    Appuntamento domenica 22 marzo ore 21,15 al teatro della Sala Banti con i brani più belli di due grandi interpreti della musica italiana MONTEMURLO.  Il viaggio della rassegna Banti Live Music continua con un appuntamento imperdibile dedicato a due delle voci più grandi della nostra storia musicale. Domenica 22 marzo ore 21,15 il teatro Sala Banti ( piazza della Libertà- Montemurlo) ospiterà lo spettacolo "Da Mina a Vanoni – Passando per Caravaggio". Sul palco, un cast d'eccezione darà vita a un percorso emozionante tra canzoni indimenticabili e suggestioni artistiche, con la partecipazione di Elena Pratesi, Giulio Gambinossi, Paolo Gonfiantini. iL'evento è realizzato dall’associazione Il Villaggio in collaborazione con il Comune di Montemurlo, confermando l'impegno nel promuovere la cultura e la musica dal vivo come momento di aggregazione per tutta la comunità. L’ingresso alla serata è libero, tuttavia l’accesso è strettamente soggetto alla disponibilità dei posti a sedere. Per garantire la propria presenza in sala, è consigliata la prenotazione. Per informazioni e prenotazioni telefonare o inviare un messaggio al numero: 338 3221678 (Monica)

  • UN MOMENTO SIMBOLICO DI INCONTRO TRA FEDE E MONDO DEL LAVORO: IL VESCOVO NERBINI CELEBRERA' MESSA A BALLI IL LANIFICIO

    Martedì 24 marzo la sede storica dell'azienda di via Bologna aprirà le porte al ritorno della tradizionale 'messa nelle fabbriche', per anni tratto distintivo della diocesi di Prato. Lo stabilimento produttivo, con i suoi quasi 100 dipendenti, si fermerà per un momento che vuole ribadire la centralità della persona e la dignità del lavoro PRATO. La celebrazione della messa nelle fabbriche è stata per anni una ricorrenza tradizionale per la diocesi di Prato. Un momento di incontro fra fede e mondo del lavoro che oggi torna quantomai d'attualità. Martedì 24 marzo, infatti, il vescovo Giovanni Nerbini celebrerà una messa in una delle fabbriche simbolo del distretto: la sede storica di Balli il Lanificio. Uno stabilimento che rappresenta un pezzo di storia pratese dal 1889 a oggi, che ha attraversato i cambiamenti, l'espansione e la vocazione alla sostenibilità del distretto. Alle ore 16 tutto lo stabilimento produttivo di Balli il Lanificio, con i suoi quasi cento dipendenti, una vera e propria comunità inclusiva e multiculturale, si fermerà per ospitare la celebrazione pre-pasquale. Lo spazio designato è quello vicino allo showroom, dove nel mese di settembre 2023 si tenne il maxi evento nazionale sulla sostenibilità. Quello stesso spazio martedì 24 diventerà un luogo di raccoglimento, alla presenza di istituzioni, dipendenti e collaboratori della storica azienda pratese. Per Balli il Lanificio si tratta di un ritorno al passato. A fine anni '40 fu proprio l'allora vescovo Giuseppe Debernardi, alla guida della diocesi di Prato e Pistoia, a celebrare la messa nello stabilimento di via Bologna. Un momento simbolico che Balli il Lanificio ha voluto celebrare ritrovando le foto d'epoca, che si legano in un unico filo conduttore con la celebrazione della messa del prossimo 24 marzo. Allora la messa si tenne in quello che oggi è il reparto spedizioni dell'azienda. “Lavorare, creare, donare sono i valori che animano la nostra azienda e che cerchiamo di trasferire a tutti coloro che collaborano con noi, anche con iniziative simboliche come questa – spiega Leonardo Raffaelli, managing director di Balli il Lanificio -. La presenza del vescovo Nerbini e la celebrazione della santa messa vogliono riportare all'attenzione di tutti la centralità della persona, la dignità del lavoro e sottolineare l'importanza di una tradizione così significativa per Prato. Un momento che va a recuperare la tradizione della messa pasquale in fabbrica, riappropriandosi delle radici del territorio e della comunità”. La celebrazione della messa in fabbrica vuole rappresentare un momento di aggregazione per tutti coloro che ruotano intorno a Balli il Lanificio. “Nei momenti che stiamo vivendo è dovere di chi gestisce un'impresa rendere sempre più saldi i legami con la comunità e quelli del territorio con la propria storia – aggiunge -. Ricordando quanto di bello il nostro passato ci ha lasciato e cercando di farlo conoscere e comprendere soprattutto alle nuove generazioni”. [stefano de biase]

  • LEGGERE UN LIBRO E’ MEGLIO CHE SCROLLARE UN CELLULARE

    Stasera venerdì 20 marzo ore 21:15 nei locali della parrocchia su iniziativa di Diapason incontro di 9 classi della scuola media con lo scrittore Manlio Castagna POGGIO A CAIANO. “Un’occasione importante, di qualità, per accompagnare i più giovani sul cammino della lettura e ricordare a loro, ma anche ai loro genitori, che entrare nelle pagine di un libro è molto più eccitante rispetto allo scrolling sul cellulare”. Così l’associazione culturale poggese “Diapason” presenta l’incontro con lo scrittore Manlio Castagna organizzato da Diapason in collaborazione con l’istituto comprensivo statale “Filippo Mazzei” di Poggio a Caiano. L’appuntamento - aperto ai soli alunni e ai loro genitori - è previsto stasera venerdì 20 marzo con inizio alle ore 21:15. Sarà ospitato nei locali della parrocchia Santissimo Rosario di Poggio, messi cortesemente a disposizione dal parroco don Gianni perché lo spazio della scuola, che inizialmente doveva ospitare l’evento, è occupato per la preparazione dei seggi elettorali. Agli alunni di nove classi (prime, seconde e terze) sono stati dati in lettura due recenti opere di Castagna: un horror (“Nessuno verrà a prenderti”) e un romanzo storico ambientato al tempo della seconda guerra d’Indipendenza (“Di fuoco e di seta”). Le ragazze e i ragazzi avranno dunque modo di interloquire con l’autore: un’autentica personalità nel mondo della comunicazione per ragazzi (la rivista Fortune Italia lo ha inserito nella classifica fra i migliori creatori di storie”). Manlio Castagna - scrittore, regista e sceneggiatore - collabora con la Scuola Holden fondata a Torino da Alessandro Baricco ed è stato a lungo vicepresidente del Giffoni Film Festival. Grazie a chi, nella scuola media di Poggio insegna italiano e grazie alla dirigente scolastica Silvia Torrigiani, “la serata - sottolineano le donne di Diapason - ha tutte le caratteristiche per incuriosire e appassionare alla lettura, dunque alla riflessione, una generazione troppo spesso portata a concludere che leggere sia noioso mentre, in realtà, può anche essere piacevole e soprattutto apre la mente e il cuore”. [banchini - diapason]

  • ORDINE DEGLI INGEGNERI DI PRATO, AL PALAZZO DELLE PROFESSIONI UN CONVEGNO SUI PONTI DI NUOVA COSTRUZIONE

    Martedì 24 marzo, dalle 14.30 alle 18.30 il professor Morano dell'Università di Firenze parlerà di nuove tipologie di ponti, sistemi costruttivi ottimali e di casi studio. La partecipazione varrà agli ingegneri 8 crediti formativi PRATO . Dopo la partecipazione di oltre 230 ingegneri al primo seminario di fine gennaio, l'Ordine degli Ingegneri di Prato, con il patrocinio della Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri della Toscana, organizza il secondo incontro su 'Ingegneria dei Ponti: criteri di progettazione e strategie di intervento sulle strutture esistenti'. L'appuntamento è per martedì 24 marzo dalle 14.30 alle 18.30 al Palazzo delle Professioni, Sala del Teatro, a Prato. Se nel primo seminario si è parlato di interventi sui ponti esistenti fra aspetti normativi, criticità e casi studio, stavolta il focus sarà sui ponti di nuova costruzione. Nello specifico verrà portata avanti una panoramica sulle tipologie, sulla scelta dei sistemi costruttivi ottimali e sui casi studio. Il relatore sarà il professor Salvatore Giacomo Morano dell'Università degli studi di Firenze, docente del corso di progettazione di ponti. I posti in presenza sono novanta, il resto on line. La partecipazione vale quattro crediti formativi per ingegneri. Per le iscrizioni: www.formazione.ordineingegneri.prato.it .  L'evento è realizzato con il contributo di Mapei. “Un duplice seminario di approfondimento su un tema d’attualità, utile per effettuare formazione e informazione sul territorio e sottolineare ancora una volta quanto la professione dell’ingegnere civile sia tutt'oggi di fondamentale importanza per la società e di grande responsabilità” spiega l’ingegner Andrea Puggelli, segretario della Federazione Regionale e tra gli organizzatori del corso. [stefano de biase]

  • ADDIO AD ALFREDO FRANCI, IL "PORTIERINO MAGICO" DELLA PISTOIESE

    Si è spento a 92 anni l’estremo difensore che negli anni ’50 contribuì alla rinascita arancione, prima di una lunga carriera tra Serie B, Serie A e il litorale tirrenico PISTOIA. È scomparso a 92 anni Alfredo Franci, per tutti il “portierino magico” della Pistoiese dei primi anni Cinquanta. Un talento scoperto dal leggendario “Mumo” Tuci, monumento del settore giovanile arancione, che lo volle a Pistoia appena diciottenne, prelevandolo dall’Assi Firenze. Quando Franci arrivò, nell’estate del 1951, la Pistoiese attraversava uno dei momenti più difficili della sua storia: precipitata in Promozione, reduce da stagioni in cui affrontava squadre come Venezia, Udinese e Cagliari, si ritrovava ora a giocare contro Certaldo, Volterrana e San Vincenzo. Eppure proprio in quel contesto nacque una generazione destinata a lasciare il segno: Tuci, Lomi, Pierallini, Corsini, insieme alle colonne Raffaello Nerozzi e Cesare Cecchi. Il nodo più delicato era il portiere. Ma Tuci non ebbe dubbi e garantì personalmente sulle qualità del giovane Franci. Una scelta che si rivelò illuminata: in tre stagioni collezionò 91 presenze e fu protagonista della vittoria del campionato 1952/53, contribuendo alla risalita degli arancioni. Nel 1954 il Modena lo acquistò per una cifra importante, utile a risanare il bilancio societario. In Emilia disputò due stagioni di buon livello, fino al salto più prestigioso: nel 1956 l’esordio in Serie A con il Genoa, contro il Milan, in una gara in cui subì due reti dal fuoriclasse rossonero Juan Alberto Schiaffino. La sua carriera proseguì poi lungo il litorale tirrenico, difendendo i pali di numerose squadre: Savona, Entella, Massese, Viareggio, Carrarese, Lerici. Smise i guanti a 40 anni, dopo una vita intera passata tra i campi di provincia e i palcoscenici più importanti del calcio italiano. Con Alfredo Franci se ne va un pezzo di storia arancione, uno di quei protagonisti silenziosi che hanno contribuito a costruire l’identità sportiva di una città.

  • poggio. CELEBRATO FILIPPO MAZZEI A 210 ANNI DALLA MORTE

    Una mattinata in Comune con il circolo culturale “F. Mazzei” per ricordare il medico e filosofo poggese protagonista della rivoluzione americana POGGIO A CAIANO. Il 19 marzo di 210 anni fa moriva a Pisa Filippo Mazzei, medico e filosofo che partecipò alla rivoluzione americana e alla stesura della carta dei diritti. In occasione di questo anniversario, il Comune di Poggio a Caiano, nel cui borgo Mazzei era nato nel 1730, insieme al circolo culturale a lui intitolato che ha sede a Pisa, gli ha dedicato una mattinata nella sala della Giostra del palazzo comunale. Il circolo culturale pisano ha deposto una corona di alloro al busto marmoreo che lo raffigura, custodito proprio all’interno del salone consiliare, poi dopo i saluti del vice sindaco Diletta Bresci, del presidente del circolo culturale "F. Mazzei" Massimo Balzi e di Paolo Pesciatini, assessore al turismo del Comune di Pisa, è stato presentato l’opuscolo dal titolo “Filippo Mazzei e il busto inaugurato due volte” dove si ripercorrono le tappe che hanno portato alla realizzazione della statua raffigurante Mazzei, opera di Mario Moschi. L’opuscolo è stato curato dall’ufficio cultura del Comune di Poggio a Caiano in occasione di questo importante anniversario di Mazzei. L’evento rientra nel calendario di appuntamenti della “Mazzei week” che celebrano la figura di questo illustre personaggio in vari Comuni della Toscana. L’assessore Bresci ha ringraziato il circolo “Mazzei” per la proficua collaborazione e per il grande lavoro che svolge nel far conoscere e valorizzare la figura di Mazzei. “La storia – dice Bresci – non è stata molto generosa con questo personaggio. Ma grazie ai volontari del circolo viene tenuta viva la sua memoria. Mi piace ricordare un suo concetto che è quello del raggiungimento della felicità, che deve essere un diritto di tutti. Ed è questo un principio cardine della carta costituzionale degli Stati Uniti”. Bresci ha quindi ringraziato l’ufficio cultura del Comune poggese per la realizzazione dell’opuscolo che si può trovare gratuitamente alle scuderie medicee. Massimo Balzi ha sottolineato un aspetto di Mazzei quale grande appassionato d’arte, per poi soffermarsi sull'intento del circolo di promuovere e raccontare la Toscana attraverso la figura di Mazzei. L’assessore al turismo di Pisa ha parlato di Mazzei come di una figura poliedrica e di come avesse una concezione di cultura particolarmente ampia. Bresci e Pesciatini, assessori nei Comuni dove Mazzei nacque e morì, hanno espresso la loro soddisfazione per questa collaborazione fra le amministrazioni che andrà sicuramente avanti. Infine, la parola è andata a Rosalba Zucco, autrice dell’opuscolo, che ha ripercorso la genesi del busto marmoreo, commissionato allo scultore Moschi, già autore del monumento poggese ai caduti della Grande guerra, dal primo sindaco di Poggio, Giacomo Caiani intorno al 1968. “Originariamente il busto doveva essere in bronzo e doveva serviva quale cippo funebre per la tomba di Mazzei a Poggio dato che il Comune avrebbe voluto far traslare le spoglie mortali da Pisa alla sua terra natia – spiega Zucco - L'ambiziosa aspirazione non andò in porto, ed allora dal bronzo, che aveva un notevole costo, si passò al marmo per realizzare l’opera. Perché inaugurata due volte? Nel 1975, in base alle ricerche effettuate, era prevista una cerimonia di inaugurazione del busto alla presenza dell’ambasciatore in Italia degli Stati Uniti John Volpe. Qui c’è una sorta di piccolo giallo: non si trovano documenti del perché l’anno seguente ci fu una nuova inaugurazione. L’ipotesi è che nel corso dell'incontro con Volpe sia stato ritenuto più opportuno rimandare l'inaugurazione al 1976, anniversario dei 200 anni della dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti d’America”. [biagioni - comune di poggio a caiano]

  • IMPROVVISA‑MENTE: IL NUOVO CORSO TRA TEATRO E PSICOLOGIA

    Riparte la collaborazione tra Anses e La Fabbrichetta La locandina PISTOIA . Dopo il grande successo di ‘Mindfulness’ con ben quindici partecipanti torna la collaborazione tra Anses Associazione nazionale stress e salute presieduta dalla dottoressa Sabrina Ulivi e ‘la Fabbrichetta ‘la nuova APS pistoiese che si occupa di promozione sociale di eventi per la cittadinanza. Il calendario di maggio e di giugno vede la partecipazione di Lorenzo Pratesi (segretario nazionale Anses e vice di Fabbrichetta) nella sua veste naturale ossia quello di artista teatrale con il nuovo corso IMPROVVISA-MENTE tecniche teatrali di sopravvivenza quotidiana . Il gruppo esperenziale  composto da 6 eventi vede la partecipazione della psicologa e psicoterapeuta esperta in tecniche visuo corporee Julia Freisleben. ‘Hai una situazione di vita quotidiana in cui il tuo atteggiamento classico ti senti che non funziona? Lo metteremo in scena e troveremo nuove strategie per te. Un pò teatrale, un pò psico. Un gruppo esperenziale leggero per stare insieme e comprendere sempre di più i meccanismi umani. Per Lorenzo è il ritorno a due anni di distanza da Teatroterapia (Fiore all’occhiello di Anses) quest’anno in una versione inedita basata sulla tecnica di improvvisazione. Anses continuerà i suoi gruppi anche in autunno su altre argomentazioni legate alla psicologia Con molta probabilità il 2026 segnerà anche il ritorno teatrale di Lorenzo previsto per la fine del 2026. Costo euro 15 soci Fabbrichetta 20 non soci ( tessere soci eseguibili in loco) Date : tutti mercoledì di maggio 6-13-20-27 Giugno: mercoledì 3-10 Orario: 18.30-20 Contatti : 3481160152 referente 334 7587311 la fabbrichetta

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