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- quarrata. E' SCOMPARSO GIORGIO ROSSI, PER ANNI GESTORE DEI BAR LA BARACCHINA E MODERNO
"Era l'ultimo dei vecchi Rossi di Colle" La Baracchina di piazza del Comune QUARRATA. Quarrata saluta con commozione Giorgio Rossi, una presenza familiare e discreta che ha segnato un pezzo importante della vita quotidiana della città. Insieme alla moglie Anna, compagna di lavoro e di vita, Giorgio ha gestito per anni due luoghi simbolo della socialità quarratina negli anni 70-80: il Bar Moderno di piazza Risorgimento e il Bar La Baracchina, punti di riferimento per residenti, studenti, lavoratori e per chiunque cercasse un caffè, una parola gentile o un momento di pausa. La loro conduzione, fatta di accoglienza semplice e autentica, ha trasformato quei locali in vere e proprie “case aperte”, dove il bancone era un confine sottile tra servizio e amicizia. Giorgio, con il suo carattere pacato e la sua presenza costante, era parte integrante del paesaggio umano della piazza, un volto che tutti conoscevano, una voce che sapeva riconoscere le persone per nome, un sorriso che accompagnava le giornate di molti. La scomparsa di Giorgio lascia un vuoto profondo non solo nella sua famiglia, ma anche nella comunità che per decenni ha trovato in lui e in Anna un punto fermo, un modo di fare bar che oggi appare quasi d’altri tempi. La memoria del Moderno e della Baracchina è intrecciata alla loro storia, fatta di lavoro instancabile, dedizione e un senso di ospitalità che ha lasciato un segno indelebile. Ai familiari e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va l’abbraccio affettuoso della città.
- REGIONE TOSCANA, CONTROLLI SULLE ACQUE E PFAS: RITARDI, SILENZI E MANCANZA DI TRASPARENZA
Le associazioni chiedono risposte PISTOIA-PRATO . Le Associazioni (Forum Toscano Movimenti Acqua Atto Primo: Salute Ambiente Cultura e ADiC Toscana, che fanno parte della Rete Toscana Tutela Beni Comuni e di Zero PFAS Toscana) chiedono risposte alla Regione Toscana e ai suoi bracci operativi: AUSL e ARPAT sul rispetto delle norme di legge, della trasparenza e della partecipazione! “Oltre un mese fa abbiamo presentato un accesso agli atti - spiegano le Associazioni - chiedendo alle tre USL toscane “se avessero attivato tutte le procedure previste dal D.Lgs. n.18/2023 (come controlli esterni) e dal D.Lgs. n.102/2025, per l’adozione dei programmi di controllo sulle acque potabili previsti dalle norme sui PFAS e copia del programma di controllo; la stessa richiesta è stata rivolta ad ARPAT, in quanto Ente competente per le analisi delle acque destinate alla potabilizzazione. Ebbene la USL Sud Est, ci ha risposto in modo esaustivo e solerte inviandoci anche il cronoprogramma di controllo delle acque INFORMANDOCI purtroppo che” il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda USL Toscana Nord Ovest, incaricato di svolgere le analisi, non ha ancora dato disponibilità alla ricezione di tali campioni. L’USL Nord Ovest ha confermato di non essere attualmente in grado di effettuare le analisi sui PFAS, nonostante la legge imponga la ricerca di tali parametri. Ha inoltre comunicato che è stata espletata una gara per l’acquisizione della strumentazione necessaria (senza indicazioni sui tempi) e che per tali analisi si stanno predisponendo convenzioni con ARPA Veneto, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Toscana Lazio e ulteriori analoghe convenzioni con laboratori esterni accreditati (che contesteremo se dovessero coincidere con quelli dei gestori del servizio idrico). L’USL Centro, ad oggi, non ha fornito alcun riscontro. “Chiediamo – Commentano le Associazioni - quando entreranno pienamente in funzione tutte le procedure previste per effettuare le analisi disposte e, risposte formali dall’ex Assessore alla Sanità Bezzini, sulle ragioni che hanno determinato un ritardo così significativo, nonché all’attuale Assessore Monni su come intenda recuperarlo. Riteniamo infatti grave che, a distanza di due mesi dall’entrata in vigore della legge che limita la presenza di PFAS nelle acque potabili, non sia ancora possibile disporre di alcuna analisi. Sorge inoltre un interrogativo che non può essere ignorato, anche alla luce di una risposta rilasciata al giornale Avvenire, in cui l’allora assessore all’Ambiente dichiarò che i PFAS non rappresentavano una sua priorità: oggi, nel ruolo di assessore alla Sanità, come si concilia tale posizione con l’assenza dei controlli previsti dalla legge? ARPAT ci ha risposto - proseguono le associazioni - informandoci di aver avviato dal 2017 il monitoraggio di 6 PFAS nelle acque destinate alla potabilizzazione e che tale rete è attualmente oggetto di revisione nell’ambito di un tavolo con Regione Toscana e Servizio Idrico Integrato. Inoltre, pur non avendo competenze dirette sulle 30 molecole per le quali sono previste analisi nell’acqua potabile, ha condotto con successo prove su 14 di queste e sta ampliando le analisi alle 30 che costituiscono la Somma PFAS. Ha infine riferito di svolgere analisi sulle acque di scarico, sui sedimenti e sulle polveri derivanti dai controlli della qualità dell’aria. Ci AUSPICHIAMO che sia avviato un confronto continuo con ARPA Veneto e Piemonte sulle metodologie già da loro adottate. “Gli aspetti da approfondire sono ancora tanti e i ritardi che emergono inaccettabili, - proseguono le associazioni - continueremo a vigilare e a chiedere chiarimenti: come sulle procedure di infrazione commisurate all’Italia per quanto di competenza regionale” L’ infrazione n° (INFR 2207/2025) concerne il non corretto recepimento della direttiva quadro sulle acque, direttiva 2000/60/CE, quindi l’obbligo di eseguire il riesame periodico dei permessi relativi alle risorse idriche (programmi che devono comprendere misure volte al controllo dei diversi tipi di pressioni cui sono sottoposti i corpi idrici, quali l’estrazione, gli scarichi da origini puntuali e le fonti diffuse di inquinamento). Dato che le autorizzazioni ai prelievi vengono rilasciate da organi regionali e un DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE (21 APRILE 2015, n. 51/R) disciplina proprio gli obblighi di misurazione delle portate, dei volumi dei prelievi, delle restituzioni di acqua pubblica e delle modalità di trasmissione dei risultati delle misurazioni. · chiediamo il motivo per cui, nell’adozione del nuovo Piano di Tutela delle Acque (iniziato nel 2024 con l’allora Assessore all’Ambiente Monni, con una procedura ad oggi non conclusa), non troviamo traccia dei prelievi da acque superficiali e di falda da agricoltura e industria (risultano disponibili dati soltanto sui prelievi del Servizio Idrico Integrato sul sito dell’Autorità Idrica Toscana), né di come vengano restituite le acque dalle attività produttive dopo l’uso. Riteniamo che il compito di colmare tale lacuna spetti al nuovo Assessore Barontini, dal quale aspettiamo ancora risposta alla nostra richiesta di incontro istituzionale nella quale lo abbiamo informato dell’intenzione di discutere, tra gli altri temi, anche del rispetto delle norme della legge regionale 69/2011 e della necessità del rinnovo o reinsediamento del Comitato per la qualità del servizio idrico integrato e di gestione integrata dei rifiuti urbani, nel rispetto dei principi di partecipazione previsti dalla normativa regionale. La politica si deve ricordare che escludere i cittadini attivi dai processi decisionali non è un segnale positivo per la salute della democrazia.
- amministrative. +EUROPA PISTOIA SOSTIENE STEFANIA NESI ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA
Michelagnoli: "La candidatura di Stefania Nesi rappresenta un percorso politico e civico che incarna valori pienamente condivisi da +Europa: servizi al cittadino, attenzione ai diritti e una visione moderna e aperta della città" PISTOIA. +Europa Pistoia annuncia il proprio sostegno alla candidatura di Stefania Nesi alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato sindaco della città. La candidatura di Stefania Nesi rappresenta un percorso politico e civico che incarna valori pienamente condivisi da +Europa: servizi al cittadino, attenzione ai diritti e una visione moderna e aperta della città. Pistoia ha bisogno di una guida capace di guardare avanti, di costruire politiche pubbliche efficaci e di rimettere al centro le opportunità per i giovani, lo sviluppo economico sostenibile e la qualità della vita urbana. In Stefania Nesi riconosciamo una figura in grado di interpretare queste esigenze con serietà e competenza. Un punto centrale della convergenza tra +Europa e Stefania Nesi riguarda proprio il ruolo delle nuove generazioni. I giovani non possono più essere spettatori delle scelte politiche che riguardano il loro futuro: devono diventare protagonisti del cambiamento. Per questo condividiamo la volontà di costruire un percorso che renda i giovani parte attiva della trasformazione della città, aprendo spazi reali di partecipazione, ascolto e responsabilità. Pistoia ha bisogno di un cambiamento radicale nel modo in cui guarda alle sfide del prossimo futuro: politiche per l’autonomia abitativa, opportunità di formazione e lavoro qualificato, sostegno alle iniziative culturali e imprenditoriali giovanili, e una città capace di trattenere talenti invece di costringerli ad andarsene. Sostenere Stefania Nesi significa lavorare per una Pistoia più efficiente e più vicina al cittadino, in cui il futuro possa essere costruito insieme a una nuova generazione di cittadini pronti a prendersi la responsabilità del cambiamento.- Michelagnoli, Coordinatore Provinciale +Europa Pistoia
- servizio idrico. VIA LIBERA DEI SINDACI ALLA GESTIONE IN-HOUSE: VERSO UNA SOCIETA' INTERAMENTE PUBBLICA
Il Comune di Montemurlo accoglie positivamente l’atto di indirizzo della Conferenza territoriale 3 dell’Autorità Idrica Toscana Il sindaco Calamai: “Decisione significativa che conferma la volontà dei Comuni di essere protagonisti nelle scelte che riguardano un bene fondamentale come l’acqua” MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo accoglie con favore la decisione assunta oggi dai sindaci della Conferenza territoriale n.3 dell’Autorità Idrica Toscana che, attraverso un atto di indirizzo condiviso, hanno deliberato di avviare il percorso verso la gestione in -house del prossimo affidamento del servizio idrico integrato. Un passaggio importante che va nella direzione del ritorno dell’acqua a una gestione completamente pubblica. La futura società che gestirà il servizio idrico integrato sarà infatti una società con capitale interamente pubblico, di proprietà dei Comuni, in parte direttamente e in parte indirettamente attraverso la multiutility Plures. Si tratta di una scelta che dà seguito alla posizione che il Comune di Montemurlo ha sempre sostenuto con convinzione: quella di un servizio idrico gestito totalmente dal pubblico, senza la presenza di soggetti privati nella compagine societaria, riconoscendo l’acqua come un bene comune fondamentale. La decisione conferma inoltre la volontà dei Comuni di mantenere l’attuale configurazione del sistema, che vede una parte significativa delle quote detenute attraverso la multiutility Plures, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente il ruolo degli enti locali nella governance e nelle scelte strategiche legate al servizio. [masi - comune di montemurlo]
- rischio idrogeologico e sismico. IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PRATO AL CONVEGNO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI
Simone Calamai: “Bene l’ipotesi di una norma quadro per superare la frammentazione delle competenze, ma servono risorse certe per gli interventi strutturali di difesa del suolo” PRATO. Questa mattina il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai ha partecipato presso la Camera dei Deputati al convegno “Dall’emergenza alla prevenzione: la sicurezza del territorio come missione nazionale”, promosso dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano. “Si è trattato di un incontro importante per comprendere l’evoluzione dei lavori della Commissione – ha dichiarato il presidente Calamai – e ho accolto con favore quanto annunciato dal presidente della Commissione, Pino Bicchielli, in merito alla previsione di una norma quadro capace di superare l’attuale frammentazione burocratica e delle competenze in materia di rischio idrogeologico e mitigazione”. Secondo Calamai si tratta di un tema fondamentale, sul quale il primo nodo da affrontare è proprio quello della frammentazione delle competenze tra i diversi livelli istituzionali, su una materia che riguarda l’intero territorio nazionale. “Dispiace invece constatare che né nei lavori della Commissione né nell’azione del Governo emerge, al momento, una reale spinta sul fronte delle risorse necessarie per gli interventi strutturali di difesa del suolo e di mitigazione del rischio, sia idraulico che sismico – prosegue Calamai - A questo si aggiunge il tema delle frane, che interessa diffusamente tutto il Paese. Si tratta di aspetti fondamentali per poter passare da una logica di emergenza a una di prevenzione”. [elci - provincia di prato]
- LA MUSICA DEI VIAVAI ATTERRA A MONTEMURLO: "DALLA LUNA ALLA TERRA... DALLA TERRA ALLA LUNA"
Appuntamento domenica 15 marzo ore 21,15 nell’ambito della rassegna musicale Banti Live Music MONTEMURLO . Il palco del teatro Sala Banti si accende per un viaggio musicale intergalattico. Domenica 15 marzo ore 21,15 al teatro della Sala Banti (piazza della Libertà) la rassegna Banti Live Music, promossa dall’associazione Il villaggio in collaborazione con il Comune, ospiterà il concerto dei Viavai, intitolato "Dalla Luna alla Terra... dalla Terra alla Luna". Un'iniziativa che continua a valorizzare il teatro come spazio di aggregazione e cultura, portando la musica dal vivo nel cuore di Montemurlo. L'ingresso alla serata è libero, ma l'accesso è soggetto alla disponibilità dei posti a sedere. Per assicurarsi un posto in sala, è caldamente consigliata la prenotazione.Per info e prenotazioni telefonare o inviare un messaggio al numero: 338 3221678 (Monica). [masi - comune di montemurlo]
- montemurlo. IN CORSO IL CANTIERE PER IL RIPRISTINO DELLA FRANA IN VIA BARONESE
Il lavoro, del valore di circa 200 mila euro, è stato progettato dal Comune ed è finanziato per 190 mila euro dal Documento di difesa del suolo della Regione. In corso il consolidamento del versante a valle della strada nei pressi delle scuderie di Villa del Barone Il sopralluogo del sindaco Calamai e dell'assessore Vignoli MONTEMURLO. Sopralluogo del sindaco Simone Calamai e dell’assessore alla difesa del suolo, Alberto Vignoli al cantiere di ripristino della frana in via Baronese, nel tratto tra le scuderie di Villa del Barone e l'Agriturismo San Giorgio. L’ intervento di consolidamento del versante a valle della strada è stato progettato dal Comune di Montemurlo ed i lavori, iniziati da alcuni giorni, stanno procedendo rapidamente. Il cantiere prevede il rifacimento del contenimento e del muro di sostegno della strada ed ha un quadro economico di circa 200 mila euro, finanziato, a seguito dell’elaborazione di un progetto da parte del Comune di Montemurlo, dal Documento operativo di difesa del suolo della Regione Toscana per circa 190 mila euro. «E’ un intervento importante, progettato, poi finanziato e in questo momento in corso di esecuzione per la sicurezza di tutta la circolazione viaria della nostra collina. – spiega il sindaco Simone Calamai - Anche questo lavoro rientra in quella grande priorità dell’amministrazione comunale di Montemurlo che è la difesa del suolo. Un obiettivo imprescindibile dell’azione amministrativa che stiamo portando avanti a 360 gradi sia nell'area collinare che nella parte pianeggiante del nostro Comune». [masi - comune di montemurlo]
- "PISTOIA RIPUDIA LA GUERRA!"
No al genocidio del popolo palestinese. No al riarmo. No alla terza guerra mondiale. Rifondazione Comunista Federazione provinciale di Pistoia aderisce convintamente al Presidio indetto per venerdì 13 marzo ore 17 in P. za Gavinana – Pistoia PISTOIA. “Pistoia ripudia la guerra! No al genocidio del popolo palestinese! No al riarmo! No alla terza guerra mondiale!” Con queste parole viene convocato un presidio del popolo della pace venerdì 13 marzo p.v. dalle ore 17 in Piazza Gavinana (il Globo) – Pistoia dalla Rete Pistoiese per l’autodeterminazione del popolo palestinese. Come Rifondazione Comunista e Giovani Comunisti-Gc di Pistoia aderiamo convintamente al Presidio aderendo a queste parole d’ordine. Ormai abbiamo la guerra alle porte di casa come da 4 anni stiamo dicendo inascoltati. Anzi, il faro della democrazia occidentale ci obbliga a investire in armamenti (da comprare da loro, logicamente) il 5% del Bilancio statale e chiaramente vengono tolti miliardi a scuole, sanità pubblica, difesa del territorio, per finanziare acquisti di armi, cioè si abbandonano i cittadini! E, contemporaneamente, abbiamo un Governo che non sa che fare davanti ad attacchi in spregio a qualsiasi convenzione internazionale contro l’Iran. Rifondazione Comunista è scesa in piazza contro la guerra Russia-Ucraina e contro il genocidio del popolo palestinese e contro i massacri del popolo Kurdo in Iraq e Turchia e poi, ancora, a fianco delle donne e del popolo iraniano in rivolta contro la teocrazia e per la libertà di scelta e poi in mille altre battaglie perché tacciano le armi e si aprano sempre canali diplomatici per evitare nutili massacri e distruzione che provocano solo odio (e affari per immobiliaristi) anche se sappiamo bene che è questo sistema sociale che ha bisogno di guerra per alimentarsi. Ecco perché pensiamo che sia importante e coerente aderire a tutte le iniziative che collegano l’impegno per la pace alla lotta contro il riarmo e per la salvaguardia delle generazioni future. Venerdì 13 marzo noi saremo in piazza ancora una volta. La Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista Federazione di Pistoia
- AL CIRCOLO DI PAPERINO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO SU ARMANDO FRIGO
L'iniziativa rientra nel progetto del PSG "Un gol per la memoria" . Calciatore della Fiorentina, morì fucilato nella seconda guerra mondiale PRATO. Prosegue il percorso di iniziative legate al progetto “Un gol per la memoria”, promosso da ASD Paperino San Giorgio in collaborazione con la Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza, l'ANED di Prato e l'associazione per il gemellaggio Prato-Ebensee, che culminerà nel mese di maggio con una speciale amichevole commemorativa a Ebensee, in Austria, luogo di deportazione per alcuni calciatori e per numerosi cittadini pratesi durante la seconda guerra mondiale. Giovedì 19 marzo 2026, alle ore 18.30, presso il Circolo di Paperino (Via dell’Alloro 14, Prato), si terrà la presentazione del libro “Armando Frigo, Tenente Viola (e altri che dettero un calcio al nazifascismo)” di Andrea Mazzoni, volume che ripercorre la storia del calciatore della Fiorentina e ufficiale dell’esercito italiano, simbolo di coraggio e resistenza. All’incontro interverranno Andrea Mazzoni, autore del libro; Andrea Bonfiglio, direttore tecnico dell’ASD Paperino San Giorgio; Sauro Pratesi, presidente dell’ASD Paperino San Giorgio; Gabriele Alberti, presidente di ANED Prato; Massimo Chiarugi, presidente della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza; e Luca Bravi, coordinatore scientifico della stessa Fondazione. L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione sul rapporto tra sport, memoria e impegno civile, valori che il progetto “Un gol per la memoria” intende trasmettere alle giovani generazioni attraverso il linguaggio universale del calcio. Il progetto può essere sostenuto anche attraverso una donazione online, effettuabile dalla home page del sito ufficiale del club: www.paperinosangiorgio.it ASD Paperino San Giorgio invita la cittadinanza, gli appassionati di sport e tutti coloro che hanno a cuore l'educazione sportiva a partecipare a questa serata di incontro, cultura e solidarietà. [bonfiglio - asd paperino san giorgio]
- RIFIUTI IN TOSCANA, I NODI CHE VENGONO AL PETTINE
Possibile utilizzo delle discariche per rifiuti speciali (come Serravalle e Monsummano) anche per gli urbani: l’ipotesi emersa in commissione Ambiente della Regione riaccende il tema della carenza impiantistica e delle difficoltà di chiudere il ciclo dei rifiuti. Confindustria Toscana Nord: servono politiche e impianti per valorizzare i rifiuti e ridurre export e costi per imprese e cittadini PISTOIA-PRATO- Non c'è ancora nessuna decisione ufficiale, ma quanto è emerso pochi giorni fa dalla commissione consiliare Ambiente della Regione Toscana suona del tutto plausibile: le discariche per i rifiuti speciali non recuperabili, come quelle di Monsummano e Serravalle, potrebbero essere utilizzate anche per gli urbani. L'ipotesi è stata formulata per venire incontro alle difficoltà di smaltimento dei rifiuti urbani soprattutto nell'ATO Centro, l'Ambito Territoriale Ottimale toscano che comprende le province di Firenze, Prato e Pistoia. Si tratta di un'ulteriore evidenza della cronica carenza impiantistica della nostra regione. Le politiche del governo toscano impediscono di fatto la realizzazione di impianti che consentano di chiudere effettivamente il ciclo dei rifiuti, sia urbani che speciali. Gli unici impianti realizzati prevedono un primo trattamento, ma non risolvono affatto il problema, così come lo risolve solo parzialmente il più intenso utilizzo del termovalorizzatore di Montale. Un quadro, quello toscano, che incide anche sull'entità delle tariffe che cittadini e imprese (per la parte assoggettata alla TARI) si trovano a pagare. Tutto questo accade sebbene l'Europa abbia stabilito che lo smaltimento in discarica debba essere l'ultimo anello della catena della gestione dei rifiuti sia urbani che speciali. Una destinazione che deve essere solamente residuale: i rifiuti urbani, in particolare, devono finire in discarica per una quota non superiore al 10% del totale. E' evidente che la Regione sul proprio territorio non riesce a recuperare, come materia o come energia, i quantitativi necessari di rifiuti urbani e deve pertanto aumentare il ricorso alle discariche. "Le imprese non sono affatto propense a utilizzare le discariche, essendo consapevoli che per i loro rifiuti si tratta della soluzione meno qualificante dal punto di vista ambientale - chiarisce la presidente di Confindustria Toscana Nord Fabia Romagnoli -. C'è anzi da parte delle imprese una forte spinta, ostacolata da normative che di fatto rendono difficili le sperimentazioni industriali per l'utilizzo di materiali di scarto, ad allargare le possibilità di riciclo e a ridurre così i volumi dei rifiuti. Si tratta di opportunità realistiche che potrebbero essere verificate se, con la collaborazione della Regione, si trovassero percorsi per realizzare le sperimentazioni. Anche a questo fine abbiamo chiesto la riapertura del tavolo per l'economia circolare: confidiamo nella sensibilità della Regione per affrontare il tema con rinnovata attenzione. In ogni caso, pur con ogni sforzo di recupero, rimarrà sempre una quota di rifiuti da smaltire in discarica. Se accadrà davvero quanto ventilato, quei rifiuti speciali delle imprese che non possono essere recuperati né come materia né come energia troveranno nelle discariche regionali spazi ancora minori di quelli molto esigui su cui possiamo contare oggi. Dovranno quindi essere pressoché totalmente inviati fuori regione e all'estero, come già avviene per gli scarti delle imprese non recuperabili come materia ma recuperabili energeticamente. Questi ultimi vanno infatti ad alimentare, a spese delle imprese stesse, la produzione di energia in impianti esteri o nazionali non toscani: un'aberrazione che suona come una beffa soprattutto adesso, con l'ennesima crisi energetica in corso." Lo scorso gennaio è stato lo stesso ATO Centro – organismo formato dai 65 Comuni fiorentini, pratesi e pistoiesi, differenti fra loro da tanti punti di vista inclusa la connotazione politica delle loro amministrazioni - a giungere alla conclusione che la gestione dei rifiuti nel suo territorio non è più sostenibile. L'ATO ha ricordato che la raccolta differenziata, pur in una soddisfacente fase di incremento, è solo il primo passaggio di un processo che deve trovare una destinazione per tutti i rifiuti, riciclandoli nella misura più ampia possibile e, dove il riciclo di materia non è possibile, utilizzandoli per generare energia. La nota dell'ATO, che di fatto vale per tutto il territorio regionale, sintetizza efficacemente il nodo da sciogliere: "Tuttavia, il sistema soffre ancora di una carenza strutturale che si traduce in quote significative sul fronte dell’export dei rifiuti (...). Nonostante il fatto che il nuovo impianto di biodigestione di Montespertoli e il revamping dei due impianti TMB del gestore Plures garantiscano il raggiungimento della tendenziale autosufficienza sul fronte della frazione organica e del trattamento meccanico, resta comunque scoperto l’ultimo anello della catena: gli impianti di chiusura del ciclo per i rifiuti non altrimenti valorizzabili." "La nota stampa dell'ATO Toscana Centro diffusa a gennaio è chiara e condivisibile - aggiunge la presidente Romagnoli -. In Toscana siamo alla negazione dei principi dell'economia circolare, secondo la quale gli scarti che non possono essere riciclati come materia devono essere valorizzati generando energia, nel rispetto del principio di prossimità. Questa è economia circolare e sostenibilità; non lo sono né le discariche né l'esportazione di rifiuti con gli impatti ambientali conseguenti all'uso di mezzi di trasporto. Nel caso del territorio di Confindustria Toscana Nord, il tessile di Prato e il cartario di Lucca (provincia dell'ATO Toscana Costa ma con una situazione analoga a quella del centro), così come tutti gli altri settori, chiedono da molti anni, con insistenza, politiche regionali che affrontino davvero il problema rifiuti, senza eluderlo come fa il Piano rifiuti regionali varato lo scorso anno." [confindustria toscana nord]
- OLTREMARZO, IL FESTIVAL CHE TRASFORMA L'8 MARZO IN UN IMPEGNO QUOTIDIANO
A Agliana la terza e ultima data della seconda edizione: un incontro dedicato a donne, pace e responsabilità politica AGLIANA. [a.b.] "Oltremarzo" torna per la sua seconda edizione con la terza e ultima tappa di un percorso che ha scelto di radicarsi nei luoghi del territorio e di attraversare arte, corpo, politica e memoria. Un festival diffuso che non si limita a celebrare, ma che interroga, connette e apre possibilità, con un obiettivo chiaro: trasformare l’8 marzo in un impegno quotidiano, una scelta politica che parla al presente. In un tempo segnato da conflitti sempre più numerosi, portare il tema della pace all’interno delle comunità locali diventa un gesto necessario. Nel comune di Agliana, dal 2019, la bandiera della Pace non sventola più sui palazzi istituzionali: un simbolo che per anni ha rappresentato un valore condiviso e che oggi torna al centro del dibattito pubblico grazie al festival. Proprio per questo "Oltremarzo" dedica il suo ultimo appuntamento al tema della guerra e del ruolo delle donne nei processi di pace, con un confronto aperto e plurale. PROGRAMMA 14 marzo – ore 17.00 DONNE E PACE La giornalista Marta Quilici dialoga con l’Onorevole Laura Boldrini e con la Vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop. L’incontro si terrà presso il Salone al primo piano del Circolo Rinascita, in via Roma.
- quarrata. “VIVERE MEGLIO E PIU’ A LUNGO, SI PUO’?”
Sabato 14 marzo il quinto incontro del ciclo dedicato alla prevenzione della salute e sulla qualità della vita promosso dalla Croce Rossa Italiana – Comitato di Piana Pistoiese e dalla Misericordia di Quarrata QUARRATA. Realizzato con il patrocinio del Comune di Quarrata e della Società della Salute Pistoiese e con la collaborazione dei medici di medicina generale AFT di Quarrata Serravalle Pistoiese, il ciclo prevede cinque incontri aperti al pubblico, uno per mese, fino al 14 marzo 2026 per coinvolgere e stimolare i cittadini a intraprendere o sviluppare buone pratiche di prevenzione e qualità della vita. Ogni incontro sarà dedicato ad uno specifico con focus distinti sull’attività motoria, l’alimentazione equilibrata, l’adeguata socialità, la salute fisica e mentale ed i controlli sanitari. Si concluderanno con una “Camminata per la salute” nell’area adiacente la Villa la Magia nel mese di Aprile 2026. Sabato 14 marzo alle ore 15:30 presso l’ Auditorium della Banca Alta Toscana a Vignole, si svolgerà il quinto incontro dedicato al tema "Le buone pratiche die controlli sanitari". Il programma prevede, dopo una breve presentazione del tema dell’incontro, interventi dei medici della Società della Salute Pistoiese, degli Enti ed Organizzazioni promotrici ed eventuali interventi dei rappresentanti delle Associazioni del territorio presenti. [catapano - cri piana pistoiese]











