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- serravalle. RIQUALIFICAZIONE ANTISISMICA DELLE SCUOLE MEDIE: TRA ANNUNCI SMENTITI E RITARDI, LA GIUNTA LUNARDI FINISCE DI NUOVO SOTTO ACCUSA
Serravalle Civica denuncia incongruenze tra le dichiarazioni degli amministratori e gli atti ufficiali: gara aggiudicata solo a fine luglio, cantiere rimandato all’autunno e nessuna risposta istituzionale sul perché dei ritardi SERRAVALLE. La vicenda dei lavori di riqualificazione antisismica delle scuole medie di Casalguidi ha polarizzato l’attenzione pubblica di Serravalle Pistoiese per qualche settimana. Si tratta di un’opera da sempre presente nel programma dei due mandati del sindaco Lunardi e mai realizzata. Il vicesindaco Gargini, replicando ad un nostro intervento in merito, aveva annunciato l’inizio dei lavori per il 1 luglio 2026, ingannando però la cittadinanza, poiché da un atto comunale del 12 agosto 2026 abbiamo appreso che la gara è stata aggiudicata dal SUA della Provincia di Pistoia il 24 luglio u.s. e che proprio con quella determinazione l’amministrazione comunale ne prendeva ufficialmente atto. A ciò si è aggiunto l’atteggiamento inaccettabile dell’assessore Ilaria Gargini che, anziché fornire le spiegazioni richieste sul ritardo, come conviene al suo ruolo istituzionale, ha preferito prendersi gioco dei cittadini che comunque anche noi rappresentiamo al di fuori del Consiglio Comunale. Dai giornali infine abbiamo appreso che il cantiere verrà aperto in autunno, senza la precisazione di ulteriori riferimenti temporali. Il comportamento dei nostri amministratori in questo frangente ha dimostrato due dati incontrovertibili. In primo luogo la giunta comunale, invece di ammettere gli errori commessi, preferisce ai propri danni nascondere la verità alla cittadinanza, rinnovando nel tempo promesse che, come insegna l’esperienza, non è mai in grado di mantenere. In secondo luogo il tema della sicurezza dei minori, legata all’ambito scolastico e sportivo, evidentemente ha sempre occupato l’ultimo posto nella lista degli interventi da attuare e nella scala dei valori delle due giunte Lunardi: non solo nell’arco dei dieci anni a disposizione l’avvio dell’opera in questione è previsto quasi allo scadere del secondo mandato, ma la maggior parte degli impianti sportivi rimarrà sicuramente priva per il futuro della certificazione di agibilità. Davanti a questa evidenza, come può una amministrazione comunale continuare a dichiararsi attenta alle esigenze della popolazione e sensibile alla tematica della sicurezza pubblica? Elena Bardelli - Serravalle Civica
- pattinaggio. GABRIEL MANZONI, ESORDIO DA FAVOLA: E' CAMPIONE ITALIANO AICS
Alla sua primissima gara il giovane atleta di Quarrata conquista l’oro a Misano Adriatico nella categoria Principianti Basic, tra l’entusiasmo dello Skating Quarrata e le congratulazioni del sindaco Romiti. QUARRATA — Un debutto che più luminoso non potrebbe essere. Gabriel Manzoni, alla sua prima gara ufficiale di pattinaggio artistico, ha conquistato il titolo di Campione Italiano AICS nella categoria Principianti Basic, salendo direttamente sul gradino più alto del podio al Campionato Nazionale di Misano Adriatico. Un risultato che ha acceso l’entusiasmo dello Skating Quarrata, che ha celebrato così il suo giovane talento: «Siamo immensamente orgogliosi di te e siamo certi che questo sia soltanto il primo di tanti traguardi che ti aspettano». Parole di grande soddisfazione arrivano anche dal sindaco Gabriele Romiti, che ha voluto rendere omaggio all’impresa del piccolo campione: «Bravissimo Gabriel! Complimenti a lui, alla sua famiglia e a tutto lo Skating Quarrata». Per Gabriel, appena agli inizi del suo percorso sportivo, questo oro nazionale rappresenta un traguardo straordinario e un incoraggiamento potente per il futuro. Un talento che promette di far parlare ancora di sé, portando in alto il nome di Quarrata.
- ALLA MONTEMURLESE MARIA LUIGIA PILIA, PER TUTTI MARISA, LA SECONDA EDIZIONE DEL PREMIO "L' EMIGRATO DELL' ANNO" DI GESICO
La Pilia è stata a lungo presidente del Circolo Narada di Montemurlo, che si occupa della promozione delle tradizioni sarde Nella foto con la targa del premio Marisa Pilia e di fianco la figlia Daniela Erriu, che a Montemurlo gestisce una panetteria MONTEMURLO. “Cinquant’anni in Toscana senza mai dimenticare le proprie radici sarde. È la storia di Maria Luigia Pilia, per tutti Marisa, alla quale è stata assegnata la seconda edizione del premio “L’emigrato dell’anno”, inserito nel programma della Festa dell’Emigrato di Gesico” in provincia di Cagliari. A darne notizia, qualche giorno fa, è il quotidiano sardo L’Unione Sarda. Il riconoscimento è conferito ogni anno a quelle persone che, pur essendo emigrate, hanno mantenuto con la propria terra d’origine un legame forte. Maria Pilia, infatti, pur abitando a Montemurlo da mezzo secolo ha mantenuto vivo il legame con la Sardegna, sua terra d’origine. Marisa è stata a lungo presidente dell’associazione Circolo sardo Narada, impegnata a promuovere e tramandare le tradizioni sarde. Marisa si è inoltre sempre spesa in prima persona per mantenere i legami tra l’amministrazione comunale di Montemurlo e quella di Gesico. «Sono felice che Marisa abbia ricevuto questo riconoscimento. Un premio che testimonia il suo impegno e la sua dinamicità nell’integrare persone e territori - dice il sindaco Simone Calamai – Qualche anno fa una delegazione del Comune di Montemurlo e del Gruppo storico si recò nel cagliaritano a Gesico. Fu quella un'occasione meravigliosa per conoscere da vicino la comunità da cui provengono tanti nostri concittadini. Marisa è un ponte tra due realtà, una donna piena di energia e positività, da sempre impegnata a integrare le persone». [masi - comune di montemurlo]
- poggio. SCUOLE PRONTE PER IL NUOVO ANNO: LAVORI IN DIRITTURA D'ARRIVO E SICUREZZA GARANTITA IN TUTTI I PLESSI
Interventi sui solai, manutenzioni straordinarie, imbiancature e nuove dotazioni: entro fine agosto completati i cantieri avviati dall’amministrazione comunale. Gli assessori Cataldi, Mastropieri e Baroncelli hanno verificato di persona lo stato dei lavori. L'assessora Cataldi POGGIO A CAIANO. Al suono della prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 gli alunni, docenti e personale scolastico troveranno gli istituti in piena sicurezza e con un volto nuovo grazie ai lavori, voluti dall’amministrazione comunale, e che sono in dirittura d’arrivo. Termineranno, infatti, entro la fine di agosto. I lavori riguardano i solai di alcune aule e parti dei corridoi dei plessi scolastici “Filippo Mazzei”, “Lorenzo il Magnifico” ed “Edmondo De Amicis”. All’appello manca solo la “Mazzei”, nelle altre scuole gli interventi sono terminati. Come già annunciato, a inizio anno il Comune di Poggio a Caiano aveva incaricato una ditta di effettuare delle indagini di rilievo dei distacchi di intonaco e di sfondellamento dei solai delle scuole del territorio comunale. Dall’esito erano emerse situazioni di criticità nei plessi. Alcune da risolvere quanto prima e così è stato fatto, altri casi, invece, potevano essere rinviati e l’amministrazione comunale ha deciso di aspettare l’estate per l’avvio del cantiere, in modo da non arrecare problemi agli alunni e a tutto il personale che lavora all’interno delle scuole. A settembre, quando inizieranno le lezioni, le scuole di Poggio a Caiano saranno, dunque, in piena sicurezza. Ma non sono solo questi i lavori che hanno interessato le scuole poggesi, ci sono anche altri interventi nell’elenco. Come la manutenzione straordinaria di tutte le coperture dei plessi scolastici e poi l’imbiancatura di sei stanze che adesso sono colorate. E ancora la stuccatura e rifinitura degli infissi dei plessi “Lorenzo il Magnifico” e “De Amicis”, la sostituzione delle lampade di emergenze di tutte le scuole e, infine, la sistemazione del pergolato esterno del nido “L’albero verde”. Gli ultimi interventi, quelli alla “Mazzei”, saranno conclusi entro il 31 agosto. Nei giorni scorsi gli assessori Patrizia Cataldi, Leonardo Mastropieri e Piero Baroncelli hanno fatto un sopralluogo nei vari plessi scolastici per verificare lo stato dei lavori. [biagioni - comune di poggio]
- CAMBIO AL VERTICE DELLE ACLI PROVINCIALI DI PISTOIA: GIUDITTA VAIANI NUOVA PRESIDENTE
Dopo le dimissioni di Tommaso Braccesi, l’associazione sceglie una figura di esperienza e radicata nel territorio. «Continuità, attenzione al mondo femminile e più partecipazione dei giovani» le priorità del nuovo corso. Nella foto la quarratina Giuditta Vaiani PISTOIA – Le Acli Provinciali di Pistoia APS cambiano guida. Il Consiglio provinciale, riunito nelle scorse settimane per discutere le dimissioni irrevocabili del presidente uscente Tommaso Braccesi – nel frattempo eletto in Consiglio comunale a Pistoia – ha ufficializzato la decadenza della Presidenza provinciale e avviato il percorso per la nomina del nuovo vertice. Dopo un confronto approfondito all’interno degli organi collegiali, alla presenza della presidente regionale Elena Pampana, l’associazione ha scelto Giuditta Vaiani, 56 anni, imprenditrice agricola residente da tempo a Quarrata, nella frazione di Montemagno. Proprio qui, grazie allo storico circolo Acli, Vaiani ha iniziato il suo percorso associativo, maturando negli anni un’esperienza significativa che l’ha già vista parte della Presidenza provinciale. «Sono impegnata nel mondo delle Acli dai primi anni Duemila – ha dichiarato Vaiani – e oggi raccolgo il testimone da Tommaso Braccesi con naturalezza, nel segno della continuità del lavoro svolto finora. La mia visione sarà più attenta al mondo femminile e orientata a una maggiore partecipazione alla vita sociale della città e della provincia. Credo molto nella squadra che si è formata: è per questo che, nonostante i miei impegni quotidiani di donna e imprenditrice, ho accettato con entusiasmo. Vogliamo far crescere il seme che abbiamo gettato, puntando su un’associazione capace di coinvolgere maggiormente i giovani, sia nella dirigenza che nei circoli». Vaiani resterà in carica fino al 2028 e sarà affiancata da una squadra già definita: Tommaso Braccesi, vicepresidente vicario Giuseppe Lilli, responsabile Sviluppo Associativo Gabriele Grieco, responsabile Relazioni esterne e Formazione Francesca Taschini, segretaria A salutare la nomina è arrivato anche il messaggio del sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti: «I miei più sentiti complimenti e auguri di buon lavoro alla quarratina Giuditta Vaiani dell’agriturismo Abbonbri di Montemagno per essere stata eletta nuova presidente delle Acli Provinciali di Pistoia. Un orgoglio in più per la nostra comunità sapere che alla guida di un’associazione così importante per la provincia c’è da oggi un’imprenditrice quarratina».
- LA MOZIONE DI "NOI PER MONTALE" ARRIVA AD ATO TOSCANA CENTRO: CHIESTO IL RINVIO DELL' ASSEMBLEA DEI SINDACI DOPO LA CONSULTAZIONE POPOLARE
Il gruppo consiliare rivendica l’approvazione unanime della mozione del 13 agosto e la sua trasmissione integrale ad ATO. “La cittadinanza vuole essere ascoltata: sospendere ogni decisione sull’inceneritore fino al voto popolare”. Intanto si lavora alla modifica dello statuto per rendere possibile la consultazione entro poche settimane MONTALE. Siamo veramente orgogliosi che la mozione presentata dal nostro gruppo “Noi per Montale”, discussa e approvata all’unanimità dal consiglio comunale del 13 agosto scorso, sia stata integralmente inviata a ATO Toscana Centro dal Comune di Montale. Nel nostro atto sono infatti riportati con precisione tutti gli impegni che sono stati attribuiti dal Consiglio Comunale all’amministrazione Betti: 1. L’impegno a promuovere la consultazione elettorale; 2. L’impegno a sospendere ogni atto programmatico o decisione sull’impianto di incenerimento in attesa del risultato della consultazione popolare; 3. L’impegno a garantire una corretta informazione sul tema del nuovo e vecchio impianto di incenerimento. Con l’invio della nostra mozione, approvata dall’intero consiglio, si porta così a conoscenza degli enti superiori, preposti alle decisioni sull’impianto, la volontà della cittadinanza di voler dar vita a una consultazione popolare e di voler sospendere qualsiasi decisione in merito all’impianto di incenerimento in attesa del risultato della consultazione. La lettera di accompagnamento all’invio della nostra mozione è estremamente chiara poiché viene richiesto formalmente di “[…] calendarizzare la seduta dell’Assemblea dei Sindaci per l’adozione del Piano di Ambito 2025/2035 successivamente […] alla conseguente consultazione popolare.”. A questo punto spetta ad ATO Toscana Centro prendere le relative decisioni, ma non possiamo pensare che ATO non accetti la richiesta di rinvio presentata dal nostro comune. Ricordiamo che il comune è comproprietario dell’impianto e che lo stesso ha la propria sede sul territorio comunale. Non accettare la proposta di posticipazione dell’Assemblea dei Sindaci derivante dalla nostra mozione, approvata dall’intero consiglio, significherebbe dar vita a un atto di forza nei confronti della nostra comunità, e questo sarebbe inaccettabile! Oltre a ciò, ora stiamo lavorando alla modifica dello statuto comunale per introdurre la possibilità di dar vita a questa consultazione popolare (attualmente non prevista dallo statuto) e dei relativi regolamenti di attuazione. La commissione consiliare per la presentazione delle modifiche dello statuto è già stata convocata per il 3 settembre prossimo e il nostro gruppo sta lavorando insieme agli uffici comunali per rendere possibile l’effettuazione della consultazione nel giro di poche settimane. Gruppo Consiliare Noi per Montale
- quarrata. INAUGURATO IL MONUMENTO AI PARTIGIANI GINO CECCO E DOMENICO LOMBARDO
Nel piazzale del cimitero di Campiglio un’opera nata dalla collaborazione tra ANPI Quarrata e Liceo Artistico “P. Petrocchi”. Il cippo, progettato dagli studenti della 4ªG, ricorda i due partigiani fucilati dai tedeschi il 24 agosto 1944 e rinnova, a 82 anni di distanza, la memoria della Resistenza. QUARRATA – E’ stato inaugurato domenica pomeriggio 23 agosto il cippo in memoria dei partigiani Gino Cecco e Domenico Lombardo, nel piazzale del cimitero di Campiglio. Gino Cecco e Domenico Lombardo erano due combattenti partigiani fucilati dai tedeschi in località “boscone”, fra Campiglio e Valenzatico, il 24 agosto 1944. Il monumento viene posto nel piazzale del cimitero di Campiglio, luogo dove i cittadini della frazione, 82 anni fa, sistemarono provvisoriamente i cadaveri dei due partigiani in attesa che i famigliari riportassero i corpi a casa. Alla cerimonia, allietata dalle note del gruppo musicale “I Cantografi”, oltre alle autorità, le istituzioni e le associazioni, era presente anche una rappresentanza del Liceo Artistico “P.Petrocchi” di Pistoia – sede di Quarrata. Il monumento inaugurato domenica nasce dalla collaborazione tra ANPI sezione Quarrata e il Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Pistoia – sede di Quarrata, con il patrocinio di Città di Quarrata e Regione Toscana, il contributo di Banca Alta Toscana, la collaborazione della Diocesi di Pistoia e della Parrocchia di Santo Stefano di Campiglio, ed è stato pensato dalla 4ªG del Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Pistoia – sede di Quarrata. Un’apposita commissione ha poi scelto, tra tutti i bozzetti presentati dai ragazzi nell’ambito del concorso “Io non ho paura”, quello di Agnese Costantini come progetto vincitore. Questi tutti gli studenti che hanno partecipato: Matteo Baiocchini, Noemi Carlini, Jacopo Cianci, Alessia Cosci, Agnese Costantini, Cornel Frumuzachi, Giada Giuranna, Serena Hu, Giulia Jia, Jessica Lu, Sushma Lucci, Caterina Mastropasqua, Alessio Mauro, Alessio Paoletti, Azzurra Tagliaferri, Virginia Tilli coordinati dal professore Nicolò Lorenzi e il supporto della professoressa Angela Borselli. Il monumento si pone come un segno fisico permanente sul territorio, pensato per rendere viva e tangibile la memoria storica della Resistenza trasmettendola alle future generazioni. L’opera è composta da due grandi lastre in marmo ad andamento verticale, tagliate con forme geometriche e spezzate che svettano verso l’alto. Sulla lastra di sinistra è inciso il nome del partigiano Domenico Lombardo. Sulla lastra di destra è inciso il nome del partigiano Gino Cecco. L’intero monumento poggia su una base circolare circondata da una fascia in bronzo che reca incisa la scritta “Caddero ribelli in onore della tua libertà”. “I valori dell’antifascismo si dimostrano con le parole, ma soprattutto con i fatti – sottolinea il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti – La straordinaria risposta e creatività dimostrata dagli studenti dimostra come la memoria della Resistenza non sia un semplice ricordo del passato, ma un impegno vivo e condiviso per difendere la libertà ogni giorno. Grazie a questo monumento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale e da ANPI Quarrata, la creatività degli studenti è diventata un segno permanente per tramandare la storia della Resistenza”. “Questo è il primo monumento esplicitamente legato alla Resistenza sul territorio comunale di Quarrata – afferma Piergiorgio Pacini, presidente ANPI Quarrata – Un monumento che rappresenta l’universale lotta degli Italiani contro la dittatura Fascista. «Non ho avuto paura», scriveva Domenico Lombardo nella lettera d’addio ai genitori poco prima di morire fucilato: a noi oggi spetta la volontà di non avere tentennamenti nel difendere la nostra Democrazia Costituzionale. Grazie a tutti perché questo monumento non rappresenta solo la nostra storia recente, ma è qui per ricordare dove è iniziata la nostra storia democratica e sarà da stimolo per lavorare a un futuro di solidarietà e pace”. Alcuni cenni su Gino Cecco e Domenico Lombardo (raccolti dal consigliere comunale Antonio Guidotti, grazie alle testimonianze di Ilio Gori, Fiorenzo Gori e Silvana Guidotti): Partigiano nato a Palermo, Domenico Lombardo (detto “Mimmo”) era stato fatto prigioniero nelle colline del Montalbano e incarcerato nella frazione di Campiglio di Quarrata insieme ad un gruppo di altri partigiani. Alcuni di essi riuscirono a fuggire. Mimmo Lombardo invece fu fucilato dai tedeschi (insieme al partigiano Gino Cecco, originario della provincia di Modena) nella zona tra Valenzatico e Campiglio nota come il “boscone”. Prima di essere ucciso Mimmo Lombardo chiese la possibilità di un conforto religioso, ma gli fu negato dandogli soltanto la possibilità di scrivere un’ultima lettera d’addio. [comune di quarrata]
- montale. IL SINDACO CHIEDE UNA NUOVA CALENDARIZZAZIONE DEL PIANO D'AMBITO: MONTALE RINASCE PARLA DI "PRIMO RISULTATO" E INVITA I COMUNI DELL' ATO A MUOVERSI INSIEME
Dopo la delibera del 13 agosto, Betti invia ad ATO Toscana Centro la richiesta di fissare la seduta dell’Assemblea dei Sindaci solo dopo la consultazione popolare. Il gruppo Montale Rinasce sollecita tutti i Comuni dell’ATO a fare altrettanto: “La strada è lunga, serve l’impegno di tutti”. MONTALE. Un primo risultato è stato raggiunto. Lo afferma Montale Rinasce, che questa mattina ha diffuso una nota per informare la cittadinanza dell’invio, da parte del Sindaco Ferdinando Betti, della lettera ufficiale indirizzata al Presidente e al Direttore di ATO Toscana Centro. Nel documento – datato 20 agosto e firmato dal primo cittadino – il Comune di Montale chiede formalmente una nuova calendarizzazione della seduta dell’Assemblea dei Sindaci dedicata all’adozione del Piano di Ambito 2025–2035, chiedendo che essa avvenga solo dopo la consultazione popolare prevista sul territorio comunale. La richiesta arriva in attuazione degli impegni assunti dal Consiglio comunale con la delibera approvata all’unanimità il 13 agosto, che vincola Sindaco e Giunta a esprimere un voto esplicito a favore dell’adozione del Piano di Ambito, ma contestualmente a chiedere un riequilibrio tariffario e la conferma degli interventi già programmati nel triennio precedente. La delibera stabilisce inoltre che il riequilibrio debba essere realizzato entro 100 giorni dall’adozione del Piano. Montale Rinasce, che ha condiviso pubblicamente la lettera del Sindaco, annuncia di aver inviato questa mattina una comunicazione a tutti i Comuni dell’ATO Toscana Centro, indirizzata ai Sindaci e ai Capigruppo consiliari, per informarli dell’iniziativa di Montale e invitarli a intraprendere la stessa azione istituzionale. L’obiettivo è creare un fronte comune affinché l’Assemblea dei Sindaci tenga conto del percorso partecipativo avviato sul territorio e della consultazione popolare che si svolgerà nelle prossime settimane. «La strada è ancora lunga ed abbiamo bisogno di tutti», scrive il gruppo civico, sottolineando come la mobilitazione dei cittadini e la pressione istituzionale dei Comuni possano incidere sulle scelte dell’ATO e della Regione in una fase decisiva per il futuro della Piana pistoiese.
- montale. ASSEMBLEA PUBBLICA SUL FUTURO DELL' INCENERITORE
Il comitato "nonCIStiamo" chiama a raccolta la popolazione. Lunedì 31 agosto al Circolo ARCI di Montale un incontro aperto per discutere di dismissione dell’impianto, bonifica dei terreni, riduzione del RUR e percorso verso la consultazione popolare. Il comitato ribadisce la sua opposizione al nuovo inceneritore proposto da Ato Toscana Centro e Regione. MONTALE. Indetta un’assemblea per parlare dell’inceneritore di Montale e del futuro del territorio della piana pistoiese. Il promotore è il comitato “nonCIStiamo” che spiega le sue ragioni in una nota. “Dismissione dell’inceneritore di Montale, bonifica dei terreni inquinati; riduzione dei rifiuti e del RUR ( rifiuto urbano residuo), riparazione, riutilizzo, riciclaggio : il comitato “nonCIStiamo” chiama a raccolta la cittadinanza lunedì 31 agosto 2026 ore 21, circolo Arci di Montale. Il comitato ” nonCIStiamo” ribadisce la propria ferma opposizione al trattamento termico del RUR ( rifiuto urbano residuo), attraverso un rewanping o con il raddoppio delle quantità di residui da incenerire. Dopo mezzo secolo di espropriazione del territorio e delle matrici ambientali – beni fondamentali per le e gli abitanti di Montale, Agliana e Montemurlo – allo scopo di incenerire rifiuti e produrre ceneri e scorie nocive, l’ Ato Toscana Centro e la Regione hanno il coraggio di prorogare tale pesante servitù per le popolazioni umane e agli altri viventi, proponendo la realizzazione di un nuovo impianto di incenerimento. Un impianto che avrà un impatto per la salute pubblica, un alto costo economico-finanziario, in contrasto con le direttive europee sull’ economia circolare dei rifiuti ( 2018) che pongono al centro la riduzione dei rifiuti, il riutilizzo e il riciclaggio delle materie prime seconde e la minimizzazione del RUR, nel più ampio quadro della tutela della salute e dell’ambiente come impone anche la Costituzione repubblicana. Per organizzare una risposta collettiva e informare la comunità, il comitato invita tutti i cittadini, le famiglie, le associazioni e le realtà sociali del territorio a partecipare alla riunione pubblica che si terrà il prossimo lunedì 31 agosto presso il Circolo ARCI di Montale”. L’incontro sarà l’occasione per fare il punto della situazione e presentare un programma delle prossime mobilitazioni, con un focus centrale sulla preparazione della consultazione popolare che si terrà nel Comune di Montale. Ordine del giorno e argomenti della serata: Percorso verso la consultazione popolare: Strumenti, tempistiche e strategie per garantire la massima partecipazione dei residenti al voto. Iniziative sul territorio: Proposte dei prossimi appuntamenti Il nuovo inceneritore non è un destino ineluttabile, ma una scelta politica che la cittadinanza ha il diritto di valutare e eventualmente di respingere. La consultazione popolare nel Comune di Montale sarà uno snodo fondamentale: decidiamo insieme come far valere la voce di chi vive e respira nella Piana.
- RIMOZIONE DELLE COPERTURE IN CEMENTO AMIANTO
Cantieri comunali, approvato il progetto da 300mila euro per completare la rimozione dell’amianto PISTOIA. La Giunta comunale di Pistoia ha approvato il progetto esecutivo per la rimozione e lo smaltimento delle coperture in cemento-amianto di due edifici dei Cantieri comunali, per un investimento complessivo di 300mila euro. L’approvazione del progetto consente al Comune di partecipare al bando della Regione Toscana rivolto agli enti locali per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto dagli edifici pubblici. Il bando prevede contributi a fondo perduto fino al 100% delle spese ammissibili. L’intervento riguarda circa 2.000 metri quadrati di coperture e permetterà di completare la rimozione di tutto il cemento-amianto ancora presente nel complesso dei Cantieri comunali. In passato erano già stati realizzati interventi analoghi su altre porzioni dei capannoni, con la bonifica di circa 3.250 metri quadrati di coperture e la successiva realizzazione di nuove coperture metalliche. Con il nuovo progetto si punta quindi a intervenire sulle parti ancora interessate dalla presenza di cemento-amianto, completandone la rimozione nell’intero complesso. Matteo Giusti «La bonifica dell’amianto dagli immobili pubblici è una priorità su cui stiamo procedendo con determinazione – sottolinea l’assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Giusti -. Nelle scorse settimane abbiamo già finanziato un ulteriore intervento e ne stiamo monitorando altri. Ora, con un progetto da 300mila euro, partecipiamo al bando regionale per completare la bonifica dei Cantieri comunali, partendo dalle situazioni che richiedono un'attenzione prioritaria. Desidero ringraziare gli uffici tecnici per il lavoro rapido e puntuale: i tempi erano stretti ed è stato fondamentale sviluppare in poco tempo una progettazione esecutiva completa, che rende l'opera subito cantierabile e pronta a intercettare queste risorse regionali. Rimuovere le vecchie coperture in cemento-amianto dai Cantieri è un passaggio fondamentale per poi riorganizzare gli spazi e renderli più funzionali. È il metodo di lavoro che intendiamo seguire: individuare le criticità, reperire le risorse e programmare gli interventi con una visione concreta. L’approvazione del progetto esecutivo rappresenta inoltre un elemento importante ai fini della partecipazione al bando regionale, che tra i criteri di valutazione assegna uno specifico punteggio alla presenza di un progetto esecutivo e quindi già cantierabile». È il caso di San Mommè, dove a fronte dei rilievi della ASL e della preoccupazione dei cittadini, stiamo portando avanti in queste settimane un intervento da 30.000 euro per l'incapsulamento del tetto in amianto dell'ex hotel Arcobaleno». [comune di pistoia]
- PIAZZA D'ARMI, IL DEGRADO NON PUO' DIVENTARE LA NORMALITA'
Cinzia Cerdini (Lega): “La Giunta intervenga” PISTOIA. Cestini pieni, deiezioni canine non raccolte, panni stesi e segnalazioni di episodi di degrado e di presunta attività di spaccio. È il quadro che alcuni cittadini stanno segnalando in questi giorni di Piazza d’Armi, uno dei principali polmoni verdi della città e uno spazio che dovrebbe essere vissuto in sicurezza e nel rispetto delle regole. Come consigliere di opposizione, ritengo che sia arrivato il momento che l’amministrazione comunale si occupi concretamente della situazione. Comprendo che il periodo estivo possa comportare una riduzione delle attività amministrative, ma la manutenzione degli spazi pubblici, il decoro e la sicurezza non possono andare in ferie. Piazza d’Armi rappresenta un patrimonio importante per i cittadini pistoiesi. Negli anni abbiamo lavorato per illuminarla, valorizzarla e favorire l'apertura di nuove attività, con l'obiettivo di restituire quest'area alla città e renderla sempre più frequentata e vissuta. Proprio per questo oggi non possiamo accettare che si torni indietro. Le segnalazioni che arrivano dai cittadini meritano attenzione e risposte. I cestini devono essere svuotati con regolarità, il mancato rispetto delle più elementari norme di convivenza deve essere contrastato e, laddove vengano segnalati episodi riconducibili allo spaccio o ad altre attività illegali, è necessario che vengano effettuati controlli da parte delle autorità competenti. Il decoro e la legalità sono due facce della stessa responsabilità amministrativa. Chiedo quindi alla Giunta di intervenire rapidamente, verificando la situazione di Piazza d’Armi e mettendo in campo, per quanto di competenza, le necessarie azioni di pulizia, manutenzione e controllo. I cittadini hanno il diritto di vivere e frequentare i propri spazi verdi in condizioni decorose e sicure. Piazza d’Armi deve essere un luogo di aggregazione, non un'area sulla quale i cittadini siano costretti a segnalare quotidianamente problemi di degrado e illegalità. La valorizzazione di un luogo non si conclude con la sua riqualificazione. La vera sfida è riuscire a mantenerlo nel tempo. Cinzia Cerdini Capogruppo Lega SP
- PIAZZA D'ARMI, ESPLODE LA PROTESTA DEI CITTADINI: "DEGRADO INACCETTABILE, I NOSTRI FIGLI MERITANO DI MEGLIO"
La denuncia di Gianmarco Del Moro riaccende il dibattito sulla situazione del parco: decoro assente, insicurezza e centinaia di commenti indignati. La comunità chiede interventi immediati. PISTOIA. «Stamattina alle 10:00 sono tornato dopo tanto tempo in Piazza d’Armi per portare mio figlio alle giostrine del parco. Quello che ho trovato è un degrado imbarazzante e inaccettabile» scrive Gianmarco Del Moro, accompagnando il suo post con foto che mostrano vestiti stesi sugli alberi, biciclette abbandonate, sacchetti di escrementi lasciati a terra e la presenza di spacciatori a pochi metri dall’area giochi. Una denuncia diretta al sindaco, all’amministrazione e ai cittadini: «Pistoia non è una grande metropoli come Roma o Milano: è una città a misura d’uomo e un parco pubblico ridotto in queste condizioni non è giustificabile. I nostri figli meritano di meglio». Centinaia di reazioni: tra indignazione, politica e richieste di intervento Il post pubblicato su Facebook ha scatenato una valanga di commenti, oltre un centinaio, che fotografano un malessere diffuso. Molti cittadini confermano che la situazione sarebbe peggiorata negli ultimi mesi, parlando di «condizioni fuori controllo» e di un parco «inaccessibile dopo le 18». Altri ricordano che Piazza d’Armi è «una piaga storica della città», presente da anni e mai risolta. Non mancano le accuse politiche, rivolte sia alla nuova giunta sia a quella precedente, con toni spesso accesi. C’è chi parla di «inerzia», chi di «permissivismo», chi di «problema nazionale che non ha bandiera politica». Alcuni propongono soluzioni drastiche: «Chiudere il parco la sera», «mettere vigili fissi», «interpellare il prefetto». Un luogo simbolico che chiede risposte Tra i commenti emerge anche la delusione di chi a Piazza d’Armi lega ricordi d’infanzia: «Guardarla ora ridotta così fa male», scrive una cittadina. Altri segnalano che il monumento ai caduti sarebbe usato «come tavolino e come wc», mentre la zona del “viale dell’amore” sarebbe «da anni un sudiciumaio». La richiesta è unanime: più controlli, più decoro, più sicurezza. E soprattutto una presa di posizione chiara da parte delle istituzioni. Una discussione che non può restare solo social La denuncia di Del Moro ha trasformato un post in un dibattito cittadino, mettendo in luce un problema che molti considerano strutturale. Piazza d’Armi, uno dei pochi spazi verdi centrali di Pistoia, è oggi al centro di una richiesta collettiva: restituire il parco alla comunità. La città attende risposte. E interventi concreti.











