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  • montemurlo. IL COMUNE AVVIA L' ITER PER LA REVOCA DELLA CITTADINANZA ONORARIA A BENITO MUSSOLINI

    La delibera passerà all’approvazione del Consiglio comunale il prossimo 31 luglio. Il sindaco Calamai: «Non si tratta di cancellare o riscrivere la storia. Con questo atto vogliamo riallineare l'operato del Comune ai valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione antifascista Nella foto da sinistra, Chiarugi, Palanghi, Calamai, Vespi con il faldone dell'archivio storico dov'è stata ritrovata la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Mussolini MONTEMURLO. A seguito di un’accurata ricerca all’interno dell’archivio storico comunale, l'amministrazione comunale di Montemurlo ha rintracciato la delibera (la numero 24 del 18 maggio 1924) con la quale, durante gli anni del regime fascista, veniva conferita la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini; all’epoca il Comune di Montemurlo era guidato dal sindaco e poi podestà Giuseppe Scarfantoni (in carica dal 1923 al 1927). Un atto che all’epoca rappresentò una prassi diffusa e quasi imposta in moltissimi Comuni italiani, ma che oggi risulta del tutto incompatibile con i principi fondamentali della Costituzione italiana e statutari della comunità montemurlese. Per questo motivo, il Comune ha deciso di avviare la procedura per la revoca simbolica del riconoscimento e la delibera sarà portata all’approvazione del Consiglio comunale nella seduta del prossimo venerdì 31 luglio. Un atto, che per il sindaco Simone Calamai, è un riallineamento con i valori democratici e costituzionali: «Non si tratta di cancellare o riscrivere la storia» - dice Calamai - «La storia è complessa, va studiata, approfondita e tramandata. Tuttavia, la cittadinanza onoraria è un gesto istituzionale che esprime stima, riconoscimento e vicinanza. Non potevamo tollerare che una figura nefasta, che ha distrutto la nostra democrazia, soppresso le libertà individuali e perseguitato gli oppositori politici, ha emanato le leggi razziali, continui a figurare formalmente tra i cittadini onorari del nostro Comune. Con questo atto vogliamo riallineare l'operato del Comune ai valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione antifascista». L’iniziativa, come racconta la presidente del Consiglio comunale di Montemurlo, Federica Palanghi, che ha condotto in prima persona le ricerche nell’archivio storico comunale, nasce dalla richiesta dell’Anpi provinciale di individuare quei Comuni della provincia di Prato che, a suo tempo avessero concesso la cittadinanza onoraria a Mussolini. «L'operazione è frutto di un percorso sinergico che ha visto collaborare la presidenza del Consiglio comunale, l'assessorato alla Memoria, l'Anpi Prato e il Museo della Deportazione e Resistenza di Figline.- racconta Palanghi - Dalla rilettura della delibera dell'epoca sono emerse formule come "riconoscente omaggio", "ammirazione" e "fede": parole che rievocano gli anni più bui della storia nazionale e che contrastano nettamente con l'identità valoriale espressa dalla comunità di Montemurlo. La storia non si cancella ma con questo atto vogliamo esprimere un giudizio di forte contrarietà rispetto a quegli anni di soppressione delle libertà civili e democratiche. Un atto simbolico che vuole parlare anche all’oggi ed esprimere condanna verso la guerra e le recrudescenze di regimi oppressivi e violenti». La collocazione temporale dell'iniziativa non è casuale: si lega simbolicamente alla data del 25 luglio 1943 (la caduta del Gran Consiglio del Fascismo). Un momento cruciale che, pur non avendo fermato nell'immediato le sofferenze del Paese, ha segnato l'inizio della riorganizzazione della società civile e delle forze antifasciste verso la Resistenza. «La memoria non deve essere una parola vuota, ma un esercizio quotidiano di democrazia e formazione per le giovani generazioni- sottolinea l’assessore alle politiche della memoria, Valentina Vespi - La comunità di Montemurlo riconosce e valorizza cittadinanze onorarie conferite a figure che hanno speso la vita per la pace, la solidarietà, i diritti e la libertà, come Marcello Martini e Tatiana e Andra Bucci, come previsto dalla legge della Repubblica (legge 3 marzo 1951 numero 178 n.d.r) L'iniziativa quindi si inserisce all'interno di un programma di attività culturali, formative e di ricerca storica portate avanti tutto l'anno in collaborazione con le associazioni del territorio e gli istituti scolastici». Presente alla conferenza stampa anche il presidente del Museo della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato, Massimo Chiarugi, il cui personale ha contribuito alla ricerca storica della delibera:« Il Comune di Montemurlo ha fatto bene a dare un segnale attraverso la proposta di revoca della cittadinanza a Benito Mussolini. – dice Chiarugi- Un atto importante per il tempo che stiamo vivendo e che sempre più spesso deve fare i conti con manifestazioni di intolleranza, violenza e di esaltazione becera del fascismo». Il sindaco Calamai conclude sottolineando come la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini sia: «un messaggio di consapevolezza verso ciò che è accaduto che parla al nostro tempo e vuol dire un fermo “no” alla guerra, all’intolleranza, alla sopraffazione contro i diritti dell’uomo e del diritto internazionale». [masi - comune di montemurlo]

  • FINTO MARESCIALLO ARRESTATO IN FUGA SU UN TAXI

    QUARRATA. I fatti hanno visto coinvolta una pensionata di 77 anni, vedova, finita nel mirino di un articolato raggiro. La dinamica degli eventi si è sviluppata attraverso l'impiego combinato di strumenti informatici e presenza fisica. La vittima è stata raggiunta da una videochiamata sull'applicazione di messaggistica WhatsApp proveniente da un'utenza telefonica con un profilo recante la fotografia di un militare in uniforme. L'interlocutore, qualificandosi fittiziamente come Maresciallo dei Carabinieri in servizio a Firenze, ha informato la donna che il suo nominativo era stato associato alle indagini relative a un recente furto in gioielleria, intimandole la necessità di effettuare un immediato e urgente riscontro sui monili in suo possesso. Indotta in uno stato di forte ansia, la pensionata ha provveduto a radunare sul tavolo della cucina i propri oggetti in oro e il denaro contante disponibile. Durante l'intera fase preparatoria, durata circa cinquanta minuti, il finto sottufficiale ha mantenuto la donna costantemente occupata al telefono. Successivamente, un complice si è presentato presso l'abitazione della vittima qualificandosi anch'egli come appartenente all'Arma e mantenendo un collegamento in viva voce con il telefonista. Di fronte alla richiesta di consegna dei beni, la donna ha espresso fondati dubbi sulla genuinità dell'operazione, manifestando la ferma intenzione di consegnare il denaro e i preziosi soltanto previa verifica personale presso la locale Stazione Carabinieri. Per superare l'inattesa fermezza della vittima, l'interlocutore telefonico le ha ordinato di recarsi nuovamente nella camera da letto per controllare l'eventuale presenza di ulteriori monili. Sfruttando tale momento di temporaneo allontanamento, il soggetto presente all'interno dell'abitazione si è appropriato dell'oro e del denaro adagiati sul tavolo, dandosi a precipitosa fuga a piedi. Il finto maresciallo ha proseguito la conversazione per alcuni minuti ulteriori, nel tentativo di ritardare l'attivazione dei soccorsi. Interrotta la comunicazione, la pensionata ha immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112. La Centrale Operativa ha attivato tempestivamente il dispositivo d'intervento, coordinando le pattuglie presenti sul territorio e sviluppando un'ipotesi investigativa secondo cui il fuggitivo stesse cercando di allontanarsi a bordo di un taxi locale. Il veicolo è stato intercettato poco dopo dalle pattuglie fatte convergere nella zona. A bordo del mezzo è stato identificato l'autore materiale della sottrazione, un trentasettenne disoccupato di origini napoletane, già noto alle forze dell'ordine. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l'intero quantitativo di preziosi e il denaro contante sottratti all'anziana, oltre al telefono cellulare in uso all'indagato, tutti posti contestualmente sotto sequestro. Condotto presso il Comando Stazione Carabinieri di Quarrata per il compimento degli atti di rito e acquisita la formale denuncia-querela della parte offesa, l'uomo è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata. [carabinieri.it]

  • quarrata. MOZIONE DELLA LEGA IN CONSIGLIO COMUNALE PER SOSTENERE LA RICHIESTA DI GRAZIA A MARIO ROGGERO

    Il documento, protocollato il 20 luglio e firmato dal consigliere Giancarlo Noci Nigi e Noci QUARRATA. Il Gruppo Consiliare della Lega presenta una mozione in Consiglio Comunale a Quarrata a sostegno della richiesta di grazia per il gioielliere Mario Roggero. La mozione protocollata il 20 luglio scorso è all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale convocato per lunedì 27 luglio. A prima firma del Consigliere Giancarlo Noci, la mozione mira a sostenere l’iter avviato dal Ministro di Grazia e Giustizia, che ha dato il via all’istruttoria prevista dall’ordinamento per valutare la possibile concessione della grazia da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Spiega il Consigliere Giancarlo: Noci: ”la mozione parte da un’iniziativa promossa dalle Lega Toscana in tutti i Consigli Comunali, con l’intento di dare forza alla richiesta di grazia per una persona onesta che mai in condizioni normali si sarebbe sognato di uccidere due persone”. Conclude il Capogruppo Stefano Nigi: ”l’intento della mozione non è quello di criticare la sentenza o la Magistratura, ma quello di rafforzare la richiesta di grazia per una persona che mai avrebbe pensato di commettere reati, un uomo che ha lavorato onestamente tutta la vita e che non più giovane rischia di passare gli ultimi anni della sua vita in un carcere “. Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier Quarrata

  • montale. PROMESSE NON MANTENUTE E DECISIONI ANTIDEMOCRATICHE

    Critiche di Noi per Montale a proposito delle scelte dell’amministrazione comunale sull’inceneritore di via Tobagi MONTALE. Sinceramente, come Gruppo Consiliare, non siamo rimasti stupiti dalle dichiarazioni del sindaco (scritto con la “s” minuscola, perché ha dimostrato di non meritarsi questa carica) sull’inceneritore di Montale, rilasciate nell’ultimo consiglio comunale. Ormai la sua era una posizione nota e scontata, sapevamo bene che la nostra amministrazione si era già completamente piegata in modo supino alle decisioni prese da altri e ad altri livelli. Quello che invece ci ha stupito, deluso e amareggiato è stato il loro modo di operare e, in particolare, il mancato rispetto delle promesse lanciate ai 4 venti in questi ultimi cinque anni sul percorso da intraprendere per arrivare a una decisione sul futuro dell’impianto di incenerimento. Era stato promesso un percorso condiviso, con tutta la comunità coinvolta. Invece, nessun percorso condiviso con il coinvolgimento di tutti è stato intrapreso dall’amministrazione comunale; abbiamo così assistito all'ennesima dimostrazione di arroganza politica: vengono prese decisioni strategiche sulla salute dei cittadini e sul territorio comunale scavalcando non solo il Consiglio comunale ma azzerando addirittura la partecipazione dei cittadini a questa cruciale decisione. Quello che possiamo fare oggi è esprime un forte sdegno e una ferma condanna per la gestione opaca e antidemocratica dimostrata dal sindaco, dalla giunta (con la “g” minuscola) e dai consiglieri di maggioranza (con la “c” minuscola”) riguardo al futuro dell'inceneritore di Montale. Senza tornare troppo indietro a prima del 2024, quando il sindaco e l’amministrazione promettevano, giuravano e spergiuravano la chiusura dell’inceneritore, ma limitandoci agli ultimi due anni, bisogna ricordare che il sindaco aveva preso impegni chiari e precisi con la cittadinanza: garantire un percorso partecipativo e trasparente con i cittadini e portare il dibattito nelle sedi istituzionali del Consiglio. Tutto questo invece non è mai avvenuto!! L’impressione che abbiamo avuto, è che si sia tramato nell’ombra: si diceva una cosa per poi farne un’altra. Le promesse infatti sono state totalmente disattese: sono mancati sia i confronti con i cittadini, sia il referendum più volte promesso (e da noi più volte richiesto anche in consiglio comunale in questi ultimi 2 anni), sia il fondamentale passaggio in Consiglio Comunale sulla decisione sul futuro dell’impianto! Invece di percorso partecipativo, l’amministrazione ha intrapreso un altro percorso che possiamo definire indegno, antidemocratico e dittatoriale. Così, tre giorni fa, l’amministrazione ha preferito fare un solo passaggio in giunta per deliberare di nascosto la decisione di appoggiare l’ampliamento e il raddoppio dell’inceneritore. L’atto tra l’altro è stato fatto l’ultimo giorno utile prima dell’assemblea dell’ATO e pochi giorni prima della pausa estiva, forse solo per cercare di far calmare le polemiche che sarebbero nate da questo atto indegno. Ma ormai non ci possiamo più stupire, non è cosa nuova questo comportamento antidemocratico dell’amministrazione, che purtroppo prosegue sulla stessa scia delle abitudini della vecchia amministrazione nella precedente consiliatura. Stupisce e rammarica profondamente semmai anche il comportamento degli assessori e dell'intera compagine dei consiglieri di maggioranza: risulta inconcepibile come l'intera squadra si sia prestata in modo acritico a questo modus operandi, venendo meno agli impegni presi direttamente con gli elettori. Avallare in silenzio questa mancanza di trasparenza significa farsi complici del tradimento delle promesse elettorali fatte alla comunità. Come Gruppo Consiliare ci muoveremo immediatamente per cercare di ridare voce ai cittadini: presenteremo entro le prossime settimane gli atti per richiedere la convocazione urgente di un referendum comunale sul tema dell’inceneritore e, in caso di mancata accettazione, arriveremo a chiedere le dimissioni del sindaco e dell’intera giunta, i quali non meritano di continuare a occupare le poltrone che stanno occupando. E, come ciliegina sulla torta, il nostro beneamato sindaco ha votato in assemblea ATO a favore di un ulteriore aumento della tariffa Taric di quasi il 10%. Prepariamo il portafoglio! Raddoppio dell’inceneritore e aumento delle tariffe: come si suol dire, la nostra amministrazione ci ha cotti a puntino! Gruppo Consiliare Noi per Montale

  • quarrata. CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 LUGLIO: IN DISCUSSIONE DUE MOZIONI SU TARIFFE E ACCESSIBILITA' DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

    Fratelli d’Italia e Lega chiedono di fermare l’aumento dei biglietti e di mettere a norma le fermate autobus per garantire pieno accesso alle persone con disabilità; i consiglieri Canigiani e Nigi denunciano rincari ingiustificati e barriere ancora diffuse nel territorio QUARRATA. Il prossimo Consiglio Comunale di Quarrata di lunedì 27 luglio, vedrà la discussione di due mozioni presentate congiuntamente dai gruppi di opposizione Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier, riguardanti il Trasporto Pubblico Locale: Una a prima firma del Consigliere Enio Canigiani di Fratelli d’Italia, riguardante l’imminente aumento delle Tariffe del Trasporto Pubblico Locale, che dal primo agosto vedranno aumentare la tariffa ordinaria da 1,70 a 2,00 euro. L’altra a prima firma del Capogruppo della Lega Stefano Nigi, per chiedere la messa a norma delle fermate autobus del territorio quarratino per consentire la salita e la discesa delle persone disabili o con ridotta capacità motoria. In merito all’aumento delle tariffe il Consigliere Canigiani spiega: “l’aumento del costo del biglietto di Autolinee Toscane, oltre a costituire un ulteriore disincentivo all’uso del mezzo pubblico che invece andrebbe incentivato in tutti i modi, va inoltre a colpire le classi più deboli come operai, pendolari e studenti che sono costretti a utilizzare il mezzo pubblico, categorie già colpite dall’incremento del costo della vita dovuto alle varie crisi internazionali, tutto ciò a fronte di nessun miglioramento del servizio“. Riguardo alle fermate degli autobus non idonee alla salita e alla discesa di persone con disabilità il Consigliere e Capogruppo della Lega Stefano Nigi afferma: “Siamo ben coscienti che il problema non riguarda solo il territorio del nostro Comune ,dove comunque la stragrande maggioranza delle fermate NON è idonea a far salire sul mezzo una carrozzina, mal nel 2026 la mobilità garantita per tutti non è favore che può essere concesso ma un DIRITTO che deve essere garantito, come previsto anche dalla nostra Costituzione. Oltretutto poi Autolinee Toscane pur affermando di avere tutti gli autobus attrezzati da idonea pedana ,vuole che il disabile prenoti con almeno 48 ore di anticipo.

  • poggio. PARCO INTITOLATO AI "DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL' ADOLESCENZA" E INAUGURATO UN NUOVO GIOCO INCLUSIVO PER BAMBINI

    Il sindaco Palandri: "Un piccolo segno che questo Comune vuole dare, perché bambini e adolescenti devono avere un posto speciale nelle politiche comunali" POGGIO A CAIANO. Mercoledì sera c’è stata la cerimonia di intitolazione del parco di via Condotti ai “Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. E, dopo aver scoperto la targa, inaugurazione del nuovo gioco inclusivo che è andato a sostituire quello rotto. Un momento di festa, dunque, per Poggio a Caiano. Una scelta non certo casuale quella di intitolare il giardino di via Condotti ai “Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Nel 2026 ricorrono, infatti, i 35 anni dalla ratifica italiana della convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il documento venne adottato dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e, per la prima volta, riconosce che anche i bambini e gli adolescenti sono titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici, che devono essere promossi e tutelati da parte di tutti. L'Italia ha ratificato il documento il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. “L’intitolazione del parco – commenta il sindaco Riccardo Palandri - è un piccolo segno che questo Comune vuole dare, perché bambini e adolescenti devono avere un posto speciale nelle politiche comunali. Prossimamente, nel parco, sarà collocato un cartello recante alcuni articoli estrapolati dalla Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. E’ seguito il taglio del nastro del nuovo gioco inclusivo per bambini. L’idea del nuovo gioco è partita dall’associazione “I Giullari” che ha pensato, mesi fa, a una raccolta fondi, attraverso una cena, e ha coinvolto altre due realtà associative poggesi: la Misericordia e il gruppo ‘Giova production’. Il Comune ha contribuito economicamente all’acquisto del gioco, per la metà della spesa. “Ed è stato davvero bello – termina il sindaco – vedere i più piccoli divertirsi col nuovo gioco che va nella direzione di una Poggio sempre più a misura di bambino. Un grazie alle tre associazioni per il loro impegno non solo per questa iniziativa ma per tutto quello che fanno. Un ringraziamento, inoltre, alle forze dell’ordine che hanno presenziato all’evento”. [biagioni - comune di poggio a caiano]

  • LA LANTERNA BLU PORTA QUARRATA SU RAI 1: DOMANI LE RIPRESE A VILLA LA MAGIA

    Il sindaco Romiti incoraggia la squadra del ristorante quarratino in vista della sfida culinaria di “Camper – Osterie d’Italia”. La troupe Rai sarà a Villa La Magia per registrare la puntata che andrà in onda il 3 agosto. QUARRATA. Quarrata si prepara a finire sotto i riflettori nazionali. Alla vigilia delle riprese a Villa La Magia, anche il sindaco Gabriele Romiti ha annunciato con entusiasmo la partecipazione della Lanterna Blu alla trasmissione di Rai 1 “Camper – Osterie d’Italia”, dove il celebre ristorante quarratino rappresenterà la città in una sfida gastronomica con un’altra località italiana. «La Lanterna Blu porta Quarrata su Rai 1», ha scritto Romiti, rivolgendo un grande in bocca al lupo a Claudia Vannucchi e a tutta la squadra del ristorante. A scendere in campo negli studi Rai di Roma saranno Claudia e il cognato Mauro, pronti a difendere la tradizione culinaria locale con piatti e prodotti simbolo del territorio. Ma la puntata non sarà solo romana: domani, venerdì, la troupe Rai arriverà a Villa La Magia, dove verrà registrata una parte della trasmissione che andrà in onda lunedì 3 agosto. Il sindaco invita tutta la cittadinanza a partecipare: il pubblico potrà assistere alle riprese a partire dalle 15:30 nei giardini della villa. «Facciamo sentire la vicinanza di tutta Quarrata alla Lanterna Blu. Viva le nostre eccellenze, viva Quarrata», conclude Romiti, trasformando l’appuntamento televisivo in un momento di orgoglio e promozione per l’intera comunità.

  • rifiuti. VOTO CONTRARIO DI MONTEMURLO ALL' ASSEMBLEA ATO TOSCANA CENTRO. CALAMAI: « ZERO STRATEGIA, L'UNICA RISPOSTA E' L' AUMENTO DEL CONFERIMENTO DEI RIFIUTI ALL'INCENERITORE DI MONTALE

    Per Calamai la gestione dei rifiuti in Toscana richiede innovazione, una programmazione ad ampio respiro e una visione capace di abbattere i costi per i cittadini. La delibera di Ato certifica invece che fino ad oggi non si è mosso nulla sul fronte della realizzazione di nuovi impianti per la frazione indifferenziata. Per l’assessore all’ambiente Vignoli il problema risiede in una pianificazione che, invece di tenere di conto dei fabbisogni dell'intera regione, ha preferito demandare alle singole ATO la programmazione dei rispettivi territori. Effetto: tanti piccoli impianti e aumento dei costi MONTEMURLO – Oggi, nel corso dell'Assemblea dell'Ato Toscana Centro, il Comune di Montemurlo ha espresso il proprio voto contrario in merito alla deliberazione relativa ai nuovi scenari del Piano d'Ambito per la gestione dei rifiuti. Pur riconoscendo il lavoro tecnico svolto dagli uffici dell'Ato, il Comune di Montemurlo non può accettare una proposta che rivela una visione di piccolo cabotaggio e priva di slancio. «Ci troviamo di fronte a una mera "soluzione tampone" rispetto a un tema decisivo per il nostro territorio e per l'intera Regione Toscana, che meriterebbe ben altra programmazione strategica», afferma il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai - «La gestione dei rifiuti in Toscana richiede innovazione, una programmazione ad ampio respiro e una visione capace di abbattere i costi per i cittadini. Questa delibera certifica invece che fino ad oggi non si è mosso nulla sul fronte della realizzazione di nuovi impianti per la frazione indifferenziata». Per Calamai il punto di maggiore criticità del nuovo scenario – ritenuto del tutto inaccettabile – trova il suo fulcro nel revamping dell'impianto dell’inceneritore di Montale per consentire il trattamento di un quantitativo maggiore di rifiuti. Una scelta in palese difformità rispetto a tutti i ragionamenti e agli impegni presi negli anni passati. «Ci teniamo a precisarlo con forza: il nostro non è un “no” ideologico agli impianti. Crediamo fermamente nel valore della tecnologia, della ricerca e dell'innovazione applicate all'ambiente. Il tema centrale è un altro: il rispetto dei territori. Si è sempre ribadito il principio di non penalizzare oltremodo le comunità che hanno già dato moltissimo in termini ambientali e di servitù. Il territorio di Montemurlo e la sua comunità hanno già sostenuto il proprio carico: far ricadere nuovamente qui il peso di una mancata programmazione è una scelta ingiusta e incoerente». Calamai ha ribadito quindi che Montemurlo non può avallare una decisione che scarica sulle solite aree la mancanza di una vera e coraggiosa strategia di lungo periodo per la Toscana. Questa impostazione contrasta con le politiche di aggregazione dei servizi pubblici locali che abbiamo scelto di perseguire negli ultimi anni.- dice Vignoli- Se l'obiettivo è aggregare i servizi per aumentarne l'efficienza e ridurre i costi, lo stesso principio dovrebbe valere anche per la pianificazione. Diversamente, si rischia di realizzare tanti piccoli impianti distribuiti sul territorio, con l'effetto di moltiplicare i costi di gestione senza rispondere in modo efficace alle reali esigenze dell'intero territorio regionale». [masi - comune di montemurlo]

  • NUOVO INCENERITORE A MONTALE: LA DENUNCIA DI NOI PER MONTALE CONTRO L' AMMINISTRAZIONE BETTI

    Il gruppo consiliare attacca: approvato in ATO il revamping dell’impianto con capacità raddoppiata e aumento della tariffa rifiuti. «Addio ai percorsi condivisi e alle promesse di referendum: l’amministrazione ha deciso da sola» MONTALE. E' stato da poco approvato il revamping dell'inceneritore di Montale nell'assemblea ATO di questa mattina con il voto favorevole della nostra amministrazione comunale. Ci troveremo così, nei prossimi anni, con un nuovo impianto di incenerimento, con capacità di abbruciamento almeno doppia rispetto a quella esistente oggi. Riposino in pace i percorsi condivisi e i referendum popolari promessi del Sindaco Betti e dell'attuale amministrazione, la quale, invece, ha deciso di decidere per tutti, non ascoltando della volontà dei cittadini. L'assurdità è che, nella stessa assemblea, è stato deliberato anche un ingente incremento della tariffa sui rifiuti, di circa 30 milioni di euro a livello nell'intero ambito territoriale. Quindi, per i cittadini di Montale, nuovo impianto, almeno pari al doppio di quello esistente, e aumento della TARIC. Un sentito ringraziamento all'amministrazione Betti! AVANTI COSI' Se vogliamo essere ironici potremmo dire: Cotti a puntino Noi per Montale

  • serravalle. BARDELLI: “CHE FINE HA FATTO IL PROGETTO DEL GIARDINO DEGLI ANGIOLETTI NEL CIMITERO DI CASALGUIDI ?

    SERRAVALLE. Con l’ordinanza n. 44 del 15 marzo 2024 il sindaco Lunardi aveva disposto l’esumazione ordinaria delle salme nel cimitero di Casalguidi, anche nell’area dove sono sepolti i neonati e i bambini deceduti, e la deposizione dei loro resti mortali nell’ossario comune. La decisione ci apparve di una insensibilità inaudita. Al fine di tenere viva l’attenzione premurosa verso quei piccoli che hanno arricchito e rallegrato con la loro pur breve esistenza la nostra comunità e di rispettare il dolore delle famiglie private dei loro figli o parenti in così tenera età, avevamo proposto la realizzazione di un spazio appositamente dedicato agli “angioletti”, lasciando intatti e nella odierna collocazione i loro resti mortali. Ci sembrava un atto di umanità e delicatezza evitare l’esumazione e ricordare con un piccolo monumento e un’area dedicata tutti coloro che sono scomparsi prematuramente. Il sindaco, presa coscienza della brutta figura, sembrò accogliere la nostra proposta, tentando peraltro in modo maldestro di rivendicarne la paternità per salvare la faccia; da allora però non sappiamo più niente. Gli chiediamo quindi pubblicamente che fine abbia fatto il progetto del “Giardino degli Angioletti’, auspicando una chiara e sollecita risposta. Elena Bardelli Serravalle Civica

  • CIMITERO DI POGGIO A CAIANO: APPROVATO IL PROGETTO ESECUTIVO DELLA SECONDA PARTE DEI LAVORI

    POGGIO A CAIANO. Approvato il progetto esecutivo della seconda parte dei lavori che interessano il cimitero comunale. Si tratta del lotto A che riguarda i due settori laterali subito dopo l’ingresso. Avviata, dunque, la procedura di gara per i lavori ed entro il mese di agosto si conoscerà l’aggiudicatario. Il cantiere partirà a settembre e, salvo imprevisti, terminerà nella primavera del 2027. “Si procederà a breve con la seconda parte del cantiere – spiega l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Mastropieri – Il lotto A interesserà i settori laterali del camposanto con l’obiettivo di completare la riqualificazione dell’area d’ingresso del cimitero. Sarà quindi sistemata la copertura dei loculi dei due settori, rifatta la parte dei camminamenti e realizzate nuove scale e, nel progetto, sono previsti anche nuovi loculi e ossarini. Per quanto riguarda i loculi provvisori, quelli che si trovano sul lato destro verso la parte nuova del camposanto, saranno sistemati e verrà resa dignità ad un luogo sacro come è il cimitero. Una volta terminati questi lavori nel 2027 il cimitero sarà definitivamente ristrutturato dopo anni di problemi”. Da poco, lo ricordiamo, sono terminati i lavori del lotto B e a fine giugno c’è stata la celebrazione di una messa per la riapertura al culto della cappellina del camposanto, che era chiusa da tempo. Anche questa è stata oggetto di un importante restauro. [biagioni -comune di poggio]

  • quarrata. RINNOVATA LA PRO LOCO: ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO E PRESENTATO IL NUOVO CORSO DELL' ASSOCIAZIONE

    Ecco i nomi degli eletti. Il sindaco Romiti: "Una Pro Loco presente, attiva, forte è una risorsa grandissima per il nostro territorio." QUARRATA. Si sono svolte ieri sera, in piazza Agenore Fabbri, le elezioni del nuovo Consiglio Direttivo della Pro Loco di Quarrata, un momento partecipato e sentito dalla comunità, accompagnato dalla presentazione del nuovo corso dell’associazione. Sono stati eletti (in ordine alfabetico): Bafunno Vincenzo, Bellini Daniele, Cappiello Antonio, Cialdi Alessandro, Donati Maurizio, Felici Alessandro, Giuntini Matia, Mannini Lorenzo, Marini Margherita, Panichi Federica, Rapezzi Alessandro, Santini Lorenzo, Spinelli Lara, Terziani Leo, Vettori Deborah. Un gruppo ampio e rappresentativo, che avrà il compito di guidare l’associazione nei prossimi anni, rafforzando il ruolo della Pro Loco nella vita culturale, sociale e turistica della città. Il sindaco ha salutato l’elezione del nuovo direttivo con un messaggio di sostegno e incoraggiamento: «Buon lavoro da parte mia, di tutta l’amministrazione e anche della comunità di Quarrata. Una Pro Loco presente, attiva, forte è una risorsa grandissima per il nostro territorio. Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che ieri sera si sono adoperati per svolgere organizzativamente le elezioni e permettere a ben 127 votanti di poter eleggere i propri rappresentanti. Viva la Pro Loco, viva Quarrata.» Un riconoscimento importante, che sottolinea il valore della partecipazione e del volontariato nella vita cittadina. Il presidente uscente Leo Terziani Per aiutare i cittadini a comprendere meglio funzioni e responsabilità del nuovo organo, ecco una sintesi dei principali punti statutari (art. 8): Il Consiglio Direttivo: attua le volontà dell’Assemblea dei soci, cui risponde direttamente; gestisce l’associazione in modo ordinario e straordinario; elegge al proprio interno Presidente, Vicepresidente, Segretario e Tesoriere; formula programmi e attività sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; predispone il bilancio di esercizio e l’eventuale bilancio sociale; delibera su nuove adesioni, quote associative, contributi straordinari e azioni disciplinari; cura la gestione dei beni dell’associazione e la tenuta dei libri sociali; può costituire commissioni e gruppi di lavoro con soci ed esperti. I membri restano in carica quattro anni, rieleggibili fino a tre mandati. Il numero dei componenti deve garantire una rappresentatività equilibrata degli iscritti. In caso di dimissioni o decadenza, subentrano i primi non eletti. Il Consiglio si riunisce almeno quattro volte l’anno. Le deliberazioni sono valide con la presenza della maggioranza dei membri. È possibile riunirsi anche tramite videoconferenza e votare online con sistemi sicuri e criptati. Con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo si apre una fase di rilancio e progettazione. La Pro Loco, forte del sostegno della comunità e dell’amministrazione, potrà continuare a essere un punto di riferimento per: la promozione culturale e turistica, l’organizzazione di eventi, la valorizzazione delle tradizioni locali, il coinvolgimento attivo dei cittadini.

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