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- PONTE DI SERRAVALLE. I RESIDENTI CHIEDONO AL SINDACO CHIARIMENTI PUBBLICI URGENTI RIGUARDO AI LAVORI SULLA SR 435
"Sono trascorsi quattro mesi dalla messa in posa della “prima pietra” e ancora non c’è traccia nemmeno della base necessaria per installare il ponte alternativo" SERRAVALLE. In data 26 marzo 2026, alla presenza del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni, del sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika, del sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi e dell’assessore comunale alla viabilità Maurizio Bruschi, venivano inaugurati i lavori per la modifica della viabilità sulla via provinciale lucchese SR435, nei pressi del ponte sul fiume Nievole, a Serravalle Pistoiese. L’intervento, come sappiamo, prevede l'allargamento del ponte esistente e la realizzazione di una nuova rotatoria in località Ponte di Serravalle, al fine di mettere in sicurezza l'incrocio tra la SP40 e via Treggiaia: un collegamento strategico che serve sia un’importante area industriale sia una zona densamente abitata e caratterizzata dalla presenza di numerose strutture turistiche. Il progetto contempla anche, per tutta la durata del cantiere, l’installazione di un ponte Bailey provvisorio al fine di evitare l’interruzione della viabilità e di contenere il disagio dei residenti e di tutti coloro che ogni giorno attraversano il tratto di strada per recarsi a scuola o al lavoro. La durata dei lavori era stata stimata prima in un anno, poi in diciotto mesi; ma da quel giorno niente è stato fatto, ad eccezione della demolizione dell’abitazione “d’intralcio” all’inizio del ponte e del posizionamento di cartelli stradali indicanti semafori e lavori inesistenti, che per di più ostacolano e rallentano il traffico. Diversi residenti ci hanno contattato per esprimere la loro indignazione e preoccupazione, in particolar modo in merito alla tempistica: sono trascorsi quattro mesi dalla messa in posa della “prima pietra” e ancora non c’è traccia nemmeno della base necessaria per installare il ponte alternativo. Evidentemente l’evento ha rappresentato per i nostri politici solo l’occasione per una banale “passerella”, con lo scopo prioritario di acquisire visibilità e polarizzare o rafforzare consensi sul territorio. La giunta Lunardi procede sulla strada dei proclami e delle belle parole, intendendo così rabbonire la popolazione. Ma i cittadini sono stufi dei teatrini e delle promesse a cui non seguono fatti concreti: esortano pertanto l’apertura del cantiere, chiedendo al sindaco e agli assessori competenti chiarimenti pubblici urgenti. Serravalle Civica
- vaiano. AL VIA I LAVORI PER RENDERE PIU' SICURI GLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI SULLA SR325
L'intervento ha un valore complessivo di 180mila euro. Da oggi lunedì 3 agosto VAIANO. L'intervento interesserà gli attraversamenti all'altezza del distretto sanitario, della scalinata della Coop, di via del Mulinaccio, Borgovecchio, dei civici 252 e 256 e di via Garibaldi. I lavori prevedono nuova segnaletica, illuminazione dedicata, abbattimento delle barriere architettoniche, led lampeggianti e dissuasori di sosta per aumentare la sicurezza di pedoni e persone con ridotta mobilità. Per limitare i disagi, il cantiere sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17 e procederà per fasi. Durante i lavori potranno essere istituiti restringimenti di carreggiata, il limite di velocità a 30 km/h, il senso unico alternato e temporanei divieti di sosta o limitazioni al transito pedonale nelle sole aree interessate. L'intervento, dal valore complessivo di 180mila euro (100mila finanziati dalla Regione Toscana e 80mila dal Comune), si concluderà entro il 1° novembre.
- montemurlo. INAUGURATO L' INTERVENTO DI RIPRISTINO E MESSA IN SICUREZZA DELLA FRANA SU VIA BARONESE
Un vecchio muro a sassi franato qualche tempo fa è stato sostituito con un muro in cemento armato che va a consolidare la sede stradale. Il tratto interessato dal ripristino è quello compreso tra le scuderie di Villa del Barone e l’agriturismo San Giorgio. L’intervento, progettato dal Comune, ha un costo di 200 mila euro. Il sindaco Calamai: «Non parliamo solo di ripristinare una strada interessata in passato da un movimento franoso, ma di garantire la stabilità del versante e la piena fruibilità di un’arteria collinare cruciale per la promozione del territorio» MONTEMURLO. Più sicurezza per la zona collinare di Montemurlo. E’ stato presentato ufficialmente sabato 1 agosto dal sindaco Simone Calamai l’intervento di ripristino e messa in sicurezza del muro franato lungo la via Baronese, nel tratto compreso tra le scuderie di Villa del Barone e l’agriturismo San Giorgio. I lavori hanno visto la sostituzione di un muro a secco parzialmente crollato a seguito delle forti precipitazioni di qualche tempo fa con un nuovo un muro di sostegno in cemento armato. La nuova barriera è lunga circa 35 metri ed un’altezza variabile fra circa 1,50 m e 3,30 m. La differenza di altezza è data sia dalle variazioni di quota del piano stradale, sia dall’inclinazione del terreno a valle del muro. Per risolvere tale dislivello è stato necessario modellare la fondazione del muro di sostegno a gradoni, questo per evitare possibili fenomeni di scivolamento o instabilità dell’opera. In questo modo la strada si presenta più solida e sicura.Per quanto riguarda i costi, il lavoro ha un quadro economico del valore di circa 200 mila euro, che è stato finanziato, a seguito dell’elaborazione di un progetto da parte del Comune di Montemurlo, dal Documento operativo di difesa del suolo della Regione Toscana per circa 190 mila euro. «L'intervento su via Baronese rappresenta un tassello fondamentale del nostro impegno quotidiano per la cura, la tutela e la sicurezza del territorio. – ha sottolineato il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai- Non parliamo solo di ripristinare una strada interessata in passato da un movimento franoso, ma di garantire la stabilità del versante e la piena fruibilità di un’arteria collinare cruciale. La collina rappresenta ben due terzi del territorio del nostro Comune ed è un volano strategico per la promozione di Montemurlo. Per noi la sicurezza stradale è la premessa indispensabile per valorizzarla e permettere a cittadini e visitatori di viverla in tranquillità» A corredo del progetto è stata realizzato un sistema di drenaggio delle acque piovane nella parte posteriore del muro, in questo modo l’acqua defluisce meglio e non subisce la spinta esercitata dall'acqua. Le acque meteoriche saranno raccolte e convogliate in appositi scarichi e condotti tramite una tubazione, collocata a valle del muro, e convogliati verso il corso d’acqua che si trova li vicino; l’intervento ha previsto anche la pulitura e la profilatura della canaletta a monte del muro. «Quella di oggi non è una semplice inaugurazione di manutenzione ordinaria, ma il completamento di un vero e proprio intervento strutturale su una viabilità fondamentale per i residenti e per le tante attività agricole e ricettive della zona. – ha concluso l’assessore alla difesa del suolo, Alberto Vignoli- Per risolvere il cedimento del versante a valle, abbiamo realizzato un muro di contenimento in cemento armato e ripristinato la sede stradale. Questo risultato è stato possibile grazie alla competenza e all’impegno del nostro ufficio tecnico, che è stato capace di intercettare finanziamenti esterni e di gestire un percorso complesso in forte sinergia con altri enti come il Genio Civile». Il sindaco Calamai ha infine ringraziato la Vab Montemurlo, la Tenenza dei carabinieri e la polizia locale. [masi - comune di montemurlo]
- AUMENTI TARI: LA PREOCCUPAZIONE DI FEDERALBERGHI PRATO: "SISTEMA DA RIVEDERE. COSTI TROPPO ELEVATO E NON SI TIENE CONTO DEI PERIODI DI BASSA STAGIONE"
Il presidente Sauro Venturi e il vicepresidente Davide Bonari si appellano al Comune di Prato a nome della categoria: “Necessario riequilibrare i costi e premiare chi spinge sulla raccolta differenziata. Serve un tavolo permanente di dialogo istituzionale con il comparto ricettivo” PRATO. “I continui e costanti aumenti Tari iniziano a diventare veramente pesanti per il comparto ricettivo”. Anche Federalberghi Prato si inserisce nel dibattito territoriale sugli aumenti Tari che colpiranno i comuni della provincia, fra cui quello di Prato. Lo fa con l'intervento del presidente Sauro Venturi e del vicepresidente Davide Bonari, che tornano a chiedere all'amministrazione comunale “un tavolo istituzionale permanente per parlare delle necessità del comparto ricettivo”. La necessità, secondo Federalberghi Prato, si rende ancora più evidente proprio alla luce della vicenda degli aumenti Tari. “I costi sono troppo alti e continuano ad aumentare – spiegano Venturi e Bonari -. Il sistema alberghiero presenta numeri importanti a livello di metri quadri di superficie occupata, ma non produciamo così tanti rifiuti. Inoltre viviamo vari momenti di bassa stagione, dove molte camere non sono nemmeno occupate. E' chiara quindi la necessità di un cambio nel sistema, andando a riequilibrare i costi. Non solo. Non si può più rimandare la scelta di andare nella direzione di premiare chi spinge sulla raccolta differenziata. Vedere sul nostro percorso solo aumenti sta iniziando a diventare pesante per fare quadrare i bilanci”. Nel proprio intervento Federalberghi Prato si schiera al fianco anche di “ogni forma di contrasto all'evasione”. “Le attività portate avanti per recuperare le importanti percentuali di bollette Tari non pagate ci trovano d'accordo – aggiungono da Federalberghi Prato -. E' fondamentale che le percentuali d'evasione non vadano a ricadere sulle imprese che già devono fare i conti con costi fissi importanti”. L'ultima nota è sul servizio di raccolta dei rifiuti. “Chiediamo un impegno costante per superare le criticità legate all'abbandono dei rifiuti, contrastando le situazioni di degrado che vanno inevitabilmente ad avere conseguenze negative sull'immagine turistica della città”. [stefano de biase]
- STASERA LE LOGGE DEL PALAZZO COMUNALE SI ILLUMINANO DI AZZURRO PER SENSIBILIZZARE SULLA KAND
PISTOIA. Stasera domenica 2 agosto, all’imbrunire, le logge del Palazzo comunale in piazza del Duomo si illumineranno di azzurro. Il Comune di Pistoia aderisce, infatti, all'iniziativa promossa da KIF1A Italia Aps Ets per richiamare l'attenzione sulla Kand (KIF1A Associated Neurological Disorder), una malattia neurologica ultra-rara causata da mutazioni del gene KIF1A. L'Associazione, nata il 2 agosto 2024, si propone di mettere in rete le famiglie italiane, promuovere la conoscenza della patologia e favorire il sostegno reciproco e sostenere la ricerca scientifica. L'iniziativa vuole contribuire, dunque, a far conoscere una malattia ancora poco nota e a dare visibilità alle persone che ne sono colpite e alle loro famiglie, che ogni giorno affrontano sfide complesse legate alla diagnosi, alla cura e alla gestione della patologia. Maggiori informazioni sulla malattia e sulle attività dell'Associazione sono disponibili sul sito ufficiale https://kif1a.it/.
- poggio. LA VICESINDACA BRESCI BOCCIATA DALLA SUA STESSA MAGGIORANZA
PD: "Se, attraverso una questione pregiudiziale, si tenta addirittura di impedire la discussione nel merito di un atto, il Consiglio comunale perde la propria funzione di luogo del confronto democratico" POGGIO. Volano gli stracci nel centrodestra poggese, ormai sempre più diviso, durante l'ultimo Consiglio comunale. Al punto n. 6 dell’ordine del giorno – “Destinazione di una quota dei proventi derivanti dalle sanzioni amministrative e dalle violazioni del Codice della strada al rafforzamento dei servizi di vigilanza e controllo del territorio nei mesi estivi”, presentato dal consigliere di minoranza Yo hannes Tasselli, la vicesindaca Bresci ha sollevato una questione pregiudiziale. La questione pregiudiziale è uno strumento previsto dal regolamento consiliare con cui si sostiene che un atto non possa essere discusso perché ritenuto improcedibile o non conforme alla tipologia con cui è stato presentato. Secondo la vicesindaca, infatti, il testo avrebbe dovuto essere presentato come mozione e non come ordine del giorno. Vale la pena ricordare che il nuovo regolamento del Consiglio comunale, approvato dalla maggioranza Palandri a inizio mandato, consente di emendare le mozioni senza che i proponenti siano tenuti ad accettare le modifiche. Una scelta che abbiamo sempre criticato perché permette alla maggioranza di modificare profondamente gli atti della minoranza, alterandone il contenuto senza il consenso dei firmatari. Non a caso, durante il dibattito, la capogruppo Vettori ha evidenziato come questo regolamento rischi di trasformarsi in un vero e proprio bavaglio per le opposizioni. Se, attraverso una questione pregiudiziale, si tenta addirittura di impedire la discussione nel merito di un atto, il Consiglio comunale perde la propria funzione di luogo del confronto democratico. Un regola mento dovrebbe garantire il pluralismo e il corretto svolgimento dei lavori, non diventare uno strumento per limitare l’iniziativa delle minoranze. La questione pregiudiziale è stata quindi messa ai voti. Se fosse stata approvata, l’ordine del giorno non sarebbe stato discusso nel merito. Ed è proprio qui che emerge l’ennesima spaccatura della maggioranza. Hanno votato a favore della pregiudiziale il sindaco Palandri, la vicesindaca Bresci e i consiglieri Baroncelli e Breschi. Si sono astenuti il consigliere Mancini e il presidente del Consiglio comunale Mazzoni. La minoranza ha votato compatta contro la pregiudiziale, mentre i consiglieri Bonfanti (Fratelli d’Italia) e Campanelli hanno lasciato l’aula prima della votazione. Il risultato è stato inequivocabile: la questione pregiudiziale è stata respinta, non avendo ottenuto i voti necessari. Di fatto, la proposta avanzata dalla vicesindaca è stata bocciata dalla sua stessa maggioranza, che ancora una volta si è dimostrata incapace di mantenere una linea politica comune. Al termine della votazione, la vicesindaca ha lasciato l’aula visibilmente contraria ta, MENTRE LA PROPOSTA DEL CONSIGLIERE TASSELLI, A DIMOSTRAZIONE DELLA BONTÀ DELLA PROPOSTA, VENIVA APPROVATA CON IL VOTO FAVOREVOLE DELL'OPPOSIZIONE E DI GRAN PARTE DELLA MAGGIORANZA. A tutto questo si aggiunge una gestione dell’aula che continua a destare forti perplessità. Il presidente del Consiglio, Mazzoni, è apparso ancora una volta in evidente difficoltà nell’applicazione del regolamento, costretto a consultarne continuamente gli articoli e a ripetere più volte le stesse spiegazioni, rallentando sensibilmente i lavori consiliari. Dopo la spaccatura registrata nel precedente Consiglio comunale sulla vicenda di Ponte alla Nave, arriva un nuovo episodio che certifica una maggioranza sempre più divisa e incapace di trovare una sintesi politica. Questa volta è stata addirittura la vicesindaca a vedere respinta una propria iniziativa frutto di un modo di far politica talmente arrogante da non essere più condiviso da parte della sua maggioranza. E mentre la sua maggioranza continua a dividersi e ad implodere su sé stessa, il sindaco Palandri resta inerme di fronte a uno spettacolo che mortifica il Consiglio comunale e le istituzioni. Chi guida un Comune ha il dovere di garantire autorevolezza, coesione e una chiara direzione politica. Oggi, invece, emerge l’immagine di un’amministrazione senza una guida capace di tenere unita la propria maggioranza. Quando un sindaco non riesce più a governare la propria maggioranza, il problema non è più soltanto politico: diventa un problema istituzionale. Perché mentre il centrodestra continua a litigare al proprio interno, Poggio a Caiano resta ferma, ostaggio di un’amministrazione che non ha mai avuto la capacità di governare… PD POGGIO A CAIANO Partito Democratico – Circolo di Poggio a Caia
- LA FESTA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA TORNA A TORBECCHIA: OTTO SERATE TRA POLITICA, INTERNAZIONALISMO E BUONA CUCINA
Dal 6 al 16 agosto la festa provinciale di Rifondazione Comunista anticipa l’estate pistoiese: dibattiti su patrimoniale, Palestina e Cuba, musica, piatti tipici e serate internazionaliste al Circolo ARCI di via Sciabolino PISTOIA. Anticipo di due settimane rispetto alle edizioni precedenti e due sere in più ma nello stesso scenario – la fresca Torbecchia, grazie alla collaborazione con il Circolo ARCI di via Sciabolino – per la festa provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia. Il 6-7-8-9 e il 13-14-15-16 agosto, presso il Circolo ARCI di Torbecchia via Sciabolino, 60 – Pistoia, avremo la festa provinciale di Rifondazione Comunista, con momenti ludici, di musica e di riflessione. In un momento particolarmente difficile ma dove si intravedono anche momenti importanti di resistenza e con le prime affermazioni (il ritorno di una Amministrazione democratica e antifascista a Pistoia, ma anche la solidarietà sempre più ampia al popolo palestinese e il rilancio della solidarietà al popolo cubano, dalle mobilitazioni contro le devastazioni del territorio dovute a scelte sbagliate come l’idea malsana di rifare l’inceneritore di Montale unita a una gestione governativa ormai inaccettabile e a una tendenza punitiva nei confronti di chi lotta per garantire diritti che diamo per scontati ma non lo sono più) pensiamo che sia utile un momento che sia di festa certamente ma che intrecci momenti di riflessione a musica e ottima cucina. Questa è l’essenza della festa provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia, nella migliore tradizione dei comunisti italiani. Quest’anno abbiamo voluto curare con attenzione gli incontri e partiremo subitpo con un argomento che ci sta portando consensi ma che non è per niente facile: la proposta di tassa patrimoniale per i milionari in Euro, con il Prof A. Volpi dell’Università di Pisa e M. Brotini Presidente IRES CGIL, mentre la sera del 7 agosto avremo il piacere del Sindaco Capecchi intervistato da Riccardo Chiari de il Manifesto insieme a Fulvia Bilanceri; sabato e domenica musica. La settimana successiva la dedichiamo all’impegno internazionalista con due serate dedicate al dramma del popolo palestinese e alla sconcertante vicenda del popolo cubano messo alla fame da un illegale blocco militare imposto dagli USA. Saranno due serate con varie voci dell’associazionismo ma anche di chi è di ritorno dall’esperienza della Sumud flotilla, bloccati violando le norme internazionali dalla marina militare israeliana. Non mancherà la cucina, con piatti tipici pistoiesi e toscani e vegetariani (settore che aumenta costantemente). Il 14 e il 16 agosto, nelle serate internazionaliste ci saranno piatti della cucina palestinese e cubana! Per noi comunisti, la festa è anche un momento per ritrovarsi insieme, per ascoltare critiche e suggerimenti e proposte. Vi aspettiamo!! Per prenotazioni 0573-477000.
- SETTEMBRE QUARRATINO 2026: MUSICA, COMUNITA' E TRADIZIONE PER UNA EDIZIONE TUTTA DA VIVERE
Dal 28 agosto al 3 settembre Piazza Risorgimento torna a essere il cuore pulsante della città: concerti, spettacoli e serate per tutte le età, con un programma ricco. Una anticipazione arriva dalla nuova determinazione comunale. Domani lunedì 3 la conferenza stampa di presentazione QUARRATA. La macchina organizzativa del Settembre Quarratino 2026 è ufficialmente partita. Con la determinazione n. 888 del 31 luglio 2026, il Comune di Quarrata ha definito impegni di spesa, affidamenti e calendario degli eventi che animeranno Piazza Risorgimento dal 28 agosto al 3 settembre, confermando una delle manifestazioni più attese dalla comunità. La delibera approvata dalla Giunta il 30 luglio ha fissato un budget dedicato di 13.700 euro, destinato agli eventi sul palco centrale, mentre la determinazione firmata dalla responsabile del Servizio Cultura, Comunicazione e Sport, Claudia Cappellini, dettaglia artisti, cachet e organizzazione. Un programma che punta sulla musica e sulla partecipazione Dal documento emerge un cartellone variegato, pensato per coinvolgere pubblici diversi e valorizzare sia artisti locali che realtà affermate. Tra gli appuntamenti confermati: 28 agosto Piazza video show: è la piazza che canta – una serata musicale partecipata, affidata a Massimo Ferrari. Byblos ’90 – solo hit anni ’90 – un tuffo nella nostalgia con Leonardo Innocenti e Manuele Giovannetti. 29 agosto Aperitivo in famiglia – evento esente IVA, curato dalla ditta VB & 20 di Veronica Bonacchi. 31 agosto Concerto dell’orchestra di Roberto Polisano, tra i momenti più attesi dell’edizione. 2 settembre Le note non invecchiano: da Quarrata a Woodstock – performance di Sergio Mascagni che unisce memoria musicale e identità locale. 3 settembre The Blue Sisters – doppia componente artistica con Silvia Benesperi e Federica Gargini. Concerto della Dimensione Nomadi cover band, affidato all’associazione Club Nuova Musica e Salute. Un’organizzazione solida e trasparente La determinazione evidenzia un percorso amministrativo completo: acquisizione dei CIG, verifica dei DURC, rispetto delle norme sugli affidamenti diretti e tracciabilità dei flussi finanziari. Tutti gli artisti hanno inoltre dichiarato compensi inferiori ai 5.000 euro, come previsto per le prestazioni occasionali. Il Comune ribadisce che l’intero programma è coerente con il Documento Unico di Programmazione 2026–2028, confermando la volontà di investire nella cultura come leva di comunità e partecipazione. La città si prepara: un’edizione che guarda alla tradizione e alla socialità Il Settembre Quarratino non è solo una serie di eventi: è un rito collettivo, un appuntamento che ogni anno segna la fine dell’estate e il ritorno alla vita cittadina. L’edizione 2026 punta su musica, convivialità e identità locale, con un palco che torna a essere luogo di incontro, festa e memoria. Piazza Risorgimento è pronta a riempirsi di voci, luci e storie. Quarrata si prepara a vivere il suo settembre.
- campionato bugia 2026. PROCLAMATI I VINCITORI DI QUATTRO SEZIONI SU CINQUE
È Emilio Guazzone Longo il disegnatore piu bugiardo d'Italia e Atmaja Septa Miyosa il migliore del mondo. Alessandra Biagini è la scrittrice meno sincera. Stefano Massini di Grosseto si aggiudica la Bugia radiofonica. Ecco tutti i verdetti, meno quello finale. LE PIASTRE (Pistoia) – E’ un disegnatore indonesiano e si chiama Atmaja Septa Miyosa il disegnatore 2026 più bugiardo al mondo. Ha vinto la 50esima edizione del Campionato italiano (e mondiale) della Bugia, che aveva come tema Pinocchio e i suoi amici, disegnando un Pinocchio che cerca di raggiungere la sua fatina in cima ad una torre scalando una montagna di nasi. E’ il fiesolano Emilio Guazzone il disegnatore più bugiardo d'Italia: ha disegnato un bel Pinocchio che proietta la sua ombra sul muro dove sul naso di legno ha quella del grillo parlante. Si chiama Alessandra Biagini, vive a Firenze la scrittrice più bugiarda. Sandro Veronesi ha selezionato la sua bugia da 1.800 battute che rivela come il burattino non sia retto dai fili invisibili ma che sia sempre stato Geppetto a guidarlo. Così a Le Piastre come bugiardo premiano lui anziché Pinocchio. Con il colpo di scena finale del burattino che dice al genitore: è andata: “allora del premio facciamo 50 e 50, come d’accordo”. E’ Stefano Massini, un vivaista di Grosseto, il vincitore della gara radiofonica andata in onda ai microfoni di Radio Toscana, media partner del Campionato. Sono questi i verdetti della 49esima edizione del Campionato italiano della Bugia, in attesa dell’incoronazione del raccontatore e del bimbo più bugiardi d’Italia, prevista a Le Piastre nel pomeriggio di domani, domenica 2 agosto. Il Bugiardino d’argento per la grafica italiana è andato a Sergio Tessarolo di Bassano del Grappa, mentre il bronzo se lo aggiudicato Giordano Nerattini di Bologna. L’argento internazionale è volato in Brasile premiando Carlos Amorim, mentre quello di bronzo se lo è aggiudicato l’iraniano Salar Eshratkhah. Per tutto il resto c'è www.labugia.it
- quarrata. VOLONTARIA DELLA MISERICORDIA AGGREDITA DURANTE UN SOCCORSO IN CENTRO
Colpita con due pugni da un 45enne in stato di alterazione alcolica: la Misericordia chiede rispetto, il sindaco Romiti condanna l’episodio e abbraccia l’operatrice ferita. QUARRATA — Un intervento di emergenza si è trasformato in un episodio di violenza nel pomeriggio di oggi, lungo Via Vittorio Veneto, una delle principali arterie del centro cittadino. Una volontaria della Misericordia di Quarrata è stata colpita con due pugni da un uomo che i soccorritori stavano assistendo dopo una segnalazione della centrale operativa. La squadra era stata inviata sul posto per aiutare una persona riversa a terra e con difficoltà respiratorie. Una volta arrivati, i volontari hanno trovato un 45enne di origini argentine in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di alcol. Dopo le prime cure, l’uomo ha improvvisamente dato in escandescenze, colpendo con due cazzotti la caposquadra, Claudia Serino, che tramite Tvl Pistoia ha lanciato un appello: «Siamo volontari che impieghiamo il nostro tempo per il prossimo. Non possiamo rischiare così tanto. Serve maggiore sicurezza e maggiore rispetto per il nostro ruolo». Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri, verso i quali l’uomo avrebbe opposto resistenza, e l’automedica. La reazione della Misericordia: «Stop alle aggressioni» La Misericordia di Quarrata ha diffuso un messaggio netto: «STOP ALLE AGGRESSIONI! Chi lavora per gli altri va solo ringraziato, non certo picchiato. Oggi è andata bene, ma occorre coltivare sempre la cultura del rispetto. Un abbraccio alla volontaria e un grazie di cuore ai nostri volontari». Il sindaco Romiti: «Un episodio grave e intollerabile» Durissima la condanna del sindaco Gabriele Romiti, che ha espresso solidarietà alla volontaria e all’intera Misericordia: «La mia più grande solidarietà alla volontaria aggredita e a tutta Misericordia Quarrata. Un episodio grave e intollerabile. Inconcepibile che si usi violenza contro qualcuno, tanto più contro chi presta soccorso. A nome della comunità, un grazie per l’impegno quotidiano. Alla volontaria va il mio abbraccio più grande e l’augurio di pronta guarigione. Quarrata è di chi aiuta il prossimo, non di chi usa violenza». Il sindaco ha ringraziato anche i Carabinieri per il tempestivo intervento.
- montale. LA BATTAGLIA DEL "BABBO DI STRIGLIANELLA": «LA PORTA E' STRETTA, MA E' L' UNICA VIA PER FERMARE IL NUOVO INCENERITORE»
Tra cavilli regolamentari, tempi lampo e una petizione senza valore giuridico ma dal forte peso morale, il fronte del NO inceneritore chiama a raccolta la comunità: migliaia di firme per farsi sentire prima del consiglio del 13 agosto. MONTALE. Gabriele Bartalena, residente a Striglianella, torna a farsi sentire. Lo fa con un lungo appello pubblico, animato dalla preoccupazione di un padre che non vuole “lasciare in eredità ai figli un nuovo inceneritore grande il doppio di quello attuale”. Una voce che, nelle ultime settimane, è diventata uno dei punti di riferimento del fronte No inceneritore, sempre più attivo nel territorio di Montale. Il tema al centro del dibattito Bartalena parte da quella che definisce “l’unica buona notizia”: la questione dell’inceneritore è finalmente al centro del dibattito mediatico. Stampa, web e social stanno amplificando la discussione, e per il fronte del No questo significa visibilità, attenzione, possibilità di mobilitare la cittadinanza. «Finché restiamo al centro del buzz, non molliamo», scrive. Il suo messaggio insiste su un punto: la battaglia non è politica. «In questo scenario esistono solo due partiti: sì inceneritore e NO inceneritore. Chi sta dalla parte del NO deve tenersi per mano, indipendentemente dal colore». Una chiamata all’unità che punta a superare le appartenenze tradizionali. Il nodo del consiglio comunale del 13 agosto Il primo ostacolo, secondo Bartalena, è il consiglio comunale straordinario del 13 agosto. Le opposizioni presenteranno una mozione per chiedere un referendum popolare, ma i numeri non sono dalla loro parte: 5 voti contro i 12 della maggioranza. A complicare ulteriormente la situazione c’è un cavillo del regolamento comunale: non è possibile indire referendum su temi che coinvolgono altri enti sovracomunali, come l’ATO. «Diranno che avrebbero voluto farlo, ma il regolamento non lo consente», afferma Bartalena, prevedendo che la richiesta finirà “nel pantano burocratico” delle modifiche regolamentari, troppo lente per incidere sul processo già avviato. Sei mesi per decidere i prossimi cinquant’anni Il secondo elemento critico riguarda le tempistiche. Il voto dell’ATO del 23 luglio ha avviato un percorso che, secondo Bartalena, si concluderà in soli sei mesi: adozione del piano di ambito a settembre, osservazioni e controdeduzioni in autunno, voto finale tra dicembre e gennaio. «Sei mesi per decidere il futuro dei cittadini dei prossimi cinquant’anni», scrive, denunciando una corsa contro il tempo che lascia poco spazio alla partecipazione democratica. La petizione: nessun valore giuridico, ma un enorme valore morale Il terzo punto riguarda la petizione digitale che sta circolando da alcuni giorni. Bartalena chiarisce che non ha valore giuridico — nel 2026, per essere valida, una petizione deve essere cartacea — ma insiste sul suo peso morale. «Se arriviamo al 13 con migliaia di adesioni, non potranno far finta di non sentire il nostro urlo», afferma. Ad oggi le firme sono già quasi duemila, un numero significativo per un territorio così circoscritto. L’obiettivo è raddoppiare entro il consiglio comunale. Bartalena denuncia anche la narrazione che, a suo dire, si sta consolidando sui media locali: «Ampio spazio ai favorevoli al sì, tutti con interessi economici, mentre noi del NO veniamo rappresentati come tre scappati di casa». «Ogni adesione è un colpo di tamburo» Il suo appello finale è diretto, emotivo, urgente. «Tutti insieme possiamo cambiare la storia del luogo meraviglioso in cui viviamo. Ogni adesione è un urlo, un colpo di tamburo». La donazione richiesta dalla piattaforma non è obbligatoria: serve solo a finanziare la diffusione della petizione sui social. Bartalena invita i cittadini a condividere il link con parenti e amici, ricordando che “ci faranno la tara, e la tara della tara”, ma che il numero delle adesioni può comunque diventare un segnale politico impossibile da ignorare. Una comunità che si mobilita Il messaggio si chiude con un invito alla solidarietà e alla determinazione: «Teniamoci stretti per mano e insieme ce la faremo». Un appello che, al di là delle posizioni, fotografa un territorio attraversato da una mobilitazione crescente, dove la discussione sul nuovo inceneritore è diventata il simbolo di un confronto più ampio sul futuro ambientale, sanitario e sociale della piana.
- PIROMANE INCENDIA LE STERPAGLIE ACCANTO ALL' OASI FELINA: SALVATI 200 GATTI GRAZIE AL CORAGGIO DI UN GIOVANE
Momenti di paura alla Bogaia nel primo pomeriggio di oggi sabato 1 agosto. Un incendio doloso ha minacciato la struttura che ospita circa 200 felini. Decisivo l'intervento di un ragazzo che ha sorpreso il responsabile e dato l'allarme ai soccorsi. Il presunto piromane è riuscito a fuggire. PRATO – Solo la prontezza di un giovane ha evitato che un incendio doloso si trasformasse in una tragedia per l'Oasi Felina della Bogaia, dove sono ospitati circa 200 gatti, alcuni dei quali custoditi in gabbie e quindi impossibilitati a mettersi in salvo autonomamente. L'episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno di oggi sabato 1 agosto, quando un uomo avrebbe appiccato il fuoco alle sterpaglie secche nei campi adiacenti alla struttura. Secondo le testimonianze raccolte, il responsabile sarebbe stato notato da un ragazzo mentre armeggiava con un accendino tra la vegetazione. Insospettito, il giovane gli avrebbe chiesto cosa stesse facendo. A quel punto l'uomo si è dato alla fuga, ma le fiamme erano già divampate. Senza perdere tempo, il ragazzo ha allertato i vigili del fuoco, consentendo un intervento tempestivo che ha impedito al rogo di raggiungere l'oasi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, affiancati dai volontari della Vab e del Csn di Galceti, che sono riusciti a circoscrivere l'incendio non senza difficoltà. Presenti anche i carabinieri e la polizia locale, che hanno immediatamente avviato le ricerche del presunto piromane, al momento ancora irreperibile. L'Oasi Felina ha voluto ringraziare pubblicamente tutte le persone che hanno manifestato vicinanza dopo l'accaduto, sia con messaggi e telefonate sia recandosi personalmente alla struttura, oltre alle forze dell'ordine e ai soccorritori intervenuti con rapidità. Un ringraziamento speciale è stato rivolto proprio al giovane che ha assistito alla scena e ha dato l'allarme. «Se non avesse visto quanto stava accadendo e non avesse chiamato immediatamente i soccorsi – spiegano i volontari – oggi potremmo raccontare una storia ben diversa». Per fortuna tutti i gatti stanno bene e l'incendio è stato domato prima che potesse raggiungere le aree dove sono ospitati gli animali. L'emergenza, però, non è ancora finita. I volontari dell'Oasi fanno sapere che nei prossimi giorni forniranno aggiornamenti anche sulla situazione dei gatti colpiti dal virus della parvovirosi, un'altra difficile prova che la struttura sta affrontando in queste settimane. «Purtroppo sembra non esserci pace in questo periodo – concludono – ma speriamo davvero che tutto possa risolversi per il meglio».











