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  • vernio. VICINA LA CHIUSURA DELL' EDICOLA DI MERCATALE: UNA COMUNITA' PERDE UNO DEI SUOI CUORI SOCIALI

    La storica Cartolibreria Picchioni Giovanna si prepara a chiudere: Vernio perde un presidio di socialità, memoria e servizi essenziali mentre la comunità si interroga sul futuro del commercio di vicinato VERNIO. La notizia è di quelle che lasciano un segno profondo nelle abitudini quotidiane di un paese: la storica edicola–cartolibreria di Mercatale di Vernio, la Cartolibreria Picchioni Giovanna di Via del Bisenzio 245, sta per chiudere. A darne conferma è stato Tommaso, annunciando ai clienti che l’edicola abbasserà le serrande a breve, seguita poi dalla cartoleria. Un fulmine a ciel sereno per una comunità che da decenni trova in quel negozio un punto di riferimento commerciale e umano. Un presidio quotidiano che se ne va Per molti, come racconta Marco Ciani, la “Giovannina” non è solo un luogo dove acquistare giornali, riviste o articoli di cartoleria. È un pezzo di storia collettiva, un luogo di incontro, un’abitudine radicata. «Un senso di malinconia mi ha pervaso… noi mercatalini ci siamo sentiti orfani di un punto di riferimento commerciale e di aggregazione sociale.» Ciani ricorda le figure che hanno animato la cartolibreria negli anni: la mitica Mafalda, Romano e Franco, i due fratelli che hanno portato avanti l’attività con dedizione, e Betty, cresciuta “tra il profumo di libri e giornali”. Generazioni di studenti di Vernio e Cantagallo hanno comprato qui quaderni, penne, libri di testo. Un luogo che ha accompagnato la crescita di intere famiglie. Una crisi che non riguarda solo Vernio Il commento di Lorenzo Bonistalli, che ha lavorato per vent’anni nella distribuzione dei giornali, offre uno sguardo più ampio: la crisi delle edicole è strutturale e profonda. «Quando entrai c’erano circa 1300 edicole tra Firenze, Prato ed Empoli. Quando sono andato via, cinque anni fa, ne erano rimaste meno di 350.» Bonistalli spiega le difficoltà economiche del settore: orari massacranti, margini ridotti, esposizione finanziaria costante, concorrenza dell’informazione digitale. Le poche edicole che resistono lo fanno grazie ai tabacchi, alle lotterie e ai locali di proprietà. Il timore di un paese che si svuota La chiusura dell’edicola si inserisce in un quadro più ampio che preoccupa molti residenti. Mariarosa Saracini esprime un sentimento diffuso: «Tra poco Vernio sarà un paese morto… ci sono altre due attività che chiuderanno, tutte fiore all’occhiello del nostro paese.» La perdita di negozi storici non è solo un fatto economico: è un colpo alla vitalità delle frazioni, alla socialità spontanea, alla qualità della vita quotidiana. Cosa può fare la comunità? Ciani lancia un appello: riflettere, mobilitarsi, cercare soluzioni. «Magari possiamo incentivare qualcuno, qualche famiglia giovane o ragazzi in cerca di nuova attività, a prendere il posto di queste storiche attività commerciali.» Chiede inoltre all’amministrazione comunale di verificare se esistono risorse regionali o nazionali dedicate al commercio di vicinato, per evitare che le frazioni perdano vita e servizi essenziali. Un patrimonio da non lasciare andare La Cartolibreria Picchioni Giovanna non è solo un negozio: è un pezzo di identità di Mercatale di Vernio. La sua chiusura rappresenta una ferita per la comunità, ma anche un punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro del commercio locale e sulla necessità di sostenere chi tiene vivi i paesi. La speranza è che, attraverso dialogo, partecipazione e strumenti adeguati, Vernio possa trovare nuove energie per non perdere uno dei suoi luoghi simbolo.

  • agliana. INAUGURATO ‘IL SECONDO DONO’ DI EDOARDO NARDIN, LA CABINA ENEL DIVENTA OPERA D’ARTE

    AGLIANA– Prosegue il percorso di rigenerazione urbana con opere d'arte nel comune di Agliana, grazie ad opere d’arte che portano un tocco di bellezza in tutto il territorio. Nel caso specifico, questa volontà dell’Amministrazione Comunale si è felicemente incontrata con il progetto "Street art-Cabine d'autore" di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione e che con un apposito iter mette a disposizione alcune facciate esterne delle cabine elettriche perché vengano trasformate in opere d'arte a cielo aperto. Grazie alla disponibilità della cabina E-Distribuzione di via R. Lombardi, angolo via E. Berlinguer, che necessitava di essere manutenuta nella parte estetica, e all'impegno, anche economico, del Comune, è stata infatti inaugurata l'opera di street art dell'artista Edoardo Nardin, che ha completamente ricoperto la superficie della cabina con un murale intitolato “Il Secondo Dono”. L'opera di Nardin rivela, insieme alla creatività, la sua abilità pittorica che è evidenziata dalle innumerevoli "faccine" che rappresentano un tratto distintivo dell'autore. L'intera cabina, compreso il tetto, è stata trasformata in un enorme pacco, “il secondo dono”, declinato come dono della vita, della fratellanza e di Chi questa vita la elargisce con amore. Dopo la street art realizzata sulla cabina di Prata a Pordenone, in Friuli, "Il secondo dono" dell'artista è quindi un omaggio alla Vita: il titolo racchiude un doppio significato, il primo dono è la VITA stessa e il secondo è la coscienza: la straordinaria capacità dell'essere umano di sapere di essere vivo e di riconoscere il valore di ciò che ha ricevuto. Un privilegio che spesso dimentichiamo, ma che rende unica la nostra esistenza. Edoardo Nardin, nato a Pordenone nel 1983 ma da molti anni residente a Prato (https://www.edoardonardin.it/), è un artista visivo e performer. Laureato con lode all’Università di Firenze, divide la sua ricerca tra arti visive e arti performative, portando i suoi spettacoli in Italia e all’estero. Ha realizzato mostre personali e collettive collaborando con il mondo della cultura e delle imprese. Nel 2019 ha vinto il secondo premio del concorso nazionale d’arte di EneganArt. Nel 2024 la sua opera “DaDa Lamborghini” è entrata nella collezione permanente del Museo Lamborghini. Questa nuova collaborazione con il Comune di Agliana è un’occasione importante anche per E-Distribuzione per dare un messaggio di sostenibilità, prezioso per il territorio. Per la società elettrica, infatti, l’iniziativa rientra nel più ampio impegno di riqualificazione urbana, che coniuga innovazione, attenzione e rispetto per l’ambiente. Progettualità grazie alle quali le cabine elettriche non sono più solo strategici asset di distribuzione dell’energia elettrica ma anche opere d’arte. In questi anni con i progetti Cabine del Paradiso Cabine d’autore, Cabine in Rosa, Energia a colori e molti altri, E-Distribuzione ha abbellito centinaia di infrastrutture in Italia e in Toscana, dando vita a una rete elettrica che si fa rete artistica, trasformando manufatti importanti dal punto di vista tecnico in tele a cielo aperto, in un dialogo creativo con le comunità locali e con le loro espressioni artistiche. È possibile proporre progetti di street art dal portale dedicato (qui). [clementi - enel]

  • INGRESSO DI MONSIGNOR MASCAGNA A PESCIA. LE MODIFICHE AL PROGRAMMA A CAUSA DELLE ALTE TEMPERATURE

    Annullato il corteo a piedi, confermati gli altri appuntamenti con misure di sicurezza rafforzate per la giornata di oggi 28 giugno PESCIA. A causa delle eccezionali temperature previste per oggi, giornata dell’ ingresso del vescovo Augusto Mascagna nella Diocesi di Pescia, si rendono necessarie alcune modifiche al programma già annunciato, adottate al solo scopo di tutelare la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti, con particolare attenzione alle persone anziane e più fragili. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da un’ondata di calore di eccezionale intensità, richiedono infatti il rispetto delle raccomandazioni sanitarie per limitare i rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle alte temperature. L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta dall’emittente TVL – TVLibera (canale 14 dgt) a partire dalle ore 15.15. Per questo motivo, si raccomanda alle persone anziane, fragili o con particolari condizioni di salute di seguire l’evento da casa, evitando la partecipazione alle iniziative all’aperto. Al fine di ridurre l’esposizione diretta al sole, il corteo a piedi previsto dall’Ex Mercato dei Fiori fino a Via Fiorentina è annullato. Le iniziative programmate in Via Fiorentina e Via Giusti si svolgeranno regolarmente, privilegiando le aree naturalmente ombreggiate per garantire condizioni di maggiore comfort ai partecipanti. Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti il servizio sanitario di emergenza e i volontari della Protezione Civile, che provvederanno anche alla distribuzione di acqua. Confidiamo nella collaborazione di tutti affinché la manifestazione possa svolgersi in sicurezza e nel rispetto delle indicazioni volte a tutelare la salute dei partecipanti.

  • serravalle. CONTRATTO SCADUTO PER LA BIBLIOTECA E NUOVO ASSESSORE IN GIUNTA: IL PRC RICHIAMA LA POLITICA ALLE PROPRIE RESPONSABILITA'

    Nel consiglio del 25 giugno scontro tra Gargini e Gorbi sul caso Misericordia: “Il Comune occupa locali senza contratto”. Il Circolo PRC rivendica di aver sollevato per primo il problema e legge nella nomina di Agostini un possibile segnale politico. “Serve un vero gruppo civico del territorio per risolvere i problemi dei cittadini” SERRAVALLE. Il 25 giugno 2026 c’è stato il consiglio comunale a Serravalle. Come sempre caratterizzato da un vivace scontro tra il vicesindaco Gargini e il capogruppo Federico Gorbi. Durante il dibattito è emerso, che il contratto con la locale Misericordia per l’affitto dei locali della biblioteca è da tempo scaduto, quindi secondo Gorbi, il comune occupa i locali abusivamente, con tutti gli annessi e connessi anche legali. Da tempo, per bocca del nostro segretario Roberto Daghini, in una riunione a Cantagrillo, siamo stati gli unici a sollevare il problema, nessuna forza politica di opposizione aveva detto nulla in merito, c’erano state rassicurazioni e anche eventuali soluzioni per la sede nuova, ciò non è avvenuto. Ci auguriamo che la vicenda trovi uno sbocco positivo, per il bene di tutti, evitando l’eventuale chiusura temporanea . Altra notizia di rilievo, è la nomina a nuovo assessore del consigliere Stefano Agostini, da tempo impegnato nell’urbanistica , ma con la sola carica di capogruppo di Fratelli d’Italia. Secondo noi a distanza di meno di un anno dalle elezioni questa delega potrebbe essere un segnale politico, per la nuova alleanza politica. Tutto lecito, noi ribadiamo ancora una volta che siamo per costruire un gruppo civico politico, con persone del territorio, solo così possiamo vincere e risolvere i problemi delle persone. Circolo Partito Rifondazione comunista Serravalle P.SE

  • lions club quarrata agliana pianura pistoiese. PASSAGGIO DELLA CAMPANA TRA FRANCESCO ZAMPONI E LUCA FELCI

    Il nuovo presidente è un noto Dottore commercialista e revisore legale dei conti. Ricordato Giorgio Balli QUARRATA – È Luca Felci il nuovo presidente del Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese. Dottore commercialista e revisore legale dei conti, è sposato con Claudia ed è padre di due figli, Federico di 4 anni ed Edoardo di 10 mesi. Profondamente radicato nel territorio, è impegnato sia a livello professionale che personale nel supportare diverse realtà associative. Amante dello sport, ha un passato da calciatore dilettante e attualmente scende in pista come gentleman driver nel motorsport: esperienze che gli hanno insegnato il valore insostituibile del fare squadra. Felci succede a Francesco Zamponi alla guida del Club per l'annata sociale 2026-2027 e assume la Presidenza con la volontà di custodire la storicità, i valori e le nobili tradizioni che rendono orgoglioso il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese, arricchendole con l'energia del proprio vissuto e delle proprie passioni. L'avvicendamento è avvenuto nel corso della tradizionale cerimonia del "Passaggio della Campana", svoltasi venerdì 26 giugno nella suggestiva cornice del Golf Club Le Pavoniere di Prato, alla presenza di numerosi ospiti e delle autorità del Lions Clubs International, tra cui il Vice Governatore Distrettuale Barbara Becherucci e altri officer distrettuali. L'apertura della serata è stata caratterizzata da un momento particolarmente toccante. Il presidente uscente Francesco Zamponi e tutti i soci hanno infatti voluto ricordare con affetto Giorgio Balli, socio fondatore del Club, scomparso pochi giorni fa. Professionista stimato e figura di riferimento per la comunità quarratina, Balli è stato tra i protagonisti della nascita e della crescita del Lions Club locale, distinguendosi sempre per spirito di servizio, equilibrio umano e profondo senso di appartenenza ai valori lionistici. Nel suo intervento, Zamponi ha ringraziato il Consiglio Direttivo, i soci, i collaboratori e la moglie Laura per il sostegno ricevuto durante l'anno, ripercorrendo un percorso denso di impegno e costellato da numerosi service portati a termine a favore della comunità. Emozionante è stata anche la proiezione di un video, curato da alcuni soci, che ha ripercorso le tappe salienti di questo viaggio condiviso, valorizzato dalla dedizione e dall'impegno di Francesco e Laura. Un racconto per immagini che ha restituito il senso di un'annata intensa, fatta di concretezza, amicizia e della consapevolezza che ognuno può fare la propria parte per offrire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Particolarmente intensa è stata l'attività di servizio sul territorio, con iniziative che hanno interessato ambiti diversi, dalla solidarietà sociale alla cultura, dalla prevenzione sanitaria all'inclusione. Tra i service più significativi ricordati dal presidente uscente figurano il sostegno al prestigioso Concorso Internazionale di Poesia Città di Quarrata, il Progetto Martina dedicato alla prevenzione dei tumori giovanili nelle scuole, il contributo alla Fondazione Internazionale Lions (LCIF), l'iniziativa "Scatta alle Cascine", la raccolta degli occhiali usati e quella delle buste affrancate. Grande attenzione è stata rivolta anche alle fragilità sociali attraverso l'organizzazione di corsi gratuiti di formazione per familiari e assistenti domiciliari di persone affette da Alzheimer e mediante importanti raccolte alimentari che hanno consentito di sostenere concretamente le Caritas di Quarrata e Montale e l'Emporio Solidale di Agliana. Tra i progetti realizzati figurano inoltre il "Poster della Pace", lo "Zaino Sospeso", una serata teatrale benefica al Teatro Moderno di Agliana con la rappresentazione de L'ultima notte dell'anno da parte dell'associazione culturale Zona Teatro Libero, il cui ricavato è stato devoluto all'Associazione Gianluca Melani, impegnata nella promozione dell'inclusione e del rispetto delle diversità, e la partecipazione alla prima edizione della borsa di studio "Lorenzo Andreotti", istituita dai Lions Club della Terza Circoscrizione per premiare giovani distintisi per impegno nel volontariato, generosità e attenzione al prossimo. In collaborazione con gli altri Club della zona è stata inoltre organizzata una nuova edizione dei "Lions in Piazza", l'ormai consolidata iniziativa che offre alla cittadinanza visite mediche specialistiche gratuite. Proprio nell'ambito della prevenzione sanitaria, il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese ha aderito alla campagna promossa dal Governatore Distrettuale Gilberto Tuccinardi a sostegno di ISPRO, l'Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica della Toscana. L'iniziativa, che ha coinvolto numerosi Lions Club toscani, ha unito attività di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere la ricerca e la prevenzione oncologica. In questo contesto Zamponi ha organizzato, insieme a ISPRO, visite mediche aperte alla cittadinanza e il Club ha successivamente contribuito con un sostegno economico al progetto. Sempre nel settore sanitario e sociale si inserisce il progetto dei Visori, un service Leo/Lions particolarmente sentito e sviluppato tramite la startup "Lemons in the Room", sostenuto attraverso il Mercatino di Natale organizzato grazie all'impegno di Lavinia Gemignani. Il ricavato della raccolta fondi ha consentito l'acquisto, in collaborazione con il Lions Club Pistoia, di un visore per la realtà virtuale destinato ai reparti di pediatria e oncologia dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. Il progetto è nato con l'obiettivo di portare momenti di svago e sollievo ai piccoli pazienti oncologici, migliorando la qualità dell'esperienza ospedaliera durante le cure. Altrettanto significativo il traguardo raggiunto con questo service, che rappresenta uno degli esempi più concreti della capacità del Club di trasformare la solidarietà in aiuti tangibili per il territorio. Nel corso dell'annata il Club ha inoltre sostenuto la Fondazione Internazionale Lions attraverso iniziative dedicate alla solidarietà internazionale e agli interventi in favore delle popolazioni colpite da guerre ed emergenze umanitarie. Particolare attenzione è stata riservata anche al tema della disabilità e dell'inclusione. Attraverso la valorizzazione dello sport come strumento di integrazione sociale, il Club ha promosso iniziative con i MaratonAbili nell'ambito della Maratonina di Pistoia e delle giornate di volo ultraleggero organizzate presso il "Pinguino" di Santonuovo. Nello stesso contesto si inserisce il Progetto Kairos, finalizzato a favorire l'integrazione scolastica degli studenti con abilità diverse. Accanto ai service, il Club ha organizzato anche importanti momenti di approfondimento culturale e formativo. Tra questi il convegno con Giorgio Soffiantini dedicato al tema dell'Alzheimer e al ruolo dei caregiver, occasione di confronto tra specialisti, familiari e operatori del settore; il meeting culturale "Dal Medioevo all'Umanesimo", tenuto dal professor Orazio Bertelli e dedicato alla valorizzazione della storia e dei valori umanistici; e l'incontro "Italia in Antartide: vita in una base remota al servizio della ricerca scientifica", nel quale il dottor Alessandro Mancini del CNR, esperto di telecomunicazioni con numerose missioni all'attivo nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, ha raccontato l'esperienza delle basi scientifiche italiane nel continente antartico. Durante l'annata sociale sono stati inoltre conferiti due prestigiosi riconoscimenti Melvin Jones Fellow, il più alto attestato lionistico. Il premio è stato assegnato a Lavinia Gemignani per il determinante contributo nell'organizzazione del Mercatino di Natale e a Mario Lomi, medico e socio del Club, per il costante impegno al servizio della comunità, in particolare nell'ambito del Progetto Martina. L'apprezzamento per i numerosi service realizzati nell'annata si è concretizzato anche nel dono della stampa del Colibrì, simbolo dell'annata lionistica distrettuale, realizzata a mano dalla pittrice Rossella Baldecchi. Un ricordo rappresentativo del valore di ogni piccolo grande gesto di solidarietà, accompagnato dalle parole affettuose e sentite del Governatore Distrettuale Gilberto Tuccinardi che, nei giorni scorsi, ha espresso la propria sincera gratitudine a Francesco Zamponi per il cammino condiviso. Dopo il tradizionale passaggio della campana, Luca Felci ha rivolto parole di apprezzamento al suo predecessore e ha ringraziato i componenti del nuovo Consiglio Direttivo, con particolare riferimento al segretario Antonio Santinacci, al cerimoniere Stefano Mangè e al tesoriere Marco Benesperi, per aver accettato incarichi di grande responsabilità. Nel delineare le linee guida del proprio mandato, il neo presidente ha sottolineato come l'azione del Club continuerà a ispirarsi agli obiettivi indicati dal Distretto Lions, ma soprattutto ai bisogni concreti del territorio. «We Serve» – ha ricordato Felci – resta il principio fondamentale dell'associazione: servire gli altri mettendosi a disposizione di chi ha bisogno. Altro momento importante della serata è stato l'ingresso di due nuovi soci. Hanno infatti ricevuto la spilla lionistica il dottor Francesco Vadalà, medico di medicina generale, e la dottoressa Elena Gori, consulente finanziario, entrambi presentati dal socio Carlo Spini. La cerimonia di investitura, con la spillatura dei nuovi Lions effettuata dal Vice Cerimoniere Distrettuale Rocco Perotta e dal Vice Governatore Distrettuale Barbara Becherucci, ha rappresentato un ulteriore segnale di crescita e rinnovamento per il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese. Si chiude così un'annata che lascia il segno, caratterizzata da amicizia, concretezza e dalla completa realizzazione di tanti importanti service che hanno confermato il ruolo del Club della Piana quale punto di riferimento per il territorio, nella consapevolezza che ogni gesto, anche il più piccolo, può contribuire a costruire una comunità più solidale.

  • GIUSEPPE GAVAZZI, DOMANI A PISTOIA I FUNERALI DEL MAESTRO DEL RESTAURO E DELLA SCULTURA

    Cordoglio unanime per uno dei più grandi restauratori italiani, autore di interventi che hanno restituito vita a capolavori della storia dell’arte PISTOIA. Si terranno lunedì 29 luglio alle ore 9.30, nella Chiesa di San Benedetto e San Vitale, i funerali dello scultore e restauratore Giuseppe Gavazzi, figura di riferimento assoluto nel panorama del restauro italiano. La salma è esposta nelle salette del commiato della Croce Verde di Sant’Agostino. La notizia della scomparsa ha suscitato un cordoglio unanime, non solo a Pistoia ma in tutto il mondo dell’arte. Gavazzi, nei suoi oltre cinquant’anni di attività, si è affermato a livello nazionale e internazionale come restauratore di opere di altissimo pregio: dagli affreschi di Benozzo Gozzoli nella Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano, al celebre ciclo del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti a Siena, fino alle opere di Simone Martini. Interventi che hanno restituito visibilità, leggibilità e vita a capolavori centrali della storia dell’arte. Accanto al restauro, Gavazzi ha coltivato una produzione artistica intensa: incisore, pittore, scultore, autore di opere in terracotta, bronzo, marmo e legno. Indimenticabili le sue figurine in terracotta di bambini, riconoscibili per la grazia dei gesti e la delicatezza delle posture, così come gli enigmatici legni non finiti e le grandi sculture in terracotta, cifra distintiva del suo linguaggio. Il cordoglio delle istituzioni Il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi e la Giunta comunale hanno espresso vicinanza alla famiglia, ricordando Gavazzi come «un grande, grandissimo pistoiese» e annunciando l’impegno dell’Amministrazione ad avviare un percorso di valorizzazione della sua eredità artistica, affinché la città possa restituirgli il tributo che merita. L'esposizione permanente nella Tinaia di villa La Magia a Quarrata Parole di profonda partecipazione anche dall’assessora Olimpia Banci, che ha definito Gavazzi «artista di straordinario talento, profondamente legato alla nostra terra». «Nelle sue sculture convivono il rigore della tradizione classica e una sensibilità moderna», scrive Banci, sottolineando come Pistoia non sia riuscita, durante la vita dell’artista, a dedicargli una mostra antologica complessiva: «Un’occasione che non abbiamo saputo cogliere e per cui oggi il rammarico è sincero». «Il modo migliore per onorarne la memoria – conclude – sarà promuovere la conoscenza della sua opera, affinché il suo nome continui a essere motivo di orgoglio per Pistoia e per le future generazioni. Arrivederci, Maestro». Anche la consigliera regionale Simona Querci (Pd) ha ricordato Gavazzi come «uno dei più grandi restauratori di arte antica a livello nazionale e internazionale», capace di intervenire con maestria su opere di Giotto, Lorenzetti, Simone Martini, Beccafumi. Querci ha richiamato in particolare il restauro del ciclo di affreschi dell’Oratorio della Vergine Assunta a Serravalle Pistoiese, definendolo «un’impresa tutt’altro che banale» che Gavazzi seppe affrontare con rigore e sensibilità, restituendo alla comunità un patrimonio che sembrava perduto. «Al cordoglio – scrive – si affianca la profonda gratitudine. Tutta la mia vicinanza alla famiglia». Il legame con Quarrata Cordoglio anche a Quarrata, dove Gavazzi aveva recentemente donato al Comune 26 delle sue opere più belle, oggi esposte in una mostra permanente nella tinaia di Villa La Magia. L’esposizione, parte della collezione di arte contemporanea della villa, è visitabile durante le visite guidate e rappresenta uno dei lasciti più preziosi dell’artista alla comunità locale.

  • ADDIO AD ALDO MELANI, STORICO ISPETTORE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PISTOIA

    Aveva 71 anni. Stimato collega e punto di riferimento per i cittadini, lascia la moglie Alda e il figlio Luca PISTOIA – Si è spento a 71 anni, dopo una lunga malattia, Aldo Melani, figura storica della Polizia Municipale di Pistoia. Per anni braccio destro del comandante Aristide Marrese, Melani era considerato un professionista competente, affidabile e profondamente legato al proprio lavoro, ma anche una presenza umana capace di farsi apprezzare da colleghi e cittadini. Il suo impegno all’interno del Corpo lo aveva reso un punto di riferimento, grazie al carattere gioviale, alla disponibilità e a un modo di fare sempre rispettoso. Forte il suo amore per gli animali e per il mare, passioni che lo accompagnavano nella vita quotidiana. Numerosi i messaggi di cordoglio affidati ai social. «Aldo è stato un collega, un amico per oltre 30 anni e anche nello sport», ha scritto Enzo Venturi. «Era una persona buona, disponibile, gioviale e scherzosa», ricorda Francesca Carbone, sottolineando anche la sua fede interista e il suo legame profondo con gli animali. Melani lascia la moglie Alda e il figlio Luca, ai quali si stringe l’intera comunità pistoiese.

  • AUMENTO TARIFFE TPL: RINVIATA LA MOZIONE DI NOI PER MONTALE

    Aria di intesa in extremis tra Regione ed Enti Locali per frenare i rincari dei biglietti. Il consigliere Paperetti (Noi per Montale) sceglie la linea della responsabilità: "Prima un quadro chiaro, poi il confronto nell'interesse dei cittadini" MONTALE. Un rinvio strategico all'insegna del pragmatismo e del buon senso. La discussione sulla tanto attesa “Mozione sul contrasto all'aumento delle tariffe del TPL gestito da Autolinee Toscane e sulla tutela dell'accessibilità al servizio per studenti, lavoratori e fasce sociali più vulnerabili”, depositata formalmente lo scorso 17 giugno 2026 dal gruppo consiliare Noi Per Montale, a firma di Lorenzo Bandinelli, Michael Paperetti e Greta Cavaciocchi, ha subìto una battuta d'arresto calcolata durante la seduta del Consiglio comunale del 25 giugno. A chiedere il congelamento del dibattito è stato lo stesso consigliere proponente, Michael Paperetti. Una scelta dettata non da un passo indietro sui contenuti, bensì da un radicale mutamento dello scenario politico delle ultime ore. Nuove e insistenti indiscrezioni delineano infatti la possibilità concreta di un accordo in extremis tra la Regione Toscana e gli Enti Locali, una mossa istituzionale che punta a scongiurare o quantomeno mitigare gli imminenti rincari tariffari che gravano sul trasporto pubblico su gomma. La mozione originaria nasceva come un duro atto d'accusa contro l'annunciato incremento del costo del biglietto ordinario, destinato a salire – secondo i piani della Giunta Regionale – dagli attuali 1,70 euro fino a 2,00 o addirittura 2,20 euro a partire dal 1° agosto 2026. Un salasso complessivo superiore al 50% rispetto alle tariffe correnti e di circa il 70% se rapportato ai prezzi del 2023, quando la corsa singola costava 1,30 euro. Ad accendere ulteriormente il dibattito politico locale erano state le nette dichiarazioni del governatore della Toscana, Eugenio Giani, riassunte nella formula polemica: “Abbiamo fatto il possibile. Meno rincari? Paghino i Comuni”. Una presa di posizione definita “inaccettabile” da Noi per Montale, accusata di voler scaricare i costi di presunte incapacità gestionali sui bilanci comunali già ridotti all'osso, prendendo “in ostaggio” i cittadini. Il consigliere Michael Paperetti ha voluto ribadire con forza i motivi che hanno spinto il gruppo a dare battaglia fin dall’inizio su questo fronte: “Il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale che deve garantire il diritto costituzionale alla mobilità, in particolare per studenti, lavoratori pendolari, anziani e per tutti coloro che non dispongono di mezzi alternativi per i propri spostamenti quotidiani. Chi utilizza i mezzi tutti i giorni non lo fa certo per lusso, ma per assoluta necessità: parliamo di operai, impiegati e studenti che subiscono già troppo spesso i disagi di un servizio non sempre efficiente e che non possono essere chiamati a pagare il conto di difficoltà economiche derivanti da scelte gestionali altrui o da congiunture di mercato. Introdurre politiche tariffarie eccessivamente onerose produce un doppio danno: da un lato rischia di allontanare le persone dai mezzi pubblici incentivando il ricorso al trasporto privato, l’esatto opposto degli obiettivi di sostenibilità ambientale di cui tanto ci si riempie la bocca. Dall’altro, colpire il TPL con pesanti rincari significa attuare una manovra profondamente ingiusta e antisociale, che penalizza chi ha meno”. Spiegando la richiesta di rinvio della discussione al prossimo Consiglio comunale, l'esponente di Noi per Montale ha poi aggiunto in aula: “Questa decisione consentirà di seguire l'evoluzione della vicenda e di affrontare il confronto disponendo di un quadro tariffario chiaro e aggiornato, così da assumere una posizione ancor più informata nell’interesse esclusivo di tutti i montalesi”. Nonostante la ferma contrarietà alla linea della presidenza regionale, Paperetti ha preferito la via dell'attesa vigile per verificare se la direzione auspicata – ovvero lo stop ai rincari – si concretizzerà effettivamente nell'accordo istituzionale. “Il tutto - ha aggiunto il consigliere - considerando anche che i cittadini toscani contribuiscono già in misura significativa alle entrate regionali attraverso un'addizionale IRPEF tra le più elevate del Paese”. Resta comunque fermo l'impianto e l'impegno del gruppo consiliare, che tramite il testo della mozione intende impegnare formalmente il sindaco Ferdinando Betti e la giunta a farsi promotori di una linea intransigente in sede di conferenza dei sindaci. Noi per Montale si aspetta che l’amministrazione si attivi con fermezza presso i vertici regionali per chiedere il congelamento immediato dei rincari, esigendo che le risorse necessarie siano reperite attraverso l'efficientamento della spesa e il taglio degli sprechi, rifiutando la logica del ricatto economico avanzato da Giani. L'obiettivo di fondo rimane la difesa dei pendolari e delle fasce più deboli e la formale contestazione dei disservizi cronici di Autolinee Toscane, caratterizzati da ritardi diffusi e da un parco mezzi vetusto. La tregua in aula è siglata per senso di responsabilità, ma l'attenzione sui conti del TPL e sulla tutela del territorio resta altissima.

  • poggio. «LA DEMOCRAZIA NON E' OBBEDIENZA»: IL CONSIGLIERE MATTEO BONFANTI (FDI) RIVENDICA LA LIBERTA' DI VOTO SUL PONTE ALLA NAVE

    Critiche al PD per la polemica sulla maggioranza. «Sensibilità diverse non significano spaccature: amministrare è assumersi responsabilità, non alzare la mano a comando» POGGIO A CAIANO. Fa sorridere che proprio chi ha la parola Democratico nel proprio nome si scandalizzi se un consigliere comunale, libero e responsabile, esprime una posizione diversa su un singolo provvedimento. La democrazia non è obbedienza cieca, né uniformità di pensiero. È confronto, libertà di coscienza e possibilità di valutare ogni atto nel merito. Pensare il contrario significa avere un'idea piuttosto singolare della politica. Parlare di una maggioranza "spaccata" perché al suo interno esistono sensibilità diverse è una lettura tanto superficiale quanto strumentale. La nostra maggioranza è più unita che mai sugli obiettivi e sulla volontà di amministrare nell'interesse di Poggio a Caiano. La differenza è che non viviamo in un regime dove tutti devono alzare la mano allo stesso modo per compiacere il capo. La ricchezza di una coalizione sta proprio nella capacità di confrontarsi, discutere e, quando necessario, esprimere anche posizioni differenti senza che questo metta in discussione il percorso comune. È questa la forza di una maggioranza matura, non la debolezza. Sul Ponte alla Nave, il mio voto contrario è stato una scelta coerente con quanto ho già espresso più volte in Consiglio comunale. Ritengo infatti che quest'opera presenti un impatto ambientale molto rilevante a fronte di benefici che, a mio giudizio, sono risibili per il nostro territorio.A questo si aggiunge una forte preoccupazione per le aree interessate dalla costruzione: sono zone alluvionabili che hanno già dimostrato tutta la loro fragilità durante i recenti eventi alluvionali. Realizzare nuovo cemento in quelle aree significa ridurre ulteriormente la superficie permeabile, aumentando il rischio di aggravare criticità che i cittadini conoscono fin troppo bene. Ritengo inoltre che il costo previsto per quest'opera sia eccessivamente elevato. Per questo considero molto più sensata la proposta avanzata dal consigliere Fabrizio Campanelli, già approvata dal Consiglio comunale di Poggio a Caiano: invece di realizzare un nuovo ponte, sarebbe opportuno intervenire sul ponte di Castelletti, oggi stretto e in condizioni di evidente criticità, ampliandolo e riqualificandolo, oltre a rendere percorribile a due corsie il tratto che va da via Montefortini a via de' Sodi. Una soluzione decisamente meno onerosa, realizzabile in tempi molto più rapidi e capace di migliorare concretamente la viabilità senza consumare nuovo suolo. Le risorse pubbliche non sono infinite e devono essere utilizzate con buon senso. I fondi risparmiati potrebbero essere destinati a priorità ben più importanti per i cittadini, a partire dalla sanità, che oggi necessita di investimenti concreti e non può continuare a essere messa in secondo piano. Se il Partito Democratico considera la libertà di voto un problema, forse dovrebbe interrogarsi sul significato della parola "democrazia". Noi continueremo a lavorare con serietà, nel rispetto delle istituzioni e della libertà di ogni consigliere, perché amministrare significa assumersi responsabilità, non recitare un copione già scritto. Matte Bonfanti (Fdi)

  • serravalle. BIBLIOTECA DI CASALGUIDI SENZA CONTRATTO: IL COMUNE OCCUPA ABUSIVAMENTE I LOCALI DA SEI MESI

    Scaduto l’affitto con la Misericordia a fine 2025. Attiva denuncia l’irregolarità e chiede la chiusura temporanea per motivi di sicurezza SERRAVALLE. Grazie ad una nostra interrogazione sulla Biblioteca di Casalguidi è emerso che il Comune di Serravalle Pistoiese occupa abusivamente i locali da sei mesi. Il contratto di affitto con la Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo è infatti scaduto a fine 2025 e l’amministrazione comunale non si è mossa per tempo per rinnovare l’accordo. Pertanto tutti gli ambienti posti sopra il Teatro Francini sono occupati senza alcun titolo da parte della biblioteca. Inutile sottolineare l’assurdità della vicenda, con un sindaco che è rimasto zitto durante la discussione in consiglio e l’assessore Alessio Gargini che ha tentato di giustificarsi, dicendo che comunque si sta lavorando per un rinnovo dell’accordo con la Misericordia. Ancora più gravi però ci sembrano i rischi che comporta questa situazione. Se dovesse succedere qualunque tipo di incidente all’interno della biblioteca stessa l’amministrazione non avrebbe giustificazioni sufficienti per non pagarne gravissime conseguenze. Per questo motivo abbiamo sollecitato il Segretario comunale a valutare l’immediata chiusura della biblioteca, fino a quando non sarà regolarizzata la posizione del Comune. Resta, in ogni caso, l’amarezza di vedere un sindaco totalmente inconsapevole del proprio ruolo, incapace di portare avanti anche le cose ordinarie e più semplici. Ci piace invece sottolineare la pazienza della Misericordia di Casalguidi e Cantagrillo che ha subito silenziosamente questi gravi ritardi. Attiva - Movimento Civico

  • lutto. A 89 ANNI È MORTO GIUSEPPE GAVAZZI, MAESTRO DELLA TERRACOTTA E RESTAURATORE DEI GRANDI AFFRESCHI ITALIANI

    Dalla Francia alla collina pistoiese, una vita dedicata all’arte. Scultore, ceramista e restauratore, ha lavorato sui capolavori di Giotto, Lorenzetti e Simone Martini. PISTOIA. Si è spento a 89 anni Giuseppe Gavazzi, artista pistoiese tra i più originali e poliedrici del Novecento toscano. Nato in Francia nel 1936 da genitori toscani, Gavazzi aveva trascorso l’infanzia seguendo il padre carbonaio tra Sardegna e Maremma, fino all’arrivo sulla collina pistoiese, dove sarebbe iniziato il suo percorso artistico. «A Pistoia frequenta l’Istituto d’Arte», si legge in un documento biografico, entrando in contatto con insegnanti che lui stesso definiva «artisti poco in grado d’insegnare, ma capaci di farti amare l’arte» . Dalla pittura alla scultura: la nascita di un linguaggio Gavazzi si avvicina dapprima alla pittura, poi alla scultura su pietra e legno, seguendo un istinto che lo porterà a trovare nella terracotta policroma il suo linguaggio definitivo. Una svolta nata quasi per caso: dopo l’esplosione in fornace di una piccola statua, l’artista intuisce che può «coprire le ferite della scultura con il colore» e trasformare l’errore in possibilità creativa. Da quel momento la policromia diventa la cifra distintiva delle sue opere, alimentata anche dalla sua esperienza di restauratore. Il restauratore dei capolavori Determinante nella sua formazione è l’ingresso nella bottega di Leonetto Tintori, uno dei più importanti restauratori italiani. Da lì inizia una carriera straordinaria che lo porterà a lavorare su alcuni dei più celebri cicli di affreschi del Paese: Giotto, Cappella degli Scrovegni (Padova); Benozzo Gozzoli, Sant’Agostino (San Gimignano); Beccafumi, Sodoma, Vecchietta, Siena; Andrea del Castagno, Cenacolo di Sant’Apollonia (Firenze); Ambrogio Lorenzetti, Allegorie del Buono e Cattivo Governo (Siena); Simone Martini, Maestà e Guidoriccio da Fogliano Un percorso che lo mette in dialogo diretto con i grandi maestri del passato e che influenzerà profondamente la sua poetica. L’artista delle forme e dei colori Gavazzi sviluppa uno stile inconfondibile, fatto di figure leggere, ironiche, spesso ispirate alla vita quotidiana e alle riviste di moda della moglie Deanna. Le sue sculture, animate da colori vivaci e ricami minuziosi, raccontano un mondo popolare e colto allo stesso tempo, capace di parlare a tutti. Mostre, premi e riconoscimenti La sua carriera espositiva lo porta in Italia e all’estero: Barcellona, Basilea, Monaco, Parigi, Zurigo, Firenze, Siena, Pistoia. Nel 1978 la Rai gli dedica un documentario firmato da Franco Simongini. Tra i riconoscimenti più importanti: Premio del Governo Federale della Germania (1973); Primo premio al Fiorino (1977); Cavaliere della Repubblica (1993), con la motivazione: «Al silenzioso pittore scultore restauratore»; Accademico dell’Accademia delle Arti del Disegno di Firenze (2007) Un’eredità che resta La sua morte lascia un vuoto profondo nel mondo dell’arte e del restauro. Le sue opere, le sue tecniche e la sua visione continueranno a parlare attraverso la materia che ha saputo trasformare in poesia.

  • MALORE FATALE AL BAR: MUORE A 46 ANNI MAURIZIO DE SANTIS

    Tragedia a Borgo a Buggiano. Inutili i soccorsi della Misericordia di Uzzano. Il cordoglio del sindaco Bettarini. Maurizio De Santis BUGGIANO – Tragedia questa mattina a Borgo a Buggiano, dove un uomo di 46 anni, Maurizio De Santis, è deceduto a causa di un malore improvviso mentre si trovava al bar Gommino -Tikke Tokke in via Provinciale Pistoiese a Buggiano. Tutto è accaduto in pochi istanti: De Santis si è accasciato davanti ai presenti, che hanno immediatamente dato l’allarme. Sul posto è intervenuta in pochi minuti l’ambulanza della Misericordia di Uzzano, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Per l’uomo non c’è stato nulla da fare. Grande lo sconcerto tra i clienti e il personale del locale, che hanno assistito impotenti alla scena. La notizia della morte di De Santis, persona molto conosciuta in paese, ha rapidamente scosso l’intera comunità. Anche il sindaco Daniele Bettarini ha voluto esprimere pubblicamente il proprio dolore con un messaggio affidato ai social. «Purtroppo una tragica notizia – ha scritto – questa mattina, a causa di un malore improvviso, è deceduto un nostro concittadino di 46 anni, Maurizio De Santis, sicuramente conosciuto da molti. Condoglianze alla famiglia e un abbraccio a mamma Giulia». Un lutto improvviso che lascia sgomenti amici, conoscenti e tutti coloro che lo avevano incontrato nelle sue giornate a Borgo a Buggiano.

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