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- QUARRATA, DUE TRAGEDIE IN 24 ORE: LA CITTA' SI FERMA E PIANGE EDOARDO VENTURINI E ZIEED ZITOUNI
Folla immensa ai funerali dei due giovani. Il dolore composto della comunità, le parole degli amici e l’abbraccio a famiglie distrutte. QUARRATA — Una città sospesa, ferita, incredula. Quarrata oggi si è fermata per salutare Edoardo Venturini, 24 anni, e Zieed “Zizzi” Zitouni, 30 anni, morti in due incidenti avvenuti a poche ore di distanza. Due giovani vite spezzate, due famiglie distrutte, una comunità intera che si ritrova unita nel dolore più profondo. L’addio a Edoardo: “Hai lasciato un vuoto inimmaginabile” La chiesa di Santa Maria Assunta non è riuscita a contenere la folla arrivata per l’ultimo saluto a Edoardo. Amici, compagni di università, colleghi dei catering, cittadini di ogni età: tutti stretti attorno ai genitori, Maurizio e Laura, che hanno affrontato con dignità un dolore che non ha misura. All’uscita del feretro, portato a spalla dagli amici più cari, la piazza, dopo uno scrosciante applauso di saluto, si è raccolta in un silenzio assoluto. Poi la voce di un amico ha rotto l’aria, consegnando a tutti un messaggio che resterà nella memoria della città: “Non ci sono abbastanza parole per descrivere la persona che eri. Hai lasciato un vuoto inimmaginabile dentro ognuno di noi, ma ti ricorderemo con gioia, come quella che tu davi a tutti noi con le tue parole, i tuoi gesti o anche i tuoi brevi messaggi che ci facevano capire che la tua amicizia era sempre lì, viva e gioiosa.”“Vorrei ringraziare Maurizio e Laura per avere creato una persona così speciale. Mi piace pensare che ti abbiano colto come un fiore in un campo, e si sa, perdiamo sempre i fiori più belli. Vola in alto amico mio. Noi non smetteremo mai di pensarti e ricordarti. Guardaci da lassù con quel tuo sorriso che ti ha sempre contraddistinto. Ciao Edo.” Subito dopo, decine di palloncini bianchi sono stati liberati nel cielo, mentre la piazza restava immobile, quasi a voler trattenere quel momento. Edoardo, figlio unico, stava per laurearsi in Scienze della Comunicazione. Lavorava nei catering insieme all’amico Raul Bondi, ancora ricoverato in condizioni gravi ma stabili. Il saluto a Zieed: “Pensavi sempre prima agli altri” Nel pomeriggio, amici e parenti si sono ritrovati davanti alla cappella del cimitero di Santallemura per l’ultimo saluto a Zieed Zitouni, per tutti “Zizzi”. Trenta anni da compiere a ottobre, nato in Italia da famiglia marocchina, lavorava come corriere e aveva fatto volontariato alla Misericordia di Quarrata. Amici, colleghi, volontari e vicini di casa hanno voluto accompagnarlo nel suo ultimo viaggio. Il momento più intenso è stato il messaggio del fratello: “Eri un orso con il cuore tenero. Pensavi sempre prima agli altri. Ti voglio bene.” Anche qui, lacrime, abbracci, silenzi. E la sensazione che una parte della comunità se ne sia andata con lui. Una città che si stringe Il sindaco Gabriele Romiti, presente ad entrambe le cerimonie funebri, ha parlato di una “giornata nerissima e tristissima”, parole che rispecchiano lo stato d’animo di un’intera città. Due tragedie così ravvicinate hanno lasciato Quarrata attonita, fragile, ma anche unita come raramente accade. Le condizioni dei feriti restano un pensiero costante: Il dolore che diventa comunità Oggi Quarrata ha mostrato il suo volto più autentico: quello di una comunità che sa stringersi, che sa tacere, che sa accompagnare. Il dolore è immenso, ma condiviso. E nelle parole degli amici, nei palloncini bianchi, negli abbracci silenziosi, resta la promessa che Edoardo e Zieed non saranno dimenticati.
- A MONTECITORIO IL "GIARDINO DESTRUTTURATO ALL' ITALIANA": PROTAGONISTI I VIVAISTI PISTOIESI E L'IMPEGNO DELL'ONOREVOLE IRENE GORI
Nel Cortile d’Onore inaugurato questo pomeriggio un allestimento speciale per la Festa della Repubblica. Fontana: “Il florovivaismo è identità italiana”. Centrale il contributo del distretto pistoiese e la regia politica della deputata quarratina. PISTOIA - ROMA — [a.b.] Il cuore verde dell’Italia, quello che nasce nei vivai e nelle aziende florovivaistiche, oggi ha trovato spazio nel luogo simbolo della democrazia. Nel Cortile d’Onore di Palazzo Montecitorio è stato inaugurato il “Giardino destrutturato all’italiana”, un allestimento pensato per le celebrazioni della Festa della Repubblica e realizzato grazie al contributo delle principali realtà del settore, con un ruolo di primo piano per il distretto vivaistico pistoiese, riconosciuto come eccellenza nazionale. L’iniziativa, intitolata “Vivaismo, eccellenza e identità italiana”, è stata fortemente voluta e promossa dall’onorevole Irene Gori, deputata quarratina, che ha portato al centro delle istituzioni un comparto strategico per l’economia toscana e per l’intero Paese. La sua presenza e il suo impegno politico hanno permesso di valorizzare il lavoro dei produttori, dei tecnici e degli agronomi che ogni giorno contribuiscono alla qualità del Made in Italy verde. «Il florovivaismo è un pilastro fondamentale dell’economia e dell’agricoltura nazionale», ha dichiarato il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, sottolineando come il settore rappresenti «una delle espressioni più autentiche del Made in Italy, che si esprime attraverso sapienti abilità manuali». Fontana ha evidenziato il legame profondo tra produzione vivaistica, territorio e identità culturale, elementi che trovano nel distretto pistoiese uno dei modelli più avanzati e riconosciuti a livello internazionale. Accanto a lui sono intervenuti il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, l’onorevole Irene Gori, il Presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani Vannino Vannucci e il Presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini. La presenza congiunta delle massime rappresentanze politiche e produttive ha confermato la centralità del comparto e il ruolo trainante della provincia di Pistoia, che da decenni guida l’innovazione e la qualità del verde ornamentale italiano. Il giardino inaugurato oggi unisce la geometria del giardino formale all’italiana con la morbidezza delle linee naturali, un equilibrio che riflette la filosofia produttiva dei vivaisti pistoiesi: tradizione e innovazione, rigore e creatività, sostenibilità e ricerca. Per il distretto pistoiese, l’evento rappresenta un riconoscimento istituzionale di grande valore. Per l’onorevole Gori, un risultato politico che rafforza il legame tra il territorio e le istituzioni nazionali, portando a Roma una delle eccellenze più rappresentative della Toscana.
- OSTE, PIAZZA AMENDOLA: NEOPATENTATO ALLA GUIDA IN STATO DI EBBREZZA DANNEGGIA TRE AUTO IN SOSTA
Per fortuna nell'urto nessuna persona è rimasta ferita. Ritirata immediatamente la patente e scattata la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza MONTEMURLO. Nella serata di mercoledì 27 maggio, intorno alle ore 22, si è verificato un incidente stradale in piazza Amendola a Oste che ha visto coinvolto un giovane automobilista neopatentato. Il conducente, alla guida del proprio veicolo, ha perso il controllo del mezzo andando a urtare violentemente contro tre vetture regolarmente parcheggiate lungo il perimetro della piazza. L'impatto ha causato danni materiali ai veicoli coinvolti ma, fortunatamente, non si registrano feriti: sia il giovane che eventuali passanti sono rimasti illesi. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia locale di Montemurlo per i rilievi di rito e la gestione della viabilità. Sottoposto agli accertamenti per la verifica del tasso alcolemico tramite etilometro, il ragazzo è risultato positivo con valori superiori ai limiti consentiti dalla legge, aggravati dalla sua condizione di neopatentato (per i quali la normativa prevede tolleranza zero). Alla luce di quanto emerso, gli agenti del Comando di via Toscanini hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida, inviata alla Prefettura per il formale provvedimento di sospensione e alla redazione della notizia di reato all'Autorità Giudiziaria per guida in stato di ebbrezza. «L'episodio ricorda ancora una volta ancora l'importanza del rispetto delle norme del Codice della Strada e i rischi legati alla guida sotto l'effetto di alcol. - sottolinea l'assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero - L'attività di controllo, portata avanti dai nostri agenti, vuole fare prevenzione e sanzionare comportamenti che mettono a repentaglio l'incolumità pubblica». Anche la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli, ricorda l'importanza dell'alcol zero per i neo patentati: «Quando si deve guidare è sempre bene non bere alcolici. L'alcol rallenta i riflessi, riduce la capacità di giudizio, e peggiora la coordinazione. Gli effetti sono pericolosi per tutti, ma lo sono ancor di più per chi ha preso la patente da pochi mesi. Lalcol diminuisce la capacità di concentrazione e i riflessi sono rallentati. Allora la soluzione è solo una: zero alcol alla guida». La polizia locale di Montemurlo porta avanti durante l'anno varie iniziative di sensibilizzazione dei ragazzi e dei cittadini adulti, come il simulatore di guida che imita l'effetto. della guida in stato di alterazione. [masi - comune di montemurlo]
- MONTEMURLO INTITOLA UN NUOVO SPAZIO PUBBLICO A MUHAMMAD ALI: IN VIA DEL GIGLIO NASCE IL "LARGO" DEDICATO AL CAMPIONE DEI DIRITTI E DELLA PACE
La scelta toponomastica s'inserisce in un percorso, voluto dal Comune, per promuovere la conoscenza di personaggi che portino con sé i valori della pace, della giustizia civile e dei diritti MONTEMURLO. In occasione del decimo anniversario della scomparsa di Muhammad Ali, avvenuta il 3 giugno 2016, l'Amministrazione Comunale di Montemurlo ha inaugurato ufficialmente questa mattina l'intitolazione di un nuovo spazio pubblico alla memoria del leggendario pugile e attivista statunitense. Da oggi, l'area di sosta situata in via del Giglio prende il nome di "Largo Muhammad Ali". L'iniziativa si inserisce all'interno di un percorso di riqualificazione urbana e identitaria che il Comune porta avanti da tempo, volto a dare un'identità precisa agli spazi pubblici del territorio e, contemporaneamente, a promuovere i valori della pace, della giustizia sociale e dei diritti civili. Il nuovo Largo Muhammad Ali sorge in un'area adiacente alla pista ciclopedonale già intitolata a un altro grande nome dello sport, Luigi Ganna (storico primo vincitore del Giro d'Italia). Lo spazio in questione è stato riqualificato di recente a seguito di un intervento di riconversione urbanistica che ha trasformato un vecchio manufatto artigianale in un complesso residenziale, ricavando un nuovo parcheggio. «Con questa nuova intitolazione, il Comune di Montemurlo conferma la forte attenzione verso personalità storiche che si sono distinte per la tutela dei diritti umani- ha sottolineato il sindaco Simone Calamai nel suo discorso- «Riteniamo fondamentale utilizzare la toponomastica e le intitolazioni per promuovere esempi positivi e personalità che hanno segnato la storia dei diritti e della pace». Il sindaco Calamai ha voluto ricordare come Muhammad Ali non sia stato soltanto un grandissimo atleta e un campione del mondo dei pesi massimi, ma soprattutto un uomo capace di anteporre i propri ideali e le proprie convinzioni alla convenienza personale e al successo economico. Cresciuto negli Stati Uniti dell'apartheid e della segregazione razziale degli anni '50 e '60 "dove ai neri erano preclusi i diritti politici e l'accesso ai medesimi spazi pubblici dei bianchi" Ali trasformò il suo vissuto in una vera e propria missione di vita. Dalla storica decisione di rinunciare al suo "nome da schiavo" (Cassius Clay) fino al celebre rifiuto di partire per la guerra in Vietnam, che gli costò un processo penale e quattro anni di squalifica all'apice della carriera, il campione scelse la strada del sacrificio personale per difendere la dignità del proprio popolo e i valori della giustizia. «Da oggi, il suo nome e il suo esempio rimarranno impressi nel territorio di Montemurlo, come monito e ispirazione per le future generazioni», ha concluso l'assessore allo sport e memoria, Valentina Vespi. [masi - comune di montemurlo]
- PERSONE SCOMPARSE: APPROVATA DAL PREFETTO LA NUOVA EDIZIONE DEL PIANO PROVINCIALE DI RICERCA
PRATO. Il Prefetto di Prato, Michela La Iacona, ha approvato la nuova edizione del Piano provinciale per la ricerca delle persone scomparse, che aggiorna e sostituisce integralmente la precedente pianificazione del 9 marzo 2022. La nuova edizione 2026 costituisce, pertanto, il risultato di un percorso di progressivo aggiornamento dello strumento operativo provinciale, finalizzato ad assicurare interventi sempre più tempestivi, coordinati ed efficaci nelle situazioni di scomparsa. Il Piano recepisce le più recenti indicazioni diramate dall’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse, con particolare riferimento alle circolari intervenute in materia di aggiornamento dei piani provinciali, coinvolgimento delle associazioni, utilizzo degli strumenti di diffusione delle informazioni, informatizzazione delle segnalazioni e procedure operative connesse al protocollo d’intesa con il Gruppo Ferrovie dello Stato. Tra le principali novità della nuova pianificazione figurano il potenziamento dei meccanismi di acquisizione delle informazioni relative alla persona scomparsa, la valorizzazione dell’ultimo punto noto e del punto di ultimo avvistamento, nonché una più chiara definizione delle fasi operative che seguono alla formalizzazione della denuncia di scomparsa. Particolare attenzione è stata riservata anche alla gestione dinamica delle ricerche, alla possibile istituzione del Posto di Comando Avanzato, all’attivazione della Cabina di regia presso la Prefettura, nonché alla fase di de-briefing finale, quale momento di analisi delle attività svolte e di raccolta di eventuali elementi utili al costante affinamento delle procedure operative. “Il Piano provinciale - evidenzia il Prefetto - rappresenta uno strumento essenziale di coordinamento interistituzionale, chiamato a coniugare tempestività dell’intervento, chiarezza delle responsabilità operative e piena valorizzazione di tutte le risorse disponibili sul territorio. La ricerca di una persona scomparsa richiede, fin dai primi momenti, una risposta rapida, ordinata e condivisa, nella consapevolezza che la qualità delle prime informazioni e la prontezza delle attivazioni possono risultare decisive per l’esito delle ricerche”. [prefettura di prato]
- NEXT TECHNOLOGY TECNOTESSILE, ANDREA CAVICCHI E' IL NUOVO PRESIDENTE. "VOGLIAMO CONSOLIDARE IL RAPPORTO COL TERRITORIO E RAFFORZARE LA PRESENZA IN EUROPA"
Imprenditore tessile, membro del Consiglio di Presidenza di Confindustria Toscana Nord, Cavicchi subentra a Massimo Biancalani. Andrea Falchini nominato nuovo amministratore delegato: “Società solida, con capacità di investimento e decine di bandi europei attivi. Vogliamo affiancare le Pmi nel trasferimento tecnologico” PRATO. Andrea Cavicchi è il nuovo presidente di Next Technology Tecnotessile. A nominarlo l'assemblea della società nazionale di ricerca, con sede a Prato, ma operativa su scala europea, specializzata in sviluppo tecnologico. Architetto, imprenditore tessile, Cavicchi ha alle spalle numerose esperienze alla guida di realtà istituzionali. E' presidente del Comitato della Piccola Industria di Confindustria Toscana Nord, membro del Consiglio di Presidenza di Ctn (con deleghe all'Education e all'Europa), presidente del Consorzio Detox e in passato ha guidato Confindustria Prato, Ctn e Centro di Firenze per la Moda Italiana. La nomina di Cavicchi rispecchia anche il nuovo assetto societario di Next Technology Tecnotessile. Confindustria Toscana Nord, infatti, attraverso la partecipata Saperi, ha rilevato il 40% delle quote di Next Technology precedentemente in possesso del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Ctn ha così oggi il 51% delle quote della compagine societaria, mentre il restante 49% è suddiviso fra varie realtà private afferenti ai settori del tessile, meccanotessile, abbigliamento, logistica e chimico. Con la recente approvazione del bilancio, la società di ricerca ha dimostrato di essere solida dal punto di vista finanziario, con decine di bandi europei attivi e con capacità di investimento. Cavicchi resterà in carica per un triennio e va a prendere il posto di Massimo Biancalani che per quasi dieci anni ha guidato Next Technology. Il cda è composto da nove soci: il nuovo amministratore delegato è Andrea Falchini (in precedenza direttore di Ntt). “Intanto voglio ringraziare tutti per la fiducia – spiega Cavicchi -. Un grazie particolare va a Massimo Biancalani per l'importante lavoro portato avanti in tutti questi anni e ai consiglieri uscenti del Cda. Il rafforzamento di Confindustria Toscana Nord all'interno della compagine societaria di Next Technology rafforza ulteriormente il radicamento della società di ricerca sul territorio. Questo è uno degli obiettivi del mio mandato: affiancare le Pmi per favorire il trasferimento tecnologico. Poi vogliamo potenziare sempre di più l'accesso ai fondi europei, proseguendo sulla strada attuale che vede numerosi finanziamenti ottenuti. E ancora lavorare sull'economia circolare e sul riciclo tessile, sulla transizione verde e digitale, e sulla formazione tecnica avanzata magari lavorando sempre più al fianco di Buzzi e Pin. Inoltre, vogliamo rafforzare la relazione con i centri tecnologici e di ricerca italiani ed europei”. Nella visione del nuovo presidente vanno supportate anche le “collaborazioni con i nuovi mercati e con i tessili tecnici”. “Senza dimenticare la valorizzazione del cluster regionale, composto da università, aziende, centri di ricerca per il tessile-moda che ha l'obiettivo di concretizzare il trasferimento tecnologico – aggiunge Cavicchi -. Proveremo ad avere una relazione diretta con le imprese su bandi, ricerca e tematiche centrali per lo sviluppo del territorio. Vorremmo inoltre stringere accordi col sistema dei centri di ricerca nazionali ed europei per avere una rete di scambio di buone pratiche, conoscenze, convegnistica, nell'ottica della valorizzazione dei territori”. Come detto, l'altra novità è la nomina di Andrea Falchini come amministratore delegato di Next Technology Tecnotessile: “Sono onorato della fiducia dell'Assemblea, un incarico che accolgo nel segno della continuità con il mio ruolo operativo di direttore – conclude Falchini -. Se oggi Ntt si presenta come una realtà solida e come un centro di ricerca d'eccellenza, forte di un team di ricercatori di prim'ordine e di laboratori all'avanguardia, il merito va alle scelte condivise con il past president Massimo Biancalani, impostate dal precedente direttore Solitario Nesti e sostenute dal consiglio di amministrazione uscente. È proprio questo patrimonio scientifico ad aver convinto Confindustria Toscana Nord a incrementare il proprio impegno e ad acquisire la maggioranza tramite la controllata Saperi. Si tratta di un passaggio che, come ha giustamente sottolineato il presidente Cavicchi, risponde alla volontà strategica di stringere un legame ancora più stretto con il territorio e le sue Pmi. In un momento complesso per il distretto tessile di Prato, il più importante d'Europa, la nostra missione è proprio quella di tradurre il lavoro dei laboratori in soluzioni concrete per lo sviluppo industriale. Condivido pienamente gli obiettivi operativi tracciati dal presidente Cavicchi, con il quale lavorerò in totale sinergia per dare un impulso decisivo ai progetti di trasferimento tecnologico e di innovazione”. [stefano de biase]
- "CURTINO. AMORI E DOLORI DEL GIOVANE MALAPARTE", TANTO ENTUSIASMO E PARTECIPAZIONE AL CASTING PER I GIOVANI INTERPRETI DEL FILM
Oltre 120 bambini si sono presentati a Manifatture Digitali Cinema a Prato per partecipare alla selezione del film sul giovane Malaparte. E il 20 giugno ci saranno i casting per i ruoli degli adulti PRATO. Oltre 120 bambini, tanto entusiasmo e la soddisfazione di vedere un progetto che cresce. Si sono tenuti a Manifatture Digitali Cinema, teatro Nuti, i casting per individuare i giovani interpreti del film 'Curtino. Amori e dolori del giovane Malaparte'. Parliamo del progetto cinematografico dedicato all’infanzia e all’adolescenza di Curzio Malaparte che nei prossimi mesi vedrà Prato trasformarsi in set cinematografico. La selezione, promossa da Rio Film insieme alla scuola di cinema Anna Magnani, aveva l'obiettivo di individuare i seguenti personaggi: Curzio 8 anni, Sandro 11 anni, Mimma 9 anni, Umbertina 7 anni e Maria 5 anni. Tanti i bambini e le famiglie presenti in via Santa Caterina per partecipare ai casting, creando un clima di grande entusiasmo intorno al film. Il responso delle selezioni ci sarà nelle prossime settimane. Adesso sale l'attesa per la data del 20 giugno, quando al Chiostro di San Domenico si terranno i casting per i ruoli degli adulti del film. Fra questi figuranti, parti secondarie e Curtino 17enne. La regia del film è di Massimo Smuraglia, affiancato a Manifatture Digitali Cinema dalle casting director Chiara Luccianti ed Elettra Abbiati Giusti. “Una giornata importante per lo sviluppo e la concretizzazione del film – spiega Smuraglia -. In città e in Toscana l'idea sta piacendo e sempre più persone stanno esprimendo la loro vicinanza e il loro sostegno al progetto. I casting sono andati per il meglio e adesso proseguiremo con quelli per gli adulti. Intanto un ringraziamento va a tutti i bambini e alle famiglie che si sono presentate a Manifatture Digitali Cinema”. Il progetto cinematografico dedicato a Malaparte rappresenta una delle produzioni culturali più attese sul territorio pratese e si inserisce all’interno di un percorso di valorizzazione della figura dello scrittore e giornalista legato alla città. Il film, che sarà realizzato grazie al finanziamento della Regione Toscana, Coop, Fondazione Cassa di Risparmio di Prato ed Estra, racconterà gli anni giovanili di Curzio Malaparte, soffermandosi sulla sua crescita tra Prato e il contesto sociale e culturale del primo Novecento. [stefano de bias ]
- CENTRO CULTURALE ISLAMICO A MONTECATINI, IL PROGETTO AVANZA. MA ARRIVA LA PRIMA OPPOSIZIONE POLITICA
L’associazione promotrice prosegue verso l’acquisto dei locali in via del Gallo. Futuro Nazionale annuncia battaglia: “Massima vigilanza su ogni atto, il tempo della moderazione è finito” MONTECATINI. Il progetto per la realizzazione di un centro culturale islamico a Montecatini Terme entra in una fase decisiva. L’associazione promotrice, attiva da anni sul territorio, sta completando l’iter per l’acquisto dei locali individuati in via del Gallo 8, già sede di attività di ristorazione. La struttura, inaugurata simbolicamente ieri 2 giugno 2026, necessita ancora di interventi di ristrutturazione e adeguamento, sostenuti anche tramite una raccolta fondi interna alla comunità. Secondo i promotori, il centro avrà funzioni religiose, educative e sociali, con l’obiettivo dichiarato di offrire uno spazio di preghiera, attività formative per i giovani e iniziative di dialogo interculturale. Un modello simile a quello già presente in altri comuni della Valdinievole, come Monsummano, Ponte Buggianese e Pescia. Sul piano amministrativo, l’operazione si muove nell’ambito della libertà di culto garantita dalla Costituzione, purché siano rispettate le norme urbanistiche ed edilizie. L’apertura del progetto ha comunque generato un acceso dibattito cittadino, soprattutto nella zona del Sottoverga, dove alcuni residenti hanno espresso preoccupazioni legate alla futura destinazione d’uso dell’immobile. La posizione di Futuro Nazionale: “Contrari al progetto, controlleremo ogni passaggio” Antonio Pollice A intervenire ieri è Antonio Pollice, referente di Futuro Nazionale per Montecatini Terme e la Valdinievole, che annuncia una posizione di netta contrarietà e una vigilanza politica serrata sull’iter autorizzativo. “Appreso della volontà di realizzare un nuovo centro culturale islamico a Montecatini Terme, dichiaro fin da ora la mia totale contrarietà a questo progetto. Sappiamo bene che qualcuno richiamerà il principio della libertà di culto garantito dalla Costituzione. Nessuno mette in discussione i diritti previsti dall’ordinamento. Tuttavia, la libertà di culto non può trasformarsi in un automatismo amministrativo che obblighi il Comune a chiudere gli occhi davanti a ogni criticità.” Pollice annuncia che il movimento chiederà accesso agli atti e un controllo puntuale su ogni fase dell’iter: “Qualora l’amministrazione intendesse procedere verso autorizzazioni o concessioni, chiederemo massima trasparenza. Verificheremo nel dettaglio ogni passaggio amministrativo, urbanistico e procedurale: destinazione d’uso, autorizzazioni edilizie, conformità urbanistica, eventuali vincoli e ogni altro requisito previsto dalla legge.” Il referente di Futuro Nazionale promette un’opposizione ferma qualora emergessero irregolarità: “Utilizzeremo tutti gli strumenti democratici e legali per vigilare affinché nessuna norma venga aggirata e nessuna scorciatoia venga concessa. Dove emergeranno criticità, ci opporremo con determinazione nelle sedi competenti.” Pollice conclude richiamando le priorità che, secondo il movimento, dovrebbero guidare l’azione amministrativa: “Montecatini ha bisogno di investimenti, sicurezza, decoro urbano e sostegno alle famiglie e alle attività economiche. Con Futuro Nazionale il tempo della passività e della moderazione è terminato. Saremo una forza vigile e determinata, senza arretrare di un passo.” Un dibattito destinato a crescere L’apertura del centro culturale islamico rappresenta un passaggio significativo per la città, sia sul piano sociale che politico. Da un lato, la comunità islamica locale rivendica un luogo stabile per le proprie attività; dall’altro, emergono richieste di trasparenza, verifiche tecniche e valutazioni sull’impatto urbanistico. Il confronto è solo all’inizio e, con l’avanzare dell’iter amministrativo, è probabile che il tema diventi uno dei dossier più discussi nei prossimi mesi.
- montemurlo. IL NUOVO PARCHEGGIO DI VIA DEL GIGLIO INTITOLATO A MUHAMMAD ALI
La cerimonia ufficiale di intitolazione si svolgerà oggi mercoledì 3 giugno alle ore 12. Saranno presenti il sindaco Calamai e l'assessore alla viabilità, Valentina Vespi. Completata la sostituzione edilizia con un nuovo parcheggio e un marciapiede fino a Via Montalese MONTEMURLO. Sarà intitolato Largo Muhammad Ali il nuovo parcheggio di via del Giglio a Montemurlo. La cerimonia, con la scopertura della targa, si svolgerà oggi mercoledì 3 giugno ore 12 alla presenza del sindaco Simone Calamai e dell'assessore alla viabilità, Valentina Vespi. Arriva così a compimento l'importante percorso di rigenerazione urbana in via del Giglio, un intervento di sostituzione edilizia che ha permesso di trasformare e risanare un'area a destinazione mista, restituendo alla cittadinanza nuovi spazi pubblici, sottoservizi potenziati e una migliore viabilità pedonale. «L'intitolazione a Muhammad Ali vuole ricordare, non solo il grande sportivo, vincitore di cinque titoli mondiali nel pugilato e di un oro alle Olimpiadi di Roma 1960, ma anche il suo impegno per la pace e contro la discriminazione razziale negli Stati Uniti. Un vero leader carismatico della controcultura e dei diritti civili», spiega il sindaco Simone Calamai. L'operazione edilizia di via del Giglio prevedeva la riqualificazione complessiva di un vecchio complesso immobiliare, originariamente diviso tra una porzione residenziale e una artigianale. Mentre la parte residenziale era già stata totalmente recuperata in anni precedenti, l'ultimo tassello ha riguardato la riconversione della quota artigianale, un tempo sede di un'attività di trasformazione delle carni. I lavori di demolizione e successiva ricostruzione sono stati eseguiti da una società pratese attraverso due pratiche edilizie che hanno visto la demolizione della struttura artigianale, la nascita di un moderno edificio residenziale plurifamiliare e l'urbanizzazione della strada di fronte. L'intervento non ha solo ridisegnato il profilo residenziale della zona, ma ha portato in dote al quartiere una serie di infrastrutture pubbliche. È stata realizzata una nuova area a parcheggio pubblico, adiacente al nuovo edificio, con 13 posti auto lineari più uno stallo riservato alle persone con disabilità, con comodo accesso da via del Giglio. L'area è stata dotata di un impianto di pubblica illuminazione e di opere dedicate alla corretta raccolta e deflusso delle acque meteoriche. Il parcheggio è arricchito da aiuole alberate che migliorano l'impatto ambientale e l'estetica della via. Lateralmente all'accesso del parcheggio, è stata integrata una nuova cabina elettrica, progettata e realizzata per potenziare e servire in modo efficiente l'intero isolato. A completamento delle opere di urbanizzazione, è stato realizzato il nuovo marciapiede su via del Giglio, che si estende fino all'innesto con via Montalese, garantendo un collegamento pedonale continuo e sicuro. «Grazie alla sinergia tra la pianificazione comunale e l'attuazione privata, via del Giglio cambia volto, sostituendo un vecchio volume produttivo dismesso con una nuova qualità dell'abitare e servizi a disposizione di tutti i residenti della zona» conclude il sindaco Calamai. [masi - comune di montemurlo]
- serravalle. LA DESOLANTE CELEBRAZIONE DELLA FESTA DELLA REPUBBLICA A CASALGUIDI
Elena Bardelli (Serravalle Civica): "L’indifferenza dilagante riguardo alle date significative della nostra storia è sicuramente un problema di tipo culturale" "Ma anche le istituzioni devono fare la loro parte, non essendo esenti da responsabilità morali" SERRAVALLE. La celebrazione della festa del 2 giugno si è svolta a Casalguidi alla presenza di appena sei cittadini, in un clima di desolazione piuttosto che di festa. Ad accrescere ciò una cerimonia scarna, durata pochi minuti, senza gesti simbolici particolari, pur essendo quest’anno l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana. L’indifferenza dilagante riguardo alle date significative della nostra storia è sicuramente un problema di tipo culturale, concernente la coscienza collettiva e la condivisione della memoria. Pesa prima di tutto la responsabilità educativa delle famiglie, della scuola e delle altre agenzie formative; ma anche le istituzioni devono fare la loro parte, non essendo esenti da responsabilità morali. Ci chiediamo quali siano state negli anni dei due mandati le iniziative della giunta Lunardi per valorizzare le feste e le commemorazioni italiane e per sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni al rispetto delle istituzioni, alla partecipazione alla vita civile e al senso di appartenenza alla nazione e al popolo italiano. Elena Bardelli - Serravalle Civica
- pescia. ADDIO A GIUSEPPE “OMERO” BRACCINI, MEMORIA VIVA DI PONTITO
L’ex sindaco Oreste Giurlani ricorda una figura simbolo della montagna pesciatina: “Un amico, un punto di riferimento per tutti”. Domani i funerali nella chiesa di Sant’Andrea e Lucia PESCIA. Profondo cordoglio a Pescia e in tutta la montagna per la scomparsa di Giuseppe Braccini, conosciuto da tutti come Omero, figura amatissima di Pontito e custode della memoria storica del paese. A ricordarlo è l’ex sindaco Oreste Giurlani, che con lui aveva condiviso numerosi incontri e momenti di confronto durante gli anni di amministrazione. “Ho appreso con grande tristezza della scomparsa di Giuseppe Braccini di Pontito – scrive Giurlani –. Era conosciuto da tutti come Omero: un amico, una grande persona della nostra montagna. Ricordo i tanti incontri a Pontito, il suo sorriso, la voglia di raccontare e di parlare del suo paese. Era la mente storica del borgo e, parlando con lui, si rivivevano momenti di un tempo che non c’è più.” Giurlani sottolinea anche il carattere discreto ma profondamente generoso di Braccini: “Anche se apparentemente riservato, quando lo incontravi e iniziava a parlare ti dava suggerimenti, consigli, spunti preziosi. Era un punto di riferimento per tutti. Amava Pontito e la montagna.” Un pensiero speciale è rivolto alla famiglia: “Alla figlia Manuela vanno le mie condoglianze di cuore.” La comunità potrà dare l’ultimo saluto a Giuseppe Braccini domani, mercoledì 3 giugno, alle ore 15.30, nella chiesa dei Santi Andrea e Lucia a Pontito, dove si terrà la cerimonia funebre.
- QUARRATA INTITOLA LA PALAZZINA DEI SERVIZI SOCIALI A MASSIMO SAULEO
La Giunta approva all’ unanimità: l’edificio di Piazza Risorgimento 31 porterà il nome dell’ ex assessore, figura centrale per le politiche sociali cittadine La palazzina sede dei Servizi Sociali del Comune QUARRATA. La Giunta comunale di Quarrata nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità la proposta di intitolare la palazzina comunale di Piazza Risorgimento 30/31 – sede dei Servizi Sociali – a Massimo Sauleo, amministratore e cittadino profondamente legato alla comunità, scomparso nel 2014. Un’intitolazione dal forte valore simbolico L’edificio, privo finora di una denominazione ufficiale, ospita da anni il servizio Servizi Sociali. La scelta di dedicarlo a Massimo Sauleo nasce – si legge nella proposta – dalla volontà dell’Amministrazione di attribuire un nome che rappresenti un riferimento etico e civile per la città. Sauleo, nato a Reggio Calabria nel 1956 e quarratino d’adozione dal 1986, ha ricoperto numerosi incarichi amministrativi: consigliere comunale dal 1994, assessore ai Lavori Pubblici e al Personale, poi assessore ai Servizi alla Persona, infine presidente del Consiglio comunale. Massimo Sauleo La sua attività politica e sociale è ricordata per la sensibilità verso le fragilità, l’impegno contro la povertà educativa e la capacità di costruire progetti innovativi. Tra questi, la Giunta richiama in particolare la nascita nel 2006 del centro rieducativo Panta Rei, frutto di un lavoro di programmazione intercomunale che ancora oggi rappresenta un presidio fondamentale per Quarrata, Agliana e Montale. La decisione della Giunta Con la deliberazione n. 120, l’esecutivo ha stabilito: l’intitolazione ufficiale dell’edificio come “Palazzina Massimo Sauleo”; la richiesta del nulla osta alla Prefettura di Pistoia; la predisposizione di due targhe, interne ed esterne, a cura del Servizio Lavori Pubblici; la trasmissione del provvedimento all’Ufficio Territoriale del Governo e alla Società di Storia Patria. Non essendo trascorsi meno di dieci anni dalla scomparsa di Sauleo, non è necessaria l’autorizzazione speciale prevista dalla legge 1188/1927. Nel 2023 in ricordo di Massimo Sauleo la moglie Marica e la figlia Daria donarono all'associazione Pozzo di Giacobbe una panchina che da allora porta il suo nome.











