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  • HITACHI RAIL PISTOIA, IL TRIBUNALE DA' RAGIONE ALLA FIOM

    I lavoratori in appalto possono svolgere assemblee in sala mensa PISTOIA. Dopo la prima vittoria con la procedura d'urgenza presentata nel 2021, anche il giudizio di merito dà ragione alla Fiom Cgil di Firenze Prato Pistoia. A seguito del reclamo presentato dall'azienda, con la sentenza odierna il Tribunale di Pistoia afferma il diritto di svolgimento dell'assemblea sindacale dei lavoratori delle imprese in appalto dentro la mensa Hitachi Rail STS: non si può limitare l'attività sindacale. Per Stefano Angelini e Andrea Vignozzi della Fiom Cgil di Firenze Prato Pistoia, Daniele Calosi della Fiom Toscana e Samuele Lodi della Fiom Cgil nazionale “La sentenza conferma le ragioni della Fiom, la legittimità di utilizzare gli spazi comuni dello stabilimento pistoiese di Hitachi per effettuare le assemblee dei lavoratori che prestano la propria attività lavorativa presso l'unità produttiva del loro committente. Ringraziamo gli Avvocati Lorenzo Calvani e Andrea Stramaccia dello Studio Legale Bellotti di Firenze per averci assistito. Già nei prossimi giorni convocheremo le assemblee dei lavoratori delle società in appalto (incentrato); circa 500 addetti che operano in oltre 10 aziende. Li informeremo del pronunciamento del Giudice e illustreremo loro la proposta di legge di iniziativa popolare della CGIL per cui stiamo raccogliendo le firme, che mira a estendere tutele e salari identici ai lavoratori in appalto, subappalto o con partita IVA che svolgono la stessa attività dei dipendenti dell'azienda committente. Lo diciamo da sempre: sotto lo stesso tetto vanno garantiti gli stessi diritti! Spiace aver dovuto constatare che per affermare un principio ed un diritto “naturale” si sia dovuto agire tale percorso. Le buone relazioni vanno praticate e non solo dichiarate.” Azzurra Ciani Fiom Cgil Firenze - Fiom Cgil Prato - Fiom Cgil Pistoia

  • SR 325 VAL DI SETTA E VAL BISENZIO: DAL 1° GIUGNO ATTIVO UN NUOVO IMPIANTO SEMAFORICO ALLA STRETTOIA DI USELLA

    Più sicurezza nel tratto di strada e una migliore regolazione dei flussi veicolari La strettoia a Usella PRATO. La Provincia di Prato informa che, a partire da lunedì 1° giugno, sulla SR 325 “Val di Setta e Val di Bisenzio”, in corrispondenza della strettoia della frazione di Usella, nel Comune di Cantagallo (Km 64+200), entrerà in funzione un nuovo impianto semaforico per la gestione del senso unico alternato dedicato ai mezzi pesanti. L’intervento rientra nell’ambito del progetto esecutivo di rettifica della curva di Usella ed è finalizzato a migliorare le condizioni di sicurezza della circolazione in un tratto particolarmente critico della viabilità provinciale. La strada interessata è infatti caratterizzata da un intenso traffico, anche di mezzi pesanti, dovuto alla presenza di numerose attività produttive nell’aErea. Il tratto presenta inoltre una curva con andamento pressoché a 90 gradi, carreggiata di ridotte dimensioni, assenza di marciapiedi, pendenza e visibilità limitata. Tali condizioni rendono particolarmente difficoltosa la visuale reciproca dei veicoli provenienti dai due sensi di marcia. Per garantire maggiori condizioni di sicurezza e una migliore regolazione dei flussi veicolari, la Provincia ha pertanto disposto l’attivazione permanente dell’impianto semaforico e l’adozione dei conseguenti provvedimenti di viabilità. “L’obiettivo dell’intervento – spiega il presidente della Provincia Simone Calamai - è quello di ridurre le criticità nella circolazione, aumentando la sicurezza per automobilisti, mezzi pesanti e residenti della frazione di Usella”. [elci - provincia di prato]

  • PASSAGGIO DI CONSEGNE IN PALAZZO COMUNALE TRA ANNA MARIA CELESTI E GIOVANNI CAPECCHI

    Il neosindaco si è messo subito a lavoro, incontrando i dirigenti dei servizi comunali PISTOIA. Si è svolto questa mattina, mercoledì 27 maggio, nell’ufficio del sindaco in Palazzo comunale, il passaggio di consegne tra il sindaco uscente Anna Maria Celesti e il neo eletto primo cittadino Giovanni Capecchi. Dopo la proclamazione, avvenuta con la trasmissione del verbale di proclamazione degli eletti – l’atto che certifica l’esito delle elezioni – da parte del Tribunale, la cerimonia ha visto il passaggio della fascia tricolore. Si tratta del momento che sancisce simbolicamente l’avvio del nuovo mandato amministrativo e il passaggio di testimone tra la precedente amministrazione e la nuova guida della città. «Indossare questa fascia è una grandissima emozione - ha dichiarato Giovanni Capecchi –. Ringrazio tutte le persone che mi hanno dato fiducia. Ringrazio anche coloro che non me l’hanno data ma che potranno lavorare con me nei prossimi anni. Ce la metterò tutta. Ringrazio Anna Maria Celesti per l’accoglienza di questa mattina, formale, ma anche informale e affettuosa. Adesso devo ragionare sulla squadra che lavorerà con me e gettare le basi per il progetto di partecipazione, al quale tengo moltissimo e che fin dall’inizio contraddistinguerà la nostra Amministrazione.» Conclusa la cerimonia, Giovanni Capecchi si è messo subito a lavoro, incontrando i dirigenti dei servizi comunali, primo passo operativo del nuovo mandato amministrativo. Giovanni Capecchi è stato eletto al primo turno delle elezioni comunali, ottenendo il 54,42% delle preferenze pari a 22.512 voti, risultato che gli ha consentito di conquistare la guida del Comune senza ricorrere al ballottaggio. [comune di pistoia]

  • PRATO, A 75 ANNI E' MORTO GUIDO MORADEI, MEDICO E UOMO DI CULTURA

    Cordoglio unanime per la scomparsa dell’ex presidente dell’Ordine dei Medici e della Camerata Strumentale. Calamai: “Un professionista sensibile, un uomo di grande umanità” Guido Moradei PRATO. Prato saluta con profonda commozione Guido Moradei, medico di medicina generale, già presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Prato e presidente della Camerata Strumentale Città di Prato. La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nel mondo sanitario e culturale cittadino, dove Moradei era considerato un punto di riferimento per competenza, equilibrio e umanità. Stimato professionista, Moradei aveva guidato l’Ordine dei Medici negli anni complessi della pandemia, rappresentando con autorevolezza l’intera comunità sanitaria. Parallelamente, aveva dedicato energie e passione alla Camerata Strumentale, contribuendo alla crescita dell’orchestra e alla sua presenza nella vita culturale della città. Tra i messaggi più sentiti, quello del presidente della Provincia di Prato e sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, che ha voluto ricordare la figura di Moradei con parole di grande affetto e riconoscenza: “Come presidente della Provincia di Prato e sindaco del Comune di Montemurlo, voglio esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Guido Moradei, medico di medicina generale, già presidente dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Prato e presidente della Camerata Strumentale Città di Prato. Con Moradei perdiamo un professionista serio e preparato, un medico sensibile e di grande umanità, nonché un uomo di cultura che ha dedicato alla Camerata la stessa passione che aveva sempre messo nel suo lavoro. Non lo posso dimenticare alla cerimonia che a Montemurlo facemmo nel settembre 2020, dopo la prima ondata del Covid, per ringraziare gli operatori sanitari impegnati nella lotta alla pandemia. Allora, il dottor Moradei era presidente dell’Ordine dei Medici di Prato e a lui, in rappresentanza di tutto il mondo dei sanitari, consegnammo un encomio per ringraziare chi, nei momenti più duri, non si era mai tirato indietro per aiutare il prossimo. Alla famiglia del dottor Moradei va il mio personale cordoglio e degli enti che rappresento.” Un ricordo che restituisce l’immagine di un uomo capace di unire rigore professionale e profonda umanità, qualità che lo hanno reso una figura amata e rispettata ben oltre l’ambito sanitario. "Con profondo dolore - scrive la Camerata Strumentale di Prato - annunciamo la perdita del nostro amato Presidente, Dottor Guido Moradei, che tanto impegno e tanta passione ha dedicato alla vita dell'Orchestra e alla sua crescita fin dalla fondazione. Guido lascia un vuoto immenso. Uomo di cultura e professionista stimatissimo, ha speso con generosità il proprio tempo e le proprie energie per la nostra Istituzione, che oggi lo piange con profonda riconoscenza dopo tanti anni di guida irreprensibile. Noi tutti professori d'orchestra, consiglio di amministrazione, dirigenza e staff della Camerata Strumentale ci stringiamo con sincero affetto ai figli Cosimo Ferdinando e Chiara in questo momento di grande dolore, sentendoci, insieme a loro, orfani di una persona straordinaria". La camera ardente è stata allestita alle Cappelle del Commiato della Misericordia di Prato, mentre i funerali saranno celebrati venerdì 29 maggio alle 15.30 nella Cattedrale di Santo Stefano. Prato perde un medico, un intellettuale, un servitore delle istituzioni. La comunità lo ricorda con gratitudine.

  • italia viva. MASSIMA SODDISFAZIONE PER L’ELEZIONE DI GIOVANNI CAPECCHI

    Determinante il contributo alla vittoria di Capecchi e alla rappresentanza civico-riformista in Consiglio PISTOIA. Italia Viva esprime grande soddisfazione per il duplice risultato politico raggiunto in questa tornata elettorale: da un lato, l’elezione di Giovanni Capecchi a Sindaco; dall’altro, il ruolo determinante svolto affinché l’area civica e riformista ottenesse una rappresentanza in Consiglio comunale. Si tratta di un risultato che conferma la bontà del percorso politico intrapreso, fondato sul dialogo, sul riformismo e sulla costruzione di una coalizione ampia e credibile, capace di parlare ai cittadini con serietà e concretezza. Particolarmente significativo anche il risultato ottenuto dal segretario provinciale Francesco Romano Natali, che ha raccolto 111 preferenze personali per il Consiglio comunale, segno di un consenso autentico costruito attraverso impegno, presenza sul territorio e una campagna elettorale condotta con passione e spirito di servizio. “Civici e Riformisti sarà presente in Consiglio comunale: in Toscana il risultato più brillante in questa tornata di amministrative, un successo riconducibile ad una squadra umile e coesa — dichiara Francesco Romano Natali — siamo orgogliosi di essere stati decisivi per la vittoria del Sindaco e per l’affermazione del centrosinistra. Abbiamo affrontato la campagna elettorale con lealtà, senza mai risparmiarci, mettendo al centro idee, contenuti e proposte concrete per il futuro della città. Sono convinto che molti dei temi che abbiamo portato all’attenzione dei cittadini saranno parte integrante dell’azione amministrativa del Sindaco Giovanni Capecchi. Per questo confermo sin da ora la mia piena disponibilità, qualora il Sindaco lo ritenga utile, ad approfondire progetti, spunti e idee su cui poter lavorare insieme nell’interesse della comunità. La nostra squadra c’è, ed è pronta a continuare questo percorso con ancora maggiore convinzione ed entusiasmo già da domani.” Italia Viva rivolge infine un sincero augurio di buon lavoro alla consigliera Tina Nuti e a tutto il nuovo Consiglio comunale, composto da tanti giovani amministratori chiamati a rappresentare energie, sensibilità e visioni nuove per il futuro della città. A tutti loro va l’auspicio di un mandato svolto con responsabilità, ascolto e spirito di servizio verso la comunità. Italia Viva Pistoia

  • quarrata. PROCLAMATO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO DELLA CROCE ROSSA ITALIANA-COMITATO PIANA PISTOIESE

    Il nuovo presidente è Umberto Colaone Umberto Colaone QUARRATA. Venerdì pomeriggio è pervenuta la proclamazione ufficiale del nuovo Consiglio Direttivo della Croce Rossa Italiana – Comitato di Piana Pistoiese a seguito delle consultazioni elettorali che si sono svolte lo scorso 17 maggio 2026. Il nuovo Presidente è Umberto Colaone, laureato in Scienza Politiche-Relazioni Internazionali e volontario del Comitato dal 2003: Commissario prima e poi Presidente del Comitato fino all'anno 2012, ha rivestito moltissimi incarichi in Croce Rossa, fra cui quella di Vicario Regionale delle Attività d'Emergenza della CRI Toscana fino al 2020 e di Delegato Provinciale dell’Attività di Emergenza Operazioni e Soccorso. Ha partecipato a missioni internazionali (campo profughi di Idumeni in Grecia) e a molte emergenze nazionali come il terremoto di Amatrice, il sisma Centro Italia, l’emergenza Covid ed emergenza Ucraina, l’alluvione Emilia Romagna, ed altre. Sarà affiancato alla guida del Comitato dai consiglieri Giuseppina Palmigiano, Federico Rafanelli, Demis Culmone e da Alice Finocchi quale Consigliera Giovani. Il 5 giugno prossimo il nuovo Consiglio Direttivo procederà con il giuramento e con la prima seduta, per nominare nel suo interno la carica di Vicepresidente. Il Consiglio Direttivo neo-eletto guiderà il Comitato nel prossimo mandato con l’obiettivo di rafforzare il ruolo della Croce Rossa sul territorio, valorizzando il volontariato, la partecipazione attiva dei soci e il legame con la comunità locale. “Il programma di mandato presentato dalla lista che ha appoggiato la mia candidatura si ispira ai principi di inclusione, trasparenza e coinvolgimento, promuovendo un modello di Comitato aperto, partecipato e vicino alle persone – spiega il nuovo Presidente Umberto Colaone-. Tra i punti centrali del programma, ci sono una maggiore autonomia operativa dei delegati; il rilancio della raccolta fondi e delle collaborazioni con il tessuto economico e sociale del territorio; la promozione del volontariato attraverso iniziative conviviali e progetti innovativi; un maggiore investimento nella formazione rivolta a volontari e alla comunità (scuole, aziende e cittadinanza); lo sviluppo dei Giovani del Comitato e delle attività dedicate ai più piccoli ed infine una maggiore attenzione alla sostenibilità e al miglioramento delle infrastrutture del Comitato”. “Tra gli obiettivi operativi del primo anno – aggiunge Colaone - sono previsti la gestione dei locali ex COC e la sistemazione del piazzale che circonda la sede, mentre nel medio periodo il Comitato punta al rinnovo del parco mezzi, all’efficientamento energetico delle strutture e alla semplificazione dei sistemi gestionali”. “A nome mio e del nuovo Consiglio Direttivo – conclude il Presidente Colaone - desidero ringraziare tutti coloro che, a vario titolo, hanno partecipato al percorso elettorale, rinnovando l’impegno a operare con spirito di servizio, responsabilità e vicinanza alla comunità”. [catapano - cri piana pistoiese]

  • quarrata. LUTTO. “RIPOSA IN PACE, PICCOLA GRANDE LEONESSA"

    La comunità di Vignole in lutto per la scomparsa della quindicenne Enya Piccoli QUARRATA. La comunità parrocchiale di San Michele Arcangelo a Vignole si stringe in queste ore attorno al dolore della famiglia Piccoli per la scomparsa della giovanissima Enya, scomparsa a soli 15 anni. Una notizia che ha scosso profondamente Vignole e tutta Quarrata, lasciando un vuoto difficile da colmare. Da tempo malata, Enya aveva affrontato la sua battaglia con una forza che in molti ricordano come straordinaria, una vera “piccola grande Leonessa”. Negli ultimi giorni le sue condizioni si erano aggravate e la ragazza era ricoverata all’Ospedale Meyer di Firenze, dove si è spenta circondata dall’amore dei suoi cari. Ieri la comunità si era riunita in preghiera per lei, sperando in un miglioramento che purtroppo non è arrivato. Enya era la figlia maggiore di Giovanni Piccoli, tappezziere molto conosciuto di via di Mezzo. Lascia la mamma Irene e la sorella Asya, oltre a una rete di affetti che oggi si ritrova smarrita davanti a un dolore così grande. Chi desidera portare un saluto o una preghiera potrà farlo dal tardo pomeriggio di oggi presso la Chiesa antica di Vignole, dove sarà allestita la camera ardente. Le esequie saranno celebrate domani giovedì 28 maggio alle ore 15.00 nella Chiesa nuova di Vignole. In segno di rispetto per il lutto che ha colpito la comunità, l’amministrazione comunale di Quarrata ha annullato l’assemblea pubblica prevista per questa sera al Circolo Il Campanile. La città si raccoglie nel silenzio e nella preghiera, accompagnando Enya nel suo ultimo viaggio. Riposi in pace.

  • montemurlo. CICLOVIA DEL SOLE: APPROVATA UNA VARIANTE CHE MIGLIORA LA SICUREZZA E SALVA I PARCHEGGI IN VIA FRATELLI CERVI

    I lavori in corso sulla via Montalese, all'altezza del Mulino, ridisegnano la mobilità dolce sul territorio. Iniziati anche i lavori in via Fratelli Cervi. Il Consiglio comunale, nel corso dell'ultima seduta, ha approvato la prima variante in corso d'opera alla Ciclosole. In via Fratelli Cervi non verrà più ridotta la carreggiata e, parallelamente all'istituzione del senso unico di marcia, non solo non si verificherà alcuna perdita di soste, ma sarà possibile incrementare il numero di posti auto disponibili per i residenti. Il sindaco Calamai: «Un'opera di respiro europeo che promuove la mobilità dolce e in piena sicurezza all'interno della città» MONTEMURLO. A Montemurlo entrano nel vivo i lavori per la realizzazione del tratto della Ciclovia del Sole (Ciclosole), la grande infrastruttura ciclabile d'importanza europea che collegherà il Nord Europa con Malta, unendo in questo segmento anche Bologna a Firenze. Dopo la via Montalese nella zona del Mulino, dove gli operai stanno procedendo con le operazioni di asfaltatura in tappeto rosso della nuova pista ciclopedonale, in questi giorni lavori stanno partendo anche in via Fratelli Cervi. L'intervento, che prevede la completa riqualificazione del tracciato preesistente, consentirà di unire in modo continuo e protetto il Comune di Montale con Prato, attraversando interamente il territorio montemurlese. «Siamo di fronte a un'infrastruttura di straordinaria importanza, non solo per la promozione turistica del territorio - spiega il sindaco Simone Calamai - Per i montemurlesi, infatti, rappresenta innanzitutto la concretizzazione di una viabilità dedicata a pedoni e biciclette, pensata per potersi spostare in piena sicurezza, incentivando la mobilità sostenibile e la vita all'aperto». Per rispondere al meglio alle esigenze dei cittadini e ottimizzare l'inserimento dell'opera nel tessuto urbano, il Consiglio comunale ha recentemente approvato la prima variante urbanistica in corso d'opera al progetto originario della Ciclovia che era stato licenziato dal Consiglio nel 2023; favorevoli i 13 consiglieri di maggioranza, quattro i contrari dell'opposizione. La variante, pur muovendosi nel rispetto dei rigidi vincoli tecnici imposti da un'opera di respiro europeo che coinvolge enti sovraordinati, ha permesso di introdurre sostanziali miglioramenti. Le modifiche principali riguardano la messa in sicurezza di alcuni nodi critici e l'accoglimento delle istanze sollevate dai residenti. In particolare, è stato ottimizzato l'incrocio e il punto di attraversamento viario lungo via Montalese al Mulino per riprendere via Tito Speri. La novità più rilevante riguarda però via Fratelli Cervi: accogliendo le osservazioni della cittadinanza, il progetto è stato rimodulato. In questo tratto la carreggiata stradale non verrà più ridotta e, parallelamente all'istituzione del senso unico di marcia, non solo non si verificherà alcuna perdita di soste, ma sarà possibile incrementare il numero di posti auto disponibili per i residenti e per chi frequenta la zona. La variante ha inoltre previsto il miglioramento dei materiali che saranno impiegati in altre porzioni e tratti della ciclovia in corso di realizzazione. «Il nostro obiettivo - conclude Calamai - è quello di consegnare a Montemurlo una ciclopedonale che unisca il confine con Montale fino a Prato nel modo migliore possibile. Vogliamo promuovere la mobilità dolce e, allo stesso tempo, offrire una nuova modalità per apprezzare e vivere le bellezze del nostro territorio». La variante, illustrata in Consiglio Comunale dal vice sindaco Alberto Vignoli, viene attuata a parità di quadro economico complessivo. Le modifiche hanno generato un risparmio di circa 48 mila euro sull'appalto dei lavori, cifra interamente riutilizzata per coprire i maggiori costi legati agli espropri. "La variante approvata migliora sensibilmente l'impatto che la ciclobia avrà sulla viabilità cittadina, migliorando la sicurezza e preservando le aree di sosta esistenti nonchè le alberature" spiega Vignoli. Tra le altre modifiche introdotte, la variante migliora infatti l'impatto viario all'intersezione tra via della Rocca e via Bixio con la realizzazione di una nuova area di sosta per le biciclette, che comunque non ostacolerà i flussi veicolari. In via La Marmora a Fornacelle il tracciato sarà ridotto per minimizzare l'esproprio sul giardino della parrocchia. All'incrocio tra via Fermi e via Morecci sarà traslato l'attraversamento pedonale per risolvere i problemi del marciapiedi e migliorare la visibilità. In piazza della Libertà, via Indipendenza il tracciato sarà spostato all'interno della piazza pedonale per azzerare l'impatto sui parcheggi ed evitare l'abbattimento delle alberature. Fabiana Masi Ufficio stampa Comune di Montemurlo tel. 0574 558212

  • VIAGGIO IN CINA, DELEGAZIONE PREMIATA PER LA PROMOZIONE INTERNAZIONALE DEL TE'. E SI GUARDA A NUOVE COLLABORAZIONI CULTURALI: "GEMELLAGGIO CON PRATO"

    Alla fondatrice dell'associazione Zentè è stato riconosciuto l'attestato di Ambasciatrice per la promozione del tè bianco. Il viaggio, raccontato da Sdb Comunicazione, si è concluso con le tappe a Fuding, Fuzhou e Xuefeng. Ora si pensa al dialogo istituzionale con Prato e la Toscana PRATO. Da un lato l'attestato per la promozione del tè bianco di Fuding e per lo sviluppo del dialogo culturale con l’area di Wuyishan e Nanping. Dall'altro la proposta di aprire un ponte di dialogo con Prato e la Toscana per scambi culturali e commerciali, fino ad arrivare a un potenziale gemellaggio fra territori. Si è chiuso così il viaggio di studio e ricerca in Cina promosso dall'associazione Zentè e raccontato dall'agenzia Sdb Comunicazione. Un percorso culturale e istituzionale, fianco a fianco con esperti e appassionati di tè, che ha portato a rafforzare la conoscenza in Italia della cultura tradizionale del tè cinese. Ma anche a gettare le basi per nuove forme di collaborazione fra istituzioni e territori. Particolarmente significativo il rapporto stretto col Municipio di Fuding e con la Fuding Chinese White Tea Ancestor Culture Research Association, che non solo ha portato alla scoperta del monte Taimu e all'esperienza di raccolta e lavorazione del tè bianco, ma anche a una speciale cerimonia in stile Song. Un momento dal grande valore culturale, che è andato a raccontare l'essenza della tradizione cinese del tè fra riti, cerimonie, maestri, e artigianato locale. Un'esperienza al termine della quale Cristina Hua, fondatrice di Zentè, è stata premiata come Ambasciatrice per la Promozione del Tè Bianco di Fuding ma anche per la promozione del dialogo culturale con l’area di Wuyishan e Nanping. “Un traguardo che mi riempie di orgoglio e per cui voglio ringraziare tutte le persone che credono in me e che mi sostengono in questo progetto” sottolinea l'esperta di tè cinese che da anni vive a Prato e che ha il suo spazio culturale in via Catani. Esperti e appassionati, affiancati dall'Ufficio Turistico Locale, hanno avuto anche la possibilità di visitare luoghi di riferimento del territorio. A Lvxueya c'è stata la visita a oltre 130 ettari di piantagioni ecologiche di tè biologico, situate nell’area del monte Taimu, a oltre 1000 metri di altitudine. A nord il monte protegge dai venti freddi, mentre a est il Mar Cinese Orientale porta aria calda e umida: un ambiente naturale perfetto per la coltivazione del tè bianco. Poi c'è stata la raccolta delle foglie di tè e, guidati dai maestri del tè, la realizzazione di tè bianco artigianale. La fondatrice di Lvxueya, Shi Lijun, ha accompagnato personalmente la delegazione durante tutta la visita spiegando la filosofia della coltivazione biologica e della cultura del tè bianco cinese. Successivamente la visita a Dàtíng Tea, osservando i processi di selezione e lavorazione del tè, degustando reinterpretazioni moderne del tè cinese e miscele floreali innovative. [stefano de biase]

  • SPIANATE, MUORE SCHIACCIATO DA UNA PRESSA: PESCIA IN LUTTO PER GIACOMO PUCCI

    Il giovane operaio perde la vita in un incidente sul lavoro. Il cordoglio di Oreste Giurlani: “Una tragedia che colpisce tutti noi” PESCIA-ALTOPASCIO. Un’altra tragedia sul lavoro scuote la Valdinievole. Nella mattinata di oggi, in una ditta della frazione di Spianate, nel comune di Altopascio, ha perso la vita Giacomo Pucci, giovane operaio pesciatino rimasto schiacciato da una pressa durante una fase di movimentazione del macchinario. L’incidente è avvenuto intorno alle 11.40: inutili i tentativi di rianimazione da parte dei colleghi e del personale del 118, intervenuto insieme ai vigili del fuoco, ai carabinieri e ai tecnici del PISLL. La notizia ha immediatamente raggiunto Pescia, dove Pucci era molto conosciuto. Oreste Giurlani ha espresso pubblicamente il proprio dolore con parole di grande partecipazione: «Ho appreso della morte di Giacomo Pucci, un nostro concittadino. Voglio esprimere profondo cordoglio per l’infortunio mortale sul lavoro avvenuto oggi in una ditta di Spianate, nel comune di Altopascio. È una tragedia che colpisce duramente la comunità di Pescia e il mondo del lavoro. Lo conoscevo: un bravissimo ragazzo. Mi stringo con sincera partecipazione attorno alla famiglia e ai colleghi della vittima, condividendo un dolore che nessuna parola può davvero alleviare». Giurlani ha poi ricordato come la città stia pagando un prezzo altissimo in termini di sicurezza sul lavoro: «La nostra comunità sta pagando un durissimo prezzo sulla sicurezza dei luoghi di lavoro. Voglio ricordare Salvatore, Sandro, Mario, Giovanni e ora Giacomo. Condoglianze di cuore alla famiglia». La dinamica dell’incidente è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno ricostruendo le fasi esatte dell’accaduto per comprendere se vi siano state anomalie nelle procedure o criticità legate alla movimentazione del macchinario. Intanto Pescia e Altopascio si stringono attorno ai familiari di Giacomo Pucci, un giovane descritto da tutti come serio, generoso e molto legato al suo lavoro. Un’altra vita spezzata in un settore che continua a registrare numeri drammatici, riaccendendo il dibattito sulla necessità di rafforzare controlli, formazione e cultura della prevenzione.

  • PISTOIA, ECCO IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE: IL CENTROSINISTRA CONQUISTA LA MAGGIORANZA CON 20 SEGGI

    Capecchi eletto sindaco al primo turno. Dodici seggi al centrodestra, fuori M5S e Rifondazione. Tutti i nomi degli eletti e gli esclusi PISTOIA. Con la conclusione dello scrutinio delle amministrative, Pistoia ha definito la composizione del nuovo Consiglio comunale 2026–2031. La vittoria al primo turno di Giovanni Capecchi, sostenuto dal centrosinistra, ridisegna gli equilibri politici della città dopo nove anni di amministrazione di centrodestra. La coalizione vincente ottiene 20 seggi, mentre all’opposizione vanno 12 seggi. Nessun rappresentante per Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e liste minori. La nuova maggioranza: 20 seggi al centrosinistra Il PD si conferma la forza trainante della coalizione. Entrano in Consiglio: Stefania Nesi, Lorenzo Scalise, Paolo Tosi, Matteo Giusti, Irene Bottacci, Lorenzo “Boa” Boanini, Linda Cecchi, Tommaso Braccesi, Antonella Cotti, Leonardo Nesti, Bruno “Leca” Leka, Alvaro Alberti. (Se Nesi come annunciato entrerà in Giunta, subentrerà Alessandro Giovannelli.) Quattro seggi saranno ricoperti dalla lista civica "Capecchi Sindaco": Sandro Giannessi, Paolo Biagioli, Giulia Caselli, Alessandro Errigo. Alleanza Verdi e Sinistra-Possibile - Liste civiche sarà rappresentato in consiglio comunale da Francesco Branchetti, Mattia Nesti e Lavinia Ferrari. Un seggio è stato assegnato a Tina Nuti dei Civici e Riformisti L’opposizione: 12 seggi al centrodestra Oltre ad Anna Maria Celesti in virtù dei voti ricevuti entrano in consiglio Francesca Capecchi, Lorenzo Galligani, Matteo Pomposi, Jacopo Venturi e Francesco Pelagalli per Fratelli d’Italia, Dario Baldassarri, Alessandro Sabella e Paola Calzolari per Forza Italia – PPE – UDC – Liste civiche; Samuela Breschi e Tiziano Reni di Avanti Pistoia e Cinzia Cerdini per la Lega. Noi Moderati non ottiene nessun seggio Gli esclusi: nessun seggio per M5S, Rifondazione e sinistra radicale Non ottengono rappresentanza: Movimento 5 Stelle (2,34%), Rifondazione Comunista (1,22%) e Pistoia Rossa – Mancinelli (2,53 %) · Il quadro politico: una città che cambia Il centrosinistra torna dunque alla guida della città con un risultato netto. Capecchi supera il 54% al primo turno, mentre la candidata del centrodestra Anna Maria Celesti si ferma al 42,9%. L’affluenza cresce leggermente, attestandosi al 56,57%. Il nuovo Consiglio si presenta quindi con una maggioranza ampia e un’opposizione articolata, pronta a confrontarsi sui principali temi della città: sviluppo urbano, welfare, sicurezza, cultura e transizione ecologica.

  • QUARRATA, UN NUOVO SACERDOTE: MARCO MARINI SARA' ORDINATO A BERLINO IL 30 MAGGIO

    Il 39enne quarratino, figlio dell’ ex sindaco Stefano Marini, tra i cinque diaconi che riceveranno l’ordinazione presbiterale. Prima Messa a Vignole il 21 giugno Marini è il secondo da destra QUARRATA. [a.b.] Una settimana dopo la Pentecoste, saranno cinque i diaconi che riceveranno l’ordinazione sacerdotale: quattro nell’arcidiocesi di Berlino e uno nella diocesi di Dresda-Meißen. Tra loro c’è anche il quarratino Marco Marini, 39 anni, uno dei figli dell’ex sindaco di Quarrata Stefano Marini. Sabato 30 maggio, alle ore 10 nella cattedrale di Santa Edvige a Berlino, riceverà l’ordinazione presbiterale per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria dell’arcivescovo Heiner Koch. La celebrazione sarà accompagnata da un ricco programma musicale: la Missa sine nomine di Ludovico Grossi da Viadana, Ubi caritas di Ola Gjeilo, il coro da camera della cattedrale, i musicisti di fiato della Cappella Vitalis di Berlino, l’organista Marcel Andreas Ober e il direttore Harald Schmitt. Una vocazione maturata tra Quarrata, la Via Neocatecumenale e Berlino Nato a Pistoia e cresciuto a Quarrata in una famiglia numerosa con sei fratelli, Marco Marini è membro della comunità neocatecumenale. Dopo il diploma ha conseguito la laurea magistrale in Italianistica, per poi entrare nel Seminario Redemptoris Mater nel 2014, iniziando gli studi filosofici e teologici. Dal settembre 2024 ha svolto il suo anno di introduzione al ministero nella parrocchia di San Jakobus, nell’area di Berlino – Umland Est. «Da ragazzo mi chiedevo spesso se ci fosse davvero un posto per me nel mondo», racconta Marini. «Nella Chiesa ho trovato una comunità che mi ha fatto sperimentare l’amore di Dio, amandomi così come sono. La gratitudine per questa esperienza è stata la base che mi ha permesso di dire sì alla chiamata». Una chiamata lunga, combattuta e accompagnata Marini non nasconde che il cammino verso il sacerdozio sia stato lungo e spesso contrastato. «Ero così sfidante verso Dio… probabilmente ho infastidito gli altri, ma la gente credeva in me», dice sorridendo. Paragona il suo percorso alla parabola del paralitico portato dagli amici: «Ho avuto persone che mi hanno portato quando io non ci riuscivo». Marco Marini La prima intuizione della vocazione arrivò nel 2002, durante la Giornata Mondiale della Gioventù di Toronto. Ma il giovane Marco, allora quindicenne, mise da parte quell’idea per dedicarsi allo studio e al progetto di diventare insegnante. Nel frattempo entrò nella Via Neocatecumenale, dove ancora oggi vive la sua fede. Il momento decisivo arrivò anni dopo, durante gli studi universitari: «Avevo amici, risultati, una vita piena… ma mi mancava qualcosa. Tornare a casa la sera mi lasciava un retrogusto amaro. Desideravo qualcosa che durasse». Durante un ritiro, ascoltando la parabola del giovane ricco, sentì che quelle parole lo riguardavano direttamente: «La risposta di Gesù – Vendi tutto e seguimi – è stata il punto di svolta». La missione a Berlino e lo sguardo al futuro La comunità neocatecumenale lo ha poi condotto alla diocesi di Berlino, dove il destino dei seminaristi viene affidato al sorteggio. Oggi Marini vive e opera nella parrocchia di St. Jakobus, una realtà vivace e radicata, dove spera di portare «lo Spirito di Gesù Cristo alla gente». È particolarmente colpito dagli adulti che chiedono il battesimo: «Hanno una sete incredibile. È commovente vedere come lo Spirito Santo abbia preparato il terreno». Tra i sacramenti che attende con maggiore emozione c’è la confessione: «Per me è sempre stato un momento profondissimo con Dio. Ora potrò donarlo agli altri». Non nasconde però il peso della responsabilità: «Mi chiedo se riuscirò a gestirla bene. Ma se sono ancora qui, dopo anni di lotta con Dio, vuol dire che andrà tutto bene. Grazie a Dio Dio è diverso da me, e ha avuto pazienza». La prima Messa a Vignole Dopo l’ordinazione a Berlino, domenica 21 giugno alle 11.15, Marco Marini celebrerà la sua Prima Messa a Vignole, la comunità dove è cresciuto e dove molti quarratini lo attendono con affetto.

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