News metropolitane Pistoia Prato Firenze
Risultati di ricerca
Cerca in questo sito
2115 risultati trovati con una ricerca vuota
- UN ALTRO MORTO SUL LAVORO SULLA MONTAGNA PISTOIESE: LA DENUNCIA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA
«Non un incidente stradale, ma un incidente sul lavoro. Camionisti sottoposti a ritmi insostenibili mentre la lista delle vittime continua ad allungarsi» PISTOIA — Rifondazione Comunista Pistoia interviene con durezza dopo la tragedia avvenuta questa mattina lungo le strade della montagna pistoiese, dove un camionista di 57 anni, molto conosciuto e stimato nella comunità, ha perso la vita ribaltandosi con il proprio mezzo. Un episodio che il partito definisce senza esitazioni «un incidente sul lavoro», rifiutando la narrazione che lo riduce a un semplice sinistro stradale. Secondo il comunicato, la vittima era un autista esperto, noto per l’attenzione e il rispetto del Codice della Strada. «Per lui il camion era lo strumento di lavoro — sottolinea Rifondazione — e la strada il suo luogo di lavoro. È lì che è morto». Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma per il partito la questione centrale è un’altra: la sicurezza dei lavoratori e le condizioni in cui sono costretti a operare. «Un lavoro stressante, pericoloso, senza tutele adeguate» Il comunicato esprime cordoglio alla famiglia e alla categoria dei camionisti, descritti come «gente che vive un lavoro stressante, che con l’età diventa pericoloso, ma che non può andare in pensione anticipata». Una condizione che Rifondazione definisce ingiusta e sproporzionata rispetto ai rischi quotidiani: «Non sono generali dell’esercito, ma solo camionisti», si legge nel testo, con un tono volutamente provocatorio per evidenziare la disparità di trattamento tra categorie professionali. Strade, ritmi e stress: una riflessione necessaria Il partito invita a una riflessione più ampia sulle condizioni delle infrastrutture viarie della provincia e sui ritmi imposti agli autisti, spesso costretti a turni serrati e a una pressione costante che può compromettere la sicurezza. «I camionisti e gli autisti in genere — denuncia Rifondazione — sono sottoposti a ritmi sempre più intensi, fino a mettere a repentaglio la propria vita. Lo stress accompagna ormai tutta la loro vita lavorativa». Un quadro che, secondo il partito, contribuisce ad alimentare una lista di vittime sul lavoro che continua ad allungarsi senza che vengano prese misure strutturali. «Per questi morti nessun vertice» La conclusione del comunicato è amara e polemica: mentre per altre emergenze si convocano tavoli e vertici istituzionali, per i morti sul lavoro — sostiene Rifondazione — non si registra la stessa attenzione. «La lista dei morti sul lavoro si allunga, ma per questi morti nessun vertice», afferma il partito, chiedendo che la sicurezza dei lavoratori diventi finalmente una priorità politica e sociale.
- UN DEFIBRILLATORE IN OGNI SEDE TERRITORIALE DI ACI PRATO. IN MEMORIA DELL' EX PRESIDENTE FEDERICO MAZZONI
Il progetto è iniziato con l'installazione del dispositivo salvavita nella sede di via Ferrucci. Nei prossimi mesi poi i defibrillatori saranno posizionati in tutte le sedi dell'Automobile Club Prato e nell'Autoscuola Grignanese. Previsti anche i corsi gratuiti di formazione per dipendenti, collaboratori e cittadini PRATO. Un gesto concreto per la sicurezza della comunità e un modo significativo per ricordare una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'Automobile Club Prato. È stato installato nella sede centrale di via Ferrucci il primo defibrillatore del progetto promosso da Aci Prato che, nei prossimi mesi, porterà i dispositivi salvavita in tutte le sedi territoriali dell'Ente, compresa l'Autoscuola Grignanese. L'iniziativa nasce nel ricordo di Federico Mazzoni, storico presidente dell'Automobile Club Prato, scomparso lo scorso novembre. Sportivo appassionato e persona da sempre attenta al benessere della comunità, Mazzoni viene oggi ricordato attraverso un progetto che punta a salvare vite umane e a diffondere la cultura della prevenzione e del primo soccorso. La consegna ufficiale della prima teca si è svolta nella sede di via Ferrucci, alla presenza dei vertici dell'ente, del neo assessore Enrico Vellucci e delle associazioni di volontariato che affiancheranno Aci Prato nello sviluppo dell'iniziativa. Il progetto non si limita infatti all'installazione dei soli dispositivi. A partire dal prossimo settembre prenderà infatti il via un percorso di formazione bls-d destinato inizialmente a dipendenti e collaboratori dell'Automobile Club Prato e successivamente aperto anche ai soci e ai cittadini interessati. I corsi saranno completamente gratuiti e saranno realizzati grazie alla collaborazione di numerose realtà del volontariato sanitario del territorio, tra cui Pubblica Assistenza, Misericordia, Croce Rossa e Fondazione Sandro Pitigliani con i propri operatori specializzati. “Abbiamo voluto trasformare il ricordo del presidente Federico Mazzoni in un progetto concreto e utile per tutta la comunità – dichiara il direttore di Aci Prato Claudio Bigiarini –. La presenza di un defibrillatore può fare la differenza nei momenti più delicati e per questo il consiglio direttivo ha deciso di dotare tutte le nostre sedi di questi dispositivi. Ma altrettanto importante è la formazione delle persone che dovranno utilizzarli. Per questo motivo abbiamo costruito una rete di collaborazione con le principali associazioni di volontariato del territorio affinché la cultura del primo soccorso possa diffondersi sempre di più tra cittadini e operatori”. Questo progetto rappresenta un percorso che Aci Prato aveva già avviato nei mesi scorsi. Nell'ambito della Maratonina di Prato dello scorso aprile, infatti, l'Ente aveva messo in palio un defibrillatore destinato all'associazione che fosse riuscita a coinvolgere il maggior numero di partecipanti. Il dispositivo è stato poi assegnato al Tc Prato. “Non si poteva ricordare in modo migliore il presidente Federico Mazzoni – dice l’assessore Vellucci -. Dotare le sedi Aci di questi dispositivi significa investire concretamente nella tutela della vita delle persone. È importante che sempre più realtà cittadine seguano questa strada, promuovendo anche percorsi formativi”. [stefano de biase]
- MISERICORDIA DI QUARRATA, SI CHIUDE IL MANDATO DEL GOVERNATORE GUERRINI
«Trasparenza, rispetto dei volontari e unità: così ho cercato di servire l’associazione». Il bilancio di fine mandato e gli auguri al nuovo Consiglio direttivo Damiano Guerrini QUARRATA — [a.b.] Con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo della Misericordia di Quarrata si conclude il mandato di Damiano Guerrini, alla guida dell’associazione dal 2022. Un percorso iniziato dopo il rinnovo degli organi statutari, quando il Magistrato lo elesse all’unanimità come Governatore, affidandogli il compito di rappresentare la Confraternita e coordinare le attività operative, sanitarie e sociali. Un mandato fondato su trasparenza e lavoro condiviso Nel suo messaggio di commiato, Guerrini ripercorre i principi che hanno guidato il suo operato: «Il mio mandato è stato da sempre caratterizzato dalla trasparenza, dall’onestà e dalla voglia di lavorare insieme. Ho cercato di combattere i personalismi eccessivi, puntando sul rispetto e sulla valorizzazione dei volontari e sull’aiuto incondizionato alla popolazione». Parole che restituiscono l’immagine di una gestione orientata alla collegialità e alla centralità del volontariato, pilastro storico della Misericordia. La Misericordia sotto la sua guida Durante il suo mandato, l’associazione ha consolidato e ampliato diversi ambiti di intervento: Rafforzamento dei servizi sanitari e sociali, con un incremento dei trasporti ordinari e d’emergenza; Sviluppo della Protezione Civile, con squadre operative anche nel soccorso acquatico e nelle emergenze territoriali; Potenziare gli ambulatori, con l’ingresso di nuovi professionisti sanitari; Rinnovo del parco mezzi, tra cui la nuova ambulanza MAN TGE consegnata nel 2026; Formazione continua, con corsi per soccorritori e aggiornamenti per volontari e dipendenti; Collaborazione con Misericordia Pistoia per la gestione delle cappelle del commiato. Un lavoro che Guerrini definisce «prezioso» soprattutto per l’aspetto umano: «Questa esperienza è stata per me molto interessante: ho imparato tante cose e ho conosciuto grandissime persone di ogni età». Un bilancio umano e un ringraziamento alla comunità Con la consapevolezza della complessità del ruolo, Guerrini non nasconde la possibilità di aver commesso errori, ma guarda al percorso con sincerità: «Tra i mille errori che ho sicuramente commesso, spero di essere riuscito a portare un contributo positivo all’associazione». Il suo messaggio si chiude con un ringraziamento a chi lo ha sostenuto e accompagnato: «Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia e che hanno lavorato con me in questi anni. Faccio i miei migliori auguri al nuovo Consiglio direttivo che condurrà la nostra associazione nei prossimi anni». Il passaggio di testimone Con l’insediamento del nuovo Consiglio, si apre una nuova fase per la Misericordia di Quarrata. Il mandato di Guerrini lascia in eredità un’associazione strutturata, attiva e radicata nel territorio, con un volontariato valorizzato e un’organizzazione che negli ultimi anni ha saputo affrontare sfide operative e sociali complesse.
- STATALE 66, CAMION SI RIBALTA ALLE PIASTRE: MUORE MASSIMO FASCIANA, 57 ANNI
L’autista pistoiese ha perso la vita all’alba. Lunghe operazioni di soccorso, la comunità lo ricorda come un uomo solare e generoso PISTOIA — Tragedia all’alba di oggi lungo la Statale 66, in località Piastre, nel comune di San Marcello Piteglio. Intorno alle 6.00 i vigili del fuoco del comando di Pistoia, distaccamento di San Marcello Pistoiese, sono intervenuti per un incidente mortale che ha coinvolto un autoarticolato. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante avrebbe perso il controllo, ribaltandosi su un fianco e finendo la corsa contro un albero al margine della carreggiata. L’impatto è stato devastante e non ha lasciato scampo al conducente, Massimo Fasciana, 57 anni, residente a Pistoia. I sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai carabinieri, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Le operazioni di recupero del mezzo, particolarmente delicate, sono proseguite per diverse ore. La strada è rimasta chiusa in entrambi i sensi di marcia per consentire i rilievi e il ripristino della viabilità, con l’intervento dei tecnici Anas. Il ricordo di un uomo buono e sorridente Massimo Fasciana era conosciuto da molti come una persona solare, generosa, capace di farsi voler bene. Sul suo profilo Facebook aveva scelto un motto che oggi suona come un testamento di vita: «Sorridiamo e sempre a testa alta... Siam signori, ma dalla nascita!» Amava definirsi Peter Pan, spirito libero e ottimista. In un vecchio post aveva scritto parole che oggi commuovono: «Penso che la vita sia un dono e non intendo sprecarla. Non sai che mano ti daranno dopo. Impari a prendere la vita come ti viene addosso... per far sì che ogni giorno conti.» Toccante anche il messaggio di Simone Orsucci, collega e amico: «Quando arrivavi la mattina a caricare ti si sentiva subito! Prendevi il Baracco e iniziavi con le tue solite cavolate, sempre con il sorriso sulle labbra. Mi mancherai ragazzo. Un grande abbraccio alla tua mamma. Non doveva finire così. Ciao Massimo!» Una comunità scossa La morte di Massimo lascia un vuoto profondo nella comunità pistoiese e nel mondo degli autotrasportatori. Un uomo descritto come buono, spontaneo, sempre pronto a regalare un sorriso. Le indagini proseguono per chiarire le cause dell’incidente, mentre amici e conoscenti si stringono attorno alla famiglia, in particolare alla mamma, in queste ore di dolore.
- quarrata. INAUGURATO IL RESTYLING DELLA AREA SGAMBATURA CANI DELLA MAGIA
Ieri mattina alla presenza di cittadini e associazioni, Subito disponibile e accessibile un’area di 600 metri quadrati completamente rinnovata Massimo confort e funzionalità per gli animali e i padroni QUARRATA. Taglio del nastro ieri mattina per la nuova area di sgambatura cani situata nei pressi del bosco di Villa La Magia, lungo la via Vecchia Fiorentina 1° tronco, accanto al parcheggio a servizio dell’area della Magia. La nuova area, completamente rinnovata, è stata ufficialmente aperta alla presenza del Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, dell’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Mearelli, dei rappresentanti delle associazioni locali e di numerosi cittadini accompagnati dai loro amici a quattro zampe. L'intervento all’area di sgambatura cani si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione e valorizzazione del sito UNESCO di Villa Medicea La Magia e delle sue pertinenze esterne, andando a completare i tasselli già avviati con il piano di gestione quinquennale del bosco (2023/2027). La realizzazione della nuova area ha comportato un investimento complessivo di 60 mila Euro. Trattandosi di un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, i lavori sono stati eseguiti nel pieno rispetto del contesto storico e ambientale del sito mediceo. La nuova area sgambatura cani, che va a sostituire quella attuale ristrutturandola completamente, è stata concepita per offrire il massimo comfort sia per i proprietari che per i nostri amici animali. L’intervento di riqualificazione interessa complessivamente un’area di 1.300 metri quadrati. Nello specifico, la zona recintata e interamente dedicata alla sgambatura ha una forma rettangolare di più di 600 metri quadrati recintata da una staccionata di pali di legno; per garantire la sicurezza per l’accesso con i cani è prevista la creazione di un accesso con zona filtro con doppio cancello. Tra le dotazioni installate ci sono panchine e arredi urbani per la sosta e il relax dei padroni; due fontane di acqua potabile dedicate all'abbeveraggio dei cani; un moderno impianto di illuminazione per garantire la fruibilità dell'area in totale sicurezza anche nelle ore serali; la piantumazione di 8 nuovi alberi, appositamente inseriti per creare ampie zone di ombreggiatura naturale garantendo il fresco durante i mesi più caldi. Le specie arboree scelte sono state valutate in relazione al contesto del bosco di Villa Magia andando a scegliere l’acero campestre, che sia per dimensione che per tipicità, risulta una pianta caratteristica dei luoghi. “Con l'inaugurazione di questo spazio non solo rispondiamo a una precisa richiesta dei proprietari di animali, ma compiamo un altro importante passo in avanti nella valorizzazione del nostro patrimonio UNESCO – ha dichiarato il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti – Villa La Magia e il suo bosco sono uno dei cuori pulsanti della nostra comunità: renderli sempre più fruibili, accoglienti e attrezzati per le diverse esigenze dei nostri cittadini è una priorità di questa Amministrazione. Vedere oggi così tanti cittadini e associazioni partecipare a questo momento di festa è la conferma di quanto questo intervento fosse atteso”. “Voglio innanzitutto ringraziare l’architetto Francesco Tronci, responsabile unico del progetto e il geometra Emanuele D’Aprile, direttore dei lavori e lo studio dell’architetto Giorgio Sabatini che ha redatto il progetto – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Mearelli – Con l’intervento di oggi andiamo a migliorare un’area essenziale per i padroni degli animali, restituendo alla città un’area completamente rinnovata, più funzionale e confortevole. Un intervento che si inserisce nel più ampio contesto del piano di gestione quinquennale del bosco della Magia dove stiamo continuando a intervenire e investire per renderlo sempre più accessibile e fruibile”. [comune di quarrata]
- LEGAMBIENTE QUARRATA RIPULISCE VIA NICOLODI: RACCOLTI RIFIUTI ABBANDONATI E MATERIALI PERICOLOSI
Intervento gratuito dei volontari il 19 giugno 2026: rimossi rifiuti eterogenei, pannellature, un frigorifero e residui edilizi. Collaborazione con Ufficio Ambiente, Polizia Municipale e Alia/Plures. QUARRATA. Nella mattinata di venerdì 19 giugno 2026 i volontari di Legambiente Quarrata — Daniele Manetti, Massimo Gori, Claudio Colzi, Marco Antonio Ascani e Marco Mattioli — sono intervenuti nell’area di via Nicolodi per rimuovere un consistente abbandono di rifiuti eterogenei. Un’azione svolta, come sempre, in modo completamente gratuito, in collaborazione con l’Ufficio Ambiente del Comune, la Polizia Municipale e gli ispettori ambientali Alia/Plures. L’area, segnalata da Legambiente già da alcuni mesi, presentava una situazione di forte degrado: cartoni fradici, pallet rotti, plastica, vetro, metalli, materiali misti, pannellature deteriorate, rifiuti edilizi e persino un vecchio frigorifero, oltre a contenitori con resine e collanti ormai deteriorati. Una miscela di materiali impossibile da differenziare a causa della frammentazione, della presenza di microrifiuti mescolati al terreno e del rischio di contaminazioni. I volontari hanno proceduto al conferimento in sacchi neri indifferenziati, come previsto nelle bonifiche straordinarie, mentre i materiali ingombranti sono stati accatastati in punti delimitati con nastro bianco e rosso. Tutti i rifiuti sono stati etichettati come “Rifiuti da abbandono – raccolta straordinaria volontari Legambiente Quarrata” e lasciati sul marciapiede, pronti per il ritiro da parte di Alia/Plures, cui è stata richiesta la pesatura complessiva e la classificazione secondo codici CER. Dalla relazione tecnica emergono rifiuti appartenenti a diverse categorie: plastica, vetro, metalli e carta/cartone; tessili, gomma e materiali misti; pannellature di legno fradicio e cartongesso; rifiuti edilizi (calcinacci, intonaco, cemento); contenitori con resine; microrifiuti diffusi; un frigorifero abbandonato L’azione del 19 giugno scorso ha permesso di: evitare la dispersione dei rifiuti nell’ambiente: prevenire rischi per studenti, pedoni, ciclisti e fauna; restituire decoro a un’area pubblica; rafforzare la collaborazione tra cittadini, volontariato e istituzioni. Un lavoro prezioso, svolto con competenza e spirito civico, che ancora una volta mette in luce il ruolo fondamentale del volontariato ambientale nel contrasto agli abbandoni e nella tutela del territorio.
- SEDE CRI VERNIO SOTTO PRESSIONE: DOPO L'ENNESIMA AGGRESSIONE SCATTANO NUOVE MISURE DI SICUREZZA
Accesso ai locali sospeso: porte chiuse e servizi solo telefonici per tutelare volontari e personale VERNIO. Un’altra aggressione ai danni dei volontari del servizio di emergenza-urgenza 112, avvenuta questa volta direttamente all’interno della sede della Croce Rossa Italiana di Vernio, ha spinto il Presidente e il Consiglio Direttivo ad adottare misure immediate e più rigide per garantire la sicurezza di chi ogni giorno presta servizio alla comunità. Da oggi, l’accesso ai locali non sarà più libero: le porte resteranno chiuse in via preventiva e non sarà possibile entrare per consegnare ricette, prenotare trasporti o avanzare richieste di persona. Una decisione sofferta ma ritenuta indispensabile per tutelare volontari e dipendenti, che hanno il diritto di operare in un ambiente sicuro e rispettoso. Per qualsiasi necessità — dalla prenotazione dei trasporti alle informazioni sui servizi — i cittadini potranno rivolgersi alla sede esclusivamente per via telefonica, chiamando il numero 0574 950810, dove il personale continuerà a garantire assistenza e supporto. "La direzione della Cri di Vernio - si legge in una nota diffusa - confida nella comprensione della cittadinanza e ribadisce con fermezza che ogni forma di violenza o intimidazione verso chi opera al servizio della collettività è inaccettabile e non sarà più tollerata".
- QUARRATA CELEBRA L' ASD VALENZATICO CALCIO: CONSEGNATA IN SALA CONSILIARE LA TARGA PER LA VITTORIA DEL CAMPIONATO
La squadra del presidente Roberto Cianchi festeggia il trionfo in Terza Categoria Pistoia 2025/2026 e si prepara al debutto in Seconda Categoria Toscana. Premiati dal sindaco Romiti e dall’assessore Mearelli. QUARRATA. Quarrata ha celebrato questa mattina, nella Sala Consiliare del Comune, la straordinaria stagione dell’ASD Valenzatico Calcio, vincitrice del campionato di Terza Categoria di Pistoia 2025/2026. Un successo che proietta la squadra, dalla prossima stagione, nel campionato di Seconda Categoria Toscana, segnando un traguardo storico per la società e per tutta la comunità sportiva locale. Alla cerimonia erano presenti tutti i giocatori, l’allenatore Simone Moretti e il presidente Roberto Cianchi, accolti dal sindaco Gabriele Romiti e dall’assessore alle politiche dello sport Patrizio Mearelli, che hanno consegnato alla squadra una targa celebrativa per il risultato ottenuto. Durante l’incontro, la società ha voluto omaggiare il primo cittadino con una maglietta celebrativa, simbolo di un legame forte tra la squadra e la città. «Complimenti alla società per questo grandissimo risultato sportivo che inorgoglisce tutta Quarrata – ha dichiarato il sindaco Romiti –. Lo sport è aggregazione per antonomasia, e nel calcio, come nella vita, i risultati si raggiungono solo lavorando insieme. Grazie a tutti per la gioia che avete regalato alla nostra comunità». Un momento di festa, riconoscenza e orgoglio, che suggella una stagione memorabile e apre un nuovo capitolo per l’ASD Valenzatico Calcio, pronta ad affrontare la sfida della Seconda Categoria con entusiasmo e determinazione.
- BARGO MEDICEO RESTITUITO AL DEMANIO: SI RIACCENDE LO SCONTRO POLITICO A POGGIO A CAIANO
La maggioranza parla di scelta necessaria, il PD attacca: “L’ Amministrazione Palandri certifica il proprio fallimento” POGGIO A CAIANO. Il ritorno del Bargo Mediceo alla piena disponibilità dell’Agenzia del Demanio continua a scuotere la politica poggese. La decisione, formalizzata con una delibera del 3 giugno, segna la fine del percorso avviato negli anni dalle precedenti amministrazioni per l’acquisizione dell’area al patrimonio comunale. Una scelta che la maggioranza del sindaco Riccardo Palandri difende come “inevitabile e responsabile”, mentre le opposizioni — e in particolare il Partito Democratico — la definiscono “un atto gravissimo” e “la prova del fallimento politico della destra al governo della città”. La posizione della maggioranza: “Decisione obbligata, ora un nuovo accordo con il Demanio” L’Amministrazione Palandri sostiene che la restituzione del Bargo sia stata imposta da una situazione ormai insostenibile: la presenza di smottamenti e criticità strutturali nella parte alta del parco; l’impossibilità di sostenere i costi di messa in sicurezza; la necessità di chiarire la titolarità dell’area per poter avviare nuovi percorsi di valorizzazione. Il sindaco ha ribadito che il Comune non abbandonerà il Bargo, annunciando l’intenzione di stipulare un nuovo accordo con il Demanio per garantirne la cura e la fruizione, e assicurando che “il parco non sarà chiuso ai cittadini”. La posizione del PD: “Una città più povera. Il Bargo chiude, come il palazzetto e la visione della destra” Di segno opposto la lettura del Partito Democratico di Poggio a Caiano, che parla senza mezzi termini di “fallimento politico dell’Amministrazione Palandri”. Secondo il PD: la restituzione del Bargo non è una scelta tecnica, ma “la certificazione di un fallimento”; il Comune rinuncia a un bene strategico sul quale erano stati investiti anni di lavoro istituzionale; la città perde un polmone verde che le amministrazioni di centrosinistra avevano reso fruibile, curato e progressivamente valorizzato. Il PD ricorda gli interventi realizzati negli anni: recupero della porta di Bonistallo; illuminazione, Wi-Fi, panchine e tavoli; manutenzione dei sentieri; valorizzazione della Casina di Caccia; utilizzo del parco per attività scolastiche, centri estivi e iniziative ambientali. Per i democratici, la scelta della Giunta è ancora più grave perché motivata dal fatto che “il Comune non utilizzava più il parco”: una giustificazione definita “paradossale”, poiché sarebbe stata la stessa Amministrazione a limitarne progressivamente l’accesso dopo lo smottamento. Il PD denuncia inoltre: incuria e degrado nelle aree ancora aperte; illuminaincuria e degrado nelle aree ancora aperte; illuminazione non funzionante da oltre un anno lungo la ciclopedonale verso il Ponte Manetti; sfalci insufficienti e manutenzione carente. Il quadro complessivo, secondo i democratici, è quello di una città che “perde spazi, opportunità e patrimonio pubblico”, con un palazzetto dello sport ancora chiuso e una piazza “stravolta dopo due anni di cantiere”. Le altre opposizioni: “Serve trasparenza e un percorso chiaro” Anche le altre forze di minoranza chiedono chiarezza sui prossimi passi: un tavolo tecnico con il Demanio; un cronoprogramma pubblico; garanzie sulla futura fruibilità del parco; un coinvolgimento del Consiglio comunale e delle associazioni. Il timore condiviso è che il Bargo possa diventare “una terra di nessuno”, con tempi lunghi per un eventuale recupero. Le ultime novità: il Demanio avvia la ricognizione tecnica Secondo quanto emerso negli ultimi giorni, l’Agenzia del Demanio avrebbe già avviato una prima ricognizione tecnica sull’area per valutare: lo stato delle strutture; i costi di messa in sicurezza; le possibili linee di valorizzazione compatibili con i vincoli storici e paesaggistici. Il Comune attende di definire un nuovo accordo, ma al momento — come sottolinea il PD — non esiste alcun atto formale. Un bene identitario in cerca di futuro Il Bargo Mediceo resta un luogo simbolico per Poggio a Caiano: un parco storico, un polmone verde, un elemento centrale del sistema della Villa Medicea. Il suo ritorno al Demanio segna un passaggio cruciale, ma anche un punto di frattura politica profonda. La maggioranza parla di “nuove opportunità”. Il PD e le opposizioni vedono “una città più povera e un’occasione perduta”. Il futuro del Bargo, e il modo in cui verrà restituito ai cittadini, sarà uno dei temi centrali del dibattito politico dei prossimi mesi.
- INAUGURATO IL GIARDINO TERAPEUTICO ALLA FONDAZIONE MAIC
Il nuovo spazio è stato realizzato a Pistoia, nel centro di riabilitazione di via San Biagio, grazie al sostegno di Fondazione Caript attraverso il bando Piccole Bellezze 2025 PISTOIA. È stato inaugurato a Pistoia, nel centro di riabilitazione della Fondazione MAiC di via San Biagio, il nuovo giardino terapeutico realizzato grazie al sostegno di Fondazione Caript attraverso il bando Piccole Bellezze 2025. Lo spazio, intitolato a Benedetta Giovannelli, giovane volontaria della MAiC prematuramente deceduta nel 2024, nasce da un’idea legata alla memoria e alla volontà di trasformare un dolore condiviso da molte persone in un progetto capace di generare benessere, relazioni e opportunità per la comunità. Il giardino terapeutico si inserisce nel filone degli “healing gardens”, spazi per favorire il benessere attraverso l’incontro tra natura, architettura e discipline della cura. Si tratta di ambienti che contribuiscono al miglioramento della qualità della vita di persone fragili, dal punto di vista fisico, mentale e sociale, offrendo sia esperienze passive – come la semplice permanenza nel verde – sia attività, come il giardinaggio e l’ortoterapia. Il nuovo giardino della MAiC sarà accessibile non solo agli utenti del centro, ma anche a familiari, amici e – in specifiche fasce orarie – agli abitanti del quartiere, configurandosi come uno spazio vivo, inclusivo e aperto alla comunità. La realizzazione del giardino rientra tra i progetti selezionati da Fondazione Caript nell’ambito del bando Piccole Bellezze 2025, dedicato alla rigenerazione di spazi pubblici e alla promozione della socialità. L’iniziativa ha consentito di sostenere interventi capaci di restituire alla collettività luoghi sottoutilizzati, trasformandoli in punti di incontro, relazione e sviluppo sociale. Tra i sei progetti finanziati sul territorio provinciale, quello della Fondazione MAiC rappresenta un esempio significativo di come la cura degli spazi possa diventare anche cura delle persone, con particolare attenzione a utenti con sindrome di Down e disturbi dello spettro autistico. Il giardino si sviluppa nell’area retrostante il nuovo edificio della Fondazione MAiC, tra il parcheggio e gli ambienti destinati ad auditorium e laboratori di riabilitazione, ed è progettato per rispondere a esigenze specifiche. All’ingresso è una barriera verde che delimita lo spazio e crea una zona di accoglienza e mediazione. Cuore del giardino è lo spazio dedicato all’ortoterapia, con cassoni in legno – anche rialzati per garantire l’accessibilità a persone in carrozzina – insieme a un’aiuola condivisa con alberi da frutto pensata per attività inclusive. Particolare attenzione è stata riservata alla progettazione di ambienti idonei a utenti con bisogni specifici. Sono infatti presenti aree protette caratterizzate da “nicchie verdi”, delimitate da alberi e arbusti, pensate per offrire un contesto accogliente e rassicurante a persone con disturbi dello spettro autistico. I percorsi pedonali, realizzati in materiale naturale e compatto, garantiscono la piena fruibilità anche a chi si muove con ausili, confermando l’attenzione all’accessibilità. Oltre alla funzione terapeutica, il giardino rappresenta un’importante occasione di riqualificazione urbana e di apertura del centro MAiC alla città. Il progetto prevede infatti la fruizione dello spazio anche da parte della cittadinanza, contribuendo a rafforzare il legame tra struttura e territorio e a promuovere una cultura della partecipazione e della coesione sociale. In questo senso, il giardino terapeutico si configura non solo come luogo di cura, ma anche come bene comune, capace di generare relazioni, senso di appartenenza e nuove opportunità di socialità. Foto di Lorenzo Marianeschi
- agliana. “IL CORAGGIO DI NON ARRENDERSI MAI”
Un anno da incorniciare per il femminile nero verde AGLIANA. Nella serata finale svolta allo Stadio Bellucci il leitmotiv è stato “la vera vittoria è Non arrendersi mai”. Un motto ma anche una base sulla quale è stato incentrato il lavoro sportivo, tecnico e organizzativo da parte della dirigenza nero verde durante tutta la stagione sportiva. Un anno da incorniciare: accesso ai play off interregionali con U15 e U17, accesso alle fase finale professionisti per lo scudetto di categoria con U15, vittoria dei campionati regionali U15 e U17, prime classificate nei tornei Garfagnana Woman – Memorial Astori con U15, Adriatic Cup con U17 e U12, Memorial Stefania Luciani con U12 e non ultimo il riconoscimento alla notte degli Oscar di Calciopiu’ come “miglior settore giovanile femminile della Toscana”. Un anno da incorniciare per il settore femminile dell’ Am Aglianese che sta seguendo il corso storico della società nero verde riniziando a scrivere pagine importanti per la società e per l’intero movimento. Un settore giovanile e non solo, come ricordato nella serata finale allo Stadio Bellucci, che anche per il prossimo anno vedrà al via della stagione sportiva 2026/2027 le categorie U12 – U15 – U17, l’allestimento della categorie pulcine per le annate 2016-2017 -2018 e la creazione della squadra U19 e prima squadra. Un intera filiera ed un segnale di grande impegno da parte della società che sta investendo nel femminile con passione e progetti importanti per il futuro a livello di programmazione sportiva, di impiantistica e con la consapevolezza di aver dimostrato attraverso dirigenti, staff tecnico e ragazze di essere il miglior movimento toscano alla pari delle società professionistiche. Nel corso della serata la società ha ringraziato lo staff tecnico, i Team manager e accompagnatori per l’eccellente lavoro svolto a supporto dell’attività e soprattutto i genitori sempre vicini nelle 176 partite giocate in lungo e largo per la Toscana e non solo. Prossimo appuntamento il 2 luglio allo Stadio Bellucci dalle 17.30 alle 19 dove si svolgerà l’Open day nero verde per il calcio femminile aperto a tutte le ragazze.
- lutto. GIORGIO BALLI, ADDIO A 82 ANNI: QUARRATA SALUTA UN PROFESSIONISTA ESEMPLARE E UN PROTAGONISTA DELLA SUA STORIA SPORTIVA
Commercialista, docente e protagonista del calcio quarratino degli anni d’oro: una vita spesa per la comunità, tra professione, sport e impegno civico Giorgio Balli QUARRATA. Quarrata perde una delle sue figure più riconoscibili, un uomo che ha intrecciato la propria vita con quella della comunità in più di un modo: Giorgio Balli, scomparso oggi a 82 anni, è stato commercialista, docente, fondatore di uno studio professionale di riferimento e, prima ancora, calciatore di talento in anni pionieristici per il calcio cittadino. E’ stato anche tra i soci fondatori del Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese dove ha ricoperto vari incarichi nel corso di 40 anni. Un professionista rigoroso, una storia lunga cinquant’anni A livello professionale Giorgio Balli dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita negli anni Settanta apre dal 1974 uno studio prima in via Montalbano e poi in Piazza Risorgimento. L’attività è destinata a diventare un punto fermo per la consulenza economica e fiscale del territorio. Dagli anni Duemila lo studio si specializza nella consulenza societaria e tributaria, lasciando progressivamente i servizi contabili e amministrativi, seguendo l’evoluzione del settore con competenza e visione. Per molti studenti della zona è stato anche un insegnante di ragioneria negli istituti scolastici superiori a Pistoia appassionato e preparato, capace di trasmettere metodo e serietà. Il calcio prima di tutto: un talento cresciuto quando Quarrata non aveva ancora uno stadio Classe 1944, Giorgio Balli appartiene a quella generazione che ha vissuto il calcio come passione pura. Il suo percorso sportivo inizia negli anni Cinquanta, quando Quarrata non aveva ancora uno stadio né una squadra ufficiale. A tredici anni debutta nel Valenzatico, e il suo talento non passa inosservato: la Pistoiese lo chiama e Balli esordisce in Quarta Serie sotto la guida dell’allenatore Trebbi. A soli sedici anni arriva il salto nel professionismo con il Prato, allora in Serie B. Vi rimane quattro anni, condividendo il campo con giocatori destinati a lasciare il segno, come Roberto Vieri e Mario Bertini. Ricordava con affetto i ritiri pre-campionato, esperienze formative che lo segnarono profondamente. Il ritorno a casa: gli anni d’oro con il Quarrata Nel 1964 Balli torna nella sua città, vestendo la maglia giallorossa del Quarrata insieme a due concittadini indimenticati: Emanuele Amadori e Paolo Baldi. Gioca in Serie D, affrontando anche gli ex compagni del Prato, e viene allenato da due figure amatissime: Bruno Cappellini e Silvano Grassi. Presidente era il leggendario Arzelio Belli, affiancato da dirigenti storici come Bino Bini e Armando Giardi. Dopo alcune incomprensioni con la dirigenza, Balli lasciò la squadra e giocò a Lamporecchio. Ma un’ultima soddisfazione lo attendeva: nel 1973 vinse il Primo Torneo dei Bar con il bar “Il Nazionale”, giocando da libero, ruolo allora innovativo ispirato alle intuizioni di Helenio Herrera. Un cittadino attivo e generoso. Il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese ricorda Giorgio Balli: “Un esempio di servizio, umanità e discrezione” Oltre alla professione e allo sport, Giorgio Balli ha contribuito alla vita sociale di Quarrata come socio fondatore del Lions Club “Quarrata, Agliana, Serravalle Pistoiese”, portando avanti iniziative solidali e culturali con discrezione e impegno. Appena un anno fa ha ricevuto un riconoscimento per i quarantanni di servizio nel Club. Il Presidente e i soci del Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Giorgio Balli, socio fondatore del Club e figura di riferimento per l’intera comunità quarratina. La notizia della sua morte ha suscitato grande commozione all’interno della famiglia lionistica, che oggi ne custodisce con riconoscenza l’eredità morale e associativa. Fin dalla nascita del Club, Giorgio Balli ha rappresentato un punto fermo: un socio capace di vivere i valori lionistici con naturalezza e autenticità, mettendo al centro amicizia, solidarietà e spirito di servizio. «In tutti questi anni – ricorda il Presidente Zamponi – abbiamo avuto modo di apprezzarne la gentilezza, la discrezione e l’equilibrio. Giorgio era una presenza rassicurante, un uomo capace di ascoltare, di costruire relazioni sincere e di offrire il proprio contributo con misura e competenza, senza mai cercare protagonismi. Il suo esempio resterà patrimonio prezioso per il Club e per tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo». Nell'esprimere le condoglianze alla famiglia tutta la comunità lionistica condivide il dolore dei familiari e accompagna il ricordo di Giorgio con gratitudine e affetto. «Di lui conserveremo la memoria di un uomo perbene, di un professionista stimato e di un amico autentico – affermano i soci – capace di mettere le proprie capacità al servizio degli altri. Il suo esempio continuerà a vivere nelle opere, nelle relazioni e nei valori che ha saputo trasmettere». Il ricordo di una comunità La scomparsa di Giorgio Balli lascia un vuoto profondo: nel mondo delle professioni, dove era stimato per competenza e integrità, nello sport cittadino, che lo ricorda come uno dei protagonisti della sua storia, nella comunità, che lo ha conosciuto come uomo gentile, appassionato e sempre presente. Lascia la moglie Claudia Lavorini, ex docente dell’Istituto Capitini di Agliana e i figli Caterina e Lapo. Da questo pomeriggio la salma si trova esposta alle Cappelle del Commiato della Misericordia in via Brunelleschi a Quarrata fino a lunedì 22 giugno alle 12 quando saranno celebrati i funerali nella chiesa di Santa Maria Assunta a Quarrata. Per volontà della famiglia, non fiori ma opere di bene. Sia alle Cappelle del Commiato sia in chiesa sarà presente una cassetta per le offerte: le somme raccolte saranno devolute all’Hospice La Limonaia di Spicchio, a sostegno della preziosa attività di assistenza e cura svolta nella struttura. La vita di Giorgio Balli, l’ultimo fratello di mio babbo Piero, racconta un legame forte con Quarrata, vissuto attraverso il lavoro, il calcio, l’insegnamento e l’impegno civico. Un’eredità che resterà nella memoria di molti. Andrea Balli











