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  • VICOFARO E RAMINI, IL PARROCO INTERVIENE DOPO LA CAMPAGNA ELETTORALE

    Don Massimo Biancalani: “Pistoia non è una città ostile ai migranti. Lavoriamo insieme per un’accoglienza giusta e diffusa” PISTOIA. Nel pieno della recente campagna elettorale, l’esperienza di accoglienza portata avanti dalle comunità di Vicofaro e Ramini è tornata al centro del dibattito pubblico. Candidati, commentatori e media hanno più volte chiamato in causa il percorso guidato da don Massimo Biancalani, mentre tutte le forze politiche hanno incontrato i comitati contrari al progetto. Non sono mancati interventi anche da esponenti nazionali, talvolta con toni che il parroco definisce “diffamatori”. Pur scegliendo di non rispondere nel merito delle singole dichiarazioni, don Biancalani ritiene necessario condividere alcune riflessioni alla luce del voto dei cittadini pistoiesi. “Pistoia non è una città ostile ai migranti — afferma —. La grande maggioranza dei pistoiesi crede nell’accoglienza. Le idee xenofobe e persino razziste emerse in campagna elettorale non appartengono alla nostra gente”. Il parroco rivolge quindi un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione di schieramento, affinché si impegnino con maggiore determinazione nella gestione di un fenomeno complesso come quello migratorio. Una gestione che, secondo la parrocchia, deve partire da una progettualità di accoglienza diffusa e a bassa soglia, capace di evitare che persone vulnerabili vengano lasciate per strada, con ricadute anche sulla sicurezza del territorio. Don Biancalani richiama inoltre il ruolo fondamentale del volontariato e del terzo settore, realtà che da anni sostengono concretamente percorsi di integrazione e assistenza. L’obiettivo, ribadisce, è costruire “una società accogliente e giusta, inevitabilmente multiculturale, multireligiosa, fraterna”. Le comunità di Vicofaro e Ramini — definite da Papa Francesco “ospedali da campo” — continueranno, conclude il parroco, a vigilare affinché nessuno venga abbandonato.

  • CONCERTO ALLA CIVETTA, MUSICA E COMUNITA': UN POMERIGGIO DI FESTA PER QUARRATA

    Dalla Scuola Allemanda alla Panchina Rossa della Croce Rossa: un evento che unisce generazioni e rafforza il senso di comunità QUARRATA. Un pomeriggio di musica, emozioni e partecipazione quello di domenica 24 maggio alla Civetta, dove la Scuola Allemanda si è esibita con i propri allievi e con la nuova band nata quest’anno, in occasione dell’inaugurazione della Panchina Rossa promossa dalla Croce Rossa di Quarrata come simbolo di impegno contro la violenza sulle donne. La prima parte del concerto ha visto protagonisti i giovani cantanti della scuola, guidati dalla maestra Benedetta Gaggioli, con un repertorio dedicato soprattutto alla grande tradizione della voce femminile italiana. Un momento intenso e partecipato, che ha valorizzato il talento degli allievi e la cura del percorso formativo della scuola. A seguire, è salita sul palco la nuova band della Scuola Allemanda, composta da musicisti quasi tutti giovanissimi e coordinati dal maestro Ricardo Landi. Con un repertorio rock e pop internazionale, la band ha portato energia e freschezza, conquistando il pubblico presente. Il gruppo si allena regolarmente nella sala prove messa a disposizione dal Comune di Quarrata, un gesto che conferma l’attenzione dell’amministrazione nel sostenere le passioni e i percorsi creativi dei ragazzi del territorio. L’iniziativa ha coinvolto non solo i partecipanti, ma anche molte persone presenti casualmente alla Civetta, che si sono fermate ad ascoltare e a condividere il momento. In poche ore si sono ritrovate insieme diverse generazioni di quarratini, unite dalla musica e dal desiderio di stare insieme, creando un clima di comunità raro e prezioso. La giornata ha dimostrato ancora una volta quanto la città sappia unirsi attorno a iniziative culturali e sociali, capaci di far crescere relazioni, consapevolezza e partecipazione. Un esempio concreto di come la musica e il volontariato possano intrecciarsi per dare vita a momenti che arricchiscono l’intero territorio.

  • PISTOIA VOLTA PAGINA, MA LA CRISI DELLA PARTECIPAZIONE RESTA APERTA

    La vittoria di Capecchi segna il ritorno del centrosinistra, ma quasi metà della città non vota. I Cobas: “Serve un cambiamento reale su scuola, servizi e lavoro. L’opposizione sociale continuerà” PISTOIA. Le elezioni comunali del 2026 segnano un passaggio importante per Pistoia. Dopo nove anni di amministrazione di centrodestra, la città ha scelto di voltare pagina e affidare la guida a Giovanni Capecchi. È un cambiamento significativo, ma non basta a nascondere le contraddizioni profonde che attraversano il nostro territorio. L’affluenza, pur leggermente in crescita rispetto al 2022, resta lontana dai livelli che una comunità democratica dovrebbe considerare fisiologici. Circa il 44% dei cittadini continua a non votare: un dato che non può essere liquidato come disinteresse, ma che rappresenta un segnale di sfiducia verso una politica che troppo spesso parla un linguaggio distante dalla vita reale delle persone. Il centrosinistra ha vinto, ma ora deve dimostrare di aver compreso fino in fondo le ragioni della propria crisi storica. La coalizione che sostiene Capecchi è ampia, ma la sua forza dipenderà dalla capacità di affrontare i nodi veri: precarietà, servizi pubblici in affanno, scuola sotto pressione, quartieri che chiedono ascolto, giovani che non trovano spazi né prospettive. Senza una svolta su questi temi, il rischio è che il cambiamento resti solo un fatto elettorale. Il PD passa dal 39,64 % delle recenti elezioni regionali, ad un modesto 28,68. Segno questo che solo la presenza di un candidato civico come Giovanni Capecchi ha permesso la vittoria del centro sinistra al primo turno con oltre 12 punti di vantaggio su Celesti, con una partecipazione di quasi 10 punti superiore all’affluenza delle regionali del 2025. Il centrodestra esce sconfitto, ma non marginale. Gli anni di governo Tomasi hanno lasciato un’impronta che non scomparirà rapidamente. Molti problemi che oggi eredita la nuova amministrazione sono il risultato di scelte politiche che hanno privilegiato l’immagine rispetto ai bisogni sociali. Ma sarebbe un errore pensare che la soluzione arrivi automaticamente con un cambio di colore Come Cobas, continuiamo a vedere ogni giorno ciò che la politica fatica a guardare: scuole che reggono grazie all’impegno dei lavoratori, famiglie schiacciate dal costo della vita, servizi educativi e sociali che arrancano, lavoratori precari che tengono in piedi interi settori senza tutele adeguate. Queste realtà non possono essere affrontate con annunci o tavoli formali: richiedono scelte coraggiose, investimenti veri, partecipazione reale. Per questo diciamo con chiarezza che la vittoria del centrosinistra non chiude la partita. Anzi, apre una fase in cui sarà necessario esercitare una opposizione sociale vigile e autonoma, capace di ricordare ogni giorno che la città non si governa solo nei palazzi, ma nelle scuole, nei quartieri, nei luoghi di lavoro. La partecipazione non può essere evocata: va costruita, praticata, resa concreta. Noi continueremo a farlo. Con le nostre iniziative, con le nostre vertenze, con la nostra presenza nei luoghi dove i diritti vengono messi alla prova. Pistoia ha bisogno di una politica che ascolti davvero, che non si limiti a gestire l’esistente, che sappia immaginare un futuro diverso. Se la nuova amministrazione avrà il coraggio di farlo, troverà interlocutori esigenti ma disponibili. Se invece prevarrà la logica della continuità, saremo come sempre dalla parte di chi non ha voce. Carlo Dami Portavoce Cobas Pistoia

  • quarrata. TRECENTO PERSONE ALLA FESTA DI BENEFICENZA DI BANCA ALTA TOSCANA

    Coniugare la socialità con il sostegno a un’importante realtà del territorio: questo lo scopo della festa che Banca Alta Toscana ha organizzato sabato 23 maggio a Quarrata. QUARRATA. Ben trecento persone, tra socie e soci della banca, hanno partecipato alla serata benefica ospitata al Parco Verde di Quarrata. L'evento ha visto una grande partecipazione attorno alla cena offerta dall'istituto di credito e curata dai Gruppi Scout Agesci Quarrata 1 e Agliana 2. L’iniziativa ha rappresentato un'importante occasione per stare insieme e, al contempo, per sostenere gli scout, una realtà molto cara alla comunità e di cui faceva parte anche Matilde Capecchi. L’intero ricavato è stato infatti devoluto per la ristrutturazione dell’immobile “Il Capannone - Casa scout Margherita silenziosa”. La struttura è legata alla Onlus “Matilde Capecchi - Margherita Silenziosa”, nata in memoria della giovane di Casalguidi scomparsa a soli 18 anni a causa di un tumore. L'associazione è oggi attivamente impegnata nel supporto alla ricerca scientifica e nel sostegno a strutture sanitarie e sociali. Banca Alta Toscana ha coperto interamente i costi organizzativi e logistici della serata, garantendo così che ogni contributo raccolto venisse interamente devoluto alla causa. [lari - headline giornalisti]

  • SGUEGLIA: "ONORE DELLE ARMI E VIGILANZA SULL' OPERATO DELLA NUOVA GIUNTA"

    L’ ex assessore FdI riconosce la vittoria di Capecchi ma rivendica il lavoro svolto dal centrodestra negli ultimi anni. Critiche interne alla coalizione e un elogio a Celesti: “Forza rara”. PISTOIA. All’indomani della vittoria di Giovanni Capecchi, Gabriele Sgueglia, ex assessore comunale in quota Fratelli d’Italia, affida ai social un lungo commento che mescola fair play istituzionale, rivendicazioni politiche e un’analisi severa delle dinamiche interne al centrodestra. “Giovanni Capecchi è il nuovo sindaco di Pistoia e a lui vanno i miei auguri di buon lavoro”, scrive Sgueglia, aggiungendo però una richiesta precisa: “Unitamente alla richiesta dell’onore delle armi, che credo di meritare”. Un’espressione che sintetizza il senso del suo intervento: riconoscere la sconfitta, ma rivendicare il lavoro svolto negli anni di amministrazione Tomasi. Sgueglia sottolinea come la nuova amministrazione erediti una città “con una strada spianata dal lavoro che con fatica abbiamo svolto in questi anni”, un contesto molto diverso — afferma — da quello che il centrodestra trovò al suo insediamento. Il riferimento è alle numerose opere pubbliche avviate o completate durante i due mandati di Alessandro Tomasi. Da qui l’auspicio, non privo di un velo polemico: “Voglio sperare che avrà il garbo di ricordare, a tempo debito, chi ha effettivamente reso possibile la realizzazione delle numerose opere pubbliche che potrà inaugurare nel suo mandato. Diversamente, ci faremo sentire.” Sgueglia rivendica anche il risultato personale e quello dei candidati più votati della coalizione: “Ho combattuto questa battaglia senza risparmiarmi mai, e i risultati di Capecchi, Pomposi, Venturi ed altri sono lì, scritti in vetta alle liste del centrodestra, come sempre, a dimostrarlo.” Un passaggio che sottolinea la volontà di rimarcare il proprio contributo politico e quello del gruppo più attivo della coalizione. Il commento contiene anche una riflessione amara sulle dinamiche interne al centrodestra pistoiese. Sgueglia parla di “pochi, comunque troppi, compagni di strada” che avrebbero passato gli ultimi mesi “a tramare nell’ombra” per conservare posizioni personali, individuando in lui — e poi in altri — dei presunti avversari. Una critica che lascia intravedere tensioni e divisioni nella coalizione, già emerse durante la campagna elettorale. Tono completamente diverso quando Sgueglia parla della candidata sindaca: “È doveroso un pubblico encomio a Anna Maria Celesti, donna straordinaria con cui ho passato in simbiosi mesi folli e di cui ho apprezzato una forza che raramente avevo visto in vita mia.” Un riconoscimento che conferma la sintonia politica e personale tra i due, già evidente durante la campagna. Sgueglia guarda infine al ruolo che il centrodestra dovrà assumere in consiglio comunale: “Dovremo vigilare sull’operato della giunta e, dove necessario, opporci con forza ad alcune idee pericolose per la città e per il suo benessere.” Una linea che richiama la “opposizione costruttiva” evocata anche da Alessandro Tomasi. Il messaggio si chiude con una nota più intima: “Per me inizia un’altra vita, da riorganizzare partendo dalle tante idee, passioni e necessità che ho trascurato in questo periodo di servizio alla cosa pubblica. Ci vediamo in giro!” Parole che segnano la fine di una fase politica intensa e l’inizio di un percorso nuovo, personale e professionale.

  • SERRAVALLE JAZZ CELEBRA LA XXV EDIZIONE: QUATTRO GIORNI TRA STORIA, NUOVE PRODUZIONI E GRANDI MAESTRI DEL JAZZ INTERNAZIONALE

    Dal 23 al 26 agosto 2026 la Rocca di Castruccio e l’Ex Oratorio della Vergine Assunta tornano a essere il cuore pulsante del jazz toscano: libri, incontri, prime assolute e ospiti d’eccezione per un programma che intreccia memoria, ricerca e nuove visioni sonore. SERRAVALLE PISTOIESE. [a.b.] Venticinque anni e non sentirli. Il Serravalle Jazz torna dal 23 al 26 agosto 2026 con un’edizione che celebra la sua storia e rilancia la sua vocazione: essere un luogo di incontro tra tradizione e innovazione, tra grandi maestri e giovani talenti, tra narrazione e musica dal vivo. La Rocca di Castruccio e l’Ex Oratorio della Vergine Assunta ospiteranno quattro giorni di appuntamenti che attraversano la storia del jazz, i suoi protagonisti e le sue metamorfosi contemporanee. Domenica 23 agosto — Bill Evans, Firenze e un trio destinato alla storia Il festival si apre alle 18:15 all’Ex Oratorio con la presentazione del libro “Una domenica di giugno. Bill Evans al Village Vanguard nel 1961 e altre storie fiorentine di jazz” di Andrea Giuntini, a cura di Alessandra Cafiero. Un viaggio nel 1961, quando al Village Vanguard si esibiva un trio allora poco conosciuto — Bill Evans, Scott LaFaro, Paul Motian — destinato a registrare uno dei dischi più amati della storia del jazz. Alle 21:00, alla Rocca di Castruccio, spazio alla grande orchestra: la Barga Jazz Orchestra, che festeggia i suoi 40 anni, presenta “Wonder in Jazz”, un omaggio alle musiche di Stevie Wonder con arrangiamenti originali e la partecipazione speciale dell’armonicista Gregoire Maret. Alla direzione Mario Raja, per un concerto che unisce energia, storia e creatività. Lunedì 24 agosto — Coltrane, Alice e il Premio Sellani Enrico Pieranunzi Alle 18:15 l’Ex Oratorio ospita l’incontro “A Love Supreme”, una riflessione a cura di Lorenzo Becciani sul capolavoro di John Coltrane e sul legame spirituale e musicale con Alice Coltrane, figura centrale nella vita e nell’evoluzione artistica del sassofonista. La serata alla Rocca (ore 21:00) è dedicata all’11° Premio Renato Sellani, nato da un’idea di Nico Gori per ricordare il grande pianista marchigiano. I riconoscimenti 2026 vanno a: Enrico Pieranunzi, figura cardine della storia del jazz italiano Tommaso Mannelli, giovane talento che presenterà il suo progetto di residenza per Serravalle Jazz A seguire, il concerto “Chet Remembered” con il quintetto di Pieranunzi: un percorso musicale che ripercorre il legame profondo con Chet Baker, tra lirismo, improvvisazione e memoria condivisa. Progetto in collaborazione con Toscana Produzione Musica e Imarts. Martedì 25 agosto — Mehldau, Girotto e un doppio concerto tra voce e pianoforte Alle 18:15 torna la letteratura musicale con “Brad Mehldau: Ritratto di un pianista eclettico” di Sergio Pasquandrea e Carlo Morena, presentato da Alessandra Cafiero. Un ritratto di uno dei pianisti più influenti del XXI secolo, capace di ridefinire il linguaggio del trio jazz. Alle 19:30, alla Torre del Barbarossa, il sax di Javier Girotto porta in scena una musica che unisce tango, improvvisazione e radici latinoamericane, in un viaggio sonoro di grande intensità. Omar Sosa La serata alla Rocca (ore 21:00) propone un doppio concerto: Giulia Impache, cantante e compositrice che esplora la voce come strumento totale, tra corpo, tecnica ed emozione Omar Sosa, pianista eclettico e visionario, capace di fondere afro-cubanità, spiritualità e ricerca timbrica in un linguaggio unico e senza confini Mercoledì 26 agosto — Miles Davis, nuove produzioni e il ritorno di Nico Gori L’ultimo giorno si apre alle 18:15 con l’incontro “Le percezioni extrasensoriali di Miles Davis” a cura di Francesco Martinelli, dedicato a E.S.P. (1965), primo disco del nuovo quintetto di Davis dopo la collaborazione con Coltrane: un’opera di rottura, interamente costruita su composizioni originali, molte delle quali firmate da Wayne Shorter. La serata conclusiva alla Rocca (ore 21:00) è dedicata alle nuove produzioni del festival. Tommaso Mannelli Group — “My worlds” Frutto di tre giorni di residenza artistica, il progetto del giovane sassofonista esplora sonorità fusion, pop, soul e funky attraverso composizioni originali. Con lui: Mauro Sarti (chitarra), Mattia Hagge (tastiere e synth), Dario Lastrucci (basso), Alberto Della Pietra (batteria). Nico Gori — “Music around the Clarinet” Il clarinettista toscano presenta una nuova produzione dedicata allo strumento che lo ha reso celebre, tra inediti e arrangiamenti di brani iconici. Con lui: Marco Benedetti (basso), Raffaele Pallozzi (pianoforte), Andrea Mucciarelli (chitarre), Simone Padovani (percussioni), Andrea Beninati (batteria e violoncello). In collaborazione con Toscana Produzione Musica. Un festival che continua a crescere La XXV edizione del Serravalle Jazz conferma la sua identità: un festival che non si limita a programmare concerti, ma costruisce narrazioni, incontri, prime assolute, residenze artistiche e dialoghi tra generazioni. Un luogo dove il jazz non è solo musica, ma un modo di raccontare il mondo.

  • INAUGURATO IL RESTYLING DELLA DELEGAZIONE ACI DI MONTEMURLO E DELL' AGENZIA SARA ASSICURAZIONI

    L'Automobile Club Prato e l'agenzia assicurativa rilanciano la propria presenza e l'impegno sul territorio rinnovando l'immagine degli spazi di via Pascoli. Presentati anche il nuovo delegato Aci, Luca Gragnani, e l'agente Sara Maurizio Ravai MONTEMURLO. Uno spazio moderno, capace di erogare servizi ai soci e alla cittadinanza all'altezza di un territorio in forte espansione. E' stato inaugurato alla presenza delle massime cariche istituzionali e territoriali il restyling della delegazione Aci di Montemurlo e dell'agenzia Sara Assicurazioni. Gli spazi di via Giovanni Pascoli 62 sono stati rinnovati per dare nuovo impulso all'impegno dell'Ente e della compagnia assicurativa sul territorio. E così sono stati realizzati nuovi arredi, insegna, infissi. Uffici che viaggiano di pari passo anche con la nuova generazione che li gestirà: Luca Gragnani, nuovo delegato Aci Montemurlo che raccoglie l'eredità del padre Marco, e l'agente assicurativo Sara, Maurizio Ravai. “Siamo di fronte a una vera e propria ripartenza in continuità qui a Montemurlo – spiega il direttore dell'Automobile Club Prato, Claudio Bigiarini -. Abbiamo voluto dare un segnale tangibile al territorio dell'importanza che Montemurlo riveste per l'Ente, mettendo a disposizione di soci e cittadinanza uno spazio nuovo. Un open space con Sara Assicurazioni che ribadisce la sinergia fra le due realtà. Per noi Montemurlo è una piazza importante. Centralità che abbiamo voluto sottolineare anche con la recente organizzazione della Green Race, o con la presentazione del libro Al Circolo dei Motori che è in vendita anche nella delegazione Aci di Montemurlo. E ribadiremo con la serata di ringraziamento per sportivi e sponsor dell'anno 2025 che sarà ospitata proprio in Sala Banti”. Ma quali sono i servizi che si potranno effettuare in via Pascoli? Tutti quelli che riguardano la 'burocrazia' dell'automobile. Quindi bollo, passaggi di proprietà, rinnovi patente, tesseramento all'Ente e tutti i servizi assicurativi svolti da Sara. “Proseguo l'impegno di oltre 30 anni di mio padre – dice Luca Gragnani -. Per me è un vero onore. Sono felice a livello personale e familiare di avere rimodernato questi locali storici, e voglio ringraziare Sara e Aci per l'apporto fondamentale che ci hanno dato. Come delegazione siamo pronti ad accogliere tutti, soci e cittadini, come sempre, per cercare di aiutarli in ogni pratica ed esigenza”. I risultati della nuova gestione, intanto, si stanno già vedendo. Nell'ultimo periodo, infatti, sono in crescita sia i soci della delegazione che il portafoglio dei clienti assicurati. “Quando si creano spazi come questo arrivano sempre risultati importanti, con un'ottima interazione di clienti – aggiunge Maurizio Ravai -. Noi come agenzia Sara ci occupiamo della parte di responsabilità civile, curiamo le necessità delle aziende, gestiamo il risparmio e la previdenza. I numeri ci stanno confermando che l'offerta piace a soci e cittadini”. Come detto, presenti all'inaugurazione le massime cariche istituzionali. Fra queste il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai. “Quella di via Pascoli è un'agenzia che ha una grande storia alle spalle e che adesso dimostra vitalità e dinamismo – conclude il primo cittadino -. Uno spazio che vuole continuare a dare servizi ai cittadini, confermandosi un riferimento per il territorio. Il connubio fra Aci e Sara è importante e per noi è motivo di soddisfazione, confermando il fermento presente a Montemurlo nel mondo dei servizi ed economico. L'amministrazione fa i migliori auguri ad entrambe le realtà, sperando che questo sia solo l'inizio di un ulteriore sviluppo”. [stefano de biase]

  • quarrata. GRANDE PARTECIPAZIONE ALL' EVENTO “E’.DI.TUT.T.I.” ALLA CASA DELLE CULTURE

    Istituzioni, associazioni e cittadini insieme per ripensare il ruolo dell’Emporio Sociale: ascolto, inclusione e nuove opportunità al centro dei tavoli partecipativi QUARRATA. Grande partecipazione sabato 23 maggio alla Casa delle Culture “La Civetta” di Quarrata per “E’.DI.TUT.T.I. – Emporio DIffuso TUToraggio Territoriale ed Inclusione”, l’evento pubblico dedicato al presente e al futuro dell’Emporio Sociale di Quarrata. Una mattinata intensa e partecipata che ha coinvolto istituzioni, servizi sociali, associazioni, volontari e cittadini in un momento di confronto aperto sul ruolo della comunità nel supporto alle famiglie più fragili del territorio. Ad aprire l’incontro sono stati gli interventi del Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, dell’Assessora Maria Vittoria Michelacci, del Vicedirettore di Mutua Alta Toscana Carlo Spini, dei Parroci di Quarrata Don Roberto Razzuoli e Don Fulvio Baldi, dei Servizi Sociali territoriali con la responsabile Alessandra Tofani e di Annarita Naselli e Daniele Bellini dell’Associazione Pozzo di Giacobbe. Nel corso della mattinata è emersa con forza l’idea dell’Emporio Sociale come esperienza che va oltre la distribuzione alimentare: un luogo di ascolto, relazioni, accompagnamento e costruzione di opportunità, capace di mettere in rete risorse del territorio e percorsi di inclusione sociale. Particolarmente significativo il momento dedicato ai tavoli partecipativi “Emporio Diffuso” ed “Emporio delle Opportunità”, durante i quali cittadini, operatori e realtà territoriali hanno condiviso bisogni, idee e proposte concrete per rafforzare la rete di supporto alle famiglie. Tra i temi emersi: il potenziamento della rete territoriale, la valorizzazione del ruolo dei volontari, lo sviluppo di uno sportello itinerante, il miglioramento dell’accesso ai servizi sanitari e consulenziali, la creazione di percorsi di formazione e lavoro, il sostegno alla mobilità delle persone più fragili, attività sportive e inclusive, fino alla proposta di strumenti di mutualità come la banca del tempo. Il confronto ha restituito una visione condivisa: il contrasto alle fragilità economiche e sociali richiede una comunità capace di collaborare, costruire relazioni e generare opportunità, mettendo al centro non soltanto il bisogno, ma anche le risorse e le potenzialità delle persone. La mattinata si è conclusa con la restituzione dei lavori di gruppo e un momento conviviale finale durante il light lunch. L’evento è stato reso possibile dal contributo di Cesvot e Banca Mutua Alta Toscana.

  • IL CENTRODESTRA A PISTOIA SI FERMA AL 43%: FDI PRIMO PARTITO, CELESTI RINGRAZIA E PROMETTE UN' OPPOSIZIONE COSTRUTTIVA

    Fratelli d’Italia al 16,19%, Forza Italia–PPE–UDC–Liste civiche al 12,99%. Celesti si attesta al 42,92% e rivolge un messaggio di gratitudine agli elettori. Tomasi: “Onore a chi ha dato tutto per Pistoia”. PISTOIA. Il centrodestra pistoiese chiude la competizione elettorale con il 42,92% ottenuto dalla candidata sindaca Anna Maria Ida Celesti, sostenuta da una coalizione ampia ma che non è riuscita a superare il fronte avversario. All’interno della coalizione, Fratelli d’Italia si conferma il partito più votato con il 16,19% (6.028 voti), seguito da Forza Italia – PPE – Unione di Centro – Liste Civiche, che raggiunge il 12,99% (4.837 voti). A seguire: Avanti Pistoia: 9,29% (3.458 voti) Lega: 3,81% (1.418 voti) Noi Moderati – PPE: 0,59% (218 voti) Un risultato complessivo che sfiora il 43% e che, pur non sufficiente alla vittoria, conferma una presenza significativa del centrodestra nel tessuto politico cittadino. Sul fronte delle preferenze individuali, spicca il dato di Francesca Capecchi che supera le 800 preferenze personali, segnale di un forte radicamento territoriale. Nel campo del centrodestra, Forza Italia vede primeggiare: Dario Baldassarri con 596 preferenze, Alessandro Sabella con 368 e Paola Calzolari con 330 Nella Lega, la più votata è Cinzia Cerdini, che si afferma come riferimento del partito in città. A spoglio ancora in corso, Anna Maria Ida Celesti ha diffuso un messaggio di ringraziamento rivolto agli elettori e alle forze politiche che l’hanno sostenuta: “Rivolgo al nuovo sindaco l'augurio di buon lavoro. Voglio ringraziare tutte le persone che hanno sostenuto con il loro voto la mia idea di città fondata su crescita e sviluppo. Ringrazio le liste e i partiti che mi hanno accompagnata e Alessandro Tomasi per l’onore che mi ha dato scegliendomi come suo vicesindaco. Il mio amore per Pistoia va oltre qualsiasi tornata elettorale e il mio impegno prosegue nel percorso di ascolto e dialogo con la comunità, con un unico obiettivo: il bene comune.” Un messaggio che segna la volontà di proseguire un ruolo attivo nella vita politica cittadina. Anche Alessandro Tomasi, consigliere regionale ed ex sindaco di Pistoia, ha voluto esprimere pubblicamente il proprio sostegno alla candidata: “Grazie Anna Maria Celesti, oggi più che mai. Onore a te, a quello che hai fatto in questi mesi e a quello che hai dato a Pistoia per molti anni. Grazie ai ragazzi e alle ragazze che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo. Avete dimostrato che la politica non è protagonismo ma lavoro di squadra. È arrivato il momento di fare un’opposizione costruttiva. Auguro buon lavoro al nuovo sindaco Giovanni Capecchi: troverai una città viva, straordinaria e luminosa.” Parole che delineano la linea futura del centrodestra: un’opposizione vigile ma collaborativa, orientata al bene della città. Nonostante la sconfitta, il centrodestra mantiene un peso elettorale rilevante e una rete di amministratori e candidati che hanno raccolto consensi significativi. La sfida ora si sposta sui banchi dell’opposizione, dove la coalizione dovrà ridefinire strategie e identità, mantenendo un ruolo centrale nel dibattito cittadino.

  • PRATO SCEGLIE LA CONTINUITA': IL CENTROSINISTRA TORNA ALLA GUIDA DELLA CITTA'

    Matteo Biffoni in netto vantaggio secondo i risultati disponibili: centrosinistra oltre il 55%, centrodestra fermo sotto il 30%. Civiche e sinistra radicale marginali. Affluenza in calo. PRATO. Le elezioni comunali a Prato segnano un ritorno deciso del centrosinistra alla guida della città. Secondo i dati più recenti dello spoglio, Matteo Biffoni è ampiamente in testa con una percentuale attorno al 56%, un risultato che gli consente già di chiudere la partita al primo turno. La sua coalizione, ampia e strutturata, comprende Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Azione/Casa Riformista e due liste civiche. Una formula che ha retto bene la competizione, intercettando un elettorato trasversale e consolidando la tradizione progressista della città. Il principale sfidante, Gianluca Banchelli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia–PPE–UDC e Noi Moderati, si attesta intorno al 27–28%. Un risultato che non riesce a mettere in discussione la leadership del centrosinistra e che conferma le difficoltà del centrodestra nel radicarsi stabilmente in un territorio storicamente complesso per la coalizione. La competizione ha visto anche la presenza di altre liste e candidati: Claudio Belgiorno (lista civica): circa 6,7% Jonathan Targetti (L’Alternativa c’è): circa 5,9% Enrico Zanieri (Unità Popolare): circa 2,7% Emilio Paradiso (Alleati per Prato): sotto l’1% Risultati che confermano un ruolo marginale delle forze alternative, pur con una certa capacità di intercettare voti di protesta o di nicchia. Il dato dell’affluenza si ferma al 55,72%, in netto calo rispetto al 64,01% della precedente tornata. Un segnale di disaffezione che attraversa molte realtà italiane e che a Prato si manifesta con particolare evidenza. La netta affermazione del centrosinistra rappresenta: una ricomposizione del fronte progressista dopo anni di frammentazione un rafforzamento del ruolo politico di Prato nel quadro regionale una sconfitta pesante per il centrodestra, che puntava a contendere la città Per Biffoni, che torna alla guida del Comune dopo il commissariamento del 2025, si aprire una fase nuova, con la necessità di ricostruire fiducia, rilanciare i servizi e affrontare i nodi strutturali della città: sicurezza, integrazione, sviluppo economico, mobilità.

  • CAPECCHI CONQUISTA PISTOIA: IL CENTROSINISTRA TORNA ALLA GUIDA DELLA CITTA' DOPO DIECI ANNI

    Il candidato del Campo Largo vince al primo turno con una percentuale attorno al 55,%. Celesti si ferma al 42,35% e il centrodestra perde il Comune dopo due mandati. Mancinelli (Pistoia Rossa) al 2,55%. Affluenza in lieve crescita. PISTOIA. Giovanni Capecchi è il nuovo sindaco di Pistoia. La sua vittoria al primo turno, con il 55,1% dei voti, segna il ritorno del centrosinistra alla guida del capoluogo dopo dieci anni di amministrazioni di centrodestra. La coalizione del Campo Largo — che riunisce Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista e liste civiche — ha superato le aspettative, chiudendo la partita senza necessità di ballottaggio. Capecchi, visibilmente emozionato nel pomeriggio elettorale, ha parlato di una “città che ha scelto il cambiamento” e ha promesso un mandato improntato al dialogo e alla ricucitura sociale: “Sarò un sindaco vicino alle persone, aperto all’ascolto e al confronto”. Il centrodestra non sfonda: Celesti si ferma al 42,35% La principale sconfitta è Anna Maria Ida Celesti, candidata del centrodestra unito (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia–PPE–UDC, Noi Moderati e liste civiche). Medico, già vicesindaca e sindaca facente funzioni dopo le dimissioni di Alessandro Tomasi, Celesti non è riuscita a mantenere il Comune nonostante una coalizione ampia e radicata. Il suo 42,35% rappresenta un risultato significativo ma insufficiente a contrastare l’avanzata del Campo Largo. “Accettiamo il verdetto degli elettori”, ha dichiarato Celesti, ringraziando i sostenitori e rivendicando “un lavoro amministrativo serio e responsabile”. La sinistra radicale resta ai margini Il terzo candidato, Fabrizio Mancinelli della lista Pistoia Rossa, si attesta al 2,55%. Un risultato previsto, che conferma la natura testimoniale della sua candidatura, pur con un contributo tematico importante su lavoro, diritti e politiche sociali. Affluenza in lieve crescita L’affluenza si è fermata al 56,57%, in aumento rispetto alla precedente tornata (55,11%). Un dato che segnala un rinnovato interesse per la competizione amministrativa, probabilmente favorito da una sfida percepita come aperta e decisiva per il futuro della città. Cosa cambia ora per Pistoia La vittoria di Capecchi apre una nuova fase politica. Il centrosinistra torna alla guida di un capoluogo che negli ultimi anni era diventato un punto di riferimento per il centrodestra toscano. Le priorità annunciate dal nuovo sindaco riguardano: rilancio dei servizi e delle politiche sociali attenzione ai quartieri e alle frazioni mobilità sostenibile e rigenerazione urbana dialogo con associazioni, imprese e terzo settore Il primo banco di prova sarà la composizione della giunta, attesa nei prossimi giorni.

  • CODICE DELLA STRADA, A QUARRATA OLTRE 314MILA EURO DI PROVENTI NEL 2025

    Il Comune destina le risorse a segnaletica, manutenzione stradale, controlli e sicurezza. Dalla velocità arrivano solo 1.190 euro, tutti reinvestiti sulle infrastrutture provinciali La sede del comando della PM di Quarrata QUARRATA. La giunta comunale di Quarrata ha approvato il rendiconto previsto dal Codice della Strada ed ha trasmesso sulla piattaforma del Ministero dell’Interno la certificazione relativa ai proventi delle sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada riferiti all’anno 2025, come previsto dall’art. 142, comma 12-quater. Si tratta di un adempimento obbligatorio per tutti gli enti locali, che devono comunicare ai Ministeri delle Infrastrutture e dell’Interno in particolare l’ammontare delle entrate derivanti dalle multe e la loro destinazione. L’amministrazione comunale, guidata da Gabriele Romiti,, conferma di aver registrato proventi e di non appartenere a un’unione di Comuni o a convenzioni che centralizzano l’invio del rendiconto. Il totale complessivo delle entrate derivanti dalle sanzioni stradali ammonta a 314.106,71 euro, cifra risultante dal rendiconto approvato. Da dove arrivano le risorse Il dettaglio dei proventi mostra che: - 312.916,64 euro provengono da tutte le violazioni al Codice della Strada (art. 208), esclusi i limiti di velocità. - 0 euro derivano da violazioni dei limiti di velocità accertate dalla Polizia Municipale su strade comunali. - 1.190,07 euro rappresentano il 50% delle sanzioni per eccesso di velocità accertate su strade non comunali, trasferite dalla Provincia di Pistoia. Il totale dei proventi legati ai limiti di velocità (art. 142, comma 12-bis) è quindi pari a 1.190,07 euro. Come vengono utilizzati i fondi: segnaletica, controlli e manutenzioni La normativa impone una destinazione vincolata delle risorse. Il Comune di Quarrata ha ripartito i proventi secondo le tre linee previste dall’art. 208, comma 4: 1. Segnaletica stradale – 39.114,58 euro Interventi finanziati: manutenzione ordinaria della segnaletica (25.700 euro), acquisto di nuovi elementi segnaletici (6.093,90 euro), manutenzione impianti semaforici (5.000 euro), ulteriori interventi di adeguamento e sostituzione (2.320,68 euro) 2. Controlli e attività della Polizia Municipale – 39.114,58 euro Tra le spese sostenute: servizi per rilevatori di infrazioni ai semafori (11.199,60 euro), gestione amministrativa delle infrazioni (18.285,28 euro), rimozione veicoli per motivi di sicurezza (1.210,79 euro), servizi informatici e banche dati (8.418,91 euro) 3. Manutenzione stradale, illuminazione e sicurezza utenti deboli – 78.229,16 euro Interventi finanziati: manutenzione viabilità e acquisto materiali (3.961,83 euro), prestazioni di servizio per la viabilità (7.972,34 euro), manutenzione illuminazione pubblica (oltre 20.000 euro tra beni e servizi), manutenzione banchine stradali (43.594,11 euro), previdenza complementare per il personale della Polizia Locale (2.566,42 euro). Il totale destinato ai sensi dell’art. 208 è pari a 156.458,32 euro. Velocità: solo 1.190 euro, tutti reinvestiti I proventi derivanti dalle violazioni dei limiti di velocità (art. 142) sono stati destinati interamente a: manutenzione delle banchine stradali sulle strade provinciali (1.190,07 euro). Nessuna risorsa è stata destinata al potenziamento dei controlli, come previsto dalla seconda voce dell’art. 142, comma 12-ter. Un quadro trasparente sull’uso delle sanzioni La relazione, firmata digitalmente dal responsabile del servizio finanziario, offre un quadro dettagliato e trasparente sull’utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni stradali. Le risorse vengono reinvestite in sicurezza, manutenzione e servizi, con un impatto diretto sulla qualità della circolazione e sulla tutela degli utenti.

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