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  • quarrata. A VILLA LA MAGIA "BENVENUTO RAGAZZI 2026

    Oggi sabato 13 Giugno ore 16:30 a Villa La Magia. La festa del Comune dedicata ai nuovi nati. Sono 165 i bambini e le bambine nati l’anno scorso residenti a Quarrata. Continua l’attenzione verso le politiche dell’infanzia e a sostegno delle famiglie QUARRATA. Oggi sabato 13 Giugno Villa La Magia ospita “Benvenuto Ragazzi” l’evento del Comune di Quarrata dedicato ai nati nel 2025. Sono 165 i bambini e le bambine nati a Quarrata l’anno scorso che risiedono nel territorio comunale. A loro e alle famiglie è dedicato questo momento di festa che l’Amministrazione Comunale organizza ogni anno, con il sostegno di Banca Alta Toscana, per dare un simbolico “benvenuto” in città. “Un momento di festa che con piacere e orgoglio riproponiamo ogni anno per celebrare i nuovi nati – commenta il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti – Ogni bambino che nasce è una gioia come famiglia ma anche come comunità, un evento da celebrare perché porta gioia e speranza. Come amministrazione comunale cerchiamo ogni giorno di essere accanto alle famiglie nella cura dei loro bambini: lo facciamo investendo nei nidi comunali, nei progetti e nelle politiche educative, ma anche nelle aree gioco pubbliche, per creare una Quarrata sempre più inclusiva e a misura di famiglia”. Di primaria importanza infatti sono i servizi per l’infanzia, perché svolgono un ruolo significativo nel processo di crescita dei bambini e delle bambine. Si tratta infatti dei primi luoghi, diversi da quello familiare, dove ha inizio il percorso di apprendimento e di socializzazione, in cui si gettano le prime basi per la formazione di una cittadinanza attiva e responsabile. E’ in tale ottica, che l’ufficio Pubblica Istruzione del Comune di Quarrata ha promosso negli anni, supporto e formazione per il personale dei servizi per l’infanzia pubblici e privati del territorio, nella convinzione che questo sia un investimento prezioso sul futuro, per il benessere di tutta la Comunità. Con il tempo sul territorio si è costituito un Tavolo di progettazione educativa 0-6 anni, formato dai coordinatori pedagogici dei nidi d’infanzia pubblici e privati, dai titolari e referenti delle scuole dell’infanzia private e statali del Comune di Quarrata, con l’intento di sostenere il raccordo tra i servizi 0/6 anni presenti sul territorio e di progettare coerenti azioni di rete. Il sistema integrato 0-6 del Comune di Quarrata mette al centro il benessere di bambine e bambini e la partecipazione attiva delle famiglie attraverso una fitta rete di servizi, atelier tematici dove i bambini possono approfondire alcune esperienze di gioco e scoperta e progetti speciali. “Benvenuto Ragazzi” prevede una merenda offerta e un po’ di animazione per tutti bimbi che saranno presenti a Villa La Magia. Inoltre, a ricordo della giornata passata assieme, verrà realizzata e donata ad ogni famiglia una foto ricordo. L’invito è rivolto non solo ai genitori dei bambini ma anche ai nonni/nonne e a fratellini/sorelline. [comune di quarrata]

  • MOBILITAZIONE E CONVERGENZA: IL FUTURO SI COSTRUISCE INSIEME

    Martedì 16 giugno al Circolo Le Fornaci (ore 20) dialogo con Antonella Bundu e il Collettivo di Fabbrica GKN su Flotilla, mutuo soccorso e reindustrializzazione dal basso. Una serata a sostegno della campagna “un’azione contro il riarmo”. PISTOIA. Non c'è salvezza fuori dalla mobilitazione. Non c'è progetto fuori dalla convergenza. Martedì 16, dalle ore 20, al Circolo Le Fornaci, via Fornacione 52, Pistoia, incontro con Antonella Bundu e il Collettivo di Fabbrica Gkn. Antonella Bundu ci racconterà l'esperienza di un mese sulla Flotilla. Il Collettivo di Fabbrica Gkn parlerà di come convergenza e mutuo soccorso della società civile di mare e di terra sono indispensabili per lottare uniti. E’ una serata per sostenere la campagna "un'azione contro il riarmo", per il piano di reindustrializzazione dal basso della cooperativa creata dai lavoratori ex Gkn. Una azione per un piano che dovrà produrre pannelli solari e cargobike, ma è anche e soprattutto una azione per la giustizia sociale e climatica, contro genocidi, economia di guerra e sfruttamento. Una azione contro chi sostiene il riarmo, che, dopo aver delocalizzato, speculato, impoverito i territori, deindustrializzato, inquinato, ora vuol convincerci che la reindustrializzazione bellica creerà posti di lavoro. Creerà invece debito, povertà e morte. Abbiamo invece bisogna del "si può fare" dei lavoratori della ex-Gkn, di un metodo Flotilla, di mettere in mare una o più barche. Una Flotilla anche nell'economia per togliere ogni alibi a chi vuole il riarmo e per rompere il blocco alla reindustrializzazione ecologica. L’evento è organizzato dal Circolo Le Fornaci con i Solidali della Soms Insorgiamo e risponde all'appello del Collettivo per sostenere la campagna "un'azione contro il riarmo". Si inizierà alle ore 20 con la cena, un'ottima pizzata sociosolidale, seguita alle 21 dal dibattito e poi da un concerto dal vivo con Emiliano Degl’Innocenti ed alcuni ospiti. Per prenotare telefonare al 347 1193692.

  • remigrazione. SINISTRA PROGETTO COMUNE: "SANZIONI PER ANTONELLA BUNDU E SUDD COBAS"

    “Le destre provocano in modo sempre più estremo e quando i territori rispondono vengono colpite colpevoli solo di coltivare sentimenti di umanità” PRATO- FIRENZE. Queste le dichiarazioni di Antonella Bundu e Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune) e di Francesca Ciuffi (SUDD Cobas)“La Questura di Prato, attraverso la Divisione Investigazioni Generali e Operazioni Speciali, ha notificato ad Antonella Bundu un verbale di accertamento di illecito amministrativo per il presidio antifascista tenuto in piazza Europa il 6 e 7 marzo 2026. La contestazione è la violazione dell'articolo 18, commi 1 e 3, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, così come modificato dall'articolo 9 del decreto-legge 24 febbraio 2026 n. 23, il cosiddetto "decreto sicurezza". La sanzione prevista va da 1.000 a 10.000 euro e sarà quantificata dal Prefetto di Prato. Antonella Bundu ha potuto leggere la PEC solo ieri: il suo telefono è finito in mare durante il sequestro della Global Sumud Flotilla in acque internazionali da parte delle forze armate israeliane, e per settimane è rimasta priva degli strumenti per comunicare. La notifica di una sanzione per aver difeso la memoria della deportazione la raggiunge mentre ancora porta sul corpo l'esperienza di un'altra violenza di Stato, quella subita in mare per aver tentato di rompere l'assedio su Gaza. Cosa è successo davvero il 7 marzo? Il 7 marzo a Prato non è una data qualunque. Nel 1944, dopo gli scioperi operai contro l’occupazione nazista e i collaborazionisti fascisti, 133 cittadini pratesi furono rastrellati e deportati nei campi di concentramento di Mauthausen ed Ebensee. In pochi tornarono. In quella giornata di memoria il comitato neofascista “Remigrazione e Riconquista” aveva scelto di portare in piazza Europa, su appello nazionale, le proprie parole d'ordine sulla deportazione degli stranieri e sulla “remigrazione”. A questo la città ha risposto: lavoratrici e lavoratori, studentesse e studenti, sindacato, associazioni e forze politiche hanno presidiato lo spazio pubblico perché in quella piazza, in quel giorno, non si celebrasse l'apologia di ciò che ottant'anni prima aveva riempito i vagoni diretti ai lager. Il verbale contesta a Bundu di aver contribuito al montaggio di una tenda, di aver preso pubblicamente la parola nel corso di una conferenza stampa e di aver diffuso sui propri profili social l'invito al presidio. Le si addebita, in sostanza, di aver fatto politica e antifascismo alla luce del sole. Non ci risulta che difendere la memoria di una deportazione e contrastare un raduno neofascista costituisca un pericolo per l'ordine pubblico: ci risulta semmai il contrario.Il profilo giuridico merita attenzione, perché è qui che si misura l'arbitrio. L'articolo 18 del TULPS è una norma del 1926, consolidata nel testo unico fascista del 1931. La Corte costituzionale lo ha colpito a più riprese: con la sentenza n. 27 del 1958, con la n. 90 del 1970 e con la n. 11 del 1979. Proprio quest'ultima ha dichiarato costituzionalmente illegittimo il punto che equiparava i promotori della riunione a chi semplicemente vi prende la parola. Come ha documentato il costituzionalista Edoardo Caterina, il decreto sicurezza del 2026 ha di fatto riesumato quella previsione, reintroducendo la sanzione per "coloro che nelle riunioni predette prendono la parola": una disposizione giuridicamente inesistente perché travolta dalla declaratoria di illegittimità del 1979. Contestare ad Antonella Bundu di aver "preso la parola" significa fondare un provvedimento punitivo su una norma che la Corte costituzionale ha cancellato dall'ordinamento mezzo secolo fa. C’è di più. Il decreto sicurezza viene presentato come una depenalizzazione, perché trasforma il reato di omesso preavviso, prima punito con l'arresto, in illecito amministrativo. Ma la sanzione pecuniaria introdotta (fino a 10.000 euro per l'omesso preavviso e fino a 12.000 per l'inosservanza delle prescrizioni) è ben più afflittiva della vecchia ammenda. Si toglie il timbro penale e si moltiplica per dieci il costo economico del dissenso. È una depenalizzazione di facciata che colpisce il portafoglio per scoraggiare la piazza.La notifica a Bundu non arriva da sola. Si aggiunge alle sanzioni già recapitate al Sudd Cobas per lo stesso presidio: a ciascuna delle sindacaliste e dei sindacalisti colpiti sono state contestate tre violazioni per omesso preavviso, fino a 10.000 euro, e due per non aver obbedito all'ordine di scioglimento, fino a 20.000 euro. È uno dei primi utilizzi in Toscana del nuovo decreto sicurezza, e non è un caso che colpisca chi organizza il conflitto sindacale e l'antifascismo militante. Lo stesso strumento, denuncia il sindacato, viene usato anche per punire chi sciopera: un attacco a 360 gradi alle libertà democratiche e al diritto di sciopero. Con il decreto sicurezza non è più la magistratura a decidere se e come punire chi manifesta: è la Questura ad avere la facoltà di comminare sanzioni pesantissime, senza dover passare dal vaglio di un giudice. La libertà di riunione viene sottratta al controllo di un tribunale e consegnata alla discrezionalità dell'autorità di pubblica sicurezza. È un arretramento dello Stato di diritto che riguarda tutte e tutti, non solo chi quel giorno era in piazza.Non è una vicenda solo pratese. A Firenze la Prefettura ha già notificato verbali con sanzioni fino a 10.000 euro a chi, il 28 marzo, aveva espresso contrarietà all'apertura della sede di Futuro Nazionale in piazza Tanucci. Il filo è evidente: si usa una norma di matrice fascista, rianimata da un governo di destra, per sanzionare l’antifascismo, lo sciopero e la solidarietà. Si protegge chi predica la “remigrazione” e si multa chi la contesta. C’è poi l’episodio che ha colpito i CARC per una contestazione alla sede di Fratelli d'Italia in piazza Oberdan. Insomma le destre provocano, tutelate dai loro ruoli di potere, chi risponde dal basso viene colpito dall'alto.Quello che è in gioco non è la regolarità di un preavviso, ma la libertà di riunione garantita dagli articoli 17 e 21 della Costituzione. Il decreto sicurezza si inserisce in una più ampia operazione di disciplinamento sociale: criminalizzare il dissenso, spaventare chi organizza il conflitto, alzare il prezzo della partecipazione politica fino a renderla un lusso. È la grammatica del capitalismo di guerra, che disinveste da salari e servizi pubblici per riversare risorse nel riarmo e ha bisogno di una società irreggimentata e silenziosa.Sinistra Progetto Comune e SUDD Cobas non si fanno ovviamente spaventare e anzi si impegneranno con tutte le altre realtà colpite per costruire una risposta ampia diffusa, che porti alla cancellazione di queste norme, oltre che all'annullamento delle sanzioni”. (s.spa.)

  • ITALIA VIVA PISTOIA RIBADISCE SOSTEGNO AL SINDACO E RICHIAMA L' UNITA' DELLA COALIZIONE

    “Scelte nella piena autonomia del primo cittadino. Le polemiche non indeboliscano il progetto comune: l’interesse della comunità viene prima delle aspettative individuali” PISTOIA. Auguri di buon lavoro alla Giunta. Riteniamo che il Sindaco, nell’autonomia che gli compete e nelle prerogative del suo ruolo, abbia compiuto le scelte che ritiene più funzionali al buon governo della città. A lui spettano la responsabilità delle decisioni e il giudizio sui risultati che saranno raggiunti. Guardiamo con rammarico alle polemiche emerse in queste ore nei nostri riguardi. Dopo aver condiviso un percorso elettorale e contribuito insieme alla vittoria del centrosinistra, crediamo che il valore da preservare sia quello dell’unità della coalizione. Le legittime aspettative personali meritano rispetto, ma l’interesse della comunità deve sempre restare il punto di riferimento dell’azione politica e prevalere sugli individualismi. Italia Viva continuerà a lavorare per rafforzare uno spazio riformista serio, credibile e aperto, fondato sui valori della competenza, del pragmatismo, dell’europeismo e del buon governo. Un progetto che guarda al futuro della città e che vuole coinvolgere tutte le energie disponibili a dare un contributo positivo a Pistoia. Rivolgiamo infine i migliori auguri di buon lavoro a Olimpia Banci. Siamo certi che, grazie alle sue qualità professionali e umane, saprà offrire un contributo importante all’amministrazione e alla città e ben rappresentate Italia Viva Pistoia. Italia viva Pistoia - Casa Riformista

  • poggio. IL BARGO NON E' PIU' DEI POGGESI. PALANDRI LO RESTITUISCE AL DEMANIO

    Dalla promessa elettorale di valorizzarlo alla sua chiusura. La giunta stoppa il processo di federalismo culturale che avrebbe portato all’acquisizione del bene. E’ la fine per i piani di riqualificazione dell’unico polmone verde rimasto a Poggio a Caiano POGGIO. La giunta Palandri ha deciso che il Parco del Bargo non sarà più dei poggesi. Il polmone verde del comune mediceo, parte integrante della sua storia, torna in mano al Demanio. E’ scritto nero su bianco nella delibera di giunta che decreta la fine della collaborazione, avviata molti anni fa sulla base prima di una convenzione e poi del Federalismo culturale, con l’agenzia del Demanio a cui viene restituito il bene. Significa dire addio all’ipotesi di una nuova caserma dei carabinieri negli immobili presenti all’interno del Bargo lungo la regionale 66, gettare nel cestino il piano di rilancio di quest’area, la cui riqualificazione tra l’altro era nel programma elettorale dello stesso Palandri, e mettere a rischio le attività di volontariato del centro AUSER- Comitato anziani, che all’interno del Bargo gestisce una pizzeria e porta da sempre avanti molte attività sociali per la comunità. “Una scelta grave – denunciano i consiglieri di opposizione del gruppo Poggio Insieme-Centrosinistra- che cancella ogni prospettiva di recupero dell’area. Non solo non si investe nel recupero e nella valorizzazione dell’area, come promesso in campagna elettorale, ma si rinuncia persino a mantenerne la disponibilità”. Il perché di una scelta così autolesionista, è contenuto nella stessa delibera. Si passa da un “il Comune non sta utilizzando in alcun modo il Parco” a questioni ragionieristiche. L’amministrazione comunale infatti non ha ottenuto il contributo statale previsto da un bando del ministero dell’Interno. O meglio, è tra gli ammissibili ma non tra i beneficiari. E dunque: niente soldi, niente Bargo. L’amministrazione Palandri sembra avere risorse solo per avvocati e affitti spropositati: per la nuova sede della Polizia Locale paga un canone di locazione, quando sarebbe stato possibile acquistare un immobile. Per la nuova caserma dei carabinieri, invece, sostiene che potrà essere realizzata, chissà quando, solo se interverranno il Ministero e l’Arma. E a questo punto viene da chiedersi anche dove. Menomale che la sicurezza è un tema a loro caro. Evidentemente solo a parole”. “Non è un buon inizio del terzo anno di mandato per Palandri – prosegue l’opposizione poggese- amministrare significa cercare soluzioni non mollare al primo ostacolo. E invece di cercare soluzioni questa amministrazione preferisce chiudere. E così, dopo il Palazzetto dello Sport, anche il Parco del Bargo si aggiunge a questa triste lista dei beni non più utilizzabili dai poggesi. Palazzetto, che è bene ricordare, per questa amministrazione sembrava dovesse crollare da un giorno all’altro, salvo poi scoprire, in consiglio comunale dopo due anni, per bocca del sindaco Palandri, che “tutto sommato (il Palazzetto) non è messo così male”. Altra chiusura emblematica è la Villa Medicea e il suo giardino, con questi spazi divenuti a pagamento per tutti, poggesi compresi. Certo il biglietto d’ingresso alla Villa Medicea non l’ha deciso la giunta Palandri, ma anche in questo caso, Palandri si è arreso al primo “no”. E quindi che fine ha fatto il filo diretto con il Governo centrale, di cui si vantavano fino all’ultima passerella del ministro Giuli dello scorso anno? Evidentemente s’è spezzato.” La decisione della giunta Palandri getta alle ortiche una lunga collaborazione con il Demanio che dal 2000 al 2013 è stata regolata da una convenzione e poi da un confronto continuo che attraverso il Federalismo culturale avrebbe portato all’acquisizione del bene aprendo le porte a un piano di riqualificazione e di valorizzazione, preceduti dalla messa in sicurezza di quei luoghi che hanno bisogno di cura. Ed è proprio dentro questo processo e questa interlocuzione che sarebbe stato possibile trovare una soluzione anche per i canoni arretrati. Ad esempio attraverso uno scomputo dei vari lavori di manutenzione effettuati dal Comune al posto dello Stato, come è sempre stato fatto finora dalle giunte precedenti. Ma la cosa più grave è che si priva Poggio a Caiano del suo polmone verde e purtroppo lo si condanna ad una lenta ed inesorabile autodistruzione: la natura si riprenderà i suoi spazi, come già sta facendo, con effetti devastanti. “E’ – concludono i consiglieri di centrosinistra- l’ennesima promessa tradita dal Sindaco che, nel suo programma elettorale, scriveva: ”Creeremo nuove aree di aggregazione per i giovani sfruttando anche la valorizzazione del parco del Brago, mediante la messa in sicurezza, recupero della viabilità interna, pulizia del sottobosco e valorizzazione dell’area sulla base di un progetto d’intervento. […] Questo permetterà di mantenere il Bargo in uno stato di manutenzione consono al luogo ed utilizzabile anche per le visite turistiche ridando vita ad un’area oggi abbandonata e degradata”. E’ questo il significato di #CAMBIARE DAVVERO#?” Gruppo Consiliare Poggio Insieme-Centrosinistra

  • serravalle. PISTOIA E LA LEZIONE DEL VOTO: PERCHE' IL CIVISMO TORNA AL CENTRO DELLA POLITICA LOCALE

    Federico Gorbi analizza le tensioni nei partiti dopo il voto e rilancia il ruolo delle liste civiche come risposta alla distanza tra cittadini e politica SERRAVALLE. Il voto al Comune di Pistoia ha avuto per ora due conseguenze degne di nota. A destra, tra gli sconfitti, sono partite accuse reciproche tra alcuni esponenti della coalizione e, in qualche caso, anche tra gli iscritti allo stesso partito. Segno che l'unità c'era fino a quando c'era il potere. A sinistra, il neo sindaco Giovanni Capecchi ha dovuto trattare per oltre due settimane con i partiti che lo hanno sostenuto per trovare gli equilibri tra i diversi appetiti di ogni singola lista. Segno che l'unità non si raggiunge nemmeno con il potere se le differenze sono eccessive. PISTOIA NON E' UN CASO ISOLATO Negli ultimi anni i cittadini hanno lanciato un messaggio chiaro alla politica: si chiede autenticità, presenza e concretezza. Quando si vota, le persone non cercano slogan confezionati nelle segreterie. Cercano donne e uomini che conoscono i problemi della comunità, che vivono il territorio, che condividono le difficoltà e le opportunità del luogo in cui amministrano. Vogliono persone radicate, riconoscibili e credibili. Altrimenti si rifugiano nell'astensionismo. SI CERCA ALTRO, MOLTO ALTRO... Molti elettori non trovano più nei partiti tradizionali alcuni valori che ritengono fondamentali: vicinanza ai cittadini, attenzione ai problemi concreti e capacità di costruire risposte partendo dall’ascolto della comunità. Non contrapposizioni ideologiche, tatticismi e polemiche ma strade da sistemare, servizi da migliorare, scuole da sostenere, spazi pubblici da valorizzare e opportunità per famiglie imprese. LISTE CIVICHE, UNA VISIONE POLITICA Se l’interesse della comunità viene prima delle appartenenze, se i problemi si affrontano con pragmatismo e se il confronto deve unire anziché dividere è possibile coinvolgere persone provenienti da culture e sensibilità differenti, accomunate dalla volontà di costruire qualcosa di utile per il proprio territorio. Occorre però difendere il significato autentico del civismo da chi tenta di utilizzarlo come semplice etichetta elettorale. Non è civismo quello di chi usa il Comune come trampolino per una carriera politica personale, magari con una tessera nascosta in tasca. Non è civismo quello di chi considera gli enti locali un passaggio intermedio verso incarichi più prestigiosi. Non è civismo quello di chi piega gli interessi della comunità alle convenienze dei partiti nella speranza di ottenere ricompense. IL VERO CIVISMO E' SERVIZIO È la scelta di dedicare tempo, energie e competenze alla propria comunità senza secondi fini. È la volontà di costruire amministrazioni capaci di ascoltare, decidere e realizzare. È il coraggio di mettere al centro i cittadini anziché le logiche di partito. E SERRAVALLE? Il civismo rappresenta oggi non solo una risposta alla crescente distanza tra cittadini e politica, ma anche una straordinaria opportunità di rinnovamento democratico. Dove il civismo è autentico, cresce la partecipazione, si rafforza il senso di appartenenza e torna la fiducia nelle istituzioni. Ed è proprio da qui, dalle comunità locali e dall’impegno di chi le vive ogni giorno, che può ripartire una politica più credibile, più vicina alle persone e più capace di costruire il futuro, anche a Serravalle. Chi ci sta? Federico Gorbi

  • NUOTO PINNATO, L' ATLETA PRATESE MATILDE DEL GRECO CONQUISTA IL BRONZO AI CAMPIONATI ITALIANI DI NUOTO ESTIVO

    PRATO. Dal 29 al 31 Maggio 2026 a Lignano Sabbiadoro (Udine) si sono svolti i Campionati Italiani estivi di nuoto pinnato. In tale occasione l'atleta pratese ,Matilde Del Greco, 21 anni, in forze al CUS Bologna, conquista un importante bronzo nei 400 pinne Assoluti. Da sottolineare il grande impegno della nostra atleta che, parallelamente agli impegni sportivi e lavorativi come istruttrice di nuoto per bambini, è iscritta al secondo anno di Università presso la facoltà di Giurisprudenza dell’ Alma Mater Studiorum ( Unibo ) di Bologna riuscendo attualmente ad essere in pari con gli studi. Matilde fa parte del programma Dual Career, che sostiene il percorso degli atleti impegnati nello sport di alto livello e nello studio universitario. Adesso Matilde sarà impegnata in due tappe di Coppa Italia di fondo tappe di avvicinamento agli Italiani Assoluti di Fondo, in lago, dove i partecipanti si giocheranno un posto in nazionale per i prossimi Campionati Mondiali. Un grande in bocca a lupo alla nostra atleta pratese.

  • CAMION DISTRUTTO DALLE FIAMME NEL PARCHEGGIO LUNGO BISENZIO DI VIALE GALILEI

    L’incendio è divampato poco dopo le 22 davanti a piazza del Mercato. Passanti danno l’allarme, vigili del fuoco evitano il coinvolgimento di altri mezzi. Foto di Fabio Cola PRATO. Poco dopo le 22 di oggi un camion è andato completamente distrutto da un incendio divampato per cause in corso di accertamento. E’ successo nel parcheggio lungo Bisenzio di fronte a piazza del Mercato in viale Galilei. A dare l’allarme sono stati i residenti.. Sul posto i vigili del fuoco che hanno evitato che le fiamme si propagassero ad altri veicoli.

  • lutto. E' MORTO A 46 ANNI NICOLA FILARDO, AGENTE DELLA STRADALE E FOTOGRAFO APPASSIONATO: CORDOGLIO IN TUTTA LA VALDINIEVOLE

    Molto conosciuto tra Montecatini, Pescia e la Valdinievole, si è spento dopo una malattia. Il ricordo commosso dell’ex sindaco di Pescia, Oreste Giurlani. I funerali si terranno venerdì 12 giugno a Santa Lucia Uzzano PESCIA - UZZANO. Profondo cordoglio in tutta la Valdinievole per la scomparsa di Nicola Filardo, 46 anni, assistente capo coordinatore della Polizia Stradale di Montecatini, morto nelle ultime ore dopo una malattia. La notizia, diffusa nella giornata di oggi, ha suscitato un’ondata di affetto e vicinanza verso la famiglia, la moglie Antonella e i due figli piccoli. Filardo era molto conosciuto non solo nell’ambiente della Polizia, dove prestava servizio dal 2001, ma anche nella comunità di Pescia, città nella quale aveva lavorato per diversi anni presso il commissariato. Proprio da Pescia arrivano in queste ore numerosi messaggi di cordoglio. Il ricordo di Oreste Giurlani Tra i primi a esprimere pubblicamente il proprio dolore è stato Oreste Giurlani, ex sindaco di Pescia, che ha voluto ricordare Filardo con parole semplici e sincere: "Ho appreso la scomparsa di Nicola Filardo, agente di Polizia in servizio alla Stradale di Montecatini. Lo conoscevo perché aveva lavorato al commissariato di Pescia. Professionalità, attaccamento al lavoro e poi sempre con il sorriso. Lo ricordo perché amava la fotografia e i tanti scatti che ha fatto anche nella nostra città. Condoglianze e vicinanza alla famiglia.” Un messaggio che restituisce l’immagine di un uomo stimato, disponibile, capace di lasciare un segno umano oltre che professionale. Un servitore dello Stato e un fotografo sensibile I colleghi lo descrivono come un agente preparato, gentile, sempre pronto a dare una mano. Ma Filardo era conosciuto anche per la sua grande passione per la fotografia: aveva partecipato a mostre, vinto premi e, pochi giorni fa, aveva inaugurato la sua personale “L’essenza dell’istante” a Uzzano Castello, un progetto che i colleghi avevano fortemente voluto insieme alla famiglia negli ultimi giorni della sua vita. Camera ardente e funerali La camera ardente è stata allestita alle cappelle del commiato di via Fiorentina, a Pescia. I funerali si terranno venerdì 12 giugno alle ore 16, nella chiesa dei Santi Lucia e Allucio a Santa Lucia di Uzzano. La comunità si stringe attorno alla famiglia in un abbraccio collettivo, ricordando Nicola Filardo come un uomo buono, un professionista esemplare e un fotografo capace di cogliere la bellezza nei dettagli della vita quotidiana.

  • IL PRESIDENTE DEL COIANO SANTA LUCIA CHIARISCE: "VICENDA NOTA DA MESI, NESSUNA RESPONSABILITA' PERSONALE. HO AGITO SUBITO PER TUTELARE LE ATLETE"

    Dopo il ritorno mediatico del caso legato al settore femminile, il presidente Roberto Macrì interviene: “Sanzione sportiva in via di conclusione. Ho sempre operato con trasparenza e nel rispetto dei valori educativi dello sport”. Roberto Macrì PRATO. Nelle ultime ore alcuni organi di informazione sono tornati a occuparsi di una vicenda che riguarda il settore femminile del Coiano Santa Lucia Prato Social Club, riferita a fatti avvenuti diversi mesi fa e già oggetto di un procedimento della giustizia sportiva. Roberto Macrì, presidente della società, coinvolto per profili legati al ruolo ricoperto, ha deciso di intervenire pubblicamente per fornire chiarimenti e ricostruire l’accaduto. Il presidente sottolinea innanzitutto come la notizia riemerga “a distanza di circa cinque mesi” e proprio mentre la sanzione sportiva “è ormai prossima alla conclusione”. Una tempistica che lo ha “sinceramente sorpreso”, anche perché il provvedimento non comporta alcuna limitazione sul piano civile o giudiziario, né incide sul regolare svolgimento del suo incarico alla guida della società. “Nessuna responsabilità personale: ho agito subito” Macrì chiarisce che la contestazione non riguarda una responsabilità diretta nei fatti oggetto del procedimento. Al contrario, appena venuto a conoscenza della vicenda, afferma di aver disposto “l’immediata interruzione del rapporto di collaborazione con il soggetto interessato” e di aver incaricato i responsabili del settore femminile di rivolgersi a un legale per predisporre l’esposto e la documentazione necessaria. Un percorso che la società ha sostenuto integralmente, anche dal punto di vista economico. Non a caso, ricorda, il Tribunale Federale in primo grado aveva disposto il suo proscioglimento. Solo in appello è stata adottata una diversa interpretazione, ricondotta a un profilo di responsabilità formale legato alla presidenza. Una decisione che Macrì ha scelto di non impugnare ulteriormente, sia perché la sanzione è ormai in scadenza, sia per evitare ulteriori costi a carico della società: “Chi conosce il mondo del dilettantismo sa quanto le risorse siano limitate e quanto sia importante destinarle ai ragazzi, alle famiglie e ai progetti educativi”. “I presidenti dilettantistici si assumono responsabilità crescenti” La vicenda, osserva il presidente, apre anche una riflessione più ampia sul ruolo dei dirigenti nelle società sportive dilettantistiche: “Ogni giorno ci assumiamo obblighi e rischi crescenti, spesso anche per fatti di cui non siamo protagonisti diretti. È un servizio svolto con spirito di volontariato e senso di responsabilità verso i giovani e il territorio”. Un carico che, se non accompagnato da adeguati correttivi, rischia di scoraggiare in futuro chi sarebbe disposto a ricoprire ruoli di presidenza e rappresentanza. “La nostra storia parla per noi” Roberto Macrì rivendica infine il percorso compiuto in anni di impegno nel mondo dello sport e dell’associazionismo: “Ho sempre promosso valori di inclusione, rispetto, formazione e tutela delle persone. Sono principi che hanno guidato e continueranno a guidare il Coiano Santa Lucia Prato Social Club”. Un ringraziamento particolare è rivolto alle molte persone che in queste ore hanno manifestato vicinanza e stima: “Sono attestazioni che considero molto più importanti di qualsiasi vicenda personale. Questa storia mi amareggia, ma non mi toglie il sonno”.

  • RESPONSABILITA', COMPETENZA, UNITA': IL PD AL CENTRO DEL NUOVO GOVERNO CITTADINO

    Quattro assessori dem nella Giunta Capecchi e la candidatura di Paolo Tosi alla Presidenza del Consiglio: per la segretaria Irene Bottacci è “una bella giornata per Pistoia e per il PD, ora al lavoro con serietà e vicinanza ai cittadini”. PISTOIA. All’indomani dell’annuncio ufficiale della nuova Giunta comunale da parte del sindaco Giovanni Capecchi, il Partito Democratico di Pistoia esprime soddisfazione per la composizione della squadra di governo, un gruppo di comprovata esperienza e competenza che è già al lavoro per offrire risposte concrete alle esigenze della comunità e del territorio. All'interno di questo esecutivo, il PD assume un ruolo di forte responsabilità amministrativa e politica, mettendo in campo quattro assessori (due donne e due uomini) a cui sono state affidate deleghe cruciali per la cura e il futuro di Pistoia. 🔸 Stefania Nesi è vicesindaca e assessora alle Politiche strategiche e allo Sviluppo economico. A lei vanno le deleghe a: Politiche strategiche di area vasta, Attività produttive, vivaismo e sviluppo economico sostenibile, Progettazione europea e Rapporti con il Consiglio comunale. Ambiti cruciali per lo sviluppo della nostra città, che premiano la competenza e la dedizione di Nesi. 🔸 Matteo Giusti è assessore ai Lavori pubblici, alle Infrastrutture e allo Sport. Si occuperà di: Lavori pubblici, Edilizia scolastica e cimiteriale, Politiche per l'accessibilità, Mobilità e viabilità urbana e metropolitana, Trasporto pubblico locale, Politiche per le aree periferiche, Impiantistica e promozione sportiva, Assetto idrogeologico, Politiche per la fascia collinare e montana. Un carico importante per rimettere al centro le manutenzioni, lo sport e l'attenzione alle frazioni e alla montagna. 🔸 Elena Sinimberghi è assessora ai Servizi educativi, al Personale e alle Pari opportunità. A lei le deleghe a: Diritto all'istruzione, Formazione, Politiche giovanili, Pari opportunità, Organizzazione della struttura comunale, Servizi demografici e Statistica. Una scelta volta a potenziare la macchina comunale e a rimettere la scuola e i giovani al centro dell'agenda politica cittadina. 🔸 Riccardo Trallori è assessore all'Urbanistica, alla Rigenerazione Urbana e al Verde Pubblico. A lui spettano le deleghe a: Governo del territorio, Piano Strutturale e Piani Operativi Comunali, Rigenerazione urbana, Manutenzione e gestione del verde pubblico, Progetti di riforestazione urbana, Edilizia privata, Innovazione digitale e Diritti degli animali. Una delega strategica per disegnare la Pistoia del futuro, più verde, sostenibile e digitale. «Il Partito Democratico – dichiara la segretaria comunale Irene Bottacci – affronta la nuova legislatura con una squadra autorevole, competente e rappresentativa delle migliori energie che in questi anni hanno lavorato per costruire l’alternativa alla destra. La presenza in giunta di Stefania Nesi come vicesindaca, di Matteo Giusti, di Elena Sinimberghi e di Riccardo Trallori incarna un patrimonio importante per tutta la città. Persone che hanno esperienza amministrativa, competenze e sensibilità diverse, ma che condividono lo stesso obiettivo: dare a Pistoia un governo serio, competente e vicino ai cittadini. Allo stesso modo – prosegue Bottacci – considero particolarmente significativa la scelta condivisa con il sindaco Giovanni Capecchi di proporre Paolo Tosi alla Presidenza del Consiglio comunale. Si tratta di una figura autorevole e di grande esperienza istituzionale, che potrà ricoprire un ruolo prezioso per il buon funzionamento dell'assemblea cittadina. Abbiamo dimostrato – conclude la segretaria comunale – che a muoverci non sono le ambizioni personali o le poltrone, ma le scelte di squadra, per il bene della comunità politica che rappresentiamo. Continuerò a svolgere il mio ruolo nel partito e nelle istituzioni, lavorando per rafforzare il rapporto tra amministrazione, gruppo consiliare, iscritti ed elettori. Non un passo indietro, ma un passo “al fianco” dei rappresentanti del Pd in Consiglio comunale, lavorando per rendere ancora più efficace la nostra presenza che sarà un fattore di stabilità, partecipazione e sostegno all'azione di governo della città. Credo che la politica debba essere questo: mettere davanti il bene della comunità e del gruppo rispetto alle aspirazioni individuali. Sono orgogliosa del lavoro fatto in questi mesi dal Partito Democratico. Abbiamo attraversato una stagione complessa ma siamo riusciti a costruire unità e a valorizzato le persone migliori. Oggi il PD esprime un gruppo dirigente forte e credibile, in grado di assumersi responsabilità di governo e di rappresentanza istituzionale. Quella di ieri è stata una bella giornata per il Partito Democratico, ma soprattutto una bella giornata per Pistoia. Adesso è il momento di lavorare, con umiltà e determinazione, per dare risposte concrete ai cittadini»

  • M5S PISTOIA: DELUSI DAL RISULTATO ELETTORALE E DAL METODO DI COMPOSIZIONE DELLA GIUNTA

    "PD e AVS chiariscano la posizione sul Campo Largo" PISTOIA – Il Movimento 5 Stelle di Pistoia esprime profonda delusione per il proprio risultato elettorale che ha impedito il ritorno di un proprio rappresentante nell’assemblea cittadina per pochi voti a fronte di una notevole crescita nei numeri complessivi. Il Movimento lavorerà a questo punto ad una profonda ristrutturazione territoriale anche a fronte della nomina del nuovo coordinatore regionale Pierazzi che è già al lavoro per valutare una nuova riorganizzazione per migliorare il radicamento sul territorio. Il Movimento 5 Stelle non può non esprimere delusione anche per il metodo di composizione della nuova Giunta guidata dal Sindaco Capecchi. Il mancato confronto con le forze che hanno attivamente contribuito alla vittoria elettorale rischia di lederne la capacità di rappresentanza delle sensibilità che hanno portato alla vittoria nel capoluogo. Capecchi ha rappresentato in campagna elettorale un progetto ampio e di interesse nazionale che ha portato Pistoia alla ribalta anche di editoriali nazionali importanti ed è questo principio che doveva guidare lui e le forze politiche coinvolte. Il Movimento 5 Stelle chiede agli alleati di coalizione se il progetto è ancora di loro interesse e se questo viene o meno prima dei loro interessi di partito come è stato per noi in tutti questi mesi. Il M5S non è disposto ad accettare passivamente che il cd "Campo Largo" resti un cartello elettorale di cui dimenticarsi il giorno dopo il voto. Restiamo coerenti con i nostri valori e ad un progetto in cui crediamo ma pretendiamo risposte chiare e immediate da parte delle forze politiche che oggi guidano la maggioranza pistoiese. In questo senso, il Movimento 5 Stelle, rivedrà la propria partecipazione a tutti i nascenti tavoli di coalizione che stanno partendo in provincia nell'ottica dei futuri appuntamenti elettorali in attesa di un confronto politico più ampio. M5S Prov.Pistoia

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