News metropolitane Pistoia Prato Firenze
Risultati di ricerca
Search this site
1952 risultati trovati con una ricerca vuota
- SOVRAFFOLAMENTO E CARENZE DI ORGANICO: VISITA DELLA CAMERA PENALE AL "SANTA CATERINA"
Durante l’iniziativa “Ristretti in Agosto” emergono condizioni peggiorate: 85 detenuti in una struttura da 63 posti, personale ridotto e attività rieducative limitate. Il Sindaco Capecchi: «Dignità, ascolto e umanità devono guidare la comunità» PISTOIA. Anche quest’anno la Camera Penale di Pistoia ha aderito alla iniziativa della Unione delle Camere Penali Italiane ‘Ristretti in Agosto’, accedendo alla Casa Circondariale di Pistoia nella mattinata del 3 agosto, con in rappresentanza del proprio direttivo gli avvocati Daria Bresciani, Lorenzo Cerri, Maurizio Bozzaotre e Lorenzo Cardelli, cui si sono uniti il Sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, l’assessore Sandro Giannessi e il Garante dei Detenuti Avv. Tommaso Sannini. «La situazione che abbiamo trovato è decisamente peggiorata rispetto a quella degli anni scorsi, a causa del sovrannumero dei detenuti: 85 al posto dei 63 che la struttura è destinata ad accogliere - dichiarano i rappresentanti della Camera Penale di Pistoia -. Tutto ciò crea un problema sia di spazi vitali, perché i reclusi sono costretti in celle che secondo i parametri della CEDU dovrebbero ospitarne quasi la metà; sia di gestione della vita intramuraria, riducendo la possibilità di organizzare quelle attività di istruzione e ricreative che l’art. 27 della Costituzione impone laddove prevede che la pena debba tendere alla rieducazione del condannato». Il personale amministrativo e di polizia penitenziaria è sotto organico, e ciò contribuisce a rendere ancora più difficoltosa la vita all’interno della casa circondariale. Su un organico di circa 40 agenti, ne mancano all’appello circa una decina. «Quello che abbiamo tristemente riscontrato - chiariscono i rappresentanti dell’associazione - è un netto contrasto tra le intenzioni della direzione, che si muovono nel senso indicato dalla nostra Carta Costituzionale e la oggettiva e duratura carenza di risorse per realizzarle. Il carcere è uno degli specchi della nostra società, non un posto dove abbandonare chi è stato condannato, ma piuttosto un luogo di rinascita: carceri migliori servono a rendere la società un posto migliore». «La misura civica e morale di una comunità – sottolinea il Sindaco Giovanni Capecchi – si riconosce soprattutto dalla capacità di guardare a chi vive nei luoghi più complessi ed esposti alla sofferenza. La Casa Circondariale è parte integrante del nostro tessuto cittadino e non può essere considerata un mondo a parte o isolato dalla città. Oggi più che mai abbiamo il dovere di riaffermare tre principi fondamentali: l’ascolto autentico, il rispetto della dignità della persona e l’umanità verso tutte e tutti». A margine dell’incontro i rappresentanti della Camera Penale di Pistoia e dell’amministrazione comunale hanno ribadito come la funzione costituzionale della pena debba sempre tendere alla rieducazione, al reinserimento sociale e al rispetto dei diritti fondamentali della persona, garantendo al contempo condizioni lavorative adeguate e dignitose per tutto il personale penitenziario. «Ho preso un impegno con i detenuti e la direzione, quello di tornare periodicamente alla Casa Circondariale per parlare e confrontarmi con loro. Ascoltare chi vive e chi opera all'interno della struttura – spiega Capecchi – significa esercitare fino in fondo il principio della partecipazione sociale. Come amministrazione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo progetti di inclusione, formazione e cooperazione culturale che possano offrire prospettive concrete per il futuro. Nessuno deve essere lasciato indietro: l'umanità e la dignità non possono mai venire meno. Perché un sindaco deve occuparsi di tutta la città, non può dimenticare nessuno». [acerboni - comune di pistoia]
- provincia di prato. INIZIATI I LAVORI DI ADEGUAMENTO ANTINCENDIO ALL' ISTITUTO DATINI. UN INVESTIMENTO DA OLTRE 1 MILIONE DI EURO PER LA SICUREZZA DELLA COMUNITA' SCOLASTICA
Il lavoro è finanziato nell’ambito del Pnrr. Maggiore sicurezza per gli oltre 1400 studenti che frequentano l’istituto superiore. Lavori programmati per garantire la ripresa delle lezioni il 15 settembre. Quasi conclusi i lavori di adeguamento antincendio alla scuola “Marconcino” di via Galcianese PRATO– Sono partiti nei giorni scorsi e procedono a ritmo spedito i lavori per l’adeguamento alla normativa antincendio dell’Istituto "Francesco Datini" di via Reggiana a Prato. L’intervento è promosso dalla Provincia di Prato ed ha un valore complessivo di 1,1 milione di euro ed un importo lavori di 720 mila euro, finanziato con fondi Pnrr nell’ambito del piano NextGenerationEU (sul bando, uscito a novembre 2025, che finanzia i piani di adeguamento antincendio). I lavori consentiranno di ottenere per la struttura il Certificato di prevenzione incendi e garantire così maggiore sicurezza per gli studenti e il personale della scuola. Un piano articolato di interventi che coniuga la riqualificazione delle strutture alla modernizzazione degli impianti, garantendo al contempo la continuità e la regolarità delle attività didattiche. Lunedì il presidente, Simone Calamai, accompagnato dai tecnici della Provincia e dal personale della ditta che si è aggiudicata l’appalto, ha fatto un sopralluogo al Datini per verificare in prima persona l’andamento dei lavori. «I lavori di adeguamento antincendio sono molto importanti per garantire la piena sicurezza della comunità scolastica in caso di emergenza. Vogliamo formare e far crescere i nostri ragazzi in ambienti scolastici belli ma soprattutto sicuri. Questa è la priorità- dice Calamai - Purtroppo in Italia la maggior parte delle scuole non è in regola con le certificazioni di sicurezza obbligatorie e per tale motivo la Provincia di Prato sta procedendo con il massimo impegno per adeguare e migliorare tutte le scuole del nostro patrimonio alle normative di sicurezza. L’intervento procederà per tutto il mese di agosto, con solo una breve pausa per il Ferragosto» L'opera di adeguamento antincendio, garantirà protezione passiva e attiva e si divide in diverse fasi, che coinvolgeranno tutti gli edifici che compongono la scuola. L’edificio A, quello di colore giallo, rappresenta la porzione più datata della struttura, dove si concentreranno i principali interventi di compartimentazione, isolamento e adeguamento elettrico. Nel dettaglio, il piano di interventi- progettati dall’ingegnere Luca Tocchio, presente al sopralluogo del presidente Calamai- prevedono lavori di “protezione passiva” con l’installazione di oltre 30 porte tagliafuoco (Rei) progettate, in caso d’incendio, per bloccare fiamme, fumi e calore, insieme a interventi mirati di riqualificazione e isolamento su pareti e controsoffitti. Tra questi, la sostituzione dell'attuale muro di tramezzo in cartongesso delle cucine con un divisorio ad alta resistenza al fuoco per impedire la propagazione degli incendi sui entrambi i lati della parete. Per quanto riguarda invece la protezione attiva dal rischio incendi, il lavoro voluto dalla Provincia, prevede il rinnovo completo degli impianti elettrici e l’installazione di sistemi speciali di ultima generazione, tra cui l'impianto Irai per la rivelazione e l’allarme antincendio e il sistema Evac, l’allarme sonoro per consentire l’evacuazione in caso di emergenza. Particolare attenzione è riservata agli spazi ad alto impatto impiantistico con la presenza di macchinari ed elettrodomestici, come ad esempio i grandi frigoriferi delle cucine-laboratorio. I laboratori e le cucine, infatti, saranno oggetto di una revisione specifica a supporto delle attività pratiche degli studenti. Inoltre, le travi metalliche dell'auditorium saranno trattate con una speciale vernice intumescente per garantire un'elevata resistenza al fuoco della struttura fino ad un’ora. Una vernice intumescente è un rivestimento protettivo reattivo che si gonfia e isola. In presenza di alte temperature (circa 200 gradi), aumenta il proprio spessore fino a cento volte, creando una schiuma che protegge i materiali sottostanti (ndr). Anche la palestra della scuola sarà interessata dai lavori con la completa sostituzione della pavimentazione in linoleum. Il presidente della Provincia, Simone Calamai, infine, ha dato precise garanzie per la ripartenza del nuovo anno scolastico: «L'organizzazione del cantiere è stata pianificata per evitare disagi all'avvio dell'anno scolastico, fissato per il 15 settembre. Per quella data la scuola sarà pienamente efficiente e fruibile per studenti e personale. Eventuali operazioni di rifinitura o interventi secondari che dovessero proseguire oltre la metà di settembre verranno concordati nei dettagli con la dirigenza scolastica ed eseguiti in parallelo alle attività didattiche, senza alcuna interferenza con il normale svolgimento delle lezioni». Sono, invece, pressoché conclusi i lavori di adeguamento alle normative antincendio alla scuola denominata “Marconcino”, in uso all’istituto professionale “Guglielmo Marconi” di via Galcianese a Prato. Anche in questo caso i lavori hanno consentito di ottenere per la struttura il Certificato di prevenzione incendi (C.P.I.). L’intervento, promosso dalla Provincia di Prato, ha un valore di circa 73 mila euro ed è stato finanziato anche in questo caso con fondi Pnrr. [masi - comune di montemurlo]
- CARDATO & FRIENDS, IL PROGETTO SI ALLARGA: ANCHE LA TIPOGRAFIA BARONI & GORI SUPPORTA L' ASSOCIAZIONE
Nata nel 1968, con sede a Prato al Macrolotto Due, guidata dall'imprenditore Luca Gori, la tipografia entra nella famiglia di Cardato Riciclato Pratese come sostenitrice: “Opportunità di crescita a livello internazionale per il territorio” PRATO. Il progetto Cardato & Friends ottiene sempre più riscontri positivi. Dopo l'evento di lancio a I Vivai a Montemurlo alla presenza di aziende associate e istituzioni, Cardato Riciclato Pratese vede nuovi ingressi di partner sostenitori. Fra questi troviamo anche la Tipografia Baroni & Gori. Parliamo un'attività storica del territorio pratese, con sede in via Sabadell al Macrolotto Due, e guidata dall'imprenditore Luca Gori. La tipografia esegue lavori su ampia scala per ogni tipologia di materiale. In particolare è specializzata nel mondo tessile, in quello dell'editoria (dove collaborano con Giunti e Gruppo Editoriale), e nel settore della cartotecnica toscana. Nel corso dei decenni Baroni & Gori è riuscita a diventare un punto di riferimento per il territorio. In particolare per il settore tessile, occupandosi delle varie necessità delle aziende in vista delle grandi fiere internazionali, fra cui Milano Unica. Un lavoro fianco a fianco col distretto che ha facilmente fatto capire alla dirigenza della tipografia l'importanza del progetto di Cardato Riciclato Pratese. E che di conseguenza l'ha portata a sposare l'iniziativa Cardato & Friends. “Quella di Cardato Riciclato Pratese è una grande opportunità di crescita per il territorio – spiegano il titolare Luca Gori e i referenti commerciali Stefano Bechi e Roberto Michelini -. Da un lato consente di fare conoscere meglio il distretto e le sue caratteristiche al mondo intero. Dall'altro è un'occasione in più per aumentare le sinergie e le collaborazioni a livello professionale”. “Siamo entusiasti di vedere in netta crescita il numero di adesioni al progetto – aggiungono Alessandro Sanesi e Niccolò Santini, presidente e segretario di -. Avere la Tipografia Baroni & Gori al nostro fianco rappresenta motivo di orgoglio, anche perché parliamo di un'attività storica sul territorio. E ci dà la conferma che come associazioni stiamo lavorando nella giusta direzione”. [stefano de biase]
- UNA LEGGE PER IL DIRITTO ALLA CASA IN TOSCANA!
Si può firmare la proposta di Potere al Popolo Toscana anche presso gli Urp dei Comuni PISTOIA. E' iniziata la campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "Disposizioni e riorganizzazione del sistema di edilizia residenziale pubblica", proposta da Potere al Popolo Toscana. Per troppe famiglie è sempre più difficile esercitare il diritto all'abitare: affitti sempre più cari, case popolari insufficienti e spesso degradate, migliaia di giovani e famiglie escluse dal diritto alla casa e migliaia di immobili vuoti mentre cresce il disagio abitativo. Potere al Popolo Toscana propone l'istituzione dell'Agenzia Regionale Toscana per l'Abitare (ARTA) per una politica pubblica della casa capace di: - recuperare gli immobili sfitti e abbandonati - rafforzare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica - fermare la speculazione immobiliare e il consumo di suolo - garantire affitti accessibili e il diritto all'abitare - creare lavoro attraverso il recupero degli alloggi e la riqualificazione energetica - aiutare i giovani a conquistare la propria autonomia senza perdere il diritto alla casa Se non riuscite a intercettare i nostri banchetti per la raccolta firme, il vostro Comune di residenza è un punto sempre accessibile per mettere la vostra firma. I residenti a Pistoia possono firmare presso l'Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune di Pistoia, Piazza del Duomo, 13 . Orario dalle 9 alle 13 tutte le mattine dal lunedì al sabato MAI PIÙ PERSONE SENZA CASA, MAI PIÙ CASE SENZA PERSONE link per conoscere le specifiche della proposta di legge https://poterealpopolo.org/.../persone-senza-casa-legge.../
- provincia. LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA SULLA SP 11 A CARMIGNANO: ISTITUITO IL SENSO UNICO ALTERNATO
A protezione della carreggiata sono stati posti dei blocchi di cemento, che impediscono a sassi e terra di invadere la strada PRATO- La Provincia di Prato informa che, a seguito delle verifiche tecniche per la messa in sicurezza di un tratto della Sp 11 (via Carmignanese km 0,750), interessato da un movimento franoso lato monte, è stata emessa un'ordinanza con l'istituzione del senso unico alternato. Per garantire la sicurezza della circolazione ed evitare la caduta di sassi e terreno sulla strada, sono stati sistemati blocchi in cemento, tipo Legoblock, a protezione della carreggiata. [provincia di prato]
- TENSIONI E STRATEGIE SUL TERMOVALORIZZATORE: LA DISCUSSIONE POLITICA SI ACCENDE A MONTALE
Tra richieste di referendum, accuse incrociate e timori di scelte impopolari, il dibattito sul futuro dell’impianto divide maggioranza e opposizione. Cresce l’idea che la parola debba tornare ai cittadini. Il comitato IononCisto: "I nodi tornano al pettine" MONTALE. Il confronto politico sul termovalorizzatore di Montale si sta trasformando in un vero campo di battaglia, dove ogni forza cerca di posizionarsi in vista delle scelte imminenti e, fore, delle future elezioni. Nel dibattito pubblico emerge un messaggio condiviso da più voci: non è il momento di rivendicare primogeniture o meriti, ma di lavorare insieme per ottenere un risultato che fino a poco tempo fa sembrava impossibile. “Ognuno porti il proprio mattone”, scrive un cittadino, evocando un clima di partecipazione diffusa. People have the power, aggiunge, quasi a ricordare che la decisione finale dovrebbe tornare alla comunità. Il comunicato del Partito Democratico di Montale, che apre alla richiesta di referendum e alla sospensione del Piano d’Ambito, ha però generato reazioni contrastanti. C’è chi si domanda come sia possibile che la maggioranza proceda in una direzione mentre il PD, che ne fa parte, sembri muoversi in un’altra. “O adottano la stessa posizione oppure devono sfiduciare la giunta”, commenta qualcuno, ipotizzando che il partito voglia prendere le distanze dall’amministrazione per non pagarne le conseguenze alle prossime elezioni. Altri osservano che questa presa di posizione potrebbe essere una mossa necessaria per “salvare il salvabile”, soprattutto dopo le dichiarazioni di Italia Viva ad Agliana, che hanno definito i cittadini “non capaci” di scegliere sul tema dell’inceneritore. Una linea giudicata da molti irricevibile, che rischierebbe di trascinare il PD in un messaggio percepito come impositivo e distante dal territorio, soprattutto alla luce dei “no” espressi con decisione dai circoli democratici di Montemurlo e Agliana. Non mancano le critiche più dure: c’è chi accusa il PD di arrivare “sempre ultimo” e di appropriarsi delle idee dell’opposizione, mentre altri ricordano che dal 2019 a Agliana governa il centrodestra, con un sindaco che sul tema avrebbe cambiato posizione più volte. In mezzo a questo intreccio di accuse e strategie, resta un punto fermo: la richiesta di coinvolgere i cittadini attraverso un referendum o altre forme di consultazione. Una scelta che, per molti, rappresenta l’unico modo per restituire credibilità alla politica locale e affrontare una decisione che segnerà il futuro del territorio. Intanto prosegue fitto il lavoro di sensibilizzazione del comitato IononCISto in vista del consiglio comunale aperto del prossimo 13 agosto a Montale. A proposito del nuovo comunicato del Pd si legge: IL NODO VIENE AL PETTINE: IL SINDACO E IL DEBITO CON I CITTADINI DI MONTALE Le promesse elettorali hanno le gambe corte, ma a Montale rischiano di avere anche il respiro corto. Mentre finalmente anche il Partito Democratico di Montale — l'unione comunale della forza politica principale che ha sostenuto ed eletto il Sindaco — sembrerebbe esprimersi stavolta chiaramente con un nuovo documento ufficiale chiedendo la sospensione della procedura per il Piano d’Ambito e l'indizione di un referendum consultivo, il Sindaco sarà ancora intenzionato a tirare dritto per la sua strada? Votare a favore del nuovo inceneritore (il termovalorizzatore da 100.000 tonnellate annue) significa compiere una palese e grave smentita delle promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale, quando si garantiva la chiusura definitiva dell'impianto. Il Consiglio Comunale del 13 Agosto sarà il momento della verità. Sarà l'occasione per vedere se il Sindaco e i suoi consiglieri comunali di maggioranza: sceglieranno di ascoltare il territorio e la cittadinanza; oppure se confermeranno ancora una volta quell'atteggiamento "monarchico" e sordo, isolandosi dalla comunità e votando persino contro la propria maggioranza politica pur di imporre una scelta impopolare e dannosa. Montale ospita l'impianto da quasi 50 anni e ha raggiunto risultati eccellenti sulla raccolta differenziata (oltre il 65%). I cittadini meritano rispetto, partecipazione e il rispetto degli impegni presi! Chiediamo con forza: Rinvio e sospensione delle procedure di adozione del Piano Stop a decisioni calate dall'alto"
- MONTAGNA PISTOIESE, FABBISOGNO URGENTE DI MEDICI: SERVONO 60 ORE SETTIMANALI DA SETTEMBRE
L’USL Toscana Centro pubblica l’avviso per le Attività Orarie Avanzate: incarichi disponibili in tutte le zone del territorio, con il picco di necessità a San Marcello. Domande entro l’11 agosto via PEC. PISTOIA. L’Azienda USL Toscana Centro ha pubblicato l’avviso per il conferimento delle Attività Orarie Avanzate (AOAV) rivolte ai medici inseriti nella Graduatoria Aziendale di Disponibilità 2026, secondo quanto previsto dall’AIR 2025. L’avviso riguarda gli incarichi a tempo determinato nel Ruolo Unico di Assistenza Primaria, con attività distribuite nelle varie Zone Distretto del territorio. Scadenza delle domande I professionisti interessati dovranno inviare la propria accettazione vincolante entro le ore 13:00 dell’11 agosto 2026, esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: mmg.uslcentro@postacert.toscana.it. Nella comunicazione dovrà essere indicato l’ordine di preferenza tra le postazioni disponibili (CdC, OdC, Ambulatori, Ospedali di Comunità). Le attività disponibili Le ore di servizio, valide dal 1° settembre al 31 dicembre 2026, sono suddivise in moduli da 6 ore settimanali e distribuite su tutto il territorio dell’USL Toscana Centro. Le zone coinvolte comprendono: Empolese Firenze Centro, Nord Ovest, Sud Est Mugello Valdinievole Pistoiese (con disponibilità rilevanti a San Marcello, Montale, Agliana, Quarrata) Pratese (Montemurlo, Vaiano, Vernio, Prato) Tra le postazioni con maggior fabbisogno si segnalano: Montagna Pistoiese (San Marcello): 60 ore settimanali Figline – PIR Serristori: 42 ore settimanali Monsummano Terme: 42 ore settimanali Ambulatori di prossimità del Mugello: 34 ore settimanali Quarrata: 30 ore settimanali Le attività comprendono servizi nei Centri di Continuità Assistenziale (CdC), negli Ospedali di Comunità, negli Ambulatori di prossimità e nelle sedi territoriali delle AFT. Codice di comportamento L’avviso ricorda che il personale convenzionato è tenuto al rispetto del Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici (DPR 16/04/2013) e del Codice di Comportamento Aziendale dell’AUSL Toscana Centro, consultabile sul sito istituzionale. Un’opportunità per rafforzare la rete territoriale Con questo avviso, l’Azienda USL Toscana Centro punta a garantire continuità e capillarità nei servizi di assistenza primaria, rafforzando la presenza dei medici nelle aree più estese e nei presidi territoriali che richiedono un maggiore supporto.
- lutto. E' MORTO A 66 ANNI STEFANO PECCHIOLI, TITOLARE DELLA AGENZIA COMET
Noto agente immobiliare e perito: professionista stimato, volto sorridente e appassionato velista. Domani i funerali nella chiesa di San Bartolomeo. PISTOIA. È morto Stefano Pecchioli,66 anni, noto agente immobiliare e titolare dell'agenzia Comet di via Desideri. Da anni lottava contro una malattia rara. Perito e geometra molto attivo nel settore urbanistico pistoiese Pecchioli è stato di recente anche relatore in convegni pubblici sullo sviluppo e sul paesaggio urbanistico di Pistoia (come i cicli di incontri «Pistoia Domani». Un professionista molto conosciuto ed apprezzato, affabile, simpatico, col sorriso "sempre presente e rassicurante". Gli amici, i colleghi, i conoscenti lo ricordano come una persona ironica e intelligente. Appassionato di barca a vela è stato anche consigliere d’amministrazione della VI Banca. Pecchioli lascia la moglie Rossella e i figli Emma e Lorenzo. I funerali si terranno domani 5 agosto alle ore 10 nella chiesa di San Bartolomeo a Pistoia.
- serravalle. ASSISTENTI SOCIALI A MASOTTI, IL SINDACO CI DÀ RAGIONE SMENTENDO L’ ASSESSORE ILARIA GARGINI
Da settembre saranno presenti una volta a settimana. Serravalle Civica: "Non capiamo quale sia lo scopo raggiunto con questa continua ostinazione a negare pubblicamente l’evidenza" SERRAVALLE. Il 29 luglio, all’interno del Consiglio Comunale, il sindaco ha annunciato che dal 1 settembre presso il Distretto sociosanitario di Masotti una volta a settimana saranno finalmente presenti gli assistenti sociali. Siamo felici di questo provvedimento, anche se tardivo, poiché i residenti che ne hanno bisogno eviteranno di spostarsi a Casalguidi, con conseguente dispendio di tempo e denaro. Siamo altresì contenti poiché Lunardi ci ha dato ragione smentendo definitivamente l’assessore Ilaria Gargini. Come abbiamo ripetutamente segnalato gli assistenti sociali presso il distretto non sono più presenti da diverso tempo, nonostante le accuse gratuite di menzogna nei nostri confronti da parte dell’assessore di competenza: i cittadini possono fissare telefonicamente un incontro, che avviene quasi sempre presso la Casa della Salute di Casalguidi. Non capiamo quale sia lo scopo raggiunto con questa continua ostinazione a negare pubblicamente l’evidenza, se non una brutta figura davanti all’opinione pubblica. Una cosa però è certa: chi intende ingannare gli altri pagherà sicuramente in termini di fiducia questo disdicevole atteggiamento, che denota peraltro una bella e buona mancanza di rispetto nei confronti della cittadinanza. Serravalle Civica
- IL PD DI MONTALE: "SI AL REFERENDUM SUL TERMOVALORIZZATORE E ALLA SOSPENSIONE DEL PIANO D'AMBITO"
Il Partito Democratico in vista del consiglio comunale del 13 agosto chiede al Sindaco e al Consiglio soluzioni tecniche per consentire la consultazione popolare e fermare l’adozione del Piano d’Ambito. Critiche alla proposta dell’ATO Toscana Centro e richiesta di alternative per il ciclo dei rifiuti. MONTALE. SI alla richiesta di referendum, o ad altre forme di consultazione popolare, sul termovalorizzatore; SI alla richiesta di sospensione della procedura di adozione del Piano d’Ambito, all’ordine del giorno del consiglio comunale del 13 agosto 2026. Il Partito Democratico Unione Comune di Montale, quale principale forza politica che compone la maggioranza, chiede al Sindaco e ai Consiglieri Comunali di farsi parte diligente per individuare soluzioni tecniche per consentire le modifiche dello Statuto di Montale, necessarie per l’indizione del referendum consultivo e/o altre forme di consultazione popolare quali strumenti utili per dar voce ai cittadini. In ogni caso, si chiede che il Sindaco e i Consiglieri si facciano portavoce dell’istanza di sospensione della procedura di adozione del piano d’ambito formulata dalle minoranze, in modo tale da rendere effettivo il coinvolgimento e la partecipazione del Consiglio Comunale, dei partiti e delle associazioni come promesso. Solo così potrà essere davvero favorito il confronto democratico. D’altra parte, si accusa il PD di Montale di scarsa chiarezza sulla posizione del termovalorizzatore: forse non ha letto o ascoltato con attenzione quanto emerso dai comunicati e nelle Assemblee pubbliche cittadine, nelle quali sono state espresse forti critiche alle linee d’indirizzo del piano d’ambito proposto dall’ATO Toscana centro, per aver individuato, quale unica soluzione per lo smaltimento dei RUR, la realizzazione di un impianto da 100.000 tonnellate annue sul sito di Montale, dove insiste quello attuale che dovrà essere smantellato, senza prevedere altre possibili sedi di localizzazione dell’impianto e/o alternative nel ciclo di smaltimento dei rifiuti. Questa scelta non è condivisibile e di difficile attuazione, perché di fatto ritarda negli anni la possibilità di rendere l’ATO autosufficiente rispetto alla chiusura del ciclo di rifiuti. Difatti nella valutazione degli scenari viene ipotizzato l’avvio della gestione operativa del nuovo impianto nel 2032 – ovvero tra sei anni – lasciando peraltro aperto l’interrogativo di dove verranno portati i nostri rifiuti nel periodo successivo alla chiusura dell’impianto prevista nel 2029. Il nostro territorio, in tema di politiche ambientali, ha già dato: non solo perché si è assunto la responsabilità di gestire l’impianto per quasi cinquant’anni, ma anche perché ha sempre adottato comportamenti virtuosi che hanno permesso di oltrepassare, ormai da tempo, la soglia minima di legge del 65% di raccolta differenziata, posizionandosi nella graduatoria dei comuni toscani ad alta percentuale di riciclo. Per un principio solidaristico e per non vanificare le promesse elettorali fatte negli anni ai cittadini di chiusura dell’impianto, da ultimo prevista per il 2029, il PD di Montale intende lavorare per prestare osservazioni al Piano d’Ambito, affinché siano individuate soluzioni diverse ed alternative rispetto a quelle fino ad oggi proposte, aprendo il confronto con tutti i partiti, associazioni e portatori d’interessi che vorranno apportare un contributo in tal senso. Il Partito Democratico di Montale
- CAPP PLAST ANTICIPA LA NORMATIVA E PRESENTA IL PRIMO BILANCIO DI SOSTENIBILITA'
L'azienda pratese, leader su scala europea in produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, contenitori e flaconi, fotografa il proprio impegno ambientale, sociale e organizzativo. Tra le priorità individuate per il futuro da dipendenti, clienti e fornitori ci sono le tematiche legate a energia, economia circolare, sicurezza sul lavoro e formazione PRATO. Un passo avanti rispetto agli obblighi normativi, un segnale concreto della volontà di misurare e rendicontare il proprio impatto sul territorio e sull'ambiente. Capp Plast, azienda pratese leader su scala europea in produzione e rigenerazione di imballaggi flessibili, contenitori e flaconi, ha concluso e presentato il suo primo bilancio di sostenibilità, relativo all'esercizio 2024, anticipando di fatto gli adempimenti di legge. Il documento rappresenta molto più di una semplice raccolta di dati. È una fotografia dettagliata dell'azienda, delle sue performance ESG, ma soprattutto uno strumento che consentirà di orientare le scelte future sulla base delle aspettative degli stakeholder e delle priorità emerse dall'analisi di materialità. Per la redazione del bilancio, Capp Plast ha infatti coinvolto circa cinquanta soggetti tra dipendenti, clienti e fornitori attraverso questionari e survey mirate che hanno messo in luce le aree tematiche sulle quali l’azienda si concentra: efficienza energetica, riduzione delle emissioni in atmosfera, gestione dei rifiuti ed economia circolare, salute e sicurezza sul lavoro, diritti umani, formazione del personale e logistica sostenibile. Tra gli aspetti che emergono con maggiore evidenza dal bilancio c'è l'attenzione alla transizione energetica. Nel 2024 l'azienda nei propri consumi ha introdotto una quota significativa e in crescita di energia proveniente da fonti rinnovabili, pari a circa il 30% del fabbisogno energetico complessivo. Sul fronte dell'economia circolare, i numeri confermano una gestione orientata al recupero dei materiali. Quasi l'89%, infatti, è stato destinato al recupero, limitando al minimo il conferimento a smaltimento. Particolare attenzione è stata dedicata anche alle persone. L'organico aziendale è destinatario di costanti corsi di formazione per l’aggiornamento delle competenze, oltre che di giornate formative sul tema della sicurezza sul lavoro (il Safety Day). Nel documento trovano spazio anche i temi dell'inclusione e della responsabilità sociale. Capp Plast ha consolidato negli anni iniziative legate al welfare aziendale, alla valorizzazione delle competenze e all'integrazione lavorativa, ottenendo importanti riconoscimenti. Il bilancio mette in evidenza anche il sistema di governance adottato dall'azienda, fondato su un codice etico che richiama principi di trasparenza, correttezza, efficienza e valorizzazione professionale. A supporto di questo, Capp Plast può contare su certificazioni e autorizzazioni che ne attestano l'impegno verso questo tipo di valori e principi. “Redigere il bilancio di sostenibilità ha significato mettere nero su bianco, in maniera chiara e misurabile, l'impegno che l'azienda porta avanti sul fronte ambientale e sociale – spiega Filippo Baldi, responsabile marketing di Capp Plast –. Si tratta di una scelta importante, soprattutto considerando che operiamo nel settore delle materie plastiche, spesso al centro del dibattito ambientale. Per noi era fondamentale dimostrare con dati concreti l'attenzione che riserviamo a questi temi. Attraverso i nostri processi garantiamo un ciclo produttivo riciclabile e ripetibile nel tempo, capace di dare nuova vita e nuove forme a materiali che altrimenti diventerebbero rifiuti. Questo bilancio rappresenta quindi un punto di partenza per continuare a migliorare e a rendere sempre più misurabile il nostro contributo alla sostenibilità”. [stefano de biase]
- TRAFI CREATIVITA' TESSILE CONSEGNA AL VESCOVO NERBINI L'OPERA IN LANA RIGENERATA ISPIRATA A FILIPPO LIPPI
L'omaggio artistico, intitolato 'Prima materia, materia prima', era stato presentato durante la visita di Monsignor Nerbini alla rinnovata sede di Next Technology Tecnotessile a Prato. Un'opera che unisce arte, tradizione tessile e sostenibilità PRATO. Dopo essere stata presentata in occasione della visita del vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, alla rinnovata sede di Next Technology Tecnotessile a Prato, è stata ufficialmente consegnata a Palazzo Vescovile l'opera artistica realizzata da Trafi Creatività Tessile. A donarla sono stati Fabio Giusti, titolare dell'azienda, accompagnato dall'amministratore delegato di Next Technology Tecnotessile, Andrea Falchini, dando seguito a un'iniziativa nata per valorizzare il dialogo tra ricerca, innovazione, arte e tradizione manifatturiera del territorio. L'opera, intitolata 'Prima materia, materia prima', è stata realizzata interamente in lana rigenerata attraverso la tecnica della feltratura ad ago. Il soggetto riproduce un particolare del celebre affresco di Filippo Lippi, Il banchetto di Erode, custodito nella Cattedrale di Santo Stefano di Prato. L'opera raffigura i volti dei personaggi che, unici nella scena, esprimono sgomento davanti alla testa mozzata di San Giovanni Battista. Un dettaglio che rappresenta uno dei primi esempi nella storia della pittura in cui i protagonisti non sono semplicemente figure statiche, ma manifestano un sentimento umano attraverso le espressioni del volto. L’opera ritrae i volti di due ancelle che, quasi in solitaria, esprimono sgomento davanti alla testa mozzata di San Giovanni Battista. L’orrore per quanto avvenuto si trasforma nella maestria di Lippi in un mirabile gioco di sguardi e intreccio di mani: un dettaglio di profonda umanità rinascimentale, che impreziosisce la celebre scena affrescata. La scelta del materiale con cui è stata realizzata l'opera assume un significato altrettanto simbolico. La lana rigenerata rappresenta infatti uno degli elementi più identitari del distretto tessile pratese: nasce dal recupero degli scarti di lavorazione dalla cernita e lavorazione degli stracci che vengono selezionati, rigenerati e reimmessi nel ciclo produttivo, trasformando quella che sarebbe una materia di scarto in una nuova risorsa. La consegna rappresenta il naturale proseguimento dell'incontro avvenuto nelle scorse settimane presso la sede rinnovata di Next Technology Tecnotessile, durante il quale il vescovo aveva avuto modo di conoscere da vicino le attività di ricerca e innovazione sviluppate dal centro e di confrontarsi con le aziende del distretto sui temi della sostenibilità e dell'economia circolare. Nel ricevere il dono, Monsignor Nerbini ha sottolineato il valore simbolico dell'opera e il forte legame che essa riesce a creare tra identità culturale e tradizione manifatturiera del territorio. “Ringrazio Trafi Creatività Tessile per questa opera che rappresenta Prato e la sua storia- dice -. È straordinario vedere come un materiale considerato alla fine del suo ciclo produttivo, possa trasformarsi in un pezzo unico capace di esprimere un così grande valore artistico e culturale. È un'opera che racconta insieme la creatività, il lavoro e l'identità della nostra città”. “Abbiamo scelto questo particolare del "Banchetto di Erode" per l’intensa rappresentazione dello sgomento manifestato dalle due figure – commenta Fabio Giusti -. Allo stesso modo abbiamo voluto dimostrare che una materia apparentemente semplice come la lana rigenerata può trasformarsi in un'opera capace di suscitare emozioni. 'Prima materia, materia prima' è un titolo che richiama proprio questo. Ciò che nasce come materia viene restituito alla comunità con un nuovo valore, artistico oltre che manifatturiero”. [stefano de biase]











