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  • lutto. E' SCOMPARSO MARIO INNOCENTI, L' ULTIMO PARTIGIANO PISTOIESE

    Il cordoglio dell’ANPI. PISTOIA. Ieri Pistoia ha perso il suo ultimo partigiano combattente: Mario Innocenti, nome di battaglia “Demurdas”, che combatté il nazifascismo in Liguria nella IV Zona della Brigata Garibaldina “Antonio Gramsci” dal 1° luglio 1944 al 3 aprile 1945. Nato a Groppoli il 19 dicembre 1929, aveva sempre vissuto a Pistoia, nella zona di Candeglia, dove si è spento ieri all’età di 97 anni. Con la sua scomparsa si chiude una pagina fondamentale della storia della Resistenza pistoiese e della nostra democrazia. Mario Innocenti aveva scelto la lotta partigiana a soli quindici anni, entrando nelle formazioni garibaldine della Lunigiana e dell’area spezzina dopo aver lasciato Pistoia per motivi di lavoro nel pieno della guerra. In un tempo segnato dai bombardamenti, dalla fame e dalla violenza dell’occupazione nazifascista, seppe compiere una scelta di straordinario coraggio e consapevolezza. Per undici mesi combatté nella Resistenza con il nome di battaglia “Demurdas”, partecipando alle attività delle formazioni partigiane, vivendo i rastrellamenti, la durezza della guerra in montagna, la solidarietà tra combattenti e l’attesa della Liberazione. Nelle sue testimonianze, rese fino agli ultimi anni con lucidità e forza morale, Mario Innocenti ha sempre ricordato non soltanto il valore militare della Resistenza, ma soprattutto il significato umano e civile di quella esperienza: la scelta della libertà contro il fascismo, contro la guerra, contro la disumanizzazione prodotta dalla dittatura e dall’occupazione nazista. Con lui scompare l’ultimo testimone diretto della Resistenza armata pistoiese. Ma non scompare ciò per cui lui e migliaia di giovani combatterono. La memoria della Resistenza non appartiene soltanto al passato. Essa vive nei principi della Costituzione repubblicana, nata da quella lotta, e continua a interrogare il presente di fronte a ogni forma di autoritarismo, di violenza, di negazione dei diritti e della dignità umana. L’ANPI Provinciale di Pistoia esprime il più profondo cordoglio e si stringe con affetto alla famiglia di Mario Innocenti. Nel ricordarlo, vuole soprattutto raccogliere il lascito morale della sua vita: la responsabilità di custodire la memoria storica e di trasmettere alle nuove generazioni il significato concreto della parola antifascismo. Rosalba Bonacchi Presidente ANPI Comitato Provinciale di Pistoia

  • san marcello piteglio. LA REGIONE FINANZIA UNO STUDIO PER MIGLIORARE LA CONNESSIONE TRA LA SS66 E LA VIABILITA' LOCALE

    La Regione Toscana, il Comune di San Marcello Piteglio, la Provincia di Pistoia ed ANAS Spa sottoscriveranno un Accordo finalizzato alla realizzazione di uno studio di fattibilità per il miglioramento della SS 66 in località La Lima, all’innesto con la SS 12 “del Brennero" SAN MARCELLO PITEGLIO. Migliorare la sicurezza e l’efficienza della SS66 nel tratto compreso tra la piana e la montagna pistoiese, soprattutto per quanto riguarda le connessioni con la viabilità locale. Con questo obiettivo la Regione Toscana, il Comune di San Marcello Piteglio, la Provincia di Pistoia ed ANAS Spa sottoscriveranno un Accordo finalizzato alla realizzazione di uno studio di fattibilità per il miglioramento della SS 66 in località La Lima, all’innesto con la SS 12 “del Brennero". Lo studio sarà finanziato anche dalla Regione Toscana con un contributo straordinario di 80.000 euro, deliberato nel corso dell’ultima seduta della Giunta regionale. “Il miglioramento dei collegamenti viari nelle aree montane è una priorità assoluta per la Regione – ha dichiarato il presidente Eugenio Giani. Sostenere San Marcello Piteglio significa investire nella sicurezza dei cittadini e nello sviluppo di un territorio che merita attenzione e risorse. Questo studio di fattibilità rappresenta il primo passo concreto per rendere più efficiente e sicura la connessione tra la SS66 e la viabilità locale, un’opera strategica per l’intera montagna pistoiese”. “Vogliamo capire se e come è possibile intervenire per migliorare la viabilità di quest’area, che è importante ma delicata e complessa come tutte le aree montane – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni – per questo abbiamo deciso di finanziare con un contributo straordinario di 80.000 euro il Comune di San Marcello Piteglio, che anche grazie a queste risorse potrà commissionare uno specifico studio di fattibilità. La Regione è attenta alle esigenze dei territori montani e pronta a sostenere i Comuni nelle azioni che ritengono strategiche per migliorare la competitività del territorio e la qualità della vita dei cittadini”. [pucci - toscana notizie]

  • «LA MIA IDEA DI CITTA' NASCE DALLE PERSONE E DALLA SUA IDENTITA' PROFONDA»

    Antonella Gramigna (Noi Moderati) presenta la sua visione per una Pistoia che valorizza tradizioni, cultura, artigianato e imprese, costruendo sviluppo e qualità della vita a partire dal territorio e dalla comunità. Antonella Gramigna PISTOIA. Ho scelto di mettermi in gioco perché credo che oggi Pistoia abbia bisogno di una politica capace di ascoltare, comprendere e costruire una visione concreta per il futuro. Una visione che non dimentichi ciò che siamo stati, ma che abbia il coraggio di trasformare le nostre eccellenze in opportunità reali di crescita, lavoro e qualità della vita. I temi sui quali desidero portare il mio contributo sono chiari e rappresentano ciò che da anni seguo e racconto anche nel mio percorso professionale. �� Il rilancio del centro storico deve diventare una priorità vera. Un centro non può vivere soltanto di passaggio o di consumo veloce: deve tornare ad essere un luogo di identità, di relazioni, di commercio e di cultura. Per questo credo fortemente nella valorizzazione dell’artigianato locale, delle botteghe, dei mestieri e delle produzioni che raccontano la storia e l’anima della città. In questa direzione ritengo importante sostenere percorsi di valorizzazione come la DE.CO. – Denominazione Comunale, uno strumento capace di tutelare e promuovere le eccellenze del territorio, rafforzando il legame tra qualità, tradizione e comunità. �� Credo inoltre che la cultura non debba essere considerata un settore marginale, ma una leva concreta di sviluppo. Cultura significa turismo di qualità, eventi, partecipazione, valorizzazione degli spazi storici, opportunità per i giovani e capacità di rendere la città più viva e attrattiva. �� Fondamentale sarà anche la realizzazione di eventi dedicati all’artigianato, al settore enogastronomico e agricolo, capaci di mettere in rete produttori, imprese, territorio e tradizioni. Manifestazioni che non siano soltanto appuntamenti occasionali, ma strumenti veri di promozione della città, del commercio locale e delle eccellenze pistoiesi. Pistoia possiede una ricchezza straordinaria fatta di saperi, prodotti, vivaismo, agricoltura, cultura del cibo e qualità artigianale: tutto questo deve diventare parte di una strategia di rilancio stabile e riconoscibile. �� Un altro tema centrale è il sostegno alle imprese, al commercio e a tutte quelle realtà che ogni giorno tengono viva Pistoia con sacrificio e competenza. Dietro ogni attività ci sono famiglie, storie, lavoro e dignità, e la politica deve tornare ad essere vicina a chi produce valore per il territorio. �� Allo stesso tempo, penso che una città cresca davvero soltanto quando nessuno viene lasciato indietro. L’attenzione alle persone più fragili, ai quartieri, alla qualità dei servizi e alla vivibilità urbana deve restare centrale in ogni scelta amministrativa. Io credo in una politica seria, fatta di presenza reale e non soltanto di slogan. Una politica che sappia creare dialogo, costruire fiducia e dare risposte concrete. Da anni racconto il territorio, le sue eccellenze culturali, artistiche ed enogastronomiche, incontrando persone, realtà produttive e storie che meritano attenzione e valorizzazione. Oggi ho scelto di trasformare questo impegno in una responsabilità diretta verso la città. Lo faccio con convinzione, con senso di responsabilità e con l’amore che provo per Pistoia. Perché credo che questa città abbia tutte le possibilità per tornare ad essere ancora più forte, più viva e più consapevole del proprio valore. Grazie Antonella Gramigna

  • "MEMORIA IN VOCE", STUDENTI PISTOIESI IN VIAGGIO A CAPACI: VIA LIBERA ALLA MISSIONE DELLA PROVINCIA

    Approvata la partecipazione del consigliere Giacomelli alla tre giorni nei luoghi simbolo della lotta alla mafia. Il progetto coinvolge la Consulta degli studenti e l’Istituto Einaudi. PISTOIA. [a.b.] Il progetto “Memoria in voce – Studenti protagonisti della legalità” si prepara a vivere il suo momento più significativo: il viaggio nei luoghi della memoria della lotta alla mafia, in programma dal 22 al 24 maggio 2026 a Capaci (PA). La Provincia di Pistoia ha infatti approvato la partecipazione, come delegato dell’Ente, del consigliere Gabriele Giacomelli, che accompagnerà la delegazione studentesca. L’iniziativa, promossa dalla Consulta provinciale degli studenti di Pistoia e dall’Istituto professionale “Luigi Einaudi”, rientra nelle attività di educazione civica dedicate alla memoria delle vittime di mafia e alla promozione della cultura della legalità e rappresenta uno dei percorsi educativi più rilevanti dell’anno scolastico, con l’obiettivo di far conoscere alle nuove generazioni le vicende e i luoghi legati alle stragi mafiose e alla figura di Giovanni Falcone. La missione coinvolgerà dirigenti scolastici, docenti e studenti delle scuole superiori del territorio. La missione rientra nel quadro delle attività dedicate alla cultura della legalità, un tema che nel 2026 sta registrando una forte attenzione anche a livello nazionale, con numerosi progetti scolastici dedicati alla memoria delle vittime di mafia. Iniziative analoghe sono state segnalate in altre regioni, come il Piemonte, dove scuole e studenti stanno portando avanti percorsi di approfondimento sulla strage di Capaci e sulla storia dell’antimafia. Per la trasferta è stata stanziata una spesa complessiva di 800 euro, destinata a trasporto, vitto e alloggio di Giacomelli. imputata al bilancio provinciale 2026 sul capitolo dedicato alle missioni dei consiglieri provinciali. L’atto attesta inoltre la regolarità amministrativa del procedimento e l’assenza di conflitti di interesse da parte dei funzionari coinvolti. Con questa delega, l’Ente conferma la propria presenza istituzionale in un percorso che unisce memoria, formazione e impegno civile, accompagnando gli studenti pistoiesi in un’esperienza dal forte valore etico e simbolico. La tre giorni a Capaci permetterà agli studenti di visitare i luoghi della strage del 23 maggio 1992, un evento che continua a rappresentare uno spartiacque nella storia italiana. L’esperienza sarà accompagnata da momenti di confronto, testimonianze e attività formative, con l’obiettivo di trasformare la memoria in partecipazione attiva. Il viaggio prevede in particolare tre giornate dense di incontri, visite e momenti di riflessione: 22 maggio: accoglienza da parte della Consulta degli studenti di Palermo, visita al Liceo “Danilo Dolci”, ai Magazzini Brancaccio confiscati alla mafia e al Centro Padre Nostro fondato da don Pino Puglisi. Seguiranno un’introduzione storico-civile e una restituzione condivisa tra gli studenti. 23 maggio – Giardino della Memoria: partecipazione alla commemorazione della Strage di Capaci, interviste a familiari delle vittime, cittadini e autorità, raccolta di materiali e partecipazione all’evento pubblico “Portatori di memoria”. La delegazione visiterà anche via D’Amelio. Il 24 maggio: visita al Museo Antimafia CIDMA di Corleone, luogo simbolo della storia del contrasto alla criminalità organizzata. Il progetto “Memoria in voce” conferma la volontà delle istituzioni pistoiesi di sostenere percorsi educativi che uniscono scuola, cittadinanza e impegno civile. La missione di maggio rappresenta un tassello fondamentale di un lavoro più ampio, che punta a rendere gli studenti protagonisti consapevoli della cultura della legalità. La Provincia sottolinea come la partecipazione alla missione rappresenti un tassello fondamentale del proprio impegno nel sostenere percorsi educativi sulla legalità, la giustizia e la cittadinanza attiva. L’esperienza, si legge nella proposta di decreto, mira a: educare gli studenti all’esercizio consapevole dei diritti e doveri civici; mantenere viva la memoria delle stragi che hanno segnato la storia italiana; rafforzare il senso di responsabilità democratica delle nuove generazioni.

  • quarrata. "DALLE ALPI AL MARE", VIAGGIO NELLA MERAVIGLIA DELLA TERRA: MOSTRA E PROIEZIONI AL FORUM DI BANCA ALTA TOSCANA

    Il 22 maggio la seconda appendice di Madre Terra 2025: esposizione fotografica, musica e immagini dai ghiacciai della Patagonia alle profondità del mare. Ingresso libero, prenotazioni a cura di Tina Gori. QUARRATA. [a.b.] Un viaggio spettacolare attraverso le meraviglie del Pianeta Terra: è ciò che promette l’evento “Dalle Alpi al Mare: un viaggio alla scoperta delle meraviglie del Pianeta Terra”, in programma venerdì 22 maggio 2026 al Forum di Banca Alta Toscana Credito Cooperativo di Vignole, in via IV Novembre 108. L’appuntamento rappresenta la seconda appendice dell’iniziativa “Madre Terra 2025”, che lo scorso anno aveva registrato grande partecipazione. La serata riunisce alcuni tra i più apprezzati fotografi naturalistici del territorio e non solo: Giovanni Fatighenti, Francesco Visintin, Alessandro Giannaccini, Stefano Cerbai e Marco Moretti, autori di scatti che spaziano dai paesaggi estremi alle profondità marine. Accanto a loro, il supporto scientifico del biologo marino Lorenzo Carlesi e del biologo e guida subacquea Luca Cappelli, che accompagneranno il pubblico nella comprensione dei contesti naturali immortalati. Il programma della serata Ore 18.30 – Apertura del Forum con mostra fotografica e esposizione dei prodotti ISOTTA, con la presenza dei rappresentanti dell’azienda. Ore 19.00 – Buffet di benvenuto per chi ne farà richiesta. Ore 20.45–21.00 – Avvio delle proiezioni fotografiche con musica, cuore dell’evento. A coordinare la parte tecnica della mostra e delle proiezioni sarà Francesco Visintin (tel. 345 8018876). “Dai ghiacciai della Patagonia alle Apuane, fino al mare” «Saranno proiezioni una dopo l’altra – spiega Tina Gori, referente organizzativa – con immagini che ci porteranno dai ghiacciai della Patagonia alle Alpi Apuane, per poi scendere nelle profondità del mare. Un percorso emozionante che unisce fotografia, musica e conoscenza scientifica». Chi desidera partecipare o prenotare il buffet può contattare direttamente Tina Gori al 338 6543003, anche via WhatsApp. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Quarrata e il sostegno di numerose realtà del territorio, tra cui Progetto Uomo, ISOTTA, BuddyDive.it, Biodistretto del Montalbano, Associazione per l’Agricoltura Biodinamica Toscana e Del Colle – Paesaggi da Gustare.

  • quarrata. E' MORTA ANGELA MANNELLI BONAGUIDI

    Scomparsa oggi 7 maggio, aveva legato il suo nome alla storica attività di famiglia. Funerali l’8 maggio alla chiesa di Santa Maria Assunta. La famiglia chiede offerte all’A.T.T. in luogo dei fiori QUARRATA. [a.b.] Quarrata si stringe attorno alla famiglia Bonaguidi per la scomparsa di Angela Mannelli, vedova di Adriano Bonaguidi, figura conosciuta, stimata e profondamente legata alla storia commerciale della città. Angela si è spenta oggi 7 maggio, lasciando un ricordo affettuoso in quanti l’hanno incontrata nella vita privata e nel suo lungo impegno all’interno dell’attività di famiglia. I funerali si terranno domani venerdì 8 maggio: il corteo partirà alle 14:45 dalle Cappelle del Commiato della Misericordia di Quarrata, per raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta, dove alle 15:00 sarà celebrata la funzione. La salma proseguirà poi verso il cimitero di Santallemura. La famiglia invita a non inviare fiori, ma a sostenere l’A.T.T. – Associazione Tumori Toscana, gesto che riflette la sensibilità e l’attenzione al prossimo che hanno sempre contraddistinto la donna. Angela entra nell’attività negli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma di ottica, portando con sé competenza, determinazione e una visione moderna del settore. Il suo arrivo segna una fase di forte crescita per l’azienda: ampliamento degli spazi, introduzione di nuovi servizi e un’attenzione particolare alla contattologia specialistica, alla ricerca di montature di design e all’utilizzo di lenti oftalmiche di alta qualità. L’Ottica Bonaguidi, fondata nel 1960 a Monsummano Terme, si radica negli anni a Quarrata diventando un punto di riferimento per professionalità, innovazione e cura del cliente. Un percorso reso possibile anche grazie al contributo costante di Angela, che ha accompagnato l’evoluzione del centro con passione e competenza. Negli anni entrano in azienda anche i figli Elvira ed Enrico, che insieme ai genitori guidano un nuovo trasferimento in spazi più ampi, ampliando ulteriormente l’offerta di prodotti e servizi. La scomparsa di Angela lascia un vuoto profondo nella famiglia e nella comunità. In molti la ricordano come una donna discreta, competente, sempre attenta alle persone e al lavoro svolto con dedizione. Il suo contributo ha segnato la storia di un’attività che, grazie anche a lei, è diventata parte integrante del tessuto cittadino. Scrive il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti: "Se ne è andata a 84 anni Angela Mannelli, vedova Bonaguidi. Persona che per tanti anni, oltre a impegnarsi nel sociale con la Casa della Solidarietà, si è distinta nella nostra comunità per l'attività nella storica azienda di ottica di famiglia, fondata da suo marito Adriano e adesso mandata avanti dai figli Elvira, Enrico e dalla nipote Viviana. Angela è stata una donna molto intraprendente, competente e paziente. Doti che le hanno riconosciuto tutti e che le hanno permesso di distinguersi, sempre con riserbo, nella nostra città contribuendo a scrivere una pagina della storia di Quarrata. Ai suoi famigliari e in particolare ai figli Elvira ed Enrico le più sentite condoglianze da parte mia e di tutta Quarrata". La famiglia rivolge un ringraziamento a quanti parteciperanno al lutto e vorranno unirsi nel ricordo di Angela, portando con sé l’immagine di una donna che ha saputo unire professionalità, umanità e amore per il proprio lavoro.

  • DUE EVENTI DA NON PERDERE CON PISTOIA ROSSA: VAURO ALLA SAN GIORGIO E CONCERTO DEI VERTIGO! AL GARIBALDI

    Domani sabato 9 maggio una giornata tra impegno civile e musica: alle 11 Vauro presenta “Io sono colpevole” alla Biblioteca San Giorgio, la sera cena conviviale e concerto dei Vertigo! con il candidato sindaco Fabrizio Mancinelli al basso. PISTOIA. Domani sabato 9 maggio due eventi da non perdere promossi da Pistoia Rossa Nella mattinata, alle ore 11 all’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, Vauro Senesi, in arte Vauro, presenterà il suo nuovo libro “Io sono colpevole. Gaza: il silenzio ci rende complici”. In dialogo con l'autore la giornalista Marta Quilici. «Io sono colpevole di tutto quello che sta accadendo di questo inenarrabile, indescrivibile massacro. Sono colpevole perché non sto facendo abbastanza. Sono colpevole perché a volte il dolore che questo mi provoca mi ferma, mi rende immobile." Inizia così l’ultima opera di Vauro Senesi per la Compagnia editoriale Aliberti. Il volume con prefazione di Francesca Albanese e postfazione di Moni Ovadia, contiene anche due lunghi inserti di vignette che raccontano l’attacco alla Striscia di Gaza. Il sangue che cola sulle bandiere di Israele e della Palestina – è la prima vignetta che cristallizza il massacro –, non smette di scorrere dalla matita di Vauro, che diventa irrimediabilmente rossa e Israele diventa un “pestello”, Gaza il “mortaio”. Ma il libro è anche un atto di accusa, nei confronti di tutto l’Occidente: i governi, la società civile, ognuno di noi, chiunque esso sia. La sera, alle 19,30 al Circolo culturale Garibaldi, in corso Gramsci 52, una cenetta conviviale precederà il concerto dei Vertigo!. Si inizierà gustando, non tragga in inganno il termine “cenetta”, una serie di raffinati piatti preparati da un gruppo di chef di Pistoia Rossa, autofinanziamento della lista presente alle prossime elezioni comunali come unica alternativa ai soliti noti di centro destra e centro sinistra. Per informazioni e prenotazioni, raccomandate, telefonare a 3280479025 oppure 057323336. La serata continuerà alle ore 21 con un concerto dei Vertigo!, tribute band dei Duran Duran, che possono contare su un bassista d'eccezione: il candidato Sindaco di Pistoia Rossa Fabrizio Mancinelli. L’ingresso al c oncerto è libero. Info: www.pistoiarossa.it

  • calcio giovanile toscano. LA LETTERA DI UN GRUPPO DI GENITORI: "REGOLAMENTO FEDERALE ASSURDO. IGNORATO IL PRINCIPIO DELLA MERITOCRAZIA"

    Le famiglie di una squadra del campionato Elite Under 17 contestano i metodi di sorteggio portati avanti per la Coppa Toscana dalla Lega Nazionale Dilettanti: “I migliori classificati penalizzati da logiche fantasiose” PRATO. “Si parla ogni giorno dei problemi del calcio italiano e delle possibili soluzioni per adeguarci agli standard europei. La risposta della maggior parte degli esperti e non, è individuata nella rielaborazione e nel pensare una nuova filosofia. Un nuovo concetto incentrato soprattutto nei principi di crescita e di selezione sulla base della meritocrazia dei settori giovanili che vanno quindi ripensati e rielaborati. Ma i principi di cui sopra vengono inesorabilmente nuovamente messi da parte dallo stesso organismo che i problemi dovrebbe risolvere, la federazione e nello specifico la federazione nazionale dilettanti”. Inizia così la lettera di un gruppo di genitori i cui figli giocano nel campionato toscano Allievi Under 17 di calcio giovanile. Uno sfogo per raccontare come lo stesso regolamento della Lega Toscana penalizzi l'impegno messo in campo dai ragazzi per tutta la regular season. “Quello a cui ci stiamo riferendo è soltanto un piccolo ma significativo esempio della situazione attuale – proseguono -. Ci riferiamo al tabellone della Coppa Toscana Allievi Under 17. Siamo di fronte a un'operazione di negazione dei principi di merito e logica, tale che diventa difficile non pensare sia stata fatta con l'unico scopo proprio di tradire tali ideali. Entriamo nel merito per chiarezza. Premessa: i partecipanti sono le seconde, terze, quarte e quinte classificate del girone Elite Toscana (girone A) e le pari classificate dei restanti tre giorni regionali (girone B, C, D). Per logica coerenza con quanto viene fatto solitamente nello sport che premia il merito, le squadre d'Elite dovrebbero essere suddivise in modo equo nel tabellone, venendo inserite come teste di serie con 'vantaggio' per la squadra classificatasi in posizione più alta rispetto alle altre. In Italia, invece, per colpa in particolare della nostra Federazione, si decide di stravolgere il tutto, grazie a non si sa quale principio o ragionamento degno di intelletto. In caso di passaggio del primo turno, la seconda classificata del campionato Elite si ritrova a scontrarsi con la terza arrivata nel medesimo campionato Elite. Non solo. Pure fuori casa. Ma non finisce qui. In caso di percorso netto la seconda arrivata si potrebbe trovare, vista la composizione del cartellone, a dover eliminare la quinta classificata dell'Elite fino a scontrarsi in finale con la quarta classificata sempre dell'Elite. Quest'ultima invece ringrazia perché a seguito di non si sa quale merito divino, in caso di percorso netto incontrerà solo squadre del campionato regionale fino alla finale, dove in caso di 'sfortuna' dovrà affrontare per la prima volta una squadra d'Elite”. Nella lettera inviata in redazione, i genitori spiegano che “la Federazione giustifica il proprio operato dietro al regolamento e al sorteggio”. “Bene, allora affidiamoci alla dea fortuna. La fortuna si è accanita furiosamente in questo caso, con la migliore classificata sul campo con merito – concludono -. Avrà sicuramente fatto qualcosa di imperdonabile. La stessa fortuna ha voluto particolarmente bene alla quarta classificata. Fatto sta che se vengono stabiliti certi inspiegabili metodi, che questi siano almeno pubblicamente esplicitati. La domanda in sintesi è: perché affidarsi alla fortuna quando per evitare ogni legittimo dubbio ci si può affidare alla competenza e alla logica del merito? Per di più copiando, senza nemmeno doversi sforzare alla ricerca di logiche fantasiose che sembrano vere forzature. Ecco, se molti bambini e ragazzi si allontanano da questo sport è proprio per questi motivi. La Federazione deve iniziare a cambiare i propri metodi proprio partendo da queste piccole grandi cose. La federazione ha perso ancora una volta la possibilità di dare un primo segnale. Per fortuna il calcio giocato è un altro mondo, spesso imprevedibile e a volte, proprio grazie a quella fortuna che a noi invece piace chiamare giustizia, traccia la strada per andare contro a regole sconclusionate”. [stefano de biase]

  • poggio. CINEMA SOTTO LE STELLE, VIA LIBERA ALLA RASSEGNA ESTIVA 2026 

    La Giunta approva l’atto di indirizzo: sei serate al Podere Le Buche tra luglio e agosto POGGIO A CAIANO. [a.b.] La stagione estiva di Poggio a Caiano avrà anche quest’anno il suo appuntamento con il grande schermo. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità la deliberazione n. 59, che dà il via all’organizzazione della rassegna di cinema all’aperto prevista per i mesi di luglio e agosto 2026. L’iniziativa, inserita nell’Obiettivo strategico 2.4 del Documento unico di programmazione 2026-2028 dedicato alla valorizzazione culturale del territorio, conferma la volontà dell’Amministrazione di offrire occasioni di socialità e intrattenimento accessibili a tutta la cittadinanza. La Giunta ha stabilito che la rassegna si svolgerà presso il Podere Le Buche, con sei serate dedicate alla proiezione di film popolari e adatti alle famiglie. Le date saranno individuate nelle prossime settimane, ma l’indirizzo politico è già definito: un calendario leggero, inclusivo e pensato per animare le serate estive poggesi. Per la realizzazione dell’iniziativa è stata prevista una spesa massima di 8.000 euro, imputata al capitolo “Attività estive”. Il provvedimento incarica il Responsabile del Servizio “Affari generali e Servizi alla persona” di adottare tutti gli atti necessari all’organizzazione della rassegna, dai rapporti con i fornitori alla definizione del programma. Riconosciuta l’urgenza di procedere rapidamente per garantire una programmazione puntuale, la Giunta ha inoltre dichiarato l’immediata eseguibilità della deliberazione ai sensi dell’art. 134 del Testo unico degli enti locali. La rassegna di cinema all’aperto rappresenta ormai un appuntamento atteso dalla comunità, capace di unire cultura, socialità e valorizzazione degli spazi pubblici. Con questo atto, l’Amministrazione Palandri conferma la propria attenzione verso iniziative che favoriscono la partecipazione e la fruizione condivisa del territorio.

  • A MONTEMURLO UN SEMINARIO SUGLI ALBERI MONUMENTALI

    Appuntamento domani, venerdì 8 maggio ore 9 al centro giovani “David Sassoli”. Sabato una passeggiata con il Gruppo trekking La Storia camminata alla scoperta dei giganti verdi Nella foto l’assessore Alberto Vignoli con il gruppo trekking La storia Camminata e l’agronomo Alessio Santosuosso MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e la collaborazione di esperti del settore, promuove una due giorni dedicata alla tutela del verde storico con il seminario "Alberi Monumentali conservazione, cura e valorizzazione del patrimonio arboreo". Il seminario tecnico si svolgerà venerdì 8 maggio ore 9 al Centro Giovani “David Sassoli” (Piazza Don L. Milani, 3) con una mattinata di studi con relatori di prestigio. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Simone Calamai, il programma prevede l’intervento del professor Federico Guglielmo Maetzke (Accademia Italiana di Scienze Forestali) che illustrerà il quadro legislativo nazionale. Il dottore forestale Etw Stefano Bini (Consorzio Sinergia Verde) approfondirà gli interventi pratici di manutenzione. Inoltre, saranno presentati i risultati del progetto Clim4dem applicato al Parco Mediceo di Pratolino dall’agronomo Francesco Zammarchi (Unifi-DAGRI). Il focus sugli alberi monumentali montemurlesi è affidato al dottor agronomo Alessio Santosuosso che farà il punto sullo stato del patrimonio monumentale di Montemurlo; seguirà la relazione della dottoressa forestale Serena Sofia che presenterà le analisi LIDAR e le strategie di salvaguardia. L’incontro si concluderà alle ore 13 con l’illustrazione del percorso trekking previsto per il giorno seguente. «Una preziosa opportunità di conoscenza ed approfondimento sui nostri giganti verdi», dice l’assessore all’ambiente Alberto Vignoli. La mattinata di sabato 9 maggio sarà dedicata al trekking tra i giganti verdi. Grazie alla collaborazione del Gruppo Trekking "Storia Camminata" si potrà partecipare ad un percorso guidato tra gli alberi monumentali del territorio montemurlese. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 8 in piazza Castello alla Rocca di Montemurlo. Ai partecipanti iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali saranno riconosciuti i relativi crediti formativi professionali. L'iniziativa è realizzata grazie al contributo di D.R.E.A.M. Italia, Sinergia Verde, Concagri Giardineria, AUSF Firenze e il Gruppo Trekking Storia Camminata. [masi- comune di montemurlo]

  • “DI FRONTE ALL’ EVIDENZA CROLLANO TUTTI I MURI”

    A Firenze la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro: la Toscana rilancia la sfida contro tumori professionali, rischi psicosociali e silenzi istituzionali FIRENZE – PISTOIA. Una Toscana che non si gira dall’altra parte, che sceglie di guardare in faccia la realtà e di affrontare senza paura il tema delle malattie professionali, dei tumori legati al lavoro e dei rischi psicosociali. È questo il messaggio emerso con forza il 29 aprile scorso nella Sala delle Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, in occasione dell’incontro promosso dalla Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana per la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro. Una giornata intensa, partecipata, dove tecnici, istituzioni, volontari, giovani, amministratori e cittadini hanno condiviso dati, testimonianze e proposte concrete su salute, ambiente e lavoro, considerati non più temi separati ma parte della stessa battaglia civile. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e con il sistema regionale della prevenzione, ha messo al centro un tema spesso invisibile: i tumori professionali e le esposizioni a sostanze cancerogene che continuano a colpire migliaia di lavoratori. Ad aprire i lavori è stato il quarratino Daniele Manetti, responsabile della Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana, che ha ribadito il metodo operativo dell’associazione: “non una realtà da salotto”, ma una presenza concreta nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei territori segnati dall’inquinamento e dalle bonifiche incompiute. “Di fronte all’evidenza crollano tutti i muri – ha dichiarato Manetti – perché quando le istituzioni vengono accompagnate sul territorio, davanti ai capannoni pieni d’amianto, ai fiumi contaminati o ai lavoratori che raccontano la propria storia, la realtà parla da sola”. Nel suo intervento, Manetti ha richiamato anche il valore simbolico della Davidia, l’“albero dei fazzoletti” piantato a Quarrata in memoria delle vittime dell’amianto e delle sostanze cancerogene: radici invisibili come invisibili sono spesso le malattie professionali che si sviluppano dopo decenni di esposizione. Il convegno ha affrontato anche il tema dei rischi psicosociali, indicato quest’anno dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro come priorità globale. Marco Aresu, vicepresidente ANMIL Pistoia e responsabile organizzativo, ha parlato dell’aumento dei casi di burnout, delle aggressioni nei luoghi di lavoro e dello stress generato dal lavoro su piattaforma e dagli algoritmi. Aresu ha denunciato il fenomeno del lavoro irregolare e ricordato dati allarmanti sulle morti femminili nel tragitto casa-lavoro, ponendo inoltre interrogativi ancora aperti sul legame tra esposizioni professionali e patologie oncologiche, citando il caso di una squadra di lavoratori ferroviari colpiti da mesotelioma e tumori alla prostata. Sul piano istituzionale, Giovanna Bianco, responsabile regionale del settore prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha illustrato il modello toscano di vigilanza integrata tra Regione, ASL, INAIL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Prefetture e scuole. La Toscana, è stato ricordato, supera stabilmente gli obiettivi nazionali nei controlli aziendali e ha attivato un piano straordinario di ispezioni nei cantieri. Ma soprattutto è la prima regione italiana ad aver reso gratuite le visite di medicina del lavoro per sospetta malattia professionale, finanziandole attraverso i fondi derivanti dalle sanzioni. “Esiste una rete di ambulatori dedicati pronta a prendere in carico gratuitamente i lavoratori con sospette patologie professionali – ha spiegato Bianco – ed è fondamentale far conoscere questa opportunità”. Particolarmente significativo l’intervento della dottoressa Donatella Talini, direttrice del CeRIMP, che ha presentato dati aggiornati su infortuni e malattie professionali. Nel 2024 in Toscana si sono registrati circa 39mila infortuni sul lavoro e un costante aumento delle denunce di malattia professionale, con un tasso di riconoscimento del 52%, superiore alla media nazionale del 39%. Talini ha evidenziato come i tumori professionali restino ampiamente sottostimati: secondo le stime epidemiologiche, nel 2022 in Italia erano attesi oltre 17mila nuovi casi di tumore professionale e circa 8mila decessi attribuibili a esposizioni lavorative. Numeri molto superiori rispetto ai casi effettivamente denunciati e riconosciuti. Da qui la richiesta di rafforzare il coordinamento tra CeRIMP, INAIL, ASL, ARPAT e medici competenti, investendo nella formazione e nella capacità di riconoscere precocemente le patologie correlate al lavoro. Spazio anche alle nuove generazioni con l’intervento di Duccio Marcello Colzi, giovane laureato in Scienze Politiche e volontario della Commissione, che ha sottolineato il crescente disagio psicologico tra studenti e giovani lavoratori, richiamando la necessità di portare la cultura della prevenzione nelle scuole e nelle università. Importante anche il contributo tecnico-scientifico dell’ingegnere chimico Bruno Pio Buracchi, che ha illustrato uno studio basato sui dati INAIL e ARPAT relativi alle esposizioni a sostanze cancerogene come amianto, benzene, formaldeide, IPA, solventi e metalli pesanti. Secondo Buracchi, la Toscana può diventare una regione pilota nel lavoro di emersione del sommerso legato ai tumori professionali, grazie a un approccio fondato su dati verificabili, sopralluoghi tecnici e collaborazione con gli enti pubblici. Durante l’incontro sono intervenuti anche rappresentanti politici e amministratori locali, che hanno richiamato la necessità di rafforzare i controlli, contrastare le criticità dei subappalti e costruire una nuova cultura della sicurezza e del benessere psicosociale. La consigliera comunale di Firenze Caterina Arciprete ha ribadito la disponibilità del Comune a collaborare con ANMIL Toscana e con la Commissione per future iniziative pubbliche e attività di sensibilizzazione. Di particolare rilievo anche il chiarimento scientifico del dottor Mauro Luigi, direttore della struttura PISLL dell’Azienda USL Toscana Centro, che ha spiegato come allo stato attuale non esistano evidenze scientifiche sufficienti per correlare amianto e tumore alla prostata, pur riconoscendo che molti tumori professionali restano sottostimati e difficili da ricostruire sul piano delle esposizioni. Dal confronto è emersa con forza una proposta politica precisa: integrare strutturalmente salute e ambiente nelle strategie regionali di prevenzione, facendo della Toscana un laboratorio nazionale capace di unire dati epidemiologici, bonifiche ambientali, vigilanza sanitaria e tutela dei lavoratori. Le conclusioni affidate a Daniele Manetti e a Giovanna Bianco hanno rilanciato la prevenzione come “progetto di civiltà”, fondato su responsabilità condivisa, trasparenza e partecipazione. “I tumori professionali – ha ricordato Manetti – uccidono più degli infortuni sul lavoro, ma non ricevono la stessa attenzione mediatica e istituzionale”. Una frase che sintetizza il senso dell’intera giornata: rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto. L’obiettivo indicato dalla Commissione ANMIL Toscana è chiaro: costruire una nuova cultura della prevenzione, rafforzare la capacità di riconoscere le malattie professionali, migliorare la mappatura delle esposizioni cancerogene e promuovere una comunicazione chiara e continua verso cittadini, lavoratori e scuole. Perché, come è stato ribadito a Firenze, “la cultura che salva non è solo quella che commuove, ma quella che cambia le cose”.

  • POCKET PARK E CREATIVITA' IN MOSTRA: IL LICEO PETROCCHI PORTA AL "SI GENIALE" UNA NUOVA IDEA DI CITTA'

    Gli studenti della 3G e della 5C, insieme alla sede di Quarrata, presentano progetti di riqualificazione urbana tra arte, architettura e sostenibilità. Installazioni, modellini, realtà virtuale e visioni condivise per trasformare spazi dimenticati in luoghi di comunità. PISTOIA-QUARRATA. La 3G e la 5C del Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Pistoia, insieme alla sede di Quarrata, hanno portato al “Sì Geniale” un concentrato di idee, creatività ed entusiasmo che va ben oltre il tradizionale progetto scolastico. Fino a sabato 9 maggio, il pubblico può visitare le opere realizzate dagli studenti: un percorso che unisce architettura, arti figurative, tecnologia e visione civica, trasformando il concetto di scuola in un laboratorio di futuro. Al centro dell’esposizione c’è Pocket Park, il progetto che ha guidato il lavoro delle classi: ripensare piccoli spazi urbani marginali o abbandonati — tra Quarrata, Agliana e Poggio a Caiano — per restituirli alla comunità come luoghi vivi, inclusivi e sostenibili. Ogni pocket park progettato dagli studenti di Architettura e Ambiente accoglie un’installazione ideata dagli studenti di Arti Figurative, dando vita a un dialogo tra spazio, natura e arte in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Il risultato è un insieme di proposte che intrecciano modellini, tavole progettuali, installazioni artistiche e perfino strumenti digitali come la realtà virtuale, che permette ai visitatori di immergersi negli spazi immaginati dai ragazzi. Un vero e proprio “Giardino delle Invenzioni”, dove la scienza e la creatività diventano strumenti per ripensare il territorio. Per molti studenti questa è stata la prima partecipazione al “Sì Geniale”, ma si sono messi in gioco con energia e partecipazione sincera, dimostrando quanto sia potente il lavoro condiviso quando nasce dal desiderio di costruire qualcosa insieme. Dietro ogni elaborato si percepiscono studio, confronto, immaginazione e passione. E accanto agli studenti, il ruolo prezioso dei docenti, capaci di intrecciare competenze diverse e accompagnare i ragazzi in un percorso che è umano prima ancora che scolastico. Perché la scuola migliore è quella che non si limita a trasmettere nozioni, ma insegna a prendersi cura dei luoghi, delle idee e della comunità. Quella che trasforma l’entusiasmo dei giovani in possibilità concreta di cambiamento.

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