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- VANNUCCI (FUTURO NAZIONALE): «SULLA PROROGA DEL TERMOVALORIZZATORE BENESPERI SAPEVA COSA FIRMAVA»
Il referente del comitato montalese ricostruisce il voto unanime dei sindaci sulla proroga dell’impianto e critica l’attuale posizione del primo cittadino di Agliana: «Dopo aver firmato l’accordo, oggi chiede chiarimenti sulla chiusura. I cittadini meritano trasparenMza, non ambiguità» MONTALE. Si sono susseguite discussioni nei consigli comunali e articoli di stampa inerenti il termovalorizzatore di Montale. Ci tengo ad intervenire, oggi in qualità di referente del comitato costituente Montalese di Futuro Nazionale, ma essendo stato consigliere comunale quando ne è stata votata la proroga, conosco il problema. Mi fanno "sorridere" le posizioni del sindaco di Agliana che oggi fa la voce grossa , chiedendo chiarimenti sulla chiusura e se ci sarà un ampliamento . In una assemblea pubblica a Stazione, attaccai duramente Benesperi per aver firmato insieme ai sindaci di Montale e Quarrata ( PD ) la proroga. Per poter effettuare la proroga occorreva l'unanimità in assemblea dei sindaci soci del termovalorizzatore. È stato quindi attore ben consapevole che, firmando la proroga, non si sarebbe bloccato, ma anzi sarebbe andato avanti e tutto questo dopo aver improntato la campagna elettorale 2019 sulla chiusura dell'impianto. Ed ora chiede lumi sul destino dell'impianto? La domanda è : ma sapeva cosa firmava ? Pensava veramente che sarebbero stati investiti milioni di euro per proseguire l'incenerimento quattro anni, oppure questa scelta si è, tutto sommato, rivelata felice per la nuova alleanza multicolor che di lì a poco sarebbe nata al ballottaggio e che ha permesso spianare la via al secondo mandato? E solo adesso, ribadisco, si cominciano a fare domande sul futuro dell'impianto? Sono interrogativi che alla luce di quanto sta emergendo, è lecito farsi. Perché qui o non si capisce cosa si firma, cosa molto grave per un amministratore che ha la responsabilità di un comune, o si è in malafede. Penso che questo tipo di politica debba finire, i cittadini hanno bisogno di chiarezza e una volta che ci si allinea alle scelte, che certo non mi meravigliano, della Regione, di Quarrata e di Montale, inutile dopo far finta di non capire. Referente Futuro Nazionale Franco Vannucci
- poggio. «CORSIA PREFERENZIALE SENZA BASI: L'ENNESIMO ERRORE DELLA GIUNTA»
Dura presa di posizione del Partito Democratico contro la proposta su via Vittorio Emanuele: per i critici si tratta di un intervento improvvisato, bocciato dalla Provincia e privo di studi su impatti, sicurezza e costi. Ribadita la necessità del senso unico e del rilancio del progetto del Ponte alla Nave POGGIO. La vicenda della viabilità interna a Poggio a Caiano si è arricchita recentemente di un nuovo capitolo: quello della corsia preferenziale, proposta dalla giunta comunale con la tecnica alla quale frequentemente fa ricorso: quella dell’apprendista stregone. Dopo aver ricevuto la sonora bocciatura di tutte le azioni finora intraprese, in modo improvvisato e con motivazioni del tutto strumentali, forse per mascherare i disastri finora causati (o, forse, per finalità ancora meno nobili), ha proposto l’istituzione di una corsia preferenziale per trasporto pubblico e mezzi di soccorso su via Vittorio Emanuele. Il più che motivato diniego della Provincia di Prato ha suscitato la protesta non solo dell’amministrazione comunale, espressa dalla vicesindaca con il consueto modo pacato e conciliante, ma anche di chi, invece di fare ricorso ad argomentazioni di buon senso, evidentemente, preferisce fare da stampella ad una giunta in palese stato di disperazione e prigioniera delle proprie azioni. Ancora una volta, quindi, questa amministrazione si dimostra capace solo di proposte totalmente sbagliate sia nel merito, che nel metodo: un modo di procedere già pesantemente censurato dalla sentenza del Consiglio di Stato; ovviamente, non ci aspettavamo molto di diverso da chi, nelle scorse settimane, ha affermato di non voler prendere lezioni da chi ha amministrato in precedenza: viste, però, le reiterate bocciature, un pensierino a qualche ripetizione potrebbe valer la pena farlo. Nel merito della vicenda ribadiamo la nostra contrarietà all’idea di una corsia preferenziale senza uno studio che dimostri quale sarebbe il suo impatto sull’inquinamento acustico e atmosferico; senza un confronto con i cittadini interessati sul rapporto fra costi e benefici, considerando che eliminare la possibilità di sosta su un lato della strada rappresenterebbe sicuramente un disagio non solo per residenti e attività, ma per tutta la comunità; senza un’analisi dei rischi che una corsia che vede i mezzi autorizzati muoversi in senso contrario al flusso principale potrebbe causare agli altri automobilisti e agli utenti deboli (pedoni e ciclisti). Riteniamo, poi, che un’amministrazione capace di svolgere il proprio compito dovrebbe essere in grado di trattare con Autolinee Toscane la questione degli eventuali costi aggiuntivi su altri tavoli e con ben altre considerazioni. Stigmatizziamo il tentativo di far leva strumentalmente sulla questione sicurezza, evidenziando non solo che la Provincia ha trasmesso il proprio diniego anche alle Prefetture di Prato e Firenze, interessate al piano di emergenza Liquigas, ma, soprattutto, che in una precedente fase di acquisizione di pareri (settembre 2023) i VV. FF. di Prato hanno sostenuto, a proposito di un’eventuale modifica della viabilità a Poggio a Caiano, che “questa non influirebbe sui loro piani interventistici”. Constatiamo che l’esito delle rilevazioni ARPAT sull’inquinamento acustico che, come reso noto dal gruppo consiliare Poggio Insieme, con il doppio senso di circolazione è aumentato, nonostante la posa dell’asfalto fonoassorbente, costituisce un’ulteriore conferma che il senso unico rappresenta una necessità per la vivibilità dell’area del centro storico. Esprimiamo solidarietà e sostegno alla Provincia di Prato e al suo Presidente per gli attacchi di cui sono stati fatti oggetto. Ci permettiamo, in conclusione, di fornire alcune indicazioni che si ispirano ad un “ottimo senso”: chi ha la responsabilità di guidare il nostro paese faccia in modo che da via Cioppi transitino solo i veicoli autorizzati e lo facciano ad una velocità compatibile con le caratteristiche della strada; promuova un’iniziativa forte per rilanciare il progetto del Ponte alla Nave come unica infrastruttura capace di rappresentare una prospettiva sostenibile per Poggio a Caiano. Pd Poggio a Caiano
- «RILANCIARE IL CENTRO STORICO RIPORTANDO LE BOTTEGHE ARTIGIANE»
Antonella Gramigna, candidata di Noi Moderati, propone un modello ispirato all’esperienza fiorentina: recupero di spazi pubblici inutilizzati, affitti calmierati e sostegno ai giovani artigiani per ridare vita produttiva al cuore della città. Antonella Gramigna PISTOIA. “Il rilancio del centro storico passa anche dal ritorno della produzione artigianale. Non possiamo permettere che il cuore della città si trasformi in uno spazio vuoto o esclusivamente commerciale: deve tornare ad essere un luogo vivo, dove si crea, si lavora e si trasmettono competenze”. Con queste parole Antonella Gramigna, candidata per Noi Mo derati al Consiglio Comunale di Pistoia, lancia una proposta concreta ispirata al recente progetto avviato a Firenze, dove nel centro storico sono stati attivati nuovi laboratori artigiani grazie a fondi pubblici, affitti calmierati e al coordinamento delle associazioni di categoria. “Il cosiddetto ‘modello Firenze’ dimostra che è possibile contrastare la desertificazione dei centri storici – prosegue Gramigna – riportando le botteghe dove la città vive ogni giorno. Non si tratta di semplici negozi, ma di veri spazi produttivi in cui lavoro, racconto e vendita convivono”. La proposta per Pistoia prevede il recupero di fondi e immobili pubblici inutilizzati, da destinare a giovani artigiani, startup e imprese locali, attraverso canoni agevolati e strumenti di sostegno mirati. Fondamentale, secondo Gramigna, sarà il coinvolgimento diretto delle associazioni di categoria e delle realtà economiche del territorio. “Pistoia ha una tradizione artigianale straordinaria, che rappresenta una parte fondamentale della sua identità. Dobbiamo difenderla e rilanciarla con strumenti concreti, creando opportunità per i giovani e nuove prospettive economiche per il centro storico”. “Parliamo di lavoro, di identità e di futuro – conclude Gramigna –. Il Made in Italy non è solo un valore simbolico, ma un motore economico reale. Pistoia deve tornare ad esserne protagonista”.
- LISTA CIVICA BIFFONI SINDACO, ECCO I 32 CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE. "GRUPPO CAPACE DI RAPPRESENTARE LE VARIE ANIME DELLA SOCIETA' CIVILE"
Professionisti, mondo della ricerca, associazionismo, sanità, commercio, impresa: ufficiale la composizione della lista che sosterrà la corsa a sindaco di Matteo Biffoni: “Pronti a presentare alla città progetti, idee e ambizioni” PRATO. E' ufficiale la composizione della lista civica 'Biffoni Sindaco', a sostegno della candidatura a primo cittadino di Prato, alle amministrative del 24 e 25 maggio, di Matteo Biffoni. Trentadue i candidati al consiglio comunale: 15 donne e 17 uomini. Una lista variegata che ha l'obiettivo di rappresentare ampiamente la società civile ma anche il sentimento di fiducia che la città nutre verso lo stesso Biffoni. Troviamo così candidati provenienti dal mondo delle professioni, della ricerca, dell'associazionismo, della sanità, del commercio, dell'impresa. Volti noti del territorio, ognuno con la propria storia personale fatta di attenzione e amore per Prato. Una squadra che ha già fatto gruppo ed è pronta a presentarsi alla città per raccontare progetti, idee e ambizioni. Ecco la composizione della lista. Andrea Bertini, impiegato, Andrea Risaliti, imprenditore (in quota Partito Socialista), Bernardo D'Alò, personal trainer, Caterina Ramogida, professoressa, Chiara Berni, impiegata, Costanza Tassi, architetto, Cristiana Scirocco, imprenditrice, Cristina Gargini, organizzatrice eventi in pensione, Elena Pieralli, operatrice nel sociale, Elisabetta Gasparrini, polizia locale, Giacomo Sbolgi, libero professionista ed ex assessore, Giovanni Longobardi, autista, Maria Giovanna Granieri, impiegata, Laura Quintadamo, medico, Leonardo Borsacchi, ricercatore, Luca Vannucci, impiegato ed ex assessore, Luciana Biancalani, pediatra, Marco Burani, imprenditore, Mauro Vaiani, funzionario pubblico, Moreno Sarti, avvocato, Rebecca Madou, insegnante di pilates Riccardo Vaccai, impiegato, Rita Vargiu, avvocato (in quota Partito Socialista), Roberto Porcu, metalmeccanico, Roberto Provenzano, autista in pensione, Sandra Mugnaioni, insegnante in pensione ed ex consigliera comunale (in quota Demos), Sara Bartolozzi, avvocato, Simone Puggelli, musicista, Simone Rizzuto, programmatore, Venanzio De Rienzo, pensionato ed ex consigliere comunale, Vittoria Coppini, avvocato. [stefano de biase]
- quarrata. CONSIGLIO COMUNALE URGENTE LUNEDI' 20 APRILE: BILANCIO E MAXI PIANO DI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA AL CENTRO DEL DIBATTITO
All’ordine del giorno la variazione al bilancio 2026-2028 con la presa d’atto di un importante partenariato pubblico-privato per l’efficientamento degli alloggi ERP finanziato dal PNRR QUARRATA. [a.b.] Convocazione urgente per il Consiglio comunale di Quarrata, fissato per lunedì 20 aprile 2026 alle ore 21.00. Una seduta che si preannuncia particolarmente rilevante, sia sul fronte economico-finanziario sia su quello degli investimenti pubblici, con un ordine del giorno concentrato su due temi chiave: la variazione al bilancio di previsione 2026-2028 e l’avvio di un articolato progetto di riqualificazione energetica del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (ERP). L’urgenza della seduta è dovuta al fatto che non ci sono stati i tempi utili per convocare la commissione consiliare. Il punto riguarda l’aggiornamento degli strumenti di programmazione dell’ente, con modifiche al Documento unico di programmazione (DUP) e al programma triennale delle opere pubbliche. Un passaggio tecnico ma fondamentale per adeguare le risorse alle nuove priorità amministrative. Al centro della seduta, però, ci sarà soprattutto la presa d’atto della proposta di partenariato pubblico-privato (PPP) relativa agli interventi sugli immobili ERP comunali. Si tratta di un progetto inserito nel quadro del PNRR, in particolare nell’ambito della misura RePowerEU, che punta a migliorare l’efficienza energetica degli edifici destinati alle fasce sociali più fragili. Il piano, promosso dalla Società Pistoiese Edilizia Sociale (SPES), prevede interventi significativi come cappotti termici, sostituzione degli infissi, installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di climatizzazione più efficienti. L’obiettivo minimo è un miglioramento energetico del 30%, in linea con i requisiti nazionali ed europei. Il percorso che ha portato a questa proposta è stato lungo e articolato: dopo la pubblicazione di un avviso pubblico nel 2025, sono arrivate diverse manifestazioni di interesse da parte di operatori economici. A seguito di una selezione comparativa, è stata individuata come migliore una proposta presentata da un raggruppamento di imprese guidato dal Consorzio Stabile CMF insieme al Consorzio Artigiani Toscani. Il Consiglio di amministrazione di SPES ha dichiarato il pubblico interesse dell’intervento, pur sottolineando che ciò non comporta ancora alcun affidamento diretto dei lavori. La realizzazione del progetto, infatti, sarà subordinata allo svolgimento di una gara pubblica, come previsto dalla normativa vigente. Un aspetto centrale resta la sostenibilità economico-finanziaria dell’operazione. Le autorità competenti hanno evidenziato la necessità di verificare con attenzione il Piano economico-finanziario (PEF), elemento chiave per garantire l’equilibrio dell’investimento e la sua reale fattibilità. Il progetto coinvolge diversi Comuni della provincia di Pistoia, tra cui lo stesso Quarrata, e rappresenta una delle principali opportunità di riqualificazione del patrimonio pubblico locale, con potenziali benefici sia ambientali che sociali. Vista l’urgenza legata alle scadenze del PNRR — in particolare quella del 30 aprile 2026 per la presentazione delle richieste di finanziamento — l’amministrazione ha disposto l’immediata eseguibilità del provvedimento. La seduta del 20 aprile si configura dunque come un passaggio decisivo per il futuro delle politiche abitative e degli investimenti pubblici del Comune.
- BANCA ALTA TOSCANA, IL BILANCIO 2025 CHIUDE CON UN UTILE DI 16 MILIONI
L’istituto di credito cooperativo archivia il 2025 con un utile netto di 16 milioni di euro, risultato che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea dei soci, in programma il prossimo 26 aprile Banci e Caporali QUARRATA. Il 2025 è stato ancora un anno molto proficuo per Banca Alta Toscana, che ha chiuso il bilancio con un utile netto di 16 milioni di euro, un risultato che conferma il positivo e rassicurante trend registrato nel quadriennio, durante il quale la crescita complessiva supera i 65 milioni di euro. Si rafforza quindi la solidità della Banca, che può fare affidamento su un patrimonio di 155 milioni di euro. L’istituto di credito cooperativo, che conta oltre 11 mila soci e più di 50 mila clienti, ha confermato il proprio ruolo di banca di rilievo nel territorio supportando famiglie e imprese con oltre 195 milioni di nuovo credito erogato nell’anno. La raccolta complessiva supera i 2 miliardi di euro (+3,9% rispetto al 2024), mentre gli impieghi lordi a clientela si attestano a 895,1 milioni, evidenziando un aumento (+1,53%) che risente della situazione economica del territorio ed è influenzato anche da operazioni di cessioni di N.P.E. (crediti deteriorati) realizzate in corso d’anno. Il tasso dei crediti deteriorati lordi si attesta al 2,02%, l’indice Texas netto (deteriorati netti su patrimonio) è al 1,6%, entrambi nel range dei migliori di tutto il sistema bancario. Molto positivi anche gli indici di copertura dei crediti deteriorati, pari complessivamente all’86,76%. La solidità di Banca Alta Toscana, confermata dalla positiva valutazione di Iccrea Banca, è attestata dai fondi propri che, come detto, si portano a 155 milioni di euro. Di conseguenza, gli indici di solidità patrimoniale sono rassicuranti, ampiamente superiori ai limiti posti dalla Vigilanza e pienamente adeguati rispetto a quelli indicati dalla Capogruppo: il CET 1 Capital ratio è pari al 27,389% e il Total Capital Ratio al 27,949%. [luca lari]
- ESIGENZE E PROGETTI FUTURI PER LA CIRCOSCRIZIONE NORD, COPPINI E TASSI A CONFRONTO CON I RESIDENTI
Alla Casa del Popolo di Coiano si è tenuto un incontro pubblico promosso dai due esponenti del Partito Democratico per parlare di decoro urbano, sicurezza e valorizzazione degli spazi dell’area nord della città PRATO. Un momento di confronto diretto con i cittadini per costruire una visione condivisa del futuro dei quartieri della parte Nord di Prato. Si è svolto alla Casa del Popolo di Coiano un incontro aperto ai residenti che ha segnato l’avvio di un percorso di ascolto per il territorio. A promuoverlo gli esponenti del Partito Democratico, Gianluca Coppini (segretario del Circolo Tematico dello Sport del Pd di Prato) e Paola Tassi. L’appuntamento, a cui ha partecipato anche il candidato sindaco, nonché consigliere regionale, Matteo Biffoni, è stato l’occasione per presentare la fotografia dello stato attuale della zona, affrontando i principali temi legati all’assetto urbanistico, alla gestione delle aree verdi, fino alle criticità e alle potenzialità che caratterizzano i quartieri di Figline, Galceti, Santa Lucia e Coiano. Coppini, già consigliere comunale e membro del tavolo comunale dello sport nella passata legislatura, assieme ai residenti ha fissato l’obiettivo per il futuro del quartiere: partire da una base concreta, raccogliendo proposte, osservazioni e idee, per arrivare a stilare un programma corale e realizzabile. Tra i temi emersi durante il confronto ci sono stati il miglioramento del decoro urbano, la valorizzazione degli spazi pubblici e una maggiore attenzione al tema della sicurezza, con particolare interesse ad alcune aree del territorio. “Questo è solo l’inizio il percorso – sottolinea Coppini –. E' insieme alla comunità che dobbiamo analizzare le criticità e trovare soluzioni che potenzino al massimo la parte nord di Prato”. Durante l’incontro è stato inoltre fatto il punto sugli interventi già realizzati e su quelli in corso nei quartieri di Prato Nord: a Figline, dopo la messa in sicurezza del cimitero e gli interventi urgenti post alluvione, sono in corso lavori per il ripristino delle strutture danneggiate dal maltempo e la messa in sicurezza dei corsi d’acqua, oltre all’asfaltatura di via di Cantagallo. Anche a Coiano sono stati realizzati numerosi interventi, dalla riqualificazione della piazza della Chiesa alla messa in sicurezza della viabilità, fino agli investimenti sugli impianti sportivi e sugli spazi verdi, con progetti in corso legati anche alla valorizzazione della Gualchiera. “Guardando al futuro, le proposte raccolte puntano ad arricchire e migliorare le zone e la quotidianità dei residenti oltre che ottimizzare ciò che già è presente – conclude Coppini –. Possiamo farlo tramite un lavoro di squadra mettendo sempre al centro lo sviluppo dei quartieri di Prato Nord”. [ stefano de biase]
- quarrata. BILANCIO COMUNALE, VARIAZIONE URGENTE PER STIPENDI E SERVIZI EDUCATIVI
In programma anche la riorganizzazione del servizio degli asili nido comunali con una sperimentazione di ampliamento degli orari pomeridiani in due strutture QUARRATA. [a.b.] La Giunta comunale ha approvato la terza variazione urgente al bilancio di previsione 2026-2028 (Proposta n. 112 del 10 aprile 2026), su iniziativa dell’assessore Scarnato. Il provvedimento interviene principalmente per adeguare le risorse destinate al personale e ai servizi per l’infanzia, mantenendo al contempo gli equilibri finanziari dell’ente. La modifica si è resa necessaria dopo le richieste avanzate dai servizi comunali, in particolare Personale e Pubblica Istruzione. Tra le priorità figura il pagamento degli arretrati contrattuali ai dipendenti, conseguenti al rinnovo del contratto nazionale Funzioni Locali 2022-2024, siglato a febbraio 2026. Parallelamente, l’amministrazione intende riorganizzare il servizio degli asili nido comunali: è prevista una sperimentazione con ampliamento degli orari pomeridiani in due strutture, in vista di una futura gara per la gestione. Spazio anche alla misura “nidi gratis”, con una rimodulazione delle risorse da trasferire direttamente alle strutture educative. Per il 2026, l’intervento si basa sull’applicazione di una quota dell’avanzo di amministrazione pari a 268.821,11 euro, destinata in gran parte agli arretrati del personale. Le entrate correnti aumentano dello stesso importo (+268.821,11 euro). Le spese correnti registrano un incremento netto equivalente, frutto di maggiori stanziamenti per 301.187,64 euro compensati da riduzioni per 32.366,53 euro. Per le annualità 2027 e 2028, invece, le variazioni si compensano integralmente, senza effetti sul saldo complessivo. Nonostante l’urgenza, il provvedimento assicura il mantenimento degli equilibri di bilancio, come previsto dalla normativa vigente. La Giunta agisce infatti in via straordinaria, esercitando i poteri del Consiglio comunale, ma il testo dovrà essere ratificato entro 60 giorni. Prevista infine l’immediata eseguibilità dell’atto, per consentire la rapida gestione delle risorse, soprattutto in relazione agli stipendi e ai servizi educativi.
- serravalle. LE TARIFFE DELLA MENSA SCOLASTICA TRA LE PIU' ALTE DELLA PROVINCIA: LA DENUNCIA DI SERRAVALLE CIVICA
Elena Bardelli segnala i 40 euro di quota annuale senza esenzioni e il costo pieno del pasto a 6,18 euro, il più elevato nel Pistoiese. «L’amministrazione ascolti le difficoltà delle famiglie e riveda le tariffe dopo nove anni senza dialogo». SERRAVALLE. Siamo già intervenuti per segnalare la quota molto elevata della tassa di iscrizione annuale al servizio della mensa scolastica a Serravalle Pistoiese, che non risulta nemmeno soggetta a esenzioni o riduzioni. Mentre in alcuni comuni della provincia pistoiese tale tassa non esiste e in altri si aggira intorno ai 15-20 euro, a Serravalle ammonta a 40 euro. Estendendo il confronto anche al costo pieno di un pasto in mensa (che poi è soggetto a riduzioni secondo le fasce ISEE), abbiamo scoperto che il nostro comune sembra essere quello che ha fissato il costo più alto di tutta la provincia: ben 6.18 euro a studente, contro la cifra di 4-5 euro della maggioranza dei comuni. Ci chiediamo come il sindaco e l’assessore di competenza Ilaria Gargini possano definire il nostro comune particolarmente sensibile e attento alle problematiche sociali, quando per poter accedere alla mensa scolastica viene richiesta obbligatoriamente, solo a titolo di iscrizione annuale, senza possibilità di esenzioni o agevolazioni, la notevole somma di 40 euro e per poter consumare un pasto completo la cifra massima di ben 6,18 euro Auspichiamo e sollecitiamo per il prossimo anno un cambio di rotta significativo da parte dell’amministrazione comunale, in ascolto delle reali esigenze e difficoltà delle famiglie serravalline. Siamo convinti che per la determinazione delle tariffe dei servizi scolastici occorra essere consapevoli della effettiva capacita economica dei nuclei familiari del territorio. In nove anni di mandato, invece, il sindaco e l’assessore Gargini non sono stati capaci né di dialogare e confrontarsi con la cittadinanza né di promuovere la famiglia come punto centrale dell’agire amministrativo della giunta comunale. Elena Bardelli Serravalle Civica
- NOI MODERATI PRESENTA IL PROPRIO PROGETTO PER PISTOIA: QUALITA' DELLA VITA, SICUREZZA E IDENTITA' AL CENTRO DEL PROGRAMMA
La lista a sostegno della candidata sindaco Anna Maria Celesti illustra le priorità: cultura come motore di sviluppo, presidio del territorio, turismo sostenibile, tutela del Made in Italy e benessere animale. Antonella Gramigna con Anna Maria Celesti PISTOIA. La lista Noi Moderati si presenta ai cittadini con un progetto chiaro, concreto e profondamente radicato nell’identità del territorio, pienamente inserito nel programma più ampio della candidata a sindaco Anna Maria Celesti. Una visione condivisa che mette al centro la qualità della vita, lo sviluppo economico e la valorizzazione delle eccellenze locali. «Siamo parte di un progetto serio e credibile – dichiarano i rappresentanti della lista – che vede in Anna Maria Celesti una guida capace, equilibrata e profondamente legata alla città. Il nostro contributo , ascoltando la città, rafforza una visione amministrativa concreta e orientata ai risultati» dichiarano i principali candidati Iori, Gramigna e Maestrini. Cultura come motore di crescita La cultura viene considerata una leva strategica per lo sviluppo del territorio. Noi Moderati intendono valorizzare spazi e contenitori culturali, sostenere artisti e iniziative diffuse, e costruire una programmazione capace di attrarre pubblico e generare indotto economico, in linea con la visione culturale del programma di coalizione. Sicurezza e presidio del territorio La sicurezza rappresenta una priorità assoluta. Il programma prevede un rafforzamento del presidio urbano, una collaborazione più stretta con le forze dell’ordine e interventi mirati nelle aree più sensibili. Una città sicura è una città vivibile, e su questo punto l’impegno è totale. Turismo e valorizzazione dell’identità Il turismo deve diventare un motore stabile di crescita. L’obiettivo è promuovere un modello sostenibile, capace di valorizzare il territorio, le sue tradizioni e le sue eccellenze, costruendo una rete tra cultura, commercio e accoglienza, in coerenza con il programma della candidata sindaco. Made in Italy e sostegno alle imprese locali “Difendere il Made in Italy significa investire nel cuore produttivo della città. Noi Moderati propongono semplificazioni burocratiche, incentivi e strumenti concreti per sostenere artigiani, commercianti e imprese, rafforzando il tessuto economico locale e restituendo centralità al saper fare italiano.” Afferma Gramigna , sostenitrice da anni del valore della produzione italiana Tutela e benessere degli animali Una comunità si misura anche dalla cura che riserva agli animali. Il programma prevede azioni concrete per il benessere animale, il sostegno alle associazioni, il contrasto al randagismo e iniziative di sensibilizzazione, in un’ottica di responsabilità e civiltà condivisa. Una visione condivisa per il futuro della città Noi Moderati contribuiscono con determinazione a un progetto amministrativo più ampio, quello guidato da Anna Maria Celesti, fondato su equilibrio, competenza e ascolto. «La nostra città ha bisogno di stabilità, visione e concretezza. Con Anna Maria Celesti sindaco vogliamo costruire un futuro che valorizzi le nostre radici e apra nuove opportunità per tutti». Noi Moderati – Insieme per una città più sicura, viva e autentica. Ufficio stampa NOI MODERATI
- GABRIELE BRESCI SI CANDIDA NELLA LISTA DEL PARTITO DEMOCRATICO: LASCIA GLI INCARICHI IN DIOCESI
L’ex segretario della Curia annuncia la candidatura al Consiglio comunale e chiede la sospensione da tutti i ruoli ecclesiali. La Diocesi accoglie la richiesta e garantisce la continuità dei servizi Gabriele Bresci PRATO – [a.b.] Gabriele Bresci, già segretario della Curia diocesana e figura nota nel mondo ecclesiale e culturale cittadino, ha annunciato la propria candidatura al Consiglio comunale di Prato nella lista del Partito Democratico a sostegno del candidato sindaco Matteo Biffoni. La decisione, comunicata pubblicamente, segna un passaggio significativo nel percorso personale e professionale di Bresci, che ha contestualmente chiesto la sospensione da tutti gli incarichi ricoperti in Diocesi. L’annuncio di Bresci In un messaggio rivolto alla cittadinanza, Bresci spiega le ragioni della scelta: «Cari amici, come qualcuno ha già saputo ho accettato la proposta di candidarmi in consiglio comunale appoggiando Matteo Biffoni nella lista del Partito Democratico. È una scelta che ho maturato attentamente e che nasce da un profondo senso di responsabilità come cittadino e come cattolico. Per correttezza ho chiesto di sospendere tutte le mie funzioni di servizio alla chiesa pratese». Bresci esprime gratitudine verso la Diocesi: «Ringrazio dal profondo del cuore il vescovo e il vicario generale per l'attenzione che non è mai mancata nei miei confronti. Ora inizia una nuova stagione della mia vita che spero possa continuare nella disponibilità verso gli altri, tutti gli altri». Nel messaggio, l’ex segretario della Curia richiama anche un tratto che gli è stato spesso riconosciuto: «Una delle frasi più belle che mi sono sentito rivolgere spesso è che sono una persona che pensa, che fa e che porta a termine le "cose": questo è lo spirito con cui vorrei continuare a camminare. Forza, coraggio e avanti!». La comunicazione ufficiale della Diocesi La Diocesi di Prato ha diffuso una nota in cui conferma di aver ricevuto e accolto la richiesta di sospensione presentata da Bresci. «La decisione, maturata per ragioni personali, è stata accettata dal vescovo Giovanni Nerbini», si legge nel comunicato. Contestualmente, Bresci ha comunicato anche la sospensione dal ruolo di presidente della cooperativa Prato Cultura. La Diocesi precisa che il servizio di Segreteria continuerà regolarmente, con gli stessi orari di apertura al pubblico (martedì, mercoledì e venerdì dalle 9.30 alle 12, ingresso da piazza Duomo 48). Restano attivi i contatti istituzionali: Segreteria della Curia: 0574 39259 – curia@diocesiprato.it Vicario generale, per le urgenze: monsignor Daniele Scaccini Segreteria vescovile: 0574 607742 – segreteria.vescovo@diocesiprato.it Una scelta che apre una nuova fase La candidatura di Bresci si inserisce nel quadro della composizione delle liste per le prossime elezioni amministrative. La sua uscita temporanea dagli incarichi ecclesiali rappresenta un passaggio formale e sostanziale, volto a garantire piena distinzione tra impegno politico e ruoli istituzionali all’interno della Diocesi.
- MANIFESTAZIONE CONTRO DON BIANCALANI DAVANTI ALLA CURIA: POCHE DECINE DI PERSONE, IL SACERDOTE REPLICA ALLE ACCUSE
Presidio promosso dal Comitato dei residenti di Ramini, ma il vescovo non riceve i manifestanti. Don Biancalani denuncia “strumentalizzazioni politiche” e rivendica il proprio impegno pastorale. PISTOIA – Si è svolta questa mattina, davanti alla Curia vescovile, la manifestazione annunciata dal Comitato dei residenti di Ramini contro don Massimo Biancalani, sacerdote da anni al centro di polemiche per la gestione dell’accoglienza a Vicofaro e per il suo stile pastorale. Al presidio hanno partecipato circa quaranta persone, secondo quanto riferito dagli stessi organizzatori. Il gruppo, composto da un nucleo di residenti della frazione e da altri sostenitori provenienti da Pistoia, ha esposto cartelli e slogan chiedendo un “vero parroco” e contestando l’operato del sacerdote. Tra i presenti anche esponenti politici locali, in particolare dell’area di Fratelli d’Italia. Il vescovo non riceve il comitato Secondo quanto emerso, il vescovo Fausto Tardelli non ha ricevuto i manifestanti. Una scelta che, secondo fonti vicine alla Curia, potrebbe essere legata al fatto che non sarebbero stati riconosciuti come parrocchiani della comunità di Ramini o, più probabilmente, alla volontà di non dare un riconoscimento istituzionale a un comitato guidato da un presidente che è anche candidato alle prossime elezioni comunali nelle liste di Fratelli d’Italia. Una decisione che molti osservatori locali interpretano come un segnale di prudenza da parte della diocesi, per evitare che la vicenda assuma una connotazione apertamente politica. La replica di don Massimo Biancalani Poco dopo la manifestazione, don Massimo Biancalani ha diffuso un lungo messaggio in cui contesta duramente l’iniziativa e le accuse rivoltegli. «I media stanno dando un grande risalto a questa manifestazione contro di me… Dieci persone di Ramini, il resto (30) di Pistoia e esponenti di Fratelli d’Italia», scrive il sacerdote, che definisce l’evento «una strumentalizzazione in chiave elettorale partitica di bassissimo profilo». Biancalani afferma di aver visto «un filmato dai contenuti falsi e diffamatori» e critica l’atteggiamento di «persone mai viste in chiesa che si presentano ora tutte devote contro di me falso prete! Loro ora sanno come si fa il prete, miserie umane». Il sacerdote rivendica poi la propria missione pastorale: «Comunque, non mi smuovono: sono a Vicofaro e a Ramini, porto avanti la mia pastorale di testimonianza evangelica, sono lì per tutti come è sempre stato, a partire dai poveri in cui dobbiamo vedere Cristo. Ringrazio i tantissimi volontari di Vicofaro e di Ramini che rendono possibile questo miracolo di solidarietà. Non abbiamo paura, non ci lasciamo intimidire… avanti con gioia (Mt 5)». Infine, un messaggio diretto ai giovani ospiti delle strutture di accoglienza: «Ai ragazzi accolti, tranquilli: Ramini, Vicofaro, Pistoia non sono quella roba lì e anche voi siete chiesa con noi. Siamo tutti fratelli e sorelle». Un clima che resta teso La manifestazione di oggi rappresenta l’ennesimo capitolo di una vicenda che da anni divide la comunità pistoiese. Da un lato, chi contesta la gestione dell’accoglienza e chiede un cambio di rotta; dall’altro, chi sostiene il sacerdote e il suo impegno verso le persone più fragili. La Curia, per ora, mantiene una posizione di riserbo. Ma la mancata ricezione dei manifestanti sembra indicare la volontà di non alimentare ulteriormente una polemica che, a poche settimane dalle elezioni, rischia di assumere contorni sempre più politici.











