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- montemurlo. INCIDENTE ALLA ROTATORIA TRA VIA BERLINGUER E VIA ROSSELLI
Il sinistro è avvenuto stamattina intorno alle 10. Disagi per il traffico cittadino per circa un’ora per consentire i soccorsi e i rilievi della polizia locale. Uomo portato in ospedale in codice giallo MONTEMURLO. Grave incidente questa mattina intorno alle ore 10 alla rotatoria tra la via Berlinguer e la via Rosselli, snodo centrale della viabilità cittadina che conduce alla zona commerciale e al centro di Montemurlo. Un piccolo fuoristrada Suzuki Vitara, proveniente dalla via Berlinguer, in direzione Montale – Prato, si è immesso sulla rotatoria, probabilmente senza rispettare il diritto di precedenza, ed è stato urtato in modo violento da un altro veicolo che sopraggiungeva nel senso opposto (Prato- Montale). L’impatto è stato violento, tanto che la Suzuki Vitara è finita nell’aiuola al centro della grande rotatoria. Sul posto sono subito giunti i soccorsi e la polizia locale per i rilievi. Il conducente del fuoristrada è stato portato all’ospedale Santo Stefano di Prato in codice giallo, mentre la persona alla guida dell’altro mezzo non ha riportato conseguenze fisiche; danneggiati entrambi i mezzi. Per consentire l’intervento dei sanitari e i rilievi della polizia locale il traffico cittadino ha subito rallentamenti per circa un’ora. La polizia locale dovrà stabilire l’esatta dinamica dell’incidente e stabilire eventuali responsabilità. E’ possibile che il conducente della Suzuki possa avere avuto un lieve malore o che, per distrazione, non si sia accorto del sopraggiungere dell’altro mezzo. [masi - comune di montemurlo]
- DUBBI SUI COSTI DELLA RISCOSSIONE DEI TRIBUTI: "SERVE CHIAREZZA SULL' AGGIO E SULLE SPESE A CARICO DEI CITTADINI"
Presutti Gallinella e Ganugi chiedono trasparenza sul contratto Sori e sui costi applicati ai contribuenti. Mazzanti (FdI) solleva interrogativi su riscossione coattiva e somme inesigibili. PRATO. Umberto Presutti Gallinella, insieme a Elena Ganugi, interviene su un tema che riguarda da vicino tutti i cittadini: il modo in cui vengono riscossi i tributi locali e i costi collegati. Negli ultimi anni, a livello nazionale, è stato eliminato l’aggio di riscossione (cioè la commissione aggiuntiva sulle somme da pagare), con l’obiettivo di non far gravare ulteriori costi direttamente sui cittadini. In alcune realtà questo costo è ancora presente. A Prato, ad esempio, il servizio di riscossione dei tributi è affidato a una società esterna con un contratto rinnovato nel 2016 e valido fino al 2050. La nostra domanda è: i cittadini stanno pagando costi aggiuntivi alla riscossione? Esiste un aggio? Per questo riteniamo importante fare chiarezza e aprire un confronto su alcuni punti fondamentali: - capire esattamente quali costi vengono richiesti ai cittadini; - spiegare il motivo per cui questi costi sono ancora applicati; - verificare se esistono soluzioni alternative più vantaggiose; - garantire maggiore trasparenza nelle scelte fatte. Crediamo che i cittadini abbiano il diritto di essere informati in modo semplice e chiaro su ciò che pagano e sul perché lo pagano. Il nostro obiettivo è rendere il sistema più equo e sostenibile per tutti. Interrogativi su Sori sono sollevati anche da Matteo Alessandro Mazzanti, Coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia: "Quanti sono i costi della riscossione coattiva? Quante somme vengono considerate inesigibili e perse per strada? Biffoni in dieci anni di mandato avrà sicuramente maturato un'idea su come rispondere a queste domande, i pratesi meritano di sapere"
- quarrata. UNA STORIA DI LAVORO E PASSIONE: L’ELETTROMECCANICA PALANDRI TAGLIA IL TRAGUARDO DEI 70 ANNI
La storica attività di Olmi festeggia il prestigioso anniversario (1956-2026); il Sindaco e la comunità omaggiano Giosuè e Gianni Palandri per l’impegno e la dedizione al territorio. Sette decenni di motori, circuiti e, soprattutto, di rapporti umani. La consegna della pergamena QUARRATA. [a-b-] L'Elettromeccanica di Giosuè Palandri ha celebrato nei giorni scorsi un traguardo che pochi possono vantare: settant'anni di attività ininterrotta (1956-2026). Un compleanno speciale che ha trasformato la sede di Olmi in un luogo di festa, dove generazioni di quarratini si sono ritrovate per omaggiare una vera e propria istituzione del territorio. Fondata nel 1956 da un giovanissimo Giosuè Palandri, l'azienda ha attraversato le trasformazioni economiche e sociali di Quarrata, restando sempre fedele alle proprie radici di impresa a conduzione familiare. Oggi, accanto a Giosuè, è il figlio Gianni a portare avanti una tradizione fatta di competenza tecnica e profonda onestà. Il Sindaco di Quarrata ha voluto partecipare personalmente ai festeggiamenti, sottolineando il valore non solo economico, ma sociale dell'impresa: "L’attività di Elettromeccanica di Giosuè Palandri e del figlio Gianni ad Olmi ha compiuto 70 anni di vita. Nata nel 1956, ancora oggi è un punto di riferimento per il nostro territorio", ha dichiarato il primo cittadino, mettendo in luce come questa azienda abbia contribuito a scrivere la storia della città. Il segreto di una longevità così straordinaria risiede, secondo l'amministrazione, nell'approccio umano al lavoro. "Quando oltre alla professionalità, alla competenza e all’onestà ci si mette anche il cuore nelle cose che facciamo, tutta la comunità si arricchisce", ha aggiunto il Sindaco, visibilmente colpito dall'affetto dimostrato dalle tantissime persone accorse in negozio per brindare con i titolari. L'anniversario dell'Elettromeccanica Palandri non è solo la celebrazione di un successo imprenditoriale, ma il simbolo di una Quarrata che lavora e che sa riconoscere i propri pilastri. "Complimenti da parte mia e di tutta la nostra città al grande Giosuè e al figlio Gianni", è stato l'augurio finale del Sindaco, che ha sigillato una giornata destinata a rimanere negli annali della frazione di Olmi.
- SAMBUCA PISTOIESE, SANITÀ: OLTRE 2.000 ADESIONI IN UNA SETTIMANA PER IL DIRITTO AL MEDICO DI BASE
Successo travolgente della mobilitazione lanciata dal Comune; il Sindaco Marco Breschi invia le firme alla Regione Toscana chiedendo interventi immediati contro l'abbandono sanitario della montagna. SAMBUCA PISTOIESE. [a.b,] In appena sette giorni, la comunità di Sambuca Pistoiese ha dato vita a una prova di coesione senza precedenti. La petizione lanciata per richiedere il ripristino del medico di medicina generale ha superato ogni aspettativa, raccogliendo oltre 2.000 firme in una sola settimana. Un numero imponente che trasforma una protesta locale in un caso politico regionale, accendendo i riflettori sulle difficoltà croniche delle aree interne. Il risultato è stato formalizzato ieri mattina con l'invio ufficiale della documentazione all'assessora regionale alla Sanità, Monia Monni. Il messaggio dei cittadini è univoco: la salute non può essere un privilegio legato alla posizione geografica, ma deve restare un diritto garantito anche a chi vive sull'Appennino. Il Sindaco Marco Breschi ha espresso profonda gratitudine per la risposta della cittadinanza: "In soli sette giorni abbiamo raccolto oltre 2.000 firme: è un risultato straordinario che dice con chiarezza quanto la comunità di Sambuca Pistoiese abbia a cuore il diritto alla salute nelle aree montane e interne", ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come la partecipazione popolare sia il motore di questa battaglia. L'iniziativa non è stata solo digitale, ma ha vissuto grazie a una rete capillare di volontari che hanno presidiato il territorio. "Desidero ringraziare di cuore tutte le cittadine e tutti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione e le persone che, con impegno e tempo personale, hanno portato in giro i fogli per la raccolta firme", ha aggiunto Breschi. La palla passa ora alla Regione Toscana. La forza del mandato popolare ricevuto darà peso alle prossime mosse istituzionali del Comune. "Questo sostegno dà forza alla richiesta che abbiamo inviato all'assessora Monni e ci incoraggia a proseguire con determinazione, sempre nel solco della partecipazione democratica", ha concluso il Sindaco. La mobilitazione continua: Sambuca non intende fare passi indietro finché il presidio medico non sarà nuovamente una realtà.
- montecatini. IL SINDACO DEL ROSSO RIDISTRIBUISCE LE DELEGHE: NUOVA ORGANIZZAZIONE PER LA GIUNTA
Con un decreto firmato ieri 4 maggio, riassegnate le competenze agli assessori per rendere più efficiente l’azione amministrativa. Confermate le funzioni di vicesindaco a Jessica Zucconi Il Palazzo Comunale di Montecatini Terme MONTECATINI. Il Comune di Montecatini Terme riorganizza l’assetto della propria Giunta. Con il decreto n. 10 del 4 maggio 2026, il sindaco Claudio Del Rosso ha disposto una rimodulazione delle deleghe assessorili, ritenuta necessaria per migliorare il coordinamento interno e rendere più funzionale l’attività amministrativa nella fase centrale del mandato. Il provvedimento richiama il quadro normativo che disciplina composizione e funzionamento della Giunta comunale e fa riferimento al precedente decreto del luglio 2024, con cui erano stati nominati assessori e vicesindaco dopo le elezioni amministrative. Le nuove deleghe La riorganizzazione definisce una nuova distribuzione delle competenze tra i cinque assessori: Jessica Zucconi – Vicesindaco e Assessore Personale, Politiche sociali, Pari opportunità, Politiche educative e formative, Politiche giovanili, Partecipazione (Confermate anche le funzioni di Vicesindaco) Beatrice Chelli – Assessore Turismo, Cultura e Biblioteca, Sito UNESCO, Tutela e benessere degli animali Luca Bini – Assessore Attività produttive, Ambiente, Patrimonio, Lavori pubblici, PNRR e Fondi europei Enrico Giannini – Assessore Bilancio e Tributi, Partecipate, Sistemi informativi e Trasformazione digitale (Deleghe confermate senza modifiche) Marco Silvestri – Assessore Urbanistica, Edilizia privata, Sport, Polizia municipale e Traffico Il decreto precisa inoltre che tutte le materie non delegate restano in capo al sindaco. Comunicazioni e adempimenti Il provvedimento sarà comunicato nella prima seduta utile del Consiglio comunale e notificato agli assessori per l’accettazione. Sarà inoltre trasmesso al Prefetto, al Segretario generale, ai dirigenti, ai responsabili di posizione organizzativa, al presidente del Consiglio comunale e al Collegio dei revisori dei conti. Per finalità informative, il decreto sarà pubblicato all’Albo Pretorio per quindici giorni .
- IL VESCOVO TARDELLI SALUTA LA DIOCESI DI PESCIA
«𝗩𝗶 𝗵𝗼 𝘃𝗼𝗹𝘂𝘁𝗼 𝗲 𝘃𝗶 𝘃𝗼𝗴𝗹𝗶𝗼 𝘃𝗲𝗿𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗯𝗲𝗻𝗲» PESCIA. Domenica pomeriggio, nella Cattedrale di Pescia, in occasione della festa del SS. Crocifisso, tutta la diocesi si è riunita attorno al vescovo Fausto Tardelli per una emozionante celebrazione di saluto e ringraziamento per questi quasi tre anni come pastore della chiesa di Pescia, unita, nella persona del vescovo, con la Diocesi di Pistoia. «Vi ho voluto e vi voglio veramente bene – ha detto il vescovo Fausto– mi siete diventati cari e ho cercato con tutto me stesso non solo di farvi sentire il meno possibile il disagio di non avere un vescovo stabilmente residente, ma anche di trasmettervi la gioia del Vangelo, la bellezza dell’amore del Signore, l’importanza di sentirsi ed essere una comunità che deve cercare di essere, come il Signore la vuole, lievito di speranza per un’umanità sofferente e spesso smarrita». Alla celebrazione erano presenti anche molti sindaci dei comuni della diocesi. Parole di ringraziamento sono giunte al vescovo anche dal sindaco Franchi, che ha omaggiato Tardelli con la cittadinanza onoraria della Città di Pescia, che gli sarà conferita nelle prossime settimane durante un consiglio comunale appositamente convocato.
- san marcello piteglio. E' MORTA RITA MORICONI, LA MONTAGNA PIANGE L' INFERMIERA DAL SORRISO GENTILE
Aveva 64 anni. Stimata professionista del Pacini, lascia un ricordo profondo in colleghi, amici e nella comunità. L’ultimo saluto martedì 5 maggio nella chiesa di San Marcello Rita Moriconi SAN MARCELLO PITEGLIO. [a.b.] La Montagna Pistoiese piange la scomparsa di Rita Moriconi, 64 anni, originaria di San Marcello Pistoiese, per decenni infermiera all’Ospedale Lorenzo Pacini. Figura conosciutissima e amata, capace di lasciare un segno indelebile in chiunque l’abbia incontrata, era una persona positiva, pronta ad incoraggiare gli altri. Fino al 1992 aveva lavorato all’Ospedale del Ceppo di Pistoia per poi trasferirsi definitivamente al presidio di San Marcello, diventando un punto di riferimento per colleghi e pazienti. Negli ultimi tempi si era spostata a Pistoia per stare accanto alla sorella, ma il legame con la Montagna non si era mai affievolito. Anche il mondo sanitario pistoiese ha espresso il proprio cordoglio: l’Ospedale del Ceppo, l’Associazione Amici del Ceppo OdV e la Biblioteca Medica Mario Romagnoli hanno diffuso un messaggio ufficiale in cui ricordano Rita come una professionista stimata, «che non muore mai perché vive nel cuore di chi resta». L’ultimo saluto a Rita Moriconi si terrà domani martedì 5 maggio alle ore 10, nella chiesa di San Marcello. Dopo la Santa Messa, la salma sarà accompagnata al cimitero locale. Una comunità intera si stringerà attorno alla sorella Paola per rendere omaggio a una donna che, con gentilezza e dedizione, ha saputo farsi voler bene da tutti.
- LINEA VIAREGGIO-FIRENZE: I TRENI "VELOCI" TORNANO A FERMARE A MONTECATINI TERME
Da lunedì 11 maggio MONTECATINI. Da lunedì 11 maggio i treni 18659 Viareggio-Firenze e 18486 Firenze-Viareggio effettueranno nuovamente fermata a Montecatini Terme. Le nuova programmazione sarà visibile sui sistemi di vendita dei biglietti da domani, 5 maggio. La coppia di treni veloci 18659 e 18486 era stata introdotta nel settembre 2025 e non prevedeva fermata a Montecatini Terme. Nel mese di gennaio 2026, a seguito di lavori infrastrutturali effettuati da RFI sulla linea, la loro circolazione era stata temporaneamente sospesa nel tratto tra Viareggio e Montecatini e i due servizi erano stati riprogrammati con partenza/arrivo da/a Montecatini alle 6:48. Terminati i lavori, nel mese di aprile, il servizio sarebbe dovuto tornare al percorso originario, cioè Viareggio-Firenze senza fermata a Montecatini. Dato il gradimento per il nuovo servizio e la volontà di potenziare il trasporto pubblico su ferro, da febbraio l’assessorato regionale ai trasporti aveva avviato un confronto con Trenitalia e Rfi chiedendo loro di lavorare per mantenere la fermata di Montecatini sia all’andata che al ritorno. Questo percorso ha richiesto tempo e notevole studio in quanto l’affollamento della linea ferroviaria rappresentava un’oggettiva difficoltà contro la quale si scontravano da un lato le esigenze dei pendolari di Montecatini, che avevano trovato particolarmente utile il collegamento diretto con Firenze, dall’altra le richieste di Viareggio, che non poteva essere penalizzata ulteriormente. La sintesi, sollecitata anche dal territorio, è arrivata nei giorni scorsi, con la possibilità di mantenere le due fermate a Montecatini a fronte di lieve modifiche di orario nella programmazione di alcuni degli altri treni in transito nella stessa fascia oraria. “Due treni strategici per i pendolari della Val di Nievole – ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani - torneranno dall’11 maggio a fermare a Montecatini Terme. Grazie al lavoro fatto insieme a Trenitalia, per il quale ringrazio l’assessore Boni e il sottosegretario Dika, scriviamo un altro capitolo di quella ‘cura del ferro’ che consideriamo centrale per la crescita del trasporto pubblico e della mobilità sostenibile in Toscana. Sulla tratta Firenze – Montecatini il servizio ferroviario sarà ancora di più un’alternativa assolutamente concorrenziale rispetto all’auto, a tutto beneficio dei viaggiatori e dell’ambiente”. “Fin da febbraio come assessorato stavamo lavorando all’introduzione delle fermate in andata e ritorno del treno 18659 a Montecatini per dare risposta a tutti – ha spiegato l’assessore regionale alle infrastrutture Filippo Boni - La ricerca di un equilibrio non è stata semplice il traffico ferroviario in quella fascia oraria è molto elevato, ma come Regione abbiamo lavorato insieme a Trenitalia ed Rfi, che ringrazio molto per il lavoro svolto, per individuare una soluzione che potesse essere sostenibile per tutti. La significativa e positiva risposta dei cittadini all’introduzione di ulteriori servizi dimostra una volta ancora che il potenziamento del trasporto pubblico su ferro è la direzione giusta e che vale la pena continuare a lavorare per migliorarlo ulteriormente”. Soddisfatto anche il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, che aggiunge: “Due treni in più che fermano a Montecatini: non era scontato su una linea così congestionata: ho lavorato direttamente per arrivarci. Ma non ci fermiamo qui. Il mio impegno è continuare a rivedere orari e aumentare le corse, parlando ogni giorno con sindaci, imprese e pendolari. L’obiettivo è chiaro: un collegamento Firenze–Montecatini sempre più simile a una metropolitana di superficie.” La linea ferroviaria Firenze-Viareggio Prima del raddoppio sulla linea Firenze-Viareggio circolavano 53 treni al giorno nei feriali. Dal 15 settembre 2025 (attivazione del raddoppio) sono diventati 65, e dal cambio orario di dicembre 81, con un aumento di ben 28 treni ogni giorno. Un incremento significativo, che ha riguardato anche il sabato e i giorni festivi e che ha incontrato da subito il favore degli utenti (a marzo 2026 si registrano in partenza da Montecatini oltre 700 viaggiatori in più al giorno rispetto a marzo 2025). Durante il periodo dei lavori di rinnovo binari sulla linea entrambi i treni veloci (cioè senza fermate intermedie) sono stati limitati a Montecatini Terme. Da lunedì 11 la programmazione sarà modificata e i treni ri-effettueranno la fermata a Montecatini, dando così la possibilità anche ai pendolari della Valdinievole di continuare ad utilizzare il servizio. In base al nuovo orario il treno 18659 partirà da Viareggio alle 6.00, da Lucca alle 6,30 e da Montecatini alle 6.50, per arrivare a Firenze SMN alle 7,40; e il treno 18486 partirà da Firenze SMN alle 20.38, fermerà a Montecatini alle 21.25, a Lucca alle 21.49 e infine a Viareggio alle 22.07. Il ripristino della fermata di Montecatini comporterà inevitabili lievi variazioni sulla programmazione di alcuni altri treni che circolano nella stessa fascia oraria. [pucci-toscana notizie]
- montemurlo. VANDALIZZATO IL MONUMENTO ALLA MEMORIA DELLA DEPORTAZIONE. GIA' PRESO CONTATTI CON L' ARTISTA PER LA SUA RIPARAZIONE
Il Comune di Montemurlo ha già dato mandato all’artista Ignazio Fresu di provvedere alla riparazione dell’opera, danneggiata volutamente con oggetti appuntiti. Il sindaco Calamai: «Atto grave e irrispettoso che calpesta la memoria della deportazione e i valori alla base della nostra Costituzione» MONTEMURLO. Vandalizzate le steli che compongono il Giardino della Memoria, all’interno del parco “Erasmo Meoni” in via Micca a Bagnolo. Un luogo di memoria collettiva dei deportati montemurlesi, inaugurato lo scorso 7 marzo in occasione dell’anniversario degli scioperi del marzo 1944 e dei 133 cittadini pratesi che vennero rastrellati per le strade e nelle fabbriche dalle truppe naziste e fasciste, per essere imprigionati nel Castello dell’Imperatore e poi deportati verso i campi di lavoro di Mauthausen ed Ebensee. Le steli menhir che compongono l’opera si presentano come forme verticali sobrie, realizzate in materiale che simula il cemento grezzo, ma che in realtà ha una consistenza leggera per garantire la sicurezza delle persone che frequentano il parco. Si tratta di un danneggiamento volontario: le steli sono state perforate in più punti con un oggetto appuntito, forse un punteruolo con il preciso intento di danneggiare l’opera. Nei giorni scorsi il sindaco Simone Calamai ha dato mandato ai propri uffici di provvedere alla riparazione del monumento. Non appena sono stati scoperti i danni, infatti, gli uffici comunali hanno contattato l’artista Ignazio Fresu, autore dell’installazione, che darà indicazioni per la riparazione dell’opera. «Si tratta di un atto di danneggiamento deliberato molto grave e irrispettoso, che calpesta la memoria della deportazione e i valori sui quali si basa la nostra Costituzione democratica. – dice il sindaco Calamai- Chi ha commesso questo gesto non ha alcuna consapevolezza della tragedia della deportazione nazifascista, dell’orrore che si è consumato nei campi di sterminio. Continueremo a lavorare per tramandare, soprattutto alle giovani generazioni, la memoria della deportazione. In questo momento storico, caratterizzato da violenza e sopraffazione, è importante continuare a lavorare sui valori del rispetto del prossimo e del bene comune». [masi - comune di montemurlo]
- amministrative 2026- "LA CITTA' CHE VOGLIAMO", PRESENTATA LA LISTA DI PISTOIA ROSSA
I candidati di Pistoia Rossa PISTOIA. “La città che noi vogliamo” è quanto i candidati di Pistoia Rossa hanno dichiarato presentando il proprio programma elettorale. 20 anni di amministrazione del Comune di Pistoia, sia da parte del centrosinistra che del centrodestra, hanno lasciato nell’abbandono e nel degrado l’area ex-Breda come altre zone della città. Sono aree che di fatto sono state sottratte all’utilizzo dei cittadini. Pistoia Rossa si propone di dar vita a consulte popolari, consigli di cittadinanza, tavoli permanenti di confronto in modo che l’amministrazione comunale sia obbligata a coinvolgere direttamente i cittadini nelle scelte di progettazione e sviluppo della città e del territorio comunale Occorre trovare risposte più adeguate, per un buon utilizzo delle risorse, è quanto chiedono i seguenti 33 candidati, sindaco e consiglieri della lista Pistoia Rossa: Fabrizio Mancinelli di anni 51, Ilic Aiardi di anni 54, Ermanno Arrighi di 39, Alessandro Bellini di 78, Roberto Bertini, di 72, Cristian Boeri, di 50, Alessio Bonechi di 71, Maria Cangioli di 71, Gianluca Capo, di 62, Claudio Celli, di 63, Manuela Condelli, di 55, Roberto Costa, di anni 54, Emiliano Degl’Innocenti, di 49, Arianna Duran Decima di 23, William Fedi di 48, Massimiliano Fortunati di 31, Nicola Fusco di 60, Simone Ginetti, di anni 59, Anna Gregoriani, di 25, Fracesco Lovino, di 59, Helga Maestrini, di 45, Fiorentino Malvaso, 71, Valerio Maraviglia, 71, Angelica Massai, 24, Stefania Mazzotta, dii 58, Alba Mondello, di anni 18, Ciro Parra, di 66, Luca Pecchioli, di anni 61, Francesco Pollastri di 46, Patrizia Salis, di 66, Massimiliano Sforzi 55, Angela Sorrentino, 38, Elena Tondini, di anni 58.
- "RIPORTARE PRATO ALL' INTERNO DELLE DINAMICHE NAZIONALI ED EUROPEE": LA LISTA CIVICA BIFFONI SINDACO SI PRESENTA ALLA CITTA'
Alla presenza del candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Matteo Biffoni, l'omonima lista civica ha presentato i trentadue candidati al consiglio comunale e raccontato il progetto di città. “Un gruppo che condivide percorso, visione e valori” PRATO. “Candidarsi al consiglio comunale non è mai una scelta banale. La vostra decisione di mettersi in gioco al mio fianco mi dà fiducia ed entusiasmo. A voi affido il racconto di una lista civica che porta il mio nome e nella quale condividiamo progettualità, visione e valori”. Così il candidato sindaco a Prato, alle amministrative del 24 e 25 maggio, della coalizione di centrosinistra, Matteo Biffoni ha presentato questa mattina, lunedì 4 maggio, la lista civica Biffoni Sindaco. Un gruppo di 32 candidati al consiglio comunale, 15 donne e 17 uomini, provenienti dalla società civile, che hanno l'ambizione di rappresentare variegati mondi del territorio pratese. “Sono grato a ogni candidato per la scelta di correre al mio fianco – prosegue Biffoni -. Ognuno di loro porta avanti una storia fatta professionalità, lavoro, valori: elementi in cui mi rispecchio. La mia candidatura è anche un impegno verso tutti quanti voi. Lo ribadirò sempre: sono a disposizione di tutti”. Biffoni durante la conferenza stampa ha anche parlato della campagna elettorale. “Il tempo a disposizione è molto ristretto – aggiunge -. Ma so anche che tutti daranno il massimo. Intorno a noi rispetto al 2014 e anche al 2019 il mondo è cambiato. Prato adesso ha necessità ed esigenze differenti. Serve un nuovo percorso per riportare la città all'interno delle dinamiche nazionali ed europee. Il posto dove Prato merita di essere”. A parlare come uno dei coordinatori della lista civica Biffoni Sindaco anche l'ex consigliere comunale Enrico Romei. “In città c'è un civismo che raccoglie tanti mondi che hanno deciso di fare rete e di stringersi intorno a Matteo Biffoni – dice -. In lista troviamo professionisti, imprenditori, ricercatori, esperti di sanità. Candidati che hanno un progetto di città pragmatico e condiviso”. Ecco la composizione della lista. Andrea Bertini, impiegato, Andrea Risaliti, imprenditore (in quota Partito Socialista), Bernardo D'Alò, personal trainer, Caterina Ramogida, professoressa, Chiara Berni, impiegata, Costanza Tassi, architetto, Cristiana Scirocco, imprenditrice, Cristina Gargini, organizzatrice eventi in pensione, Elena Pieralli, operatrice nel sociale, Elisabetta Gasparrini, polizia locale, Giacomo Sbolgi, libero professionista ed ex assessore, Giovanni Longobardi, autista, Maria Giovanna Granieri, impiegata, Laura Quitadamo, medico, Leonardo Borsacchi, ricercatore, Luca Vannucci, impiegato ed ex assessore, Luciana Biancalani, pediatra, Marco Burani, imprenditore, Mauro Vaiani, funzionario pubblico, Moreno Sarti, avvocato, Rebecca Madou, insegnante di pilates, Riccardo Vaccai, impiegato, Rita Vargiu, avvocato (in quota Partito Socialista), Roberto Porcu, metalmeccanico ed ex assessore, Roberto Provenzano, autista in pensione, Sandra Mugnaioni, insegnante in pensione ed ex consigliera comunale (in quota Demos), Sara Bartolozzi, avvocato, Simone Puggelli, musicista, Simone Rizzuto, programmatore, Venanzio De Rienzo, pensionato ed ex consigliere comunale, Maria Vittoria Coppini, avvocato, Raffaele Falato, psichiatra e psicoterapeuta. [stefano de biase]
- serravalle. VIA SAN BIAGIO, LAVORI ANCORA FERMI: CITTADINI IN PIAZZA IL 9 MAGGIO
Quattro anni di cantiere senza risposte: cresce la protesta mentre l’opposizione chiede trasparenza su tempi, costi e responsabilità dello stallo SERRAVALLE. [a.b.] Il cantiere per la messa in sicurezza idraulica di via San Biagio, a Casalguidi, resta fermo da mesi. Nessun operaio, nessun avanzamento visibile e, soprattutto, nessuna comunicazione ufficiale da parte del Comune sullo stato dell’intervento, avviato quattro anni fa e più volte indicato come prioritario per la sicurezza del territorio. Secondo quanto emerso dalle ultime interrogazioni consiliari, non sarebbe stato reso pubblico neppure un eventuale verbale di sospensione dei lavori, mentre mancano indicazioni chiare su un nuovo cronoprogramma, sui costi aggiornati e sulle fasi progettuali ancora da completare. Una situazione che continua a generare disagi ai residenti, tra strade bloccate, deviazioni e un’opera che, nata per prevenire criticità idrauliche, è oggi percepita come un problema aggiuntivo. In questo clima di crescente frustrazione, le realtà civiche del territorio - Attiva movimento civico e Serravalle Civica - hanno annunciato una manifestazione pubblica: sabato 9 maggio alle ore 11, davanti al palazzo comunale di Casalguidi, in piazza Gramsci 10. L’iniziativa, presentata come un “promemoria” e non come una celebrazione, intende riportare l’attenzione su un cantiere che ha superato i quattro anni di durata senza una prospettiva di conclusione. Nel materiale diffuso dagli organizzatori si sottolineano «lavori infiniti», «strade bloccate» e «promesse non mantenute», con l’obiettivo di chiedere all’amministrazione tempi certi, trasparenza e un impegno concreto per sbloccare l’opera. La protesta arriva in un momento in cui il tema della manutenzione e della sicurezza idraulica è tornato centrale nel dibattito pubblico, e rappresenta un segnale evidente del malcontento di una comunità che attende risposte da troppo tempo.











