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  • UN MILIONE E MEZZO DI AVANZO DI BILANCIO: PER “SIAMO ABETONE CUTIGLIANO” OCCASIONI PERSE E MANCANZA DI VISIONE STRATEGICA

    Il gruppo di opposizione ha presentato una serie di proposte concrete respinte dal sindaco e dalla maggioranza ABETONE CUTIGLIANO. Il gruppo consiliare Siamo Abetone Cutigliano interviene sull’avanzo libero di bilancio di 1.500.000 euro emerso nell’ultimo Consiglio Comunale, evidenziando forti perplessità sulla gestione delle risorse da parte dell’Amministrazione comunale. “Un avanzo di questa entità – dichiarano i consiglieri – rappresenta una grande opportunità per investire sul futuro del territorio. Per noi, invece, questo dato evidenzia soprattutto due aspetti: occasioni perse e una preoccupante mancanza di visione strategica.” Durante il dibattito consiliare, il gruppo di opposizione ha presentato una serie di proposte concrete per destinare queste risorse a interventi utili e prioritari per il Comune, tra cui il recupero e la valorizzazione del patrimonio comunale, la progettazione e lo sviluppo territoriale, il sostegno a interventi sociali ed educativi per l’infanzia, il decoro urbano e la riqualificazione degli spazi pubblici, le asfaltature e la manutenzione della viabilità, il potenziamento delle aree camper e incentivi per il riutilizzo dei fondi commerciali sfitti. “Tutte queste proposte – sottolinea il gruppo – sono state respinte dal Sindaco e dalla maggioranza, che hanno scelto di non investire risorse già disponibili per migliorare concretamente il nostro Comune.” Siamo Abetone Cutigliano critica inoltre alcune recenti scelte amministrative che, secondo il gruppo, penalizzano il tessuto economico locale: “Riteniamo sbagliato colpire con sanzioni le attività che ogni giorno tengono vivi i nostri paesi, così come risparmiare poche centinaia di euro affidando la fornitura dei libri scolastici per le scuole primarie a multinazionali invece che sostenere le librerie locali.” Un’amministrazione responsabile dovrebbe programmare, investire e sostenere chi vive e lavora sul territorio. Noi continueremo a portare avanti proposte serie, concrete e nell’interesse della comunità”, concludono i consiglieri. [siamoabetone cutigliano]

  • "DAI MEDICI AL NOVECENTO", TRE DOMENICHE DI ARTE E MUSICA FRA LA VILLA MEDICEA, LE SCUDERIE MEDICEE E IL PALAZZO COMUNALE

    ll primo appuntamento si terrà domenica 3 maggio POGGIO A CAIANO. “Dai Medici al Novecento” è il titolo di una serie di appuntamenti organizzati dall’amministrazione comunale di Poggio a Caiano e da Ville e residenze monumentali fiorentine, istituto autonomo del Ministero della Cultura. Un viaggio musicale (e artistico) tra i secoli nei luoghi della cultura poggese, attraverso tre eventi (ingresso libero fino a esaurimento posti). Il primo appuntamento si terrà domenica 3 maggio. La giornata inizierà con le due visite guidate gratuite alla scoperta della villa medicea di Poggio a Caiano, in programma alle 14,30 e alle 15,30. Il pomeriggio proseguirà al salone espositivo ‘Luigi Corsetti’ delle scuderie medicee dove alle ore 17,30 è in programma il concerto del ‘Dialogues trio’. Il filo conduttore della loro musica è un lirismo intenso e coinvolgente, animato dal groove. La musica qui "respira" davvero dando a ogni strumento un ampio spazio espressivo. Il ritmo nasce da un gioco continuo di sguardi e improvvisazione, portando chi ascolta nel cuore del processo creativo. Francesco Zampini alla chitarra, Cosimo Boni alla tromba e Marco Benedetti al contrabbasso si esibiranno nella cornice della mostra “Archeo-Inganni” creando un dialogo tra musica jazz e reperti storici. Il secondo appuntamento è in calendario domenica 10 maggio. Dopo la visita (gratuita per i partecipanti al concerto) alla villa medicea delle ore 15,15 a cura del professor Paolo Cova, l’attenzione si sposterà presso il teatrino della villa stessa. Alle 16, l’organista Francesco Giannoni suonerà un repertorio che spazierà tra musiche seicentesche e ottocentesche. La sua maestria è il frutto di una lunga esperienza nell'accompagnamento, maturata attraverso collaborazioni con artisti di diversi ambiti. La giornata si concluderà alle 17.30 con una visita guidata (anche questa gratuita) al museo “Soffici e del ‘900 italiano”. Per le visite guidate è necessaria la prenotazione scrivendo una mail all’indirizzo cultura@comune.poggio-a-caiano.po.it. La rassegna terminerà domenica 17 maggio nella sala della Giostra del palazzo comunale. A partire dalle ore 17.30 si esibirà il duo composto da Anna Toccafondi al pianoforte e dal soprano Olena Khalina. Le due artiste renderanno omaggio al grande repertorio classico portando in scena le composizioni più celebri dei giganti della musica, da Mozart a Puccini. Soddisfazione viene espressa dal Direttore delle Ville e residenze monumentali fiorentine Federica Bergamini e dagli assessori Diletta Bresci (cultura) e Piero Baroncelli (turismo). “Felice di questa collaborazione con le Ville e residenze monumentali fiorentine, di cui fa parte la Villa di Poggio e che mette a disposizione i suoi spazi – commenta Bresci – La villa è il gioiello di bellezza del nostro territorio e siamo fieri che apra le sue porte a questa iniziative che organizziamo insieme”. “E’ un’iniziativa questa – dice Baroncelli – che mette insieme l’arte nell’ottica del turismo, in un percorso che unisce la villa medicea, la palazzina reale sede del Comune e il museo Soffici”. “Sono lieta delle crescenti sinergie che stiamo costruendo con l’Amministrazione di Poggio a Caiano - dichiara Bergamini – ed è proprio su queste basi che l’Istituto autonomo delle Ville e residenze monumentali fiorentine fonda la propria mission istituzionale”. Per la direttrice del museo Soffici, Giovanna Uzzani, aprirsi a realtà vicine e importanti come la villa è un bene prezioso: “Significa lavorare insieme – sottolinea – nell’ottica dell’arte e del bello”. [biagioni - comune di poggio a caiano]

  • quarrata. APERINIC 2026, ULTIMI PREPARATIVI: CONFCOMMERCIO E CCN UNITI PER UN EVENTO SIMBOLO DELLA CITTA' CHE VIVE

    Marco Tirinnanzi: “Confronto vero e idee concrete per costruire insieme un appuntamento capace di generare movimento, partecipazione e nuove opportunità per il commercio locale”. QUARRATA. [a.b.] Sta entrando nella sua fase finale l’organizzazione dell’Aperinic 2026, l’evento che il prossimo 17 maggio trasformerà piazza Risorgimento in un’area verde e in uno spazio di convivialità, relax e socialità. Un appuntamento centrale nel calendario cittadino, nato per valorizzare il tessuto commerciale e creare occasioni di incontro in un’atmosfera informale e inclusiva. A raccontare il lavoro di queste settimane è Marco Tirinnanzi, che sottolinea come la costruzione dell’iniziativa sia frutto di un percorso condiviso: «Confronto vero, idee concrete, obiettivo comune. Insieme ai commercianti e ai pubblici esercizi del Centro Commerciale Naturale stiamo mettendo a punto proposte e stiamo coordinando ogni dettaglio per dare vita a una manifestazione capace di generare movimento, partecipazione e opportunità reali per il territorio». Confcommercio, spiega Tirinnanzi, ha svolto il ruolo di facilitatore: «Fare sintesi, creare connessioni, accompagnare il lavoro di squadra verso risultati concreti: è questo il nostro compito. E ci siamo quasi. Ora è il momento di trasformare le tante idee in esperienza». Aperinic – 17 maggio 2026: il programma Dalle 16 alle 22, l’area di piazza Risorgimento allestita a verde accoglierà cittadini e visitatori con un mix di natura, musica e gusto: Intrattenimento musicale fino al tramonto Food & drink per tutti i gusti, acquistabili negli spazi dedicati Area foto per immortalare i momenti più belli Spazio sponsor con attività e sorprese L’invito è semplice: portare un telo, gli amici e la voglia di stare bene. L’ingresso è libero. Per informazioni è attivo il numero WhatsApp 347 4382021. L’Aperinic si conferma così non solo un evento, ma un simbolo di comunità: un modo per vivere Quarrata all’aria aperta, sostenere il commercio locale e costruire, insieme, nuove occasioni di socialità.

  • primo maggio. CELESTI: «VICINI A CHI LAVORA OGNI GIORNO PER LA NOSTRA COMUNITÀ. FORMAZIONE, UNIVERSITÀ E IMPRESE PER IL FUTURO DI PISTOIA»

    PISTOIA. Nel pomeriggio di giovedì 1° maggio, la candidata sindaco della coalizione di centrodestra a Pistoia, Anna Maria Celesti, è stata impegnata in una serie di visite e saluti ai lavoratori che, anche in una giornata simbolica come quella della Festa dei Lavoratori, garantiscono servizi essenziali alla comunità. La candidata ha fatto tappa presso alcune RSA del territorio, al pronto soccorso, alla centrale operativa del 118 e al carcere cittadino, per portare personalmente un ringraziamento a tutti coloro che svolgono il proprio lavoro con professionalità, responsabilità e spirito di servizio. «Il Primo Maggio – dichiara Anna Maria Celesti – non è soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un’occasione per riconoscere il valore del lavoro e delle persone che ogni giorno si mettono al servizio degli altri. Ci sono lavoratori che non si fermano mai: operatori sanitari, soccorritori, personale assistenziale, agenti delle forze dell’ordine e della polizia penitenziaria, e tanti altri che anche nei giorni di festa garantiscono sicurezza, cura e assistenza. A loro vogliamo dire grazie, con rispetto e vicinanza concreta». Restando sul tema, Celesti ribadisce anche la visione della coalizione di centrodestra per il futuro del lavoro a Pistoia, fondata su formazione, innovazione e forte legame tra scuola, imprese e territorio. «In un mondo che cambia rapidamente – prosegue – dobbiamo creare opportunità vere per i giovani e per chi vuole riqualificarsi professionalmente. Per questo vogliamo rafforzare il percorso già avviato con il primo ITS attivato a Pistoia, nato grazie alla collaborazione tra istituzioni, enti formativi e realtà produttive del territorio». Un progetto strategico, sostenuto anche dai fondi del PNRR, dalla Regione Toscana, dal Comune di Pistoia e dalla Fondazione Caript, che ha permesso la nascita di una struttura moderna e attrezzata dedicata alla formazione tecnica avanzata nei settori della meccanica, dell’automazione industriale e dei sistemi ferroviari. «I risultati dimostrano che questa è la strada giusta: ben il 98% degli studenti trova occupazione a un anno dal diploma. Vogliamo ampliare ulteriormente i percorsi ITS, coinvolgere sempre più aziende e costruire competenze legate alle vere esigenze del territorio: dal settore agrario e la filiera del verde, entrambi legati al vivaismo, all’ingegneria e all’innovazione tecnologica, fino alle professioni sanitarie e i servizi alla persona». Particolare attenzione sarà dedicata alle eccellenze produttive pistoiesi, dal comparto vivaistico alla meccatronica, fino alle grandi realtà industriali come Hitachi Rail Italy e Caterpillar. «Il nostro obiettivo – conclude Celesti – è fare di Pistoia una città capace di attrarre formazione, ricerca e innovazione. Per questo porteremo avanti con determinazione anche il progetto della città universitaria, già avviato grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e la Fondazione Caript. Vogliamo creare un modello che unisca università, imprese e sviluppo economico, offrendo nuove opportunità occupazionali e trattenendo sul territorio talenti e competenze».

  • serravalle. RENDICONTO 2025: PER ATTIVA E' LA PROVA DEL FALLIMENTO POLITICO DELLA GIUNTA LUNARDI

    Il movimento civico denuncia un avanzo “spropositato”, opere ferme e una maggioranza “senza direzione”. Critiche all’assessora Vettori e protesta in aula con l’uscita al momento del voto SERRAVALLE. Con l’approvazione del rendiconto di bilancio avvenuta negli scorsi giorni si è potuto certificare l’estrema difficoltà della giunta guidata da Piero Lunardi. Il vano tentativo di nascondere la polvere sotto il tappeto portando gli atti in commissione bilancio appena il giorno prima rispetto alla seduta del consiglio non ci ha infatti impedito di analizzare i numeri e di sottolineare la totale mancanza di direzione politica e di programmazione che ormai caratterizzano tutto il gruppo di maggioranza. L’avanzo di amministrazione di 8 milioni e 300 mila euro è più basso dell’anno precedente solo per la scelta di estinguere anticipatamente alcuni mutui ma resta spropositato, il doppio di tanti comuni limitrofi, segno evidente che i soldi che entrano nelle casse comunali con le tasse non vengono spesi per restituire ai cittadini investimenti necessari e servizi di livello. In particolare, negli ultimi anni, l’avanzo è andato crescendo specialmente da quando Piero Lunardi ha affidato le chiavi dell’ufficio tecnico e dei lavori pubblici al suo vicesindaco Alessio Gargini. Prima di lui, nonostante gli anni difficili del covid, il comune di Serravalle aveva realizzato alcune opere importanti: la palestra comunale, l’asilo nido “Coccinella”, il restauro della torre alla Rocca di Serravalle, il restauro del palazzo comunale di Casalguidi, la nuova sede dell’ufficio tecnico a Masotti, il restyling della mensa nella scuola di Masotti ed altre opere minori ma significative per i cittadini. Con Alessio Gargini, in quattro anni, l’elenco dei lavori conclusi si riduce solo ad uno, il rifacimento della pista di atletica a Casalguidi, opera che ha comunque subito gravi ritardi. Molti di più sono stati gli annunci fatti da Lunardi e Gargini, dalla caserma dei Carabinieri alla biblioteca, dagli spogliatoi nuovi per il campo Barni alla nuova palestra scolastica di Serravalle, dalla pista di ciclismo alla nuova sede per scuola d’infanzia “Castello Arcobaleno” dai favolosi giardini pubblici al nuovo acquedotto per la zona di Serravalle. Proclami gridati a gran voce e ripetuti allo sfinimento dall’assessore al bilancio Benedetta Vettori che ha tentato di fare da gran cassa nel tentativo di rilanciare continuamente nuovi obiettivi con il solo scopo di far dimenticare ai cittadini le promesse fatte in precedenza. Una difesa d'ufficio della giunta che l'ha mandata in confusione visto che è riuscita anche a confondere il bilancio consuntivo con quello consolidato, dimostrando scarsa dimestichezza con la materia. Il nostro gruppo “Attiva – Movimento Civico” è uscito dall’aula al momento del voto come segno di protesta per la mancanza di democrazia, scelta che è stata condivisa dal gruppo di centrosinistra, ma abbiamo comunque avuto modo di esprimere la nostra forte contrarietà alla imbarazzata presentazione del rendiconto da parte dell’assessore Benedetta Vettori che si è auto-assolta in consiglio, dandosi un voto di sufficienza, pur sapendo che la realtà dei fatti è tutta un’altra ed i cittadini hanno già espresso il proprio giudizio su una giunta che, almeno da un paio di anni, ha completamente reciso il contatto con la realtà. Attiva – Movimento Civico Federico Gorbi, Giulio Shkurtaj, Elisa Lotti

  • CIRCOLO PRATESE SCACCHI, UN'IMPRESA DA RICORDARE: QUINTO POSTO FEMMINILE E SETTIMO POSTO MASTER AI CIS 2026

    Risultati storici per il club pratese: le ragazze chiudono quinte su 21 squadre, mentre la formazione Master, partita come 22ª di tabellone, conquista un incredibile settimo posto e la qualificazione alla Champions League degli Scacchi. PRATO. Si chiudono con due risultati straordinari i Campionati Italiani a Squadre Master e Femminile 2026 per il Circolo Pratese Scacchi. Le ragazze, impegnate in un torneo ridotto a sei turni, centrano un brillante quinto posto su 21 squadre, fermando sul 2-2 la Caissa, futura Campionessa d’Italia. Protagoniste di questa cavalcata: Alicja, Silvia, Marianna, Sara, Siria e Vittoria, capaci di un percorso solido, compatto e ricco di personalità. Ma il vero romanzo sportivo arriva dal torneo Master, dove Prato — iscritta come 22ª forza su 24 — ribalta ogni pronostico e chiude con un clamoroso settimo posto assoluto, guadagnando l’accesso alla Champions League degli Scacchi. Alla vigilia, Prato era considerata una delle “cenerentole” del torneo, destinata a una retrocessione quasi scontata. Eppure, fin dal primo turno, la squadra ha mostrato un’identità precisa: 4/5 dei giocatori provenienti realmente dal Circolo, scelta rara in un campionato dominato da club che schierano professionisti da tutta Europa. Il debutto è già un segnale: 2-2 contro Palermo, risultato che infonde fiducia. Segue un altro 2-2 con Spezia, impreziosito dall’esordio del giovanissimo Riccardo Frigerio, 12 anni e 4 mesi, il più giovane di sempre a giocare un CIS Master, capace di pattare con il Maestro Ballotti. Poi arriva l’impresa: contro la prima del tabellone, che schiera il 2700 Awonder Liang, Prato strappa un altro 2-2 grazie alle vittorie di Simone contro il GM Sonis e di Riccardo contro il MF Maldonado. Il quarto turno è il capolavoro assoluto: 3-1 a Modena, poi terza classificata. Vincono Riccardo (contro l’IM Perea) e Maciek Klekowski (contro il GM Pultinevicius), mentre Simone e Alberto pattano contro due Maestri Internazionali. Il sogno continua al quinto turno con la vittoria di misura su Accademia Roma, e al sesto arriva l’unica sconfitta, di misura, contro Pedone Isolano, futura vicecampionessa. Prima dell’ultimo turno della fase a gironi Prato è addirittura terza, con possibilità di qualificarsi ai playoff per il titolo. Il 3-1 su Bagheria non basta per un soffio, ma vale comunque l’accesso alla lotta per il 5°-8° posto. Gli ultimi due turni, con la salvezza già acquisita, servono a scrivere l’ultimo capitolo della favola. Contro Roma, dopo il 2-2 nei tempi regolamentari, si va allo spareggio blitz: Klekowski, Simone, Marco e Riccardo firmano un travolgente 3,5-0,5, suggellando il settimo posto e la qualificazione europea. Una storia che sembra un film Marco Caprino, capitano e voce del Circolo, racconta così l’impresa: "Alberto, cresciuto nel settore giovanile, chiude con 3,5/8 affrontando solo MF e IM. Riccardo, 12 anni, realizza una performance da 2400, la più alta mai registrata da un under 14 nel Master. Simone, primo IM della storia di Prato, è il perno tecnico e umano della squadra. Klekowski, GM polacco, da anni legato al Circolo, è una garanzia di solidità e spirito di gruppo. Prato — ribattezzata “Prato Nightmare” — è stata l’incubo delle big: imbattuta contro le prime sei del girone, capace di rifiutare patte considerate “ovvie” e di giocare sempre per vincere. Un circolo, una famiglia, un sogno che continua Il racconto si intreccia con momenti di vita: le serate ad aspettare gli accoppiamenti, le prese in giro per gli errori, le passeggiate col gelato, le corse sotto la pioggia, il passaggio a livello che si chiude sempre nel momento sbagliato. E accanto ai ragazzi, anche le ragazze del femminile, protagoniste di un quinto posto che può perfino stare stretto. Il Circolo Pratese Scacchi chiude così il suo primo anno in Master — il primo in 54 anni di storia — con un risultato che ha il sapore dell’incredibile. E il prossimo anno il sogno è già scritto: tornare in Master con due squadre. Come scrive Caprino, citando Malaparte: “Tutta a Prato e in stracci va a finire la storia d’Italia e del mondo: la gloria, l’onore, la pietà, la superbia, la vanità del mondo.” Una frase che oggi sembra cucita addosso a questo gruppo di “scarsignudi” capaci di seminare il panico tra i giganti. E di riscrivere, a modo loro, una pagina di storia degli scacchi italiani.

  • dal pacini non si scende. OTTO GIORNI DOPO, SIAMO ANCORA QUI

    Si conclude oggi il presidio iniziato il 25 aprile scorso. Raccolte finora oltre 3.300 firme. Il programma della giornata SAN MARCELLO PITEGLIO. Dal 25 aprile abbiamo tenuto accesa una tenda h24 davanti al Pacini. Oggi, alle 20:00, la spegniamo, ma non prima di averla onorata come si deve. In questo momento siamo ad oltre 3.300 firme. Otto giorni di presidio continuo. Una comunità che non si è voltata dall'altra parte. Oggi è la giornata del Riconoscimento e dell'Azione. Quelle con la lettera maiuscola — le ultime due lettere di C.U.R.A. — quelle che trasformano le parole in proposte e le proposte in impegni. questo il programma di oggi allo spazio C.U.R.A. - Sala Mo.To.R.E., Campo Tizzoro ore 16:00 — GRUPPO FOLK GIGETTO DEL BICCHIERE ore 16:30 — MERENDA e ATTIVITÀ per BAMBINI ore 17:30 — DIBATTITO "NON SI SCENDE!" Attorno al tavolo: ▸ Federico Greco — regista del docufilm "C'era una volta in Italia — Giacarta sta arrivando" ▸ Alessandro Tomasi — portavoce opposizione Regione Toscana ▸ Niccolò Volpini — sindaco di Abbadia San Salvatore (SI) ▸ Filippo Vagnoli — sindaco di Bibbiena (AR) ▸ Giovanni Gentili — sindaco di Pitigliano (GR) ▸ Massimiliano Buonomini — ANPAS Toscana ▸ Giampaolo Giannoni — segretario regionale NurSind Modera: Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno ore 19:30 — CENA con la Pro Loco di Campo Tizzoro ore 21:00 — MUSICA ▸ EVIL PANTHER & COOL CAT — Blues ▸ ONE MAN BAND & GUESTS — Folk & Rock'n'Roll Otto giorni fa ci siamo detti che DAL Pacini NON SI SCENDE! Oggi lo ripetiamo più forti, più numerosi, con sindaci, sindacalisti, registi e oltre 3.300 firme alle spalle. Venite. La montagna è qui. DAL PACINI NON SI SCENDE!

  • IL LAVORO E LA PACE: UN INCONTRO DIOCESANO DI PREGHIERA

    L’iniziativa per vivere insieme la festa dei lavoratori: martedì 5 una veglia nella parrocchia di Vignole. A Colle si ricorda Luana D'Orazio QUARRATA. “Un lavoro dignitoso per custodire il Creato e coltivare la Pace”: è questo il tema della Festa del Lavoro della Chiesa Cattolica che ricorda la figura di San Giuseppe Artigiano. In questo tempi travagliati da conflitti bellici e violenza più o meno mascherata, un richiamo potente alla vocazione del lavoro alla pace, a sottolineare come la vita è fatta di strette connessioni che non possono lasciare i credenti indifferenti. E allora come non ricordare le parole del Magistero della Chiesa che risuonano attraverso strumenti spesso poco conosciuti ma di grande spessore e attualità per i credenti e non solo. Un lavoro libero, che rifugga dalla schiavitù; creativo, che permetta al lavoratore di esprimere se stesso e la propria creatività; partecipativo, che coinvolga il lavoratore nell’impresa; solidale, che abbia come bussola il bene comune, come ricorda l’esortazione apostolica Evangelium Gaudium. Buono, perché senza lavoro vacilla la dignità; generativo e sostenibile, come ci ricorda l’Enciclica Laudato Si’. Parole preziose perché ricadono in tempi tormentati di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro che impongono saldi valori di riferimento con cui confrontarsi. Quest’anno l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi intende celebrare la festa del lavoro in due momenti; ricordando chi ha perso la vita o è rimasto vittima di incidenti sul lavoro. Il primo appuntamento sarà la celebrazione eucaristica in memoria di Luana D’Orazio in occasione dell’anniversario della sua morte, domenica 3 maggio, ore 11.30, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Colle di Quarrata. Il secondo prevede una veglia di preghiera martedì 5 maggio, ore 20.45, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo a Vignole. L’incontro è aperto a tutti. [diocesi di pistoia]

  • montale. IL COMITATO 286 PORTA IN PIAZZA "FUTURO NAZIONALE VANNACCI": INFOPOINT, FIRME E TESSERAMENTO 2026

    Domani domenica 3 maggio in piazza Matteotti l’iniziativa del Comitato 286 Montale: raccolta firme, punto informativo sulla sicurezza e campagna tesseramenti del movimento legato al generale Vannacci MONTALE — Si terrà domenica 3 maggio, dalle 9 alle 12.30, l’iniziativa pubblica promossa dal Comitato 286 Montale nell’ambito delle attività di Futuro Nazionale Vannacci, il movimento che fa riferimento al generale Roberto Vannacci. L’appuntamento è fissato in piazza Matteotti, dove sarà allestito un infopoint dedicato alla raccolta firme e alla campagna “Tolleranza zero sulla sicurezza”, tema centrale della mobilitazione. L’evento prevede anche il tesseramento 2026, con la possibilità per i cittadini di aderire formalmente al comitato locale e partecipare alle iniziative future. La comunicazione diffusa dal gruppo invita la cittadinanza a prendere parte all’appuntamento attraverso tre parole chiave: “Partecipa”, “Sostieni”, “Costruisci”, presentate come i pilastri dell’impegno civico promosso dal movimento. Il Comitato 286 Montale sottolinea l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale, offrendo uno spazio di confronto e informazione sulle attività del movimento e sulle proposte legate alla sicurezza, tema che rappresenta uno dei cardini della campagna. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività territoriali dei comitati di Futuro Nazionale, che nelle ultime settimane stanno intensificando la presenza nelle piazze e nei centri cittadini in vista delle prossime scadenze politiche e associative.

  • quarrata. APPROVATO IL PROGETTO ANTINCENDIO PER LA SCUOLA MEDIA DI VIGNOLE

    La Giunta dà il via libera unanime al progetto esecutivo da 165mila euro per ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi e avviare rapidamente l’appalto dei lavori QUARRATA. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità il progetto esecutivo per l’adeguamento antincendio della scuola secondaria di primo grado di Vignole, intervento necessario per ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi e garantire la piena sicurezza dell’edificio. Il progetto, redatto dall’ingegnere Stefano Suzzi e ritenuto completo secondo il Codice dei Contratti Pubblici, prevede opere impiantistiche e strutturali per un importo complessivo di 165.000 euro. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per accelerare l’avvio della gara. La deliberazione sarà pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni e comunicata ai capigruppo consiliari, come previsto dalla normativa. Con questo passaggio, l’Amministrazione compie un passo decisivo verso l’adeguamento dell’edificio scolastico alle norme vigenti.

  • FUNIVIA DOGANACCIA-CORNO ALLE SCALE, LA PROVINCIA STOPPA IL PROGETTO: «INCOMPATIBILE CON LE NORME»

    Dopo 654 giorni arriva la determinazione: troppi vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Il Comitato Un altro Appennino è possibile-Versante Toscano: «Impossibile realizzare il collegamento sciistico. Ora servono vere priorità per la Montagna Pistoiese» PISTOIA. La Provincia di Pistoia ha pubblicato il 27 aprile 2026 la determinazione con cui decide di non procedere all’approvazione del progetto della Funivia Doganaccia–Corno alle Scale, già passato al vaglio della conferenza dei servizi. Una decisione che arriva dopo 654 giorni, a fronte dei 60 giorni più 10 di proroga previsti dalla legge nella convocazione del 12 luglio 2024: un ritardo definito da molti «senza precedenti». Perché il progetto è stato fermato Il percorso verso l’approvazione, dato inizialmente per scontato, si è interrotto a causa delle numerose incompatibilità normative evidenziate nella relazione tecnica di oltre 90 pagine commissionata dalla stessa Provincia ed esaminata nella conferenza dei servizi del 15 dicembre 2025. Il progetto risulta in contrasto con: Piano di Indirizzo Territoriale – Piano Paesaggistico Regionale (PIT–PPR) Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Monte Spigolino – Monte Gennaio” Normativa nazionale sull’inedificabilità per 15 anni delle aree percorse da incendio Vincoli tutt’altro che nuovi: il PIT–PPR è del 2015, la ZSC del 2016, mentre l’incendio del 10 dicembre 2016 rende l’area inedificabile fino al 2031. «Non servivano 780.000 euro di studi per scoprire ciò che la normativa già stabiliva», osservano i promotori delle osservazioni contrarie. Un collegamento sciistico irrealizzabile Anche ipotizzando un via libera, il collegamento sciistico tra Doganaccia e Corno alle Scale sarebbe comunque impossibile: l’arrivo dell’impianto toscano dista 850 metri da quello emiliano sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, l’unica che raggiungeva il crinale l’attuale seggiovia non arriva più al crinale né al punto previsto per l’impianto toscano Un quadro che, secondo i critici, dimostra come «le scelte fatte in Emilia non abbiano mai considerato un collegamento con la Toscana». Le alternative proposte (e ignorate) Da tempo erano state suggerite soluzioni ritenute più realistiche e utili al territorio: rinnovo della Funivia Doganaccia–Croce Arcana miglioramento degli impianti esistenti, sia a fune che di innevamento programmato adattamento del comprensorio alla transizione climatica Proposte rimaste senza risposta. Le reazioni politiche In queste ore non mancano dichiarazioni secondo cui «la funivia si deve fare». I promotori delle osservazioni replicano che, se la politica è «arte del possibile», qui si tenta «l’arte dell’impossibile». E annunciano che, qualora si insistesse su questa strada, agiranno «in tutte le sedi istituzionali, politiche ed eventualmente giudiziarie» per ribadire un principio: le regole vanno rispettate. Le vere priorità della Montagna Secondo i firmatari del documento, la Montagna Pistoiese ha bisogno di interventi ben più urgenti: infrastrutture viarie e ferroviarie sostegno alle imprese con fiscalità di vantaggio servizi sanitari e scolastici adeguati opere contro il dissesto idrogeologico misure per contrastare il declino demografico Da qui l’appello a un Patto per la Montagna, condiviso da tutte le realtà del territorio. La chiosa ironica Dopo tre anni di analisi e confronto, gli autori chiudono con una citazione che sintetizza la vicenda: «La legge è legge e per quanto può sembrare strano va rispettata» (Bud Spencer, Lo chiamavano Trinità). Un altro Appennino è possibile – versante toscano

  • FULVIO BARNI PARTE DAL "SUO" QUARTIERE: "BORGONUOVO SAN PAOLO PUNTO DI PARTENZA PER UNA NUOVA FORMA DI PARTECIPAZIONE"

    "Con forum e laboratori permanenti di quartiere , potremo creare veri spazi di incontro tra cittadini e istituzioni, riportiamo la politica vicino alle persone” PRATO – Ha scelto le strade in cui è cresciuto, il quartiere dove abita da quando è nato e il Circolo che ha visto nascere il suo impegno politico. Fulvio Barni ha presentato ufficialmente la sua candidatura per il Partito Democratico al Consiglio Comunale di Prato. Lo ha fatto a Borgonuovo San Paolo, un luogo simbolo per lui e per la sua idea di città: una Prato fondata sulla prossimità e sul protagonismo dei territori. Al centro del suo intervento, Barni ha posto il tema della partecipazione decentrata, rilanciando con forza la proposta contenuta nel programma del candidato sindaco Matteo Biffoni “I Consigli delle frazioni” : l’istituzione di laboratori e forum di quartiere permanenti, nuovi luoghi di incontro tra cittadini e istituzioni. “L'abolizione delle circoscrizioni ha indebolito i luoghi di confronto e lasciato un vuoto di rappresentanza e ascolto tra l’amministrazione e i bisogni quotidiani delle persone” – ha dichiarato Fulvio Barni. “Vogliamo riempire quel vuoto con laboratori veri di partecipazione. Cittadini, tecnici e amministratori potranno co-progettare soluzioni concrete per la sicurezza, la mobilità e la rigenerazione degli spazi pubblici. La 'città della prossimità' non è uno slogan: è l’impegno a portare i servizi a pochi minuti da casa, trasformando centri civici e biblioteche in motori di socialità.” E uno sguardo particolare lo rivolge al coinvolgimento dei giovani, perché partecipazione significa anche creare opportunità, spazi e prospettive concrete per chi a Prato vuole costruirsi il futuro. Ad arricchire l'evento di lancio della candidatura è stato il forte sostegno di Camilla Curcio, figura di rilievo della politica pratese, già assessora e Presidente della Circoscrizione Ovest che ha ribadito la centralità di questa visione politica. “Riprendere la strada della partecipazione territoriale è oggi una priorità assoluta” – ha affermato Camilla Curcio. “ L’esperienza dei quartieri ci ha insegnato che solo attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini si costruisce una comunità coesa. Questa proposta va esattamente nella direzione di restituire voce e dignità a ogni singola zona di Prato, affinché nessuno si senta escluso dalle scelte che riguardano la propria vita quotidiana e con un’attenzione costante ai luoghi di vita”. Durante l’incontro, Barni ha illustrato come il decentramento politico debba integrarsi con la rigenerazione urbana diffusa: dalla gestione condivisa dei beni comuni al potenziamento dei Centri Civici esistenti, fino all’utilizzo di strumenti digitali per rendere la partecipazione accessibile a tutti, senza barriere generazionali o culturali. “Partire da Borgonuovo San Paolo è per me una scelta naturale, il primo passo per assumermi una grande responsabilità verso il futuro della nostra città” – ha concluso Barni. “Prato è una città di quartieri e frazioni: è lì che batte il suo cuore ed è da lì che dobbiamo ripartire.”

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