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  • serravalle. POLEMICA SUL 25 APRILE E SULLA PRESENZA DEL SINDACO LUNARDI ALLA MANIFESTAZIONE SOVRANISTA

    Rifondazione Comunista attacca: “La fascia ‘Padroni a casa nostra’ conferma la natura politica della lista. Grave l’esclusione del Monumento a Silvano Fedi: il 25 aprile non è il giorno per equiparare tutti i caduti” SERRAVALLE. La notizia di cui si discute in questi giorni è quella del sindaco di Serravalle Piero Lunardi, fotografato a Milano alla manifestazione dei sovranisti con la fascia “Padroni a casa nostra”. Nulla di nuovo, noi a suo tempo avevamo sempre affermato che la lista “Uniti per Serravalle” era politica. Non basta dichiararsi civici per esserlo, ogni persona ha le sue idee politiche, alcuni le esprimono altri no, l’ importante per chi esercita cariche pubbliche è che ne sia consapevole, non c’è nulla di male a dichiararsi senza nascondersi nel civismo per questioni di consenso e voti. Altra questione è la gestione del 25 aprile 202.6. Per la prima volta le istituzioni hanno scelto 5 luoghi della memoria, in altri tre è stata depositata solo una corona. La cosa grave è stata di escludere il Monumento a Silvano Fedi. Questa scelta è prettamente politica non di tempo mancante. La cosa più spiacevole è stato il tentativo in auge oggi nella destra italiana di accumunare anche i caduti della parte avversa. Questa cosa dal 1945 a oggi non era mai accaduta . Noi ripetiamo cheVi morti non sono tutti uguali; il 25 aprile non è la data giusta e ideale per accumunare questi caduti. Tutti questi avvenimenti fanno pensare che sia in corso un tentativo di relegare l’evento a una saga commerciale, con la sola posa di corone in alcuni luoghi. Noi a questo gioco non ci stiamo. Il prossimo anno se ci sarà questa linea non parteciperemo. Partito Rifondazione Comunista Serravalle

  • CANNAVACCIUOLO A POGGIO A CAIANO: “CUCINE DA INCUBO” RACCONTA LA TRASFORMAZIONE DE LA FURBA. IL SINDACO PALANDRI: “ORGOGLIOSI DI QUESTA VETRINA”

    La puntata girata lo scorso novembre va in onda domenica 26 aprile su Sky Uno e NOW. Il primo cittadino ha salutato lo chef durante le registrazioni: “Lo aspettiamo di nuovo, da turista” Cannavacciuolo con Silvia de La Furba POGGIO A CAIANO. [a-b.] Cucine da Incubo fa tappa in provincia di Prato e dedica una puntata al ristorante La Furba, storico locale di pesce situato in un palazzo d’epoca nel cuore del comune mediceo. La puntata, registrata lo scorso novembre, andrà in onda domani domenica 26 aprile alle 21.15 su Sky Uno e NOW . Il format resta quello classico: Antonino Cannavacciuolo interviene nei ristoranti in difficoltà per affrontare problemi organizzativi, gestionali o relazionali. Nel caso de La Furba, il nodo centrale riguarda il comportamento della titolare Silvia, responsabile di sala, il cui stile estremamente espansivo — tra battute, linguaggio colorito e abitudine a sedersi ai tavoli — divide la clientela e crea tensioni interne con gli altri soci, Luca e Antonello, che chiedono un servizio più formale e coerente con il livello del locale . Per affrontare la situazione, Cannavacciuolo si avvale di due figure chiave: Paolo Borzacchiello, esperto di comunicazione, che aiuta Silvia a comprendere l’impatto del suo comportamento sui clienti; Paolo Stella, designer e volto nuovo della stagione, incaricato del restyling completo del locale, eliminando gli elementi posticci e restituendo alle sale l’eleganza originaria del palazzo storico Il sindaco Palandri con il noto chef Il makeover punta a rendere gli spazi più funzionali e accoglienti, migliorando l’esperienza dei clienti e il lavoro dello staff. Durante le pause delle registrazioni, il sindaco Riccardo Palandri ha fatto visita alla troupe e ha salutato personalmente Cannavacciuolo. In una nota, il primo cittadino ha dichiarato: “È in onda su Sky il programma Cucine da Incubo, che ha fatto tappa a Poggio a Caiano al ristorante La Furba. La travolgente simpatia di Silvia avrà sicuramente trascinato anche lo chef e vedremo come sarà andata. La Furba è stata una delle sei attività premiate lo scorso 7 aprile con il Mascherone d’Oro. Fra una pausa e l’altra della registrazione sono andato a salutare lo chef e l’ho invitato a tornare, da turista, a Poggio a Caiano.” Le parole del sindaco sottolineano l’orgoglio della comunità per una vetrina nazionale che valorizza il territorio e le sue eccellenze. Nonostante la qualità della cucina e della materia prima, La Furba aveva bisogno di un intervento mirato sulle dinamiche interne e sull’immagine del locale. La puntata mostrerà il percorso di trasformazione, tra confronto, autocritica e rinnovamento.

  • BARONCINI E CRIPPA (LEGA): "RICHIESTA DI DIMISSIONI PER LUNARDI DA PARTE DELLA SINISTRA E' COMICA"

    "Dimostrazione che non sanno come attaccarlo perché sta facendo bene il Sindaco” SERRAVALLE. "Esprimiamo indignazione e stupore per le richieste avanzate dalla sinistra nei confronti del sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi, reo – a loro dire – di aver partecipato alla manifestazione del 18 aprile a Milano promossa dal gruppo parlamentare europeo Patriots.” Lo dichiarano Luca Baroncini, Responsabile Enti Locali Lega Centro Italia, e l’On. Andrea Crippa, Commissario regionale Lega Toscana. “La manifestazione del 18 aprile – a cui ha partecipato anche la Lega insieme a tanti liberi cittadini – si è svolta in modo pacifico e ordinato, con l’obiettivo di chiedere all’Europa maggiore incisività nelle politiche sull’immigrazione, tema che ha evidenti ripercussioni sulla sicurezza degli Stati membri. Insomma una manifestazione i cui contenuti in un Paese democratico si possono condividere o meno ma certamente è stata una piazza molto diversa dalle manifestazioni dei centri sociali e di una certa sinistra, nelle quali si deve purtroppo invece assistere a scontri, danneggiamenti e attacchi alle forze dell’ordine. Ecco in quei casi i partecipanti dovrebbero dimettersi da eventuali ruoli e anche da cittadini”. “Se per la sinistra le manifestazioni ideali sono quelle, allora comprendiamo (ma non condividiamo) questa bislacca richiesta: evidentemente sono abituati a ben altri contesti, lontani dalle priorità reali dei cittadini. A nostro giudizio invece, un sindaco ha il dovere di ascoltare la propria comunità e di rappresentarne le istanze: immigrazione e sicurezza sono certamente tra queste.” “Quando l’opposizione si attacca a polemiche di questo tipo, significa che non ha altri argomenti. Ed è la prova che l’amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese sta lavorando bene, anche grazie al sostegno della Lega attraverso l’impegno del nostro vicesindaco Alessio Gargini.” On. Andrea Crippa Luca Baroncini

  • PISTOIA CELEBRA IL 25 APRILE: “LA LIBERTA' E' UN PATRIMONIO COMUNE DA CUSTODIRE OGNI GIORNO”

    In piazza della Resistenza la cerimonia istituzionale per l’81° anniversario della Liberazione. Il sindaco f.f. Anna Maria Celesti: “La democrazia è la cura contro ogni totalitarismo. Siamo eredi di una storia che ci chiede di essere all’altezza”. PISTOIA — Si è svolta questa mattina, 25 aprile, la cerimonia istituzionale per l’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, davanti al Monumento ai Caduti di piazza della Resistenza. Alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dell’ANPI, dei membri del Cudir e di numerosi cittadini, la città ha reso omaggio a quanti sacrificarono la propria vita per restituire all’Italia la libertà e la democrazia. Dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro, ha preso la parola il sindaco facente funzioni Anna Maria Celesti, che ha pronunciato un discorso ampio e fortemente incentrato sul valore della memoria, sulla responsabilità civile e sulla fragilità della democrazia. Celesti ha aperto il suo intervento ringraziando le istituzioni e i cittadini presenti, sottolineando come il 25 aprile rappresenti “un punto di svolta della nostra storia, il giorno in cui l’Italia ritrovò se stessa dopo vent’anni di dittatura, violenze, persecuzioni e guerra ai civili”. Ha ricordato che ottantuno anni fa il Paese “uscì dall’oscurità”, liberandosi dall’occupazione nazista e dal fascismo, e soprattutto scelse di rinascere, abbracciando democrazia, pace, convivenza civile e repubblica. Celesti ha insistito sulla necessità di difendere la verità storica: “La storia non si riscrive e non si piega alle convenienze del presente. Senza il 25 aprile nessuno di noi potrebbe godere delle libertà che oggi consideriamo naturali”. La Toscana e Pistoia, ha ricordato, furono terre profondamente segnate dalla ferocia nazifascista: rastrellamenti, deportazioni, rappresaglie, famiglie spezzate. Ha citato gli eccidi di piazza San Lorenzo e della Fortezza Santa Barbara, il silenzio dei deportati partiti dalla stazione pistoiese, il coraggio dei giovani saliti in montagna e delle donne che fecero da staffette. Il sindaco f.f. ha reso omaggio ai partigiani, alle staffette, ai militari che rifiutarono la Repubblica di Salò, ai deportati e agli internati, ma anche alla Resistenza civile, fatta di gesti silenziosi di protezione e solidarietà. “La Resistenza non è stata soltanto una lotta armata: è stata una scelta morale, una presa di coscienza collettiva. È lì che il nostro Paese ha ritrovato se stesso”. Celesti ha poi richiamato i valori che ancora oggi tengono insieme la comunità: libertà, dignità umana, solidarietà, amore autentico per la Patria, lontano da ogni nazionalismo e da ogni deriva d’odio. Il discorso ha assunto toni particolarmente attuali quando Celesti ha ricordato che nel mondo di oggi guerre, autoritarismi e violazioni dei diritti fondamentali sono ancora realtà diffuse. “La libertà è preziosa e fragile. Darla per scontata sarebbe un errore imperdonabile”. Ha definito il fascismo e ogni totalitarismo “una malattia della democrazia”, che può riemergere quando si dimentica o si abbassano le difese, e ha indicato nella partecipazione democratica la cura più efficace. Una parte centrale del discorso è stata dedicata ai giovani, invitati a non considerare il 25 aprile come un capitolo lontano, ma come un’eredità viva: “È un invito a non essere indifferenti, a non voltarsi dall’altra parte, a non accettare mai che qualcuno venga discriminato, escluso, umiliato”. Celesti ha definito il 25 aprile anche “una festa”, fatta di gesti semplici, un giorno in cui dire con forza: “Viva la libertà”. Nelle battute finali, il sindaco f.f. ha ribadito l’identità civile della città: “Pistoia è una città che si riconosce nei valori della Costituzione. Una città che sa che la libertà si costruisce ogni giorno: nelle scuole, nel lavoro, nella solidarietà, nella partecipazione”. E ha concluso con un triplice omaggio: “Viva la Liberazione. Viva l’Italia. Viva Pistoia. Grazie a chi ci ha liberato.”

  • SICUREZZA, I CANDIDATI DEL PSI CHIEDONO IL POTENZIAMENTO DELL' ORGANICO DELLA MUNICIPALE. E RILANCIANO: "FONDAMENTALE TORNARE A VIVERE GLI SPAZI PUBBLICI"

    Andrea Risaliti e Rita Vargiu, candidati nella lista civica Biffoni sindaco in quota Partito Socialista, ritengono prioritari gli investimenti in sicurezza: “Necessari presidi fissi per dissuadere la microcriminalità. E dobbiamo favorire la sana movida” PRATO. Potenziamento dell'organico della polizia municipale, presidi fissi nelle zone 'calde' del territorio, favorire lo sviluppo di una sana movida e delle attività economiche. Sono le proposte dei candidati al consiglio comunale di Prato in quota Partito Socialista, Andrea Risaliti e Rita Vargiu, inseriti nella lista civica Biffoni Sindaco. I due esponenti del Psi, dopo essersi soffermati sul rilancio del tessile, sul sostegno all'economia territoriale e al mondo sportivo e associazionistico, adesso presentano un ulteriore punto programmatico: la sicurezza. “Dobbiamo necessariamente rispondere al senso di insicurezza presente nella cittadinanza – dicono -. E siamo convinti che laddove la città viva, ci sia meno spazio per la microcriminalità. Per questo motivo vorremmo favorire lo sviluppo della movida e delle attività economiche. Siamo infatti fermamente convinti che una sana movida sia un ottimo deterrente contro degrado, delinquenza e microcriminalità”. Di pari passo secondo gli esponenti del Psi è necessario mettere mano all'organico della polizia municipale. “Il nostro splendido Corpo ha bisogno di assunzioni – aggiungono Risaliti e Vargiu -. Gli agenti inoltre devono essere utilizzati a presidio delle zone 'calde' del territorio con pattugliamenti o presidi fissi ove necessario. E' innegabile, infatti, che la presenza della polizia municipale infonda sicurezza nei cittadini, senza dare al contempo un senso di militarizzazione. Una presenza capace di dissuadere la microcriminalità e di fare sentire più tranquilla la cittadinanza nel vivere il territorio”. Intanto proseguono gli appuntamenti elettorali promossi dal Partito Socialista di Prato. Uno dei prossimi eventi è quello di martedì 12 maggio quando presso la sede di via Verdi, in pieno centro storico, ci sarà una cena elettorale. All'evento saranno presenti il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Matteo Biffoni e Riccardo Nencini, presidente del consiglio nazionale del Partito Socialista Italiano. Un momento per parlare di programma elettorale e futuro della città. [stefano de biase]

  • SINISTRA CIVICA ECOLOGISTA CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO DI SERRAVALLE PISTOIESE

    E’ andato contro le tradizioni multiculturali del Comune SERRAVALLE- Apprendiamo dalle immagini della trasmissione “Piazza pulita” – andata in onda giovedì su La7 - che il primo cittadino del comune di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi, ha preso parte alla manifestazione per la cosiddetta “remigrazione”, svoltasi a Milano il 18 aprile scorso, indossando una fascia bianca con su scritto “padroni a casa nostra”. Come iscritte e iscritti di Sinistra Civica Ecologista, ma prima ancora come cittadine e cittadini residenti nel comune di Serravalle, siamo perplessi: si tratta dello stesso sindaco che ha più volte fatto vanto dell'anima civica sua e della sua maggioranza? Chiediamo conto al sindaco ed esprimiamo la nostra preoccupazione per quella che appare essere non soltanto un'adesione ad un evento pubblico, ma un atto politico che a nostro avviso mostrerebbe finalmente la vera natura del primo cittadino e della sua giunta, qualora questa decida di condividerne la scelta. Se questo venisse confermato, signor sindaco, le chiediamo di comportarsi davvero da bravo “padrone” di casa: si dimetta. Lei non rappresenta più il profilo civico fuori dalle logiche partitiche tanto decantato, suo biglietto da visita nel 2017 e che le ha permesso di essere riconfermato nel 2022 per il secondo mandato, grazie anche al sostegno e ai voti della comunità albanese che, probabilmente, avrà qualcosa da obiettare. Così come, immaginiamo, tutte le minoranze etniche residenti sul territorio che, dati ISTAT alla mano, sono 57 nazionalità distinte che rendono questo comune una realtà multiculturale, creando un legame quotidiano e indissolubile tra cittadinanze e tradizioni diverse. Lei, anziché lavorare e valorizzare questa risorsa inestimabile, va in giro in compagnia di personaggi di bassa, bassissima lega, vantandosi di essere il padrone di un qualche immaginario pezzo di mondo, alla vigilia di una giornata di commemorazione come il 25 aprile, la Liberazione dal nazifascismo ad opera della Resistenza italiana, che ha permesso anche a tali figuranti della politica di poter liberamente manifestare per le piazze, seppur con idee anacronistiche, irrealizzabili e fuori dal perimetro del buon senso e del rispetto. Chiediamo alla giunta comunale e alle sue componenti politiche di prendere atto di questa adesione da parte del primo cittadino e di uscire allo scoperto, dichiarando la propria posizione al riguardo e, eventualmente, di dissociarsi. In particolare, ci chiediamo come si ponga Forza Italia, da cui ci aspettiamo una linea coerente con quanto promosso a Milano e in altre città italiane, dove sono stati organizzati sit-in per prendere le distanze dai sedicenti “patrioti”. Francois Pesce coordinamento provinciale S.C.E. - Sinistra Civica Ecologista

  • serravalle. LUNARDI ALLA MANIFESTAZIONE DI SALVINI A MILANO. MA NON ERA 'CIVICO'?!

    Anche il Partito Democratico di Casalguidi-Cantagrillo interviene sulla partecipazione del sindaco alla manifestazione milanese della Lega SERRAVALLE. Abbiamo assistito con una certa (ma nemmeno troppa) sorpresa alla sfilata del nostro sindaco alla manifestazione della parte peggiore della Lega a Milano. Alcune immagini in 'Piazza Pulita' su La 7 di ieri sera. Poche, ma significative E' stata incerta fin da ultimo la presenza alla giornata milanese di Viktor Orbán. Implacabile invece ha marcato il cartellino con i più integralisti della Lega il nostro Piero Lunardi, che non ha rinunciato alla trasferta di Milano, sfilando in corteo con in bella mostra la parola d'ordine “Padroni a casa nostra”, indossata con altri (pochi) primi cittadini al posto della fascia tricolore. Al sindaco vorremmo dire che lui rappresenta tutti i cittadini di Serravalle e non dovrebbe scordarselo mai, a partire dal rispetto della fascia di Sindaco. Lunardi si è concesso una trasferta di quelle che parlano chiaro e certo non aveva previsto che la sua sfilata fosse intercettata e trasmessa in modo così esplicito. Questo è il nostro Sindaco, che si dice sempre civico ed equidistante e poi si schiera per strada a una manifestazione divisiva, con toni razzisti e non certo a-politica come gli piace spesso invece rivendicare. Caro Sindaco è arrivato il momento di chiarire ai tuoi cittadini da che parte stai. Un ultimo appunto: vediamo sempre meno Lunardi sul territorio e a confronto con i tanti problemi che lo attraversano. Trova invece lo spazio per mettersi in primo piano, a Milano, a fianco di Salvini, dando un pessimo messaggio: quello dell'esclusione come soluzione dei problemi, con un 'nemico' su cui scaricare la responsabilità dei fallimenti di governo che troviamo diffusi sia a livello nazionale che nelle scelte locali. Pd Casalguidi Cantagrillo

  • serravalle. CIVICI MASCHERATI DA POLITICI O POLITICI MASCHERATI DA CIVICI?

    Lo strano caso della lista civica "Uniti per Serravalle" SERRAVALLE- Una foto che sta circolando su FB ritrae il sindaco Lunardi alla manifestazione indetta dalla Lega e dai Patrioti a Milano una settimana fa. Non ci sarebbe nulla da dire (ognuno è libero di partecipare a tutti gli eventi di partito che vuole) se lui non si fosse candidato sindaco alle ultime elezioni comunali di Serravalle Pistoiese come “civico non di centrodestra” e non fosse stato eletto quindi come tale. Oltre a ciò appare adesso davvero fuori luogo la motivazione, dallo stesso resa pubblica, della revoca delle deleghe a Federico Gorbi: questi, pur dichiarandosi civico, avrebbe nascosto alla giunta di essere iscritto a Lega e per di più sarebbe stato imposto da questa formazione politica. Non ci interessa se Gorbi sia o meno stato iscritto a Lega; ci interessa molto invece che ad esprimere tali affermazioni sia un signore che a quanto pare non ha esitato ad adottare l’atteggiamento, reale o presunto, stigmatizzato negli altri: non sappiamo se Lunardi possieda o meno la tessera di Lega, ma sappiamo con certezza da foto e servizi televisivi che ha partecipato ad un evento organizzato da partiti di destra, da cui ha sempre preso le distanze (“civico non di centrodestra”, ha sempre tenuto a precisare). Tale comportamento sembra accomunare anche altri esponenti della maggioranza e della giunta: si vocifera infatti di iscrizioni all’ultimo tuffo, cioè a fine mandato, di alcuni esponenti cosiddetti civici a Lega e Fratelli d’Italia, al fine di avere maggiori opportunità di collocazione in future liste e accordi elettorali. Ci amareggia constatare che In questi anni abbiamo pertanto assistito solo ad una grande e triste farsa. Sindaco e assessori dovrebbero ricordare che hanno il dovere della trasparenza e che hanno ricevuto i consensi in quanto civici: l’adesione ai partiti politici (sia di centrodestra che di centrosinistra), pur in sé legittima, è in ogni momento del mandato un tradimento della fiducia dei loro elettori e della cittadinanza tutta. Serravalle Civica

  • “OGGI E' LA FESTA DELLA LIBERTA' DI TUTTI GLI ITALIANI"

    Forza Italia richiama il significato unitario del 25 Aprile e denuncia l’uso strumentale della ricorrenza da parte della sinistra: “La Liberazione è patrimonio comune, non terreno di scontro ideologico”. PRATO. “Oggi è la festa della libertà di tutti gli italiani”: dovrebbe essere questo il significato autentico del 25 Aprile, espresso in più occasioni dal presidente Mattarella. Il giorno della Liberazione dal nazifascismo, invece, è stato per tre quarti di secolo teatro di divisioni ideologiche, ma soprattutto ostaggio dell’uso strumentale che ne ha fatto la sinistra in nome della propria presunta superiorità morale. Il Pci e poi i partiti che ne hanno preso il posto si sono infatti impadroniti di questa data per affermare una verità storica manipolata, ossia che la riconquista della libertà sia stata opera esclusiva dei partigiani comunisti. Per cui i cortei celebrativi hanno sempre visto il presidio fisso delle bandiere rosse, con l’ostilità manifesta, spesso sfociata in violenza, nei confronti di tutti gli altri partiti. Basti ricordare la grande manifestazione del ’94, in cui la sinistra sconfitta nelle urne da Berlusconi, utilizzò il 25 Aprile per sfogare la sua rabbia e inaugurare una nuova Resistenza contro il ri-nascente "fascismo". Per Forza Italia il 25 aprile è una data fondamentale nella storia della Repubblica, perché ha segnato la sconfitta della dittatura fascista, il ritorno alla libertà, alla democrazia e la fine della guerra. È dunque un giorno di festa che dovrebbe unire e non dividere, mentre negli ultimi anni si è assistito a un totale rovesciamento della realtà, con la cacciata della Brigata ebraica dai cortei e la presenza dei pro Pal, cioè di chi inneggia ai palestinesi di Hamas i cui avi erano alleati di Hitler. Col paradosso che molta sinistra che celebra la Liberazione inneggia ai regimi totalitari di oggi, che hanno nel loro dna molti elementi del fascismo. Noi oggi festeggeremo la Liberazione con i nostri candidati alle amministrative e con i nostri iscritti, e saremo convintamente presenti alle cerimonie che la celebrano, con l’auspicio che lo spirito di concordia prevalga sulle prevaricazioni di parte”. Francesco Cappelli, Veronica Verace Scopelliti, Sergio Toccafondi e Lorenzo Frasconi

  • pescia. UN BENE CONFISCATO RINASCE COME CENTRO TERAPEUTICO PER ADOLESCENTI: SOPRALLUOGO DELLE ISTITUZIONI NELLA VILLETTA DI VIA DI CAMPO

    Ultimati i lavori nell’immobile sottratto alla criminalità: diventerà il primo presidio terapeutico‑riabilitativo per minori della provincia di Pistoia. Regione, Comune e associazioni: “Un progetto di legalità, cura e comunità”. PESCIA. Un bene confiscato alla criminalità organizzata che torna alla collettività, trasformandosi in un presidio di cura per i più giovani. È questo il significato del sopralluogo effettuato ieri mattina nella villetta di via di Campo 174, dove sono in fase di ultimazione i lavori che porteranno alla nascita di un centro diurno terapeutico‑riabilitativo per adolescenti con problematiche psicopatologiche, il primo in tutta la provincia di Pistoia. Alla visita hanno partecipato la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, la consigliera regionale Simona Querci, l’assessora comunale alle politiche sociali Cristiana Inglese e il sindaco di Pescia Riccardo Franchi, che ha accolto la delegazione prima in Comune per un aggiornamento sullo stato dell’intervento. L’immobile, confiscato alcuni anni fa, è stato oggetto di un importante lavoro di riqualificazione gestito dal Comune grazie anche a circa 101mila euro di risorse regionali. L’intervento ha previsto la demolizione di manufatti abusivi, il ripristino delle aree verdi e l’adeguamento degli spazi interni che ospiteranno la nuova struttura semiresidenziale, realizzata in collaborazione con la Società della Salute della Valdinievole e l’ASL, che ne cureranno la gestione. Durante il sopralluogo, la vicepresidente Diop ha incontrato anche le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Lorenzini, coinvolti nel percorso educativo “Giovani sentinelle della legalità”, che da mesi seguono passo dopo passo la rinascita del bene. «Destinare un immobile strappato alla mafia ai servizi di cura per adolescenti – ha dichiarato Diop – significa invertire la rotta di una storia difficile, restituendo dignità e rafforzando il senso di comunità». Parole condivise dal sindaco Franchi, che ha sottolineato il valore collettivo del progetto: «Questo risultato è il frutto di un grande lavoro di squadra. Ringrazio l’assessora Inglese, la Regione Toscana, la Fondazione Caponnetto, l’associazione Libera e gli studenti che hanno contribuito alla sua realizzazione. Il coinvolgimento dei ragazzi è stato un valore aggiunto straordinario, un vero percorso di educazione alla legalità». Anche il sottosegretario Dika ha fatto pervenire un messaggio di sostegno, definendo l’intervento «una concreta affermazione della cultura della legalità» e un esempio di come «un simbolo di potere illecito possa rinascere come luogo di vita e speranza». Per Pescia, la trasformazione della villetta di via di Campo rappresenta un passaggio decisivo: un bene confiscato che diventa spazio di cura, sostegno e futuro per i giovani tra i 13 e i 17 anni e per le loro famiglie. Un progetto costruito dal basso, con la comunità, che oggi prende forma come presidio fondamentale per il territorio.

  • ENEL SUL TERRITORIO CON L’ARMA DEI CARABINIERI: AL VIA IL CICLO DI WORKSHOP CONTRO LE TRUFFE

    Incontri aperti a tutti negli Spazi Enel per riconoscere e gestire telefonate moleste e phishing: una guida pratica per smascherare i raggiri più diffusi. PISTOIA - PRATO. Enel rafforza il proprio impegno nella tutela contro le truffe e, insieme ai Carabinieri, inaugura da fine aprile un nuovo ciclo di incontri, all’interno dei propri store, dedicati alla prevenzione delle frodi. L’iniziativa, che toccherà anche alcune aree della Toscana, offrirà un momento di confronto diretto con il personale dell’Arma per condividere esperienze, ricevere informazioni utili e acquisire strumenti concreti per riconoscere e prevenire i tentativi di truffa. Al centro degli incontri le forme di raggiro oggi più diffuse: dalle telefonate moleste alle e-mail di phishing, fino ai falsi interventi di assistenza, con l’obiettivo di smascherare le tecniche utilizzate nelle comunicazioni telefoniche fraudolente. L’iniziativa offre ai cittadini strumenti concreti per riconoscere i principali tentativi di truffa, orientarsi con maggiore consapevolezza tra i diversi canali di contatto e individuare tempestivamente i segnali d’allarme, adottando comportamenti più sicuri. Il progetto nasce in risposta al forte aumento delle chiamate moleste (spoofing), phishing e contatti fraudolenti che colpiscono non solo il settore energetico, un fenomeno che colpisce clienti di ogni età e richiede interventi sempre più strutturati. Enel è impegnata da tempo nel contrasto a queste pratiche con campagne informative, sistemi di contatto certificati e iniziative per rafforzare la sicurezza digitale, con l’obiettivo di garantire un’esperienza più semplice e soprattutto più protetta. [clementi - enel]

  • montemurlo. "ELLE COME LUANA": IL COMUNE RINNOVA L' IMPEGNO CONTRO LE MORTI SUL LAVORO

    Incontro in municipio tra il sindaco Calamai, Emma Marrazzo e Ugo De Vita. In autunno il progetto arriverà a Montemurlo e vedrà protagonisti gli studenti montemurlesi. Il sindaco Calamai:« Attraverso la storia di Luana, vogliamo sensibilizzare i giovani sull’importanza della sicurezza nei luoghi di lavoro» Nelle foto il sindaco Calamai, Emma Marrazzo e Ugo De Vita MONTEMURLO, Nell’ambito dell’iniziativa “Elle come Luana - Tributo a Luana D’Orazio”, qualche giorno fa il sindaco Simone Calamai ha accolto in municipio a Montemurlo Emma Marrazzo, madre della giovane operaia scomparsa tragicamente sul lavoro il 3 maggio 2021, e Ugo De Vita, autore, attore e docente universitario, ideatore del progetto. L'iniziativa, che ha già raccolto l'adesione di dodici Comuni italiani e che è stata presentata più volte presso la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica, si articola attraverso la pubblicazione gratuita di un libretto di 32 pagine, “Elle come Luana”, un poemetto in versi (endecasillabi e settenari) concepito come un "Oratorio della Drammaturgia". In segno di riconoscenza e per il costante impegno verso la sensibilizzazione sul problema della sicurezza nei luoghi di lavoro, Ugo De Vita ha consegnato al sindaco Calamai la targa ricordo del progetto, che sarà ufficialmente celebrato a Roma, a Palazzo Madama, il prossimo 7 maggio. Il sindaco Calamai ha voluto ribadire con De Vita il valore fondamentale del teatro civile come strumento di sensibilizzazione sociale. Un’azione che vede da anni impegnato Ugo De Vita che ha dato voce a tante storie dolorose, come quelle del giudice Rosario Livatino, di Stefano Cucchi, di Marco Vannini e di Niccolò Ciatti: «Montemurlo non dimentica. Accogliere questo oratorio significa utilizzare il linguaggio dell'arte per parlare ai giovani e alla cittadinanza di diritti e dignità del lavoro. - sottolinea il sindaco Simone Calamai - Un impegno che ci vede a fianco di Emma Marrazzo che, dal giorno della tragedia di Luana, chiede attenzione, affinché mai più nessuna famiglia debba sprofondare nel dolore della perdita di un congiunto sul lavoro». Il progetto, rigorosamente no-profit, sarà rivolto agli studenti delle scuole di istruzione secondaria, con l'obiettivo di trasformare il ricordo individuale in una coscienza collettiva sul tema della sicurezza. «È fondamentale dare voce alla memoria di Luana attraverso progetti di questo spessore," ha dichiarato Emma Marrazzo, madre di Luana- Ovunque andiamo, riscontriamo un grande entusiasmo e il desiderio delle persone di parlare di lei. Questo progetto permette di non abbassare la guardia sul tema, purtroppo sempre attuale, delle cosiddette 'morti bianche» Il sindaco Simone Calamai ha poi concluso: «La collaborazione con le scuole sarà un passaggio cruciale per educare le nuove generazioni al valore della vita nei luoghi di produzione». Proprio un anno fa , il 1 maggio 2025, a Montemurlo veniva intitolata “Via Luana D’Orazio”, un luogo di ricordo e riflessione, un monito per dire no agli oltre mille morti che in Italia, ogni anno, perdono la vita nei luoghi di lavoro.

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