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- quarrata. ACCORDO QUADRO PER LA PULIZIA DEI FOSSI: INTERVENTI IN TUTTO IL TERRITORIO PER METTERE IN SICUREZZA IL RETICOLO IDRAULICO
Ha preso avvio il piano triennale da oltre 180mila euro. Romiti: “Ridiamo spazio alle acque, prevenzione fondamentale per un territorio fragile” QUARRATA. [a.b.] Sta proseguendo sul territorio comunale la manutenzione del reticolo idraulico minore grazie all’accordo quadro triennale stipulato recentemente dal Comune di Quarrata con una ditta specializzata che consentirà di intervenire in modo rapido e selettivo su fossi, canali e fossette di scolo di competenza comunale. Una scelta strategica, pensata per garantire continuità agli interventi e ridurre i tempi di attivazione in caso di criticità o allerte meteo. L’accordo, del valore complessivo di 184mila euro, prevede risorse dedicate per il 2025, 2026 e 2027 e permette all’amministrazione comunale di programmare e attivare lavori senza dover ricorrere ogni volta a nuove procedure di gara. Un modello più flessibile, che punta a rafforzare la prevenzione in un territorio che negli ultimi anni ha vissuto episodi di forte stress idraulico. Parallelamente alla firma dell’accordo quadro, sono stati già avviati numerosi interventi di pulizia e ricavatura dei fossi in diverse frazioni del territorio. Tra questi: Via Rubattorno, lato lago, a Santonuovo; Barba e Ferruccia, lungo il fosso Senice; Via delle Prata a Santonuovo; Via Molin Nuovo e via di Seano a Catena; Fosso Impialla e via Bottaia a Valenzatico; Zona Madonna del Porciani; Via Brunella a Catena; Via Vecchia Fiorentina a Santallemura; Via Campiglio alla Stella; Via Rubattorno verso Forrottoli; Via Vecchia Fiorentina I° tronco, nei pressi della Magia Un elenco destinato ad ampliarsi nelle prossime settimane, con ulteriori cantieri già programmati. Il sindaco Gabriele Romiti sottolinea l’importanza di un’azione costante e capillare sulla rete idraulica minore: “Stiamo portando avanti tanti interventi sul territorio per ridare spazio alle acque piovane e di scolo, attraverso la pulizia dei fossi. In un territorio come il nostro, mettere in sicurezza il reticolo delle ‘acque basse’ è fondamentale per mitigare il rischio idraulico”. Romiti evidenzia come la manutenzione ordinaria e straordinaria sia un tassello imprescindibile della strategia comunale: “L’ accordo quadro ci permette di intervenire in maniera rapida e selettiva. È uno strumento che garantisce tempestività, continuità e una maggiore capacità di prevenzione”. L’amministrazione comunale ribadisce che la manutenzione del reticolo idraulico non è solo un obbligo tecnico, ma un investimento sulla sicurezza dei cittadini e sulla resilienza del territorio. L’obiettivo è ridurre al minimo il rischio di allagamenti, migliorare il deflusso delle acque e mantenere in efficienza un sistema delicato, spesso messo alla prova da eventi meteorologici sempre più intensi.
- "MISERICORDIA IN PIAZZA", APPUNTAMENTO DOMENICA 12 APRILE A POGGIO A CAIANO
Oggi dalle 9 alle 18 POGGIO A CAIANO. Un’intera giornata insieme alla Misericordia. L’appuntamento è per oggi domenica 12 aprile (dalle 9 alle 18) in piazza XX settembre a Poggio a Caiano. Sarà un modo per conoscere da vicino il mondo del soccorso, del volontariato e della protezione civile. In piazza XX settembre ci sarà un’esposizione di mezzi e attrezzature della Misericordia, poi verranno eseguite dimostrazioni di primo soccorso e prove pratiche di rianimazione, inoltre un’area sarà interamente dedicata con giochi per i più piccoli. Durante la mattina sarà presente anche un camper della salute del Lions Club dove sarà possibile effettuare screening gratuiti per la prevenzione del diabete di tipo 2. La giornata è organizzata dalla Misericordia di Poggio a Caiano con il patrocinio dell’amministrazione comunale poggese. “Più che contenti di dare il nostro patrocinio a questo appuntamento – commenta il sindaco Riccardo Palandri – La Misericordia è un pilastro del volontariato e tante sono le attività portate avanti come potremo vedere domenica nell’evento in piazza XX settembre. A tutti coloro che operano, ogni giorno, in questa associazione va il grazie del Comune di Poggio”. [biagioni - comune di poggio a caiano]
- ESCURSIONISTA FERITA A POGGIO CASTIGLIONI: INTERVENTO CONGIUNTO DI VIGILI DEL FUOCO, DRAGO E SOCCORSO ALPINO
La donna, impossibilitata a muoversi dopo un infortunio a un arto, è stata recuperata dall’elicottero dei Vigili del Fuoco e affidata al 118 al campo sportivo della Querce. PRATO . Poco dopo le 15 di oggi i Vigili del Fuoco di Prato sono intervenuti in località Poggio Castiglioni per soccorrere un’escursionista rimasta ferita a un arto inferiore durante una passeggiata con i familiari. La donna, impossibilitata a proseguire, ha contattato la centrale unica del 112 fornendo la propria posizione, che ha permesso alla squadra di raggiungerla rapidamente. Considerata la natura impervia della zona, è stato richiesto il supporto dell’elicottero Drago del nucleo VF di Arezzo. Il mezzo è arrivato in pochi minuti e ha verricellato a bordo la malcapitata, poi trasportata al campo sportivo della Querce, dove ad attenderla c’era un’ambulanza del 118. Sul posto è stata attivata anche una squadra del Soccorso Alpino, in coordinamento con i Vigili del Fuoco, per garantire la massima sicurezza nelle operazioni.
- lutto. L' ADDIO A LUCIA ANTICO, UN MESE DOPO IL MARITO MARCELLO: "ORA SONO DI NUOVO INSIEME"
La donna, 73 anni, madre dell’ex assessore provinciale Chiara Innocenti, è scomparsa improvvisamente. Martedì i funerali a Santomato. Commoventi i messaggi dei familiari e di chi le è stato vicino Lucia Antico PISTOIA . A un mese esatto dalla morte del marito Marcello Innocenti, se n’è andata anche Lucia Antico, 73 anni. Una scomparsa improvvisa, che ha colpito profondamente la famiglia e l’intera comunità che negli anni aveva imparato a conoscere la coppia, legata da un rapporto considerato da molti “indissolubile”. A darne l’annuncio è stata la figlia, Chiara Innocenti, ex assessore provinciale, con parole intrise di dolore ma anche di una dolce consapevolezza: “Questa mattina mi ha lasciato la mamma. Una morte improvvisa, che non mi attendevo. Sono ancora incredula. La mamma era andata via, senza andare via fisicamente, molto tempo fa. Il suo corpo era qui, ma la sua essenza non era più con me. Ora sarà nella Luce col suo amore di una vita intera. Finalmente in pace, finalmente di nuovo la mia mamma”. La salma è esposta alla Croce Verde fino a martedì, quando alle 10, nella chiesa di Santomato, sarà celebrato il funerale “nella mia comunità”, come ha scritto Chiara. Lucia e Marcello Accanto al dolore della famiglia, si è aggiunto il ricordo affettuoso di Francesco Tamburini, che ha voluto sottolineare la forza del legame tra Lucia e Marcello, un’unione che la morte non ha spezzato: “E così non hai saputo aspettare, Lucia. Sei volata da Marcello il giorno prima del vostro anniversario. Se c’era una coppia sinonimo di simbiosi, eravate voi. Un mese, un solo minuscolo mese senza di lui, e forse ti sentivi persa. Non perché non amassi chi è rimasto, ma perché avete scelto di guardarci e guidarci dall’alto, insieme”. Tamburini ha ricordato la suocera com’era prima della malattia: brillante, arguta, chiacchierona, sensibile. Una presenza viva e affettuosa che negli ultimi tempi si era affievolita, lasciando un vuoto difficile da colmare: “Mi mancava mia suocera, non puoi immaginare quanto. Adesso mi mancherai in un modo che farà meno male, perché ti saprò con Marcello. La vostra attenzione su di noi, su Linda e Chiara, sarà continua”. Un ricordo che si chiude con un’immagine luminosa: una foto di Lucia e Marcello al matrimonio di Francesco, felici e raggianti. Una coppia che molti descrivono come inseparabile, e che ora, dopo un mese di distanza, ha ritrovato la propria unità.
- appello. LA GIUSTIZIA COMINCIA DAGLI ULTIMI
Da Vicofaro e Ramini l'appello di Don Massimo Biancalani alla città e alle forze politiche. PISTOIA. In occasione delle prossime elezioni amministrative a Pistoia, sentiamo il dovere di offrire una riflessione che nasce non dalle parole, ma dai fatti; non dai convegni, ma dalle persone incontrate; non dalle paure agitate, ma dalle vite raccolte da terra. L’esperienza di Vicofaro e Ramini, nel nostro territorio, è anzitutto un’esperienza di Chiesa. Una Chiesa che non si mette alla finestra, che non domanda prima i documenti e poi il nome, che non gira la testa dall’altra parte. Una Chiesa “ospedale da campo”, come l’ha chiamata Papa Francesco: ferita anch’essa, ma capace di fasciare ferite più grandi. In questi anni Vicofaro ha accolto, assistito, curato centinaia di persone. Persone spesso sole, giovani lasciati ai margini, vite scartate dal sistema di accoglienza del nostro Paese e da politiche migratorie sempre più disumane. Persone che non erano un problema da spostare, ma fratelli da guardare in faccia. Diciamolo con chiarezza: le politiche nazionali sull’immigrazione, dalla legge Turco Napolitano alla Bossi-Fini, fino a quelle regionali e comunali che hanno preferito scaricare il problema invece che affrontarlo, sono state nel complesso un grande fallimento. Lo sono perché non hanno saputo coniugare giustizia e umanità. Lo sono perché hanno prodotto esclusione, irregolarità, precarietà, sofferenza. Anche nei nostri territori servono politiche più attente, più coraggiose, più vere. Non servono slogan. Non servono promesse buone per una campagna elettorale. Serve invece un confronto serio con chi, ogni giorno, conosce i volti concreti di questo fenomeno e ne porta il peso insieme alle persone più fragili. Ma serve anche memoria. Perché una città che vuole essere giusta non può dimenticare ciò che è accaduto. Alle forze politiche ricordiamo l’inaccettabile decisione di consentire la violazione dei locali della chiesa con l’ingresso della polizia in tenuta antisommossa, quando ormai erano presenti solo pochi ragazzi fragili. Ricordiamo la scelta di sbarrare gli ingressi della canonica, l’allontanamento di quegli stessi giovani migranti, il respingimento di alcuni di loro. Non fu un atto di ordine. Fu una ferita. Una ferita inferta a persone già vulnerabili, ma anche a tutti coloro che hanno a cuore la giustizia, la carità, il rispetto dei luoghi, il senso stesso dell’umanità. Su questo non si può stendere un velo di silenzio. E nessuna forza politica può far finta che non sia accaduto. Come esperienza maturata sul campo, chiediamo alla politica locale un confronto aperto e responsabile su alcuni temi essenziali. Anzitutto, chiediamo di avviare dei percorsi di accoglienza nei nostri territori che vadano a colmare le falle della legge, promuovendo esperienze pilota di accoglienza in bassa soglia: luoghi semplici, dignitosi, accessibili, capaci di offrire protezione immediata a chi oggi resta fuori da tutto. Chiediamo il rifiuto netto dei Centri di permanenza per il rimpatrio, i CPR, veri e propri lager del nostro tempo, luoghi di sofferenza e sospensione del diritto, che non risolvono nulla e umiliano tutti. Chiediamo controlli più stretti sul mercato del lavoro, troppo spesso segnato da sfruttamento, ricatto, lavoro nero e caporalato. Non si può tollerare che persone indispensabili per l’economia del territorio siano poi trattate come manodopera senza diritti. Chiediamo politiche serie per la casa, perché senza un tetto non c’è integrazione, non c’è dignità, non c’è pace sociale. La questione abitativa non può essere lasciata all’abbandono o affrontata solo quando diventa emergenza. Chiediamo una reale sburocratizzazione e facilitazione dei servizi amministrativi comunali, perché troppe volte chi è già fragile si trova schiacciato da procedure incomprensibili, attese infinite, ostacoli inutili. La pubblica amministrazione dovrebbe aiutare le persone a entrare nella legalità, non respingerle nell’invisibilità. Chiediamo infine che la politica riconosca con onestà il contributo importante che i migranti stanno dando al nostro territorio. Essi lavorano, curano, costruiscono, tengono in piedi pezzi interi della nostra società. Ma soprattutto ci mettono davanti a una scelta: chi vogliamo essere? Una comunità che si chiude e si indurisce, o una comunità che cresce nell’incontro, nella giustizia, nella responsabilità reciproca? L’incontro con i migranti non è una disgrazia da sopportare, ma un’occasione di crescita per tutti. Perché nessuno si salva da solo, e nessuno diventa più umano respingendo un altro essere umano. Per questo, in vista delle elezioni, chiediamo ai candidati e alle forze politiche parole e impegni veri. Su questi temi si misura la qualità morale di una città. Non da come tratta i forti, ma da come guarda gli ultimi. Perché l’immigrazione, prima di essere un problema da governare, è una umanità da riconoscere: e ogni volta che accogliamo una persona, rendiamo più giusta anche la nostra casa. Don Massimo Biancalani Pistoia, 11.04.202
- serravalle. BARDELLI: QUERELO L’ASSESSORE VETTORI PER DIFFAMAZIONE
“Accuse gravissime e infondate: tutelerò la mia dignità personale e professionale” Elena Bardelli SERRAVALLE. Considerata la gravità delle accuse rivoltemi dall’assessore Benedetta Vettori nel video diffuso sul suo profilo FB, secondo le quali come docente avallerei o addirittura insegnerei ai miei studenti che le persone omosessuali dovrebbero essere sottoposte al rogo (per il fatto che non avrei cancellato dei commenti apparsi sotto i miei post in occasione dello spettacolo gay “MamaMia Tout” 2024, da cui invece ho preso netta distanza), comunico che depositerò formale querela per diffamazione presso le competenti autorità. L’assessore Vettori e tutta la giunta infatti non potevano non conoscere la mia posizione al riguardo, espressa in due comunicati, apparsi nell’imminenza dell’evento, dove si legge a chiare lettere: “Precisiamo subito che la nostra non è e non vuole essere in alcun modo una presa di posizione contro chi manifesta orientamento omosessuale: anzi ci teniamo a ribadire che condanniamo fermamente gli atti di discriminazione e di violenza nei confronti delle persone a motivo del loro orientamento sessuale, e che chi assume tali comportamenti deve essere severamente punito secondo le leggi vigenti” e “Abbiamo già precisato ( e lo ribadiamo con forza, ad evitare i soliti fraintendimenti o le solite strumentalizzazioni) che il nostro intervento non è una presa di posizione contro le persone omosessuali, che difendiamo invece da ogni tipo di discriminazione e violenza (verbale, psicologica e fisica) a motivo del loro orientamento sessuale, chiedendo l'applicazione delle leggi vigenti nei confronti di chi delinque”. Nessuno, tantomeno una figura istituzionale, che dovrebbe dare l’esempio, deve permettersi di colpire l’avversario politico nella sua onorabilità e dignità personale e professionale. Elena Bardelli Serravalle Civica
- poggio. CORSIA PREFERENZIALE SULLA SR66, A MARZO IL VIA LIBERA DALLA GIUNTA
Il comune di Poggio a Caiano ha istituito una corsia riservata per mezzi di soccorso, forze dell’ordine e trasporto pubblico: misura strategica per sicurezza, mobilità e gestione delle emergenze POGGIO . [a-b-] La Giunta comunale di Poggio a Caiano il 20 marzo scorso ha approvato all’unanimità l’istituzione di una corsia preferenziale sulla SR66, nel tratto di via Vittorio Emanuele II, con direzione Pistoia. Una decisione criticata fortemente in queste ore dal gruppo di opposizione . Vediamo in breve sintesi i motivi di questo atto nato da una serie di richieste e valutazioni tecniche che hanno coinvolto comitati civici, enti di trasporto, Protezione Civile, ASL e Prefettura. "A seguito dell’ordinanza provinciale che ha introdotto il senso unico sulla SR66, il Comitato Civico “Buon Senso per Poggio” - spiegano dal comune mediceo - aveva sollecitato l’amministrazione a valutare una corsia riservata per garantire il passaggio rapido dei mezzi di emergenza e del trasporto pubblico. A rafforzare la necessità della misura è arrivata anche la comunicazione di Autolinee Toscane, che ha evidenziato l’impatto economico dell’attuale deviazione dei bus — oltre 15mila euro l’anno solo per il tratto di Ponte all’Asse — chiedendo il ripristino dei percorsi storici tramite una corsia preferenziale". Un ulteriore elemento determinante è emerso durante gli incontri per l’aggiornamento del Piano di Emergenza Esterna dello stabilimento Liquigas di Sant’Angelo a Lecore: in caso di evacuazione urgente, la SR66 rappresenta un asse strategico e la presenza di una corsia dedicata ai mezzi di soccorso migliorerebbe significativamente la gestione delle operazioni. La Protezione Civile di Signa, pur ribadendo la preferenza per il doppio senso di marcia, ha indicato la corsia preferenziale come soluzione alternativa accettabile. Anche l’ASL Toscana Centro – 118 ha espresso parere favorevole, sottolineando l’importanza di vie rapide e dedicate per non rallentare gli interventi sanitari. La Giunta, preso atto delle competenze attribuite al Comune dal Codice della Strada e in attesa del parere dei Vigili del Fuoco, ha deliberato: • l’approvazione della misura; • il mandato agli uffici comunali per l’attuazione della corsia preferenziale; • l’avvio delle procedure necessarie alla sua realizzazione. Il provvedimento rappresenta un passo significativo per migliorare sicurezza, mobilità e capacità di risposta alle emergenze lungo uno dei tratti più delicati della viabilità locale.
- POGGIO A CAIANO: LA (INUTILE) CORSIA PREFERENZIALE SU VIA VITTORIO? SOLO UNA RIPICCA
Dura nota del gruppo consiliare “Poggio, Insieme!”. Sulla proposta, peraltro inutile, della giunta Palandri mancano i pareri di Regione e Provincia. Una corsia preferenziale che non servirebbe. I dati ARPAT confermano che con il doppio senso era aumentato l’inquinamento. Sul traffico aumentato in via Cioppi, invece di usare la PM per i controlli e pur di fomentare il malcontento, la giunta preferisce ignorare chi viola il divieto di accesso. POGGIO A CAIANO- “Una bieca, puerile, arrogante ripicca contro residenti e commercianti. Una scusa per aggirare la sentenza del Consiglio di Stato tentando di ripristinare un impossibile doppio senso di marcia su via Vittorio Emanuele. Un pretesto che oltretutto, se attuato, non solo aumenterebbe l’inquinamento acustico e atmosferico, non solo non risolverebbe i problemi del traffico su via Cioppi ma neppure servirebbe allo scopo ufficiale (garantire velocità ai mezzi di soccorso) per cui viene sbandierato: la strada più breve per i mezzi di soccorso, e di sicuro più veloce e sicura, non è il centro storico del Poggio ma la via Oriana Fallaci, cioè la bretella”. Il gruppo “Poggio Insieme” ci va duro sull’ipotesi, ipotizzata dalla giunta Palandri, di istituire una corsia preferenziale su via Vittorio Emanuele, dal Ponte all’Asse verso Pistoia, per autobus e mezzi di soccorso. Premesso che lo scorso 20 marzo, con una sua delibera, la giunta Palandri ha dato mandato agli uffici comunali di istituire quella corsia preferenziale, i consiglieri tirano le orecchie a sindaco e all’assessore Mastropieri per aver dato come certi e positivi i pareri di Regione Toscana e Provincia di Prato. “Nessun parere è stato, per adesso, fornito dagli enti proprietari e gestori di quel tratto di strada ed è grave – sottolinea il gruppo – che un atto pubblico dia per acquisito ciò che in realtà non esiste. La giunta non può dare mandato ai suoi uffici di istituire una corsia preferenziale in assenza dei pareri di Regione e Provincia. È una grave forzatura che conferma l’improvvisazione di chi pensa che amministrare voglia dire comandare”. “Ripristinare il doppio senso su via Vittorio Emanuele ma anche limitarsi a introdurre una corsia preferenziale – sostengono i consiglieri di centrosinistra – sarebbe non solo una ripicca infantile, ma violerebbe la sentenza del Consiglio di Stato. E produrrebbe un forte aumento dell'inquinamento acustico e atmosferico, il peggioramento della viabilità nel centro storico per cittadini e commercianti, farebbe perdere numerosi parcheggi. Né servirebbe ai mezzi di soccorso perché sarebbe comunque più veloce farli passare dalla bretella e sarebbe irragionevole anche per il trasporto pubblico visto che su quella strada oggi passa poco più di un autobus di linea al giorno”. A suffragare l’aumento dell’inquinamento – prosegue la nota – “abbiamo i dati delle rilevazioni ARPAT dopo la stesura dell’asfalto fonoassorbente. Questo dati, da noi ottenuti con richiesta di accesso ed effettuati in seguito al ripristino del doppio senso su via Vittorio Emanuele, indicano che i livelli sono superiori, in modo significativo, ai limiti di 65/55 dBA nel periodo diurno/notturno e di valore analogo agli esiti nello stato ante operam. Né ci si venga a dire che l’inquinamento acustico non c’entra nulla con quello atmosferico: se in Comune non conoscono le connessioni, se le facciano spiegare da ARPAT”. Quanto al traffico aumentato su via Cioppi dopo il ritorno al senso unico, il gruppo consiliare denuncia che “i divieti di accesso in questa zona non vengono fatti rispettare da una amministrazione che invece di usare su questo la Polizia locale, preferisce far finta di nulla con il solo scopo di fomentare il malcontento”. Il gruppo annuncia di aver presentato, su questo, un ordine del giorno da discutere nel prossimo Consiglio. Gruppo Consiliare “Poggio, Insieme! – Centrosinistra”
- agliana. IL PD LANCIA L' ALLARME SUL FUTURO DEL TERMOVALORIZZATORE: "PREOCCUPANO AMPLIAMENTO E MANCANZA DI CHIAREZZA"
Il termovalorizzatore di Montale Dopo la commissione Ambiente convocata su richiesta dei consiglieri dem, il partito denuncia: “Ipotesi di raddoppio dei conferimenti e nessuna data certa per la chiusura. Il sindaco Benesperi chiarisca e coinvolga la cittadinanza” AGLIANA. Lo scorso 9 aprile, su proposta e richiesta dei consiglieri comunali del PD Agliana, si è riunita online la commissione Ambiente del Comune di Agliana per affrontare il tema relativo alla situazione attuale e alle prospettive future del termovalorizzatore di Montale. Alla riunione erano presenti, oltre i consiglieri comunali, il Sindaco Benesperi, il direttore di ATO Baldini e il direttore di CIS Franceschi. “Il PD aglianese – dichiara Andrea Acciai, segretario PD Agliana - sulla base dei dati emersi esprime una forte preoccupazione sul ruolo del termovalorizzatore di Montale per il prossimo futuro. La possibilità di ampliamento e di continuazione dell’impianto oltre il periodo di proroga 3 + 1 ci preoccupa, perché durante la stessa commissione si è arrivati a prevedere un raddoppio delle tonnellate immesse nell’impianto, pari a 100.000 tonnellate. “Ricordando che la posizione del PD aglianese – continua Acciai - di chiusura o conversione dell'impianto non è di oggi ma presa in modo chiaro e coerente dal 2019, i dati riportati nella commissione Ambiente evidenziano alcuni aspetti critici sui quali occorreranno delle riflessioni serie in vista dell'assemblea CIS prevista a breve, nella quale dovranno essere prese decisioni di fondamentale importanza per il futuro del termovalorizzatore di Montale. Dai dati emersi si prospetta quindi la concreta ipotesi di dare continuità all'impianto, senza poter ipotizzare una possibile data di scadenza in attesa di poter ricorrere a nuove tecnologie e possibilità alternative”. “Oltre alla questione di natura economica, su chi debba sostenere le spese che prima o poi dovranno essere fatte per mantenere l'impianto in sicurezza e per il suo ammodernamento con il rischio che a pagarle sia tutta la comunità, troviamo sconcertante che queste notizie vengano apprese solo perché il nostro partito ha richiesto la commissione. Dal 2019, da quando si è candidato Benesperi, nel suo programma si è continuamente parlato di chiusura dell’impianto, ma in questi anni di suo governo abbiamo appreso dichiarazioni in controtendenza rispetto alle azioni. Non dimentichiamo, infatti, la delibera portata in consiglio comunale per aderire alla campagna rifiuti zero nel 2024 in vista delle elezioni amministrative, salvo essere smentito poco dopo da Rossano Ercolini che ne stoppò l’iter. L'impegno – continua Acciai - dovrà essere funzionale per fare in modo che i cittadini debbano essere coinvolti in questo progetto investendo in una formazione, superiore a quella attuale, mirata ad accentuare la raccolta differenziata e premiare il virtuosismo della cittadinanza. Oltre ad essere interpellate e interpellati sul futuro dell’impianto. Dispiace – continua Acciai – dover far presente al sindaco che da quasi dieci anni è lui che amministra Agliana e spetta a chi amministra portare soluzioni concrete e alternative, non certamente ad altri. In tutti questi anni, non è riuscito a trovare una soluzione? “Comprendiamo che la difficoltà derivi dalla sua poca chiarezza sul tema, ma il centrosinistra ad Agliana è quello che ha fatto si che oggi si potesse arrivare ad un superamento dell’impianto, avviando la raccolta differenziata porta a porta e mettendo in sicurezza l’impianto, lasciando la proprietà ai tre Comuni. Il centrodestra ha al suo interno le stesse contraddizioni che il Sindaco rinfaccia agli altri, tanto che la posizione di Fratelli d’Italia è quella di ampliare e costruire nuovi inceneritori. Adesso, quindi, sta a Benesperi e alla sua giunta trovare le soluzioni, visto che amministrano dal 2019. Dalla commissione – conclude Acciai - è emerso anche un altro aspetto che riteniamo di natura etico politica , già messo in evidenza durante i consigli comunali anche da altri membri della giunta, ovvero l'atteggiamento denigratorio e aggressivo del sindaco Benesperi nei confronti del nostro capogruppo Guido Del Fante. Senza voler fare del vittimismo, quello ce lo insegna il nostro governo di destra centro, non è tollerabile che a livello istituzionale un primo cittadino interrompa l'intervento di un esponente della minoranza e a voce alta e con tono stizzito esprima nei suoi confronti concetti puramente personali e non politici, solo perchè viene contestato in maniera legittima il modo di amministrare in questi anni e di fare l'opposto di quanto dichiarato nei programmi elettorali. Questa sì che è una intollerabile arroganza politica!
- RITROVATO SENZA VITA NEI BOSCHI DI BAGGIO L' 84ENNE SCOMPARSO DA PRATO
L’anziano, Giuliano Arcaneli, era sparito martedì: giorni di ricerche e apprensione PISTOIA-PRATO. È stato ritrovato morto nei boschi sopra Baggio, nel Comune di Pistoia, Giuliano Arcaneli, 84 anni, scomparso da Prato lo scorso martedì. La conferma è arrivata nella tarda mattinata, chiudendo nel modo più doloroso una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso familiari, amici e volontari impegnati nelle ricerche. Arcaneli era descritto da chi lo conosceva come un uomo educato, tranquillo, simpatico, di buona compagnia, qualità che avevano reso ancora più angosciante la sua improvvisa scomparsa. L’ultimo contatto risaliva alle 19.15 del 7 aprile, quando aveva telefonato a casa dicendo che sarebbe rientrato a breve. Poco dopo, il cellulare si era spento, interrompendo ogni possibilità di comunicazione. Le ore successive erano trascorse tra crescente preoccupazione, anche a causa delle sue condizioni di salute: l’anziano soffriva infatti di episodi di mini-ischemie, capaci di provocare disorientamento e amnesie. Un elemento certo era stato l’ultimo avvistamento della sua auto, una Opel Crossland, ripresa alle 4.50 dell’8 aprile dalle telecamere della Ztl del centro di Pistoia. Il caso era stato segnalato anche alla trasmissione televisiva Chi l’ha visto?, nel tentativo di ampliare la rete delle ricerche. Questa mattina, però, la scoperta del corpo nei boschi sopra Baggio ha posto fine alle speranze. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause del decesso, mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia, colpita da una perdita improvvisa e profondamente dolorosa.
- "GIOIE IN PIAZZA"; L' OMAGGIO NAIF DI TINA PILERI ALLA SUA NUOVA QUARRATA
La pittrice, residente in città dal 2024, presenta un’opera che celebra la vitalità di piazza Risorgimento e il carattere accogliente della comunità. Un dipinto colorato, ironico e affettuoso che segna il suo ingresso ufficiale tra i “Quarra-Tini” L'omaggio a Quarrata QUARRATA . Un’esplosione di colori, prospettive giocose e personaggi che sembrano usciti da una fiaba urbana: così si presenta “Gioie in piazza – 2025”, il nuovo dipinto in stile naif con cui la pittrice Tina Pileri, dal 2024 residente a Quarrata, ha voluto rendere omaggio alla città che l’ha accolta. L’opera raffigura una piazza luminosa e vivace, animata da scorci architettonici riconoscibili, tavolini all’aperto, figure umane e perfino simpatici gatti antropomorfi che partecipano alla scena come abitanti veri e propri. Al centro, il monumento stilizzato alla Pace di Agenore Fabbri e una fontana che sprigiona getti colorati, simbolo di energia e movimento. L’atmosfera è quella di una comunità che vive la propria quotidianità con leggerezza, affetto e un pizzico di fantasia. «È il mio modo per dire grazie a Quarrata», scrive Tina, che firma l’opera con il sorriso di chi si sente ormai parte della città. «Dal 2024 vivo qui e mi piace definirmi una nuova Quarra‑Tina. Questo quadro nasce dal desiderio di raccontare la gioia che ho trovato in questa piazza e tra queste persone». Nata a Barga in provincia di Lucca, ma residente a Quarrata, Agostina Pileri detta Tina è un’artista che vanta un interessante curriculum artistico fatto di svariate mostre personali e collettive tenute in diverse città toscane. Tina inizia a dipingere verso la fine degli anni ’80, quando, all’età di nove anni raffigurò il Duomo di Lucca, quadro a tutt’oggi esposto nella scuola elementare di Fornoli, istituto al tempo frequentato dall’artista. L’innata predisposizione per il disegno e per tutto ciò che concerne il linguaggio visivo la portò a frequentare e a diplomarsi presso il Liceo Artistico di Lucca. "I dipinti di Tina - scriveva nel 2024 la critica c'arte Chetti Barni - si ispirano sia ai luoghi dove quest’ultima è cresciuta e dove l’artista vive e lavora sia ai gatti per i quali nutre un amore infinito. Artista dotata di straordinaria sensibilità si esprime attraverso diversi generi pittorici dal paesaggio, alla figura ai gatti. Interessanti i suoi paesaggi ispirati dai luoghi del suo vissuto e che vanno dalla piazza dell’Anfiteatro di Lucca, al Ponte della Maddalena, detto Ponte del Diavolo, nei pressi di Borgo a Mozzano a piazza Risorgimento della nostra città di Quarrata, all’isola di Santorini e così via" "E proprio da questi quadri - conclude Barni - che, creando visioni di particolare effetto e suggestione, viene fuori tutto il bagaglio pittorico e poetico di Tina, poiché la nostra artista ama la sua pittura e persegue il risultato con grande partecipazione emotiva con uno stile molto originale di tipo naïf. Un’espressione artistica quest’ultima che tende a rappresentare con semplicità e candore aspetti comuni della vita quotidiana e che a sua volta li trasforma in una visione poetica e magica della realtà." Oltre alla produzione artistica personale, Tina realizza ritratti, dipinti su commissione, affreschi, decorazioni murali e interventi di recupero artistico su mobili e superfici. È anche ritrattista di animali domestici, un ambito che negli ultimi anni le ha portato grande apprezzamento. «Mi piace trasformare un ricordo, un volto o un momento in un’immagine che resti», spiega. «Che sia un regalo, un anniversario, un matrimonio o un ritratto del proprio amico a quattro zampe, ogni lavoro è un pezzo di vita condivisa». Chi desidera contattarla può farlo tramite Messenger, sulla sua pagina Facebook ufficiale. Con “Gioie in piazza”, Tina Pileri non solo presenta un nuovo lavoro, ma firma anche il suo ingresso nella vita culturale quarratina: un gesto affettuoso che racconta, con il linguaggio del colore, il legame nascente tra un’artista e la sua nuova città.
- CONCLUSI GLI INTERVENTI PNRR, DA OGGI RIAPRONO PIAZZA SAN LORENZO E IL PARCHEGGIO
PISTOIA. Sarà completamente riaperta oggi, sabato 11 aprile, intorno alle 16, piazza San Lorenzo, al termine dei lavori di riqualificazione finanziati con fondi PNRR. Torneranno, così, completamente fruibili sia la piazza sia l’area di parcheggio adiacente alla chiesa. L’accesso al parcheggio sarà da via del Maglio, che manterrà il senso unico in direzione della piazza. Gli stalli saranno suddivisi tra posti riservati ai residenti (gialli) e parcheggi a pagamento (blu), secondo una nuova configurazione degli spazi. Finanziato con fondi PNRR per quasi 2 milioni di euro, il progetto ha visto il recupero dell’intero spazio pubblico con la creazione di aree verdi alberate, la posa della pavimentazione in pietra, l’installazione di nuove panchine e un impianto di illuminazione. Per quanto riguarda il verde pubblico, sono stati messi a dimora nuovi alberi (68 rispetto ai 12 pini precedenti), a cui si aggiungono oltre 3mila arbusti. L’intervento introduce una maggiore varietà vegetale e contribuisce a ridefinire l’assetto complessivo della piazza. Di fronte a Villa Benti e Santa Maria delle Grazie sono stati messi a dimora filari alberati che definiscono nuovi percorsi e spazi sosta, con l’inserimento di arredi urbani contemporanei. La strada che passa di fronte a Villa Benti è stata liberata dagli stalli auto e ridotta leggermente di sezione, per restituire priorità ai percorsi pedonali. L’impianto di illuminazione è articolato in tre diverse tipologie di sorgenti (incassi a pavimento, illuminazione monumentale e funzionale) per garantire l’illuminazione generale dell’area e delle facciate dell’oratorio e delle chiese nelle ore notturne. Sono stati, inoltre, realizzati un nuovo sistema di regimazione delle acque meteoriche e un impianto di irrigazione a servizio delle aree verdi. La piazza è stata completamente ridisegnata e pedonalizzata da via della Crocetta fino al limite di via del Ceppo, mantenendo il transito veicolare solo lungo l’asse via del Maglio - via Buonfanti (davanti a Villa Benti). L’area del parcheggio L’area a parcheggio è stata ricalibrata nel numero degli stalli, prevedendo un’ampia zona pedonale e una migliore organizzazione complessiva degli spazi. Sul perimetro, poi, l’area è stata delimitata da una serie di aiuole con alberature in grado di mitigare l’impatto visivo delle auto e qualificare l’ambiente urbano. Proprio in una di queste aiuole, di fronte alla targa commemorativa, sul lato est della Chiesa di San Lorenzo, è stato ricollocato il monumento commemorativo "La pietà e la memoria" di Flavio Bartolozzi, inaugurato nel 1993 e in precedenza presente nella piazza per ricordare le vittime della strage nazifascista del 12 settembre 1943. [comune di pistoia]











