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  • TOMMASO MARTINI NELLA STORIA: L' AGLIANESE E' CAMPIONE DEL MONDO NEL FIORETTO MASCHILE A SQUADRE

    Il talento cresciuto al Club Scherma Agliana conquista l’oro ai Mondiali di Hong Kong con la Nazionale italiana. La società: “Un risultato che resterà per sempre nella nostra storia”. AGLIANA. Ci sono giorni che segnano per sempre la storia di una società sportiva. Per il Club Scherma Agliana, il 28 luglio 2026 è uno di quelli: Tommaso Martini, cresciuto sulle pedane aglianesi e oggi atleta del Centro Sportivo Carabinieri, è diventato Campione del Mondo assoluto nel fioretto maschile a squadre ai Mondiali di Hong Kong. Martini, 23 anni, ha contribuito al trionfo della Nazionale italiana insieme a Guillaume Bianchi, Filippo Macchi e Tommaso Marini, in una finale mozzafiato vinta 45–44 contro Hong Kong. Una rimonta che ha consegnato all’Italia un oro pesantissimo e che ha consacrato definitivamente il giovane aglianese tra i protagonisti della nuova generazione del fioretto mondiale. Per il Club Scherma Agliana si tratta di un traguardo storico. «Da oggi – scrive la società – abbiamo un atleta Campione del Mondo assoluto. È un risultato immenso, costruito con talento, dedizione, sacrificio e un lavoro che parte da molto lontano». La società ricorda il percorso di Martini, arrivato in palestra da bambino “con un sogno”, cresciuto sotto la guida dei maestri Agostino Sanacore e Mabel Biagiotti, e diventato uno dei migliori schermidori del mondo. «Questo titolo appartiene all’Italia, appartiene alla squadra azzurra e appartiene anche a Tommaso – prosegue il Club – che ha contribuito a questo straordinario successo indossando con orgoglio la maglia della Nazionale». Un ringraziamento speciale va ai maestri, allo staff tecnico e a tutti coloro che hanno accompagnato l’atleta nel suo percorso, dimostrando che “anche da una piccola società possono nascere grandi campioni”. L’oro mondiale arriva poche settimane dopo il bronzo agli Europei di Antony, il primo podio continentale della carriera di Martini, che aveva già fatto intuire la sua crescita esponenziale e la maturità tecnica raggiunta. Oggi Agliana festeggia un risultato che va oltre la vittoria sportiva: è il simbolo di una comunità che vede uno dei suoi giovani raggiungere il vertice mondiale, portando con sé la storia, i colori e l’identità del suo territorio. «Complimenti, Campione del Mondo», conclude il Club. Un messaggio semplice, ma che racchiude l’orgoglio di un’intera città. Tra i primi a complimentarsi con Martini anche il consigliere comunale con delega allo sport del Comune di Agliana Tommaso Allori.

  • lutto. GASTONE PEGORARO, IL MAESTRO DELLA PASTICCERIA: PISTOIA SALUTA UNA DELLE SUE FIGURE PIU' AMATE

    Fondatore di DMP e Gustar, riferimento nazionale dell’arte bianca e della formazione, si è spento nella notte del 29 luglio PISTOIA. Pistoia perde uno dei suoi protagonisti più autorevoli e generosi. Gastone Pegoraro, patron e fondatore di DMP e Gustar, maestro pasticcere e punto di riferimento per intere generazioni di professionisti dell’arte bianca, è scomparso nella notte del 29 luglio, a pochi giorni dal suo 92° compleanno. La salma è esposta da oggi, mercoledì 29 luglio, presso le Cappelle della Croce Verde di Sant’Agostino. Il funerale si terrà giovedì 30 luglio, alle 16:00, nella Chiesa di San Biagio, a Pistoia. Un maestro, una guida, un gigante buono Per la grande famiglia di Gustar, Gastone è stato molto più di un fondatore: era un maestro nel senso più pieno del termine, un uomo che ha dedicato la vita alla pasticceria, alla formazione, alla ricerca della perfezione. “Gastone è stato per tutti noi un punto di riferimento”, scrivono da Gustar. “Un uomo appassionato del proprio lavoro, profondamente legato al mondo dell’arte bianca e alla formazione”. La sua storia professionale attraversa quasi un secolo: dagli inizi nel 1946, alla Pasticceria Padovana, aperta nel 1961 a Pistoia, fino alla nascita di DMP e della scuola Gustar, oggi portata avanti dai figli Massimo e Francesco, che ne continuano la visione e la vocazione. Gastone era un uomo di grande generosità, capace di trasmettere conoscenza con disciplina e amore. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un “gigante buono”, un maestro di vita oltre che di mestiere, un esempio di dedizione totale alla pasticceria. Un’eredità che resta: l’amore per Gilda, la città, le tradizioni Il 6 agosto avrebbe compiuto 92 anni. Ora, come scrivono gli amici di QuelloCheC’è, “incontrerà la sua amata Gilda”, alla quale dedicò il libro Elogio alla pasticceria. Una dedica che racconta chi era: “A mia moglie Gilda, che ha saputo comprendere, affiancare e sostenere le mie scelte e la mia grande passione: la pasticceria”. Gastone ha amato profondamente Pistoia, pur non essendo la sua città natale. Lo ricorda così l'ex assessore Sabella, che sottolinea la sua dedizione alle tradizioni jacopee: “Hai studiato a lungo per trovare la farina giusta per la Jacopina, hai creato la torta San Jacopo perché volevi bene a Pistoia. Riposa in pace e grazie di tutto”. Il saluto del Richemont Club Italia: “Perdiamo un gigante” Profondo il cordoglio del Richemont Club Italia, che con Gastone ha condiviso anni di lavoro, fiere, formazione e amicizia. “Hai dedicato anima e corpo a questo lavoro”, scrive il Club. “La tua capacità di unire le persone, la tua ospitalità, il tuo sorriso rassicurante resteranno nei nostri ricordi”. Il presidente Matteo Cunsolo parla di “una perdita incolmabile”, mentre il presidente onorario Piergiorgio Giorilli ricorda la sua sincerità e la sua capacità di rassicurare e guidare: “La sua presenza trasmetteva serenità e sicurezza. Era una figura capace di far sentire ogni persona parte di una grande famiglia”. E il consigliere Francesco Panichi aggiunge: “Finché ci portiamo dietro i ricordi, non avremo modo di dimenticare le persone belle”. Un addio che abbraccia una comunità intera Gastone Pegoraro lascia un’eredità professionale e umana immensa: nei suoi figli, nei suoi allievi, nei maestri che ha formato, nei colleghi che ha sostenuto, nei dipendenti che lo hanno amato e rispettato. “Grazie Maestro per quello che hai fatto nella vita”, scrivono da Gustar. “Il tuo sorriso, la tua pacatezza, la tua forza sono stati un grande esempio”. Che la terra ti sia lieve, Gastone. La tua storia, quella che hai scritto con passione e dedizione, resterà per sempre.

  • ALBERTO BONAIUTI, VAIANO PIANGE UNA FIGURA SIMBOLO DELLO SPORT E DELLA COMUNITA'

    L’Amministrazione Comunale esprime cordoglio e vicinanza alla famiglia e al Centro Minibasket Valbisenzio VAIANO. Vaiano si è svegliata in un giorno di profondo dolore. La scomparsa prematura di Alberto Bonaiuti, Presidente del Centro Minibasket Valbisenzio, ha colpito l’intera comunità, lasciando un vuoto difficile da colmare in chi lo ha conosciuto, stimato e accompagnato nel suo instancabile impegno per lo sport giovanile. La Sindaca, la Giunta e tutta l’Amministrazione Comunale hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia, ricordando il ruolo fondamentale che Alberto ha ricoperto nel tessuto sociale vaianese: “Con il suo costante impegno alla guida dell'associazione, Alberto ha rappresentato una figura di riferimento per lo sport locale, contribuendo in modo significativo alla crescita dei nostri ragazzi, alla promozione dei valori sportivi e all'aggregazione giovanile sul nostro territorio”, ha dichiarato la Sindaca. Un messaggio di affetto e sostegno è rivolto alla moglie Elena, al figlio Stefano, ai familiari e alla grande famiglia del Centro Minibasket Valbisenzio, che in queste ore sta raccogliendo testimonianze di affetto e ricordi da parte di chi ha condiviso con Alberto un pezzo di strada. “Grazie Alberto per tutto ciò che hai donato al nostro paese. Il tuo esempio continuerà a camminare insieme ai nostri giovani”, conclude la nota dell’Amministrazione. Tra i messaggi di cordoglio, particolarmente toccante è quello di Matteo Grazzini, che ha voluto condividere un ricordo personale: “Ho appena letto della morte di Alberto Bonaiuti e sono davvero amareggiato. Un uomo di sport, un grande tifoso del Prato, una brava persona, amata da tutti quelli con cui entrava a contatto, come dimostrano i messaggi di saluto sulla pagina del Centro Minibasket Valbisenzio Vaiano.” Grazzini ricorda anche un episodio legato alla mostra per i 40 anni dell’associazione, organizzata proprio da Alberto: “Quando scoprimmo che l'alluvione aveva distrutto alcune delle cose che gli avevo prestato per la mostra non trovava parole per scusarsi, come se fosse stata colpa sua, e certo non lo era. Fu una beffa del destino, che stavolta è stato ben più crudele e ingiusto.” Un pensiero che si chiude con un abbraccio alla famiglia e agli amici, nel segno di un affetto sincero e condiviso. Le esequie si terranno giovedì 30 luglio alle ore 9.30, presso la Badia di San Salvatore a Vaiano, dove la comunità potrà rendere l’ultimo saluto a un uomo che ha dedicato tempo, energie e passione ai giovani e allo sport.

  • DAL 1° AGOSTO UN NUOVO MEDICO DI MEDICINA GENERALE SULLA MONTAGNA PISTOIESE

    La dottoressa Covani Frigieri con incarico temporaneo garantirà l'assistenza ai cittadini di Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano PISTOIA – A partire dal 1° agosto entrerà in servizio la dott.ssa Francesca Covani Frigieri, medico di medicina generale con incarico temporaneo, che garantirà l’assistenza sanitaria ai cittadini dell’ambito di scelta di Marliana, San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano. L’Asl Toscana centro, nei mesi scorsi, aveva effettuato ripetute procedure di ricerca per individuare medici di Medicina Generale al fine di assicurare la continuità dell’assistenza sul territorio. Non avendo ottenuto riscontri positivi, aveva attivato, in via transitoria e in accordo con l’AFT della Medicina Generale della Montagna, un ambulatorio di prossimità nella frazione di Prunetta, così da garantire un servizio essenziale alla popolazione. In occasione delle più recenti consultazioni promosse dall’ASL, la dott.ssa Covani Frigieri ha aderito all’incarico, con l’apertura degli ambulatori nelle seguenti sedi e orari: Prunetta (Comune di San Marcello Piteglio), martedì: ore 9.00-11.00 e venerdì: ore 17.00 – 19.00 Crespole (Comune di San Marcello Piteglio), mercoledì: ore 9.30-10.30. Marliana – Piazza del Popolo, lunedì: ore 17.00-19.00 e giovedì: ore 9.00-11.00. Dal 24 Agosto l’offerta ambulatoriale sarà più capillare con l’apertura dei seguenti ambulatori: Prataccio (Comune di San Marcello Piteglio), martedì 11:30-12:30 Piteglio (Comune di San Marcello Piteglio), venerdì 15:00-16:00 Casore (Comune di Marliana), giovedì 15:00-16:00 Avaglio (Comune di Marliana), lunedì 15:00-16:00 A decorrere dal 1° agosto, i cittadini interessati potranno scegliere la dott.ssa Covani Frigieri come proprio medico di Medicina Generale rivolgendosi agli sportelli dell’Anagrafe Sanitaria oppure effettuando la procedura online attraverso il portale dell’Asl Toscana centro, seguendo le indicazioni riportate nella pagina dedicata alla scelta e al cambio del medico di famiglia.

  • CALDO ESTREMO, RIFONDAZIONE COMUNISTA: "SERVE UN PIANO CONTRO LE ONDATE DI CALORE"

    "Regione e Comuni istituiscano i rifugi climatici" PISTOIA. Nei prossimi giorni una nuova e intensa ondata di calore investirà il nostro territorio. Quello che fino a pochi anni fa veniva considerato un evento eccezionale è, ormai, diventato una costante ed è evidente conseguenza della crisi climatica in atto. Per questo Rifondazione Comunista chiede ai Comuni della provincia di Pistoia di predisporre con urgenza un Piano contro le ondate di calore, capace di tutelare anziani, bambini, persone con disabilità, lavoratrici e lavoratori esposti, persone senza dimora e tutti i cittadini più vulnerabili. In molte città europee sono già stati realizzati i cosiddetti rifugi climatici: biblioteche, centri civici, musei, scuole e altri edifici pubblici climatizzati, aperti gratuitamente durante le ore più calde affinché chiunque possa trovare un luogo sicuro dove ripararsi dalle temperature estreme. Si tratta di una misura semplice, concreta e relativamente poco costosa, che può contribuire a ridurre i rischi sanitari provocati dal caldo estremo e a salvare vite umane. Chiediamo pertanto che vengano adottate da subito alcune misure fondamentali: individuazione dei luoghi da trasformare in rifugi climatici sul territorio; assistenza alle persone più fragili durante le ondate di calore; incremento delle aree verdi e degli spazi ombreggiati; campagne informative rivolte alla cittadinanza; * misure di tutela per le lavoratrici e i lavoratori maggiormente esposti alle alte temperature. La crisi climatica non è un problema del futuro: è qui, adesso, è una realtà che sta già modificando la vita delle nostre comunità come sta trasformando i modelli di coltivazione agraria e non solo. Per questo chiediamo alle istituzioni di investire nella prevenzione e nell’adattamento climatico, mettendo al centro la salute pubblica e la giustizia sociale. A chi risponde a questi fenomeni negando la crisi climatica in atto e accusando fantasiosamente i vaccini o i marziani purché non si cambi nulla che intacchi certi privilegi, si deve dimostrare la diversità nei metodi di governo tra la destra e la sinistra. Si può fare anche a Pistoia. Di fronte al caldo estremo servono politiche pubbliche e pianificazione. Non bastano gli annunci: è il momento di agire. La Segreteria provinciale di Rifondazione Comunista – S. E. di Pistoia

  • san marcello piteglio. SOPRALLUOGO DI DIKA AL "PACINI": "LA SALUTE DEVE ESSERE UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO"

    Il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana verifica l’avanzamento dei lavori: nuove radiologia, area 118, ambulatori specialistici e Casa della Comunità entro il 2026. TAC nel 2027. “Chi vive in montagna ha diritto a cure vicine”. SAN MARCELLO PITEGLIO — Un sopralluogo per verificare lo stato dei lavori e ribadire un impegno politico e personale: il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana Bernard Dika ha visitato il presidio- ospedale Pacini di San Marcello, incontrando tecnici, operatori sanitari e volontari. “Sono venuto per controllare che gli impegni presi stiano diventando realtà”, ha dichiarato al termine della visita. Secondo quanto illustrato da Dika, entro il 2026 entreranno in funzione la nuova radiologia, l’ecografo, la nuova area del 118, gli ambulatori specialistici e la Casa della Comunità, che garantirà una presa in carico h24. Nel 2027 sarà attivata la nuova TAC, già in fase di acquisizione. “Il mio impegno è chiaro: seguire personalmente questi lavori perché non ci siano ulteriori ritardi”, ha aggiunto. Durante il sopralluogo, il sottosegretario ha fatto il punto su ogni piano della struttura. Al piano terra, gli attuali spogliatoi del personale sanitario saranno trasferiti nella palazzina accanto all’ospedale, dove troverà posto anche la nuova area del 118. Al loro posto nascerà il nuovo centro trasfusionale, realizzato grazie alla collaborazione con Avis e con il contributo dei donatori. Al primo piano sorgeranno gli ambulatori specialistici, che permetteranno ai cittadini di effettuare visite mediche direttamente a San Marcello, senza doversi spostare verso Pistoia. All’ultimo piano saranno riuniti i medici di famiglia, la medicina generale e il pediatra, garantendo un punto di riferimento costante anche quando il proprio medico non è presente. Dika non ha evitato i temi più complessi, a partire dal riconoscimento dell’area disagiata: “Se altri territori della Toscana con caratteristiche analoghe alla Montagna Pistoiese lo hanno ottenuto, è giusto che anche San Marcello possa ottenerlo. Non si può chiedere più servizi sanitari e poi sostenere politiche nazionali che riducono le risorse per la sanità pubblica”. Sul tema del pronto soccorso, il sottosegretario ha ricordato che dal 2012 non è più attivo e che riaprirlo richiederebbe chirurgia, anestesia, cardiologia e terapia intensiva: “Se questi servizi sono garantiti altrove, devono esserlo anche qui. Altrimenti il diritto alla salute diventa un privilegio”. Nel frattempo, ha ribadito la necessità di potenziare ciò che è già possibile fare sul territorio: “Non bisogna stare fermi. Le cure che si possono fare qua devono essere fatte qua, altrimenti vedremo sempre tanti cittadini costretti ad andare verso la valle”. Dika ha concluso ringraziando volontari e associazioni — Croce Rossa, Misericordia, Pubblica Assistenza — e tutto il personale sanitario: “Una comunità intera è unita per salvaguardare questo patrimonio e migliorarlo. La bacchetta magica non esiste, ma vi assicuro che ci metterò tutto me stesso per offrire sempre più servizi alla montagna e ai tanti cittadini che la vivono tutto l’anno”.

  • agliana. INCENERITORE DI MONTALE, DOPO L' ASSEMBLEA ATO CRESCE LA MOBILITAZIONE: IL COMITATO NONCISTIAMO CHIAMA LA CITTADINANZA ALLA SEDUTA CONSILIARE DEL 30 LUGLIO

    Il nuovo scenario impiantistico approvato dall’ATO Toscana Centro riaccende il dibattito: mentre Agliana si astiene sul revamping dell’impianto, il comitato NonCistiamo invita abitanti e associazioni a presenziare al Consiglio Comunale. AGLIANA. Il Presidente del Consiglio Comunale, Agostino Luca Ruotolo, ha convocato la seduta straordinaria per giovedì 30 luglio 2026 alle ore 21:00, nella Sala Consiliare del Comune di Agliana. Una riunione pubblica che si preannuncia particolarmente partecipata, anche alla luce dell’appello lanciato dal comitato NonCistiamo, da anni attivo contro l’inceneritore di Montale. Aggiornamenti sull’assemblea ATO Toscana Centro La seduta consiliare arriva a pochi giorni dalla recente assemblea dell’ATO Toscana Centro, che ha approvato a larga maggioranza il nuovo scenario impiantistico: la demolizione dell’attuale inceneritore di Montale e la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate/anno, con capacità raddoppiata rispetto all’impianto attuale. Il Comune di Agliana, rappresentato dal sindaco Luca Benesperi, ha scelto di astenersi, una posizione che ha suscitato critiche da parte del Partito Democratico e richieste di chiarimento da parte della lista civica Agliana in Comune. L’astensione è stata motivata dalla mancanza di elementi tecnici ritenuti sufficienti per esprimere un voto contrario o favorevole, ma l’opposizione parla di “scelta politicamente incomprensibile” per un Comune che è tra i proprietari dell’impianto. La decisione dell’ATO, insieme all’approvazione del Piano Economico Finanziario 2026–2029, avrà ricadute anche sulla TARI, tema particolarmente sentito dai cittadini e al centro delle critiche dei comitati. Ordine del giorno del Consiglio Comunale L’ordine del giorno comprende numerosi punti amministrativi: dall’approvazione dei verbali delle sedute precedenti alle interrogazioni dei gruppi consiliari, fino ai temi di bilancio, alle modifiche del regolamento Tari e alla presa d’atto del nuovo Piano Economico Finanziario 2026/2029 per la gestione dei rifiuti urbani. In discussione anche mozioni su trasporto pubblico locale e “rifugi climatici”. Ma è il punto relativo all’interpellanza presentata dal gruppo “Agliana in Comune”, riguardante elementi emersi in Commissione Ambiente, ad aver mobilitato il comitato NonCistiamo. L’associazione ha diffuso un appello rivolto a cittadini e realtà del territorio, invitandoli a presenziare alla seduta per seguire da vicino la discussione. «La salute non ha prezzo – dichiarano dal comitato – e con il raddoppio dell’inceneritore di Montale non solo ce la tolgono, ma con l’aumento indecente della Tari ci tocca anche pagarlo. L’inceneritore lo fanno pagare a noi: i danni a noi, i profitti a loro». Un messaggio che richiama anche la storica battaglia per la chiusura dell’impianto, ribadita nel materiale diffuso in questi giorni. Il comitato sottolinea l’importanza della partecipazione popolare: «Senza la gente non si decide niente». Da qui l’invito a essere presenti giovedì 30 luglio alle 21:00, in Piazza della Resistenza 1, per seguire il Consiglio Comunale e far sentire la propria voce su una questione che, secondo gli attivisti, riguarda l’intera comunità. La seduta si svolgerà in forma pubblica.

  • MAREA VERDE A MONTEMURLO

    La Camminotte accende La Rocca tra sport e grande musica MONTEMURLO – Quasi cinquecento persone unite da una maglia verde e dal desiderio di vivere il territorio sotto una luce diversa. L’undicesima edizione della Camminotte si chiude con un successo travolgente, confermandosi come uno degli appuntamenti più amati e partecipati dell'estate montemurlese. Un evento che oggi rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume locale, ma che affonda le sue radici in una profonda storia di rinascita personale. L'iniziativa nasce infatti nell'estate del 2015 da un'idea di Luca Bonini, costruttore edile e storico insegnante di ballo della zona. Dopo aver affrontato e superato una dura battaglia contro una leucemia acuta, Bonini ha trovato nella camminata una nuova passione durante la convalescenza. Dover evitare l'esposizione diretta ai raggi solari a causa delle terapie non lo ha fermato: da qui l'intuizione di organizzare le uscite dopo il tramonto, torcia alla mano. Quella che all'inizio era poco più di un'uscita tra amici è cresciuta anno dopo anno fino a trasformarsi in una manifestazione capace di richiamare centinaia e centinaia di partecipanti. La formula è rimasta immutata: camminare insieme lungo le strade del paese, indossando maglie colorate, con soste presso agriturismi e attività locali per momenti di ristoro e convivialità. Un'iniziativa completamente gratuita che unisce promozione dell'attività fisica, socialità e valorizzazione del territorio, coinvolgendo persone di tutte le età. La Rocca si è trasformata in un palcoscenico Il lungo serpentone luminoso di camminatori ha attraversato le vie del Comune, partendo dalla consueta Piazza della Repubblica, fino a raggiungere il cuore della serata davanti alla suggestiva cornice della Pieve di San Giovanni Decollato, presso la Rocca di Montemurlo. Qui, dopo il tradizionale ristoro a base di acqua e cocomero offerto ai partecipanti, ha preso il via il concerto "Sotto lo stesso Cielo di Note", introdotto e presentato dal professor Michael Paperetti. La scaletta ha regalato al pubblico un intenso viaggio musicale capace di spaziare con eleganza dalla lirica alla canzone d'autore. Le esecuzioni del soprano Consuelo Butelli e del baritono Giovanni Mazzei, accompagnati al pianoforte dal maestro Daniele Biagini, hanno emozionato l'intera platea. Il programma ha toccato vette assolute della storia della musica: dalle note del Don Giovanni di Mozart alla celebre aria del Gianni Schicchi di Puccini, fino alle immortali melodie di Ennio Morricone tratte da Nuovo Cinema Paradiso. Non sono mancati i tributi alla canzone d'autore con i brani di Lucio Dalla, per poi chiudere con la forza drammatica de La Traviata di Giuseppe Verdi. Un’altra edizione da ricordare, che ha saputo coniugare sport, cultura e musica in una cornice di straordinaria bellezza. Ancora una volta la Camminotte ha dimostrato come un'idea nata da un'esperienza personale di rinascita possa diventare, nel corso degli anni, un patrimonio condiviso, capace di unire un'intera comunità nel segno del benessere, della solidarietà e dell'amore per il proprio territorio.

  • DALLA CENA SOLIDALE AI GESTI CONCRETI: UN IMPRENDITORE DONERA' UNA JEEP A LAV PRATO PER SOSTITUIRE QUELLA BRUCIATA IN UN ROGO

    Durante la cena organizzata al Victory Cafè Museo da Fabrizio Paoletti, l'imprenditore cinese Alessandro Huang ha deciso di sostenere l'associazione Lega Anti Vivisezione di Prato donandogli una Jeep Wrangler. Il mezzo sostituirà quello incendiato e sarà impiegato per il recupero degli animali in difficoltà PRATO-MONTEMURLO. Dalla solidarietà alle azioni concrete. È il risultato della cena benefica organizzata al Victory Café Museo di Montemurlo dall'imprenditore Fabrizio Paoletti, titolare di Paoletti Guitars, con sede a Quarrata, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione a livello internazionale di strumenti musicali. La cena, organizzata per sostenere la Lav - Lega Anti Vivisezione di Prato, ha prodotto il primo importante risultato: l'imprenditore Alessandro Huang ha deciso di donare alla sezione pratese dell'associazione una Jeep Wrangler, destinata a sostituire il veicolo andato in fiamme in un rogo qualche mese fa. Un gesto che consentirà ai volontari della Lav di tornare a disporre di un mezzo fondamentale per le attività quotidiane di soccorso, recupero e trasporto degli animali, soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere o in presenza di condizioni meteorologiche avverse oltre che per le attività di monitoraggio e gestione delle colonie feline. Ogni anno la Lav Prato effettua circa 350 recuperi di gatti, coordina interventi di sterilizzazione e porta avanti, grazie all'impegno di una trentina di volontari, numerose attività a tutela degli animali in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Come detto, determinante è stato l'incontro avvenuto durante la cena solidale. Dopo aver visto l'iniziativa promossa dal Victory Café Museo, Alessandro Huang ha deciso di partecipare e offrire un contributo destinato a cambiare concretamente l'operatività dell'associazione. “Prato è una città che mi ha dato tanto e ho sentito che questo fosse il momento giusto per restituire qualcosa alla comunità – spiega Huang –. Conosco il lavoro che l’associazione svolge ogni giorno sul territorio e sapere che questo mezzo potrà aiutare i volontari a raggiungere gli animali anche nelle situazioni più difficili mi ha spinto a sostenere la raccolta fondi”. La donazione arriva in un momento particolarmente intenso per la sezione pratese della Lav, impegnata quotidianamente anche nelle campagne di sensibilizzazione e raccolte alimentari. “Quella di Alessandro è una donazione che va ben oltre il valore economico del mezzo – commenta Adriana Cornelli, responsabile Lav di Prato –. Significa restituire ai nostri volontari uno strumento indispensabile per continuare a operare sul territorio con efficacia. Ringraziamo di cuore Huang per questa straordinaria dimostrazione di sensibilità, Fabrizio Paoletti per aver organizzato una serata che ha saputo trasformare la solidarietà in un aiuto concreto, e il Victory Cafè Museo per l'ospitalità. Adesso ci attiveremo per completare rapidamente tutte le pratiche burocratiche relative al passaggio di proprietà e all'allestimento del veicolo, così da poterlo mettere quanto prima al servizio degli animali”. La raccolta fondi promossa in occasione della cena rimane comunque aperta. Le risorse che continueranno ad arrivare saranno utilizzate per sostenere le attività quotidiane della sezione pratese. Per sostenere la Lav Prato è possibile effettuare una donazione al seguente IBAN: IT03M0306909606100000198546. “Siamo orgogliosi del buon esito della cena - aggiunge Fabrizio Paoletti -. Abbiamo centrato l'obiettivo che ci eravamo prefissati e siamo felici di potere restituire una ancora più piena operatività all'associazione. Grazie ad Alessandro per la donazione e grazie a tutti i presenti per la generosità. Serate come questa testimoniano il vero spirito di comunità presente a Prato”. Soddisfazione viene espressa anche dai gestori del Victory. “Siamo soddisfatti di avere ospitato questo momento di solidarietà – concludono -. E di avere contribuito a nostro modo a fare incontrare persone che credono nel territorio, nel sociale e nel supporto dell'associazionismo cittadino”. [stefano de biase]

  • quarrata. EDILIZIA SCOLASTICA COMUNALE, 2 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI

    Il punto sui cantieri nei plessi scolastici in vista del nuovo anno scolastico. Concluso il maxi cantiere nella sede centrale e succursale di Quarrata. Continua come da crono-programma il cantiere alla scuola dell’Infanzia di Catena. Interventi anche a Barba, Valenzatico e Vignole QUARRATA. Concluso l’anno scolastico, approfittando della chiusura estiva, il Comune di Quarrata ha terminato e si appresta a terminare tanti interventi sulle scuole del territorio, in vista del nuovo anno scolastico 2026/2027 per consegnare a studenti, professori, genitori e personale scuole più belle, sicure ed efficienti fin dal primo giorno di scuola. La notizia più attesa riguarda la sede centrale e succursale dell’Istituto comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” di Quarrata. Lo scorso 30 giugno è stato ufficialmente approvato il collaudo statico e tecnico-amministrativo relativo all’adeguamento sismico delle due sedi della scuola, centrale e succursale. L’opera, dal valore complessivo di circa 1 milione e 290 mila Euro - finanziata in parte dal Ministero dell’Istruzione (stanziamento 2017) e per 155 mila Euro dai contributi privati legati ai danni dell'alluvione 2023 — ha visto la realizzazione di una complessa struttura esterna in acciaio che mette in sicurezza gli edifici, garantendo una risposta ottimale in caso di sisma. La struttura rimane volutamente a vista, con il colore rosso che è stato scelto per valorizzarla come componente architettonica-strutturale. A completamento dei lavori principali, sono già state avviate o programmate anche altre cinque diverse opere accessorie e di completamento (per ulteriori 316 mila Euro complessivi): La tinteggiatura delle facciate della sede centrale, che prenderà il via prossima settimana, e quella della succursale, che sarà realizzata in autunno/primavera. La pulizia dei giardini e la messa in sicurezza delle alberature con l'abbattimento di un cedro pericolante. Entro l'inizio delle lezioni sarà inoltre completamente riqualificato il campino da basket. Già conclusi a giugno i lavori preventivi sui controsoffitti della palestra. Parallelamente, sempre alla palestra, sono partiti i lavori impiantistici del 2° lotto per adeguare l’immobile sotto il profilo anti-incendio: questi termineranno entro settembre. Proseguono come da crono-programma anche i lavori al maxi cantiere da 1.5 milioni di Euro alla Scuola dell’Infanzia di Catena. I lavori sono in corso con fine prevista da bando regionale entro aprile 2027. Al momento sono state completate tutte le opere di demolizione, compresa la copertura, che era la parte più onerosa del progetto, sia in termini economici che come tipologia di lavorazione, visto il tipo di solaio. Entro settembre è previsto il completo rifacimento della nuova copertura in legno, per poi passare agli interni nel periodo autunno-inverno, in modo da poter lavorare con continuità anche se dovesse piovere. La pianificazione estiva dei lavori tocca in modo capillare anche gli altri istituti scolastici per garantire la piena operatività a partire da settembre 2026: Scuola dell’Infanzia di Barba: è in fase di gara la sostituzione completa di tutti gli infissi con efficientamento energetico. Un intervento da 105 mila Euro interamente finanziato dal Comune di Quarrata. Scuola Primaria di Valenzatico: già affidati i lavori per i nuovi infissi (investimento complessivo di 25.300 Euro da bilancio comunale). L'intervento, richiesto dall'USL per adeguare i vetri agli standard di sicurezza vigenti, si concluderà prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Scuole Medie di Vignole: al via il completo rifacimento delle recinzioni perimetrali esterne e dei cancelli, con relativa automazione. L’opera ha un costo di 200 mila Euro coperto da fondi comunali. Scuola dell’Infanzia “Caramelli”: in fase di affidamento la riqualificazione del giardino didattico con una nuova area attrezzata in gomma colata. Si punta anche qui a completare l’opera per la prima campanella di settembre. “La pausa estiva è la nostra finestra temporale più preziosa per intervenire sul patrimonio scolastico senza interferire con il diritto allo studio dei nostri ragazzi – dichiara il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti - La chiusura delle scuole ci permette di accelerare su cantieri complessi ma fondamentali: dall’antincendio alla sicurezza dei vetri, fino alla riqualificazione dei giardini. Questo sforzo straordinario, che unisce la chiusura dello storico cantiere delle Medie al restyling degli altri plessi, dimostra la nostra priorità assoluta: farci trovare pronti a settembre con ambienti moderni, efficienti e sicuri per tutti”. “Lavorare a scuole chiuse è una necessità tecnica ma anche una scelta di rispetto per la comunità scolastica - sottolinea l'Assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Mearelli - Gli uffici comunali hanno fatto un grande lavoro per far partire in contemporanea tutti questi cantieri nei mesi estivi. Stiamo monitorando tutti gli interventi settimana dopo settimana. L’obiettivo è sfruttare ogni singolo giorno di bel tempo per chiudere le opere più impattanti entro settembre”. “Una scuola sicura è il presupposto fondamentale, ma anche la bellezza, l'efficienza energetica e la cura degli spazi esterni giocano un ruolo educativo cruciale - afferma l'Assessore all'Istruzione Annamaria Turetti - Sostituire gli infissi a Barba e Valenzatico significa migliorare il comfort climatico e l’illuminazione delle aule, così come restituire il campino da basket o rinnovare il giardino alla Caramelli significa rimettere al centro la socialità dei bambini. Vogliamo che a settembre il rientro in classe sia vissuto da studenti e insegnanti con l'entusiasmo di abitare spazi accoglienti, pensati su misura per la loro crescita”. [comune di quarrata]

  • il dire e il fare. LA TOSCANA PARLA DI ECONOMIA CIRCOLARE MA INVESTE ANCORA NELLO SMALTIMENTO

    Dal revamping dell’inceneritore di Montale al mega‑impianto di ossicombustione previsto a Peccioli: scelte che contraddicono gli impegni politici sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e condannano i territori a altri 50 anni di emissioni, rischi e interessi consolidati PISTOIA-PRATO. C’è qualcosa di preoccupante nelle scelte politiche concrete e reali che vengono adottate nella Regione Toscana rispetto alla gestione dei rifiuti. Si parla e si scrive molto sull’economia circolare su recupero e riciclaggio, sulla necessità di ridurre drasticamente quello scandaloso 34% di rifiuti che ancora in Toscana vanno a finire in discarica, ma poi, negli ATO, si fanno scelte che vanno nella direzione opposta, ancora prigioniere dentro la gabbia della vecchia cultura dello smaltimento dei rifiuti, ben distante dalla cultura politica della chiusura del ciclo, del riciclaggio e dell’economia circolare. Ci sono due fatti reali, clamorosi, intollerabili, per la loro dimensione e la loro gravità: il primo, il cosiddetto revamping dell’inceneritore di Montale, che brucia rifiuti dal 1978 che alla scadenza dei 50 anni tondi di esercizio, nel 2028, doveva essere chiuso, per un impegno politico preso in tal senso, invece, niente chiusura. Dietro il termine inglese del revamping, dentro il Piano d’Ambito dell’ATO Toscana Centro, c’è la volontà politica di costruire uno nuovo inceneritore da 100 mila ton/anno, cioè esattamente il doppio di quello attuale. Ai cittadini che ancora, nonostante tutto, si fidavano della politica, gli si manda a dire, senza alcuna vergogna e con una bella dose di arroganza: l’accordo politico per la chiusura non vale niente, è carta straccia e chiacchiere al vento, purtroppo dovete necessariamente subire altri 50 anni di emissioni nocive per di più raddoppiate rispetto a quelle subite fino ad oggi. Eugenio Baronti L’altro fatto molto negativo è quello che troviamo nel Piano industriale dell’ATO Toscana costa, dove si prevede la realizzazione di un mega impianto di Ossicombustione con un investimento gigantesco di 180 milioni di euro, un investimento completamente al buio, ad altissimo rischio, per il semplice inconfutabile fatto, che ad oggi, non esiste nel mondo un impianto simile che tratta rifiuti urbani. La taglia di 177mila tonnellate di rifiuti bruciati all’anno, non è certo quella di un piccolo impianto di tipo sperimentale indispensabile per verificare se le previsioni con un software e le simulazioni di laboratorio vengono confermate in fase operativa e a regime. Due impianti, due sistemi diversi, quello di Montale un inceneritore tradizionale, mentre quello di Peccioli un inceneritore che brucia i rifiuti ad altissime temperature, 1500 °C, fattore che consente il cosiddetto effetto Flameless; i rifiuti bruciano, non in presenza di aria e quindi di azoto, ma con ossigeno puro pressurizzato. I due impianti, seppur utilizzando tecnologie diverse hanno in comune la stessa vecchia cultura dello smaltimento dei rifiuti che è cosa ben diversa dalla riduzione, recupero riutilizzo e riciclaggio, attraverso una impiantistica tecnologicamente avanzata, moderna e innovativa che tratta, separa e seleziona, allo scopo di recuperare quanta più materia prima/seconda per riportarla a nuova vita. Se questi due impianti verranno realizzati, il futuro della gestione dei rifiuti, nei due Ambiti territoriali, sarà segnata e condizionata per altri 50 anni. Questi sono due fatti concreti di grande portata, che fanno piazza pulita di quelle pompose introduzioni al Piano regionale dei rifiuti e alle tante buone intenzioni che contiene, ci restituisce una realtà completamente diversa dove si continua ad insistere e a realizzare impianti di smaltimento, ad utilizzare le discariche, ancora una volta prevale sulla politica il sistema forte e consolidato dei tanti interessi coalizzati che contrastano da sempre ogni possibile svolta reale nella politica di gestione dei rifiuti urbani, per non parlare dei rifiuti speciali, che hanno raggiunto la quantità stratosferica di 172 milioni di tonnellate annue contro i 29/30 milioni dei rifiuti urbani. La gestione e il trattamento di questa montagna gigantesca di rifiuti è lasciata completamente ai privati ad aziende che quasi sempre hanno lunghi curriculum di denunce, e condanne per reati ambientali e che hanno la brutta abitudine di prendere spesso fuoco. Nella sola Toscana, negli ultimi 3 mesi, ben 4 di queste aziende sono state completamente distrutte da incendi , con conseguenze ambientali e per la salute dei cittadini intollerabili. Questo sistema ha portato la nostra Regione a collocarsi al 6° posto a livello nazionale nella classifica della vergogna, quella del numero dei reati e dei crimini contro l’ambiente. Credo che sia giunta l’ora di invertire la rotta rispetto alla gestione dei rifiuti solidi urbani e di iniziare con urgenza a costruire in Toscana anche una offerta pubblica di qualità e sicura per la gestione dei rifiuti speciali. Se non lo facciamo ora, quando? Eugenio Baronti Responsabile Dipartimento Ambiente regionale di Sinistra Italiana Toscana

  • L' INCENERITORE DI MONTALE DEVE CHIUDERE: DOPO 50 ANNI BASTA COMPROMESSI

    Un sindaco che avalla il raddoppio dell’impianto tradisce una comunità che per mezzo secolo ha pagato il prezzo dell’inquinamento. Futuro Nazionale Montale chiede un referendum consultivo e la fine definitiva della “pattumiera della Toscana” MONTALE. L'inceneritore di Montale, dopo 50 anni, deve chiudere senza "se" e senza "ma". Vedere un sindaco che — dopo tutto ciò che questa popolazione ha subito in questi cinquant'anni — non solo non prende le difese dei cittadini, ma addirittura ne avalla il raddoppio, dimostra che questa persona non lavora certamente per il bene della sua comunità. Ci lasciamo alle spalle anni di inquinamento ambientale e dei terreni circostanti. A questo proposito, presentai anni fa una mozione in Consiglio Comunale a cui avrebbero dovuto seguire dei carotaggi del terreno, ma della quale non ho più avuto notizie. Montale e i montalesi hanno bisogno di respirare. Per il nuovo impianto dovrà essere individuato un altro sito: la Regione Toscana, incapace di creare un ciclo dei rifiuti al passo con i tempi, vuole scaricare sui soliti cittadini un problema dell'intera regione. MONTALE PATTUMIERA DELLA TOSCANA: questo accade perché sanno di trovare tre Comuni proprietari finora compiacenti, visto che anche il Comune di Agliana ha votato la proroga nel 2023 e per adesso si è astenuto sul revamping. Futuro Nazionale Montale chiede a gran voce un referendum consultivo sulla chiusura e non riapertura dell'impianto. Se il referendum dovesse decretarne la chiusura, il sindaco dovrà ascoltare il popolo; in caso contrario, dovrà essere sfiduciato in Consiglio Comunale. Futuro Nazionale, anche in questa battaglia, sta dalla parte della gente e non di chi vuole trasformare i cittadini in sudditi. Futuro Nazionale – Montale Il referente Franco Vannucci

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