top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

2115 risultati trovati con una ricerca vuota

  • GRANDE PARTECIPAZIONE A MONTULIVETO PER "UN PATTO PER PISTOIA"

    La candidata alle primarie Stefania Nesi e la segretaria Pd Irene Bottacci incontrano cittadini e sostenitori: al centro ascolto, partecipazione e idee per il futuro della città Stefania Nesi con il "Patto per Pistoia" PISTOIA. [a.b.] Questa mattina, a Montuliveto, numerosi cittadini hanno partecipato alla iniziativa “Un patto per Pistoia” che ha visto Stefania Nesi, candidata sindaca per le primarie di coalizione confrontarsi sulle idee e sulle proposte per il futuro di Pistoia. “Momenti come quello di stamani – ha spiegato la segretaria comunale del Pd di Pistoia Irene Bottacci - ci ricordano perché facciamo politica: per costruire qualcosa insieme e per dare alla città una prospettiva di rinnovamento e cambiamento. Siamo una coalizione forte, unita e competitiva, pronta a mettere in campo esperienza ma anche energie nuove. Il Partito Democratico è in prima linea nel sostenere la candidatura di Stefania Nesi: attorno a questo percorso si stanno raccogliendo cittadine e cittadini, competenze ed energie che vogliono contribuire al futuro di Pistoia. Il Patto per Pistoia nasce proprio da questo spirito: dall’ascolto, dalla partecipazione e dalla volontà di costruire un percorso concreto di cambiamento per la città. La partecipazione di oggi – conclude Bottacci – dimostra che c’è una comunità viva che vuole esserci, contribuire e costruire insieme il futuro di Pistoia. Continuiamo su questa strada, con entusiasmo ma anche con la responsabilità di trasformare questa energia in un vero percorso di rinnovamento per la città”. “C’è una Pistoia - ha scritto Stefania Nesi - che ha voglia di cambiare. E oggi l’abbiamo sentita forte. Guardandoci negli occhi abbiamo capito una cosa semplice: Pistoia non si è rassegnata. Il Patto per Pistoia nasce proprio così. Dalla voglia di partecipare, di non restare spettatori ma diventare parte del cambiamento. Siamo una comunità nuova che ha voglia di parlare alla città guardando in avanti. Vogliamo una città più giusta, più attenta e più vicina alle persone. Una città che torni a credere nelle proprie energie, nel lavoro, nei giovani e che unisca i quartieri, la collina e la montagna. Per questo oggi voglio dire una parola che viene dal cuore: Grazie. Grazie a chi ci crede, a chi ha voglia di cambiare. Questo è solo l’inizio”

  • GUIDA LA RICERCA: L' ACI PRATO ANCORA UNA VOLTA A FIANCO DELLA FONDAZIONE SANDRO PITIGLIANI

    Fino a fine aprile, per ogni nuovo associato ad Aci Prato, l'Ente donerà una quota sociale alla Fondazione Sandro Pitigliani per sostenerne le attività di ricerca oncologica e prevenzione sul territorio. E assieme daranno vita a un progetto in ricordo dell'ex presidente Federico Mazzoni PRATO. Anche nel 2026 prosegue la collaborazione fra Automobile Club Prato e la Fondazione Sandro Pitigliani per la Lotta contro i Tumori Onlus Ets. Da alcune settimane è partita la nuova edizione di 'Guida la Ricerca', l'iniziativa che consente di supportare le attività di ricerca oncologica e di prevenzione sul territorio effettuate dalla Fondazione. Di fatto, fino a fine aprile, per ogni nuovo associato a qualsiasi delegazione pratese dell'Automobile Club, Aci Prato donerà una quota sociale alla Fondazione Sandro Pitigliani. Nel 2024 venne donato un assegno da 1.200 euro alla Fondazione. “E' un gesto d'attenzione per sostenere l'importante lavoro svolto sul territorio dalla Fondazione – spiega il presidente di Aci Prato, Massimo Macherelli -. Un modo per incentivare nuovi soci a tesserarsi per l'Automobile Club e per fare beneficenza”. Al termine della campagna, come ormai consuetudine, Aci Prato consegnerà il classico maxi assegno alla Fondazione Pitigliani. Non solo. Le due realtà collaboreranno anche per ricordare il compianto presidente dell'Automobile Club di Prato, Federico Mazzoni. Aci installerà un defibrillatore in ognuna delle sedi pratesi e ne donerà uno all'associazione sportiva con più iscritti alla prossima Maratonina di Prato. Anche agli infermieri di Sirio, Sezione di Ricerca Infermieristica Innovazione Oncologica, la nuova sezione permanente della Fondazione Pitigliani, il compito di formare sull'uso del defibrillatore. Gli infermieri della sezione forniranno il servizio di formazione a titolo volontario. “Visto lo storico legame con la Fondazione Pitigliani – ricorda il direttore di Automobile Club Prato, Claudio Bigiarini -, ci pareva naturale coinvolgerla nella prima iniziativa di ricordo di Federico Mazzoni. Evento a cui in tutto il 2026 faranno seguito altri momenti dedicati al nostro ex presidente e al suo operato per il territorio”. Soddisfazione per la collaborazione con Aci Prato viene espressa da Giovannella Pitigliani Sini, presidente della Fondazione. “Con Aci Prato c'è una collaborazione di lunga data e consolidata, orientata al supporto delle attività sul territorio ma anche per promuovere la cultura della prevenzione oncologica – conclude -. Di pari passo il nostro impegno riguarda anche l'umanizzazione delle cure, per fare sì che il paziente sia trattato sia sul lato medico ma anche per il resto della sua vita oltre la malattia. Ci fa molto piacere, inoltre, affiancare l'Automobile Club Prato nel progetto sui defibrillatori, in ricordo di Federico Mazzoni, una figura molto legata alla Fondazione e che tanto ha fatto per il territorio”.

  • STUDENTI DELLE SUPERIORI A SCUOLA DI MODA SOSTENIBILE

    Doppia lezione di riuso e riciclo assieme al Consorzio Corertex. Il presidente De Salvo ha parlato di modelli virtuosi e dei rischi del fast fashion agli studenti delle Galilei e della Giotto Ulivi PRATO. Un progetto di formazione e informazione rivolto agli studenti delle scuole superiori di Firenze per parlare della gestione della raccolta dei rifiuti tessili, dei problemi derivanti dal fast e dal superfast fashion, e per raccogliere idee per una moda sempre più sostenibile. Si è tenuto nelle scorse settimane il duplice seminario 'Rivesti il futuro: fast fashion vs moda sostenibile'. L'iniziativa rientra nel progetto 'Orientarsi al futuro' e vede un network di 46 soggetti coordinato dalla Camera di Commercio di Firenze e dall’Ufficio Scolastico Regionale Toscana. Percorso che ha portato a proporre gratuitamente alle scuole di Firenze 66 tipologie di seminari su 5 aree tematiche. I seminari legati alla moda sostenibile sono stati curati dall'Albo nazionale gestori ambientali, con il supporto di Eduiren-Gruppo Iren, Consorzio Corertex, e Co-Design. “Tappa importante - ha commentato il presidente della Camera di Commercio di Firenze Massimo Manetti – nell’ambito del programma ‘Orientarsi al futuro’ proposto dal network di 48 soggetti tra associazioni di categoria, ordini professionali, organizzazioni sindacali, associazioni di consumatori, Its e altri soggetti. Negli ultimi 5 anni, ad ‘Orientarsi al futuro’ hanno partecipato oltre 21.000 studenti e oltre 500 docenti sono stati coinvolti nelle relative attività organizzative”. Il duplice seminario 'Rivesti il futuro' è stato tenuto fra la scuola Galilei di Firenze e la Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo. Il Corertex, Consorzio per il riuso e il riciclo tessile che rappresenta una trentina di aziende nei due settori su scala nazionale e con sede operativa a Prato, ha partecipato col presidente Raffaello De Salvo. A lui il compito di raccontare il lavoro dei primi impianti e delle aziende di riciclo, le varie fasi dei processi e anche la corretta gestione dello smaltimento dei rifiuti tessili: da quando un capo viene messo nel cassonetto fino al suo riuso o riciclo. Un modello virtuoso oggi messo a rischio dal boom di fast e ultra-fast fashion, con capi sempre più di minore qualità e che possono essere avviati spesso solo in discarica, perché inutili sia per il riuso che per il riciclo. Un percorso che ha un impatto negativo sui in termini ambientali che occupazionali. “Ringraziamo i promotori del progetto per averci coinvolto nei due seminari – spiega De Salvo -. Spiegare ai ragazzi l'importanza del corretto conferimento dei capi tessili, ma anche quanto sia fondamentale orientarsi verso gli acquisti di moda sostenibile, è cruciale in vista del futuro. Sia in ottica di salvaguardia dell'ambiente che di sostegno alle pratiche di riuso e riciclo, indicate come prioritarie sia dal governo che dalla stessa Unione Europea. Fra i ragazzi abbiamo trovato grande preparazione e sensibilità sul tema. E siamo aperti a ricevere ogni tipo di idee e soluzione che possa aiutarci a promuovere la moda sostenibile”. [stefano de biase]

  • montemurlo. NASCE IL "CAFFE' ALZHEIMER": UNO SPAZIO DI CONDIVISIONE E SUPPORTO PER LE FAMIGLIE E LE PERSONE CON DEMENZA

    Il primo incontro è in programma per il prossimo 19 marzo. Fino a dicembre 2026 gli incontri avranno cadenza mensile. Psicologi, specialisti, medici e volontari insieme per sostenere i malati e le loro famiglie, rompere l’isolamento sociale e condividere problemi e paure Nella foto il sindaco Calamai, l'assessore Fanti e gli altri soggetti coinvolti nel progetto Caffè Alzheimer MONTEMURLO. L’isolamento sociale dei malati di Alzheimer e delle loro famiglie è uno dei problemi più gravi e pesanti da affrontare. La famiglia dell’anziano con demenza- in particolare il coniuge- deve affrontare un duro e complicato processo di adattamento continuo alle perdite e ai cambiamenti. Per dare un’informazione accurata e puntuale ed offrire uno spazio di incontro e confronto, a Montemurlo ritornano i Caffè Alzheimer ed assumono una cadenza mensile (da marzo a dicembre 2026) per offrire un servizio strutturato e duraturo sul territorio. Una bussola e “un’ancora di salvezza” per chi è alle prese con le prime fasi della malattia e si trova solo e disorientato. «Siamo davvero comunità quando riusciamo a stare insieme e dare un sostegno a chi soffre- sottolinea il sindaco Simone Calamai - Con piacere abbiamo messo a disposizione i nostri spazi per offrire un’occasione preziosa di sfogo e confronto a chi sta affrontando la malattia». Un progetto, nato durante la pandemia con due sperimentazioni sul territorio, che ora:« mettiamo a sistema con una progettualità importante ed incontri a cadenza mensile per dare un riferimento costante ai malati e ai loro familiari», aggiunge l’assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti. Il progetto è promosso dal Comune di Montemurlo con l'Associazione Italiana Malattia di Alzheimer (AIMA) ed è realizzato con il Consorzio Astir (capofila) con il Consorzio Il Borro, che già vanta un’esperienza consolidata nei progetti di supporto psicologico e di educazione formativa all’assistenza dei malati di Alzheimer. Barbara Becherucci, presidente di Aima: «Il caffè Alzheimer non è un’attività sanitaria ma si configura come uno spazio di confronto e socializzazione per i malati e i loro caregiver. In mancanza di una cura efficace, l’Alzheimer diventa una prigione per i malati e le famiglie. Il Caffè vuole quindi dare un supporto di tipo sociale e relazionale a chi affronta la malattia». Il Caffè Alzheimer è un luogo di incontro informale ma strutturato per spezzare l’isolamento sociale e favorire il benessere e nasce come una risposta "umanizzante" al bisogno complesso espresso dalle persone malate di demenza e dai loro familiari, che spesso si trovano esclusi dalla "normalità" quotidiana e isolati nel loro percorso di cura. L'obiettivo è creare un luogo sicuro, al di fuori di logiche assistenziali, dove sia possibile ricevere informazioni, condividere emozioni e valorizzare le risorse residue della persona. «La malattia dell’Alzheimer innesca dinamiche laceranti nelle coppie e nelle famiglie- racconta Daniele Scorza della Cooperativa Il Borro- Le famiglie vivono con la paura delle reazioni del malato nei contesti sociali e si chiudono sempre più in se stesse. Il caffè Alzheimer è quindi uno spazio di comunicazione dove si può lavorare sullo stigma che innesca la malattia e i caregiver possono trovare spazi di accettazione e serenità. Le attività che proponiamo diventano palestre relazionali tra malato e familiari: si gioca insieme, si fanno attività e, oltre alla terapia farmacologica, si recuperano spazi di relazione». Come spiega Simona Valisano di Astir: «le famiglie hanno bisogno di luoghi di riferimento, perché tutto il mondo delle demenze è molto complesso e si può manifestare con sintomi diversi. Al Caffè Alzheimer, sia che si arrivi con le lacrime o con il sorriso, si trova un luogo di accettazione e comprensione» Che cos'è il Caffè Alzheimer? Il Caffè Alzheimer non è un servizio sanitario tradizionale, ma un ambiente accogliente a "bassa soglia di accesso" dove i partecipanti possono sentirsi protagonisti. Gli obiettivi principali sono informare sugli aspetti medici e psicosociali della demenza. Offrire supporto, permettendo ai caregiver di parlare apertamente dei propri problemi in un clima di accettazione. Promuovere la socializzazione, prevenendo la solitudine della diade malato-familiare. Il servizio è gratuito e ad accesso libero. Calendario degli incontri 2026 Gli incontri si terranno il terzo giovedì di ogni mese, dalle ore 15:30 alle 17:30, secondo il seguente calendario: il19 marzo, il 16 aprile, il 21 maggio, il 18 giugno, il 16 luglio, il 17 settembre, il 15 ottobre, il 19 novembre e il 17 dicembre. Destinatari e Staff Il progetto si rivolge a persone over 60/65 con primi accenni di Alzheimer o altre forme di demenza, ai loro caregiver e a chiunque nella terza e quarta età desideri uno spazio di stimolazione sociale. Le attività saranno guidate da un team multidisciplinare composto da un’educatrice, uno psicologo e OSS di assistenza, con il supporto costante dei volontari AIMA. Durante gli incontri verranno alternati momenti di informazione con esperti (geriatri, neurologi, fisioterapisti, dietisti, avvocati, assistenti sociali, infermieri ecc...) attività ludico-occupazionali e momenti di convivialità con musica e bevande. «Come Società della Salute, attraverso queste attività, vogliamo provare a “normalizzare” la malattia e creare sul nostro territorio una cultura di comprensione e accettazione per rompere l’isolamento sociale che crea la malattia stessa», sottolinea Lorena Paganelli, direttrice Società della Salute Area Pratese. Un Progetto di comunità Nella sola provincia di Prato sono circa 3 mila le diagnosi di Alzheimer e demenze. Numeri che richiedono una risposta da parte della comunitàIl progetto è realizzato da AIMA Prato in collaborazione con il L’Associazione si farà interamente carico del compenso degli operatori e di tutte le spese accessorie, offrendo così un servizio gratuito alla cittadinanza in un territorio, come quello di Montemurlo, da sempre attento al dialogo sociale. «Il Consorzio Astir è stato uno dei primi soggetti a lavorare sull'Alzheimer nella nostra realtà provinciale. Già vent'anni fa ci siamo mossi per cercare di costruire servizi sul territorio, anticipando le necessità di persone e famiglie su una patologia che già all'epoca stava diventando sempre più importante.- conclude Silvia Andreini del Consorzio Astir- [masi - comune di montemurlo]

  • IL SAN JACOPO RADDOPPIA I POSTI IN INTENSIVA, DIKA: "TERRITORIO PIU' SICURO"

    Sopralluogo del sottosegretario alla Presidenza della Regione al cantiere per la nuova area ad alta intensità di cura che sarà concluso entro l'estate PISTOIA. Una nuova terapia intensiva con posti letto più che raddoppiati rispetto al passato e le più moderne tecnologie sta nascendo all'ospedale San Jacopo di Pistoia grazie agli investimenti da fondi PNRR. Ciò è frutto di un adeguamento e riammodernamento interno all'ospedale con l’obiettivo di garantire livelli di assistenza a maggiore intensità di cura. In un recente sopralluogo il sottosegretario alla Presidenza della Regione Bernard Dika accompagnato dalla direttrice del presidio ospedaliero Lucilla Di Renzo ha potuto constatare l'avanzamento dei lavori in una delle aree in corso di ultimazione che ospitano già le nuove apparecchiature. "Stiamo quasi per finire i lavori all'ospedale San Jacopo di Pistoia - ha sottolineato Dika - che permetteranno di avere fino a 28 posti letto di Terapia Intensiva. 12 ci sono sempre stati sin dall'inizio dell'apertura dell'ospedale. Dopo l'esperienza del Covid abbiamo avvertito la necessità di aumentare i letti di Terapia Intensiva in caso di bisogno. Arriveremo fino a 28 e questo permetterà al nostro territorio di essere più sicuro. L'ospedale di Pistoia infatti in caso di necessita potrà rispondere non in emergenza, ma contando stabilmente su 28 posti letto di Terapia Intensiva già pronti ad essere utilizzati. Questo vuol dire investire in sanità pubblica: non si tratta di spese, quanto piuttosto di investimenti pianificati a beneficio della salute di tutti noi”. I lavori strutturali e impiantistici per i posti letto di Terapia Intensiva e di Semintensiva saranno completati entro l’estate. Gli 8 posti di Semintensiva sono stati già realizzati, così come 4 dei 16 di intensiva; gli altri 12 letti di Intensiva saranno conclusi entro l’estate. Gli investimenti da fondi PNRR per le nuove strutture complessivamente superano i 5 milioni di euro. [ghilardi - toscana notizie]

  • AGLIANA SALUTA ROSSELLA GATTI, LA PARRUCCHIERA CHE AMAVA IL MARE E GLI ANIMALI

    Il ricordo commosso del sindaco Luca Benesperi per la donna di 69 anni, scomparsa dopo una malattia scoperta da poche settimane. I funerali si terranno lunedì 16 marzo nella chiesa di San Piero Rossella Gatti (dal profilo Facebook) AGLIANA. “ Quelle notizie che ti arrivano in una pigra mattina di sabato e alle quali non sai dare risposta. Ti voglio ricordare per il tuo sorriso contagioso e la sfrenata passione per il mare. Mi mancherà non vederti più sotto l’ombrellone ma se è vero com’è vero che non si muore se si vive nel ricordo di chi resta, vorrò immaginarti sempre seduta lì”. Con queste parole il sindaco di Agliana Luca Benesperi ha ricordato l’amica Rossella Gatti, 69 anni, nota parrucchiera di Agliana, legata alla famiglia Benesperi da una lunga amicizia. La donna, amante del mare ma anche degli animali appena un anno fa aveva perso il marito Roberto Giorgi. Persona conosciuta, sempre sorridente e scherzosa poco meno di un mese fa era stata ricoverata all’ospedale per accertamenti  dopo che non si era sentita bene ed è lì che è stata scoperta una malattia  ormai allo stato terminale. I funerali di Rossella Gatti che lascia il figlio Andrea e l’anziana madre Germana, si terranno lunedì 16 marzo alle ore 14 nella chiesa di San Piero di Agliana.

  • quarrata. MEMORIA VIVA IN AULA MAGNA: GLI STUDENTI DELL'ICS "BONACCORSO DA MONTEMAGNO" INCONTRANO MASSIMO CAPONNETTO

    Ieri mattina, l'Aula Magna della scuola "Dante Alighieri" ha ospitato un incontro di profondo valore civile QUARRATA. Ieri mattina, l’Aula Magna della scuola "Dante Alighieri" di Quarrata ha ospitato un incontro di profondo valore civile. Alcune classi dell’istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno hanno avuto l’opportunità di dialogare con Massimo Caponnetto, figlio di Antonino (Nino) Caponnetto, il magistrato che guidò il pool antimafia di Palermo dopo la morte di Rocco Chinnici. L’incontro non è stato solo una lezione di storia, ma un vero e proprio passaggio di testimone tra generazioni. Massimo Caponnetto ha condiviso ricordi personali e familiari, tracciando il ritratto di un uomo che ha dedicato la propria vita alla giustizia e alla formazione dei giovani. È stata ricordata l’importanza del “pool” e il legame fraterno che univa il magistrato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Massimo ha continuato quanto fatto dal padre che, dopo il ritiro dalla magistratura, ha girato l’Italia per parlare nelle scuole, convinto che “la mafia teme più la scuola della giustizia”. L’evento si è concluso con un lungo applauso che rappresenta un messaggio chiaro: la legalità non è un concetto astratto da studiare sui libri, ma una pratica quotidiana che cammina sulle gambe di ognuno di noi.

  • TERREMOTO E BENI ARTISTICI, A SAN MARCELLO PITEGLIO PRIMA ESERCITAZIONE SPECIFICA IN ITALIA

    L’iniziativa è stata organizzata dalla Protezione Civile a Campotizzoro SAN MARCELLO PITEGLIO. Un terremoto simulato in una zona ricca di edifici storici che custodiscono beni artistici al loro interno. E’ una particolare iniziativa di prevenzione della Protezione civile che ha avuto luogo a Campo Tizzoro nel comune di San Marcello Piteglio (in provincia di Pistoia) L’esercitazione che ha visto ottanta partecipanti, tra volontari, personale degli enti locali, della Regione e del Ministero della Cultura, ha costituito il momento finale di un percorso formativo che si è tenuto nelle ultime settimane e che ha messo alla prova la capacità degli operatori che faranno parte del modulo specialistico della colonna mobile regionale per i beni culturali. “La nostra Protezione civile - hanno commentato il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika - si dimostra sempre più un’eccellenza in Italia, attraverso l’acquisizione di ulteriori competenze specialistiche. Il supporto per la salvaguardia dei beni artistici e culturali in caso di calamità, è un tassello innovativo fondamentale per la Toscana e per il Paese. Oltre ad essere avanguardia con i nostri volontari in tanti ambiti, come ad esempio le operazioni di soccorso sanitario con la Cross, poter fornire supporto di altissimo livello anche in ambito culturale è un elemento che ci riempie di orgoglio”. Il percorso formativo, primo in Italia, è stato realizzato secondo gli indirizzi operativi nazionali emessi dal Mice dal Dipartimento nazionale di Protezione civile a dicembre 2025, in collaborazione lo stesso dipartimento, la Soprintendenza architettura, belle arti e paesaggio di Firenze e Prato e ha visto inoltre il coinvolgimento della Soprintendenza archivistica bibliografica della Toscana, dell’Opificio delle pietre dure, della direzione regionale dei vigili del fuoco, del comando carabinieri tutela patrimonio culturale, della conferenza episcopale toscana e di diverse sigle del volontariato regionale. Si chiude dunque un percorso che porta la Regione Toscana ad avvalersi di un modulo specialistico all'interno della propria colonna mobile, destinato alla salvaguardia e tutela dei beni culturali mobili in eventi calamitosi, sia sul territorio regionale che nazionale. Il modulo potrà operare a supporto dei funzionari del Mic per il recupero o la messa in sicurezza dei beni culturali. [ghilardi - toscana notizie]

  • montemurlo. CASSA DI ESPANSIONE DI BAGNOLO, INSTALLATO E FUNZIONANTE IL GENERATORE

    L’infrastruttura, in caso di guasto o malfunzionamento, garantirà il pieno funzionamento degli impianti di sollevamento a servizio della cassa di espansione anche in caso di avverse condizioni meteo MONTEMURLO. È stato installato ed è già funzionante il generatore che consentirà di alimentare gli impianti di sollevamento che sono presenti alla cassa di espansione di Bagnolo. Si tratta di un’infrastruttura che serve tutto il versante dell'area collinare prospicente l'abitato di Bagnolo, che si trova lungo il corso dell’omonimo torrente. Il generatore entrerà in funzione nel caso ci siano interruzioni dell'alimentazione elettrica o guasti. Si tratta di un ausilio importante che consentirà di dare pieno funzionamento agli impianti di sollevamento della cassa di espansione del Bagnolo in tutte le condizioni atmosferiche, anche in caso di eventi particolarmente intensi, come lo fu l’alluvione del 2023, a causa della quale saltò la corrente elettrica in varie zone del territorio. Il Comune di Montemurlo ha installato il generatore attraverso una specifica convenzione con la società Publiacqua che si occupa del servizio idrico integrato territorio. «L’installazione del generatore rientra in quell'insieme di interventi e di lavori che, come amministrazione comunale, abbiamo previsto e stiamo portando avanti per il miglioramento delle condizioni di sicurezza, ma anche di funzionamento degli impianti esistenti a servizio del territorio per la mitigazione del rischio idraulico», spiega il sindaco Simone Calamai, che nei giorni scorsi, insieme all’assessore alla difesa del suolo, Alberto Vignoli, ha fatto un sopralluogo per verificare l’installazione dell’importante infrastruttura. Il costo del generatore è di circa 80 mila euro e rientra in uno specifico finanziamento regionale di 600 mila euro per la sistemazione del torrente Bagnolo. Qualche settimana fa sono invece stati conclusi altri quattro importanti interventi di regimazione di piccoli corsi d’acqua e la messa in sicurezza degli attraversamenti idraulici della sede stradale in via di Albiano sulla collina montemurlese, compromessi durante l’alluvione del 2023. Gli interventi hanno interessato fossi, rii e ruscelli poderali che confluiscono nel torrente Bagnolo e che, in caso di forti piogge, tendevano ad allagare la sede stradale, comportando un grave disagio per la circolazione nella zona collinare. I lavori, già interamente conclusi, hanno avuto un costo complessivo di circa 100 mila euro e rientrano nel pacchetto di opere, finanziato dalla Regione Toscana, per la mitigazione del rischio idraulico del torrente Bagnolo. [masi - comune di montemurlo]

  • MEMORIA E IMPEGNO A QUARRATA

    Mercoledì 18 marzo 2026, nel bene confiscato alla camorra in località Catena, un momento pubblico dedicato alle vittime innocenti delle mafie nell’ambito della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno promossa da Libera. QUARRATA. Mercoledì 18 marzo 2026 alle ore 10:00 a Quarrata, presso il bene confiscato alla camorra in località Catena (via Statale 787), si terrà un momento pubblico di memoria e impegno dedicato alle vittime innocenti delle mafie. L’iniziativa è organizzata nell’ambito della XXXI Giornata della Memoria e dell’Impegno, promossa da Libera, che ogni anno richiama istituzioni, associazioni, scuole e cittadini a rinnovare l’impegno contro tutte le mafie. Il cuore dell’iniziativa sarà la lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, un gesto semplice ma profondamente significativo che restituisce identità e dignità alle tante persone uccise dalla violenza mafiosa. La lettura rappresenta uno dei momenti simbolici più importanti della giornata: pronunciare quei nomi significa non dimenticare e trasformare la memoria in responsabilità collettiva. All’iniziativa parteciperanno anche gli studenti delle scuole secondarie Dante Alighieri dell’Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno e dell’Istituto Comprensivo Mario Nannini, coinvolti in un percorso educativo dedicato alla cultura della legalità e della cittadinanza attiva. La presenza dei giovani sottolinea il valore pedagogico della giornata, che mira a trasmettere alle nuove generazioni il senso della memoria come strumento di consapevolezza e di impegno civile. L’evento si svolgerà in un luogo altamente simbolico: un bene confiscato alla criminalità organizzata, oggi restituito alla collettività. Spazi come questo rappresentano concretamente la vittoria dello Stato e della società civile sulle mafie, trasformando ciò che era frutto di illegalità in opportunità di partecipazione, socialità e cultura. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Quarrata e con la partecipazione delle organizzazioni sindacali CGIL Prato Pistoia, SPI CGIL, CISL Toscana Nord e UIL, a conferma di un impegno condiviso nel promuovere legalità, giustizia sociale e diritti. La giornata di Quarrata si inserisce nel percorso nazionale che culminerà il 21 marzo 2026 a Torino, dove si svolgerà la manifestazione nazionale di Libera per la Giornata della Memoria e dell’Impegno, dal titolo “100 passi verso il 21 marzo – Fame di verità e giustizia”. Un appuntamento che invita tutta la comunità a fermarsi, ascoltare e ricordare, affinché la memoria delle vittime innocenti delle mafie continui a essere una guida per costruire una società più giusta e libera da ogni forma di criminalità organizzata.

  • LE STREET MINI 4WD SFRECCIANO A MONTEMURLO: ARRIVA LA "TOKUDA CHALLENGE 4"

    Appuntamento domenica 15 marzo con il modellismo dinamico a partire dalle ore 9 nella verde cornice del Montemurlo Central pak MONTEMURLO. Domenica 15 marzo il brivido delle “corse su strada” torna a farsi sentire a Montemurlo. Nell'ambito della nuova stagione agonistica, l’associazione Street Mini 4WD organizza la quarta edizione della Tokuda Challenge, un evento che unisce sport, passione per il modellismo dinamico e attività all'aria aperta. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Comune di Montemurlo e affiliata al CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale), promette una giornata di divertimento per grandi e piccini. Per tutti gli appassionati e per chi vuole conoscere questa attività, l’appuntamento è fissato per domenica 15 marzo a partire dalle ore 9 al Montemurlo Central Park – ritrovo lato via Carducci. L’evento è pensato per coinvolgere tutta la cittadinanza e l’accesso è completamente gratuito per chiunque desideri assistere alle gare e scoprire il mondo delle Street Mini, mentre la partecipazione attiva alle gare è riservata esclusivamente agli iscritti all’associazione Street Mini 4WD. Per scoprire il regolamento, i dettagli tecnici e rimanere aggiornati su tutte le tappe della Stagione 2026, è possibile consultare il sito ufficiale:www.streetmini4wd.com [masi - comune di montemurlo]

  • quarrata. IL FUTURO DELLA SCUOLA A DIDACTA 2026: L'INTERVENTO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO LUCA GAGGIOLI

    L'Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno è stato protagonista a Didacta Italia 2026, il più importante appuntamento nazionale dedicato all'innovazione del mondo dell'istruzione   L'intervento del DS Luca Gaggioli QUARRATA. L’Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno di Quarrata è stato protagonista a Didacta Italia 2026, il più importante appuntamento nazionale dedicato all’innovazione del mondo dell’istruzione. Presso lo stand del Gruppo Spaggiari, punto di riferimento per i servizi scolastici, il Dirigente Scolastico Luca Gaggioli ha tenuto un intervento dal titolo evocativo e sfidante:  Il grande trasloco: come la scuola può dare forma al futuro . L’intervento ha esplorato la metafora del trasloco non solo come spostamento fisico verso nuovi ambienti di apprendimento, ma come una profonda transizione culturale. Il dirigente ha raccontato come traslocare le competenze dei docenti e degli studenti verso linguaggi nuovi, capaci di interpretare la complessità del presente. Il trasloco non è un abbandono del passato, ma la scelta consapevole di cosa portare con noi per costruire una scuola finalmente all’altezza delle aspettative delle nuove generazioni. La partecipazione a Didacta 2026 conferma la vocazione dell’istituto scolastico quarratino alla ricerca e all’innovazione, posizionandoci al centro del dibattito nazionale sulla trasformazione del sistema educativo.

bottom of page