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  • TAXI PRATO, LA COOPERATIVA COTAPRA RICEVUTA IN COMUNE: "INCONTRO POSITIVO, ASCOLTATE LE NOSTRE RICHIESTE"

    Il presidente Andrea Cannone assieme al vice Filaci e al consigliere Pepe, affiancati da Confartigianato Prato e da Cna Toscana Centro, sono stati ricevuti dall'assessora Squittieri. “Tariffe ferme da anni, chiesto un adeguamento al costo della vita. Trovata disponibilità e ascolto” PRATO. La Cooperativa Tassisti Pratesi è stata ricevuta in Comune dall'assessora Benedetta Squittieri. La richiesta di incontro è stata promossa dalla CoTaPra, assieme alle associazioni di categoria Confartigianato Imprese Prato e Cna Toscana Centro, per parlare dell'adeguamento delle tariffe taxi a Prato. Una situazione di cui si parla ormai da tempo in città e che ha visto finora solo una variazione minima di tariffa nell'arco degli ultimi dieci anni. Da qui l'incontro per uniformare le tariffe a quelle dei comuni limitrofi. A partecipare sono stati il presidente di CoTaPra, Andrea Cannone, il vicepresidente Stefano Filaci, il consigliere Claudio Pepe, Giovanni Corradi per Confartigianato Imprese Prato e Milena Berti per Cna Toscana Centro. “E' stato un incontro molto positivo – commenta il presidente Cannone assieme al vice Filaci e al consigliere Pepe -. Dall'assessora Squittieri abbiamo ottenuto massima disponibilità ad affrontare il tema e a riprendere la discussione poi interrotta l'anno scorso con la caduta della giunta. Abbiamo presentato una proposta di adeguamento che verrà discussa in giunta e che auspichiamo possa entrare in vigore già prima della fine dell'estate”. L'accordo fra Radio Taxi Prato e il Comune di Prato, infatti, già era stato trovato nella primavera 2025. Poi la caduta della giunta e il successivo arrivo del commissario prefettizio avevano bloccato le procedure di adeguamento al costo della vita. Adesso il dialogo è ripartito e si è vicini all'accordo. “In questi anni è aumentato tutto – aggiunge Cannone -: il costo del diesel, della benzina, delle automobili, delle manutenzioni dei mezzi. Aumenti di cui ci siamo fatti interamente carico, con senso di responsabilità nei confronti della comunità. Adesso apprezziamo l'impegno da parte del Comune ad ascoltare e recepire le nostre istanze”. Soddisfazione per l'andamento dell'incontro in Comune è stata espressa anche da Confartigianato Prato e Cna Toscana Centro, che da tempo affiancano il lavoro della Cooperativa Tassisti Pratesi. Ricordiamo che CoTaPra, conosciuta in città come Radio Taxi Prato, effettua in media 150 servizi al giorno sul territorio, assicura gli spostamenti verso la zona turistica del Montalbano, garantisce l'assistenza in caso di guasti sui convogli di Trenitalia o in occasione di incidenti autostradali con una specifica convenzione con Unipol. La cooperativa inoltre risponde alle necessità di chi per lavoro o per difficoltà di mobilità ha bisogno di un taxi a qualsiasi ora del giorno. CoTaPrato conta su trentadue soci, garantisce una copertura totale della giornata e della settimana a livello di servizio taxi e ha un centralino operativo h24. A margine dell'inconto CoTaPra si è anche nuovamente soffermata a parlare della piaga dei taxi abusivi alla stazione centrale. Un fenomeno illegale che viene da lontano e che rappresenta una concorrenza sleale nei confronti di chi è in regola, ha una licenza e garantisce un servizio pienamente rispettoso della legislazione vigente. “Parliamo di soggetti che sottraggono ai tassisti in regola una fetta di mercato importante attraverso modalità operative scorrette e illegali – concludono da CoTaPra -. Segnalazioni da parte nostra e interventi da parte delle forze dell'ordine si sono susseguiti nel corso degli anni in zona. Purtroppo la situazione sta tornando ad essere pesante, creando forti malumori nella categoria. Quindi ci appelliamo nuovamente alle istituzioni affinché ci aiutino a porre fine a questa pratica sleale, riportando la piena legalità in piazza della Stazione”. [stefano de biase]

  • NATURA SI AL FIANCO DELLA PRIMA EDIZIONE DEL PRATO CRIME FESTIVAL: "IMPEGNO PER SOSTENERE IL TERRITORIO"

    La maggiore realtà italiana specializzata nella distribuzione e vendita di prodotti biologici e biodinamici prosegue nel proprio impegno su Prato. E si mette al fianco di un evento che per tre giorni vuole trasformare la città in uno dei punti di riferimento nazionali per il racconto del crimine PRATO. Una sinergia tutta pratese per sostenere una manifestazione che vuole accendere i riflettori nazionali sulla città. E' l'accordo fra Natura Sì e Prato Crime Festival, che ha l'obiettivo di sostenere la promozione della prima edizione della tre giorni di talk, dibattiti, testimonianze e incontri con esperti provenienti da ambiti multidisciplinari per raccontare, analizzare e comprendere i fenomeni criminali, promuovendone la conoscenza e contribuendo alla loro prevenzione. Natura Sì, la maggiore realtà italiana specializzata nella distribuzione e vendita di prodotti biologici e biodinamici, ha così deciso di continuare nel proprio impegno per la promozione e la crescita del territorio, affiancando un evento che porterà a Prato esperti, studiosi e professionisti del settore del crime dall'11 al 13 settembre. Tra l'altro coinvolgendo alcuni luoghi simbolo della città, come il Teatro Politeama Pratese, Palazzo Vaj, Balli il Lanificio e anche spazi all'aperto come il Giardino Buonamici e i giardini de La Passerella. “Riteniamo che la crescita di un territorio e la sua capacità di attrattiva turistica passino da eventi di calibro nazionale, capaci di richiamare persone da fuori provincia e magari anche da fuori regione – commenta Marco Burani, titolare di Natura Sì Prato -. Per questo siamo sempre presenti per supportare la promozione e l'organizzazione di manifestazioni di rilievo per la città. L'auspicio è che il Crime Festival susciti l'interesse che merita e che si possa trasformare in una manifestazione di riferimento nazionale nel corso dei prossimi anni”. Ricordiamo che saranno dodici gli eventi organizzati dall'11 al 13 settembre nell'ambito del Prato Crime Festival. Fra questi, sabato 12 arriveranno in città Pino Rinaldi (alle ore 18 a Palazzo Vaj) volto storico del giornalismo d'inchiesta italiano, e Sigfrido Ranucci (ore 21 al Teatro Politeama Pratese) conduttore di Report. Il giorno dopo, domenica 13 settembre, alle ore 21 nell'auditorium della Camera di Commercio di Prato sarà la volta della criminologa e psicologa forense, Roberta Bruzzone. “Ringraziamo Natura Sì, così come tutti gli altri partner del festival, per la fiducia e il sostegno che stanno dando al nostro progetto – commentano gli organizzatori del Prato Crime Festival -. La città sta rispondendo nel migliore dei modi e quindi l'auspicio è che questo evento possa trasformarsi in una vera e propria iniziativa diffusa per le strade di Prato”. [stefano de biase]

  • il dovere della memoria. QUARRATA NON DIMENTICA L'ORRORE NAZISTA: VENERDI' LA COMMEMORAZIONE A CASTEL DEI GIRONI

    A 82 anni dalla strage di Montemagno, la comunità si unisce nel ricordo di Gino Bracali, Giordano Cappellini e Mario Innocenti. Previsti i saluti del sindaco Romiti e i canti della Resistenza. QUARRATA – Il tempo non cancella il ricordo e il dovere della memoria si fa ogni anno più forte. Venerdì 7 agosto 2026, alle ore 21:15, la comunità di Quarrata si ritroverà a Castel dei Gironi (Montemagno) per commemorare l'82° anniversario del tragico eccidio nazifascista, consumatosi tra l’8 e il 9 agosto del 1944. Il programma della serata La cerimonia ufficiale si aprirà con i saluti istituzionali del sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti. S eguirà il momento più solenne e commovente della serata: la deposizione di una corona di alloro per rendere omaggio a Gino Bracali, Giordano Cappellini e Mario Innocenti, i tre giovani civili barbaramente uccisi dalle truppe naziste durante l'occupazione. Canti e storie della Resistenza La seconda parte dell'evento vedrà l'intervento del Gruppo Musicale “2 Giugno”. Attraverso la musica, il gruppo proporrà una serie di canti e storie legati alla Resistenza, per trasformare il ricordo della tragedia in un momento di riflessione collettiva sui valori della libertà e della democrazia. La manifestazione è organizzata dal Comune di Quarrata in stretta collaborazione con la sezione locale dell'A.N.P.I. (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia). La cittadinanza è invitata a partecipare per stringersi attorno alla memoria storica del territorio.

  • “IL CANTO DI BEATRICE“, QUASI PRONTO IL DOCUFILM SULLA POETESSA PASTORA

    Terminate in diverse località della montagna pistoiese le riprese dei tecnici della Felix Film. Adesso il via alla post-produzione. Il progetto ha ottenuto un contributo grazie al bando cinema della Regione Toscana, verrà distribuito da Raicom ed è in attesa di altri sostegni pubblici e privati ABETONE CUTIGLIANO. Le riprese sono state effettuate nel corso della scorsa settimana, a breve inizierà la fase di montaggio e post-produzione: il docu film “Il canto di Beatrice” sulla poetessa pastora analfabeta vissuta nel 1800 sulla montagna pistoiese, a cura della Felix film srl, è ormai un prodotto compiuto. Il progetto è stato candidato al bando cinema della Regione Toscana ottenendo un contributo di 50mila euro, ha ottenuto la conferma della distribuzione internazionale grazie a Raicom, così come altri documentari ambientati in territori regionali italiani, ed è in attesa di riscontri dalla diffusione su Netflix mentre Raistoria è interessata ad acquisire il titolo da veicolare sul canale freetv RAI. “Altro fronte per noi significativo è ciò che può venire dal territorio e dalle istituzioni, come la grande collaborazione ottenuta in questo caso dal Comune di Abetone Cutigliano e non solo – spiega Marco Pettini, responsabile marketing e development -. Fondamentale è poi la partecipazione dell’associazione culturale Centro Studi Beatrice che ci sta affiancando nella ricerca di materiali storici. Il prossimo passo sarà la proposta del documentario a festival nazionali e mercati esteri, mentre continua la ricerca di sponsor pubblici e privati”. La storia di Beatrice Bugelli (1802-1885) di Pian degli Ontani rivive nel film in quattro diversi capitoli: l’infanzia povera e dura, la scoperta delle sue incredibili capacità canore, le sue esibizioni in feste e cerimonie locali e poi nei salotti mondani e letterari di Pistoia, Firenze e Bologna; infine l’incontro decisivo con Francesca Alexander, illustratrice e scrittrice americana nata a Boston nel 1837 e morta a Firenze nel 1917, che scriverà di lei e contribuirà a renderla famosa. Il docufilm ripercorrerà le tappe principali di Beatrice proprio grazie al racconto della Alexander, un filo ideale ripreso oggi da Giuditta Scorcelletti, terza figura chiave in questa iniziativa, ricercatrice di canti popolari e cantante, che fa rivivere con la sua interpretazione le più significative ottave rime della poetessa pastora. A fondere i due pilastri narrativi c’è la natura, i luoghi in cui Beatrice è nata e vissuta: i monti dell’Abetone, i boschi di abeti, faggi e castagni, il fiume Sestaione, i prati, i fiori, gli uccelli, le rocce, la neve. Ed è proprio in questi luoghi, in diverse località e contesti all’interno dei territori dei Comuni di Abetone Cutigliano, Sambuca Pistoiese, San Marcello Piteglio e lo stesso Comune di Pistoia che si è concentrata la troupe che ha ripreso ambienti naturali, palazzi, monumenti, in diversi momenti della giornata, anche con l’utilizzo di droni. Un grande lavoro destinato a far conoscere oltre i confini locali e anche nazionali questa straordinaria donna, la sua ricchezza interiore e la sua straordinaria attualità. La regia è di Alessandro d'Alessandro ( già andato alla mostra del cinema di Venezia con BARBIANA 65) e Giuditta Scorcelletti. [paolo vannini]

  • LUTTO NEL MONDO MEDICO PISTOIESE: SCOMPARE PATRIZIA NICCOLAI, STORICO PILASTRO DELL'ORDINE

    Aveva guidato per oltre vent'anni la segreteria dell’istituzione con straordinaria dedizione, competenza e profonda umanità. Il commosso ricordo dei colleghi e del Consiglio direttivo. PISTOIA – Una perdita dolorosa e improvvisa scuote l’intera comunità medico-sanitaria della provincia di Pistoia. Si è spenta oggi Patrizia Niccolai, figura centrale e storico punto di riferimento della segreteria dell'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Pistoia. La donna, colpita da una rapida e implacabile malattia che non le ha lasciato scampo, lascia un vuoto incolmabile tra le centinaia di professionisti che per decenni hanno trovato in lei una guida sicura e un supporto costante. Per oltre vent'anni, Patrizia Niccolai ha incarnato il motore organizzativo e istituzionale dell'ente di via Pacini. Con uno spirito di servizio non comune, ha coordinato le complesse attività amministrative dell'albo provinciale, diventando il primo volto e la voce accogliente per generazioni di camici bianchi, dai giovani neo-laureati ai medici più anziani. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un'immediata ondata di commozione. La presidente dell'Ordine, la dottoressa Paola David, insieme a tutto il Consiglio direttivo, alla Commissione Albo Odontoiatri, al Collegio dei Revisori e alle storiche colleghe di ufficio, si è stretta pubblicamente intorno al dolore della famiglia. I colleghi la ricordano come una professionista esemplare, dotata di una competenza rara ma, soprattutto, di una straordinaria umanità e disponibilità. Qualità, queste ultime, che le avevano permesso di costruire un rapporto di profonda stima e autentico affetto con tutti gli iscritti. Con la sua scomparsa, la sanità pistoiese perde non soltanto una colonna burocratica fondamentale, ma un pezzo della propria storia recente.

  • POLIGONO DEL GIAPPONE NELL' AGNA DELLE CONCHE: PAPERETTI (NOI PER MONTALE) LANCIA L' ALLARME E PORTA IL CASO IN CONSIGLIO

    La specie invasiva Reynoutria japonica sta soffocando il torrente a Fognano, minacciando argini, sicurezza idraulica e biodiversità. Il consigliere Paperetti chiede interventi urgenti, sopralluoghi tecnici e un piano coordinato con gli enti competenti. MONTALE – Una presenza vegetale apparentemente innocua ma fortemente aggressiva sta minacciando l'equilibrio ecologico, la tenuta idrogeologica e la sicurezza della frazione di Fognano. Il consigliere Michael Paperetti, del gruppo consiliare "Noi per Montale", dopo aver raccolto molte preoccupazioni dei residenti, depositerà una dettagliata interpellanza che sarà discussa durante la seduta del Consiglio Comunale del prossimo settembre. L'oggetto del contendere riguarda la massiccia e incontrollata diffusione del Poligono del Giappone (Reynoutria japonica, già nota come Fallopia japonica), individuata e documentata precisamente nel tratto dell'Agna delle Conche lungo via Alessandro Volta a Fognano, in prossimità dell'incrocio con via Antonio Gramsci, nelle immediate vicinanze di abitazioni private e della farmacia della frazione. Una specie aliena tra le più pericolose d'Europa Le verifiche e i sopralluoghi effettuati sul posto, arricchiti da un'accurata documentazione fotografica allegata all'atto consiliare, confermano la presenza di una fitta vegetazione infestante che soffoca il corso d'acqua. Il poligono del Giappone è un'erbacea esotica invasiva originaria dell'Asia orientale ed è ufficialmente classificata tra le specie vegetali invasive più dannose in Europa, proprio a causa della sua straordinaria ed eccezionale capacità di espansione e rigenerazione. La pianta si propaga in maniera devastante attraverso una complessa rete di rizomi sotterranei che possono estendersi in profondità e lateralmente per diversi metri. Da un semplicissimo e minuscolo frammento di rizoma può rigenerarsi un nuovo esemplare, rendendo le normali operazioni di pulizia o sfalcio improprie del tutto inefficaci o addirittura controproducenti se non eseguite da personale altamente specializzato. I rischi concreti per l'Agna delle Conche, gli argini e la sicurezza idraulica Se cresce lungo le sponde di un fiume o di un torrente, come nel caso del torrente Agna delle Conche a Fognano, il poligono del Giappone può provocare diversi problemi agli argini, sia diretti sia indiretti: * Indebolisce la stabilità degli argini: Pur avendo un apparato radicale (rizomi) molto esteso, questo non svolge la stessa funzione consolidante della vegetazione ripariale autoctona (salici, ontani, pioppi, ecc.). Dove si sostituisce a tali specie, l'argine può risultare meno resistente all'erosione. * Favorisce l'erosione durante l'inverno: Il poligono del Giappone è una pianta erbacea; in inverno la parte aerea dissecca completamente. In questo periodo gli argini rimangono quasi privi della protezione vegetale superficiale, diventando più vulnerabili alla forza della corrente durante le piene. * Elimina la vegetazione autoctona: Forma popolamenti molto fitti che impediscono la crescita delle specie locali, riducendo la biodiversità e facendo scomparire piante che hanno una maggiore capacità di consolidare naturally le sponde. * Può ostacolare il regolare deflusso delle acque: Le canne secche e i fusti possono accumularsi in corrispondenza di ponti, tombamenti o restringimenti dell'alveo, aumentando il rischio di formazione di ostruzioni durante eventi di piena. * Complica la manutenzione degli argini: I popolamenti molto densi rendono più difficile l'accesso per ispezioni, sfalci e interventi di manutenzione da parte degli enti competenti. * Favorisce fenomeni di instabilità locale: Se un tratto di argine è colonizzato quasi esclusivamente dal poligono, la perdita della vegetazione arborea e arbustiva può rendere il terreno più soggetto a fenomeni erosivi in occasione di eventi meteorologici intensi. I quesiti indirizzati alla Giunta Comunale per il Consiglio di Settembre Rilevato che il tratto dell'Agna delle Conche interessato dall'infestazione si trova in un punto particolarmente sensibile del centro abitato della frazione di Fognano (in prossimità di edifici residenziali, della farmacia e di una viabilità ad alto scorrimento) e che la mancata pianificazione tempestiva renderà l'eradicazione sempre più complessa e onerosa, il consigliere Paperetti interpellerà il Sindaco e la Giunta per sapere: 1. Se l'Amministrazione comunale sia già a conoscenza della presenza e della significativa diffusione del Poligono del Giappone nel tratto dell'Agna delle Conche lungo via Alessandro Volta (in prossimità dell'incrocio con via Antonio Gramsci), nella frazione di Fognano; 2. Se siano già stati effettuati sopralluoghi tecnici per accertare l'entità dell'infestazione e i potenziali rischi ambientali e idraulici connessi; 3. Quali interventi l'Amministrazione intenda programmare per il contenimento e la progressiva eradicazione della specie invasiva, indicando le tecniche che si intendono adottare, nel rispetto della normativa ambientale vigente; 4. Quali siano le tempistiche previste per l'avvio degli interventi; 5. Se sia stato interessato il Consorzio di Bonifica territorialmente competente e quale sia il relativo parere tecnico in merito alle modalità di gestione dell'infestazione; 6. Se siano stati avviati contatti con gli altri enti competenti in materia di tutela ambientale e gestione dei corsi d'acqua (Regione Toscana, Genio Civile e ARPAT, ove necessario), al fine di predisporre un piano coordinato di contrasto alla diffusione della specie; 7. Quali azioni l'Amministrazione intenda adottare per monitorare nel tempo l'evoluzione del fenomeno e prevenire ulteriori episodi di diffusione del poligono del Giappone nel territorio comunale. La cittadinanza attende ora con attenzione la discussione in aula e le risposte dell'amministrazione nel prossimo Consiglio Comunale di settembre.

  • LA LEGA DI QUARRATA: “NETTA CONTRARIETA' A OGNI IPOTESI DI REVAMPING E RADDOPPIO DELL' INCENERITORE DI MONTALE"

    Il Segretario Giancarlo Noci e il Capogruppo Stefano Nigi ribadiscono la posizione del partito: rispetto della chiusura prevista, nessuna proroga e nessun potenziamento dell’impianto, a tutela di un territorio che da cinquant’anni sopporta il peso dell’inceneritore QUARRATA. In merito alle notizie di questi giorni che per bocca del Sindaco di Montale fanno intravedere il revamping e il raddoppio dell’inceneritore di Montale il Consigliere Comunale di Quarrata Giancarlo Noci che è anche Segretario della Sezione intercomunale della Lega di Quarrata, che comprende anche i Comuni di Agliana e Montale, dichiara la netta contrarietà della Lega a ogni ipotesi di rinnovamento e potenziamento dell’inceneritore di Montale la cui chiusura definitiva era prevista entro il 31 dicembre 2023 . Dichiara il Segretario Giancarlo Noci: ”la posizione della Lega sull’argomento è una e da sempre coerente, cioè quella di rispettare la prevista chiusura già prorogata contro il nostro parere dal 2023 al 2029. Non perché siamo contrari alla costruzione di termovalorizzatori di ultima generazione che sul piano della gestione rifiuti di Regione Toscana mancano almeno dal 2012 , ma perché stiamo parlando di un territorio quello dov’è l’attuale inceneritore di Montale che ne sopporta le conseguenze da ormai cinquant’anni, un eventuale revamping e successivo raddoppio del tonnellaggio di rifiuti bruciati, anche se con un impianto di ultima generazione a norma porterebbe al conseguente raddoppio dei mezzi pesanti in transito, col conseguente raddoppio delle emissioni emesse dagli stessi, oltre al conseguente intasamento viario su strade ormai datate. Sorge poi la domanda sulle ceneri prodotte dal vecchio impianto, quando verrà finalmente e definitivamente bonificata l’intera area se si procede con una costruzione ancora più grande dell’attuale? Bisogna ricordare poi che CIS la società che gestisce l’impianto è per il 48% di proprietà del Comune di Quarrata ché è il socio di maggioranza e per il restante 52% suddiviso fra i Comuni di Agliana e Montale, in questi tre Comuni assistiamo da sempre il gioco delle parti del PD favorevole alla chiusura dov’è in minoranza (Agliana), al revamping dov’è in maggioranza Montale e Quarrata. Addirittura in questi giorni vediamo il PD di Montale che smentisce in parte il suo Sindaco dichiarandosi favorevole a un referendum sulla questione. Il punto è che sicuramente se la decisione di raddoppio verrà presa dalla Regione da loro governata vi si atterranno ubbidientemente.” Conclude Il Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Quarrata Stefano Nigi: “in merito a ogni tipo di proroga alla chiusura o revamping dell’impianto di Montale, quando chiamato a votare il nostro gruppo si è sempre espresso contrariamente e non solo sull' argomento nel corso degli anni abbiamo portato all’attenzione della Giunta e del Consiglio comunale di Quarrata varie interrogazioni e una mozione del gennaio 2022 che impegnava il Sindaco e la Giunta a far rispettare i tempi di chiusura senza proroghe entro la fine del 2023 bocciata dalla maggioranza di centrosinistra.” Sezione Lega Salvini Premier Quarrata Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier Comune di Quarrata

  • SOVRAFFOLAMENTO E CARENZE DI ORGANICO: VISITA DELLA CAMERA PENALE AL "SANTA CATERINA"

    Durante l’iniziativa “Ristretti in Agosto” emergono condizioni peggiorate: 85 detenuti in una struttura da 63 posti, personale ridotto e attività rieducative limitate. Il Sindaco Capecchi: «Dignità, ascolto e umanità devono guidare la comunità» PISTOIA. Anche quest’anno la Camera Penale di Pistoia ha aderito alla iniziativa della Unione delle Camere Penali Italiane ‘Ristretti in Agosto’, accedendo alla Casa Circondariale di Pistoia nella mattinata del 3 agosto, con in rappresentanza del proprio direttivo gli avvocati Daria Bresciani, Lorenzo Cerri, Maurizio Bozzaotre e Lorenzo Cardelli, cui si sono uniti il Sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi, l’assessore Sandro Giannessi e il Garante dei Detenuti Avv. Tommaso Sannini. «La situazione che abbiamo trovato è decisamente peggiorata rispetto a quella degli anni scorsi, a causa del sovrannumero dei detenuti: 85 al posto dei 63 che la struttura è destinata ad accogliere - dichiarano i rappresentanti della Camera Penale di Pistoia -. Tutto ciò crea un problema sia di spazi vitali, perché i reclusi sono costretti in celle che secondo i parametri della CEDU dovrebbero ospitarne quasi la metà; sia di gestione della vita intramuraria, riducendo la possibilità di organizzare quelle attività di istruzione e ricreative che l’art. 27 della Costituzione impone laddove prevede che la pena debba tendere alla rieducazione del condannato». Il personale amministrativo e di polizia penitenziaria è sotto organico, e ciò contribuisce a rendere ancora più difficoltosa la vita all’interno della casa circondariale. Su un organico di circa 40 agenti, ne mancano all’appello circa una decina. «Quello che abbiamo tristemente riscontrato - chiariscono i rappresentanti dell’associazione - è un netto contrasto tra le intenzioni della direzione, che si muovono nel senso indicato dalla nostra Carta Costituzionale e la oggettiva e duratura carenza di risorse per realizzarle. Il carcere è uno degli specchi della nostra società, non un posto dove abbandonare chi è stato condannato, ma piuttosto un luogo di rinascita: carceri migliori servono a rendere la società un posto migliore». «La misura civica e morale di una comunità – sottolinea il Sindaco Giovanni Capecchi – si riconosce soprattutto dalla capacità di guardare a chi vive nei luoghi più complessi ed esposti alla sofferenza. La Casa Circondariale è parte integrante del nostro tessuto cittadino e non può essere considerata un mondo a parte o isolato dalla città. Oggi più che mai abbiamo il dovere di riaffermare tre principi fondamentali: l’ascolto autentico, il rispetto della dignità della persona e l’umanità verso tutte e tutti». A margine dell’incontro i rappresentanti della Camera Penale di Pistoia e dell’amministrazione comunale hanno ribadito come la funzione costituzionale della pena debba sempre tendere alla rieducazione, al reinserimento sociale e al rispetto dei diritti fondamentali della persona, garantendo al contempo condizioni lavorative adeguate e dignitose per tutto il personale penitenziario. «Ho preso un impegno con i detenuti e la direzione, quello di tornare periodicamente alla Casa Circondariale per parlare e confrontarmi con loro. Ascoltare chi vive e chi opera all'interno della struttura – spiega Capecchi – significa esercitare fino in fondo il principio della partecipazione sociale. Come amministrazione continueremo a fare la nostra parte, sostenendo progetti di inclusione, formazione e cooperazione culturale che possano offrire prospettive concrete per il futuro. Nessuno deve essere lasciato indietro: l'umanità e la dignità non possono mai venire meno. Perché un sindaco deve occuparsi di tutta la città, non può dimenticare nessuno». [acerboni - comune di pistoia]

  • provincia di prato. INIZIATI I LAVORI DI ADEGUAMENTO ANTINCENDIO ALL' ISTITUTO DATINI. UN INVESTIMENTO DA OLTRE 1 MILIONE DI EURO PER LA SICUREZZA DELLA COMUNITA' SCOLASTICA

    Il lavoro è finanziato nell’ambito del Pnrr. Maggiore sicurezza per gli oltre 1400 studenti che frequentano l’istituto superiore. Lavori programmati per garantire la ripresa delle lezioni il 15 settembre. Quasi conclusi i lavori di adeguamento antincendio alla scuola “Marconcino” di via Galcianese PRATO– Sono partiti nei giorni scorsi e procedono a ritmo spedito i lavori per l’adeguamento alla normativa antincendio dell’Istituto "Francesco Datini" di via Reggiana a Prato. L’intervento è promosso dalla Provincia di Prato ed ha un valore complessivo di 1,1 milione di euro ed un importo lavori di 720 mila euro, finanziato con fondi Pnrr nell’ambito del piano NextGenerationEU (sul bando, uscito a novembre 2025, che finanzia i piani di adeguamento antincendio). I lavori consentiranno di ottenere per la struttura il Certificato di prevenzione incendi e garantire così maggiore sicurezza per gli studenti e il personale della scuola. Un piano articolato di interventi che coniuga la riqualificazione delle strutture alla modernizzazione degli impianti, garantendo al contempo la continuità e la regolarità delle attività didattiche. Lunedì il presidente, Simone Calamai, accompagnato dai tecnici della Provincia e dal personale della ditta che si è aggiudicata l’appalto, ha fatto un sopralluogo al Datini per verificare in prima persona l’andamento dei lavori. «I lavori di adeguamento antincendio sono molto importanti per garantire la piena sicurezza della comunità scolastica in caso di emergenza. Vogliamo formare e far crescere i nostri ragazzi in ambienti scolastici belli ma soprattutto sicuri. Questa è la priorità- dice Calamai - Purtroppo in Italia la maggior parte delle scuole non è in regola con le certificazioni di sicurezza obbligatorie e per tale motivo la Provincia di Prato sta procedendo con il massimo impegno per adeguare e migliorare tutte le scuole del nostro patrimonio alle normative di sicurezza. L’intervento procederà per tutto il mese di agosto, con solo una breve pausa per il Ferragosto» L'opera di adeguamento antincendio, garantirà protezione passiva e attiva e si divide in diverse fasi, che coinvolgeranno tutti gli edifici che compongono la scuola. L’edificio A, quello di colore giallo, rappresenta la porzione più datata della struttura, dove si concentreranno i principali interventi di compartimentazione, isolamento e adeguamento elettrico. Nel dettaglio, il piano di interventi- progettati dall’ingegnere Luca Tocchio, presente al sopralluogo del presidente Calamai- prevedono lavori di “protezione passiva” con l’installazione di oltre 30 porte tagliafuoco (Rei) progettate, in caso d’incendio, per bloccare fiamme, fumi e calore, insieme a interventi mirati di riqualificazione e isolamento su pareti e controsoffitti. Tra questi, la sostituzione dell'attuale muro di tramezzo in cartongesso delle cucine con un divisorio ad alta resistenza al fuoco per impedire la propagazione degli incendi sui entrambi i lati della parete. Per quanto riguarda invece la protezione attiva dal rischio incendi, il lavoro voluto dalla Provincia, prevede il rinnovo completo degli impianti elettrici e l’installazione di sistemi speciali di ultima generazione, tra cui l'impianto Irai per la rivelazione e l’allarme antincendio e il sistema Evac, l’allarme sonoro per consentire l’evacuazione in caso di emergenza. Particolare attenzione è riservata agli spazi ad alto impatto impiantistico con la presenza di macchinari ed elettrodomestici, come ad esempio i grandi frigoriferi delle cucine-laboratorio. I laboratori e le cucine, infatti, saranno oggetto di una revisione specifica a supporto delle attività pratiche degli studenti. Inoltre, le travi metalliche dell'auditorium saranno trattate con una speciale vernice intumescente per garantire un'elevata resistenza al fuoco della struttura fino ad un’ora. Una vernice intumescente è un rivestimento protettivo reattivo che si gonfia e isola. In presenza di alte temperature (circa 200 gradi), aumenta il proprio spessore fino a cento volte, creando una schiuma che protegge i materiali sottostanti (ndr). Anche la palestra della scuola sarà interessata dai lavori con la completa sostituzione della pavimentazione in linoleum. Il presidente della Provincia, Simone Calamai, infine, ha dato precise garanzie per la ripartenza del nuovo anno scolastico: «L'organizzazione del cantiere è stata pianificata per evitare disagi all'avvio dell'anno scolastico, fissato per il 15 settembre. Per quella data la scuola sarà pienamente efficiente e fruibile per studenti e personale. Eventuali operazioni di rifinitura o interventi secondari che dovessero proseguire oltre la metà di settembre verranno concordati nei dettagli con la dirigenza scolastica ed eseguiti in parallelo alle attività didattiche, senza alcuna interferenza con il normale svolgimento delle lezioni». Sono, invece, pressoché conclusi i lavori di adeguamento alle normative antincendio alla scuola denominata “Marconcino”, in uso all’istituto professionale “Guglielmo Marconi” di via Galcianese a Prato. Anche in questo caso i lavori hanno consentito di ottenere per la struttura il Certificato di prevenzione incendi (C.P.I.). L’intervento, promosso dalla Provincia di Prato, ha un valore di circa 73 mila euro ed è stato finanziato anche in questo caso con fondi Pnrr. [masi - comune di montemurlo]

  • CARDATO & FRIENDS, IL PROGETTO SI ALLARGA: ANCHE LA TIPOGRAFIA BARONI & GORI SUPPORTA L' ASSOCIAZIONE

    Nata nel 1968, con sede a Prato al Macrolotto Due, guidata dall'imprenditore Luca Gori, la tipografia entra nella famiglia di Cardato Riciclato Pratese come sostenitrice: “Opportunità di crescita a livello internazionale per il territorio” PRATO. Il progetto Cardato & Friends ottiene sempre più riscontri positivi. Dopo l'evento di lancio a I Vivai a Montemurlo alla presenza di aziende associate e istituzioni, Cardato Riciclato Pratese vede nuovi ingressi di partner sostenitori. Fra questi troviamo anche la Tipografia Baroni & Gori. Parliamo un'attività storica del territorio pratese, con sede in via Sabadell al Macrolotto Due, e guidata dall'imprenditore Luca Gori. La tipografia esegue lavori su ampia scala per ogni tipologia di materiale. In particolare è specializzata nel mondo tessile, in quello dell'editoria (dove collaborano con Giunti e Gruppo Editoriale), e nel settore della cartotecnica toscana. Nel corso dei decenni Baroni & Gori è riuscita a diventare un punto di riferimento per il territorio. In particolare per il settore tessile, occupandosi delle varie necessità delle aziende in vista delle grandi fiere internazionali, fra cui Milano Unica. Un lavoro fianco a fianco col distretto che ha facilmente fatto capire alla dirigenza della tipografia l'importanza del progetto di Cardato Riciclato Pratese. E che di conseguenza l'ha portata a sposare l'iniziativa Cardato & Friends. “Quella di Cardato Riciclato Pratese è una grande opportunità di crescita per il territorio – spiegano il titolare Luca Gori e i referenti commerciali Stefano Bechi e Roberto Michelini -. Da un lato consente di fare conoscere meglio il distretto e le sue caratteristiche al mondo intero. Dall'altro è un'occasione in più per aumentare le sinergie e le collaborazioni a livello professionale”. “Siamo entusiasti di vedere in netta crescita il numero di adesioni al progetto – aggiungono Alessandro Sanesi e Niccolò Santini, presidente e segretario di -. Avere la Tipografia Baroni & Gori al nostro fianco rappresenta motivo di orgoglio, anche perché parliamo di un'attività storica sul territorio. E ci dà la conferma che come associazioni stiamo lavorando nella giusta direzione”. [stefano de biase]

  • UNA LEGGE PER IL DIRITTO ALLA CASA IN TOSCANA!

    Si può firmare la proposta di Potere al Popolo Toscana anche presso gli Urp dei Comuni PISTOIA. E' iniziata la campagna di raccolta firme per la proposta di legge di iniziativa popolare "Disposizioni e riorganizzazione del sistema di edilizia residenziale pubblica", proposta da Potere al Popolo Toscana. Per troppe famiglie è sempre più difficile esercitare il diritto all'abitare: affitti sempre più cari, case popolari insufficienti e spesso degradate, migliaia di giovani e famiglie escluse dal diritto alla casa e migliaia di immobili vuoti mentre cresce il disagio abitativo. Potere al Popolo Toscana propone l'istituzione dell'Agenzia Regionale Toscana per l'Abitare (ARTA) per una politica pubblica della casa capace di: - recuperare gli immobili sfitti e abbandonati - rafforzare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica - fermare la speculazione immobiliare e il consumo di suolo - garantire affitti accessibili e il diritto all'abitare - creare lavoro attraverso il recupero degli alloggi e la riqualificazione energetica - aiutare i giovani a conquistare la propria autonomia senza perdere il diritto alla casa Se non riuscite a intercettare i nostri banchetti per la raccolta firme, il vostro Comune di residenza è un punto sempre accessibile per mettere la vostra firma. I residenti a Pistoia possono firmare presso l'Ufficio Relazioni col Pubblico del Comune di Pistoia, Piazza del Duomo, 13 . Orario dalle 9 alle 13 tutte le mattine dal lunedì al sabato MAI PIÙ PERSONE SENZA CASA, MAI PIÙ CASE SENZA PERSONE link per conoscere le specifiche della proposta di legge https://poterealpopolo.org/.../persone-senza-casa-legge.../

  • provincia. LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA SULLA SP 11 A CARMIGNANO: ISTITUITO IL SENSO UNICO ALTERNATO

    A protezione della carreggiata sono stati posti dei blocchi di cemento, che impediscono a sassi e terra di invadere la strada PRATO- La Provincia di Prato informa che, a seguito delle verifiche tecniche per la messa in sicurezza di un tratto della Sp 11 (via Carmignanese km 0,750), interessato da un movimento franoso lato monte, è stata emessa un'ordinanza con l'istituzione del senso unico alternato. Per garantire la sicurezza della circolazione ed evitare la caduta di sassi e terreno sulla strada, sono stati sistemati blocchi in cemento, tipo Legoblock, a protezione della carreggiata. [provincia di prato]

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