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- MARIA E FERRUCCIO, UNA VITA INSIEME FINO ALL'ULTIMO SALUTO
Il commosso ricordo del sindaco di Vaiano, Francesca Vivarelli: una storia d’amore vissuta lontano dalle convenzioni e conclusasi a pochi giorni di distanza con la scomparsa di entrambi. la RSA Lice Mengoni di Vaiano VAIANO. Una vita trascorsa fianco a fianco, senza seguire modelli prestabiliti e senza sentirsi obbligati a rientrare nei canoni della cosiddetta normalità. È la storia di Maria Scialacomo e Ferruccio Collina, ricordata con parole cariche di affetto e riflessione dal sindaco di Vaiano, Francesca Vivarelli, dopo la scomparsa dei due compagni di vita avvenuta a pochi giorni di distanza l’uno dall’altra. Una storia fatta di presenza reciproca, di gesti quotidiani e di una vicinanza che ha resistito anche alle difficoltà degli ultimi anni. Quando le condizioni della vita non hanno più consentito a Maria e Ferruccio di condividere la stessa casa, il loro legame non si è interrotto. Ogni giorno, infatti, Maria raggiungeva a piedi da Popigliano la RSA Lice Mengoni di Vaiano per stare accanto al suo Ferruccio, ricoverato nella struttura. Un’abitudine diventata testimonianza concreta di un sentimento profondo, costruito nel tempo e alimentato da una dedizione che non aveva bisogno di ostentazioni. «Per anni Maria e Ferruccio sono rimasti uno accanto all’altra senza bisogno di assomigliare a nessuno», scrive il sindaco, sottolineando come la loro sia stata una relazione autentica, libera dalle aspettative sociali e dalle definizioni convenzionali. La morte, arrivata a pochi giorni di distanza, aggiunge un ulteriore elemento di commozione alla loro vicenda. Un fatto che induce a riflettere sul significato dei legami più profondi. «Non so se esista un modo giusto per leggere una coincidenza simile. Non so se l’amore abbia davvero la forza misteriosa che a volte gli attribuiamo. Forse no. Forse è soltanto il caso», osserva Vivarelli. Ma proprio quella straordinaria vicinanza temporale tra le due scomparse sembra raccontare qualcosa di più di una semplice coincidenza. Nel ricordo del primo cittadino emerge una considerazione che va oltre la vicenda personale. L’amore, infatti, non sempre si manifesta nelle forme che la società è abituata a riconoscere. Non ha necessariamente bisogno di definizioni, formalità o schemi prestabiliti. Può vivere nella capacità di cercarsi ogni giorno, nel rispetto delle reciproche differenze, nella condivisione silenziosa di un percorso comune. «La normalità è spesso soltanto un nome che diamo alle vite che siamo abituati a vedere», scrive ancora il sindaco. E forse proprio nella loro diversità, nella libertà con cui hanno costruito il loro rapporto e nella fedeltà dimostrata fino all’ultimo, Maria e Ferruccio hanno lasciato una lezione semplice e universale. Una lezione che oggi la comunità di Vaiano accoglie con commozione, salutando due persone che hanno condiviso un’intera esistenza e che, quasi simbolicamente, hanno affrontato insieme anche l’ultimo tratto del cammino. Come se l’ultimo gesto d’amore possibile fosse proprio quello di non allontanarsi troppo l’uno dall’altra.
- DA QUARRATA A TORINO, I BISCOTTI LUNARDI CONQUISTANO IL PIEMONTE: APRE LA BOTTEGA DEI BISCOTTI TOSCANI
L’azienda quarratina celebra i 60 anni di attività con una nuova e prestigiosa apertura al Mercato Centrale di Torino. Dopo Firenze, un altro passo nella crescita del marchio che porta l’artigianalità toscana oltre i confini regionali QUARRATA. Sessant’anni di storia, radici ben salde nel territorio e uno sguardo sempre più rivolto al futuro. Fratelli Lunardi compie un nuovo e significativo salto di qualità. Il 22 settembre scorso ha infatti inaugurato la Bottega dei Biscotti Toscani all’interno del Mercato Centrale di Torino, uno dei luoghi più frequentati e dinamici del panorama gastronomico italiano. Per l’azienda quarratina, nata nel 1966 da un forno e da una tradizione familiare fatta di passione, qualità e cura artigianale, si tratta di un traguardo importante che certifica una crescita costante e una capacità sempre maggiore di esportare l’eccellenza toscana fuori dai confini regionali. Dopo la recente esperienza al Mercato Centrale di Firenze, dove il marchio ha proposto un format innovativo dedicato al biscotto al cioccolato caldo preparato e servito sul momento, arriva ora la sfida del Piemonte. Una scelta che non rappresenta soltanto l’apertura di un nuovo punto vendita, ma un vero investimento strategico in una delle piazze commerciali e turistiche più importanti del Nord Italia. Nel cuore di Porta Palazzo, storico quartiere dei mercati torinesi, i visitatori potranno trovare un banco dedicato ai biscotti sfusi, pensato per riscoprire il piacere della scelta e dell’acquisto artigianale. Dieci le specialità proposte all’inaugurazione, dai tradizionali cantucci alle mandorle fino alle varianti più innovative con pistacchio, cioccolato, fichi, caramello salato e frutta. Accanto ai prodotti sfusi non mancheranno le specialità confezionate che hanno contribuito a costruire la reputazione dell’azienda: i Cantucci Toscani IGP, il celebre biscotto con grandi pezzi di cioccolato, le versioni al limone e all’arancia, oltre alla linea dei Cookies Toscani che negli ultimi anni ha incontrato il favore di un pubblico sempre più ampio. L’apertura torinese assume un valore particolare perché arriva proprio nell’anno del sessantesimo anniversario della fondazione. Un percorso che ha visto la realtà quarratina trasformarsi da laboratorio artigianale locale a impresa capace di affermarsi sui mercati nazionali mantenendo intatti i principi che ne hanno accompagnato la crescita: attenzione alle materie prime, rispetto delle ricette e valorizzazione del lavoro umano. Il progetto del Mercato Centrale Torino rappresenta quindi molto più di una semplice apertura commerciale. È il simbolo di una realtà imprenditoriale del territorio che continua a crescere, innovare e investire, portando il nome di Quarrata e della Toscana in contesti sempre più prestigiosi. Con questa nuova presenza in Piemonte, Fratelli Lunardi consolida il proprio percorso di espansione e dimostra come tradizione e innovazione possano convivere, trasformando un prodotto simbolo della pasticceria toscana in un vero ambasciatore del territorio. Una storia imprenditoriale che parte da Quarrata e che oggi continua a scrivere nuove pagine ben oltre i confini regionali.
- REDDITO DI LIBERTÀ, ACCOLTA A QUARRATA LA PRIMA DOMANDA DEL 2026
Il Comune ha concluso positivamente l’istruttoria per una richiesta del contributo destinato alle donne vittime di violenza. Previsto un sostegno economico fino a 6.000 euro erogato direttamente dall’INPS QUARRATA. [a.b.] Prosegue anche sul territorio quarratino l’attuazione delle misure nazionali di sostegno alle donne vittime di violenza. Con la determinazione n. 1010 del 22 settembre 2026, il Servizio Sociale del Comune ha preso atto dell’istruttoria relativa a una domanda di accesso al cosiddetto “Reddito di Libertà”, accogliendo la richiesta presentata da una cittadina in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Il provvedimento fa riferimento al decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 2 dicembre 2024, che disciplina il fondo nazionale destinato a favorire percorsi di autonomia e indipendenza economica per le donne seguite dai centri antiviolenza e dai servizi sociali territoriali. Secondo quanto riportato nell’atto amministrativo, il Comune di Quarrata ha ricevuto una domanda, protocollata il 22 settembre 2026, e ha provveduto alla verifica della documentazione e dei requisiti richiesti. L’istruttoria si è conclusa con esito favorevole, consentendo la trasmissione della pratica all’INPS attraverso la piattaforma telematica dedicata. Il Reddito di Libertà consiste in un contributo economico fino a 500 euro mensili per un massimo di dodici mesi, per un importo complessivo pari a 6.000 euro. L’erogazione è effettuata direttamente dall’INPS agli aventi diritto, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande e nei limiti delle risorse disponibili a livello nazionale. L’obiettivo della misura è sostenere concretamente le donne che intraprendono un percorso di uscita da situazioni di violenza, contribuendo alle spese per l’autonomia abitativa, la formazione, l’inserimento lavorativo e il mantenimento dei figli. L’amministrazione comunale, attraverso il Servizio Sociale, svolge un ruolo fondamentale nella fase istruttoria delle richieste, verificando la sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa prima della trasmissione all’istituto previdenziale. La determinazione precisa inoltre che il provvedimento non comporta oneri diretti per il bilancio comunale, poiché il contributo è finanziato dal Fondo nazionale e corrisposto direttamente dall’INPS. Per ragioni di tutela della privacy, il nominativo della beneficiaria non viene reso pubblico. L’accoglimento della prima domanda rappresenta un passaggio significativo nell’applicazione a livello locale di uno strumento pensato per offrire un sostegno concreto alle donne che scelgono di ricostruire la propria vita lontano dalla violenza, rafforzando la rete di protezione e inclusione sociale presente sul territorio.
- quarrata. PALAMELO, VERSO LA NUOVA GESTIONE: IL CONSIGLIO COMUNALE CHIAMATO A DECIDERE SUL FUTURO DELL' IMPIANTO
Lunedì 28 settembre in aula la proposta per garantire la continuità del servizio, avviare una nuova concessione transitoria e aggiornare il regolamento. Tariffe confermate, nessun adeguamento all’inflazione. L'esterno del Palazzetto di via Arcoveggio QUARRATA. Si annuncia una seduta importante quella del Consiglio comunale convocato per lunedì 28 settembre, chiamato a esprimersi sul futuro gestionale del PalaMelo, la palestra polifunzionale di via Arcoveggio che rappresenta uno dei principali punti di riferimento per lo sport cittadino. La proposta, predisposta dall’Area Valorizzazione e Sviluppo del Territorio e già approvata in Giunta, definisce gli indirizzi per garantire la continuità delle attività sportive nell’impianto comunale in vista della scadenza dell’attuale affidamento, prevista per il 4 ottobre 2026. Il PalaMelo ospita stabilmente le attività delle società sportive del territorio, delle scuole e dei cittadini, oltre a manifestazioni agonistiche anche di livello nazionale. Proprio per evitare qualsiasi interruzione del servizio, l’amministrazione comunale intende procedere con una proroga tecnica dell’attuale gestione, affidata al Consorzio Leonardo Servizi, limitatamente al tempo necessario per completare il nuovo iter di affidamento e comunque non oltre il 31 dicembre 2026. Parallelamente, il Comune punta ad avviare una nuova procedura di concessione del servizio, qualificata come servizio pubblico locale a rilevanza economica. L’affidamento avrà carattere transitorio e una durata di due anni, con possibilità di proroga per ulteriori due, nelle more della conclusione del percorso legato alla proposta di finanza di progetto presentata dallo stesso Consorzio Leonardo Servizi per la riqualificazione e l’ampliamento dell’impianto sportivo. Tra gli aspetti più significativi che saranno sottoposti all’attenzione del Consiglio figura l’aggiornamento del regolamento del PalaMelo, fermo al 2001. Le modifiche proposte riguardano l’introduzione di una nuova categoria tariffaria per le manifestazioni sportive aperte al pubblico, l’estensione delle finalità dell’impianto anche ad attività non sportive compatibili con la struttura, la revisione delle modalità di assegnazione degli spazi, la riduzione del deposito cauzionale per gli utenti continuativi e la digitalizzazione delle procedure di richiesta attraverso strumenti telematici. Un capitolo centrale riguarda inoltre le tariffe. Dopo un’approfondita ricognizione comparativa con gli impianti sportivi dei comuni delle province di Pistoia e Prato, l’amministrazione ha scelto di non procedere ad alcun adeguamento all’inflazione dei massimali vigenti. Restano quindi confermati gli importi massimi stabiliti nel 2009 e nel 2010: 7,50 euro l’ora per l’utilizzo scolastico, 15 euro per gli allenamenti e 25 euro per le gare, oltre Iva. Secondo la relazione tecnica allegata alla delibera, tali tariffe risultano ancora allineate o comunque superiori a quelle applicate in numerosi comuni limitrofi e un aggiornamento inflattivo rischierebbe di gravare inutilmente sulle società sportive, sui settori giovanili e sugli utenti dell’impianto. La nuova concessione avrà un valore stimato di oltre 332 mila euro e richiederà l’aggiornamento del Programma triennale degli acquisti e dei servizi dell’ente, passaggio necessario per consentire il successivo avvio della gara. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione è quello di assicurare continuità gestionale e sostenibilità economica, mantenendo il ruolo sociale del PalaMelo e, allo stesso tempo, lasciando aperta la prospettiva di un più ampio progetto di riqualificazione e sviluppo attraverso il partenariato pubblico-privato attualmente in fase di istruttoria. La discussione in Consiglio comunale sarà dunque un passaggio decisivo per definire il percorso amministrativo che accompagnerà il principale impianto sportivo cittadino nei prossimi anni, tra esigenze di modernizzazione, tutela delle attività sportive e prospettive di investimento sul patrimonio pubblico.
- QUARRATA PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA DIGITALIZZAZIONE DEGLI ARCHIVI COMUNALI: IL 29 OTTOBRE IL CONVEGNO ALLA VILLA MEDICEA LA MAGIA
Dalla gestione dell’emergenza alla trasformazione digitale: amministratori, tecnici ed esperti a confronto sul “modello Quarrata” QUARRATA. Sarà la prestigiosa cornice della Villa Medicea La Magia ad ospitare, giovedì 29 ottobre, dalle ore 10 alle 13, il convegno dal titolo “Dal cartaceo al fascicolo digitale. Il modello Quarrata per la digitalizzazione degli archivi comunali”, un appuntamento dedicato all'innovazione nella pubblica amministrazione e alla valorizzazione del patrimonio documentale degli enti locali. L'iniziativa rappresenta un'importante occasione di confronto tra istituzioni, amministratori e professionisti del settore per approfondire il percorso che ha portato il Comune di Quarrata a sviluppare un modello innovativo di gestione, messa in sicurezza e digitalizzazione degli archivi tecnici comunali. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali del sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, della presidente di ANCI Toscana, Susanna Cenni, e del presidente della Provincia di Pistoia, Luca Marmo. La seconda parte della mattinata sarà invece dedicata all'esperienza concreta maturata dal Comune di Quarrata. Verranno illustrati i passaggi che hanno consentito di affrontare la gestione dell'emergenza e la messa in sicurezza dell'archivio tecnico comunale, la tutela e l'organizzazione degli archivi nella pubblica amministrazione, le metodologie adottate nel processo di digitalizzazione e le prospettive future del progetto. Interverranno Alessandro Bertaccini, Maria Francesca Stamuli, Stefano Di Zenzo e Nicola Serini. L'evento, patrocinato dalla Regione Toscana e da ANCI Toscana, punta a valorizzare una buona pratica amministrativa che potrebbe rappresentare un modello replicabile anche per altri enti locali chiamati a modernizzare la gestione documentale e a garantire maggiore efficienza, sicurezza e accessibilità degli archivi pubblici. L'appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre 2026 alla Villa Medicea La Magia, in via Vecchia Fiorentina Primo Tronco 63, a Quarrata.
- quarrata. BILANCIO, OPERE PUBBLICHE E FUTURO DEL PALAMELO: DIECI PUNTI ALL' ESAME DEL CONSIGLIO COMUNALE
L’assemblea è convocata lunedì 28 settembre alle 20.45. In discussione il Documento unico di programmazione 2027-2029, la variazione di bilancio, il piano delle opere pubbliche, il nuovo regolamento del PalaMelo e un’interrogazione sul crollo del tetto del magazzino comunale. QUARRATA. Tornerà a riunirsi lunedì 28 settembre alle ore 20.45 il Consiglio comunale di Quarrata, chiamato ad affrontare una seduta ricca di temi amministrativi e programmatici destinati a incidere sull'attività dell'ente nei prossimi anni. All'ordine del giorno figurano infatti alcuni degli atti più significativi della programmazione economica e gestionale del Comune. Dopo la rettifica del verbale relativo alla deliberazione consiliare numero 32 del 27 luglio scorso, l'assemblea sarà chiamata ad approvare il Documento unico di programmazione (DUP) per il triennio 2027-2029, lo strumento che definisce gli indirizzi strategici e gli obiettivi dell'amministrazione. Particolare rilievo rivestirà anche la sesta variazione al bilancio di previsione 2026-2028, accompagnata dal quinto aggiornamento del Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 e dalla prima modifica al Piano triennale dei servizi e delle forniture. Atti che delineano il quadro degli investimenti, degli interventi infrastrutturali e delle attività che il Comune intende portare avanti nel prossimo futuro. Tra gli argomenti destinati a suscitare interesse anche il doppio passaggio dedicato al PalaMelo, l'impianto sportivo comunale che sarà al centro di due specifiche deliberazioni. La prima riguarda l'approvazione di un nuovo regolamento per l'utilizzo della struttura, destinato a sostituire quello in vigore dal 2001. La seconda concerne invece la gestione dell'impianto, con la qualificazione del servizio come servizio pubblico locale di rilevanza economica e l'approvazione della relativa relazione sulla modalità di gestione. Il Consiglio sarà inoltre chiamato a esprimersi sull'acquisizione di alcune particelle di terreno situate nell'area del cimitero comunale di Santallemura, un passaggio tecnico legato alla disponibilità e alla gestione degli spazi cimiteriali. La parte finale della seduta sarà dedicata agli atti di indirizzo e di controllo politico. In particolare verrà discussa un'interrogazione presentata dal gruppo consiliare Lega Salvini Premier riguardante il parziale crollo della copertura del tetto del magazzino comunale di via Pietro della Francesca, alla quale l'amministrazione risponderà sia verbalmente sia per iscritto. All'esame dell'aula anche una mozione dello stesso gruppo consiliare che chiede interventi di disinfestazione contro insetti nocivi e vettori di agenti patogeni, con particolare riferimento alla zanzara tigre e alla zanzara comune, tema particolarmente sentito durante la stagione estiva e nelle aree urbane più densamente abitate. Una seduta che si preannuncia quindi significativa sia sotto il profilo amministrativo e finanziario sia per alcuni temi di interesse diretto per la cittadinanza, dallo sport ai servizi comunali, fino alla manutenzione del patrimonio pubblico e alle questioni legate alla salute e al decoro urbano.
- QUARRATA PROTAGONISTA AL FESTIVAL DELL'EDUCAZIONE DI ROVERETO: LUCA GAGGIOLI TRA I RELATORI DI EDUCA 2026
Il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” invitato a raccontare il modello della scuola aperta. Il sindaco Romiti: “Quarrata è diventata un riferimento nazionale per le politiche educative” Nella foto Luca Gaggioli con il sindaco Gabriele Romiti QUARRATA. C'è anche Quarrata tra le esperienze educative chiamate a confrontarsi sul futuro della scuola e delle comunità educanti al festival EDUCA 2026, la manifestazione nazionale dedicata ai temi dell'educazione che si svolge a Rovereto dal 24 al 27 settembre. A rappresentare il territorio quarratino sarà Luca Gaggioli, dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno, invitato come relatore all'incontro “Dialogo Sconfinare per Crescere - Nuovi ecosistemi tra apprendimento e territorio”. Nel corso dell'appuntamento verrà approfondita l'esperienza maturata a Quarrata sul tema della scuola aperta, un percorso costruito negli anni grazie alla collaborazione tra istituzione scolastica, amministrazione comunale e realtà del territorio. Una presenza che rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dalla comunità educativa quarratina e per un modello che da tempo attira l'attenzione di scuole, amministratori ed esperti a livello nazionale. A sottolinearne il valore è stato anche il sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, che ha affidato ai social un messaggio di congratulazioni: "Il nostro Luca Gaggioli è stato invitato a Rovereto come relatore al Festival dell'Educazione Educa. Il dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Bonaccorso da Montemagno di Quarrata parteciperà all'incontro 'Dialogo Sconfinare per Crescere - Nuovi ecosistemi tra apprendimento e territorio', approfondendo l'esperienza di Quarrata relativamente alla scuola aperta, una scelta virtuosa che Comune e istituto scolastico condividono ormai dal 2013. Grazie a Luca per il suo costante impegno e passione". Il primo cittadino ha poi evidenziato come il lavoro sviluppato negli anni abbia contribuito a fare di Quarrata un esempio riconosciuto nel panorama educativo italiano. "È anche grazie a persone come il nostro dirigente se Quarrata è diventata modello in tutta Italia per le politiche educative: dove il benessere dei più giovani diventa un impegno collettivo e la comunità si riscopre educante". L'invito rivolto a Luca Gaggioli si inserisce nel contesto della quindicesima edizione di EDUCA, dedicata al tema "Forme di felicità", che mette al centro il benessere delle nuove generazioni, il ruolo della scuola, delle famiglie e delle comunità nella crescita dei giovani. Per Quarrata si tratta di una vetrina prestigiosa e di un'ulteriore attestazione del valore di un percorso educativo che, attraverso la scuola aperta e la costruzione di una vera comunità educante, continua a essere guardato con interesse ben oltre i confini locali.
- libri. BIAGIO FALCINI RACCONTA IL SUO “SOGNO PISTOIESE”
Inserita nel programma del Settembre Quarratino la presentazione del romanzo Là dove la vita chiama: una storia vera tra memoria, radici, amicizia e gratitudine verso Quarrata e Pistoia QUARRATA. Nell’ambito del Settembre Quarratino 2026, venerdì 16 ottobre alle ore 21.00, presso La Civetta di Quarrata, sarà presentato il nuovo romanzo di Biagio Falcini, Là dove la vita chiama, un’opera fortemente ispirata all’esperienza personale dell’autore e al profondo legame che lo unisce alla città di Quarrata e al territorio pistoiese. Ambientato negli anni del boom economico italiano, tra l’epoca dell’assassinio di Kennedy e quella della Fiat 600, il romanzo segue le vicende di Rocco Toscano, un giovane che, terminato il servizio militare a Pistoia, compie una scelta destinata a cambiare per sempre il corso della sua vita: rimanere in Toscana per inseguire un sogno che aveva dovuto accantonare durante l’adolescenza, quello dello studio e della propria realizzazione personale. Per Rocco quel progetto prende il nome di “sogno pistoiese”. È il desiderio di costruire una nuova esistenza, affrontando sacrifici, lontananza dagli affetti familiari e le inevitabili incertezze del futuro. Una decisione coraggiosa che lo porta a vivere diciotto mesi intensi, fatti di lavoro, studio, nuove amicizie, incontri decisivi e importanti esperienze di crescita. Ma la vita, come spesso accade, riserva percorsi diversi da quelli immaginati. Quando tutto sembra finalmente prendere forma, un evento inatteso interrompe il cammino del protagonista, costringendolo a rivedere i propri progetti. Eppure, proprio attraverso le difficoltà, Rocco scoprirà il valore autentico delle relazioni umane, della solidarietà e dell’accoglienza. Più che un semplice romanzo, Là dove la vita chiama rappresenta una riflessione sul significato delle scelte che segnano un’esistenza. Attraverso una narrazione che intreccia memoria personale e racconto storico, l’autore costruisce un ponte ideale tra il Salento degli anni Cinquanta, terra d’origine del protagonista, e la Toscana dei primi anni Sessanta, terra di opportunità, crescita e integrazione. Le pagine del libro conducono il lettore nei luoghi simbolo della vicenda: il centro di Pistoia, la montagna pistoiese, il territorio di Quarrata e il suo circondario. Sullo sfondo scorrono eventi di cronaca locale e nazionale che accompagnano i cambiamenti sociali ed economici di un’Italia in trasformazione. Particolarmente significativa è la presenza del complesso musicale “I Principi di Galles”, tra i gruppi più conosciuti della Pistoia degli anni Sessanta. Le prove al Tempio, le serate nei circoli e nelle Case del Popolo diventano parte integrante di una storia che restituisce l’atmosfera di un’epoca e il valore dell’inclusione, dell’amicizia e della partecipazione sociale. Il romanzo costituisce inoltre un sincero atto d’amore verso la Toscana e, in particolare, verso Pistoia e Quarrata, città che hanno accolto l’autore e contribuito a determinare una delle decisioni più importanti della sua vita. È un tributo alla memoria delle persone che, con il loro altruismo e la loro generosità, hanno reso possibile quel percorso umano e professionale che ancora oggi lega profondamente Biagio Falcini a questo territorio. Ispirato a una storia vera, Là dove la vita chiama offre al lettore non soltanto una vicenda narrata, ma il racconto autentico di una persona che ha saputo confrontarsi con sogni, rinunce, difficoltà e speranze, seguendo quella voce interiore che, a volte, indica la strada da percorrere. Proprio là dove la vita chiama. Biagio Falcini Nato in provincia di Lecce nel 1941. Ha svolto il servizio militare a Pistoia dove decide di fermarsi, ma sarà per un breve periodo. Ritorna nel 1969 con famiglia (moglie e figlio), e si stabilisce a Quarrata (PT) dove ha svolto per quarant’anni la professione di commercialista. È stato segretario del premio di poesia “Città di Quarrata”.
- QUARRATA PIANGE PAOLO GIUNTINI, SE NE VA UNA COLONNA DELLA CITTA' E DEL SUO COMMERCIO
Storico titolare della Ferramenta Giuntini di piazza Risorgimento, aveva raccolto l'eredità del padre Lino portando avanti per oltre mezzo secolo un'attività diventata punto di riferimento per artigiani, mobilieri e famiglie. Il cordoglio unanime della comunità: "Se ne va uno degli uomini che hanno creato la storia della nostra Quarrata" Paolo con il suo cane QUARRATA. Si è spento a 90 anni Paolo Giuntini, figura storica di Quarrata e volto conosciuto da generazioni di cittadini, artigiani e imprenditori del territorio. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente in città, suscitando una profonda ondata di commozione e centinaia di messaggi di affetto e vicinanza rivolti alla famiglia, in particolare al figlio Massimo, che negli anni aveva condiviso con lui il lavoro e la gestione della storica ferramenta di famiglia. Con Paolo se ne va non soltanto un commerciante stimato, ma uno dei protagonisti del tessuto economico e sociale quarratino. Molti lo ricordano come una vera e propria istituzione cittadina. "Se ne va uno degli uomini che hanno creato la storia della nostra Quarrata, quella bella", ha scritto un'amica di famiglia. Altri lo hanno definito "un pilastro di Quarrata", "una grande persona" e "un quarratino doc dei tempi più belli". La storia della Ferramenta Giuntini affonda le sue radici nel dopoguerra, ma è nei primi anni Sessanta che Paolo inizia ad affiancare il padre Lino Giuntini sul posto di lavoro, contribuendo alla nascita della Ferramenta Giuntini Lino e Figlio. Nel 1972, quando il padre decide di ritirarsi dall'attività, Paolo ne assume la guida, diventando il nuovo proprietario del negozio di piazza Risorgimento. Accanto a lui, per molti anni, la moglie Carla e i figli. Un percorso segnato anche da momenti difficili e dolorosi (come la morte prematura del figlio Saverio in un incidente stradale, ndr), affrontati con la determinazione e l'attaccamento al lavoro che hanno sempre caratterizzato la famiglia Giuntini. Negli ultimi anni era stato soprattutto il figlio Massimo a condividere con lui la quotidianità del negozio, portando avanti una tradizione familiare che ha accompagnato la crescita di Quarrata. La Ferramenta Giuntini è stata per decenni un punto di riferimento per il territorio. Una storia costruita sul lavoro, sulla competenza e sulla capacità di conoscere personalmente le persone che varcavano la soglia del negozio. Non a caso, tra i tanti messaggi di cordoglio, c'è chi ha ricordato come "non ci sia artigiano della Piana che non se lo ricordi". Altri hanno richiamato la sua disponibilità e la sua gentilezza, qualità che hanno lasciato un segno profondo nella comunità. Centinaia le attestazioni di vicinanza giunte alla famiglia nelle ultime ore: amici, commercianti, professionisti, associazioni e semplici cittadini hanno voluto salutare Paolo con un ultimo pensiero. Un abbraccio corale che racconta meglio di qualsiasi altra parola il legame costruito in una vita spesa tra lavoro, famiglia e comunità. Quarrata perde oggi uno dei suoi volti più conosciuti e rispettati, una figura capace di attraversare decenni di storia cittadina restando sempre fedele ai valori del lavoro e delle relazioni umane. E nei tanti messaggi comparsi in queste ore si ritrova un sentimento comune: il saluto riconoscente a un uomo che, con il suo negozio e la sua presenza discreta, ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia della città.
- RINO NUCCI, QUARRATA CUSTODISCE LA MEMORIA DI UN INTERNATO MILITARE ITALIANO
Consegnata ai familiari la Medaglia d'Onore alla memoria del concittadino quarratino deportato nei lager tedeschi dopo l'8 settembre 1943. Un riconoscimento al coraggio di chi scelse la fedeltà all'Italia e pagò quella scelta con la prigionia QUARRATA. Un pomeriggio di intensa commozione e di profondo significato civile, quello di ieri, ha accompagnato la cerimonia di consegna della Medaglia d'Onore alla memoria di Rino Nucci, cittadino di Quarrata e Internato Militare Italiano deportato nei lager tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943. Il riconoscimento è stato consegnato ai familiari nel corso dell'iniziativa promossa dalla Prefettura di Pistoia, alla presenza del Prefetto Angelo Gallo Carrabba e dei rappresentanti delle istituzioni del territorio. La Medaglia d'Onore, conferita dal Presidente della Repubblica, rende omaggio a quanti, dopo l'armistizio, rifiutarono di collaborare con il regime nazista, scegliendo la fedeltà all'Italia e affrontando per questo la deportazione e la prigionia. Per la comunità quarratina, il ricordo di Rino Nucci rappresenta una preziosa testimonianza di coerenza, dignità e senso del dovere. Sopravvissuto alla detenzione nei campi di prigionia tedeschi, la sua vicenda continua oggi a parlare alle nuove generazioni come esempio di resistenza morale e civile. L'evento è stato organizzato dalla Prefettura di Pistoia in collaborazione con Fondazione Caript, l'Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia (ANRP), l'Associazione Nazionale Ex Internati (ANEI) e l'Associazione Nazionale Ex Deportati (ANED). Nel corso della cerimonia sono stati ricordati anche altri cittadini toscani che, come Rino Nucci, pagarono con la deportazione la loro scelta di libertà e fedeltà al Paese. «È stato un momento di grande emozione e di profondo significato per tutta la nostra comunità. Ringrazio il Prefetto di Pistoia, Angelo Gallo Carrabba, per avermi dato l'onore di consegnare ai familiari di Rino Nucci la Medaglia d'Onore conferita alla sua memoria. Ricordare oggi Rino significa rendere omaggio a tutti coloro che, dopo l'8 settembre 1943, scelsero la fedeltà all'Italia e ai valori della libertà, affrontando deportazione e prigionia. La sua storia rappresenta un esempio di coraggio, dignità e coerenza che continuerà a vivere nel patrimonio civile della nostra città. Per Quarrata e per tutta la nostra comunità il ricordo di Rino Nucci vivrà per sempre», ha dichiarato il sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti. Quarrata si stringe idealmente attorno alla famiglia di Rino Nucci e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria di una pagina dolorosa della storia italiana, affinché il sacrificio e il coraggio degli Internati Militari Italiani non vengano mai dimenticati.
- quarrata. MERCOLEDÌ 23 L’ULTIMO SALUTO A MARIO BORELLI, UNO DEI VOLTI STORICI DEL VOLONTARIATO
Fondatore della VAB Quarrata, volontario della Croce Rossa Italiana e Vigile del Fuoco, lascia un segno profondo nella comunità. Le esequie saranno celebrate nella chiesa di Santa Maria Assunta QUARRATA. [a.b.] Quarrata si prepara a dare l’ultimo saluto a Mario Borelli, scomparso all’età di 65 anni, figura conosciuta e stimata per il suo instancabile impegno nel mondo del volontariato e della protezione civile. Per decenni Borelli ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità quarratina, distinguendosi come volontario storico della Croce Rossa Italiana, come Vigile del Fuoco e come uno dei fondatori della VAB Quarrata, associazione alla quale ha dedicato passione, energie e una visione che ancora oggi continua a guidarne l’attività. La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda commozione tra volontari, amici e cittadini. Particolarmente toccante il ricordo affidato dalla VAB Quarrata, che ha voluto rendere omaggio a uno dei protagonisti della propria storia. «Se oggi la nostra sezione esiste ed è un punto di riferimento per la tutela del territorio e il supporto alla comunità, lo dobbiamo anche alla sua visione, al suo spirito di servizio e alla sua determinazione», scrivono dall’associazione. Un ricordo che sottolinea come, circa quarant’anni fa, Mario Borelli non abbia semplicemente contribuito alla nascita di un’organizzazione di volontariato, ma abbia saputo trasmettere e radicare quei valori di solidarietà e aiuto verso il prossimo che ancora oggi ne rappresentano il cuore. «A Mario va il nostro grazie più grande per tutto ciò che ha costruito e che ci ha lasciato in eredità. Fai buon viaggio, Mario. La tua VAB non ti dimenticherà mai», conclude il messaggio di cordoglio. Anche il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia in un messaggio su facebook I funerali si svolgeranno mercoledì 23 settembre. Il corteo partirà alle ore 15.15 dalle Cappelle del Commiato della Misericordia di Quarrata per raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta, dove alle 15.30 saranno celebrate le esequie. Per volontà della famiglia, non fiori ma opere di bene. Con la scomparsa di Mario Borelli, Quarrata perde una delle figure che hanno contribuito a costruire e rafforzare il tessuto del volontariato locale, lasciando in eredità un esempio di servizio, generosità e impegno civico che continuerà a vivere nel ricordo di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di condividere con lui un percorso al servizio degli altri.
- serravalle. WI-FI PUBBLICO A CASALGUIDI: COMUNICAZIONE AFFIDATA A FACEBOOK, MA I CITTADINI SONO STATI INFORMATI?
Nessun comunicato ufficiale dell’amministrazione comunale sull’attivazione del servizio. Serravalle Civica: Le istruzioni compaiono sul profilo social dell’assessore Vettori, sollevando dubbi su trasparenza, accessibilità e informazione agli operatori economici del territorio SERRAVALLE. Riguardo all’attivazione del Wi-Fi pubblico nel centro di Casalguidi, l’amministrazione comunale non ha diffuso alcun comunicato ufficiale attraverso i canali istituzionali. Alcuni cittadini ci hanno invece segnalato un post pubblicato quattro giorni fa sul profilo Facebook dell’assessore Vettori, nel quale vengono fornite indicazioni per collegarsi alla rete. Una modalità comunicativa che solleva più di una perplessità, considerando che non tutti i cittadini utilizzano i social network e che una comunicazione di interesse pubblico dovrebbe essere accessibile all’intera comunità. A questo si aggiunge un ulteriore interrogativo: quale valore può avere una comunicazione affidata a un profilo personale, soprattutto se parte della cittadinanza non può accedervi? Diversi cittadini lamentano infatti di essere stati bloccati sulla pagina dell’assessore e di non poter quindi visualizzare i contenuti pubblicati. Esistono dunque cittadini di serie A e cittadini di serie B? Un’altra domanda riguarda gli operatori del mercato ambulante: sono stati informati adeguatamente dell’attivazione del servizio? Proprio ieri sera, infatti, alcuni POS risultavano non funzionanti, con evidenti disagi per esercenti e clienti. Sono quesiti ai quali riteniamo opportuno che l’amministrazione guidata dal sindaco Lunardi fornisca risposte chiare e puntuali. Serravalle Civica











