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- IL SILENZIO CHE NON MERITIAMO
L’ultimo saluto a Paolo Cerretini e la domanda che Pistoia non può più evitare: dove siamo quando conta davvero? PISTOIA. Ci sono funerali che raccontano una vita. E ce ne sono altri che raccontano una città. Quello di Paolo Cerretini, morto solo in casa a 48 anni, appartiene alla seconda categoria. Non perché Paolo non meriti un ricordo grande — lo merita eccome — ma perché la sua cerimonia funebre, con meno di trenta persone presenti, è diventata lo specchio di una comunità che applaude sui social e si assenta nella realtà. Paolo aveva 10.000 persone che lo seguivano ogni giorno. Diecimila cittadini che guardavano le sue cartoline, le sue foto, i suoi ritocchi cromatici, le sue ricostruzioni della Pistoia che fu. Diecimila persone che dicevano “grazie”, “che meraviglia”, “sei un patrimonio”. Eppure, al momento dell’ultimo saluto, non c’erano. La solitudine di una chiesa vuota Alle 8:45, nella chiesa dell’Arciconfraternita della Misericordia, c’erano dieci persone. Poi venti. Alla fine, una trentina. Una giovane che piangeva in silenzio. Un parente in carrozzina, accompagnato dai volontari della Misericordia. Un sacerdote sudamericano che ha celebrato con dignità. E un solo volto noto: Giorgio Federighi, che ha scritto parole che dovrebbero essere scolpite: “Tutti i funerali sono tristi. Quello di Paolo, per me, lo è stato ancora di più. Morto solo in casa a 48 anni. Non lo conoscevo di persona, ma la sua raccolta splendida e sterminata lo rendeva concittadino onorario e pregevole di tutti noi. Ora, a chi di dovere, l’onere e l’onore di conservarne dignitosamente la memoria.” Nessun assessore. Nessun consigliere. Nessun sindaco della provincia. Nessuna istituzione. Solo silenzio. La città dei “like” e delle assenze Il racconto di Hill Merendero è impietoso. E non perché sia duro, ma perché è vero. La città che si commuove online, che scrive messaggi accorati, che si indigna, che promette, che ricorda, non si presenta quando c’è da esserci davvero.“Il piro di Tristoia è così: presente a parole, assente nei fatti.” E non è la prima volta. Lo abbiamo visto con altri giganti culturali. Lo vediamo ogni giorno nei musei chiusi, nelle memorie trascurate, nei centri storici svuotati. La solitudine del funerale di Paolo somiglia alla solitudine culturale di Pistoia. Una città che ama la propria storia solo quando non costa fatica. Un patrimonio che non possiamo perdere Paolo non era solo un collezionista. Era un archivista della memoria visiva di Pistoia. Un custode. Un divulgatore. Un uomo che ha trasformato la nostalgia in cultura condivisa. Per questo, oggi, la domanda è una sola: che ne sarà del suo archivio? C’è chi propone una S. Messa di suffragio a settembre, quando la città sarà tornata dalle ferie. C’è chi, come Iacopo Bojola, annuncia che è già allo studio un progetto da presentare alla Dirigente e all’Assessore per creare uno spazio dedicato — alla Biblioteca Forteguerriana o al Palazzo dei Vescovi — dove esporre e custodire il patrimonio che Paolo ha raccolto in una vita. È un dovere. Non un gesto di cortesia. Il silenzio che non meritiamo La morte di Paolo Cerretini ci lascia un’immagine che non possiamo ignorare: una bara che esce da una chiesa quasi vuota, mentre migliaia di persone che lo hanno seguito per anni non sono lì. Non è solo un dolore. È una responsabilità. Paolo se n’è andato come ha vissuto: con discrezione, con timidezza, con amore per la città. Ma la città, questa volta, non ha ricambiato. E questo silenzio, più che un lutto, è una lezione. Una lezione che Pistoia non può permettersi di dimenticare.
- abetone cutigliano. E' MORTO GIUSEPPE SEGHI, FIGURA STORICA DELLO SPI CGIL MONTAGNA PISTOIESE
Per decenni punto di riferimento sindacale per la Montagna pistoiese, promotore instancabile di “LiberEtà” e voce sincera della comunità Seghi aveva 83 anni. La Lega Spi Cgil Montagna ne annuncia la scomparsa con profondo dolore. ABETONE CUTIGLIANO. La Montagna pistoiese perde una delle sue figure più autentiche e generose. Giuseppe Seghi, 83 anni, storico componente dei Direttivi e delle Assemblee Generali della Lega Spi Cgil Montagna, è scomparso ieri lasciando un vuoto profondo nella comunità di Abetone e Cutigliano. La notizia è stata diffusa dalla Lega Spi Cgil Montagna, che ha espresso “sincero dolore” per la perdita di un compagno che, per decenni, ha rappresentato un esempio di militanza, onestà e dedizione. Giuseppe Seghi era conosciuto per il suo impegno costante nelle battaglie sindacali della Montagna e per la sua partecipazione attiva alla vita dello Spi e della Cgil. Non ha mai cercato ruoli di visibilità, ma ha sempre lavorato con passione, spirito di servizio e una sincera attenzione verso i bisogni delle persone. Era un punto di riferimento per la zona di Cutigliano e Abetone, capace di mantenere vivo il legame tra il sindacato e il territorio. Tra le sue attività più apprezzate, la diffusione del giornale “LiberEtà”, che promuoveva con entusiasmo, convinto dell’importanza dell’informazione e della partecipazione. “Perdiamo un vero militante, strenuo difensore dei nostri valori” scrive la Lega Spi Cgil Montagna nel suo messaggio di cordoglio. Parole che raccontano la statura umana e civile di Seghi, un uomo che ha dedicato tempo, energie e cuore alla tutela dei diritti e alla solidarietà. Alla famiglia di Giuseppe Seghi giunge il sentimento del più profondo cordoglio da parte del sindacato e della comunità che lo ha conosciuto e stimato.
- PIAZZA ADIMARO RICOTTI LIBERATA DA TONNELLATE DI RIFIUTI ABUSIVI. A FERRAGOSTO ARRIVA UN SEGNALE CONCRETO DI RINASCITA PER QUARRATA
Grazie all’intervento rapido di Alia Plures e alla collaborazione con i volontari di Legambiente Quarrata, il territorio torna a respirare: piazze e strade ripulite, nuovi sopralluoghi tecnici e un cambio di passo che può segnare il futuro della gestione dei rifiuti. QUARRATA. Ferragosto 2026 porta a Quarrata un segnale concreto di rinascita. Piazza Adimaro Ricotti, per anni soffocata da tonnellate di rifiuti abusivi, è stata completamente liberata. Un risultato atteso, frutto di un intervento rapido e altamente professionale di Alia Plures, che in questi giorni sta collaborando attivamente con i volontari di Legambiente Quarrata, impegnati da sempre in un’azione autonoma, tecnica e fondata sui principi dell’ambientalismo scientifico, in piena sintonia con i Carabinieri Forestali. Il ritorno di Paola Puccinelli: la svolta tecnica Davanti alla Davidia, pianta simbolo dell’associazione, i volontari — Daniele Manetti, Massimo Gori, Marco Mattioli e Claudio Colzi — hanno ringraziato pubblicamente Paola Puccinelli, tecnico Alia tornata sul territorio su richiesta esplicita di Legambiente Quarrata. Una figura che negli anni aveva già dimostrato competenza e rapidità, e che giovedì 13 agosto 2026, ha riportato ordine e concretezza dove c’era degrado. Il suo ritorno rappresenta una svolta: non un incarico d’ufficio, ma un lavoro sul campo, fianco a fianco con chi ogni giorno presidia il territorio. Il sopralluogo del 13 agosto: un prima e un dopo Il sopralluogo tecnico è iniziato davanti alla Davidia, dove nei giorni scorsi erano stati abbandonati quattro sacchi di rocchette di filo e due sacchi di scarti vegetali. Da lì è partito un giro di verifiche che ha mostrato risultati immediati: 14 sacchi di scarti tessili rimossi da via del Goraio; Piazza Ricotti completamente ripulita, dopo ripetute segnalazioni di Legambiente. Non miracoli, ma l’effetto di una collaborazione tecnica e gratuita, fatta di presenza costante e competenza. 18 agosto: nuovi interventi in programma Come comunicato da Puccinelli, martedì 18 agosto saranno rimossi i rifiuti abbandonati in diverse strade del territorio: Via San Gregorio, Via del Campo Sportivo Stella, Via Piemonte, Via Nicolodi, Via Chiti, Via 4 Novembre E nei giorni successivi verranno ripulite altre aree, compreso lo spazio attorno alla Davidia. Il nodo dei micro-rifiuti: una criticità da affrontare Durante il sopralluogo è emerso un problema diffuso: i micro-rifiuti ai bordi strada. La procedura attuale del taglio dell’erba, che frammenta i materiali, va ripensata. Prima si rimuovono i rifiuti, poi si taglia. Il tema sarà discusso con l’Ufficio Ambiente, in particolare con l’ingegnera Martina Bencistà. Una squadra tecnica contro il degrado Al termine del sopralluogo, Puccinelli è stata presentata all’Ufficio Ambiente — Ing. Martina Bencistà e Dott.ssa Simona Rossi — formando un vero “manipolo di guerrieri” contro i rifiuti abusivi. Ogni cumulo è stato registrato, ogni intervento programmato, nel rispetto delle indagini in corso delle Forze dell’Ordine. Obiettivi chiari: pulire e mantenere pulito La strategia condivisa punta a: ripulire completamente il territorio, ridurre la bolletta dei rifiuti, mantenere pulizia e decoro con telecamere e controlli, coinvolgere associazioni e scuole in un percorso educativo duraturo. Legambiente Quarrata collabora con tutti, ma sa operare anche in autonomia, con metodo e rigore. Tecnici sul territorio, non negli uffici Il modello incarnato da Paola Puccinelli è chiaro: i tecnici devono stare sul territorio, davanti ai cittadini. Solo così si riduce il degrado, si abbassa l’inquinamento e si rafforza la fiducia nelle istituzioni. Legalità e collaborazione: il ruolo dei Carabinieri Forestali Legambiente Quarrata ribadisce la gratitudine verso i Carabinieri Forestali, presenza costante nelle scuole, nelle indagini e nelle attività di tutela. Una collaborazione che rappresenta legalità vera, operativa, quotidiana. Una strada tracciata: trasparenza, scienza, partecipazione La tutela del territorio non è un atto occasionale, ma una continuità operativa. Legambiente Quarrata non si fermerà: vigilerà ogni giorno affinché Alia, l’Ufficio Ambiente e i cittadini possano proseguire un percorso di responsabilità collettiva ormai radicato.
- IL NUOVO VESCOVO MASCAGNA IN VISITA A VICOFARO: PRIMA CELEBRAZIONE NELLA PARROCCHIA DI SANTA MARIA MAGGIORE
Giovedì 20 agosto alle 18 l’Eucaristia con la comunità: un segno di vicinanza e di ripartenza pastorale per una realtà che negli ultimi anni ha vissuto una fase complessa e molto esposta mediaticamente. PISTOIA. La parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vicofaro si prepara ad accogliere il nuovo vescovo di Pistoia, mons. Augusto Mascagna, che giovedì 20 agosto alle ore 18 presiederà la celebrazione dell’Eucaristia nella chiesa parrocchiale. Si tratta della prima visita ufficiale del presule alla comunità di Vicofaro, a poche settimane dal suo ingresso in diocesi. La diocesi presenta l’appuntamento come un gesto di vicinanza e un momento significativo nel percorso di ripartenza del cammino pastorale della parrocchia, dopo anni segnati da un’intensa attività di accoglienza e da una forte attenzione mediatica. La celebrazione si colloca inoltre nel periodo della Festa dell’Assunta, patrona della comunità, conferendo alla visita un ulteriore valore simbolico. Il vescovo Mascagna intende inoltre incontrare direttamente i parrocchiani, ascoltare la comunità e accompagnare una fase nuova della vita pastorale, in continuità con le linee tracciate nel suo ingresso in diocesi: collaborazione, ascolto e camminare insieme. La visita a Vicofaro rappresenta dunque un passaggio importante nel rapporto tra il nuovo vescovo e una delle realtà più discusse e complesse del territorio pistoiese, con l’obiettivo di ristabilire un clima sereno e di favorire una ripresa ordinata delle attività parrocchiali. La comunità attende l’incontro con interesse, in un clima di rinnovata fiducia e con la volontà di avviare una fase di maggiore stabilità e partecipazione.
- quarrata. BIBLIOTECA MICHELUCCI VERSO LA RISTRUTTURAZIONE: SERVIZI TRASFERITI AL NUOVO TEATRO COMUNALE
Il sindaco Romiti: “Sposteremo biblioteca e sala studi nell’ex Polo Tecnologico per aprire il cantiere”. La futura sala lettura sarà dedicata ad Angela Gigni QUARRATA. Il Comune di Quarrata si prepara ad avviare il cantiere per il ripristino e l’adeguamento antincendio della Biblioteca comunale G. Michelucci, danneggiata dagli eventi alluvionali del novembre 2023. La Giunta ha approvato il disciplinare di gara per l’affidamento dei lavori, un intervento dal valore complessivo di 776 mila euro, finanziato con risorse comunali e con la donazione di 325 mila euro della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. I lavori, che avranno una durata prevista di 272 giorni, comprendono opere edili, impiantistiche e di sicurezza, con l’obiettivo di restituire alla città una biblioteca pienamente funzionale e conforme alle normative vigenti. Il trasferimento temporaneo dei servizi Per consentire l’apertura del cantiere, l’amministrazione ha definito una soluzione transitoria per garantire la continuità dei servizi bibliotecari. Il sindaco Gabriele Romiti annuncia lo spostamento della biblioteca all’interno dei locali dell’ex Polo Tecnologico, oggi parte del nuovo Teatro comunale: “Con l'apertura del nuovo Teatro comunale a ottobre sposteremo tutti i servizi della nostra biblioteca nella sala polivalente del teatro. Riaprendo anche la sala studi a disposizione degli studenti. Così da iniziare il cantiere alla biblioteca”. La scelta permette di mantenere attivi prestiti, consultazioni e spazi studio, evitando una chiusura prolungata che avrebbe penalizzato studenti e cittadini. Una dedica speciale: la sala lettura per Angela Gigni Una volta conclusi i lavori, la sala lettura della Biblioteca Michelucci sarà intitolata ad Angela Gigni, figura molto amata in città e scomparsa nel 2023. L’amministrazione ha deciso di ricordarla attraverso uno spazio simbolico e centrale della vita culturale quarratina.
- PAOLO CERRETINI, L'ULTIMO ADDIO. PISTOIA SI PREPARA A RENDERE OMAGGIO AL CUSTODE DELLA SUA MEMORIA VISIVA
La cerimonia funebre si terrà lunedì 17 agosto alle 9 nella Chiesa della Misericordia. Centinaia di cittadini, collezionisti e appassionati di storia locale attesi per l’ultimo saluto. PISTOIA. Pistoia si prepara a dire addio a Paolo Cerretini, 48 anni, figura amatissima e punto di riferimento per la memoria storica della città. I funerali si svolgeranno lunedì 17 agosto alle ore 9.00 presso la Chiesa della Misericordia di Pistoia; La salma è esposta alle Cappelle del Commiato della Misericordia dalla mattinata di oggi venerdì 14 agosto, per permettere a chiunque lo desideri di portare un saluto personale. Dopo la cerimonia, il corteo proseguirà verso il Cimitero Comunale. Una figura centrale per la città: il custode delle immagini che raccontano Pistoia La notizia della morte di Cerretini ha scosso profondamente la comunità. Storico dell’arte, collezionista e anima dei gruppi social La nostra Pistoia e La bella Pistoia di una volta, Cerretini aveva costruito negli anni un archivio unico: centinaia di migliaia di cartoline, fotografie, libri e materiali d’epoca, un patrimonio che molti considerano un vero bene culturale cittadino. Le sue pubblicazioni quotidiane, i confronti tra passato e presente, le immagini di quartieri scomparsi e scorci dimenticati avevano trasformato i suoi gruppi in luoghi di incontro, memoria e identità collettiva. Cordoglio e riconoscenza: la città si stringe attorno alla famiglia In questi giorni sono stati moltissimi i messaggi di cordoglio arrivati da cittadini, studiosi, collezionisti e amministratori. Le pagine social che Cerretini animava con passione hanno pubblicato un ricordo commosso, definendolo “un uomo che ha dedicato la vita alla sua città, trasformando la nostalgia in cultura”. Anche dal mondo istituzionale sono attivate attestazioni di stima: il suo archivio, dicono in molti, meriterebbe di essere preservato e valorizzato, affinché il lavoro di una vita non vada disperso. Un patrimonio che resta: l’eredità culturale di Paolo La morte di Cerretini lascia un vuoto profondo, ma anche una domanda: come preservare e rendere fruibile il suo immenso archivio? Molti cittadini auspicano che le istituzioni si facciano carico di questo compito, trasformando la sua collezione in un patrimonio pubblico, un museo o un archivio civico.
- quarrata-carmignano. CIMITERO DI COLLE, A SETTEMBRE VIA ALLE ESUMAZIONI: DOPO ANNI DI ATTESA PARTE LA RIQUALIFICAZIONE
Il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti: “Un impegno che ci eravamo presi, un impegno che stiamo mantenendo” QUARRATA-CARMIGNANO. Il cimitero di Colle, da anni al centro delle preoccupazioni dei residenti di Quarrata e Carmignano, si avvicina finalmente a una svolta concreta. Dopo un lungo periodo di sospensione delle sepolture in terra – fermo dal 2021 per problemi strutturali e di sicurezza – l’amministrazione comunale di Carmignano annuncia che a settembre partiranno le esumazioni, primo passo operativo verso la riqualificazione dell’area. A confermarlo è il sindaco Edoardo Prestanti, che in una nota pubblica ribadisce la volontà dell’amministrazione di procedere senza ulteriori rinvii: “A settembre si parte con le esumazioni, intervento propedeutico alla partenza dei lavori. Un impegno che ci eravamo presi, un impegno che stiamo mantenendo”. La riapertura del cimitero alle sepolture richiede una serie di passaggi tecnici e amministrativi che negli ultimi mesi hanno finalmente trovato una direzione chiara. Secondo quanto comunicato dal Comune di Carmignano, sono stati completati tre passaggi fondamentali: Approvazione della convenzione con il Comune di Quarrata, atto necessario per intervenire su un cimitero che ricade in un’area di competenza condivisa; stanziamento delle risorse economiche per la riqualificazione, dopo anni di richieste da parte dei cittadini; definizione del progetto di intervento, che prevede la sistemazione dei terrazzamenti, la messa in sicurezza delle aree più critiche e il ripristino delle condizioni necessarie per tornare a effettuare sepolture in terra. Le esumazioni, che partiranno a settembre, sono indispensabili per liberare gli spazi e consentire l’avvio dei lavori. Il cimitero di Colle è da tempo considerato uno dei più problematici del territorio: dimensioni ridotte, accesso difficoltoso, presenza di barriere architettoniche, ristagni d’acqua e cedimenti nel terreno, sepolture molto antiche e spesso prive di riferimenti ai familiari. Dal 2021, proprio a causa di queste condizioni, le sepolture in terra sono state sospese, consentendo solo tumulazioni di ceneri o resti in ossarini. Una situazione che ha generato forte malcontento nella comunità, culminato nel 2025 con una raccolta firme che ha coinvolto oltre 140 residenti. Con l’avvio delle esumazioni e la definizione del progetto, il percorso verso la riqualificazione entra finalmente nella fase operativa. L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è ripristinare la piena funzionalità del cimitero, garantendo sicurezza, accessibilità e la possibilità di tornare a effettuare sepolture in terra dopo anni di blocco. La collaborazione tra Carmignano e Quarrata, formalizzata con la convenzione approvata nei mesi scorsi, rappresenta un tassello decisivo per superare le incertezze amministrative che avevano rallentato ogni intervento. Per la comunità di Colle, l’annuncio del sindaco Prestanti segna un passaggio importante: dopo anni di richieste, sollecitazioni e attese, la riqualificazione del cimitero non è più solo un impegno dichiarato, ma un processo avviato. I lavori partiranno dopo le esumazioni di settembre. E per i cittadini, abituati a convivere con un luogo di culto fragile e spesso inaccessibile, questa è finalmente una notizia che guarda avanti.
- serravalle. 57MILA EURO DALLA REGIONE PER IL TRIBUTO SUI RIFIUTI: SERRAVALLE CIVICA PROPONE UN OSSERVATORIO SUL CASSERO
Il Comune ha accertato un’entrata di 57.082,89 euro relativa all’annualità 2025. Elena Bardelli chiede di destinare le risorse al monitoraggio ambientale dell’area della discarica di Fosso del Cassero, richiamando anche l’impegno assunto dal vicesindaco Gargini. SERRAVALLE PISTOIESE – Ammonta a 57.082,89 euro la somma che il Comune di Serravalle Pistoiese ha ufficialmente accertato come entrata derivante dalla ripartizione del tributo speciale regionale per il conferimento dei rifiuti in discarica o negli impianti di incenerimento senza recupero energetico, relativamente all’annualità 2025. L’importo è stato recepito dall’amministrazione comunale con la determinazione n. 581 del 7 agosto 2026. Si tratta delle risorse che la normativa destina ai Comuni interessati dalla presenza di impianti per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti, anche con l’obiettivo di compensare, almeno in parte, gli impatti ambientali, viari e sociali che gravano sui territori. Una compensazione che, secondo Serravalle Civica, resta comunque insufficiente rispetto alle conseguenze percepite dalla popolazione residente nelle aree interessate. Il punto, adesso, è capire come verranno utilizzati i 57mila euro. Le risorse, infatti, non possono essere impiegate liberamente dall’amministrazione, ma devono essere destinate a interventi di miglioramento ambientale e ad attività di prevenzione della produzione dei rifiuti. Proprio su questo fronte arriva la proposta del gruppo civico, attraverso la referente Elena Bardelli, che invita la giunta a destinare la somma alla costituzione di un osservatorio comunale tecnico-scientifico incaricato di monitorare l’area circostante la discarica di Fosso del Cassero. «Poiché il Comune non ha ancora individuato la destinazione delle risorse percepite e il nostro gruppo viene sempre accusato di non essere abbastanza propositivo – afferma Bardelli – suggeriamo alla giunta il loro impiego per la realizzazione di un osservatorio comunale tecnico-scientifico con il compito precipuo di monitorare l’area circostante la Discarica di Fosso del Cassero». La proposta, sottolinea Serravalle Civica, non sarebbe del tutto nuova. La referente ricorda infatti che il vicesindaco Gargini avrebbe assunto pubblicamente un impegno in questa direzione durante il convegno sull’inquinamento da PFAS organizzato a Casalguidi da “Attiva” e “Serravalle Civica” circa sette mesi fa. «Promessa di cui evidentemente si è dimenticato – sostiene Bardelli – ma che intendiamo ricordargli noi». Alla base della richiesta ci sono anche le analisi commissionate da Serravalle Civica a laboratori accreditati. Secondo quanto riferisce il gruppo, gli esami avrebbero evidenziato una significativa presenza di sostanze PFAS nelle acque superficiali in prossimità dell’impianto del Cassero. È su questi elementi che il gruppo civico ritiene necessario costruire un sistema di monitoraggio permanente, affidato a competenze tecniche e scientifiche, capace di fornire dati e verifiche sull’area. «Se è vero che i nostri amministratori sono sensibili alle tematiche ambientali e considerano prioritaria la tutela della salute pubblica – conclude Bardelli – non potranno ignorare la nostra proposta». La palla passa dunque alla giunta, chiamata ora a decidere la destinazione dei 57.082,89 euro e, soprattutto, se accogliere la proposta di trasformare quelle risorse in uno strumento stabile di controllo e monitoraggio ambientale del territorio.
- montemurlo. TRE EPISODI DI ABBANDONO RIFIUTI IN CENTRO, LA POLIZIA LOCALE INDIVIDUA E DENUNCIA IL RESPONSABILE
Si tratta di un cittadino italiano che è stato individuato anche grazie all’ausilio del sistema cittadino di video sorveglianza MONTEMURLO. Tolleranza zero contro l'inciviltà e i reati ambientali. A seguito di un’accurata e paziente attività di indagine, gli agenti della polizia locale di Montemurlo sono riusciti a risalire all'identità dell'autore di tre diversi episodi di scarico abusivo di rifiuti, avvenuti nel centro cittadino. Si tratta di un cittadino italiano, che è stato denunciato penalmente e deferito all’autorità giudiziaria. Le indagini, condotte con scrupolo dagli agenti del comando di via Toscanini, hanno visto un punto di svolta fondamentale nell'analisi incrociata dei dati e dei filmati della videosorveglianza presente nella zona centrale di Montemurlo. L'uomo, nel corso di tre distinte "uscite", aveva abbandonato sul suolo pubblico un totale di sei grandi sacchi colmi di rifiuti indifferenziati, della tipologia comunemente prodotta dalle abitazioni civili. Sull'operazione è intervenuto l’assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero, che ha voluto esprimere il proprio plauso agli agenti: «A Montemurlo il controllo del territorio è capillare e non c'è spazio per l'illegalità. Abbandonare rifiuti non solo è un reato, ma rappresenta un vero e proprio spregio al nostro ambiente e al decoro della città. Ringrazio gli agenti della polizia locale per la dedizione e la professionalità dimostrate anche in questa occasione». L'operazione conferma l'efficacia della rete di telecamere installata sul territorio comunale e l'impegno costante dell'amministrazione nel contrastare ogni forma di degrado urbano e illecito ambientale. A Montemurlo sono attive 46 telecamere di videosorveglianza di nuova generazione che offrono da sole 90 diverse visuali sul territorio (screen), i varchi per la lettura targhe dei veicoli in entrata e in uscita sono 19 ed offrono 31 visioni. Il sistema dei varchi è collegato, oltre che con il comando della polizia locale di via Toscanini, anche con la Tenenza dei Carabinieri e tutto il sistema di videosorveglianza è consultato dalle varie forze dell’ordine per esigenze operative di controllo del territorio. Inoltre, il Comune sta lavorando all’ampliamento del sistema di videosorveglianza attraverso la partecipazione a bandi pubblici. [masi- comune di montemurlo]
- serravalle pistoiese. VIA LIBERA AL CONGUAGLIO PER I FLUSSI INTERNI DELLA DISCARICA DEL CASSERO: IN ARRIVO 558.984 EURO
Il Comune accerta l’indennizzo dovuto da Herambiente per i conferimenti 2020- 2025, dopo la definizione dell’addendum alla convenzione del 2007. Confermata la correttezza dei calcoli e avviate le procedure di trasparenza e tracciabilità. L'articolo de "La Nazione" SERRAVALLE. Il Comune di Serravalle Pistoiese ha formalizzato l’accertamento dell’indennizzo relativo ai cosiddetti flussi interni della discarica del Cassero, ovvero i rifiuti conferiti direttamente dal gestore Herambiente S.p.A. a partire dal 1° luglio 2020. L’importo complessivo, pari a 558.984,15 euro, è stato ufficialmente registrato sul bilancio comunale 2026, dando seguito a un percorso amministrativo complesso che ha richiesto chiarimenti interpretativi e un nuovo addendum alla convenzione originaria del 2007. La determinazione, firmata dal Responsabile dell’Area Tecnica Massimo Giorgi, prende le mosse dalla necessità di definire una modalità chiara di calcolo dell’indennizzo spettante al Comune per i conferimenti del gestore. Tale aspetto, infatti, non era previsto nella convenzione del 2007, poiché all’epoca non esistevano flussi di rifiuti provenienti direttamente dalla società. L’addendum, condiviso dai legali del Comune e di Herambiente, stabilisce che la tariffa su cui calcolare la quota del 7,5% spettante all’ente debba essere determinata sulla base di due medie distinte: una per i rifiuti smaltiti (operazione D1) e una per quelli avviati a recupero (R3/R5), riferite all’annualità di conferimento. Herambiente, dopo aver verificato i dati trasmessi dall’amministrazione con il protocollo del 24 aprile 2026, ha confermato la correttezza dei calcoli, riconoscendo integralmente l’importo dovuto per il periodo 2020-2025. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle recenti approvazioni del DUP, del bilancio di previsione e del PIAO 2026-2028, e rappresenta un passaggio decisivo nella gestione dei rapporti tra Comune e gestore della discarica, garantendo chiarezza, trasparenza e correttezza amministrativa.
- RIFIUTI, LA REGIONE TOSCANA ASSEGNA 57MILA EURO A SERRAVALLE
Il Comune ha accertato l’entrata del tributo speciale per il deposito in discarica (ecotassa) senza indicare ancora la destinazione delle risorse e gli interventi di tutela ambientale e di compensazione territoriale che intende adottare SERRAVALLE. Il Comune di Serravalle Pistoiese ha ufficialmente accertato un’entrata di 57.082,89 euro derivante dalla ripartizione del tributo speciale per il deposito dei rifiuti in discarica o negli impianti di incenerimento senza recupero energetico, relativa all’annualità 2025. La somma è stata assegnata dalla Regione Toscana con la delibera n. 964 del 4 agosto 2026 e recepita dal Comune attraverso la determinazione n. 581 del 7 agosto 2026, firmata dal Responsabile dell’Area Tecnica Massimo Giorgi. Nel provvedimento si legge che “la Delibera di Giunta Regionale […] ha assegnato al Comune di Serravalle Pistoiese l’importo complessivo di € 57.082,89”, una cifra che viene ora registrata sul capitolo di bilancio dedicato alle entrate da tributo speciale. La notizia arriva in un momento di forte tensione politica sul tema dei rifiuti, con discussioni accese a livello regionale e locale riguardo alla gestione degli impianti, ai costi del servizio e alle compensazioni economiche per i territori che ospitano strutture di smaltimento. Serravalle ospita come noto la discarica del Cassero e rientra tra i Comuni che ricevono una quota del tributo speciale. Un meccanismo pensato per compensare i disagi ambientali, viari e sociali legati alla presenza di impianti di trattamento rifiuti. La cifra assegnata sarebbe ben lontana dal reale impatto che la filiera dei rifiuti ha sul territorio. Il contributo regionale, pur previsto dalla normativa, non rispecchierebbe adeguatamente l’aumento dei flussi di rifiuti trattati negli impianti dell’area vasta, il traffico pesante che attraversa i comuni limitrofi, l’impatto ambientale e sociale percepito dai residenti, la necessità di interventi strutturali su viabilità, monitoraggi e mitigazioni. Secondo i critici, il tributo speciale dovrebbe essere incrementato e vincolato a progetti concreti di miglioramento ambientale, come barriere verdi, monitoraggi dell’aria, manutenzione stradale e campagne di prevenzione dei rifiuti. Il contributo regionale rappresenta certo una entrata utile, ma non sufficiente a coprire i costi indiretti che i territori sostengono. La determinazione, infatti, si limita ad accertare l’entrata e a registrarla a bilancio, ma non indica ancora la destinazione delle risorse. La discussione su come impiegare i fondi potrebbe aprirsi nelle prossime settimane, anche alla luce del crescente dibattito pubblico. La ripartizione del tributo speciale è parte di un confronto più ampio che riguarda la necessità di nuovi impianti di trattamento, la riduzione del conferimento in discarica, la transizione verso il recupero energetico e il riciclo, la revisione dei meccanismi di compensazione ai territori. La Toscana, negli ultimi anni, ha più volte aggiornato criteri e quote, ma il tema resta politicamente sensibile, soprattutto nei comuni che vivono più da vicino gli effetti della filiera dei rifiuti. L’accertamento dei 57mila euro destinati a Serravalle Pistoiese non è solo un atto amministrativo: è un tassello di un dibattito più ampio che riguarda equità, sostenibilità e trasparenza nella gestione dei rifiuti. Un tema che continuerà a far discutere, soprattutto in vista delle scelte future sugli impianti e sulle compensazioni ai territori che ne sopportano il peso.
- serravalle. RIO DI CASALE, QUATTRO ANNI DI RITARDI: IL COMUNE AFFIDA NUOVE INDAGINI. CRESCE LA PROTESTA DEI CITTADINI E DELL'OPPOSIZIONE
Il cantiere di via San Biagio continua a slittare tra varianti, revisioni dei prezzi e richieste del Genio Civile. Attiva-Movimento Civico e Serravalle Civica accusano l’amministrazione: “Promesse disattese”. Il Comune: “Problemi occulti, ma l’opera va avanti” SERRAVALLE. Il cantiere del Rio di Casale, a Casalguidi, resta uno dei temi più caldi della politica serravallina. A quattro anni dall’avvio dei lavori di demolizione e rifacimento del tratto tombato del fosso lungo via San Biagio, il progetto continua a registrare rallentamenti, modifiche e nuove verifiche tecniche che hanno alimentato il malcontento dei residenti e le critiche dell’opposizione. L’ultimo passaggio amministrativo è arrivato il 7 agosto 2026, con la determinazione n. 586 firmata dal Responsabile dell’Area Tecnica, Massimo Giorgi, che ha disposto un nuovo incarico alla ditta Bierregi S.r.l. per l’esecuzione di indagini geofisiche, geognostiche e geotecniche integrative. Nel documento si legge che “si rende necessario eseguire delle nuove indagini […] ad integrazione della campagna già eseguita”, un passaggio richiesto dal Genio Civile per poter proseguire con le fasi successive dell’opera. L’importo del servizio è pari a 4.995 euro oltre IVA, per un totale di 6.093,90 euro, coperti dalle somme a disposizione del quadro economico dell’intervento, che resta invariato a 1.700.000 euro. Un cantiere che non finisce mai Il progetto, approvato nel 2022 e affidato alla ditta EDIL B s.r.l., ha attraversato una lunga serie di passaggi tecnici: una perizia suppletiva nel 2025, una revisione dei prezzi dei materiali nel luglio 2026, la sostituzione del direttore dei lavori, interferenze con sottoservizi (gasdotto, acquedotto) e ora nuove indagini geologiche. Nonostante le rimodulazioni interne, il costo complessivo dell’opera è rimasto fermo a 1,7 milioni, finanziati in gran parte dalla Regione Toscana. La protesta delle liste civiche: “Quattro anni di disagi, basta promesse” Il protrarsi dei lavori ha scatenato la reazione dell'opposizione. Il gruppo consiliare Attiva – Movimento Civico insieme a Serravalle Civica ha organizzato recentemente una manifestazione davanti al municipio di Casalguidi, denunciando: ritardi insostenibili, continui stop e mancanza di una programmazione chiara, disagi alla viabilità e ai residenti, assenza di comunicazione trasparente da parte dell’amministrazione. Secondo i promotori, il cantiere “eterno” mette a rischio la sicurezza idraulica dell’area, già soggetta a esondazioni del Rio di Casale. La replica del Comune: “Problemi occulti, ma l’opera è salva” Il vicesindaco Alessio Gargini, con delega ai lavori pubblici, ha risposto alle critiche ricordando che il progetto era già stato validato e finanziato quando ha assunto l’incarico: “Tornare indietro avrebbe significato perdere il contributo regionale da 1,6 milioni. Abbiamo trovato una marea di problemi occulti e abbiamo dovuto rivedere il progetto per renderlo sostenibile.” Gargini ha assicurato che l’amministrazione sta lavorando per chiudere il cantiere e ha annunciato una assemblea pubblica per aggiornare i cittadini sullo stato dei lavori e sulle modifiche alla viabilità. Nuovo quadro economico e prossimi passi La determinazione del 7 agosto ha anche aggiornato il quadro economico dell’opera, introducendo la nuova voce B.1a – Spese tecniche per indagini geologiche – integrazione (4.995 euro), mantenendo invariato il totale complessivo. Una volta completate le indagini, il Comune potrà procedere con le verifiche finali e con le ultime fasi del cantiere, nella speranza di chiudere un intervento che, nato per migliorare la sicurezza idraulica, è diventato uno dei simboli delle lungaggini amministrative del territorio.











