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664 risultati trovati con una ricerca vuota

  • carmignano. NEVE SENZA DISAGI: IL SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE SUPERA LA PROVA

    Un’allerta meteo gestita senza criticità grazie a una macchina organizzativa pronta, coordinata e operativa fin dai primi fiocchi. Strade riaperte in poche ore e volontari in campo per garantire sicurezza e assistenza. CARMIGNANO. La nevicata annunciata dall’allerta gialla regionale si è presentata puntuale, imbiancando le zone di Carmignano poste oltre i 150-200 metri di altitudine. Il capoluogo ha fatto da vero e proprio confine naturale: sopra l’abitato, colline e frazioni si sono svegliate sotto una coltre bianca, mentre più a valle la situazione è rimasta sotto controllo. Fin dal pomeriggio precedente, appena ricevuto il bollettino della Regione, il Comune aveva attivato la pianificazione operativa: analisi delle possibili criticità, verifica delle aree più esposte, predisposizione dei mezzi, attivazione delle strutture sanitarie e della rete di Protezione civile, oltre alla diffusione dei numeri utili per i cittadini. Una macchina organizzativa che, alle prime luci del mattino, era già pienamente operativa. Il comando della Polizia municipale è rimasto attivo per l’intera giornata, coordinando gli interventi delle squadre comunali e dei volontari impegnati nella pulizia e messa in sicurezza delle strade. Due mezzi spalaneve e due lame – una delle quali acquistata di recente per potenziare la capacità d’intervento – hanno lavorato senza sosta. Strade riaperte e situazione normalizzata Già nel corso della giornata del 6 gennaio sono tornate percorribili via La Nave, via Arrendevole, via della Chiesa, via Elzana e via Papa Giovanni XXIII. In mattinata sono state riaperte anche via Madonna del Papa e il Ponte di Camaioni, completando il ripristino della viabilità. I numeri dell’intervento 20 volontari  delle associazioni Misericordia, VAB e Associazione Nazionale Carabinieri impegnati accanto agli operai comunali 2 mezzi spalaneve  e 2 lame  in funzione continua 40 sacchi di sale  distribuiti nella prima giornata, più altri 20  nella notte e ulteriori interventi nella serata successiva Numero verde attivo  per tutta la durata dell’allerta Un bilancio positivo Nonostante la neve, non si sono registrate situazioni di particolare criticità. La rapidità degli interventi e il coordinamento tra uffici comunali e volontari hanno permesso un ritorno alla normalità in tempi brevi. Il ringraziamento finale va a chi ha lavorato sul campo. “Tutto questo- ha scritto il sindaco Edoardo Prestanti - è stato possibile grazie a un sistema collaudato di Protezione civile e all’impegno di tante persone. Agli operatori comunali e ai volontari va il merito di una gestione efficace e puntuale”..

  • PAOLO ROSSI PORTA I CLASSICI SUL PALCO DI MONTEMURLO CON "STAND UP CLASSIC", ULTIMI POSTI DISPONIBILI

    L’appuntamento è per domenica 11 gennaio ore 21,15 al teatro della Sala Banti. Primo spettacolo del nuovo anno con il brillante attore di origine friulana, che mescola stand-up comedy, teatro e cabaret   Paolo Rossi MONTEMURLO  – Ultimi biglietti disponibili per lo spettacolo di Paolo Rossi. L’appuntamento imperdibile con la satira e la letteratura universale è per domenica 11 gennaio alle ore 21,15 al teatro della Sala Banti con lo spettacolo "Stand up classic". Il celebre attore e autore intraprenderà un viaggio visionario attraverso i secoli, ridando voce a giganti come Omero, Shakespeare e Orazio. In "Stand Up Classic", le parole degli antichi non restano confinate nel passato, ma prendono vita connettendosi prepotentemente con il presente. Accompagnato dalle note della chitarra di Emanuele Dell’Aquila, Rossi reinventa i capisaldi della letteratura trasformandoli in esperienze contemporanee, vibranti e accessibili a ogni tipo di pubblico. Uno spettacolo che promette di abbattere la barriera tra "alto" e "basso", tra classico e moderno, con lo stile unico e graffiante che contraddistingue uno dei maestri della scena teatrale italiana. Per prenotare uno degli ultimi biglietti rimasti si può mandare un messaggio WhatsApp al numero 350 0989104 o chiamare il numero 350 0989104 dal lunedì al venerdì, esclusivamente nella fascia oraria 18:00 – 20:00; si può anche scrivere una mail a:  salabantiprosa@gmail.com . [masi - comune di montemurlo]

  • diocesi. MONSIGNOR PATRIZIO FABBRI AMMINISTRATORE PARROCCHIALE DI VICOFARO

    Il vescovo: necessario superare alcune criticità che hanno bisogno urgente di essere affrontate. Don Massimo Biancalani continuerà a svolgervi il ministero sacerdotale con la celebrazione dei sacramenti PISTOIA . Don Massimo Biancalani dal 5 agosto scorso non è più amministratore parrocchiale di Santa Maria Maggiore in Vicofaro ma continuerà a svolgervi il ministero sacerdotale con la celebrazione dei sacramenti. La precisazione arriva dalla Cancelleria della Diocesi di Pistoia. Questo il testo: “Con suo Decreto in data 5 agosto 2025, in forza del suo dovere di vigilanza sulle parrocchie della Diocesi come su ogni altro ente ecclesiastico, Mons. Vescovo ha ritenuto necessario nominare provvisoriamente, per la parrocchia di S. Maria Maggiore in Vicofaro, un Amministratore Parrocchiale nella persona di Mons. PATRIZIO FABBRI. Ciò al fine di superare alcune criticità che si sono manifestate in quella parrocchia e che hanno bisogno urgente di essere affrontate. Nel frattempo, don Massimo Biancalani continuerà a svolgervi il ministero sacerdotale con la celebrazione dei sacramenti”.

  • quarrata. A CAMPIGLIO INAUGURATA LA BIBLIOTECA DON PADRE MARIO FRANCHI

    Nei locali della canonica della chiesa di Santo Stefano sono tornati, raccolti e catalogati, i circa 2mila volumi appartenuti a don Alfredo Nesi provenienti dalla biblioteca comunale Michelucci e dal centro don Dario Flori Sbarra QUARRATA . È stata inaugurata nel pomeriggio di venerdì 8 agosto nel complesso della chiesa di Santo Stefano a Campiglio di Quarrata una biblioteca a servizio della comunità parrocchiale e non solo. Su una idea di Padre Mario Franchi, parroco di Campiglio e già padre provinciale dei Frati minori conventuali a Firenze, andato a riposo per motivi anagrafici e di salute nel 2024, i circa 2mila volumi un tempo appartenuti a don Alfredo Nesi, parroco di Campiglio dal 1978, ospitati nella canonica e poi, una volta morto custoditi alla biblioteca comunale Michelucci di Quarrata e alla biblioteca Sbarra, hanno fatto ritorno a Campiglio dove grazie all’opera di un gruppo di volontari tra cui l’ex assessore comunale Nicoletta Biagini e Manola Noci, sono stati adeguatamente catalogati e saranno a disposizione per il prestito e la lettura. “Un nuovo servizio culturale dove si tramanda la memoria di don Alfredo Nesi — ha dichiarato Manola Noci — sacerdote molto importante non solo qui ma anche nelle parrocchie vicine. Secondo me questo luogo ha anche un valore aggiunto: se i parrocchiani o chi gestirà la biblioteca riusciranno a farne un punto di ritrovo queste stanze potranno rappresentare anche un punto di aggregazione dove potranno nascere altre iniziative come in tutte le biblioteche avviene”. Alla inaugurazione hanno presenziato il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, il parroco Adjanon don Comlan Bruno Hernan, alcuni assessori e consiglieri comunali. La biblioteca resterà aperta e visibile in questi giorni in occasione della festa patronale di Santa Maria. Don Alfredo Nesi era nato il 24 febbraio 1915. Trascorse l’infanzia in Francia, insieme ai genitori, emigrati per lavoro in Lorena a Moyeuvre Grande. Ad undici anni entrò nella Pia Società San Paolo di Alba, poi continuò gli studi a Piacenza, presso gli Scalabriniani. Per la precoce morte del padre si trasferì vicino alla madre a Pistoia dove entrò nel Seminario diocesano. A Pistoia fu ordinato presbitero nel 1938. Nel 1940 fu inviato come cappellano per gli operai italiani attivi nelle industrie del Reich. Operò nelle fabbriche metallurgiche non lontano da Mathausen. Accusato di antinazismo, pur di non abbandonare il suo apostolato in mezzo agli operai fu inviato in domicilio coatto a Stettino. Nel 1945 fu trasferito a Danzica in piena avanzata russa. Imprigionato durante l’occupazione sovietica potè fare ritorno in Italia soltanto nel 1945. Nel 1946 fu quindi inviato a Campo Tizzoro, dove rimase per trentadue anni, fino al 1978, in un contesto operaio strettamente legato alle industrie Orlando. Dal 1978 fu parroco a Campiglio di Quarrata, dove fu profondo cultore di storia locale.  Andrea Balli [ andreaballi@linealibera.info ]

  • quarrata. ISPETTORI AMBIENTALI, IL BILANCIO DEI PRIMI TRE MESI: CINQUE SANZIONI, DUE SEGNALAZIONI, 511 SACCHI ISPEZIONATI

    Gli addetti di Alia Plures impegnati contro l'abbandono dei rifiuti e nella lotta ai comportamenti incivili   QUARRATA  – Sono operativi da maggio nel Comune di Quarrata gli ispettori ambientali di Alia Plures, impegnati in prima linea nel contrasto all’abbandono dei rifiuti e nella lotta ai comportamenti incivili che minano quotidianamente il decoro urbano e la qualità ambientale e generano un costo sociale ed economico importante per l’intera collettività. Nei primi tre mesi di attività, gli ispettori hanno effettuato 132 controlli e ispezionato 511 sacchi di rifiuti, spesso abbandonati in modo indiscriminato su suolo pubblico. Sono state elevate 5 sanzioni amministrative (tutte a carico di utenze domestiche) e trasmesse 2 segnalazioni alla Polizia Municipale per presunti reati ambientali. Le violazioni più frequenti riguardano l’abbandono su suolo pubblico, fenomeno che, se non contrastato, compromette decoro, igiene e qualità ambientale, e la mancata differenziazione dei rifiuti. I rifiuti più frequentemente rinvenuti su strada ed attenzionati dagli ispettori sono quelli non differenziati e gli speciali, ossia tutti quei rifiuti non domestici provenienti da lavorazioni, scarti, residui e materiali di vario genere. Le sanzioni economiche che possono elevare, secondo quanto previsto da regolamento comunale, variano da una cifra minima di 120 euro (per il mancato rispetto delle modalità di conferimento dei rifiuti in maniera differenziata) ad un massimo di 300 euro, per abbandono di rifiuti sul territorio. Una fotografia chiara di comportamenti incivili che danneggiano l’intera collettività e che Alia, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, intende contrastare con determinazione. ‘L’abbandono dei rifiuti è un gesto grave di inciviltà e mancanza di rispetto verso l’ambiente e la comunità – dichiara Alia Plures –. Gli ispettori ambientali non si limitano a sanzionare, ma svolgono anche un’azione educativa e preventiva, al fianco dei cittadini che rispettano le regole. Abbiamo calcolato che i costi legati ai conferimenti errati e in alcuni casi a gesti di vera e propria inciviltà, si aggirano intorno ai 20 milioni di euro all’anno nei territori gestiti. Il lavoro degli ispettori ambientali è solo una parte della risposta, ma la vera svolta potrà avvenire solo con la partecipazione attiva e responsabile dei cittadini’. ‘La tutela dell’ambiente è una priorità non negoziabile per la nostra amministrazione – commenta Gabriele Romiti, Sindaco di Quarrata -. Una gestione coordinata del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti è di fondamentale importanza per combattere questi episodi. Solo così facendo si tutela chi rispetta le regole e si colpisce chi non le rispetta, individuando il responsabile dell’abbandono, tutelando il nostro territorio e garantendo il corretto mantenimento del decoro urbano. Oltre alle sanzioni amministrative è bene ricordare infatti che la legge 137 del 2023 ha equiparato l’abbandono di rifiuti a reato penale anche per i privati cittadini, non solo per imprese e per i soli rifiuti speciali, inasprendo le pene per chi deturpa il territorio’. Gli ispettori ambientali di Alia operano attraverso sopralluoghi, sorveglianza mobile e pattugliamenti a tappeto. Il loro ruolo non si esaurisce nella sola repressione: affiancano i cittadini con informazione, educazione e supporto, ma non arretrano davanti ai comportamenti scorretti. Nel comune di Quarrata gli ispettori di Alia intervengono secondo quattro progetti, condivisi con l’amministrazione comunale: ‘Quarrata pulita’, ‘Pronto intervento ambientale’, ‘Controllianti-abbandoni e ‘Controlli al mercato’. Il maggior numero di interventi nei primi 3 mesi di attività (68) è legato al progetto ‘Controlli anti-abbandoni’, che consiste in vere e proprie azioni di pattugliamento e di lotta agli abbandoni di rifiuti per garantire e migliorare il decoro nelle strade del territorio, e che ha permesso di ispezionare 273 sacchi di rifiuti abbandonati e comminare 3 sanzioni amministrative e 2 segnalazioni alla P.M. Sono, invece, 25 i controlli effettuati su 174 sacchi all’interno del progetto ‘Pronto Intervento Ambientale’ che si attiva a seguito di segnalazioni pervenute da amministrazione comunale, Polizia Municipale, cittadini e segnalazioni attraverso altri canali (Aliapp oppure call center) con un intervento tempestivo da parte degli ispettori, che nei 3 mesi di attività hanno elevato 2 sanzioni ad autori di gesti incivili identificati grazie ai loro stessi abbandoni. Intensa anche l’attività legata al progetto ‘QuarrataPulita ‘,  verifiche sul conferimento dei rifiuti e sulle raccolte differenziate, con particolare attenzione ai cestini getta-rifiuti, alle campane stradali e ai cassonetti riservati agli abiti usati, che ha portato a 20 controlli su 45 sacchi. Infine, sono stati effettuati 19 intervento di “Controllo al mercato”, sul conferimento dei rifiuti e sulle raccolte differenziate eseguite al mercato cittadino al fine di migliorare il decoro dell’area durante e dopo il mercato.

  • montemurlo. FDI: PIANO STRAORDINARIO CONTRO LE ZANZARE PER PROTEGGERE SALUTE, AMBIENTE E VIVIBILITA'

    Mozione di Fratelli d’Italia Montemurlo per un piano di disinfestazione adulticida con prodotti a basso impatto ambientale e principi attivi di origine naturale Montemurlo – Le zanzare un fastidio estivo per tutti i cittadini e non solo, capaci di compromettere la qualità della vita dei cittadini e la salute degli animali domestici. Con questa consapevolezza, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia – composto dal capogruppo Antonio Matteo Meoni, da Rudj Baglioni e da Barbara Di Mastrorocco – ha presentato una mozione che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale. La proposta di Fratelli d’Italia punta a introdurre un piano annuale di con prodotti a basso impatto ambientale e principi attivi di origine naturale, in grado di integrare il piano larvicida già attivo sul territorio comunale. Il progetto presentato da Fratelli d’Italia prevede interventi programmati tra giugno e settembre, con possibilità di estensione in base alle condizioni climatiche, l’uso esclusivo di prodotti sicuri per persone e animali, un’informazione preventiva alla popolazione e un sistema di monitoraggio costante per valutarne l’efficacia. Il capogruppo Antonio Matteo Meoni ha evidenziato l’importanza istituzionale dell’iniziativa: “La vivibilità di Montemurlo è un valore da difendere con forza. Le zanzare possono compromettere non solo la salute delle persone, ma anche quella degli animali domestici, oltre a ridurre la fruibilità e il piacere di vivere i nostri spazi pubblici e privati. Con questa mozione proponiamo un piano concreto, sicuro e rispettoso dell’ambiente per garantire a tutti i cittadini una migliore qualità della vita.” Il consigliere Rudj Baglioni ha rimarcato la determinazione politica del gruppo: “Proteggere la salute significa prevenire ogni minaccia, anche la più piccola. Le zanzare sono vettori silenziosi di malattie, ma la nostra determinazione sarà più forte: vogliamo assicurare a Montemurlo sicurezza, salute e vivibilità, sia per i cittadini sia per i loro animali domestici.” Ad oggi non sono stati registrati casi di West Nile Virus a Montemurlo, ma i dati nazionali mostrano un incremento della diffusione di questa e di altre malattie trasmesse dalle zanzare. Per Fratelli d’Italia, la prevenzione è la strategia vincente: meglio agire subito. Se approvata, la mozione di Fratelli d’Italia, renderà Montemurlo un modello nella prevenzione sanitaria e nella gestione ecocompatibile delle disinfestazioni, offrendo ai cittadini un ambiente più sicuro, sano e pienamente vivibile per tutti. [fdi montemurlo]

  • diocesi. DON MASSIMO BIANCALANI RIMOSSO DALLA GUIDA DELLA PARROCCHIA DI VICOFARO

    Il Vescovo Monsignor Fausto Tardelli gli avrebbe affidato la guida dell'ufficio Missionario diocesano. Il commento di Antonella Bundu e di Cinzia Cerdini PISTOIA. Con un proprio decreto monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia e Pescia nei giorni scorsi ha rimosso dalla parrocchia di Santa Maria Maggiore a Vicofaro don Massimo Biancalani. Al sacerdote a cui rimarrebbe affidata la parrocchia di Ramini. è stata affidato il ruolo di direttore dell’ufficio missionario diocesano, “un modo -ha scritto Luca Kocci sul Manifesto - per allontanarlo dalla parrocchia e non affidargliene un’altra dove avrebbe potuto riprendere l’attività di accoglienza, eventualità che in Curia, guardano con preoccupazione”. La rimozione dalla guida della parrocchia di Vicofaro e la promozione in Curia sempre secondo il Vescovo dovrebbe permettere di controllare più da vicino il prete dalla “attitudine disobbediente”. La rimozione fa seguito alle numerose lamentele dei parrocchiani e alla chiusura per lavori del centro di accoglienza dei migranti gestito dal 2016 da don Massimo Biancalani con i volontari Attualmente l’ufficio missionario è diretto da Don Timothee Bushishi Ntibibuka e si occupa di formazione, promozione e animazione missionaria nel territorio della diocesi Don Massimo Biancalani, si sarebbe preso del tempo per valutare se accettare il nuovo incarico e in attesa di incontrare il Vescovo ha dichiarato a Tvl di essere fiducioso di poter avviare un dialogo sincero con lui. IL COMMENTO DI ANTONELLA BUNDU * La rimozione di Don Massimo Biancalani da parroco di Vicofaro è uno schiaffo non solo a chi è credente ma anche a chi laicamente crede nei diritti e nella dignità delle persone. Da 16 anni quel luogo era rifugio per chi vive per strada, per chi è stato lasciato ai margini, per chi non aveva altro posto dove andare. Nonostante il sostegno espresso anche da Papa Francesco, il Vescovo di Pistoia ha scelto di ascoltare il sindaco di Fratelli d’Italia, che con un’ennesima ordinanza ha ordinato lo sgombero. E così abbiamo visto le immagini che nessuno avrebbe dovuto vedere: poliziotti in assetto antisommossa che portano via a forza uomini che cercavano un rifugio, la chiesa chiusa e sigillata per impedire a chiunque di entrare. E adesso vediamo la rimozione da parroco di Vicofaro, la resa di una chiesa che ha abbandonato i suoi stessi principi Vergogna! Quello che è successo non riguarda solo Vicofaro. È il segnale di un Paese che criminalizza la solidarietà, che punisce chi aiuta, che preferisce muri e ordinanze invece di soluzioni e accoglienza. Chi oggi applaude queste scelte deve sapere che si sta colpendo un principio fondamentale: nessuna persona deve essere lasciata per strada. *attivista, candidata della lista "Toscana Rossa" I RINGRAZIAMENTI DI CINZIA CERDINI (LEGA) Eccellenza Reverendissima, desidero ringraziarLa per aver finalmente preso la decisione di rimuovere don Massimo Biancalani dalla guida della parrocchia di Vicofaro. Pur essendo una scelta arrivata dopo molto tempo e numerose difficoltà vissute dalla comunità, la Sua decisione rappresenta comunque un atto importante e necessario per ristabilire ordine, chiarezza e un autentico spirito ecclesiale. Apprezzo il coraggio e il senso di responsabilità con cui ha affrontato una situazione così complessa, e confido che questo passo possa segnare l’inizio di una nuova fase di serenità per la diocesi e per i fedeli di Vicofaro. Le assicuro la mia preghiera e il mio rispetto. Con devozione. Cinzia Cerdini

  • montemurlo. 1925-2025, LA SCUOLA PRIMARIA DELLE ANCELLE DEL SACRO CUORE COMPIE 100 ANNI E CERCA LE FOTO DEI VECCHI ALUNNI PER SCRIVERNE UNA STORIA CONDIVISA

    Nell'anniversario della fondazione, la scuola intende pubblicare un libro ed un video che ripercorra i cento anni di storia MONTEMURLO. La scuola primaria paritaria delle Ancelle del Sacro Cuore di Montemurlo il prossimo ottobre compirà cent'anni e chiama a raccolta ex alunni ed insegnanti per scrivere insieme una storia lunga un secolo. In vista delle celebrazioni di questo importante anniversario che si svolgeranno il prossimo ottobre, l'istituto scolastico sta preparando alcune iniziative che hanno bisogno, per essere concretizzate, del diretto coinvolgimento di chi, a titolo di studente o insegnante, è cresciuto nelle aule di piazza Contardi. La scuola è alla ricerca di foto, anche d'epoca, degli ex alunni del Sacro Cuore che entreranno a far parte di una pubblicazione e di un video e che racconteranno i cento anni di storia di una scuola punto di riferimento per la formazione e l'istruzione di tanti montemurlesi. «Ho frequentato la scuola Ancelle del Sacro Cuore e quando mi sono laureata in scienze della formazione primaria ho dedicato la mia tesi proprio alla mia scuola. - racconta la maestra Jessica Lombardi che delle Ancelle del Sacro Cuore ora è insegnante e direttrice del coro . In vista dei cento anni della scuola vorremmo scrivere, insieme a tutti gli ex alunni, u na storia condivisa e chiediamo una aiuto per raccogliere le foto delle varie classi di bambini che sono passati da qui. A chi ha imparato a leggere e a scrivere qui, a chi qui ha insegnato con pazienza, questa vuole essere la vostra storia.». Fino al 1922 Montemurlo non aveva mai avuto istituzioni dedicate alla cura dell'infanzia. , fondatore della scuola Ancelle del Sacro Cuore, annotava nel suo diario: "Montemurlo è una comunità onesta e laboriosa, ma con un vuoto da colmare". Mancava infatti un luogo deputato alla cura materna e alla buona istruzione dei piccoli . Ecco che in don Contardi, già nel lontano 1914, quando prende servizio alla pieve di San Giovanni Decollato, si affaccia l'idea di creare un asilo d'infanzia. Poi, però, scoppia la Prima Guerra Mondiale e il progetto viene temporaneamente accantonato per prendersi cura dei soldati e delle loro famiglie. Poi finalmente nel 1922 nascono l'asilo, una scuola di lavoro, una casa per le suore, da sempre angel i tutelari della scuola, e poi nell'ottobre del 1925 aprono le prime tre classi elementari e da allora in quelle aule non si è mai smesso di imparare. Una scuola costruita con fede, visione, sacrificio. Una mistica cittadella dove pulserà la fede vera, scuola di amore e di pace, un perenne canto di gloria scriveva ancora don Paolino Contardi. «La scuola Ancelle del Sacro Cuore è parte integrante della storia del territorio. Le suore e le insegnanti hanno seguito con cura e dedizione la formazione e l'istruzione di intere generazioni di montemurlesi, contribuendo alla crescita culturale della nostra comunità- sottolinea il sindaco Simone Calamai- Sono felice di questa iniziativa di raccolta di foto e testimonianze, promossa dalla scuola in occasione dei cento anni. Raccontare la scuola Ancelle del Sacro Cuore significa raccontare la storia di un territorio e di una comunità. Invito quindi tutti gli ex alunni a riaprire i vecchi album e a condividere i ricordi con la loro ex scuola» Le foto vanno inviate a sacrocuorefoto25@gmail.com indicando anno scolastico, nome e cognome di chi le invia, nome della maestra presente. La scuola paritaria Ancelle del Sacro Cuore è una piccola realtà ma che si contraddistingue per l'attenzione che da sempre dedica al bambino e alle necessità delle famiglie. Una scuola viva che promuove tante attività, come il coro, gli spettacoli teatrali e i musical. Una scuola inclusiva che pone particolare impegno e attenzione agli alunni con particolari esigenze didattiche (dsa, bes) attraverso l'attivazione di laboratori e percorsi educativi su misura. [masi - comune di montemurlo]

  • quarrata. CIMITERO DI SANTALLEMURA, AFFIDATI I LAVORI DI RIQUALIFICAZIONE. IN ARRIVO NUOVI OSSARI

    Previsti anche lavori di riqualificazione al muro perimetrale e all'ingresso dell'ampliamento del camposanto di via Vecchia Fiorentina II Tronco     QUARRATA. [ a.b .] E ’ stata aggiudicata dalla impresa c.g.v. srl di Trentola Ducenta (Ce) per complessivi 255.011,31 euro ed un ribasso del 20,17 per cento la proceduta aperta per l’affidamento dei lavori di riqualificazione di una parte del muro perimetrale del cimitero comunale di Santallemura e di realizzazione di nuovo ossari. I lavori comprenderanno anche la riqualificazione degli accessi pedonali all’area cimiteriale. I nuovi ossari saranno costruiti lungo il muro perimetrale dell'ampliamento più recente.

  • QUALE FUTURO PER LE NOSTRE MONTAGNE?

    Sabato 6 aprile 2024 in San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia. Proposte e alternative nel libro “Italia dimenticata” curato da Breschi, Ferrari, Ruiu. L’attualità del film “Un mondo a parte” con Antonio Albanese e Virginia Raffaele. Indice di vecchiaia da record in tre Comuni della Montagna Pistoiese. PISTOIA . “Se nei prossimi 50 anni non si avrà un deciso cambio di rotta, la popolazione dei 1.649 comuni montani con meno di 2.000 residenti è destinata a dimezzarsi. Scenderà infatti a circa 700 mila abitanti (poco più dell’1,5% della popolazione complessiva) dispersi su una superficie pari al 18% dell’intero territorio nazionale, con una densità di 13 abitanti per kmq: un primo passo verso il vuoto demografico, che sarà più drammatico nei 499 comuni montani con meno di 500 residenti”.  E’ questo un passaggio introduttivo nel volume “ Italia dimenticata. Dal declino alla rinascita delle terre alte e remote ”. Seguito da una domanda (come “ iniettare vita ” nei paesi di montagna?) a cui lo stesso volume, con otto interventi di diversi autori, cerca di fornire diverse proposte.   Il volume (edizioni Forum 2024), freschissimo di stampa, è curato da Marco Breschi, Maurizio Ferrari e Gabriele Ruiu. Sarà presentato, in prima assoluta, sabato 6 aprile 2024 alle ore 15:30 nella chiesa di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia alla presenza dei curatori. Interverrà Marco Bussone, presidente nazionale UNCEM (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani). L’iniziativa, con il patrocinio di vari enti, è dell’associazione culturale pistoiese “Amici della politica”. Ingresso libero. la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas “Questa nostra iniziativa – commentano gli organizzatori – è in concomitanza fortuita con l’uscita nelle sale di un film che racconta problemi e prospettive della vita in montagna partendo da una scuola pluriclasse che la burocrazia vorrebbe chiudere perché i bambini non sono nel numero giusto. E’ il film di Riccardo Milani (“Un mondo a parte”) con Antonio Albanese, Virginia Raffaele e tanti “montanini” abruzzesi diventati attori in un’opera assai realistica. Ci piacerebbe, magari la prossima estate e anche in un paese della nostra montagna, facilitare una proiezione speciale di questo racconto dove si pone la questione al centro della nostra iniziativa: come, senza facili retoriche né illusioni semplicistiche, progettare un nuovo futuro per comunità oggi sempre più spesso abbandonate”. La copertina del volume “Per salvarci dal disastro del saccheggio irresponsabile del pianeta – scrivono i curatori in premessa – bisogna impedire che le terre alte e remote del nostro Paese diventino un deserto demografico. Perché il vuoto demografico non è un ritorno alla natura, anzi è la sconfitta della natura”. E perché – aggiunge Maurizio Ferrari – “la funzione delle terre alte non può essere solo quella di parco giochi e di rifugio dalle calure per chi abita nelle pianure visto che colline, montagna e città hanno bisogno l’una delle altre, in un rapporto paritario e integrato”.   Nel Comune di Abetone Cutigliano (2023) si sono registrati 31 morti e 4 nati. In quello di Sambuca 11 morti e 3 nati. In quello di San Marcello Piteglio 185 morti e 38 nati. L’indice di vecchiaia (il rapporto fra gli under 15 e gli over 65) supera quota 430 a Sambuca e sfiora quota 427 negli altri due Comuni. (fonte: uffici Anagrafe). L’indice di vecchiaia in Italia, già elevato rispetto ad altri Paesi, ha sfiorato quota 188; in Toscana 226; in provincia di Pistoia 222. Lo stesso indice nei tre Comuni montani citati costituisce dunque una sorta di triste primato. [mauro banchini]

  • provincia di prato. PUBBLICATO L'AVVISO PER FORNIRE IL SERVIZIO DI VIGILANZA ALL'ESTERNO DEI POLI SCOLASTICI DI VIA REGGIANA E VIA GALCIANESE

    L'avviso si rivolge ad associazioni del Terzo settore, in particolare alle forze dell'ordine in congedo con comprovata esperienza nello svolgimento di servizi di vigilanza nonché di attività di sensibilizzazione verso il rispetto della legalità, prevenzione del bullismo e del rispetto del Codice della Strada. Il presidente Calamai: «Importante garantire la sicurezza e la legalità fuori dai poli scolastici nell'interesse dei nostri studenti. Allo stesso tempo valorizziamo le risorse delle nostre forze dell'ordine in congedo e la loro esperienza» PRATO – La Provincia di Prato investe in sicurezza, vigilanza e prevenzione degli episodi di illegalità e bullismo che si possono verificare in prossimità dei poli scolastici, soprattutto in corrispondenza dell'orario di entrata ed uscita da scuola. Sul sito istituzionale dell'ente ( www.provincia.prato.it ) è stato pubblicato l'avviso per cercare soggetti del terzo settore per aderire alla co-progettazione che dovrà definire il piano di interventi per la sorveglianza e la sensibilizzazione alla legalità e all'educazione stradale degli studenti dei poli scolastici di via Galcianese (Istituti Marconi, Cicognini Rodari e Livi Brunelleschi) e di via Reggiana (Istituti Gramsci Keynes, Dagomari e Datini). L'avviso scadrà il prossimo 29 agosto 2025 e si rivolge alle associazioni delle Forze dell’Ordine in congedo iscritte nel Runts (Registro Unico Nazionale del terzo settore) con comprovata esperienza nello svolgimento di servizi per la vigilanza e di sensibilizzazione alla legalità e/o al rispetto del Codice stradale. «La scuola deve essere una luogo sicuro, di accoglienza e legalità- sottolinea il presidente della Provincia, Simone Calamai - La scelta di replicare la collaborazione con le forze dell'ordine in congedo è nata da positive esperienze pregresse. Un presidio di vigilanza importante durante l'orario di entrata e uscita da scuola ed un punto di riferimento per i ragazzi. La presenza dei volontari rappresenta inoltre un deterrente e un presidio anti-illegalità che può portare a rapide segnalazioni di criticità in atto, dai vandalismi a beni pubblici a questioni legate, ad esempio, ad atti di bullismo. Inoltre, pensiamo che questo progetto non sia utile solo per gli studenti ma che vada a valorizzare le risorse e le competenze di persone con grandi competenze professionali alle spalle». Sui poli scolastici di via Galcianese e via di Reggiana ogni giorno gravitano circa 7mila studenti, pari a circa il 55 per cento della popolazione scolastica degli istituti superiori della provincia. Per tale motivo, la Provincia di Prato, in un'ottica di collaborazione con i dirigenti scolastici degli istituti interessati e con le forze dell'ordine, ha deciso di replicare la positiva esperienza di collaborazione con le associazioni delle forze dell'ordine in congedo ed ha previsto un servizio di vigilanza ed un presidio permanente anti illegalità. L'avviso prevede per le associazioni un rimborso spese annuo di 12mila euro. Nella co-progettazione infatti è richiesta anche l'organizzazione di momenti formativi, in collaborazione con le scuole, volti alla sensibilizzazione dei giovani sui temi del rispetto, della prevenzione della violenza e del disagio, del contrasto al bullismo e dell' educazione alla sicurezza stradale. La richiesta di partecipazione all'avviso va inoltrata per posta elettronica certificata (PEC) alla Provincia di Prato all’indirizzo provinciadiprato@postacert.toscana.it entro le ore 12 del 29 agosto 2025. L'avviso completo è scaricabile dal sito istituzionale della Provincia www.provincia.prato.it . Per maggiori informazioni telefono 0574 -534579. [masi -provincia di prato]

  • via dei tini a iolo. INCUBO ALLAGAMENTI: I RESIDENTI SCRIVONO AL COMMISSARIO

    “Garage e seminterrati sott'acqua ogni volta che piove. Servono subito i lavori di adeguamento della fognatura”. Da oltre un decennio gli abitanti della strada chiedono lavori strutturali alla fognatura. Il progetto di Publiacqua c'è, è stato approvato dall'Autorità Idrica, ma i tempi di partenza del cantiere sono incerti: “Viviamo un incubo. E' l'ora delle risposte” PRATO . “Ogni volta che piove viviamo un incubo. Taverna e garage vanno sistematicamente sott'acqua e non ci sono idrovore che tengano: il contenuto delle fognature fuoriesce, la strada si allaga e il tutto finisce in casa nostra. Il 2 novembre del 2023 l'acqua è addirittura arrivata al soffitto del seminterrato. In pratica noi abbiamo una porzione di casa disabitata, perché altrimenti ogni volta dovremmo fare i conti con migliaia d'euro di danni. Ora è arrivato il momento da parte di Publiacqua di dare seguito al progetto di adeguamento della fognatura, approvato dalla stessa Autorità Idrica, e ritenuto necessario anche dal tribunale di Firenze”. I residenti di via dei Tini a Prato, zona Iolo, chiedono a Publiacqua e più in generale alle istituzioni di fare in fretta. La situazione degli allagamenti della strada nella zona residenziale di Iolo vanno ormai avanti da oltre un decennio e stanno diventando sempre più preoccupanti. Una vicenda che è finita anche davanti al tribunale di Firenze, che per alcune abitazioni ha visto riconosciuto il danno e il risarcimento economico. A ripercorrere tutta la storia sono gli stessi residenti. “Il primo allagamento risale all'agosto 2013 – spiegano -. Si allagano taverne e garage. Vengono danneggiati gli impianti elettrici, quello idraulico, il mobilio è da buttare. Purtroppo dalle caditoie stradali fuoriusciva copiosa l'acqua, con tutti i reflui urbani, che ha invaso le nostre abitudini. Il motivo? Semplice: la fognatura a valle di via dei Tini risultata inadeguata, anche per piogge prive di carattere di eccezionalità, come accertato dalle perizie richieste dal tribunale e le conseguenze sono quelle sotto gli occhi di tutti. Da quel giorno ogni volta che piove siamo costretti a chiamare protezione civile e vigili del fuoco. Nemmeno la costruzione di un muretto è bastata per bloccare l'acqua. Lì serve un progetto strutturale di adeguamento fognario”. In effetti il progetto di Publiacqua c'è, ma una data di partenza del cantiere non c'è ancora. “Noi viviamo con i sacchi di sabbia fissi davanti casa – proseguono i residenti -. Il seminterrato non lo abbiamo più sistemato perché altrimenti i danni sarebbero all'ordine del giorno. La situazione è urgente e non capiamo come sia possibile parlare addirittura come ipotetica previsione quella del 2026 come data di partenza dei lavori di adeguamento fognario. Inoltre chiediamo a Publiacqua una maggiore manutenzione ordinaria della fognatura, soprattutto nel tratto a cielo aperto, che, anche se non risolutiva, allevierebbe senz'altro il problema. La nostra è una situazione disperata, questi lavori non possono più essere rimandati”. Altro tema nella strada è quello dell'installazione dell'antenna di telefonia. Un lavoro non solo vicino alle abitazioni, ma soprattutto nella stessa ubicazione di dove dovrebbe nascere il cantiere di Publiacqua per l'adeguamento della fognatura. “Spazio per i due lavori in contemporanea non c'è – concludono i residenti -. Se quindi partono i lavori per l'antenna, significherebbe doverne aspettare il termine per fare partire quelli della fognatura. Quindi ci domandiamo: come può essere più urgente il cantiere per installare un'antenna di cui nessuno sente il bisogno e che può trovare posto in un altro terreno a qualche centinaio di metri di distanza piuttosto di quello per evitare gli allagamenti nelle abitazioni? Alla luce di tutto questo abbiamo già mandato una pec al commissario prefettizio per chiedere un incontro e provare a sistemare definitivamente una situazione ormai insostenibile”. [stefano di biase]

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