News metropolitane Pistoia Prato Firenze
Risultati di ricerca
Search this site
1952 risultati trovati con una ricerca vuota
- LUGLIO PISTOIESE: DAL PRIMO AL 29 LUGLIO MODIFICHE AL MERCATO BISETTIMANALE
Prevista una riorganizzazione temporanea Piazza San Francesco ospiterà gli operatori abitualmente presenti in piazza del Duomo PISTOIA. In occasione del Luglio Pistoiese 2026, in programma da mercoledì 1° al 29 luglio in piazza del Duomo e nelle aree limitrofe, il mercato bisettimanale sarà temporaneamente riorganizzato. Nelle giornate di mercoledì 1, 8, 15, 22 e 29 luglio e sabato 18 luglio, il mercato continuerà a svolgersi regolarmente, ma con una diversa distribuzione delle postazioni. I banchi resteranno nelle consuete sedi di via Roma, via Cavour, via Buozzi, via Cino da Pistoia, via Atto Vannucci, piazza Gavinana, via Curtatone e Montanara e via Bozzi, mentre piazza San Francesco ospiterà gli operatori abitualmente presenti in piazza del Duomo. Per consentire l'allestimento e lo svolgimento del mercato, in ciascuna delle sei giornate, nella fascia oraria compresa tra le 5 e le 15, saranno adottate alcune modifiche temporanee alla viabilità. In via Atto Vannucci, nel tratto compreso tra via della Repubblica e corso Gramsci, saranno in vigore il divieto di transito e il divieto di sosta con rimozione forzata. Potranno accedere esclusivamente i mezzi di soccorso e di emergenza e i concessionari del mercato. In piazza San Francesco sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata su tutta l'area, mentre il transito sarà vietato nella corsia nord - tra i civici 46 e 13 -, nella corsia ovest antistante il Parterre e nella corsia sud interna - tra via del Molinuzzo e corso Gramsci -, con accesso consentito ai soli concessionari del mercato. La corsia sud esterna, sul lato della chiesa, resterà invece riservata ai mezzi del trasporto pubblico, ai veicoli delle forze di polizia e dei servizi di soccorso, ai mezzi per il trasporto delle persone con disabilità, ai veicoli per la raccolta dei rifiuti, ai taxi e agli operatori del mercato. Nelle stesse giornate sarà sospeso, inoltre, il divieto di sosta previsto per la pulizia programmata di piazza San Francesco, che verrà effettuata al termine del mercato. Sul posto sarà installata la segnaletica di preavviso. [comune di pistoia]
- lutto. DOTTOR NILVANO SOLDI, IL RICORDO DI UNA VITA DEDICATA ALLA CURA
L’ Associazione Culturale Amici del Ceppo – ODV di Pistoia esprime cordoglio per la scomparsa dello storico medico dell’Ospedale del Ceppo PISTOIA. La comunità sanitaria pistoiese si stringe nel dolore per la scomparsa del dottor Nilvano Soldi, figura di riferimento per l’Ospedale del Ceppo e per generazioni di pazienti e colleghi. La notizia del decesso ha suscitato profonda commozione in chi ha avuto modo di conoscerlo e di lavorare al suo fianco. Iscritto all’Albo dei Medici Chirurghi dal 6 dicembre 1962, il dott. Soldi ha dedicato la sua vita professionale alla medicina con una competenza riconosciuta e un’umanità che lo hanno reso un punto di riferimento imprescindibile. Per molti anni ha fatto parte dell’Equipe di Eccellenza che ha istituito l’Unità di Terapia Intensiva Cardiologica dell’Ospedale del Ceppo, contribuendo allo sviluppo di un servizio fondamentale per la città e per l’intera area provinciale. Di lui, oltre alla professionalità, molti ricordano la mitezza, la capacità di ascolto e un’intelligenza profonda, sempre accompagnata da un tratto umano che sapeva mettere a proprio agio pazienti e colleghi. “La sua dedizione alla professione di medico e la sua umanità rimarranno per sempre un esempio per chi lo ha conosciuto. Ci stringiamo nel ricordo del dott. Nilvano Soldi in questo momento di profonda tristezza”, scrive l’Associazione Culturale Amici del Ceppo – ODV Pistoia, che ha voluto accompagnare il messaggio con un cuore, simbolo di affetto e riconoscenza. I volontari dell’Associazione, insieme alla Biblioteca Medica Mario Romagnoli e alla comunità dell’Ospedale del Ceppo, porgono le più sentite condoglianze alla famiglia, ricordando un medico che ha saputo unire rigore scientifico e sensibilità, lasciando un’eredità professionale e umana che continuerà a vivere nel ricordo di tutti.
- MONTEMURLO SALUTA LA MAESTRA SABRINA MATTEINI: VA IN PENSIONE LA "COLONNA PORTANTE" DELLA SCUOLA LORIS MALAGUZZI
Sabrina Matteini nei decenni ha visto crescere decine di piccoli montemurlesi nei quali ha lasciato un ricordo indelebile fatto di sensibilità e attenzione. I ringraziamenti del sindaco Simone Calamai Sabrina Matteini MONTEMURLO. Domani, martedì 30 giugno, sarà l'ultimo giorno di lavoro di Sabrina Matteini, storica insegnante e vera e propria colonna portante della scuola dell'infanzia "Loris Malaguzzi" di via Rosselli, dove ha insegnato per quasi quarant’anni. Classe 1964, la maestra Sabrina ha dedicato un'intera vita all'insegnamento, iniziando la sua carriera giovanissima, a soli 19 anni, subito dopo il diploma magistrale, alla scuola dell'infanzia delle Ancelle del Sacro Cuore di Montemurlo. Dopo alcune esperienze in vari istituti di Prato, Sabrina è approdata alla scuola "Loris Malaguzzi" nel centro di Montemurlo, dove ha lavorato per quasi quarant'anni. Con il suo affetto, la sua straordinaria sensibilità, professionalità e competenza, ha cresciuto e accompagnato nella crescita intere generazioni di montemurlesi. «Maestri come Sabrina sono capaci di fare la differenza nella vita dei bambini, perché hanno il dono di donare amore e fiducia per crescere forti. - dice il sindaco Simone Calamai- La maestra Sabrina, dopo oltre 40 anni di lavoro, da domani si godrà la meritata pensione ma in tanti ricorderanno i suoi modi gentili, la sua sensibilità e la sua passione autentica per l’insegnamento». L'amore e la stima profonda che la comunità nutre per lei emergono chiaramente dalle parole piene di gratitudine dei genitori e dei suoi ex alunni, oggi diventati a loro volta padri e madri, che hanno voluto dedicarle una piccola pubblicazione dove hanno raccolto pensieri e ricordi. "La maestra Sabrina è stata un punto cardine della crescita di entrambe le mie bambine," racconta commossa una mamma. Un legame indissolubile che attraversa il tempo, come testimonia la bellissima lettera di Edoardo, uno dei suoi primissimi alunni, oggi genitore: “Cara Maestra Matteini, sono stato uno dei tuoi primi bambini all’asilo e, ancora oggi, porto con me un ricordo bellissimo della persona che sei stata e che continui a essere. Ti ho sempre conosciuta come una maestra dolce, affettuosa e profondamente dedicata ai tuoi bambini. Per te non sono mai stati semplicemente alunni: sono sempre stati al centro dei tuoi pensieri, delle tue attenzioni e del tuo cuore. Hai accompagnato generazioni di bambini con amore, sensibilità e una passione autentica per il tuo lavoro, riuscendo sempre a rinnovarti e a trovare nuovi modi per farli crescere, imparare e sorridere. Oggi, da padre di due bambini, ho compreso ancora di più quanto sia importante e prezioso il lavoro che hai svolto per tutta la vita. Affidare i propri figli a una persona significa consegnarle ciò che si ha di più caro, e solo adesso riesco a rendermi conto fino in fondo del valore, della responsabilità e dell’amore che servono per fare questo mestiere come lo hai fatto tu”. [masi - comune di montemurlo]
- prato. LUTTO PER I SACRAMENTINI, A 84 ANNI E' MORTO PADRE VENCESLAO DAL CERO
Dal pomeriggio di oggi la salma è esposta nella cappella di San Michele nella parrocchia di Sant’Agostino. Domani, martedì 30 giugno, si celebrano i funerali alle ore 10 in Sant’Agostino PRATO. Lutto nella comunità dei padri Sacramentini di Prato per la morte di padre Venceslao Dal Cero. Da alcuni giorni era ospite della Rsa La Collinella a Montaione in provincia di Firenze a seguito di un grave incidente domestico. Le sue condizioni di salute si sono aggravate a causa del trauma e ieri mattina purtroppo è deceduto. Padre Venceslao Dal Cero aveva 84 anni ed era originario di Carrè in provincia di Vicenza. All’età di dodici anni entra nel Seminario di Casier (Treviso) della Congregazione del Santissimo Sacramento. Terminati gli studi, il 16 marzo 1974, viene ordinato sacerdote a San Benedetto del Tronto. Dopo aver lavorato per diversi anni nell’ambito della formazione degli studenti Sacramentini come padre spirituale, nel 1986 è a Roma, come superiore di comunità nella Curia generale. In questi anni ha potuto far visita più volte alle comunità Sacramentine presenti nei quattro continenti. Dopo essere stato in varie comunità, compresa quella di Gerusalemme, nel 2018 arriva a Prato, dove trova il fratello sacerdote padre Gino Dal Cero, anche lui Sacramentino, oggi superiore della comunità. Nel 2024 aveva festeggiato i cinquant’anni dalla sua ordinazione e si disse «grato al Signore» per tutti i benefici ricevuti negli anni, per le gioie vissute, per le difficoltà superate, per le persone incontrate attraverso i vari incarichi e compiti di responsabilità e per i servizi svolti nell’ambito della missione della Congregazione e a servizio della missione della Chiesa nel mondo. Dal pomeriggio di oggi la salma è esposta nella cappella di San Michele nella parrocchia di Sant’Agostino. Domani, martedì 30 giugno, si celebrano i funerali alle ore 10 in Sant’Agostino. Mercoledì primo luglio padre Venceslao sarà sepolto nel cimitero di Carrè, nella tomba dei sacerdoti. [diocesi di prato]
- VERNIO E VAIANO PIANGONO DANIELE SANTINI: IL RICORDO DI UN UOMO GENTILE, COMPETENTE, PROFONDAMENTE LEGATO ALLA COMUNITA'
Le Amministrazioni comunali di Vernio e Vaiano e la cittadinanza esprimono cordoglio per la scomparsa del 59enne, storico responsabile dei punti vendita Coop di Mercatale e San Quirico, volto familiare e riferimento umano per generazioni di cittadini. Daniele Santini VERNIO - VAIANO. Le comunità di Vernio e Vaiano si stringono attorno alla famiglia di Daniele Santini, scomparso all’età di 59 anni dopo aver affrontato con coraggio una lunga malattia. Le due Amministrazioni comunali hanno espresso il proprio profondo cordoglio, ricordando un uomo che, con il suo sorriso aperto e la sua umanità, ha saputo lasciare un segno indelebile nel territorio. Daniele ha dedicato gran parte della sua vita alla cooperazione, lavorando prima nell’Unione Cooperativa, poi in Coop Bisenzio e Ombrone e infine nell’attuale Coop Alta Toscana. Per circa vent’anni è stato responsabile dei punti vendita Coop di Vernio, nei negozi di Mercatale e San Quirico, distinguendosi per professionalità, disponibilità e una particolare attenzione verso le persone più fragili. Per molti cittadini è stato un volto familiare, sempre presente, pronto ad accogliere tutti con gentilezza e rispetto. Il suo spirito di servizio, la capacità di ascoltare e la naturale inclinazione a prendersi cura degli altri hanno accompagnato il suo lavoro e la sua vita quotidiana. Anche nei momenti più difficili, Daniele ha saputo trasmettere forza, affetto e speranza, lasciando un ricordo che resterà nel cuore di chi lo ha conosciuto. Le Amministrazioni comunali rivolgono le più sentite condoglianze alla famiglia, con un pensiero particolare al padre, alla moglie Francesca e a tutti i suoi cari. La vicinanza dell’intera comunità abbraccia anche la grande famiglia di Coop Alta Toscana, che perde un ex collega stimato e un uomo capace di incarnare i valori della cooperazione. Vernio e Vaiano salutano così una persona generosa, competente e profondamente legata al territorio, conservandone con affetto la memoria e l’esempio.
- CONSIGLIO COMUNALE A PISTOIA, OGGI LA SECONDA SEDUTA
I lavori potranno essere seguiti in diretta streaming sul sito istituzionale (https://pistoia.consiglicloud.it/home) e sulla pagina Facebook del Comune di Pistoia PISTOIA. Oggi Lunedì 29 giugno alle ore 15 nella sala Grandonio del Palazzo comunale si terrà una nuova seduta del Consiglio comunale. Sono cinque i punti all'ordine del giorno. L’assemblea si aprirà con la sostituzione di un consigliere comunale a seguito delle dimissioni della consigliera Linda Cecchi del PD. Seguirà la comunicazione dei componenti delle Commissioni consiliari e le comunicazioni. Al quarto punto è previsto l'esame dell'ordine del giorno presentato dai consiglieri di minoranza relativo all'aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale e alla richiesta di miglioramento della qualità del servizio. A chiudere la seduta sarà la discussione dell'ordine del giorno presentato dai consiglieri di minoranza relativo all'adesione del Comune di Pistoia alla definizione agevolata ("Rottamazione Quinquies") dei carichi affidati all'Agenzia delle Entrate-Riscossione. I lavori del Consiglio comunale potranno essere seguiti in diretta streaming sul sito istituzionale (https://pistoia.consiglicloud.it/home) e sulla pagina Facebook del Comune di Pistoia.
- GIUBILEO SACERDOTALE PER MONSIGNOR CESARE TOGNELLI
Sessant’anni di ministero, una vita per la diocesi di Pistoia: la comunità di Casini e l'Unitalsi Pistoia celebrano il sacerdote, guida, amico QUARRATA — Una mattinata di festa, gratitudine e commozione ha accompagnato ieri il giubileo sacerdotale di monsignor Cesare Tognelli, che ha celebrato la Santa Messa nella parrocchia di San Biagio a Casini per i suoi 60 anni di sacerdozio. Un traguardo che la comunità ha voluto vivere come un abbraccio collettivo a un sacerdote che, per decenni, ha segnato la vita pastorale della diocesi di Pistoia. Monsignor Tognelli, 84 anni, originario di Gavinana, è una delle figure più riconosciute e amate del territorio. Ordinato nel 1966, ha attraversato la diocesi con un ministero ricco e fecondo: assistente emerito Unitalsi Pistoia, storico parroco di San Marcello per 22 anni, rettore del santuario di Valdibrana, parroco di San Romano, guida delle comunità di Uzzo dal 2004 e delle Casermette dal 2010. Insignito del titolo di Cappellano di Sua Santità, oggi è Canonico della Cattedrale di San Zeno e Penitenziere, oltre ad aver ricoperto ruoli di riferimento per l’Azione Cattolica e la Misericordia di Valdibrana. Tra le sue opere più significative, la fondazione dell’associazione “Insieme per la Terra Santa”, che da anni promuove pellegrinaggi e relazioni tra Pistoia e il Vicino Oriente. È stato inoltre assistente diocesano Unitalsi, impegnato nell’accompagnare i pellegrinaggi a Lourdes. La celebrazione a Casini è stata animata da una grande partecipazione, in particolare da parte dell’Unitalsi. «Un grande ringraziamento a lui per tutto quello che ha fatto e per quello che ancora farà per la Chiesa di Pistoia» ha scritto il parroco, don Eusebiu Farcas, sottolineando la presenza numerosa degli amici e delle amiche dell’associazione. Anche l’Unitalsi ha voluto esprimere la propria riconoscenza: «Nel suo sessantesimo anniversario di vita sacerdotale ci siamo stretti attorno a monsignor Cesare per ringraziare il Signore per quanto ha fatto per la nostra associazione e per ciascuno di noi». La mattinata si è conclusa con un pranzo comunitario nel teatro parrocchiale, un momento semplice e familiare, perfettamente in linea con lo stile di un sacerdote che ha sempre vissuto il proprio ministero come vicinanza, ascolto e servizio.
- IL LUNGO ABBRACCIO DELLA VALDINIEVOLE A MONSIGNOR MASCAGNA
Dalla Fontenova alla Cattedrale: una giornata di fede, comunità e storia per l’ingresso del nuovo Vescovo di Pescia e Pistoia PESCIA. Il lungo abbraccio a tutta la Valdinievole nella giornata di ingresso a Pescia di mons. Augusto Mascagna, Vescovo di Pescia e di Pistoia, si conclude con gli appuntamenti pesciatini al Mercato dei Fiori, il saluto alle autorità alla Porta Fiorentina e infine la solenne celebrazione di ingresso in cattedrale. “La calura e le temperature non fermano l’entusiasmo di una chiesa che vuole ripartire dalla Galilea - esordisce mons. Mascagna nella sua omelia nella Cattedrale - Proprio come nel brano di Vangelo che abbiamo ascoltato, Gesù ci ha dato appuntamento in Galilea, sul lago per riprendere il cammino. E’ risorto Cristo, nostra speranza e ci precede in Galilea: Pescia è la nostra Galilea, da qui riprende un cammino e Gesù ci dice ‘seguimi’. Entriamo, allora, nella festa di san Pietro e Paolo ed entriamo in un tempo importante per Pescia e Pistoia: un nuovo vescovo ed un cammino di chiese sorelle. Sorelle distinte ma unite in un cammino di chiesa; distinte nella loro storia, nei loro legami, nei loro territori ma unite nel seguire Gesù Cristo. La differenza dell’una dall’altra non ostacola il cammino, e l’unità di una storia nuova non pregiudica, non mortifica l’originalità propria della chiesa di Pescia e della chiesa di Pistoia. E allora da dove iniziare? Nella festa degli apostoli Pietro e Paolo, abbiamo bisogno di ripartire dalla fede, altrimenti il nostro riferimento alla chiesa rischia di essere ideologico e, invece, eccoci qua a ribadire la nostra fede”. La messa è stata concelebrata da monsignor Saverio Cannistrà, arcivescovo metropolita di Pisa, e introdotta dalla “consegna” della diocesi di Pescia da parte di mons. Fausto Tardelli, Vescovo emerito di Pescia. “Questa chiesa locale è viva e ricca di fermenti buoni - ha evidenziato mons. Tardelli - ha ancora una pratica religiosa significativa, ha preti in numero sufficiente e ancora abbastanza giovani, ha dei diaconi validissimi, dei laici partecipi e attivi in tutte le parrocchie, una bella realtà giovanile, nonché religiosi e religiose testimoni della vita consacrata. Il prossimo anno saranno 300 anni da quando la diocesi è diventata tale con la presenza di un vescovo residenziale. Ma, come sai, la sua origine risale a molto prima, al 1519 e per oltre due secoli, questa chiesa ha saputo camminare in modo originale sotto una guida possiamo dire collegiale di canonici saggi e illuminati. Per questa sua gloriosa storia ma ancor più per la sua attuale condizione vitale, questa chiesa pesciatina avrebbe desiderato continuare ad avere una sua autonomia diocesana, senza per questo venir meno ad un impegno di collaborazione ed integrazione con le diocesi vicine, più che altro con quelle della Toscana del Nord e che in verità, non è mai mancato”. Poco prima dell’inizio della celebrazione, il saluto pochi metri dopo la Porta Fiorentina da parte del sindaco di Pescia, Riccardo Franchi. “La nostra città vive da sempre un legame profondo con il proprio Vescovo - ha sottolineato Franchi -, perché per i pesciatini tale figura valica i confini della pur fondamentale guida religiosa, per rappresentare anche un punto di riferimento morale, sociale e civile per l’intera cittadinanza, una sicurezza nei momenti di difficoltà e un interlocutore privilegiato nella costruzione del bene comune. Pescia è una città vitale, un centro in cui svolgono un grande lavoro tante associazioni impegnate nel volontariato, nel sociale e nel sostegno del prossimo, realtà che presto potrà apprezzare di persona; Pescia inoltre, da sempre considerata il capoluogo della Valdinievole, è città di antica devozione e religiosità diffusa, coltivate nei secoli tra chiese, piazze e strade, che presto le saranno familiari. L’augurio è che lei, eccellenza, possa a lungo e proficuamente guidare la diocesi pesciatina, che si farà apprezzare dal suo nuovo vescovo”. E aveva preso il via questa mattina la giornata dell'ingresso del nuovo vescovo della diocesi di Pescia, Augusto Mascagna. Come prima tappa, il vescovo ha voluto sostare presso la basilica santuario della Madonna di Fontenova, dedicando il primo momento del suo ministero diocesano alla venerazione della Madonna di Fontenova, patrona della diocesi. Ad accoglierlo sono stati il parroco, don Stefano, il sindaco della città e una numerosa rappresentanza della comunità parrocchiale. Particolarmente significativo è stato il saluto dei bambini del catechismo, che hanno riservato al nuovo pastore un caloroso e gioioso benvenuto. Dopo un momento di preghiera personale e di affidamento davanti all'immagine della Madonna di Fontenova, il vescovo Augusto ha scoperto il proprio stemma episcopale, che nei prossimi giorni sarà collocato sulla facciata della basilica. Successivamente il vescovo si è recato in visita all'ospedale S.S. Cosma e Damiano, dove è stato accolto dal sindaco e dal personale sanitario. Nel corso della visita ha incontrato i degenti in un reparto di degenza e gli operatori del pronto soccorso, portando a tutti una parola di vicinanza, speranza e incoraggiamento. Prima di impartire la benedizione, il vescovo ha rivolto ai presenti queste parole: «Si cura non con le carezze, ma con azioni decise e convinte, compiute da mani esperte che indicano la strada della guarigione. Signore, ti chiediamo di benedire queste mani esperte, questi cuori generosi che hanno scelto di svolgere un servizio preziosissimo: prendersi cura dei corpi, accarezzando le anime, mostrando vicinanza ai cuori e donando speranza alle menti. Benedici questo luogo di vita, perché malati e curanti siano continuamente sostenuti dalla tua grazia e dalla tua benedizione». [diocesi di pescia]
- serravalle. A DISTANZA DI 10 MESI DALLA FINE DEL MANDATO DI LUNARDI CHE BISOGNO C’ERA DI UN NUOVO ASSESSORE?
Serravalle Civica: "La nomina avrebbe avuto una valida motivazione se fosse avvenuta al momento in cui furono ritirate le deleghe all’allora vicesindaco Federico Gorbi, nel settembre 2024" SERRAVALLE. Giovedì sera, durante la seduta consiliare, il sindaco Lunardi ha annunciato la nomina di un nuovo assessore: si tratta del capogruppo di maggioranza Stefano Agostini, esponente locale di Fratelli d’Italia. A lui ha conferito le deleghe a urbanistica, assetto del territorio, nuove attività produttive, sviluppo economico, comunità energetiche. Ci chiediamo che senso abbia creare un nuovo assessore adesso, a distanza di circa 10 mesi dalla fine del mandato di Lunardi. La nomina avrebbe avuto una valida motivazione se fosse avvenuta al momento in cui furono ritirate le deleghe all’allora vicesindaco Federico Gorbi, nel settembre 2024. Tutto fa pensare ad una mossa politica dei partiti di centrodestra. Peraltro facciamo notare una stranezza: al momento della votazione sulla variante SUAP per la costruzione di un fabbricato ad uso commerciale in via Rinascita, che avrebbe costituito il suo primo atto da assessore, Agostini ha lasciato l’aula del Consiglio. Il vicesindaco Gargini ha spiegato che il gesto era richiesto da obblighi di legge, senza aggiungere altro. Approfondendo la questione abbiamo trovato qualcosa di interessante. Nella ricerca e nel vaglio delle varie leggi ci siamo imbattuti nell’art. 78 del TUEL (Testo Unico Enti Locali), di cui il comma 2 recita così : “Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, [gli amministratori degli enti locali] devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. Il comma 3 invece riguarda gli amministratori che sono professionisti: “I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato” Agostini si è quindi allontanato perché la deliberazione sulla variante SUAP riguardava interessi propri o di suoi parenti? Oppure dobbiamo pensare che, essendo un architetto che in passato ha esercitato ampiamente la sua professione nel comune di Serravalle Pistoiese, oltre a dover uscire dall’aula quando è in conflitto di interessi, il neo assessore si trovi nella condizione di dover scegliere tra la carica appena ricevuta o la continuazione di una sua presunta nuova attività professionale sul territorio comunale, come prevede appunto il comma 3 dell’articolo 78 del TUEL? Attendiamo una risposta dal vicesindaco Gargini. Serravalle Civica
- quarrata. A CASA DI ZELA TORNA IL TEATRO AMATORIALE: AL VIA LA RASSEGNA "VIVALDO MATTEONI" DAL 3 AL 31 LUGLIO
Cinque spettacoli, ogni venerdì alle 21.15, per ricordare Vivaldo e il suo contributo alla cultura quarratina. Ingresso libero all’Aia di Casa di Zela, con compagnie del territorio e testi che spaziano dalla commedia alla narrativa contemporanea. QUARRATA. La tradizione teatrale dell’estate quarratina torna protagonista nell’Aia di Casa di Zela con la nuova edizione della Rassegna di teatro amatoriale “Vivaldo Matteoni”, in programma dal 3 al 31 luglio 2026, ogni venerdì alle 21.15, con ingresso libero. Un appuntamento ormai atteso dalla comunità, nato per ricordare Vivaldo e il suo impegno nel diffondere teatro, poesia e musica sul territorio. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Amici di Casa di Zela, con il patrocinio della Città di Quarrata, e vede la partecipazione di compagnie amatoriali locali che porteranno in scena testi di autori toscani, italiani e internazionali. Il programma si apre venerdì 3 luglio con “Benvenuti in Casa Gori” della Compagnia Metropolis, celebre commedia di Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti. Il 10 luglio sarà la volta di “Marta e Chiara”, proposta dalla compagnia L’Altro Teatro. Il 17 luglio salirà sul palco la compagnia Leggermente con “L’Ultimo Biglietto”, mentre il 24 luglio la compagnia Movimento porterà in scena “Novecento” di Alessandro Baricco. La rassegna si chiuderà venerdì 31 luglio con “Black Comedy” della compagnia Pizzichi di Sale, per una serata all’insegna dell’umorismo inglese. A coordinare l’iniziativa è Alessandro Rapezzi, con la collaborazione dell’associazione ZTL Zona Teatro Libero di Bottegone e il sostegno di sponsor locali. La rassegna rappresenta un’occasione preziosa per vivere il teatro all’aperto, valorizzare le realtà artistiche del territorio e mantenere vivo il ricordo di Vivaldo, figura centrale per la cultura quarratina.
- quarrata. INAUGURATO IL MONUMENTO AGLI ALPINI CADUTI: UN OMAGGIO ALLA MEMORIA E AL SERVIZIO
Nell’aiuola verde della Casa delle Culture La Civetta, dietro al Palazzo Comunale, una cerimonia partecipata ha celebrato il nuovo monumento dedicato agli Alpini caduti in tutte le guerre, voluto dal Gruppo Alpini di Quarrata e sostenuto dalla Banca Alta Toscana QUARRATA. [a.b.] È stato inaugurato questa mattina, nell’aiuola verde della Casa delle Culture La Civetta, dietro al Palazzo Comunale, il nuovo monumento dedicato agli Alpini caduti in tutte le guerre. L’opera, fortemente voluta dal Gruppo Alpini di Quarrata, rappresenta un segno tangibile di memoria e riconoscenza verso chi ha servito il Paese con dedizione e sacrificio. La cerimonia, presieduta dal vicesindaco di Quarrata Patrizio Mearelli, ha visto tra gli altri la partecipazione dell’onorevole Irene Gori, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e membri del Gruppo Alpini. Era presente anche una rappresentanza della Filarmonica Giuseppe Verdi di Quarrata. Un momento solenne, scandito dal silenzio e dal rispetto, che ha restituito alla comunità un luogo simbolico di raccoglimento e identità. Il monumento è stato realizzato grazie al contributo della Banca Alta Toscana, che ha sostenuto l’iniziativa riconoscendone il valore storico e civile. Durante l’inaugurazione, Alberto Vasco, presidente della banca e figlio dell’alpino Cavaliere Giuseppe Banci, ha tracciato un profilo personale del padre, ricordandone l’impegno, la generosità e il ruolo di capogruppo degli Alpini quarratini. Le sue parole hanno aggiunto un tocco di profonda umanità alla cerimonia, trasformando l’inaugurazione in un momento di comunità e memoria condivisa. Il monumento, ora visibile e accessibile a tutti, si propone come un nuovo presidio simbolico per Quarrata: un invito a non dimenticare e a custodire la storia degli Alpini, uomini che hanno incarnato valori di solidarietà, coraggio e servizio. Il comunicato del Comune di Quarrata: Inaugurato il Cippo al Corpo degli Alpini Donato alla Città di Quarrata dal Gruppo Alpini di Quarrata Il monumento in marmo è collocato nell’area verde tra piazza Pertini e “La Civetta” Dedicato al ricordo degli Alpini caduti in tutte le guerre QUARRATA. E’ stato inaugurato stamattina, domenica 28 giugno, il nuovo monumento in marmo dedicato al Corpo degli Alpini caduti in tutte le guerre. Il cippo, svelato con una cerimonia ufficiale in un clima di profonda partecipazione e commozione, è collocato nell’area verde tra la Casa delle Culture “La Civetta” e piazza Sandro Pertini. Il monumento, per volere del Gruppo Alpini di Quarrata, è stato donato alla Città di Quarrata. All’inaugurazione erano presenti le autorità civili, militari e religiose, compresi i Carabinieri della locale stazione di Quarrata, le associazioni del territorio tra le quali i Carabinieri in congedo, Croce Rossa comitato di Piana pistoiese, Misericordia di Quarrata, Vab di Quarrata, i consiglieri comunali, tra i quali Antonio Guidotti il cui padre, Giorgio, è stato tra i fondatori del locale Gruppo di Quarrata, e molte associazioni e gruppi di Alpini del territorio tra i quali quelli di Poggio a Caiano-Carmignano, Montemurlo, Piteccio, Firenze, Cantagallo, Montale, Vaiano. A scoprire il monumento è stato il vice-sindaco di Quarrata Patrizio Mearelli insieme a Luigi Agostini, capogruppo della sezione Alpini di Quarrata. La cerimonia è stata impreziosita dall’accompagnamento musicale della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata. L’opera è un manufatto in marmo completo di asta metallica per il tricolore realizzato da Bonomo Marmi con il contributo di Banca Alta Toscana, rappresentata stamattina dal presidente Alberto Banci, il cui padre Giuseppe è stato tra i fondatori del locale Gruppo di Quarrata. Il monumento nasce da una sinergia virtuosa tra l'Amministrazione Comunale e l'Associazione "Gruppo Alpini di Quarrata", la quale ha curato la progettazione dell'opera – affidata all'ingegnere Simone Rossi – e ha scelto di donare il manufatto all'intera comunità quarratina. Dal canto suo, il Comune ha finanziato e realizzato le opere propedeutiche alla posa e si farà carico della manutenzione futura del monumento, che entra ufficialmente a far parte del patrimonio pubblico dell’Ente. “Questo monumento possiede un altissimo valore simbolico, storico e sociale per la nostra comunità – ha dichiarato il vice-sindaco di Quarrata Patrizio Mearelli al taglio del nastro - Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine al Gruppo Alpini Quarrata per questa generosa donazione, che non solo arricchisce il decoro urbano della nostra città ma rappresenta un tributo permanente ai valori di solidarietà, sacrificio e servizio civile che il Corpo degli Alpini incarna da sempre. Viva gli Alpini, viva l’Italia, viva Quarrata”. “Sono passati esattamente 51 anni da quando, nel 1975, nasceva il Gruppo Alpini di Quarrata, sezione di Firenze - afferma Luigi Agostini, capogruppo degli Alpini di Quarrata - Questo monumento vuole ricordare non solo i fondatori della nostra sezione, Giuseppe Banci, Osvaldo Corrieri, Giorgio Guidotti, Moreno Vegni, ma anche tutti coloro che non ci sono più, che sono “andati avanti”. Grazie di cuore all’amministrazione comunale, a Banca Alta Toscana e a tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto. Siamo felici di avere nel cuore di Quarrata un monumento dedicato a tutti gli Alpini. Viva l’Italia, viva gli Alpini”.
- vernio. VICINA LA CHIUSURA DELL' EDICOLA DI MERCATALE: UNA COMUNITA' PERDE UNO DEI SUOI CUORI SOCIALI
La storica Cartolibreria Picchioni Giovanna si prepara a chiudere: Vernio perde un presidio di socialità, memoria e servizi essenziali mentre la comunità si interroga sul futuro del commercio di vicinato VERNIO. La notizia è di quelle che lasciano un segno profondo nelle abitudini quotidiane di un paese: la storica edicola–cartolibreria di Mercatale di Vernio, la Cartolibreria Picchioni Giovanna di Via del Bisenzio 245, sta per chiudere. A darne conferma è stato Tommaso, annunciando ai clienti che l’edicola abbasserà le serrande a breve, seguita poi dalla cartoleria. Un fulmine a ciel sereno per una comunità che da decenni trova in quel negozio un punto di riferimento commerciale e umano. Un presidio quotidiano che se ne va Per molti, come racconta Marco Ciani, la “Giovannina” non è solo un luogo dove acquistare giornali, riviste o articoli di cartoleria. È un pezzo di storia collettiva, un luogo di incontro, un’abitudine radicata. «Un senso di malinconia mi ha pervaso… noi mercatalini ci siamo sentiti orfani di un punto di riferimento commerciale e di aggregazione sociale.» Ciani ricorda le figure che hanno animato la cartolibreria negli anni: la mitica Mafalda, Romano e Franco, i due fratelli che hanno portato avanti l’attività con dedizione, e Betty, cresciuta “tra il profumo di libri e giornali”. Generazioni di studenti di Vernio e Cantagallo hanno comprato qui quaderni, penne, libri di testo. Un luogo che ha accompagnato la crescita di intere famiglie. Una crisi che non riguarda solo Vernio Il commento di Lorenzo Bonistalli, che ha lavorato per vent’anni nella distribuzione dei giornali, offre uno sguardo più ampio: la crisi delle edicole è strutturale e profonda. «Quando entrai c’erano circa 1300 edicole tra Firenze, Prato ed Empoli. Quando sono andato via, cinque anni fa, ne erano rimaste meno di 350.» Bonistalli spiega le difficoltà economiche del settore: orari massacranti, margini ridotti, esposizione finanziaria costante, concorrenza dell’informazione digitale. Le poche edicole che resistono lo fanno grazie ai tabacchi, alle lotterie e ai locali di proprietà. Il timore di un paese che si svuota La chiusura dell’edicola si inserisce in un quadro più ampio che preoccupa molti residenti. Mariarosa Saracini esprime un sentimento diffuso: «Tra poco Vernio sarà un paese morto… ci sono altre due attività che chiuderanno, tutte fiore all’occhiello del nostro paese.» La perdita di negozi storici non è solo un fatto economico: è un colpo alla vitalità delle frazioni, alla socialità spontanea, alla qualità della vita quotidiana. Cosa può fare la comunità? Ciani lancia un appello: riflettere, mobilitarsi, cercare soluzioni. «Magari possiamo incentivare qualcuno, qualche famiglia giovane o ragazzi in cerca di nuova attività, a prendere il posto di queste storiche attività commerciali.» Chiede inoltre all’amministrazione comunale di verificare se esistono risorse regionali o nazionali dedicate al commercio di vicinato, per evitare che le frazioni perdano vita e servizi essenziali. Un patrimonio da non lasciare andare La Cartolibreria Picchioni Giovanna non è solo un negozio: è un pezzo di identità di Mercatale di Vernio. La sua chiusura rappresenta una ferita per la comunità, ma anche un punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro del commercio locale e sulla necessità di sostenere chi tiene vivi i paesi. La speranza è che, attraverso dialogo, partecipazione e strumenti adeguati, Vernio possa trovare nuove energie per non perdere uno dei suoi luoghi simbolo.











