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- PIANO RIFIUTI, ANCHE MONTALE HA SCELTO LO SCENARIO "OTTIMIZZATO": SI ALLA PIANIFICAZIONE, MA CON GARANZIE PER IL TERRITORIO
La Giunta comunale alla vigilia aveva approvato un atto di indirizzo per l'assemblea di ATO Toscana Centro: via libera allo scenario che punta all'autosufficienza del ciclo dei rifiuti, con il possibile nuovo termovalorizzatore al posto dell'attuale. Chieste partecipazione, tecnologie avanzate, monitoraggi sanitari e maggiori compensazioni economiche. MONTALE. La Giunta comunale di Montale in vista dell'assemblea di Ato Toscana Centro aveva approvato all'unanimità un atto di indirizzo che definiva la posizione del Comune nel nuovo Piano d'Ambito 2025-2035 per la gestione dei rifiuti. L'indirizzo approvato ha dato mandato al sindaco Ferdinando Betti di sostenere lo scenario gestionale definito "ottimizzato", ritenuto il più idoneo a garantire l'autosufficienza dell'ambito territoriale nella gestione dei rifiuti urbani, riducendo la dipendenza da impianti esterni e assicurando un maggiore controllo sui costi del servizio. La scelta si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati dalla normativa europea, nazionale e regionale, che punta a incrementare raccolta differenziata, riciclo e recupero di materia, limitando progressivamente il ricorso alle discariche. I dati evidenziano come ATO Toscana Centro abbia già migliorato significativamente le proprie performance, passando dal 60% di raccolta differenziata nel 2018 al 69,7% nel 2024. Montale si colloca tra i comuni più virtuosi, con una percentuale dell'82,12%, superiore anche all'obiettivo regionale previsto per il 2035. Nonostante questi risultati, il territorio continua a non essere autosufficiente sotto il profilo impiantistico. Nel 2024 oltre 130 mila tonnellate di rifiuti sono state inviate fuori dall'ambito per il trattamento o lo smaltimento, situazione che, secondo ATO Toscana Centro, rendeva necessario individuare nuove soluzioni per chiudere il ciclo dei rifiuti all'interno del territorio. Tra le ipotesi allo studio figurava la sostituzione dell'attuale termovalorizzatore di Montale con un nuovo impianto di maggiore capacità, elemento considerato strategico dagli studi preliminari del Piano d'Ambito per raggiungere gli obiettivi di autosufficienza fissati dal Piano regionale dell'economia circolare. L'atto della Giunta, tuttavia, ha subordinato il sostegno allo scenario "ottimizzato" ad alcune condizioni precise. Il Comune chiede innanzitutto un percorso di informazione e partecipazione rivolto ai cittadini, l'impiego delle migliori tecnologie disponibili (BAT), la verifica delle eventuali esigenze di bonifica dell'area e il completamento, con adeguate risorse, dell'indagine epidemiologica sulle casistiche sanitarie ritenute significative. Tra le richieste avanzate anche un rafforzamento delle ricadute economiche sul territorio. L'amministrazione ha sollecitato infatti un incremento dell'indennità di disagio ambientale e maggiori ristori per il Comune che ospita l'impianto, con l'obiettivo di sostenere i servizi locali e contribuire ad alleggerire il peso delle tariffe per le famiglie. La delibera precisa inoltre che il voto favorevole allo scenario rappresenta un orientamento nella fase iniziale della pianificazione e che la posizione definitiva del Comune sarà assunta soltanto in occasione dell'approvazione finale del Piano d'Ambito, dopo un ulteriore confronto in Consiglio comunale e alla luce delle condizioni poste dall'amministrazione.
- quarrata. CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER LUNEDI' 27 LUGLIO: IN DISCUSSIONE BILANCIO, TARIFFE, REGOLAMENTI E MOZIONI
Seduta alle 20:45 nel Palazzo comunale “Gino Strada e Teresa Sarti”. All’ordine del giorno assestamento di bilancio, servizio di tesoreria, agevolazioni TARI, regolamento gare e contratti, PAPMAA e tre mozioni dei gruppi consiliari. La sala consiliare di Quarrata QUARRATA. Il Consiglio comunale di Quarrata è stato convocato per lunedì 27 luglio 2026 alle ore 20:45 nella sede istituzionale del Palazzo comunale “Gino Strada e Teresa Sarti”, in Piazza della Vittoria. Una seduta particolarmente articolata, con temi di rilievo amministrativo, finanziario e sociale che coinvolgono diversi ambiti della vita cittadina. In apertura, l’assemblea affronterà il punto più tecnico della serata: la variazione di assestamento generale e il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio per il triennio 2026/2028, come previsto dagli articoli 175 e 193 del Testo Unico degli Enti Locali. Un passaggio obbligato per verificare la tenuta dei conti e l’allineamento delle previsioni finanziarie. Seguirà l’esame dello schema di convenzione per il servizio di tesoreria comunale relativo al periodo 2027-2029, documento che definisce modalità operative e obblighi dell’istituto incaricato della gestione finanziaria dell’ente. Tra i temi di maggiore impatto sociale, il Consiglio sarà chiamato ad approvare i criteri per le agevolazioni TARI 2026 destinate alle utenze domestiche in condizioni di fragilità economica, un intervento che mira a sostenere famiglie e cittadini in difficoltà. In discussione anche il nuovo Regolamento comunale delle gare e dei contratti, strumento fondamentale per disciplinare procedure, trasparenza e modalità di affidamento dei servizi e delle opere pubbliche. Spazio poi alla pianificazione territoriale con l’adozione del Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale (PAPMAA) relativo alla zona di Via di Mezzo, documento che assume valore di piano attuativo. La seconda parte della seduta sarà dedicata alle iniziative dei gruppi consiliari. In programma: una interrogazione della Lega Salvini Premier sull’accumulo di rifiuti speciali e materiali di cantiere in Piazza Ricotti; una mozione congiunta Fratelli d’Italia – Lega contro l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, con richieste di tutela per pendolari, studenti e fasce fragili; una mozione degli stessi gruppi sulla messa a norma delle fermate autobus per garantire accessibilità alle persone con disabilità o ridotta mobilità; una mozione della Lega a sostegno della richiesta di concessione della grazia a Mario Roggero. Una seduta intensa, che intreccia bilancio, servizi pubblici, regolamentazione amministrativa e temi di interesse civico. L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, che potrà seguire i lavori nella Sala del Consiglio.
- AGLIANA IN COMUNE CHIEDE CHIAREZZA SUL PIANO D'AMBITO E SUL FUTURO DELL'INCENERITORE DI MONTALE
Il gruppo consiliare interroga il Sindaco Benesperi: “Serve trasparenza su scelte che riguardano salute pubblica e qualità dell’aria. L’astensione non è prudenza”. AGLIANA. Agliana in Comune ha presentato un’interpellanza per chiedere al Sindaco Benesperi di riferire in Consiglio su due questioni decisive per il territorio: il nuovo Piano d’Ambito dell’ATO Toscana Centro e il progetto di potenziamento dell’inceneritore di Montale. Il gruppo consiliare vuole conoscere nel dettaglio quanto deciso nell’Assemblea ATO del 23 luglio, la posizione assunta dai tre Comuni soci e, soprattutto, quale sarà la linea ufficiale di Agliana rispetto al raddoppio dell’impianto di Montale. Chiesti chiarimenti anche sugli elementi emersi nella Commissione ambiente del 17 luglio. “Nel frattempo sui social è stato reso noto il voto del Sindaco. È grave che una scelta così importante per il futuro dei cittadini non sia stata comunicata prima in Consiglio comunale, organo di indirizzo politico del Comune: è per questo che avevo protocollato l’interpellanza, proprio per obbligare il Sindaco a riferire in una sede istituzionale”, dichiara la capogruppo Silvia Pieri. “Di fronte a decisioni che riguardano la qualità dell’aria e la salute della piana, l’astensione non è prudenza: è una scelta, e in questa fase non possiamo permettercela”. Agliana in Comune seguirà con attenzione l’esito dell’interpellanza e ribadisce l’impegno a portare in aula la voce di chi chiede trasparenza, partecipazione e tutela della salute pubblica.
- quarrata. IL COMUNE CELEBRA I CARABINIERI: RICONOSCIMENTO UFFICIALE ALLA STAZIONE CITTADINA IL 29 LUGLIO
In Sala Consiliare la cerimonia dedicata al Luogotenente Maricchiolo e ai sei addetti della Stazione, premiati a livello nazionale e provinciale per meriti investigativi e servizio alla comunità. QUARRATA. La città di Quarrata si prepara a rendere omaggio ai Carabinieri che ogni giorno presidiano il territorio con dedizione, professionalità e spirito di servizio. Mercoledì 29 luglio, alle ore 10:30, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, si terrà una cerimonia ufficiale di riconoscimento alla Stazione dei Carabinieri di Quarrata, composta da sei addetti costantemente impegnati nell’ascolto, nel supporto e nella tutela della comunità. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di celebrare i recenti e prestigiosi risultati ottenuti dal personale dell’Arma. In occasione del 212° Annuale di Fondazione, tenutosi a Reggio Calabria, il Luogotenente Carica Speciale Salvatore Maricchiolo è stato insignito del Premio Annuale per “meriti particolari nell’attività d’istituto”, risultando tra i cinque migliori comandanti di Stazione d’Italia. Il riconoscimento gli è stato consegnato direttamente dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro della Difesa Giorgio Crosetto. A livello provinciale, durante le celebrazioni dell’Arma a Pistoia, anche gli addetti della Stazione di Quarrata sono stati premiati dal Presidente del Tribunale Stefano Billet per un’indagine risolta in tempi rapidi riguardante la scomparsa di un’anziana del territorio. La motivazione sottolinea “altissimo senso del dovere, spiccata professionalità e straordinario intuito investigativo”. Alla luce di questi risultati, il Sindaco ha ritenuto opportuno organizzare una cerimonia pubblica per esprimere, a nome dell’intera comunità, gratitudine e stima verso la Stazione dei Carabinieri. Durante l’evento sarà consegnata una targa commemorativa, realizzata appositamente per l’occasione. Quarrata si prepara così a celebrare chi, ogni giorno, garantisce sicurezza, presenza e vicinanza ai cittadini, riconoscendo il valore di un servizio che va ben oltre il dovere.
- montemurlo. LA REVOCA DELLA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI? FORZA ITALIA: UN ATTO PURAMENTE PROPAGANDISTICO
Forza Italia Montemurlo: "Una questione già chiusa dalla storia." MONTEMURLO. Forza Italia Montemurlo esprime netto dissenso rispetto all’iniziativa dell’Amministrazione comunale di avviare la procedura per la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924. Si tratta di un atto privo di qualsiasi effetto giuridico concreto. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento personale che decade automaticamente con la morte del titolare. Mussolini è morto ottant’anni fa: quella cittadinanza non esiste più da tempo. Continuare a occuparsene oggi significa soltanto esercitarsi in una rappresentazione simbolica, non governare. Dietro la retorica dei “valori della Costituzione antifascista” si nasconde una scelta di pura propaganda politica. Invece di concentrare energie, tempo e risorse del Comune sui problemi reali dei cittadini – tariffe, servizi, imprese, sicurezza, burocrazia – si preferisce andare a caccia di fantasmi del passato per ottenere un titolo di giornale e una foto di circostanza. La storia non si giudica con delibere comunali. Si studia, si insegna, si discute nelle sedi appropriate. Trasformare il Consiglio comunale in un tribunale simbolico del 1924 non rafforza la democrazia: la riduce a esercizio di autocelebrazione ideologica. Forza Italia Montemurlo ribadisce che la priorità di un’amministrazione locale deve essere risolvere i problemi delle persone che vivono e lavorano qui e ora, non riesumare atti amministrativi di un secolo fa ormai privi di qualsiasi valore giuridico. Montemurlo non ha bisogno di gesti propagandistici. Ha bisogno di risultati concreti. Forza Italia – Comune di Montemurlo
- QUARRATA SCEGLIE LO "SCENARIO OTTIMIZZATO": SI AL REVAMPING DEL TERMOVALORIZZATORE DI MONTALE NEL PIANO D'AMBITO 2025-2035
La Giunta nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo per l’Assemblea ATO Toscana Centro: più stabilità dei costi, impianto da 100mila tonnellate l’anno e richiesta di maggiori tutele ambientali e garanzie economiche per i Comuni soci. QUARRATA. La Giunta comunale di Quarrata, riunita in audioconferenza il 22 luglio, ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo relativo al nuovo Piano d’Ambito 2025-2035 di ATO Toscana Centro, documento strategico che ha definito l’assetto della gestione dei rifiuti per il prossimo decennio. La decisione è arrivata alla vigilia dell’Assemblea dei Sindaci del 23 luglio, chiamata a scegliere tra due scenari programmatici elaborati dall’Autorità d’Ambito: il “full export”, che prevedeva lo spegnimento dell’inceneritore di Montale e l’invio fuori area dei flussi da trattamento (respinto dall'Assemblea Ato, ndr) e lo scenario “ottimizzato”, che punta invece al revamping dell’impianto con un incremento della capacità fino a circa 100mila tonnellate l’anno. Dall’analisi tecnica trasmessa da ATO il 16 luglio emergeva come i due scenari, pur entrambi compatibili con la pianificazione regionale, producano effetti molto diversi sul piano economico, ambientale e gestionale. In particolare, il “full export” avrebbe comportato l’avvio a trattamento termico di 135mila tonnellate di scarti, contro le 35mila previste nello scenario ottimizzato, con ricadute significative sui costi e sulla stabilità del sistema. La Giunta, richiamando il ruolo del Comune di Quarrata quale socio di CIS Spa – proprietaria del termovalorizzatore di Montale – ha ritenuto necessario garantire la presenza, nel medio-lungo periodo, di un impianto di fine ciclo all’interno dell’Ambito Toscana Centro. Una scelta motivata dalla volontà di assicurare certezza tariffaria, continuità gestionale e coerenza con gli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare. Il comune di Quarrata ha espresso voto favorevole allo scenario “ottimizzato”, con alcune condizioni: pieno rispetto delle norme ambientali e sanitarie, approfondimenti sulla disciplina dell’indennità di disagio ambientale e chiarimenti sul diritto di prelazione nell’ambito del futuro project financing. La Giunta ha inoltre dato mandato al Sindaco di proporre, in sede di Assemblea dei soci di CIS Spa, l’introduzione di una royalty a favore degli enti soci nell’avviso pubblico per il project financing, così da garantire risorse certe per tutta la durata della concessione e prevedere la dismissione dell’impianto a carico del proponente al termine del periodo. Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione di partecipare attivamente alla definizione del futuro sistema impiantistico dell’area vasta, in un quadro di sostenibilità economica e ambientale.
- montemurlo. IL COMUNE AVVIA L' ITER PER LA REVOCA DELLA CITTADINANZA ONORARIA A BENITO MUSSOLINI
La delibera passerà all’approvazione del Consiglio comunale il prossimo 31 luglio. Il sindaco Calamai: «Non si tratta di cancellare o riscrivere la storia. Con questo atto vogliamo riallineare l'operato del Comune ai valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione antifascista Nella foto da sinistra, Chiarugi, Palanghi, Calamai, Vespi con il faldone dell'archivio storico dov'è stata ritrovata la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Mussolini MONTEMURLO. A seguito di un’accurata ricerca all’interno dell’archivio storico comunale, l'amministrazione comunale di Montemurlo ha rintracciato la delibera (la numero 24 del 18 maggio 1924) con la quale, durante gli anni del regime fascista, veniva conferita la cittadinanza onoraria a Benito Mussolini; all’epoca il Comune di Montemurlo era guidato dal sindaco e poi podestà Giuseppe Scarfantoni (in carica dal 1923 al 1927). Un atto che all’epoca rappresentò una prassi diffusa e quasi imposta in moltissimi Comuni italiani, ma che oggi risulta del tutto incompatibile con i principi fondamentali della Costituzione italiana e statutari della comunità montemurlese. Per questo motivo, il Comune ha deciso di avviare la procedura per la revoca simbolica del riconoscimento e la delibera sarà portata all’approvazione del Consiglio comunale nella seduta del prossimo venerdì 31 luglio. Un atto, che per il sindaco Simone Calamai, è un riallineamento con i valori democratici e costituzionali: «Non si tratta di cancellare o riscrivere la storia» - dice Calamai - «La storia è complessa, va studiata, approfondita e tramandata. Tuttavia, la cittadinanza onoraria è un gesto istituzionale che esprime stima, riconoscimento e vicinanza. Non potevamo tollerare che una figura nefasta, che ha distrutto la nostra democrazia, soppresso le libertà individuali e perseguitato gli oppositori politici, ha emanato le leggi razziali, continui a figurare formalmente tra i cittadini onorari del nostro Comune. Con questo atto vogliamo riallineare l'operato del Comune ai valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione antifascista». L’iniziativa, come racconta la presidente del Consiglio comunale di Montemurlo, Federica Palanghi, che ha condotto in prima persona le ricerche nell’archivio storico comunale, nasce dalla richiesta dell’Anpi provinciale di individuare quei Comuni della provincia di Prato che, a suo tempo avessero concesso la cittadinanza onoraria a Mussolini. «L'operazione è frutto di un percorso sinergico che ha visto collaborare la presidenza del Consiglio comunale, l'assessorato alla Memoria, l'Anpi Prato e il Museo della Deportazione e Resistenza di Figline.- racconta Palanghi - Dalla rilettura della delibera dell'epoca sono emerse formule come "riconoscente omaggio", "ammirazione" e "fede": parole che rievocano gli anni più bui della storia nazionale e che contrastano nettamente con l'identità valoriale espressa dalla comunità di Montemurlo. La storia non si cancella ma con questo atto vogliamo esprimere un giudizio di forte contrarietà rispetto a quegli anni di soppressione delle libertà civili e democratiche. Un atto simbolico che vuole parlare anche all’oggi ed esprimere condanna verso la guerra e le recrudescenze di regimi oppressivi e violenti». La collocazione temporale dell'iniziativa non è casuale: si lega simbolicamente alla data del 25 luglio 1943 (la caduta del Gran Consiglio del Fascismo). Un momento cruciale che, pur non avendo fermato nell'immediato le sofferenze del Paese, ha segnato l'inizio della riorganizzazione della società civile e delle forze antifasciste verso la Resistenza. «La memoria non deve essere una parola vuota, ma un esercizio quotidiano di democrazia e formazione per le giovani generazioni- sottolinea l’assessore alle politiche della memoria, Valentina Vespi - La comunità di Montemurlo riconosce e valorizza cittadinanze onorarie conferite a figure che hanno speso la vita per la pace, la solidarietà, i diritti e la libertà, come Marcello Martini e Tatiana e Andra Bucci, come previsto dalla legge della Repubblica (legge 3 marzo 1951 numero 178 n.d.r) L'iniziativa quindi si inserisce all'interno di un programma di attività culturali, formative e di ricerca storica portate avanti tutto l'anno in collaborazione con le associazioni del territorio e gli istituti scolastici». Presente alla conferenza stampa anche il presidente del Museo della Deportazione e Resistenza di Figline di Prato, Massimo Chiarugi, il cui personale ha contribuito alla ricerca storica della delibera:« Il Comune di Montemurlo ha fatto bene a dare un segnale attraverso la proposta di revoca della cittadinanza a Benito Mussolini. – dice Chiarugi- Un atto importante per il tempo che stiamo vivendo e che sempre più spesso deve fare i conti con manifestazioni di intolleranza, violenza e di esaltazione becera del fascismo». Il sindaco Calamai conclude sottolineando come la proposta di revoca della cittadinanza onoraria a Mussolini sia: «un messaggio di consapevolezza verso ciò che è accaduto che parla al nostro tempo e vuol dire un fermo “no” alla guerra, all’intolleranza, alla sopraffazione contro i diritti dell’uomo e del diritto internazionale». [masi - comune di montemurlo]
- FINTO MARESCIALLO ARRESTATO IN FUGA SU UN TAXI
QUARRATA. I fatti hanno visto coinvolta una pensionata di 77 anni, vedova, finita nel mirino di un articolato raggiro. La dinamica degli eventi si è sviluppata attraverso l'impiego combinato di strumenti informatici e presenza fisica. La vittima è stata raggiunta da una videochiamata sull'applicazione di messaggistica WhatsApp proveniente da un'utenza telefonica con un profilo recante la fotografia di un militare in uniforme. L'interlocutore, qualificandosi fittiziamente come Maresciallo dei Carabinieri in servizio a Firenze, ha informato la donna che il suo nominativo era stato associato alle indagini relative a un recente furto in gioielleria, intimandole la necessità di effettuare un immediato e urgente riscontro sui monili in suo possesso. Indotta in uno stato di forte ansia, la pensionata ha provveduto a radunare sul tavolo della cucina i propri oggetti in oro e il denaro contante disponibile. Durante l'intera fase preparatoria, durata circa cinquanta minuti, il finto sottufficiale ha mantenuto la donna costantemente occupata al telefono. Successivamente, un complice si è presentato presso l'abitazione della vittima qualificandosi anch'egli come appartenente all'Arma e mantenendo un collegamento in viva voce con il telefonista. Di fronte alla richiesta di consegna dei beni, la donna ha espresso fondati dubbi sulla genuinità dell'operazione, manifestando la ferma intenzione di consegnare il denaro e i preziosi soltanto previa verifica personale presso la locale Stazione Carabinieri. Per superare l'inattesa fermezza della vittima, l'interlocutore telefonico le ha ordinato di recarsi nuovamente nella camera da letto per controllare l'eventuale presenza di ulteriori monili. Sfruttando tale momento di temporaneo allontanamento, il soggetto presente all'interno dell'abitazione si è appropriato dell'oro e del denaro adagiati sul tavolo, dandosi a precipitosa fuga a piedi. Il finto maresciallo ha proseguito la conversazione per alcuni minuti ulteriori, nel tentativo di ritardare l'attivazione dei soccorsi. Interrotta la comunicazione, la pensionata ha immediatamente contattato il Numero Unico di Emergenza 112. La Centrale Operativa ha attivato tempestivamente il dispositivo d'intervento, coordinando le pattuglie presenti sul territorio e sviluppando un'ipotesi investigativa secondo cui il fuggitivo stesse cercando di allontanarsi a bordo di un taxi locale. Il veicolo è stato intercettato poco dopo dalle pattuglie fatte convergere nella zona. A bordo del mezzo è stato identificato l'autore materiale della sottrazione, un trentasettenne disoccupato di origini napoletane, già noto alle forze dell'ordine. La successiva perquisizione ha consentito di recuperare l'intero quantitativo di preziosi e il denaro contante sottratti all'anziana, oltre al telefono cellulare in uso all'indagato, tutti posti contestualmente sotto sequestro. Condotto presso il Comando Stazione Carabinieri di Quarrata per il compimento degli atti di rito e acquisita la formale denuncia-querela della parte offesa, l'uomo è stato tratto in arresto per il reato di truffa aggravata. [carabinieri.it]
- quarrata. MOZIONE DELLA LEGA IN CONSIGLIO COMUNALE PER SOSTENERE LA RICHIESTA DI GRAZIA A MARIO ROGGERO
Il documento, protocollato il 20 luglio e firmato dal consigliere Giancarlo Noci Nigi e Noci QUARRATA. Il Gruppo Consiliare della Lega presenta una mozione in Consiglio Comunale a Quarrata a sostegno della richiesta di grazia per il gioielliere Mario Roggero. La mozione protocollata il 20 luglio scorso è all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale convocato per lunedì 27 luglio. A prima firma del Consigliere Giancarlo Noci, la mozione mira a sostenere l’iter avviato dal Ministro di Grazia e Giustizia, che ha dato il via all’istruttoria prevista dall’ordinamento per valutare la possibile concessione della grazia da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Spiega il Consigliere Giancarlo: Noci: ”la mozione parte da un’iniziativa promossa dalle Lega Toscana in tutti i Consigli Comunali, con l’intento di dare forza alla richiesta di grazia per una persona onesta che mai in condizioni normali si sarebbe sognato di uccidere due persone”. Conclude il Capogruppo Stefano Nigi: ”l’intento della mozione non è quello di criticare la sentenza o la Magistratura, ma quello di rafforzare la richiesta di grazia per una persona che mai avrebbe pensato di commettere reati, un uomo che ha lavorato onestamente tutta la vita e che non più giovane rischia di passare gli ultimi anni della sua vita in un carcere “. Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier Quarrata
- montale. PROMESSE NON MANTENUTE E DECISIONI ANTIDEMOCRATICHE
Critiche di Noi per Montale a proposito delle scelte dell’amministrazione comunale sull’inceneritore di via Tobagi MONTALE. Sinceramente, come Gruppo Consiliare, non siamo rimasti stupiti dalle dichiarazioni del sindaco (scritto con la “s” minuscola, perché ha dimostrato di non meritarsi questa carica) sull’inceneritore di Montale, rilasciate nell’ultimo consiglio comunale. Ormai la sua era una posizione nota e scontata, sapevamo bene che la nostra amministrazione si era già completamente piegata in modo supino alle decisioni prese da altri e ad altri livelli. Quello che invece ci ha stupito, deluso e amareggiato è stato il loro modo di operare e, in particolare, il mancato rispetto delle promesse lanciate ai 4 venti in questi ultimi cinque anni sul percorso da intraprendere per arrivare a una decisione sul futuro dell’impianto di incenerimento. Era stato promesso un percorso condiviso, con tutta la comunità coinvolta. Invece, nessun percorso condiviso con il coinvolgimento di tutti è stato intrapreso dall’amministrazione comunale; abbiamo così assistito all'ennesima dimostrazione di arroganza politica: vengono prese decisioni strategiche sulla salute dei cittadini e sul territorio comunale scavalcando non solo il Consiglio comunale ma azzerando addirittura la partecipazione dei cittadini a questa cruciale decisione. Quello che possiamo fare oggi è esprime un forte sdegno e una ferma condanna per la gestione opaca e antidemocratica dimostrata dal sindaco, dalla giunta (con la “g” minuscola) e dai consiglieri di maggioranza (con la “c” minuscola”) riguardo al futuro dell'inceneritore di Montale. Senza tornare troppo indietro a prima del 2024, quando il sindaco e l’amministrazione promettevano, giuravano e spergiuravano la chiusura dell’inceneritore, ma limitandoci agli ultimi due anni, bisogna ricordare che il sindaco aveva preso impegni chiari e precisi con la cittadinanza: garantire un percorso partecipativo e trasparente con i cittadini e portare il dibattito nelle sedi istituzionali del Consiglio. Tutto questo invece non è mai avvenuto!! L’impressione che abbiamo avuto, è che si sia tramato nell’ombra: si diceva una cosa per poi farne un’altra. Le promesse infatti sono state totalmente disattese: sono mancati sia i confronti con i cittadini, sia il referendum più volte promesso (e da noi più volte richiesto anche in consiglio comunale in questi ultimi 2 anni), sia il fondamentale passaggio in Consiglio Comunale sulla decisione sul futuro dell’impianto! Invece di percorso partecipativo, l’amministrazione ha intrapreso un altro percorso che possiamo definire indegno, antidemocratico e dittatoriale. Così, tre giorni fa, l’amministrazione ha preferito fare un solo passaggio in giunta per deliberare di nascosto la decisione di appoggiare l’ampliamento e il raddoppio dell’inceneritore. L’atto tra l’altro è stato fatto l’ultimo giorno utile prima dell’assemblea dell’ATO e pochi giorni prima della pausa estiva, forse solo per cercare di far calmare le polemiche che sarebbero nate da questo atto indegno. Ma ormai non ci possiamo più stupire, non è cosa nuova questo comportamento antidemocratico dell’amministrazione, che purtroppo prosegue sulla stessa scia delle abitudini della vecchia amministrazione nella precedente consiliatura. Stupisce e rammarica profondamente semmai anche il comportamento degli assessori e dell'intera compagine dei consiglieri di maggioranza: risulta inconcepibile come l'intera squadra si sia prestata in modo acritico a questo modus operandi, venendo meno agli impegni presi direttamente con gli elettori. Avallare in silenzio questa mancanza di trasparenza significa farsi complici del tradimento delle promesse elettorali fatte alla comunità. Come Gruppo Consiliare ci muoveremo immediatamente per cercare di ridare voce ai cittadini: presenteremo entro le prossime settimane gli atti per richiedere la convocazione urgente di un referendum comunale sul tema dell’inceneritore e, in caso di mancata accettazione, arriveremo a chiedere le dimissioni del sindaco e dell’intera giunta, i quali non meritano di continuare a occupare le poltrone che stanno occupando. E, come ciliegina sulla torta, il nostro beneamato sindaco ha votato in assemblea ATO a favore di un ulteriore aumento della tariffa Taric di quasi il 10%. Prepariamo il portafoglio! Raddoppio dell’inceneritore e aumento delle tariffe: come si suol dire, la nostra amministrazione ci ha cotti a puntino! Gruppo Consiliare Noi per Montale
- quarrata. CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 LUGLIO: IN DISCUSSIONE DUE MOZIONI SU TARIFFE E ACCESSIBILITA' DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Fratelli d’Italia e Lega chiedono di fermare l’aumento dei biglietti e di mettere a norma le fermate autobus per garantire pieno accesso alle persone con disabilità; i consiglieri Canigiani e Nigi denunciano rincari ingiustificati e barriere ancora diffuse nel territorio QUARRATA. Il prossimo Consiglio Comunale di Quarrata di lunedì 27 luglio, vedrà la discussione di due mozioni presentate congiuntamente dai gruppi di opposizione Fratelli d’Italia e Lega Salvini Premier, riguardanti il Trasporto Pubblico Locale: Una a prima firma del Consigliere Enio Canigiani di Fratelli d’Italia, riguardante l’imminente aumento delle Tariffe del Trasporto Pubblico Locale, che dal primo agosto vedranno aumentare la tariffa ordinaria da 1,70 a 2,00 euro. L’altra a prima firma del Capogruppo della Lega Stefano Nigi, per chiedere la messa a norma delle fermate autobus del territorio quarratino per consentire la salita e la discesa delle persone disabili o con ridotta capacità motoria. In merito all’aumento delle tariffe il Consigliere Canigiani spiega: “l’aumento del costo del biglietto di Autolinee Toscane, oltre a costituire un ulteriore disincentivo all’uso del mezzo pubblico che invece andrebbe incentivato in tutti i modi, va inoltre a colpire le classi più deboli come operai, pendolari e studenti che sono costretti a utilizzare il mezzo pubblico, categorie già colpite dall’incremento del costo della vita dovuto alle varie crisi internazionali, tutto ciò a fronte di nessun miglioramento del servizio“. Riguardo alle fermate degli autobus non idonee alla salita e alla discesa di persone con disabilità il Consigliere e Capogruppo della Lega Stefano Nigi afferma: “Siamo ben coscienti che il problema non riguarda solo il territorio del nostro Comune ,dove comunque la stragrande maggioranza delle fermate NON è idonea a far salire sul mezzo una carrozzina, mal nel 2026 la mobilità garantita per tutti non è favore che può essere concesso ma un DIRITTO che deve essere garantito, come previsto anche dalla nostra Costituzione. Oltretutto poi Autolinee Toscane pur affermando di avere tutti gli autobus attrezzati da idonea pedana ,vuole che il disabile prenoti con almeno 48 ore di anticipo.
- poggio. PARCO INTITOLATO AI "DIRITTI DELL'INFANZIA E DELL' ADOLESCENZA" E INAUGURATO UN NUOVO GIOCO INCLUSIVO PER BAMBINI
Il sindaco Palandri: "Un piccolo segno che questo Comune vuole dare, perché bambini e adolescenti devono avere un posto speciale nelle politiche comunali" POGGIO A CAIANO. Mercoledì sera c’è stata la cerimonia di intitolazione del parco di via Condotti ai “Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. E, dopo aver scoperto la targa, inaugurazione del nuovo gioco inclusivo che è andato a sostituire quello rotto. Un momento di festa, dunque, per Poggio a Caiano. Una scelta non certo casuale quella di intitolare il giardino di via Condotti ai “Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. Nel 2026 ricorrono, infatti, i 35 anni dalla ratifica italiana della convenzione ONU dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Il documento venne adottato dall'assemblea generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e, per la prima volta, riconosce che anche i bambini e gli adolescenti sono titolari di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici, che devono essere promossi e tutelati da parte di tutti. L'Italia ha ratificato il documento il 27 maggio 1991 con la legge n. 176. “L’intitolazione del parco – commenta il sindaco Riccardo Palandri - è un piccolo segno che questo Comune vuole dare, perché bambini e adolescenti devono avere un posto speciale nelle politiche comunali. Prossimamente, nel parco, sarà collocato un cartello recante alcuni articoli estrapolati dalla Convenzione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza”. E’ seguito il taglio del nastro del nuovo gioco inclusivo per bambini. L’idea del nuovo gioco è partita dall’associazione “I Giullari” che ha pensato, mesi fa, a una raccolta fondi, attraverso una cena, e ha coinvolto altre due realtà associative poggesi: la Misericordia e il gruppo ‘Giova production’. Il Comune ha contribuito economicamente all’acquisto del gioco, per la metà della spesa. “Ed è stato davvero bello – termina il sindaco – vedere i più piccoli divertirsi col nuovo gioco che va nella direzione di una Poggio sempre più a misura di bambino. Un grazie alle tre associazioni per il loro impegno non solo per questa iniziativa ma per tutto quello che fanno. Un ringraziamento, inoltre, alle forze dell’ordine che hanno presenziato all’evento”. [biagioni - comune di poggio a caiano]











