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- PESTE SUINA AFRICANA, DUE MAIALI POSITIVI IN UN ALLEVAMENTO A SAN MARCELLO PITEGLIO
Un altro caso aveva riguardato Massa Carrara nelle settimane scorse. Massima attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico. Nessun rischio per la salute delle persone SAN MARCELLO PITEGLIO. A fine giugno nel comune di San Marcello Piteglio, nel pistoiese, c’era stato il caso di tre cinghiali morti e risultati positivi. L’infezione da peste suina africana si è allargata adesso nello stesso territorio comunale ad un allevamento di maiali: due dei tre suini rinvenuti senza vita è risultato positivo ai controlli. I casi sono stati confermati dal Centro di referenza nazionale per le peste suini, che ha esaminato i campioni prelevati dal servizio veterinario dell’Asl Toscana Centro dopo la segnalazione dei decessi da parte dell’allevatore. Subito dopo il campionamento sono state immediatamente messe in atto le procedure previste dalla normativa nazionale ed europea e nella giornata di oggi, venerdì 10 luglio, è stata convocata l'Unità di crisi centrale dal Ministero della salute, in coordinamento con la struttura commissariale Peste suina africana, che ha definito le misure operative per il contenimento e l'eradicazione del nuovo focolaio. Per contenere l'ulteriore diffusione del virus e limitare le eventuali ricadute economiche sul settore suinicolo sono già state individuate le zone di protezione e sorveglianza attorno all'allevamento interessato, rafforzate le misure di sorveglianza attiva e passiva e disposte tutte le procedure di controllo sul territorio, grazie alla collaborazione tra Regione, Asl Toscana Centro, Ministero della salute e commissario straordinario per la peste suina africana. Nelle settimane scorse un altro caso di infezione aveva riguardato un allevamento, in provincia di Massa Carrara. La peste suina africana non è una zoonosi, ovvero non si trasmette all'uomo ma colpisce esclusivamente i suini, selvatici (cinghiali) e domestici. Per questo non comporta alcun rischio per la salute dei cittadini Resta in ogni caso massima l'attenzione per la tutela del patrimonio zootecnico regionale. Il presidente della Toscana, l'assessorato al diritto alla salute e l'assessorato all'agricoltura stanno seguendo con attenzione l'evoluzione della situazione, in costante raccordo con il Commissario straordinario per la peste suina africana e le autorità sanitarie nazionali e locali. [fortini - toscana notizie]
- PRIMO VERTICE REGIONE-COMUNE DI PISTOIA SU SANITA', MOBILITA' E PATRIMONIO PUBBLICO
PISTOIA-FIRENZE. Si è svolto nella sede della Presidenza di Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, il primo vertice istituzionale tra la Regione Toscana e la nuova amministrazione comunale di Pistoia. All’incontro, promosso dal sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika, hanno preso parte il presidente Eugenio Giani, il sindaco Giovanni Capecchi e la vicesindaca Stefania Nesi. Il confronto ha rappresentato l’avvio di un percorso di collaborazione sui principali dossier strategici per lo sviluppo della città. Al termine del vertice con il presidente Giani, il sottosegretario Bernard Dika ha coordinato due riunioni operative con il direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari e con i tecnici della Regione per avviare il lavoro sui principali temi che riguardano Pistoia. Il primo incontro, alla presenza del direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, è stato dedicato alla sanità territoriale, al potenziamento dell’ospedale San Jacopo e alla valorizzazione del patrimonio dell’azienda sanitaria sul territorio pistoiese, con particolare riferimento alle Ville Sbertoli e all’area dell’ex ospedale del Ceppo. Il secondo incontro, insieme ai tecnici della Regione Toscana, ha riguardato il trasporto ferroviario, con un focus sul miglioramento dei collegamenti della linea Porrettana e della linea Firenze-Lucca, infrastrutture fondamentali per la mobilità quotidiana di studenti, lavoratori e pendolari. “Con il sindaco Capecchi e la vicesindaca Nesi - hanno dichiarato a margine il presidente Giani e il sottosegretario Dika - inauguriamo una collaborazione stabile tra Regione e Comune. Abbiamo condiviso un metodo di lavoro concreto, affrontando fin da subito alcune delle questioni più importanti per il futuro di Pistoia”. [ghilardi-toscana notizie]
- serravalle. DISTRETTO SOCIOSANITARIO DI MASOTTI. “NESSUN IMPEGNO. ABBIAMO SOLO ASSISTITO AI PASTICCIATI TENTATIVI DELL’ ASSESSORE ILARIA GARGINI DI SALVARE LA FACCIA DAVANTI ALLA POPOLAZIONE”
SERRAVALLE. L’assessore Ilaria Gargini, sollecitata dalle nostre domande, è intervenuta pubblicamente sulla questione del Distretto Sociosanitario di Masotti, preannunciando che l’attuale medico di base rimarrà anche per il futuro. Se non l’avessimo direttamente interpellata, quando lo avrebbe fatto di propria iniziativa ? Saremmo davvero molto felici se il dott. Rastelli potesse assicurare stabilmente il suo servizio a Masotti, poiché risulta un medico competente e davvero molto apprezzato dalla popolazione. Ma ci sembra che l’assessore corra un po’ troppo velocemente e semplifichi eccessivamente le cose. Il bando di cui parla, infatti, non ci risulta ancora indetto. Potrebbe essere più precisa e fornirci maggiori dettagli, soprattutto relativamente alla tempistica? Chi assicurerà il servizio nel periodo che intercorrerà tra la fine del contratto del dott. Rastelli e il bando? Verrà prolungato il contratto di quest’ultimo o il posto rimarrà provvisoriamente vacante? Si tratta di delucidazioni che Gargini deve dare al più presto alla popolazione, che non può più certo accontentarsi della solita approssimazione. L’attuale medico, poi, parteciperà al bando citato, ma non possiamo avere la sicurezza matematica che lo vincerà, anche se naturalmente ce lo auguriamo tutti di cuore. Per quanto riguarda gli assistenti sociali, evidentemente finge di non aver capito: anche noi sappiamo che gli assistenti sociali su appuntamento si recano presso il distretto. Ma sappiamo anche che ciò causa molte difficoltà e disagi e che spesso alla fine chi ne ha bisogno deve spostarsi lui stesso a Casalguidi. La cittadinanza richiede pertanto la loro presenza stabile, con giorni e orari ben definiti, esattamente come avviene per la sede di Casalguidi. Gargini, poi, tace per quanto riguarda la segreteria e il punto prelievi ematici, che, nonostante le sue reiterate promesse, non sono ancora stati attivati. Il medico pediatra, sempre presente al distretto, è mancato per un certo periodo proprio per la trascuratezza e indolenza di questa giunta: ci sembra quindi che la riattivazione del servizio, peraltro per pochissime ore settimanali, non rappresenti niente di eccezionale, ma solo l’impegno minimo e lo stretto necessario per garantire il diritto alla salute dei bambini di Masotti. Non è che noi non apprezziamo gli sforzi dell’assessore: questi sforzi non si sono proprio registrati. Abbiamo solo tristemente assistito nel tempo ai suoi pasticciati tentativi, come in questo caso, di salvare in qualche modo la faccia davanti alla popolazione. Serravalle Civica
- festival delle colline 2026. DALLA COLONNA SONORA DE "LE CITTA' DI PIANURA" AL CANTAUTORATO VINTAGE DI LUMIERO, ALLA NAPOLI RIVISITATA DA GNUT & D'ALESSANDRO..
Proposte d’essai in luoghi storici delle colline pratesi da oggi 11 fino al 21 luglio con KRANO - LUMIERO - L'ALBERO - LATO B - GNUT & D’ALESSANDRO PRATO. Per l’originalità delle proposte musicali, per gli straordinari scenari che le accolgono, per i prezzi ultra-contenuti e gli eventi a ingresso libero. Giunto alla 47esima edizione il Festival delle Colline apre le porte a Krano, autore della colonna sonora del pluripremiato film “Le città di pianura”, al cantautorato vintage di Lumiero e a quello introspettivo di L’Albero, al progetto in salsa partenopea di Gnut & D’Alessandro e al Battisti in chiave indie dei Lato B. Cinque le serate che, dal 10 al 21 luglio 2026, coinvolgeranno luoghi spettacolari dell’area pratese come la Rocca di Carmignano, la Chiesa di Santa Cristina in Pilli e piazza del Santissimo Rosario a Poggio a Caiano, la Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini a Prato. Due appuntamenti saranno a ingresso libero, per gli altri è previsto un biglietto di 10 euro. Echi della psichedelia di Claudio Rocchi e del primo Pino Daniele, ma anche pennellate di David Crosby e Caetano Veloso. Autore e produttore dei suoi album, L’Albero - progetto solista di Andrea Mastropietro - intreccia la canzone d’autore con suggestioni internazionali. Venerdì 10 luglio inaugurerà il Festival, nella piazza antistante la Chiesa di Santa Cristina in Pilli, a Poggio a Caiano, ingresso libero. Metti insieme quattro eccellenze dell’indie tricolore, nel segno di Lucio Battisti. Lato B è il progetto che allinea Leo Pari, Gianluca De Rubertis (Studio Davoli, Il Genio), Dario Ciffo (Afterhours, Lombroso) e Lino Gitto (Dellera, Green Like July). Due ore sul filo dei ricordi, martedì 14 luglio in piazza del Santissimo Rosario a Poggio a Caiano (biglietto 10 euro), per emozionarsi sulle note di "Ancora tu", "Con il nastro rosa", "Il tempo di morire"… Altro ponte, quello tra la tradizione partenopea e il linguaggio contemporaneo che Gnut e Alessandro D'Alessandro attraverseranno combinando i propri talenti. Libero Bovio e Murolo, Carosone e Pino Daniele filtreranno così da una lente particolarissima nata dall’incontro tra un cantautore votato all’eclettismo e il più audace organettista in circolazione. Perfetta la Rocca di Carmignano per accogliere venerdì 17 luglio questa combo ispirata (biglietto 10 euro). Per la critica è “passato e futuro della canzone italiana”, una voce senza tempo che si adagia su raffinato pop e sonorità vintage, schegge di chanson française ed exotica quanto basta. L’album di debutto di Lumiero, “Il Primo Grande Disco Di Lumiero”, ha fatto gridare al miracolo. Ma domenica 19 luglio alla Corte delle Sculture della Biblioteca Lazzerini di Prato ci sarà spazio anche per il nuovo singolo “Cascasse il Duomo”. Con il brano “Ti” del film “Le città di pianura” si è aggiudicato il David di Donatello 2026 per la Miglior Canzone Originale. La musica di Marco Spigariol - in arte Krano, cantautore psichedelico veneto - corre libera, oltre ogni confine, un distillato della provincia italiana ma con un suono che richiama la grande tradizione folk americana degli anni '70, tra la disinvoltura di Nashville, il gotico italiano e ballate malinconiche. A lui il compito di chiudere il festival, martedì 21 sempre alla Lazzerini di Prato. “Come assessore alla cultura sono particolarmente soddisfatta di dare vita anche quest’anno al Festival delle Colline a Poggio a Caiano – spiega Diletta Bresci del Comune di Poggio a Caiano - un appuntamento ormai centrale per la nostra tradizione culturale e per la vita della comunità. La manifestazione, che si svolgerà nel mese di luglio, rappresenta un’importante occasione per coniugare musica, paesaggio e valorizzazione del territorio, mettendo in luce le bellezze e le peculiarità turistiche delle nostre colline. La nostra Amministrazione, ancora una volta, si distingue per l’attenzione rivolta alla tradizione, alla cultura e alla valorizzazione del nostro patrimonio artistico e paesaggistico. Ci tengo a ringraziare i Comuni di Prato e Carmignano che ci affiancano ormai da anni in questa esperienza”. Festival delle Colline 2026 è promosso dal Comune di Poggio a Caiano in collaborazione con Comune di Prato, Comune di Carmignano. La Direzione artistica è a cura di Gianni Bianchi, L'organizzazione dell'evento è affidata a laCoz srls. Info, programma e prevendite sul sito ufficiale festivaldellecolline.com e sui canali social. L'ALBERO Venerdì 10 luglio 2026 – ore 21,30 Chiesa di Santa Cristina in Pilli – Poggio a Caiano - Prato Ingresso libero Echi del Lucio Battisti più folk, della psichedelia di Claudio Rocchi e del primo Pino Daniele, ma anche pennellate di David Crosby e Caetano Veloso. Autore e produttore dei suoi album, L’Albero - progetto solista di Andrea Mastropietro - intreccia la canzone d’autore con suggestioni internazionali, dando vita a un universo sonoro sospeso tra echi caldi anni ’70 e sonorità contemporanee. Al Festival delle Colline presenterà il nuovo album “Cielo e Sfacelo”. Nove brani che fissano una situazione di tensione continua tra il desiderio di guardare al cielo (il sogno, l’immaginazione, la libertà) e la convivenza, più o meno forzata e accettata, con una realtà presente dove lo sfacelo avanza e la decadenza si impone. Una realtà che emargina tutto ciò che è immateriale e dove trovare il proprio spazio appare sempre più difficile. Un album e un artista dalle molte sfaccettature, sintesi e interazione di influenze diverse: il folk quasi pastorale, il misticismo vocale, le chitarre elettriche sporche, l’uso delle percussioni dal sapore latino che attraversa tutti i brani. LATO B Il canzoniere di Lucio Battisti Martedì 14 luglio 2026 – ore 21,30 Piazza SS. Rosario– Poggio a Caiano - Prato Biglietto 10 euro E se quattro artisti indipendenti nati tra il '74 e l'80 decidessero di rivisitare il repertorio immenso di Battisti-Mogol alla luce delle proprie esperienze musicali e autoriali? Lato B è il progetto che nasce dalla voglia di riprendere il percorso laddove si era interrotto a firma di nomi noti della musica italiana. Leo Pari, Gianluca De Rubertis (Studio Davoli, Il Genio), Dario Ciffo (Afterhours, Lombroso) e Lino Gitto (Dellera, Green Like July) si uniscono per eseguire canzoni indimenticabili come "Ancora tu", "Con il nastro rosa", "Il tempo di morire", "Mi ritorni in mente", "Il mio canto libero", "Pensieri e parole", "E penso a te" e tantissimi altri classici di Battisti-Mogol anni '70, senza tralasciare gemme più nascoste come "Dio mio no", "Comunque bella", "Amore caro, amore bello", "L'aquila", "Confusione". Un omaggio al più grande musicista italiano di tutti i tempi, che si tramuta in uno spettacolo di oltre due ore, capace di coinvolgere e far cantare e ballare il pubblico di ogni età. GNUT & D’ALESSANDRO in “Dduje paravise” Venerdì 17 luglio 2026 - ore 19.45 Rocca di Carmignano – Carmignano (PO) Biglietto 10 euro Un concerto per voce, organetto preparato, elettroniche e chitarre che vuole essere un ponte tra la tradizione partenopea e il linguaggio contemporaneo. Da Libero Bovio a Murolo, da Carosone a Pino Daniele passando per i brani più significativi dei repertori di Gnut e D’Alessandro riarrangiati da questo inedito duo. “Dduje paravise” è l’album che immortala il sodalizio e il tour la sua naturale conseguenza. Cantautore, chitarrista, compositore di colonne sonore, Gnut fonde molteplici ascendenze musicali, dal folk britannico di Nick Drake e John Martyn, passando per la canzone napoletana, il blues e la musica africana del Mali. Compositore e sperimentatore, pioniere nell’utilizzo dell’elettronica applicata al suo organetto ‘preparato’, Alessandro D'Alessandro è tra i musicisti più innovativi della scena italiana. Si sono incontrati quasi per caso, in una residenza artistica prodotta da Toscana Produzione Musica, per ritrovarsi accomunati dall’amore per le stesse canzoni che hanno così rivisitato come ripercorrendo le tappe di una “educazione sentimentale”. A chiudere la serata dopo il concerto “vinyl selection by Buzz Prato”, dj set analogico. LUMIERO Domenica 19 luglio 2026 - ore 21,30 Corte delle Sculture - Biblioteca Lazzerini – Prato Ingresso libero Per la critica è “passato e futuro della canzone italiana”, una voce senza tempo che si adagia su raffinato pop e sonorità vintage, schegge di chanson française ed exotica quanto basta. L’album di debutto di Lumiero, “Il Primo Grande Disco Di Lumiero”, ha fatto gridare al miracolo, svettando dal sottobosco della musica italiana per diventare un instant classic del nuovo cantautorato. Per non dire dei brani prestati al mondo della pubblicità, fronte alta gamma, per capirsi. Lui presta grande calma e tira dritto portandosi appresso l’etichetta di “canzoniere di Barona”. Prima di partire per il tour estivo ha dato alle stampe il singolo “Cascasse il Duomo”, brano che rincorre il momento in cui smetti di sopravvivere alle settimane e inizi a inseguire la leggerezza, anche solo per un giorno d’estate. Una canzone che parla di libertà, di partenze improvvise e di quel bisogno istintivo di mollare tutto, cascasse pure il Duomo. KRANO Opening act: K2 Martedì 21 luglio 2026 - ore 21,30 Corte delle Sculture - Biblioteca Lazzerini – Prato Biglietto 10 euro Con il brano “Ti” del film “Le città di pianura” si è aggiudicato il David di Donatello 2026 per la Miglior Canzone Originale. La musica di Marco Spigariol - in arte Krano, cantautore psichedelico veneto - corre libera, oltre ogni confine, un distillato di sogni infranti in bianco e nero, dove "having the blues" non è solo uno stato d'animo ma qualcosa di cui non ti puoi liberare, il cammino di un viandante solitario al fianco di spiriti affini, destinato inevitabilmente a bruciare per l'eternità. Krano prosegue così il suo percorso personalissimo da outsider totale ma al contempo figura di spicco dell'underground europeo. Perfettamente in sintonia con la visione cinematografica del regista Francesco Sossai, al contempo toccante e spensierata, la colonna sonora di Krano narra il Veneto più profondo cantando in dialetto ma con un suono che richiama la grande tradizione folk americana degli anni '70, melodie che oscillano tra la disinvoltura di Nashville, il gotico italiano e ballate malinconiche. Ad aprire la serata saranno i K2, formidabile quartetto di quattordicenni gravitante in orbite rock, punk, prog. Festival delle Colline 2026 www.facebook.com/festivaldellecolline www.festivaldellecolline.com www.instagram.com/festivaldellecolline festivaldellecolline@gmail.com Comunicazione Festival delle Colline Marco Mannucci –marco@mannuccionline.com
- OGGI CHIUDE LA 45ESIMA EDIZIONE DEL PISTOIA BLUES CON IL GRANDE CONCERTO DEI JETHRO TULL
PISTOIA. Dopo il grande spettacolo dei The Darkness, la 45esima edizione del Pistoia Blues Festival arriva all'atto finale previsto oggi venerdì 10 luglio con l'esibizione di un gruppo che ha fatto la storia della musica progressive: i Jethro Tull di Ian Anderson. L'apertura è affidata all'art rock della cantautrice Strea. Apertura cancelli ore 19:00. Inizio concerti ore 19:50. Ultimi biglietti disponibili in prevendita ed alla cassa del Festival in via Roma. Peri i Jethro Tull si tratta della quarta partecipazione al festival : la band che ha fatto la storia del rock progressivo britannico ha già calcato il palco di Piazza Duomo nel 1999, nel 2003 e nel 2008. La leggendaria prog-band di “Aqualung” e “Locomotive Breath” arriva con il “Curiosity Tour” che nel 2026 supporta il loro ultimo lavoro discografico “Curious Ruminant”. Composto da nove nuovi brani di lunghezza variabile da due minuti e mezzo a quasi diciassette minuti, “Curious Ruminant” è un album composto principalmente da pezzi suonati dall’intera band. Tra i musicisti presenti figurano l'ex tastierista Andrew Giddings e il batterista James Duncan, oltre agli attuali membri della band David Goodier, John O'Hara, Scott Hammond e, al suo debutto discografico con il gruppo, il chitarrista Jack Clark. I Jethro Tull apparvero per la prima volta con questo nome nel 1968 nel famoso Marquee Club di Londra e da lì riuscirono a creare immediatamente un largo seguito, suonando su e già per l’Inghilterra. Il vero successo – anche un po’ a sorpresa – arrivò al Sunbury Jazz e al Blues Festival nell’estate del 1968. I Jethro Tull registrarono e pubblicarono il loro primo album, This Was, con la formazione originale con Anderson, Cornick, Bunker e Abrahams. Dopo la sostituzione di Mick Abrahams con Martin Barre, circa altri 30 musicisti si sono avvicendati nelle fila dei Jethro Tull, marchio che sopravvive fino ad oggi e dura nel tempo: Ian Anderson si esibisce con la band in genere per circa un centinaio di spettacoli ogni anno in tutto il mondo. In apertura STREA, nome d’arte di Irene Ettori, giovane e rara interprete di un rock/prog/folk dalle atmosfere eteree. Il suo esordio “Gold and Mess” (Vrec) vede la partecipazione straordinaria di Colin Edwin, ex bassista dei Porcupine Tree ed una poetica emotiva che la fanno considerare un grande talento da tenere d’occhio
- IL DIALOGO VA AVANTI: SECONDO INCONTRO DEL TAVOLO ISTITUZIONALE SULLA VERTENZA ACCA
Clima collaborativo e prime ipotesi di ricollocazione per i 95 lavoratori. Le istituzioni sollecitano il pagamento degli stipendi arretrati e ribadiscono: «Nel distretto niente spazio per illegalità e sfruttamento». PRATO. Il dialogo va avanti. Si è concluso con uno spirito collaborativo il secondo incontro del tavolo istituzionale dedicato alla complessa vicenda dell'azienda Acca. La riunione è stata riconvocata con l'obiettivo prioritario di favorire un dialogo tra le parti e di costruire le condizioni necessarie per la salvaguardia dei novantacinque lavoratori coinvolti nella vertenza. Erano presenti il presidente della Provincia di Prato, Simone Calamai il sindaco Comune di Carmignano Edoardo Prestanti e il vice sindaco Federico Migaldi, il sindaco di Prato, Matteo Biffoni e il vice sindaco, Diego Blasi, il sindacato Sudd Cobas con Luca Toscano, Sarah Caudiero e Riccardo Tamborrino e i rappresentanti dell’azienda Acca, i legali Fabio Beconcini e Michele Bartoli. Nel corso del confronto, i partecipanti hanno iniziato a esaminare alcune potenziali soluzioni occupazionali per il personale. Sebbene si tratti ancora di prospettive in fase di studio, che richiedono le dovute verifiche prima di poter essere rese note nei dettagli, l'apertura di questo percorso rappresenta un segnale concreto per il futuro dei dipendenti. Accanto al tema del ricollocamento, Calamai, Prestanti e Biffoni hanno espresso il forte auspicio che l'azienda proceda al pagamento degli ultimi stipendi arretrati a tutti i lavoratori. Il saldo delle retribuzioni e il rispetto dei contratti costituiscono infatti un diritto minimo fondamentale, oltre che un passo distensivo essenziale per proseguire il confronto su basi solide. Le istituzioni presenti al tavolo continueranno a seguire i prossimi sviluppi in modo costante e puntuale, con l'obiettivo di stimolare una conclusione positiva della vicenda. La gestione di questo caso rientra in un impegno più ampio del tavolo, come ha ribadito il presidente Simone Calamai:« nel distretto non c'è spazio per l'illegalità, lo sfruttamento del lavoro o i fenomeni dell’”apri e chiudi” delle aziende. Il nostro impegno come istituzioni è quello di contrastare queste dinamiche offrendo risposte concrete ai lavoratori coinvolti». [provincia di prato]
- san marcello. FRANA, CAPECCHI (FDI): "LA REGIONE CI HA RISPOSTO CHE IL DISSESTO E' DOVUTO ANCHE ALLA MANCANZA DI UNA CORRETTA GESTIONE DELLE ACQUE PLUVIALI DERIVANTI DALLA SS 66 MODENESE"
"Anas deve intervenire”. Dopo settimane di attesa, è arrivata la risposta all’interrogazione del consigliere regionale di Fratelli d’Italia sul dissesto idrogeologico, che insiste nell’area del Fosso delle Pietre. “La frana è stata inserita nel censimento regionale: sono emersi evidenti rischi per la pubblica incolumità” SAN MARCELLO PITEGLIO. “Parte del dissesto è dovuto anche alla mancanza di una corretta gestione delle acque pluviali derivanti dalla strada statale SS 66 Modenese. Anche Anas, quindi, deve essere coinvolta nella messa in sicurezza della frana, che sta progressivamente avanzando e che insiste in località San Marcello nell’area del Fosso delle Pietre. Il crollo è di circa 4,5 metri con un fronte di oltre 90 metri, a partire dal 2024.” A riferirlo il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Capecchi, che ha ricevuto, dopo settimane di attesa, la risposta della Regione all’interrogazione sul dissesto idrogeologico che minaccia le abitazioni e le strade all’inizio del paese di San Marcello, l’abitato in via Pietro Leopoldo. “Il Comune di San Marcello per 16 mesi ha negato il carattere naturale e calamitoso del dissesto e qualsiasi tipo di rilevanza pubblica, salvo poi vietare l’utilizzo della strada di via Pietro Leopoldo, che porta ad alcune abitazioni e ha interdetto l’uso di alcune case. Da un successivo sopralluogo la frana è stata inserita nel censimento regionale: una geologa regionale nel maggio 2025 ha spiegato come sia essenziale la messa in sicurezza dell’area, visto che sono emersi evidenti rischi per la pubblica incolumità – ricorda il consigliere regionale Alessandro Capecchi -. Ed anche il possibile coinvolgimento del sottostante fosso. Con un’interrogazione abbiamo chiesto alla Regione di farsi carico di questa complicata situazione, nella risposta il Governatore Eugenio Giani e l’assessore Filippo Boni hanno annunciato un nuovo sopralluogo. Ma spiegano anche di aver chiesto il coinvolgimento di Anas, che, però, ha affermato che la frana non interessa la statale SS 66 Modenese. In realtà, nella risposta che arriva dagli uffici regionali del Genio civile, è stato messo nero su bianco che, come detto, parte del dissesto è ascrivibile anche alla mancanza di una corretta gestione delle acque pluviali derivanti dalla stessa strada statale 66. Anche Anas, quindi, deve essere coinvolta nella messa in sicurezza di tale frana, che sta avanzando: tanto è vero che la Regione ha collocato delle strumentazioni che monitorano h24 il movimento franoso.” “Chiaramente non molleremo, perché i tempi di reazione delle istituzioni non collimano con quelli, molto più stringenti, dei residenti della zona. La frana ha raggiunto un fronte di 90 metri – spiega Capecchi -. E sotto alla frana c’è il Fosso delle Pietre che potrebbe, potenzialmente, essere coinvolto dal movimento franoso. C’è un interesse pubblico della strada, dell’accessibilità alle abitazioni, e della messa in sicurezza di questo fosso dal rischio idrogeologico.” “La bitumatura che il Comune ha fatto sulla strada privata, ci dicono i residenti, riceve tantissima acqua dalla statale 66 e la riversa sulla parte non asfaltata a valle, a causa di una mancata regimazione delle acque superficiali, verso le abitazioni - spiega Capecchi - e questo ha contribuito ad aggravare la situazione.” [massimiliano mantiloni]
- quarrata. L' ORIZZONTE PIANGE GABRIELLA LUNARDI, TRA LE SOCIE FONDATRICI DELLA COOPERATIVA
«Ci aprì le porte del suo garage, da cui nacque la nostra prima sede». Il ricordo della cooperativa e dell’ex sindaco Testai per una donna generosa, impegnata nel sociale fin dagli anni ’80. Oggi e domani la salma alle Cappelle del Commiato. Gabriella (la seconda da destra) insieme a Anna Goretti (al centro) e ad altre socie QUARRATA. [a.b.] La cooperativa sociale L’Orizzonte di Quarrata è in lutto per la scomparsa di Gabriella Lunardi, una delle nove socie fondatrici che nel 1988 diedero vita alla realtà oggi punto di riferimento nel territorio. Già impegnata nel settore sociale, Gabriella – ricordano dalla cooperativa – «ha creduto nell’Orizzonte fin dall’inizio, tanto da aprirci le porte del suo garage in via Cavour 11, diventato la nostra prima sede legale. Un luogo semplice, ma ricco di entusiasmo, dove hanno preso forma i primi passi della nostra storia». Insieme alle altre donne, e in particolare ad Anna Goretti, prima presidente della cooperativa fino al 2014, Gabriella contribuì a costruire una realtà capace di offrire risposte concrete ai bisogni di cura, assistenza ed educazione della comunità, mettendo al centro la persona e il valore del lavoro sociale. «Per molti anni – proseguono da via Caravaggio – Gabriella è stata socia volontaria, offrendo sostegno e affetto fino a quando la salute glielo ha permesso». La ricordiamo ai mercatini organizzati sul territorio, impegnata nel creare relazioni solide con Quarrata e nel sensibilizzare i cittadini sui problemi delle fasce più deboli. «Le siamo profondamente grate e grati per la vicinanza e l’attaccamento che ha sempre dimostrato nei confronti della Cooperativa. Il suo ricordo continuerà ad accompagnarci», concludono da L’Orizzonte. La ricorda anche l’ex sindaco Rosita Testai: «Apprendo con dolore della scomparsa di Gabriella Lunardi. Faccio le mie più sentite condoglianze ai figli Beatrice e Juri. La ricordo come una delle più belle ragazze di Quarrata negli anni ’60, ma anche come donna generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri». La salma di Gabriella Lunardi sarà esposta oggi e domani presso le Cappelle del Commiato della Misericordia di Quarrata.
- serravalle. A FINE MESE MASOTTI RESTERA' SENZA MEDICO DI BASE
Scade il contratto del dottor Rastelli e nessuno ha informato i cittadini. Serravalle Civica denuncia il “presidio trascurato”: niente segreteria, niente punto prelievi, assistenti sociali assenti. «Il Comune intervenga subito: le persone fragili non possono essere lasciate sole» SERRAVALLE. A fine mese terminerà il contratto a tempo determinato dell’unico medico di base presente nel distretto sociosanitario di Masotti. Diversi cittadini di quella frazione ci hanno contattato, allarmati, perché nessuno ancora ha informato la popolazione su ciò che accadrà dopo che il dott. Rastelli avrà lasciato il servizio. Purtroppo il distretto di Masotti rimane un presidio trascurato, considerato che, contrariamente a quanto promesso dall’assessore Gargini un anno fa, dopo le proteste, non è dotato ancora di una segreteria, di un punto prelievi ematici, della presenza stabile degli assistenti sociali. Questo ritardo è grave, considerato che la tutela della salute viene riconosciuta dal Servizio Sanitario Nazionale come un diritto fondamentale di ogni individuo. Sollecitiamo pertanto il sindaco e l’assessore di competenza Ilaria Gargini a intervenire pubblicamente, fornendo debite spiegazioni e informazioni, affinché i cittadini abbiano la possibilità di organizzarsi in tempi congrui. Il nostro pensiero va prima di tutto alle persone più fragili, anziane e sole, che necessitano di cure particolari. L’amministrazione comunale ha il dovere di informare costantemente la cittadinanza, soprattutto su questioni così prioritarie come la salute. Elena Bardelli Serravalle Civica
- quarrata. E' MORTA ILARIA MAZZONI, STRONCATA DA UN TUMORE FULMINANTE
«Una donna forte, allegra, sempre disponibile». La comunità di Colle piange la volontaria Caritas. Domani la salma al San Jacopo, funerale sabato nella frazione collinare alle 10. La famiglia chiede offerte per i più bisognosi. Ilaria Mazzoni QUARRATA. Un tumore fulminante si è portata via Ilaria Mazzoni, una donna «forte, allegra, sempre disponibile, amorevole, e paziente». Madre di Lorenzo e Noemi era sposata con Leonardo Donnini. Lascia la sorella Eleonora. Da tempo collaborava con la Caritas parrocchiale di Colle di Quarrata dove era una instancabile volontaria. «La Parrocchia - si legge in un post - piange la prematura scomparsa di Ilaria Mazzoni, donna di eccezionali doti, volontaria instancabile della Caritas parrocchiale, persona gentile, attenta e sensibile e si stringe intorno al dolore della famiglia. Sempre disponibile all'aiuto, con il suo amabile e immacabile sorriso rendeva lieto ogni incontro. Ci mancherai Ilaria, riposa ora nella pace del Signore. Un abbraccio grande a Leonardo Donnini, Lorenzo e Noemi», La salma di Ilaria Mazzoni da domani venerdì 10 luglio dalle ore 8 alle 20 rimarrà esposta alle cappelle del commiato dell’Ospedale San Jacopo di Pistoia. Il funerale sarà celebrato nella chiesa di Santa Maria a Colle sabato 11 alle ore 10.00. «Per volontà di mia sorella - scrive Eleonora - che ha sempre aiutato gli altri più bisognosi chiediamo non fiori ma offerte che verranno date alle famiglie povere. Nel nostro più grande dolore vi dico da parte di tutti noi Grazie a tutti per le vostre vicinanze a tutti noi»
- QUARRATA RICORDA GIACOMO DI NAPOLI A QUATTRO ANNI DALLA MORTE
Sabato 11 luglio all'aviosuperficie di Santonuovo la cerimonia commemorativa di Giak, il “nuotatore volante” che ha ispirato una comunità QUARRATA. Sabato 11 luglio, alle 17:45, l’Aviosuperficie “Giak Nuotatore Volante – Pinguini Asd” ospiterà la cerimonia in memoria di Giacomo Di Napoli, a quattro anni dalla sua prematura scomparsa. Un appuntamento che ogni anno richiama familiari, amici, sportivi e cittadini, uniti nel ricordo di un giovane che ha lasciato un segno profondo nella comunità. La commemorazione si svolgerà davanti al monumento “Nel cuore dei Mondi – Ali di Giak”, inaugurato nel 2024: una scultura che racchiude l’energia, le passioni e la visione di Giacomo, capace di vivere l’acqua e il cielo come dimensioni complementari della sua identità sportiva e umana. Alle 18:05, l’ora esatta del tragico incidente dell’11 luglio 2022, sarà deposta una corona in sua memoria. A seguire, nel prato dell’Aviosuperficie, Don Iosif Varga – sacerdote vicino alla famiglia e all’Associazione “Giak Nuotatore Volante” – celebrerà la santa messa. La cerimonia rappresenta un momento di raccoglimento e di affetto condiviso. “È tanto facile amarti, quanto impossibile dimenticarti”: con queste parole, la famiglia e la comunità si stringeranno nel ricordo di Giacomo, giovane campione e pluripilota, esempio luminoso di passione, dedizione e altruismo. Nato a Prato il 20 gennaio 2002, Giacomo ha coltivato fin da piccolissimo un talento straordinario. A tre anni il primo contatto con l’acqua; a venti, la convocazione ai Campionati del Mondo di volo acrobatico in aliante. Nuotatore, istruttore presso la piscina Cogis, studente di Psicologia e Inglese, cavaliere nel salto ostacoli: un ragazzo prodigio capace di eccellere in ogni disciplina grazie a impegno, studio e una tenacia fuori dal comune. Per lui, nuotare e volare erano due gesti speculari: “le ali dei velivoli che si appoggiano sull’aria come le braccia del nuotatore che sfiorano il filo dell’acqua”. Il suo motto, diventato un’eredità per tanti giovani, recitava: “Nella vita come nello sport: o si vince o si impara. Non si perde mai.” L’Associazione “Giak Nuotatore Volante”, fondata dai genitori, continua oggi a portare avanti i valori che hanno definito Giacomo: generosità, impegno, passione. Vive “per, con e tra” le ragazze e i ragazzi, trasformando il ricordo in un motore di crescita e solidarietà. La cittadinanza è invitata a partecipare per condividere un momento di amore, memoria e gratitudine verso un giovane che, con la sua vita, ha insegnato a tutti cosa significhi volare davvero. Info: Associazione Giak Nuotatore Volante - info@associazionegiaknuotatorevolante.it ASD I Pinguini, Via della Tenuta, 37- 348 698 1069
- CASI DI PESTE SUINA AFRICANA A PISTOIA, L' ATC (AMBITO TERRITORIALE DI CACCIA) 11 SCENDE IN CAMPO CON IL PRESIDENTE ANTONIO ANDREINI
Riccardo Andreini PISTOIA. Dopo il ritrovamento nel pistoiese di 3 cinghiali morti risultati positivi al virus, il presidente dell’ATC 11 di Pistoia Antonio Andreini è intervenuto per una riflessione ad alta voce sulla vicenda. I cacciatori sono preparati e pronti a contrastare una malattia che comporta gravi ripercussioni, a livello economico e sociale. “L’ATC che mi onoro di rappresentare – osserva Andreini – è impegnato da 2 anni ad approntare le azioni di competenza al contrasto della PSA, mettendosi a disposizione delle autorità per far fronte a quest’emergenza. Il mondo venatorio ha risposto con slancio, dimostrando senso di responsabilità e attaccamento a territorio, comunità e istituzioni. Sotto il controllo dell’Autorità Sanitaria, sono stati organizzati corsi di formazione sulla biosicurezza e messi a norma locali idonei al trattamento degli animali abbattuti. Tutto ciò, realizzato in larga parte a spese dei singoli cacciatori o delle squadre organizzate. Grazie ai miei colleghi in Comitato, allo staff tecnico dell’ATC e alla Polizia Provinciale, che hanno dimostrato grandi capacità e attaccamento al dovere. È un sistema che, però, ha sofferto il disinteresse di tanti. In questo quadro, si innestano polemiche e tensioni sull’approvazione del nuovo Piano Faunistico Venatorio regionale. Inizialmente approvato anche dagli ATC e adottato dalla vecchia Giunta regionale, è stato profondamente modificato dalla nuova a trazione grillina. Due gli argomenti imprescindibili per noi: il cambio del paradigma introduttivo di riferimento – sono scomparsi tutti i cenni alla buona gestione del territorio – e il mancato riconoscimento dell’azione positiva svolta quotidianamente dai cacciatori attraverso gli ATC. Nella nuova filosofia, la caccia è un’attività da comprimere e, attraverso l’agenzia del NURV (Nucleo Unificato Regionale di Valutazione), si punta nei fatti a commissariare gli ATC. La frattura creata dalla perdita di fiducia e il sentimento di abbandono rischiano di far perdere l’unico supporto credibile nel contrasto alla peste suina africana. In ogni caso, un appello a tutto il mondo venatorio: dimostriamoci più responsabili di chi non ha mostrato alcuna responsabilità, tradendo la fiducia e il lavoro fatto sotto la guida dell’assessore Saccardi. Continuiamo a collaborare e impegnarci con ancora più dedizione. Lo dobbiamo ai nostri territori, comunità e aziende, alla nostra dignità di persone perbene, cittadini seri e responsabili, che rivendicano il proprio ruolo nella società e nell’ambiente, difendendo le coltivazioni agricole, rifondendo i danni da fauna selvatica e partecipando al sostentamento della Polizia provinciale. Dal mondo agricolo ci aspettiamo considerazione e collaborazione, in nome di quella ruralità difesa in quanto figli della stessa madre. Una riflessione profonda si impone a tutti”. Ricordiamo che l’ATC 11 Pistoia ha sede in via Landucci 33 a Pistoia. È possibile contattarlo, telefonando al numero 0573 532644 o scrivendo all’indirizzo di posta elettronica info@atcpistoia.it (atcpistoia@pec.atcpistoia.it). Comunicazione ATC 11 Pistoia











