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  • AD AGLIANA RIAPRONO GLI STORICI RISTORANTE SPARTACO E ALBERGO LAVAGNINI: IL 16 SETTEMBRE L'INAUGURAZIONE

    A portare avanti l'investimento sono Stefano Bonfanti (lato ristorazione) e le famiglie Martini e Gori (che gestiranno l'hotel). A disposizione più di 100 posti a sedere e nove camere per il ricettivo. Ci saranno pizzeria, menu di carne e pesce e anche il servizio bar per il paese. “Agliana piazza interessante. Raddoppiamo il nostro impegno imprenditoriale al confine con Prato” AGLIANA. Ad Agliana per decenni il nome Giulio ha fatto rima con il più storico albergo, ristorante, pizzeria del territorio. Adesso quella tradizione di ristorazione e ricettività trova un erede. Da mercoledì 16 settembre, infatti, riapriranno il ristorante Spartaco e l'albergo Lavagnini, che prendono il nome dalla strada di Agliana in cui sono situati: via Spartaco Lavagnini. Parliamo di un ristorante di carne e pesce con più di cento posti a sedere, specializzato anche in pizzeria con impasti ricercati, e di un albergo con nove camere completamente rinnovate. A portare avanti l'investimento sono due noti imprenditori che hanno già attività da anni a Prato. Lato ristorazione Stefano Bonfanti (reduce dalla fortunata esperienza con Interludio), titolare de 'La voglia di', realtà specializzata nell'organizzazione di ogni tipo d'evento, lato ricettivo le famiglie Gori e Martini: una già titolare delle agenzie di viaggio Cutter Viaggi di Prato e Itop di Quarrata, l’altra già presente sul territorio aglianese con la rivendita di veicoli elettrici E-motion. A loro il compito di rilanciare una struttura che ha fatto la storia di Agliana e che adesso deve scrivere nuove pagine sul territorio. “Agliana è una piazza molto interessante e questa struttura è situata in una posizione strategica, fra l'autostrada e la stazione di Montale – spiega Bonfanti -. Vogliamo provare una strada imprenditoriale differente da quella finora conosciuta, raddoppiando il nostro impegno al confine con Prato”. Spartaco proporrà pizzeria con il tradizionale forno a legna del locale, con basi sia stagionali che gourmet, e ogni mese il festival della pizza, anche con impasti in orzo. Il brindisi con taglio del nastro si terrà dalle ore 19 in poi. La parte ristorativa avrà richiami all'esperienza di Interludio, chiuso da pochi giorni da Bonfanti a Prato. “Interludio in otto anni e mezzo d'apertura è stato persone, volti, abbracci, risate, brindisi, emozioni – ricorda Bonfanti -. Terminarne il percorso non è stata una decisione semplice. Ma la vita, proprio come la ristorazione, è fatta anche di scelte, di coraggio e di nuove sfide. A me è stata fatta una proposta. Un’offerta importante, interessante, quasi adrenalinica. Un progetto nuovo, diverso, che rappresenta una sfida anche per me e per tutti i miei collaboratori storici. E forse è proprio quella parola — nuovo — ad avermi convinto. Perché la novità stimola. La novità mette energia”. L'albergo Lavagnini sarà un tre stelle, con trattamenti dalla colazione alla pensione completa. Presente un parcheggio privato, uno spazio esterno per i pasti e un patio per le colazioni e il relax. A disposizione anche un servizio di transfer h24 e la colonnina elettrica per la ricarica dei veicoli. “Sarà un hotel con taglio business – spiega Gori Simone -. Gli ospiti saranno per lo più legati all'attività lavorativa, oltre a una quota di possibili turisti. Le camere sono arredate in modo funzionale e sono in fase di completo rinnovamento. Durante il giorno sarà attivo anche il servizio bar a disposizione del territorio. Come famiglie Gori e Martini volevamo diversificare e allargare gli orizzonti imprenditoriali. Poi, la vicinanza con Bonfanti, ha fatto da collante per una collaborazione che riteniamo vincente, capace di creare un polo di riferimento per accoglienza turistica e buon cibo ad Agliana e zone limitrofe”. “Quando un’attività rinasce è sempre un fattore positivo per la comunità perché il lavoro porta lavoro oltre che vitalità, luce e allegria – sottolinea il sindaco di Agliana, Luca Benesperi -. Il nostro territorio dimostra di essere sempre più attrattivo e questo non può che farci piacere come amministrazione comunale”. Come detto i due imprenditori continueranno a portare avanti anche i progetti su Prato. “Il mio cuore rimane profondamente legato a Prato, la mia città – conclude Bonfanti -. Il luogo a cui ho dedicato e continuo a dedicare gran parte della mia attività, nel mondo imprenditoriale così come nell’associazionismo. Qui a Prato continuerò ad operare, come faccio da decenni, nel settore del catering e nell’organizzazione di eventi. Attraverso il nostro showroom in via Roma 294. Prato è la città che mi ha dato tanto e alla quale, in qualche modo, sento di dovere tanto. Per questo la nuova esperienza ad Agliana non significa allontanarmi. Significa semplicemente aprire una nuova porta senza chiudere quella che mi ha accompagnato per tutta la vita. Cambia il nome. Cambia la storia. Ma non cambia la voglia di fare, di costruire, di emozionare e, soprattutto, di stare insieme”. [stefano de biase]

  • serravalle. FEDERICO GORBI RILANCIA LA SFIDA: «LA MIA SARÀ UNA PROPOSTA CIVICA, LIBERA DAI PARTITI»

    L’ex vicesindaco di Serravalle Pistoiese rompe il silenzio sulla rottura con Lunardi, difende il progetto di “Attiva” e si prepara alle prossime amministrative: «Non cerco una carriera politica, ma un modo per migliorare il territorio» SERRAVALLE PISTOIESE. La rottura con il sindaco Piero Lunardi, il ruolo dei partiti nella politica locale, le prossime elezioni amministrative e la nascita del movimento civico “Attiva”. Sono questi i temi centrali della recente ‘intervista di Video Flash Serravalle Pistoiese a Federico Gorbi, ex vicesindaco di Serravalle Pistoiese e ormai tra i principali protagonisti della prossima corsa elettorale. Ripercorrendo i fatti che hanno portato alla sua uscita dalla giunta, Gorbi sostiene che il rapporto si fosse progressivamente deteriorato non tanto con il sindaco quanto con una parte della maggioranza. Secondo l’ex vicesindaco, la decisione di revocargli l’incarico sarebbe stata il punto di arrivo di tensioni maturate nel tempo all’interno dell’amministrazione. Guardando alle future elezioni, Gorbi minimizza l’idea di uno scontro personale con Lunardi e respinge la lettura secondo cui una divisione nell’area civica possa automaticamente favorire il centrosinistra. «Il mio compito è presentare ai cittadini idee e proposte. Saranno loro a scegliere quale visione ritengono migliore per Serravalle Pistoiese». Particolarmente significativa la sua riflessione sul tema delle promesse elettorali. Con una risposta controcorrente, Gorbi ammette che non tutte possono essere mantenute integralmente: «Non sempre si riesce a fare il cento per cento di ciò che si era immaginato». Quello che rivendica, però, è la volontà di aver sempre fornito spiegazioni e risposte ai cittadini, anche quando i risultati non sono stati quelli sperati. Uno dei passaggi più netti dell’intervista riguarda il rapporto tra liste civiche e partiti. Gorbi rivendica una netta autonomia dai tradizionali schieramenti politici, sostenendo che l’esperienza amministrativa nata come civica si sia progressivamente trasformata sotto l’influenza delle forze di partito. A suo giudizio, per amministrare un comune come Serravalle servono soprattutto concretezza e contatto diretto con i cittadini, più che indicazioni provenienti dai livelli regionali o nazionali. Non manca una critica all’attuale amministrazione, accusata di aver ridotto il confronto pubblico con la cittadinanza e di non aver realizzato opere significative in alcune frazioni come Masotti, Ponte di Serravalle e Castellina. Pur riconoscendo alcuni risultati positivi, soprattutto nella promozione del territorio, l’ex vicesindaco ritiene che molte promesse siano rimaste incompiute. In vista del voto, Gorbi punta sul progetto “Attiva”, definito come un movimento civico aperto alla partecipazione di tutti. L’obiettivo è coinvolgere non solo candidati e amministratori, ma anche semplici cittadini disposti a contribuire con idee, tempo e competenze alla vita della comunità. «Non ho bisogno di fare carriera politica», afferma. «Il mio interesse è portare un contributo al territorio in cui vivo». Un concetto che sintetizza con la metafora del colibrì che porta una goccia d’acqua per spegnere un incendio: un piccolo gesto che, sommato a quello degli altri, può fare la differenza. Nel finale, alla domanda su come vorrebbe essere ricordato tra dieci o quindici anni, Gorbi risponde senza parlare di incarichi o risultati elettorali: «Spero che le persone possano ricordarmi come una persona disponibile al confronto, che ha cercato di risolvere i problemi e di fare qualcosa di buono per la comunità». E, a chiudere l’intervista con una nota più leggera, arriva una certezza che va oltre la politica: nonostante le delusioni sportive, Gorbi conferma di continuare a tifare con convinzione per la Fiorentina. «Il bello di essere tifosi viola è sapere che si soffrirà sempre».

  • montale. APPROVATO IL PROGETTO PER LA MESSA IN SICUREZZA DI VIA BIANCALANI E VIA SANTESI

    Investimento da quasi 35 mila euro per consolidare i versanti e prevenire nuovi dissesti. Affidato al geometra Daniele Scrima l'incarico per il coordinamento della sicurezza Un intervento del 2025 in via Biancalani MONTALE. Il Comune di Montale compie un nuovo passo sul fronte della manutenzione del patrimonio infrastrutturale e della sicurezza stradale. Con una recente determinazione del Servizio Funzionale 4A, è stato infatti approvato il progetto esecutivo relativo agli interventi di manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza di via Biancalani e via Santesi, opere finalizzate a contrastare fenomeni di erosione e cedimento che interessano alcuni tratti della viabilità comunale. L'investimento complessivo ammonta a 34.933,77 euro e sarà finanziato attraverso l'utilizzo dell'avanzo di amministrazione. Contestualmente è stato disposto l'avvio delle procedure per l'affidamento dei lavori tramite la piattaforma regionale START, secondo le modalità previste dal nuovo Codice dei Contratti Pubblici. Gli interventi nascono dall'esigenza di affrontare alcune criticità emerse nel corso delle attività di monitoraggio del territorio comunale. Gli eventi meteorologici degli ultimi anni, uniti alle particolari condizioni geomorfologiche delle aree interessate, hanno infatti favorito fenomeni di erosione superficiale, piccoli smottamenti e cedimenti localizzati che potrebbero compromettere nel tempo la stabilità dei versanti e la sicurezza della circolazione. Nel dettaglio, in via Biancalani è prevista la ricostruzione di un tratto di versante interessato da un modesto movimento franoso mediante la realizzazione di un'opera di sostegno in calcestruzzo armato. La struttura sarà successivamente rivestita in pietrame a secco, soluzione pensata per garantire un migliore inserimento paesaggistico dell'intervento. In via Santesi, invece, verrà realizzata un'opera in terra rinforzata di dimensioni contenute, progettata per stabilizzare la scarpata attraverso l'impiego di geosintetici e materiali drenanti. La soluzione consentirà anche di favorire il rinverdimento naturale dell'area, limitando l'impatto visivo dell'opera. Il quadro economico del progetto prevede lavori per 26.463,75 euro, di cui 4.592,15 euro destinati agli oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso. Alle somme per l'esecuzione delle opere si aggiungono IVA e altre voci tecniche previste dal quadro economico complessivo. Nello stesso provvedimento l'amministrazione ha affidato al geometra Daniele Scrima di Prato l'incarico di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori. L'affidamento, del valore complessivo di 2.600 euro comprensivi di cassa previdenziale, è stato disposto attraverso procedura diretta, come consentito dalla normativa vigente per incarichi di questo importo. Responsabile unico del procedimento e direttore dei lavori sarà l'ingegner Michele Rosi, responsabile del Servizio Funzionale 4A, affiancato dall'ingegnera Chiara Bardelli per la progettazione e per le attività di direzione operativa. L'obiettivo dell'intervento è quello di prevenire l'aggravarsi delle criticità già rilevate, assicurando la conservazione delle infrastrutture comunali e garantendo adeguati livelli di sicurezza per cittadini e utenti della strada. I lavori, una volta affidati, dovranno essere conclusi entro 60 giorni dalla consegna del cantiere.

  • quarrata. INAUGURATO IL NUOVO CAMPO SUSSIDIARIO DELLO STADIO COMUNALE "FILIPPO RACITI"

    Intitolato a Carlo Ruben Cappellini, indimenticato uomo di sport e stimatissimo professionista. Cerimonia ufficiale alla presenza di autorità, istituzioni e della famiglia Cappellini. Un campo da gioco all’avanguardia omologato da CONI e Lega Nazionale Dilettanti QUARRATA. Taglio del nastro per il campo sportivo “Carlo Ruben Cappellini”, il nuovo impianto sussidiario dello Stadio comunale “Filippo Raciti”. Si è tenuta ieri mattina la cerimonia ufficiale di inaugurazione del nuovo campo sportivo sussidiario dello Stadio Comunale “F. Raciti”, intitolato a Carlo Ruben Cappellini, indimenticato uomo di sport e stimatissimo professionista, scomparso nel 2021. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, l’assessore allo Sport Patrizio Mearelli, il Presidente di Regione Toscana Eugenio Giani, il sottosegretario alla presidenza di Regione Toscana Bernard Dika, il delegato provinciale CONI Pistoia Andrea Capecchi, il delegato provinciale FIGC Pistoia Roberto D’Ambrosio, Alessandro Felici per l’USD Olimpia Quarrata, Andrea Bongi, presidente dell’associazione “Carlo Ruben Cappellini”, l’architetto Marco Biagini in rappresentanza del gruppo di progettazione dell’impianto sportivo, Marta Cappellini, figlia di Carlo e Patrizia Cappellini, moglie di Carlo. Dopo il taglio del nastro del nuovo impianto di calcio è stata svelata la targa in ricordo di Carlo Ruben Cappellini e il Sindaco Gabriele Romiti ha consegnato una targa in memoria di Carlo alla moglie Patrizia e alla figlia Marta. Una rappresentanza dell’USD Olimpia Quarrata ha poi donato in ricordo della giornata 5 palloni da calcio a Sindaco, Presidente di Regione, delegato CONI, delegato FIGC e alla famiglia Cappellini. L'evento di ieri mattina segna la conclusione formale di un importante percorso di rigenerazione urbana che dota la comunità di Quarrata di un’infrastruttura sportiva moderna, efficiente e sostenibile. L’intervento è stato realizzato grazie a un importante finanziamento PNRR a seguito della candidatura del progetto di fattibilità elaborato dagli uffici tecnici del Comune di Quarrata. L'importo complessivo dell’opera è di 3 milioni e 125 mila euro, di cui 2.296.704 Euro (più ulteriori 229.670,40 Euro) da finanziamenti Comunitari (PNRR) e per i restanti 600 mila euro da fondi di bilancio del Comune.I lavori, eseguiti dall’impresa E.Co.Res. SRL, diretti dal raggruppamento temporaneo di professionisti guidato dall’arch. Paolo Pettene, con l’architetto Francesco Tronci del Comune di Quarrata come responsabile unico del progetto, si sono conclusi nel rispetto delle scadenze previste dal PNRR. Con l'approvazione del collaudo statico e tecnico-amministrativo avvenuta il 9 settembre, la struttura è da oggi pienamente operativa. Il nuovo campo sussidiario di calcio a 11 “Carlo Ruben Cappellini” è realizzato in erba sintetica ed è dotato di 6 nuovi spogliatoi e servizi annessi (così da consentire l’attività sportiva ed agonistica anche in maniera indipendente da quella dello stadio comunale), nuove torri faro (per permettere lo svolgimento di partite e allenamenti in notturna) e nuove tribune con circa 160 posti a sedere. Il nuovo campo sussidiario in erba sintetica, omologato da CONI e Lega Nazionale Dilettanti, permette non solo di ampliare il più possibile la tipologia di gare disputabili, ma anche di “alleggerire” lo stadio comunale che in questo modo non verrà più utilizzato per gli allenamenti ma solo per le partite ufficiali. Il sussidiario Cappellini si caratterizza inoltre per le elevate prestazioni in termini di efficienza energetica e per gli elevati standard tecnici, grazie all’integrazione di energie rinnovabili tramite solare termico e fotovoltaico che consentono di evitare la connessione alla rete gas. Al termine della cerimonia ufficiale si è tenuto il 6° memorial “Carlo Ruben Cappellini”, torneo dedicato alla categoria Primi Calci 2019 che ha visto sfidarsi U.S.D. Olimpia Quarrata, A.C.U. Sporting Casini, Giovani Rossoneri e G.S. Pistoia Nord. Arte e Sport Il nuovo sussidiario si caratterizza anche per la presenza di un’opera d’arte: “Trame Rinascimentali: un ponte tra passato e presente”, la scultura site-specific realizzata da Samuele Caselli (in collaborazione con Diego Sarti) vincitrice del concorso di idee indetto dal Comune di Quarrata. Un inserimento architettonico studiato per rispettare i vincoli del vicino sito UNESCO di Villa La Magia e creare così un dialogo visivo e simbolico tra due realtà centrali per Quarrata: la Villa Medicea e lo Stadio Comunale Filippo Raciti. L’opera d’arte verrà inaugurata entro la fine del 2026. Nuova fognatura e acquedotto. A servizio del nuovo impianto sportivo il Comune ha realizzato anche un’estensione della rete fognaria e dell’acquedotto lungo via Carlo Giacomelli, per un importo di 360 mila Euro. In progetto anche la realizzazione di un’area a parcheggio interamente dedicata che verrà realizzata nelle adiacenze di piazza Nannini/via Giacomelli. “Inauguriamo stamattina un intervento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale - commenta il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti - Un campo da calcio all’avanguardia, moderno, funzionale, intitolato a Carlo Ruben Cappellini, indimenticata uomo di sport e stimatissimo professionista, scomparso troppo presto. Con questo investimento andiamo a dare risposte concrete alle associazioni sportive del nostro territorio, legando per sempre alla figura di Carlo un pezzo della nostra Quarrata”. E’ un segno concreto dell’attenzione di questa amministrazione verso le realtà sportive quarratine che rappresentano un’eccellenza del territorio e che, da oggi, avranno a disposizione un campo di assoluto valore nel panorama sportivo regionale”. [comune di quarrata]

  • serravalle pistoiese. IL CANDIDATO SINDACO DEL 2027 SARA' DECISO A DICEMBRE

    Lunardi non scioglie la riserva sul terzo mandato: «Sono disponibile, ma serviranno il consenso della giunta e soprattutto dei cittadini». Il sindaco ripercorre le vittorie del 2017 e del 2022 e traccia un bilancio dei suoi anni alla guida del Comune. SERRAVALLE PISTOIESE – Nessuna candidatura già scritta per le elezioni comunali del 2027. La decisione sul nome che guiderà la lista civica Uniti per Serravalle sarà presa soltanto a dicembre, quando mancheranno pochi mesi all'appuntamento con le urne. A chiarirlo è il sindaco Piero Lunardi, che per la prima volta in una intervista rilasciata a Neri di Video Flash Serravalle Pistoiese, conferma come la questione sia ancora aperta, compresa la possibilità di una sua ricandidatura per il terzo mandato. «La decisione sarà presa nel mese di dicembre», spiega Lunardi. «Se ci sarà il consenso della giunta e soprattutto dei cittadini, sono disponibile a ricandidarmi. Abbiamo ancora molte cose da portare a termine e mi piacerebbe completarle. Ma se emergerà un'altra candidatura condivisa, sarà giusto valutarla». Una posizione che smentisce l'idea, diffusa negli ambienti politici locali, che la corsa del sindaco uscente fosse già decisa. L'attuale primo cittadino sottolinea infatti che la scelta dovrà essere condivisa e basata sul gradimento della comunità: «La giunta si può anche cambiare, ma il giudizio dei cittadini è fondamentale». Nessun successore individuato Lunardi ha spiegato che, dopo l'introduzione della norma che consente il terzo mandato nei comuni delle dimensioni di Serravalle Pistoiese, all'interno dell'amministrazione si è ragionato sulla possibilità di una sua nuova candidatura. Tuttavia non è stato individuato alcun successore designato. «Fino a dicembre non abbiamo nemmeno cercato una persona che potesse sostituirmi. Potrebbe essere qualcuno della giunta, ma anche una figura esterna. Tutto dipenderà dalle valutazioni che faremo insieme». Le vittorie del 2017 e del 2022 Durante l'intervista il sindaco è tornato sui due successi elettorali che hanno segnato la storia recente del Comune. La prima affermazione, nel 2017, arrivò per appena cinque voti di scarto contro il centrosinistra. Un risultato che Lunardi definisce ancora oggi «sorprendente». Dopo il ricorso presentato dagli avversari politici e la verifica delle schede, il margine salì a sette voti, confermando la vittoria della lista civica sostenuta dal centrodestra. Nel 2022 il quadro cambiò radicalmente. Lunardi venne rieletto con quasi mille voti di vantaggio sull'avversario. Un consenso che il sindaco attribuisce al lavoro svolto sul territorio e al rapporto diretto con i cittadini. «La prima volta può essere stata anche una coincidenza», afferma. «La seconda volta invece i cittadini hanno giudicato il lavoro fatto in amministrazione e hanno apprezzato la presenza costante del sindaco sul territorio». Il rapporto con Gorbi e le divisioni nel centrodestra Tra i temi affrontati anche la rottura politica con l'ex vicesindaco Federico Gorbi, che ha già manifestato l'intenzione di candidarsi alle prossime elezioni. Lunardi ha ricostruito le tensioni nate dopo la restituzione di alcune deleghe da parte di Gorbi, scelta che ha portato alla sua sostituzione. Nonostante le divergenze, il sindaco sostiene che una pluralità di candidature non debba essere vista come un problema. «Siamo in democrazia. Ognuno è libero di presentare la propria lista. Saranno i cittadini a scegliere chi dovrà amministrare il Comune». Alla domanda se una divisione dell'area di centrodestra possa favorire il ritorno della sinistra al governo della città, la risposta è stata netta: «Se i cittadini riterranno migliore quella proposta, sarà giusto che vinca. Decide il popolo». Dieci anni di amministrazione: opere realizzate e sfide aperte Nel tracciare un bilancio dei suoi mandati, Lunardi ha ricordato alcuni degli interventi più importanti realizzati o avviati dall'amministrazione: la nuova palestra di Casalguidi, gli interventi sulle scuole, il rifacimento dell'asilo Mago Merlino, la pista d'atletica, gli investimenti per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici, il progetto della nuova caserma dei Carabinieri a Cantagrillo e il piano di asfaltature sulle strade comunali. Tra i dossier ancora aperti, il sindaco ha citato la messa in sicurezza del fosso di San Biagio e le opere per la riduzione del rischio idraulico, per le quali è stato predisposto uno studio complessivo dal valore di circa 30 milioni di euro. «Pronto a continuare, ma decideremo insieme» A 70 anni, Lunardi non nasconde che una nuova candidatura comporterebbe un impegno importante anche sul piano personale e familiare. Tuttavia ribadisce di essere disponibile a proseguire il lavoro iniziato, purché ci sia una convergenza ampia attorno al suo nome. Per conoscere chi guiderà Uniti per Serravalle alle comunali del 2027, però, bisognerà attendere ancora qualche mese. L'appuntamento decisivo è fissato per dicembre, quando la coalizione e il sindaco scioglieranno definitivamente la riserva sul futuro candidato.

  • lutto. ADDIO AD ALDO NANNETTI, UNA VITA DEDICATA AL VOLONTARIATO: IL CORDOGLIO DI QUARRATA

    Storico volontario della Croce Rossa e della Misericordia di Quarrata, è scomparso nella notte. Dario Parrini del 118: «Nannetti, una vita per gli altri». Era il padre di Antonella Nannetti, dirigente del Progetto Volley Bottegone. Aldo Nannetti QUARRATA. Un nuovo e doloroso lutto colpisce il mondo del volontariato quarratino. Nella notte è venuto a mancare a 83 anni Aldo Nannetti, figura molto conosciuta e stimata da generazioni di volontari per il suo impegno costante al servizio della comunità. Il suo percorso nel volontariato iniziò tra le fila del sottocomitato della Croce Rossa Italiana, dove ha prestato servizio per moltissimi anni, per poi proseguire alla Misericordia di Quarrata, associazione nella quale ha lasciato un segno profondo. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un volontario esemplare, sempre disponibile, capace di mettere gli altri al primo posto e di trasmettere ai più giovani i valori della solidarietà e dell'impegno civile. «Ha dato veramente, ma veramente tantissimo», è il pensiero condiviso da molti confratelli e volontari che negli anni hanno lavorato al suo fianco, apprezzandone non soltanto la dedizione, ma anche le qualità umane. Aldo Nannetti era infatti considerato una persona gentile, equilibrata e rispettosa, capace di instaurare rapporti autentici con chiunque incontrasse lungo il proprio cammino. Profondo il cordoglio espresso anche da Dario Parrini, operatore del 118, che ha affidato ai social un messaggio semplice ma significativo: «Nannetti, una vita per gli altri». Parole che sintetizzano efficacemente l'esistenza di un uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita ad aiutare il prossimo. La notizia della sua scomparsa ha suscitato commozione anche nel mondo dello sport locale. Aldo era infatti il padre di Antonella Nannetti, dirigente del Progetto Volley Bottegone, realtà sportiva da anni impegnata nella crescita delle giovani atlete del territorio. Per la Misericordia di Quarrata si tratta del secondo grave lutto nel giro di pochi giorni. Soltanto una settimana fa l'associazione aveva infatti salutato con profondo dolore un altro storico volontario, Moreno Bonacchi. Due perdite ravvicinate che lasciano un vuoto importante all'interno della confraternita e dell'intera comunità quarratina. In queste ore sono numerosi i messaggi di vicinanza e affetto rivolti alla famiglia Nannetti e a tutti coloro che hanno condiviso con Aldo il lungo percorso nel volontariato. Un patrimonio di umanità e servizio che continuerà a vivere nel ricordo di chi lo ha conosciuto e nell'esempio lasciato alle nuove generazioni.

  • montale. DUE NUOVE AMBULANZE PER LA MISERICORDIA: UNA FESTA DI COMUNITA' NEL SEGNO DELLA SOLIDARIETA'

    Cerimonia partecipata con autorità, associazioni e volontari. La Croce Rossa Italiana Piana Pistoiese: «Fare rete è fondamentale per essere sempre al servizio di chi ha bisogno» MONTALE – Una giornata di festa, gratitudine e impegno condiviso ha accompagnato l'inaugurazione delle due nuove ambulanze della Misericordia di Montale, donate alla comunità grazie allo sforzo dell'associazione e al sostegno di cittadini e aziende che hanno aderito alla raccolta fondi "Due ambulanze per la vita". La mattinata si è aperta con la Santa Messa, seguita dalla benedizione dei mezzi e dei volontari e dalla tradizionale carovana che ha attraversato le strade del capoluogo e delle frazioni di Fognano, Tobbiana e Stazione, in un clima di partecipazione che ha coinvolto istituzioni, associazioni del territorio e numerosi cittadini. L'arrivo delle nuove ambulanze rappresenta un investimento importante per il sistema di soccorso locale e per tutti quei volontari che ogni giorno garantiscono assistenza sanitaria, trasporti sociali e servizi di emergenza alla popolazione. I due mezzi andranno infatti a rafforzare la capacità operativa della confraternita, consentendo interventi più efficaci e sicuri. Tra le associazioni presenti anche una delegazione della Croce Rossa Italiana Piana Pistoiese, che ha voluto testimoniare la propria vicinanza alla Misericordia di Montale in una giornata dal forte significato simbolico. «Fare rete per essere sempre al servizio della comunità» è il messaggio lanciato dai volontari della Croce Rossa, che hanno sottolineato come la collaborazione tra le realtà del volontariato rappresenti un valore fondamentale per il territorio. Un concetto particolarmente importante nelle situazioni di emergenza, dove il coordinamento tra associazioni, istituzioni e operatori può fare la differenza per garantire risposte tempestive ed efficaci ai cittadini. La cerimonia ha così assunto un significato che è andato oltre il semplice taglio del nastro. È stata infatti l'occasione per celebrare il ruolo del volontariato, la generosità della comunità e la capacità delle associazioni di lavorare insieme per un obiettivo comune: essere presenti quando qualcuno ha bisogno di aiuto. Le nuove ambulanze rappresentano un traguardo concreto, ma anche il simbolo di una rete di solidarietà che continua a crescere e a mettersi al servizio del territorio. Un patrimonio fatto di volontari, competenze e spirito di collaborazione che ogni giorno contribuisce a rendere più forte e sicura la comunità montalese.

  • inceneritore. IL COMITATO IONONCISTO ATTACCA IL PD: «CHIEDE SUI GIORNALI CIÒ CHE DOVREBBE GARANTIRE IN COMUNE»

    Dopo l’intervento del Pd di Montale sulla consultazione popolare relativa al nuovo piano Ato, il Comitato IoNonCisto replica duramente. Sotto accusa i tempi della consultazione, il ruolo della maggioranza e la richiesta di partecipazione rivolta all’amministrazione sostenuta dallo stesso partito MONTALE – Si inasprisce il confronto politico e civico attorno al futuro dell’inceneritore di Montale e alla prevista consultazione popolare sul piano ottimizzato di Ato Toscana Centro. Dopo la presa di posizione del Partito Democratico, pubblicata su La Nazione, arriva la dura replica del Comitato IoNonCisto, che accusa il partito di assumere una posizione contraddittoria tra le dichiarazioni pubbliche e l’azione amministrativa. Nel suo intervento il Pd aveva ribadito la necessità che la consultazione sia «vera ed effettiva» e aperta a tutti i cittadini, chiedendo inoltre che il voto del Comune in sede Ato resti sospeso fino all’esito della consultazione stessa. Una posizione che, secondo il Comitato, solleva più di una perplessità. «Chi non vorrebbe una consultazione aperta a tutti?», si chiedono gli attivisti, ritenendo scontato che una consultazione popolare debba essere accessibile all’intera cittadinanza. Per IoNonCisto, tuttavia, il punto centrale non sarebbe questo, bensì quello delle tempistiche. Il Comitato richiama infatti quanto emerso nelle commissioni consiliari, sostenendo che i tempi prospettati per la consultazione rischierebbero di collocarne l’esito oltre il momento in cui Ato sarà chiamata ad assumere decisioni rilevanti sul piano. Ma la critica più aspra riguarda il rapporto tra il Pd locale e l’amministrazione comunale. «Che credibilità può avere oggi il Pd di Montale che si rivolge ai giornali per chiedere al proprio sindaco e alla propria giunta di dare la parola ai cittadini?», affermano dal Comitato, evidenziando come il partito sostenga l’attuale maggioranza. Secondo IoNonCisto, il Pd non potrebbe chiamarsi fuori dalle responsabilità politiche maturate negli ultimi mesi. Gli attivisti ricordano infatti il voto favorevole espresso dal sindaco in sede Ato e accusano il partito di aver sostenuto le scelte che hanno portato all’approvazione del piano d’ambito. Da qui lo slogan polemico lanciato dal Comitato: «Inceneritoristi in consiglio comunale e antinceneritoristi sui giornali». La replica investe anche un altro passaggio dell’intervento democratico, quello in cui il Pd si domanda perché il piano Ato non abbia tenuto conto degli impegni assunti in passato per la chiusura del termovalorizzatore. Una domanda che, per IoNonCisto, dovrebbe essere rivolta agli stessi soggetti politici che hanno sostenuto e approvato il percorso oggi contestato. Infine il Comitato guarda con sospetto al richiamo del Pd alla necessità di riportare il confronto «nella dialettica politica». Un’espressione interpretata come il tentativo di ricondurre una decisione di grande impatto ambientale e territoriale esclusivamente all’interno delle sedi istituzionali. Al contrario, sostengono gli attivisti, la questione richiede il massimo coinvolgimento della popolazione. Per questo IoNonCisto rilancia l’appello alla partecipazione in vista del prossimo consiglio comunale del 18 settembre, considerato un passaggio decisivo per comprendere quali forze politiche sosterranno concretamente la richiesta di referendum e quali, invece, sceglieranno strade diverse. Una vicenda che continua dunque ad alimentare il dibattito pubblico a Montale, dove il tema dell’inceneritore si conferma uno degli argomenti più divisivi e sentiti dalla comunità locale.

  • NEL SEGNO DEL TAU, UN VIAGGIO NELLA PISTOIA DEL DUECENTO SULLE ORME DI FRANCESCO D’ASSISI

    Domenica 4 ottobre la presentazione ufficiale del nuovo romanzo di Umberto Grieco pubblicato da La Traccia Buona Edizioni. Un’opera nata dal lavoro condiviso tra due fratelli e dedicata alla città di Pistoia, nell’anno del centenario francescano e di Pistoia Capitale del Libro 2026 PISTOIA. Ci sono libri che nascono da un progetto editoriale e altri che prendono forma da un debito di gratitudine. “Nel segno del Tau”, il nuovo romanzo pubblicato da La Traccia Buona Edizioni e scritto da Umberto Grieco, appartiene a entrambe le categorie. L’opera sarà presentata ufficialmente domenica 4 ottobre alle ore 16, nella sala della chiesa di San Jacopo in Castellare, nella piazzetta alle spalle della Biblioteca Forteguerriana di Pistoia. Un appuntamento che vedrà insieme l’autore e l’editore, fratelli nella vita oltre che compagni di questo percorso creativo. Il romanzo conduce il lettore nella Pistoia del Duecento, accompagnandolo tra vicoli, piazze e luoghi della città medievale insieme a un cavaliere templare e a Francesco d’Assisi. Un intreccio narrativo dove storia e invenzione si incontrano per offrire uno sguardo nuovo sul passato e sulle radici spirituali e civili della città. L’idea del libro è nata da un lavoro condiviso. I due fratelli Grieco, Umberto (autore) e Daniele (editore) hanno immaginato insieme l’architettura del racconto, delineandone ambientazioni, tempi e sviluppi. Successivamente La Traccia Buona Edizioni ha affidato a Umberto Grieco il compito di trasformare quella struttura in una storia viva e compiuta, mentre il ruolo dell’editore è stato quello di accompagnare il percorso narrativo con uno sguardo critico e costante sul significato più profondo dell’opera. «È stato bello fare questo lavoro tra fratelli, perché anche questo, credo, è un modo di volersi bene», afferma Daniele Grieco. La pubblicazione arriva in un anno particolarmente significativo. Il 2026 segna infatti l’ottavo centenario del transito di Francesco d’Assisi, una ricorrenza che richiama la memoria di una delle figure più influenti della storia spirituale europea. Allo stesso tempo è l’anno di Pistoia Capitale del Libro 2026, un’occasione nella quale la città è chiamata a riflettere sul valore della lettura, della narrazione e della trasmissione della memoria collettiva. Proprio dall’incontro tra queste due ricorrenze è maturato il senso più profondo del progetto. Non soltanto raccontare una vicenda ambientata nel passato, ma restituire qualcosa a una città che ha rappresentato il luogo della formazione personale, culturale e umana degli autori. Pistoia, infatti, è la città dove entrambi sono cresciuti, hanno studiato, lavorato, costruito relazioni e vissuto le esperienze che hanno segnato il loro percorso. Da qui nasce un sentimento di riconoscenza che permea tutto il libro e che si intreccia con la figura di Francesco d’Assisi. Per gli autori, il Santo non rappresenta soltanto un personaggio della storia religiosa, ma un riferimento umano e ideale capace di interrogare ancora oggi il modo di guardare il mondo, di vivere le relazioni e di misurare ciò che conta davvero nella vita. In questa prospettiva, “Nel segno del Tau” non vuole essere soltanto una ricostruzione storica. Il suo obiettivo è suscitare nei lettori, e nei pistoiesi in particolare, uno sguardo nuovo sulla propria città. Uno sguardo fatto di memoria, consapevolezza e, soprattutto, di tenerezza. «Quando si riconosce l’eredità che ci è stata consegnata, il primo sentimento che nasce non è l’orgoglio, ma la tenerezza verso chi ce l’ha affidata», spiegano gli autori. Una tenerezza che si accompagna alla responsabilità di custodire quella stessa eredità e trasmetterla alle generazioni future. L’invito, dunque, è quello di partecipare alla presentazione del 4 ottobre e lasciarsi accompagnare in un viaggio letterario tra storia, spiritualità e immaginazione, alla scoperta di una Pistoia antica che continua ancora oggi a parlare al presente.

  • “CONSULTA SOCIO SANITARIA-ORGANO EFFICACE O SOLTANTO FORMALE?”

    Chiesto un incontro urgente per chiarimenti Monia Monni alla Festa de l'Unità SAN MARCELLO PITEGLIO. Sabato scorso, alla festa dell’Unità del Partito Democratico di Pistoia l’assessore regionale alla sanità Monia Monni ha precisato che il “Pacini” di San Marcello Pistoiese non sarà classificato “Ospedale di Area disagiata” e non avrà un vero Pronto Soccorso. Ha aggiunto che, relativamente al progetto pilota per la Sanità della Montagna Pistoiese, è in attesa di “ulteriori osservazioni” da parte dei sindaci dellamontagna e di voler dare risposte in “tempo rapido” ai cittadini e alle esigenze della popolazione.Conseguentemente a queste parole, giovedì abbiamo scritto alla Consulta Socio Sanitaria per chiedere un incontro urgente per chiarire una questione fondamentale: visto che la Regione sta trattando con gli amministratori una questione che riguarda direttamente la salute dei cittadini che vivono, lavorano e frequentano la montagna, perchè la Consulta, che è nata nel 2025 appositamente, non è stata coinvolta?L’articolo 3 del regolamento della Consulta è chiaro e le assegna questi compiti: ● effettuare un monitoraggio delle esigenze e delle criticità nella materia della tutela della salute, studiare proposte migliorative sull’andamento dei servizi sanitari nel territorio di riferimento, al fine di sostenere una politica sanitaria partecipata dai cittadini; ● controllare la quantità e la qualità dei servizi erogati; ● promuovere e contribuire al miglioramento della qualità dei servizi socio-sanitari presenti sul territorio comunale; ● verificare periodicamente gli indirizzi programmatici di gestione, lo stato di attuazione, la corrispondenza dei risultati con gli obiettivi prefissati dalla Azienda Sanitaria Locale; Una trattativa, quindi, come quella in corso tra Regione e Amministratori locali rientra esattamente nei compiti di questo organo consultivo.Non è la prima volta che sollecitiamo un ruolo più attivo della Consulta su questo tema. A metà giugno chiedemmo un incontro per definire le strategie post manifestazione e i primi di luglio chiedemmo che qualcuno della Consulta potesse partecipare all’ incontro con l’Assessora Monni che aveva come oggetto il Progetto pilota per la Sanità della Montagna Pistoiese. Nel frattempo non solo non è stata convocata alcuna riunione, con all’ordine del giorno le nostre richieste, ma non siamo neanche stati aggiornati sulle varie proposte, e le osservazioni fatte relative al “Progetto pilota”. Con la mail inviata giovedì abbiamo chiesto due cose semplicissime: ● un incontro in tempi rapidissimi per chiarire il perchè la Consulta non è stata coinvolta in questa trattativa e se ha senso mantenerla in vita così com’è, alla luce di questi fatti, tenerla in piedi; ● di poter visionare entro brevissimo tempo, la proposta fatta dalla Regione e le osservazioni fatte dagli amministratori a quanto proposto dall’ Assessorato. La nostra non è una richiesta meramente polemica ma è la richiesta minima di chi fa parte di un organismo nato con lo scopo di “salvaguardare la salute quale fondamentale diritto dell’individuo e bene primario della collettività” (art. 1 del regolamento della Consulta) e che negli ultimi 13 anni ha visto i servizi sanitari della Montagna decimarsi di fronte a “potenziamenti” promessi che si sono rilevati, invece, dei tagli incondizionati ai servizi forniti ai cittadini. Dal Pacini non si scende! Emiliano Bracali – presidente “Ass. Zeno Colò” Flavio Ceccarelli – componente “CREST” Alessandro Di Rocco – vicepresidente “Ass. Zeno Colò” Simone Ferrari – portavoce “Ass.Zeno Colò” e componente “CREST”Carlotta Guerrini – portavoce “Una Montagna di bambini”

  • CASALGUIDI, ASSEMBLEA PUBBLICA URGENTE SUL CANTIERE DI VIA SAN BIAGIO: FOCUS SU LAVORI, VIABILITA' E PRESUNTI SABOTAGGI

    Lunedì 14 settembre alle 21 in Sala Consiliare il Sindaco e la Giunta incontreranno i cittadini per fare il punto sugli interventi in corso e sugli episodi che avrebbero messo a rischio il corretto deflusso delle acque. SERRAVALLE - CASALGUIDI – Un'assemblea pubblica urgente per fare chiarezza sullo stato dei lavori, sulla viabilità e sui recenti episodi che hanno interessato il cantiere di via San Biagio. L'appuntamento è fissato per lunedì 14 settembre alle ore 21 nella Sala Consiliare di Casalguidi, dove il Sindaco e la Giunta comunale incontreranno la cittadinanza per fornire aggiornamenti e rispondere alle domande dei residenti. Al centro dell'incontro ci sarà il cantiere per la ritombatura del fosso San Biagio, un'opera attesa da tempo e considerata strategica per la riduzione del rischio di allagamenti nell'area. Negli ultimi giorni, tuttavia, il cantiere è finito al centro dell'attenzione pubblica dopo la denuncia di un presunto atto di sabotaggio avvenuto durante i lavori. Secondo quanto reso noto dall'amministrazione comunale, ignoti avrebbero rimosso alcuni sifoni dalle griglie stradali sostituendoli con sacchi di plastica nera tagliati su misura. Un'azione che, in presenza delle forti precipitazioni previste dall'allerta meteo, avrebbe potuto ostacolare il regolare deflusso delle acque e provocare allagamenti nelle abitazioni vicine. L'intervento tempestivo degli operai della ditta incaricata ha consentito di individuare l'anomalia e ripristinare rapidamente le condizioni di sicurezza, evitando possibili conseguenze per il quartiere. L'amministrazione ha parlato di un gesto grave e deliberato, annunciando la valutazione di una nuova denuncia alle forze dell'ordine. Proprio per questo il confronto pubblico di lunedì assume un'importanza particolare. Oltre agli aggiornamenti tecnici sull'avanzamento dei lavori e alle modifiche temporanee alla circolazione, sarà l'occasione per informare direttamente la popolazione sugli episodi verificatisi nel cantiere e sulle misure adottate per garantire la prosecuzione dell'opera in condizioni di sicurezza. L'invito alla partecipazione è rivolto a tutta la cittadinanza, con l'obiettivo di favorire un momento di confronto trasparente su un intervento che riguarda da vicino la sicurezza idraulica e la vivibilità dell'area di via San Biagio.

  • quarrata. MALORE AL MERCATO: DONNA SOCCORSA IN PIAZZA RISORGIMENTO TRA TRAFFICO E SOLIDARIETA'

    Momenti di apprensione questa mattina durante il mercato cittadino. Una signora è caduta all'incrocio con via Montalbano. Decisivo l'intervento dei presenti e dei soccorritori della Croce Rossa. Un cittadino si è improvvisato regolatore del traffico per garantire la sicurezza durante i soccorsi L'intervento dei volontari della Croce Rossa Italiana QUARRATA. Momenti di apprensione questa mattina a Quarrata durante il tradizionale mercato del sabato, particolarmente affollato di cittadini e visitatori. Intorno alla tarda mattinata una signora è improvvisamente caduta in piazza Risorgimento, davanti alla libreria, rimanendo a terra in mezzo alla carreggiata, all'altezza dell'incrocio con via Montalbano. L'episodio ha immediatamente attirato l'attenzione delle numerose persone presenti nella zona. Molti passanti si sono fermati per prestare aiuto e verificare le condizioni della donna, mentre venivano allertati i soccorsi. In attesa dell'arrivo dell'ambulanza della Croce Rossa di Quarrata, uno dei presenti ha deciso di intervenire per garantire la sicurezza dell'area, improvvisandosi di fatto "vigile urbano" e cercando di regolamentare il traffico veicolare che continuava a transitare lungo uno degli incroci più frequentati del centro cittadino. L'obiettivo non era soltanto quello di evitare rallentamenti e ingorghi in una mattinata già caratterizzata da un intenso afflusso di persone, ma soprattutto di proteggere la donna rimasta a terra e agevolare il lavoro dei soccorritori. Con l'arrivo dell'ambulanza, infatti, si è reso necessario mantenere libera la zona per consentire le operazioni di assistenza nelle migliori condizioni possibili. Il rischio era che automobilisti e curiosi rallentassero o si fermassero per capire cosa fosse accaduto, creando rapidamente una lunga coda e ulteriori criticità in un punto già delicato per la circolazione. Grazie alla collaborazione dei presenti, la situazione è stata invece gestita con senso civico e attenzione. L'episodio ha mostrato ancora una volta come, nei momenti di difficoltà, la comunità sappia reagire con prontezza e solidarietà. Diversi cittadini hanno voluto esprimere parole di apprezzamento e ringraziamento nei confronti di chi si è adoperato per gestire il traffico e garantire la sicurezza della donna fino all'arrivo dei soccorsi. Un gesto semplice, nato spontaneamente, che ha contribuito a creare le condizioni migliori affinché i volontari della Croce Rossa potessero concentrarsi esclusivamente sull'assistenza alla persona coinvolta nell'incidente, confermando quanto il senso civico possa fare la differenza anche nelle situazioni più impreviste. I vigili, secondo quanto riferito, sarebbero arrivati alla fine.

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