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- UN SENTIERO PER TUTTI: A VERNIO UNA GIORNATA DEDICATA ALL' INCLUSIONE E ALLA PREVENZIONE
Firmato il protocollo per il primo percorso accessibile per ciechi e ipovedenti. Screening gratuiti, camminata sensoriale e collaborazione tra enti e volontari per una comunità più attenta e accogliente. VERNIO. Una giornata dedicata all’inclusione, alla prevenzione sanitaria e alla costruzione di una comunità sempre più accessibile e attenta ai bisogni di tutti. È questo lo spirito di “Insieme oltre lo sguardo – Lo stesso sentiero, ognuno con il proprio passo”, l’iniziativa svoltasi ieri sabato 16 maggio alla Misericordia di Montepiano, patrocinata dal Comune di Vernio, con la partecipazione di Unione italiana ciechi e ipovedenti sezione di Prato, Misericordia di Montepiano, Associazione nazionale vigili del fuoco – sezione di Prato, Cai Prato e Cai Montepiano, con la collaborazione della Società della salute area pratese e dell’Azienda Usl Toscana Centro. “Si tratta dell’inizio di un progetto da costruire insieme, enti, associazioni del territorio e comunità – sottolineano la sindaca Maria Lucarini e l’assessora al Sociale Antonella Ciolini – L’idea di un sentiero inclusivo, in particolare, concretizza quel ‘camminare insieme’ che è fondamento di uno sviluppo positivo e inclusivo delle comunità”. La giornata è iniziata con “Prendersi cura della propria vista”. Alla Misericordia di Montepiano è stata presente un’unità mobile oftalmica dove sono stati effettuati gratuitamente screening per la prevenzione del glaucoma e misurazioni della pressione oculare a cura della dottoressa Lucia Perazzoli. L’iniziativa era promossa dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti – sezione di Prato e dalla Fondazione Iapb Italia, l'Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità. Nel pomeriggio nella sala istituzionale della Misericordia di Montepiano, è stato ufficialmente stipulato il protocollo d’intesa tra il Comune di Vernio, l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti di Prato, l’ANVVF sezione di Prato, la Misericordia di Montepiano, il CAI Prato e il CAI sezione Montepiano per la realizzazione di un sentiero dedicato alle persone ipovedenti e non vedenti. All’incontro hanno partecipato anche il personale del Comando Vigili del Fuoco di Prato, sia della sede centrale che del Distaccamento Volontario di Vaiano, insieme ai volontari dell’Associazione Amici dei Pompieri di Vaiano, a testimonianza di quanto la collaborazione tra istituzioni, associazioni e volontariato sia fondamentale per costruire una comunità più inclusiva e vicina alle esigenze di tutti. A seguire, una camminata sensoriale condivisa fino allo Chalet di Montepiano, dove alcuni partecipanti accompagnati dai volontari dell’Unione italiana ciechi di Prato hanno scelto di bendarsi per comprendere, anche solo per pochi minuti, le difficoltà che una persona cieca affronta ogni giorno. Un’esperienza forte, intensa ed estremamente educativa, capace di far riflettere su quanto siano importanti empatia, ascolto e attenzione verso il prossimo. Perché l’inclusione non è solo una parola: è un percorso da costruire insieme
- PRESENTATE LE COMPONENTI ESTERNE DELLA COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA' DI MONTEMURLO
Le nuove commissarie sono Anna Careccia, Michela Giannerini, Matilde Pezzoli e Stefania Scavuzzo, esperienze e competenze diverse per portare idee e contributi alle politiche di genere e alla lotta alle discriminazioni MONTEMURLO. Si completa la composizione della Commissione Pari Opportunità del Comune di Montemurlo. Sono state presentate ufficialmente le quattro componenti esterne che affiancheranno i membri interni (i consiglieri comunali Amanda Ravagli, Daniele Morreale, Eleonora Di Gioia e Barbara Di Mastrorocco) nel lavoro di promozione dell'uguaglianza e del contrasto a ogni forma di discriminazione di genere sul territorio. Le nuove commissarie sono Anna Careccia, Michela Giannerini, Matilde Pezzoli e Stefania Scavuzzo. Le professioniste e cittadine sono state selezionate attraverso un apposito bando pubblico, volto a raccogliere adesioni e competenze specifiche da mettere a disposizione della comunità. La Commissione, organo consultivo e propositivo del Comune, riprende così il suo percorso con un mix di esperienza istituzionale e sensibilità della società civile. Tra i compiti principali dell'organismo figurano la promozione di politiche di welfare inclusivo, la valorizzazione della figura femminile in ambito lavorativo e sociale e l'organizzazione di iniziative di sensibilizzazione contro la violenza di genere. L'integrazione tra i membri nominati dal Consiglio Comunale e le figure esterne selezionate tramite bando garantisce un approccio multidisciplinare e una connessione diretta con le istanze dei cittadini montemurlesi. «Questa nomina rappresenta un momento molto atteso- dice il sindaco Simone Calamai- Sono certo che le nuove componenti sapranno sostenere ed integrare il lavoro della Commissione pari opportunità. Ognuna di loro ha esperienze e competenze diverse e dunque sapranno portare un arricchimento importante ai lavori della Commissione». Anche Amanda Ravagli, presidente della Commissione Pari opportunità, ci tiene a sottolineare che: «avevamo bisogno di completare la Commissione con il vissuto delle commissarie esterne. Il nostro è un lavoro molto delicato, ma sono certa che sapremo collaborare insieme con coraggio per il bene comune». Un lavoro, quello su pari opportunità di genere e discriminazioni, che dura tutto l'anno: «Ben vengano dunque idee e proposte che potremo sviluppare in vari ambiti e non solo durante il mese dedicato alle donne, marzo, o a quello dedicato alla prevenzione della violenza sulle donne», conclude l'assessore alle pari opportunità, Valentina Vespi. Felici e onorate di far parte della Commissione pari opportunità, le commissarie hanno espresso i loro ambiti d'interesse. Anna, che ha una figlia che gioca a calcio, si è molto spesa per l'integrazione femminile nel mondo dello sport. Michela, avvocatessa da 27 anni, nella sua vita professionale ha toccato con mano le varie difficoltà che le donne incontrano in ambito familiare e lavorativo. Matilde, giovane neo -infermiera e da tempo volontaria della Misericordia, conosce bene i problemi legati alle fragilità e alle disabilità e il suo è un lavoro che non finisce quando termina il turno in ospedale. Infine, Stefania, lavoratrice e madre, ci tiene molto alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro ed è impegnata nel promuovere la piena inclusione delle donne nella vita socio-lavorativa. BREVI ACCENNI BIOGRAFICI- Matilde Pezzoli è una giovane infermiera laureata nel 2025, con una solida base pratica costruita attraverso tirocini clinici intensivi e un'esperienza pregressa significativa nel settore educativo e del soccorso. Attualmente svolge la professione di infermiera a Prosperius Villa Cherubini (Firenze) e ha svolto tirocini curriculari presso l'Ospedale San Jacopo di Pistoia in numerosi reparti, tra cui Pronto Soccorso, 118, terapia intensiva e sub-intensiva. Ha lavorato come operatrice di supporto e animatrice per l'Associazione "Saperi" e ai centri estivi del Comune di Montemurlo (2022-2025), gestendo attività ludico-educative per bambini e ragazzi. Stefania Scavuzzo è un'impiegata amministrativa con una consolidata esperienza pluriennale, specializzata nella gestione contabile e nella logistica internazionale. Ha il diploma di Ragioniere e Perito Commerciale (indirizzo I.G.E.A.) conseguito presso l'ITC "Aldo Capitini" ed ha lavorato in numerose ditte del distretto occupandosi dell'area commerciale e di spedizioni export con Asia, Stati uniti, Medio Oriente. Annamaria Careccia ha un'esperienza professionale versatile che spazia dal settore manifatturiero/tessile a quello commerciale e dei servizi. Michela Giannerini è un'avvocata. Ha conseguito il diploma al Liceo Classico Cicognini di Prato (1988) e la Laurea in Giurisprudenza all'Università di Firenze (1997). Ha conseguito l'abilitazione all'esercizio della professione forense presso la Corte di Appello di Firenze nel 2000, dopo un periodo di pratica presso lo Studio Moretti di Prato. Dopo un'esperienza in proprio (2000-2004), ha aperto il suo studio a Montemurlo. Dal 2015 opera nello Studio Legale Cambi & Giannerini in via Montalese 470. Si occupa principalmente di diritto di famiglia e successorio, diritto immobiliare e condominiale, consulenza aziendale, recupero crediti e diritto delle assicurazioni. È soccorritrice di base alla Misericordia di Montemurlo e organizza tornei di burraco a scopo benefico e di socializzazione. [masi - comune di montemurlo]
- COLORI DI PRIMAVERA-FESTA DELLA PROTEZIONE CIVILE SI SPOSTA IN PIAZZA DELLA REPUBBLICA-MONTEMURLO CENTRAL PARK
Oggi domenica 17 maggio, dalle ore 10 alle 19, una giornata tra divertimento, laboratori gratuiti e la sicurezza con la Protezione Civile. Merenda gratis per tutti MONTEMURLO. La festa degli aquiloni "Colori di primavera" e "Una giornata con la protezione civile" si spostano dal parco della pace alla piazza della Repubblica e Montemurlo central park di fronte al municipio. La giornata per famiglie si svolgerà oggi domenica 17 maggio dalle ore 10 alle 19 e gli organizzatori, visto il maltempo di questi giorni, hanno deciso di spostare la location dell'evento in uno spazio che potesse offrire maggior comfort. Il parco della pace, dopo la pioggia, infatti, è pieno di fango e non avrebbe consentito il regolare svolgimento della manifestazione. Per consentire lo svolgimento della manifestazione, nella giornata d oggi scatterà il divieto di sosta su piazza Donatori di Sangue. Organizzata dal Comune e dalla Pro Loco, la giornata mette al centro la creatività dei più piccoli. Per tutta la durata della manifestazione sarà attivo il laboratorio gratuito per la costruzione degli aquiloni: bambini, genitori e nonni potranno costruire e personalizzare il proprio aquilone per poi vederlo spiccare il volo nel parco. Saranno inoltre disponibili giochi in legno artigianali per un divertimento d'altri tempi, in piena sintonia con la filosofia dell’educare all’aria aperta promossa sul territorio. «Il volo degli aquiloni sa emozionare sempre tutti — commenta l'assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero — È una manifestazione che riscuote ogni anno un successo straordinario e ci aspettiamo una grande partecipazione anche per questa edizione, sperando che il maltempo ci possa concedere una pausa». Il programma è ricco di appuntamenti. Dalle ore 10 i bambini potranno trovare nel parco gonfiabili, una pista con mini quad, teatrino delle marionette, bolle di sapone e gadgeta cura dell'associazione Vippo di Prato. Alle ore 16 merenda gratuita per tutti a base di pane e cioccolata. «Confidando nel bel tempo, anche quest’anno ci aspettiamo tanta partecipazione- aggiunge il presidente della Proloco Montemurlo, Lorenzo Scrozzo- La formula dell’evento è semplice: proponiamo ai bambini di costruire, decorare e far volare degli aquiloni. Un’attività che unisce le generazioni e che regala ore di serenità e divertimento». Una Giornata con la Protezione Civile -In contemporanea si svolgerà l'importante iniziativa “Una giornata con la Protezione Civile”. Il sistema comunale, insieme a numerose associazioni (Vab Montemurlo, Misericordia Montemurlo e Oste, Croce d’Oro Montemurlo, Pubblica Assistenza Oste, Ari sezione di Prato, Cisom Montemurlo, Fondazione Parsec e Collegio Geometri Prato), mostrerà ai cittadini i mezzi di soccorso e le procedure di emergenza. «Un'occasione preziosa per conoscere chi lavora per la nostra sicurezza e per iscriversi ad Alert System, il servizio di allertamento telefonico del Comune», spiega l'assessore alla Protezione Civile, Valentina Vespi. [masi - comune di montemurlo]
- UNA CITTA' PIU' APERTA E PIU' SICURA PARTE DALLA CULTURA
Boschi, Capecchi e Natali al centro di un confronto partecipato: sicurezza, vivibilità e spazi culturali come motore del rilancio di Pistoia PISTOIA. Un confronto concreto, partecipato e molto apprezzato dal pubblico quello che ha visto protagonisti Maria Elena Boschi, Giovanni Capecchi e Francesco Natali, riuniti per discutere del futuro di Pistoia e delle sfide che attendono la città nei prossimi anni. Al centro dell’incontro, il tema della sicurezza urbana e del rapporto tra qualità della vita, cultura e presenza della comunità negli spazi pubblici. Particolarmente significativo l’intervento di Francesco Natali, capolista di Civici e Riformisti, che ha più volte ricevuto l’applauso dei presenti. Natali ha riportato il dibattito su temi concreti, sottolineando come la sicurezza non possa essere affrontata solo in termini repressivi, ma debba nascere da una città più vissuta, più aperta e più partecipata. Una città con luoghi culturali aperti, attività diffuse, giovani e famiglie nelle piazze e nelle strade è, secondo Natali, una città naturalmente più sicura. Da qui la proposta di investire su spazi pubblici che favoriscano socialità, studio e incontro. A confermare il ruolo crescente di Natali nella coalizione sono state anche le parole di Maria Elena Boschi, che ha sottolineato il valore dell’area riformista: “Francesco Natali, nonostante la giovane età, ha maturato una significativa esperienza politica e un forte radicamento sul territorio. Tra le nostre priorità c’è il tema della sicurezza, oggi più che mai sentito dai cittadini”. Boschi ha ricordato come i recenti fatti di cronaca abbiano reso evidente la necessità di risposte concrete, ma anche di una città più viva: “Le forze dell’ordine svolgono un lavoro fondamentale, ma la sicurezza si costruisce anche attraverso una città più vissuta e aperta alla comunità. Per questo proponiamo l’apertura serale della Biblioteca San Giorgio”. La Biblioteca è stata indicata come simbolo di una politica che investe sulla cultura come strumento di inclusione, prevenzione e crescita sociale. Nel suo intervento, Giovanni Capecchi ha ribadito il valore dell’unità della coalizione e il contributo decisivo dell’area civica e riformista: una componente capace di portare competenze, idee e una visione moderna della città. Capecchi ha sottolineato come il rilancio del centro storico, il sostegno al commercio e la valorizzazione degli spazi pubblici siano elementi fondamentali per costruire una Pistoia più attrattiva, più sicura e più vicina ai cittadini.
- 17 MAGGIO, GIORNATA CON L' OMOFOBIA: "MONTEMURLO DEVE ESSERE UN LUOGO IN CUI NESSUNO DEBBA NASCONDERSI PER SENTIRSI AL SICURO"
Il consigliere comunale, Daniele Morreale, a nome della Commissione Pari opportunità, ha condiviso una riflessione per dare voce ai diritti di tutti e tutte MONTEMURLO. Oggi domenica 17 maggio ricorre la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia. Su invito della Commissione Pari Opportunità, il consigliere e componente della Commissione stessa, Daniele Morreale, ha voluto dare voce a questa giornata dedicata ai diritti. Per Morreale infatti un gesto pubblico di presa di posizione pubblica può dare forza e speranza a chi non si sente compreso e accettato. Non una ricorrenza da attraversare con una frase di circostanza, ma un momento in cui le istituzioni devono scegliere parole chiare. «In Italia il cammino dei diritti non è stato lineare. Accanto ai passi avanti, negli ultimi anni abbiamo visto anche arretramenti, irrigidimenti e scelte che hanno reso più fragile la vita di molte persone e di molte famiglie. Per questo parlare di omofobia, bifobia e transfobia non significa occuparsi di un tema lontano. Significa guardare dentro le scuole, nei luoghi di lavoro, nelle famiglie, nelle comunità che abitiamo ogni giorno» dice Morreale «L’omofobia non è soltanto l’aggressione che finisce sui giornali. A volte è una battuta detta con leggerezza. È un ragazzo che abbassa la voce. È una persona adulta che misura ogni gesto. È qualcuno che impara a nascondere una parte di sé per sentirsi accettato. Parlo con la consapevolezza di chi sa che certe parole non restano mai solo parole. Possono ferire, isolare, far sentire sbagliati. Ma so anche che un gesto pubblico, quando è sincero, può fare la differenza. Può dire a qualcuno che non è solo. Che la sua vita ha valore. Che la sua dignità non è in discussione. I diritti non tolgono spazio a nessuno. Lo allargano. Rendono una comunità più giusta, più libera, più umana» Il lavoro della Commissione pari opportunità è orientato verso una comunità davvero inclusiva, dove tutti possono sentirsi a casa. « Montemurlo deve essere un luogo in cui nessuno debba nascondersi per sentirsi al sicuro. Un luogo in cui ogni persona possa essere rispettata per ciò che è, per la propria storia, per la persona che ama, per il modo in cui attraversa il mondo», continua Morreale nella sua riflessione. «Un Comune non è fatto solo di strade, servizi e regolamenti. È fatto anche dal coraggio con cui sceglie di stare dalla parte delle persone. E oggi quella parte è una sola. La dignità di tutti». [masi - comune di montemurlo]
- DUE STORICHE REALTA' UNISCONO LE FORZE: NASCE UNA NUOVA AVVENTURA PER IL CALCIO QUARRATINO
Usd Olimpia Quarrata e Ac Quarrata Olimpia avviano una collaborazione strategica. Gabriele Grani nominato nuovo direttore sportivo: guiderà Juniores Regionali e Prima Squadra. QUARRATA. Le società U.S.D. Olimpia Quarrata e A.C. Quarrata Olimpia annunciano con entusiasmo l’avvio di una collaborazione strategica che segna l’inizio di un nuovo capitolo per il calcio dilettantistico cittadino. Un’unione di esperienze, storia e passione che punta a rafforzare il movimento sportivo locale e a costruire basi solide per la prossima stagione. Il primo passo concreto del progetto è la nomina del nuovo Direttore Sportivo, ruolo affidato a Gabriele Grani, figura di comprovata competenza nel panorama calcistico dilettantistico. A lui sarà affidata la gestione della squadra Juniores Regionale e della Prima Squadra, con l’obiettivo di dare continuità tecnica e una visione condivisa tra i due club. La collaborazione tra Olimpia Quarrata e Quarrata Olimpia nasce con l’intento di valorizzare i giovani, consolidare il settore tecnico e affrontare con maggiore forza le sfide della nuova stagione, che si preannuncia ricca di impegno, ambizione e spirito di squadra. Le due società invitano tifosi e appassionati a restare aggiornati: nuove comunicazioni arriveranno nelle prossime settimane, mentre prende forma un progetto che vuole riportare entusiasmo e risultati nel calcio quarratino.
- A QUARRATA SMANTELLATA "ZECCA CLANDESTINA": TONNELLATE DI MONETE FALSE DA 2 EURO INDISTINGUIBILI DALLE ORIGINALI
Visto da fuori, un piccolo e anonimo capannone nella campagna quarratina. All'interno una raffinatissima zecca clandestina capace di riprodurre peso, dimensioni e proprietà magnetiche delle monete da due euro, che ingannavano anche i controlli delle zecche centrali. Operazione condotta dal Comando provinciale dei Carabinieri di Prato PRATO - QUARRATA. Nel corso della mattinata odierna, nel contesto di un'articolata attività' investigativa, è stata data esecuzione a un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, predisposto, nei confronti di cinque indagati ritenuti appartenere a un consorzio di natura trasnazionale, costituito da soggetti cinesi radicati nell'area pratese, tutti ritenuti coinvolti, a vario titolo, in una strutturata attività di falsificazione, distribuzione e smercio di ingenti quantitativi di monete da due euro. Il livello della contraffazione è di straordinario livello, in quanto idoneo a superare i più sofisticati dispositivi elettronici di controllo. Nel corso delle indagini, avviate dal mese di novembre 2025, sono state sequestrate in tredici occasioni quasi 20.000 monete false rinvenute nei cambia-monete delle sale slot-video-lottery della provincia di Prato. Gli accertamenti tecnici effettuati dal Centro Nazionale di Analisi delle Monete ("Coin National Analysis Center") della Zecca di Stato avevano consentito di rilevare che le monete appartenevano a un'innovativa e insidiosissima classe di contraffazione, evidentemente concepita per l'inserimento nei dispositivi cambia-monete per ottenere banconote genuine. I falsari, evidenziando notevoli competenze tecniche e la capacità di importare ingenti quantitativi di ring ed inner (anelli e piattelli dorati centrali componenti la moneta bimetallica) realizzati con processi industriali nella Repubblica Popolare Cinese (per un peso complessivo stimato di almeno una tonnellata) e importati tramite hub di sdoganamento operanti in Germania e Belgio, avevano emulato tutte le caratteristiche di sicurezza delle monete genuine (peso, dimensioni e magnetismo perfettamente baricentrico), riuscendo a coniare le facce nazionali italiana (compresa la commemorativa dell'anniversario di fondazione dell'Aeronautica Militare), francese (compresa la commemorativa della Coppa del Mondo di Rugby), tedesca (compresa la commemorativa del 30° anniversario della bandiera dell'UE), slovena, greca, belga e lussemburghese. La preoccupante diffusione della particolare contraffazione aveva immediatamente allarmato il sistema di protezione dell'euro coordinato dalla Banca Centrale Europea. Le indagini svolte con le più sofisticate tecniche investigative, si sono nutrite del qualificatissimo supporto dei Carabinieri del Nucleo Operativo Antifalsificazione Monetaria di Roma e del contributo degli appartenenti al Comando Legione dei Carabinieri Toscana messi a disposizione del Comandante Provinciale di Prato - hanno disvelato l'operatività del gruppo criminale stabilmente operante a Prato. Nel corso dell'operazione eseguita nella notte tra venerdi e sabato mattina è intervenuto anche personale specializzato della Zecca di Stato e di Europol successivamente intervenuto per il qualificato supporto di rispettiva competenza I ritenuti gravi indizi di colpevolezza acquisiti e il concreto pericolo di fuga manifestato dagli indagati al fine di eludere le investigazioni, concretizzatosi nel trasferirsi all'estero, hanno indotto a emettere i provvedimenti cautelari d'urgenza nei confronti di: nr. 3 soggetti (rispettivamente il capo di quarantasette anni e i due partecipi, di trentasette e cinquantuno anni) indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla produzione e al traffico di monete false, i quali gestivano sistematicamente: l'approvvigionamento di ingenti quantitativi di materiali (inner e ring) prodotti nella Repubblica Popolare Cinese; due zecche clandestinamente allestite all'interno di un'officina metallurgica localizzata nell'area rurale di Quarrata (PT) e in una struttura in via Paoli, in Prato; la primaria distribuzione focalizzata a Prato; nr. 2 indagati che, sebbene non direttamente coinvolti nella produzione ma di concerto con i produttori, intermediavano gli ingenti flussi distributivi verso gli smerciatori fiduciari. Sono in atto attività di collaborazione con Paesi europei e con la Repubblica Popolare Cinese, finalizzate a ricostruire i rapporti sussistenti tra i destinatari del fermo e ulteriori soggetti dislocati in più Paesi. I fermati sono stati associati alla Casa Circondariale di Prato. Presunzione di non colpevolezza. La responsabilità penale degli indagati destinatari del fermo dovrà essere rigorosamente vagliata nelle successive fasi del procedimento e, in prima battuta dal Giudice per le Indagini preliminari. In virtù della presunzione di non colpevolezza, i medesimi potranno considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato. [carabinieri]
- INAUGURATA LA "SALA DELLA COSTITUZIONE": UN NUOVO SPAZIO DELLA PROVINCIA APERTO ALLA CITTA'
Il taglio del nastro stamattina in via Cairoli. Il presidente Calamai: “Un luogo dedicato a cultura, partecipazione e ai valori della nostra democrazia” PRATO. Questa mattina grande partecipazione all’inaugurazione della “Sala della Costituzione”, il nuovo spazio aperto dalla Provincia di Prato in via Cairoli n.8. Un luogo restituito alla città e pensato come punto di incontro per il territorio, dedicato alla condivisione, alla partecipazione e alla crescita culturale della comunità. La Sala della Costituzione sarà uno spazio destinato ad accogliere mostre, incontri pubblici, eventi e iniziative culturali, con l’obiettivo di favorire il confronto, la partecipazione civica e il coinvolgimento attivo della cittadinanza. Al taglio del nastro, insieme al presidente della Provincia Simone Calamai, erano presenti le consigliere provinciali Paola Vettori e Rita Biagi, l’onorevole Erica Mazzetti e Don Marco Pratesi, che ha impartito la benedizione. Presenti anche gli studenti di due scuole del territorio, che hanno preso parte alla cerimonia inaugurale: un gruppo di ragazzi del Convitto Nazionale Cicognini, per l’occasione in abiti storici del Gruppo Storico della Provincia di Prato, e alcuni studenti del Liceo Livi, che hanno letto i primi articoli della Costituzione italiana, richiamandone i valori fondanti. “Con l’inaugurazione della Sala della Costituzione restituiamo alla città uno spazio che per troppo tempo era rimasto inutilizzato e che oggi torna a vivere come casa di tutti. Un luogo aperto alle idee, agli incontri ed alla creatività – ha dichiarato il presidente Calamai - In questi anni, nonostante le competenze delle Province si siano ridotte, abbiamo scelto di investire con convinzione nella valorizzazione degli spazi pubblici e nel sostegno alle attività del territorio. Solo negli ultimi tre anni, negli spazi provinciali, in particolar modo nella Sala Biagi di Palazzo Banci Buonamici, sono state ospitate oltre 620 iniziative, un dato che dimostra quanto sia forte il bisogno di luoghi aperti al confronto, al pluralismo e alla partecipazione”. Questo spazio nasce dalla volontà della Provincia di continuare a essere un punto di riferimento per il territorio e per tutte quelle realtà associative, culturali e sociali che ogni giorno contribuiscono a rendere viva e dinamica la comunità. “Abbiamo voluto intitolare questa sala alla Costituzione perché rappresenta la casa comune degli italiani, il fondamento della nostra democrazia e dei valori di libertà, partecipazione e solidarietà nati dalla Resistenza e dal percorso che ha portato alla nascita della Repubblica – ha concluso Calamai - Ogni iniziativa che si svolgerà qui dovrà avere come riferimento quei principi che sono alla base della nostra convivenza civile e democratica”. [elci - provincia di prato]
- quarrata. DOMANI SI ELEGGE IL NUOVO PRESIDENTE DEL COMITATO CRI PIANA PISTOIESE
Si vota per il nuovo Presidente e il Consiglio Direttivo. In corsa Umberto Colaone, già commissario del Comitato. Schede distinte per Soci e Giovani. Urne aperte dalle 9 alle 20 QUARRATA — Giornata decisiva domani domenica 17 maggio per il Comitato della Croce Rossa Italiana Piana Pistoiese, chiamato al rinnovo del Presidente e del Consiglio Direttivo. Le operazioni di voto si svolgeranno dalle 9.00 alle 20.00 presso l’aula multimediale della sede. Un appuntamento importante per la vita associativa del Comitato, che invita tutti i Soci a partecipare per contribuire attivamente alla definizione della futura governance. Modalità di voto Soci CRI non Giovani: riceveranno una scheda per eleggere Presidente e Consiglieri. Soci Giovani CRI: riceveranno due schede: una per Presidente e Consiglieri; una per il Consigliere rappresentante dei Giovani. Sulla scheda relativa al Presidente e ai Consiglieri sarà possibile esprimere fino a tre preferenze, purché riferite a candidati della stessa lista. Umberto Colaone Il voto al Consiglio comporterà automaticamente anche il voto al Presidente collegato. Il voto è personale e non delegabile. Tutta la documentazione è disponibile nella sezione Trasparenza del sito del Comitato. I candidati Lista per Presidente e Consiglio Direttivo: Colaone Umberto – Candidato Presidente; Culmone Demis – Consigliere 1; Lleshi Astrit – Consigliere 2; Lo Cicero Michela – Consigliere 3; Palmigiano Giuseppina – Consigliere 4; Rafanelli Federico – Consigliere 5; Toccafondi Elena – Consigliere 6; Toccafondi Paolo – Consigliere 7 Candidato Consigliere Giovani: Finocchi Alice – Candidata rappresentante dei Giovani Il profilo del candidato presidente Umberto Colaone, già segretario regionale vicario del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC) Toscana, è volontario della Croce Rossa e in passato ha ricoperto l’incarico di commissario del Comitato della Piana Pistoiese. La sua candidatura punta a dare continuità al percorso avviato negli anni precedenti, con particolare attenzione all’organizzazione interna, alla formazione e al rafforzamento delle attività sul territorio.
- SCHLEIN IN TOSCANA: "PRATO TORNI A PARLARE A VOCE ALTA"
La segretaria del Pd fa tappa a Pistoia e alla Casa del Popolo di Coiano: lavoro, diritti e ruolo internazionale della città al centro degli interventi. Biffoni: “Accetto la sfida per riportare Prato dove merita” PISTOIA-PRATO. La segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein ha fatto tappa oggi in Toscana, con una doppia visita a Pistoia e Prato nell’ultima fase della campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio. Una giornata intensa, dedicata ai temi del lavoro, dei diritti e del ruolo strategico delle città toscane nel contesto nazionale ed europeo. La mattinata si è aperta al circolo Arci di Candeglia a Pistoia, dove davanti ad una platea stracolma di persone, Schlein ha incontrato cittadini e sostenitori insieme al candidato sindaco Giovanni Capecchi. La segretaria nazionale del Partito Democratico ha ribadito la necessità di rafforzare i servizi nelle aree interne, contrastare lo spopolamento e investire su sanità, scuola e lavoro. Gli obiettivi sono chiari: rimettere al centro la cura della città, investire sul verde, la mobilità, la cultura e il lavoro, senza lasciare indietro nessuno, dal centro alle periferie. La segretaria ha poi criticato le scelte del Governo sulle zone montane e rilanciato il tema del salario minimo, della sicurezza sul lavoro e della difesa dei diritti sociali. Le parole di Schlein hanno rimarcato la forza della coalizione: il progetto che è stato costruito a Pistoia è l'esempio di come la buona politica sappia unire. Il Pd locale ha parlato di una risposta straordinaria da parte di Pistoia ribadendo il proprio desiderio di concretezza, futuro, partecipazione e cambiamento. “Quella di stamani- si legge - è stata l'ennesima prova di quanto il centrosinistra sia vivo, unito e pronto a restituire a Pistoia la guida che merita. L'energia di oggi sarà la nostra spinta per gli ultimi giorni di campagna elettorale”. Prato: “Biffoni è l’uomo giusto per guidare la città” Poco prima di mezzogiorno e mezza Schlein è arrivata alla Casa del Popolo di Coiano, accolta dall’ex sindaco Matteo Biffoni, dal deputato e segretario reggente del Pd Christian Di Sanzo e dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Anche qui, come a Pistoia, tanta partecipazione, entusiasmo e voglia di esserci . Un momento importante, che ha mostrato quanto ci sia il desiderio di costruire una Prato più forte, inclusiva e attenta alle persone. Si è parlato di lavoro dignitoso, ambiente, servizi, giovani e quartieri, del futuro concreto della città. Dopo un passaggio sui temi nazionali, la segretaria si è concentrata sulle priorità della città: “Qui a Prato abbiamo l’opportunità di rieleggere un grandissimo amministratore, Matteo Biffoni. Ha già saputo cambiare il volto della città insieme alla comunità, e oggi, davanti a nuove sfide, è l’uomo giusto per governare bene insieme alle persone”. Il candidato sindaco ha rilanciato con forza la visione di una città che torna a essere punto di riferimento internazionale insistendo poi sulla necessità di recuperare il dinamismo che ha caratterizzato la città negli anni passati. Il candidato ha sottolineato che, qualunque sarà l’esito del voto, la politica dovrà tornare a confrontarsi con i cittadini, mentre al Commissario straordinario “non spettano scelte di prospettiva”.
- quarrata. COMUNITA' PARROCCHIALI IN FESTA PER LA LAUREA DI DON PAUL BAMOGO
Domenica 17 maggio Messa con Mons. Théophile Naré e rinfresco comunitario per celebrare il dottorato del parroco di Santallemura, Lucciano e Buriano conseguito alla Pontificia Università Gregoriana. QUARRATA. Una giornata di gioia, orgoglio e profonda gratitudine per festeggiare un traguardo speciale: è quanto hanno previsto le comunità di Santallemura, Lucciano e Buriano per domani domenica 17 maggio. A distanza di qualche settimana dal conseguimento del dottorato di ricerca in Storia e Beni Culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana del parroco don Guesyaoba Paul Bamogo le parrocchie hanno programmato una giornata di festa che vedrà alle ore 11 la celebrazione della Santa Messa a Santallemura, presieduta da Mons. Théophile Nare, vescovo di Kaya (Burkina Faso)e dalle 12.30 un Rinfresco comunitario, aperto a tutti, con la formula semplice e familiare del “ognuno porta qualcosa da mangiare”. Sarà - assicurano i parrocchiani - un momento di fraternità, condivisione e gratitudine per dire insieme: “Grazie don Paul per il tuo impegno, la tua guida e il tuo amore per la nostra comunità.” Il sacerdote, originario del Burkina Faso e dal 2023 amministratore parrocchiale delle tre comunità pistoiesi come noto ha discusso il 5 maggio scorso la tesi dal titolo “Le congregazioni religiose locali del Burkina Faso: nascita, crescita e impatto dal 1900 ad oggi” alla presenza di una numerosa delegazione di parrocchiani che ha partecipato con entusiasmo alla discussione, accompagnando don Paul in un momento decisivo del suo percorso accademico e pastorale. Arrivato in Italia dopo anni di intenso impegno pastorale nel suo Paese, don Bamogo ha portato con sé una profonda sensibilità verso i temi della pace e della libertà religiosa. In passato ha collaborato con la Pontificia Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, raccontando la difficile situazione dei cristiani perseguitati in Burkina Faso e promuovendo iniziative di solidarietà. Dal 2023 guida – senza legale rappresentanza – le parrocchie dei SS. Simone e Giuda Taddeo a Santallemura, S. Stefano a Lucciano e S. Michele Arcangelo a Buriano, diventando un punto di riferimento per fedeli, famiglie e volontari. Don Bamogo Il lavoro di ricerca di don Bamogo, dedicato alla storia delle congregazioni religiose del Burkina Faso e al loro impatto sociale e spirituale, rappresenta un contributo prezioso non solo per la comunità accademica, ma anche per la diocesi di Pistoia, che vede crescere un sacerdote capace di unire studio, testimonianza e vicinanza pastorale. Per Santallemura, Lucciano e Buriano, la giornata romana – e la festa di domani– non è solo un evento accademico, ma la celebrazione di un cammino condiviso, fatto di fiducia, affetto e partecipazione. CHI È MONS. THÉOPHILE NARÉ Mons. Théophile Naré, vescovo di Kaya e amministratore apostolico della diocesi di Dori in Burkina Faso, è oggi una delle voci più autorevoli della Chiesa africana sulla crisi umanitaria e sulla persecuzione dei cristiani nel Sahel. Negli ultimi anni ha partecipato a incontri istituzionali internazionali – tra cui un colloquio a Roma con il Governo italiano nel novembre 2025 – per denunciare l’escalation della violenza jihadista e le difficoltà delle comunità cattoliche costrette a vivere sotto minaccia costante. Pastore vicino al suo popolo, guida una Chiesa provata ma resiliente, celebrando anche il Giubileo d’Oro della Cattedrale di Kaya nel febbraio 2026. La sua presenza a Quarrata per la festa di don Paul rappresenta un segno di comunione e speranza che supera i confini. Andrea Balli
- pescia. BILANCIO COMUNALE, IL VICESINDACO TRIDENTE RISPONDE ALLE OPPOSIZIONI: "CRITICITA' EREDITATE, CONTI IN SICUREZZA"
Il vicesindaco di Pescia rivendica il lavoro svolto con la Corte dei Conti e assicura: “Nessun rischio per il bilancio, gestione responsabile e trasparente”. Il palazzo pretorio, sede del Comune di Pescia PESCIA. A intervenire nel dibattito aperto dai gruppi di opposizione è Luca Tridente, vicesindaco di Pescia, che accoglie positivamente la scelta di alcuni ex amministratori di riportare all’attenzione pubblica una questione di bilancio “che parte da lontano, ben prima del nostro arrivo”. Tridente ricorda come l’attuale amministrazione avesse già individuato le criticità, emerse con il contestato debito fuori bilancio relativo alle due fatture di Alia. “Proprio per questo – spiega – ci eravamo confrontati con la Corte dei Conti e, negli ultimi anni, abbiamo adottato i correttivi necessari per risolvere anche questa situazione. Attendevamo i passaggi del controllo contabile della sezione regionale, un controllo ordinario per tutti gli enti, ma che abbiamo chiesto fosse accelerato per mettere i conti in ordine il prima possibile”. Il vicesindaco sottolinea che, per rispetto del lavoro della Corte dei Conti, i dettagli della vicenda saranno resi pubblici solo al termine delle verifiche in corso. Infine, Tridente respinge ogni allarme sullo stato delle finanze comunali: “Con noi, a differenza di altri, non ci sono rischi che il bilancio finisca nel baratro. Riteniamo che debba essere gestito, come prescrive la legge, con la diligenza del buon padre di famiglia e non con pratiche dissennate e irresponsabili che ricadono sui cittadini”.











