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  • PITECCIO, LA SFIDA DELLA RIGENERAZIONE: EX CARTIERA ED EX CASA OPERAIA AL CENTRO DEL FUTURO DEL PAESE

    Giovannelli e Passerotti (PD) rilanciano la necessità di interventi urbanistici e di una presenza politica radicata nelle frazioni collinari. Domani l’incontro pubblico al Circolo ricreativo. PISTOIA. [a.b.] La ferita aperta della ex‑cartiera di Piteccio, oggi simbolo di abbandono e degrado, e la ex‑casa operaia, edificio storico da recuperare e restituire alla comunità, tornano al centro del dibattito politico locale. A rilanciare il tema è Alessandro Giovannelli, candidato al Consiglio comunale per il Partito Democratico nella lista a sostegno di Capecchi sindaco, che insieme ad Alessandra Passerotti sta conducendo un lavoro di ascolto e approfondimento nelle frazioni collinari. «La ex‑cartiera è un monumento all’abbandono, mentre la ex‑casa operaia rappresenta un luogo da recuperare funzionalmente e da restituire alla fruizione del paese», afferma Giovannelli, sottolineando come questi interventi debbano diventare una priorità del prossimo mandato amministrativo. Una sfida che passa dagli strumenti urbanistici, in particolare dal Piano Operativo, chiamato a definire strategie concrete per la rigenerazione delle aree periferiche. Secondo Giovannelli, il recupero della ex‑casa operaia deve diventare «un obiettivo politico qualificante» per l’azione del Circolo PD Altombrone e, in caso di elezione, per il lavoro che lui e Passerotti intendono portare avanti in Consiglio comunale. «Ora più che mai – aggiunge – servono persone radicate sui territori. Solo così potremo dare una prospettiva ad aree spesso lasciate ai margini delle scelte strategiche». Il confronto con i cittadini proseguirà domani, mercoledì 13 maggio, alle ore 21, presso il Circolo ricreativo del popolo di Piteccio, dove i due candidati incontreranno la popolazione per discutere le questioni più rilevanti per la zona. L’appuntamento rientra nel percorso di ascolto promosso dal Partito Democratico, che nelle ultime settimane ha intensificato la presenza nelle frazioni collinari.

  • LA VITA A SPICCHI DI GEK GALANDA

    Venerdì 15 maggio 2026 nel playground e nel circolo Ambra. Il campionissimo del basket a Poggio su invito di Diapason POGGIO A CAIANO. “Un pomeriggio sportivo con Gek (Giacomo) Galanda, campione di basket”. Diapason, associazione culturale poggese guidata da sole donne, offre una nuova iniziativa stavolta tutta centrata sui valori dello sport e sulla personalità di un acclarato campione e dirigente sportivo come il friulano, ma per tanti aspetti toscano di Pistoia, Gek Galanda. Vari i momenti pensati per il pomeriggio di questo venerdì 15 maggio. I primi due con prenotazione obbligatoria (al numero WhatsApp 333 656 8537): alle ore 17:30 presso il playground poggese in piazza Taranto “due tiri al canestro con Gek” (chi partecipa è invitato a portare maglietta o palla per l’autografo) e alle 19:45 presso il circolo Ambra “una pizza con Gek” fatta di antipasto, giro pizza e bevande. Seguirà, sempre nei locali del circolo Ambra, con ingresso libero, la presentazione del libro autobiografico di Galanda (“La mia vita a spicchi”) con ricavato della vendita dei libri devoluto alla Dynamo Camp. Argento agli Europei 1997, oro e bronzo agli Europei 1999 e 2003, argento alle Olimpiadi 2004 Galanda è stato uno dei pilastri della Nazionale italiana di pallacanestro dal 1995 al 2007. Ha indossato la maglia azzurra per 215 volte (il quarto di tutti i tempi). Negli ultimi anni della sua lunga carriera scelse Pistoia dove contribuì al ritorno alla massima serie del club toscano. In seguito intraprese la carriera da dirigente. Consigliere Federale FIP e da sempre attivo in campo sociale, oggi è Ambasciatore Dynamo Camp e socio onorario del Gek Galanda Group, in aiuto di bambini meno fortunati. L'iniziativa ha il patrocinio del Comune di Poggio e della Fondazione Cassa Risparmio di Prato con Auser Poggio e associazioni sportive (Torneo rioni, Medicea Basket, Podistica Medicea, CSD 1909). [banchini - diapason]

  • volontariato, L' APPELLO DI BERNI E PROVENZANO (LISTA BIFFONI SINDACO): "SERVE CO-PROGETTAZIONE CON LE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER VALORIZZARE LE ASSOCIAZIONI"

    I candidati al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco, esperti di volontariato, chiedono alle amministrazioni pubbliche di supportare le associazioni: “Aiutare a fare considerare anche fra i giovani il volontariato come opportunità di crescita” Provenzano e Berni PRATO. “In una società fortemente individualista l’amministrazione pubblica ha il dovere di favorire la cittadinanza attiva. La collaborazione tra amministrazione e mondo del volontariato attivo è il vero salto di qualità per una città moderna”. E' il punto di vista dei candidati al consiglio comunale di Prato, Chiara Berni e Roberto Provenzano, lista civica Biffoni Sindaco, da tempo impegnati nel mondo del volontariato. “I volontari non devono servire solo per coprire le carenze del pubblico – spiegano -. Ma creare una co-progettazione dove l’amministrazione pubblica mette le risorse e le regole e i cittadini mettono la conoscenza capillare del territorio a favore di tutti”. Secondo Berni e Provenzano il buon rapporto tra associazioni di volontariato e amministrazione è il vero 'braccio operativo' nei periodi di maggiore criticità causati da eventi naturali ma soprattutto nell’ordinario vivere della quotidianità. “Ogni singolo volontario è una risorsa preziosa – aggiungono -. E le associazioni che sono strutture organizzate per garantire continuità, competenza e responsabilità hanno bisogno del sostegno dell’amministrazione comunale per svolgere al meglio il loro lavoro a servizio della comunità. L'amministrazione comunale deve quindi supportare le associazioni affinché soprattutto tra i giovani, che sono pieni di entusiasmo, scatti la voglia di essere cittadini attivi e far sì che il volontariato non sia inteso come un peso ma un’opportunità di crescita”. [stefano de biase]

  • GIORNATA MONDIALE DELLA FIBROMIALGIA, LE LOGGE DEL PALAZZO COMUNALE SI ILLUMINANO DI VIOLA

    Stasera all'imbrunire PISTOIA. Questa sera, martedì 12 maggio, all’imbrunire, le logge del Palazzo comunale si tingeranno di viola in occasione di “Facciamo luce sulla fibromialgia 2026”, l’iniziativa promossa promossa dal Cfu Italia odv -Comitato Fibromialgici Uniti d’Italia - per sensibilizzare l’opinione pubblica su una patologia che interessa il sistema muscolo-scheletrico e provoca dolore diffuso, stanchezza cronica e rigidità muscolare. Per approfondire il tema e ottenere maggiori informazioni è possibile consultare il sito CFU Italia. [comune di pistoia]

  • “UN GOL PER LA MEMORIA”, IL VIAGGIO DEL PAPERINO SAN GIORGIO NEI LUOGHI DELLA DEPORTAZIONE

    A Ebensee una partita simbolica per ricordare deportati e vittime del nazifascismo PRATO. Dopo il successo e il forte impatto educativo dell’edizione 2025, l’ASD Paperino San Giorgio ha rilanciato “Un gol per la memoria”, il progetto che unisce calcio, storia e formazione civica coinvolgendo i giovani atleti del settore giovanile. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, l'associazioni per il gemellaggio Prato-Ebensee e la sezione pratese dell'ANED, ha confermato anche per il 2026 un percorso articolato tra incontri didattici, testimonianze e il viaggio nei luoghi simbolo della deportazione nazifascista, tra cui i campi di Mauthausen, Gusen ed Ebensee. Il progetto ha visto protagonisti i ragazzi del vivaio giallo-azzurro, impegnati in un’esperienza che ha unito sport e consapevolezza civile. Tra i momenti più significativi, l’omaggio ai cittadini pratesi deportati e ai calciatori periti nei lager nazisti, tra cui Vittorio Staccione, ex giocatore della Fiorentina, e Carlo Castellani, simbolo dell’Empoli. Un ricordo concreto, rafforzato dalla deposizione di una targa commemorativa, che ha sancito il legame tra passato e presente, tra memoria storica e valori sportivi. Non meno suggestiva la speciale amichevole con una rappresentativa locale, andata in scena sul campo di Ebensee in una cornice di palpabile emozione e spiccato fair-play. "L’obiettivo dell'iniziativa — sottolinea il D.G. Andrea Bonfiglio — è quello di contrastare ogni forma di discriminazione attraverso il linguaggio universale del calcio, grazie ad una piena e concreta presa di coscienza circa la deriva discriminatoria che in passato non ha lasciato indenne il mondo dello sport. Vedere con i propri occhi ciò che è accaduto nei campi di concentramento significa trasformare la memoria in responsabilità". “Crediamo profondamente nel valore educativo dello sport — dichiara il presidente Sauro Pratesi — e questa iniziativa lo testimonia pienamente, rivelandosi come un percorso di crescita che aiuta i nostri ragazzi a diventare cittadini consapevoli, capaci di comprendere il passato e costruire un futuro migliore”. “Un gol per la memoria” si conferma così un’iniziativa unica nel panorama sportivo dilettantistico, capace di coniugare attività agonistica e impegno civile, dentro e fuori dal campo. [asd paperino san giorgio]

  • "DAL PACINI NON SI SCENDE": LA MONTAGNA ACCUSA LA REGIONE E CHI TACE

    Siamo Abetone Cutigliano e Fratelli d’Italia attaccano la Giunta Giani e i sindaci della montagna: «Assenti, complici dei ritardi. Il presidio in area disagiata è un diritto negato da anni». SAN MARCELLO PITEGLIO. La manifestazione organizzata dall’Associazione Zeno Colò, “Dal Pacini non si scende”, insieme al CREST e a tante realtà della Montagna Pistoiese, ha dimostrato ancora una volta una cosa molto semplice: la montagna ha una voce sola. E quella voce chiede con forza il riconoscimento del presidio ospedaliero in area disagiata, con tutto ciò che ne consegue. A mancare, però, sono ancora una volta le uniche persone che potrebbero davvero decidere: la Giunta regionale Toscana. Dopo anni di richieste, battaglie, documenti e prove concrete, sentir parlare ancora di “progetti sperimentali” o di “studi sui bisogni del territorio” è semplicemente inaccettabile. Come hanno ribadito chiaramente i consiglieri regionali Capecchi e Tomasi, se la volontà politica esistesse davvero basterebbero cinque minuti per approvare una delibera e riconoscere finalmente ciò che spetta alla nostra montagna. La verità è che questa volontà, oggi, non c’è. Ed è inutile continuare a scaricare responsabilità sul Governo o nascondersi dietro formule burocratiche: questa decisione dipende esclusivamente da Giani e dalla sua Giunta. Servono scelte chiare. Servono subito. Ancora più grave è il silenzio dei sindaci della montagna, che invece di pretendere risposte immediate continuano ad avallare rinvii e promesse. La Montagna Pistoiese merita rispetto, non elemosine. Merita risposte, non slogan da campagna elettorale. Chi oggi tace, domani non potrà dire di non avere responsabilità. Chi vuol capire, capisca. — Siamo Abetone Cutigliano — Fratelli d’Italia Abetone Cutigliano

  • VIA AIETTA, AL VIA I LAVORI PER IL NUOVO PARCHEGGIO: QUARANTA POSTI AUTO NEL CUORE DI POGGIO

    Partita la demolizione del muro di cinta nell’area abbandonata da anni. Previsti due livelli di sosta, colonnine elettriche e nuova area verde. Mastropieri: «Un intervento che dà respiro al centro storico, mentre proseguono i cantieri all’ex Isidoro e in via Carmignanese». POGGIO A CAIANO. Sono iniziati, con la demolizione di una prima parte del muro di cinta, i lavori per la realizzazione del parcheggio di via Aietta. Un’area privata e abbandonata da anni che ora vedrà un’importante riqualificazione, legata a due interventi di lottizzazione residenziale in attuazione del piano operativo approvato nel 2023. Il cantiere è partito la scorsa settimana ma ora si è dovuto subito interrompere a causa del maltempo. Il nuovo parcheggio vedrà la realizzazione di una quarantina di posti auto, collocati su due livelli. Ovviamente ci saranno stalli per i disabili, inoltre il parcheggio sarà dotato di una colonnina per la ricarica delle auto elettriche. E poi è prevista un’area a verde con la piantumazione di nuovi alberi. Nella foto l'assessore Mastropieri davanti al cantiere di via Aietta “Un intervento importante – commenta l’assessore ai lavori pubblici Leonardo Mastropieri – Col nuovo parcheggio ci sarà una boccata di ossigeno per i posti auto in pieno centro a Poggio a Caiano. Intanto – aggiunge l’assessore - proseguono i lavori per la realizzazione di un altro parcheggio, ovvero quello nell’area ex Isidoro dove saranno realizzati una cinquantina di stalli per la sosta delle auto, cinque posti per motocicli e quattro posti per i pullman. Ed anche qui colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici”. Sul fronte lavori nel territorio comunale, c’è anche un altro intervento: la sostituzione dei vecchi pali dell’illuminazione pubblica in via Carmignanese. L’intervento, che terminerà fra qualche giorno, prevede nuovi pali e nuove luci a led nell’ottica dell’efficientamento energetico. Inoltre, la linea elettrica aerea (quella con i cavi in alto, a vista) sarà cambiata. Adesso, quella nuova, sarà interrata. L’intervento viene realizzato da Consiag che, per conto dell’amministrazione comunale, gestisce l’illuminazione pubblica. “Mancava questa parte di Poggio a Caiano nell’intervento che l’azienda doveva portare a termine da tempo – spiega dall’ufficio tecnico – E adesso con la sostituzione della vecchia impiantistica dotiamo via Carmignanese di un’illuminazione al passo con i tempi e senza cavi a vista”. L’Intervento riguarda la sostituzione di 21 pali dell’illuminazione. *** Azelio Biagioni

  • lavoro. LA PROPOSTA DI BURANI (LISTA BIFFONI): "TRASFORMARE PRATO IN UN HUB DI FORMAZIONE E CREAZIONE DI IMPRESA FEMMINILE"

    L'imprenditore, candidato al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco, chiede di puntare sullo sviluppo dell'imprenditoria femminile: “È una sfida economica. Ma, ancora prima, è una sfida di giustizia e di futuro” Marco Burani PRATO. "Da imprenditore, in questi anni ho imparato che quando parliamo di lavoro non stiamo parlando solo di economia. Stiamo parlando di dignità e indipendenza, della ricerca di una migliore qualità della vita, ma soprattutto della possibilità di scegliere il proprio futuro e di farlo nella propria città. È per questo che considero il tema dell’imprenditoria, e soprattutto dello sviluppo dell’imprenditoria femminile e dell’inclusione lavorativa delle donne, uno dei temi più importanti che voglio portare dentro il mio impegno pubblico”. Inizia così l'intervento di Marco Burani, imprenditore, candidato al consiglio comunale di Prato nella lista civica Biffoni Sindaco. Al centro del suo programma elettorale c'è il tema dell'imprenditoria femminile. “Su questo tema, Prato parte da una base importante – aggiunge -. Secondo Confartigianato, nel 2024 il tasso di occupazione femminile della provincia ha raggiunto il 74,0%, tra i più alti in Italia, e oltre un quarto delle imprese artigiane pratesi, il 26%, è guidato da donne. Un altro dato diffuso nel 2025 conferma che il territorio pratese si colloca sopra la media regionale e nazionale per propensione all’imprenditoria femminile. Questi numeri, però, non devono portarci ad accontentarci. Dobbiamo avere il coraggio di fare un passo in più e non limitarci a celebrare dati positivi. Dobbiamo riuscire a rendere più sistemico e più semplice lo sviluppo dell’imprenditoria femminile pratese, supportare le aziende a guida femminile nell’aumentare la loro leadership nazionale e accompagnarle anche nello sviluppo di nuovi business fuori regione, facilitando percorsi di internazionalizzazione”. Da qui la proposta di Burani. “Dobbiamo fare diventare Prato un ecosistema e un hub di scambio, formazione e creazione di impresa femminile – conclude -. Questa può diventare una leva strutturale per lo sviluppo della città. In questa direzione sarebbe interessante guardare anche a esperienze nazionali che mettono al centro il racconto e la valorizzazione dell’impresa femminile. Torino, per esempio, ha appena ospitato la mostra “Made in Italy Impresa al Femminile”, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sarebbe bello che in futuro anche Prato potesse accogliere iniziative di questo tipo, capaci di dare visibilità alle esperienze esistenti e di rafforzare una cultura diffusa dell’impresa femminile, oltre a creare un sempre più forte dialogo con il governo nazionale. Una città cresce meglio quando valorizza l’autonomia e la capacità di iniziativa delle donne. Cresce meglio quando non costringe nessuno a scegliere tra lavoro e famiglia”. [stefano de biase]

  • GLI STUDENTI INCONTRANO LA FONDAZIONE TURATI

    Un gruppo dell’Istituto “Einaudi” di Pistoia è stato coinvolto in un concorso per laboratori di animazione in Rsd, giunto a compimento nei giorni scorsi nella struttura di Gavinana. La partecipazione alla Career Week. PISTOIA. Un’esperienza sul campo, sperimentando la progettazione di un’attività di animazione rivolta ai residenti della Rsd “I prati” della Fondazione Turati di Gavinana. È quella che hanno vissuto le studentesse e gli studenti della classe 5AS a indirizzo socio sanitario dell’Istituto “Einaudi” di Pistoia, che nelle settimane passate hanno preso parte alla prima edizione di un concorso ideato proprio per offrire agli studenti la possibilità di mettere in pratica le conoscenze acquisite nel percorso di studi. L’iniziativa si somma a un’altra rivolta sempre alle giovani generazioni, la quale ha visto la Fondazione Turati partecipare a un appuntamento della Career Week che lo stesso istituto ha realizzato nel mese di aprile. Per noi c’erano la Rsd “I prati” e il Centro diurno anziani “Il filo della memoria”, i cui referenti e operatori hanno incontrato i ragazzi del IV e V anno offrendo le loro testimonianze dirette, condividendo l’intensità e la soddisfazione che caratterizzano il loro lavoro. Per la Fondazione Turati iniziative come queste sono, nel caso dei laboratori, un’occasione per accrescere il benessere dei residenti, ma anche per dare valore all’impegno e all’entusiasmo che anima ogni giorno operatori e dipendenti. Non solo: rappresentano anche un’opportunità per lanciare uno sguardo al futuro, trasmettendo ai ragazzi l’importanza delle professioni legate al settore della disabilità. Il concorso è culminato lo scorso 28 aprile, quando i vincitori hanno potuto mettere in pratica il proprio laboratorio di animazione nella Rsd “I prati”. Dopo un incontro preliminare con i nostri referenti che nelle settimane precedenti era stato volto a presentare approfonditamente la realtà de “I prati”, le caratteristiche dei suoi ospiti, le modalità operative e organizzative di reparto, nonché le figure professionali che vi sono impegnate, i giovani sono stati invitati a comporre e presentare un progetto di attività ludico-ricreativa per questo tipo di struttura. I materiali così pervenuti sono stati valutati da un team composto da operatori della Fondazione Turati con esperienza nella disabilità, nella progettazione e nell’animazione, il quale ne ha selezionati due. Accompagnati dalla professoressa Antonella Crisci e dagli altri docenti, nonché guidati dai referenti e la direzione, le studentesse e gli studenti della classe 5AS hanno così potuto visitare e conoscere i reparti della Fondazione Turati di Gavinana e interagire con gli operatori, e le vincitrici e i vincitori hanno realizzato il laboratorio di animazione progettato sotto la guida dalle educatrici della RSD. “Il giardino delle emozioni” (di Martina Civinini e Chiara Velotti) è il titolo del laboratorio vincitore, durante il quale un gruppo di residenti è stato stimolato attraverso il tocco, il suono (di una campana tibetana, di una musica rilassante e del tono della voce), i profumi con essenze e spezie, le luci ottenute con una lampada stroboscopica e altre modulate, con l’obiettivo di favorire il rilassamento e l’espressione del sé. Il secondo progetto selezionato si intitola invece “Le emozioni su cartone” (di Marta Fontana, Ilaria Piscitelli, Annamaria Giacomelli e Giada Vetruzzini) e ha incoraggiato alcuni residenti a rappresentare le proprie emozioni attraverso la realizzazione di un collage e l’utilizzo della pittura, con lo scopo di favorire il riconoscimento, l’espressione e la condivisione del vissuto emotivo. Alla fine della mattinata i ragazzi sono stati premiati dalla direzione della struttura e alle insegnanti è stato consegnato un attestato. [gonfiantini- fondazione turati]

  • montemurlo. CONTROLLI INTERFORZE, LA POLIZIA LOCALE RITIRA UNA PATENTE PER GUIDA IN STATO DI EBBREZZA

    Il controllo si è svolto nella notte tra l’8 e 9 maggio scorsi in sinergia con i carabinieri della Tenenza di Montemurlo. Trovata anche una conducente priva della carta di circolazione MONTEMURLO– Anche la polizia locale di Montemurlo ha partecipato al controllo interforze che nella notte tra l’8 e il 9 maggio ha interessato il territorio di Montemurlo ed ha visto operare cinque pattuglie dei carabinieri della locale Tenenza. La polizia locale si è occupata delle attività di sua competenza, sicurezza stradale e controlli della guida in stato di ebbrezza. Gli agenti del Comando di via Toscanini hanno effettuato due posti di controllo, della durata di circa un’ora ciascuno, in via Berlinguer all’altezza del distributore di benzina e in via Pier Della Francesca a Bagnolo. Nel corso dei controlli con il precursore, gli agenti hanno trovato un uomo di 57 anni, residente a Pistoia che è risultato positivo all’alcoltest con un’alcolemia pari a 1 mg/litro. Per il conducente è scattato subito il ritiro della patente e la denuncia penale con l’invio dell’informativa all’autorità giudiziaria. Sarà poi il prefetto a decidere sulla durata della sospensione della patente di guida. « Le attività di controllo svolte dalla nostra polizia locale, in sinergia con i carabinieri della Tenenza e le altre forze di polizia, sono finalizzate alla tutela della sicurezza stradale- sottolinea l’assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero – Gli agenti sono inoltre impegnati in numerose attività di prevenzione che coinvolgono gli studenti delle nostre scuole e i cittadini con stand informativi , allestiti durante manifestazioni pubbliche». I controlli sono poi proseguiti in via Pier Della Francesca, dove per fortuna, nessun conducente è risultato positivo all’alcoltest. [masi - comune di montemurlo]

  • montemurlo. E' MORTO L' EX ASSESSORE LAMBERTO BRESCHI

    Breschi è stato impegnato in politica per oltre un decennio dal 1970 al 1985. E’ stato assessore con il sindaco Renzo Micheloni e vice sindaco nel 1980 con il sindaco Paolo Pieraccini Lamberto Breschi MONTEMURLO. Montemurlo piange la scomparsa di Lamberto Breschi, morto sabato 9 maggio, all’età di 87 anni nella sua casa in località il Mulino, dopo una malattia. Breschi è stato a lungo impegnato in politica. Nel 1970 è stato consigliere nella lista Pci-Psi con il sindaco Renzo Micheloni. Nel 1975, sempre con Micheloni, è assessore supplente per il Psi, mentre nel 1980 è delegato assessore con incarico di vice-sindaco sotto la guida del sindaco Paolo Pieraccini. Lamberto Breschi ha lavorato alla Confartigianato di Fornacelle, era vedovo (la moglie Giuliana è morta pochi giorni fa) ed aveva due figli, Michela e Federico. La sua grande passione era lo sport e si è impegnato per la promozione del calcio tra le giovani generazioni. Per tanti anni ha allenato i bambini del Jolly calcio, trasmettendo la sua grande passione con il pallone. «La notizia della scomparsa di Breschi mi addolora molto. - dice il sindaco Simone Calamai - Conoscevo Lamberto da tanto tempo, lo incontravo spesso al Circolo Gino Gelli di Bagnolo e in occasione di momenti pubblici. Lamberto era un uomo curioso, attento e brillante con il quale era piacevole ed interessante confrontarsi. In questo momento di dolore mi stringo alla sua famiglia in segno di cordoglio a nome di tutta l’amministrazione comunale di Montemurlo, che lui, in 15 anni di attività politica, ha rappresentato e promosso con impegno e dedizione» Il funerale è stato officiato oggi, 11 maggio, alla chiesa del Sacro Cuore. [masi- comune di montemurlo]

  • FORZA ITALIA PUNTA SULLA SANITA': CAPPELLI PRESENTA LE PROPOSTE PER IL SISTEMA PRATESE

    Dal sovraccarico del pronto soccorso ai modelli veneto ed emiliano-romagnolo: ambulatori per i codici minori, revisione del PIR, più sicurezza al Santo Stefano e una campagna informativa sul numero 116117 al centro del programma. PRATO. La sanità al centro della campagna elettorale di Forza Italia. Questa mattina, nella sede del partito in centro storico, il commissario provinciale e capolista al Consiglio comunale Francesco Cappelli ha presentato alcune proposte sul sistema sanitario pratese insieme al capogruppo regionale di Forza Italia Marco Stella e a Rita Pieri. Secondo Cappelli, uno dei principali problemi riguarda l’assenza di una vera rete territoriale capace di alleggerire il peso sul pronto soccorso del Santo Stefano. «Il progetto prevedeva un ospedale dedicato alle acuzie e una rete di presidi sul territorio che funzionasse da filtro tra cittadino e ospedale. Questo però non è avvenuto». Il capolista azzurro ha quindi illustrato alcuni numeri sulla situazione pratese: «Nel 2025 ci sono stati 97.353 accessi al pronto soccorso, circa 280 al giorno, e oltre il 90% riguarda situazioni non urgenti. Inoltre ci sono 83 ricoveri ogni mille abitanti, sopra la media regionale». Cappelli ha ricordato anche come il presidio pratese serva un bacino di circa 260mila abitanti. Da qui le proposte avanzate da Forza Italia. La prima prende spunto dal modello veneto: «Vogliamo ambulatori per i codici bianchi e azzurri gestiti dai medici di medicina generale direttamente negli spazi dell'ospedale, così da alleggerire il pronto soccorso». Cappelli ha poi puntato l’attenzione sul sistema PIR, sostenendo che oggi presenti troppi limiti: «Per accedere bisogna passare obbligatoriamente dal medico di famiglia e questo riduce molto l’utilizzo del servizio». Sul fronte delle liste d’attesa, invece, il riferimento è all’Emilia-Romagna: «Lì stanno utilizzando un sistema di conferma delle visite con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. È stato stimato un recupero di efficienza del 15%». Non è mancato il tema della sicurezza al pronto soccorso. «Serve una presenza fissa delle forze dell’ordine al Santo Stefano e sistemi di allerta rapida per proteggere il personale sanitario e i pazienti». Infine Cappelli ha parlato del numero 116117, dedicato ai casi sanitari non urgenti: «Molti cittadini ancora non lo conoscono. Bisogna avviare una campagna informativa nelle farmacie, nelle scuole e nei distretti sanitari, perché può aiutare a ridurre il carico sia sul pronto soccorso sia sul 112». Nel suo intervento il capolista ha anche ringraziato Stella «per l’attenzione che da sempre riserva alla sanità pratese» e Rita Pieri «per l’impegno portato avanti in tanti anni nelle istituzioni su questo tema». Più politico l’intervento di Stella, che ha spiegato la scelta di affrontare il tema sanitario anche in una campagna comunale: «Abbiamo deciso di mettere al centro la sanità perché curarsi è un diritto e oggi questo diritto spesso non è realmente esigibile». Il capogruppo regionale di Forza Italia ha criticato duramente la gestione toscana della sanità, parlando di «buchi di bilancio» e di un sistema che «ha costretto la Regione ad aumentare l’addizionale Irpef prendendo 300 milioni dalle tasche dei cittadini». Stella ha poi attaccato il centrosinistra pratese: «Dopo dieci anni di Biffoni sono stati costretti a richiamarlo dopo il commissariamento. Per questo diciamo che Prato non si usa, si serve». Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Rita Pieri, che ha ribadito il proprio sostegno alla lista del partito e alla coalizione di centrodestra. «Forza Italia deve essere una scelta prioritaria del centrodestra – ha detto –. Questa è una lista fatta di donne e uomini competenti, persone che lavorano e che hanno voglia di cambiare una città commissariata dopo anni di amministrazioni Pd». Pieri ha poi criticato le scelte fatte sul Santo Stefano: «È stato abbattuto un ospedale per costruirne uno numericamente insufficiente, senza creare nel frattempo una rete territoriale adeguata. E oggi si continua a spendere soldi per strutture che rischiano di nascere già insufficienti». [mori - forza italia prato]

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