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- AGLIANA, L'AMMINISTRAZIONE BENESPERI PERDE PEZZI
Il commento dell'opposizione all'uscita dalla maggioranza del consigliere Fabrizio Alfredo Nerozzi AGLIANA. Durante il consiglio comunale svoltosi il 20 aprile, il consigliere di maggioranza Fabrizio Alfredo Nerozzi ha comunicato che non sosterrà più la maggioranza Benesperi e costituirà un proprio gruppo all'opposizione. L'opposizione interviene sulla situazione che si è creata " Abbiamo appreso con sorpresa dell'uscita dalla maggioranza da parte di Nerozzi - dichiara il capogruppo PD, Guido Del Fante - che durante il consiglio comunale ha rappresentato le criticità che lo hanno portato a questa scelta. Le scelte ambientali sono tra queste, anche a seguito della commissione ambiente che come PD abbiamo convocato, ma non solo: il consigliere ha parlato anche di minacce da parte di membri della maggioranza per farlo dimettere e questo ci riporta a un clima politico preoccupante, perché anche noi siamo testimoni di come questa amministrazione non sia propriamente aperta al dialogo, tanto da usare motivazioni e attacchi personali più che politici, così come ad evitare qualsiasi confronto con la convocazione di commissioni e consigli comunali in orari che non facilitano la partecipazione dell'opposizione". "Le dimissioni di Nerozzi - continua Del Fante - fanno seguito a quelle del consigliere Ricasoli, dimessosi poche settimane fa per candidarsi al consiglio Comunale di Pistoia, nonostante in consiglio comunale avesse sbandierato più e più volte il suo amore per Agliana. Abbiamo visto, infatti, come gli importasse davvero del nostro comune e dei nostri cittadini" La consigliera Pieri, capogruppo di Agliana in Comune, aggiunge: "Nerozzi ancora una volta cambia posizione politica: dopo il passaggio dall’opposizione alla maggioranza nel 2023 — arrivando persino a salvare la giunta dalla mozione di sfiducia — dichiara oggi di voler tornare tra i banchi dell’opposizione; un comportamento che solleva inevitabilmente una domanda: si tratta davvero di libertà dalle ideologie o di mero opportunismo? La politica, anche a livello locale, ha bisogno di coerenza e responsabilità. I cittadini hanno il diritto di sapere da che parte stanno i loro rappresentanti e quali principi guidano le loro scelte". Conclude la Consigliera Pieri: "Quanto questa decisione é legata anche a una valutazione critica dell’operato della giunta Benesperi? Il consigliere Nerozzi, che si è sempre dichiarato attento alle tematiche ambientali, ha forse rilevato un’inefficacia dell’azione amministrativa proprio su questo fronte?"
- OSPEDALE A SAN MARCELLO, MONNI: "CONFRONTO APERTO CON TERRITORIO. PRESTO INIZIATIVA PUBBLICA"
Allo studio un progetto pilota per la sanità in montagna capace di rispondere ai bisogni della comunità FIRENZE- SAN MARCELLO. Il prima possibile, entro l’estate, sarà organizzato a San Marcello Pistoiese un momento pubblico di confronto sull’ospedale Pacini, con la proposta di una soluzione concreta e un progetto specifico per la sanità in montagna: insieme ai sindaci e agli amministratori, un incontro aperto a tutta la comunità e con il coinvolgimento delle associazioni di volontariato impegnate nell’emergenza, nei servizi socio-sanitari e nella tutela della sanità nelle aree montane. Lo rende noto l’assessora regionale Monia Monni, che il 2 maggio – per un impegno familiare sopraggiunto – non potrà essere presente all’iniziativa che conclude otto giorni di presidio civico a difesa dell’ospedale locale. “Siamo in una fase complessa per il sistema sanitario – mette in chiaro Monni, con onestà -, una fase segnata da cambiamenti profondi, dalla scarsità di risorse e dalla crescente difficoltà nel reperire personale sanitario: una criticità che riguarda l’intero sistema a livello nazionale. Servono realismo, trasparenza e un rapporto di fiducia forte tra istituzioni e cittadini. Con questo spirito intendiamo portare avanti un percorso serio e condiviso, capace di tenere insieme la tutela dei servizi esistenti e l’innovazione necessaria, partendo dai bisogni reali delle comunità”. Ed è quello che si intende fare anche a San Marcello. “Sto seguendo con grande attenzione la discussione in corso - commenta l’assessora alla sanità Monia Monni - e conosco bene il percorso portato avanti in questi anni dalla comunità locale a sostegno dell’ospedale Pacini. In questi giorni i cittadini si stanno confrontando e stanno manifestando la loro preoccupazione. È un programma che racconta un territorio vivo e consapevole, capace di mobilitarsi con responsabilità quando si parla di diritto alla salute”. “Mi dispiace sinceramente di non poter essere presente all’iniziativa del 2 maggio – aggiunge -, ma questo non riduce in alcun modo l’attenzione e la disponibilità al confronto su un tema così importante”. L’assessora sta infatti organizzando un momento pubblico per proporre una soluzione praticabile ed effettiva. “L’incontro si terrà il prima possibile- spiega - perché i tempi sono importanti. Stiamo correndo per poter proporre rapidamente un progetto con soluzioni concrete: dopo esserci confrontati con i sindaci, abbiamo deciso di studiare un progetto pilota per la sanità in montagna che risponda ai bisogni reali del territorio e che porteremo al confronto con i cittadini”. Monni sa cosa chiedono i cittadini. “Sono consapevole – commenta - che dalla Regione ci si aspetta parole chiare e atti conseguenti sulla difesa del Pacini, sullo sviluppo dei servizi della Casa della Comunità e anche sul potenziamento della presa in carico e l’assistenza, per esempio attraverso un forte investimento sulla domiciliarità. E di questo mi sento la responsabilità- Allo stesso tempo è necessario essere chiari sul fatto che ogni decisione deve collocarsi all’interno di un quadro regionale complessivo e nel rispetto delle norme che regolano il sistema sanitario”. [fortini - toscana notizie]
- BENESSERE MENTALE, CONFRONTO PUBBLICO TRA ESPERTI E CANDIDATI SULL' ASSISTENZA PSICOLOGICA GIOVANILE
Oggi Lunedì 27 aprile, alle ore 18, al cinema Terminale in via Carbonaia, è in programma l’iniziativa promossa dai candidati al consiglio comunale del Pd Gabriele Alberti e Francesca Faggi. Si parlerà di assistenza psicologica territoriale. Parteciperà il candidato sindaco Matteo Biffoni PRATO. Il benessere mentale entra nel dibattito pubblico cittadino con un focus sui giovani e sul territorio, con l’evento 'Chi tesse la rete del benessere mentale?' in programma oggi lunedì 27 aprile, alle ore 18, alla sala del cinema Terminale. A promuovere l'appuntamento i candidati al consiglio comunale a Prato nella lista del Partito Democratico, Gabriele Alberti e Francesca Faggi. L’evento punta a offrire uno spazio di approfondimento su un argomento sempre più centrale nel quotidiano, mettendo in relazione istituzioni, professionisti e cittadini. Al centro dell’incontro, le possibili risposte ai bisogni dell’assistenza psicologica territoriale, con un focus specifico sulle nuove generazioni e sulla necessità di rafforzare la rete dei servizi. A portare il proprio contributo saranno Maria Antonietta Gulino, psicologa e psicoterapeuta, presidente nazionale dell’Ordine degli Psicologi e presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, e Marco Armellini, consulente Anci Toscana. Accanto a loro interverranno gli stessi promotori dell’iniziativa, Alberti e Faggi. Previsto anche un momento di confronto con Matteo Biffoni, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, che parteciperà al dibattito contribuendo ad approfondire il tema. “L’incontro vuole essere un’occasione di dialogo aperto per affrontare le criticità legate al benessere mentale e per riflettere sul ruolo delle istituzioni – sottolineano i candidati Alberti e Faggi –. Solo facendo conoscere le problematiche più a fondo possiamo accendere i riflettori su uno dei temi più delicati per la società odierna”. [stefano de biase]
- quarrata. IMPIANTO LUMINOSO PER LA SICUREZZA A VALENZATICO: VIA LIBERA DELLA GIUNTA
Approvato il progetto tecnico da 35mila euro per installare segnalatori ottici lampeggianti sul ponte dello Stella e all’incrocio con via del Castellino e via Colonna I punti dove è previsto l'intervento QUARRATA. [a-b.] La Giunta comunale ha approvato all’unanimità la realizzazione di un nuovo impianto di segnalazione ottico-luminosa in località Valenzatico, lungo via Vecchia Fiorentina I° tronco, in uno dei punti più critici per la sicurezza stradale. La decisione è contenuta nella deliberazione n. 88 del 20 aprile 2026, che dà il via libera al quadro esigenziale, al Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e al quadro economico dell’intervento. Il tratto interessato, in prossimità del ponte sul torrente Stella e dell’intersezione con via del Castellino e via Colonna, è da tempo segnalato per la presenza di scarsa visibilità, restringimento della carreggiata e transito veicolare intenso, soprattutto nelle ore serali. Come si legge nel documento, “si verificano spesso situazioni particolarmente pericolose a causa del restringimento della sede stradale e della mancanza di visibilità”, con abitazioni e accessi privati che si affacciano direttamente sulla strada. Il progetto prevede l’installazione di lanterne luminose a LED con luce gialla lampeggiante, posizionate su entrambi i lati del ponte e all’incrocio, con l’obiettivo di segnalare agli automobilisti la necessità di rallentare. L’impianto sarà inoltre predisposto per una futura regolazione semaforica, qualora si rendesse necessaria una gestione più strutturata del traffico. Secondo gli atti approvati, l’opera comprende: la realizzazione di cavidotti e basamenti per i sostegni; l'installazione di pali in acciaio zincato e lanterne LED; la posa del quadro elettrico di comando e delle linee di alimentazione; l'aggiornamento della segnaletica orizzontale e verticale. Il costo complessivo è fissato in 35.000 euro, IVA compresa, come riportato nel quadro economico allegato alla deliberazione. Il Responsabile Unico del Procedimento è l’istruttore tecnico Luca Capecchi, che dovrà ora predisporre i successivi livelli di progettazione. Il progetto esecutivo è previsto entro 60 giorni dall’incarico, mentre l’affidamento dei lavori avverrà con il criterio del minor prezzo, come previsto dal D.Lgs. 36/2023. La Giunta ha inoltre dichiarato l’immediata eseguibilità dell’atto per accelerare l’iter e consentire la partecipazione a eventuali bandi di finanziamento. L’intervento è pienamente conforme agli strumenti urbanistici vigenti e rientra nel DUP 2026/2028, codice 3.2.1.
- BANCA ALTA TOSCANA, L' ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO ALL' UNANIMITA'
L’esercizio 2025 si è chiuso con un utile di 16 milioni. 195 milioni di nuovo credito erogato a famiglie e imprese QUARRATA. L’assemblea dei soci di Banca Alta Toscana ha approvato all’unanimità il bilancio 2025, chiuso con un utile netto di 16 milioni di euro. A norma dello Statuto sociale, la gran parte dell’utile è andato ad incrementare il patrimonio dell’istituto di credito cooperativo; 500.000 euro sono stati destinati a beneficenza e mutualità; 479.581 euro a fondi mutualistici per lo sviluppo della cooperazione. Durante i lavori, alla presenza dei soci dell’istituto di credito cooperativo, di rappresentanti istituzionali, sindaci e amministratori locali, il presidente Alberto Vasco Banci e il direttore generale Tiziano Caporali hanno presentato i dati dell’esercizio e dell’attività svolta da Banca Alta Toscana in favore di famiglie e imprese. Nel corso del 2025 l’istituto di credito cooperativo, che conta 11.334 soci e più di 50 mila clienti, ha confermato il proprio ruolo di banca di rilievo nel territorio supportando l’economia locale con oltre 195 milioni di nuovo credito erogato. “In un contesto dimensionale che muove circa 3 miliardi di prodotto bancario lordo - spiega il direttore generale Tiziano Caporali - abbiamo proseguito il trend registrato nel quadriennio, durante il quale, grazie a bilanci molto positivi, la crescita complessiva del patrimonio di Banca Alta Toscana ha superato i 65 milioni di euro. Oggi la Banca dispone di 155 milioni di fondi propri e può contare su indici di solidità patrimoniale pienamente rassicuranti. La situazione internazionale - caratterizzata da conflitti, crisi energetica e restrizioni ai commerci su scala globale - pone elementi di criticità anche sull’economia locale. Il nostro impegno di banca di credito cooperativo sarà quello di continuare a garantire al nostro territorio l’assistenza che abbiamo sempre dato, grazie alla stabilità, solidità ed equilibrio dei nostri indici”. Nella sua relazione, il presidente Alberto Vasco Banci ha menzionato i numerosi progetti ed iniziative organizzate dalla Banca per rafforzare il legame con i soci e le comunità locali. “Oltre che cooperatori economici, siamo anche attori nel sociale: nel 2025 abbiamo realizzato molti progetti, devoluto oltre 500.000 euro in beneficenza e sostenuto 130 associazioni di volontariato, parrocchie, enti, società sportive - afferma il presidente Banci -. Abbiamo inoltre messo i nostri Forum e auditorium a disposizione gratuita di scuole, Comuni, enti del terzo settore per potervi tenere mostre, spettacoli, convegni a beneficio delle famiglie e del territorio. Tra le numerose iniziative ne cito soltanto due: il progetto Solidarietà e Salute realizzato insieme alla Misericordia di Pistoia, che ha consentito a famiglie in difficoltà economica di poter svolgere oltre 1000 visite mediche gratuite. E poi la campagna “Soci per la pelle”, curata assieme a Mutua Alta Toscana, che ha permesso a mille soci di eseguire uno screening dermatologico gratuito. In alcuni casi, proprio grazie a queste visite - come già lo scorso anno in occasione di un’analoga campagna di prevenzione in ambito cardiologico - sono state diagnosticate patologie che avevano necessità di interventi urgenti. Anche così si può apprezzare l’azione di una banca di credito cooperativo come la nostra sul territorio”. Il bilancio di Mutua Alta Toscana Domenica 26 aprile si è svolta anche l’assemblea dei soci di Mutua Alta Toscana, che ha approvato il bilancio 2025 e deliberato le modifiche statutarie che consentiranno di introdurre come nuova categoria di associati i lavoratori dipendenti di società, ditte individuali, associazioni o enti soci o clienti di Banca Alta Toscana. Le modifiche prevedono che tali soggetti terzi, in qualità di datori di lavoro, possano farsi carico di adempimenti pecuniari, nella prospettiva di progetti di welfare aziendale. Si aprono dunque ulteriore opportunità per Mutua Alta Toscana di ampliare la propria base sociale e sostenere le famiglie del territorio. “Il bilancio 2025 - commenta il presidente di Mutua Alta Toscana Andrea Boccardi - evidenzia ancora una volta il forte impegno a favore dei soci, in particolare nell’ambito sanitario e nel sostegno alle spese familiari. Nel corso del 2025 sono stati erogati sussidi per quasi 50.000 euro, con particolare attenzione agli interventi dedicati ai figli minori e alle esigenze sanitarie delle famiglie. Di rilievo anche il sostegno al territorio: nel 2025 sono stati infatti erogati contributi per oltre 70.000 euro a favore di enti e associazioni locali, contribuendo alla realizzazione di numerose iniziative sociali, culturali e solidali”. A ciò si aggiungono altri vantaggi per i soci, che non emergono immediatamente dai dati contabili, ma rappresentano un valore significativo, fra cui gli sconti grazie alle convenzioni attivate sul territorio, per un valore complessivo di circa 20.000 euro; agevolazioni per la partecipazione a gite sociali; programmi culturali gratuiti, tra cui visite guidate e mostre presso musei del territorio e spettacoli teatrali offerti ai soci, per un valore complessivo di circa 10.000 euro. [luca lari]
- pescia. CELEBRAZIONE DI SALUTO E RINGRAZIAMENTO PER IL VESCOVO FAUSTO TARDELLI
Domenica 3 maggio celebrazione eucaristica in cattedrale alle 17,30 PESCIA. A seguito della rinuncia al governo pastorale delle diocesi di Pescia e Pistoia, unite nella persona di mons. Fausto Tardelli e la nomina del nuovo vescovo Augusto Mascagna, domenica 3 maggio la comunità diocesana di Pescia si unirà in cattedrale con il suo vescovo Fausto per ringraziare il Signore di tutti i benefici ricevuti dal ministero episcopale e lo saluterà nella Celebrazione eucaristica che si terrà alle ore 17,30. La celebrazione di ringraziamento e saluto si svolgerà nella cornice liturgica della festa del Ritrovamento della Santa Croce, giorno nel quale la città di Pescia e la comunità cristiana offrono devotamente l’olio per la lampada votiva che arde dinanzi al SS. Crocifisso della Maddalena. [diocesi di pescia]
- “PER NON DIMENTICARE”: A PISTOIA IL SUDARIO DEI BAMBINI DI GAZA HA ATTRAVERSATO LA CITTA'
Un corteo silenzioso e vestito di bianco questo pomeriggio ha portato per le vie del centro il telo di Carnia per la Pace con i nomi dei 18.457 piccoli uccisi a Gaza. Le Scuole per la Palestina: “Non dimenticare un solo nome”. PISTOIA, “Non dimenticare un solo nome”. È con queste parole che si è aperta l’iniziativa promossa dalle Scuole per la Palestina e dalla Rete pistoiese per l’autodeterminazione del popolo palestinese, che nel pomeriggio di oggi ha portato nel cuore della città il Sudario delle bambine e dei bambini di Gaza, il grande telo bianco realizzato dall’associazione Carnia per la Pace con i nomi scritti a mano dei 18.457 minori uccisi nella Striscia. Il corteo, composto da centinaia di persone vestite di bianco e con sole bandiere palestinesi, è partito alle 15.30 da piazza San Lorenzo, luogo segnato dalla strage fascista del 12 settembre 1943. Da lì il Sudario ha attraversato un lungo itinerario della memoria: via del Maglio, via Cavallerizza, viale Matteotti, via dei Pappagalli, corso Gramsci, piazza Mazzini, via Bozzi, via Curtatone e Montanara, via Buozzi, piazza Gavinana – dove sorge l’Ulivo della Pace – e infine via Cavour, fino all’arrivo in piazza del Duomo. Durante tutto il percorso, volontari e partecipanti hanno letto ad alta voce i nomi dei bambini e delle bambine uccisi, trasformando il centro storico in un luogo di lutto collettivo e testimonianza civile. “Il Sudario lo ricorda: non possiamo permetterci di dimenticare un solo nome. Per le bambine e i bambini di Gaza, oggi e sempre”, hanno dichiarato gli organizzatori. Il gesto, spiegano, vuole essere un atto di memoria ma anche di denuncia: un modo per ricordare non solo chi è stato ucciso, ma anche i migliaia di minori mutilati, orfani, sfollati, incarcerati o traumatizzati nella Striscia di Gaza e nella Cisgiordania occupata. L’iniziativa è stata pensata come prosecuzione ideale del 25 aprile, giornata in cui la città ha celebrato la Liberazione e i valori dell’antifascismo. “Il giorno dopo aver ribadito la nostra fedeltà ai valori della Resistenza – hanno spiegato i promotori – testimoniamo il nostro sdegno per le violenze e il nostro lutto per gli innocenti. Non vogliamo che alcuna verità venga distorta, né che alcuna violenza rimanga impunita”. Il richiamo alla Resistenza è stato esplicito anche nello slogan scelto per la giornata: “Per la Resistenza, per la Palestina, per la Resistenza in Palestina”. Le Scuole per la Palestina hanno rivolto un ringraziamento sentito a Carnia per la Pace, che ha messo a disposizione il Sudario, e a tutte le persone che hanno preso parte al corteo. La partecipazione è stata ampia e trasversale, con la presenza di studenti, insegnanti, associazioni, cittadini e realtà impegnate nella solidarietà internazionale. La manifestazione si è conclusa in piazza del Duomo, dove il Sudario è stato disteso e accolto da un lungo applauso. Gli organizzatori hanno ribadito l’impegno a sostenere l’autodeterminazione del popolo palestinese e a continuare a denunciare le violenze e le sofferenze inflitte ai civili. “Liberazione, giustizia e pace per la Palestina e per tutti i popoli” è stato il messaggio che ha chiuso la giornata.
- "EMO RISALITI - DESTINO MANIFESTO. POSTERS & DINTORNI, 1980-2025"
A Civitanova Alta nelle Marche inaugurata la mostra personale del noto grafic designer aperta fino al 21 giugno PRATO- CIVITANOVA ALTA. Inaugurata venerdì, negli spazi suggestivi del Museo Archivio Grafica Manifesto (MAGMA) di Civitanova Alta, "EMO RISALITI - DESTINO MANIFESTO. POSTERS & DINTORNI, 1980-2025" la mostra personale di Emo Risaliti (Emo Risaliti Graphic Designer), non è soltanto un evento espositivo: è un atto di restituzione civile. Con la donazione di circa 150 manifesti che andranno a implementare la già prestigiosa collezione di "Grafica di Pubblica Utilità" del museo, Risaliti suggella un legame indissolubile tra la progettazione visiva e il bene comune. Visitabile fino al 21 giugno, l'esposizione offre uno spaccato verticale su oltre quarant'anni di carriera di un autore che ha saputo coniugare il rigore tecnico della scuola toscana con una sensibilità filosofica rara nel panorama del design contemporaneo Un Architetto dell'Identità Visiva Nato a Prato nel 1959, Emo Risaliti entra nel mondo della comunicazione visiva nel 1980, un momento di transizione cruciale per la grafica italiana, sospesa tra il tramonto del modernismo classico e l'alba della rivoluzione digitale. Fin dagli esordi, il suo lavoro si distanzia dal frastuono del marketing fine a sé stesso per concentrarsi sulla comunicazione di pubblica utilità. La sua biografia parla di una dedizione costante alla costruzione dell’immagine pubblica. Se la collaborazione con il Gruppo Editoriale Giunti (dal ’94 al ’97) ne ha affinato le doti di sintesi editoriale, è nel lungo sodalizio con il Comune di Fiesole (1996-2009) che Risaliti ha espresso la sua massima capacità di coordinamento identitario. Gestire l'immagine di una città per tredici anni significa non solo "disegnare", ma "ordinare" il dialogo tra istituzione e cittadino, rendendo la cultura e i servizi visibili, fruibili e autorevoli. Ha progettato alcuni font tra cui il font Kniff (1993) per i caratteri digitali Font Boreau di Boston. Ha partecipato a varie mostre collettive sul design di poster, fra le quali: Biennale dei giovani artisti dell’Europa Mediterranea (Bologna, 1988) in cui ha rappresentato la Città di Prato per il graphic design, Creatività come lavoro (Firenze, 1990), CinemaToGrafica (Firenze, 1995), Posterama - Manifesti italiani a Bruxelles (Bruxelles, 2003), Alba, nuovi manifesti italiani (Torino, 2008) e tre personali (Vaiano, 1994; Campi Bisenzio, 1995; Prato 2020). Nel 2023 ha pubblicato il saggio Il sistema delle immagini e la dimensione del simulacro (Ed. Effigi), dove descrive il processo di sostituzione della realtà con una pseudorealtà parallela analizzando l’impatto e l’azione incessante della riproduzione fotografica nella trasformazione delle dinamiche del pensiero collettivo. Presente in diverse pubblicazioni e cataloghi tra cui Graphis Novum, European Design Annual e Graphis Poster. È membro di AIAP (Associazione italiana progettazione per la comunicazione visiva) e di BEDA (Bureau European Design Associations) dal 2001. La Mostra al MAGMA: Un Percorso Didattico e Civile L'esposizione a Civitanova Alta è un viaggio attraverso decenni di storia visiva italiana. Dai manifesti per la Biennale dei giovani artisti dell’Europa Mediterranea di Bologna (1988), dove Risaliti rappresentò Prato, fino alle opere più recenti, si percepisce una coerenza granitica. La donazione dei 150 manifesti al MAGMA è un gesto che arricchisce il patrimonio della comunità. Questi lavori, che hanno già girato l'Europa (da Bruxelles a Torino), trovano ora una casa definitiva in un museo che celebra il manifesto non come reliquia, ma come strumento vivo di democrazia. Venerdì, durante l'inaugurazione, i visitatori hanno avuto l'opportunità di confrontarsi direttamente con l'autore. Il catalogo della mostra, disponibile in sede, non è solo una raccolta di immagini, ma un compendio della filosofia di Risaliti. La possibilità di firma copie è stata l'occasione per molti giovani designer di incontrare un maestro che è membro dell'AIAP e del BEDA dal 2001, figure che rappresentano l'etica professionale portata ai massimi livelli europei. UN INVITO ALLA RIFLESSIONE. La personale di Emo Risaliti al MAGMA (ingresso libero, un dettaglio non trascurabile che sottolinea la vocazione pubblica dell'iniziativa) è una mostra necessaria. Ci ricorda che dietro ogni manifesto appeso a un muro o visualizzato su uno schermo c'è una responsabilità etica. Risaliti ci sfida a guardare oltre il "bello" per cercare il "giusto". La sua innovazione più grande rimane questa: aver trasformato il graphic design da mestiere del consenso a strumento di consapevolezza. Fino al 21 giugno, Civitanova Alta ospita il pensiero di un uomo che, con un font o un manifesto, ha saputo scrivere un pezzo importante della nostra cultura visiva, mettendoci in guardia dalla deriva del simulacro e invitandoci a ritrovare il senso profondo del reale. Promossa da Cartacanta, Città di Civitanova Marche, Regione Marche, AIAP, Associazione italiana design della comunicazione visiva la mostra è stata realizzata con il contributo e il sostegno di Banco Marchigiano, Farmacie Angelini, @Ottica Peroni Francesco (Civitanova Marche), Adamo ed eva ., @Proteus Pesca, @IFF Idromeccanica foto di Barbara Sagripanti e Luigi Arcangeli
- calcio. AM AGLIANESE, E' FESTA AL "BELLUCCI": ARRIVA LA PROMOZIONE
Davanti al pubblico neroverde la squadra di Matteoni chiude il campionato e conquista il salto di categoria AGLIANA. L’AM Aglianese può finalmente festeggiare: la gara disputata questo pomeriggio allo stadio “Bellucci” di Agliana ha consegnato alla formazione di mister Mirco Matteoni la promozione matematica, coronando una stagione condotta stabilmente al vertice e vissuta con crescente entusiasmo da squadra, società e tifosi. Dopo due settimane di attesa e di occasioni mancate, i neroverdi hanno centrato il risultato decisivo proprio davanti al proprio pubblico, in una giornata che la società aveva voluto trasformare in un appuntamento speciale, la “Giornata Neroverde”, con ingresso gratuito e invito ai tifosi a colorare gli spalti di verde. La partita di oggi rappresentava il terzo match point consecutivo per chiudere il campionato. Le sconfitte contro Prato Nord e Monsummano avevano rinviato la festa, ma non avevano scalfito la leadership dell’Aglianese, forte di un vantaggio costruito con continuità e qualità lungo tutto l’arco del torneo. Al “Bellucci” la squadra ha mostrato la determinazione delle grandi occasioni, gestendo la gara con maturità e portando a casa il risultato che la rende irraggiungibile dalle inseguitrici. Al triplice fischio è esplosa la festa: abbracci in campo, cori dagli spalti e un lungo applauso per un gruppo che ha saputo trasformare un progetto tecnico in un traguardo concreto. La promozione porta la firma di Mirco Matteoni, capace di costruire un’identità di gioco solida e riconoscibile, valorizzando una rosa equilibrata e competitiva. L’Aglianese ha mostrato per tutta la stagione: una delle migliori difese del campionato, un attacco continuo e incisivo, una gestione lucida dei momenti chiave, una mentalità da squadra matura Il percorso è stato accompagnato da una crescita costante dell’ambiente: società, staff e tifosi hanno remato nella stessa direzione, trasformando ogni gara casalinga in un appuntamento partecipato. Il salto di categoria rappresenta un passaggio fondamentale per il progetto sportivo dell’AM Aglianese, nato con l’obiettivo di riportare stabilmente la città nelle categorie che le competono. Con la promozione acquisita, la società potrà ora programmare con anticipo la prossima stagione, lavorando sul consolidamento della rosa e sull’organizzazione tecnica. La festa, però, è appena iniziata: Agliana si gode il ritorno al successo e una squadra che ha saputo riconquistare entusiasmo e appartenenza.
- ZECCHI (FDI): “CONTROLLO DI VICINATO, LA SFIDA INIZIA ADESSO”
Per il consigliere comunale uscente il protocollo firmato in Prefettura rappresenta un passo avanti, ma servono risorse e una strategia politica più ampia per affrontare sicurezza e degrado in città Cosimo Zecchi PRATO. Il protocollo firmato in Prefettura tra il Prefetto Michela La Iacona e il Commissario straordinario Claudio Sammartino per la gestione dei gruppi di segnalazione di vicinato è una buona notizia. Lo dico senza riserve, e lo dico per un motivo preciso: nell'ultimo anno, come consigliere comunale, ho visto cosa significa incontrare cittadini esasperati che si sentono soli davanti a furti, episodi di degrado e situazioni che si ripetono senza che nessuno risolva davvero. Ogni volta che mi chiamavano, suggerivo loro di organizzarsi. Ho aiutato a formare diversi gruppi di zona perché credo in questa strada: non come soluzione ai problemi di Prato - che sono gravi e profondi - ma come primo passo concreto per non lasciare le persone sole. Quei cittadini hanno capito prima di buona parte della politica che qualcosa può cambiare se ognuno facesse la propria parte. Il Commissario Sammartino ha avuto il merito di raccogliere questa spinta dal basso e di tradurla in uno strumento formale. Il protocollo riconosce formalmente ai cittadini un ruolo attivo nella prevenzione: segnalazioni più complete alle forze dell'ordine, tempi di risposta più brevi e distanze accorciate tra chi subisce un disagio e chi interviene, e - non è un dettaglio secondario - la costruzione di comunità di quartiere dove il cittadino smette di sentirsi abbandonato. Strumenti e vademecum operativi che fino a ieri molti gruppi spontanei non avevano. Bene così. Il prossimo passo sarà stanziare un minimo di risorse economiche per supportare questa attività, potenziarla sia nella formazione, la diffusione che negli strumenti che agiscono sulla deterrenza (cartelli, telecamere, varchi etc etc). Questo protocollo non risolve il fatto che Prato è stabilmente in cima alle classifiche nazionali per criminalità e il controllo di vicinato è un pezzettino del puzzle, non certo la soluzione. Quella responsabilità è politica, e questa campagna elettorale sarà il momento in cui i pratesi decideranno se continuare sulla strada che ha portato la città dove siamo, o provare davvero a cambiare. Il sindaco che uscirà dal voto ha davanti a sé un compito che non si può delegare ad altri: coordinare le forze dell'ordine sul territorio, portare le istanze di Prato ai tavoli del governo con la stessa determinazione con cui si difende una città, e affrontare il degrado urbano che rende certi luoghi più ospitali per chi delinque che per chi ci abita. Il controllo di vicinato funziona dove c'è una città che funziona. Costruirla è compito della politica. - Cosimo Zecchi
- “DALLA RESISTENZA ALLA PACE: IN CALVANA IL 25 APRILE HA UNITO MEMORIA E FUTURO”
A Valibona oltre 1500 persone per la Festa della Liberazione: letta la frase di Calamandrei e srotolata la grande bandiera della pace lunga un chilometro. CALENZANO- VALBISENZIO. L’81° anniversario della Liberazione è stato celebrato sui Monti della Calvana con una partecipazione straordinaria: circa 1500 persone hanno raggiunto Valibona e poi il crinale verso Cantagrilli per prendere parte alla grande iniziativa “Dalla Resistenza alla Pace: la bandiera torna in Calvana contro la guerra”, promossa dal Comune di Calenzano con l’adesione della Città Metropolitana di Firenze e dei Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Barberino di Mugello, Cantagallo, Vaglia, Vaiano e Vernio, e con il patrocinio della Regione Toscana. Il momento più intenso della mattinata di ieri è stato la lettura della celebre frase di Piero Calamandrei, rivolta ai giovani e scolpita nella memoria civile del Paese: “Se voi volete andare in pellegrinaggio nel luogo dove è nata la nostra Costituzione andate nelle montagne dove caddero i partigiani, nelle carceri dove furono imprigionati, nei campi dove furono impiccati…” Parole che hanno risuonato davanti al cippo dei caduti di Valibona, luogo simbolo della Resistenza toscana, teatro nel gennaio 1944 dello scontro tra la brigata partigiana Lupi Neri e i nazifascisti. Dopo la commemorazione istituzionale, nel primo pomeriggio è partita la camminata verso Cantagrilli, dove è stata srotolata la maxi bandiera della pace, lunga un chilometro e larga 13 metri, tornata sulla Calvana dopo 23 anni. Realizzata nel 2003 con stoffe pratesi per una manifestazione contro la guerra in Iraq, era stata a lungo considerata perduta, finché non è stata ritrovata e restaurata dal Circolo Arci “I Risorti” de La Querce. Il vessillo, trasportato in mattinata dagli autieri fino a Valibona, è stato poi portato a spalla dai partecipanti lungo il sentiero fino alla vetta, dove è stato dispiegato in un colpo d’occhio visibile dalla Val di Bisenzio, da Campi Bisenzio e persino dall’autostrada. Le istituzioni presenti hanno sottolineato come la Liberazione non sia solo memoria, ma un impegno quotidiano per la pace e i diritti umani. Il sindaco di Calenzano ha ricordato che, “in uno scenario internazionale che sembra aver smarrito le regole della solidarietà e della diplomazia, le nostre comunità si ritrovano per chiedere dialogo e pace”. La manifestazione ha unito generazioni diverse, associazioni, scuole, gruppi escursionistici e cittadini comuni, tutti accomunati dal desiderio di ribadire che la pace è un valore da difendere ogni giorno, così come la libertà conquistata con il sacrificio dei partigiani. La giornata si è conclusa con un grande girotondo della pace sulla cima della Calvana, un gesto collettivo che ha voluto trasformare la memoria in responsabilità civile. Da Valibona, ancora una volta, è partito un messaggio forte: la Liberazione non è un ricordo lontano, ma un impegno che continua.
- PAPERINO SAN GIORGIO, È TRIONFO: CONQUISTATO IL CAMPIONATO E LA PROMOZIONE IN SECONDA CATEGORIA
Gialloblù campioni con due turni d’anticipo: 3-2 al Prato Sport e stagione da incorniciare PRATO. Il Paperino San Giorgio scrive una pagina storica del calcio dilettantistico pratese: con la vittoria per 3-2 sul Prato Sport, la squadra di Betti e Baccari conquista matematicamente il campionato di Terza Categoria Prato e vola in Seconda Categoria, coronando una stagione straordinaria. Sul campo “P. Cironi” i gialloblù hanno imposto il proprio gioco fin dai primi minuti. A sbloccare il match è stato Sanzo, bravo a insaccare di testa su assist di Corso. Nella ripresa è arrivato il raddoppio di Perna, seguito dal tris firmato da Servillo. Nel finale il Prato Sport ha accorciato le distanze, ma senza mai mettere in discussione il risultato. Con questo successo il Paperino San Giorgio sale a 70 punti, frutto di 22 vittorie, 4 pareggi e appena 2 sconfitte, staccando definitivamente le inseguitrici Las Vegas e San Giusto. Il trionfo in campionato completa un percorso impeccabile: poche settimane fa la squadra aveva già sollevato la Coppa Faggi, centrando così un prestigioso “doblete” che resterà nella storia del club. Il presidente Sauro Pratesi ha sottolineato come il successo sia ancora più significativo alla luce delle difficoltà logistiche affrontate: la chiusura dell’impianto di San Giorgio a Colonica ha costretto la squadra a disputare tutte le gare interne a San Piero a Ponti. Il direttore generale Andrea Bonfiglio ha ricordato anche il forte impegno sociale della società, attiva in progetti educativi e inclusivi che coinvolgono giovani e famiglie del territorio. I numeri della stagione 1ª posizione – 70 punti 22 vittorie, 4 pareggi, 2 sconfitte 80 gol fatti, 28 subiti Differenza reti: +52 Capocannonieri: Corso, Sanzo e Spiga (13 gol) Un traguardo storico per la comunità La promozione in Seconda Categoria rappresenta un risultato atteso e meritato, frutto di: continuità di rendimento, qualità tecnica, spirito di gruppo, capacità di superare ostacoli extra-campo Il Paperino San Giorgio torna così protagonista nel panorama dilettantistico, con l’ambizione di continuare a crescere.











