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  • «DAL PACINI NON SI SCENDE: L’APPELLO DI EVA GIULIANI SCUOTE LA MONTAGNA»

    La presidente del CREST richiama 13 anni di battaglie per il diritto alla salute e sostiene il presidio: «Questo territorio è vivo, non si arrende. Ora la politica dia risposte» SAN MARCELLO PITEGLIO. Eva Giuliani, figura molto attiva nel mondo della sanità toscana e dell’associazionismo civico, presidente del CREST (Comitato Regionale Emergenza Sanità Toscana) spesso in prima linea nelle mobilitazioni per la tutela degli ospedali periferici, interviene a proposito del presidio “Io Non scendo”: "C’è una lunga storia sulla montagna pistoiese, una storia che dura da 13 anni, quella della strenua difesa del diritto alla salute di chi vive nelle terre alte, in zone marginali. Il « Pacini » era un ospedale che rispondeva ai bisogni dei cittadini della montagna, ma anche un presidio prezioso per turisti e per alleggerire il carico di lavoro degli ospedali della piana. Dal 2013 è stato smantellato pezzo per pezzo, con un percorso talmente tortuoso che ci sarebbe da scriverci un libro! E c’è chi fra noi saprebbe mettere in fila tutte le tappe, tutte le date, gli incontri, i documenti, le iniziative intraprese negli anni… Mi sono chiesta tante volte cosa abbia portato un gruppo di cittadini a non arrendersi ancora, neppure dopo porte sbattute in faccia, muri di gomma, cocenti delusioni, speranze tradite, sacrifici personali. Un gruppo che continua a mettere in campo idee e passione per non spegnere i riflettori su questo territorio. E la risposta è che dietro quel gruppo che traina c’è tutta la comunità, che ogni volta risponde superando la rassegnazione, come dimostrano l’esperienza delle pettorine di Montagna Pistoiese è qui che voglio vivere, le oltre 8.000 firme di VogliamoilProntoSoccorso, le varie manifestazioni, la fiaccolata di agosto e questi otto giorni di presidio h. 24 presso l’ospedale Pacini, con il fitto calendario di dibattiti e iniziative alle quali hanno collaborato e creduto in tantissimi. Per chi non può salire a San Marcello per dare solidarietà e sentire l’entusiasmo di chi dedica ore al presidio, basta seguire la pagina dell’associazione Zeno Colò per rendersene conto. Questo è un territorio vivo, che non si piega davanti ad un destino già tracciato da altri, decisori a chilometri di distanza, che non hanno la minima idea di cosa significhi vivere in Montagna ed avere radici che sanguinano, se strappate via. Stasera i quattro sindaci dei comuni di San Marcello-Piteglio, Abetone-Cutigliano, Sambuca Pistoiese e Marliana dormiranno al presidio. La politica locale che fa quadrato e che speriamo non arretri. Perché non c’è tempo da perdere. Sarà finalmente la volta buona? Arriveranno le risposte attese dalla Giunta Regionale? La politica a Firenze avrà CURA di questo angolo di Toscana? Spero che #DalPaciniNonSiScende sia l’ultima pagina del libro per la difesa dell’ospedale, la pagina conclusiva, con un lieto fine". .

  • serravalle. «PRIMO MAGGIO A RISCHIO: NUOVA PROVA DI IMPREPARAZIONE PER LA GIUNTA LUNARDI»

    Il Circolo di Rifondazione Comunista denuncia: «Scelte tardive e gestione confusa, così si sviliscono le ricorrenze del lavoro» Roberto Daghini a sinistra SERRAVALLE. Dopo la polemica per la gestione del 25 aprile, si assiste a un altro grave inciampo della giunta Lunardi di Serravalle. Si tratta della gestione dell’evento del 1°maggio che ha rischiato di non avere luogo. Questo perché, la piazza Gramsci compresa l’area circostante è occupata da mercato settimanale. Non si è pensato per tempo, alla possibilità di spostare il mercato in altra data come era logico, oppure di spostarlo in altro luogo. Ci vengono in mente l’area del viale Europa con piazza Berlinguer o piazza Daghini a Cantagrillo. Nulla, si è optato di fare partire il corteo dal polo scolastico v. A.Moro per poi confluire in piazza Gramsci per il comizio , non sappiamo se con i trattori o solo le persone. Da qualche anno si assiste a uno svilimento di questi eventi, con un tentativo di relegarli a sagre paesane. Osiamo pensare che con ricorrenze di tipo diverso non sarebbe stato usato lo stesso metodo. Questi atteggiamenti, denunciano da parte di alcuni amministratori, una mancanza di rispetto e sensibilità oltre a un improvvisazione marcata, forse derivata dalla stanchezza o altro. Circolo rifondazione comunista Serravalle

  • CANTI DI MAGGIO E FESTA DEI LAVORATORI: A VAIANO UN CALENDARIO DI INIZIATIVE TRA MUSICA, MEMORIA E DIRITTI

    Primo appuntamento stasera 30 aprile con i Maggiaioli VAIANO. Vaiano celebra il Primo Maggio con un programma di iniziative che uniscono tradizione, partecipazione e riflessione sui temi del lavoro, dei diritti e della democrazia. Un percorso che si sviluppa tra musica popolare, cortei e momenti culturali, coinvolgendo associazioni, sindacati e realtà del territorio. Si parte stasera giovedì 30 aprile alle ore 21 in via Braga (piazza Galilei) con “Canti di Maggio, diritti in cammino”, una serata dedicata alla tradizione dei maggi con lo spettacolo “Aspettando il Primo Maggio: canti di maggio, pace e libertà”. Protagonisti saranno i Maggiaioli di Barberino, i Maggiaioli de La Briglia, i Maggiaioli ’94 della Val di Bisenzio e il gruppo animaCORde di Genova. La serata si concluderà con la Quadriglia del Maggio guidata da Luigi di Guida e Annalisa Bongini. Domani, venerdì 1 maggio, spazio alla celebrazione della Festa dei Lavoratori con il corteo del Primo Maggio. Il ritrovo è previsto alle ore 9 in via Braga (piazza Galilei), con partenza del corteo alle 9.30 lungo via Braga, viale Rosselli e via Mazzini. La manifestazione si concluderà con il rientro in piazza Galilei e il comizio finale dei rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il programma proseguirà venerdì 8 maggio alle ore 17.30 alla Biblioteca per il Lavoro e la Democrazia (via Val di Bisenzio 258) con l’incontro “La lunga marcia delle donne nel ’900. Lavoro, emancipazione, dignità”, a cura di Luisa Ciardi della Fondazione CDSE. Un appuntamento aperto a tutti per approfondire il ruolo delle donne nel mondo del lavoro e nei processi di emancipazione. “Da decenni il mondo del lavoro e i lavoratori – afferma la sindaca Francesca Vivarelli - pagano prezzi altissimi per un sistema e per scelte politiche che non sono state in grado di governare la competitività globale, che hanno progressivamente spostato l’asse dell’economia dalla produzione alla finanza e favorito una crescente concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi. Un sistema che ha reso il lavoro sempre più precario, insicuro e sottopagato, segnato da situazioni sempre più frequenti di vero e proprio sfruttamento, alimentando al contempo una competizione e una frammentazione interna tra lavoratori, spesso costretti ad abbassare le proprie pretese pur di lavorare. Il Primo Maggio sia quindi un momento di riflessione profonda sulle sfide che il mondo del lavoro pone alla politica e alla società, a partire dalla questione salariale e dal diritto a un lavoro che non sia considerato una merce”. “Queste iniziative rappresentano un momento importante per la nostra comunità – sottolinea l’assessora alla cultura Chiara Martini – perché tengono insieme tradizione, attualità e diritti. I canti di maggio raccontano una storia popolare che appartiene al nostro territorio, mentre il Primo Maggio è un’occasione per ribadire il valore del lavoro e dei diritti. È significativo che accanto a questi momenti ci sia anche uno spazio di riflessione culturale sul ruolo delle donne, a testimonianza di una comunità che guarda alla memoria per costruire consapevolezza e futuro”. Le iniziative sono promosse con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali e delle realtà associative del territorio. [comune di vaiano]

  • montecatini. ZONA A VIGILANZA RAFFORZATA; ALLONTANAMENTO PER SOGGETTI PERICOLOSI

    Il Prefetto di Pistoia delimita un’area del centro di Montecatini Terme dopo ripetuti episodi di criminalità: misure in vigore fino al 30 settembre per aumentare sicurezza e fruibilità degli spazi pubblici MONTECATINI. Con provvedimento nei giorni scorsi, il Prefetto di Pistoia ha individuato una zona del centro urbano di Montecatini Terme, caratterizzata da ripetuti episodi di criminalità e illegalità, nella quale è disposto l’allontanamento dei soggetti denunciati negli ultimi cinque anni per gravi delitti i quali tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, che impediscono la libera e piena fruibilità delle aree e determinano una situazione di concreta pericolo per la sicurezza. La zona a vigilanza rafforzata – che sarà in vigore fino al 30 settembre prossimo, fatta salva la possibilità di eventuali successive proroghe fino ad un massimo di 18 mesi – è delimitata dalle seguenti vie, che ne fanno parte: · Viale San Francesco d’Assisi, nel tratto compreso tra Via Giovanni Bovio e Viale IV Novembre; · Via Giovanni Bovio, nel tratto compreso tra Viale San Francesco d’Assisi e Corso Roma; · Via Paolo Savi, nel tratto compreso tra Corso Roma e Via Daniele Manin; · Via Daniele Manin, nel tratto compreso tra Via Paolo Savi e Via Marruota/Piazza Antonio Gramsci; · Via Marruota, nel tratto compreso tra Via Daniele Manin/Piazza Antonio Gramsci e Via Cividale (inclusa Piazza XX Settembre); · Via Cividale, nel tratto compreso tra Via Marruota e Via del Salsero; · Via del Salsero, nel tratto compreso tra Via Cividale e Corso Giacomo Matteotti; · Corso Giacomo Matteotti, nel tratto compreso tra Via del Salsero e Corso Roma (compreso), fino all’angolo con Viale IV Novembre; · Viale IV Novembre, nel tratto compreso fra Corso Roma e Viale San Francesco d’Assisi. Il provvedimento del Prefetto è stato adottato – sentito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica – sulla base di una disposizione recentemente introdotta dal decreto legge 24 febbraio 2026, n. 23, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2026, n. 54. Non è una proroga dell’ordinanza prefettizia emessa il 21 gennaio scorso e scaduta il 20 aprile, che aveva natura e presupposti giuridici differenti, ma tiene conto dei risultati ottenuti con quella misura, proponendosi di consolidare un valido modello di intervento operativo che ha prodotto una diminuzione dei delitti consumati ed un aumento della percezione di sicurezza. [prefettura di pistoia]

  • LAMICHHANE ASSUME LA PRESIDENZA DI ITALIA VIVA PISTOIA

    «Il partito è compatto sulla candidatura di Francesco Romano Natali» Cosimo Lamichhane PISTOIA. Si è svolta martedì sera l’assemblea provinciale di Italia Viva Pistoia, durante la quale è stato deliberato all’unanimità di affidare le funzioni di Presidente provinciale a Cosimo Lamichhane ad interim, per l’intera durata delle consultazioni elettorali presso il Comune di Pistoia. Lamichhane, 23enne e laureando in legge, ha alle spalle una militanza nel partito sin dalla sua fondazione e raccoglie il testimone di Francesco Romano Natali, che si trova ad essere candidato in Consiglio comunale come figura chiave della lista Civici e Riformisti. Lamichhane, come primo atto, ha espresso massimo sostegno alla candidatura di Natali: «Non ci sono dubbi: Italia Viva a Pistoia è rappresentata da Francesco Romano Natali e sulla sua candidatura il partito è compatto. Il profilo di Francesco è allo stesso tempo di autorevolezza e di freschezza. Le sue competenze sono quelle di cui il Comune di Pistoia ha bisogno in questo momento. Sono sicuro che Italia Viva sarà determinante per la vittoria del centro sinistra a queste elezioni. E non è una novità che in questi mesi il lavoro di Natali e di tutti noi sia andato nella direzione di garantire unità al campo progressista e riformista, siamo stati tra i primi a crederci e a impegnarci. Non (solo) per battere la destra, ma per ridare a questa città la centralità che si merita e che ha perso ormai da troppi anni».

  • serravalle. GEMELLAGGIO GIA' DECISO DALLA GIUNTA: IN CONSIGLIO VA IN SCENA UNA "RATIFICA" SENZA VALORE

    La delibera sul gemellaggio con Granfeworh approda in aula dopo che la giunta aveva già fissato motivazioni, accordi e perfino la visita ufficiale dell’8 e 9 maggio. Le opposizioni non partecipano al voto: per Serravalle Civica si tratta dell’ennesima prova di un metodo autoreferenziale che svuota il ruolo del Consiglio e mortifica il confronto democratico. SERRAVALLE. Uno dei punti all’ordine del giorno della seduta consiliare di martedì sera era costituito dall’approvazione del gemellaggio tra il Comune di Serravalle Pistoiese e il Comune tedesco di Granfeworh. La cosa assurda, grottesca o comica (ognuno scelga l’aggettivo che più gli aggrada) è che è approdato in Consiglio Comunale un provvedimento già deliberato dalla stessa giunta il 16 aprile scorso, contenente sia le motivazioni che hanno condotto l’amministrazione comunale alla proposta di gemellaggio con la cittadina tedesca, sia l’autorizzazione della visita di una delegazione comunale guidata dal sindaco nei giorni 8 e 9 maggio 2026. Considerati gli accordi già fissati tra i due comuni -compresa la visita di una nostra delegazione nel comune tedesco- senza il coinvolgimento delle minoranze, quale valore avrebbe avuto ieri sera il voto dei consiglieri comunali? Avrebbe rappresentato solo la condivisione di una grande farsa, a cui giustamente questi ultimi si sono sottratti non partecipando al voto. Condividiamo in pieno la scelta dei due gruppi di opposizione. Nessuno è contrario all’istituto del gemellaggio, che ha la finalità di promuovere l'integrazione europea, lo scambio culturale, sociale ed economico, e di rafforzare la pace e l'amicizia tra i popoli; nessuno manifesta avversione per il comune di Granfeworh, che peraltro non conosce. Ciò che invece contestiamo in maniera netta è il modo autoreferenziale di lavorare proprio di questa giunta, che pretenderebbe pure di dare una parvenza di democrazia ai diktat imposti dall’alto ai consiglieri comunali, dispensando peraltro, nei confronti di chi non si allinea, lezioni gratuite e fuori luogo di bon ton e educazione. Elena Bardelli Serravalle Civica

  • LA LISTA CIVICA CAPECCHI SINDACO SI PRESENTA: UNIRE PER FAR VINCERE LA CITTA'

    Trentadue candidati, parità di genere e un progetto che nasce dalla volontà di superare i limiti della politica tradizionale: cura della città, servizi efficienti, coesione sociale, lavoro, verde e partecipazione al centro della proposta che sostiene Giovanni Capecchi. PISTOIA. Una lista civica che nasce da una constatazione netta: così com’è, la politica non basta più. Troppo spesso – spiegano i promotori – si parla senza decidere, si promette senza realizzare, si gestisce l’esistente senza una visione. Da qui la scelta di costruire un progetto nuovo, concreto, capace di rimettere al centro la città e chi la vive ogni giorno. È questo lo spirito con cui è stata presentata, nel giardino di Montuliveto, la Lista Civica Capecchi Sindaco, a sostegno della candidatura di Giovanni Capecchi alle prossime elezioni amministrative. La lista è composta da 32 candidati, 16 donne e 16 uomini, provenienti da mondi diversi: scuola, sanità, impresa, cultura, sociale, professioni, volontariato. “Persone prima ancora che nomi”, sottolineano i promotori, unite dalla volontà di assumersi una responsabilità verso la città, non di occupare uno spazio politico. Una città che si prende cura di sé Il programma parte da un’idea semplice e radicale: Pistoia deve tornare a essere una città che funziona. Strade, marciapiedi, verde, servizi essenziali devono essere curati come si cura una casa comune. E i beni fondamentali – a partire dall’acqua – devono restare pubblici e accessibili. Nessuno deve restare indietro La lista pone grande attenzione ai servizi sociali e sanitari, con l’obiettivo di intervenire prima che i problemi diventino emergenze. Una città che sostiene chi è in difficoltà, che protegge le famiglie, gli anziani, i bambini, chi oggi si sente solo. Una città che unisce Unire generazioni, quartieri, centro e periferie: è questa la misura della qualità di una comunità. La lista punta a ricucire le distanze, a creare luoghi e occasioni di incontro, a rafforzare il senso di appartenenza. Lavoro, futuro e mobilità Sostenere le imprese, investire nella formazione, migliorare la mobilità e i collegamenti per restituire tempo alle persone: sono temi centrali del progetto. Una città che crea opportunità e permette a chi nasce o arriva qui di costruire il proprio percorso. Verde, cultura e sport come identità Il verde non come ornamento, ma come direzione: più alberi, meno consumo di suolo, più qualità della vita. Cultura e sport non come eventi isolati, ma come parte integrante della quotidianità, accessibili a tutti e capaci di rendere Pistoia viva tutto l’anno. Partecipazione e pace come pratiche concrete Dialogo, accoglienza, collaborazione tra persone, associazioni e istituzioni: la lista rivendica un metodo basato sulla partecipazione, sull’ascolto e sulla costruzione condivisa delle scelte. I 32 candidati La squadra è composta da: Maurizio Baldi, Marco Bazzini, Federico Bernocchi, Paolo Biagioli, Elena Bini, Osman Bucci, Tommaso Capecchi, Perla Cappellini, Giulia Caselli, Alessandro Errigo, Matteo Fedi, Drusilla Firindelli, Jacopo Giaconi, Sandro Giannessi, Beatrice Iacopini, Chiara Innocenti, Gerardo Lomi, Paolo Mazzanti, Chiara Mazzeo, Simona Pagliai, Sara Palandri, Francesca Perugi, Giorgio Prete, Linda Rafanelli, Alessandra Repossi, Aurora Salvia, Cesare Sartori, Alessandro Satin, Amedeo Scorcelletti, Irene Maria Totaro, Alice Trippi, Irene Vettori. L’avvio della campagna elettorale La campagna di Giovanni Capecchi prenderà il via ufficialmente giovedì 30 aprile in piazza Giovanni XXIII, con gli interventi dei cittadini che hanno firmato per la candidatura e delle forze politiche che lo sostengono. Conclusione affidata allo stesso Capecchi. La sede elettorale è aperta ogni giorno in via degli Orafi 66/a, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 19, con aperture straordinarie.

  • NOI MODERATI PISTOIA PRESENTA LA LISTA: COMPETENZE, TERRITORIO E IMPRESE AL CENTRO DEL PROGETTO POLITICO

    Nel giardino parrocchiale di Sant’Agostino il commissario provinciale Gianluca Iori, insieme alla candidata sindaco Anna Maria Celesti e al coordinatore regionale Andrea Ulmi, ha ufficializzato la lista di Noi Moderati: una squadra nuova, radicata nelle periferie e rappresentativa del mondo professionale, civico e culturale pistoiese, con un programma che punta su turismo, cultura, Made in Italy, sicurezza e sviluppo delle imprese. PISTOIA. Noi Moderati: una proposta nuova che rafforza il centrodestraIl commissario provinciale Gianluca Iori ha presentato oggi nel Giardino parrocchiale in Sant’Agostino, la lista di Noi Moderati in vista delle prossime elezioni comunali di Pistoia, assieme alla candidata Anna Maria Celesti, e al Coordinatore regionale Andrea Ulmi, sottolineando il valore di una presenza che rappresenta una novità significativa all’interno della coalizione di centrodestra. “Abbiamo scelto un luogo come questo - la periferia - proprio perché simbolico del nostro progetto politico che vede come protagonisti le imprese, e le periferie spesso dimenticate. Il nostro contributo nasce con l’obiettivo di portare energie nuove e competenze reali – dichiara Iori – Non siamo una semplice aggiunta, ma una componente capace di rafforzare e qualificare il centrodestra con una visione concreta, moderna e radicata nella realtà del territorio”. La lista si distingue per la qualità dei profili coinvolti, espressione del mondo professionale, civico e culturale della città. Tra questi, la presenza di Antonella Gramigna, figura di spicco per il suo spessore culturale e professionale, giornalista affermata e conosciuta per il suo impegno nel racconto del territorio e delle sue eccellenze: il Made in Italy già compreso nel programma della candidata Anna Maria Celesti. Di spicco anche Andrea Maestrini, artigiano e da anni impegnato politicamente: “da liberale convinto creo nelle imprese e nello sviluppo come leva economica del paese” “Abbiamo voluto costruire una squadra credibile – ha proseguito Iori – capace di rappresentare davvero Pistoia, nelle sue diverse anime. I nomi sono tanti da elencare, ma rappresentano davvero la città. Una città che ha bisogno di una guida equilibrata, attenta allo sviluppo economico ma anche alla coesione sociale”. Anche Ulmi, coordinatore regionale toscano, ha sottolineato l’importanza di Noi moderati come anima centrista e liberale che farà la sua parte nella coalizione. “Dal nazionale al regionale abbiamo fortemente sostenuto la candidatura di Anna Maria Celesti e la squadra è pronta a supportarla” Il programma elettorale si centra maggiormente su turismo e cultura, legame imprescindibile, tutela del marchio Made in, degli animali, delle famiglie e sicurezza e vivibilità. Il progetto di Noi Moderati si ispira a una visione democratico-liberale, attenta ai valori e alla tradizione, ma orientata al futuro. “Vogliamo una Pistoia che cresca, che sostenga il lavoro e le imprese, che valorizzi i giovani e che non lasci indietro nessuno”. Hanno detto durante la presentazione i candidati. “Il centrodestra oggi ha l’occasione di presentarsi con una proposta ancora più solida e credibile – dice Gramigna- il mio impegno sarà principalmente per la tutela delle imprese, il loro sviluppo e il riconoscimento del valore artigiano, istituendo la DE.CO. Noi siamo pronti a fare la nostra parte con serietà, competenza e spirito di servizio”.

  • PREVENZIONE E CONTENIMENTO DELLA PESTE SUINA AFRICANA

    Incontro in Prefettura con il commissario straordinario Giovanni Filippini L'incontro in Prefettura con il commissario straordinario Giovanni Filippini PISTOIA. L’epidemia di peste suina africana al momento pare essersi fermata in Garfagnana e non si è estesa alla provincia di Pistoia, tuttavia bisogna intensificare le azioni di sorveglianza, depopolamento e bonifica necessarie a contenere l’espansione dei contagi ed a prevenirne i possibili impatti sulle attività economico-produttive dei territori: è quanto emerso nel corso del nuovo incontro che, su invito del Prefetto, il commissario straordinario alla peste suina africana, Giovanni Filippini, ha avuto stamane a Pistoia con la rete degli attori impegnati nelle azioni di contenimento e prevenzione dell’epidemia. L’incontro, che faceva seguito a quello già svoltosi in Prefettura nel gennaio scorso, è servito a focalizzare alcuni aspetti della strategia di contenimento ed a favorire il confronto diretto fra il commissario straordinario, le strutture regionali competenti ed il mondo venatorio anche sui profili ritenuti suscettibili di ulteriore potenziamento, in particolare gli interventi di abbattimento dei cinghiali nelle zone di restrizione e riduzione, finalizzati a ridimensionare la popolazione di suini selvatici che possono essere vettori dell’infezione. Introducendo l’incontro, il Prefetto Gallo Carrabba ha ricordato che la situazione in provincia appare oggi complessivamente migliore rispetto all’autunno scorso, quando la velocità di espansione dei contagi minacciava di aggredire un territorio ancora impreparato all’emergenza. Molto è stato già fatto (incoraggianti sono, in tal senso, i dati sugli interventi di abbattimento coordinati dalla Polizia Provinciale nelle aree di Abetone-Cutigliano e S.Marcello-Piteglio), molto resta ancora da fare o da migliorare. Il Commissario Filippini, da parte sua, ha sottolineato la necessità che tutte le componenti del sistema si muovano in sintonia, avendo sempre consapevolezza della valenza nazionale ed economica dell’emergenza, che ha costi elevati per il Paese e potrebbe averne di ancora più onerosi se le strategie di contenimento dell’epidemia non raggiungessero pienamente i loro obiettivi. Fondamentale, pertanto, è che le aree ai margini del cluster epidemico del Nord Ovest (com’è attualmente l’area della montagna pistoiese) possano effettivamente mettere in campo tutti gli interventi finalizzati a fermare o rallentare il più possibile l’espansione dei contagi, anche attraverso l’utilizzazione delle risorse economiche che la struttura commissariale ha erogato per incentivare gli abbattimenti e favorire il raggiungimento dei target auspicati. Massima disponibilità e collaborazione in tal senso è stata assicurata anche dai rappresentanti della Regione Toscana, che hanno, fra l’altro, preannunciato l’imminente adozione di una nuova ordinanza regionale sul tema. [prefettura di pistoia]

  • san marcello piteglio. "NOTTE IN TENDA DAVANTI AL PACINI": I QUATTRO SINDACI DELLA MONTAGNA AL PRESIDIO PER LA SANITA'

    Marmo, Bacci, Breschi e Bruschi aderiscono all’appello della Zeno Colò: “La salute non è un privilegio geografico, è un diritto”. Volontari al presidio la notte scorsa SAN MARCELLO PITEGLIO. I quattro sindaci della montagna pistoiese trascorreranno la notte tra il 30 aprile e il 1 maggio in tenda davanti all’ospedale Pacini di San Marcello. I primi cittadini di San Marcello (Luca Marmo), Abetone Cutigliano (Gabriele Bacci), Sambuca Pistoiese (Marco Breschi) e Marliana (Federico Bruschi) hanno infatti deciso di raccogliere l’appello dell’associazione Zeno Colò e di partecipare al presidio che andrà avanti fino a sabato 2 maggio proprio per difendere l’ospedale della montagna pistoiese e per una sanità più equa nelle aree interne della Toscana. “Siamo contenti - spiega il portavoce della Zeno Colò Simone Ferrari - che i sindaci abbiano deciso di partecipare, anche fisicamente al nostro presidio. Il grande movimento di persone che hanno voluto lasciare una testimonianza nel libro firme e l’attenzione sia mediatica che istituzionale registrata da questa iniziativa ci dà la conferma che ci stiamo muovendo nella direzione giusta”. La salute non è un privilegio geografico. È un diritto.

  • serravalle. OPPOSIZIONI CONTRO IL METODO LUNARDI: "COMMISSIONI CONVOCATE A RAFFICA, COSI' SI SVILISCE LA DEMOCRAZIA"

    Centrosinistra e Attiva denunciano: “Spazi di confronto compressi, ruolo delle minoranze ridotto a formalità. In protesta abbandonata l’aula sul rendiconto 2025”. SERRAVALLE. I gruppi consiliari “Centrosinistra per Serravalle Pistoiese” e “Attiva – Movimento Civico” intendono esprimere con fermezza la propria condanna per il metodo adottato dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Lunardi, che ancora una volta mortifica il ruolo delle opposizioni e svilisce il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche. Nella giornata di lunedì 27 si sono svolte, in sequenza e nello spazio di mezz’ora l’una dall’altra, le sedute delle tre commissioni consiliari, convocate a ridosso del Consiglio Comunale fissato a sole 24 ore di distanza. Un’impostazione che rende di fatto impossibile un’analisi approfondita e responsabile degli atti, tra cui il rendiconto di gestione dell’ente per l’anno 2025, documento centrale per la valutazione dell’operato amministrativo. Questo modo di procedere non può essere considerato una semplice scelta organizzativa, ma rappresenta una precisa volontà politica: comprimere gli spazi di discussione, limitare il confronto e ridurre il ruolo delle opposizioni a una mera formalità. Un atteggiamento che contrasta apertamente con i principi di trasparenza, partecipazione e rispetto istituzionale che dovrebbero guidare l’azione amministrativa. Le commissioni consiliari non sono un passaggio burocratico da esaurire in pochi minuti, ma strumenti fondamentali di approfondimento e controllo, che richiedono tempi adeguati per permettere a tutti i consiglieri di svolgere il proprio mandato con serietà e competenza. Per queste ragioni, denunciamo pubblicamente questo ennesimo episodio e chiediamo all’Amministrazione un immediato cambio di rotta: il rispetto delle opposizioni non è una concessione, ma un dovere democratico. Continuare su questa strada significa impoverire il dibattito politico e indebolire le istituzioni locali. In segno di protesta per quanto accaduto, i gruppi consiliari “Centrosinistra per Serravalle Pistoiese” e “Attiva – Movimento Civico” hanno abbandonato l’aula consiliare durante la votazione del rendiconto di gestione 2025. I gruppi consiliari continueranno a vigilare e a difendere con determinazione il proprio ruolo, nell’interesse dei cittadini e della qualità della vita democratica del Comune. Centrosinistra per Serravalle Pistoiese Attiva – Movimento Civico

  • LA VAB SALUTA L'AUTOSOSPENSIONE DI GABRIELE BRESCI: HA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO NELLA NOSTRA COMUNITA'

    Il Consiglio della sezione pratese ringrazia il coordinatore per anni di impegno, dedizione e capacità di squadra. Bresci: “Sono stati anni bellissimi, grazie a tutti i volontari”. Gabriele Bresci PRATO. La VAB – Vigilanza Antincendi Boschivi, sezione di Prato, ha reso nota la decisione di Gabriele Bresci di autosospendersi dal ruolo di Coordinatore del Volontariato, in quanto candidato a consigliere comunale alle prossime elezioni amministrative. Una scelta accolta con rispetto dal Consiglio di Sezione, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria gratitudine per il lavoro svolto in questi anni. Nel comunicato, l’associazione sottolinea come Bresci abbia guidato il coordinamento con “infaticabile impegno, dedizione e professionalità”, affrontando situazioni complesse e garantendo sempre prontezza operativa e una visione strategica fondamentale per la tutela del territorio. Un contributo che, secondo la VAB, ha inciso in modo significativo sulla crescita della struttura e sulla capacità di fare squadra. La sezione evidenzia inoltre come Bresci abbia interpretato il proprio ruolo con equilibrio e senso di responsabilità, lasciando un segno tangibile nel percorso dell’associazione. A lui va il ringraziamento unanime dei soci, insieme all’augurio di un periodo sereno durante la sospensione, nella certezza che i valori condivisi continueranno a rappresentare un punto di riferimento. A margine della comunicazione ufficiale, lo stesso Bresci ha affidato ai social un messaggio carico di emozione: “Leggo questo comunicato e cerco di non commuovermi. Sono stati anni bellissimi. La mia gratitudine va a tutti i volontari della VAB e di ogni associazione di Protezione Civile. Io ho fatto poco, avrei voluto fare molto di più, ma il più lo abbiamo fatto insieme! Grazie!” Un saluto che conferma il forte legame umano e operativo costruito nel tempo, e che lascia aperta la porta a un futuro ancora condiviso con la comunità del volontariato.

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