top of page

Risultati di ricerca

Search this site

1952 risultati trovati con una ricerca vuota

  • ALLA FONDAZIONE TURATI LE OLIMPIADI DELLA TERZA ETA'

    Nei giorni scorsi le Rsa di Zagarolo e Gavinana si sono trasformate in villaggi olimpici per un giorno grazie al progetto nel segno dell’inclusione e del divertimento SAN MARCELLO PITEGLIO. Lo sport e l’entusiasmo non hanno età. La pallavolo con i tubi, la pallacanestro, il minigolf, il bowling, il tiro al barattolo e, per le persone che non hanno possibilità di movimento, il telefono senza fili sono alcune delle discipline in cui si sono cimentati i residenti della Fondazione Turati nel corso delle Olimpiadi della terza età, una speciale giornata di divertimento e inclusione svoltasi lo scorso 23 giugno. L’iniziativa ha animato contemporaneamente le sedi di Zagarolo, alle porte di Roma, e di Gavinana (PT), sede nella quale è nata in seguito a un progetto “Bando Ciao! 24/25 – Innovazione e inclusione nelle residenze per anziani", finanziato dalla Fondazione Amplifon, che ha consentito la realizzazione di uno spazio esterno antitrauma e l’acquisto delle strutture necessarie per le attività sportive in cui gli ospiti della Rsa si sono cimentati. Realizzati negli spazi interni ed esterni delle strutture, i giochi hanno trasformato le Rsa della Turati in villaggi olimpici per un giorno. Per tutti partecipanti sono stati fonte di svago ed energia, tra il riadattamento di sport tradizionali - magari praticati in gioventù - e attività utili a stimolare i sensi, allenare la coordinazione, favorire il movimento e il benessere. La Fondazione Filippo Turati Impresa Sociale è attiva da 60 anni in campo sanitario e assistenziale, con strutture quali centri diurni, riabilitativi e residenze sociosanitarie. Iniziative come questa sono preziose perché favoriscono la qualità di vita della persona anziana: contribuiscono infatti a sostenere la salute fisica e soprattutto incoraggiano la socialità, la motivazione, l’autostima, la capacità di stringere relazioni e condividere esperienze con gli altri. Le Olimpiadi della terza età alla Fondazione Turati sono state realizzate in seguito a un percorso attivo di coprogettazione che ha coinvolto gli anziani stessi e che è stato guidato dagli staff interni, composti da educatrici e terapiste occupazionali. L’idea ha raccolto fin da subito grande partecipazione e interesse, con i residenti che hanno richiesto i giochi più amati, e l’intero progetto si è svolto all’insegna dell’inclusione, del senso di appartenenza e dello spirito di squadra. Tanta l’allegria nel corso della giornata, che alla fine ha premiato tutti i presenti con medaglie e coccarde realizzate nell’ambito dei laboratori artistici attivati internamente. Nel Centro sociosanitario di Zagarolo le attività relative all’iniziativa hanno tratteggiato un percorso che si è sviluppato nell’arco di tutta la settimana, con la data prescelta concepita come giornata ufficiale. Nel Centro sociosanitario di Gavinana, in particolare, l’evento ha coinvolto anche i residenti della residenza sanitaria per disabili “I prati” e del nucleo cognitivo-comportamentale, insieme ad alcuni parenti e ai volontari dell’associazione San Gregorio Magno. Non è mancato poi il supporto della cucina interna, che ha offerto una ricca e gustosa merenda. [gonfiantini - fondazione turati]

  • LUMINARIE PER IL SETTEMBRE QUARRATINO 2026

    Via libera all’atto di indirizzo: il centro cittadino sarà illuminato per accompagnare gli eventi della tradizionale rassegna di fine estate QUARRATA. Il Settembre Quarratino 2026 avrà una cornice luminosa speciale. La Giunta comunale ha infatti approvato l’atto di indirizzo per la realizzazione di impianti luminosi decorativi lungo alcune delle principali vie del centro, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e accompagnare le manifestazioni culturali, turistiche ed economiche che ogni anno animano la città. L’assessore ai Lavori Pubblici, Verde Pubblico e Arredo Urbano Patrizio Mearelli ha ricordato come i Comuni abbiano tra le proprie funzioni anche quella di promuovere la crescita culturale e l’identità cittadina attraverso eventi capaci di richiamare pubblico e rafforzare il senso di comunità. In questo quadro, le luminarie rappresentano un elemento simbolico e riconoscibile, capace di trasformare le strade in spazi di festa e partecipazione. Le vie interessate L’intervento prevede l’installazione delle luminarie in: via Montalbano, via Corrado da Montemagno, via Roma, via Trieste. Si tratta dei tratti più frequentati durante il Settembre Quarratino, dove si concentrano iniziative culturali, spettacoli, attività commerciali e momenti di aggregazione. Un segno di vicinanza alla comunità Secondo l’amministrazione, l’allestimento degli impianti luminosi non è solo un elemento estetico: contribuisce a rafforzare l’identità territoriale, a valorizzare le tradizioni e a sostenere le attività economiche che trovano nel Settembre Quarratino uno dei momenti più importanti dell’anno. L’atto è pienamente coerente con il DUP 2026/2028 (codice 3.2.1) e rientra nella programmazione delle iniziative dedicate alla promozione del territorio. Verso la realizzazione La Giunta ha dato mandato al Servizio Lavori Pubblici e Patrimonio di predisporre tutta la documentazione necessaria per procedere con l’attuazione dell’intervento. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, così da consentire un rapido avvio delle procedure tecniche e garantire l’installazione delle luminarie in tempo per l’edizione 2026.

  • "STASERA INSIEME", TORNA LA RASSEGNA TEATRALE DI RAGGIO VERDE

    Casa di Gello e il nuovo Centro di Spazzavento aprono le porte al pubblico per due spettacoli serali all’aperto. Appuntamento con la seconda edizione il 16 luglio e il 2 settembre. PISTOIA – Negli spazi di Raggio Verde torna la rassegna teatrale all’aperto “Stasera insieme”, aperta al pubblico e a ingresso libero. La seconda edizione comprende due appuntamenti serali che intendono rappresentare un’opportunità di intrattenimento culturale e di incontro tra le famiglie, i dipendenti e i cittadini. Teatro e musica sono gli ingredienti degli spettacoli in programma, che andranno in scena nel giardino di Casa di Gello e negli ambienti all’aperto del nuovo Centro ambulatoriale per l’età evolutiva di Spazzavento, appena inaugurato. Si tratta dei due centri diurni attraverso i quali Raggio Verde rivolge le proprie attività alle persone con disturbi dello spettro autistico, coprendo tutto l’arco temporale del bisogno di cura del soggetto e della sua famiglia, nei territori di Pistoia e della Valdinievole. Il primo appuntamento è giovedì 16 luglio alle ore 21:30 con “900 per tre. La leggenda del pianista sull’oceano”, con l’attrice e regista Monica Menchi, che firma anche drammaturgia e regia, Gionni Voltan e, alla tastiera, Daniele Biagini. Mercoledì 2 settembre alle 21, invece, va in scena “Carosello… Storia di un mito”, scritto e diretto da Menchi (voce e canto), con Antonella Grumelli (canto) e Lorenzo Bertocci, Marcello Bindi, Lorenzo Bracali, Silvano Cappellini, Federica Cioni, Michele Di Dio, Giada Tommei e Jacopo Sani. Gli arrangiamenti musicali sono del maestro Biagini e la parte tecnica a cura di Marco Poli. «Siamo giunti alla seconda edizione della rassegna teatrale che abbiamo chiamato “Stasera insieme”: si tratta di due spettacoli serali - spiega Giovanni Spiti, presidente Fondazione Raggio Verde - in programma uno nel giardino della struttura Casa di Gello e uno nel giardino della struttura Centro ambulatoriale per l’età evolutiva di Spazzavento di recente inaugurazione. Entrambe le serate sono a ingresso gratuito e aperto alla popolazione e ogni spettacolo sarà preceduto da un momento conviviale di apericena. L'iniziativa è nata dalla volontà di offrire un'occasione di svago e intrattenimento culturale che i ragazzi della Fondazione Raggio Verde possano condividere con gli abitanti del territorio». Ciascuno spettacolo è a ingresso gratuito, preceduto da un aperitivo che, oltre a rappresentare un piacevole momento conviviale, può essere l’occasione di destinare un’offerta libera alle attività rivolte ai ragazzi che frequentano le strutture di Raggio Verde. Per info e prenotazioni: tel. 0573 403314. [gonfiantini -fondazione turati]

  • VERNIO PIANGE UGO GIAGNONI, “SOLINO”: SCOMPARSO A 101 ANNI UNO DEGLI ULTIMI TESTIMONI DELLA RESISTENZA

    La comunità saluta una figura simbolo di Sant’Ippolito: lavoratore, partigiano, memoria viva di un secolo di storia VERNIO. Vernio perde una delle sue figure più amate e rappresentative: Ugo Giagnoni, conosciuto da tutti come Solino, è morto all’età di 101 anni, lasciando un vuoto profondo nella frazione di Sant’Ippolito e in tutta la comunità. A settembre avrebbe compiuto 102 anni. Nato il 25 settembre 1924, Giagnoni era cresciuto a Sant’Ippolito, dove ha trascorso l’intera vita mantenendo un legame fortissimo con il territorio e con il Circolo della frazione, di cui era punto di riferimento. Per decenni ha lavorato in una filatura pratese, incarnando quella generazione di uomini che hanno costruito, con fatica e dedizione, la storia produttiva della vallata. Il coraggio della Resistenza Chiamato alle armi appena diciottenne, riuscì a fuggire per evitare di combattere con la Repubblica Sociale e si unì ai partigiani, contribuendo alla lotta di liberazione. La sua testimonianza, preziosa e lucida, è stata raccolta anche nel podcast Ribelli del Museo della Deportazione e Resistenza, grazie al lavoro della figlia e della nipote che hanno custodito la memoria di quegli anni drammatici. «Nato e cresciuto a Sant’Ippolito – ricorda il Comune di Vernio – aiutò i partigiani durante la II Guerra Mondiale. È stato punto di riferimento per tutta la frazione, che perde una delle sue colonne più importanti». L’amministrazione ha espresso alla famiglia le più sentite condoglianze. L’ultimo saluto La salma è esposta alle cappelle del Commiato della Pubblica Assistenza di Vaiano. I funerali si terranno martedì 14 luglio alle ore 9, nella chiesa di Sant’Ippolito a Vernio. In questo momento di dolore, il Comune si stringe ai figli Claudio e Claudia, ai nipoti Marco e Silvia, e a tutti coloro che hanno voluto bene a Ugo Giagnoni. La famiglia invita chi desidera ricordarlo a non inviare fiori, ma a destinare eventuali offerte all’ANPI, in memoria del suo impegno e dei valori della Resistenza che ha difeso per tutta la vita.

  • SERATA DEL VOLONTARIO 2026, QUARRATA SI PREPARA A CELEBRARE L’IMPEGNO DELLE ASSOCIAZIONI 

    Approvata dalla Giunta Municipale la seconda edizione: stand, attività e una serata dedicata alla cittadinanza per riscoprire il valore del volontariato. Appuntamento in piazza Risorgimento mercoledì 15 luglio Piazza Risorgimento a Quarrata QUARRATA. Il Comune di Quarrata conferma anche per il 2026 la “Serata del Volontario”, l’iniziativa che mette al centro il mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore, riconosciuto dall’amministrazione come uno dei pilastri della vita comunitaria. La delibera, presentata dall’assessora Mariavittoria Michelacci, approva l’organizzazione della seconda edizione, in programma mercoledì 15 luglio, all’interno della rassegna “Estate a Quarrata 2026”. Una serata per conoscere, partecipare, condividere L’obiettivo è chiaro: valorizzare il ruolo delle associazioni che ogni giorno operano sul territorio, rafforzando il legame con la cittadinanza e promuovendo una cultura della solidarietà attiva. In piazza Risorgimento, dalle 18.30 alle 24.00, saranno presenti 12 associazioni di volontariato, ciascuna con stand, gazebi e punti informativi per raccontare attività, progetti e opportunità di partecipazione. La serata si inserisce nel quadro dei valori sanciti dallo Statuto comunale, che riconosce il volontariato come strumento essenziale di tutela della persona e di coesione sociale. L’iniziativa punta a trasformare il centro cittadino in uno spazio di incontro e socializzazione, aperto a tutte le età. Supporto logistico e organizzativo Per garantire il corretto svolgimento dell’evento, il Comune metterà a disposizione: transenne per la messa in sicurezza dell’area; corrente elettrica per schermi, pc, luci e impianti audio; 18 tavoli; 70 sedie. La Polizia Locale predisporrà inoltre il divieto di sosta nei primi 15 stalli di piazza Risorgimento, lato destro secondo il senso di marcia, dalle 18.00 alle 24.00. Un’iniziativa senza scopo di lucro e ad accesso libero La delibera sottolinea l’interesse pubblico dell’evento, totalmente gratuito e privo di finalità commerciali, pensato per avvicinare la popolazione alle realtà del volontariato locale. Non sono previsti oneri contabili e l’iniziativa risulta pienamente conforme al Documento Unico di Programmazione 2026–2028 (obiettivo 2.4.5).

  • carmignano. ORDIGNO BELLICO INESPLOSO LUNGO IL SENTIERO DI VIA BURICCHI: AREA INTERDETTA E OPERAZIONI IN ARRIVO

    Il ritrovamento a Poggio alla Malva attiva Carabinieri, Prefettura, Genio Ferrovieri e Croce Rossa: zona messa in sicurezza e percorso chiuso al pubblico in attesa della rimozione. CARMIGNANO . Un ordigno bellico inesploso è stato rinvenuto a Poggio alla Malva, lungo il sentiero che dalla cava d’Oreste conduce alle tombe etrusche, in un’area frequentata da escursionisti e appassionati di storia locale. La scoperta è stata segnalata dai Carabinieri di Carmignano alla Prefettura di Prato, che ha immediatamente attivato le procedure previste in questi casi. Il Reggimento Genio Ferrovieri, competente per gli interventi di bonifica degli ordigni, è stato allertato e opererà sul posto insieme alla Croce Rossa Italiana, con il supporto del personale artificiere specializzato. Prima della rimozione, tutta la zona circostante sarà messa in sicurezza attraverso misure mirate alla tutela della pubblica incolumità. Il sentiero è stato interdetto al passaggio fino al completamento delle operazioni. La data e l’orario dell’intervento di bonifica saranno comunicati non appena definiti dalle autorità competenti. Il ritrovamento conferma ancora una volta come il territorio collinare di Carmignano, ricco di storia e attraversato da antiche vie, possa nascondere residuati bellici risalenti ai conflitti del Novecento. Le istituzioni invitano i cittadini alla massima prudenza e a segnalare tempestivamente qualsiasi oggetto sospetto rinvenuto durante passeggiate o attività all’aperto.

  • A LOTTOZERO SI INAUGURA LA MOSTRA COLLETTIVA "PATRON/ISE"

    Espongono: Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović A cura di Ester Maria D'Avossa. Dal 14 luglio una mostra collettiva indaga le assonanze tra il sistema produttivo del settore tessile e quello dell’arte. È frutto della residenza d’artista realizzata nell’ambito di Textile Art Factory, progetto che racchiude la summa degli obiettivi perseguiti dall’hub pratese in 10 anni di attività. PRATO. In patron/ise, mostra collettiva al via a Lottozero martedì 14 luglio alle ore 18.30, il processo creativo e la produzione tessile rivelano convergenze nella tensione tra ciò che dell'opera è visibile e ciò che, invece, rimane nascosto dietro le dinamiche che l’hanno creata. Un punto di vista,questo, che evidenzia come le pratiche artistiche risultino dall’incontro su più livelli di compromessi, conversazioni, riadattamenti, lavoro emotivo, fatica e resistenze, capaci di suggerire che nella contemporaneità, in fondo, vita e lavoro non sono mai disgiunti. L’esposizione è curata da Ester Maria d’Avossa, comprende lavori di Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović ed è l’esito della residenza d’artista di sei mesi realizzata nell’ambito della prima tranche del progetto Textile Art Factory. Promosso e coordinato da Lottozero in partenariato con il Museo del Tessuto e Studio Corte 17, tale progetto è sostenuto dal PR FSE+ Toscana 2021–2027 ed è stato ideato con l’obiettivo di offrire a giovani artistə e curatorə under 36 un percorso di formazione, ricerca, sperimentazione, produzione e curatela. Nell’intento di unire arte contemporanea e pratiche tessili, connettendo la ricerca e l’apporto delle nuove generazioni con il patrimonio manifatturiero e culturale del distretto pratese, Textile Art Factory racchiude in sé gli obiettivi e gli interessi che hanno orientato i primi 10 anni di attività di Lottozero: sostenere giovani artistə nello sviluppo della propria ricerca, mettendo a disposizione spazi di lavoro e il laboratorio tessile, competenze tecniche e l'accesso diretto al patrimonio produttivo del territorio. Il programma si è concretizzato in due cicli di residenza d’artista - di cui il primo si conclude proprio con la mostra patron/ise - di sei mesi ciascuno, con la possibilità per cinque partecipanti per ciclo, selezionati attraverso bando, di vivere e lavorare a Prato, entrando in dialogo con archivi, aziende, artisti e istituzioni culturali. La mostra patron/ise riflette sulle condizioni che rendono possibile la produzione artistica e sulle forme di lavoro, negoziazione e compromesso che spesso restano celate dietro l'opera finita. La mostra prende le mosse dalla formula della residenza d'artista, intesa quale modello utile a scandagliare il funzionamento dell’attuale sistema dell’arte. Spazio spesso immaginato come una pausa dalle pressioni della vita quotidiana, la residenza è in realtà profondamente legata alle strutture economiche, istituzionali e sociali che la plasmano. Il titolo, che rimanda alla figura del mecenate, suggerisce dunque l’ambivalenza degli assetti che rendono possibile la creazione artistica e al contempo la delimitano. Realizzate nei sei mesi di permanenza a Prato dei quattro artistə, le opere in mostra presentano un legame con il distretto tessile in città e con il contesto del Macrolotto Zero, dove ha sede Lottozero. Le vicende del quartiere sono legate alla produzione industriale, alla manifattura dei pronto moda, alla presenza multiculturale e a forme di lavoro spesso invisibili. Proprio la sfera del tessile offre in patron/ise uno schema di pensiero. Come la produzione in questo settore, infatti, anche quella artistica comprende fasi di ricerca, apprendimento tecnico, fallimenti, confronto, fatica e adattamento. E come avviene nel prodotto finito, anche nell’arte il fruitore finale incontra un oggetto che porta con sé, sebbene invisibili, le tracce dei rapporti di forza, dei gesti e delle vite che l'hanno reso possibile. Le sculture e installazioni esposte nella Kunsthalle di Lottozero parlano di vulnerabilità, resistenza, processi produttivi e proteste operaie, ma anche migrazione, infanzia e memoria. Qui il tessile nelle sue dimensioni materiali, produttive e sociali, non è soltanto un medium, ma un modo di pensare il lavoro e le condizioni della produzione artistica. In Overprocessing the Net, Linda Ann Cipriani concepisce il tessile come una rete di tensioni, errori, immagini e trasformazioni. “Net” rimanda sia alla struttura del tessuto, alla griglia digitale, al pixel, sia ai sistemi in cui circolano materiali, immagini e lavoro. Tra scansioni, pieghe, cuciture e ricomposizioni, l’errore diventa un punto generativo, capace di rivelare le strutture nascoste della produzione. First Time Being Alive di Nikola Filipović nasce da una coincidenza intima: l’artista ha raggiunto l’età che avevano i suoi genitori quando lui e sua sorella sono nati, negli anni immediatamente successivi alle guerre in Ex-Jugoslavia. Da qui emergono domande su infanzia, cura, eredità e instabilità. I giocattoli di peluche diventano sculture tessili ingrandite, morbide ma non innocenti, attraversate da memorie domestiche, inflazione, trauma e dal desiderio di trasformare ciò che viene tramandato. White n.1 di Lorena Bucur parte da una fotografia scattata dal padre nella casa della nonna in Romania, dove i tessuti abitano lo spazio domestico come tracce di memoria. Attraverso la stampa flock, l’immagine diventa una superficie bianca su bianco, fragile e quasi invisibile. Drappeggiato sul trabattello, il ponteggio rimanda al lavoro, alla migrazione e al sostegno: ciò che sembra temporaneo o marginale si rivela la struttura che permette alla memoria di restare in piedi. In Radical Power, Carmen Buonanno trasforma la soglia tra l’area espositiva e i restanti spazi di Lottozero in un luogo carico di significato. Un trampolino verticale, teso da tiranti, diventa barriera, membrana e struttura di resistenza. Le frasi “In we resist” e “On {radical} care we lean” legano il lavoro alle lotte operaie, alla cura radicale e alla forza dei corpi che resistono insieme. L’opera sarà successivamente attivata il 23 luglio alle ore 20 attraverso una performance di Carmen Buonanno con Muiredach O’Riain, compositore elettroacustico londinese. Textile Art Factory: il progetto Textile Art Factory è un’iniziativa fortemente radicata nel territorio, capace di offrire a giovani artistə e curatorə under 36 un percorso formativo in cui la produzione artistica dialoga con il tessile e il patrimonio produttivo e culturale locale. L’obiettivo è favorire l’occupabilità e la qualificazione professionale delle nuove generazioni creative attraverso un percorso integrato di formazione teorico-pratica, ricerca e produzione, in linea con gli obiettivi del PR FSE+ Toscana 2021–2027 e delle politiche giovanili della Regione Toscana. Ai partecipanti la residenza ha offerto un contesto di ricerca interdisciplinare con lezioni teoriche, workshop, tutoring, accesso a spazi culturali e archivi e incontri con artisti e curatori. Il programma ha affiancato alla formazione tecnica di base sulle principali tecniche tessili un ciclo di workshop intensivi affidati a figure di riferimento della scena tessile internazionale, tra cui la textile designer danese Astrid Skibsted (yarn winding e tessitura), la ricamatrice di haute couture Elisabeth Gasbarre (ricamo), lo Studio Claudy Jongstra (feltro), i textile e surface designer olandesi Eugène van Veldhoven e Annika Syrjämäki (progettazione di superfici e stampa flock) e la designer franco-britannica Florence Hawkins (stampa con pigmenti naturali). Un percorso di specializzazione che ha introdotto i partecipanti ad approcci innovativi alla pratica tessile contemporanea, mettendo in relazione sperimentazione artistica, competenze manifatturiere e ricerca sui materiali. Le residenze d’artista sono finanziate con le risorse del Programma Regionale Toscana FSE+ 2021 2027, nell’ambito dell’Avviso pubblico approvato con D.D. n. 138/2024, e rientrano nel progetto Giovanisì della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Lottozero è un centro internazionale per l’arte, il design, e la cultura tessile, con un laboratorio per la sperimentazione tessile accessibile a tutti, un’area di co-working e uno spazio espositivo. Situato a Prato, uno dei più importanti distretti tessili d’Europa, Lottozero opera sia come hub creativo che come studio di design e consulenza. La sua missione è creare un ambiente fertile per la ricerca e la sperimentazione nell’arte e nel design tessile, e una base di networking internazionale nel mondo del tessile. Il Museo del Tessuto di Prato, attivo dal 1975, è una delle istituzioni europee più importanti dedicate alla tutela e valorizzazione della cultura tessile. Situato nell’ex Cimatoria Campolmi, custodisce una delle collezioni tessili più ampie in Italia e svolge un’intensa attività formativa rivolta a studentə, professionistə e pubblico. Accanto alla collezione permanente, il museo presenta regolarmente mostre temporanee che indagano la storia del tessile, del costume e della moda, creando dialoghi tra tradizione manifatturiera, ricerca artistica e innovazione tecnologica. Le esposizioni, spesso realizzate in collaborazione con archivi, aziende e istituzioni culturali, contribuiscono a consolidare il Museo come punto di riferimento internazionale per la cultura tessile contemporanea. Studio Corte 17, fondata nel 2005 dall’artista Chiara Bettazzi, è un’associazione culturale che si occupa di arte contemporanea con un focus specifico sulla rigenerazione di spazi industriali. Negli anni SC17 ha sviluppato una solida esperienza nella formazione,costruendo percorsi di accompagnamento per artistə emergenti e curatorə. Il progetto Tuscan Art Industry (TAI), lanciato da SC17 nel 2015, rappresenta un modello innovativo di riconversione produttiva attraverso l’arte, proponendo una lettura inedita del territorio e promuovendo la realizzazione di opere site-specific all’interno di vecchi opifici. PATRON/ISE Mostra collettiva con opere di Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović A cura di Ester Maria d'Avossa Inaugurazione: Martedì 14 luglio 2026, ore 18:30 Date e orari di apertura: dal 15 luglio 2026 al 14 agosto 2026. Lun-gio 10:00-18:00, ven 10:00-16:00, sab e dom su appuntamento Giovedì 23 luglio ore 19 visita guidata. Alle 20 performance di Carmen Buonanno con Muiredach O’Riain Contatti: Tel 0574 22883 / info@lottozero.org Cartella stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1Pv4fRJs-_gBiwHqR3Z6SoQCdKKAshCX7?usp=drive_link Contatti per la stampa: Giulia Gonfiantini | giuliagonfiantini@gmail.com | +39 338 1355832 LOTTOZERO TEXTILE LABORATORIES Via Arno

  • TOMASI: "LA REGIONE SOSTENGA LA TUBATURA DA 19 KM PER PORTARE ACQUA DEPURATA AI VIVAI"

    Il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale rilancia il progetto dell’Autorità di Bacino: 30 milioni per convogliare l’acqua del depuratore di San Colombano nel distretto vivaistico, riducendo i prelievi dalle falde. PISTOIA-FIRENZE- “Chiederò alla Regione di sostenere il progetto dell’Autorità di Bacino: una tubatura di 19km per portare acqua depurata nei vivai e nelle serre pistoiesi.” A dirlo è il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale, Alessandro Tomasi, dopo che Gaia Checcucci, segretaria dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino settentrionale, ha annunciato il progetto che consentirà di limitare i prelievi dalle falde: 30 milioni per convogliare acqua in una tubatura di 19 chilometri per raggiungere Pistoia ed essere utilizzata nell’irrigazione del distretto vivaistico. “Il tema del futuro è quello dell’acqua, non solo con l’irrigazione goccia a goccia e con gli invasi che dovranno essere costruiti, ma l’approvvigionamento dell’acqua, in questo caso quella che proviene dal depuratore di San Colombano. E’ una possibilità alla quale, con la precedente amministrazione comunale, abbiamo lavorato con la segretaria dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci – spiega Alessandro Tomasi -. Dobbiamo trovare le risorse necessarie per coinvolgere tutti i comuni del distretto vivaistico pistoiese, la Regione e il Ministero. Chiederò alla Regione di fare la sua parte perché è un’opera strategica, un’infrastruttura essenziale per l’economia pistoiese. Sono contento che la progettazione vada avanti.” “Il vivaismo ha affrontato, in modo tempestivo e deciso, il tema della riduzione dei fitofarmaci, sta affrontando la realizzazione di un laboratorio fitosanitario attraverso finanziamenti governativi e della Fondazione Cassa di Risparmio, laboratorio che verrà realizzato nell’area di Gea. E anche, ovviamente, la questione delle risorse idriche che, appunto, va affrontata con soluzioni sostenibili e concrete – dichiara Tomasi -. Il vivaismo è un traino dell’economia pistoiese e toscana, un settore di eccellenza che va aiutato e sostenuto.”

  • carmignano. MANTO STRADALE VIA GINESTRE, PRIORITA' ALL' ASPETTO NATURALISTICO. TENUTA CERI: "PREVISTO L' USO DEL SACATRASPARENT PER UN RISULTATO DI PREGIO"

    L'azienda che sta effettuando a proprie spese i lavori di sistemazione della strada comunale che porta da via Arrendevole a Verghereto, precisa le modalità di intervento dopo alcuni post sui social. “Solo con la posa dello strato di finitura emergerà il vero colore del manto stradale” CARMIGNANO. “I lavori in via Ginestre a Carmignano sono stati approvati dall'amministrazione comunale nell'ambito di una specifica Conferenza dei Servizi, che ha visto la partecipazione della Sovrintendenza. L'intervento prevede l'uso del Sacatrasparent, un legante trasparente ecologico a basso impatto ambientale. L'effetto finale mette in risalto i colori naturali della pietra, permettendo di integrarsi nei contesti paesaggistici di pregio”. E' la precisazione della Tenuta Ceri, a seguito dei post pubblicati sui social sull'inizio dei lavori al sottofondo stradale in via Ginestre a Carmignano, la strada comunale che da via Arrendevole porta fino a Verghereto. Lo scatto, infatti, immortala la situazione attuale dei lavori, che hanno portato a gettare un primo strato di sottofondo stradale. Intervento che proseguirà con la realizzazione della rotatoria in via Arrendevole e che poi si completerà con la posa dello strato di finitura del manto stradale. Quest'ultima attività porterà a rifinire via Ginestre, che avrà un colore pietra grigio chiaro, naturale, rispettoso della tradizione e del contesto circostante. L'intervento è completamente a carico della Tenuta Ceri. “La modalità d'intervento è stata pensata a lungo assieme alle istituzioni proprio per trovare la soluzione maggiormente di pregio per il contesto circostante – proseguono dalla Tenuta Ceri -. Alla fine la scelta è ricaduta su un materiale che viene utilizzato in situazione di grande rispetto ambientale, dove si vuole dare grande risalto alla bellezza della natura circostante”. “È un intervento definito e concordato nella Conferenza dei Servizi, approvato dalla Sovrintendenza e ancora verificato dalla stessa nelle fasi di avanzamento del cantiere – aggiungono dal Comune di Carmignano -. Un investimento di recupero e di messa in sicurezza di una strada pubblica, salvaguardando i valori ambientali e paesaggistici, visto che alla fine rimane come strada bianca. Per di più si realizza la rotonda su via Arrendevole, arteria di rilievo per la viabilità comunale. Un'opera di forte interesse pubblico, realizzata con un forte investimento privato”. [stefano de biase]

  • CONSORZIO MEDIO VALDARNO ARTIGIANO: NUOVE PORTELLE SULL’OMBRONE PISTOIESE FATTE E MONTATE ‘IN CASA’

    L’intervento incrementa la sicurezza di uno dei nodi fondamentali del complesso reticolo idrografico fra Prato e Pistoia. Giani e Dika, Regione Toscana: “Grazie alle maestranze del Consorzio per competenza e professionalità”. POGGIO A CAIANO. A Poggio a Caiano, dove il Fosso Collecchio si immette nell’Ombrone Pistoiese, un sistema di grandi portelle in ferro antirigurgito regola lo scambio idrico: l’acqua del Collecchio può defluire liberamente nel torrente, ma non può tornare indietro quando l’Ombrone è in piena. Un sistema semplice ma importantissimo per la gestione degli eventi di piena e dal cui corretto funzionamento deriva in buona parte il corretto regime delle acque e dunque la sicurezza idraulica della zona. Il Consorzio di Bonifica verifica, manutiene e cura migliaia di questi manufatti sparsi in tutto il territorio ma in questo caso specifico le vecchie paratoie in ferro ormai usurate avevano bisogno di una manutenzione straordinaria, così come concordato con il Genio Civile della Regione Toscana. L’intervento testimonia l’abilità dei tecnici del Consorzio, capaci di gestire l’intera filiera “in casa”. Il personale dell’ente si è occupato di ogni fase: dalla progettazione in officina e lo smantellamento del vecchio impianto, fino alla realizzazione e al definitivo ancoraggio in muratura delle nuove strutture in acciaio. “Accanto ai grandi cantieri strategici e agli interventi d’emergenza, esiste un’anima ‘artigiana’ del Consorzio di Bonifica, capace di curare le nostre opere idrauliche con precisione sartoriale – commenta il Presidente del Consorzio Medio Valdarno Paolo Masetti – È anche per queste abilità che il mio sentito ringraziamento va a chi, ogni giorno, si mette al servizio del territorio, lavorando con passione e dedizione per la sicurezza dei nostri corsi d’acqua”. “Anche gli interventi meno visibili sono fondamentali per la sicurezza idraulica del territorio – come sottolineano il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika – la sostituzione delle portelle sull’Ombrone Pistoiese rafforza un nodo strategico del reticolo idraulico tra Prato e Pistoia, contribuendo come Regione a proteggere cittadini, attività e infrastrutture durante gli eventi di piena. Un ringraziamento va al Consorzio di Bonifica e alle sue maestranze, che con competenza e professionalità realizzano ogni giorno interventi concreti e indispensabili per la cura e la sicurezza del territorio”.

  • agliana. IL COMUNE PROROGA AL 2028 LA CONVENZIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE

    Confermati i volontari per vigilanza territoriale e microemergenze: stanziati 13mila euro nel triennio Volontari della Protezione Civile a lavoro AGLIANA. Il Comune di Agliana ha prorogato fino al 31 marzo 2028 la convenzione con l’Associazione di Volontariato della Protezione Civile, già attiva dal 2023 come componente locale del servizio comunale e come supporto operativo nelle attività di vigilanza, controllo territoriale e gestione delle microemergenze. La decisione arriva in continuità con la determinazione n. 165 del 12 aprile 2023, che aveva formalizzato la collaborazione tra l’associazione e l’Ufficio Tecnico Comunale, prevedendo anche l’affiancamento durante gli eventi pubblici che da anni caratterizzano la vita cittadina. La proroga, prevista dall’articolo 5 della convenzione, sarà valida fino all’espletamento di una nuova procedura pubblica per individuare le associazioni che entreranno a far parte del servizio di Protezione Civile comunale nel prossimo ciclo amministrativo. Rimborsi e impegni economici Il Comune riconoscerà all’associazione un rimborso spese annuale, erogato sulla base di relazioni quadrimestrali verificate dall’Ufficio Protezione Civile. L’importo complessivo previsto per il triennio ammonta a 13.000 euro, così ripartiti: 2026: € 4.333,33 2027: € 6.500,00 2028: € 2.166,67 Le somme saranno imputate al capitolo “Protezione Civile – Convenzioni” del bilancio comunale.

  • marliana. UN NUOVO DAE PER AVAGLIO GRAZIE AL LIONS CLUB

    Donazione al Comune di Marliana per rafforzare il progetto “Marliana cardioprotetta” MARLIANA — Un gesto concreto per la sicurezza della comunità. Presso il Comune di Marliana si è svolto un momento significativo: il Lions Club Marliana Nievole Ombrone ha consegnato al sindaco Federico Bruschi un assegno destinato a sostenere l’installazione di un Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) nella frazione di Avaglio, dispositivo che sarà presto a disposizione di tutti i cittadini. Il contributo del Lions Club si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione per rendere il territorio sempre più sicuro e attento alla salute pubblica. «Questo sostegno rappresenta un tassello importante — ha sottolineato il presidente del Club — che, insieme all’impegno del Comune, contribuirà a rendere Marliana un paese più protetto». Dopo la consegna ufficiale, la serata è proseguita in un clima di amicizia con una pizzata comunitaria: «Fare service significa anche condividere, stare bene insieme e sentirsi comunità. Un sentito ringraziamento al sindaco Bruschi, all’Amministrazione e a tutti i soci che con il loro impegno rendono possibili progetti come questo». Il sindaco Bruschi ha espresso gratitudine per la donazione: «Un grande grazie al Lions Club Marliana Nievole Ombrone. Le risorse raccolte verranno impiegate per l’installazione del DAE ad Avaglio, completando il progetto Marliana cardioprotetta, che ha portato un defibrillatore in tutte le principali frazioni del nostro comune». Un passo avanti importante per la sicurezza del territorio, frutto della collaborazione tra istituzioni e associazioni.

bottom of page