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  • agliana. INCENERITORE DI MONTALE, DOPO L' ASSEMBLEA ATO CRESCE LA MOBILITAZIONE: IL COMITATO NONCISTIAMO CHIAMA LA CITTADINANZA ALLA SEDUTA CONSILIARE DEL 30 LUGLIO

    Il nuovo scenario impiantistico approvato dall’ATO Toscana Centro riaccende il dibattito: mentre Agliana si astiene sul revamping dell’impianto, il comitato NonCistiamo invita abitanti e associazioni a presenziare al Consiglio Comunale. AGLIANA. Il Presidente del Consiglio Comunale, Agostino Luca Ruotolo, ha convocato la seduta straordinaria per giovedì 30 luglio 2026 alle ore 21:00, nella Sala Consiliare del Comune di Agliana. Una riunione pubblica che si preannuncia particolarmente partecipata, anche alla luce dell’appello lanciato dal comitato NonCistiamo, da anni attivo contro l’inceneritore di Montale. Aggiornamenti sull’assemblea ATO Toscana Centro La seduta consiliare arriva a pochi giorni dalla recente assemblea dell’ATO Toscana Centro, che ha approvato a larga maggioranza il nuovo scenario impiantistico: la demolizione dell’attuale inceneritore di Montale e la realizzazione di un nuovo termovalorizzatore da 100.000 tonnellate/anno, con capacità raddoppiata rispetto all’impianto attuale. Il Comune di Agliana, rappresentato dal sindaco Luca Benesperi, ha scelto di astenersi, una posizione che ha suscitato critiche da parte del Partito Democratico e richieste di chiarimento da parte della lista civica Agliana in Comune. L’astensione è stata motivata dalla mancanza di elementi tecnici ritenuti sufficienti per esprimere un voto contrario o favorevole, ma l’opposizione parla di “scelta politicamente incomprensibile” per un Comune che è tra i proprietari dell’impianto. La decisione dell’ATO, insieme all’approvazione del Piano Economico Finanziario 2026–2029, avrà ricadute anche sulla TARI, tema particolarmente sentito dai cittadini e al centro delle critiche dei comitati. Ordine del giorno del Consiglio Comunale L’ordine del giorno comprende numerosi punti amministrativi: dall’approvazione dei verbali delle sedute precedenti alle interrogazioni dei gruppi consiliari, fino ai temi di bilancio, alle modifiche del regolamento Tari e alla presa d’atto del nuovo Piano Economico Finanziario 2026/2029 per la gestione dei rifiuti urbani. In discussione anche mozioni su trasporto pubblico locale e “rifugi climatici”. Ma è il punto relativo all’interpellanza presentata dal gruppo “Agliana in Comune”, riguardante elementi emersi in Commissione Ambiente, ad aver mobilitato il comitato NonCistiamo. L’associazione ha diffuso un appello rivolto a cittadini e realtà del territorio, invitandoli a presenziare alla seduta per seguire da vicino la discussione. «La salute non ha prezzo – dichiarano dal comitato – e con il raddoppio dell’inceneritore di Montale non solo ce la tolgono, ma con l’aumento indecente della Tari ci tocca anche pagarlo. L’inceneritore lo fanno pagare a noi: i danni a noi, i profitti a loro». Un messaggio che richiama anche la storica battaglia per la chiusura dell’impianto, ribadita nel materiale diffuso in questi giorni. Il comitato sottolinea l’importanza della partecipazione popolare: «Senza la gente non si decide niente». Da qui l’invito a essere presenti giovedì 30 luglio alle 21:00, in Piazza della Resistenza 1, per seguire il Consiglio Comunale e far sentire la propria voce su una questione che, secondo gli attivisti, riguarda l’intera comunità. La seduta si svolgerà in forma pubblica.

  • MAREA VERDE A MONTEMURLO

    La Camminotte accende La Rocca tra sport e grande musica MONTEMURLO – Quasi cinquecento persone unite da una maglia verde e dal desiderio di vivere il territorio sotto una luce diversa. L’undicesima edizione della Camminotte si chiude con un successo travolgente, confermandosi come uno degli appuntamenti più amati e partecipati dell'estate montemurlese. Un evento che oggi rappresenta un vero e proprio fenomeno di costume locale, ma che affonda le sue radici in una profonda storia di rinascita personale. L'iniziativa nasce infatti nell'estate del 2015 da un'idea di Luca Bonini, costruttore edile e storico insegnante di ballo della zona. Dopo aver affrontato e superato una dura battaglia contro una leucemia acuta, Bonini ha trovato nella camminata una nuova passione durante la convalescenza. Dover evitare l'esposizione diretta ai raggi solari a causa delle terapie non lo ha fermato: da qui l'intuizione di organizzare le uscite dopo il tramonto, torcia alla mano. Quella che all'inizio era poco più di un'uscita tra amici è cresciuta anno dopo anno fino a trasformarsi in una manifestazione capace di richiamare centinaia e centinaia di partecipanti. La formula è rimasta immutata: camminare insieme lungo le strade del paese, indossando maglie colorate, con soste presso agriturismi e attività locali per momenti di ristoro e convivialità. Un'iniziativa completamente gratuita che unisce promozione dell'attività fisica, socialità e valorizzazione del territorio, coinvolgendo persone di tutte le età. La Rocca si è trasformata in un palcoscenico Il lungo serpentone luminoso di camminatori ha attraversato le vie del Comune, partendo dalla consueta Piazza della Repubblica, fino a raggiungere il cuore della serata davanti alla suggestiva cornice della Pieve di San Giovanni Decollato, presso la Rocca di Montemurlo. Qui, dopo il tradizionale ristoro a base di acqua e cocomero offerto ai partecipanti, ha preso il via il concerto "Sotto lo stesso Cielo di Note", introdotto e presentato dal professor Michael Paperetti. La scaletta ha regalato al pubblico un intenso viaggio musicale capace di spaziare con eleganza dalla lirica alla canzone d'autore. Le esecuzioni del soprano Consuelo Butelli e del baritono Giovanni Mazzei, accompagnati al pianoforte dal maestro Daniele Biagini, hanno emozionato l'intera platea. Il programma ha toccato vette assolute della storia della musica: dalle note del Don Giovanni di Mozart alla celebre aria del Gianni Schicchi di Puccini, fino alle immortali melodie di Ennio Morricone tratte da Nuovo Cinema Paradiso. Non sono mancati i tributi alla canzone d'autore con i brani di Lucio Dalla, per poi chiudere con la forza drammatica de La Traviata di Giuseppe Verdi. Un’altra edizione da ricordare, che ha saputo coniugare sport, cultura e musica in una cornice di straordinaria bellezza. Ancora una volta la Camminotte ha dimostrato come un'idea nata da un'esperienza personale di rinascita possa diventare, nel corso degli anni, un patrimonio condiviso, capace di unire un'intera comunità nel segno del benessere, della solidarietà e dell'amore per il proprio territorio.

  • DALLA CENA SOLIDALE AI GESTI CONCRETI: UN IMPRENDITORE DONERA' UNA JEEP A LAV PRATO PER SOSTITUIRE QUELLA BRUCIATA IN UN ROGO

    Durante la cena organizzata al Victory Cafè Museo da Fabrizio Paoletti, l'imprenditore cinese Alessandro Huang ha deciso di sostenere l'associazione Lega Anti Vivisezione di Prato donandogli una Jeep Wrangler. Il mezzo sostituirà quello incendiato e sarà impiegato per il recupero degli animali in difficoltà PRATO-MONTEMURLO. Dalla solidarietà alle azioni concrete. È il risultato della cena benefica organizzata al Victory Café Museo di Montemurlo dall'imprenditore Fabrizio Paoletti, titolare di Paoletti Guitars, con sede a Quarrata, azienda specializzata nella produzione e commercializzazione a livello internazionale di strumenti musicali. La cena, organizzata per sostenere la Lav - Lega Anti Vivisezione di Prato, ha prodotto il primo importante risultato: l'imprenditore Alessandro Huang ha deciso di donare alla sezione pratese dell'associazione una Jeep Wrangler, destinata a sostituire il veicolo andato in fiamme in un rogo qualche mese fa. Un gesto che consentirà ai volontari della Lav di tornare a disporre di un mezzo fondamentale per le attività quotidiane di soccorso, recupero e trasporto degli animali, soprattutto nelle aree più difficili da raggiungere o in presenza di condizioni meteorologiche avverse oltre che per le attività di monitoraggio e gestione delle colonie feline. Ogni anno la Lav Prato effettua circa 350 recuperi di gatti, coordina interventi di sterilizzazione e porta avanti, grazie all'impegno di una trentina di volontari, numerose attività a tutela degli animali in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Come detto, determinante è stato l'incontro avvenuto durante la cena solidale. Dopo aver visto l'iniziativa promossa dal Victory Café Museo, Alessandro Huang ha deciso di partecipare e offrire un contributo destinato a cambiare concretamente l'operatività dell'associazione. “Prato è una città che mi ha dato tanto e ho sentito che questo fosse il momento giusto per restituire qualcosa alla comunità – spiega Huang –. Conosco il lavoro che l’associazione svolge ogni giorno sul territorio e sapere che questo mezzo potrà aiutare i volontari a raggiungere gli animali anche nelle situazioni più difficili mi ha spinto a sostenere la raccolta fondi”. La donazione arriva in un momento particolarmente intenso per la sezione pratese della Lav, impegnata quotidianamente anche nelle campagne di sensibilizzazione e raccolte alimentari. “Quella di Alessandro è una donazione che va ben oltre il valore economico del mezzo – commenta Adriana Cornelli, responsabile Lav di Prato –. Significa restituire ai nostri volontari uno strumento indispensabile per continuare a operare sul territorio con efficacia. Ringraziamo di cuore Huang per questa straordinaria dimostrazione di sensibilità, Fabrizio Paoletti per aver organizzato una serata che ha saputo trasformare la solidarietà in un aiuto concreto, e il Victory Cafè Museo per l'ospitalità. Adesso ci attiveremo per completare rapidamente tutte le pratiche burocratiche relative al passaggio di proprietà e all'allestimento del veicolo, così da poterlo mettere quanto prima al servizio degli animali”. La raccolta fondi promossa in occasione della cena rimane comunque aperta. Le risorse che continueranno ad arrivare saranno utilizzate per sostenere le attività quotidiane della sezione pratese. Per sostenere la Lav Prato è possibile effettuare una donazione al seguente IBAN: IT03M0306909606100000198546. “Siamo orgogliosi del buon esito della cena - aggiunge Fabrizio Paoletti -. Abbiamo centrato l'obiettivo che ci eravamo prefissati e siamo felici di potere restituire una ancora più piena operatività all'associazione. Grazie ad Alessandro per la donazione e grazie a tutti i presenti per la generosità. Serate come questa testimoniano il vero spirito di comunità presente a Prato”. Soddisfazione viene espressa anche dai gestori del Victory. “Siamo soddisfatti di avere ospitato questo momento di solidarietà – concludono -. E di avere contribuito a nostro modo a fare incontrare persone che credono nel territorio, nel sociale e nel supporto dell'associazionismo cittadino”. [stefano de biase]

  • quarrata. EDILIZIA SCOLASTICA COMUNALE, 2 MILIONI DI EURO DI INVESTIMENTI

    Il punto sui cantieri nei plessi scolastici in vista del nuovo anno scolastico. Concluso il maxi cantiere nella sede centrale e succursale di Quarrata. Continua come da crono-programma il cantiere alla scuola dell’Infanzia di Catena. Interventi anche a Barba, Valenzatico e Vignole QUARRATA. Concluso l’anno scolastico, approfittando della chiusura estiva, il Comune di Quarrata ha terminato e si appresta a terminare tanti interventi sulle scuole del territorio, in vista del nuovo anno scolastico 2026/2027 per consegnare a studenti, professori, genitori e personale scuole più belle, sicure ed efficienti fin dal primo giorno di scuola. La notizia più attesa riguarda la sede centrale e succursale dell’Istituto comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” di Quarrata. Lo scorso 30 giugno è stato ufficialmente approvato il collaudo statico e tecnico-amministrativo relativo all’adeguamento sismico delle due sedi della scuola, centrale e succursale. L’opera, dal valore complessivo di circa 1 milione e 290 mila Euro - finanziata in parte dal Ministero dell’Istruzione (stanziamento 2017) e per 155 mila Euro dai contributi privati legati ai danni dell'alluvione 2023 — ha visto la realizzazione di una complessa struttura esterna in acciaio che mette in sicurezza gli edifici, garantendo una risposta ottimale in caso di sisma. La struttura rimane volutamente a vista, con il colore rosso che è stato scelto per valorizzarla come componente architettonica-strutturale. A completamento dei lavori principali, sono già state avviate o programmate anche altre cinque diverse opere accessorie e di completamento (per ulteriori 316 mila Euro complessivi): La tinteggiatura delle facciate della sede centrale, che prenderà il via prossima settimana, e quella della succursale, che sarà realizzata in autunno/primavera. La pulizia dei giardini e la messa in sicurezza delle alberature con l'abbattimento di un cedro pericolante. Entro l'inizio delle lezioni sarà inoltre completamente riqualificato il campino da basket. Già conclusi a giugno i lavori preventivi sui controsoffitti della palestra. Parallelamente, sempre alla palestra, sono partiti i lavori impiantistici del 2° lotto per adeguare l’immobile sotto il profilo anti-incendio: questi termineranno entro settembre. Proseguono come da crono-programma anche i lavori al maxi cantiere da 1.5 milioni di Euro alla Scuola dell’Infanzia di Catena. I lavori sono in corso con fine prevista da bando regionale entro aprile 2027. Al momento sono state completate tutte le opere di demolizione, compresa la copertura, che era la parte più onerosa del progetto, sia in termini economici che come tipologia di lavorazione, visto il tipo di solaio. Entro settembre è previsto il completo rifacimento della nuova copertura in legno, per poi passare agli interni nel periodo autunno-inverno, in modo da poter lavorare con continuità anche se dovesse piovere. La pianificazione estiva dei lavori tocca in modo capillare anche gli altri istituti scolastici per garantire la piena operatività a partire da settembre 2026: Scuola dell’Infanzia di Barba: è in fase di gara la sostituzione completa di tutti gli infissi con efficientamento energetico. Un intervento da 105 mila Euro interamente finanziato dal Comune di Quarrata. Scuola Primaria di Valenzatico: già affidati i lavori per i nuovi infissi (investimento complessivo di 25.300 Euro da bilancio comunale). L'intervento, richiesto dall'USL per adeguare i vetri agli standard di sicurezza vigenti, si concluderà prima dell'avvio del nuovo anno scolastico. Scuole Medie di Vignole: al via il completo rifacimento delle recinzioni perimetrali esterne e dei cancelli, con relativa automazione. L’opera ha un costo di 200 mila Euro coperto da fondi comunali. Scuola dell’Infanzia “Caramelli”: in fase di affidamento la riqualificazione del giardino didattico con una nuova area attrezzata in gomma colata. Si punta anche qui a completare l’opera per la prima campanella di settembre. “La pausa estiva è la nostra finestra temporale più preziosa per intervenire sul patrimonio scolastico senza interferire con il diritto allo studio dei nostri ragazzi – dichiara il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti - La chiusura delle scuole ci permette di accelerare su cantieri complessi ma fondamentali: dall’antincendio alla sicurezza dei vetri, fino alla riqualificazione dei giardini. Questo sforzo straordinario, che unisce la chiusura dello storico cantiere delle Medie al restyling degli altri plessi, dimostra la nostra priorità assoluta: farci trovare pronti a settembre con ambienti moderni, efficienti e sicuri per tutti”. “Lavorare a scuole chiuse è una necessità tecnica ma anche una scelta di rispetto per la comunità scolastica - sottolinea l'Assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Mearelli - Gli uffici comunali hanno fatto un grande lavoro per far partire in contemporanea tutti questi cantieri nei mesi estivi. Stiamo monitorando tutti gli interventi settimana dopo settimana. L’obiettivo è sfruttare ogni singolo giorno di bel tempo per chiudere le opere più impattanti entro settembre”. “Una scuola sicura è il presupposto fondamentale, ma anche la bellezza, l'efficienza energetica e la cura degli spazi esterni giocano un ruolo educativo cruciale - afferma l'Assessore all'Istruzione Annamaria Turetti - Sostituire gli infissi a Barba e Valenzatico significa migliorare il comfort climatico e l’illuminazione delle aule, così come restituire il campino da basket o rinnovare il giardino alla Caramelli significa rimettere al centro la socialità dei bambini. Vogliamo che a settembre il rientro in classe sia vissuto da studenti e insegnanti con l'entusiasmo di abitare spazi accoglienti, pensati su misura per la loro crescita”. [comune di quarrata]

  • il dire e il fare. LA TOSCANA PARLA DI ECONOMIA CIRCOLARE MA INVESTE ANCORA NELLO SMALTIMENTO

    Dal revamping dell’inceneritore di Montale al mega‑impianto di ossicombustione previsto a Peccioli: scelte che contraddicono gli impegni politici sulla chiusura del ciclo dei rifiuti e condannano i territori a altri 50 anni di emissioni, rischi e interessi consolidati PISTOIA-PRATO. C’è qualcosa di preoccupante nelle scelte politiche concrete e reali che vengono adottate nella Regione Toscana rispetto alla gestione dei rifiuti. Si parla e si scrive molto sull’economia circolare su recupero e riciclaggio, sulla necessità di ridurre drasticamente quello scandaloso 34% di rifiuti che ancora in Toscana vanno a finire in discarica, ma poi, negli ATO, si fanno scelte che vanno nella direzione opposta, ancora prigioniere dentro la gabbia della vecchia cultura dello smaltimento dei rifiuti, ben distante dalla cultura politica della chiusura del ciclo, del riciclaggio e dell’economia circolare. Ci sono due fatti reali, clamorosi, intollerabili, per la loro dimensione e la loro gravità: il primo, il cosiddetto revamping dell’inceneritore di Montale, che brucia rifiuti dal 1978 che alla scadenza dei 50 anni tondi di esercizio, nel 2028, doveva essere chiuso, per un impegno politico preso in tal senso, invece, niente chiusura. Dietro il termine inglese del revamping, dentro il Piano d’Ambito dell’ATO Toscana Centro, c’è la volontà politica di costruire uno nuovo inceneritore da 100 mila ton/anno, cioè esattamente il doppio di quello attuale. Ai cittadini che ancora, nonostante tutto, si fidavano della politica, gli si manda a dire, senza alcuna vergogna e con una bella dose di arroganza: l’accordo politico per la chiusura non vale niente, è carta straccia e chiacchiere al vento, purtroppo dovete necessariamente subire altri 50 anni di emissioni nocive per di più raddoppiate rispetto a quelle subite fino ad oggi. Eugenio Baronti L’altro fatto molto negativo è quello che troviamo nel Piano industriale dell’ATO Toscana costa, dove si prevede la realizzazione di un mega impianto di Ossicombustione con un investimento gigantesco di 180 milioni di euro, un investimento completamente al buio, ad altissimo rischio, per il semplice inconfutabile fatto, che ad oggi, non esiste nel mondo un impianto simile che tratta rifiuti urbani. La taglia di 177mila tonnellate di rifiuti bruciati all’anno, non è certo quella di un piccolo impianto di tipo sperimentale indispensabile per verificare se le previsioni con un software e le simulazioni di laboratorio vengono confermate in fase operativa e a regime. Due impianti, due sistemi diversi, quello di Montale un inceneritore tradizionale, mentre quello di Peccioli un inceneritore che brucia i rifiuti ad altissime temperature, 1500 °C, fattore che consente il cosiddetto effetto Flameless; i rifiuti bruciano, non in presenza di aria e quindi di azoto, ma con ossigeno puro pressurizzato. I due impianti, seppur utilizzando tecnologie diverse hanno in comune la stessa vecchia cultura dello smaltimento dei rifiuti che è cosa ben diversa dalla riduzione, recupero riutilizzo e riciclaggio, attraverso una impiantistica tecnologicamente avanzata, moderna e innovativa che tratta, separa e seleziona, allo scopo di recuperare quanta più materia prima/seconda per riportarla a nuova vita. Se questi due impianti verranno realizzati, il futuro della gestione dei rifiuti, nei due Ambiti territoriali, sarà segnata e condizionata per altri 50 anni. Questi sono due fatti concreti di grande portata, che fanno piazza pulita di quelle pompose introduzioni al Piano regionale dei rifiuti e alle tante buone intenzioni che contiene, ci restituisce una realtà completamente diversa dove si continua ad insistere e a realizzare impianti di smaltimento, ad utilizzare le discariche, ancora una volta prevale sulla politica il sistema forte e consolidato dei tanti interessi coalizzati che contrastano da sempre ogni possibile svolta reale nella politica di gestione dei rifiuti urbani, per non parlare dei rifiuti speciali, che hanno raggiunto la quantità stratosferica di 172 milioni di tonnellate annue contro i 29/30 milioni dei rifiuti urbani. La gestione e il trattamento di questa montagna gigantesca di rifiuti è lasciata completamente ai privati ad aziende che quasi sempre hanno lunghi curriculum di denunce, e condanne per reati ambientali e che hanno la brutta abitudine di prendere spesso fuoco. Nella sola Toscana, negli ultimi 3 mesi, ben 4 di queste aziende sono state completamente distrutte da incendi , con conseguenze ambientali e per la salute dei cittadini intollerabili. Questo sistema ha portato la nostra Regione a collocarsi al 6° posto a livello nazionale nella classifica della vergogna, quella del numero dei reati e dei crimini contro l’ambiente. Credo che sia giunta l’ora di invertire la rotta rispetto alla gestione dei rifiuti solidi urbani e di iniziare con urgenza a costruire in Toscana anche una offerta pubblica di qualità e sicura per la gestione dei rifiuti speciali. Se non lo facciamo ora, quando? Eugenio Baronti Responsabile Dipartimento Ambiente regionale di Sinistra Italiana Toscana

  • L' INCENERITORE DI MONTALE DEVE CHIUDERE: DOPO 50 ANNI BASTA COMPROMESSI

    Un sindaco che avalla il raddoppio dell’impianto tradisce una comunità che per mezzo secolo ha pagato il prezzo dell’inquinamento. Futuro Nazionale Montale chiede un referendum consultivo e la fine definitiva della “pattumiera della Toscana” MONTALE. L'inceneritore di Montale, dopo 50 anni, deve chiudere senza "se" e senza "ma". Vedere un sindaco che — dopo tutto ciò che questa popolazione ha subito in questi cinquant'anni — non solo non prende le difese dei cittadini, ma addirittura ne avalla il raddoppio, dimostra che questa persona non lavora certamente per il bene della sua comunità. Ci lasciamo alle spalle anni di inquinamento ambientale e dei terreni circostanti. A questo proposito, presentai anni fa una mozione in Consiglio Comunale a cui avrebbero dovuto seguire dei carotaggi del terreno, ma della quale non ho più avuto notizie. Montale e i montalesi hanno bisogno di respirare. Per il nuovo impianto dovrà essere individuato un altro sito: la Regione Toscana, incapace di creare un ciclo dei rifiuti al passo con i tempi, vuole scaricare sui soliti cittadini un problema dell'intera regione. MONTALE PATTUMIERA DELLA TOSCANA: questo accade perché sanno di trovare tre Comuni proprietari finora compiacenti, visto che anche il Comune di Agliana ha votato la proroga nel 2023 e per adesso si è astenuto sul revamping. Futuro Nazionale Montale chiede a gran voce un referendum consultivo sulla chiusura e non riapertura dell'impianto. Se il referendum dovesse decretarne la chiusura, il sindaco dovrà ascoltare il popolo; in caso contrario, dovrà essere sfiduciato in Consiglio Comunale. Futuro Nazionale, anche in questa battaglia, sta dalla parte della gente e non di chi vuole trasformare i cittadini in sudditi. Futuro Nazionale – Montale Il referente Franco Vannucci

  • SERRAVALLE CIVICA ACCUSA LA GIUNTA: "RISPOSTE TARDIVE E FUORVIANTI SUL FOTOVOLTAICO DELLA PALESTRA DI CASALGUIDI"

    Dopo l’intervento del Prefetto arriva la replica del Comune, ma per il gruppo civico la mancata trasparenza e le giustificazioni degli uffici “prendono in giro i cittadini e danneggiano l’immagine dell’ente”. SERRAVALLE. La giunta che dialoga con i cittadini si rivela, attraverso la risposta degli uffici comunali, come la giunta che intenderebbe prendere in giro i cittadini. Dopo aver interpellato il Prefetto per la mancata risposta all’istanza riguardante l’impianto fotovoltaico della palestra di Casalguidi, abbiamo finalmente ottenuto risposta da chi evidentemente si è riconosciuto in difetto e ha cercato di ricorrere ai ripari. Il responsabile dell’Area Tecnica, rivolgendosi al sig. Prefetto, sostiene che l’amministrazione non ha risposto all’istanza poiché questa non sarebbe conforme ad una richiesta di accesso agli altri ai sensi del FOIA. Ribadiamo ancora una volta, per chi non lo avesse capito, che l’accesso civico generalizzato, istituito dalla normativa FOIA, garantisce al cittadino la possibilità di richiedere dati e documenti alle pubbliche amministrazioni, senza dover dimostrare di possedere un interesse qualificato. Inoltre si estende a tutti i dati e i documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, all’unica condizione che siano tutelati gli interessi pubblici e privati espressamente indicati dalla legge. Non capiamo pertanto dove sia l’errore: a meno che collegati alla palestra non siano intrighi internazionali, questioni di sicurezza nazionale e di difesa militare o indagini giudiziarie. Non solo. Per poter rispondere che il sistema fotovoltaico è attivo il responsabile dell’Area Tecnica afferma di aver interpellato il gestore dell’impianto, senza verificare direttamente, aggiungendo che per richieste simili occorre contattare quest’ultimo, senza più scomodare l’amministrazione comunale. Il comune quindi, per sapere se i pannelli solari della palestra sono funzionanti, avrebbe interpellato -impiegando peraltro due mesi- il consorzio a cui ha affidato la gestione e su cui per convenzione ha l’obbligo di vigilare. In più delegherebbe i suoi rappresentanti a fornire le risposte che il comune soltanto ha facoltà di fornire. I responsabili degli uffici comunali evidentemente intenderebbero prendere in giro i cittadini, oltretutto danneggiando l’immagine del comune di fronte al Prefetto e alla cittadinanza tutta, e -quello che è ancora più grave- la giunta comunale lascia loro fare. Siamo alla follia pura! Ma l’impianto fotovoltaico da quando funziona? Forse dal giorno in cui abbiamo presentato l’istanza? Serravalle Civica

  • NOI PER MONTALE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO BETTI

    Il gruppo consiliare attacca: «Decisione sul raddoppio dell’inceneritore priva di sostegno popolare, partecipativo e ora anche politico» MONTALE. In riferimento al comunicato stampa diffuso oggi dal PD Montalese che di fatto ha sfiduciato il modo di operare del sindaco e della sua giunta, relativo alla decisione che ha portato Montale a votare a favore del raddoppio dell’inceneritore, chiediamo con forza le dimissioni del sindaco Ferdinando Betti e di tutta la giunta da lui guidata. E’ infatti palese che l’amministrazione non gode più della fiducia necessaria per poter governare il paese! Infatti non ci sono giustificazioni a supporto del comportamento del sindaco: prima ha rinnegato le promesse di chiusura dell’inceneritore entro il 2023, poi ha rinnegato le promesse di referendum e di percorsi partecipativi, per arrivare invece a una decisione presa da poche persone chiuse all’interno di una stanza a favore del raddoppio dell’inceneritore. Oggi scopriamo che questa decisione non ha neppure una base politica che la sostiene! Infatti il maggior partito politico che sostiene l’amministrazione montalese ha sfiduciato l’opera del suo sindaco nel provvedimento più importante di tutto il suo mandato amministrativo! In conclusione, la decisione del sindaco di raddoppiare l’inceneritore di Montale non ha sostegno popolare (nel 2024 i cittadini di Montale hanno votato per 2/3 programmi che prevedevano la chiusura dell’inceneritore), non ha attuato il percorso partecipativo promesso, e oggi, scopriamo che non ha neppure un sostegno politico. Come abbiamo già sostenuto è stata una scelta antidemocratica e dittatoriale che dovrebbe portare il sindaco e l’intera sua giunta a rassegnare le dimissioni immediate. Da ultimo una curiosità: ma i membri del PD che sono stati eletti nella maggioranza, cosa facevano nel momento in cui veniva presa questa decisione? Perché gli estensori del comunicato sconfessano, di fatto, se stessi. Mah. Gruppo Consiliare Noi per Montale

  • MONTALE. SCONTRO POLITICO SUL NUOVO IMPIANTO: FORZA ITALIA ACCUSA IL SINDACO BETTI DI "TRADIMENTO DEL MANDATO"

    Dure critiche dal coordinamento comunale azzurro: contestati il sì all’ampliamento dell’impianto e la mancata consultazione dei cittadini. Chiesto un referendum e maggiore trasparenza nelle scelte sul futuro del termovalorizzatore. MONTALE. A Montale si accende nuovamente il dibattito sul futuro dell’impianto di trattamento rifiuti. Dopo l’approvazione dello Scenario gestionale ottimizzato da parte dell’ATO Toscana Centro, che prevede la dismissione dell’attuale struttura entro il 2029 e la realizzazione di un nuovo impianto con capacità raddoppiata, il coordinamento comunale di Forza Italia interviene con una nota dai toni particolarmente critici nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Betti. Secondo il partito, la posizione assunta dal Comune in sede di assemblea rappresenterebbe “un tradimento del mandato elettorale”, poiché in campagna il sindaco aveva promesso la chiusura dell’impianto e una revisione complessiva del modello di gestione dei rifiuti. La scelta di sostenere il nuovo progetto, che punta a portare la capacità da 50mila a 100mila tonnellate annue, viene definita “incoerente e dannosa per il territorio”. Forza Italia contesta inoltre la mancanza di un percorso partecipativo: nella nota si sottolinea come la cittadinanza non sia stata coinvolta in una decisione che avrà ricadute ambientali, sanitarie ed economiche significative. Da qui la richiesta di avviare un referendum consultivo per permettere ai montalesi di esprimersi direttamente sul futuro del termovalorizzatore. Il documento ripercorre anche la storia dell’impianto, ricordando le criticità emerse negli anni e sostenendo che l’ampliamento non risponderebbe ai principi di “giustizia ambientale” e di corretta pianificazione territoriale. Per gli azzurri, la scelta dell’amministrazione rischia di “compromettere la fiducia dei cittadini” e di “legare Montale a un modello di gestione dei rifiuti ormai superato”. La nota si chiude con un appello alla trasparenza e alla responsabilità istituzionale: Forza Italia chiede che il Comune renda pubblici tutti gli atti relativi al nuovo scenario gestionale e che si apra un confronto ampio con comitati, associazioni e forze politiche. “Il futuro del territorio – si legge – non può essere deciso senza ascoltare chi lo vive ogni giorno”.

  • IL PD MONTALE CONTRO IL NUOVO IMPIANTO: "DECISIONE AFFRETTATA, SERVE PARTECIPAZIONE"

    Critiche alla scelta dell’assemblea ATO Toscana Centro: il partito locale contesta tempi, metodo e prospettiva del nuovo impianto da 100mila tonnellate, chiedendo un confronto pubblico sul futuro del territorio La nota del Pd di Montale MONTALE. Il Partito Democratico di Montale interviene con toni netti dopo l’approvazione, da parte dell’assemblea dell’ATO Toscana Centro, dello Scenario gestionale ottimizzato che prevede la dismissione dell’attuale impianto di via Tobagi entro il 2029, la bonifica dell’area e la costruzione di un nuovo stabilimento con capacità raddoppiata: da 50mila a 100mila tonnellate annue di rifiuto urbano residuo. Secondo il PD montale­se, la decisione è stata assunta “in modo frettoloso e senza un adeguato coinvolgimento del territorio”, nonostante le ricadute che il nuovo impianto potrebbe avere sulla comunità. Nel documento diffuso dal partito si esprime “profonda delusione” per la scelta del sindaco di sostenere la delibera, giudicata “non condivisa e non discussa con la cittadinanza”. Il partito sottolinea come la prospettiva di un impianto più grande, pur inserita in una strategia regionale di gestione dei rifiuti, richieda un percorso di confronto trasparente, capace di affrontare temi ambientali, sanitari e urbanistici. “La transizione ecologica non può essere ridotta a un atto amministrativo – si legge nella nota – ma deve passare da politiche di riduzione dei rifiuti, potenziamento del riciclo e scelte partecipate”. Il PD Montale ribadisce inoltre la necessità di chiarire tempi e modalità della dismissione dell’attuale impianto, da anni al centro del dibattito pubblico, e di garantire che la bonifica dell’area sia effettiva e completa. “Non è accettabile – afferma il partito – che decisioni così rilevanti arrivino senza un percorso di ascolto e senza una valutazione approfondita delle alternative”. La richiesta è quella di aprire immediatamente un tavolo pubblico con amministrazione, cittadini, comitati e forze politiche, per discutere il futuro del sito e le implicazioni del nuovo progetto. “Montale merita scelte ponderate e condivise”, conclude la nota, “non atti calati dall’alto”.

  • montemurlo. MOTO TRAVOLTA DA UN MONOPATTINO: TURISTA DI BERGAMO CHIEDE AIUTO PER IDENTIFICARE IL RAGAZZO FUGGITO

    L’incidente venerdì mattina alla rotonda di via Scarpentini: un minorenne in monopattino ha colpito una moto e poi è scappato sanguinante, senza prestare soccorso. L’appello: “Chi lo riconosce avvisi i vigili”. MONTEMURLO. Un turista bergamasco, Luca Colombelli, ha lanciato un appello pubblico dopo l’incidente avvenuto venerdì mattina intorno alle 9 alla rotonda di via Scarpentini, di fronte al negozio di parrucchieria. Colombelli, in quei giorni ospite alla Villa Scarfantoni, stava transitando in moto quando un monopattino privo di targa, guidato da un ragazzo di circa 15-16 anni, ha ignorato la precedenza e lo ha colpito in pieno, facendolo cadere a terra. Secondo il racconto del motociclista, il giovane – esile, capelli corti e scuri, con escoriazioni al viso e alle gambe – si sarebbe rialzato e, nonostante le ferite, avrebbe abbandonato la scena senza prestare soccorso. Sul posto sono intervenuti vigili e ambulanza, che hanno accompagnato Colombelli e la persona che viaggiava con lui al Pronto Soccorso per gli accertamenti. Il turista ha chiesto ai cittadini di aiutare a identificare il ragazzo: “Se qualcuno lo riconosce, lo comunichi ai vigili. Grazie per l’attenzione”. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.

  • SERRAVALLE CIVICA: "LE GIUNTE LUNARDI HANNO IGNORATO LE POLITICHE GIOVANILI, CONDANNANDO IL COMUNE ALL' IMMOBILISMO"

    Il gruppo civico accusa l’amministrazione di non aver investito su formazione, lavoro, inclusione e prevenzione del disagio: “Un Comune che non valorizza i giovani rinuncia al proprio futuro” SERRAVALLE. Le due giunte Lunardi a nostro parere sono state carenti sotto diversi aspetti. Uno di questi è sicuramente costituito dalle politiche giovanili, che sono risultate completamente assenti, eccezion fatta per il divertimento fine a se stesso. Per politiche giovanili intendiamo tutte le strategie messe in atto dall’amministrazione comunale per favorire e promuovere la formazione e il lavoro, la partecipazione e l’inclusione, il benessere e la salute delle nuove generazioni. Non ci pare che le due ultime giunte abbiano elaborato dei progetti, per quanto attiene le competenze e i ruoli comunali, per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo e professionale né che abbiano adottato misure per contrastare la disoccupazione. Non ci risulta altresì che abbiano promosso spazi di aggregazione, consulte giovanili locali e opportunità di volontariato come il Servizio Civile Universale, nonostante le nostre proposte in merito. Come non ci rammentiamo di iniziative culturali e di supporto psicologico per prevenire il disagio giovanile. Purtroppo le amministrazioni Lunardi hanno tagliato fuori una fetta importante della popolazione, quella che rappresenta le risorse essenziali dal punto di vista sociale, umano, civico ed economico. I giovani promuovono infatti la coesione, attraverso la creazione di nuove reti di relazioni e la forte propensione all'inclusione. Esprimono inoltre competenze aggiornate, capacità di innovazione tecnologiche, creatività , dinamismo e inventiva. La loro partecipazione a progetti come il Servizio Civile Universale rigenera il welfare e il volontariato locale. Inoltre rappresentano la forza lavoro futura, la flessibilità e la sostenibilità dei sistemi previdenziali. Lunardi e la sua giunta, che avrebbero dovuto rappresentare la svolta, il punto di discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti, in realtà non hanno fatto altro che procedere per forza d’inerzia sul cammino tracciato da chi li ha preceduti senza raggiungere nessuna meta. Purtroppo un comune che non investe sui giovani è senza futuro. Il comune di Serravalle Pistoiese da diverso tempo si è auto condannato all’immobilismo e all’improduttività. Serravalle Civica

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