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  • IL MONTEMURLESE CHRISTIAN CIARDI SI LAUREA CAMPIONE ITALIANO ASSOLUTO DI APNEA INDOOR

    Christian Ciardi, ha 48 anni, due figlie e fa l'impiegato. Grazie ad una forte forza di volontà e tanto allenamento, è riuscito a stare in apnea per 8 minuti e 07 secondi, conquistando così il titolo iridato assoluto Nella foto Christian Ciardi mostra al sindaco la medaglia d'oro ottenuta ai campionati italiani di apnea indoor MONTEMURLO. C’è un cittadino di Montemurlo sul tetto d'Italia in una delle discipline sportive più affascinanti e complesse del mondo. Christian Ciardi, 48 anni, residente a pochi passi dal municipio, si è appena laureato Campione Italiano Assoluto di apnea indoor (statica) ai recenti campionati nazionali svoltisi a Torino dal 12 al 14 giugno 2026 nell'impianto della piscina Trecate; la competizione è stata organizzata sotto l'egida della Fipsas (Federazione Italiana Pesca Sportiva Attività Subacquee). Il titolo è arrivato grazie a una straordinaria prestazione di 8 minuti e 07 secondi in apnea. Un risultato eccezionale che si avvicina al suo record personale assoluto, ottenuto lo scorso maggio, di ben 8 minuti e 35 secondi. «Sto vivendo un sogno», dice Ciardi, rivolgendosi al sindaco Simone Calamai che nei giorni scorsi lo ha voluto incontrare per congratularsi per il traguardo raggiunto. Impiegato amministrativo in una nota azienda di Firenze e padre di due ragazze di 14 e 9 anni, Ciardi incarna perfettamente la figura dell'atleta in grado di conciliare famiglia, lavoro e sport ad altissimo livello. Solo nel corso del 2026 ha già collezionato ben 8 gare. Ciardi gareggia con i colori del Barracuda Sub Pistoia, il club più importante della Toscana e punto di riferimento nazionale per questo sport. La sua storia con l'apnea nasce da un legame profondo con il mare e l'acqua, ma il percorso agonistico è iniziato in età adulta, circa vent'anni fa. Christian si allena con costanza e dedizione e, basti dire che nel nuoto dinamico riesce a completare ben dieci vasche in apnea. In questa disciplina però non ci si improvvisa: nulla a che vedere con le prove di resistenza della testa sott’acqua che tutti, da bambini, almeno una volta abbiamo provato a fare con gli amici. Il segreto dell'apnea è rappresentato da un lavoro di squadra e di autocontrollo. «L'apnea non è uno sport che si può fare da soli, si deve essere costantemente seguiti da un team» spiega il neo-campione italiano- Oltre al supporto del club, fondamentale è il feeling con l'assistente in vasca». Non a caso, il suo record personale di 8 minuti e 35 secondi, lo ha stabilito con una compagna d'eccezione: sua moglie, nel ruolo di assistente. La preparazione per una competizione di questo livello richiede un allenamento completo che Ciardi definisce come il mettere insieme “i tasselli di un mosaico”, con sessioni di allenamento a secco e cardiovascolari, stretching per la flessibilità, tecniche di training autogeno e rilassamento mentale. Dallo sport alla vita quotidiana, l'apnea è un mondo in fortissima espansione, sia in Italia che in Europa, e unisce in modo indissolubile la mente e il corpo. Secondo Ciardi, i benefici di questa disciplina superano i confini della piscina: «Certe pratiche di rilassamento, autocontrollo e respirazione possono essere trasferite al mondo del lavoro e possono avere risvolti extra-sportivi, ad esempio nel mental coaching. Sono certo che questo sport, molto amato e praticato soprattutto nel Nord Italia ed Europa, tra cinque anni diverrà disciplina olimpica». Con questa vittoria, Christian Ciardi non solo porta la Toscana e il club, nel quale è iscritto, ai vertici della disciplina, ma regala alla comunità di Montemurlo un grandissimo motivo d'orgoglio sportivo: «Christian Ciardi è davvero un bell’esempio di sportivo, ma anche di uomo e di padre, a cui ispirarsi. Un atleta completo che è riuscito ad ottenere il titolo italiano assoluto di apnea grazie a determinazione e disciplina. L’apnea consente anche agli atleti più longevi di ottenere ottimi risultati, perché è una disciplina dove la componente mentale è fondamentale per rimanere concentrati e sereni per così tanto tempo sott’acqua. A Christian le congratulazioni di tutta la comunità montemurlese», conclude il sindaco Simone Calamai.

  • prato. ACCOGLIENZA DEI BAMBINI SAHARAWI: SOTTOSCRITTO IL PROTOCOLLO D'INTESA PER IL PROGETTO SOLIDARIETA' 2026

    Firmato a Palazzo Banci Buonamici l’accordo tra Provincia, Comuni e associazioni del territorio per il programma di ospitalità dedicato ai piccoli provenienti dai campi rifugiati della Repubblica Araba Saharawi Democratica (RASD) PRATO. Prende il via anche per il 2026 il progetto di accoglienza che coinvolge la provincia di Prato e che, da oltre trent’anni, rappresenta un importante esempio di solidarietà internazionale e cooperazione tra istituzioni, associazioni e volontari. Dal 4 al 31 luglio, dieci bambini saharawi di circa dieci anni, accompagnati da due referenti, saranno ospiti dei Comuni del territorio pratese. Per loro sarà un periodo di soggiorno lontano dalle difficili condizioni climatiche dei campi profughi nel deserto, durante il quale potranno vivere esperienze educative, ricreative e di socializzazione. La firma del protocollo d’intesa è avvenuta questa mattina a Palazzo Banci Buonamici, alla presenza del presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, il presidente del Consiglio comunale del Comune di Prato Giacomo Sbolgi, l’assessore del Comune di Montemurlo Alberto Fanti, l’assessora del Comune di Vernio Antonella Ciolini, l’assessora del Comune di Carmignano Maria Cristina Monni, l’assessore del Comune di Vaiano Chiara Martini, il vicesindaco del Comune di Cantagallo Giulio Bellini, l’assessora del Comune di Poggio a Caiano Patrizia Cataldi e i rappresentanti dell’Associazione Compagnia Michele Calamai – Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo, che collaborano alla realizzazione del programma di ospitalità. L’iniziativa rinnova l’impegno della Provincia e delle amministrazioni comunali nella promozione dei valori della pace, della solidarietà e della cooperazione internazionale. Fin dal 1995, attraverso rapporti di amicizia e gemellaggi, il territorio pratese sostiene il popolo saharawi e contribuisce a mantenere alta l’attenzione sulle condizioni di vita della popolazione costretta a vivere nei campi rifugiati. Il progetto 2026, realizzato in collaborazione con il rappresentante saharawi in Toscana, si sviluppa su due direttrici principali: - La prima riguarda l’accoglienza dei bambini durante il soggiorno sul territorio. Oltre a trascorrere alcune settimane in un contesto sicuro e sereno, i piccoli potranno sottoporsi a controlli medici, ricevere assistenza sanitaria e un kit completo di abbigliamento e prodotti per l’igiene personale, destinati anche alle rispettive famiglie. Il programma prevede inoltre momenti di svago e attività, offrendo ai bambini esperienze spesso mai vissute prima, come vedere il mare. - La seconda direttrice è rivolta al sostegno delle comunità nei campi rifugiati, attraverso il supporto a tre scuole saharawi con la fornitura di materiale didattico, aiuti alimentari e sanitari e attrezzature specifiche dedicate ai bambini con disabilità. L’Associazione Pro Saharawi "Ban Slout Larbi", attiva da oltre trent’anni, continua a promuovere progetti di aiuto umanitario, iniziative di sensibilizzazione e programmi di accoglienza dei cosiddetti "Piccoli Ambasciatori di Pace". Anche quest’anno opererà in stretta collaborazione con l’Associazione Compagnia Michele Calamai – Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo, che curerà l’ospitalità dei bambini nelle proprie strutture situate nel Comune di Montemurlo. Accanto al sostegno economico, i Comuni aderenti organizzeranno iniziative pubbliche e momenti di incontro con la cittadinanza per far conoscere la storia e la realtà del popolo saharawi e promuovere una cultura dell’accoglienza e della solidarietà. “L'accoglienza dei bambini saharawi rappresenta una delle esperienze di solidarietà più significative per il nostro territorio – ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai – Con questo progetto rinnoviamo un impegno che va oltre il sostegno materiale: è un gesto concreto di vicinanza, di pace e di cooperazione tra comunità. Offrire a questi bambini un periodo di serenità, cure sanitarie e occasioni di crescita significa affermare con forza i valori dell'accoglienza, della tutela dei diritti dell'infanzia e della solidarietà internazionale. Ringrazio i Comuni, le associazioni e tutti i volontari che, con dedizione e generosità, rendono possibile questa iniziativa, dimostrando ancora una volta la straordinaria capacità del nostro territorio di fare rete a favore di chi vive in condizioni di estrema difficoltà”. “Le associazioni svolgono un ruolo fondamentale nell'accoglienza dei bambini saharawi durante il loro soggiorno in Italia, promuovendo iniziative che favoriscono l'incontro e la condivisione con i coetanei italiani – ha sottolineato Graziana Ballerini dell’Associazione Compagnia Michele Calamai Gruppo Trekking Storia Camminata di Montemurlo - È un'esperienza di crescita reciproca, che permette a due realtà molto diverse di conoscersi e arricchirsi attraverso lo scambio di valori, culture e vissuti. Se i bambini saharawi hanno l'opportunità di conoscere il nostro Paese, sono soprattutto i nostri ragazzi a ricevere una preziosa lezione di solidarietà e apertura verso l'altro. L'impegno delle associazioni prosegue durante tutto l'anno attraverso iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi destinate a sostenere progetti nei campi profughi saharawi. I contributi raccolti finanziano interventi concreti, come la realizzazione di pozzi per l'acqua, il sostegno alle scuole, il supporto agli ospedali e ad altri servizi essenziali per la comunità. Un impegno costante che nasce dalla volontà di non dimenticare un popolo che da troppo tempo vive in condizioni di grande difficoltà e che continua a essere, troppo spesso, dimenticato”. [elci - provincia di prato]

  • A CUTIGLIANO LA FESTA DEI SOCI E DELLE SOCIE DI BANCA ALTA TOSCANA

    Oltre 200 persone nel borgo medievale tra natura, storia e convivialità. Promossa la raccolta fondi per il Progetto Dalia ABETONE CUTIGLIANO. Oltre 200 persone hanno partecipato, sabato scorso, alla Festa dei Soci e delle Socie di Banca Alta Toscana, tenutasi sulla montagna pistoiese. L’istituto di credito cooperativo, in collaborazione con Mutua Alta Toscana e la Pro Loco di Cutigliano, ha organizzato una giornata speciale tra natura, storia e convivialità. I soci che hanno raccolto l’invito, nel corso della giornata hanno potuto usufruire della possibilità di salita e discesa gratuita sulla funivia Cutigliano-Doganaccia. Dalle 18, i soci di Banca Alta Toscana sono stati accolti nel borgo medievale di Cutigliano da figuranti in costume e dal suono dei tamburini e delle chiarine, per poi essere condotti in una passeggiata guidata nel centro, fino ad arrivare nel cuore del borgo, dove sono state illustrate la storia e le caratteristiche del Palazzo dei Capitani e della Chiesa della Madonna di Piazza. Prima dell’apericena diffusa in piazza, il presidente di Banca Alta Toscana Alberto Vasco Banci e il sindaco di Abetone Cutigliano Gabriele Bacci hanno preso la parola per un saluto ai presenti. Il primo cittadino ha ringraziato Banca Alta Toscana per la presenza costante di supporto all’economia e alla comunità locale, in un quadro generale in cui le aree interne, anche nella nostra regione, sono alle prese con la rarefazione dei servizi bancari. “In molte aree della montagna pistoiese - spiega il presidente Alberto Vasco Banci - Banca Alta Toscana è l’unica banca presente con i propri sportelli. Altri istituti di credito nazionali, di grandi dimensioni, hanno scelto di essere presenti solo in zone dove è possibile massimizzare la redditività; la nostra Banca ha scelto al contrario di rimanere a presidio del territorio, assicurando alle famiglie e alle imprese i servizi tipici bancari e il supporto alle iniziative in campo associativo. L’evento di stasera, come quello dello scorso anno a Maresca, è un piccolo esempio di come opera la nostra Banca: coinvolgere i soci, le aziende e le associazioni locali e lavorare insieme per la valorizzazione del territorio”. La cena offerta ai soci della Banca, in collaborazione con la Pro Loco di Cutigliano, ha proposto specialità tipiche locali: necci, castagnaccio, salumi, formaggi ed altre eccellenze dei produttori della montagna pistoiese. Alla serata era legato anche un concorso social: il socio che ha pubblicato su Instagram la foto migliore della manifestazione, utilizzando l’ashtag #BATaCutigliano, riceverà in dono una cesta di prodotti tipici locali. La Festa dei Soci e delle Socie di Banca Alta Toscana, che ha dato l’opportunità di far apprezzare Cutigliano a coloro che ancora non la conoscevano, ha avuto anche una finalità benefica: la raccolta fondi in favore di Progetto Dalia, l’associazione di volontari nata lo scorso maggio a Pistoia per sostenere la ricerca scientifica sull’Atassia di Friedreich, una rara malattia genetica neurodegenerativa che si manifesta, senza preavviso, nei bambini tra i 5 e i 15 anni di età con perdita progressiva della coordinazione motoria, difficoltà nel parlare e nel camminare e che può portare a gravi problemi cardiaci. L’associazione, costituita dai familiari di una giovane a cui è stata diagnosticata questa malattia rara, è in contatto con i massimi esperti del settore e con le altre associazioni che lottano contro l’Atassia di Friedreich, per accelerare lo sviluppo di trattamenti che possano cambiare il futuro delle persone affette da questa malattia e per potenziare l’offerta riabilitativa pubblica sul territorio. [luca lari]

  • "I TERZINI DEL POPOLO": L' EPOPEA PRATESE DEL PALLONE NEL LIBRO DI ANDREA BONFIGLIO

    Una ricerca storica riscopre i pionieri dello sport di Prato. Nel volume anche lettere inedite di Edmondo De Amicis al fuoriclasse Giulio Mazzoni Andrea Bonfiglio PRATO. C'era una volta una nutrita schiera di campioni pratesi del pallone, capaci di mandare in visibilio folle di appassionati a qualsiasi latitudine. Sembra l'inizio di una favola, ma è la pura verità: una realtà raccontata nel libro "I terzini del popolo. Da Prato alla gloria: storia dei campioni dimenticati del pallone", edito dalla montemurlese Anthology Digital Publishing e curato dal giornalista Andrea Bonfiglio, volto noto dello sport pratese. La pubblicazione, realizzata con il contributo alle ricerche della Federazione Italiana Pallapugno e dell'ASD Paperino San Giorgio, mira alla riscoperta di una straordinaria stagione dello sport cittadino tra Ottocento e Novecento. Frutto di un’approfondita ricerca archivistica e documentaria, durata ben sei anni, il libro restituisce centralità storica al “pallone col bracciale”, disciplina che rese Prato uno dei principali centri sportivi dell’Italia pre- e postunitaria, trasformando i suoi fuoriclasse – primi professionisti dello sport – in autentici protagonisti della vita pubblica e popolare del tempo, alla stregua dei moderni calciatori. Attraverso cronache d’epoca, testimonianze familiari, carte private e fonti storiche inedite, l'autore ricostruisce approfonditamente le vicende di figure leggendarie come Polifonte Puccianti, Giulio Mazzoni, Giovanni Ziotti, Bruno Banchini e tanti altri giocatori, tutti capaci di conquistare notorietà nazionale ed internazionale in un’epoca in cui lo sport iniziava ad affermarsi come fenomeno di massa e strumento d'identità collettiva. Un elemento di rilievo del volume è la pubblicazione di documenti storici inediti, rinvenuti grazie al rintracciamento dei discendenti di alcuni campioni: oltre ai cimeli di Polifonte Puccianti, protagonista anche della battaglia risorgimentale di Curtatone e Montanara, nelle pagine del libro compaiono alcune lettere d'inizio Novecento di Edmondo De Amicis, mai divulgate fino ad oggi. La corrispondenza autografa dello scrittore rivela il suo marcato interesse per il mondo del pallone, ma svela soprattutto il rapporto di profonda stima e amicizia che lo legava a Giulio Mazzoni, autentica stella del firmamento sferistico a cavallo tra i due secoli. Tra le curiosità contenute nel testo figura anche l'analisi di alcune testimonianze sulla presenza del regicida pratese Gaetano Bresci tra gli spettatori di una partita disputata dai suoi popolari concittadini, proprio pochi giorni prima dell'attentato che lo avrebbe tragicamente consegnato alla storia. «Questo libro – evidenzia Bonfiglio – nasce dal desiderio di restituire dignità storica a uomini e vicende che hanno segnato profondamente l’identità sportiva e popolare di Prato. I reperti di Polifonte Puccianti e le lettere inedite di Edmondo De Amicis a Giulio Mazzoni rappresentano una scoperta straordinaria: non si tratta soltanto di documenti di rilevante interesse storico, ma di testimonianze vive di un’epoca in cui lo sport era già racconto collettivo, passione civile e fenomeno culturale. Un ringraziamento speciale ai loro pronipoti, Riccardo e Paolo, per aver custodito tutto con cura e per aver condiviso con me, nell'ambito di questa ricerca, una parte della storia delle rispettive famiglie». «Con questa pubblicazione Anthology Digital Publishing conferma il proprio impegno nella valorizzazione della memoria storica del territorio e nella promozione di opere capaci di coniugare rigore documentario e qualità narrativa. Il ritrovamento e la pubblicazione delle lettere inedite di Edmondo De Amicis costituiscono un contributo di assoluto rilievo per gli studi storici e sportivi italiani», afferma l'editrice Flavia Conti. Attraverso questo volume, l'autore non si limita a ricostruire vicende sportive, ma compie un'operazione di recupero storico e culturale di grande valore civile, riportando alla memoria pubblica una tradizione profondamente radicata nel territorio pratese e nel patrimonio sportivo nazionale. «L'auspicio – chiosa Bonfiglio – è che da questa ricerca possa scaturire un tributo istituzionale a perpetua memoria dei pionieri dello sport pratese, come, ad esempio, una targa commemorativa nell'area dei giardini di via Pomeria, dove sorgeva lo sferisterio (antenato dei moderni stadi) che li vide protagonisti. Sarebbe altresì auspicabile una valorizzazione dell'antica disciplina sportiva sul territorio, così come avviene fin dal 1979 nella cittadina marchigiana di Treia, dove uno speciale evento di rievocazione storica richiama ogni anno un folto pubblico, con positivi riflessi sul turismo e sull'economia locale. Mi appello, infine, ai discendenti dei campioni pratesi, ai collezionisti e a chiunque abbia notizie o documentazione sui pionieri dello sport cittadino: scrivete a iterzinidelpopolo@libero.it se desiderate condividerle e contribuire a una futura edizione aggiornata di questa ricerca, affinché non vada disperso un patrimonio storico così significativo». Il libro verrà presentato nel corso di una conferenza a ingresso libero, programmata per giovedì 16 luglio alle ore 18:15 presso la Sala del Gonfalone della Provincia di Prato, ente patrocinatore dell'evento. Dalla stessa data, il volume sarà disponibile nel circuito librario.

  • OGGI UNA NUOVA SEDUTA DEL CONSIGLIO COMUNALE A PISTOIA

    Tre punti all’ordine del giorno tra cui il riconoscimento di un debito fuori bilancio PISTOIA. Oggi lunedì 13 luglio alle ore 14.30 (con un anticipo di mezz’ora rispetto al consueto orario) nella Sala Grandonio del Palazzo comunale si terrà una nuova seduta del Consiglio comunale. Sono tre i punti all'ordine del giorno. L’assemblea si aprirà con le comunicazioni per poi proseguire con il riconoscimento di un debito fuori bilancio per una sentenza del Tribunale di Pistoia. Seguirà un’interpellanza urgente presentata dal consigliere Matteo Pomposi di Fratelli d’Italia su eventuali casi di tubercolosi presso le strutture della parrocchia di Ramini. [comune di pistoia]

  • quarrata. APPROVATO IL PROGETTO PER IL RIPRISTINO DELLA BIBLIOTECA "MICHELUCCI"

    Dopo l’alluvione del 2023 via libera all’intervento da 1,15 milioni di euro: fondi, adeguamento antincendio e parere favorevole dei Vigili del Fuoco QUARRATA. La Biblioteca comunale “G. Michelucci” si prepara a rinascere. A quasi tre anni dagli eventi alluvionali del 2 e 3 novembre 2023, che ne hanno compromesso la piena funzionalità, il Comune di Quarrata ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per il ripristino dell’edificio e il contestuale adeguamento alla normativa antincendio. L’intervento, illustrato dall’assessore ai Lavori Pubblici, Verde Pubblico e Arredo Urbano, Patrizio Mearelli rappresenta un passo decisivo per restituire alla città uno dei suoi servizi culturali più importanti. Il progetto potrà contare su un contributo significativo: la Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia ha confermato la volontà di sostenere l’opera con 325.000 euro, riconoscendo il ruolo essenziale della biblioteca per la comunità. Negli ultimi mesi il Comune ha definito il quadro professionale e progettuale dell’intervento: Geom. Emanuele D’Aprile è stato individuato come Responsabile Unico del Procedimento. L’incarico per la progettazione esecutiva e la direzione lavori è stato affidato all’ing. Lorenzo Borelli mentre il coordinamento della sicurezza è stato assegnato al geom. Alessio Mazzoni. Il progetto ha ottenuto il parere favorevole dei Vigili del Fuoco il 13 ottobre 2025, condizione indispensabile per procedere con l’adeguamento antincendio previsto dalla normativa (D.P.R. 151/2011). Il pacchetto progettuale, acquisito agli atti il 19 giugno 2026, comprende: relazione generale e planimetria; computi metrici estimativi, inclusi quelli per l’impianto elettrico antincendio; analisi prezzi; cronoprogramma dei lavori; elaborati grafici; la relazione tecnica VV.F. e il Piano di Sicurezza e Coordinamento e relativi documenti. Il quadro economico dell’intervento ammonta a 1.150.000 euro, coperti interamente dal Bilancio comunale 2026, con risorse distribuite su vari capitoli e impegni reimputati. L’opera è inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici e risulta coerente con il DUP 2026/2028 (codice 3.2.1). Con l’approvazione del progetto di fattibilità, il Servizio Lavori Pubblici potrà ora predisporre il progetto esecutivo, passaggio necessario per avviare la procedura di appalto e dare inizio ai lavori.

  • ALLA FONDAZIONE TURATI LE OLIMPIADI DELLA TERZA ETA'

    Nei giorni scorsi le Rsa di Zagarolo e Gavinana si sono trasformate in villaggi olimpici per un giorno grazie al progetto nel segno dell’inclusione e del divertimento SAN MARCELLO PITEGLIO. Lo sport e l’entusiasmo non hanno età. La pallavolo con i tubi, la pallacanestro, il minigolf, il bowling, il tiro al barattolo e, per le persone che non hanno possibilità di movimento, il telefono senza fili sono alcune delle discipline in cui si sono cimentati i residenti della Fondazione Turati nel corso delle Olimpiadi della terza età, una speciale giornata di divertimento e inclusione svoltasi lo scorso 23 giugno. L’iniziativa ha animato contemporaneamente le sedi di Zagarolo, alle porte di Roma, e di Gavinana (PT), sede nella quale è nata in seguito a un progetto “Bando Ciao! 24/25 – Innovazione e inclusione nelle residenze per anziani", finanziato dalla Fondazione Amplifon, che ha consentito la realizzazione di uno spazio esterno antitrauma e l’acquisto delle strutture necessarie per le attività sportive in cui gli ospiti della Rsa si sono cimentati. Realizzati negli spazi interni ed esterni delle strutture, i giochi hanno trasformato le Rsa della Turati in villaggi olimpici per un giorno. Per tutti partecipanti sono stati fonte di svago ed energia, tra il riadattamento di sport tradizionali - magari praticati in gioventù - e attività utili a stimolare i sensi, allenare la coordinazione, favorire il movimento e il benessere. La Fondazione Filippo Turati Impresa Sociale è attiva da 60 anni in campo sanitario e assistenziale, con strutture quali centri diurni, riabilitativi e residenze sociosanitarie. Iniziative come questa sono preziose perché favoriscono la qualità di vita della persona anziana: contribuiscono infatti a sostenere la salute fisica e soprattutto incoraggiano la socialità, la motivazione, l’autostima, la capacità di stringere relazioni e condividere esperienze con gli altri. Le Olimpiadi della terza età alla Fondazione Turati sono state realizzate in seguito a un percorso attivo di coprogettazione che ha coinvolto gli anziani stessi e che è stato guidato dagli staff interni, composti da educatrici e terapiste occupazionali. L’idea ha raccolto fin da subito grande partecipazione e interesse, con i residenti che hanno richiesto i giochi più amati, e l’intero progetto si è svolto all’insegna dell’inclusione, del senso di appartenenza e dello spirito di squadra. Tanta l’allegria nel corso della giornata, che alla fine ha premiato tutti i presenti con medaglie e coccarde realizzate nell’ambito dei laboratori artistici attivati internamente. Nel Centro sociosanitario di Zagarolo le attività relative all’iniziativa hanno tratteggiato un percorso che si è sviluppato nell’arco di tutta la settimana, con la data prescelta concepita come giornata ufficiale. Nel Centro sociosanitario di Gavinana, in particolare, l’evento ha coinvolto anche i residenti della residenza sanitaria per disabili “I prati” e del nucleo cognitivo-comportamentale, insieme ad alcuni parenti e ai volontari dell’associazione San Gregorio Magno. Non è mancato poi il supporto della cucina interna, che ha offerto una ricca e gustosa merenda. [gonfiantini - fondazione turati]

  • LUMINARIE PER IL SETTEMBRE QUARRATINO 2026

    Via libera all’atto di indirizzo: il centro cittadino sarà illuminato per accompagnare gli eventi della tradizionale rassegna di fine estate QUARRATA. Il Settembre Quarratino 2026 avrà una cornice luminosa speciale. La Giunta comunale ha infatti approvato l’atto di indirizzo per la realizzazione di impianti luminosi decorativi lungo alcune delle principali vie del centro, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e accompagnare le manifestazioni culturali, turistiche ed economiche che ogni anno animano la città. L’assessore ai Lavori Pubblici, Verde Pubblico e Arredo Urbano Patrizio Mearelli ha ricordato come i Comuni abbiano tra le proprie funzioni anche quella di promuovere la crescita culturale e l’identità cittadina attraverso eventi capaci di richiamare pubblico e rafforzare il senso di comunità. In questo quadro, le luminarie rappresentano un elemento simbolico e riconoscibile, capace di trasformare le strade in spazi di festa e partecipazione. Le vie interessate L’intervento prevede l’installazione delle luminarie in: via Montalbano, via Corrado da Montemagno, via Roma, via Trieste. Si tratta dei tratti più frequentati durante il Settembre Quarratino, dove si concentrano iniziative culturali, spettacoli, attività commerciali e momenti di aggregazione. Un segno di vicinanza alla comunità Secondo l’amministrazione, l’allestimento degli impianti luminosi non è solo un elemento estetico: contribuisce a rafforzare l’identità territoriale, a valorizzare le tradizioni e a sostenere le attività economiche che trovano nel Settembre Quarratino uno dei momenti più importanti dell’anno. L’atto è pienamente coerente con il DUP 2026/2028 (codice 3.2.1) e rientra nella programmazione delle iniziative dedicate alla promozione del territorio. Verso la realizzazione La Giunta ha dato mandato al Servizio Lavori Pubblici e Patrimonio di predisporre tutta la documentazione necessaria per procedere con l’attuazione dell’intervento. La deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile, così da consentire un rapido avvio delle procedure tecniche e garantire l’installazione delle luminarie in tempo per l’edizione 2026.

  • "STASERA INSIEME", TORNA LA RASSEGNA TEATRALE DI RAGGIO VERDE

    Casa di Gello e il nuovo Centro di Spazzavento aprono le porte al pubblico per due spettacoli serali all’aperto. Appuntamento con la seconda edizione il 16 luglio e il 2 settembre. PISTOIA – Negli spazi di Raggio Verde torna la rassegna teatrale all’aperto “Stasera insieme”, aperta al pubblico e a ingresso libero. La seconda edizione comprende due appuntamenti serali che intendono rappresentare un’opportunità di intrattenimento culturale e di incontro tra le famiglie, i dipendenti e i cittadini. Teatro e musica sono gli ingredienti degli spettacoli in programma, che andranno in scena nel giardino di Casa di Gello e negli ambienti all’aperto del nuovo Centro ambulatoriale per l’età evolutiva di Spazzavento, appena inaugurato. Si tratta dei due centri diurni attraverso i quali Raggio Verde rivolge le proprie attività alle persone con disturbi dello spettro autistico, coprendo tutto l’arco temporale del bisogno di cura del soggetto e della sua famiglia, nei territori di Pistoia e della Valdinievole. Il primo appuntamento è giovedì 16 luglio alle ore 21:30 con “900 per tre. La leggenda del pianista sull’oceano”, con l’attrice e regista Monica Menchi, che firma anche drammaturgia e regia, Gionni Voltan e, alla tastiera, Daniele Biagini. Mercoledì 2 settembre alle 21, invece, va in scena “Carosello… Storia di un mito”, scritto e diretto da Menchi (voce e canto), con Antonella Grumelli (canto) e Lorenzo Bertocci, Marcello Bindi, Lorenzo Bracali, Silvano Cappellini, Federica Cioni, Michele Di Dio, Giada Tommei e Jacopo Sani. Gli arrangiamenti musicali sono del maestro Biagini e la parte tecnica a cura di Marco Poli. «Siamo giunti alla seconda edizione della rassegna teatrale che abbiamo chiamato “Stasera insieme”: si tratta di due spettacoli serali - spiega Giovanni Spiti, presidente Fondazione Raggio Verde - in programma uno nel giardino della struttura Casa di Gello e uno nel giardino della struttura Centro ambulatoriale per l’età evolutiva di Spazzavento di recente inaugurazione. Entrambe le serate sono a ingresso gratuito e aperto alla popolazione e ogni spettacolo sarà preceduto da un momento conviviale di apericena. L'iniziativa è nata dalla volontà di offrire un'occasione di svago e intrattenimento culturale che i ragazzi della Fondazione Raggio Verde possano condividere con gli abitanti del territorio». Ciascuno spettacolo è a ingresso gratuito, preceduto da un aperitivo che, oltre a rappresentare un piacevole momento conviviale, può essere l’occasione di destinare un’offerta libera alle attività rivolte ai ragazzi che frequentano le strutture di Raggio Verde. Per info e prenotazioni: tel. 0573 403314. [gonfiantini -fondazione turati]

  • VERNIO PIANGE UGO GIAGNONI, “SOLINO”: SCOMPARSO A 101 ANNI UNO DEGLI ULTIMI TESTIMONI DELLA RESISTENZA

    La comunità saluta una figura simbolo di Sant’Ippolito: lavoratore, partigiano, memoria viva di un secolo di storia VERNIO. Vernio perde una delle sue figure più amate e rappresentative: Ugo Giagnoni, conosciuto da tutti come Solino, è morto all’età di 101 anni, lasciando un vuoto profondo nella frazione di Sant’Ippolito e in tutta la comunità. A settembre avrebbe compiuto 102 anni. Nato il 25 settembre 1924, Giagnoni era cresciuto a Sant’Ippolito, dove ha trascorso l’intera vita mantenendo un legame fortissimo con il territorio e con il Circolo della frazione, di cui era punto di riferimento. Per decenni ha lavorato in una filatura pratese, incarnando quella generazione di uomini che hanno costruito, con fatica e dedizione, la storia produttiva della vallata. Il coraggio della Resistenza Chiamato alle armi appena diciottenne, riuscì a fuggire per evitare di combattere con la Repubblica Sociale e si unì ai partigiani, contribuendo alla lotta di liberazione. La sua testimonianza, preziosa e lucida, è stata raccolta anche nel podcast Ribelli del Museo della Deportazione e Resistenza, grazie al lavoro della figlia e della nipote che hanno custodito la memoria di quegli anni drammatici. «Nato e cresciuto a Sant’Ippolito – ricorda il Comune di Vernio – aiutò i partigiani durante la II Guerra Mondiale. È stato punto di riferimento per tutta la frazione, che perde una delle sue colonne più importanti». L’amministrazione ha espresso alla famiglia le più sentite condoglianze. L’ultimo saluto La salma è esposta alle cappelle del Commiato della Pubblica Assistenza di Vaiano. I funerali si terranno martedì 14 luglio alle ore 9, nella chiesa di Sant’Ippolito a Vernio. In questo momento di dolore, il Comune si stringe ai figli Claudio e Claudia, ai nipoti Marco e Silvia, e a tutti coloro che hanno voluto bene a Ugo Giagnoni. La famiglia invita chi desidera ricordarlo a non inviare fiori, ma a destinare eventuali offerte all’ANPI, in memoria del suo impegno e dei valori della Resistenza che ha difeso per tutta la vita.

  • SERATA DEL VOLONTARIO 2026, QUARRATA SI PREPARA A CELEBRARE L’IMPEGNO DELLE ASSOCIAZIONI 

    Approvata dalla Giunta Municipale la seconda edizione: stand, attività e una serata dedicata alla cittadinanza per riscoprire il valore del volontariato. Appuntamento in piazza Risorgimento mercoledì 15 luglio Piazza Risorgimento a Quarrata QUARRATA. Il Comune di Quarrata conferma anche per il 2026 la “Serata del Volontario”, l’iniziativa che mette al centro il mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore, riconosciuto dall’amministrazione come uno dei pilastri della vita comunitaria. La delibera, presentata dall’assessora Mariavittoria Michelacci, approva l’organizzazione della seconda edizione, in programma mercoledì 15 luglio, all’interno della rassegna “Estate a Quarrata 2026”. Una serata per conoscere, partecipare, condividere L’obiettivo è chiaro: valorizzare il ruolo delle associazioni che ogni giorno operano sul territorio, rafforzando il legame con la cittadinanza e promuovendo una cultura della solidarietà attiva. In piazza Risorgimento, dalle 18.30 alle 24.00, saranno presenti 12 associazioni di volontariato, ciascuna con stand, gazebi e punti informativi per raccontare attività, progetti e opportunità di partecipazione. La serata si inserisce nel quadro dei valori sanciti dallo Statuto comunale, che riconosce il volontariato come strumento essenziale di tutela della persona e di coesione sociale. L’iniziativa punta a trasformare il centro cittadino in uno spazio di incontro e socializzazione, aperto a tutte le età. Supporto logistico e organizzativo Per garantire il corretto svolgimento dell’evento, il Comune metterà a disposizione: transenne per la messa in sicurezza dell’area; corrente elettrica per schermi, pc, luci e impianti audio; 18 tavoli; 70 sedie. La Polizia Locale predisporrà inoltre il divieto di sosta nei primi 15 stalli di piazza Risorgimento, lato destro secondo il senso di marcia, dalle 18.00 alle 24.00. Un’iniziativa senza scopo di lucro e ad accesso libero La delibera sottolinea l’interesse pubblico dell’evento, totalmente gratuito e privo di finalità commerciali, pensato per avvicinare la popolazione alle realtà del volontariato locale. Non sono previsti oneri contabili e l’iniziativa risulta pienamente conforme al Documento Unico di Programmazione 2026–2028 (obiettivo 2.4.5).

  • carmignano. ORDIGNO BELLICO INESPLOSO LUNGO IL SENTIERO DI VIA BURICCHI: AREA INTERDETTA E OPERAZIONI IN ARRIVO

    Il ritrovamento a Poggio alla Malva attiva Carabinieri, Prefettura, Genio Ferrovieri e Croce Rossa: zona messa in sicurezza e percorso chiuso al pubblico in attesa della rimozione. CARMIGNANO . Un ordigno bellico inesploso è stato rinvenuto a Poggio alla Malva, lungo il sentiero che dalla cava d’Oreste conduce alle tombe etrusche, in un’area frequentata da escursionisti e appassionati di storia locale. La scoperta è stata segnalata dai Carabinieri di Carmignano alla Prefettura di Prato, che ha immediatamente attivato le procedure previste in questi casi. Il Reggimento Genio Ferrovieri, competente per gli interventi di bonifica degli ordigni, è stato allertato e opererà sul posto insieme alla Croce Rossa Italiana, con il supporto del personale artificiere specializzato. Prima della rimozione, tutta la zona circostante sarà messa in sicurezza attraverso misure mirate alla tutela della pubblica incolumità. Il sentiero è stato interdetto al passaggio fino al completamento delle operazioni. La data e l’orario dell’intervento di bonifica saranno comunicati non appena definiti dalle autorità competenti. Il ritrovamento conferma ancora una volta come il territorio collinare di Carmignano, ricco di storia e attraversato da antiche vie, possa nascondere residuati bellici risalenti ai conflitti del Novecento. Le istituzioni invitano i cittadini alla massima prudenza e a segnalare tempestivamente qualsiasi oggetto sospetto rinvenuto durante passeggiate o attività all’aperto.

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