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  • quarrata. E' MORTA ANGELA MANNELLI BONAGUIDI

    Scomparsa oggi 7 maggio, aveva legato il suo nome alla storica attività di famiglia. Funerali l’8 maggio alla chiesa di Santa Maria Assunta. La famiglia chiede offerte all’A.T.T. in luogo dei fiori QUARRATA. [a.b.] Quarrata si stringe attorno alla famiglia Bonaguidi per la scomparsa di Angela Mannelli, vedova di Adriano Bonaguidi, figura conosciuta, stimata e profondamente legata alla storia commerciale della città. Angela si è spenta oggi 7 maggio, lasciando un ricordo affettuoso in quanti l’hanno incontrata nella vita privata e nel suo lungo impegno all’interno dell’attività di famiglia. I funerali si terranno domani venerdì 8 maggio: il corteo partirà alle 14:45 dalle Cappelle del Commiato della Misericordia di Quarrata, per raggiungere la chiesa di Santa Maria Assunta, dove alle 15:00 sarà celebrata la funzione. La salma proseguirà poi verso il cimitero di Santallemura. La famiglia invita a non inviare fiori, ma a sostenere l’A.T.T. – Associazione Tumori Toscana, gesto che riflette la sensibilità e l’attenzione al prossimo che hanno sempre contraddistinto la donna. Angela entra nell’attività negli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma di ottica, portando con sé competenza, determinazione e una visione moderna del settore. Il suo arrivo segna una fase di forte crescita per l’azienda: ampliamento degli spazi, introduzione di nuovi servizi e un’attenzione particolare alla contattologia specialistica, alla ricerca di montature di design e all’utilizzo di lenti oftalmiche di alta qualità. L’Ottica Bonaguidi, fondata nel 1960 a Monsummano Terme, si radica negli anni a Quarrata diventando un punto di riferimento per professionalità, innovazione e cura del cliente. Un percorso reso possibile anche grazie al contributo costante di Angela, che ha accompagnato l’evoluzione del centro con passione e competenza. Negli anni entrano in azienda anche i figli Elvira ed Enrico, che insieme ai genitori guidano un nuovo trasferimento in spazi più ampi, ampliando ulteriormente l’offerta di prodotti e servizi. La scomparsa di Angela lascia un vuoto profondo nella famiglia e nella comunità. In molti la ricordano come una donna discreta, competente, sempre attenta alle persone e al lavoro svolto con dedizione. Il suo contributo ha segnato la storia di un’attività che, grazie anche a lei, è diventata parte integrante del tessuto cittadino. Scrive il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti: "Se ne è andata a 84 anni Angela Mannelli, vedova Bonaguidi. Persona che per tanti anni, oltre a impegnarsi nel sociale con la Casa della Solidarietà, si è distinta nella nostra comunità per l'attività nella storica azienda di ottica di famiglia, fondata da suo marito Adriano e adesso mandata avanti dai figli Elvira, Enrico e dalla nipote Viviana. Angela è stata una donna molto intraprendente, competente e paziente. Doti che le hanno riconosciuto tutti e che le hanno permesso di distinguersi, sempre con riserbo, nella nostra città contribuendo a scrivere una pagina della storia di Quarrata. Ai suoi famigliari e in particolare ai figli Elvira ed Enrico le più sentite condoglianze da parte mia e di tutta Quarrata". La famiglia rivolge un ringraziamento a quanti parteciperanno al lutto e vorranno unirsi nel ricordo di Angela, portando con sé l’immagine di una donna che ha saputo unire professionalità, umanità e amore per il proprio lavoro.

  • DUE EVENTI DA NON PERDERE CON PISTOIA ROSSA: VAURO ALLA SAN GIORGIO E CONCERTO DEI VERTIGO! AL GARIBALDI

    Domani sabato 9 maggio una giornata tra impegno civile e musica: alle 11 Vauro presenta “Io sono colpevole” alla Biblioteca San Giorgio, la sera cena conviviale e concerto dei Vertigo! con il candidato sindaco Fabrizio Mancinelli al basso. PISTOIA. Domani sabato 9 maggio due eventi da non perdere promossi da Pistoia Rossa Nella mattinata, alle ore 11 all’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio, Vauro Senesi, in arte Vauro, presenterà il suo nuovo libro “Io sono colpevole. Gaza: il silenzio ci rende complici”. In dialogo con l'autore la giornalista Marta Quilici. «Io sono colpevole di tutto quello che sta accadendo di questo inenarrabile, indescrivibile massacro. Sono colpevole perché non sto facendo abbastanza. Sono colpevole perché a volte il dolore che questo mi provoca mi ferma, mi rende immobile." Inizia così l’ultima opera di Vauro Senesi per la Compagnia editoriale Aliberti. Il volume con prefazione di Francesca Albanese e postfazione di Moni Ovadia, contiene anche due lunghi inserti di vignette che raccontano l’attacco alla Striscia di Gaza. Il sangue che cola sulle bandiere di Israele e della Palestina – è la prima vignetta che cristallizza il massacro –, non smette di scorrere dalla matita di Vauro, che diventa irrimediabilmente rossa e Israele diventa un “pestello”, Gaza il “mortaio”. Ma il libro è anche un atto di accusa, nei confronti di tutto l’Occidente: i governi, la società civile, ognuno di noi, chiunque esso sia. La sera, alle 19,30 al Circolo culturale Garibaldi, in corso Gramsci 52, una cenetta conviviale precederà il concerto dei Vertigo!. Si inizierà gustando, non tragga in inganno il termine “cenetta”, una serie di raffinati piatti preparati da un gruppo di chef di Pistoia Rossa, autofinanziamento della lista presente alle prossime elezioni comunali come unica alternativa ai soliti noti di centro destra e centro sinistra. Per informazioni e prenotazioni, raccomandate, telefonare a 3280479025 oppure 057323336. La serata continuerà alle ore 21 con un concerto dei Vertigo!, tribute band dei Duran Duran, che possono contare su un bassista d'eccezione: il candidato Sindaco di Pistoia Rossa Fabrizio Mancinelli. L’ingresso al c oncerto è libero. Info: www.pistoiarossa.it

  • calcio giovanile toscano. LA LETTERA DI UN GRUPPO DI GENITORI: "REGOLAMENTO FEDERALE ASSURDO. IGNORATO IL PRINCIPIO DELLA MERITOCRAZIA"

    Le famiglie di una squadra del campionato Elite Under 17 contestano i metodi di sorteggio portati avanti per la Coppa Toscana dalla Lega Nazionale Dilettanti: “I migliori classificati penalizzati da logiche fantasiose” PRATO. “Si parla ogni giorno dei problemi del calcio italiano e delle possibili soluzioni per adeguarci agli standard europei. La risposta della maggior parte degli esperti e non, è individuata nella rielaborazione e nel pensare una nuova filosofia. Un nuovo concetto incentrato soprattutto nei principi di crescita e di selezione sulla base della meritocrazia dei settori giovanili che vanno quindi ripensati e rielaborati. Ma i principi di cui sopra vengono inesorabilmente nuovamente messi da parte dallo stesso organismo che i problemi dovrebbe risolvere, la federazione e nello specifico la federazione nazionale dilettanti”. Inizia così la lettera di un gruppo di genitori i cui figli giocano nel campionato toscano Allievi Under 17 di calcio giovanile. Uno sfogo per raccontare come lo stesso regolamento della Lega Toscana penalizzi l'impegno messo in campo dai ragazzi per tutta la regular season. “Quello a cui ci stiamo riferendo è soltanto un piccolo ma significativo esempio della situazione attuale – proseguono -. Ci riferiamo al tabellone della Coppa Toscana Allievi Under 17. Siamo di fronte a un'operazione di negazione dei principi di merito e logica, tale che diventa difficile non pensare sia stata fatta con l'unico scopo proprio di tradire tali ideali. Entriamo nel merito per chiarezza. Premessa: i partecipanti sono le seconde, terze, quarte e quinte classificate del girone Elite Toscana (girone A) e le pari classificate dei restanti tre giorni regionali (girone B, C, D). Per logica coerenza con quanto viene fatto solitamente nello sport che premia il merito, le squadre d'Elite dovrebbero essere suddivise in modo equo nel tabellone, venendo inserite come teste di serie con 'vantaggio' per la squadra classificatasi in posizione più alta rispetto alle altre. In Italia, invece, per colpa in particolare della nostra Federazione, si decide di stravolgere il tutto, grazie a non si sa quale principio o ragionamento degno di intelletto. In caso di passaggio del primo turno, la seconda classificata del campionato Elite si ritrova a scontrarsi con la terza arrivata nel medesimo campionato Elite. Non solo. Pure fuori casa. Ma non finisce qui. In caso di percorso netto la seconda arrivata si potrebbe trovare, vista la composizione del cartellone, a dover eliminare la quinta classificata dell'Elite fino a scontrarsi in finale con la quarta classificata sempre dell'Elite. Quest'ultima invece ringrazia perché a seguito di non si sa quale merito divino, in caso di percorso netto incontrerà solo squadre del campionato regionale fino alla finale, dove in caso di 'sfortuna' dovrà affrontare per la prima volta una squadra d'Elite”. Nella lettera inviata in redazione, i genitori spiegano che “la Federazione giustifica il proprio operato dietro al regolamento e al sorteggio”. “Bene, allora affidiamoci alla dea fortuna. La fortuna si è accanita furiosamente in questo caso, con la migliore classificata sul campo con merito – concludono -. Avrà sicuramente fatto qualcosa di imperdonabile. La stessa fortuna ha voluto particolarmente bene alla quarta classificata. Fatto sta che se vengono stabiliti certi inspiegabili metodi, che questi siano almeno pubblicamente esplicitati. La domanda in sintesi è: perché affidarsi alla fortuna quando per evitare ogni legittimo dubbio ci si può affidare alla competenza e alla logica del merito? Per di più copiando, senza nemmeno doversi sforzare alla ricerca di logiche fantasiose che sembrano vere forzature. Ecco, se molti bambini e ragazzi si allontanano da questo sport è proprio per questi motivi. La Federazione deve iniziare a cambiare i propri metodi proprio partendo da queste piccole grandi cose. La federazione ha perso ancora una volta la possibilità di dare un primo segnale. Per fortuna il calcio giocato è un altro mondo, spesso imprevedibile e a volte, proprio grazie a quella fortuna che a noi invece piace chiamare giustizia, traccia la strada per andare contro a regole sconclusionate”. [stefano de biase]

  • poggio. CINEMA SOTTO LE STELLE, VIA LIBERA ALLA RASSEGNA ESTIVA 2026 

    La Giunta approva l’atto di indirizzo: sei serate al Podere Le Buche tra luglio e agosto POGGIO A CAIANO. [a.b.] La stagione estiva di Poggio a Caiano avrà anche quest’anno il suo appuntamento con il grande schermo. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità la deliberazione n. 59, che dà il via all’organizzazione della rassegna di cinema all’aperto prevista per i mesi di luglio e agosto 2026. L’iniziativa, inserita nell’Obiettivo strategico 2.4 del Documento unico di programmazione 2026-2028 dedicato alla valorizzazione culturale del territorio, conferma la volontà dell’Amministrazione di offrire occasioni di socialità e intrattenimento accessibili a tutta la cittadinanza. La Giunta ha stabilito che la rassegna si svolgerà presso il Podere Le Buche, con sei serate dedicate alla proiezione di film popolari e adatti alle famiglie. Le date saranno individuate nelle prossime settimane, ma l’indirizzo politico è già definito: un calendario leggero, inclusivo e pensato per animare le serate estive poggesi. Per la realizzazione dell’iniziativa è stata prevista una spesa massima di 8.000 euro, imputata al capitolo “Attività estive”. Il provvedimento incarica il Responsabile del Servizio “Affari generali e Servizi alla persona” di adottare tutti gli atti necessari all’organizzazione della rassegna, dai rapporti con i fornitori alla definizione del programma. Riconosciuta l’urgenza di procedere rapidamente per garantire una programmazione puntuale, la Giunta ha inoltre dichiarato l’immediata eseguibilità della deliberazione ai sensi dell’art. 134 del Testo unico degli enti locali. La rassegna di cinema all’aperto rappresenta ormai un appuntamento atteso dalla comunità, capace di unire cultura, socialità e valorizzazione degli spazi pubblici. Con questo atto, l’Amministrazione Palandri conferma la propria attenzione verso iniziative che favoriscono la partecipazione e la fruizione condivisa del territorio.

  • A MONTEMURLO UN SEMINARIO SUGLI ALBERI MONUMENTALI

    Appuntamento domani, venerdì 8 maggio ore 9 al centro giovani “David Sassoli”. Sabato una passeggiata con il Gruppo trekking La Storia camminata alla scoperta dei giganti verdi Nella foto l’assessore Alberto Vignoli con il gruppo trekking La storia Camminata e l’agronomo Alessio Santosuosso MONTEMURLO – Il Comune di Montemurlo, con il patrocinio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali e la collaborazione di esperti del settore, promuove una due giorni dedicata alla tutela del verde storico con il seminario "Alberi Monumentali conservazione, cura e valorizzazione del patrimonio arboreo". Il seminario tecnico si svolgerà venerdì 8 maggio ore 9 al Centro Giovani “David Sassoli” (Piazza Don L. Milani, 3) con una mattinata di studi con relatori di prestigio. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Simone Calamai, il programma prevede l’intervento del professor Federico Guglielmo Maetzke (Accademia Italiana di Scienze Forestali) che illustrerà il quadro legislativo nazionale. Il dottore forestale Etw Stefano Bini (Consorzio Sinergia Verde) approfondirà gli interventi pratici di manutenzione. Inoltre, saranno presentati i risultati del progetto Clim4dem applicato al Parco Mediceo di Pratolino dall’agronomo Francesco Zammarchi (Unifi-DAGRI). Il focus sugli alberi monumentali montemurlesi è affidato al dottor agronomo Alessio Santosuosso che farà il punto sullo stato del patrimonio monumentale di Montemurlo; seguirà la relazione della dottoressa forestale Serena Sofia che presenterà le analisi LIDAR e le strategie di salvaguardia. L’incontro si concluderà alle ore 13 con l’illustrazione del percorso trekking previsto per il giorno seguente. «Una preziosa opportunità di conoscenza ed approfondimento sui nostri giganti verdi», dice l’assessore all’ambiente Alberto Vignoli. La mattinata di sabato 9 maggio sarà dedicata al trekking tra i giganti verdi. Grazie alla collaborazione del Gruppo Trekking "Storia Camminata" si potrà partecipare ad un percorso guidato tra gli alberi monumentali del territorio montemurlese. Il ritrovo dei partecipanti è previsto alle ore 8 in piazza Castello alla Rocca di Montemurlo. Ai partecipanti iscritti all’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali saranno riconosciuti i relativi crediti formativi professionali. L'iniziativa è realizzata grazie al contributo di D.R.E.A.M. Italia, Sinergia Verde, Concagri Giardineria, AUSF Firenze e il Gruppo Trekking Storia Camminata. [masi- comune di montemurlo]

  • “DI FRONTE ALL’ EVIDENZA CROLLANO TUTTI I MURI”

    A Firenze la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro: la Toscana rilancia la sfida contro tumori professionali, rischi psicosociali e silenzi istituzionali FIRENZE – PISTOIA. Una Toscana che non si gira dall’altra parte, che sceglie di guardare in faccia la realtà e di affrontare senza paura il tema delle malattie professionali, dei tumori legati al lavoro e dei rischi psicosociali. È questo il messaggio emerso con forza il 29 aprile scorso nella Sala delle Esposizioni di Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, in occasione dell’incontro promosso dalla Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana per la Giornata Mondiale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro. Una giornata intensa, partecipata, dove tecnici, istituzioni, volontari, giovani, amministratori e cittadini hanno condiviso dati, testimonianze e proposte concrete su salute, ambiente e lavoro, considerati non più temi separati ma parte della stessa battaglia civile. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e con il sistema regionale della prevenzione, ha messo al centro un tema spesso invisibile: i tumori professionali e le esposizioni a sostanze cancerogene che continuano a colpire migliaia di lavoratori. Ad aprire i lavori è stato il quarratino Daniele Manetti, responsabile della Commissione Tumori e Malattie Professionali ANMIL Toscana, che ha ribadito il metodo operativo dell’associazione: “non una realtà da salotto”, ma una presenza concreta nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nei territori segnati dall’inquinamento e dalle bonifiche incompiute. “Di fronte all’evidenza crollano tutti i muri – ha dichiarato Manetti – perché quando le istituzioni vengono accompagnate sul territorio, davanti ai capannoni pieni d’amianto, ai fiumi contaminati o ai lavoratori che raccontano la propria storia, la realtà parla da sola”. Nel suo intervento, Manetti ha richiamato anche il valore simbolico della Davidia, l’“albero dei fazzoletti” piantato a Quarrata in memoria delle vittime dell’amianto e delle sostanze cancerogene: radici invisibili come invisibili sono spesso le malattie professionali che si sviluppano dopo decenni di esposizione. Il convegno ha affrontato anche il tema dei rischi psicosociali, indicato quest’anno dall’Organizzazione Internazionale del Lavoro come priorità globale. Marco Aresu, vicepresidente ANMIL Pistoia e responsabile organizzativo, ha parlato dell’aumento dei casi di burnout, delle aggressioni nei luoghi di lavoro e dello stress generato dal lavoro su piattaforma e dagli algoritmi. Aresu ha denunciato il fenomeno del lavoro irregolare e ricordato dati allarmanti sulle morti femminili nel tragitto casa-lavoro, ponendo inoltre interrogativi ancora aperti sul legame tra esposizioni professionali e patologie oncologiche, citando il caso di una squadra di lavoratori ferroviari colpiti da mesotelioma e tumori alla prostata. Sul piano istituzionale, Giovanna Bianco, responsabile regionale del settore prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, ha illustrato il modello toscano di vigilanza integrata tra Regione, ASL, INAIL, Ispettorato del Lavoro, Vigili del Fuoco, Prefetture e scuole. La Toscana, è stato ricordato, supera stabilmente gli obiettivi nazionali nei controlli aziendali e ha attivato un piano straordinario di ispezioni nei cantieri. Ma soprattutto è la prima regione italiana ad aver reso gratuite le visite di medicina del lavoro per sospetta malattia professionale, finanziandole attraverso i fondi derivanti dalle sanzioni. “Esiste una rete di ambulatori dedicati pronta a prendere in carico gratuitamente i lavoratori con sospette patologie professionali – ha spiegato Bianco – ed è fondamentale far conoscere questa opportunità”. Particolarmente significativo l’intervento della dottoressa Donatella Talini, direttrice del CeRIMP, che ha presentato dati aggiornati su infortuni e malattie professionali. Nel 2024 in Toscana si sono registrati circa 39mila infortuni sul lavoro e un costante aumento delle denunce di malattia professionale, con un tasso di riconoscimento del 52%, superiore alla media nazionale del 39%. Talini ha evidenziato come i tumori professionali restino ampiamente sottostimati: secondo le stime epidemiologiche, nel 2022 in Italia erano attesi oltre 17mila nuovi casi di tumore professionale e circa 8mila decessi attribuibili a esposizioni lavorative. Numeri molto superiori rispetto ai casi effettivamente denunciati e riconosciuti. Da qui la richiesta di rafforzare il coordinamento tra CeRIMP, INAIL, ASL, ARPAT e medici competenti, investendo nella formazione e nella capacità di riconoscere precocemente le patologie correlate al lavoro. Spazio anche alle nuove generazioni con l’intervento di Duccio Marcello Colzi, giovane laureato in Scienze Politiche e volontario della Commissione, che ha sottolineato il crescente disagio psicologico tra studenti e giovani lavoratori, richiamando la necessità di portare la cultura della prevenzione nelle scuole e nelle università. Importante anche il contributo tecnico-scientifico dell’ingegnere chimico Bruno Pio Buracchi, che ha illustrato uno studio basato sui dati INAIL e ARPAT relativi alle esposizioni a sostanze cancerogene come amianto, benzene, formaldeide, IPA, solventi e metalli pesanti. Secondo Buracchi, la Toscana può diventare una regione pilota nel lavoro di emersione del sommerso legato ai tumori professionali, grazie a un approccio fondato su dati verificabili, sopralluoghi tecnici e collaborazione con gli enti pubblici. Durante l’incontro sono intervenuti anche rappresentanti politici e amministratori locali, che hanno richiamato la necessità di rafforzare i controlli, contrastare le criticità dei subappalti e costruire una nuova cultura della sicurezza e del benessere psicosociale. La consigliera comunale di Firenze Caterina Arciprete ha ribadito la disponibilità del Comune a collaborare con ANMIL Toscana e con la Commissione per future iniziative pubbliche e attività di sensibilizzazione. Di particolare rilievo anche il chiarimento scientifico del dottor Mauro Luigi, direttore della struttura PISLL dell’Azienda USL Toscana Centro, che ha spiegato come allo stato attuale non esistano evidenze scientifiche sufficienti per correlare amianto e tumore alla prostata, pur riconoscendo che molti tumori professionali restano sottostimati e difficili da ricostruire sul piano delle esposizioni. Dal confronto è emersa con forza una proposta politica precisa: integrare strutturalmente salute e ambiente nelle strategie regionali di prevenzione, facendo della Toscana un laboratorio nazionale capace di unire dati epidemiologici, bonifiche ambientali, vigilanza sanitaria e tutela dei lavoratori. Le conclusioni affidate a Daniele Manetti e a Giovanna Bianco hanno rilanciato la prevenzione come “progetto di civiltà”, fondato su responsabilità condivisa, trasparenza e partecipazione. “I tumori professionali – ha ricordato Manetti – uccidono più degli infortuni sul lavoro, ma non ricevono la stessa attenzione mediatica e istituzionale”. Una frase che sintetizza il senso dell’intera giornata: rendere visibile ciò che troppo spesso resta nascosto. L’obiettivo indicato dalla Commissione ANMIL Toscana è chiaro: costruire una nuova cultura della prevenzione, rafforzare la capacità di riconoscere le malattie professionali, migliorare la mappatura delle esposizioni cancerogene e promuovere una comunicazione chiara e continua verso cittadini, lavoratori e scuole. Perché, come è stato ribadito a Firenze, “la cultura che salva non è solo quella che commuove, ma quella che cambia le cose”.

  • POCKET PARK E CREATIVITA' IN MOSTRA: IL LICEO PETROCCHI PORTA AL "SI GENIALE" UNA NUOVA IDEA DI CITTA'

    Gli studenti della 3G e della 5C, insieme alla sede di Quarrata, presentano progetti di riqualificazione urbana tra arte, architettura e sostenibilità. Installazioni, modellini, realtà virtuale e visioni condivise per trasformare spazi dimenticati in luoghi di comunità. PISTOIA-QUARRATA. La 3G e la 5C del Liceo Artistico “P. Petrocchi” di Pistoia, insieme alla sede di Quarrata, hanno portato al “Sì Geniale” un concentrato di idee, creatività ed entusiasmo che va ben oltre il tradizionale progetto scolastico. Fino a sabato 9 maggio, il pubblico può visitare le opere realizzate dagli studenti: un percorso che unisce architettura, arti figurative, tecnologia e visione civica, trasformando il concetto di scuola in un laboratorio di futuro. Al centro dell’esposizione c’è Pocket Park, il progetto che ha guidato il lavoro delle classi: ripensare piccoli spazi urbani marginali o abbandonati — tra Quarrata, Agliana e Poggio a Caiano — per restituirli alla comunità come luoghi vivi, inclusivi e sostenibili. Ogni pocket park progettato dagli studenti di Architettura e Ambiente accoglie un’installazione ideata dagli studenti di Arti Figurative, dando vita a un dialogo tra spazio, natura e arte in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030. Il risultato è un insieme di proposte che intrecciano modellini, tavole progettuali, installazioni artistiche e perfino strumenti digitali come la realtà virtuale, che permette ai visitatori di immergersi negli spazi immaginati dai ragazzi. Un vero e proprio “Giardino delle Invenzioni”, dove la scienza e la creatività diventano strumenti per ripensare il territorio. Per molti studenti questa è stata la prima partecipazione al “Sì Geniale”, ma si sono messi in gioco con energia e partecipazione sincera, dimostrando quanto sia potente il lavoro condiviso quando nasce dal desiderio di costruire qualcosa insieme. Dietro ogni elaborato si percepiscono studio, confronto, immaginazione e passione. E accanto agli studenti, il ruolo prezioso dei docenti, capaci di intrecciare competenze diverse e accompagnare i ragazzi in un percorso che è umano prima ancora che scolastico. Perché la scuola migliore è quella che non si limita a trasmettere nozioni, ma insegna a prendersi cura dei luoghi, delle idee e della comunità. Quella che trasforma l’entusiasmo dei giovani in possibilità concreta di cambiamento.

  • «AGGRESSIONE IN VIA GALCIANESE: SINDACALISTA COLPITO DURANTE LO SCIOPERO. CLIMA ESPLOSIVO NEL DISTRETTO»

    Operai in protesta per stipendi non pagati, titolare ripreso mentre colpisce un sindacalista. Alle 18 presidio davanti alla Stamperia Mix. Dura presa di posizione dei candidati FdI Presutti Gallinella e Ganugi. PRATO. Tensione altissima questa mattina in via Galcianese a Prato, dove durante uno sciopero indetto dai lavoratori della Stamperia Mix per denunciare stipendi non pagati da marzo, un sindacalista dei Sì Cobas, Arturo Gambassi, è stato aggredito a calci e pugni dal titolare dell’azienda. La scena, ripresa in un video diffuso dal sindacato, mostra l’uomo colpire il rappresentante sindacale anche mentre si trovava a terra. Secondo le prime ricostruzioni, la discussione sarebbe degenerata mentre si parlava delle mensilità arretrate. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali responsabilità penali. La protesta dei lavoratori proseguirà nel pomeriggio: è stato annunciato un presidio alle ore 18 davanti ai cancelli dell’azienda. Sull’episodio sono intervenuti anche i candidati al consiglio comunale di Prato per Fratelli d’Italia, Umberto Presutti Gallinella ed Elena Ganugi, che hanno diffuso una nota dai toni molto duri: «Quello che è successo stamani in Via Galcianese è gravissimo. Chi sciopera e lavora ha il diritto di manifestare senza subire violenze, da chiunque arrivino. Per anni si è fatto finta di non vedere cosa stava succedendo in certi distretti: sfruttamento, illegalità, tensioni sociali e totale assenza di controllo. Ora i nodi stanno venendo al pettine.» I due candidati collegano l’episodio a un quadro più ampio di criticità nel distretto tessile: «Serve rispetto per i lavoratori, regole chiare e controlli seri, non slogan ideologici. La sicurezza e la dignità del lavoro devono valere per tutti. Questi sono i risultati delle politiche di accoglienza volute dal PD e dall’Unione Europea in tutti questi anni.» La vicenda si inserisce in un clima già teso nel distretto produttivo pratese, dove negli ultimi anni si sono moltiplicate denunce su sfruttamento, illegalità diffusa, turni massacranti e mancanza di controlli. Le organizzazioni sindacali parlano di una situazione “fuori controllo”, mentre le istituzioni locali chiedono un rafforzamento delle ispezioni e un coordinamento più stretto tra Prefettura, Asl e Ispettorato del lavoro.

  • POGGIO A CAIANO REGGE ALLA PIOGGIA: "INTERVENTI EFFICACI, NESSUN ALLAGAMENTO". IL BILANCIO DEL SINDACO PALANDRI

    Dopo due giorni di precipitazioni intense, il territorio non ha registrato criticità gravi. Pulizia straordinaria delle caditoie, manutenzione degli argini e collaborazione con Publiacqua tra le azioni che hanno evitato nuovi allagamenti. POGGIO. [a.b.] Dopo due giorni di pioggia intensa, Poggio a Caiano tira un sospiro di sollievo. A differenza di quanto accaduto in passato, non si sono verificati allagamenti di scantinati o situazioni di particolare emergenza. A confermarlo è il sindaco Riccardo Palandri, che traccia un bilancio degli interventi messi in campo negli ultimi mesi. “Sono stati due giorni di pioggia intensa, ma per fortuna questa volta non si sono verificati allagamenti come altre volte”, spiega il primo cittadino. Un risultato che, secondo Palandri, è frutto delle opere realizzate dopo gli eventi alluvionali del novembre 2023, interventi che prima non erano mai stati eseguiti con questa intensità e continuità. Tra le azioni più significative figura la pulizia straordinaria delle caditoie, avviata lo scorso anno e destinata a diventare un appuntamento annuale. Un’attività che si aggiunge alle due manutenzioni programmate da Publiacqua, e che ha permesso di migliorare il deflusso delle acque meteoriche nei momenti di maggiore criticità. L’amministrazione ha inoltre affidato a una ditta esterna un servizio dedicato alla manutenzione del sistema di drenaggio urbano, mentre altri interventi hanno riguardato la pulizia degli argini stradali, fondamentale per favorire il corretto scorrimento delle acque piovane. Buone notizie anche sul fronte degli impianti di sollevamento idrico di Publiacqua, che “hanno funzionato bene”, sottolinea Palandri. La collaborazione tra Comune e azienda si è rivelata efficace: “Più volte ci siamo confrontati sulle migliorie da apportare e questo lavoro di squadra ha portato un cambiamento positivo”. Un ruolo decisivo lo ha avuto anche la Protezione civile, impegnata giorno e notte nel monitoraggio del territorio e negli interventi puntuali nelle zone dove si sono registrate piccole criticità. “ A loro e ai volontari va un ringraziamento sincero”, aggiunge il sindaco. Il quadro meteorologico conferma la portata eccezionale dell’evento: secondo i dati del Lamma, in 48 ore è caduta la quantità di pioggia di un intero mese, con oltre 100 mm registrati in 66 stazioni e punte di 160-170 mm in alcune aree della Toscana, tra cui Prato, Pistoia e Firenze. “Dobbiamo e possiamo ancora migliorarci”, conclude Palandri, “ma intanto il territorio ha retto bene”. Un segnale incoraggiante per una comunità che, dopo le ferite dell’alluvione 2023, guarda con maggiore fiducia alla capacità di prevenzione e risposta del proprio sistema di protezione territoriale.

  • UOMO BLOCCATO SUL GRETO DEL BISENZIO: INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO IN VIALE GALILEI

    La corrente del fiume lo aveva isolato vicino al pilone del viadotto ferroviario: recuperato con un gommone, non ha avuto bisogno di cure. Sul posto anche il 118. PRATO. I Vigili del Fuoco di Prato sono intervenuti, nella serata di ieri intorno alle 19:30, nei pressi del Viale Galilei, per il soccorso ad una persona che, a causa della corrente del Bisenzio, era rimasta bloccata sul greto del fiume, in prossimità di un pilone del viadotto ferroviario. Una squadra col supporto di tre unità del soccorso acquatico del Comando si sono portati in prossimità del malcapitato e, con l'utilizzo di un gommone, lo hanno recuperato e portato sulla sponda. L'uomo non ha necessitato di cure e si è allontanato autonomamente. Sul posto anche personale del 118. [lucchesi - vigili del fuoco]

  • IL SOTTOSEGRETARIO AL MEF ALBANO IN VISITA A PISTOIA

    Incontro in Comune con il sindaco f.f. Celesti PISTOIA. Il Sindaco f.f. del Comune di Pistoia, Anna Maria Celesti, ha ricevuto in Comune il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, nell''ambito della visita istituzionale dedicata ai temi della collaborazione tra Governo centrale e amministrazioni locali, della valorizzazione del patrimonio immobiliare e del ruolo dell’impresa sociale nello sviluppo delle comunità territoriali. «Il sistema cooperativo rappresenta una realtà significativa per il nostro territorio – ha sottolineato il Sindaco f.f. Anna Maria Celesti – grazie alla capacità di coniugare sviluppo economico, servizi e attenzione alle persone. Le cooperative svolgono un ruolo importante nel tessuto sociale e produttivo della città, contribuendo alla tenuta occupazionale e alla qualità dei servizi rivolti ai cittadini». «È fondamentale continuare a lavorare in sinergia tra istituzioni, realtà economiche e soggetti del territorio – ha aggiunto Celesti – per favorire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di valorizzare le specificità della nostra città e di creare opportunità per il territorio». «Il sostegno alle imprese e al lavoro resta un elemento centrale – ha concluso il Sindaco f.f. – così come l’impegno a creare condizioni favorevoli per chi investe, produce occupazione e contribuisce alla crescita economica e sociale della città».

  • FORZA ITALIA: ECCO I DISASTRI DELL' ERA BIFFONI - BUGETTI

    PRATO. Il candidato sindaco del Campo Largo, Biffoni, ha inaugurato la sua terza campagna elettorale con lo slogan “Una nuova stagione”, slogan che condividiamo in pieno, solo che non può pretendere di essere lui, aspirante tri-sindaco, a promettere il cambiamento. Gli effetti su Prato dell’era Biffoni-Bugetti, infatti, sono stati disastrosi, e non lo diciamo noi: lo dicono i numeri degli istituti di ricerca. La desertificazione commerciale del centro storico - con la perdita di quasi 300 negozi in dieci anni - e la crisi del distretto tessile con oltre 500 aziende scomparse sono sotto gli occhi di tutti, ma il dato più inquietante arriva dall'immigrazione irregolare. Nell’ultimo decennio a Prato i residenti sono aumentati (+3,8%), soprattutto a causa dei flussi migratori: nel 2026, infatti, la provincia di Prato conferma l'incidenza di stranieri residenti più alta d'Italia, pari al 22,9% della popolazione totale, un dato in ulteriore aumento rispetto agli anni precedenti. Non solo: nello stesso periodo Prato si è consolidata tra le province italiane con il più alto indice di criminalità, spesso nella "top ten" nazionale, fino a raggiungere le 260 denunce ogni mille abitanti, con criticità specifiche legate a reati predatori, allo spaccio di droga (siamo terzi in Italia), alla contraffazione e ad un altissimo tasso di reati commessi da stranieri. Prato vanta anche un poco invidiabile record regionale legato all’immigrazione, con il 62% degli arrestati nel 2024-2025 di origine straniera. Di conseguenza, oltre il 94% dei pratesi ha espresso la necessità di maggiore sicurezza, evidenziando un alto allarme sociale. Infine, ciliegina sulla torta, la presenza criminale ha trasformato il distretto tessile, con oltre 4500 aziende cinesi, in un ecosistema in cui gli investigatori riscontrano una "zona grigia" tra attività lecite e illecite, e l’inchiesta del procuratore Tescaroli è indirizzata a far emergere la transnazionalità della mafia cinese a Prato e le eventuali connivenze istituzionali. Un quadro disarmante a fronte del quale, però, il ri-aspirante sindaco Biffoni e il governator Giani hanno già detto no al governo che vuole istituire in Toscana un Centro per il rimpatrio degli immigrati irregolari. Quindi gli chiediamo: l’alternativa qual è? Alimentare ancora l’immigrazione irregolare in città e l’allarme sociale per la presenza di comunità straniere votate a tutto meno che ad integrarsi con noi? Francesco Cappelli (commissario e capolista), Veronica Versace Scopelliti e Sergio Toccafondi

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