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- CIRCOLO PRATESE SCACCHI, UN'IMPRESA DA RICORDARE: QUINTO POSTO FEMMINILE E SETTIMO POSTO MASTER AI CIS 2026
Risultati storici per il club pratese: le ragazze chiudono quinte su 21 squadre, mentre la formazione Master, partita come 22ª di tabellone, conquista un incredibile settimo posto e la qualificazione alla Champions League degli Scacchi. PRATO. Si chiudono con due risultati straordinari i Campionati Italiani a Squadre Master e Femminile 2026 per il Circolo Pratese Scacchi. Le ragazze, impegnate in un torneo ridotto a sei turni, centrano un brillante quinto posto su 21 squadre, fermando sul 2-2 la Caissa, futura Campionessa d’Italia. Protagoniste di questa cavalcata: Alicja, Silvia, Marianna, Sara, Siria e Vittoria, capaci di un percorso solido, compatto e ricco di personalità. Ma il vero romanzo sportivo arriva dal torneo Master, dove Prato — iscritta come 22ª forza su 24 — ribalta ogni pronostico e chiude con un clamoroso settimo posto assoluto, guadagnando l’accesso alla Champions League degli Scacchi. Alla vigilia, Prato era considerata una delle “cenerentole” del torneo, destinata a una retrocessione quasi scontata. Eppure, fin dal primo turno, la squadra ha mostrato un’identità precisa: 4/5 dei giocatori provenienti realmente dal Circolo, scelta rara in un campionato dominato da club che schierano professionisti da tutta Europa. Il debutto è già un segnale: 2-2 contro Palermo, risultato che infonde fiducia. Segue un altro 2-2 con Spezia, impreziosito dall’esordio del giovanissimo Riccardo Frigerio, 12 anni e 4 mesi, il più giovane di sempre a giocare un CIS Master, capace di pattare con il Maestro Ballotti. Poi arriva l’impresa: contro la prima del tabellone, che schiera il 2700 Awonder Liang, Prato strappa un altro 2-2 grazie alle vittorie di Simone contro il GM Sonis e di Riccardo contro il MF Maldonado. Il quarto turno è il capolavoro assoluto: 3-1 a Modena, poi terza classificata. Vincono Riccardo (contro l’IM Perea) e Maciek Klekowski (contro il GM Pultinevicius), mentre Simone e Alberto pattano contro due Maestri Internazionali. Il sogno continua al quinto turno con la vittoria di misura su Accademia Roma, e al sesto arriva l’unica sconfitta, di misura, contro Pedone Isolano, futura vicecampionessa. Prima dell’ultimo turno della fase a gironi Prato è addirittura terza, con possibilità di qualificarsi ai playoff per il titolo. Il 3-1 su Bagheria non basta per un soffio, ma vale comunque l’accesso alla lotta per il 5°-8° posto. Gli ultimi due turni, con la salvezza già acquisita, servono a scrivere l’ultimo capitolo della favola. Contro Roma, dopo il 2-2 nei tempi regolamentari, si va allo spareggio blitz: Klekowski, Simone, Marco e Riccardo firmano un travolgente 3,5-0,5, suggellando il settimo posto e la qualificazione europea. Una storia che sembra un film Marco Caprino, capitano e voce del Circolo, racconta così l’impresa: "Alberto, cresciuto nel settore giovanile, chiude con 3,5/8 affrontando solo MF e IM. Riccardo, 12 anni, realizza una performance da 2400, la più alta mai registrata da un under 14 nel Master. Simone, primo IM della storia di Prato, è il perno tecnico e umano della squadra. Klekowski, GM polacco, da anni legato al Circolo, è una garanzia di solidità e spirito di gruppo. Prato — ribattezzata “Prato Nightmare” — è stata l’incubo delle big: imbattuta contro le prime sei del girone, capace di rifiutare patte considerate “ovvie” e di giocare sempre per vincere. Un circolo, una famiglia, un sogno che continua Il racconto si intreccia con momenti di vita: le serate ad aspettare gli accoppiamenti, le prese in giro per gli errori, le passeggiate col gelato, le corse sotto la pioggia, il passaggio a livello che si chiude sempre nel momento sbagliato. E accanto ai ragazzi, anche le ragazze del femminile, protagoniste di un quinto posto che può perfino stare stretto. Il Circolo Pratese Scacchi chiude così il suo primo anno in Master — il primo in 54 anni di storia — con un risultato che ha il sapore dell’incredibile. E il prossimo anno il sogno è già scritto: tornare in Master con due squadre. Come scrive Caprino, citando Malaparte: “Tutta a Prato e in stracci va a finire la storia d’Italia e del mondo: la gloria, l’onore, la pietà, la superbia, la vanità del mondo.” Una frase che oggi sembra cucita addosso a questo gruppo di “scarsignudi” capaci di seminare il panico tra i giganti. E di riscrivere, a modo loro, una pagina di storia degli scacchi italiani.
- dal pacini non si scende. OTTO GIORNI DOPO, SIAMO ANCORA QUI
Si conclude oggi il presidio iniziato il 25 aprile scorso. Raccolte finora oltre 3.300 firme. Il programma della giornata SAN MARCELLO PITEGLIO. Dal 25 aprile abbiamo tenuto accesa una tenda h24 davanti al Pacini. Oggi, alle 20:00, la spegniamo, ma non prima di averla onorata come si deve. In questo momento siamo ad oltre 3.300 firme. Otto giorni di presidio continuo. Una comunità che non si è voltata dall'altra parte. Oggi è la giornata del Riconoscimento e dell'Azione. Quelle con la lettera maiuscola — le ultime due lettere di C.U.R.A. — quelle che trasformano le parole in proposte e le proposte in impegni. questo il programma di oggi allo spazio C.U.R.A. - Sala Mo.To.R.E., Campo Tizzoro ore 16:00 — GRUPPO FOLK GIGETTO DEL BICCHIERE ore 16:30 — MERENDA e ATTIVITÀ per BAMBINI ore 17:30 — DIBATTITO "NON SI SCENDE!" Attorno al tavolo: ▸ Federico Greco — regista del docufilm "C'era una volta in Italia — Giacarta sta arrivando" ▸ Alessandro Tomasi — portavoce opposizione Regione Toscana ▸ Niccolò Volpini — sindaco di Abbadia San Salvatore (SI) ▸ Filippo Vagnoli — sindaco di Bibbiena (AR) ▸ Giovanni Gentili — sindaco di Pitigliano (GR) ▸ Massimiliano Buonomini — ANPAS Toscana ▸ Giampaolo Giannoni — segretario regionale NurSind Modera: Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno ore 19:30 — CENA con la Pro Loco di Campo Tizzoro ore 21:00 — MUSICA ▸ EVIL PANTHER & COOL CAT — Blues ▸ ONE MAN BAND & GUESTS — Folk & Rock'n'Roll Otto giorni fa ci siamo detti che DAL Pacini NON SI SCENDE! Oggi lo ripetiamo più forti, più numerosi, con sindaci, sindacalisti, registi e oltre 3.300 firme alle spalle. Venite. La montagna è qui. DAL PACINI NON SI SCENDE!
- IL LAVORO E LA PACE: UN INCONTRO DIOCESANO DI PREGHIERA
L’iniziativa per vivere insieme la festa dei lavoratori: martedì 5 una veglia nella parrocchia di Vignole. A Colle si ricorda Luana D'Orazio QUARRATA. “Un lavoro dignitoso per custodire il Creato e coltivare la Pace”: è questo il tema della Festa del Lavoro della Chiesa Cattolica che ricorda la figura di San Giuseppe Artigiano. In questo tempi travagliati da conflitti bellici e violenza più o meno mascherata, un richiamo potente alla vocazione del lavoro alla pace, a sottolineare come la vita è fatta di strette connessioni che non possono lasciare i credenti indifferenti. E allora come non ricordare le parole del Magistero della Chiesa che risuonano attraverso strumenti spesso poco conosciuti ma di grande spessore e attualità per i credenti e non solo. Un lavoro libero, che rifugga dalla schiavitù; creativo, che permetta al lavoratore di esprimere se stesso e la propria creatività; partecipativo, che coinvolga il lavoratore nell’impresa; solidale, che abbia come bussola il bene comune, come ricorda l’esortazione apostolica Evangelium Gaudium. Buono, perché senza lavoro vacilla la dignità; generativo e sostenibile, come ci ricorda l’Enciclica Laudato Si’. Parole preziose perché ricadono in tempi tormentati di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro che impongono saldi valori di riferimento con cui confrontarsi. Quest’anno l’Ufficio della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi intende celebrare la festa del lavoro in due momenti; ricordando chi ha perso la vita o è rimasto vittima di incidenti sul lavoro. Il primo appuntamento sarà la celebrazione eucaristica in memoria di Luana D’Orazio in occasione dell’anniversario della sua morte, domenica 3 maggio, ore 11.30, presso la chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta a Colle di Quarrata. Il secondo prevede una veglia di preghiera martedì 5 maggio, ore 20.45, presso la Parrocchia di San Michele Arcangelo a Vignole. L’incontro è aperto a tutti. [diocesi di pistoia]
- montale. IL COMITATO 286 PORTA IN PIAZZA "FUTURO NAZIONALE VANNACCI": INFOPOINT, FIRME E TESSERAMENTO 2026
Domani domenica 3 maggio in piazza Matteotti l’iniziativa del Comitato 286 Montale: raccolta firme, punto informativo sulla sicurezza e campagna tesseramenti del movimento legato al generale Vannacci MONTALE — Si terrà domenica 3 maggio, dalle 9 alle 12.30, l’iniziativa pubblica promossa dal Comitato 286 Montale nell’ambito delle attività di Futuro Nazionale Vannacci, il movimento che fa riferimento al generale Roberto Vannacci. L’appuntamento è fissato in piazza Matteotti, dove sarà allestito un infopoint dedicato alla raccolta firme e alla campagna “Tolleranza zero sulla sicurezza”, tema centrale della mobilitazione. L’evento prevede anche il tesseramento 2026, con la possibilità per i cittadini di aderire formalmente al comitato locale e partecipare alle iniziative future. La comunicazione diffusa dal gruppo invita la cittadinanza a prendere parte all’appuntamento attraverso tre parole chiave: “Partecipa”, “Sostieni”, “Costruisci”, presentate come i pilastri dell’impegno civico promosso dal movimento. Il Comitato 286 Montale sottolinea l’obiettivo di coinvolgere la comunità locale, offrendo uno spazio di confronto e informazione sulle attività del movimento e sulle proposte legate alla sicurezza, tema che rappresenta uno dei cardini della campagna. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività territoriali dei comitati di Futuro Nazionale, che nelle ultime settimane stanno intensificando la presenza nelle piazze e nei centri cittadini in vista delle prossime scadenze politiche e associative.
- quarrata. APPROVATO IL PROGETTO ANTINCENDIO PER LA SCUOLA MEDIA DI VIGNOLE
La Giunta dà il via libera unanime al progetto esecutivo da 165mila euro per ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi e avviare rapidamente l’appalto dei lavori QUARRATA. La Giunta comunale ha approvato all’unanimità il progetto esecutivo per l’adeguamento antincendio della scuola secondaria di primo grado di Vignole, intervento necessario per ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi e garantire la piena sicurezza dell’edificio. Il progetto, redatto dall’ingegnere Stefano Suzzi e ritenuto completo secondo il Codice dei Contratti Pubblici, prevede opere impiantistiche e strutturali per un importo complessivo di 165.000 euro. L’atto è stato dichiarato immediatamente eseguibile per accelerare l’avvio della gara. La deliberazione sarà pubblicata all’Albo Pretorio per 15 giorni e comunicata ai capigruppo consiliari, come previsto dalla normativa. Con questo passaggio, l’Amministrazione compie un passo decisivo verso l’adeguamento dell’edificio scolastico alle norme vigenti.
- FUNIVIA DOGANACCIA-CORNO ALLE SCALE, LA PROVINCIA STOPPA IL PROGETTO: «INCOMPATIBILE CON LE NORME»
Dopo 654 giorni arriva la determinazione: troppi vincoli paesaggistici, ambientali e urbanistici. Il Comitato Un altro Appennino è possibile-Versante Toscano: «Impossibile realizzare il collegamento sciistico. Ora servono vere priorità per la Montagna Pistoiese» PISTOIA. La Provincia di Pistoia ha pubblicato il 27 aprile 2026 la determinazione con cui decide di non procedere all’approvazione del progetto della Funivia Doganaccia–Corno alle Scale, già passato al vaglio della conferenza dei servizi. Una decisione che arriva dopo 654 giorni, a fronte dei 60 giorni più 10 di proroga previsti dalla legge nella convocazione del 12 luglio 2024: un ritardo definito da molti «senza precedenti». Perché il progetto è stato fermato Il percorso verso l’approvazione, dato inizialmente per scontato, si è interrotto a causa delle numerose incompatibilità normative evidenziate nella relazione tecnica di oltre 90 pagine commissionata dalla stessa Provincia ed esaminata nella conferenza dei servizi del 15 dicembre 2025. Il progetto risulta in contrasto con: Piano di Indirizzo Territoriale – Piano Paesaggistico Regionale (PIT–PPR) Zona Speciale di Conservazione (ZSC) “Monte Spigolino – Monte Gennaio” Normativa nazionale sull’inedificabilità per 15 anni delle aree percorse da incendio Vincoli tutt’altro che nuovi: il PIT–PPR è del 2015, la ZSC del 2016, mentre l’incendio del 10 dicembre 2016 rende l’area inedificabile fino al 2031. «Non servivano 780.000 euro di studi per scoprire ciò che la normativa già stabiliva», osservano i promotori delle osservazioni contrarie. Un collegamento sciistico irrealizzabile Anche ipotizzando un via libera, il collegamento sciistico tra Doganaccia e Corno alle Scale sarebbe comunque impossibile: l’arrivo dell’impianto toscano dista 850 metri da quello emiliano sul versante emiliano è stata smantellata la sciovia del Cupolino, l’unica che raggiungeva il crinale l’attuale seggiovia non arriva più al crinale né al punto previsto per l’impianto toscano Un quadro che, secondo i critici, dimostra come «le scelte fatte in Emilia non abbiano mai considerato un collegamento con la Toscana». Le alternative proposte (e ignorate) Da tempo erano state suggerite soluzioni ritenute più realistiche e utili al territorio: rinnovo della Funivia Doganaccia–Croce Arcana miglioramento degli impianti esistenti, sia a fune che di innevamento programmato adattamento del comprensorio alla transizione climatica Proposte rimaste senza risposta. Le reazioni politiche In queste ore non mancano dichiarazioni secondo cui «la funivia si deve fare». I promotori delle osservazioni replicano che, se la politica è «arte del possibile», qui si tenta «l’arte dell’impossibile». E annunciano che, qualora si insistesse su questa strada, agiranno «in tutte le sedi istituzionali, politiche ed eventualmente giudiziarie» per ribadire un principio: le regole vanno rispettate. Le vere priorità della Montagna Secondo i firmatari del documento, la Montagna Pistoiese ha bisogno di interventi ben più urgenti: infrastrutture viarie e ferroviarie sostegno alle imprese con fiscalità di vantaggio servizi sanitari e scolastici adeguati opere contro il dissesto idrogeologico misure per contrastare il declino demografico Da qui l’appello a un Patto per la Montagna, condiviso da tutte le realtà del territorio. La chiosa ironica Dopo tre anni di analisi e confronto, gli autori chiudono con una citazione che sintetizza la vicenda: «La legge è legge e per quanto può sembrare strano va rispettata» (Bud Spencer, Lo chiamavano Trinità). Un altro Appennino è possibile – versante toscano
- FULVIO BARNI PARTE DAL "SUO" QUARTIERE: "BORGONUOVO SAN PAOLO PUNTO DI PARTENZA PER UNA NUOVA FORMA DI PARTECIPAZIONE"
"Con forum e laboratori permanenti di quartiere , potremo creare veri spazi di incontro tra cittadini e istituzioni, riportiamo la politica vicino alle persone” PRATO – Ha scelto le strade in cui è cresciuto, il quartiere dove abita da quando è nato e il Circolo che ha visto nascere il suo impegno politico. Fulvio Barni ha presentato ufficialmente la sua candidatura per il Partito Democratico al Consiglio Comunale di Prato. Lo ha fatto a Borgonuovo San Paolo, un luogo simbolo per lui e per la sua idea di città: una Prato fondata sulla prossimità e sul protagonismo dei territori. Al centro del suo intervento, Barni ha posto il tema della partecipazione decentrata, rilanciando con forza la proposta contenuta nel programma del candidato sindaco Matteo Biffoni “I Consigli delle frazioni” : l’istituzione di laboratori e forum di quartiere permanenti, nuovi luoghi di incontro tra cittadini e istituzioni. “L'abolizione delle circoscrizioni ha indebolito i luoghi di confronto e lasciato un vuoto di rappresentanza e ascolto tra l’amministrazione e i bisogni quotidiani delle persone” – ha dichiarato Fulvio Barni. “Vogliamo riempire quel vuoto con laboratori veri di partecipazione. Cittadini, tecnici e amministratori potranno co-progettare soluzioni concrete per la sicurezza, la mobilità e la rigenerazione degli spazi pubblici. La 'città della prossimità' non è uno slogan: è l’impegno a portare i servizi a pochi minuti da casa, trasformando centri civici e biblioteche in motori di socialità.” E uno sguardo particolare lo rivolge al coinvolgimento dei giovani, perché partecipazione significa anche creare opportunità, spazi e prospettive concrete per chi a Prato vuole costruirsi il futuro. Ad arricchire l'evento di lancio della candidatura è stato il forte sostegno di Camilla Curcio, figura di rilievo della politica pratese, già assessora e Presidente della Circoscrizione Ovest che ha ribadito la centralità di questa visione politica. “Riprendere la strada della partecipazione territoriale è oggi una priorità assoluta” – ha affermato Camilla Curcio. “ L’esperienza dei quartieri ci ha insegnato che solo attraverso il coinvolgimento diretto dei cittadini si costruisce una comunità coesa. Questa proposta va esattamente nella direzione di restituire voce e dignità a ogni singola zona di Prato, affinché nessuno si senta escluso dalle scelte che riguardano la propria vita quotidiana e con un’attenzione costante ai luoghi di vita”. Durante l’incontro, Barni ha illustrato come il decentramento politico debba integrarsi con la rigenerazione urbana diffusa: dalla gestione condivisa dei beni comuni al potenziamento dei Centri Civici esistenti, fino all’utilizzo di strumenti digitali per rendere la partecipazione accessibile a tutti, senza barriere generazionali o culturali. “Partire da Borgonuovo San Paolo è per me una scelta naturale, il primo passo per assumermi una grande responsabilità verso il futuro della nostra città” – ha concluso Barni. “Prato è una città di quartieri e frazioni: è lì che batte il suo cuore ed è da lì che dobbiamo ripartire.”
- PRIMO MAGGIO A QUARRATA, TRA MUSICA, LAVORO E COMUNITA': IN CORTEO ANCHE VENTI MEZZI AGRICOLI DELLE AZIENDE DEL TERRITORIO
La Filarmonica “Giuseppe Verdi” ha aperto la sfilata del 1° Maggio. Il sindaco Romiti richiama il valore del lavoro, della legalità e della dignità, ringraziando sindacati e istituzioni per l’impegno quotidiano contro sfruttamento e ingiustizie. L'intervento di Michele Faggiani QUARRATA — [a.b.] Una mattinata di partecipazione, identità e comunità ha caratterizzato il Primo Maggio 2026 a Quarrata, dove la tradizionale sfilata cittadina è stata aperta dalla Filarmonica “Giuseppe Verdi”, seguita da un lungo corteo che ha visto protagonisti anche una ventina di mezzi agricoli provenienti dalle aziende del territorio. Una presenza scenografica e simbolica, che ha ricordato il legame profondo tra Quarrata, il lavoro e le sue radici produttive. La manifestazione, organizzata in collaborazione con CGIL, CISL e UIL, ha attraversato il centro cittadino per poi concludersi in piazza Risorgimento con il comizio di Michele Faggiani (FP Cisl Toscana Nord)i e i saluti istituzionali. Nel suo intervento, il sindaco Gabriele Romiti ha voluto sottolineare il valore civile e sociale della Festa dei Lavoratori, ricordando la storia produttiva della città e l’impegno quotidiano per la legalità: «Quarrata è una città che conosce il sacrificio del lavoro. E anche l’impegno per la legalità. Abbiamo una grande tradizione artigiana e industriale, tante eccellenze riconosciute a livello mondiale». Romiti ha poi richiamato l’attenzione su chi vive condizioni di fragilità occupazionale: «Celebrare il lavoro oggi non significa soltanto ricordare chi ha costruito questa città, ma anche ascoltare chi un lavoro non ce l’ha, chi lo cerca, chi vorrebbe condizioni migliori». Il sindaco ha ribadito la collaborazione tra Comune, sindacati, forze dell’ordine, Ispettorato del lavoro e Asl nella lotta allo sfruttamento: «Siamo uniti con tutti coloro che combattono ogni tipo di ingiustizia. Perché lavoro significa dignità e libertà». La mattinata si è chiusa con il pranzo sociale al Parco Verde, confermando la tradizione di una festa partecipata e radicata nella comunità La presenza dei mezzi agricoli, insieme alla Filarmonica e ai tanti cittadini, ha trasformato il corteo in un racconto collettivo della città: dalle sue radici rurali alle sue eccellenze industriali, dal lavoro manuale alle nuove professionalità. Il Primo Maggio quarratino si conferma così un appuntamento identitario, capace di unire memoria, impegno sociale e partecipazione civica.
- ospedale pacini. IL CISADEP SOSTIENE LA MOBILITAZIONE
Il Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche chied alla Regione Toscana il riconoscimento di area particolarmente disagiata. SAN MARCELLO-PORRETTA. Il CISADeP, per voce della Presidente Emanuela Cioni, esprime pieno sostegno alla mobilitazione in corso a San Marcello Pistoiese, promossa dalle associazioni del territorio – tra cui Zeno Colò e CREST – a difesa dell’Ospedale Pacini e per il suo riconoscimento come presidio situato in area particolarmente disagiata. La partecipazione ampia e trasversale di cittadini, amministratori, associazioni e operatori sanitari conferma con chiarezza la centralità di questo tema per il futuro della Montagna Pistoiese. Non si tratta soltanto di tutelare una struttura sanitaria, ma di garantire concretamente il diritto alla salute in un territorio caratterizzato da significative difficoltà di accesso ai servizi. «Il messaggio che arriva da questa mobilitazione è forte e inequivocabile – dichiara la Presidente Emanuela Cioni –: non si può continuare a ignorare la specificità delle aree interne montane. Il riconoscimento dell’Ospedale Lorenzo Pacini come presidio in area particolarmente disagiata non rappresenta una concessione, ma un atto dovuto per assicurare equità ai cittadini». Le caratteristiche del territorio – distanze rilevanti, viabilità complessa e tempi di percorrenza spesso incompatibili con le esigenze sanitarie – rendono necessario un intervento strutturale da parte della Regione Toscana. In assenza del riconoscimento di area particolarmente disagiata, il rischio concreto è quello di un progressivo indebolimento dei servizi e di un ampliamento delle disuguaglianze nell’accesso alle cure. «La sanità pubblica deve essere realmente universale: ciò significa garantire pari diritti anche a chi vive nelle aree montane. Non è accettabile che il luogo di residenza incida sulla qualità o sulla tempestività delle cure». Il CISADeP chiede pertanto alla Regione Toscana una presa di posizione chiara e tempestiva, affinché venga formalmente riconosciuto lo status di area particolarmente disagiata all’Ospedale Pacini, offrendo così una risposta concreta alle istanze del territorio. Il CISADeP continuerà a sostenere la mobilitazione e tutte le iniziative finalizzate alla tutela dei diritti dei cittadini e al mantenimento di servizi sanitari di qualità nelle aree interne montane. Emanuela Cioni Presidente CISADeP - Coordinamento Italiano Sanità Aree Disagiate e Periferiche
- serravalle. STELLA AL MERITO DEL LAVORO, FESTA PER NICOLA NESI E PER GLI ALTRI QUATTRO MAESTRI PISTOIESI PREMIATI A FIRENZE
Il direttore commerciale della Paver Costruzioni Spa, residente a Serravalle Pistoiese, celebrato dall’assessore Maurizio Bruschi insieme agli altri lavoratori della provincia insigniti nel Salone dei Cinquecento SERRAVALLE - FIRENZE – Si è svolta stamani 1° maggio, nel prestigioso Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, la cerimonia regionale di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro, l’onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica ai lavoratori che si sono distinti per competenza, dedizione e contributo all’innovazione nelle rispettive aziende. In Toscana sono stati 68 i nuovi Maestri del Lavoro insigniti nel 2026, alla presenza delle massime autorità regionali e dei Prefetti dei capoluoghi. Tra i protagonisti della giornata spicca Nicola Nesi, residente nel comune di Serravalle Pistoiese e direttore commerciale della Paver Costruzioni Spa, azienda leader nazionale nella produzione di materiali in calcestruzzo. Nesi è stato festeggiato anche dall’assessore serravallino Maurizio Bruschi, presente in rappresentanza dell'amministrazione comunale, che ha espresso orgoglio per il riconoscimento ottenuto da un concittadino impegnato in una realtà industriale di eccellenza. Nesi con Bruschi «Siamo orgogliosi - ha detto - del riconoscimento al nostro concittadino Nicola Nesi, direttore commerciale della ditta Paver Spa. Complimenti!» La Paver, fondata negli anni ’60 dall’ingegner Giuseppe Parenti, conta oggi quattro stabilimenti per oltre 600 mila metri quadrati complessivi e circa 360 dipendenti, distinguendosi per prodotti certificati EPD, CAM e marcatura CE. Accanto a Nesi, la provincia di Pistoia ha celebrato altri quattro nuovi Maestri del Lavoro (di cui due residenti nel comune di Larciano): Sabrina Ferrari – Enel Energia, Sandro Magrini – Leonardo, Alessandra Marmi – Baker Hughes e Angelica Tritzo – General Electric Vernova Tutti premiati per meriti professionali, capacità di innovazione e impegno nella trasmissione delle competenze ai colleghi più giovani. La consegna delle Stelle è avvenuta alla presenza del Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, dell’Assessore al Lavoro del Comune di Firenze Dario Danti, del Console regionale dei Maestri del Lavoro Massimo Tucci e dei Prefetti toscani, che hanno materialmente consegnato le onorificenze ai nuovi insigniti. La Stella al Merito del Lavoro, istituita nel 1923 e regolata dalla legge 143/1992, premia lavoratori con almeno 25 anni di attività e una carriera contraddistinta da «singolari meriti di perizia e laboriosità» e da una condotta morale esemplare. Per Serravalle Pistoiese, la Stella conferita a Nicola Nesi rappresenta un motivo di orgoglio civico e un riconoscimento al valore del lavoro industriale che caratterizza il territorio. La presenza dell’assessore Bruschi alla celebrazione testimonia la vicinanza dell’amministrazione comunale ai cittadini che si distinguono per merito e impegno.
- serravalle. IL SINDACO REPLICA ALLE OPPOSIZIONI: «CRITICHE INFONDATE, I FATTI DICONO ALTRO»
Lunardi respinge le accuse sui tempi del rendiconto e sull’organizzazione delle commissioni: «Documenti disponibili da settimane, il confronto si fa studiando gli atti, non abbandonando l’aula» SERRAVALLE PISTOIESE. Il sindaco Piero Lunardi interviene con decisione dopo le contestazioni sollevate dai gruppi di opposizione in merito alla gestione del rendiconto 2025 e alla convocazione delle commissioni consiliari. Una replica che punta a ribaltare la narrazione delle minoranze, definendo le accuse «non fondate» e richiamando la necessità di un confronto basato sui fatti. Secondo il primo cittadino, gli atti relativi al rendiconto erano «disponibili da circa venti giorni, dopo la regolare approvazione in Giunta», e tutti i consiglieri «conoscevano perfettamente gli argomenti all’ordine del giorno» già dalla convocazione del Consiglio, avvenuta sei giorni prima. «C’era quindi tutto il tempo necessario per esaminare la documentazione», sottolinea. Il sindaco respinge anche le critiche sulla tempistica delle commissioni: «La Commissione sul rendiconto è stata convocata il giorno prima del Consiglio, esattamente come aveva fatto il presidente della Commissione 3, espressione della minoranza, per un altro argomento». E aggiunge che, se davvero ci fossero stati dubbi o necessità di chiarimenti, «la commissione era la sede giusta per porre domande. Ma queste domande non sono arrivate». Lunardi definisce poi «sorprendente» la scelta dei gruppi di opposizione di partecipare al dibattito in aula per poi abbandonare la seduta al momento del voto: «Una decisione legittima, certo, ma non coerente. Se si partecipa al dibattito, si può anche esprimere il proprio voto, altrimenti è una contraddizione». Il sindaco rivendica infine il valore del confronto democratico, che però — afferma — «deve basarsi sui fatti, sulla coerenza, sul rispetto delle istituzioni e sulla conoscenza». E chiude con un affondo: «Ritirarsi sull’Aventino perché non si è avuto voglia di studiare un provvedimento non può essere una giustificazione».
- NRF, A QUARRATA IL NUOVO HUB LOGISTICO PRENDE FORMA: INIZIATA L'INSTALLAZIONE DELLE SCAFFALATURE
Il magazzino da 11.500 mq sarà operativo in via Piero della Francesca dall’estate e diventerà un punto strategico per la distribuzione in Italia e nei Paesi vicini L'installazione delle scaffalature è iniziata da qualche giorno QUARRATA. [a.b.] Un passo più vicino all'apertura del nuovo magazzino NRF in Italia. L’azienda , leader nella produzione e fornitura di prodotti e soluzioni di raffreddamento per il settore aftermarket automobilistico, navale, ferroviario e industriale ha annunciato il raggiungimento di un traguardo significativo: l’installazione delle scaffalature è ufficialmente iniziata, segnando l’avvio della fase finale dei lavori nel sito di Quarrata, in provincia di Pistoia. La struttura di via Piero della Francesca, un moderno magazzino alto 12 metri e perfettamente allineato agli standard operativi internazionali del gruppo, si estende su 11.500 metri quadrati di area logistica, affiancati da ulteriori spazi dedicati agli uffici. Il complesso è progettato per sostenere la crescita futura dell’azienda e per rafforzare la rete distributiva europea. A partire da questa estate, il nuovo hub permetterà di migliorare la disponibilità di oltre 15.000 referenze, garantendo consegne in 24 ore ai clienti su tutto il territorio nazionale. Ma il ruolo del sito non si limiterà al mercato italiano: Quarrata diventerà infatti anche un polo logistico strategico per i Paesi confinanti, contribuendo a rendere più efficiente l’intera supply chain europea di NRF. La scelta della Toscana, e in particolare dell’area tra Pistoia e Firenze, risponde alla necessità di collocare il magazzino in una zona ben connessa alle principali arterie di trasporto, con accesso rapido all’A11 e all’A1. L’avvio dell’installazione delle scaffalature rappresenta dunque un passaggio chiave verso l’apertura ufficiale, attesa nei prossimi mesi. Un investimento che promette di portare benefici non solo all’azienda, ma anche al territorio, con nuove opportunità occupazionali e un rafforzamento del ruolo logistico della regione.











