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- MIGLIORANO LE CONDIZIONI DI IACOPO CERBAI: "UN MIRACOLO POSSIBILE GRAZIE ALLA NOSTRA SANITA'"
Il 23enne accoltellato al cuore in piazza Mercatale è cosciente e in ripresa. Dalla Provincia di Prato e dal Comune di Vaiano un abbraccio collettivo e il ringraziamento ai medici che gli hanno salvato la vita. PRATO-VAIANO. Sta meglio, pur nella gravità della situazione, Iacopo Cerbai, il cameriere 23enne – ne compirà 24 tra un mese – accoltellato al cuore in piazza Mercatale mentre difendeva una collega aggredita da due uomini, poi fermati dalla polizia. Il giovane, residente a La Briglia, nel comune di Vaiano, ed ex studente dell’alberghiero, è ricoverato da ieri mattina nel reparto di Terapia Intensiva a Careggi. È cosciente, è stato estubato e nelle prossime ore sarà sottoposto a ulteriori accertamenti. Non è escluso che entro la settimana possa essere trasferito al Santo Stefano per proseguire la degenza. La prognosi resta riservata, ma un dato conforta: non ha riportato danni neurologici. La gratitudine delle istituzioni La notizia del miglioramento ha suscitato sollievo in tutta la comunità. Il presidente della Provincia, Simone Calamai, ha espresso vicinanza a Iacopo e alla sua famiglia, sottolineando l’importanza della tempestività dei soccorsi. “Dobbiamo tutto alla straordinaria professionalità dei nostri medici e paramedici. Hanno fatto la differenza tra la vita e la morte”, ha dichiarato Calamai. Un ringraziamento particolare è stato rivolto a chi è intervenuto nei momenti più critici: Dott. Alessandro Scalabrini e l’infermiera dell’automedica, che lo hanno rianimato due volte sul posto e deciso il trasferimento immediato al Santo Stefano. L’equipe del Pronto Soccorso diretta dal dott. Simone Magazzini, con Giuseppe Caruso, Toni Badia e Lorenzo Tutino. Il dott. Stefano Cantafio, che ha eseguito la delicatissima sutura al cuore, risultata decisiva per salvargli la vita. Calamai ha poi ribadito l’importanza di difendere e valorizzare la sanità pubblica: “I nostri professionisti sono un patrimonio da tutelare ogni giorno, non solo nelle emergenze.” L’abbraccio di Vaiano Anche l’amministrazione comunale di Vaiano ha espresso vicinanza al giovane e alla sua famiglia, dopo giorni di silenzio rispettoso dettato dalla gravità della situazione. “Siamo orgogliosi del suo coraggio e lo aspettiamo presto a casa”, si legge nella nota del Comune. Un ringraziamento è stato rivolto anche alle forze dell’ordine, impegnate nelle indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’aggressione. Una comunità unita La vicenda di Iacopo ha scosso profondamente la comunità pratese e valbisentina, che in queste ore si stringe attorno al giovane e ai suoi familiari. Il miglioramento delle sue condizioni rappresenta una speranza concreta dopo giorni di apprensione. Forza Iacopo: tutta la Provincia di Prato è con te.
- COLUCCI A PISTOIA PER NOI MODERATI: "DAI TERRITORI NASCE UNA NUOVA IDENTITA' POLITICA"
La visita dell’Onorevole conferma il sostegno alla lista del centrodestra per Anna Maria Celesti e ribadisce la scelta di una squadra competente, radicata e orientata a un percorso amministrativo serio, concreto e duraturo. PISTOIA. La visita a Pistoia dell’Onorevole Colucci- Noi Moderati ieri pomeriggio per il sostegno alla lista della coalizione di centrodestra a supporto di Anna Maria Celesti, rappresenta la volontà precisa di costruire una nuova identità politica che inizia dai territori: “Una squadra composta da persone di spessore professionale, competenze ed esperienze diverse, unite dalla volontà di costruire un nuovo percorso per Pistoia, che possa continuare con concretezza e visione anche oltre le elezioni amministrative. C’è un momento in cui la politica deve tornare ad avere misura, competenza e visione. Ed è proprio da qui che nasce il percorso di Noi Moderati: dalla volontà di costruire, senza estremismi e senza slogan vuoti, ma con persone capaci di trasformare le idee in progetti concreti.” “A Pistoia abbiamo scelto di esserci con una lista fatta di professionalità, esperienze diverse e legami autentici con il territorio. Persone che vivono la città ogni giorno, che conoscono le difficoltà delle famiglie, delle imprese, del commercio, dell’artigianato e del tessuto sociale- hanno espresso i candidati presenti : Iori, Gramigna, Maestrini, Vivarelli, Toninelli e Romagnoli- Sostenere Anna Maria Celesti significa credere in un progetto amministrativo serio, concreto e capace di guardare avanti. Ma significa anche dare vita a un percorso che non si esaurirà con le elezioni: un lavoro continuo fatto di ascolto, presenza e costruzione. Perché moderazione non significa debolezza. Significa equilibrio, responsabilità e capacità di unire.” Ufficio Stampa Noi Moderati
- MONTEMURLO DICE NO ALLE DISCRIMINAZIONI. READY TO WATCH, IL CINEMA COME PONTE VERSO L'INCLUSIONE
In occasione del 17 maggio, Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, il Comune di Montemurlo e la Provincia di Prato rinnovano il loro impegno concreto nella difesa dei diritti civili. Proiezione del film "Il ragazzo dai pantaloni rosa" domenica ore 17 sala Banti MONTEMURLO. In occasione del 17 maggio, Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, il Comune di Montemurlo e la Provincia di Prato rinnovano il loro impegno concreto nella difesa dei diritti civili. Nell'ambito della rete nazionale RE.A.DY. e in collaborazione con il Centro Antidiscriminazione, fa tappa anche a Montemurlo Re.a.dy. to watch- Rassegna itinerante di cinema LGBT+. Domenica 17 maggio alle ore 17 la Sala Banti ospiterà la proiezione del film Il ragazzo dai pantaloni rosa. Infine il prossimo 17 maggio il Comune illuminerà piazza della Libertà con i colori della bandiera LGBTQIA+ «L'obiettivo di questa rassegna non è solo quello di offrire un momento di intrattenimento, ma di sviluppare politiche attive di inclusione.- dice Valentina Vespi, assessore alle pari opportunità - Crediamo fermamente che la conoscenza sia il primo passo per abbattere il muro dell'intolleranza. Promuovere i diritti civili significa costruire una comunità più forte, dove nessuno debba sentirsi escluso per chi è o per chi ama». Ingresso libero. [masi - comune di montemurlo] Fabiana Masi
- GLI STUDENTI DEL DE FRANCESCHI PACINOTTI RESTAURANO LA BICICLETTA DEL PRESIDENTE GORI
La 4Bmm del plesso Pacinotti rimette a nuovo il mezzo appartenuto al padre del presidente della Fondazione Caript: “Un lavoro di grande competenza e un esempio di professionalità giovanile al servizio della comunità” PISTOIA — Una bicicletta che non è solo un oggetto di pregio, ma un frammento di memoria familiare. È quella che gli studenti della 4Bmm dell’Istituto Professionale De Franceschi Pacinotti hanno restaurato per Luca Gori, presidente della Fondazione Caript, consegnandole nuova vita attraverso un lavoro accurato, tecnico e profondamente rispettoso del suo valore affettivo. Il restauro, realizzato nei laboratori del plesso Pacinotti, ha rappresentato per i ragazzi un’occasione concreta per mettere alla prova competenze e professionalità. «Ho potuto mettere alla prova questo gruppo di studenti che sapevo già avere una grande esperienza — ha spiegato Gori — credo che sia stato interessante anche per noi conoscerci e capire le grandi potenzialità, i desideri e le aspettative che hanno questi ragazzi, a partire anche da questo piccolo esercizio della bicicletta. Ho incontrato una scuola e dei ragazzi che hanno voglia di guardare al futuro e di stare sul territorio. Credo che gli studenti abbiano interpretato in maniera eccezionale questo ruolo di giovani professionisti a disposizione della comunità». Un riconoscimento importante arriva anche dalla dirigente scolastica Margherita De Dominicis, che sottolinea il valore formativo dell’iniziativa: «Un restauro fatto con passione e competenza dai nostri ragazzi. Queste operazioni di recupero e conservazione sono sempre educative perché incoraggiano a rivalutare l’importanza del legame con il passato nell’ottica dell’economia sostenibile. Riparare, non buttare: questo è il segno di un modo diverso di abitare la nostra città e il nostro pianeta». Durante l’incontro con gli studenti, Gori ha ricordato come molte aziende del territorio segnalino la necessità urgente di personale giovane, formato e capace di inserirsi con efficacia nei contesti produttivi. Un messaggio che rafforza il senso di un progetto che unisce scuola, comunità e mondo del lavoro. Il restauro della bicicletta diventa così un simbolo: non solo un gesto tecnico, ma un ponte tra generazioni, tra memoria e futuro, tra formazione e cittadinanza attiva. Una storia che racconta una scuola viva, competente e profondamente radicata nel territorio.
- "LA STRADA GIUSTA": A MONTEMURLO 160 BAMBINI A LEZIONE DI SICUREZZA STRADALE
La piazza Contardi si è trasformata in un vero piccolo circuito stradale. Protagonisti gli alunni della scuola dell’infanzia e primaria della scuola paritaria “Ancelle del Sacro Cuore” MONTEMURLO. Imparare la sicurezza stradale divertendosi: ieri in piazza Don Paolino Contardi a Montemurlo circa 160 piccoli cittadini sono diventati protagonisti di una speciale giornata dedicata alla sicurezza stradale. L’iniziativa rientra nel progetto "La strada giusta", promosso dal corpo di Polizia Locale di Montemurlo, e ha visto la partecipazione entusiasta degli alunni della scuola dell'infanzia e della primaria paritarie "Ancelle del Sacro Cuore". Per agevolare l’apprendimento, i bambini sono stati divisi in due gruppi di lavoro. I bambini della scuola dell’infanzia hanno mosso i primi passi nel mondo delle regole stradali attraverso attività ludiche svolte su un grande tappeto interattivo, imparando a riconoscere i segnali principali. I bambini più grandi della scuola primaria si sono messi alla prova con un vero e proprio percorso stradale allestito in piazza. Utilizzando dei go-kart a pedali, acquistati dalla polizia locale proprio per fare educazione stradale, hanno simulato la guida reale dovendo rispettare stop, precedenze e semafori, mentre i compagni, nel ruolo di pedoni, interagivano con loro sugli attraversamenti. Al termine della simulazione, la Polizia Locale ha voluto lasciare un segno tangibile di questa esperienza regalando a ogni classe un orologio a forma di paletta per la regolamentazione del traffico. Un dono simbolico per ricordare che “non è mai troppo presto” per occuparsi di sicurezza stradale e che il rispetto delle regole inizia fin da piccoli. «Sono oramai quasi trent’anni che la nostra polizia locale porta avanti il progetto “La strada giusta”, un’attività rivolta ai nostri bambini, dall’infanzia alle medie, che porta in classe la consapevolezza della sicurezza stradale attraverso il rispetto delle regole- sottolinea l’assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero- È davvero un’attività d’eccellenza che contraddistingue il nostro Comando e di cui siamo fieri». In piazza, oltre agli agenti del Comando di via Toscanini, erano presenti anche il preside della scuola paritaria, Domenica Bianchi, il commissario della polizia locale, Stefano Grossi, che vanta un’esperienza pluridecennale nelle attività di educazione stradale con i bambini e la comandante della polizia locale, Enrica Cappelli: «Le attività di educazione stradale ci regalano sempre tanta soddisfazione- dice- I bambini imparano divertendosi e i go-kart a pedali ci aiutano a rendere l’esperienza ancora più coinvolgente. Questi momenti confermano l'importanza di investire nella formazione dei futuri utenti della strada per costruire una comunità più sicura e consapevole» [masi- comune di montemurlo]
- RICCARDO NENCINI PRESENTA IL SUO ULTIMO LIBRO "MAI STANCA DI VIVERE"
Giovedì 14 maggio alle ore 21 presso il Foyer del Teatro Il Moderno, Riccardo Nencini, in dialogo con il Sindaco Luca Benesperi, presenterà il suo ultimo libro Mai Stanca di Vivere edito da Mondadori AGLIANA. Giovedì 14 maggio alle ore 21 presso il Foyer del Teatro Il Moderno, Riccardo Nencini, in dialogo con il Sindaco Luca Benesperi, presenterà il suo ultimo libro Mai Stanca di Vivere edito da Mondadori. In quest'opera, l'autore, a vent’anni dalla scomparsa di Oriana Fallaci, ne ricostruisce la storia personale e intellettuale, sommando i ricordi a materiali d’archivio e documenti. Riccardo Nencini, profondo conoscitore e amico di Oriana Fallaci, ha dedicato diverse opere alla figura della giornalista e scrittrice fiorentina, ricordiamo, fra gli altri Oriana Fallaci. Morirò in piedi un ritratto intimo e realistico degli ultimi giorni di vita della Fallaci, basato sulla testimonianza diretta dell'autore. L'ascolto di Riccardo Nencini, come la lettura del suo ultimo libro, ci avvicinano alla vita ricca di incontri e avventure di Oriana Fallaci, offrendoci una prospettiva più intima grazie alla profonda conoscenza dell'autore che ci conduce oltre giudizi semplicistici su questa donna eccezionale. [comune di agliana]
- VOT INTERNATIONAL INTERNALIZZA 55 LAVORATORIO: LA FILLEA CGIL ESPRIME SODDISFAZIONE PER UN ACCORDO CHE RESTITUISCE DIGNITA' E STABILITA' AL LAVORO
Dal contratto artigiano al contratto industria, migliorano salari e tutele. Chiappinelli: “Un passo avanti per i diritti e per la qualità del lavoro nel distretto di Quarrata” QUARRATA — [a.b.] Ci sono accordi che valgono non solo per il risultato che portano, ma anche per il messaggio che lasciano. L’intesa raggiunta tra Vot International e la Fillea CGIL di Prato e Pistoia segna un punto di svolta per 55 lavoratori impiegati nella produzione di divani, che passeranno dalle aziende satellite alla diretta dipendenza della capofila. Un processo di internalizzazione che migliora le condizioni contrattuali e restituisce centralità al lavoro. L’accordo prevede il mantenimento dei benefici già acquisiti — buoni pasto, garanzia del pagamento della carenza malattia e premio variabile fino a 600 euro annui — e l’applicazione del contratto nazionale del legno industria, più favorevole rispetto a quello artigiano. Un passaggio che comporta paghe più alte e maggiori tutele, rafforzando la qualità e la stabilità occupazionale. «Questo accordo rappresenta uana conquista importante per le lavoratrici e i lavoratori coinvolti — ha dichiarato Davide Chiappinelli, segretario generale della Fillea CGIL Prato Pistoia —. L’internalizzazione garantisce condizioni contrattuali ed economiche migliorative ed è il frutto di un impegno sindacale costante». Chiappinelli ha sottolineato come l’intesa possa diventare un modello positivo per altre realtà del territorio, dimostrando che è possibile coniugare efficienza produttiva e aumento dei diritti. In un territorio dove troppo spesso il lavoro si è frammentato tra appalti, precarietà e competizione costruita sul risparmio dei diritti, questa scelta va in una direzione diversa. Internalizzare lavoratrici e lavoratori significa riconoscere che il lavoro non è un costo da comprimere, ma una parte centrale della qualità, della stabilità e del futuro di un’azienda. E, come ricorda la Fillea CGIL, non dovrebbe essere straordinario vedere migliorare condizioni, salari e tutele: dovrebbe essere la normalità. «Fare sindacato significa anche questo — conclude la Fillea —: provare ogni giorno a costruire un modello diverso, dove dignità del lavoro e sviluppo non siano in contraddizione». Un messaggio che parla non solo ai lavoratori coinvolti, ma a tutto il distretto produttivo di Quarrata e della provincia di Pistoia, chiamato a investire su lavoro di qualità, formazione e futuro.
- LA NUOVA ROSA DEDICATA A ORNELLA VANONI INCANTA ORTICOLA: IL TRIBUTO DI ROSE BARNI ALLA SIGNORA DELLA MUSICA ITALIANA
Presentata a Milano la cultivar ibridata nel 2017 dal vivaio pistoiese: un cespuglio dai toni vivaci, allegri e luminosi, pensato per riflettere il carattere dell’artista. Grande apprezzamento dal pubblico e dagli organizzatori della storica mostra-mercato PISTOIA — Una rosa per Ornella Vanoni, elegante e luminosa come la voce e la personalità dell’artista a cui è dedicata. È stata presentata lo scorso fine settimana a Orticola di Lombardia, la storica mostra-mercato florovivaistica milanese, la nuova cultivar firmata Rose Barni, eccellenza pistoiese nella selezione e ibridazione di rose. La rosa, ibridata nel 2017 e ora svelata ufficialmente al pubblico, è un cespuglio a mazzi dalla fioritura vivace e brillante, un’esplosione di colore che richiama il temperamento ironico, raffinato e sempre sorprendente di Ornella Vanoni. Un omaggio sentito, che unisce botanica e cultura, memoria e bellezza. «È con grande piacere e orgoglio che presentiamo la Rosa dedicata a Ornella Vanoni», ha dichiarato l’azienda Barni, sottolineando il valore simbolico di una cultivar che nasce per celebrare una delle voci più amate della musica italiana. «È sempre un piacere circondarsi di colori, natura e persone speciali». La presentazione ha riscosso grande interesse tra i familiari e amici della Vanoni (Camilla, Cristiano, Matteo Ardenzi, Mario Lavezzi, Veronica De Andreis) visitatori e gli appassionati, confermando la capacità di Orticola di essere non solo un appuntamento florovivaistico, ma anche un luogo in cui il verde incontra la storia e l’arte. Rose Barni ha voluto ringraziare l’organizzazione dell’evento: Gianluca Brivio Sforza, presidente di Orticola di Lombardia, i vicepresidenti Filippo Pizzoni e Giulia Negri da Oleggio Santagostino, insieme a Luca Leporati, Francesca Marzotto Caotorta e a tutta la “famiglia” di Orticola. La rosa dedicata a Vanoni entra così nel novero delle cultivar celebrative che negli anni hanno arricchito la tradizione florovivaistica italiana, portando con sé un messaggio di eleganza, vitalità e gratitudine verso un’artista che ha segnato intere generazioni.
- RIUNITO D'URGENZA IN PREFETTURA IL COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA
Dopo il grave accoltellamento della scorsa notte, il Prefetto La Iacona convoca Forze dell’Ordine ed enti locali: rafforzati i controlli nelle aree sensibili della città con servizi straordinari “ad alto impatto”. PRATO. A seguito del grave episodio delittuoso verificatosi la scorsa notte in questo Capoluogo, il Prefetto di Prato, Michela La Iacona, ha riunito d’urgenza questo pomeriggio il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Alla presenza dei vertici delle Forze di Polizia, dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Prato sono stati esaminati i primi elementi informativi relativi al fatto criminoso, i cui autori, grazie al tempestivo intervento degli equipaggi delle volanti della Questura, impegnate nel controllo ordinario del territorio, sono stati rintracciati e arrestati pochi minuti dopo l’aggressione, che ha fatto seguito ad un tentativo di rapina. Il Consesso ha unanimemente condiviso la necessità di una risposta ferma e coordinata, nel quadro di una mirata strategia di prevenzione e contrasto già in atto. In tale ottica, con l’obiettivo di innalzare il più possibile il livello di attenzione a tutela della sicurezza pubblica, la Prefettura ha disposto una mirata implementazione - in particolare nelle zone più sensibili della città - dei servizi straordinari di vigilanza e di controllo del territorio, anche “ad alto impatto”, da parte delle Forze di Polizia che vedranno anche il concorso della Polizia Locale. [prefettura di prato]
- PALUMBO: "PRATO REAGISCA ALLA VIOLENZA. PIAZZA MERCATALE DEVE TORNARE SICURA PER TUTTI"
Dopo l’accoltellamento del 23enne, il direttore di Neurologia del Santo Stefano richiama la città alle proprie responsabilità: “Massima professionalità dei sanitari, ma servono presidio, prevenzione e un impegno educativo sui giovani” PRATO. Stanotte, in piazza Mercatale, un ragazzo di 23 anni è stato accoltellato mentre difendeva una collega di lavoro da una molestia. In queste ore lotta per la vita nel reparto di rianimazione del nostro Santo Stefano, dopo un delicato intervento cardiochirurgico. Come direttore di Neurologia in questo ospedale, so bene cosa significa vedere arrivare in codice rosso un giovane in arresto cardiaco. Conosco la professionalità del 118, dei cardiochirurghi, degli infermieri e di tutto il personale che in queste ore sta facendo l'impossibile. A loro va il mio ringraziamento, insieme alla speranza che questo ragazzo possa tornare presto a casa dai suoi cari. Ma come cittadino e candidato al Consiglio comunale non posso fermarmi alla cronaca. Piazza Mercatale è il cuore di Prato. Non è accettabile che chi finisce il turno di lavoro a notte fonda – tanto più una donna – debba temere per la propria incolumità nel salotto della città. Mi auguro che gli organi competenti siano fermi e implacabili di fronte all'ennesimo episodio di violenza che vede coinvolta una donna, e confido che anche il Comune di Prato faccia sentire con chiarezza la propria voce, esprimendo tutto lo sdegno per quanto accaduto. Serve un presidio effettivo del territorio da parte delle forze dell'ordine, con misure di prevenzione e di pronto intervento nelle ore critiche; servono illuminazione e videosorveglianza all'altezza di un capoluogo, ma anche un investimento serio sulla prevenzione e sul lavoro educativo con i più giovani: uno dei fermati ha 16 anni, ed è anche su questo che dobbiamo interrogarci come comunità. Al ragazzo, alla sua famiglia e alla sua collega va tutta la mia vicinanza. Prato è migliore di quanto è accaduto stanotte. Deve dimostrarlo. Con i fatti. Pasquale Palumbo
- COSA SUCCEDE QUANDO GUARDIAMO UN DIPINTO DI ROTHKO?
L'Associazione Artemisia organizza il 15 maggio alle 21 presso la Casa delle Associazioni un incontro a cura di Daniele Franchi AGLIANA. L'Associazione Artemisia organizza, presso la Casa delle Associazioni un incontro dal titolo: Cosa succede quando guardiamo un dipinto di Rothko? a cura di Daniele Franchi. L'incontro nasce dalle suggestioni della nuova mostra su Mark Rothko a Palazzo Strozzi a Firenze: un modo per entrare nel suo mondo prima di vederne le opere dal vivo. Rothko, un varco tra visibile e invisibile Stiamo entrando in uno spazio. Le sue tele non vogliono essere capite, ma attraversate.Soglie, varchi silenziosi che ci invitano a fermarci, a rallentare e sentire: qui il colore non descrive, apre; non rappresenta, crea un accesso a un’esperienza.Il tempo cambia ritmo, lo sguardo non cerca forme, la percezione si apre. Attraversare Rothko non significa capire, significa lasciarsi attraversare. 15 maggio alle ore 21 in Via Acqualunga 1, Agliana (PT) Info: 339 236 5560 ・ 339 4635177
- ACCOLTELLAMENTO IN PIAZZA MERCATALE: ARRESTATI UN MINORENNE ITALIANO E UN GIOVANE HONDUREGNO
Il cameriere di 23 anni è in pericolo di vita. La Polizia ricostruisce l’aggressione grazie alle telecamere: fermati i due responsabili dopo una rapida caccia all’uomo PRATO — È una serata di violenza quella vissuta ieri in piazza Mercatale, nel cuore del centro storico, dove un giovane cameriere di 23 anni è stato accoltellato al torace mentre tentava di opporsi a un tentativo di rapina. L’aggressione, avvenuta a pochi passi dal ristorante Casa Targi, ha scosso residenti e commercianti, richiamando sul posto numerose pattuglie della Polizia di Stato. Secondo quanto ricostruito dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, il ragazzo si trovava all’esterno del locale insieme ai suoi datori di lavoro — un uomo di 29 anni e una donna di 34 — quando è stato avvicinato da due individui che hanno tentato di sottrargli il portafoglio. Alla sua reazione, uno dei due ha estratto un coltello e ha sferrato un fendente al torace, lasciandolo a terra gravemente ferito. Gli agenti delle Volanti, arrivati in pochi minuti, hanno prestato i primi soccorsi alla vittima, poi trasportata d’urgenza in ospedale, dove si trova tuttora in pericolo di vita. La risposta della Polizia è stata immediata. Grazie alla visione delle immagini della videosorveglianza cittadina e alle testimonianze raccolte sul posto, gli operatori sono riusciti a individuare i due sospettati in una via limitrofa, mentre tentavano di allontanarsi. Si tratta di un cittadino italiano minorenne e di un cittadino honduregno maggiorenne. Durante la perquisizione, gli agenti hanno rinvenuto l’arma che si ritiene essere stata utilizzata per colpire il giovane cameriere. Entrambi sono stati arrestati in flagranza per tentato omicidio volontario, tentata rapina aggravata in concorso e resistenza a pubblico ufficiale. Su disposizione della Procura della Repubblica di Prato e della Procura per i Minorenni di Firenze, sono stati condotti nei rispettivi istituti penitenziari. La Questura ricorda che «la responsabilità dei soggetti arrestati dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, i medesimi potranno considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato». L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza in una delle piazze più frequentate della città, già al centro di segnalazioni e interventi nelle scorse settimane.











