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- IL LUNGO ABBRACCIO DELLA VALDINIEVOLE A MONSIGNOR MASCAGNA
Dalla Fontenova alla Cattedrale: una giornata di fede, comunità e storia per l’ingresso del nuovo Vescovo di Pescia e Pistoia PESCIA. Il lungo abbraccio a tutta la Valdinievole nella giornata di ingresso a Pescia di mons. Augusto Mascagna, Vescovo di Pescia e di Pistoia, si conclude con gli appuntamenti pesciatini al Mercato dei Fiori, il saluto alle autorità alla Porta Fiorentina e infine la solenne celebrazione di ingresso in cattedrale. “La calura e le temperature non fermano l’entusiasmo di una chiesa che vuole ripartire dalla Galilea - esordisce mons. Mascagna nella sua omelia nella Cattedrale - Proprio come nel brano di Vangelo che abbiamo ascoltato, Gesù ci ha dato appuntamento in Galilea, sul lago per riprendere il cammino. E’ risorto Cristo, nostra speranza e ci precede in Galilea: Pescia è la nostra Galilea, da qui riprende un cammino e Gesù ci dice ‘seguimi’. Entriamo, allora, nella festa di san Pietro e Paolo ed entriamo in un tempo importante per Pescia e Pistoia: un nuovo vescovo ed un cammino di chiese sorelle. Sorelle distinte ma unite in un cammino di chiesa; distinte nella loro storia, nei loro legami, nei loro territori ma unite nel seguire Gesù Cristo. La differenza dell’una dall’altra non ostacola il cammino, e l’unità di una storia nuova non pregiudica, non mortifica l’originalità propria della chiesa di Pescia e della chiesa di Pistoia. E allora da dove iniziare? Nella festa degli apostoli Pietro e Paolo, abbiamo bisogno di ripartire dalla fede, altrimenti il nostro riferimento alla chiesa rischia di essere ideologico e, invece, eccoci qua a ribadire la nostra fede”. La messa è stata concelebrata da monsignor Saverio Cannistrà, arcivescovo metropolita di Pisa, e introdotta dalla “consegna” della diocesi di Pescia da parte di mons. Fausto Tardelli, Vescovo emerito di Pescia. “Questa chiesa locale è viva e ricca di fermenti buoni - ha evidenziato mons. Tardelli - ha ancora una pratica religiosa significativa, ha preti in numero sufficiente e ancora abbastanza giovani, ha dei diaconi validissimi, dei laici partecipi e attivi in tutte le parrocchie, una bella realtà giovanile, nonché religiosi e religiose testimoni della vita consacrata. Il prossimo anno saranno 300 anni da quando la diocesi è diventata tale con la presenza di un vescovo residenziale. Ma, come sai, la sua origine risale a molto prima, al 1519 e per oltre due secoli, questa chiesa ha saputo camminare in modo originale sotto una guida possiamo dire collegiale di canonici saggi e illuminati. Per questa sua gloriosa storia ma ancor più per la sua attuale condizione vitale, questa chiesa pesciatina avrebbe desiderato continuare ad avere una sua autonomia diocesana, senza per questo venir meno ad un impegno di collaborazione ed integrazione con le diocesi vicine, più che altro con quelle della Toscana del Nord e che in verità, non è mai mancato”. Poco prima dell’inizio della celebrazione, il saluto pochi metri dopo la Porta Fiorentina da parte del sindaco di Pescia, Riccardo Franchi. “La nostra città vive da sempre un legame profondo con il proprio Vescovo - ha sottolineato Franchi -, perché per i pesciatini tale figura valica i confini della pur fondamentale guida religiosa, per rappresentare anche un punto di riferimento morale, sociale e civile per l’intera cittadinanza, una sicurezza nei momenti di difficoltà e un interlocutore privilegiato nella costruzione del bene comune. Pescia è una città vitale, un centro in cui svolgono un grande lavoro tante associazioni impegnate nel volontariato, nel sociale e nel sostegno del prossimo, realtà che presto potrà apprezzare di persona; Pescia inoltre, da sempre considerata il capoluogo della Valdinievole, è città di antica devozione e religiosità diffusa, coltivate nei secoli tra chiese, piazze e strade, che presto le saranno familiari. L’augurio è che lei, eccellenza, possa a lungo e proficuamente guidare la diocesi pesciatina, che si farà apprezzare dal suo nuovo vescovo”. E aveva preso il via questa mattina la giornata dell'ingresso del nuovo vescovo della diocesi di Pescia, Augusto Mascagna. Come prima tappa, il vescovo ha voluto sostare presso la basilica santuario della Madonna di Fontenova, dedicando il primo momento del suo ministero diocesano alla venerazione della Madonna di Fontenova, patrona della diocesi. Ad accoglierlo sono stati il parroco, don Stefano, il sindaco della città e una numerosa rappresentanza della comunità parrocchiale. Particolarmente significativo è stato il saluto dei bambini del catechismo, che hanno riservato al nuovo pastore un caloroso e gioioso benvenuto. Dopo un momento di preghiera personale e di affidamento davanti all'immagine della Madonna di Fontenova, il vescovo Augusto ha scoperto il proprio stemma episcopale, che nei prossimi giorni sarà collocato sulla facciata della basilica. Successivamente il vescovo si è recato in visita all'ospedale S.S. Cosma e Damiano, dove è stato accolto dal sindaco e dal personale sanitario. Nel corso della visita ha incontrato i degenti in un reparto di degenza e gli operatori del pronto soccorso, portando a tutti una parola di vicinanza, speranza e incoraggiamento. Prima di impartire la benedizione, il vescovo ha rivolto ai presenti queste parole: «Si cura non con le carezze, ma con azioni decise e convinte, compiute da mani esperte che indicano la strada della guarigione. Signore, ti chiediamo di benedire queste mani esperte, questi cuori generosi che hanno scelto di svolgere un servizio preziosissimo: prendersi cura dei corpi, accarezzando le anime, mostrando vicinanza ai cuori e donando speranza alle menti. Benedici questo luogo di vita, perché malati e curanti siano continuamente sostenuti dalla tua grazia e dalla tua benedizione». [diocesi di pescia]
- serravalle. A DISTANZA DI 10 MESI DALLA FINE DEL MANDATO DI LUNARDI CHE BISOGNO C’ERA DI UN NUOVO ASSESSORE?
Serravalle Civica: "La nomina avrebbe avuto una valida motivazione se fosse avvenuta al momento in cui furono ritirate le deleghe all’allora vicesindaco Federico Gorbi, nel settembre 2024" SERRAVALLE. Giovedì sera, durante la seduta consiliare, il sindaco Lunardi ha annunciato la nomina di un nuovo assessore: si tratta del capogruppo di maggioranza Stefano Agostini, esponente locale di Fratelli d’Italia. A lui ha conferito le deleghe a urbanistica, assetto del territorio, nuove attività produttive, sviluppo economico, comunità energetiche. Ci chiediamo che senso abbia creare un nuovo assessore adesso, a distanza di circa 10 mesi dalla fine del mandato di Lunardi. La nomina avrebbe avuto una valida motivazione se fosse avvenuta al momento in cui furono ritirate le deleghe all’allora vicesindaco Federico Gorbi, nel settembre 2024. Tutto fa pensare ad una mossa politica dei partiti di centrodestra. Peraltro facciamo notare una stranezza: al momento della votazione sulla variante SUAP per la costruzione di un fabbricato ad uso commerciale in via Rinascita, che avrebbe costituito il suo primo atto da assessore, Agostini ha lasciato l’aula del Consiglio. Il vicesindaco Gargini ha spiegato che il gesto era richiesto da obblighi di legge, senza aggiungere altro. Approfondendo la questione abbiamo trovato qualcosa di interessante. Nella ricerca e nel vaglio delle varie leggi ci siamo imbattuti nell’art. 78 del TUEL (Testo Unico Enti Locali), di cui il comma 2 recita così : “Gli amministratori di cui all'articolo 77, comma 2, [gli amministratori degli enti locali] devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. Il comma 3 invece riguarda gli amministratori che sono professionisti: “I componenti la giunta comunale competenti in materia di urbanistica, di edilizia e di lavori pubblici devono astenersi dall'esercitare attività professionale in materia di edilizia privata e pubblica nel territorio da essi amministrato” Agostini si è quindi allontanato perché la deliberazione sulla variante SUAP riguardava interessi propri o di suoi parenti? Oppure dobbiamo pensare che, essendo un architetto che in passato ha esercitato ampiamente la sua professione nel comune di Serravalle Pistoiese, oltre a dover uscire dall’aula quando è in conflitto di interessi, il neo assessore si trovi nella condizione di dover scegliere tra la carica appena ricevuta o la continuazione di una sua presunta nuova attività professionale sul territorio comunale, come prevede appunto il comma 3 dell’articolo 78 del TUEL? Attendiamo una risposta dal vicesindaco Gargini. Serravalle Civica
- quarrata. A CASA DI ZELA TORNA IL TEATRO AMATORIALE: AL VIA LA RASSEGNA "VIVALDO MATTEONI" DAL 3 AL 31 LUGLIO
Cinque spettacoli, ogni venerdì alle 21.15, per ricordare Vivaldo e il suo contributo alla cultura quarratina. Ingresso libero all’Aia di Casa di Zela, con compagnie del territorio e testi che spaziano dalla commedia alla narrativa contemporanea. QUARRATA. La tradizione teatrale dell’estate quarratina torna protagonista nell’Aia di Casa di Zela con la nuova edizione della Rassegna di teatro amatoriale “Vivaldo Matteoni”, in programma dal 3 al 31 luglio 2026, ogni venerdì alle 21.15, con ingresso libero. Un appuntamento ormai atteso dalla comunità, nato per ricordare Vivaldo e il suo impegno nel diffondere teatro, poesia e musica sul territorio. L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Amici di Casa di Zela, con il patrocinio della Città di Quarrata, e vede la partecipazione di compagnie amatoriali locali che porteranno in scena testi di autori toscani, italiani e internazionali. Il programma si apre venerdì 3 luglio con “Benvenuti in Casa Gori” della Compagnia Metropolis, celebre commedia di Alessandro Benvenuti e Ugo Chiti. Il 10 luglio sarà la volta di “Marta e Chiara”, proposta dalla compagnia L’Altro Teatro. Il 17 luglio salirà sul palco la compagnia Leggermente con “L’Ultimo Biglietto”, mentre il 24 luglio la compagnia Movimento porterà in scena “Novecento” di Alessandro Baricco. La rassegna si chiuderà venerdì 31 luglio con “Black Comedy” della compagnia Pizzichi di Sale, per una serata all’insegna dell’umorismo inglese. A coordinare l’iniziativa è Alessandro Rapezzi, con la collaborazione dell’associazione ZTL Zona Teatro Libero di Bottegone e il sostegno di sponsor locali. La rassegna rappresenta un’occasione preziosa per vivere il teatro all’aperto, valorizzare le realtà artistiche del territorio e mantenere vivo il ricordo di Vivaldo, figura centrale per la cultura quarratina.
- quarrata. INAUGURATO IL MONUMENTO AGLI ALPINI CADUTI: UN OMAGGIO ALLA MEMORIA E AL SERVIZIO
Nell’aiuola verde della Casa delle Culture La Civetta, dietro al Palazzo Comunale, una cerimonia partecipata ha celebrato il nuovo monumento dedicato agli Alpini caduti in tutte le guerre, voluto dal Gruppo Alpini di Quarrata e sostenuto dalla Banca Alta Toscana QUARRATA. [a.b.] È stato inaugurato questa mattina, nell’aiuola verde della Casa delle Culture La Civetta, dietro al Palazzo Comunale, il nuovo monumento dedicato agli Alpini caduti in tutte le guerre. L’opera, fortemente voluta dal Gruppo Alpini di Quarrata, rappresenta un segno tangibile di memoria e riconoscenza verso chi ha servito il Paese con dedizione e sacrificio. La cerimonia, presieduta dal vicesindaco di Quarrata Patrizio Mearelli, ha visto tra gli altri la partecipazione dell’onorevole Irene Gori, insieme a numerosi cittadini, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e membri del Gruppo Alpini. Era presente anche una rappresentanza della Filarmonica Giuseppe Verdi di Quarrata. Un momento solenne, scandito dal silenzio e dal rispetto, che ha restituito alla comunità un luogo simbolico di raccoglimento e identità. Il monumento è stato realizzato grazie al contributo della Banca Alta Toscana, che ha sostenuto l’iniziativa riconoscendone il valore storico e civile. Durante l’inaugurazione, Alberto Vasco, presidente della banca e figlio dell’alpino Cavaliere Giuseppe Banci, ha tracciato un profilo personale del padre, ricordandone l’impegno, la generosità e il ruolo di capogruppo degli Alpini quarratini. Le sue parole hanno aggiunto un tocco di profonda umanità alla cerimonia, trasformando l’inaugurazione in un momento di comunità e memoria condivisa. Il monumento, ora visibile e accessibile a tutti, si propone come un nuovo presidio simbolico per Quarrata: un invito a non dimenticare e a custodire la storia degli Alpini, uomini che hanno incarnato valori di solidarietà, coraggio e servizio. Il comunicato del Comune di Quarrata: Inaugurato il Cippo al Corpo degli Alpini Donato alla Città di Quarrata dal Gruppo Alpini di Quarrata Il monumento in marmo è collocato nell’area verde tra piazza Pertini e “La Civetta” Dedicato al ricordo degli Alpini caduti in tutte le guerre QUARRATA. E’ stato inaugurato stamattina, domenica 28 giugno, il nuovo monumento in marmo dedicato al Corpo degli Alpini caduti in tutte le guerre. Il cippo, svelato con una cerimonia ufficiale in un clima di profonda partecipazione e commozione, è collocato nell’area verde tra la Casa delle Culture “La Civetta” e piazza Sandro Pertini. Il monumento, per volere del Gruppo Alpini di Quarrata, è stato donato alla Città di Quarrata. All’inaugurazione erano presenti le autorità civili, militari e religiose, compresi i Carabinieri della locale stazione di Quarrata, le associazioni del territorio tra le quali i Carabinieri in congedo, Croce Rossa comitato di Piana pistoiese, Misericordia di Quarrata, Vab di Quarrata, i consiglieri comunali, tra i quali Antonio Guidotti il cui padre, Giorgio, è stato tra i fondatori del locale Gruppo di Quarrata, e molte associazioni e gruppi di Alpini del territorio tra i quali quelli di Poggio a Caiano-Carmignano, Montemurlo, Piteccio, Firenze, Cantagallo, Montale, Vaiano. A scoprire il monumento è stato il vice-sindaco di Quarrata Patrizio Mearelli insieme a Luigi Agostini, capogruppo della sezione Alpini di Quarrata. La cerimonia è stata impreziosita dall’accompagnamento musicale della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Quarrata. L’opera è un manufatto in marmo completo di asta metallica per il tricolore realizzato da Bonomo Marmi con il contributo di Banca Alta Toscana, rappresentata stamattina dal presidente Alberto Banci, il cui padre Giuseppe è stato tra i fondatori del locale Gruppo di Quarrata. Il monumento nasce da una sinergia virtuosa tra l'Amministrazione Comunale e l'Associazione "Gruppo Alpini di Quarrata", la quale ha curato la progettazione dell'opera – affidata all'ingegnere Simone Rossi – e ha scelto di donare il manufatto all'intera comunità quarratina. Dal canto suo, il Comune ha finanziato e realizzato le opere propedeutiche alla posa e si farà carico della manutenzione futura del monumento, che entra ufficialmente a far parte del patrimonio pubblico dell’Ente. “Questo monumento possiede un altissimo valore simbolico, storico e sociale per la nostra comunità – ha dichiarato il vice-sindaco di Quarrata Patrizio Mearelli al taglio del nastro - Esprimiamo la nostra più sincera gratitudine al Gruppo Alpini Quarrata per questa generosa donazione, che non solo arricchisce il decoro urbano della nostra città ma rappresenta un tributo permanente ai valori di solidarietà, sacrificio e servizio civile che il Corpo degli Alpini incarna da sempre. Viva gli Alpini, viva l’Italia, viva Quarrata”. “Sono passati esattamente 51 anni da quando, nel 1975, nasceva il Gruppo Alpini di Quarrata, sezione di Firenze - afferma Luigi Agostini, capogruppo degli Alpini di Quarrata - Questo monumento vuole ricordare non solo i fondatori della nostra sezione, Giuseppe Banci, Osvaldo Corrieri, Giorgio Guidotti, Moreno Vegni, ma anche tutti coloro che non ci sono più, che sono “andati avanti”. Grazie di cuore all’amministrazione comunale, a Banca Alta Toscana e a tutti coloro che hanno sostenuto questo progetto. Siamo felici di avere nel cuore di Quarrata un monumento dedicato a tutti gli Alpini. Viva l’Italia, viva gli Alpini”.
- vernio. VICINA LA CHIUSURA DELL' EDICOLA DI MERCATALE: UNA COMUNITA' PERDE UNO DEI SUOI CUORI SOCIALI
La storica Cartolibreria Picchioni Giovanna si prepara a chiudere: Vernio perde un presidio di socialità, memoria e servizi essenziali mentre la comunità si interroga sul futuro del commercio di vicinato VERNIO. La notizia è di quelle che lasciano un segno profondo nelle abitudini quotidiane di un paese: la storica edicola–cartolibreria di Mercatale di Vernio, la Cartolibreria Picchioni Giovanna di Via del Bisenzio 245, sta per chiudere. A darne conferma è stato Tommaso, annunciando ai clienti che l’edicola abbasserà le serrande a breve, seguita poi dalla cartoleria. Un fulmine a ciel sereno per una comunità che da decenni trova in quel negozio un punto di riferimento commerciale e umano. Un presidio quotidiano che se ne va Per molti, come racconta Marco Ciani, la “Giovannina” non è solo un luogo dove acquistare giornali, riviste o articoli di cartoleria. È un pezzo di storia collettiva, un luogo di incontro, un’abitudine radicata. «Un senso di malinconia mi ha pervaso… noi mercatalini ci siamo sentiti orfani di un punto di riferimento commerciale e di aggregazione sociale.» Ciani ricorda le figure che hanno animato la cartolibreria negli anni: la mitica Mafalda, Romano e Franco, i due fratelli che hanno portato avanti l’attività con dedizione, e Betty, cresciuta “tra il profumo di libri e giornali”. Generazioni di studenti di Vernio e Cantagallo hanno comprato qui quaderni, penne, libri di testo. Un luogo che ha accompagnato la crescita di intere famiglie. Una crisi che non riguarda solo Vernio Il commento di Lorenzo Bonistalli, che ha lavorato per vent’anni nella distribuzione dei giornali, offre uno sguardo più ampio: la crisi delle edicole è strutturale e profonda. «Quando entrai c’erano circa 1300 edicole tra Firenze, Prato ed Empoli. Quando sono andato via, cinque anni fa, ne erano rimaste meno di 350.» Bonistalli spiega le difficoltà economiche del settore: orari massacranti, margini ridotti, esposizione finanziaria costante, concorrenza dell’informazione digitale. Le poche edicole che resistono lo fanno grazie ai tabacchi, alle lotterie e ai locali di proprietà. Il timore di un paese che si svuota La chiusura dell’edicola si inserisce in un quadro più ampio che preoccupa molti residenti. Mariarosa Saracini esprime un sentimento diffuso: «Tra poco Vernio sarà un paese morto… ci sono altre due attività che chiuderanno, tutte fiore all’occhiello del nostro paese.» La perdita di negozi storici non è solo un fatto economico: è un colpo alla vitalità delle frazioni, alla socialità spontanea, alla qualità della vita quotidiana. Cosa può fare la comunità? Ciani lancia un appello: riflettere, mobilitarsi, cercare soluzioni. «Magari possiamo incentivare qualcuno, qualche famiglia giovane o ragazzi in cerca di nuova attività, a prendere il posto di queste storiche attività commerciali.» Chiede inoltre all’amministrazione comunale di verificare se esistono risorse regionali o nazionali dedicate al commercio di vicinato, per evitare che le frazioni perdano vita e servizi essenziali. Un patrimonio da non lasciare andare La Cartolibreria Picchioni Giovanna non è solo un negozio: è un pezzo di identità di Mercatale di Vernio. La sua chiusura rappresenta una ferita per la comunità, ma anche un punto di partenza per una riflessione più ampia sul futuro del commercio locale e sulla necessità di sostenere chi tiene vivi i paesi. La speranza è che, attraverso dialogo, partecipazione e strumenti adeguati, Vernio possa trovare nuove energie per non perdere uno dei suoi luoghi simbolo.
- agliana. INAUGURATO ‘IL SECONDO DONO’ DI EDOARDO NARDIN, LA CABINA ENEL DIVENTA OPERA D’ARTE
AGLIANA– Prosegue il percorso di rigenerazione urbana con opere d'arte nel comune di Agliana, grazie ad opere d’arte che portano un tocco di bellezza in tutto il territorio. Nel caso specifico, questa volontà dell’Amministrazione Comunale si è felicemente incontrata con il progetto "Street art-Cabine d'autore" di E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione e che con un apposito iter mette a disposizione alcune facciate esterne delle cabine elettriche perché vengano trasformate in opere d'arte a cielo aperto. Grazie alla disponibilità della cabina E-Distribuzione di via R. Lombardi, angolo via E. Berlinguer, che necessitava di essere manutenuta nella parte estetica, e all'impegno, anche economico, del Comune, è stata infatti inaugurata l'opera di street art dell'artista Edoardo Nardin, che ha completamente ricoperto la superficie della cabina con un murale intitolato “Il Secondo Dono”. L'opera di Nardin rivela, insieme alla creatività, la sua abilità pittorica che è evidenziata dalle innumerevoli "faccine" che rappresentano un tratto distintivo dell'autore. L'intera cabina, compreso il tetto, è stata trasformata in un enorme pacco, “il secondo dono”, declinato come dono della vita, della fratellanza e di Chi questa vita la elargisce con amore. Dopo la street art realizzata sulla cabina di Prata a Pordenone, in Friuli, "Il secondo dono" dell'artista è quindi un omaggio alla Vita: il titolo racchiude un doppio significato, il primo dono è la VITA stessa e il secondo è la coscienza: la straordinaria capacità dell'essere umano di sapere di essere vivo e di riconoscere il valore di ciò che ha ricevuto. Un privilegio che spesso dimentichiamo, ma che rende unica la nostra esistenza. Edoardo Nardin, nato a Pordenone nel 1983 ma da molti anni residente a Prato (https://www.edoardonardin.it/), è un artista visivo e performer. Laureato con lode all’Università di Firenze, divide la sua ricerca tra arti visive e arti performative, portando i suoi spettacoli in Italia e all’estero. Ha realizzato mostre personali e collettive collaborando con il mondo della cultura e delle imprese. Nel 2019 ha vinto il secondo premio del concorso nazionale d’arte di EneganArt. Nel 2024 la sua opera “DaDa Lamborghini” è entrata nella collezione permanente del Museo Lamborghini. Questa nuova collaborazione con il Comune di Agliana è un’occasione importante anche per E-Distribuzione per dare un messaggio di sostenibilità, prezioso per il territorio. Per la società elettrica, infatti, l’iniziativa rientra nel più ampio impegno di riqualificazione urbana, che coniuga innovazione, attenzione e rispetto per l’ambiente. Progettualità grazie alle quali le cabine elettriche non sono più solo strategici asset di distribuzione dell’energia elettrica ma anche opere d’arte. In questi anni con i progetti Cabine del Paradiso Cabine d’autore, Cabine in Rosa, Energia a colori e molti altri, E-Distribuzione ha abbellito centinaia di infrastrutture in Italia e in Toscana, dando vita a una rete elettrica che si fa rete artistica, trasformando manufatti importanti dal punto di vista tecnico in tele a cielo aperto, in un dialogo creativo con le comunità locali e con le loro espressioni artistiche. È possibile proporre progetti di street art dal portale dedicato (qui). [clementi - enel]
- INGRESSO DI MONSIGNOR MASCAGNA A PESCIA. LE MODIFICHE AL PROGRAMMA A CAUSA DELLE ALTE TEMPERATURE
Annullato il corteo a piedi, confermati gli altri appuntamenti con misure di sicurezza rafforzate per la giornata di oggi 28 giugno PESCIA. A causa delle eccezionali temperature previste per oggi, giornata dell’ ingresso del vescovo Augusto Mascagna nella Diocesi di Pescia, si rendono necessarie alcune modifiche al programma già annunciato, adottate al solo scopo di tutelare la salute e la sicurezza di tutti i partecipanti, con particolare attenzione alle persone anziane e più fragili. Le condizioni meteorologiche, caratterizzate da un’ondata di calore di eccezionale intensità, richiedono infatti il rispetto delle raccomandazioni sanitarie per limitare i rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle alte temperature. L’intera manifestazione sarà trasmessa in diretta dall’emittente TVL – TVLibera (canale 14 dgt) a partire dalle ore 15.15. Per questo motivo, si raccomanda alle persone anziane, fragili o con particolari condizioni di salute di seguire l’evento da casa, evitando la partecipazione alle iniziative all’aperto. Al fine di ridurre l’esposizione diretta al sole, il corteo a piedi previsto dall’Ex Mercato dei Fiori fino a Via Fiorentina è annullato. Le iniziative programmate in Via Fiorentina e Via Giusti si svolgeranno regolarmente, privilegiando le aree naturalmente ombreggiate per garantire condizioni di maggiore comfort ai partecipanti. Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti il servizio sanitario di emergenza e i volontari della Protezione Civile, che provvederanno anche alla distribuzione di acqua. Confidiamo nella collaborazione di tutti affinché la manifestazione possa svolgersi in sicurezza e nel rispetto delle indicazioni volte a tutelare la salute dei partecipanti.
- serravalle. CONTRATTO SCADUTO PER LA BIBLIOTECA E NUOVO ASSESSORE IN GIUNTA: IL PRC RICHIAMA LA POLITICA ALLE PROPRIE RESPONSABILITA'
Nel consiglio del 25 giugno scontro tra Gargini e Gorbi sul caso Misericordia: “Il Comune occupa locali senza contratto”. Il Circolo PRC rivendica di aver sollevato per primo il problema e legge nella nomina di Agostini un possibile segnale politico. “Serve un vero gruppo civico del territorio per risolvere i problemi dei cittadini” SERRAVALLE. Il 25 giugno 2026 c’è stato il consiglio comunale a Serravalle. Come sempre caratterizzato da un vivace scontro tra il vicesindaco Gargini e il capogruppo Federico Gorbi. Durante il dibattito è emerso, che il contratto con la locale Misericordia per l’affitto dei locali della biblioteca è da tempo scaduto, quindi secondo Gorbi, il comune occupa i locali abusivamente, con tutti gli annessi e connessi anche legali. Da tempo, per bocca del nostro segretario Roberto Daghini, in una riunione a Cantagrillo, siamo stati gli unici a sollevare il problema, nessuna forza politica di opposizione aveva detto nulla in merito, c’erano state rassicurazioni e anche eventuali soluzioni per la sede nuova, ciò non è avvenuto. Ci auguriamo che la vicenda trovi uno sbocco positivo, per il bene di tutti, evitando l’eventuale chiusura temporanea . Altra notizia di rilievo, è la nomina a nuovo assessore del consigliere Stefano Agostini, da tempo impegnato nell’urbanistica , ma con la sola carica di capogruppo di Fratelli d’Italia. Secondo noi a distanza di meno di un anno dalle elezioni questa delega potrebbe essere un segnale politico, per la nuova alleanza politica. Tutto lecito, noi ribadiamo ancora una volta che siamo per costruire un gruppo civico politico, con persone del territorio, solo così possiamo vincere e risolvere i problemi delle persone. Circolo Partito Rifondazione comunista Serravalle P.SE
- lions club quarrata agliana pianura pistoiese. PASSAGGIO DELLA CAMPANA TRA FRANCESCO ZAMPONI E LUCA FELCI
Il nuovo presidente è un noto Dottore commercialista e revisore legale dei conti. Ricordato Giorgio Balli QUARRATA – È Luca Felci il nuovo presidente del Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese. Dottore commercialista e revisore legale dei conti, è sposato con Claudia ed è padre di due figli, Federico di 4 anni ed Edoardo di 10 mesi. Profondamente radicato nel territorio, è impegnato sia a livello professionale che personale nel supportare diverse realtà associative. Amante dello sport, ha un passato da calciatore dilettante e attualmente scende in pista come gentleman driver nel motorsport: esperienze che gli hanno insegnato il valore insostituibile del fare squadra. Felci succede a Francesco Zamponi alla guida del Club per l'annata sociale 2026-2027 e assume la Presidenza con la volontà di custodire la storicità, i valori e le nobili tradizioni che rendono orgoglioso il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese, arricchendole con l'energia del proprio vissuto e delle proprie passioni. L'avvicendamento è avvenuto nel corso della tradizionale cerimonia del "Passaggio della Campana", svoltasi venerdì 26 giugno nella suggestiva cornice del Golf Club Le Pavoniere di Prato, alla presenza di numerosi ospiti e delle autorità del Lions Clubs International, tra cui il Vice Governatore Distrettuale Barbara Becherucci e altri officer distrettuali. L'apertura della serata è stata caratterizzata da un momento particolarmente toccante. Il presidente uscente Francesco Zamponi e tutti i soci hanno infatti voluto ricordare con affetto Giorgio Balli, socio fondatore del Club, scomparso pochi giorni fa. Professionista stimato e figura di riferimento per la comunità quarratina, Balli è stato tra i protagonisti della nascita e della crescita del Lions Club locale, distinguendosi sempre per spirito di servizio, equilibrio umano e profondo senso di appartenenza ai valori lionistici. Nel suo intervento, Zamponi ha ringraziato il Consiglio Direttivo, i soci, i collaboratori e la moglie Laura per il sostegno ricevuto durante l'anno, ripercorrendo un percorso denso di impegno e costellato da numerosi service portati a termine a favore della comunità. Emozionante è stata anche la proiezione di un video, curato da alcuni soci, che ha ripercorso le tappe salienti di questo viaggio condiviso, valorizzato dalla dedizione e dall'impegno di Francesco e Laura. Un racconto per immagini che ha restituito il senso di un'annata intensa, fatta di concretezza, amicizia e della consapevolezza che ognuno può fare la propria parte per offrire un aiuto concreto a chi ne ha bisogno. Particolarmente intensa è stata l'attività di servizio sul territorio, con iniziative che hanno interessato ambiti diversi, dalla solidarietà sociale alla cultura, dalla prevenzione sanitaria all'inclusione. Tra i service più significativi ricordati dal presidente uscente figurano il sostegno al prestigioso Concorso Internazionale di Poesia Città di Quarrata, il Progetto Martina dedicato alla prevenzione dei tumori giovanili nelle scuole, il contributo alla Fondazione Internazionale Lions (LCIF), l'iniziativa "Scatta alle Cascine", la raccolta degli occhiali usati e quella delle buste affrancate. Grande attenzione è stata rivolta anche alle fragilità sociali attraverso l'organizzazione di corsi gratuiti di formazione per familiari e assistenti domiciliari di persone affette da Alzheimer e mediante importanti raccolte alimentari che hanno consentito di sostenere concretamente le Caritas di Quarrata e Montale e l'Emporio Solidale di Agliana. Tra i progetti realizzati figurano inoltre il "Poster della Pace", lo "Zaino Sospeso", una serata teatrale benefica al Teatro Moderno di Agliana con la rappresentazione de L'ultima notte dell'anno da parte dell'associazione culturale Zona Teatro Libero, il cui ricavato è stato devoluto all'Associazione Gianluca Melani, impegnata nella promozione dell'inclusione e del rispetto delle diversità, e la partecipazione alla prima edizione della borsa di studio "Lorenzo Andreotti", istituita dai Lions Club della Terza Circoscrizione per premiare giovani distintisi per impegno nel volontariato, generosità e attenzione al prossimo. In collaborazione con gli altri Club della zona è stata inoltre organizzata una nuova edizione dei "Lions in Piazza", l'ormai consolidata iniziativa che offre alla cittadinanza visite mediche specialistiche gratuite. Proprio nell'ambito della prevenzione sanitaria, il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese ha aderito alla campagna promossa dal Governatore Distrettuale Gilberto Tuccinardi a sostegno di ISPRO, l'Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica della Toscana. L'iniziativa, che ha coinvolto numerosi Lions Club toscani, ha unito attività di sensibilizzazione e raccolta fondi per sostenere la ricerca e la prevenzione oncologica. In questo contesto Zamponi ha organizzato, insieme a ISPRO, visite mediche aperte alla cittadinanza e il Club ha successivamente contribuito con un sostegno economico al progetto. Sempre nel settore sanitario e sociale si inserisce il progetto dei Visori, un service Leo/Lions particolarmente sentito e sviluppato tramite la startup "Lemons in the Room", sostenuto attraverso il Mercatino di Natale organizzato grazie all'impegno di Lavinia Gemignani. Il ricavato della raccolta fondi ha consentito l'acquisto, in collaborazione con il Lions Club Pistoia, di un visore per la realtà virtuale destinato ai reparti di pediatria e oncologia dell'ospedale San Jacopo di Pistoia. Il progetto è nato con l'obiettivo di portare momenti di svago e sollievo ai piccoli pazienti oncologici, migliorando la qualità dell'esperienza ospedaliera durante le cure. Altrettanto significativo il traguardo raggiunto con questo service, che rappresenta uno degli esempi più concreti della capacità del Club di trasformare la solidarietà in aiuti tangibili per il territorio. Nel corso dell'annata il Club ha inoltre sostenuto la Fondazione Internazionale Lions attraverso iniziative dedicate alla solidarietà internazionale e agli interventi in favore delle popolazioni colpite da guerre ed emergenze umanitarie. Particolare attenzione è stata riservata anche al tema della disabilità e dell'inclusione. Attraverso la valorizzazione dello sport come strumento di integrazione sociale, il Club ha promosso iniziative con i MaratonAbili nell'ambito della Maratonina di Pistoia e delle giornate di volo ultraleggero organizzate presso il "Pinguino" di Santonuovo. Nello stesso contesto si inserisce il Progetto Kairos, finalizzato a favorire l'integrazione scolastica degli studenti con abilità diverse. Accanto ai service, il Club ha organizzato anche importanti momenti di approfondimento culturale e formativo. Tra questi il convegno con Giorgio Soffiantini dedicato al tema dell'Alzheimer e al ruolo dei caregiver, occasione di confronto tra specialisti, familiari e operatori del settore; il meeting culturale "Dal Medioevo all'Umanesimo", tenuto dal professor Orazio Bertelli e dedicato alla valorizzazione della storia e dei valori umanistici; e l'incontro "Italia in Antartide: vita in una base remota al servizio della ricerca scientifica", nel quale il dottor Alessandro Mancini del CNR, esperto di telecomunicazioni con numerose missioni all'attivo nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, ha raccontato l'esperienza delle basi scientifiche italiane nel continente antartico. Durante l'annata sociale sono stati inoltre conferiti due prestigiosi riconoscimenti Melvin Jones Fellow, il più alto attestato lionistico. Il premio è stato assegnato a Lavinia Gemignani per il determinante contributo nell'organizzazione del Mercatino di Natale e a Mario Lomi, medico e socio del Club, per il costante impegno al servizio della comunità, in particolare nell'ambito del Progetto Martina. L'apprezzamento per i numerosi service realizzati nell'annata si è concretizzato anche nel dono della stampa del Colibrì, simbolo dell'annata lionistica distrettuale, realizzata a mano dalla pittrice Rossella Baldecchi. Un ricordo rappresentativo del valore di ogni piccolo grande gesto di solidarietà, accompagnato dalle parole affettuose e sentite del Governatore Distrettuale Gilberto Tuccinardi che, nei giorni scorsi, ha espresso la propria sincera gratitudine a Francesco Zamponi per il cammino condiviso. Dopo il tradizionale passaggio della campana, Luca Felci ha rivolto parole di apprezzamento al suo predecessore e ha ringraziato i componenti del nuovo Consiglio Direttivo, con particolare riferimento al segretario Antonio Santinacci, al cerimoniere Stefano Mangè e al tesoriere Marco Benesperi, per aver accettato incarichi di grande responsabilità. Nel delineare le linee guida del proprio mandato, il neo presidente ha sottolineato come l'azione del Club continuerà a ispirarsi agli obiettivi indicati dal Distretto Lions, ma soprattutto ai bisogni concreti del territorio. «We Serve» – ha ricordato Felci – resta il principio fondamentale dell'associazione: servire gli altri mettendosi a disposizione di chi ha bisogno. Altro momento importante della serata è stato l'ingresso di due nuovi soci. Hanno infatti ricevuto la spilla lionistica il dottor Francesco Vadalà, medico di medicina generale, e la dottoressa Elena Gori, consulente finanziario, entrambi presentati dal socio Carlo Spini. La cerimonia di investitura, con la spillatura dei nuovi Lions effettuata dal Vice Cerimoniere Distrettuale Rocco Perotta e dal Vice Governatore Distrettuale Barbara Becherucci, ha rappresentato un ulteriore segnale di crescita e rinnovamento per il Lions Club Quarrata Agliana Pianura Pistoiese. Si chiude così un'annata che lascia il segno, caratterizzata da amicizia, concretezza e dalla completa realizzazione di tanti importanti service che hanno confermato il ruolo del Club della Piana quale punto di riferimento per il territorio, nella consapevolezza che ogni gesto, anche il più piccolo, può contribuire a costruire una comunità più solidale.
- GIUSEPPE GAVAZZI, DOMANI A PISTOIA I FUNERALI DEL MAESTRO DEL RESTAURO E DELLA SCULTURA
Cordoglio unanime per uno dei più grandi restauratori italiani, autore di interventi che hanno restituito vita a capolavori della storia dell’arte PISTOIA. Si terranno lunedì 29 luglio alle ore 9.30, nella Chiesa di San Benedetto e San Vitale, i funerali dello scultore e restauratore Giuseppe Gavazzi, figura di riferimento assoluto nel panorama del restauro italiano. La salma è esposta nelle salette del commiato della Croce Verde di Sant’Agostino. La notizia della scomparsa ha suscitato un cordoglio unanime, non solo a Pistoia ma in tutto il mondo dell’arte. Gavazzi, nei suoi oltre cinquant’anni di attività, si è affermato a livello nazionale e internazionale come restauratore di opere di altissimo pregio: dagli affreschi di Benozzo Gozzoli nella Chiesa di Sant’Agostino a San Gimignano, al celebre ciclo del Buono e del Cattivo Governo di Ambrogio Lorenzetti a Siena, fino alle opere di Simone Martini. Interventi che hanno restituito visibilità, leggibilità e vita a capolavori centrali della storia dell’arte. Accanto al restauro, Gavazzi ha coltivato una produzione artistica intensa: incisore, pittore, scultore, autore di opere in terracotta, bronzo, marmo e legno. Indimenticabili le sue figurine in terracotta di bambini, riconoscibili per la grazia dei gesti e la delicatezza delle posture, così come gli enigmatici legni non finiti e le grandi sculture in terracotta, cifra distintiva del suo linguaggio. Il cordoglio delle istituzioni Il sindaco di Pistoia Giovanni Capecchi e la Giunta comunale hanno espresso vicinanza alla famiglia, ricordando Gavazzi come «un grande, grandissimo pistoiese» e annunciando l’impegno dell’Amministrazione ad avviare un percorso di valorizzazione della sua eredità artistica, affinché la città possa restituirgli il tributo che merita. L'esposizione permanente nella Tinaia di villa La Magia a Quarrata Parole di profonda partecipazione anche dall’assessora Olimpia Banci, che ha definito Gavazzi «artista di straordinario talento, profondamente legato alla nostra terra». «Nelle sue sculture convivono il rigore della tradizione classica e una sensibilità moderna», scrive Banci, sottolineando come Pistoia non sia riuscita, durante la vita dell’artista, a dedicargli una mostra antologica complessiva: «Un’occasione che non abbiamo saputo cogliere e per cui oggi il rammarico è sincero». «Il modo migliore per onorarne la memoria – conclude – sarà promuovere la conoscenza della sua opera, affinché il suo nome continui a essere motivo di orgoglio per Pistoia e per le future generazioni. Arrivederci, Maestro». Anche la consigliera regionale Simona Querci (Pd) ha ricordato Gavazzi come «uno dei più grandi restauratori di arte antica a livello nazionale e internazionale», capace di intervenire con maestria su opere di Giotto, Lorenzetti, Simone Martini, Beccafumi. Querci ha richiamato in particolare il restauro del ciclo di affreschi dell’Oratorio della Vergine Assunta a Serravalle Pistoiese, definendolo «un’impresa tutt’altro che banale» che Gavazzi seppe affrontare con rigore e sensibilità, restituendo alla comunità un patrimonio che sembrava perduto. «Al cordoglio – scrive – si affianca la profonda gratitudine. Tutta la mia vicinanza alla famiglia». Il legame con Quarrata Cordoglio anche a Quarrata, dove Gavazzi aveva recentemente donato al Comune 26 delle sue opere più belle, oggi esposte in una mostra permanente nella tinaia di Villa La Magia. L’esposizione, parte della collezione di arte contemporanea della villa, è visitabile durante le visite guidate e rappresenta uno dei lasciti più preziosi dell’artista alla comunità locale.
- ADDIO AD ALDO MELANI, STORICO ISPETTORE DELLA POLIZIA MUNICIPALE DI PISTOIA
Aveva 71 anni. Stimato collega e punto di riferimento per i cittadini, lascia la moglie Alda e il figlio Luca PISTOIA – Si è spento a 71 anni, dopo una lunga malattia, Aldo Melani, figura storica della Polizia Municipale di Pistoia. Per anni braccio destro del comandante Aristide Marrese, Melani era considerato un professionista competente, affidabile e profondamente legato al proprio lavoro, ma anche una presenza umana capace di farsi apprezzare da colleghi e cittadini. Il suo impegno all’interno del Corpo lo aveva reso un punto di riferimento, grazie al carattere gioviale, alla disponibilità e a un modo di fare sempre rispettoso. Forte il suo amore per gli animali e per il mare, passioni che lo accompagnavano nella vita quotidiana. Numerosi i messaggi di cordoglio affidati ai social. «Aldo è stato un collega, un amico per oltre 30 anni e anche nello sport», ha scritto Enzo Venturi. «Era una persona buona, disponibile, gioviale e scherzosa», ricorda Francesca Carbone, sottolineando anche la sua fede interista e il suo legame profondo con gli animali. Melani lascia la moglie Alda e il figlio Luca, ai quali si stringe l’intera comunità pistoiese.
- AUMENTO TARIFFE TPL: RINVIATA LA MOZIONE DI NOI PER MONTALE
Aria di intesa in extremis tra Regione ed Enti Locali per frenare i rincari dei biglietti. Il consigliere Paperetti (Noi per Montale) sceglie la linea della responsabilità: "Prima un quadro chiaro, poi il confronto nell'interesse dei cittadini" MONTALE. Un rinvio strategico all'insegna del pragmatismo e del buon senso. La discussione sulla tanto attesa “Mozione sul contrasto all'aumento delle tariffe del TPL gestito da Autolinee Toscane e sulla tutela dell'accessibilità al servizio per studenti, lavoratori e fasce sociali più vulnerabili”, depositata formalmente lo scorso 17 giugno 2026 dal gruppo consiliare Noi Per Montale, a firma di Lorenzo Bandinelli, Michael Paperetti e Greta Cavaciocchi, ha subìto una battuta d'arresto calcolata durante la seduta del Consiglio comunale del 25 giugno. A chiedere il congelamento del dibattito è stato lo stesso consigliere proponente, Michael Paperetti. Una scelta dettata non da un passo indietro sui contenuti, bensì da un radicale mutamento dello scenario politico delle ultime ore. Nuove e insistenti indiscrezioni delineano infatti la possibilità concreta di un accordo in extremis tra la Regione Toscana e gli Enti Locali, una mossa istituzionale che punta a scongiurare o quantomeno mitigare gli imminenti rincari tariffari che gravano sul trasporto pubblico su gomma. La mozione originaria nasceva come un duro atto d'accusa contro l'annunciato incremento del costo del biglietto ordinario, destinato a salire – secondo i piani della Giunta Regionale – dagli attuali 1,70 euro fino a 2,00 o addirittura 2,20 euro a partire dal 1° agosto 2026. Un salasso complessivo superiore al 50% rispetto alle tariffe correnti e di circa il 70% se rapportato ai prezzi del 2023, quando la corsa singola costava 1,30 euro. Ad accendere ulteriormente il dibattito politico locale erano state le nette dichiarazioni del governatore della Toscana, Eugenio Giani, riassunte nella formula polemica: “Abbiamo fatto il possibile. Meno rincari? Paghino i Comuni”. Una presa di posizione definita “inaccettabile” da Noi per Montale, accusata di voler scaricare i costi di presunte incapacità gestionali sui bilanci comunali già ridotti all'osso, prendendo “in ostaggio” i cittadini. Il consigliere Michael Paperetti ha voluto ribadire con forza i motivi che hanno spinto il gruppo a dare battaglia fin dall’inizio su questo fronte: “Il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale che deve garantire il diritto costituzionale alla mobilità, in particolare per studenti, lavoratori pendolari, anziani e per tutti coloro che non dispongono di mezzi alternativi per i propri spostamenti quotidiani. Chi utilizza i mezzi tutti i giorni non lo fa certo per lusso, ma per assoluta necessità: parliamo di operai, impiegati e studenti che subiscono già troppo spesso i disagi di un servizio non sempre efficiente e che non possono essere chiamati a pagare il conto di difficoltà economiche derivanti da scelte gestionali altrui o da congiunture di mercato. Introdurre politiche tariffarie eccessivamente onerose produce un doppio danno: da un lato rischia di allontanare le persone dai mezzi pubblici incentivando il ricorso al trasporto privato, l’esatto opposto degli obiettivi di sostenibilità ambientale di cui tanto ci si riempie la bocca. Dall’altro, colpire il TPL con pesanti rincari significa attuare una manovra profondamente ingiusta e antisociale, che penalizza chi ha meno”. Spiegando la richiesta di rinvio della discussione al prossimo Consiglio comunale, l'esponente di Noi per Montale ha poi aggiunto in aula: “Questa decisione consentirà di seguire l'evoluzione della vicenda e di affrontare il confronto disponendo di un quadro tariffario chiaro e aggiornato, così da assumere una posizione ancor più informata nell’interesse esclusivo di tutti i montalesi”. Nonostante la ferma contrarietà alla linea della presidenza regionale, Paperetti ha preferito la via dell'attesa vigile per verificare se la direzione auspicata – ovvero lo stop ai rincari – si concretizzerà effettivamente nell'accordo istituzionale. “Il tutto - ha aggiunto il consigliere - considerando anche che i cittadini toscani contribuiscono già in misura significativa alle entrate regionali attraverso un'addizionale IRPEF tra le più elevate del Paese”. Resta comunque fermo l'impianto e l'impegno del gruppo consiliare, che tramite il testo della mozione intende impegnare formalmente il sindaco Ferdinando Betti e la giunta a farsi promotori di una linea intransigente in sede di conferenza dei sindaci. Noi per Montale si aspetta che l’amministrazione si attivi con fermezza presso i vertici regionali per chiedere il congelamento immediato dei rincari, esigendo che le risorse necessarie siano reperite attraverso l'efficientamento della spesa e il taglio degli sprechi, rifiutando la logica del ricatto economico avanzato da Giani. L'obiettivo di fondo rimane la difesa dei pendolari e delle fasce più deboli e la formale contestazione dei disservizi cronici di Autolinee Toscane, caratterizzati da ritardi diffusi e da un parco mezzi vetusto. La tregua in aula è siglata per senso di responsabilità, ma l'attenzione sui conti del TPL e sulla tutela del territorio resta altissima.











