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- quarrata. CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER IL 27 APRILE: ALL' ORDINE DEL GIORNO LA SURROGA DI BRUNO LEKA E I PRINCIPALI ATTI DI BILANCIO
Seduta alle 20:00 con otto punti in discussione, tra cui rendiconto 2025, variazioni al bilancio 2026/2028, opere pubbliche e convenzioni intercomunali. In apertura la sostituzione del consigliere dimissionario. QUARRATA. Il Consiglio Comunale è stato convocato per lunedì 27 aprile 2026 alle ore 20:00, con una seduta che si preannuncia particolarmente rilevante sul piano amministrativo e politico. Otto i punti all’ordine del giorno, tra atti finanziari, programmazione delle opere pubbliche e approvazioni tecniche. Ordine del giorno Dimissioni consigliere Bruno Leka – Surroga. Rendiconto della gestione 2025 – Approvazione. (Cod. DUP/PIAO 6.2.2.1) Bilancio di previsione 2026/2028 – Terza variazione urgente. Ratifica. (Rif. DUP 6/2/1) Bilancio di previsione 2026/2028 – Seconda variazione. (Rif. DUP 6/2/2) Programma triennale delle opere pubbliche 2026-2028 ed elenco annuale 2026 – Terzo aggiornamento. (Cod. 3.2.1) Concessione in diritto di superficie di terreno comunale in località Maestrino a Publiacqua S.p.A. per opere a servizio dell’acquedotto. (Cod. 3.2.1 – RUP Arch. Francesco Tronci) Approvazione progetto di fattibilità tecnico-economica per l’abbattimento delle barriere architettoniche tramite nuovi percorsi pedonali e ciclo-pedonali in località Vignole, con contestuale variante urbanistica. Approvazione dello schema di convenzione per la gestione associata dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari (U.P.D.A.). (Cod. 1.2.1.6) Il primo punto della seduta riguarda la surroga del consigliere dimissionario Bruno Leka, che ha recentemente annunciato la propria candidatura alle elezioni amministrative con il Partito Democratico di Pistoia, a sostegno del candidato sindaco Giovanni Capecchi.
- san marcello piteglio. HA PRESO IL VIA IL PRESIDIO "DAL PACINI NON SI SCENDE"
A San Marcello parte il presidio permanente: la Montagna Pistoiese si mobilita per il futuro del Pacini SAN MARCELLO PITEGLIO — È iniziato ieri 25 aprile alle ore 16 in via Massimo D'Azeglio il presidio civico “Dal Pacini non si scende”, la mobilitazione permanente che fino al 2 maggio su iniziativa dell'associazione Zeno Colò per l'Ospedale PaciniS terrà accesa una tenda 24 ore su 24 davanti all’ex ospedale Lorenzo Pacini. Una protesta civile, organizzata e partecipata, che punta a riportare al centro dell’agenda regionale il tema della sanità pubblica nelle aree interne. Una tenda sempre accesa: il simbolo della protesta La tenda montata dai volontari è diventata in poche ore il cuore pulsante della mobilitazione. Oltre 70 persone dormiranno a turno per garantire la presenza continua, mentre 150 cittadini hanno già dato disponibilità per i turni notturni. L’obiettivo dichiarato è uno: ottenere il riconoscimento del Pacini come Ospedale di Area Disagiata, con la conseguente riapertura dei servizi essenziali, a partire dal pronto soccorso, oggi assente. La prima notte è trascorsa senza intoppi, segnata da un forte spirito comunitario. “Dalle parole ai fatti”, commentano gli organizzatori: per la prima volta dopo mesi di discussioni, qualcuno presidia fisicamente l’ospedale. Partecipazione crescente e un clima di comunità Il presidio sta registrando una partecipazione trasversale: cittadini, associazioni, amministratori locali, giovani e anziani si alternano davanti alla struttura. La parola d’ordine “Dal Pacini non si scende” è diventata il filo conduttore di una mobilitazione che unisce generazioni e territori. Dalle testimonianze raccolte emergono tre motivazioni ricorrenti: difendere il diritto alla salute, contrastare lo spopolamento della montagna, richiamare la Regione a un riequilibrio dei servizi sanitari nelle aree interne. Il programma degli eventi: tra dibattiti, comunità e confronto istituzionale Le iniziative si svolgono in due luoghi: la tenda presidio davanti al Pacini, attiva giorno e notte, lo Spazio C.U.R.A. presso la Sala del Progetto Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro, sede di incontri e dibattiti. Il programma completo degli eventi (25 aprile – 2 maggio) Domenica 26 Aprile – Campo Tizzoro · Ore 16:00 – Scacchi dinamici ·Ore 16:30 – Merenda… che C.U.R.A. · Ore 17:00 – Dibattito “La nostra montagna, il nostro ospedale” Con: Luca Marmo (sindaco San Marcello Piteglio) Gabriele Bacci (sindaco Abetone Cutigliano) Marco Breschi (sindaco Sambuca Pistoiese) Federico Bruschi (sindaco Marliana) I candidati sindaco al Comune di Pistoia Don Max (parroco San Marcello Piteglio) Rappresentanti delle associazioni di volontariato Moderatore: Francesco Rossano (TVL Pistoia) · Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) · Ore 21:00 – Musica con: Collettivo Montagna – Folk The Original Music & Percussion Show Pigia Play – Disco revival e karaoke Lunedì 27 Aprile – Campo Tizzoro · Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) ·Ore 20:45 – Dibattito “Non siamo soli: le aree interne d’Italia e perché perdono i loro servizi” Con: Beatrice Marinelli (Pro Ospedali Pubblici Marche) Tullio Laino (medico, esperto diritto sanitario) Roberto Pieralli (medico 118, presidente SNAMI Emilia Romagna) Emiliano Morrone (giornalista) Nicola Irto (senatore) Bernard Dika (sottosegretario Regione Toscana) Alessandro Capecchi (consigliere regionale Toscana) Moderatore: Alessio Poggioni (Toscana TV) Venerdì 1 Maggio – Campo Tizzoro ·Ore 16:30 – Merenda… che C.U.R.A. ·Ore 17:00 – Yoga per bambini e adul ·Ore 17:30 – Proiezione docu-film “C’era una volta in Italia – Giacarta sta arrivando” ·Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) ·Ore 21:00 – Musica con: Neurozona – Rock anni ’60/’70/’80 Ale DJ – Disco anni ’80/’90 Sabato 2 Maggio – Campo Tizzoro · Ore 16:00 – Gruppo Folk Gigetto del Bicchiere ·Ore 16:30 – Merenda e attività per bambini ·Ore 17:30 – Dibattito “Non si scende” Con: Monia Monni (assessora Sanità e Sociale Regione Toscana) Alessandro Tomasi (portavoce opposizione Regione Toscana) Niccolò Volpini (sindaco Abbadia San Salvatore) Filippo Vagnoli (sindaco Bibbiena) Giovanni Gentili (sindaco Pitigliano) Giampaolo Giannoni (segretario regionale NurSind) Cristiano Marcacci (direttore Il Tirreno) ·Ore 19:30 – Cena (Pro Loco Campo Tizzoro) · Ore 21:00 – Musica con: Evil Panther & Cool Cat – Blues One Man Band & Guests – Folk & Rock’n’Roll Una mobilitazione dal forte valore politico e sociale Pur non essendo “contro qualcuno”, il presidio lancia un messaggio chiaro: la sanità pubblica in montagna non può essere misurata in chilometri. Gli organizzatori denunciano anni di ridimensionamenti e chiedono una strategia strutturale per garantire servizi essenziali ai territori più fragili. Il presidio, spiegano, vuole essere un luogo di confronto e di proposta, non di scontro. Turni notturni: consigli pratici per chi partecipa Con l’arrivo della sera, le temperature calano rapidamente. Gli organizzatori invitano chi partecipa ai turni 20–24 e 24–8 a: coprirsi bene, portando abbigliamento pesante e sacco a pelo invernale; fare comunità, portando carte, giochi, libri per condividere il tempo; non restare soli, perché la notte è il momento più silenzioso e impegnativo del presidio. “Non restare a guardare”: l’appello alla partecipazione Il presidio invita tutti i cittadini della Montagna e non solo a passare, anche solo per un saluto. Ecco come contribuire: venire al presidio, informarsi, fare domande; firmare e condividere le informazioni corrette; metterci la faccia, scattando una foto o un selfie e condividendolo sui social con gli hashtag della mobilitazione. “Più siamo, più contiamo”, ripetono i volontari. Ogni presenza, ogni scatto, ogni firma è un mattone nella difesa del Pacini. Una settimana decisiva Con una tenda sempre accesa, una comunità mobilitata e un calendario fitto di incontri, la settimana del presidio “Dal Pacini non si scende” si preannuncia decisiva per il futuro della sanità in Montagna Pistoiese. Il 2 maggio, giorno della chiusura, sarà il momento del confronto finale con le istituzioni regionali. La Montagna ha acceso la sua luce: ora chiede di non essere lasciata sola. Andrea Balli
- A SAMBUCA PISTOIESE UN 25 APRILE DI MEMORIA E DIRITTI: “LA SALUTE E' UN DIRITTO, NON UN PRIVILEGIO"
Grande partecipazione al presidio in piazza Pertini. Il sindaco Breschi denuncia 1.300 giorni senza medico di base. L’ex consigliere regionale Niccolai: “Le aree interne rischiano il collasso, servono risposte strutturali”. SAMBUCA PISTOIESE — Quest’anno la Festa della Liberazione ha assunto un significato particolare a Sambuca Pistoiese, dove, dopo le commemorazioni ufficiali, si è svolto un presidio civico permanente dedicato al tema dei diritti costituzionali nelle aree interne, con un focus sul diritto alla salute. L’iniziativa, organizzata dal Comune insieme alle associazioni di volontariato, si è tenuta in piazza Pertini a Taviano, dalle 10.30 alle 18 di ieri, con interventi istituzionali, testimonianze, momenti culturali e spazi di confronto aperti alla cittadinanza. Il presidio nasce da una situazione che il sindaco Marco Breschi definisce “non più sostenibile”: oltre 1.300 giorni senza medico di medicina generale, rischio di riduzione dei servizi di emergenza-urgenza, difficoltà crescenti per anziani e famiglie, isolamento infrastrutturale e demografico. “Non chiediamo privilegi, chiediamo equità”, ha ribadito Breschi, ricordando che la montagna pistoiese vive una condizione di fragilità strutturale che richiede interventi immediati e non più rinviabili. Durante la mattinata è stata anche sottoscritta una lettera indirizzata all’assessora regionale alla sanità Monia Monni, con la richiesta di un tavolo permanente dedicato alla sanità nelle aree interne. La manifestazione ha alternato momenti istituzionali e partecipativi: dopo la deposizione dei fiori al monumento ai Caduti il sindaco Bresci, aprendo la giornata, è intervenuto sul servizio medico nel comune e sulla firma collettiva della lettera alla Regione. Nel corso della mattinata sono seguiti i messaggi di vicinanza istituzionale e le testimonianze da parte delle associazioni di volontariato (Croce Verde Sambuca Pistoiese, Misericordia di Treppio, Avis Montagna Pistoiese, Art. 32 Ambulatorio Solidale, SPI CGIL Montagna Pistoiese, LILT Pistoia.). Nel pomeriggio sono seguiti gli interventi di Luca Marmo (Unione dei Comuni Montani), Mauro Banchini e Pamela Giorgi (Associazione Nazionale Partigiani Cristiani) e a conclusione della giornata i racconti di Maurizio Ferrari, letture di Francesca Matteoni, canti del Coro Alpino “Su Insieme” Tra gli interventi più attesi quello dell’ex consigliere regionale Marco Niccolai, che ha scelto di trascorrere il 25 aprile proprio a Sambuca per portare un contributo politico e istituzionale sul tema dei diritti nelle zone soggette a spopolamento. Niccolai ha evidenziato quattro criticità decisive per il futuro dei territori montani: Sanità territoriale, con particolare riferimento ai medici di famiglia; Scuola, dove i criteri numerici della legge Gelmini rischiano di far chiudere molte sedi montane; Viabilità e connettività, essenziali per garantire pari opportunità; Personale dei Comuni, con il 50% dei dipendenti che andrà in pensione entro 7 anni, minacciando il funzionamento degli enti più piccoli. Ha ricordato che, secondo quanto riportato in sede politica, la proposta di legge a prima firma Schlein prevede risorse significative per affrontare queste emergenze, sottolineando che “con l’equivalente di 1,5 km del Ponte sullo Stretto si finanziano oltre 6 miliardi di interventi per le aree interne”. Niccolai ha inoltre annunciato la partecipazione, mercoledì prossimo, a una mobilitazione a Roma per sostenere i 715 Comuni esclusi dalla classificazione come zone montane, tra cui Sambuca, che ha inviato un proprio contributo di proposte. Ha concluso ringraziando il sindaco Breschi per le parole di stima rivolte al suo impegno in Consiglio regionale, definendole “molto emozionanti”. Il giornalista Mauro Banchini si è detto: onorato di aver partecipato, al presidio voluto dal sindaco per sensibilizzare sulla ingiustizia socio sanitaria legata alla mancanza da 1300 giorni, in quella comunità, del medico di base. “Sono stato lì, con la vicepresidente Pamela Giorgi, in rappresentanza di ANPC: l'associazione dei partigiani cristiani - recentemente ricostituita in una parte di Toscana con la presidenza di Marco Martini - fondata nel 1947 dal comandante partigiano Enrico Mattei. Un modo efficace e giusto per fare memoria, in modo pacifico e non retorico, su ciò che rappresentò, e rappresenta, la lotta di liberazione contro il nazifascismo insieme a una Costituzione che, oggi come domani, va conquistata e difesa. Ad esempio sul valore di un servizio sanitario come il nostro, uno fra i migliori e più giusti al mondo, che però va difeso contro ogni attacco che tenti di depotenziarlo (specie nelle terre alte) e di piegarlo alla forza bruta della sanità privata". "Per questo, nel mio intervento, visto che i soldi per garantire a tutti il diritto alla salute ci sarebbero, ho anche introdotto il grande tema della ingiustizia fiscale e della concentrazione, scandalosa anche in Italia, delle ricchezze. Con il paradosso che a pagare le tasse - tasse che servono per sostenere i servizi - sono, soprattutto, i più poveri. Perchè i più ricchi hanno tanti, troppi, modi per non pagarle così come vorrebbe la Costituzione: in modo progressivo". La giornata si è chiusa con un messaggio forte e condiviso: la salute è un diritto costituzionale e non può dipendere dal luogo in cui si vive. Il presidio di Sambuca Pistoiese, nel giorno della Liberazione, ha unito memoria storica e battaglie civiche contemporanee, trasformando il 25 aprile in un momento di partecipazione collettiva e di richiesta di giustizia territoriale. Andrea Balli
- quarrata. APERTO OGNI DOMENICA DA MAGGIO A SETTEMBRE IL GIARDINO STORICO DI VILLA LA MAGIA
Da domenica 3 maggio riaprono i giardini di Villa La Magia, visitabili ogni domenica (dalle ore 16:00 alle 19:00) fino a settembre (costo: 2 euro) QUARRATA. A partire dal 3 maggio fino a settembre, ogni domenica, sarà possibile visitare in autonomia il giardino di Villa Medicea La Magia, dalle ore 16:00 alle 19:00, al costo di 2 euro (pagamento in contanti, non è necessaria la prenotazione).Chiusura estiva di Villa Medicea La Magia: dal 9 agosto al 23 agosto 2026 compresi. Per la visita alla Villa le regole rimangono le stesse: la Villa è aperta al pubblico tutte le domeniche con visita guidata, previa prenotazione, alle ore 16:00. Il pagamento del biglietto è in contanti ed in loco. Per informazioni dettagliate sulle visite: https://www.villalamagia.com/sito_wp/visite-guidate Info e prenotazioni: Biblioteca multimediale “G. Michelucci” (Quarrata)P.zza Agenore Fabbri 51039 Quarrata (PT)Tel. 0573-771500 (da lunedì a sabato ore 9-13) info@villalamagia.comwww.comune.quarrata.pt.it/vivere-il-comune/luoghi/villa-la-magia/www.villalamagia.com . Q
- VALDINIEVOLE, UN NUOVO SISTEMA INTEGRATO DELL' ABITARE
Istituzioni e attori sociali a confronto in un incontro a Monsummano Terme. Resi noti i risultati di un’indagine sui dati critici e le ipotesi di intervento. Dati a confronto Comune per Comune MONSUMMANO TERME. "Abitare in Valdinievole: verso la costruzione di un sistema integrato. Reciprocità e alleanze" è stato il tema del convegno che si è svolto martedì mattina, 21 aprile, nel Salone della Parrocchia Cristo Redentore a Monsummano Terme. Un evento molto partecipato che ha riunito i principali attori istituzionali e sociali per affrontare le criticità del settore abitativo e proporre soluzioni concrete basate sulla collaborazione territoriale. E di elementi interessanti ne sono emersi diversi, a partire da un quadro sulla povertà delle famiglie e le richieste di canone integrazione per arrivare al sistema di Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) in Valdinievole e ai più generali bisogni abitativi del territorio, con cifre e dati suddivisi Comune per Comune. Laddove è emerso, nello specifico, che la quota di famiglie in condizione di povertà assoluta o severa più esposte al rischio di perdita dell'alloggio vede il Comune di Montecatini nella condizione più critica con l’11,16% contro Larciano con la percentuale più bassa, pari al 4,35%, e una media fra il 5 e il 6% per gli altri Comuni. Un dato che si ribalta per il tasso di richiesta di integrazione del canone di locazione, laddove Montecatini è addirittura ultimo con solo il 4,6% a fronte di una media di richieste assai più consistente, fino al dato più alto di Buggiano con il 22%. I numeri dell’edilizia residenziale pubblica fotografano una realtà di 776 alloggi complessivi nel territorio della Valdinievole, con 55 alloggi sfitti (il 7,1%), 721 nuclei familiari e 1728 persone che vi risiedono, con 404 nuclei in graduatoria. Il bisogno potenziale di questo tipo di abitazioni è stimato in 4152 nuclei familiari, il bisogno conosciuto in 1525 nuclei, il bisogno latente in 3027. Le 654 domande di integrazione al canone rivelano una fascia intermedia di fragilità abitativa non coperta da ERP e altri strumenti. L’incontro di martedì mattina è stato aperto dall'intervento di Alessandra Nardini, assessora al diritto alla casa della Regione Toscana, in collegamento da remoto, che ha illustrato il quadro regionale dell'abitare sociale, evidenziando i punti critici e le piste di lavoro necessarie per sostenere le fasce più fragili della popolazione. Il direttore della Società della Salute Valdinievole, Stefano Lomi, ha introdotto i successivi interventi tecnici, riconducendoli all’interno di un percorso di co-programmazione sui temi dell’abitare sociale che coinvolgerà il territorio nei prossimi mesi. La prima sessione ha inteso ricostruire il quadro conoscitivo della domanda e delle risposte abitative presenti sul territorio degli 11 Comuni della Valdinievole, a partire dalla relazione di Luca Caterino di Federsanità Anci Toscana che ha approfondito il quadro delle povertà presenti e del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. Successivamente l’analisi è stata portata avanti da Eleonora Casini Pellegrini (SdS Valdinievole), Federico Grassi (Federsanità Anci Toscana) e Daniel Raffaello Martini (Cooperativa Sociale Intrecci), che hanno presentato i risultati delle recenti ricerche sul campo, introducendo il concetto di "Social Rental Agency" (Agenzia per l'affitto sociale) come strumento innovativo per mediare tra domanda e offerta abitativa. Il dibattito è proseguito con una tavola rotonda che ha visto il coinvolgimento di diverse professionalità e rappresentanze del mondo civile e religioso. Sono intervenuti Maurilio Pintori, segretario del Collegio FIAIP (Firenze, Prato, Pistoia), Fabio Scaffai, Commissione amministratori di condominio (Collegio di Pistoia e Cassa Nazionale Geometri), Davide Innocenti, segretario generale Sunia Pistoia e Prato, Carolina Di Giacomo, ufficiale giudiziario del Tribunale di Pistoia, Cristiana Inglese, assessora alle politiche sociali e per la casa del Comune di Pescia e Monsignor Alberto Tampellini, Ente Sant'Allucio per le opere di carità. Dal confronto è emersa la necessità impellente di rafforzare le alleanze tra pubblico e privato per rispondere in modo efficace all'emergenza casa. L’evento si è concluso con le riflessioni di Simona De Caro, presidente della Sds Valdinievole e sindaca di Monsummano Terme, che ha sottolineato l’impegno del territorio nel proseguire il percorso di costruzione di un sistema integrato che non lasci indietro nessuno: “Questo è un momento da cogliere nella sua complessità, abbiamo di fronte il grande problema della casa che da amministratori verifichiamo con mano ogni giorno – ha sottolineato De Caro -. Avere conoscenza di bisogni ci costringe a porsi l’obiettivo di costruire percorsi anche alternativi rispetto a quelli già noti degli ERP”. [vannini - sds valdinievole]
- MONTEMURLO CELEBRA IL 25 APRILE: "LA STORIA NON PUO' ESSERE RISCRITTA"
Il sindaco Calamai ribadisce il valore della Liberazione e critica ogni tentativo di equiparare partigiani e repubblichini. Preoccupazione per i tagli ai luoghi della memoria e monito contro le derive revisioniste. MONTEMURLO. Il Comune di Montemurlo ha celebrato oggi l'81esimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo con una solenne cerimonia in Piazza della Repubblica. Davanti al municipio, alla presenza di numerosi cittadini e delle associazioni del territorio, il sindaco Simone Calamai ha deposto una corona d'alloro al monumento ai caduti. Il momento è stato scandito dalle note del "Silenzio", eseguito da un trombettista della Filarmonica Giuseppe Verdi. Alla commemorazione hanno preso parte anche la consigliera Federica Palanghi, in rappresentanza della Provincia di Prato, il capitano della Tenenza dei Carabinieri Antonio Mundo e la comandante della Polizia Municipale Enrica Cappelli. Il sindaco Calamai nel suon discorso ha sottolineato il valore della Liberazione «l'atto di nascita della nostra democrazia, il primo battito del cuore della nostra Costituzione» ed ha aggiunto che «non può esistere alcuna pacificazione storica che equipari partigiani e repubblichini. È una forzatura storica e morale che offende la memoria della Resistenza e tradisce i valori sui quali si fonda la nostra Repubblica». Il sindaco Calamai si è poi unito alla alla preoccupazione espressa da Andrea Marchi, vice presidente del Comitato per le onoranze ai caduti di Marzabotto, che qualche giorno fa ha riferito la propria indignazione per il taglio dei fondi, deciso dal Ministero della Cultura, ai cinque luoghi simbolici della Memoria dello stragismo nazifascista in Italia. Marzabotto, dove furono trucidate 770 le persone uccise. Fossoli da dove passarono oltre 5mila persone destinate ai campi di sterminio del Terzo Reich. Il Museo Cervi, che ricorda leccidio dei sette fratelli Cervi (Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio ed Ettore) e del loro compagno di lotta Quarto Camurri, Sant'Anna di Stazzema, dove fu compiuta una ritorsione nazifascista mirata ad eliminare la popolazione, con 560 vittime. Infine, la Risiera di San Saba, l'unico campo di concentramento nell'Europa meridionale occupata ad essere dotato di un forno crematorio. Qui morirono circa 5mila persone. «Le risorse destinate a questi luoghi fondamentali della nostra storia sono servite, fino ad oggi, per ricerche storiche, incontri nelle scuole, tutela e manutenzione dei luoghi degli eccidi nazifascisti in Italia.- ha detto il sindaco- Fondi indispensabili per tutelare la memoria storica e per trasmettere alle nuove generazioni i valori dell'antifascismo, oggi più che mai attuali e necessari». Calamai ha anche preso posizione contro l'iniziativa, organizzata a Predappio (paese natale di Mussolini), proprio oggi, giorno della Liberazione, da una forza politica di estrema destra sul tema "La fine dell'antifascismo". «La storia non può essere riscritta e iniziative del genere devono essere condannate pubblicamente». Il sindaco ha richiamato anche le parole di Papa Leone sull' "urgenza della pace" Per Calamai: «La pace non è un'opzione, è l'unico pilastro su cui è possibile costruire un mondo che sia davvero giusto, libero e pieno di opportunità per tutti. Senza pace, non c'è sviluppo; senza pace, non c'è futuro. Non esistono guerre "giuste" quando il prezzo è pagato dalla carne viva dei popoli.» [masi - comune di montemurlo]
- OLIMPIA QUARRATA CAMPIONE PROVINCIALE JUNIORES: UNA STAGIONE DA INCORNICIARE
La squadra giallorossa conquista matematicamente il titolo dopo un percorso impeccabile. “È storia: ce lo siamo meritati”, il commento della società. QUARRATA. L’Olimpia Quarrata scrive una pagina importante della propria storia sportiva conquistando a Pistoia sul campo Hitachi il campionato Juniores Provinciale di Pistoia. Un successo costruito giornata dopo giornata, con continuità, carattere e una maturità che ha permesso alla formazione giallorossa di dominare il torneo e chiudere con largo anticipo ogni discorso sulla vetta. La vittoria del titolo arriva al termine di una stagione in cui la squadra ha mostrato una crescita costante, un’identità precisa e una solidità che l’ha resa la formazione più completa del campionato. La società: “È storia. È Olimpia” La gioia del club è esplosa sui canali ufficiali con un messaggio che sintetizza l’emozione del momento: “È realtà. È storia. È OLIMPIA! Con una prestazione da grande squadra abbiamo conquistato il campionato juniores provinciale, coronando un percorso fatto di sacrificio, lavoro e passione. Un gruppo straordinario che non ha mai mollato, una famiglia che ha sempre creduto in questo obiettivo”. Parole che raccontano non solo un risultato sportivo, ma un cammino condiviso da giocatori, staff tecnico, dirigenti e tifosi. Un gruppo che ha saputo diventare squadra Il successo dell’Olimpia non è frutto del caso. La rosa ha dimostrato: continuità di rendimento, solidità difensiva, qualità nel gioco, capacità di reagire nei momenti difficili, unità dentro e fuori dal campo. La società ha voluto ringraziare tutti i protagonisti: “Grazie ai ragazzi, allo staff, alla società e a tutti voi che ci avete sostenuto in ogni momento: questo traguardo è di tutti”. Un campionato dominato L’Olimpia ha mantenuto la vetta per gran parte della stagione, resistendo agli assalti delle dirette concorrenti e imponendo un ritmo che nessuna avversaria è riuscita a sostenere. La matematica certezza del titolo arriva dopo settimane in cui la squadra aveva già mostrato di avere qualcosa in più rispetto alle rivali. Una festa meritata La vittoria del campionato rappresenta un punto di arrivo, ma anche un punto di partenza per un gruppo giovane che ha dimostrato di avere qualità e mentalità. “Adesso godiamoci questo momento. Ce lo siamo meritati”, conclude la nota del club. E la sensazione è che questo sia solo l’inizio di un percorso ancora più ambizioso. Questa la rosa Juniores Provinciali U19 – 2025/2026: Barontini Marco, Cancelliere Kevin Gabriel , Chelini Duccio, Chelini Mattia , Conversano Mariotti Vieri, Cutrullà Tommaso, Decoro Niccolò, Esposito Giuseppe, Fauzia Niccolò, Favi Filippo , Frati Gabriele, Gjergji Andrea , Giannoni Pietro, Innocenti Filippo, Lakhdar Nabil, Lamola Lorenzo, Mezzotero Marco, Mirijaj Riccardo, Orefice Gabriele, Orlandi Emanuele, Pecchioli Niccolò, Poltri Francesco, Pretelli Andrea (2006) , Pretelli Andrea (2007) ,Taddei Tommaso. Allenatore: Duccio Sermi · Dirigenti: Campagni Lorenzo, Chelini Luca, Esposito Marco, Giuntini Matteo, Innocenti Simone, Taddei Luca
- serravalle. POLEMICA SUL 25 APRILE E SULLA PRESENZA DEL SINDACO LUNARDI ALLA MANIFESTAZIONE SOVRANISTA
Rifondazione Comunista attacca: “La fascia ‘Padroni a casa nostra’ conferma la natura politica della lista. Grave l’esclusione del Monumento a Silvano Fedi: il 25 aprile non è il giorno per equiparare tutti i caduti” SERRAVALLE. La notizia di cui si discute in questi giorni è quella del sindaco di Serravalle Piero Lunardi, fotografato a Milano alla manifestazione dei sovranisti con la fascia “Padroni a casa nostra”. Nulla di nuovo, noi a suo tempo avevamo sempre affermato che la lista “Uniti per Serravalle” era politica. Non basta dichiararsi civici per esserlo, ogni persona ha le sue idee politiche, alcuni le esprimono altri no, l’ importante per chi esercita cariche pubbliche è che ne sia consapevole, non c’è nulla di male a dichiararsi senza nascondersi nel civismo per questioni di consenso e voti. Altra questione è la gestione del 25 aprile 202.6. Per la prima volta le istituzioni hanno scelto 5 luoghi della memoria, in altri tre è stata depositata solo una corona. La cosa grave è stata di escludere il Monumento a Silvano Fedi. Questa scelta è prettamente politica non di tempo mancante. La cosa più spiacevole è stato il tentativo in auge oggi nella destra italiana di accumunare anche i caduti della parte avversa. Questa cosa dal 1945 a oggi non era mai accaduta . Noi ripetiamo cheVi morti non sono tutti uguali; il 25 aprile non è la data giusta e ideale per accumunare questi caduti. Tutti questi avvenimenti fanno pensare che sia in corso un tentativo di relegare l’evento a una saga commerciale, con la sola posa di corone in alcuni luoghi. Noi a questo gioco non ci stiamo. Il prossimo anno se ci sarà questa linea non parteciperemo. Partito Rifondazione Comunista Serravalle
- CANNAVACCIUOLO A POGGIO A CAIANO: “CUCINE DA INCUBO” RACCONTA LA TRASFORMAZIONE DE LA FURBA. IL SINDACO PALANDRI: “ORGOGLIOSI DI QUESTA VETRINA”
La puntata girata lo scorso novembre va in onda domenica 26 aprile su Sky Uno e NOW. Il primo cittadino ha salutato lo chef durante le registrazioni: “Lo aspettiamo di nuovo, da turista” Cannavacciuolo con Silvia de La Furba POGGIO A CAIANO. [a-b.] Cucine da Incubo fa tappa in provincia di Prato e dedica una puntata al ristorante La Furba, storico locale di pesce situato in un palazzo d’epoca nel cuore del comune mediceo. La puntata, registrata lo scorso novembre, andrà in onda domani domenica 26 aprile alle 21.15 su Sky Uno e NOW . Il format resta quello classico: Antonino Cannavacciuolo interviene nei ristoranti in difficoltà per affrontare problemi organizzativi, gestionali o relazionali. Nel caso de La Furba, il nodo centrale riguarda il comportamento della titolare Silvia, responsabile di sala, il cui stile estremamente espansivo — tra battute, linguaggio colorito e abitudine a sedersi ai tavoli — divide la clientela e crea tensioni interne con gli altri soci, Luca e Antonello, che chiedono un servizio più formale e coerente con il livello del locale . Per affrontare la situazione, Cannavacciuolo si avvale di due figure chiave: Paolo Borzacchiello, esperto di comunicazione, che aiuta Silvia a comprendere l’impatto del suo comportamento sui clienti; Paolo Stella, designer e volto nuovo della stagione, incaricato del restyling completo del locale, eliminando gli elementi posticci e restituendo alle sale l’eleganza originaria del palazzo storico Il sindaco Palandri con il noto chef Il makeover punta a rendere gli spazi più funzionali e accoglienti, migliorando l’esperienza dei clienti e il lavoro dello staff. Durante le pause delle registrazioni, il sindaco Riccardo Palandri ha fatto visita alla troupe e ha salutato personalmente Cannavacciuolo. In una nota, il primo cittadino ha dichiarato: “È in onda su Sky il programma Cucine da Incubo, che ha fatto tappa a Poggio a Caiano al ristorante La Furba. La travolgente simpatia di Silvia avrà sicuramente trascinato anche lo chef e vedremo come sarà andata. La Furba è stata una delle sei attività premiate lo scorso 7 aprile con il Mascherone d’Oro. Fra una pausa e l’altra della registrazione sono andato a salutare lo chef e l’ho invitato a tornare, da turista, a Poggio a Caiano.” Le parole del sindaco sottolineano l’orgoglio della comunità per una vetrina nazionale che valorizza il territorio e le sue eccellenze. Nonostante la qualità della cucina e della materia prima, La Furba aveva bisogno di un intervento mirato sulle dinamiche interne e sull’immagine del locale. La puntata mostrerà il percorso di trasformazione, tra confronto, autocritica e rinnovamento.
- BARONCINI E CRIPPA (LEGA): "RICHIESTA DI DIMISSIONI PER LUNARDI DA PARTE DELLA SINISTRA E' COMICA"
"Dimostrazione che non sanno come attaccarlo perché sta facendo bene il Sindaco” SERRAVALLE. "Esprimiamo indignazione e stupore per le richieste avanzate dalla sinistra nei confronti del sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi, reo – a loro dire – di aver partecipato alla manifestazione del 18 aprile a Milano promossa dal gruppo parlamentare europeo Patriots.” Lo dichiarano Luca Baroncini, Responsabile Enti Locali Lega Centro Italia, e l’On. Andrea Crippa, Commissario regionale Lega Toscana. “La manifestazione del 18 aprile – a cui ha partecipato anche la Lega insieme a tanti liberi cittadini – si è svolta in modo pacifico e ordinato, con l’obiettivo di chiedere all’Europa maggiore incisività nelle politiche sull’immigrazione, tema che ha evidenti ripercussioni sulla sicurezza degli Stati membri. Insomma una manifestazione i cui contenuti in un Paese democratico si possono condividere o meno ma certamente è stata una piazza molto diversa dalle manifestazioni dei centri sociali e di una certa sinistra, nelle quali si deve purtroppo invece assistere a scontri, danneggiamenti e attacchi alle forze dell’ordine. Ecco in quei casi i partecipanti dovrebbero dimettersi da eventuali ruoli e anche da cittadini”. “Se per la sinistra le manifestazioni ideali sono quelle, allora comprendiamo (ma non condividiamo) questa bislacca richiesta: evidentemente sono abituati a ben altri contesti, lontani dalle priorità reali dei cittadini. A nostro giudizio invece, un sindaco ha il dovere di ascoltare la propria comunità e di rappresentarne le istanze: immigrazione e sicurezza sono certamente tra queste.” “Quando l’opposizione si attacca a polemiche di questo tipo, significa che non ha altri argomenti. Ed è la prova che l’amministrazione comunale di Serravalle Pistoiese sta lavorando bene, anche grazie al sostegno della Lega attraverso l’impegno del nostro vicesindaco Alessio Gargini.” On. Andrea Crippa Luca Baroncini
- PISTOIA CELEBRA IL 25 APRILE: “LA LIBERTA' E' UN PATRIMONIO COMUNE DA CUSTODIRE OGNI GIORNO”
In piazza della Resistenza la cerimonia istituzionale per l’81° anniversario della Liberazione. Il sindaco f.f. Anna Maria Celesti: “La democrazia è la cura contro ogni totalitarismo. Siamo eredi di una storia che ci chiede di essere all’altezza”. PISTOIA — Si è svolta questa mattina, 25 aprile, la cerimonia istituzionale per l’81° anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, davanti al Monumento ai Caduti di piazza della Resistenza. Alla presenza delle autorità civili e militari, delle associazioni combattentistiche e d’arma, dell’ANPI, dei membri del Cudir e di numerosi cittadini, la città ha reso omaggio a quanti sacrificarono la propria vita per restituire all’Italia la libertà e la democrazia. Dopo l’alzabandiera e la deposizione della corona d’alloro, ha preso la parola il sindaco facente funzioni Anna Maria Celesti, che ha pronunciato un discorso ampio e fortemente incentrato sul valore della memoria, sulla responsabilità civile e sulla fragilità della democrazia. Celesti ha aperto il suo intervento ringraziando le istituzioni e i cittadini presenti, sottolineando come il 25 aprile rappresenti “un punto di svolta della nostra storia, il giorno in cui l’Italia ritrovò se stessa dopo vent’anni di dittatura, violenze, persecuzioni e guerra ai civili”. Ha ricordato che ottantuno anni fa il Paese “uscì dall’oscurità”, liberandosi dall’occupazione nazista e dal fascismo, e soprattutto scelse di rinascere, abbracciando democrazia, pace, convivenza civile e repubblica. Celesti ha insistito sulla necessità di difendere la verità storica: “La storia non si riscrive e non si piega alle convenienze del presente. Senza il 25 aprile nessuno di noi potrebbe godere delle libertà che oggi consideriamo naturali”. La Toscana e Pistoia, ha ricordato, furono terre profondamente segnate dalla ferocia nazifascista: rastrellamenti, deportazioni, rappresaglie, famiglie spezzate. Ha citato gli eccidi di piazza San Lorenzo e della Fortezza Santa Barbara, il silenzio dei deportati partiti dalla stazione pistoiese, il coraggio dei giovani saliti in montagna e delle donne che fecero da staffette. Il sindaco f.f. ha reso omaggio ai partigiani, alle staffette, ai militari che rifiutarono la Repubblica di Salò, ai deportati e agli internati, ma anche alla Resistenza civile, fatta di gesti silenziosi di protezione e solidarietà. “La Resistenza non è stata soltanto una lotta armata: è stata una scelta morale, una presa di coscienza collettiva. È lì che il nostro Paese ha ritrovato se stesso”. Celesti ha poi richiamato i valori che ancora oggi tengono insieme la comunità: libertà, dignità umana, solidarietà, amore autentico per la Patria, lontano da ogni nazionalismo e da ogni deriva d’odio. Il discorso ha assunto toni particolarmente attuali quando Celesti ha ricordato che nel mondo di oggi guerre, autoritarismi e violazioni dei diritti fondamentali sono ancora realtà diffuse. “La libertà è preziosa e fragile. Darla per scontata sarebbe un errore imperdonabile”. Ha definito il fascismo e ogni totalitarismo “una malattia della democrazia”, che può riemergere quando si dimentica o si abbassano le difese, e ha indicato nella partecipazione democratica la cura più efficace. Una parte centrale del discorso è stata dedicata ai giovani, invitati a non considerare il 25 aprile come un capitolo lontano, ma come un’eredità viva: “È un invito a non essere indifferenti, a non voltarsi dall’altra parte, a non accettare mai che qualcuno venga discriminato, escluso, umiliato”. Celesti ha definito il 25 aprile anche “una festa”, fatta di gesti semplici, un giorno in cui dire con forza: “Viva la libertà”. Nelle battute finali, il sindaco f.f. ha ribadito l’identità civile della città: “Pistoia è una città che si riconosce nei valori della Costituzione. Una città che sa che la libertà si costruisce ogni giorno: nelle scuole, nel lavoro, nella solidarietà, nella partecipazione”. E ha concluso con un triplice omaggio: “Viva la Liberazione. Viva l’Italia. Viva Pistoia. Grazie a chi ci ha liberato.”
- SICUREZZA, I CANDIDATI DEL PSI CHIEDONO IL POTENZIAMENTO DELL' ORGANICO DELLA MUNICIPALE. E RILANCIANO: "FONDAMENTALE TORNARE A VIVERE GLI SPAZI PUBBLICI"
Andrea Risaliti e Rita Vargiu, candidati nella lista civica Biffoni sindaco in quota Partito Socialista, ritengono prioritari gli investimenti in sicurezza: “Necessari presidi fissi per dissuadere la microcriminalità. E dobbiamo favorire la sana movida” PRATO. Potenziamento dell'organico della polizia municipale, presidi fissi nelle zone 'calde' del territorio, favorire lo sviluppo di una sana movida e delle attività economiche. Sono le proposte dei candidati al consiglio comunale di Prato in quota Partito Socialista, Andrea Risaliti e Rita Vargiu, inseriti nella lista civica Biffoni Sindaco. I due esponenti del Psi, dopo essersi soffermati sul rilancio del tessile, sul sostegno all'economia territoriale e al mondo sportivo e associazionistico, adesso presentano un ulteriore punto programmatico: la sicurezza. “Dobbiamo necessariamente rispondere al senso di insicurezza presente nella cittadinanza – dicono -. E siamo convinti che laddove la città viva, ci sia meno spazio per la microcriminalità. Per questo motivo vorremmo favorire lo sviluppo della movida e delle attività economiche. Siamo infatti fermamente convinti che una sana movida sia un ottimo deterrente contro degrado, delinquenza e microcriminalità”. Di pari passo secondo gli esponenti del Psi è necessario mettere mano all'organico della polizia municipale. “Il nostro splendido Corpo ha bisogno di assunzioni – aggiungono Risaliti e Vargiu -. Gli agenti inoltre devono essere utilizzati a presidio delle zone 'calde' del territorio con pattugliamenti o presidi fissi ove necessario. E' innegabile, infatti, che la presenza della polizia municipale infonda sicurezza nei cittadini, senza dare al contempo un senso di militarizzazione. Una presenza capace di dissuadere la microcriminalità e di fare sentire più tranquilla la cittadinanza nel vivere il territorio”. Intanto proseguono gli appuntamenti elettorali promossi dal Partito Socialista di Prato. Uno dei prossimi eventi è quello di martedì 12 maggio quando presso la sede di via Verdi, in pieno centro storico, ci sarà una cena elettorale. All'evento saranno presenti il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra Matteo Biffoni e Riccardo Nencini, presidente del consiglio nazionale del Partito Socialista Italiano. Un momento per parlare di programma elettorale e futuro della città. [stefano de biase]











