top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

2115 risultati trovati con una ricerca vuota

  • «AGGRESSIONE IN VIA GALCIANESE: SINDACALISTA COLPITO DURANTE LO SCIOPERO. CLIMA ESPLOSIVO NEL DISTRETTO»

    Operai in protesta per stipendi non pagati, titolare ripreso mentre colpisce un sindacalista. Alle 18 presidio davanti alla Stamperia Mix. Dura presa di posizione dei candidati FdI Presutti Gallinella e Ganugi. PRATO. Tensione altissima questa mattina in via Galcianese a Prato, dove durante uno sciopero indetto dai lavoratori della Stamperia Mix per denunciare stipendi non pagati da marzo, un sindacalista dei Sì Cobas, Arturo Gambassi, è stato aggredito a calci e pugni dal titolare dell’azienda. La scena, ripresa in un video diffuso dal sindacato, mostra l’uomo colpire il rappresentante sindacale anche mentre si trovava a terra. Secondo le prime ricostruzioni, la discussione sarebbe degenerata mentre si parlava delle mensilità arretrate. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che stanno raccogliendo testimonianze e verificando eventuali responsabilità penali. La protesta dei lavoratori proseguirà nel pomeriggio: è stato annunciato un presidio alle ore 18 davanti ai cancelli dell’azienda. Sull’episodio sono intervenuti anche i candidati al consiglio comunale di Prato per Fratelli d’Italia, Umberto Presutti Gallinella ed Elena Ganugi, che hanno diffuso una nota dai toni molto duri: «Quello che è successo stamani in Via Galcianese è gravissimo. Chi sciopera e lavora ha il diritto di manifestare senza subire violenze, da chiunque arrivino. Per anni si è fatto finta di non vedere cosa stava succedendo in certi distretti: sfruttamento, illegalità, tensioni sociali e totale assenza di controllo. Ora i nodi stanno venendo al pettine.» I due candidati collegano l’episodio a un quadro più ampio di criticità nel distretto tessile: «Serve rispetto per i lavoratori, regole chiare e controlli seri, non slogan ideologici. La sicurezza e la dignità del lavoro devono valere per tutti. Questi sono i risultati delle politiche di accoglienza volute dal PD e dall’Unione Europea in tutti questi anni.» La vicenda si inserisce in un clima già teso nel distretto produttivo pratese, dove negli ultimi anni si sono moltiplicate denunce su sfruttamento, illegalità diffusa, turni massacranti e mancanza di controlli. Le organizzazioni sindacali parlano di una situazione “fuori controllo”, mentre le istituzioni locali chiedono un rafforzamento delle ispezioni e un coordinamento più stretto tra Prefettura, Asl e Ispettorato del lavoro.

  • POGGIO A CAIANO REGGE ALLA PIOGGIA: "INTERVENTI EFFICACI, NESSUN ALLAGAMENTO". IL BILANCIO DEL SINDACO PALANDRI

    Dopo due giorni di precipitazioni intense, il territorio non ha registrato criticità gravi. Pulizia straordinaria delle caditoie, manutenzione degli argini e collaborazione con Publiacqua tra le azioni che hanno evitato nuovi allagamenti. POGGIO. [a.b.] Dopo due giorni di pioggia intensa, Poggio a Caiano tira un sospiro di sollievo. A differenza di quanto accaduto in passato, non si sono verificati allagamenti di scantinati o situazioni di particolare emergenza. A confermarlo è il sindaco Riccardo Palandri, che traccia un bilancio degli interventi messi in campo negli ultimi mesi. “Sono stati due giorni di pioggia intensa, ma per fortuna questa volta non si sono verificati allagamenti come altre volte”, spiega il primo cittadino. Un risultato che, secondo Palandri, è frutto delle opere realizzate dopo gli eventi alluvionali del novembre 2023, interventi che prima non erano mai stati eseguiti con questa intensità e continuità. Tra le azioni più significative figura la pulizia straordinaria delle caditoie, avviata lo scorso anno e destinata a diventare un appuntamento annuale. Un’attività che si aggiunge alle due manutenzioni programmate da Publiacqua, e che ha permesso di migliorare il deflusso delle acque meteoriche nei momenti di maggiore criticità. L’amministrazione ha inoltre affidato a una ditta esterna un servizio dedicato alla manutenzione del sistema di drenaggio urbano, mentre altri interventi hanno riguardato la pulizia degli argini stradali, fondamentale per favorire il corretto scorrimento delle acque piovane. Buone notizie anche sul fronte degli impianti di sollevamento idrico di Publiacqua, che “hanno funzionato bene”, sottolinea Palandri. La collaborazione tra Comune e azienda si è rivelata efficace: “Più volte ci siamo confrontati sulle migliorie da apportare e questo lavoro di squadra ha portato un cambiamento positivo”. Un ruolo decisivo lo ha avuto anche la Protezione civile, impegnata giorno e notte nel monitoraggio del territorio e negli interventi puntuali nelle zone dove si sono registrate piccole criticità. “ A loro e ai volontari va un ringraziamento sincero”, aggiunge il sindaco. Il quadro meteorologico conferma la portata eccezionale dell’evento: secondo i dati del Lamma, in 48 ore è caduta la quantità di pioggia di un intero mese, con oltre 100 mm registrati in 66 stazioni e punte di 160-170 mm in alcune aree della Toscana, tra cui Prato, Pistoia e Firenze. “Dobbiamo e possiamo ancora migliorarci”, conclude Palandri, “ma intanto il territorio ha retto bene”. Un segnale incoraggiante per una comunità che, dopo le ferite dell’alluvione 2023, guarda con maggiore fiducia alla capacità di prevenzione e risposta del proprio sistema di protezione territoriale.

  • UOMO BLOCCATO SUL GRETO DEL BISENZIO: INTERVENTO DEI VIGILI DEL FUOCO IN VIALE GALILEI

    La corrente del fiume lo aveva isolato vicino al pilone del viadotto ferroviario: recuperato con un gommone, non ha avuto bisogno di cure. Sul posto anche il 118. PRATO. I Vigili del Fuoco di Prato sono intervenuti, nella serata di ieri intorno alle 19:30, nei pressi del Viale Galilei, per il soccorso ad una persona che, a causa della corrente del Bisenzio, era rimasta bloccata sul greto del fiume, in prossimità di un pilone del viadotto ferroviario. Una squadra col supporto di tre unità del soccorso acquatico del Comando si sono portati in prossimità del malcapitato e, con l'utilizzo di un gommone, lo hanno recuperato e portato sulla sponda. L'uomo non ha necessitato di cure e si è allontanato autonomamente. Sul posto anche personale del 118. [lucchesi - vigili del fuoco]

  • IL SOTTOSEGRETARIO AL MEF ALBANO IN VISITA A PISTOIA

    Incontro in Comune con il sindaco f.f. Celesti PISTOIA. Il Sindaco f.f. del Comune di Pistoia, Anna Maria Celesti, ha ricevuto in Comune il Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, nell''ambito della visita istituzionale dedicata ai temi della collaborazione tra Governo centrale e amministrazioni locali, della valorizzazione del patrimonio immobiliare e del ruolo dell’impresa sociale nello sviluppo delle comunità territoriali. «Il sistema cooperativo rappresenta una realtà significativa per il nostro territorio – ha sottolineato il Sindaco f.f. Anna Maria Celesti – grazie alla capacità di coniugare sviluppo economico, servizi e attenzione alle persone. Le cooperative svolgono un ruolo importante nel tessuto sociale e produttivo della città, contribuendo alla tenuta occupazionale e alla qualità dei servizi rivolti ai cittadini». «È fondamentale continuare a lavorare in sinergia tra istituzioni, realtà economiche e soggetti del territorio – ha aggiunto Celesti – per favorire uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di valorizzare le specificità della nostra città e di creare opportunità per il territorio». «Il sostegno alle imprese e al lavoro resta un elemento centrale – ha concluso il Sindaco f.f. – così come l’impegno a creare condizioni favorevoli per chi investe, produce occupazione e contribuisce alla crescita economica e sociale della città».

  • FORZA ITALIA: ECCO I DISASTRI DELL' ERA BIFFONI - BUGETTI

    PRATO. Il candidato sindaco del Campo Largo, Biffoni, ha inaugurato la sua terza campagna elettorale con lo slogan “Una nuova stagione”, slogan che condividiamo in pieno, solo che non può pretendere di essere lui, aspirante tri-sindaco, a promettere il cambiamento. Gli effetti su Prato dell’era Biffoni-Bugetti, infatti, sono stati disastrosi, e non lo diciamo noi: lo dicono i numeri degli istituti di ricerca. La desertificazione commerciale del centro storico - con la perdita di quasi 300 negozi in dieci anni - e la crisi del distretto tessile con oltre 500 aziende scomparse sono sotto gli occhi di tutti, ma il dato più inquietante arriva dall'immigrazione irregolare. Nell’ultimo decennio a Prato i residenti sono aumentati (+3,8%), soprattutto a causa dei flussi migratori: nel 2026, infatti, la provincia di Prato conferma l'incidenza di stranieri residenti più alta d'Italia, pari al 22,9% della popolazione totale, un dato in ulteriore aumento rispetto agli anni precedenti. Non solo: nello stesso periodo Prato si è consolidata tra le province italiane con il più alto indice di criminalità, spesso nella "top ten" nazionale, fino a raggiungere le 260 denunce ogni mille abitanti, con criticità specifiche legate a reati predatori, allo spaccio di droga (siamo terzi in Italia), alla contraffazione e ad un altissimo tasso di reati commessi da stranieri. Prato vanta anche un poco invidiabile record regionale legato all’immigrazione, con il 62% degli arrestati nel 2024-2025 di origine straniera. Di conseguenza, oltre il 94% dei pratesi ha espresso la necessità di maggiore sicurezza, evidenziando un alto allarme sociale. Infine, ciliegina sulla torta, la presenza criminale ha trasformato il distretto tessile, con oltre 4500 aziende cinesi, in un ecosistema in cui gli investigatori riscontrano una "zona grigia" tra attività lecite e illecite, e l’inchiesta del procuratore Tescaroli è indirizzata a far emergere la transnazionalità della mafia cinese a Prato e le eventuali connivenze istituzionali. Un quadro disarmante a fronte del quale, però, il ri-aspirante sindaco Biffoni e il governator Giani hanno già detto no al governo che vuole istituire in Toscana un Centro per il rimpatrio degli immigrati irregolari. Quindi gli chiediamo: l’alternativa qual è? Alimentare ancora l’immigrazione irregolare in città e l’allarme sociale per la presenza di comunità straniere votate a tutto meno che ad integrarsi con noi? Francesco Cappelli (commissario e capolista), Veronica Versace Scopelliti e Sergio Toccafondi

  • PISTOIA, UN CONFRONTO TRA NUOVE GENERAZIONI PER IMMAGINARE LA CITTÀ DI DOMANI

    Al Circolo Garibaldi il faccia a faccia tra Michelagnoli e Santi: idee, visioni e proposte a confronto sul futuro della comunità PISTOIA. Pistoia si prepara ad accogliere un confronto politico tra nuove generazioni e visioni diverse della città. Venerdì 8 maggio alle ore 18:30, presso il Circolo Garibaldi in Corso Gramsci 52, si terrà “Face to Face – Il futuro di Pistoia a confronto”, un dibattito pubblico che vedrà protagonisti Gabriele Michelagnoli, candidato della lista Civici e Riformisti e coordinatore provinciale +Europa Pistoia, e Alessandro Santi, candidato della lista Forza Italia – Amo Pistoia. A moderare l’incontro sarà il giornalista Corrado Ciampi de La Nazione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di riportare il confronto politico tra i cittadini, con particolare attenzione ai giovani, ai temi concreti della città e alle prospettive future di Pistoia. Sicurezza, sviluppo urbano, opportunità per le nuove generazioni, partecipazione politica e rilancio del territorio saranno alcuni degli argomenti al centro del dibattito. “Face to Face” vuole rappresentare un momento di dialogo diretto, senza filtri, dove idee, proposte e visioni differenti possano confrontarsi apertamente davanti alla cittadinanza. Una sfida di contenuti, ma anche un segnale di partecipazione attiva da parte di una nuova generazione impegnata nella vita pubblica della città. L’evento è aperto al pubblico, vi aspettiamo numerosi.

  • poggio. IL COMUNE AVVIA LA CO-PROGETTAZIONE PER LA BIBLIOTECA E IL MUSEO

    Linee di indirizzo approvate dalla Giunta: più ruolo al Terzo Settore, nuovi servizi culturali e un modello gestionale rinnovato dal 2026 POGGIO A CAIANO. [a.b.] La Giunta comunale di Poggio a Caiano ha approvato all’unanimità, nella seduta del 22 aprile 2026, la deliberazione n. 58 che definisce le linee di indirizzo per avviare una procedura di co‑progettazione finalizzata alla gestione in partenariato della Biblioteca comunale “Francesco Inverni” e del Museo “Soffici e del ’900 italiano” per il triennio 2026‑2028. Un passaggio strategico che segna l’avvio di un nuovo modello di amministrazione condivisa, fondato sulla collaborazione con gli enti del Terzo Settore, come previsto dal Codice del Terzo Settore e dalla normativa regionale. La decisione nasce dalla necessità di riorganizzare l’attuale sistema di gestione, oggi affidato a una cooperativa sociale tramite contratto in scadenza nel giugno 2026. L’Amministrazione ha già avviato un processo di internalizzazione di alcune funzioni, assegnando due unità di personale alla Biblioteca e programmando l’assunzione di un bibliotecario. Questo comporterà una riduzione del 50% delle ore esterne necessarie per garantire le aperture al pubblico. Parallelamente, sono stati riorganizzati i servizi ausiliari, come le pulizie, ora accorpati in un appalto unico per tutto il patrimonio comunale. Inoltre, grazie alla convenzione con il Nucleo Volontariato e Protezione Civile ANC Mediceo, sarà possibile gestire le aperture serali delle Scuderie Medicee senza gravare sul personale comunale. La co‑progettazione non si limiterà alla gestione ordinaria, ma dovrà garantire obiettivi di elevata qualità culturale e sociale. Per la Biblioteca “Inverni”: animazione culturale e circoli di lettura; attività didattiche in collaborazione con le scuole del territorio. Per il Museo “Soffici e del ’900 italiano”: percorsi didattici per pubblici differenziati; sviluppo del concetto di Museo Diffuso, con iniziative sul territorio; valorizzazione della figura di Ardengo Soffici attraverso eventi multidisciplinari (letteratura, musica, cinema, teatro, arti performative); coinvolgimento di realtà produttive locali (manifattura, design, artigianato artistico) per coniugare patrimonio culturale e identità territoriale. Il soggetto partner dovrà garantire 2.429 ore annue di attività, di cui 1.947 dedicate alle aperture e ai servizi ordinari e 482 a laboratori, didattica e innovazione culturale. Il Comune metterà a disposizione 58.000 euro l’anno per il triennio 2026‑2028, come contributo per il partenariato, suddivisi tra i capitoli di spesa dedicati alla Biblioteca e al Museo. A causa dei lavori di ristrutturazione previsti alle Scuderie Medicee nella seconda metà del 2026, il nuovo rapporto gestionale potrà iniziare non prima del 1° ottobre 2026. La Giunta ha incaricato il Responsabile del Servizio Affari Generali e Servizi alla Persona di predisporre l’avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse. Tra i criteri di valutazione sarà considerata anche la disponibilità del soggetto partner a riassorbire il personale attualmente impiegato presso Biblioteca e Museo.

  • ALL' ART HOTEL MILANO UN APERITIVO LETTERARIO PER I 200 ANNI DALLA NASCITA DI COLLODI

    Appuntamento oggi giovedì 7 maggio alle ore 18 in via Tiziano negli spazi de La Più Piccola Biblioteca di Prato. L'iniziativa 'Pinocchio e le strade della vita. Rileggere Carlo Lorenzini con occhi adulti' è a cura di Ilaria Magni. PRATO. Proseguono gli aperitivi letterari all'Art Hotel Milano di Prato. Il prossimo appuntamento è in programma per oggi giovedì prossimo, 7 maggio, alle ore 18 in via Tiziano all'interno de La Più Piccola Biblioteca di Prato. A curare l'iniziativa è Ilaria Magni. Il titolo è 'Pinocchio e le strade della vita. Rileggere Carlo Lorenzini con occhi adulti'. L’incontro nasce in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, nato nel 1826 e conosciuto in tutto il mondo con lo pseudonimo di Collodi. Sarà un’occasione per tornare a uno dei testi più celebri della letteratura italiana, liberandolo dall’idea riduttiva di 'fiaba per bambini' e restituendogli tutta la sua forza simbolica, narrativa e moderna. Chi era davvero Carlo Lorenzini? Non soltanto l’autore di Pinocchio, ma un giornalista, un polemista, un osservatore ironico e acuto della società del suo tempo. La sua modernità sta anche qui: nell’aver saputo raccontare, attraverso un burattino, temi ancora vicinissimi a noi — la crescita, l’educazione, la povertà, la disobbedienza, il desiderio di libertà, la paura di scegliere, la fatica di diventare sé stessi. A portare un contributo speciale sarà Anna Maria Iacobacci, Presidente dell’Associazione Culturale Pinocchio di Carlo Lorenzini, che aprirà l’incontro con il proprio saluto e aprirà la strada per la presentazione figura dell’autore, il suo tempo, le curiosità biografiche, il suo sguardo critico sulla società e le ragioni della sua sorprendente attualità. Dopodiché con Ilaria Magni entreremo nel vivo della serata, con letture di brani scelti, immagini, riferimenti alle illustrazioni delle edizioni più celebri e al mito internazionale del personaggio: nato in Toscana, ma diventato patrimonio dell’immaginario mondiale. Il cuore dell’incontro sarà dedicato a Pinocchio come viaggio iniziatico. Il burattino di Collodi non affronta semplicemente una serie di avventure: passa attraverso prove, cadute, tentazioni e incontri decisivi. Il Gatto e la Volpe, il Grillo Parlante, il Paese dei Balocchi, letti solo tanto come episodi narrativi, piuttosto come tappe di un percorso di trasformazione. Ogni errore diventa una soglia, ogni fuga una domanda, ogni caduta una possibilità di rinascita. L’appuntamento conferma la vocazione de La più piccola biblioteca di Prato dell’Art Hotel Milano a promuovere in città momenti culturali capaci di unire divulgazione, letteratura, arte e convivialità. La partecipazione, 10 euro con aperitivo della casa, prevede posti limitati, per questo motivo è caldamente consigliata la prenotazione. Prenotazioni Tel/WhatsApp: 348/401.3707. [stefano de biase]

  • quarrata. DON PAUL BAMOGO, NUOVO DOTTORE IN STORIA DELLA CHIESA

    Alla Pontificia Università Gregoriana la discussione della tesi sulle congregazioni religiose del Burkina Faso. Grande festa per le comunità di Santallemura, Lucciano e Buriano QUARRATA. Giornata di gioia e orgoglio per le comunità di Santallemura, Lucciano e Buriano: don Guesyaoba Paul Bamogo ha conseguito ieri martedì 5 maggio a Roma il dottorato di ricerca in Storia e Beni Culturali della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana. Il sacerdote, originario del Burkina Faso e dal 2023 amministratore parrocchiale delle tre comunità pistoiesi, ha discusso la tesi dal titolo “Le congregazioni religiose locali del Burkina Faso: nascita, crescita e impatto dal 1900 ad oggi” davanti a una commissione presieduta dal prof. Paul Oberlholzer SJ, con moderatore Marek Inglot SJ (Presidente del Pontificio Comitato di Scienze Storiche) e censore Paul Tang Abomo SJ. A Roma era presente anche una numerosa rappresentanza della parrocchia di Santallemura, che dopo una breve visita alla città ha partecipato con entusiasmo alla discussione, accompagnando don Paul in un momento decisivo del suo percorso accademico e pastorale. Un sacerdote tra studio, testimonianza e comunità Don Bamogo dal 2023 è amministratore parrocchiale – senza legale rappresentanza – delle parrocchie dei SS. Simone e Giuda Taddeo a Santallemura, S. Stefano a Lucciano e S. Michele Arcangelo a Buriano. Arrivato in Italia dopo un intenso impegno pastorale nel suo Paese, don Paul ha portato con sé una profonda sensibilità verso i temi della pace e della libertà religiosa. In passato ha collaborato con la Pontificia Fondazione Aiuto alla Chiesa che Soffre, raccontando la difficile situazione dei cristiani perseguitati in Burkina Faso e promuovendo iniziative di solidarietà. Le parole di don Paul: “Il cuore trabocca di gioia” Al termine della giornata, don Paul ha voluto rivolgere un messaggio di gratitudine alle sue comunità: “In questi tre anni mi avete accolto con simpatia, fino a rendermi parte viva delle vostre parrocchie. E ieri, al termine di un viaggio lungo e faticoso, quasi 800 km tra andata e ritorno, mentre il corpo porta i segni della stanchezza, il cuore trabocca di una gioia profonda, luminosa e consolante. Vi dico un grazie sincero e solenne: per la forza silenziosa della preghiera, per i gesti colmi di cura e di amore, per i doni ricevuti per la vostra presenza a Roma, così preziosa e significativa. Ogni bene che avete compiuto verso uno dei più piccoli è stato un atto d’amore offerto al Signore stesso. A tutti voi, con commozione e gratitudine, il mio più sentito grazie.” Un traguardo che è anche un dono per la diocesi Il lavoro di ricerca di don Bamogo – dedicato alla storia delle congregazioni religiose del Burkina Faso e al loro impatto sociale e spirituale – rappresenta un contributo prezioso non solo per la comunità accademica, ma anche per la diocesi pistoiese, che vede crescere un sacerdote capace di unire studio, testimonianza e vicinanza pastorale. Per le parrocchie di Santallemura, Lucciano e Buriano, la giornata romana è stata molto più di un evento accademico: è stata la celebrazione di un cammino condiviso, fatto di fiducia, affetto e partecipazione.

  • TORNA L' ORTO CONDIVISO TRA COOPERATIVA CUI E ISTITUTO DATINI: RAGAZZI E STUDENTI INSIEME TRA INCLUSIONE E SOSTENIBILITA'

    Riparte il progetto di coltivazione di ortaggi nelle vasche di terra vulcanica nella struttura in via di Reggiana. Protagonisti i ragazzi del centro e gli alunni della classe 1°B dell’indirizzo agrario PRATO. Alla Cooperativa Unitaria Invalidi di Prato riparte anche quest’anno la collaborazione con l’Istituto Datini, indirizzo agrario, con il progetto dell’orto condiviso, iniziativa che unisce formazione, inclusione e sostenibilità e che si va a sommare a tutti gli altri programmi già in attivo al Centro. L’attività, ospitata dalla struttura in via di Reggiana, prevede la coltivazione di ortaggi di stagione all’interno di quattro vasche riempite con terra di origine vulcanica, in un percorso che coinvolge direttamente i ragazzi della cooperativa e gli studenti in tutte le fasi dell’attività. Il progetto, articolato in incontri periodici, una volta al mese, vede i partecipanti lavorare insieme alla cura delle vasche: dalla pulizia iniziale alla scelta delle colture, fino alla coltivazione finale degli ortaggi di stagione. Compito degli studenti del Datini è quello di seguire la fase della germinazione, preparando le piantine che vengono poi trapiantate nelle vasche durante le attività svolte con i ragazzi della cooperativa. A partecipare al progetto, per l’anno in corso, è la classe 1° B dell’indirizzo agrario, affiancata dai ragazzi della CUI e dagli operatori e volontari coinvolti nell’iniziativa. A coordinare le attività la presidente della cooperativa Rita Goldoni, insieme alla professoressa del laboratorio di chimica Paola Tassi e agli educatori della struttura. “Questo è un progetto che negli anni si è consolidato come un’esperienza educativa significativa, capace di mettere insieme competenze tecniche e relazionali – dice la presidente Goldoni –. Un’attività che rappresenta per noi molto più di un semplice laboratorio. È un’occasione concreta di inclusione e crescita reciproca per creare relazioni, condividere esperienze e costruire un percorso basato sulla formazione e sull’inclusione”. Un’iniziativa che, rinnovandosi ogni anno, conferma il valore della collaborazione tra scuola e realtà del territorio, offrendo ai partecipanti un’esperienza pratica che unisce apprendimento, socialità e rispetto per l’ambiente. [stefano de biase]

  • montemurlo. DON ROLAND BALOG E' DOTTORE IN SCIENZE SOCIALI: IL SINDACO CALAMAI RICEVE IL PARROCO DEL SACRO CUORE

    La scorsa settimana all'Università Pontificia Gregoriana di Roma don Roland ha conseguito il dottorato di ricerca in scienze sociali con una tesi di "management strategico" per la gestione efficace dei rapporti tra preti e laici nella chiesa MONTEMURLO. Questa mattina, il sindaco Simone Calamai ha ricevuto in municipio don Roland Balog, 41 anni, parroco della chiesa del Sacro Cuore di Montemurlo dal luglio 2022, per celebrare un prestigioso traguardo accademico. La scorsa settimana, presso l'Università Pontificia Gregoriana di Roma, don Roland ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia delle Organizzazioni (Facoltà di Scienze Sociali). La tesi di dottorato, intitolata La collaborazione tra preti e laici per rendere l'organizzazione della Chiesa più performante, ha visto come relatore il professor Antonio Iannaccone e rientra nell'ambito del management strategico delle relazioni. Si tratta di un lavoro che si distacca dall'ambito puramente teologico (non si parla di fede, sacramenti o norme ecclesiastiche) per abbracciare un approccio scientifico e sociologico misto, qualitativo e quantitativo, che ha visto condurre una ricerca sul campo nella diocesi di Bafia, in Camerun. Don Roland è ritornato nel proprio Paese e, in oltre un mese di lavoro, ha intervistato un campione di 1.250 persone tra sacerdoti e laici. «Lo studio evidenzia come la missione della Chiesa oggi richieda una cura delle relazioni che va oltre la dottrina, adottando un vero e proprio modello di "management strategico" per favorire il coinvolgimento dei fedeli. - spiega don Roland- don Roland Balog firma il libro degli ospiti illustri del Comune di Montemurlo La mia tesi rientra appieno nei temi sinodali. Per coinvolgere i fedeli a pieno nella vita della Chiesa non può bastare la teologia, ma serve la cura delle relazioni. Solo una vera collaborazione tra clero e laicato può rendere efficace l'azione della Chiesa». Originario del Camerun, don Roland vanta un curriculum accademico di altissimo profilo. In Camerun ha conseguito una laurea in Teologia ed una in filosofia. Giunto in Italia si è laureato in Sociologia (triennale e magistrale) ha anche pubblicato un volume sulla sociologia della famiglia, in cui analizza come l'economia di mercato influenzi oggi la fragilità dei legami di coppia. Il sindaco Simone Calamai ha voluto sottolineare il valore sociale del lavoro di don Roland: «Siamo orgogliosi di questo traguardo. - ha detto- Don Roland è una persona profondamente impegnata nella nostra comunità; le sue ricerche non sono preziose solo per l'istituzione ecclesiastica, ma offrono spunti di riflessione sociologica che hanno un impatto positivo sulla convivenza e sulle relazioni umane in tutto il nostro territorio». A dare ulteriore solennità al momento, è arrivato dal Camerun anche Monsignor Emmanuel Dassi, vescovo della Diocesi di Bafia. Dopo aver assistito alla discussione della tesi a Roma, il Vescovo ha fatto tappa a Montemurlo per festeggiare insieme alla comunità e alle autorità locali e a don Petre Iancu, parroco del Sacro Cuore con don Roland; a Roma alla discussione della tesi di dottorato erano presenti anche gli amici dell'associazione il Borgo della Rocca. Il sindaco Simone Calamai, in segno di stima per l'importante percorso di studi compiuto e per l'impegno sociale espresso dal prete nella comunità montemurlese, ha chiesto a don Roland di firmare il libro degli ospiti e dei cittadini illustri. [masi - comune di montemurlo]

  • VIRGILIO DOMINICI, SI È SPENTO A 89 ANNI IL CUSTODE DELLA MEMORIA POPOLARE DI AGLIANA

    Per trent’anni alla guida del Circolo Scintilla, ha dedicato la vita alla storia civile, alle lotte sociali e alla formazione delle nuove generazioni Virgilio Dominici AGLIANA. [a-b.] Agliana perde uno dei suoi punti di riferimento più solidi e appassionati: Virgilio Dominici, 89 anni, originario di Lucignano in Val di Chiana ma aglianese d’adozione fin dalla giovinezza. Figura centrale dell’associazionismo locale, studioso autodidatta, memoria vivente delle lotte sociali e della storia civile del territorio, Dominici si è spento lasciando un vuoto profondo nella comunità di San Michele e in tutto il mondo Arci. Arrivato ad Agliana da ragazzo, Dominici ha intrecciato la sua vita con quella del Circolo La Scintilla, dove è stato attivista instancabile e poi presidente per trent’anni dell’Associazione Civile del Popolo di San Michele. Ex dipendente comunale, classe 1937, ha dedicato decenni alla promozione culturale e alla difesa della memoria collettiva, diventando un punto di riferimento per generazioni di cittadini. Studioso appassionato, ha pubblicato otto volumi di ricerche storiche, dalle lotte partigiane alle battaglie operaie in Toscana, fino all’evoluzione sociale ed economica di Agliana dagli anni Sessanta a oggi. Tra i suoi titoli più noti: “Ho imparato a nuotare con una zucca”, “Storie e storielle di Lucignano Val di Chiana e Agliana”, “Breve storia della Fornace del Frosini”. Il suo ultimo libro, patrocinato dal Comune di Agliana, è un viaggio nella trasformazione del territorio, raccontato con la cura e la precisione che lo hanno sempre contraddistinto. Dominici ha creduto profondamente nel valore educativo della memoria. Con i Decreti Delegati del 1975, da presidente del Consiglio di Istituto, fu tra i primi a portare i partigiani nelle scuole: “Per dire chi sono stati quelli che hanno combattuto, quelli che hanno sconfitto, quelli che oggi hanno garantito quella pochina di libertà rimasta”, amava ricordare. Il sindaco di Agliana, Luca Benesperi, ha affidato ai social un saluto intenso e personale: “Virgilio Dominici se n’è andato. In fretta, silenzioso, senza clamore. E questo stride con quello che era il suo piglio: battagliero, garibaldino, controcorrente. A non tutti piaceva ma tutti devono riconoscergli una passione e una volontà incredibili nel raccontare la nostra storia, dalle persone più semplici ai grandi fatti che hanno caratterizzato la sua Val di Chiana, Agliana, l’Italia intera. Se ne va un amico sincero dal quale ho imparato milioni di cose leggendo i suoi libri o davanti ai tanti caffè che abbiamo preso insieme alla Scintilla. Mi mancherai Virgilio, ma sono convinto che la tua testimonianza non andrà dispersa. Arrivato lassù troverai sicuramente qualche democristiano con cui litigare e sono convinto ti divertirai come sempre. Che la terra ti sia lieve, amico carissimo. Un abbraccio affettuoso alla famiglia.” La storia del Circolo La Scintilla – ricostruita anche grazie ai suoi libri e alle ricerche condotte con gli studenti delle scuole medie – porta la sua impronta più profonda. Dominici ha dedicato la vita a custodire e trasmettere la memoria popolare, convinto che senza radici non ci sia futuro. Agliana lo saluta oggi con gratitudine: per la passione, per la tenacia, per la capacità di raccontare la storia dei “piccoli” come parte essenziale della storia di tutti.

bottom of page