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- COMUNICAZIONE SENZA BARRIERE E RESTYLING DEL CENTRO "LA BOTTEGA"
Doppia inaugurazione in Valdinievole PONTE BUGGIANESE – CHIESINA UZZANESE. Dalla comunicazione accessibile nei presidi aziendali all’ampliamento e ristrutturazione del centro socio-riabilitativo ‘La Bottega’: è stata una giornata all’insegna dell’inclusione e quella vissuta ieri in Valdinievole, grazie a due progetti promossi dall’Asl Toscana centro e dalla Società della Salute della Valdinievole. La prima inaugurazione si è svolta alla Casa della Comunità di Ponte Buggianese, primo presidio aziendale ad adottare la nuova cartellonistica CAA - Comunicazione Aumentativa Alternativa - pensata per facilitare l’accesso ai servizi da parte di persone con difficoltà comunicative di tipo verbale, cognitivo o linguistico. Si tratta di un progetto pilota che ha visto il coinvolgimento anche della Società della Salute e delle realtà del terzo settore. L’iniziativa rientra nel progetto regionale “Insieme per comunicare meglio”, deliberato dalla Regione Toscana e realizzato dal Dipartimento dei Servizi Sociali dell’Asl Toscana Centro, con il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministero per le Disabilità. Il progetto si è articolato in diverse azioni: diffusione dei servizi di interpretariato e percorsi formativi rivolti a personale sanitario, associazioni, scuole e cittadini dedicati alla lingua dei segni e strumenti per una comunicazione più inclusiva. La cartellonistica CAA è presente sia all’esterno sia all’interno della struttura della Casa della Comunità. La cartellonistica è già stata installata anche in altri presidi del territorio: al presidio di Pieve a Nievole, il Centro socio sanitario – Centro Donna di Pescia “Porta Fiorentina” e il presidio di Monsummano Terme. I simboli utilizzati sono forniti da ARASAAC - Aragonese Center of Augmentative and Alternative Communication - che mette a disposizione risorse grafiche e materiali adattati. Questi strumenti favoriscono l’accessibilità cognitiva e la comunicazione per persone con disabilità contribuendo a una maggiore inclusione nell’accesso ai servizi sanitari. All’inaugurazione è intervenuta la presidente della Società della Salute della Valdinievole, che ha sottolineato il valore di un progetto che consente di andare oltre le barriere invisibili della comunicazione, favorendo i principi di inclusione e accessibilità in una città sempre più a misura di tutti. La direttrice dei Servizi Sociali dell’Asl Toscana centro, dott.ssa Rossella Boldrini, ha evidenziato: “Questo progetto è stato realizzato per garantire un migliore accesso ai servizi a persone con disabilità o anche stranieri che non conoscono la lingua. La sperimentazione aziendale è partita da questo Comune, ma l’obiettivo è diffonderlo in tutti i presidi territoriali. Ringrazio i professionisti che hanno lavorato al progetto e le associazioni del terzo settore che ci hanno sostenuto”. Anche i Sindaci dei Comuni di Ponte Buggianese e Chiesina Uzzanese, intervenuti all’inaugurazione, hanno espresso soddisfazione per la realizzazione di questo nuovo progetto di fronte al quale i territori stanno dimostrando grande sensibilità. Il Comune di Chiesina Uzzanese è stato inoltre pioniere nell’allestimento di una specifica Comunicazione Aumentativa Alternativa sul proprio territorio. La seconda inaugurazione ha riguardato il restyling e l’ampliamento del Centro socio-riabilitativo “La Bottega” di Chiesina Uzzanese, un servizio diurno semi residenziale dedicato a persone con disabilità, per promuovere il supporto alle famiglie e l’integrazione con la comunità territoriale. L’accesso al centro avviene attraverso la valutazione dell’Unità multidisciplinare Disabilità UVMD, che definisce i percorsi più appropriati. L’ampliamento è stato realizzato in sinergia con il Comune di Chiesina Uzzanese. La struttura, composta da due edifici collegati e completamente accessibili, offre spazi per attività laboratoriali, cucina, servizi e ambienti dedicati ad attività ludiche, ricreative ed educative. Grazie agli interventi di ristrutturazione, per un investimento complessivo di circa 75mila euro, il centro potrà accogliere fino a 15 ospiti, rispetto ai 10 precedenti. “Due interventi distinti ma complementari – ha sottolineato il dottor Stefano Lomi, direttore della Società della Salute della Valdinievole - che confermano l’impegno delle istituzioni nel rafforzare l’accessibilità, l’inclusione e la qualità dei servizi socio-sanitari sul territorio della Valdinievole”. [vannini - sds valdinievole][
- “DAL PACINI NON SI SCENDE!”
Dal presidio del 25 aprile ai grandi dibattiti con istituzioni regionali e nazionali: una settimana di mobilitazione per il diritto alla salute in Montagna Pistoiese, fino alla chiusura del 2 maggio. SAN MARCELLO PITEGLIO. Una settimana intera per ribadire un principio semplice e non negoziabile: la salute non è un privilegio geografico, ma un diritto. Con questo spirito l’Associazione Zeno Colò presenta il programma definitivo del presidio civico “Dal Pacini non si scende!”, in difesa dell’ospedale della Montagna pistoiese e per una sanità equa nelle aree interne della Toscana e del Paese. L’iniziativa, in programma dal 25 aprile al 2 maggio 2026, gode del patrocinio dei Comuni di San Marcello Piteglio e Abetone Cutigliano e dell’avallo della Consulta Socio Sanitaria della Montagna pistoiese. Il presidio si articolerà in due luoghi simbolici: la tenda permanente allestita davanti all’Ospedale Lorenzo Pacini, aperta 24 ore su 24 per tutta la durata della mobilitazione, e lo Spazio C.U.R.A. — Comunità, Unità, Riconoscimento, Azione — ospitato nella Sala del Progetto Mo.To.R.E. a Campo Tizzoro, dove si terranno incontri, dibattiti, attività culturali e momenti di confronto pubblico. Al centro della mobilitazione c’è una richiesta precisa: riconoscere il Pacini come Ospedale di Area Disagiata, come già avvenuto per altre strutture con caratteristiche analoghe all’interno della stessa Regione Toscana. “Questa non è una manifestazione contro qualcuno — spiegano gli organizzatori — ma una manifestazione per il Pacini, per il diritto alla salute di chi vive in montagna, per una sanità che non misuri la dignità in chilometri”. Il programma della settimana Sabato 25 aprile La mobilitazione si apre alle 11:00 a Taviano, nel Comune di Sambuca Pistoiese, con il presidio “Un presidio contro l’abbandono: la salute è un diritto, non un privilegio”. Alle 16:00, in via Massimo D’Azeglio a San Marcello Pistoiese, l’apertura ufficiale del presidio civico davanti al Pacini: da quel momento la tenda resterà attiva senza interruzione fino alle 20:00 del 2 maggio. Domenica 26 aprile — Campo Tizzoro | Comunità 16:00: scacchi dinamici per grandi e piccoli 16:30: merenda “…che C.U.R.A.” 17:00: dibattito “La nostra montagna, il nostro ospedale” Partecipano i sindaci della montagna pistoiese — Luca Marmo, Gabriele Bacci, Marco Breschi, Federico Bruschi — i candidati sindaci al Comune di Pistoia, don Max e le associazioni di volontariato. Modera Francesco Rossano (TVL). 19:30: cena a cura della Pro Loco 21:00: musica con Collettivo Montagna, The Original Music & Percussion Show, Pigia Play Lunedì 27 aprile — Campo Tizzoro | Unità e Riconoscimento 19:30: cena a cura della Pro Loco 20:45: dibattito “Non siamo soli: le aree interne d’Italia e perché perdono i loro servizi” Intervengono Beatrice Marinelli, Tullio Laino, Roberto Pieralli, Emiliano Morrone, il senatore Nicola Irto, Bernard Dika e Alessandro Capecchi. Modera Alessio Poggioni (Toscana TV). Venerdì 1° maggio — Campo Tizzoro 16:30: merenda “…che C.U.R.A.” 17:00: yoga per bambini e adulti 17:30: proiezione del docu‑film “C’era una volta in Italia — Giacarta sta arrivando” 19:30: cena a cura della Pro Loco 21:00: musica con Neurozona e Ale DJ Sabato 2 maggio — Campo Tizzoro | Azione 17:30: dibattito “Non si scende!” Partecipano l’assessora regionale alla Sanità Monia Monni, il portavoce dell’opposizione regionale Alessandro Tomasi, i sindaci dei territori con ospedali di area disagiata della ASL Sud Est — Niccolò Volpini, Filippo Vagnoli, Giovanni Gentili — e Giampaolo Giannoni (NurSind). Modera Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno. Obiettivo: redigere e sottoscrivere un manifesto per la sanità delle aree interne, con impegni concreti e verificabili. 16:00: Gruppo Folk Gigetto del Bicchiere 16:30: merenda e attività per bambini 19:30: cena a cura della Pro Loco 21:00: musica con Evil Panther & Cool Cat e One Man Band & Guests Una mobilitazione che parla all’Italia intera “Dal Pacini non si scende” non è una protesta locale, ma la risposta organizzata di una comunità a un problema strutturale che riguarda milioni di cittadini che vivono nelle aree interne del Paese. La presenza di rappresentanti istituzionali, sanitari, sindacali e civici provenienti da diverse regioni conferma la portata nazionale dell’iniziativa. La settimana di mobilitazione si chiuderà il 2 maggio, ma il messaggio che parte dalla Montagna pistoiese vuole andare oltre: la salute è un diritto universale, e difenderlo è un dovere collettivo.
- montemurlo. IL MESSAGGIO DI BENVENUTO DEL SINDACO A MONSIGNOR MASCAGNA, NUOVO VESCOVO DI PISTOIA E PESCIA
Il sindaco Calamai ha voluto esprimere il proprio compiacimento ad Augusto Mascagna per la sua nomina a Vescovo delle Diocesi di Pistoia e di Pescia, avvenuta per mano del Santo Padre: «Sono certo che il nuovo vescovo sarà un interlocutore attento per le istituzioni, proseguendo nel solco del dialogo e della solidarietà» MONTEMURLO. Il sindaco del Comune di Montemurlo, Simone Calamai ha voluto esprimere le proprie congratulazioni a monsignor Augusto Mascagna per la sua nomina a Vescovo delle Diocesi di Pistoia e di Pescia, avvenuta ieri da parte del Santo Padre. «A nome della comunità montemurlese, accolgo con gioia la notizia dell'arrivo nella nostra terra di monsignor Mascagna.- ha detto il sindaco Calamai - La sua consolidata esperienza come vicario episcopale e come parroco della Concattedrale di Orte sono premesse preziose per il cammino che intraprenderà nella nostra Diocesi. Il legame tra la comunità civile e quella diocesana è fondamentale per la crescita sociale e spirituale del nostro territorio. Siamo certi che mons. Mascagna saprà essere una guida illuminata in un momento storico che richiede speranza e visione. Un interlocutore attento per le istituzioni, proseguendo nel solco del dialogo e della solidarietà, nonché un punto di riferimento per i più fragili e per le nuove generazioni». Il sindaco Calamai ha rivolto un un pensiero di profonda gratitudine a Monsignor Fausto Tardelli, «che ha guidato le nostre comunità con saggezza e instancabile spirito di servizio. Lo ringraziamo per il lavoro svolto e per la costante vicinanza dimostrata alla cittadinanza in questi anni». Il sindaco Calamai, in attesa della data dell'ordinazione episcopale e dell'ingresso in diocesi, ha assicurato a monsignor Mascagna la massima collaborazione istituzionale per il bene comune. [masi - comune di montemurlo]
- SCORTA AL GONFALONE: PROVINCIA DI PRATO E GRUPPO ALPINI DI CANTAGALLO RINNOVANO LA CONVENZIONE
Accordo valido per il biennio 2026–2027: confermata la collaborazione all’insegna di servizio, identità e attaccamento alle istituzioni PRATO. La Provincia di Prato e il Gruppo Alpini del Comune di Cantagallo rinnovano il proprio impegno a tutela e valorizzazione di una tradizione profondamente radicata nel territorio, ovvero l’attività di scorta al gonfalone provinciale. Nei giorni scorsi è stata infatti sottoscritta la nuova convenzione tra il presidente della Provincia Simone Calamai e il Capo Gruppo degli Alpini di Cantagallo Claudio Serafini. L’accordo avrà validità per il biennio 2026–2027 e conferma una collaborazione ormai consolidata, fondata su spirito di servizio, senso civico e attaccamento alle istituzioni. Il Gruppo Alpini di Cantagallo si è sempre distinto per la disponibilità e la competenza dei propri volontari, garantendo con continuità la presenza del gonfalone provinciale nelle occasioni ufficiali e istituzionali. “Il rinnovo di questa convenzione non è soltanto un atto amministrativo, ma il segno concreto di una collaborazione che negli anni si è rafforzata, diventando un punto di riferimento per la nostra comunità - ha dichiarato il presidente della Provincia Simone Calamai – Il gonfalone rappresenta la nostra identità e la nostra storia, e poter contare sull’impegno degli Alpini significa custodire questi valori con serietà e dedizione”. [elci - provincia di prato]
- MATILDE MUSTACCHIO CONVOCATA IN NAZIONALE UNDER 15: QUARRATA APPLAUDE IL SUO GIOVANE TALENTO
La portiera classe 2011 di Valenzatico vestirà l’azzurro nelle amichevoli del 22 e 23 aprile contro la Svizzera. Il sindaco Romiti: “Un orgoglio per tutta la città, esempio di impegno e passione”. Matilde Mustacchio QUARRATA. C’è un pezzo di Valenzatico nella nuova Nazionale Under 15 femminile di calcio. La giovane Matilde Mustacchio, classe 2011, è stata infatti convocata dal tecnico Marco Dessì per la doppia amichevole che l’Italia disputerà contro la Svizzera il 22 e 23 aprile al centro sportivo “Novarello Villaggio Azzurro”. Per Matilde, portiera della Fiorentina Femminile dal 2024, si tratta della prima chiamata ufficiale in maglia azzurra: un traguardo importante che premia talento, costanza e una crescita sportiva già evidente negli ultimi anni. Il suo nome non è nuovo agli appassionati quarratini: proprio nel 2024, durante il Palio dei Rioni di Quarrata, Matilde si era distinta come miglior portiere della categoria Esordienti, competendo contro squadre maschili e conquistando l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori. Il sindaco Romiti: “Matilde è la dimostrazione che i sogni si costruiscono con impegno” La convocazione non è passata inosservata in città. Il sindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, ha voluto rivolgere un messaggio pubblico alla giovane atleta: “La convocazione di Matilde Mustacchio nella Nazionale Under 15 è una splendida notizia per tutta Quarrata. È la dimostrazione che i sogni si costruiscono con impegno, sacrificio e passione. Matilde rappresenta un esempio positivo per tanti ragazzi e ragazze del nostro territorio che praticano sport con entusiasmo. A lei va il nostro più sincero augurio per questa nuova avventura in maglia azzurra: Quarrata è orgogliosa di te”. Una crescita costante e un futuro da seguire La chiamata in Nazionale conferma il percorso di crescita della giovane portiera, ormai stabilmente inserita nel settore giovanile viola e considerata tra i profili più promettenti della sua annata. Il 22 e il 23 aprile Matilde difenderà i pali dell’Italia nelle due amichevoli contro la Svizzera, portando con sé un pezzo della sua città. Brava Matilde, continua così. Tutta Quarrata fa il tifo per te.
- IL SALUTO ALLE DIOCESI DI PISTOIA E PESCIA DI MONSIGNOR MASCAGNA
«Christus spes mea»: il nuovo vescovo si presenta alle comunità con un messaggio di fede, gratitudine e cammino condiviso PISTOIA–PESCIA. Con un messaggio intenso, profondamente spirituale e ricco di riferimenti biblici, mons. Augusto Mascagna ha rivolto il suo primo saluto ufficiale alle comunità cristiane delle diocesi di Pistoia e Pescia. Un testo che si apre con l’annuncio pasquale — «Surrexit Christus, spes mea» — e che segna l’avvio del suo ministero episcopale nelle due Chiese sorelle. Il nuovo vescovo racconta i giorni che hanno preceduto la nomina come un tempo vissuto «con tremore e gioia grande», paragonandolo all’esperienza delle donne al sepolcro la mattina di Pasqua: paura e sorpresa, ma anche l’irrompere di una novità inattesa. Mascagna non nasconde di aver percepito «il vento dello Spirito abbattersi impetuoso», insieme alla consapevolezza delle proprie fragilità e alla tentazione di sentirsi indegno. Una tentazione superata guardando alla propria storia vocazionale: «Ho sempre detto di sì alle proposte che il Signore mi ha fatto». Da qui la scelta di affidarsi ancora una volta alla Parola: «Signore, sulla tua parola getterò le mie reti» . Un sì che ora si traduce nell’incontro con due diocesi «ricche di storia, di arte, di cultura e di persone che amano il Signore», impegnate nella carità e nell’accoglienza. Mascagna descrive con affetto il territorio che è chiamato a servire: dalle pianure dei vivai alle colline, fino alle cime dell’Abetone. Una geografia che diventa immagine della bellezza del Creatore e del cammino condiviso che desidera intraprendere con tutti: giovani, famiglie, ammalati, poveri, immigrati, persone fragili, religiosi e religiose, e in modo particolare con i sacerdoti e i seminaristi, «nostro futuro». Il vescovo richiama poi due immagini evangeliche forti: i discepoli di Emmaus e la corsa di Pietro e Giovanni al sepolcro. Due figure, due cammini, due cuori che ardono: come due sono le diocesi che ora gli vengono affidate. «Questo è il ministero del vescovo: confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita. Ma mai da solo, perché ci si salva insieme». Il messaggio si chiude con un affidamento alla protezione della Vergine — venerata a Pistoia come Madonna di Valdibrana e Madonna dell’Umiltà, e a Pescia come Madonna della Fontenuova — e ai santi patroni delle due diocesi: san Giacomo il Maggiore, sant’Allucio, i vescovi Atto e Franchi. Da Civita Castellana, il 20 aprile 2026, mons. Mascagna invia la sua benedizione e rinnova l’attesa dell’incontro con le comunità che da oggi accompagna come pastore. Il video
- poggio. IL COMUNE PREMIA ROBERTO DAL LAGO PER IL SUO IMPEGNO A FAVORE DEL CALCIO PER NON VEDENTI
Il poggese ha un ruolo di “guida d’attacco” durante le partite Un momento della premiazione POGGIO A CAIANO. Nei giorni scorsi la pizzeria del campo sportivo “Martini” ha ospitato un evento solidale organizzato dalla società C.S.D. Poggio a Caiano 1909 e dall’associazione “I Giullari”. La cena aveva come obiettivo quello di sostenere l’ASD “Quarto tempo” Firenze e i valori che l’associazione porta avanti. L’intero ricavato della serata è stato devoluto a favore della realtà fiorentina, presente all’iniziativa con i giocatori della propria squadra di calcio a 5 composta da atleti non vedenti. L’ASD “Quarto tempo” Firenze è un’associazione affiliata alla Fiorentina che promuove attività sportive inclusive, tra cui calcio e basket, rivolte sia a persone con disabilità sia a persone normodotate, con un’attenzione particolare ai giovani che vivono situazioni di fragilità. Da alcuni anni segue anche un gruppo di ragazzi ipovedenti e non vedenti totali, offrendo loro la possibilità di praticare sport in un ambiente sicuro e strutturato. La squadra partecipa sia al campionato italiano sia a competizioni europee di calcio a 5 categoria B1, riservata ad atleti con disabilità visiva. Roberto Dal Lago Durante la serata, il sindaco di Poggio a Caiano Riccardo Palandri e l’assessore allo sport Piero Baroncelli insieme all’assessore Patrizia Cataldi hanno consegnato un riconoscimento al poggese Roberto Dal Lago che ha un ruolo fondamentale durante le partite: svolge, infatti, la funzione di “guida d’attacco”, posizionandosi dietro la porta avversaria e fornendo indicazioni precise ai giocatori su distanze, tempi e sviluppo dell’azione. In campo, la squadra è coordinata da tre voci guida: il portiere, unico vedente, per la fase difensiva, l’allenatore a centrocampo, e la guida d’attacco dietro la porta avversaria. È un calcio che trasforma il suono in azione, dove la tecnica individuale si intreccia con una fiducia totale nei compagni e in chi, da bordo campo, presta loro i propri occhi. Un contributo concreto a questa attività arriva anche dall’associazione “I Giullari”, che da due anni sostiene i ragazzi attraverso l’acquisto dei palloni sonori, strumenti fondamentali per lo svolgimento del gioco. “Roberto Dal Lago – commenta l’assessore Baroncelli – è un esempio da seguire. Sono fiero che Poggio possa annoverare una persona così. Questa è la vera inclusione, siamo riconoscenti a Roberto per quello che porta avanti e la targa che gli abbiamo donato, come Comune, è solo un piccolo segno del nostro grande grazie”. [biagioni - comune di poggio]
- IL PD PRATO APPROVA LA LISTA DEI 32 CANDIDATI PER LE AMMINISTRATIVE DEL 24 E 25 MAGGIO
Via libera dall’Assemblea su proposta del coordinatore Christian Di Sanzo: una squadra radicata nel territorio, con competenze diversificate e una forte presenza di under 35 a sostegno della candidatura a sindaco di Matteo Biffoni. PRATO. L’Assemblea del PD Prato, su proposta del coordinatore Christian Di Sanzo, ha approvato la lista delle candidate e dei candidati alle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. Dopo l’approvazione della candidatura a sindaco di Matteo Biffoni, arriva il via libera alle 32 persone che si candidano a rappresentare il partito in Consiglio comunale. “Ci presentiamo alla città con una lista competitiva, radicata nel territorio, capace di rappresentare al meglio la nostra comunità. Abbiamo lavorato con impegno alla sua composizione e sono grato a tutte le candidate e a tutti i candidati che si sono messi a disposizione”, dice Christian Di Sanzo, segretario reggente del PD Prato. “Prato è una città complessa, con sfide che non si affrontano con gli slogan. Abbiamo bisogno di persone che sappiano stare sul territorio, ascoltare, costruire. Questa lista lo dimostra: c’è chi conosce il tessuto produttivo e il mondo del lavoro, chi opera nel sociale, nella cultura o nel volontariato, chi ha già dimostrato di saper amministrare. C’è una presenza capillare nei paesi e nelle frazioni. E c’è una quota importante di under 35, giovani che sono pronti a portare il loro determinante contributo”. “Sono convinto – conclude il segretario – che questa lista raccoglierà un ottimo consenso. Non perché lo diciamo noi, ma perché quando porti candidature serie, con radici forti nel tessuto cittadino, le elettrici e gli elettori lo riconoscono. A partire da oggi lavoriamo per costruire il più ampio consenso possibile attorno alla proposta del Partito Democratico”. Ecco le candidate e i candidati della Lista “PARTITO DEMOCRATICO – BIFFONI SINDACO” (in ordine alfabetico). Gabriele Alberti, 47 anni Derio Bacci, 34 anni Fulvio Barni, 26 anni Francesco Bellandi, 34 anni Lucia Berni, 66 anni Francesco Berti, 46 anni Cristina Betti, 59 anni Gabriele Bresci, 42 anni Michela Buongiovanni, 57 anni Martina Cacciato, 36 anni Maurizio Calussi, 50 anni Elena Cardosi, 59 anni Edoardo Carli, 29 anni Eleonora Carta, 25 anni Elisa Cherus, 34 anni Mariagrazia Ciambellotti, 64 anni Gianluca Coppini, 56 anni Antonio Facchi, 36 anni Francesca Faggi, 60 anni Adamo Guerriero, 59 anni Carla Guerrini, 64 anni Stefano Nesi, 63 anni Giuseppina Petruccelli, 49 anni Matilde Rosati, 33 anni Arjana Salimusaj, 23 anni Marco Sapia, 48 anni Lamberto Scali, 73 anni Matilde Spinelli, 36 anni Antonio Tammaro, 34 anni Paola Tassi, 63 anni Lorenzo Tinagli, 29 anni Letizia Zaccardo, 42 anni
- NUOVO VESCOVO PISTOIA E PESCIA, MANETTI: "BENVENUTO A MASCAGNA, GRAZIE A TARDELLI"
Il messaggio dell'assessore regionale alla cultura, responsabile del Tavolo Permanente di confronto tra la Regione Toscana e la Regione Ecclesiastica Toscana FIRENZE. “Un sentito e sincero ringraziamento a Monsignor Fausto Tardelli per l’impegno, la dedizione e l’equilibrio con cui ha guidato le Diocesi di Pistoia e Pescia in questi anni, offrendo un servizio prezioso alle comunità locali e contribuendo a rafforzare il dialogo tra istituzioni e realtà ecclesiali. Il suo lavoro ha lasciato un segno importante non solo sul piano pastorale, ma anche su quello sociale ed educativo”. Allo stesso tempo “rivolgiamo un caloroso benvenuto a Augusto Mascagna, con i migliori auguri per l’inizio del suo ministero episcopale alla guida delle due diocesi, nella certezza che saprà proseguire nel solco tracciato, con attenzione ai bisogni delle comunità e capacità di interpretare le sfide del presente”. Lo dichiara l’assessora regionale alla cultura, Cristina Manetti, responsabile del Tavolo permanente di confronto tra la Regione Toscana e la Regione Ecclesiastica Toscana (RET), istituito ufficialmente con la Legge regionale 17 del 18 marzo 2025 per la valorizzazione degli oratori e delle attività educative nelle parrocchie, commentando la nomina del nuovo vescovo, successore di Tardelli. “Il rapporto costruito negli anni tra le istituzioni regionali e il sistema ecclesiale toscano rappresenta un elemento di valore per l’intero territorio. La collaborazione ha consentito di sviluppare iniziative condivise in ambito sociale, educativo e culturale, a beneficio delle comunità locali e in particolare delle giovani generazioni. In questo contesto si inserisce anche l’impegno della Regione Toscana per la valorizzazione degli oratori, riconosciuti come presìdi educativi importanti, pur all’interno di una visione più ampia delle politiche territoriali e di coesione sociale”. “Guardiamo quindi con fiducia al futuro - conclude Manetti - e alla possibilità di rafforzare ulteriormente questo percorso di collaborazione anche con il nuovo vescovo di Pistoia e di Pescia, nel rispetto dei reciproci ruoli e con l’obiettivo comune di sostenere le comunità e i territori”. [berengo - toscana notizie]
- quarrata. "NON HO PAURA": GLI STUDENTI DEL "PETROCCHI" PRESENTANO I PROGETTI PER IL MONUMENTO AI PARTIGIANI CECCO E LOMBARDO
Il 24 aprile alla sala “La Civetta” l’esposizione delle opere dedicate ai due giovani fucilati dai tedeschi in via Corbellicce nel 1944. Un progetto ANPI con il patrocinio della Regione Toscana per restituire memoria a una pagina dolorosa della storia di Quarrata QUARRATA — Venerdì 24 aprile alle ore 17.30, nella sala conferenze La Civetta di via Corrado da Montemagno 19, sarà presentata l’esposizione dei progetti realizzati dalla classe 4G del Liceo Artistico Petrocchi, sede di Quarrata, per la creazione di un monumento dedicato ai partigiani Gino Cecco e Domenico Lombardo. L’iniziativa, promossa da ANPI con il patrocinio della Regione Toscana, culminerà con la scelta dell’opera vincitrice, destinata a diventare un nuovo luogo della memoria cittadina. Una storia da restituire alla comunità Il monumento nasce dal desiderio di riportare alla luce un episodio poco conosciuto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — due giovani partigiani, Cecco (originario di Modena) e Lombardo (di Palermo), furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica. La ricostruzione dell’accaduto, curata dal ricercatore Marco Conti per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo della zona. Uno di loro riuscì a fuggire approfittando di un momento di distrazione della guardia; Cecco e Lombardo invece vennero condotti dai militari a metà della strada e uccisi senza processo. Prima di morire, scrissero una lettera alle famiglie: un ultimo gesto che conferma — almeno per Lombardo — l’appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati solo nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946. Un vuoto nella memoria pubblica Nonostante la rilevanza storica dell’episodio, a oggi non esiste un monumento dedicato ai due giovani. La loro vicenda è ricordata nelle ricerche dell’ANPI, negli archivi comunali e negli studi sulla Resistenza pistoiese, ma non ha ancora trovato una forma visibile nello spazio pubblico. Il progetto “Non ho avuto paura”, affidato alla creatività degli studenti del Petrocchi, vuole colmare proprio questo vuoto: trasformare una storia rimasta per decenni nelle carte d’archivio in un segno tangibile, capace di parlare alle nuove generazioni. L’appuntamento del 24 aprile Durante l’incontro saranno presentati i lavori della classe 4G, frutto di un percorso di studio storico e progettazione artistica. L’esposizione offrirà alla cittadinanza l’occasione di conoscere più da vicino la vicenda di Cecco e Lombardo e di partecipare simbolicamente alla scelta dell’opera che diventerà il futuro monumento. Un modo per riaffermare, alla vigilia del 25 aprile, che la memoria della Resistenza non è solo un’eredità da custodire, ma un impegno civile da rinnovare. Andrea Balli
- MONSIGNOR TARDELLI NOMINATO AMMINISTRATORE APOSTOLICO: AVVIATA LA SECONDA FASE DELL' UNIONE TRA LE DIOCESI DI PISTOIA E PESCIA
Con la sede vacante in attesa dell’ingresso del vescovo Mascagna, decadono vicari e consigli diocesani. Restano in carica gli organismi necessari alla continuità amministrativa. Tardelli: «Serve un cambio di mentalità: il nuovo vescovo sarà ugualmente pastore di entrambe le Chiese». PISTOIA - PESCIA. In attesa della ordinazione episcopale e dell’ingresso di monsignor Mascagna nelle rispettive diocesi mons. Fausto Tardelli è stato nominato Amministratore Apostolico delle Chiese di Pescia e Pistoia e continuerà quindi normalmente il suo servizio fino all’ingresso del nuovo vescovo. A partire da oggi 20 aprile decadono dall’incarico i vicari generali, i vicari episcopali, i consigli presbiterali e pastorali. Restano invece in carica il Cancelliere vescovile, il Collegio dei Consultori, l’Economo e il Consiglio diocesano per gli affari economici, al fine di garantire un ordinato e lineare passaggio di consegne tra i due vescovi. I due vicari generali, mons. Cristiano D’Angelo e mons. Alberto Tampellini, pur decadendo dal loro ufficio, per le facoltà attribuite all’Amministratore Apostolico, sono stati nominati delegati ad omnia. Fino al giorno dell’ingresso del nuovo vescovo, mons. Tardelli continuerà a essere ricordato nella Preghiera eucaristica durante la celebrazione della Messa, mentre nelle preghiere dei fedeli si aggiungerà una intenzione dedicata al successore perché sia «rivestito di sapienza e carità degli apostoli». In una nota a margine della comunicazione il vescovo Tardelli ha illustrato il cammino di unità e anche il cambiamento di mentalità che sarà chiesto alle due chiese sorelle di Pistoia e Pescia «da oggi – afferma il vescovo- inizia una seconda fase della unione “in persona episcopi”. Monsignor Mascagna Molto è da fare e anche da inventare. Questa seconda fase, dovrà necessariamente coinvolgere pienamente anche la diocesi di Pistoia perché il nuovo vescovo, il vescovo Augusto, verrà come vescovo ugualmente di Pistoia e di Pescia. Nella lettera che ha voluto inviare alle due diocesi, questo è già molto chiaro: si tratta di fare un cammino a due. Non sarà più dunque il vescovo di Pistoia che si occupa anche di Pescia. No, lui sarà ugualmente vescovo di Pistoia e Pescia. E questo è un cambiamento anche psicologico e di mentalità da acquisire che ha poi dei risvolti pratici importanti. Richiederà una progettazione pastorale comune con impegni e – magari anche qualche sacrificio – da una parte e dall’altra. Sarà soprattutto uno scambio di doni, di carismi e anche di preoccupazioni. Sarà un sostenersi a vicenda sulla strada del Signore». Un invito alla comunione ecclesiale e alla collaborazione che diventa segno in un contesto lacerato da contese e discordie: «E’ la testimonianza – conclude mons. Tardelli, rivolgendosi in particolare ai presbiteri e ai diaconi – che il Signore ci sta chiedendo di dare, proprio nel preciso contesto storico in cui siamo. Il Santo Padre lo ha capito e sta marciando avanti a noi esattamente in questa direzione».
- chiesa. DON AUGUSTO MASCAGNA NOMINATO NUOVO VESCOVO DI PISTOIA E PESCIA: "CAMMINEREMO INSIEME NELLA SPERANZA DEL RISORTO"
Papa Leone XIV affida le due diocesi al sacerdote originario di Caprarola. Succede a mons. Fausto Tardelli, che resta amministratore apostolico fino all’ingresso del nuovo presule. In arrivo le date di ordinazione e insediamento. Don Mascagna PISTOIA-PESCIA. La Santa Sede ha annunciato la nomina di don Augusto Mascagna come nuovo vescovo delle diocesi di Pistoia e Pescia, unite in persona Episcopi. La decisione di Papa Leone XIV arriva contestualmente all’accettazione della rinuncia di mons. Fausto Tardelli, che ha guidato Pistoia dal 2014 e Pescia dal 2023. Tardelli resterà amministratore apostolico fino all’ingresso ufficiale del successore. La data dell’ordinazione episcopale e delle celebrazioni di insediamento non è ancora stata comunicata, ma sarà definita nelle prossime settimane. Il profilo del nuovo vescovo Nato il 12 marzo 1964 a Caprarola, in provincia di Viterbo, don Mascagna è sacerdote dal 1989 per la diocesi di Civita Castellana. Negli anni ha ricoperto numerosi incarichi pastorali e formativi: parroco della Concattedrale di Orte, vicario episcopale per la pastorale, segretario del Consiglio presbiterale, referente del Cammino sinodale e delegato per la pastorale familiare. È inoltre docente di Teologia fondamentale e dogmatica. La sua esperienza unisce dimensione pastorale, formazione teologica e lavoro sinodale, elementi che la Santa Sede ha ritenuto particolarmente adatti alla guida di due diocesi storiche e complesse come Pistoia e Pescia. Il primo messaggio alle comunità Nel saluto diffuso subito dopo la nomina, Mascagna ha scelto di aprire con le parole della liturgia pasquale: “Surrexit Christus, spes mea. È l’augurio più bello che desidero rivolgervi nel salutarvi per la prima volta come vostro Vescovo. Desidero camminare insieme a voi, confermare la fede di un popolo e testimoniarla con la vita, mai da solo.” Un messaggio improntato alla vicinanza, alla condivisione del cammino ecclesiale e alla volontà di inserirsi con umiltà nella storia delle due Chiese locali. Le reazioni Tra i primi a esprimere felicitazioni c’è stato il vescovo di Prato, mons. Giovanni Nerbini, che ha assicurato preghiera e collaborazione, sottolineando la continuità del lavoro comune tra le diocesi della Toscana centrale. Anche numerosi sacerdoti e laici di Pistoia e Pescia hanno accolto con favore la nomina, evidenziando l’importanza di una guida stabile dopo mesi di attesa. Le prossime tappe Nei prossimi giorni saranno rese note: · la data dell’ordinazione episcopale di don Mascagna; ·le celebrazioni di ingresso nelle due cattedrali; ·la composizione del suo ufficio pastorale. Con la nomina di Mascagna, le diocesi di Pistoia e Pescia si preparano ad aprire una nuova fase del loro cammino ecclesiale, nel segno della continuità e della rinnovata speranza.










