top of page

Risultati di ricerca

Cerca in questo sito

2115 risultati trovati con una ricerca vuota

  • serravalle. LUNARDI NEL VIDEO NON DICE SE SIA CIVICO O POLITICO. MA PER NOI È POLITICO

    Il gruppo civico attacca il sindaco dopo il video sulla manifestazione di Milano: “Continua a definirsi civico, ma i suoi comportamenti sono politici. Serve chiarezza verso i cittadini”. SERRAVALLE. Il sindaco Lunardi con un video pubblicato su fb ha risposto alle critiche dei partiti di sinistra rivolte alla sua partecipazione alla manifestazione di Milano, organizzata da Lega e partiti sovranisti, sul tema della remigrazione. “Serravalle Civica” non entra nel merito della tematica dell’evento, che peraltro nella sostanza è condivisibile. Per noi il punto è un altro: Lunardi è civico o politico? Nel video non risponde alla domanda. Per noi invece saperlo è fondamentale, considerate le sue dichiarazioni di partenza in campagna elettorale (“civico non di centrodestra”). La chiarezza, la trasparenza e la serietà sono qualità imprescindibili per un rappresentante delle istituzioni, chiamato a rendere conto ai cittadini. Onestamente ci rimane molto difficile inquadrare come civico un sindaco che aderisce ad una manifestazione nazionale a carattere politico, indossando per di più, a mo’ di fascia, uno slogan di partito. Inoltre i vertici di Lega, secondo voi, si sarebbero scomodati per difenderlo se lui fosse davvero civico? Abbia almeno il coraggio di dichiaralo pubblicamente e di smettere di ingannare i cittadini tenendo il piede in due staffe. Chi vuol piacere a tutti alla resa dei conti non piace più a nessuno. Serravalle Civica

  • "L' ARTE INCONTRA IL LAVORO": A MONTEMURLO ROSSOMANDI AUTO SOLUTION HUB DIVENTA SPAZIO CULTURALE PER IL TERRITORIO

    L’inaugurazione si svolgerà mercoledì 6 maggio ore 17. La mostra è realizzata in collaborazione con gli artisti dell’associazione Il Castello ed ha il patrocinio del Comune La locandina MONTEMURLO– Il Rossomandi Auto Solution Hub (piazza Leonardo da Vinci,31c a Bagnolo - Montemurlo) apre le proprie porte alla cultura con la mostra di pittura “L’arte incontra il lavoro”, un progetto realizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale “Il Castello” e con il patrocinio del Comune di Montemurlo. L’inaugurazione, in programma mercoledì 6 maggio 2026 alle ore 17, segna un passaggio importante: gli spazi del Solution Hub si trasformano in un luogo dove impresa, arte e comunità si incontrano, dialogano e si contaminano. Non solo un luogo dedicato ai servizi e alle soluzioni per la mobilità, ma un ambiente aperto alle idee, alle persone e alla creatività. È questa la visione alla base del Solution Hub: uno spazio vivo, capace di generare valore non solo economico, ma anche culturale e sociale. «Abbiamo voluto dare un significato concreto al concetto di Solution Hub – afferma Lorenzo Rossomandi –. Le soluzioni non riguardano solo i servizi che offriamo, ma anche il modo in cui contribuiamo alla crescita del territorio. Aprire i nostri spazi agli artisti locali significa creare connessioni, stimolare emozioni e restituire qualcosa alla comunità». In questo percorso si inserisce anche l’iniziativa già attiva “Libri in attesa”, che mette a disposizione nella sala d’attesa una selezione di volumi scritti da autori locali. Un modo semplice ma concreto per valorizzare il talento del territorio e offrire ai visitatori un’esperienza culturale anche nei momenti quotidiani. La mostra rappresenta un’opportunità importante per gli artisti del territorio, che trovano in questo contesto una vetrina diversa, capace di avvicinare pubblici nuovi e stimolare un dialogo autentico tra mondi apparentemente lontani. «Una bella iniziativa che sa coniugare il lavoro con la bellezza e l’importanza dell’arte- dice il sindaco Simone Calamai- D’altronde sono anni che a Montemurlo portiamo avanti l’idea che la fabbrica e i luoghi di produzione sono spazi di cultura e che la creatività è parte integrante di ogni processo lavorativo» L’evento inaugurale sarà accompagnato dalle musiche del “Duo Per Caso”, contribuendo a rendere l’atmosfera ancora più coinvolgente e accessibile. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 20 maggio 2026, giorno del finissage. L’ingresso è libero. [masi - comune di montemurlo]

  • ALL' ART HOTEL MILANO UN APERITIVO LETTERARIO DEDICATO A VINCENT VAN GOGH E AL FRATELLO THEO

    Appuntamento in via Tiziano a Prato, giovedì 30 aprile, con la rassegna 'Corrispondenze'. L'iniziativa è a cura di Ilaria Magni PRATO. Giovedì 30 aprile, alle ore 18, all’Art Hotel Milano in via Tiziano a Prato, all’interno de La più piccola biblioteca di Prato, torna l’appuntamento con l’aperitivo letterario della serie 'Corrispondenze' con una serata dal forte impatto emotivo e culturale: “Vincent van Gogh e Theo”, a cura di Ilaria Magni. Un incontro tra lettere, dipinti, fotografie e video per raccontare l’artista, l’uomo e le sue fragilità. Un viaggio con il pubblico in un percorso intenso e profondamente umano attraverso il rapporto tra Vincent van Gogh e il fratello Theo, figura centrale nella vita del pittore, interlocutore costante, sostegno affettivo e presenza decisiva nei momenti più complessi della sua esistenza. Attraverso lettere, fotografie, dipinti e video, la serata offrirà uno sguardo ravvicinato non solo sull’artista universalmente noto, ma soprattutto sull’uomo: le sue inquietudini, la sua sensibilità, il bisogno di essere compreso, il legame con la natura, la fatica della creazione e la forza del dialogo con il fratello. L’obiettivo è restituire un Van Gogh più vicino, autentico e contemporaneo, lontano dalla sola immagine del genio tormentato e capace invece di parlare ancora oggi al pubblico per la sua straordinaria intensità emotiva. Le lettere a Theo diventano così la chiave per entrare nella sua interiorità e per cogliere quanto arte e vita, fragilità e visione, sofferenza e desiderio di bellezza siano stati inseparabili nel suo percorso. L’appuntamento si inserisce nel calendario degli incontri culturali promossi presso La più piccola biblioteca di Prato all’interno dell’Art Hotel Milano, luogo sempre più riconoscibile come spazio di condivisione, riflessione e convivialità. Anche in questa occasione, il format dell’aperitivo letterario unirà approfondimento culturale e atmosfera accogliente, offrendo al pubblico un’esperienza capace di intrecciare emozione, conoscenza e partecipazione. La serata è pensata per un pubblico ampio: non solo appassionati d’arte, ma anche per chi desidera avvicinarsi alla figura di Van Gogh in modo accessibile, coinvolgente e non accademico, lasciandosi guidare dalle sue parole e dalle immagini che hanno reso il suo sguardo sul mondo inconfondibile. L’ingresso è di 10 euro, con aperitivo della casa incluso. I posti sono limitati ed è consigliata la prenotazione al numero 348 401 3707 (Tel/WhatsApp). [stefano de biase]

  • PRATO, BANCHELLI LANCIA LA SUA CORSA: “RIMETTIAMO IN MOTO LA CITTÀ”

    Presentata la lettera aperta ai cittadini: sicurezza, viabilità, distretto tessile e sanità al centro della proposta PRATO. Gianluca Banchelli, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e UDC, prosegue la sua campagna elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio. Dopo la presentazione ufficiale del progetto politico “Prato Insieme”, il candidato ha diffuso una lettera aperta ai pratesi, nella quale delinea la sua visione per la città e le priorità programmatiche. La coalizione di centrodestra ha individuato in Banchelli la figura di sintesi dopo settimane di confronto interno. L’obiettivo dichiarato è proporre un’alternativa all’attuale amministrazione, puntando su sicurezza, innovazione e rilancio economico. Nel testo rivolto ai concittadini, Banchelli descrive Prato come una città “che ha fondato il proprio successo sull’operosità e sull’ingegno”, ma che oggi, secondo la sua analisi, vive una fase di arretramento. Tra i temi evidenziati: Sicurezza e degrado urbano Il candidato afferma che in alcuni quartieri “la sicurezza è ormai un lontano ricordo” e che il degrado avrebbe reso alcune zone “impraticabili in taluni orari”. Propone: un rafforzamento della polizia municipale nei punti sensibili; più videosorveglianza e illuminazione; l’uso dell’intelligenza artificiale per rendere più efficaci i sistemi di controllo. Viabilità e innovazione Banchelli sostiene che la mobilità cittadina debba essere “riformulata e rinnovata”, anche in questo caso con strumenti tecnologici avanzati. Distretto tessile e sviluppo economico Il distretto viene definito “la forza motrice della città”. La proposta include: sostegno alla transizione ecologica delle imprese; valorizzazione del tessile rigenerato; una strategia per rendere Prato più attrattiva per investimenti e ricerca. Sanità e servizi Il candidato indica come priorità il miglioramento dell’accessibilità ai servizi sanitari, la riduzione delle attese e l’aumento della qualità delle prestazioni. Identità culturale Banchelli propone di valorizzare storia e tradizioni cittadine, indicando Palazzo Pretorio come futuro “luogo identitario e rappresentativo”. La lettera si chiude con un appello al voto: “Il 24 e 25 maggio scegliamo di rimettere in moto Prato. Facciamolo insieme, con la determinazione di chi ama questa città e vuole vederla tornare allo splendore che si merita.” La candidatura di Banchelli si inserisce in una competizione elettorale che vede in campo più liste e più aspiranti sindaci. La sua proposta punta a intercettare il voto di chi chiede un cambio di passo su sicurezza, efficienza amministrativa e rilancio economico. La campagna proseguirà nelle prossime settimane con incontri pubblici, presentazioni tematiche e iniziative nei quartieri.

  • VIABILITA', INFRASTRUTTURE, MOBILITA' SOSTENIBILE: ACI PRATO CHIEDE RISPOSTE AI CANDIDATI SINDACO

    L'Automobile Club Prato ha pubblicato un documento rivolto a chi dovrà amministrare la città per i prossimi cinque anni, indicando due priorità e chiedendo le intenzioni dei candidati a sindaco su alcuni dei nodi cruciali di viabilità per il territorio PRATO. Due richieste e tre domande per i candidati a sindaco di Prato in vista delle imminenti elezioni amministrative. E' quanto ha prodotto l'Automobile Club di Prato per affrontare tematiche cruciali per l'ente: viabilità, infrastrutture, mobilità sostenibile. Un modo per mettere in luce quelli che sono i nodi del territorio secondo Aci Prato, ma anche per portare all'attenzione di chi dovrà amministrare la città per i prossimi cinque anni quelle che sono le priorità individuate dall'ente. Si parte da due richieste. La prima è quella di provvedere alla revisione e armonizzazione dei piani urbani di mobilità sostenibile dei singoli comuni del pratese, raggruppandoli in un piano integrato almeno d'area metropolitana. Una mossa strategica per facilitare il dialogo fra amministrazioni e procedere con scelte di mobilità coerenti fra territori. La seconda richiesta è la mappatura della rete stradale tenendo conto delle nuove tecnologie e delle infrastrutture (dati, elettrica, idrica) sottostanti il manto stradale, mettendole a disposizione di tutti. Poi si passa alle domande. Tutte cruciali per il futuro della città. La prima chiede ai candidati come intendano affrontare la situazione degli assi di circonvallazione: autostrada A11, 'declassata', sottopasso del Soccorso, Ponte Lama. Poi la richiesta su come si intenda agire sugli assi urbani: Asse Nord (Borgovalsugana) dal Ponte Petrino al Ponte Datini, e piazza Medaglie d’Oro fino alla tangenziale ovest. E ancora la circonvallazione delle mura che presenta tratti dal livello di servizio del tutto inadeguato, come via Cavour o piazza Mercatale, e l’immancabile assetto di viale della Repubblica. L'ultimo quesito per i candidati a sindaco riguarda il futuro immaginato per l'ex parcheggio dei tir in viale Marconi, nell'area Fiera. “Il territorio nei prossimi cinque anni è atteso da sfide cruciali e non più rinviabili – spiega il direttore dell'Automobile Club Prato, Claudio Bigiarini -. Le decisioni dell'amministrazione comunale in materia di viabilità e infrastrutture devono tenere conto delle esigenze di tutti gli utenti della strada e delle nuove tecnologie a disposizione degli enti locali. Pianificazione che dovrà rientrare in un contesto più ampio della singola provincia, ma abbracciare una visione d'area metropolitana: questa era un’idea fissa di Federico Mazzoni, e le questioni poste vengono dalla lettura di ciò che ci ha lasciato”. E’ un atto dovuto, nei confronti dei cittadini e di un Ente pubblico sussidiario, come dimostra il protocollo sottoscritto con il Comune di Prato. E’ anche bene ribadire – conclude l’avvocato Massimo Macherelli, presidente dell'Automobile Club Prato –, che la collaborazione tecnica dell’Ente è a disposizione di qualunque candidato”. [stefano de biase]

  • FORZA ITALIA INAUGURA LA SEDE ELETTORALE IN VIA PUGLIESI: «DA QUI PARTE LA NOSTRA CAMPAGNA PER LA CITTA'» 

    Taglio del nastro per il nuovo spazio azzurro: Francesco Cappelli guiderà la lista, tra entusiasmo, partecipazione e l’appello a una campagna elettorale vicina ai bisogni dei pratesi PRATO. Con l’apertura della sede elettorale, in via Pugliesi 27, comincia ufficialmente la campagna elettorale di Forza Italia per le comunali. A guidare la lista sarà Francesco Cappelli, commissario del partito. Tante le persone presenti all’inaugurazione, tra iscritti, simpatizzanti e cittadini incuriositi dal nuovo punto di riferimento azzurro in città. Tra i presenti, ovviamente, anche Rita Pieri, storica esponente di Forza Italia, che così ha commentato: «È stato un bellissimo momento di gioia senza tensioni, in una sede bellissima. Abbiamo una lista meravigliosa, guidata dal nostro commissario Francesco Cappelli e composta da persone di esperienza e nuove energie, con rappresentanti anche del mondo civico». Soddisfatto anche Cappelli: «Questa sarà la nostra casa a disposizione di tutti i cittadini, dei moderati di centrodestra. Faremo una campagna elettorale attenta ai bisogni di questa città». [andrea mori]

  • quarrata. PERCORSO DELLA LEGALITA' TRA TESTIMONIANZE DELLA STORIA E NUOVE GENERAZIONI

    Alla Banca Alta Toscana di Vignole mercoledì 29 aprile l'undicesima tappa promossa dal Nuovo Sindacato Carabinieri. Sarà un momento di sintesi dinamica, dove l’esperienza storica si fonderà con i prodotti culturali e le riflessioni delle nuove generazioni per una visione comune della legalità. QUARRATA – Mercoledì 29 aprile 2026, l’Auditorium BCC Banca Alta Toscana ospiterà un evento di profonda rilevanza civile: “Testimonianze di legalità: l’eredità dei giusti nelle mani delle nuove generazioni”. L’iniziativa vedrà riuniti circa 100 studenti dell’Istituto Comprensivo Mario Nannini insieme alle loro famiglie per un confronto che unisce istituzioni, memoria storica e cittadinanza attiva. L’Apertura e il Progetto La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Massimiliano Zetti, Segretario Generale del Nuovo Sindacato Carabinieri (NSC), e di Bruno Pulicicchio, Segretario Generale Provinciale NSC Pistoia. I loro interventi daranno il via ai lavori, sottolineando l’impegno costante del sindacato nel promuovere la cultura della legalità non solo tra gli addetti ai lavori, ma nell’intero tessuto sociale. Subito dopo, la parola passerà a Irene Carpanese, Segretario Nazionale NSC, che esporrà nel dettaglio il “Percorso della Legalità”. Questo progetto strutturato, nato due anni fa dal Nuovo Sindacato Carabinieri, con l’obiettivo di coinvolgere le scuole di tutta Italia, tocca proprio a Quarrata la sua undicesima tappa, confermando la volontà di innescare un reale cambiamento attraverso il dialogo costante con i giovani. La Moderazione e il Dialogo tra Generazioni La conduzione dell’evento sarà affidata a Antonino Megna (Segretario Nazionale NSC) e Giuseppe Fragano (Collaboratore NSC). I moderatori avranno il compito fondamentale di tessere le fila dell’incontro, integrando con cura le testimonianze dei “vecchi” rappresentanti delle istituzioni con la voce dei giovani studenti. Sarà un momento di sintesi dinamica, dove l’esperienza storica si fonderà con i prodotti culturali e le riflessioni delle nuove generazioni per una visione comune della legalità. Memoria Viva: Le Scorte di Falcone e Borsellino Il cuore dell’incontro vedrà i contributi dei veterani Francesco Mirabella e Domenico Bessone. Già appartenenti ai Reparti Scorte di Palermo, i due relatori condivideranno la loro esperienza vissuta quotidianamente al fianco dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un racconto prezioso per trasmettere ai ragazzi il valore del sacrificio e il senso profondo del dovere. Inoltre, ci sarà la testimonianza di Luciano Traina, poliziotto in pensione e “Vittima di Mafia”: il suo racconto porta il peso di un dolore personale e familiare, essendo fratello dell’omonimo poliziotto Claudio Traina, rimasto vittima nell’attentato di via D’Amelio insieme al giudice Borsellino e ai colleghi della scorta. Analisi e Approfondimenti: La Lotta alle Mafie Il dibattito proseguirà con l’analisi di Giovanni Marcì, Segretario Regionale NSC Sicilia, che affronterà il drammatico tema della “lupara bianca”. Di particolare rilievo sarà l’intervento di Maurizio Pascucci per la Fondazione Antonino Caponnetto: con sede a Firenze, la Fondazione è attiva quotidianamente nella lotta contro le mafie e la criminalità organizzata. Arricchiranno il confronto i contributi dei giornalisti Stefano Baudino e Laura Distefano, specializzati nella materia. Protagonismo Giovanile: I Prodotti Culturali Nel frammezzo degli interventi, gli studenti presenteranno i propri lavori: scritti, recite e riflessioni originali. Questi contributi non saranno solo intermezzi, ma parti integranti del dibattito, permettendo ai ragazzi di essere veri protagonisti del confronto con chi ha servito lo Stato in prima linea. Nuovo Sindacato Carabinieri

  • poggio. FESTA PER LA RIAPERTURA DEL CAMPO SPORTIVO "MARTINI"

    Al taglio del nastro presente anche Eugenio Giani POGGIO. Una giornata di festa per la riapertura del campo sportivo “G. Martini” dopo i lavori di riqualificazione durati alcuni mesi. Un nuovo volto, dunque, per lo stadio la cui punta di diamante è il rinnovato manto erboso in sintetico con intaso in materiale naturale, una scelta ecologica che evita l’utilizzo della gomma, permettendo anche una futura riconversione all’erba naturale senza problemi di smaltimento. E anche il presidente della Regione Eugenio Giani, presente al taglio del nastro, ha voluto sottolineare la particolarità del nuovo campo. Oggi pomeriggio il “Martini” ha, quindi, riaperto ufficialmente le sue porte. Significativa e apprezzata la presenza del presidente Giani che ha voluto ringraziare il sindaco Palandri per questa operazione congiunta. “Un lavoro di riqualificazione di questo impianto portato a termine anche grazie al bando sport e periferie – ha detto il presidente della Regione Toscana – Poggio a Caiano è città di sport, penso anche ai lavori al palazzetto dello sport, lavori che abbiamo sostenuto. Lo sport è importante per la vita delle nostre comunità ed è formazione. E l’impianto di ultima generazione che oggi siamo qui a inaugurare vuol dire aver avuto sensibilità”. Il sindaco Riccardo Palandri si è detto molto soddisfatto dei lavori portati a termine che danno un volto nuovo al campo da calcio di via del Granaio. “Una struttura al passo coi tempi – ha sottolineato il primo cittadino poggese – Ringrazio l’ufficio tecnico comunale e la ditta che ha realizzato i lavori nei tempi stabiliti. Adesso la nostra squadra calcistica può tornare a giocare a casa”. Al sindaco fa eco Bruno Ballerini presidente del Csd Poggio a Caiano 1909: “Non vedevamo l’ora di poter tornare qui – commenta - Siamo contenti del nuovo aspetto del campo, che ora sfrutteremo subito. Fra pochi giorni, il 30 aprile, si parte col torneo Soffici”. Per il delegato provinciale del Coni, Massimo Taiti, si tratta di un investimento notevole. “Il Comune – sottolinea Taiti – ha fatto passi da gigante nell’impiantistica sportiva. Questo campo da calcio aveva bisogno di un restyling e ora siamo su un terreno da gioco all’avanguardia. Penso, inoltre, anche all’importante ristrutturazione fatta alla palestra di via Giotto”. L’assessore allo sport Piero Baroncelli si è soffermato sugli aspetti tecnici. Ha raccontato il nuovo tipo di manto erboso, poi ha parlato degli spogliatoi e dei bagni oggetto anche loro di ristrutturazione e, infine, del campo da calcio a 5: “Diventerà un’area polivalente e sarà terminata fra un paio di settimane – ha spiegato Baroncelli – Potrà ospitare, oltre al calcio a 5, anche altre attività sportive come il basket e volley. L’illuminazione di questo spazio sarà con luci a led, che permetteranno un risparmio energetico”. Il sacerdote don Gianni Gasperini ha benedetto il campo, quindi c’è stato il taglio del nastro. “E’ stata veramente una bella giornata – conclude il sindaco Palandri – E sono contento di aver visto tanti giovani pronti a disputare la prima partita sul nuovo manto erboso. Lo sport unisce, e oggi ho visto questa unione”.

  • dal pacini non si scende. DAL CONFRONTO NAZIONALE ALLA VOCE DELLA COMUNITA'

    Il presidio cresce e rilancia la battaglia per il diritto alla salute SAN MARCELLO PITEGLIO. Al presidio “Io non scendo” organizzato dall’Associazione Zeno Colò davanti all’ex ospedale Lorenzo Pacini, ieri sera si è svolto un confronto che ha unito territori lontani ma accomunati dallo stesso destino: la progressiva erosione della sanità pubblica nelle aree interne. Dalla Toscana alla Calabria, dalle Marche all’Emilia-Romagna, il messaggio è stato unanime: la crisi non è un incidente locale, ma il risultato di scelte politiche e strutturali che da trent’anni stanno indebolendo il Servizio sanitario nazionale. Le voci dal dibattito. Un declino iniziato negli anni ’90 Beatrice Marinelli, del Comitato Pro Ospedali Marche, ha ricostruito la parabola discendente del sistema sanitario: dal modello universalistico voluto da Tina Anselmi, all’“aziendalizzazione” che ha trasformato la sanità in un sistema di costi da tagliare. Nelle Marche, ha ricordato, 13 ospedali sono stati chiusi “nottetempo”, con un tratto di penna, lasciando intere comunità senza servizi essenziali. Il caso Calabria: bilanci “farlocchi” e territori abbandonati Il medico Tullio Laino, già dirigente dell’ASP di Cosenza, ha smontato l’idea che la fine del commissariamento rappresenti una svolta: la regione resta nel piano di rientro, i bilanci sono “farlocchi”, basati su metodi deduttivi e non analitici, il criterio degli “ospedali di zona montana” è stato definito una “conclusione farlocca” che riduce i presidi a semplici punti di smistamento verso i grandi centri. Laino ha presentato la proposta di legge popolare del Comitato “La Cura”, che chiede un’azienda ospedaliera unica regionale per i territori montani, per restituire dignità clinica a presidi come Acri o San Giovanni in Fiore. Oggi, ha ricordato, oltre 110.000 cittadini vivono in una condizione di “deprivazione sanitaria”. Formazione e personale: il paradosso italiano Il medico e sindacalista Roberto Pieralli ha contestato la narrazione della “mancanza di medici”: il problema non è il numero, ma come vengono formati e distribuiti, le graduatorie nazionali spediscono i giovani a 2000 km da casa, nei territori montani si assiste a una desertificazione del personale. Ha denunciato anche l’assurdità dei “doppi mandati”, con un solo medico costretto a coprire contemporaneamente 118 e pronto soccorso. Una legge nazionale per la montagna Il senatore Nicola Irto ha annunciato il deposito di una proposta di legge dedicata alla sanità di montagna, con l’obiettivo di: riconoscere presidi potenziati nelle aree disagiate, garantire fondi strutturali, introdurre incentivi per il personale che sceglie di lavorare in questi territori. Europa e tagli: la denuncia di Emiliano Morrone Il giornalista Emiliano Morrone ha collegato lo smantellamento della sanità ai vincoli europei di bilancio, dal Trattato di Maastricht al Fiscal Compact. La sua provocazione ha colpito il pubblico: “Troviamo miliardi per il riarmo, ma non per garantire la vita dei cittadini nelle aree periferiche.” Il caso Pacini: “Se vale altrove, deve valere anche qui” Il confronto si è acceso sul mancato riconoscimento del Pacini come ospedale di area disagiata. Bernard Dika, sottosegretario della Regione Toscana, ha dichiarato: “Se la regola vale in altre zone della Toscana, deve valere anche per San Marcello. Non accettiamo due pesi e due misure.” Alessandro Capecchi, consigliere regionale, ha chiesto trasparenza sui criteri adottati dalla ASL. Simone Ferrari, Associazione Zeno Colò, ha respinto ogni ipotesi di “progetti pilota”: “Spesso nascondono tagli. Vogliamo investimenti veri, non parole al vento.” La conclusione condivisa è stata netta: il diritto alla salute non può dipendere dal codice postale. Il presidio continua: la voce della comunità Intanto la tenda davanti al Pacini resta attiva giorno e notte. La testimonianza di Fabiola Arcangeli racconta meglio di qualsiasi dato cosa significhi questa mobilitazione: “In quattro ore ho visto un via vai continuo: medici, ambulanze, volontari, persone venute dal piano per visite che cercavano l’ingresso. Abbiamo raccolto oltre 200 firme. Anziani col bastone, cittadini che portavano pasticcini, persone che non si conoscevano e hanno fatto amicizia. C’è chi non crede più nella politica, ma questi giorni sono importanti: diamo un segno, una firma, per dire grazie a chi da anni porta avanti questa battaglia.” Il presidio cresce, si rafforza, si radica. E la montagna, ancora una volta, dimostra di non voler scendere.

  • «BIFFONI ATTACCA I CPR, FORZA ITALIA REPLICA: POSIZIONE INCOERENTE E LONTANA DAI PROBLEMI REALI DELLA CITTA'»

    Cappelli e Toccafondi criticano le dichiarazioni del candidato sindaco sui Centri per i Rimpatri e chiedono chiarimenti sulle alternative proposte per la gestione dell’immigrazione irregolare a Prato PRATO. “I CPR attuali sono la cosa più vergognosa che lo Stato possa permettersi”. Parole e musica di Matteo Biffoni, per la terza volta candidato a sindaco, che nei suoi dieci anni di amministrazione non ha mosso un dito per frenare l’immigrazione irregolare, anteponendo al pragmatismo e agli interessi della città il buonismo ipocrita della sinistra. Biffoni, dunque, invece di ravvedersi intende perseverare, e allora gli ricordiamo intanto che gli attuali Cpr (centri di permanenza per i rimpatri), sono perfettamente in linea con le ultime deliberazioni dell’Unione Europea, e che i loro antenati furono i Cpt, istituiti in Italia ai tempi del primo governo Prodi con la legge Turco-Napolitano, compagni di partito di Biffoni. Ricordiamo anche al tri-aspirante sindaco che Prato è tra le prime province italiane per indice di criminalità, che si conferma tra le peggiori città italiane per numero di denunce in rapporto alla popolazione, e che mostra un'alta incidenza di arresti di cittadini stranieri, in particolare per reati predatori. I CPR sono dunque necessari per mettere un freno a una situazione sempre più ingestibile, con Prato divenuta la calamita degli irregolari oltre che del racket dell’immigrazione e del lavoro nero. Sappiamo che Biffoni in questa campagna elettorale rifiuta ogni confronto, ed è una scelta legittima, ma avrebbe però il dovere di spiegare agli elettori quale alternativa propone dopo il no ai CPR: attirare altra immigrazione per rendere ancora più difficile il processo di integrazione, ampliare le zone franche dello spaccio di droga da parte della manovalanza maghrebina, e magari islamizzare la città, operazione ben poco meritoria che il Pd sta conducendo in tutta Italia nel tentativo di accaparrarsi voti per vincere le prossime elezioni politiche? Sono tutte ipotesi sconfortanti, ma se ci sarà il Biffoni ter a questo andremo incontro. Francesco Cappelli e Sergio Toccafondi (candidati di Forza Italia alle elezioni comunali),

  • serravalle. «IL PRIMO MAGGIO NON SI SPOSTA: SCELTA GRAVE CHE UMILIA CASALGUIDI E IL VALORE DEL LAVORO»

    Il Partito Democratico attacca la decisione del Comune: «Cancellare la festa in piazza Gramsci significa colpire una tradizione identitaria e mancare di rispetto ai lavoratori» SERRAVALLE. Il Partito Democratico di Serravalle Pistoiese esprime forte contrarietà alla decisione dell’amministrazione comunale di escludere piazza Gramsci e le aree limitrofe di Casalguidi dalla festa del Primo Maggio, lasciando spazio al mercato ambulante. È una scelta grave, che colpisce una tradizione storica della nostra comunità e svilisce il significato stesso della Festa dei Lavoratori. A Casalguidi il Primo Maggio non è un evento qualunque: è identità, partecipazione, memoria collettiva. È il legame tra il territorio e il mondo del lavoro, rappresentato anche dalla presenza dei trattori, simbolo concreto della nostra storia locale. Ancora più inspiegabile è il fatto che in passato, di fronte a situazioni analoghe, siano sempre state trovate soluzioni alternative per garantire lo svolgimento della festa. Oggi, invece, si sceglie di non farlo, senza alcun reale tentativo di mediazione. Sono del tutto fuori luogo i tentativi di mettere sullo stesso piano il Primo Maggio con sagre, mercati o feste di paese. Non tutto è uguale: il Primo Maggio è una ricorrenza nazionale che parla di lavoro, diritti e dignità. Pensare di sovrapporla o ridimensionarla significa non comprenderne il valore, né per il Paese né per la nostra comunità. Come Partito Democratico rivendichiamo con forza quei valori: il lavoro, la sua dignità, il rispetto delle tradizioni popolari che tengono insieme il territorio. Un’amministrazione dovrebbe rafforzarli, non indebolirli. Questa decisione, invece, divide e crea distanza con i cittadini. Chiediamo che l’amministrazione faccia un passo indietro e restituisca al Primo Maggio lo spazio e la centralità che merita.

  • agliana. NON SOLO CALCIO. IL CUORE NERO VERDE ARRIVA IN MADAGASCAR

    Grazie ai fondi raccolti dai genitori del femminile, dai dirigenti della Am Aglianese la squadra femminile di calcio di "Manja Ika" (Tu sei bella) ha una nuova divisa con il tallo verde, simbolo della società pistoiese Grazie al sostegno di AM Agliana la Squadra del Calcio femminile "Manja Ika" (Tu sei bella) ha nuove uniforme. AGLIANA. Nella mission nero verde anche cuore e solidarietà verso chi, pur amando il calcio come momento di svago da una realtà quotidiana dura, non ha divise palloni scarpe. Oggetti che per le nostre ragazze e ragazzi sembrano scontati ma non nel Villaggio di Ikatelo, Comune Soavina, distretto Ambrato del Madagascar. Grazie ai fondi raccolti a dicembre dai genitori del femminile, dai dirigenti della Am Aglianese e consegnati a Don Andrea del Movimento Shalom la squadra femminile di calcio di "Manja Ika" (Tu sei bella) ha una nuova divisa con il tallo verde, simbolo della società, che unisce ragazze di continenti, culture e classi sociali di mondi diversi. Un gesto di solidarietà che dimostra fattivamente quando l'etica e i valori dello sport diventano realtà. "Ringraziamo Don Andrea, Padre Nicolas Arisoa e il Movimento Shalom, i genitori e i dirigenti. Questa è la nostra società - affermano Lorenzo Mazzetti Presidente Am Aglianese e Elena Bruno Direttrice del femminile neroverde. Oltre il calcio vogliamo trasmettere valori a uomini e donne di domani con gesti concreti. Quel tallo - concludono Mazzetti e Bruno- sulle nostre e sulle loro maglie ci legherà per sempre". [am aglianese]

bottom of page