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- LA TOSCANA INVIA LA CROSS DI PISTOIA IN VENEZUELA DOPO IL DEVASTANTE TERREMOTO
Attivato il sistema regionale di Protezione Civile. Giani e Dika: “Orgogliosi dei nostri professionisti, al fianco del popolo venezuelano in un momento drammatico”. PISTOIA. La Toscana si mobilita per il Venezuela, colpito da un violento terremoto che ha provocato vittime, feriti e numerosi dispersi. A poche ore dalla tragedia, il presidente della Regione Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Giovanni Dika hanno annunciato l’attivazione del sistema regionale di Protezione Civile, mettendo a disposizione competenze e risorse per sostenere la popolazione colpita. In un messaggio di solidarietà diffuso ieri, Giani e Dika hanno espresso la vicinanza della Toscana al Paese sudamericano e comunicato la partenza immediata della CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario di Pistoia, struttura di eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale per gli interventi nelle grandi emergenze. Il team è partito oggi alla volta del Venezuela, dove fornirà assistenza sanitaria, supporto logistico e coordinamento delle operazioni di soccorso nelle aree più colpite dal sisma. Medici, infermieri e personale specializzato opereranno in condizioni difficili, contribuendo alla gestione dei feriti e all’organizzazione degli aiuti. “Medici, infermieri e personale specializzato mettono ancora una volta le proprie competenze al servizio di chi vive una situazione di estrema difficoltà, rappresentando il meglio della sanità e della Protezione Civile toscana – hanno dichiarato Giani e Dika –. La CROSS di Pistoia è un’eccellenza pronta a intervenire con professionalità, rapidità e spirito di servizio”. Il presidente e il sottosegretario hanno rivolto un ringraziamento sentito a tutto il personale impegnato nella missione: “A tutte le donne e agli uomini coinvolti va il nostro grazie e l’augurio di buon lavoro. La Toscana è orgogliosa di voi e si stringe con affetto al popolo venezuelano in questo momento così difficile”. La missione della CROSS rappresenta uno dei primi interventi internazionali attivati dopo il terremoto e conferma il ruolo della Toscana come territorio capace di mobilitarsi rapidamente nelle emergenze globali, mettendo a disposizione competenze e solidarietà.
- serravalle. IL SINDACO LUNARDI NOMINA STEFANO AGOSTINI, NUOVO ASSESSORE
Al professionista affidate le deleghe a urbanistica, assetto del territorio, nuove attività produttive, sviluppo economico e comunità energetiche. Il decreto trasmesso a Consiglio, Prefettura e uffici competenti Stefano Agostini SERRAVALLE. Con un decreto firmato il 25 giugno 2026, il sindaco di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi, ha nominato Stefano Agostini nuovo assessore comunale, conferendogli alcune delle deleghe più strategiche per l’amministrazione: urbanistica e assetto del territorio, nuove attività produttive, sviluppo economico e comunità energetiche. La decisione arriva dopo un periodo in cui tali competenze erano rimaste in capo al primo cittadino, come stabilito dal decreto sindacale n. 41 del 4 settembre 2024, che confermava la gestione diretta delle deleghe già individuate nei provvedimenti del 2022 e del 2023. Il Sindaco ha ritenuto ora “opportuno procedere alla nomina di un Assessore cui conferire le predette deleghe, al fine di assicurare una più efficace distribuzione delle funzioni amministrative e di governo”, come riportato nel testo del decreto. La nomina è stata effettuata nel rispetto delle norme previste dal Testo Unico degli Enti Locali (artt. 46, 47 e 48 del D.Lgs. 267/2000), della legge 56/2014 sulle quote di genere e dello Statuto comunale. Il provvedimento è stato notificato ad Agostini tramite PEC e comunicato ieri sera al Consiglio comunale, oltre che trasmesso alla Prefettura di Pistoia, alla Segreteria comunale, ai Responsabili di Area e all’Ufficio Informatica per gli aggiornamenti del sito istituzionale e gli adempimenti conseguenti.
- san marcello piteglio. OGGI LA PRESENTAZIOMNE DEL PROGETTO DEL MONUMENTO DEDICATO A MAURO NESTI
La sala consiliare ospita l’illustrazione pubblica dell’opera voluta dalla famiglia Nesti e donata al Comune, accompagnata da immagini, testimonianze e dal volume che ripercorre la storia del campione SAN MARCELLO PITEGLIO. Il sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo, l’assessore allo sport Giacomo Buonomini e Alessandra Nesti, figlia del campione, invitano tutta la cittadinanza alla presentazione pubblica del progetto per la realizzazione di un monumento dedicato a Mauro Nesti. Oggi Venerdì 26 giugno, alle ore 17 nella Sala del consiglio comunale – San Marcello Piteglio Il progetto è stato elaborato, su incarico della famiglia Nesti, da un gruppo di tecnici coordinato da Roberto Prioreschi, che ha lavorato senza alcun compenso. I professionisti coinvolti saranno presenti e interverranno nel corso dell’evento. Il progetto è stato successivamente donato al Comune di San Marcello Piteglio. L’architetto Prioreschi ha inoltre scritto un volume, stampato in un numero limitato di copie, che ripercorre la storia del Campione e racconta la genesi e lo sviluppo del progetto. La presentazione del monumento e del libro sarà accompagnata dalla proiezione di immagini e filmati dedicati alla vita e alla straordinaria carriera sportiva di Mauro Nesti. La realizzazione del monumento è finanziata dal Comune di San Marcello Piteglio, dalla Fondazione Caript, da Aci Pistoia, associazioni, imprese e persone del territorio, che saranno presentate e ringraziate durante l’incontro. Interverranno i rappresentanti delle istituzioni, i tecnici coinvolti nel progetto, il presidente e il direttore di Aci Pistoia, i progettisti e Alessandra Nesti. Modererà l’incontro il giornalista Sauro Romagnani. Il progetto nasce da una deliberazione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, su iniziativa del gruppo consiliare Prospettiva Futuro. Contestualmente alla realizzazione del monumento, il Comune ha avviato il percorso per l’intitolazione alla memoria di Mauro Nesti dell’area nella quale sarà collocata l’opera. L’intitolazione sarà annunciata ufficialmente durante l’evento. È un evento importante di memoria, riconoscenza e identità per tutta la comunità, che desideriamo condividere con tutti i presenti. [comune di san marcello piteglio]
- PESCIA ACCOGLIE IL VESCOVO AUGUSTO MASCAGNA
Domenica 28 giugno: il programma, le tappe e la celebrazione di ingresso in Diocesi PESCIA. Domenica 28 giugno la Chiesa di Pescia accoglierà il suo nuovo Pastore, monsignor Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana, nominato dalla Santa Sede lo scorso 20 aprile vescovo di Pescia e di Pistoia, succedendo a monsignor Fausto Tardelli. Domenica scorsa, nella chiesa di San Francesco a Pistoia, mons. Mascagna ha ricevuto l’ordinazione episcopale e ha preso possesso della diocesi pistoiese, al termine di una giornata intensa ed emozionante, vissuta con grande partecipazione dal popolo di Dio. Il prossimo 28 giugno sarà invece il momento dell’ingresso nella diocesi di Pescia. Con la presa di possesso canonica della sede, mons. Mascagna diventerà il ventesimo vescovo di Pescia dalla costituzione della diocesi nel 1727, dopo il lungo periodo della Prelatura Nullius iniziato nel 1519. Sarà una giornata storica, caratterizzata da comunione, preghiera e speranza, valori richiamati anche dal motto episcopale scelto dal nuovo vescovo: «Surrexit Christus spes mea» («Cristo, mia speranza, è risorto»). L’arrivo di un nuovo Pastore rappresenta sempre una tappa significativa nel cammino di una Chiesa particolare. Per la comunità cristiana della Valdinievole esso costituisce un momento di rinnovamento nella continuità, un’occasione per guardare al futuro senza dimenticare il cammino compiuto. Così sarà anche questa volta. Dopo oltre due anni e mezzo di ministero episcopale di mons. Fausto Tardelli, la continuità è assicurata non solo dalla successione apostolica, ma anche dal percorso di comunione che le diocesi di Pescia e Pistoia stanno vivendo sotto la guida di un unico Pastore. Come già avvenuto per i suoi predecessori, l’ingresso di mons. Mascagna nella diocesi di Pescia sarà scandito da alcune tappe significative sul territorio, segni concreti della vicinanza del nuovo vescovo alle comunità e alle istituzioni locali, prima della celebrazione solenne in Cattedrale. Prima tappa: il Santuario della Madonna della Fontenova La prima sosta sarà a Monsummano Terme, presso il Santuario di Maria Santissima della Fontenova, Patrona della Diocesi di Pescia. Alle ore 10.00 il Vescovo sarà accolto dal Vicario Generale Monsignor Alberto Tampellini, dal parroco canonico Stefano Salucci, dal Sindaco di Monsummano Terme e da una rappresentanza dei bambini del catechismo. Monsignor Mascagna entrerà quindi nel Santuario per rendere omaggio alla Vergine Maria. La tradizione ricorda che il 9 giugno 1573 la Madonna apparve alla pastorella Jacopina indicandole il luogo in cui ritrovare il gregge smarrito. Successivamente, il 7 luglio 1602, durante un lungo periodo di siccità, sulla piazza davanti l’immagine della Vergine sgorgò prodigiosamente una fonte d’acqua, evento da cui deriva il titolo di «Madonna della Fontenova». Seconda tappa: l’Ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia L’arrivo del Vescovo Augusto all’ospedale cittadino è previsto per le ore 11.00. Si tratta di una tappa dal forte valore simbolico: il nuovo Pastore incontra quella parte del suo gregge che, a causa della malattia, non potrà essere presente in Cattedrale. È anche un segno della collaborazione tra la Chiesa locale e il sistema sanitario nella cura e nell’accompagnamento delle persone più fragili. Monsignor Mascagna sarà accolto nell’atrio dai parroci dell’Unità Pastorale di Pescia e dai frati cappellani. Dopo un breve saluto ai vertici aziendali e sanitari, visiterà alcuni reparti per portare una parola di conforto e la sua benedizione ai degenti. Terza tappa: RSA Villa Matilde – Istituto Don Bosco Intorno alle ore 12.00 il Vescovo si recherà presso l’Istituto Don Bosco, sede della RSA Villa Matilde, dove incontrerà gli anziani ospiti della struttura. Nel corso della visita saluterà anche gli operatori del Consultorio Diocesano, impegnati in diversi ambiti di servizio alla persona e alla famiglia, dalla tutela dei minori al sostegno delle situazioni di fragilità familiare. Quarta tappa: l’incontro con i giovani Uno dei momenti più significativi della giornata sarà l’incontro con i giovani della Diocesi presso l’Ex Mercato dei Fiori di Pescia. Alle ore 15.15 Monsignor Mascagna sarà accolto da una rappresentanza della Pastorale Giovanile Diocesana. Il saluto iniziale sarà affidato a un giovane del gruppo di Traversagna, che presenterà i vari gruppi giovanili presenti. Ogni gruppo porterà una scatola personalizzata, realizzata con creatività attraverso colori, fotografie, simboli e disegni rappresentativi della propria realtà. All’interno saranno raccolti messaggi, preghiere e pensieri rivolti al nuovo Vescovo, come segno di affetto, vicinanza e accoglienza. Al termine dell’incontro, i giovani accompagneranno Monsignor Augusto verso Porta Fiorentina, luogo d’inizio del suo ingresso ufficiale nella città di Pescia. Il corteo raggiungerà Porta Fiorentina, mentre i giovani proseguiranno verso la Cattedrale. La città accoglie il Vescovo Intorno alle ore 16.15 presso Porta Fiorentina, il Vescovo riceverà il saluto delle istituzioni civili. Sarà accolto dai rappresentanti dei Rioni di Pescia e dai Canonici del Capitolo della Cattedrale, a testimonianza dell’abbraccio dell’intera comunità cittadina. La solenne celebrazione eucaristica La Celebrazione Eucaristica avrà inizio alle ore 17.00 e sarà l’unica celebrazione prevista in tutta la Diocesi. Conclusi i saluti istituzionali, il Vescovo si recherà processionalmente verso la Cattedrale accompagnato dai ministranti, dai diaconi, dal clero e dai Vescovi presenti, mentre verranno cantate le tradizionali Litanie Regiae, proprie degli ingressi episcopali. Giunto alla porta della Cattedrale, bacerà il Crocifisso e aspergerà con l’acqua benedetta i fedeli già riuniti all’interno. La celebrazione sarà introdotta da Sua Eccellenza Monsignor Saverio Cannistrà, Arcivescovo Metropolita di Pisa. L’ostensione della Bolla Pontificia Tra i primi segni solenni della celebrazione vi sarà l’ostensione della Bolla Pontificia di nomina, firmata da Papa Leone XIV. Il documento sarà letto pubblicamente dal Cancelliere Vescovile e, al termine della lettura, l’Arcivescovo Metropolita proclamerà ufficialmente, secondo la formula rituale, che Monsignor Augusto Mascagna è il nuovo Vescovo di Pescia. La presa di possesso della Cattedra Indossando mitria e pastorale, il nuovo Vescovo raggiungerà la cattedra episcopale e vi prenderà posto. Si tratta di uno dei momenti più significativi del rito di ingresso, poiché la cattedra rappresenta il ministero del Vescovo quale guida della Chiesa particolare: da essa egli annuncia il Vangelo, presiede la liturgia e manifesta la presenza di Cristo Pastore in mezzo al suo popolo. L’omaggio della Chiesa diocesana Successivamente una rappresentanza della Diocesi renderà omaggio al nuovo Vescovo. Saranno presenti rappresentanti delle diverse vocazioni e ministeri che compongono il popolo di Dio: presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, laici e operatori pastorali. Da quel momento Monsignor Augusto Mascagna presiederà per la prima volta l’Eucaristia con la comunità diocesana di Pescia. Informazioni logistiche Alla celebrazione è prevista una folta partecipazione di fedeli; per questo motivo, all’interno della Cattedrale sono stati predisposti alcuni settori riservati. L’accesso dedicato a coloro che saranno muniti di pass è previsto sul lato sinistro della Cattedrale, all’altezza dell’ingresso della Biblioteca Capitolare, a partire dalle ore 15.00. Alcuni volontari controlleranno i pass e indicheranno i settori nei quali prendere posto. Tutti gli altri posti, sia a sedere sia in piedi, saranno liberi; i fedeli potranno accedere alla Cattedrale dal portone centrale a partire dalle ore 15.00. L’incontro con i giovani all’Ex Mercato dei Fiori, l’accoglienza a Porta Fiorentina e la Messa di insediamento in Cattedrale saranno trasmessi in diretta a partire dalle ore 15.15 dall’emittente TVL Pistoia (canale 14 del digitale terrestre) e in streaming sul sito e sull’app di TVL. Lo stemma episcopale di S.E. Mons. Augusto Mascagna Vescovo di Pistoia e Pescia Lo stemma episcopale di Mons. Augusto Mascagna, vescovo di Pescia e Pistoia, si presenta come una sintesi simbolica profonda di fede, territorio e missione pastorale, unificata dal motto latino “Surrexit Christus Spes Mea”. Richiama al tempo stesso la sua storia, i suoi valori spirituali e il suo programma pastorale, e le sedi affidate alla sua guida pastorale. Quanto alle sedi diocesane nelle quali egli è posto come Vescovo, un semplice ma chiaro riferimento è offerto dagli smalti di cui è costituito l’inquartato sul quale sono collocate le diverse figure. Infatti l’alternanza del rosso e dell’argento si trova nello stemma della città di Pistoia che è costituito da un semplice “scaccato” d’argento e di rosso. L’argento costituisce anche lo smalto sul quale campeggia il delfino rosso dello stemma civico di Pescia. Dal punto di vista più strettamente simbolico-teologico il rosso richiama la Passione del Signore, e al contempo l’amore e la testimonianza cristiana che arriva fino al martirio Nel primo quarto campeggia una croce gigliata terminante in forma di ancora, simbolo della Croce di Cristo da cui sgorga la speranza della salvezza. L’ancora richiama la speranza cristiana fondata nel Signore risorto, mentre l’oro indica la preziosità della fede e la gloria della vita eterna. Nel secondo quarto è raffigurata la bisaccia di San Giacomo Maggiore, patrono di Pistoia, ornata dalla conchiglia del pellegrino. Essa rappresenta il cammino della Chiesa, pellegrina nella storia, sostenuta da Cristo Pane di Vita, e richiama anche la tradizione jacobea del territorio e la testimonianza del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini. Nel terzo quarto trovano posto i frutti della terra: una palma, un giglio e tre nocciole. La palma richiama la vocazione vivaistica pistoiese e il giusto che fiorisce nella fedeltà a Dio; il giglio rimanda alla tradizione florovivaistica di Pescia e alla fiducia nella Provvidenza; le nocciole evocano le origini viterbesi del vescovo e segnatamente al suo paese natale, Caprarola. Inoltre, circondate idealmente dai due rami, in numero di tre, le nocciole richiamano sinteticamente le tre virtù teologali, fede, speranza e carità che, richiamate anche altrove nello stemma, costituiscono il centro attorno a cui si struttura la vita intera del credente. Nel quarto quarto una stella d’oro a otto punte, posta davanti a un libro aperto d’argento, rappresenta Cristo Risorto, luce della nuova creazione, e insieme Maria, primizia dell’umanità redenta. Il libro aperto indica la pienezza della Rivelazione in Cristo e la Parola che illumina la storia. Il tutto è raccolto nel motto “Surrexit Christus Spes Mea” (“Cristo è risorto, mia speranza”), che esprime il cuore del ministero episcopale di Mons. Mascagna: annunciare che la speranza cristiana ha il volto vivo del Signore risorto, fonte di fede, carità e vita nuova per ogni uomo.
- CARDATO RICICLATO PRATESE CRESCE IN NUMERI E PROGETTI. E LANCIA L' INIZIATIVA "CARDATO & FRIENDS"
L'associazione già rappresenta oltre 100 aziende del distretto. Ora apre le porte al contributo di tutte le realtà pratesi che vogliono sostenere l'associazione. Le prime tre ad aderire all'iniziativa sono Gemar & Figli, Iw Private Investments del consulente finanziario Fabio Giannarini e del Centro Ambulatoriale Angiolini PRATO. Cardato Riciclato Pratese si amplia. Se da un lato sono in crescita i numeri delle aziende del settore tessile che si associano, dall'altro viene promossa una nuova operazione che consentirà a tutta la città di aderire ai valori e ai progetti dell'associazione. Si chiama 'Cardato & Friends' e consentirà a una rete di aziende, professionisti e realtà del territorio di supportare le attività dell'associazione. Di fatto, attraverso un'erogazione liberale volontaria, qualsiasi azienda o realtà pratese potrà sostenere con un contributo il progetto di Cardato Riciclato Pratese. Al progetto, nei giorni immediatamente successivi al lancio dell'iniziativa, hanno aderito già tre aziende del territorio. Si tratta di Gemar & Figli, Iw Private Investments del consulente finanziario Fabio Giannarini e del Centro Ambulatoriale Angiolini. “Cardato Riciclato Pratese ha già più di cento aziende associate – spiega il presidente Alessandro Sanesi -. Ci sono regole stringenti per l'accesso e un disciplinare specifico da rispettare per l'adesione. Norme che richiedono di vendere o produrre prodotti in Cardato Riciclato Pratese. L'amore della città verso il suo prodotto più iconico è però talmente grande che tante imprese ci hanno chiesto di partecipare al progetto. E così abbiamo pensato di farle entrare come sostenitrici. Un'idea che ha subito riscontrato adesioni e interesse”. Il progetto sarà ufficialmente presentato alla città il prossimo 22 luglio con una serata di festa a I Vivai di Montemurlo. Qui saranno presentati i nuovi Cardato & Friends. Fra questi, come detto, Gemar & Figli, azienda del distretto pratese, con sede a Montemurlo, giunta alla quarta generazione, specializzata nella valorizzazione del rifiuto tessile, con particolare attenzione all'attività di preparazione, riuso e commercializzazione del second hand. “Aderiamo con piacere al progetto perché ci sentiamo in simbiosi con il distretto – spiega l'amministratore unico Fabio Marseo -. E così stiamo al fianco a progetti che vogliono valorizzare e fare conoscere il territorio. Il distretto è unico e dobbiamo essere tutti uniti nel viaggiare nella stessa direzione”. “La filiera tessile è il cuore pulsante, l'identità e la storia economica di Prato – aggiunge il consulente finanziario Fabio Giannarini -. In un momento di grande evoluzione dei mercati, sento il dovere non solo di supportare attivamente questa realtà, ma di continuare a studiare e informarmi a fondo sulle dinamiche di un settore così strategico. Investire competenze, tempo ed entusiasmo nel nostro distretto significa credere nel futuro, nell'innovazione sostenibile e nel valore unico del nostro territorio”. D'accordo anche Mauro Trasmondi, amministratore delegato del Centro Angiolini. “Il distretto tessile rappresenta l'anima di Prato – sottolinea -. E' un polmone economico imprescindibile per il territorio, che crea opportunità di lavoro e di sviluppo. Come Centro Angiolini abbiamo l'ambizione di essere un presidio a supporto della città e dei cittadini e quindi è per noi naturale schierarci al fianco di un progetto come Cardato Riciclato Pratese che vuole dare un ruolo da protagonista al distretto e rilanciare l'immagine di Prato nel mondo”. Per informazioni sul progetto è possibile contattare l'associazione all'indirizzo: info@cardatoriciclatopratese.it
- MERCATO DI PISTOIA, IL COMUNE CHIARISCE LE RAGIONI DEGLI SPOSTAMENTI E AVVIA IL PERCORSO DI RIORGANIZZAZIONE
La Giunta interviene sulle modifiche necessarie durante il Luglio Pistoiese e annuncia un lavoro strutturale per migliorare qualità, decoro e funzionalità del mercato cittadino PISTOIA. L’Amministrazione comunale di Pistoia interviene per chiarire le motivazioni e il percorso che hanno portato alle decisioni relative allo spostamento del mercato cittadino in concomitanza con gli eventi del Luglio Pistoiese, illustrando al contempo le iniziative avviate per affrontare in modo strutturale le criticità del settore. Fin dai primi giorni dell’insediamento della nuova Giunta, l’Assessorato al Commercio è stato chiamato a gestire la questione dello spostamento del mercato nelle giornate del 24 e 27 giugno, interessate dagli allestimenti necessari per lo svolgimento degli eventi del Luglio Pistoiese in piazza del Duomo. Il cronoprogramma degli allestimenti, predisposto dagli uffici competenti per la programmazione culturale, ha reso necessario intervenire con urgenza. In assenza di tempi tecnici sufficienti per prendere provvedimenti alternativi, l’Amministrazione ha applicato quanto previsto dal vigente Regolamento del Commercio, approvato nel 2023, che individua nell’area dello stadio la sede per il trasferimento del mercato in caso di impossibilità di svolgimento nel centro storico. La medesima procedura sarà adottata anche in occasione delle celebrazioni jacopee del 25 luglio, che interesseranno non soltanto piazza del Duomo ma l’intero centro cittadino e le aree limitrofe. Restano inoltre da gestire le giornate del 4 e dell’11 luglio, concomitanti con l’allestimento del mercatino collegato al Pistoia Blues Festival. In questo caso il bando di assegnazione, predisposto dalla precedente amministrazione, prevede che gli operatori possano installare le proprie strutture fin dal mattino del primo giorno e mantenerle fino al termine dell’evento. Tale previsione rende impossibile accogliere la proposta avanzata da alcuni ambulanti di anticipare lo smontaggio dei banchi del mercato per consentire successivamente il montaggio delle strutture del mercatino. Si sottolinea come le decisioni adottate siano state determinate da due elementi fondamentali: l’urgenza di garantire la continuità delle attività mercatali e il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento vigente. Parallelamente, l’Amministrazione ha immediatamente avviato un confronto con le associazioni di categoria rappresentative degli operatori ambulanti e del commercio. A tal fine è stato convocato un tavolo di lavoro con Confcommercio e Confesercenti, durante il quale sono state esaminate possibili soluzioni alternative rispetto al trasferimento integrale nell’area dello stadio. Grazie al lavoro tecnico svolto dagli uffici comunali, è stata elaborata una proposta che prevede la redistribuzione degli operatori di piazza del Duomo in diverse aree del centro storico. Tale ipotesi, pur rappresentando un segnale significativo apprezzato dalle categorie coinvolte, non è stata ritenuta sufficientemente soddisfacente dagli operatori interessati. Ci si è dunque concentrati sulla necessità di limitare l’impatto dello spostamento verso piazza San Francesco degli ambulanti di Piazza del Duomo nelle restanti date di luglio (5 mercoledì e un sabato). In particolare, sono stati recuperati complessivamente 11 stalli (10 o 11 a seconda della giornata di mercato): otto nell’area del Battistero e tre lungo il percorso che collega il cuore del centro storico a piazza San Francesco. L’obiettivo è quello di garantire una maggiore continuità del percorso mercatale, per non dare l’impressione che il mercato finisca all’inizio di via P. Bozzi. L’esperienza maturata nella gestione in emergenza di questa situazione ha evidenziato la necessità di un ripensamento complessivo dell’organizzazione del mercato cittadino. Le esigenze espresse dagli operatori risultano infatti differenziate: da una parte vi sono gli ambulanti di piazza del Duomo che lamentano una riduzione degli affari nelle sedi alternative; dall’altra gli operatori delle vie limitrofe che evidenziano come i loro stalli non siano direttamente interessati dagli allestimenti e dalle manifestazioni che si terranno in piazza e ritengono penalizzante il trasferimento in altre aree. A queste istanze si aggiungono quelle delle attività commerciali in sede fissa, che considerano il mercato un importante elemento di attrazione e di sostegno all’afflusso di clienti nel centro storico. Per questo motivo l’Amministrazione ritiene necessario intervenire sia sul mercato sia sul piano del commercio in maniera organica e strutturale. Tra le priorità individuate vi è la verifica delle concessioni e delle situazioni di morosità. Attraverso il concessionario Abaco sono già state effettuate le ricognizioni delle posizioni irregolari e sono stati inviati i relativi avvisi bonari. Nei casi in cui non si procederà alla regolarizzazione, il Comune avvierà gli accertamenti previsti dalla normativa, che potranno condurre alla decadenza delle concessioni. L’eventuale riduzione del numero complessivo degli operatori consentirà di ripensare la distribuzione degli spazi, migliorare l’organizzazione delle categorie merceologiche e predisporre soluzioni più efficaci anche per la gestione delle emergenze e degli eventi che richiedono lo spostamento del mercato. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di rilanciare il mercato cittadino sotto il profilo della qualità, del decoro, dell’ordine e dell’attrattività commerciale, rendendolo più facilmente fruibile dai cittadini e maggiormente competitivo. Nella delibera che la Giunta si appresta ad approvare (che prevede lo spostamento in Piazza San Francesco degli ambulanti di Piazza del Duomo per 6 edizioni su 11) è inoltre previsto che, nelle giornate in cui gli operatori saranno trasferiti a piazza San Francesco, le loro eventuali assenze non vengano conteggiate ai fini delle graduatorie e delle presenze. Una misura pensata per evitare ulteriori penalizzazioni degli operatori coinvolti. L’Amministrazione comunale rinnova infine l’invito al dialogo e alla collaborazione con tutte le categorie interessate. Nel corso degli incontri già svolti è stata richiesta la presentazione di ulteriori proposte e contributi da parte degli operatori, che saranno oggetto di approfondimento nei prossimi mesi, con l’obiettivo di arrivare entro l’autunno a una revisione complessiva e condivisa del mercato cittadino e del piano del commercio. [comune di pistoia]
- MARLIANA: CONTI IN ROSSO
Fdi: "Il male minore sarebbe oggi il commissariamento del Comune" MARLIANA. € 130.711! È questo il disavanzo reale certificato ieri dal Comune di Marliana che si appresta ad approvare un bilancio in negativo non appena sarà pronto un piano di rientro. Se poi ci aggiungiamo gli oltre 190.000 euro che a Marzo 2026 dichiaravano di avere da fondi liberi si raggiunge una cifra che supera i 300.000 euro , uno sprofondo per un comune come Marliana. Ora basta, Federico Bruschi deve andare a casa. " È questa la grave situazione denunciata da Fratelli D' Italia certificata ieri dai dati comunali e confermata dai consiglieri di minoranza. " Un disastro economico senza precedenti. Sono 4 anni che segnaliamo i magheggi economici della giunta Bruschi senza essere ascoltati e ora , purtroppo, quello che temevamo è arrivato." " Purtroppo il peggio non è finito" - spiega Calistri, coordinatore comunale Fdi - "Adesso Bruschi deve presentare il piano di rientro, ovviamente saranno i cittadini a pagare questo disastro. La giunta adesso ha una strada sola da poter percorrere per presentare il piano di rientro ovvero un taglio sostanziale ai servizi. Quali? Non lo sappiamo, temiamo asilo nido e trasporto scolastico ma non abbiamo certezza. L' altra strada era l' aumento delle aliquote della tassazione ma non è percorribile perché le nostre aliquote sono già al massimo". " Dopo quasi 60 giorni di ritardo nel presentare il bilancio comunque vada a farne le spese saranno i cittadini nel pieno silenzio delle istituzioni " - continua Calistri - ma il silenzio più assordante che sa molto di assenso è quello degli esponenti del PD locale che 4 anni fa appoggiarono la candidatura di Bruschi buttando fumo negli occhi ai cittadini con promesse che sapevano che non sarebbero mai stati in grado di mantenere. Gli esponenti del PD sono tutti abitanti del territorio di Marliana, vedono sgretolarsi il proprio territorio e stanno in silenzio; ad un certo punto bisognerebbe guardare un po' oltre la fede politica e porre rimedio ad un errore fatto da loro 4 anni fa e che oggi paghiamo tutti. Attendiamo finalmente una presa di posizione da parte loro , il male minore oggi sarebbe il commissariamento del comune." Giada Calistri Coordinatore comunale Fdi
- agliana. UN' OPERA D' ARTE A CIELO APERTO
Domani venerdì 26 giugno alle 18,30 sarà inaugurato il murale di via Lombardi, angolo via Berlinguer AGLIANA. L'Amministrazione comunale prosegue nella sua attività di rigenerazione urbana che in questo caso si è incontrata con il progetto "Street art-Cabine d'autore" di E-Distribuzione. Grazie alla disponibilità della cabina di via Lombardi angolo via Berlinguer, e all'investimento del Comune, venerdì 26 giugno alle ore 18.30, verrà inaugurata l'opera dell'artista Edoardo Nardin che ha completamente ricoperto la superficie della cabina che versava in stato di degrado con un murale intitolato “Il secondo dono”. La superficie è stata trasformata in un enorme pacco, “Il secondo dono” (dopo quello realizzato a Pordenone), declinato come dono della vita e della fratellanza umana. Nardin è un artista visivo e performer. Laureato con lode all’Università di Firenze, divide la sua ricerca tra arti visive e performative, portando i suoi spettacoli in Italia e all’estero. Ha realizzato mostre personali e collettive collaborando con il mondo della cultura e delle imprese. Nel 2019 ha vinto il secondo premio del concorso nazionale d’arte di EneganArt e nel 2024 la sua opera “DaDa Lamborghini” è entrata nella collezione permanente del Museo Lamborghini.
- TuttoèVita Fest. TRE GIORNI DI INCONTRI, CULTURA E RIFLESSIONE A CANTAGALLO
Dal 26 al 28 giugno torna la manifestazione patrocinata dal Comune. Al centro dell'edizione 2026 il tema "L'Albero della Vita", con ospiti dal mondo della cultura, della musica, della spiritualità e della ricerca CANTAGALLO. Tre giornate dedicate alla riflessione, alla cultura, alla spiritualità e al benessere attraverso il rapporto con la natura. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno torna il TuttoèVita Fest, manifestazione patrocinata dal Comune di Cantagallo che anche quest'anno porterà nel Borgo TuttoèVita numerosi ospiti del mondo della cultura, della musica, della ricerca e del dialogo interreligioso. Il tema scelto per questa edizione è "L'Albero della Vita", filo conduttore di un programma che mette al centro il valore della natura come luogo di cura e di relazione. L'apertura della manifestazione sarà dedicata alla presentazione del Manifesto per una Spiritual Green Therapy, disciplina che promuove il contatto con il verde come supporto al benessere della persona, coinvolgendo corpo, mente e dimensione spirituale. Tra gli appuntamenti più attesi anche l'omaggio a Franco Battiato, a cinque anni dalla scomparsa. Venerdì sera sarà proiettato il film Franco Battiato. Il lungo viaggio, alla presenza del regista Renato De Maria, dell'attore protagonista Dario Aita e della produttrice Francesca Chiappetta. Nel fine settimana il ricordo dell'artista proseguirà con la partecipazione, tra gli altri, di Morgan, Paolo Buonvino, Angelo Privitera e Carlo Guaitoli. Il programma comprende inoltre incontri con studiosi, rappresentanti del mondo religioso e delle istituzioni, tra cui don Luigi Ciotti, Alberto Melloni, Carlo Bartoli, il lama Khangser Rinpoche e il fisico Francesco Pavone, oltre a laboratori di yoga, meditazione, arteterapia, respirazione e Spiritual Green Therapy aperti ai partecipanti. «Siamo lieti di patrocinare anche quest'anno una manifestazione che porta a Cantagallo persone, idee e sensibilità diverse, offrendo occasioni di confronto su temi di grande attualità come il benessere, il rapporto con la natura, la cultura e la cura della persona – sottolinea il vicesindaco Giulio Bellini –. Desidero rivolgere un sincero ringraziamento a padre Guidalberto Bormolini e a tutti i suoi collaboratori per l'impegno e la passione con cui, anno dopo anno, rendono possibile un appuntamento capace di coniugare riflessione, accoglienza e qualità culturale. Iniziative come TuttoèVita Fest contribuiscono a far conoscere il nostro territorio e dimostrano come anche un piccolo comune possa diventare un luogo di incontro e di dialogo grazie alla capacità di coinvolgere ospiti di rilievo nazionale. Rivolgo quindi un invito a cittadini e visitatori a partecipare a queste tre giornate, che rappresentano un'importante occasione di crescita, confronto e scoperta per tutta la comunità». L'ingresso alla manifestazione è a offerta libera; il ricavato sarà destinato alla realizzazione dello Spiritual Hospice "Tra Terra e Cielo", progetto dedicato all'accompagnamento delle persone e delle loro famiglie “nel passaggio da questa vita ad un Oltre pieno di speranza”. Il programma completo e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito: borgotuttovita.it.
- ATTESTATI LINGUISTICI TRINITY COLLEGE LONDON, RISULTATI D'ECCELLENZA PER GLI STUDENTI DI ARS GENIUS: "CONTESTO COMUNICATIVO ELEVATO E STIMOLANTE PER GLI ALUNNI"
Negli spazi della scuola bilingue di via delle Fonti a Prato si è tenuta la cerimonia di consegna degli attestati internazionali che certificano il livello linguistico degli studenti. Soddisfazione espressa dalla stessa Trinity: “Partecipazione incredibile. Un successo di numeri e risultati” PRATO. “Gli attestati odierni confermano l'eccellenza del metodo di studio che da anni Ars Genius sta portando avanti”. Così Raffaele Scalise, preside dell'istituto bilingue paritario di via delle Fonti a Prato, con all'interno scuola primaria e secondaria di primo grado, commenta i risultati ottenuti da parte degli studenti nelle certificazioni linguistiche. Ars Genius è infatti fin dall'inizio della propria esperienza sede d'esame del Trinity College London, l'ente certificatore internazionale dei livelli linguistici. E questa settimana è arrivata la consegna degli attestati linguistici: tutti gli alunni, infatti, ogni anno si sottopongono all'esame di certificazione del livello linguistico. “I risultati d'eccellenza ci fanno vedere chiaramente che si stanno raccogliendo i frutti di quanto seminato negli anni – spiega Scalise -. E sono sicuro che l'esperienza scolastica andrà sempre meglio”. Ricordiamo che Trinity College London è una charity educativa e un ente certificatore internazionale che eroga esami di lingua inglese, musica e arti performative attivo dal 1877 e presente in oltre 80 paesi nel mondo, fra cui l'Italia. Alla cerimonia di consegna degli attestati, avvenuta negli spazi esterni di Ars Genius, alla presenza dei ragazzi e delle famiglie, ha presenziato anche Georgina Westover del supporto accademico di Trinity. “Ars Genius ha dimostrato un'incredibile partecipazione e collaborazione – commenta Westover -. Abbiamo avuto assieme un grande successo di numeri e di risultati. Questo conferma che in Ars Genius c'è un contesto comunicativo molto elevato e stimolante per i bambini e i ragazzi. La nostra speranza è quella di implementare sempre più la collaborazione con la scuola e di crescere insieme anno dopo anno”. La certificazione è spendibile sia a livello accademico che professionale. Durante la giornata sono stati consegnati gli attestati anche agli adulti e agli esterni che hanno sostenuto gli esami. “Tutti i ragazzi hanno messo grande impegno in questa prova – conclude Scalise -. Alcuni di loro hanno completamente cambiato approccio allo studio. E per noi vedere questo processo di crescita e maturazione è fonte di grandissima soddisfazione”. [stefano de biase]
- quarrata. "PIANA PISTOIESE E VOLONTARIATO: TESORI DA SCOPRIRE"
Cri Piana Pistoiese: il nostro progetto di vacanze e volontariato QUARRATA. Da quest’anno anche il Comitato di Piana Pistoiese ospita un progetto di “Vacanze e Volontariato”: un’occasione per svolgere attività di volontariato presso la nostra sede e scoprire non solo il territorio della Piana Pistoiese (Quarrata, Agliana e Montale) ma anche città d’arte e luoghi di interesse vicini, come Firenze, Pistoia, Prato, Lucca e Pisa raggiungibili con i mezzi pubblici (bus o treno). Il nostro progetto “Piana Pistoiese e Volontariato: tesori da scoprire” dura fino a domenica 30 agosto ed è rivolto a tutti i volontari della Croce Rossa Italiana. La sede di svolgimento del servizio è la sede del Comitato di Piana Pistoiese, in Via Bocca di Gora e Tinaia 67 a Quarrata (PT). Le spese di viaggio sono a carico dell’interessato o del proprio Comitato. I volontari interessati a partecipare al progetto devono: · Essere in regola con il pagamento della quota associativa 2026 · Non avere provvedimenti disciplinari in corso · Essere in possesso di copia degli attestati delle seguenti qualifiche e patenti:– SIC/SICCOL (obbligatoria per tutti)– per chi le possiede: qualifica TS, SA o TSSA, BLSD e anche altre (esempio OPEM, Sala Operativa, OS, ecc.)– patente CRI mod. 138/93 cat. 5 e cat. 4 (per gli autisti), se possedute · Avere la propria divisa operativa e le scarpe antinfortunistiche Per i volontari è prevista la sistemazione nelle camere della nostra foresteria (camere multiple con bagno), che si trovano all’interno della sede: non sono fornite biancheria (lenzuola, federe ed asciugamani) ed effetti di igiene personale. Il vitto giornaliero è garantito dal Comitato: sono previsti pranzo e cena, assicurato da locale convenzionato; la colazione non è inclusa (nella sede sono presenti distributori automatici a pagamento di bevande calde e snack). Per partecipare al progetto sarà necessario compilare il modulo di adesione scaricabile in questa pagina ed inviarlo all’indirizzo e-mail pianapistoiese@cri.it. Ulteriori ed eventuali informazioni possono essere richieste per mail a pianapistoiese@cri.it oppure telefonicamente al numero 0573/737373 (Ufficio Segreteria). Si allega il BANDO con tutte le informazioni ed il modulo per inviare l’adesione: Bando_vacanze e volontariato 2026.pdf Modulo_adesione_vacanza_volontariato2026.pdf
- piante di toscana. FIRMATO IL PROTOCOLLO TRA REGIONE E ASSOCIAZIONE VIVAISTI ITALIANI PER IL VERDE NELL' IDENTITA' TOSCANA
Un passaggio atteso, preceduto da un lavoro che ha visto diversi settori della Regione coinvolti, che lega ancora più saldamente all’identità toscana un settore di primaria importanza per l’economia regionale: quello del vivaismo FIRENZE-PISTOIA. Il protocollo “Piante di Toscana” tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani (Avi), siglato dal presidente Eugenio Giani e dal presidente di Avi Vannino Vannucci, alla presenza di Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana, dell’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, del sottosegretario alla presidenza della Regione Bernard Dika e del presidente del Distretto rurale vivaistico ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini, ha l’obiettivo di riconoscere e strutturare “Piante di Toscana” come elemento identitario capace di esprimere in modo integrato valori di qualità, origine e sostenibilità. “La sigla di questo protocollo – sottolinea il presidente Giani – è frutto di ascolto e di un importante lavoro comune In questo modo vogliamo rafforzare una filiera che rappresenta uno dei pilastri dell’identità toscana. Piante di Toscana diventa sempre più un elemento distintivo della nostra regione, che richiama alla qualità di una produzione controllata e sostenibile. Del resto i numeri del vivaismo con particolare riferimento alla zona pistoiese ci parlano di una crescita continua e di un enorme potenziale. Come Regione Toscana siamo dunque orgogliosi di fare la nostra parte per favorire la tutela ed un ulteriore sviluppo”. Il settore vivaistico sulla scena nazionale e internazionale La Toscana rappresenta storicamente uno dei cuori pulsanti del vivaismo europeo. Un primato costruito nel tempo grazie a un sapere produttivo che affonda le proprie radici nella tradizione agricola e paesaggistica toscana, sviluppatosi in particolare nell’area pistoiese a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando la coltivazione ornamentale iniziò a strutturarsi come sistema economico organizzato, fortemente legato all’evoluzione urbana, ai giardini storici e alla cultura del paesaggio. Oggi questo patrimonio storico si traduce in un comparto di rilevanza strategica per l’economia regionale e nazionale. La Toscana concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, configurandosi come la prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore. Il distretto vivaistico pistoiese, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, rappresenta uno dei più importanti poli produttivi ornamentali d’Europa, con una forte vocazione all’export verso oltre 60 Paesi. Questi numeri non descrivono soltanto una filiera economica, ma un ecosistema territoriale che genera occupazione qualificata, presidio del suolo, manutenzione del paesaggio e valore ambientale. Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia è riconosciuto dalla Regione nel 2006 ex L.r. 21/2004 e riconfermato nel 2019. La legge regionale 23 luglio 2014, n. 41 interviene a sostegno dell’attività vivaistica al fine di valorizzarne la funzione economica, sociale e ambientale. Il protocollo “Piante di Toscana” Il protocollo siglato oggi si inserisce nella direzione di rafforzare ulteriormente la collaborazione tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani, referente del Distretto vivaistico ornamentale di Pistoia. L’intesa si sviluppa lungo alcuni assi strategici, quali la promozione coordinata del marchio “Piante di Toscana” con azioni integrate di comunicazione e iniziative anche sui mercati internazionali. Parallelamente, la Regione e il settore vivaistico collaborano per diffondere infrastrutture verdi e progetti di rigenerazione urbana, incoraggiando gli enti locali a utilizzare il verde come strumento di qualità urbana e mitigazione climatica. Un altro pilastro riguarda la tutela fitosanitaria, con un sistema condiviso di prevenzione, monitoraggio e controllo delle avversità, in sinergia con il Servizio Fitosanitario regionale e con il centro “Pistoia FitoLab”, per rispondere alle sfide poste dalla mobilità dei materiali vegetali e dai cambiamenti climatici. Il protocollo investe inoltre in ricerca e innovazione, sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale e nella valorizzazione delle buone pratiche ambientali e sociali già adottate dalle imprese, dall’economia circolare al risparmio idrico. Un ruolo centrale è attribuito alla formazione professionale, con l’obiettivo di costruire un sistema formativo dedicato al verde e al vivaismo. Secondo l’assessore all’agricoltura Marras “arriviamo oggi a un protocollo cruciale per il futuro del vivaismo che occupa una parte così importante nell’Intero settore agricolo regionale. Il distretto vivaistico pistoiese è un patrimonio del territorio toscano, un esempio di come tradizione, competenze e radicamento locale possano generare sviluppo, occupazione e cura del paesaggio. Con questo protocollo riconosciamo e valorizziamo il ruolo strategico di Pistoia e delle sue imprese, rafforzando un’identità produttiva che è importantissima e che intendiamo valorizzare ulteriormente e connotare in maniera ancor più definita”. “Un futuro che metta al centro il verde parte dal sostegno al distretto e alle imprese”, evidenzia il sottosegretario Dika. “Il risultato di oggi arriva da un lavoro trasversale che ha visto impegnati i principali settori della Regione, che voglio ringraziare in maniera particolare. L’eccellenza del distretto vivaistico pistoiese in Italia ed in Europa è qualcosa che ci rende orgogliosi e che vogliamo sostenere concretamente. Oggi lo possiamo fare accompagnando le imprese su alcuni temi cruciali quali: l’internazionalizzazione, la formazione dei giovani, lo sviluppo di strumenti e tecnologie innovative, oltre alla tutela fitosanitaria. Grazie a tutte le lavoratrici e ai lavoratori che con il loro impegno di ogni giorno fanno di Pistoia un modello di sviluppo europeo sul tema del verde”. “Questo protocollo – dichiara Vannino Vannucci – rappresenta una svolta decisiva per il nostro settore. Per la prima volta si delinea un percorso organico capace di sostenere la crescita del vivaismo in tutte le sue dimensioni: dal rafforzamento delle produzioni di qualità, sempre più sostenibili, alla tutela e valorizzazione del prodotto certificato, passando per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Ma l’ambizione va oltre il perimetro agricolo: vogliamo che le piante diventino un vero motore economico, culturale e sociale per le città e le comunità del futuro. Solo attraverso questa visione integrata potremo esprimere appieno il valore del vivaismo italiano e il contributo che il settore è in grado di offrire alla sostenibilità, al benessere delle persone e alla crescita dei territori”. “Accogliamo con grande soddisfazione la firma di questo protocollo d’intesa – afferma Francesco Ferrini – che segna un passaggio storico per il nostro comparto e riconosce finalmente al vivaismo la stessa dignità riservata alle altre grandi eccellenze agricole toscane, come l’olio e il vino. È un riconoscimento atteso da tempo, che valorizza il ruolo strategico di un settore capace di coniugare produzione, sostenibilità, innovazione e sviluppo del territorio. Il Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, insieme all’Associazione Vivaisti Italiani nel suo ruolo di braccio operativo, è pronto a mettere a disposizione competenze, esperienze e progettualità per diventare un vero laboratorio di crescita per l’intera filiera. L’obiettivo è costruire, partendo dalla Toscana, un modello di sviluppo condiviso, capace di generare valore economico, ambientale e sociale e di diventare un esempio replicabile per tutto il settore vivaistico italiano”. [intoscana]











