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  • montemurlo. E' MORTO L' EX ASSESSORE LAMBERTO BRESCHI

    Breschi è stato impegnato in politica per oltre un decennio dal 1970 al 1985. E’ stato assessore con il sindaco Renzo Micheloni e vice sindaco nel 1980 con il sindaco Paolo Pieraccini Lamberto Breschi MONTEMURLO. Montemurlo piange la scomparsa di Lamberto Breschi, morto sabato 9 maggio, all’età di 87 anni nella sua casa in località il Mulino, dopo una malattia. Breschi è stato a lungo impegnato in politica. Nel 1970 è stato consigliere nella lista Pci-Psi con il sindaco Renzo Micheloni. Nel 1975, sempre con Micheloni, è assessore supplente per il Psi, mentre nel 1980 è delegato assessore con incarico di vice-sindaco sotto la guida del sindaco Paolo Pieraccini. Lamberto Breschi ha lavorato alla Confartigianato di Fornacelle, era vedovo (la moglie Giuliana è morta pochi giorni fa) ed aveva due figli, Michela e Federico. La sua grande passione era lo sport e si è impegnato per la promozione del calcio tra le giovani generazioni. Per tanti anni ha allenato i bambini del Jolly calcio, trasmettendo la sua grande passione con il pallone. «La notizia della scomparsa di Breschi mi addolora molto. - dice il sindaco Simone Calamai - Conoscevo Lamberto da tanto tempo, lo incontravo spesso al Circolo Gino Gelli di Bagnolo e in occasione di momenti pubblici. Lamberto era un uomo curioso, attento e brillante con il quale era piacevole ed interessante confrontarsi. In questo momento di dolore mi stringo alla sua famiglia in segno di cordoglio a nome di tutta l’amministrazione comunale di Montemurlo, che lui, in 15 anni di attività politica, ha rappresentato e promosso con impegno e dedizione» Il funerale è stato officiato oggi, 11 maggio, alla chiesa del Sacro Cuore. [masi- comune di montemurlo]

  • FORZA ITALIA PUNTA SULLA SANITA': CAPPELLI PRESENTA LE PROPOSTE PER IL SISTEMA PRATESE

    Dal sovraccarico del pronto soccorso ai modelli veneto ed emiliano-romagnolo: ambulatori per i codici minori, revisione del PIR, più sicurezza al Santo Stefano e una campagna informativa sul numero 116117 al centro del programma. PRATO. La sanità al centro della campagna elettorale di Forza Italia. Questa mattina, nella sede del partito in centro storico, il commissario provinciale e capolista al Consiglio comunale Francesco Cappelli ha presentato alcune proposte sul sistema sanitario pratese insieme al capogruppo regionale di Forza Italia Marco Stella e a Rita Pieri. Secondo Cappelli, uno dei principali problemi riguarda l’assenza di una vera rete territoriale capace di alleggerire il peso sul pronto soccorso del Santo Stefano. «Il progetto prevedeva un ospedale dedicato alle acuzie e una rete di presidi sul territorio che funzionasse da filtro tra cittadino e ospedale. Questo però non è avvenuto». Il capolista azzurro ha quindi illustrato alcuni numeri sulla situazione pratese: «Nel 2025 ci sono stati 97.353 accessi al pronto soccorso, circa 280 al giorno, e oltre il 90% riguarda situazioni non urgenti. Inoltre ci sono 83 ricoveri ogni mille abitanti, sopra la media regionale». Cappelli ha ricordato anche come il presidio pratese serva un bacino di circa 260mila abitanti. Da qui le proposte avanzate da Forza Italia. La prima prende spunto dal modello veneto: «Vogliamo ambulatori per i codici bianchi e azzurri gestiti dai medici di medicina generale direttamente negli spazi dell'ospedale, così da alleggerire il pronto soccorso». Cappelli ha poi puntato l’attenzione sul sistema PIR, sostenendo che oggi presenti troppi limiti: «Per accedere bisogna passare obbligatoriamente dal medico di famiglia e questo riduce molto l’utilizzo del servizio». Sul fronte delle liste d’attesa, invece, il riferimento è all’Emilia-Romagna: «Lì stanno utilizzando un sistema di conferma delle visite con l'aiuto dell'intelligenza artificiale. È stato stimato un recupero di efficienza del 15%». Non è mancato il tema della sicurezza al pronto soccorso. «Serve una presenza fissa delle forze dell’ordine al Santo Stefano e sistemi di allerta rapida per proteggere il personale sanitario e i pazienti». Infine Cappelli ha parlato del numero 116117, dedicato ai casi sanitari non urgenti: «Molti cittadini ancora non lo conoscono. Bisogna avviare una campagna informativa nelle farmacie, nelle scuole e nei distretti sanitari, perché può aiutare a ridurre il carico sia sul pronto soccorso sia sul 112». Nel suo intervento il capolista ha anche ringraziato Stella «per l’attenzione che da sempre riserva alla sanità pratese» e Rita Pieri «per l’impegno portato avanti in tanti anni nelle istituzioni su questo tema». Più politico l’intervento di Stella, che ha spiegato la scelta di affrontare il tema sanitario anche in una campagna comunale: «Abbiamo deciso di mettere al centro la sanità perché curarsi è un diritto e oggi questo diritto spesso non è realmente esigibile». Il capogruppo regionale di Forza Italia ha criticato duramente la gestione toscana della sanità, parlando di «buchi di bilancio» e di un sistema che «ha costretto la Regione ad aumentare l’addizionale Irpef prendendo 300 milioni dalle tasche dei cittadini». Stella ha poi attaccato il centrosinistra pratese: «Dopo dieci anni di Biffoni sono stati costretti a richiamarlo dopo il commissariamento. Per questo diciamo che Prato non si usa, si serve». Nel corso dell’incontro è intervenuta anche Rita Pieri, che ha ribadito il proprio sostegno alla lista del partito e alla coalizione di centrodestra. «Forza Italia deve essere una scelta prioritaria del centrodestra – ha detto –. Questa è una lista fatta di donne e uomini competenti, persone che lavorano e che hanno voglia di cambiare una città commissariata dopo anni di amministrazioni Pd». Pieri ha poi criticato le scelte fatte sul Santo Stefano: «È stato abbattuto un ospedale per costruirne uno numericamente insufficiente, senza creare nel frattempo una rete territoriale adeguata. E oggi si continua a spendere soldi per strutture che rischiano di nascere già insufficienti». [mori - forza italia prato]

  • serravalle. GARGINI E PD HANNO PERSO UNA BUONA OCCASIONE PER STARE ZITTI

    Attiva movimento civico e Serravalle Civica attaccano Gargini e il Pd: «Ricostruzione dei fatti distorta, responsabilità ignorate e nessuna risposta sui tempi dei lavori in via San Biagio». SERRAVALLE. Le dichiarazioni rilasciate agli organi di stampa da parte del vicesindaco Gargini sulla manifestazione contro l’interruzione dei lavori in via San Biagio appaiono quanto mai assurde e non veritiere. Per prima cosa è facile commentare dopo la protesta pubblica con i giornalisti ed evidentemente molto meno facile parlare guardando in faccia le persone durante la manifestazione. Il vicesindaco, infatti, sabato mattina era presente in piazza Gramsci, ma in presenza dei convenuti non ha avuto il coraggio di proferire parola. In secondo luogo, siamo davvero stufi di sentire da parte dei nostri amministratori la stessa filastrocca utilizzata ormai da anni per giustificare le proprie mancanze e i propri errori in assenza di valide risposte e argomentazioni: “non è colpa nostra, è colpa di coloro che sono venuti prima di noi“. Se si ritiene che qualcuno prima di noi abbia sbagliato, in quattro anni è doveroso cambiare rotta, non fare peggio. Nel caso in cui, rescindendo il contratto, il Comune avesse perso il finanziamento regionale, l’amministrazione avrebbe comunque avuto le risorse per provvedere autonomamente alla copertura economica. Oltretutto Gargini omette di dire la verità, e cioè che la gara di appalto per i lavori di messa in sicurezza di via San Biagio fu aggiudicata il 21 giugno 2022, ossia dopo l’inizio del mandato della seconda giunta Lunardi, quando il vicesindaco, allora solo assessore, ricevette la delega ai lavori pubblici. In questo caso non può quindi far ricadere la colpa su chi proprio non c’entra niente. In terzo luogo Gargini non può imporre ai cittadini il comportamento desiderato ossia quello più in sintonia con il proprio pensiero: c’è chi per questo problema ha contattato privatamente la giunta e chi, non sopportando più la gravosa situazione, ha preferito manifestare. Il trattamento nei confronti di questi residenti dovrebbe essere quindi nella sua logica diverso? Chi esprime pubblicamente e legittimamente il proprio disagio dovrebbe essere penalizzato dall’amministrazione poiché non degno interlocutore della giunta? Infine gli facciamo notare che ancora una volta nel suo intervento, dicendo tutto e niente, ha omesso di precisare ciò che i cittadini attendono da anni, ovvero come l’ente comunale intenda procedere e quando i lavori finiranno. Gli esponenti locali del PD sembrano aver apprezzato il sit-in, ma non la presenza di qualcuno che, a loro avviso, avrebbe avuto responsabilità politiche sui lavori pubblici fino al settembre 2024. A loro facciamo notare che in quanto a responsabilità politica è bene che tacciano. Il tombamento del Rio di Casale, come quello del Rio delle Cavallecce, nei pressi dell’Ufficio Postale, che tanti danni hanno causato alla popolazione di Casalguidi, è infatti opera delle amministrazioni comunali di sinistra, le quali pur avendo avuto in seguito molto tempo a disposizione per apportare migliorie per la messa in sicurezza del territorio, non hanno fatto praticamente niente. Attiva-Movimento Civico Serravalle Civica

  • serravalle. VIA SAN BIAGIO, TRA PROTESTA E POLITICA: SCONTRO APERTO SULLA RICOSTRUZIONE DELLE RESPONSABILITA'

    I residenti chiedono risposte sui ritardi del cantiere, mentre Pd e Federico Gorbi si confrontano duramente sul passato amministrativo dell’opera. Al centro del dibattito: trasparenza, coerenza e memoria politica. SERRAVALLE – [a.b.] La protesta dei cittadini di via San Biagio è reale, legittima e comprensibile. I disagi provocati da un cantiere aperto da anni sono evidenti e chi amministra ha il dovere di ascoltare, spiegare e fornire tempi certi sulla conclusione dei lavori. Proprio per questo, però, sorprende la lettura politica proposta da Serravalle Civica e Attiva Serravalle, che nelle ultime ore hanno diffuso dichiarazioni giudicate dal Partito Democratico come una ricostruzione “parziale” della vicenda amministrativa. Secondo il Pd, infatti, non si può ignorare un dato politico: tra gli organizzatori della manifestazione figura anche Federico Gorbi, che fino al 4 settembre 2024 ha ricoperto ruoli di rilievo nella maggioranza e, in passato, la delega ai lavori pubblici. “Gorbi non era un semplice spettatore della vicenda di via San Biagio – osservano i dem – ma parte integrante dell’amministrazione che ha seguito l’opera per anni. Presentarsi oggi come voce esterna e solo critica rischia di apparire poco credibile”. Nella stessa nota, il Pd richiama anche quanto ricordato da Elena Bardelli, ovvero che la gara d’appalto per i lavori fu aggiudicata il 21 giugno 2022, durante il secondo mandato Lunardi. Un passaggio che, secondo i dem, conferma come quella fase amministrativa appartenesse pienamente alla maggioranza di allora. La replica di Gorbi Federico Gorbi ha risposto con toni netti: “Almeno informarsi prima di scrivere. Gargini è diventato assessore ai lavori pubblici a giugno 2022 e ha seguito interamente la vicenda senza che potessi metterci bocca. In maggioranza chi faceva domande veniva spesso tacitato. Non vedo utilità in un post che non aiuta a risolvere i disagi dei cittadini”. La controreplica del Pd Il Partito Democratico ha ribattuto sottolineando che il tema non è personale, ma riguarda la corretta ricostruzione amministrativa di una vicenda lunga e complessa. “Se all’interno della maggioranza vi erano difficoltà nel porre questioni, ciò rende ancora più significativo che tali criticità non siano mai emerse pubblicamente mentre Gorbi ricopriva incarichi istituzionali”, affermano i dem. Il Pd ribadisce che chi esercita un ruolo politico ha il dovere di intervenire quando ritiene che un’opera presenti problemi, e che non si può oggi rivendicare totale estraneità dopo anni trascorsi nella maggioranza. “L’affermazione ‘non potevo metterci bocca’ rischia di apparire come una presa di distanza maturata solo successivamente”, aggiungono. Una vicenda che attraversa più anni amministrativi Nella parte finale della nota, il Pd chiarisce che non intende attribuire responsabilità tecniche dirette a Gorbi, né alimentare polemiche personali. La riflessione, spiegano, è di natura politica: opere di questa portata attraversano più mandati e coinvolgono inevitabilmente chi ha partecipato all’esperienza di governo. “ È doveroso evitare che il dibattito pubblico si trasformi in uno scarico reciproco di responsabilità. I cittadini meritano una ricostruzione seria, equilibrata e completa, senza semplificazioni”. Il punto fermo: i cittadini Su un aspetto, entrambe le parti concordano: i residenti di via San Biagio hanno pieno diritto di chiedere tempi certi, trasparenza e aggiornamenti continui. La protesta resta dunque un segnale forte, che chiama l’amministrazione a dare risposte concrete e la politica tutta a un confronto più onesto e meno strumentale.

  • A GINO VOLPI LA "LUNETTA D'ARGENTO": QUARRATA PREMIA L' ECCELLENZA NELLA NEUROLOGIA

    La cerimonia si è svolta sabato 9 maggio al ristorante “La Bussola da Gino”. Riconoscimento al dott. Volpi per una carriera dedicata allo studio dell’ictus, della neurosonologia e della medicina d’urgenza. QUARRATA – Sabato 9 maggio 2026, negli spazi del ristorante La Bussola da Gino, è stato consegnato il prestigioso premio “La Lunetta d’Argento” al dottor Gino Volpi, figura di riferimento nel panorama della neurologia italiana. Un riconoscimento che, come da tradizione, celebra personalità capaci di distinguersi nei rispettivi ambiti professionali, portando valore e prestigio al territorio. Il dott. Volpi, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze nel 1981 e specializzato nel 1985, ha costruito un percorso scientifico e clinico di altissimo livello. La sua formazione si è arricchita con un diploma in Ultrasonologia Vascolare, con stage in Neurosonologia presso le Università di Firenze e Bologna e con ulteriori esperienze in Italia e all’estero dedicate alla terapia della fase acuta dell’ictus, in particolare alla trombolisi venosa e alla gestione del modello di cura in Stroke Unit. Nel corso della cerimonia, il premio è stato consegnato sottolineando non solo la competenza tecnica del neurologo, ma anche il suo contributo alla diffusione di buone pratiche cliniche e alla formazione di nuove generazioni di medici impegnati nella lotta all’ictus, una delle principali emergenze sanitarie del nostro tempo. La Lunetta d’Argento, nata negli anni Settanta e tornata negli ultimi anni a essere un appuntamento atteso della vita culturale quarratina, conferma così la sua vocazione: valorizzare storie di impegno, studio e dedizione che rappresentano un esempio per la comunità. Per ulteriori approfondimenti sul percorso professionale del dott. Volpi è disponibile il sito ufficiale: ginovolpi.it.

  • quarrata. CHIUSURA DEL CIRCOLO ARCI, TRA SICUREZZA E COMUNITA': L' ASSOCIAZIONE SI MOBILITA

    Il provvedimento della Questura coinvolge tre circoli Arci pistoiesi. A Quarrata soci e volontari reagiscono con solidarietà e impegno: “Adeguamenti già avviati, ma servono regole chiare e un confronto istituzionale per non spegnere i presidi sociali”. Il bar resta aperto L'esterno della Casa del Popolo di Quarrata QUARRATA-PISTOIA. [a.b.] La sospensione temporanea delle attività, disposta dalla Questura per motivi di sicurezza, ha colpito tre circoli del territorio pistoiese: Quarrata, Santomato e Ponte alle Tavole. Una decisione che ha aperto un fronte di preoccupazione nel mondo associativo, soprattutto per il caso del Circolo Arci Quarrata, realtà storica e punto di riferimento per socialità, musica e iniziative culturali. Nelle ultime ore la dirigenza provinciale di Arci ha incontrato l’avvocato regionale dell’associazione per definire una strategia difensiva comune. L’obiettivo è fare chiarezza sulle contestazioni, valutare la documentazione e predisporre eventuali ricorsi. “La situazione è seria e complessa – ha affermato la presidente provinciale Silvia Bini – ma non siamo soli. Stiamo lavorando con i nostri legali per tutelare i circoli e garantire che possano tornare a svolgere il loro ruolo sociale”. Il caso di Quarrata, dove è coinvolta tra l'altro la sala da ballo "Il Tamburo della Luna" (precisiamo che il bar della Casa del Popolo resta aperto, ndr) ha suscitato un’immediata ondata di solidarietà da parte di soci, volontari e realtà culturali del territorio. La sospensione ha interrotto eventi, prove musicali e attività già programmate, lasciando un vuoto evidente nella vita associativa cittadina. La posizione di Arci Provinciale di Pistoia Tra le voci che si sono levate in queste ore c’è quella di Rosita Testai, socia del Circolo Arci Quarrata, che sottolinea il grande lavoro già avviato per l’adeguamento alle norme di sicurezza: “Il Circolo Arci Quarrata di via Galilei 13 sta adeguando con grande impegno finanziario e volontario le sue strutture. Gli interventi erano già in corso e saranno completati secondo le ultime prescrizioni imposte dalle istituzioni dell’ordine pubblico, che hanno effettuato il sopralluogo ed emesso i verbali di chiusura”. Testai richiama anche la necessità di un confronto istituzionale più ampio: “Il Circolo aderisce alla richiesta di Confesercenti di un tavolo di concertazione coordinato dal Prefetto, la sede più adatta per far dialogare istituzioni e Terzo Settore. È indispensabile che i circoli si adeguino alla sicurezza, ma è altrettanto necessario che possano sopravvivere: sono presidi di coesione sociale e contribuiscono anche alla tenuta dell’ordine pubblico”. Arci Pistoia ribadisce come i circoli non siano semplici luoghi di svago, ma spazi di comunità, capaci di generare relazioni, cultura e partecipazione. La chiusura simultanea di tre sedi pone un problema più ampio: quello della sostenibilità delle realtà associative di fronte a normative complesse e costi crescenti. Nei prossimi giorni l’associazione renderà note le valutazioni legali e gli eventuali passi successivi. Nel frattempo, il Circolo Arci Quarrata resta in attesa di sviluppi, forte del sostegno dei propri soci e determinato a chiarire ogni aspetto della vicenda, continuando a lavorare per garantire un futuro alla propria attività e al ruolo sociale che da sempre ricopre nel territorio.

  • VISITA MINISTRO MAZZI, FEDERALBERGHI RILANCIA: "VALORIZZARE LE UNICITA' DI PRATO"

    La delegazione pratese ha incontrato il ministro del Turismo durante la visita a Palazzo Pretorio: “Incontro proficuo, il ministro ha apprezzato il territorio. Ora sostegni concreti per rilanciare la vocazione turistica di Prato” Venturi, Mazzi e Bonari PRATO. Accendere i riflettori su Prato e sulle sue potenzialità turistiche. È questo il messaggio che Federalberghi Prato ha portato all’attenzione del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi durante la visita istituzionale a Palazzo Pretorio. Un confronto che per gli operatori del settore rappresenta un passaggio importante per riportare il tema della promozione turistica pratese al centro del dibattito nazionale. Il ministro Mazzi ha infatti affrontato il tema delle città che rischiano di rimanere schiacciate dalla presenza dei grandi poli turistici italiani, sottolineando la necessità di valorizzare realtà con una forte identità culturale e produttiva. Proprio come Prato. Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le potenzialità di Prato in termini di attrattiva turistica, e il ministro si è d'accordo nell'investire maggiormente sulla promozione del territorio e sulla costruzione di un’identità riconoscibile anche fuori dai confini regionali. Un messaggio accolto con attenzione dai presenti, con Federalberghi in particolare che da tempo insiste sulla necessità di sviluppare una strategia turistica capace di mettere in rete storia, industria tessile e arte contemporanea. “Ringraziamo il ministro per l'attenzione e per il momento di confronto che ci ha dedicato – sottolinea il presidente di Federalberghi Prato, Sauro Venturi -. Incontri come questo sono strategici per fare conoscere meglio Prato a livello istituzionale e per aprire un tavolo di dibattito sul futuro turistico e culturale del territorio”. “Abbiamo portato all'attenzione del ministro le potenzialità ancora inespresse di Prato come destinazione turistica – aggiunge il vicepresidente Davide Bonari -. Una città con un'identità culturale e produttiva unica in Toscana, che merita una promozione adeguata a livello nazionale. Prato ha il tessile, ha l'arte, ha una storia da raccontare al mondo, ma fino ad oggi è rimasta troppo nell'ombra. Siamo soddisfatti della disponibilità al dialogo e contiamo di tradurre questo primo contatto in un percorso concreto: la promozione del nostro territorio non può più aspettare”. Tra i temi affrontati durante il confronto anche la necessità di migliorare infrastrutture, collegamenti e strumenti di promozione territoriale, così da rendere la città maggiormente attrattiva per ogni tipologia di visitatori, intercettando nuovi flussi turistici e rafforzando il ruolo della città rispetto all’ambito delle strutture ricettive. [stefano de biase]

  • UN FESTIVAL DENTRO AL FESTIVAL: TORNA “CULTURALIA” AL CARABATTOLE LOVE PARK 2026

    Dal 3 giugno al 29 luglio grandi protagonisti della cultura, dello spettacolo, del giornalismo e dello sport al Parco di Carabattole AGLIANA. Dopo il successo delle precedenti edizioni, torna anche nell’estate 2026 “Culturalia”, la rassegna culturale ideata e condotta dal Sindaco di Agliana Luca Benesperi, ormai diventata uno degli appuntamenti più attesi e riconoscibili all’interno del cartellone del Carabattole Love Park. Un vero e proprio “festival dentro al festival”, capace negli anni di costruire un’identità autonoma e trasversale, portando ad Agliana personalità di primo piano del panorama nazionale legate al mondo della cultura, della letteratura, del giornalismo, dello spettacolo, dello sport e della divulgazione. La terza edizione si svolgerà ogni mercoledì, dal 3 giugno al 29 luglio 2026, nella suggestiva cornice del Parco di Carabattole, trasformando ancora una volta il cuore verde della città in uno spazio aperto al confronto, al racconto e alla partecipazione della comunità. La manifestazione prenderà il via mercoledì 3 giugno alle ore 21.00 con Leo Turrini, storico giornalista sportivo e autore del volume “Ayrton Senna, storia di un mito”, dedicato alla figura leggendaria del campione brasiliano. Un appuntamento inaugurale che unirà sport, emozione e memoria collettiva. Nel corso delle settimane si alterneranno sul palco ospiti di grande rilievo nazionale come: · Piero Chiambretti · Gianni Bugno · Claudio Martelli · Alessandro Vanoli · Stefano Cecchi · Edoardo Camurri · Marcello Veneziani · Edoardo Prati fino alla serata conclusiva di mercoledì 29 luglio affidata a Michele Basile, attore e doppiatore protagonista di “Sketch a ruota libera”. “Culturalia” rappresenta oggi uno degli elementi più caratterizzanti del Carabattole Love Park: una rassegna che riesce a coniugare intrattenimento e approfondimento, leggerezza e riflessione, coinvolgendo pubblici diversi e contribuendo a rendere il festival un’esperienza culturale a 360 gradi. All’interno di una manifestazione che ogni estate richiama migliaia di persone da tutta la Toscana, Culturalia aggiunge infatti uno spazio dedicato alla parola, alle idee e al confronto, consolidando ulteriormente il ruolo del Parco di Carabattole come punto di riferimento culturale, sociale e aggregativo del territorio. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. Per aggiornamenti, programma completo e contenuti esclusivi è possibile seguire i canali social ufficiali di Carabattole Love Park.

  • PISTOIA ROSSA PRESENTA I CANDIDATI: «UN PROGRAMMA DI ROTTURA PER CAMBIARE TUTTO»

    Alle 18 in piazza del Duomo la lista introduce compagne e compagni che puntano su recupero delle aree abbandonate, stop ai pesticidi, ripubblicizzazione dei beni comuni e partecipazione diretta delle cittadine e dei cittadini. Appello soprattutto a chi non vota e a chi è stato deluso dalle politiche su lavoro e salari. PISTOIA. Oggi pomeriggio alle ore 18, Pistoia Rossa presenterà i propri candidati in piazza del Duomo. Sono compagne e compagni che si propongono con un programma di rottura rispetto alle precedenti amministrazioni di centrodestra e centrosinistra. Per citare sommariamente solo alcuni punti: il recupero delle aree in abbandono (come le ex-Breda, l’Ospedale del Ceppo, le Ville Sbertoli) a fini sociali e di edilizia popolare; lo stop alla vendita ed uso del glifosato e degli altri prodotti inquinanti in agricoltura; una vera ripubblicizzazione dei beni pubblici, a partire dall’acqua, senza lucro in modo che sia pagato il solo consumo e la normale manutenzione; un pieno coinvolgimento nelle scelte dell’amministrazione di ogni abitante di questo comune. Sono candidate e candidati che chiedono il consenso di tutte le cittadine e i cittadini perché propongono una migliore fruizione delle risorse della nostra città e del nostro territorio, per migliorare la qualità della vita di ognuno. Chiedono in particolare il consenso di chi in genere non vota o lo fa solo in particolari occasioni. Quelli che alle regionali toscane e al recente referendum costituzionale hanno contribuito al successo, inaspettato, sia della Bundu di Toscana Rossa che del NO. Sono quelli delusi dalla politica perchè pesantemente colpiti dai provvedimenti contro il lavoro ed i salari di centrosinistra e centrodestra. A questi Pistoia Rossa vuol dare occasione di riscatto lottando assieme per un programma che intende cambiare tutto. [pistoia rossa]

  • serravalle. SIT-IN PER VIA SAN BIAGIO: IL CONSIGLIERE COMUNALE BASETTI (FDI) NON CHIEDE SCUSA AI CITTADINI, MA TOGLIE IL COMMENTO DA FB

    A distanza di poche ore dalla manifestazione il consigliere con delega al verde pubblico e all'arredo e decoro urbano aveva commentato con tono sarcastico l'affluenza dei cittadini SERRAVALLE. Il consigliere comunale di maggioranza (FdI) Andrea Basetti è intervenuto su FB in maniera davvero maldestra a proposito della manifestazione svoltasi sabato mattina a Casalguidi sulla grave situazione di via San Biagio. “Che affluenza, non si passa”: così ha commentato con tono sarcastico una delle tante foto dell’evento. Premettendo che alla manifestazione hanno partecipato circa cinquanta persone, ci sembra davvero molto grave che un consigliere comunale sbeffeggi in tal maniera i cittadini che hanno protestato pubblicamente per un problema molto serio, che affligge da ben quattro anni non solo i residenti di via San Biagio, ma tutta la frazione di Casalguidi. Evidentemente per lui l’esistenza delle criticità dipende dal numero di persone che partecipano ad una manifestazione. Quante persone si dovrebbero presentare, secondo Basetti, perché la giunta possa prendere in considerazione i disagi e le richieste? Il commento appare ancor più inaudito considerando che il consigliere detiene la delega al verde pubblico e all’arredo e decoro urbano. Si permette di prendere in giro i cittadini, quando dovrebbe essere il primo, anche e soprattutto in virtù della delega che gli è stata affidata, a impegnarsi per una rapida soluzione del problema, che sta influendo negativamente e in maniera impattante sia sulla sicurezza della via sia sul decoro urbano. Mancando di rispetto alla cittadinanza, non si mostra affatto degno del ruolo che ricopre. Gli abbiamo chiesto di presentare immediatamente pubbliche scuse; non lo ha fatto: in alternativa ha tolto il commento dopo 24 ore. Ci complimentiamo con il partito di Fratelli d’Italia: ha dei rappresentanti davvero in gamba in consiglio comunale! Serravalle Civica

  • quarrata. UN MONUMENTO PER CECCO E LOMBARDO: VINCE AGNESE COSTANTINI

    Il progetto dell’alunna del Liceo Artistico Petrocchi di Quarrata diventerà il cippo commemorativo dedicato ai due partigiani uccisi dai nazi-fascisti il 24 agosto 1944 a Campiglio. L’iniziativa è stata promossa da Anpi Quarrata con il patrocinio di Regione Toscana e Comune QUARRATA. [a.b.] I valori dell'anti-fascismo si dimostrano con le parole, ma anche e soprattutto con i fatti. È Agnese Costantini, studentessa del Liceo Artistico "P. Petrocchi" di Pistoia, sede di Quarrata, la vincitrice del concorso per il monumento in memoria dei partigiani Gino Cecco e Domenico Lombardo indetto da Anpi Quarrata con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Quarrata. “Dal suo progetto - afferma il sindaco di Quarrata Gabriele Romiti - nascerà il cippo commemorativo che verrà installato al cimitero di Campiglio, esattamente nel punto in cui i due partigiani furono uccisi dai nazi-fascisti il 24 agosto 1944”. "Il manufatto - ha raccontato la stessa Costantini intervistata da Tvl Pistoia - è composto da due triangoli spezzati al centro per rappresentare il dualismo dei due partigiani. La frattura rappresenta la morte che li ha divisi ma anche la lotta nel perseguire gli ideali che li ha uniti, una sorta di linea tra vita, morte e perseguimento dei propri ideali". Il monumento nasce dal desiderio di riportare alla luce un episodio poco conosciuto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — due giovani partigiani, Cecco (originario di Modena) e Lombardo (di Palermo), furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica. La ricostruzione dell’accaduto, curata dal ricercatore Marco Conti per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo della zona. Uno di loro riuscì a fuggire approfittando di un momento di distrazione della guardia; Cecco e Lombardo invece vennero condotti dai militari a metà della strada e uccisi senza processo. Prima di morire, scrissero una lettera alle famiglie: un ultimo gesto che conferma — almeno per Lombardo — l’appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati solo nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946. Il concorso “Io non ho paura” ha visto la partecipazione degli studenti della classe 4G.. I progetti, frutto di un percorso di studio storico e progettazione artistica, sono stati esposti alla Civetta durante il fine settimana del 25 Aprile. “Grazie ad ANPI Quarrata. Abbiamo patrocinato l'iniziativa - conclude Romiti - insieme a Regione Toscana e contribuiremo alla realizzazione del cippo a Campiglio. Brava Agnese e bravi a tutti i partecipanti! La vostra creatività diventa un segno permanente per tramandare la storia della Resistenza”

  • MARIA ELENA BOSCHI A PISTOIA VENERDI' 15 MAGGIO PER SOSTENERE FRANCESCO NATALI

    Appuntamento alle ore 17,30 alla Serra di Montuliveto PISTOIA. Venerdì 15 maggio alle ore 17:30, Maria Elena Boschi sarà a Pistoia presso la Serra di Montuliveto, in Via Pellegrino Antonini 11, per incontrare cittadini, sostenitori e mondo civico a sostegno della candidatura di Francesco Natali al Consiglio Comunale di Pistoia. L’iniziativa rappresenta un momento importante di confronto pubblico sui temi centrali per il futuro della città: lavoro, sicurezza, servizi e comunità. Sarà inoltre l’occasione per ribadire l’impegno di una proposta politica che mette al centro competenza, concretezza e attenzione ai bisogni reali dei pistoiesi. Alla serata interverranno Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera dei deputati, il candidato sindaco Giovanni Capecchi per portare i suoi saluti e Francesco Natali, candidato al Consiglio Comunale di Pistoia per la lista civici e riformisti. L’appuntamento vuole rafforzare il dialogo con il territorio e raccogliere idee e proposte per costruire una Pistoia più moderna, sicura e vicina ai cittadini.

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