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  • poggio. VIABILITA', LA PROVINCIA DIFFIDA IL COMUNE A NON RIAPRIRE A DOPPIO SENSO IL PONTE AL MOLINO.

    Per l'amministrazione comunale poggese si tratta dell'ennesimo schiaffo alla istituzione. Un teatrino politico. "L'amministrazione tutelerà i cittadini con gli atti dovuti e non con parole come dice l'opposizione ma anche con possibili azioni eclatanti". POGGIO A CAIANO. Ponte al Mulino. La storia infinita. Il presidente della Provincia Simone Calamai non si smentisce e va ancora avanti con questo teatrino politico. Lo affermano dal palazzo comunale di Poggio a Caiano, dopo la diffida arrivata dalla Provincia di Prato a non riaprire a doppio senso ponte al Molino. La diffida alla riapertura del doppio senso del ponte a Mulino è solo l'ennesimo schiaffo alla istituzione che la Provincia dovrebbe rappresentare - continuano gli amministratori - Una diffida, tra l'altro ingiustificata, che non è una sorpresa visti i precedenti. L’amministrazione comunale, da tempo, invano cerca di contattare Calamai per un incontro chiarificatore. Gli unici contatti sono stati quelli tramite PEC. Ogni volta, in questo anno, in cui il Comune ha cercato di coinvolgere l'ente responsabile del tratto di strada, la risposta è stata nella sostanza 'Questo doppio senso non s'ha da fare'. In seguito alla diffida, in barba agli esiti della conferenza dei servizi dell’11 settembre scorso, non ci è ancora data la possibilità di ripristinare il doppio senso di marcia né sul ponte al Molino né sul tratto interessato di via Pratese. Le responsabilità – spiegano dal palazzo comunale - sono del presidente della Provincia Simone Calamai. La sua autorità deve prescindere da ideologie politiche e di partito ma deve tutelare il territorio provinciale e lui con la diffida non spiega perché il Comune di Poggio a Caiano non può riaprire a doppio senso ponte al Molino, ma fa solo una diffida ad un'ordinanza. L'amministrazione tutelerà i cittadini con gli atti dovuti e non con parole come dice l'opposizione ma anche con possibili azioni eclatanti. Calamai si dedichi alla campagna elettorale per Montemurlo. A Poggio a Caiano le elezioni ci sono già state ed hanno decretato la sconfitta sia del suo PD che della sinistra. Se ne faccia una ragione." I lavori per il rifacimento della segnaletica delle strade oggetto del cambio di viabilità inizieranno lunedì prossimo e dureranno alcuni giorni al termine dei quali partirà il nuovo assetto viario. "Fino a quando il presidente della Provincia Simone Calamai non riceverà gli amministratori di Poggio - terminano dal Comune - e non motiverà con richieste tecniche specifiche il diniego costringendo i poggesi a percorrere inutili chilometri aumentando davvero l’inquinamento, tema caro anche all’opposizione, non verranno, dunque, riaperti a doppio senso il ponte al Molino e via Pratese e da via Sottombrone non si potrà quindi girare a destra come invece programmato". Invariate tutte le modifiche nelle altre strade. [biagioni - comune di poggio a caiano]

  • prato. CENTRO STORICO, COCCI (FDI): "NECESSARIO SCRIVERE UN NUOVO PATTO TRA COMMERCIANTI E RESIDENTI"

    PRATO. Nel dibattito sul futuro del centro storico di Prato interviene anche il consigliere comunale e provinciale di FdI Tommaso Cocci, candidato nella lista di Fratelli d'Italia a Prato per un mandato bis in consiglio comunale. “Il dibattito sul futuro del centro storico non può limitarsi a una disputa tra fazioni di commercianti e residenti: bensì è necessaria la presenza di una amministrazione comunale forte, capace di tenere insieme tutte le sensibilità, dando adeguate risposte. Lo dico da persona nata in centro storico e che ha deciso di restarci comprando casa. Ho letto con grande attenzione l’intervento del direttore di Confesercenti, Ascanio Marradi e sono d’accordo con lui sulla necessità di valorizzare e di essere orgogliosi delle potenzialità del territorio, cosa che ho dimostrato nei fatti investendoci in prima persona in centro. Il tema vero è quello di agevolare l’apertura di esercizi commerciali che operano in orario diurno e di riuscire ad assicurare una normale convivenza tra chi vive e chi lavora di sera in centro storico. Un compito che spetta all’amministrazione comunale e la cui centralità è stata troppe volte sottovalutata dalle due giunte Biffoni. Ricordo che una vetrina accesa è sempre un presidio sul territorio. Mi preme ricordare come la Regione Toscana abbia sottovalutato il tema dei distretti del Commercio destinando su scala regionale solo 3 milioni di euro su questo progetto a differenza dei 55 milioni della Regione Lombardia. Sarebbe quindi interessante conoscere l’opinione dell’attuale consigliera regionale Ilaria Bugetti sul tema. In ultima analisi, se da parte dei residenti arriva la richiesta di maggiore sicurezza, decoro e controlli questo rappresenta sicuramente uno spaccato di un sentore della cittadinanza che non può essere né ignorato, né sottovalutato. E che anzi non va in alcun modo in contrasto con le esigenze del commercio, tanto che ci sono degli esercizi che sono stati costretti a rimuovere le fioriere poiché erano divenute nascondiglio di sostanze stupefacenti. Siamo quindi di fronte a un argomento che andrà immediatamente affrontato assieme alle forze dell’ordine per trovare una strategia comune d’intervento. Alla luce di tutto questo, ritengo necessario che con la nuova legislatura si arrivi a scrivere un nuovo patto fra amministrazione, commercianti e residenti per il futuro del centro storico. Un patto nell'interesse di Prato”. [fdi prato]

  • VILLA SANTA CRISTINA A PIMONTE E' PRONTA A TORNARE A RISPLENDERE. INIZIANO I LAVORI DI RECUPERO DEL COMPLESSO STORICO E DEL PARCO ORNAMENTALE

    Nell'ex ristorante e albergo della zona pedecollinare di Prato saranno realizzati dieci appartamenti di pregio. Previsto anche un progetto di recupero del verde e un piano di valorizzazione illuminotecnica. Poli (Polistrade): “Restituiamo un pezzo di storia alla città” PRATO. Inizieranno lunedì i lavori di recupero e riqualificazione di Villa Santa Cristina a Pimonte a Prato. Un intervento atteso da tempo dal territorio, che alla fine di un complesso iter urbanistico, approvato dal Comune di Prato, adesso è pronto a vedere la partenza del cantiere. In queste settimane in via per il Poggio Secco sono stati effettuati gli interventi propedeutici per l'inizio lavori, mentre da lunedì partirà la vera e propria riqualificazione dell'ex ristorante e albergo. Un intervento su un complesso di oltre 9.000 metri quadrati, ai quali si aggiungono altri 8.000 metri quadri di parco, che è stato mostrato questa mattina al sindaco di Prato, Matteo Biffoni, durante un sopralluogo sul posto. Per Villa Santa Cristina sarà una sorta di ritorno alle origini, perché si va a restituire all’immobile la precedente destinazione residenziale. Il progetto, oggetto di una variante al piano di recupero, prevede infatti la realizzazione di 5 appartamenti di pregio, di superficie fino a 300 metri quadri, che verranno ricavati nel corpo principale della villa. Altri cinque appartamenti di pregio verranno ricavati fra dépendance, Limonaia e Casa del Casiere del complesso, in passato conosciuto nella storiografia locale come Villa Leonetti Benelli. "La riqualificazione di questa struttura permetterà di portare a nuova vita Villa Santa Cristina a Pimonte e tutta l'area circostante – commenta il sindaco di Prato, Matteo Biffoni -. Gli interventi privati che portano qualità e valorizzano il territorio sono sicuramente un'ottima notizia per tutta la città, soprattutto quando tengono conto anche del contesto urbanistico e ambientale” A promuovere l'intervento è Polistrade Costruzioni Generali Spa, mentre la direzione lavori e la progettazione architettonica e strutturale è curata dallo studio tecnico di ingegneria e architettura Edilprogetti di Prato (che si è occupato anche della variante al piano di recupero), specializzato anche in progettazione e restauro di ville di pregio. I lavori dureranno circa due anni e prevedono anche la valorizzazione del parco di Villa Santa Cristina a Pimonte. Oltre alla riprogettazione della piscina, è stato previsto uno specifico piano per il verde con la reintroduzione di specie autoctone e alberi da frutto antichi. Il progetto prevede la rimozione delle piante pericolanti, l’introduzione di roseti, l'eliminazione delle specie infestanti, la piantumazione di 14 ulivi, il recupero degli alberi di giuda e la ricostituzione dell'agrumeto. Saranno restaurate anche le scalinate e gli elementi decorativi del complesso. “Siamo di fronte a un piano che abbiamo voluto portare in fondo a tutti i costi – commenta Alfiero Poli, presidente di Polistrade -. Non è stato affatto semplice giungere al momento della partenza del cantiere, ma adesso ci siamo e siamo orgogliosi di intraprendere il percorso di restituzione alla città di un pezzo di storia. Un intervento importante, che porta con sé una vocazione storica di prestigio. Un immobile che tornerà a vivere così come tutto il parco all'italiana. Vedere partire i lavori è per la nostra azienda motivo di orgoglio e soddisfazione”. Nell'ambito dei lavori è stato pensato anche un nuovo progetto illuminotecnico sia per la villa che per il parco. Un modo per fare spiccare ancor di più l'immobile nell'ambito del paesaggio pedecollinare pratese. Previsti anche il restauro e la valorizzazione della grotta, risalente al 1930, progettata dall'architetto Luigi Capezzuoli, che sarà consolidata sia delle concrezioni naturali che nella vasca d'acqua. “L'intervento è complesso perché parliamo di un immobile molto articolato, con storicità e prestigio unici a Prato – spiegano l’architetto Beatrice Azzini e l’ingegnere Andrea Puggelli dello Studio Tecnico Edilprogetti -, dove l’obiettivo principale è quello di restaurare e riportare la villa e il parco alla loro originaria bellezza. I lavori richiederanno un'attenzione particolare e una presenza capillare in cantiere, con professionisti, ingegneri e architetti, specializzati nell’ambito del recupero di edifici esistenti. Siamo particolarmente orgogliosi di aver potuto contribuire a questo progetto e alla rinascita di un pezzo di storia di Prato, confermando la nostra specializzazione nella progettazione e restauro di edifici di pregio storico e architettonico”. [stefano di biase]

  • libri. "UNA MAMMA E' PER SEMPRE, STORIA DI GABRIELLA E DI SUA FIGLIA ROSA"

    Sabato 18 maggio alle 17 nei locali di "Antologia Viaggi" sarà presentato il volume scritto da Alessandra Tuci e Luigi Ferrando, edito da Edizioni Atelier di Pistoia PISTOIA. Una mamma non potrà mai dimenticare la sua bambina, anche se l’ha “vissuta” solo per poco tempo. Lotterà con le unghie e con i denti per riportarsela a casa, tra le sue braccia insostituibili. È la storia di Gabriella Carsano, nota alle cronache con il nome di “mamma-nonna” quella raccontata da Alessandra Tuci, giornalista pistoiese e da Luigi Ferrando, ex segretario nazionale Uil telefonici, e racchiusa nel libro “Una mamma è per sempre, storia di Gabriella e di sua figlia Rosa”, edita da Edizioni Atelier di Pistoia. Il libro verrà presentato sabato 18 maggio alle 17 alla presenza degli autori e del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi nei locali di Antologia Viaggi di viale Matteotti. Una storia drammatica e sconvolgente di cronaca nazionale, accaduta qualche anno fa nel piccolo paese di Mirabello Monferrato in provincia di Alessandria, quella di Gabriella, alla quale appunto è stata sottratta la figlia per un susseguirsi di cause nefaste e sentenze giudiziarie poco inclini a qualsiasi forma di umanità. Era l’estate del 2010 quando Il marito della donna, Luigi Deambrosis, fu accusato da una vicina di casa di aver lasciato la bambina in macchina a piangere per 45 minuti (poi appurati essere stati solo 7): da lì la bimba, che aveva solo un mese di vita, è stata sottratta ai genitori con l’accusa di abbandono di minore (dalla quale poi furono completamente assolti) e nel piccolo paese di Mirabello Monferrato non ha fatto più ritorno. Nel 2018 l’ultima angosciante sentenza che ne ha dichiarato definitivamente l’adottabilità. “Sono venuta a conoscenza della storia di Gabriella per caso, girovagando sul web, dove alcuni giornali parlavano della sua morte, avvenuta senza aver potuto rivedere la figlia – spiega Alessandra Tuci- così non mi sono data pace. Non potevo credere che un fatto del genere fosse accaduto in un paese civile come dovrebbe essere l’Italia. Ho contattato Luigi Ferrando, amico d’infanzia di Deambrosis e della coppia, e gli ho proposto un’intervista. Lui mi ha risposto perché invece non scriviamo un libro a quattro mani? E così la nostra collaborazione ha preso vita”. Un libro che nasce da un connubio tra parte romanzata, fatti realmente accaduti e vicende giudiziarie. Il libro, lungi dal voler giudicare le scelte dei Deambrosis, per ottenere genitorialità, e lontano da ogni forma di moralismo, non vuole neanche essere un atto di accusa contro la magistratura, semplicemente, gli autori vogliono ricordare un caso in cui non è esistita la comprensione, la solidarietà, quelle caratteristiche per i laici si chiamano solidarietà umana e per i credenti carità cristiana. Un atto risarcitorio per due persone che la società ha perso per strada senza mai voltarsi per condividere un immenso dolore.

  • FANUCCI A BARONTINI: "PER PALATERME E BOCCIODROMO QUALI INTERVENTI PREVISTI E CHE TEMPI DI REALIZZAZIONE?

    Interrogazione urgente del consigliere e candidato sindaco all’amministrazione comunale sui lavori ai due impianti. “Basterà un anno di stop alla stagione sportiva di chi utilizza il palazzetto?” MONTECATINI. Quali lavori sono previsti negli interventi al Palaterme e al Bocciodromo, in che tempi potranno essere realizzati e con quali ripercussioni per le attività delle società sportive che utilizzano quelle strutture. Sono le principali domande che il consigliere comunale Edoardo Fanucci, candidato sindaco alle prossime elezioni amministrative di giugno, chiede all’Amministrazione comunale di Montecatini Terme con un’interrogazione urgente (nel primo caso l’intervento è risorse del PNRR, nel secondo del bando sport e periferie). Fanucci chiede di sapere in particolare se nei lavori al palazzetto sono previsti interventi su parquet, tabellone luminoso, pannelli di plexiglas dietro le panchine, impianto di condizionamento, bar ristoro/uno o più spazi dedicati e se “se sarà sufficiente una stagione sportiva di stop”. Fanucci sottolinea infatti che “le società devono organizzarsi e programmare il proprio futuro” e chiede poi se l’amministrazione è intenzionata “ a fare una gara ad evidenza pubblica per affidare all’esterno la gestione pluriennale dell’impianto”. Quanto al bocciodromo il candidato sindaco chiede di sapere se fra i lavori previsti ve ne sono per la “sistemazione interni per consentire una riapertura dell’impianto ‘chiavi in mano’, per il rifacimento campi bocce interni e campi bocce esterni, le cosiddette ‘piste per le bocce’, il bar ristoro, gli spazi sociali per anziani, giovani e famiglie”. Fanucci chiede anche in questo caso i tempi previsti oltre alle “ragioni di un così pesante ritardo nell’avvio dei cantieri. Ricordo che il Sindaco aveva promesso di riaprire il bocciodromo ‘immediatamente’ con avvio del suo mandato. Promessa disattesa. Lo ha trovato chiuso e lo lascia chiuso”. In chiusura Fanucci chiede se vi sia “la volontà o meno di fare una gara ad evidenza pubblica per affidare all’esterno la gestione pluriennale dell’impianto, valutando di collegare al Bocciodromo anche lo stadio”. [paolo vannini]

  • OGGI LA GIORNATA DELLA CELIACHIA

    Nelle mense scolastiche sarà proposto un menù senza glutine per tutti PISTOIA. Diffondere una corretta informazione sulla celiachia e sulla dieta senza glutine è l’obiettivo principale della Settimana nazionale della Celiachia, iniziativa promossa da AIC-Associazione Italiana Celiachia che torna in tutta Italia dall’11 al 19 maggio, in concomitanza con la Giornata mondiale della celiachia che si celebra il 16 maggio. Nell’occasione, il Comune di Pistoia in collaborazione con l’Associazione Italiana Celiachia e Euroristorazione, nell’ambito del progetto Tutti a Tavola, tutti insieme, le giornate del menù senza glutine, oggi giovedì 16 maggio propone ai bambini delle scuole comunali dell’infanzia e delle primarie un menù senza glutine, uguale per tutti. Verrà consegnato a ciascuno anche un “segnalibro/scheda gioco” con alcune semplici informazioni sulla Celiachia. Si tratta di un momento finalizzato ad accendere i riflettori sui falsi miti e sulle fake news che contribuiscono a generare cattiva informazione e scarsa conoscenza della Celiachia. In Italia questa malattia interessa 600.000 persone, di cui soltanto il 25% ha una diagnosi tale da poter seguire una dieta senza glutine, prevenendo tutta una serie di complicanze. [comune di pistoia]

  • A SATURNANA SI CELEBRA IL MAGGIO

    Sabato 18 maggio i "Toscanto" propongono i canti popolari tipici della tradizione toscana PISTOIA. A Saturnana, sul sagrato della pieve di San Giovanni, sabato 18 maggio alle 16:30 si celebra il maggio con i canti popolari tipici della tradizione toscana eseguiti dai Toscanto. Il pomeriggio, che prevede una merenda offerta a tutti i partecipanti a partire dalle 17:30, è organizzato con l’associazione per il Laboratorio di Saturnana, il circolo Arci paesano e la parrocchia, oltre che con il sostegno della sezione soci Coop di Pistoia. Filo conduttore del pomeriggio saranno canti d’amore, serenate, rispetti, contrasti, stornelli e filastrocche, modi di dire, usanze e mestieri scomparsi: lo specchio di una cultura profonda e genuina tramandata dalla tradizione orale e legata a un tempo ormai perduto dove la vita scorreva con i ritmi e i tempi decisi dalla natura. Il gruppo musicale Toscanto è formato da Michela “Joan” Bacci (voce solista), Maurizio Benvenuti (basso acustico, voce solista, cori), Andrea Geri (organetto diatonico, percussioni) e Luca Vivarelli (chitarra acustica, percussioni). Lavora da molti anni nell’ambito della musica di tradizione ed esegue canti provenienti per la maggior parte dalla montagna pistoiese, ma anche dal Valdarno, dal Mugello, dal Chianti, dal pesciatino e dalle province di Pisa e Siena. Chi dice mal di me è il titolo, allusivo appunto ad alcune espressioni dialettali del mondo rurale, del primo cd registrato dai Toscanto, eseguito mettendo in musica i canti trascritti nei quaderni delle scuole elementari esposti in una mostra del 1929, in occasione della celebrazione della definitiva costituzione della Provincia di Pistoia. [cristofani - associazione per il laboratorio di saturnana]

  • BANCA ALTA TOSCANA ORGANIZZA UNA GIORNATA DI PREVENZIONE SENOLOGICA PER LE PROPRIE DIPENDENTI

    L’iniziativa, in collaborazione con "Firenze in Rosa Onlus", ha consentito di effettuare, su base volontaria, ecografie mammarie durante l’orario di lavoro QUARRATA. Una giornata di prevenzione senologica dedicata alle proprie dipendenti. Banca Alta Toscana, in collaborazione con Firenze in Rosa Onlus, ha organizzato l’iniziativa che si è svolta su base volontaria, in orario di lavoro, presso il centro direzionale dell’istituto di credito cooperativo a Quarrata. L’associazione, che opera sul territorio toscano promuovendo la salute della donna a 360 gradi con particolare attenzione alla prevenzione del tumore al seno, ha messo a disposizione radiologi professionisti e gli strumenti per eseguire i controlli ecografici. La Banca ha approntato la sala del consiglio di amministrazione ed un ufficio, organizzando gli spazi e le procedure nel rispetto della privacy, in modo da effettuare le visite alle proprie dipendenti ogni 15 minuti nel corso dell’intera giornata lavorativa. L’adesione all’iniziativa è stata ampia, superiore all’80%. “La Banca ha messo a disposizione questa opportunità e siamo contenti della risposta delle nostre dipendenti, che hanno accolto in maniera positiva questa possibilità offerta a titolo gratuito e facoltativo - afferma il presidente Alberto Vasco Banci -. È un’opportunità significativa che vuole evidenziare l’importanza di fare prevenzione per salvaguardare la propria salute. Questa campagna si inserisce all’interno delle iniziative speciali per i 120 anni dalla fondazione della nostra Banca e nell’ambito della partnership con Firenze in Rosa Onlus, con cui avevamo già collaborato nelle scorse settimane all’interno della Firenze Marathon”. “Il lavoro - aggiunge il direttore di Banca Alta Toscana Tiziano Caporali - è un valore collettivo che va protetto, così come il benessere e la salute dei singoli lavoratori. Banca Alta Toscana cerca di promuovere tali principi investendo in ambienti di lavoro gradevoli, luminosi e confortevoli, ed anche attraverso iniziative di welfare aziendale come questa, rivolta in particolare al personale femminile, che rappresenta una quota crescente dei nostri dipendenti, sia in termini assoluti, sia nei ruoli di maggiore responsabilità”. “Siamo veramente felici di aver potuto portare la prevenzione in Banca Alta Toscana, che ringraziamo di cuore per la fiducia accordataci - dichiara Lucia De Ranieri, presidente della Firenze in Rosa Onlus -. Il progetto "Prevenzione in Azienda", che abbiamo realizzato dal 2017 in diverse aziende del territorio toscano, mira a a creare un momento di consapevolezza medica all'interno dell'azienda consentendo alle dipendenti che desiderano farlo, di effettuare un controllo ecografico senologico, praticamente alla porta accanto. Un'iniziativa che vuole sensibilizzare sull'importanza di effettuare controlli periodici, fondamentali per la diagnosi precoce del tumore al seno”. [zona/lari - banca alta toscana]

  • quarrata. ORTI SOCIALI LA QUERCIOLA, IL COMUNE ASSEGNA SEI ORTI URBANI

    Fino al 24 maggio è possibile partecipare al bando QUARRATA. E' in pubblicazione dal 09/05/2024 al 24/05/2024 il bando per l'assegnazione di n. 6  "Orti Urbani", posti all'interno del complesso di orti denominato "Orti Sociali La Querciola". E’ richiesta la coltivazione biologica per uso domestico senza fini di lucro. Gli interessati a concorrere per l’inserimento in graduatoria per l’assegnazione degli appezzamenti liberi di terreno devono presentare domanda redatta su apposito modulo (allegato al presente avviso) presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico in Piazza Risorgimento n.40, previo appuntamento #zerocode. Descrizione del progetto e requisiti Gli appezzamenti di terreno denominati "orti" sono affidati in gestione a persone residenti nel territorio Comunale, con età non inferiore a 18 anni compiuti al momento della data di presentazione della domanda. Ogni singolo appezzamento è destinato all’assegnatario ed al suo nucleo familiare, secondo le modalità del Regolamento per l'assegnazione e l'uso degli orti urbani, può essere affidato un solo orto per nucleo familiare e non è ammessa la presentazione di più di una domanda per nucleo familiare. Ogni orto ha una superficie che varia da 50 a 150 mq ed è delimitato da appositi cordoli. Ciascun orto è dotato di presa d’acqua per l’irrigazione e può essere coltivato solo per uso familiare, senza fini di lucro, secondo quanto stabilito dal Regolamento, con le finalità e le modalità stabilite dallo stesso. [comune di quarrata]

  • CON LA MUSERUOLA, SCODINZOLANDO AL FUTURO

    Il Partito Animalista Italiano escluso dalle amministrative 2024 a Prato rinnova il proprio impegno a favore degli animali e in attesa delle prossime Regionali annuncia nuovi ambiziosi progetti PRATO. L’esclusione dalla competizione elettorale delle comunali di Prato non rappresenta alcun limite al nostro lavoro: quello che facevamo ieri abbiamo ricominciato a farlo all’indomani della comunicazione ricevuta dall’ufficio elettorale, e forse in maniera ancora più decisa e determinata. Stare insieme ogni giorno in questi ultimi mesi, ci ha dato l’opportunità di misurarci con le nostre debolezze, di dare un peso alla nostra forza, ma soprattutto ci ha permesso di conoscere quella parte di umanità che ancora crede e vuole che un futuro migliore per gli animali e per questa Terra sia possibile, così’ come ci ha fatto incontrare chi vuole continuare ad ignorare che la nostra umanità sia realmente a rischio se si continua a fingere che tutto vada bene. Ora ci rimbocchiamo subito le maniche, e lo facciamo per tutti quelli con cui abbiamo dialogato e che ci hanno sostenuto in questi mesi, e ci prepariamo ad affrontare le Regionali 2025. Si parte subito con un progetto ambizioso: la riqualificazione di un terreno incolto al quale daremo una nuova identità. Da terreno invisibile a spazio polifunzionale dedicato al benessere uomo-animale a 360°, grazie alla collaborazione tra il PAI (Partito Animalista Italiano) e l’associazione RandaGina. Contemporaneamente siamo pronti a dar seguito ad un’attività iniziata a febbraio, quando in Corte di Cassazione abbiamo presentato un quesito referendario per l’aumento delle pene rivolte a coloro che si macchiano di maltrattamento contro gli animali: si inizia con la raccolta delle firme necessarie a proporre un referendum nazionale. Saremo nelle piazze e alla sede di Prato del PAI, in via della Stufa 23. Se ci volessimo fermare solo per non essere entrati in questa competizione elettorale, vorrebbe significare che non abbiamo a cuore quello in cui crediamo. Non ci fermiamo e avanziamo con il cuore aperto. Simona Casadei Coordinatrice Centro Italia Partito Animalista Italiano

  • poggio a caiano. SUL DOPPIO SENSO SUI PONTI NESSUNA COMPETENZA DELLA REGIONE

    Gli uffici regionali smentiscono la versione del sindaco e ribadiscono che la competenza sulla Regionale 66 è della Città metropolitana e della Provincia. FIRENZE - POGGIO A CAIANO. Esattamente al contrario di quanto asserito dal sindaco di Poggio a Caiano, solo la proprietà della Strada Regionale 66 è della Regione, mentre la sua gestione fa capo alla Città Metropolitana di Firenze e alla Provincia di Prato (art. 23, LR 88/1988), ciascuna per il proprio territorio. Nel merito, si tratta infatti di un intervento non programmato dalla Regione ma dal Comune, pertanto la competenza autorizzativa per quanto attiene alla SR 66 spetta alla Provincia di Prato (secondo quanto previsto dall’articolo 2 del Regolamento regionale approvato con DPGR 41/R del 2004). Nella Conferenza dei Servizi dell’11 settembre 2023, la Regione, pur convocata, ha chiarito con nota - e non partecipando - solo il quadro delle competenze sulla SR 66. La valutazione della Regione, richiesta dalla Provincia di Prato e a questa inviata già in data 8 marzo 2023, rilevava che la "chiusura" della SR 66 a Poggio a Caiano contrasta con il Codice della Strada, venendo meno la funzione di collegamento della SR 66 tra Firenze (Capoluogo di Regione) e Pistoia (Capoluogo di Provincia), definita dal medesimo Codice. Così – concludono gli uffici regionali - la decisione di ripristinare la viabilità a doppio senso su Ponte all’Asse e Ponte al Molino non è neppure questa una disposizione della Regione, ma dell’ordinanza del sindaco. [toscana notizie]

  • agliana. PRESENTATO IL PROGRAMMA E I CANDIDATI DEL CENTROSINISTRA

    "Una serata partecipatissima" a sostegno di Guido Del Fante AGLIANA. Si è svolta sabato 11 maggio alle ore 21 presso il Nuovo Maggese ad Agliana la presentazione del programma e di tutti i candidati e le candidate al consiglio comunale della coalizione di Centrosinistra di Agliana a sostegno della candidatura a Sindaco di Guido Del Fante (Coalizione composta da tre liste: Partito Democratico, Azione e Partito Repubblicano Italiano e Agliana in comune in cui sono confluiti Rifondazione Comunista, Sinistra Civica Ecologista e Sinistra Italiana). Una serata che ha visto illustrare dai rappresentanti dei partiti della coalizione tutti i punti delle 12 pagine di programma, con a seguire una performance di Danza aerea a cura di Matteo Niro e  la conclusione finale con il discorso del candidato Sindaco. "E' stata una serata bellissima - dichiara Guido Del Fante, candidato Sindaco - che ha visto una grande partecipazione della cittadinanza, in un momento importante per me e per i partiti che mi stanno sostenendo in questo percorso. Abbiamo scelto questo luogo, perchè rappresenta uno spazio importante per la cittadinanza e perchè crediamo davvero nel sostegno alla cultura e alle realtà associative del territorio. Tutte e tre le liste hanno candidati e candidate preparate che conoscono Agliana e rappresentano tutte le parti del comune, in uno spirito di squadra bello e coeso. Il programma è frutto di mesi di confronto con le persone di tutte le frazioni, perchè volevamo dare voce a tutta la comunità. Non volevamo portare un programma precostituito - continua Del Fante - ma volevamo raccontare una visione per Agliana, un'Agliana che torni ad avere uno sguardo verso il futuro". "Con questa serata - continua Del Fante - volevamo condividere con tutte e tutti l'emozione che stiamo provando in questa campagna elettorale. La partecipazione delle persone che tornano con piacere a parlare di temi del paese, dando fiducia ad un modo diverso di fare politica. E' bello sentire tutto questo sostegno e la crescente adesione al nostro progetto". "Ringrazio ancora Amnio Teatro per la disponibilità dello spazio e l'organizzazione - conclude Del Fante - è stato un momento emozionante che ha arricchito ancora di più questa storia aglianese. Per un'Agliana, bella!" E' possibile consultare il programma integrale sul sito www.guidodelfante.it

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