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  • SERRAVALLE CIVICA ACCUSA LA GIUNTA: "RISPOSTE TARDIVE E FUORVIANTI SUL FOTOVOLTAICO DELLA PALESTRA DI CASALGUIDI"

    Dopo l’intervento del Prefetto arriva la replica del Comune, ma per il gruppo civico la mancata trasparenza e le giustificazioni degli uffici “prendono in giro i cittadini e danneggiano l’immagine dell’ente”. SERRAVALLE. La giunta che dialoga con i cittadini si rivela, attraverso la risposta degli uffici comunali, come la giunta che intenderebbe prendere in giro i cittadini. Dopo aver interpellato il Prefetto per la mancata risposta all’istanza riguardante l’impianto fotovoltaico della palestra di Casalguidi, abbiamo finalmente ottenuto risposta da chi evidentemente si è riconosciuto in difetto e ha cercato di ricorrere ai ripari. Il responsabile dell’Area Tecnica, rivolgendosi al sig. Prefetto, sostiene che l’amministrazione non ha risposto all’istanza poiché questa non sarebbe conforme ad una richiesta di accesso agli altri ai sensi del FOIA. Ribadiamo ancora una volta, per chi non lo avesse capito, che l’accesso civico generalizzato, istituito dalla normativa FOIA, garantisce al cittadino la possibilità di richiedere dati e documenti alle pubbliche amministrazioni, senza dover dimostrare di possedere un interesse qualificato. Inoltre si estende a tutti i dati e i documenti in possesso delle pubbliche amministrazioni, all’unica condizione che siano tutelati gli interessi pubblici e privati espressamente indicati dalla legge. Non capiamo pertanto dove sia l’errore: a meno che collegati alla palestra non siano intrighi internazionali, questioni di sicurezza nazionale e di difesa militare o indagini giudiziarie. Non solo. Per poter rispondere che il sistema fotovoltaico è attivo il responsabile dell’Area Tecnica afferma di aver interpellato il gestore dell’impianto, senza verificare direttamente, aggiungendo che per richieste simili occorre contattare quest’ultimo, senza più scomodare l’amministrazione comunale. Il comune quindi, per sapere se i pannelli solari della palestra sono funzionanti, avrebbe interpellato -impiegando peraltro due mesi- il consorzio a cui ha affidato la gestione e su cui per convenzione ha l’obbligo di vigilare. In più delegherebbe i suoi rappresentanti a fornire le risposte che il comune soltanto ha facoltà di fornire. I responsabili degli uffici comunali evidentemente intenderebbero prendere in giro i cittadini, oltretutto danneggiando l’immagine del comune di fronte al Prefetto e alla cittadinanza tutta, e -quello che è ancora più grave- la giunta comunale lascia loro fare. Siamo alla follia pura! Ma l’impianto fotovoltaico da quando funziona? Forse dal giorno in cui abbiamo presentato l’istanza? Serravalle Civica

  • NOI PER MONTALE CHIEDE LE DIMISSIONI DEL SINDACO BETTI

    Il gruppo consiliare attacca: «Decisione sul raddoppio dell’inceneritore priva di sostegno popolare, partecipativo e ora anche politico» MONTALE. In riferimento al comunicato stampa diffuso oggi dal PD Montalese che di fatto ha sfiduciato il modo di operare del sindaco e della sua giunta, relativo alla decisione che ha portato Montale a votare a favore del raddoppio dell’inceneritore, chiediamo con forza le dimissioni del sindaco Ferdinando Betti e di tutta la giunta da lui guidata. E’ infatti palese che l’amministrazione non gode più della fiducia necessaria per poter governare il paese! Infatti non ci sono giustificazioni a supporto del comportamento del sindaco: prima ha rinnegato le promesse di chiusura dell’inceneritore entro il 2023, poi ha rinnegato le promesse di referendum e di percorsi partecipativi, per arrivare invece a una decisione presa da poche persone chiuse all’interno di una stanza a favore del raddoppio dell’inceneritore. Oggi scopriamo che questa decisione non ha neppure una base politica che la sostiene! Infatti il maggior partito politico che sostiene l’amministrazione montalese ha sfiduciato l’opera del suo sindaco nel provvedimento più importante di tutto il suo mandato amministrativo! In conclusione, la decisione del sindaco di raddoppiare l’inceneritore di Montale non ha sostegno popolare (nel 2024 i cittadini di Montale hanno votato per 2/3 programmi che prevedevano la chiusura dell’inceneritore), non ha attuato il percorso partecipativo promesso, e oggi, scopriamo che non ha neppure un sostegno politico. Come abbiamo già sostenuto è stata una scelta antidemocratica e dittatoriale che dovrebbe portare il sindaco e l’intera sua giunta a rassegnare le dimissioni immediate. Da ultimo una curiosità: ma i membri del PD che sono stati eletti nella maggioranza, cosa facevano nel momento in cui veniva presa questa decisione? Perché gli estensori del comunicato sconfessano, di fatto, se stessi. Mah. Gruppo Consiliare Noi per Montale

  • MONTALE. SCONTRO POLITICO SUL NUOVO IMPIANTO: FORZA ITALIA ACCUSA IL SINDACO BETTI DI "TRADIMENTO DEL MANDATO"

    Dure critiche dal coordinamento comunale azzurro: contestati il sì all’ampliamento dell’impianto e la mancata consultazione dei cittadini. Chiesto un referendum e maggiore trasparenza nelle scelte sul futuro del termovalorizzatore. MONTALE. A Montale si accende nuovamente il dibattito sul futuro dell’impianto di trattamento rifiuti. Dopo l’approvazione dello Scenario gestionale ottimizzato da parte dell’ATO Toscana Centro, che prevede la dismissione dell’attuale struttura entro il 2029 e la realizzazione di un nuovo impianto con capacità raddoppiata, il coordinamento comunale di Forza Italia interviene con una nota dai toni particolarmente critici nei confronti dell’amministrazione guidata dal sindaco Ferdinando Betti. Secondo il partito, la posizione assunta dal Comune in sede di assemblea rappresenterebbe “un tradimento del mandato elettorale”, poiché in campagna il sindaco aveva promesso la chiusura dell’impianto e una revisione complessiva del modello di gestione dei rifiuti. La scelta di sostenere il nuovo progetto, che punta a portare la capacità da 50mila a 100mila tonnellate annue, viene definita “incoerente e dannosa per il territorio”. Forza Italia contesta inoltre la mancanza di un percorso partecipativo: nella nota si sottolinea come la cittadinanza non sia stata coinvolta in una decisione che avrà ricadute ambientali, sanitarie ed economiche significative. Da qui la richiesta di avviare un referendum consultivo per permettere ai montalesi di esprimersi direttamente sul futuro del termovalorizzatore. Il documento ripercorre anche la storia dell’impianto, ricordando le criticità emerse negli anni e sostenendo che l’ampliamento non risponderebbe ai principi di “giustizia ambientale” e di corretta pianificazione territoriale. Per gli azzurri, la scelta dell’amministrazione rischia di “compromettere la fiducia dei cittadini” e di “legare Montale a un modello di gestione dei rifiuti ormai superato”. La nota si chiude con un appello alla trasparenza e alla responsabilità istituzionale: Forza Italia chiede che il Comune renda pubblici tutti gli atti relativi al nuovo scenario gestionale e che si apra un confronto ampio con comitati, associazioni e forze politiche. “Il futuro del territorio – si legge – non può essere deciso senza ascoltare chi lo vive ogni giorno”.

  • IL PD MONTALE CONTRO IL NUOVO IMPIANTO: "DECISIONE AFFRETTATA, SERVE PARTECIPAZIONE"

    Critiche alla scelta dell’assemblea ATO Toscana Centro: il partito locale contesta tempi, metodo e prospettiva del nuovo impianto da 100mila tonnellate, chiedendo un confronto pubblico sul futuro del territorio La nota del Pd di Montale MONTALE. Il Partito Democratico di Montale interviene con toni netti dopo l’approvazione, da parte dell’assemblea dell’ATO Toscana Centro, dello Scenario gestionale ottimizzato che prevede la dismissione dell’attuale impianto di via Tobagi entro il 2029, la bonifica dell’area e la costruzione di un nuovo stabilimento con capacità raddoppiata: da 50mila a 100mila tonnellate annue di rifiuto urbano residuo. Secondo il PD montale­se, la decisione è stata assunta “in modo frettoloso e senza un adeguato coinvolgimento del territorio”, nonostante le ricadute che il nuovo impianto potrebbe avere sulla comunità. Nel documento diffuso dal partito si esprime “profonda delusione” per la scelta del sindaco di sostenere la delibera, giudicata “non condivisa e non discussa con la cittadinanza”. Il partito sottolinea come la prospettiva di un impianto più grande, pur inserita in una strategia regionale di gestione dei rifiuti, richieda un percorso di confronto trasparente, capace di affrontare temi ambientali, sanitari e urbanistici. “La transizione ecologica non può essere ridotta a un atto amministrativo – si legge nella nota – ma deve passare da politiche di riduzione dei rifiuti, potenziamento del riciclo e scelte partecipate”. Il PD Montale ribadisce inoltre la necessità di chiarire tempi e modalità della dismissione dell’attuale impianto, da anni al centro del dibattito pubblico, e di garantire che la bonifica dell’area sia effettiva e completa. “Non è accettabile – afferma il partito – che decisioni così rilevanti arrivino senza un percorso di ascolto e senza una valutazione approfondita delle alternative”. La richiesta è quella di aprire immediatamente un tavolo pubblico con amministrazione, cittadini, comitati e forze politiche, per discutere il futuro del sito e le implicazioni del nuovo progetto. “Montale merita scelte ponderate e condivise”, conclude la nota, “non atti calati dall’alto”.

  • montemurlo. MOTO TRAVOLTA DA UN MONOPATTINO: TURISTA DI BERGAMO CHIEDE AIUTO PER IDENTIFICARE IL RAGAZZO FUGGITO

    L’incidente venerdì mattina alla rotonda di via Scarpentini: un minorenne in monopattino ha colpito una moto e poi è scappato sanguinante, senza prestare soccorso. L’appello: “Chi lo riconosce avvisi i vigili”. MONTEMURLO. Un turista bergamasco, Luca Colombelli, ha lanciato un appello pubblico dopo l’incidente avvenuto venerdì mattina intorno alle 9 alla rotonda di via Scarpentini, di fronte al negozio di parrucchieria. Colombelli, in quei giorni ospite alla Villa Scarfantoni, stava transitando in moto quando un monopattino privo di targa, guidato da un ragazzo di circa 15-16 anni, ha ignorato la precedenza e lo ha colpito in pieno, facendolo cadere a terra. Secondo il racconto del motociclista, il giovane – esile, capelli corti e scuri, con escoriazioni al viso e alle gambe – si sarebbe rialzato e, nonostante le ferite, avrebbe abbandonato la scena senza prestare soccorso. Sul posto sono intervenuti vigili e ambulanza, che hanno accompagnato Colombelli e la persona che viaggiava con lui al Pronto Soccorso per gli accertamenti. Il turista ha chiesto ai cittadini di aiutare a identificare il ragazzo: “Se qualcuno lo riconosce, lo comunichi ai vigili. Grazie per l’attenzione”. Le forze dell’ordine stanno raccogliendo elementi utili alla ricostruzione dell’accaduto.

  • SERRAVALLE CIVICA: "LE GIUNTE LUNARDI HANNO IGNORATO LE POLITICHE GIOVANILI, CONDANNANDO IL COMUNE ALL' IMMOBILISMO"

    Il gruppo civico accusa l’amministrazione di non aver investito su formazione, lavoro, inclusione e prevenzione del disagio: “Un Comune che non valorizza i giovani rinuncia al proprio futuro” SERRAVALLE. Le due giunte Lunardi a nostro parere sono state carenti sotto diversi aspetti. Uno di questi è sicuramente costituito dalle politiche giovanili, che sono risultate completamente assenti, eccezion fatta per il divertimento fine a se stesso. Per politiche giovanili intendiamo tutte le strategie messe in atto dall’amministrazione comunale per favorire e promuovere la formazione e il lavoro, la partecipazione e l’inclusione, il benessere e la salute delle nuove generazioni. Non ci pare che le due ultime giunte abbiano elaborato dei progetti, per quanto attiene le competenze e i ruoli comunali, per favorire l’inserimento dei giovani nel mondo lavorativo e professionale né che abbiano adottato misure per contrastare la disoccupazione. Non ci risulta altresì che abbiano promosso spazi di aggregazione, consulte giovanili locali e opportunità di volontariato come il Servizio Civile Universale, nonostante le nostre proposte in merito. Come non ci rammentiamo di iniziative culturali e di supporto psicologico per prevenire il disagio giovanile. Purtroppo le amministrazioni Lunardi hanno tagliato fuori una fetta importante della popolazione, quella che rappresenta le risorse essenziali dal punto di vista sociale, umano, civico ed economico. I giovani promuovono infatti la coesione, attraverso la creazione di nuove reti di relazioni e la forte propensione all'inclusione. Esprimono inoltre competenze aggiornate, capacità di innovazione tecnologiche, creatività , dinamismo e inventiva. La loro partecipazione a progetti come il Servizio Civile Universale rigenera il welfare e il volontariato locale. Inoltre rappresentano la forza lavoro futura, la flessibilità e la sostenibilità dei sistemi previdenziali. Lunardi e la sua giunta, che avrebbero dovuto rappresentare la svolta, il punto di discontinuità rispetto alle amministrazioni precedenti, in realtà non hanno fatto altro che procedere per forza d’inerzia sul cammino tracciato da chi li ha preceduti senza raggiungere nessuna meta. Purtroppo un comune che non investe sui giovani è senza futuro. Il comune di Serravalle Pistoiese da diverso tempo si è auto condannato all’immobilismo e all’improduttività. Serravalle Civica

  • PIANO RIFIUTI, ANCHE MONTALE HA SCELTO LO SCENARIO "OTTIMIZZATO": SI ALLA PIANIFICAZIONE, MA CON GARANZIE PER IL TERRITORIO

    La Giunta comunale alla vigilia aveva approvato un atto di indirizzo per l'assemblea di ATO Toscana Centro: via libera allo scenario che punta all'autosufficienza del ciclo dei rifiuti, con il possibile nuovo termovalorizzatore al posto dell'attuale. Chieste partecipazione, tecnologie avanzate, monitoraggi sanitari e maggiori compensazioni economiche. MONTALE. La Giunta comunale di Montale in vista dell'assemblea di Ato Toscana Centro aveva approvato all'unanimità un atto di indirizzo che definiva la posizione del Comune nel nuovo Piano d'Ambito 2025-2035 per la gestione dei rifiuti. L'indirizzo approvato ha dato mandato al sindaco Ferdinando Betti di sostenere lo scenario gestionale definito "ottimizzato", ritenuto il più idoneo a garantire l'autosufficienza dell'ambito territoriale nella gestione dei rifiuti urbani, riducendo la dipendenza da impianti esterni e assicurando un maggiore controllo sui costi del servizio. La scelta si inserisce nel quadro degli obiettivi fissati dalla normativa europea, nazionale e regionale, che punta a incrementare raccolta differenziata, riciclo e recupero di materia, limitando progressivamente il ricorso alle discariche. I dati evidenziano come ATO Toscana Centro abbia già migliorato significativamente le proprie performance, passando dal 60% di raccolta differenziata nel 2018 al 69,7% nel 2024. Montale si colloca tra i comuni più virtuosi, con una percentuale dell'82,12%, superiore anche all'obiettivo regionale previsto per il 2035. Nonostante questi risultati, il territorio continua a non essere autosufficiente sotto il profilo impiantistico. Nel 2024 oltre 130 mila tonnellate di rifiuti sono state inviate fuori dall'ambito per il trattamento o lo smaltimento, situazione che, secondo ATO Toscana Centro, rendeva necessario individuare nuove soluzioni per chiudere il ciclo dei rifiuti all'interno del territorio. Tra le ipotesi allo studio figurava la sostituzione dell'attuale termovalorizzatore di Montale con un nuovo impianto di maggiore capacità, elemento considerato strategico dagli studi preliminari del Piano d'Ambito per raggiungere gli obiettivi di autosufficienza fissati dal Piano regionale dell'economia circolare. L'atto della Giunta, tuttavia, ha subordinato il sostegno allo scenario "ottimizzato" ad alcune condizioni precise. Il Comune chiede innanzitutto un percorso di informazione e partecipazione rivolto ai cittadini, l'impiego delle migliori tecnologie disponibili (BAT), la verifica delle eventuali esigenze di bonifica dell'area e il completamento, con adeguate risorse, dell'indagine epidemiologica sulle casistiche sanitarie ritenute significative. Tra le richieste avanzate anche un rafforzamento delle ricadute economiche sul territorio. L'amministrazione ha sollecitato infatti un incremento dell'indennità di disagio ambientale e maggiori ristori per il Comune che ospita l'impianto, con l'obiettivo di sostenere i servizi locali e contribuire ad alleggerire il peso delle tariffe per le famiglie. La delibera precisa inoltre che il voto favorevole allo scenario rappresenta un orientamento nella fase iniziale della pianificazione e che la posizione definitiva del Comune sarà assunta soltanto in occasione dell'approvazione finale del Piano d'Ambito, dopo un ulteriore confronto in Consiglio comunale e alla luce delle condizioni poste dall'amministrazione.

  • quarrata. CONSIGLIO COMUNALE CONVOCATO PER LUNEDI' 27 LUGLIO: IN DISCUSSIONE BILANCIO, TARIFFE, REGOLAMENTI E MOZIONI

    Seduta alle 20:45 nel Palazzo comunale “Gino Strada e Teresa Sarti”. All’ordine del giorno assestamento di bilancio, servizio di tesoreria, agevolazioni TARI, regolamento gare e contratti, PAPMAA e tre mozioni dei gruppi consiliari. La sala consiliare di Quarrata QUARRATA. Il Consiglio comunale di Quarrata è stato convocato per lunedì 27 luglio 2026 alle ore 20:45 nella sede istituzionale del Palazzo comunale “Gino Strada e Teresa Sarti”, in Piazza della Vittoria. Una seduta particolarmente articolata, con temi di rilievo amministrativo, finanziario e sociale che coinvolgono diversi ambiti della vita cittadina. In apertura, l’assemblea affronterà il punto più tecnico della serata: la variazione di assestamento generale e il controllo della salvaguardia degli equilibri di bilancio per il triennio 2026/2028, come previsto dagli articoli 175 e 193 del Testo Unico degli Enti Locali. Un passaggio obbligato per verificare la tenuta dei conti e l’allineamento delle previsioni finanziarie. Seguirà l’esame dello schema di convenzione per il servizio di tesoreria comunale relativo al periodo 2027-2029, documento che definisce modalità operative e obblighi dell’istituto incaricato della gestione finanziaria dell’ente. Tra i temi di maggiore impatto sociale, il Consiglio sarà chiamato ad approvare i criteri per le agevolazioni TARI 2026 destinate alle utenze domestiche in condizioni di fragilità economica, un intervento che mira a sostenere famiglie e cittadini in difficoltà. In discussione anche il nuovo Regolamento comunale delle gare e dei contratti, strumento fondamentale per disciplinare procedure, trasparenza e modalità di affidamento dei servizi e delle opere pubbliche. Spazio poi alla pianificazione territoriale con l’adozione del Programma aziendale pluriennale di miglioramento agricolo ambientale (PAPMAA) relativo alla zona di Via di Mezzo, documento che assume valore di piano attuativo. La seconda parte della seduta sarà dedicata alle iniziative dei gruppi consiliari. In programma: una interrogazione della Lega Salvini Premier sull’accumulo di rifiuti speciali e materiali di cantiere in Piazza Ricotti; una mozione congiunta Fratelli d’Italia – Lega contro l’aumento delle tariffe del trasporto pubblico locale, con richieste di tutela per pendolari, studenti e fasce fragili; una mozione degli stessi gruppi sulla messa a norma delle fermate autobus per garantire accessibilità alle persone con disabilità o ridotta mobilità; una mozione della Lega a sostegno della richiesta di concessione della grazia a Mario Roggero. Una seduta intensa, che intreccia bilancio, servizi pubblici, regolamentazione amministrativa e temi di interesse civico. L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, che potrà seguire i lavori nella Sala del Consiglio.

  • AGLIANA IN COMUNE CHIEDE CHIAREZZA SUL PIANO D'AMBITO E SUL FUTURO DELL'INCENERITORE DI MONTALE

    Il gruppo consiliare interroga il Sindaco Benesperi: “Serve trasparenza su scelte che riguardano salute pubblica e qualità dell’aria. L’astensione non è prudenza”. AGLIANA. Agliana in Comune ha presentato un’interpellanza per chiedere al Sindaco Benesperi di riferire in Consiglio su due questioni decisive per il territorio: il nuovo Piano d’Ambito dell’ATO Toscana Centro e il progetto di potenziamento dell’inceneritore di Montale. Il gruppo consiliare vuole conoscere nel dettaglio quanto deciso nell’Assemblea ATO del 23 luglio, la posizione assunta dai tre Comuni soci e, soprattutto, quale sarà la linea ufficiale di Agliana rispetto al raddoppio dell’impianto di Montale. Chiesti chiarimenti anche sugli elementi emersi nella Commissione ambiente del 17 luglio. “Nel frattempo sui social è stato reso noto il voto del Sindaco. È grave che una scelta così importante per il futuro dei cittadini non sia stata comunicata prima in Consiglio comunale, organo di indirizzo politico del Comune: è per questo che avevo protocollato l’interpellanza, proprio per obbligare il Sindaco a riferire in una sede istituzionale”, dichiara la capogruppo Silvia Pieri. “Di fronte a decisioni che riguardano la qualità dell’aria e la salute della piana, l’astensione non è prudenza: è una scelta, e in questa fase non possiamo permettercela”. Agliana in Comune seguirà con attenzione l’esito dell’interpellanza e ribadisce l’impegno a portare in aula la voce di chi chiede trasparenza, partecipazione e tutela della salute pubblica.

  • quarrata. IL COMUNE CELEBRA I CARABINIERI: RICONOSCIMENTO UFFICIALE ALLA STAZIONE CITTADINA IL 29 LUGLIO

    In Sala Consiliare la cerimonia dedicata al Luogotenente Maricchiolo e ai sei addetti della Stazione, premiati a livello nazionale e provinciale per meriti investigativi e servizio alla comunità. QUARRATA. La città di Quarrata si prepara a rendere omaggio ai Carabinieri che ogni giorno presidiano il territorio con dedizione, professionalità e spirito di servizio. Mercoledì 29 luglio, alle ore 10:30, nella Sala Consiliare del Palazzo Comunale, si terrà una cerimonia ufficiale di riconoscimento alla Stazione dei Carabinieri di Quarrata, composta da sei addetti costantemente impegnati nell’ascolto, nel supporto e nella tutela della comunità. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di celebrare i recenti e prestigiosi risultati ottenuti dal personale dell’Arma. In occasione del 212° Annuale di Fondazione, tenutosi a Reggio Calabria, il Luogotenente Carica Speciale Salvatore Maricchiolo è stato insignito del Premio Annuale per “meriti particolari nell’attività d’istituto”, risultando tra i cinque migliori comandanti di Stazione d’Italia. Il riconoscimento gli è stato consegnato direttamente dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, alla presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e del Ministro della Difesa Giorgio Crosetto. A livello provinciale, durante le celebrazioni dell’Arma a Pistoia, anche gli addetti della Stazione di Quarrata sono stati premiati dal Presidente del Tribunale Stefano Billet per un’indagine risolta in tempi rapidi riguardante la scomparsa di un’anziana del territorio. La motivazione sottolinea “altissimo senso del dovere, spiccata professionalità e straordinario intuito investigativo”. Alla luce di questi risultati, il Sindaco ha ritenuto opportuno organizzare una cerimonia pubblica per esprimere, a nome dell’intera comunità, gratitudine e stima verso la Stazione dei Carabinieri. Durante l’evento sarà consegnata una targa commemorativa, realizzata appositamente per l’occasione. Quarrata si prepara così a celebrare chi, ogni giorno, garantisce sicurezza, presenza e vicinanza ai cittadini, riconoscendo il valore di un servizio che va ben oltre il dovere.

  • montemurlo. LA REVOCA DELLA CITTADINANZA ONORARIA A MUSSOLINI? FORZA ITALIA: UN ATTO PURAMENTE PROPAGANDISTICO

    Forza Italia Montemurlo: "Una questione già chiusa dalla storia." MONTEMURLO. Forza Italia Montemurlo esprime netto dissenso rispetto all’iniziativa dell’Amministrazione comunale di avviare la procedura per la revoca della cittadinanza onoraria conferita a Benito Mussolini nel 1924. Si tratta di un atto privo di qualsiasi effetto giuridico concreto. La cittadinanza onoraria è un riconoscimento personale che decade automaticamente con la morte del titolare. Mussolini è morto ottant’anni fa: quella cittadinanza non esiste più da tempo. Continuare a occuparsene oggi significa soltanto esercitarsi in una rappresentazione simbolica, non governare. Dietro la retorica dei “valori della Costituzione antifascista” si nasconde una scelta di pura propaganda politica. Invece di concentrare energie, tempo e risorse del Comune sui problemi reali dei cittadini – tariffe, servizi, imprese, sicurezza, burocrazia – si preferisce andare a caccia di fantasmi del passato per ottenere un titolo di giornale e una foto di circostanza. La storia non si giudica con delibere comunali. Si studia, si insegna, si discute nelle sedi appropriate. Trasformare il Consiglio comunale in un tribunale simbolico del 1924 non rafforza la democrazia: la riduce a esercizio di autocelebrazione ideologica. Forza Italia Montemurlo ribadisce che la priorità di un’amministrazione locale deve essere risolvere i problemi delle persone che vivono e lavorano qui e ora, non riesumare atti amministrativi di un secolo fa ormai privi di qualsiasi valore giuridico. Montemurlo non ha bisogno di gesti propagandistici. Ha bisogno di risultati concreti. Forza Italia – Comune di Montemurlo

  • QUARRATA SCEGLIE LO "SCENARIO OTTIMIZZATO": SI AL REVAMPING DEL TERMOVALORIZZATORE DI MONTALE NEL PIANO D'AMBITO 2025-2035

    La Giunta nei giorni scorsi ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo per l’Assemblea ATO Toscana Centro: più stabilità dei costi, impianto da 100mila tonnellate l’anno e richiesta di maggiori tutele ambientali e garanzie economiche per i Comuni soci. QUARRATA. La Giunta comunale di Quarrata, riunita in audioconferenza il 22 luglio, ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo relativo al nuovo Piano d’Ambito 2025-2035 di ATO Toscana Centro, documento strategico che ha definito l’assetto della gestione dei rifiuti per il prossimo decennio. La decisione è arrivata alla vigilia dell’Assemblea dei Sindaci del 23 luglio, chiamata a scegliere tra due scenari programmatici elaborati dall’Autorità d’Ambito: il “full export”, che prevedeva lo spegnimento dell’inceneritore di Montale e l’invio fuori area dei flussi da trattamento (respinto dall'Assemblea Ato, ndr) e lo scenario “ottimizzato”, che punta invece al revamping dell’impianto con un incremento della capacità fino a circa 100mila tonnellate l’anno. Dall’analisi tecnica trasmessa da ATO il 16 luglio emergeva come i due scenari, pur entrambi compatibili con la pianificazione regionale, producano effetti molto diversi sul piano economico, ambientale e gestionale. In particolare, il “full export” avrebbe comportato l’avvio a trattamento termico di 135mila tonnellate di scarti, contro le 35mila previste nello scenario ottimizzato, con ricadute significative sui costi e sulla stabilità del sistema. La Giunta, richiamando il ruolo del Comune di Quarrata quale socio di CIS Spa – proprietaria del termovalorizzatore di Montale – ha ritenuto necessario garantire la presenza, nel medio-lungo periodo, di un impianto di fine ciclo all’interno dell’Ambito Toscana Centro. Una scelta motivata dalla volontà di assicurare certezza tariffaria, continuità gestionale e coerenza con gli obiettivi del Piano regionale dell’economia circolare. Il comune di Quarrata ha espresso voto favorevole allo scenario “ottimizzato”, con alcune condizioni: pieno rispetto delle norme ambientali e sanitarie, approfondimenti sulla disciplina dell’indennità di disagio ambientale e chiarimenti sul diritto di prelazione nell’ambito del futuro project financing. La Giunta ha inoltre dato mandato al Sindaco di proporre, in sede di Assemblea dei soci di CIS Spa, l’introduzione di una royalty a favore degli enti soci nell’avviso pubblico per il project financing, così da garantire risorse certe per tutta la durata della concessione e prevedere la dismissione dell’impianto a carico del proponente al termine del periodo. Una scelta che conferma la volontà dell’amministrazione di partecipare attivamente alla definizione del futuro sistema impiantistico dell’area vasta, in un quadro di sostenibilità economica e ambientale.

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