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- inceneritore di montale. IL COMITATO "nonCIStiamo" NE VUOLE LA CHIUSURA, RIFIUTA IL REVAMPING E LANCIA IL DIBATTITO PUBBLICO DI COMUNITA'
PISTOIA-MONTALE. Il comitato nonCIStiamo dopo cinquant' anni di emissioni nocive e di danni sanitari ed economici, fermi impianto per incidenti, ribadisce la ferma opposizione al proseguimento dell'attività dell'inceneritore di via Tobagi, Montale che "smaltisce" rifiuti urbani e rifiuti speciali di origine urbana: sovalli e CSS (combustibile solido secondario"). Siamo consapevoli che vanno messe in campo soluzioni concrete alternative alla combustione. Soluzioni che esistono, sono molto meno costose e in grado di creare nuova occupazione. E che il Comitato nonCIStiamo, insieme a centri di ricerca e associazioni, sta producendo sulla base di esperienze concrete, in quanto prioritario soggetto attivo e in possesso, pro tempore, della custodia e della salvaguardia del nostro ambiente di vita, ai sensi dello spirito della Carta costituzionale e concretamente del quarto comma dell' articolo 118. Tuttavia pur animati da questa consapevolezza, vogliamo ricordare che la Costituzione 'obbliga' le attività economiche sia pubbliche che private (la gestione dei rifiuti e di un inceneritore, ad esempio) ad essere indirizzate a fini sociali e ambientali, NON potendosi esse svolgere se arrecano danno alla salute, all'ambiente, alla dignità umana ( art. 41); essendo appunto la salute dell'ambiente di vita diritto individuale e interesse della collettività (art. 32). Gli amministratori pubblici, responsabili pro tempore del territorio e delle sue relazioni ecosistemiche, devono realizzare tali obblighi. Per questo avrebbero dovuto chiudere da tempo i forni e avviare senza indugio la bonifica del sito e delle matrici ambientali interessate, anche ai sensi delle tutele di cui all'articolo 9 della Costituzione (biodiversità, ecosistemi). In questo quadro, anche per la proprietà pubblica (Comuni di Montale, Agliana e Quarrata) dell'inceneritore, il comitato "nonCIStiamo" chiede chiarezza sugli accantonamenti dedicati alla sicurezza ambientale e alla bonifica: dove sono finiti questi soldi? Una parte è mancata perché l'impianto è autorizzato solo allo smaltimento (D10) e non al recupero energetico (R1)? Le abitanti e gli abitanti VOGLIONO saperlo ! Punti della posizione del Comitato "nonCIStiamo" Molti Comuni hanno raggiunto buone percentuali di raccolta differenziata (tra il 65 e l' 80% ) con maglia nera per Pistoia e Firenze, inadempienti; resta troppo elevata la percentuale di rifiuto urbano residuo ( RUR), vale a dire quanto resta dopo il riutilizzo, la riparazione, il riciclaggio (stante lo sforzo prioritario nella riduzione della produzione di rifiuti). Le normative obbligano per il 2035 a non superare il 10% di RUR , pari a poco meno di 100 Kg ad abitante anno. Tale problema non semplicissimo da affrontare, dipende dalle inadeguatezze da parte delle strutture di gestione e programmazione pubbliche (Ato centro, insieme dei Comuni) e pubbliche SpA/ partecipate (Plures), non certo per gli abitanti che raggiungono responsabilmente alte quantità di raccolta differenziata. In questo quadro la scelta dell' assemblea ATO Centro per lo "Scenario ottimizzato" con revamping fino a 100.000 t/anno dell'inceneritore di Montale viene da noi respinta con forza: - non è economia circolare: distrugge e riduce in cenere materiali preziosi e in via di esaurimento. - penalizza i cittadini virtuosi: la popolazione risponde con alte percentuali di raccolta differenziata e paga tariffe elevate. Non vogliamo finanziare con le tariffe impianti fuori dalle norme di economia circolare, nocivi e costosissimi; -crea squilibri territoriali, concentrando impatti e impianti nocivi solo su specifici territori della Regione (Valdera, Poggibonsi, piana Pistoiese/Pratese). - Sicurezza idraulica a rischio: potenziare o ricostruire un impianto in una zona ad alto rischio esondazione, come dimostrato dalle recenti alluvioni, rappresenta una grave imprudenza per la sicurezza collettiva. Il Comitato non si limita al "no", ma promuoverà nei Comuni interessati un ciclo di incontri e dibattiti : Dibattito Pubblico di Comunità per presentare alle popolazioni le alternative concrete, già esistenti e collaudate: soluzioni che garantiscono l'intercettazione del RUR, costano meno dell'incenerimento e creano maggiori posti di lavoro sul territorio. E a conclusione per presentare una proposta organica, concreta, alternativa alla combustione secondo i fondamenti dell' economia circolare e la strategia rifiuti zero. Ne vedremo delle belle! Intanto invitiamo le/ gli abitanti a partecipare alle attività del comitato, e ad essere presenti al Consiglio comunale di Montale Giovedì 13 agosto ore 21. [comitato noncistiamo]
- valbisenzio. USELLA RITROVA SICUREZZA E IDENTITA': INAUGURATA LA NUOVA CURVA SULLA SR325
Completata la rettifica del tracciato e la riqualificazione urbana da 1 milione di euro: più visibilità, nuovi marciapiedi, parcheggi, verde pubblico e semafori intelligenti per la viabilità della Val di Bisenzio CANTAGALLO. Stamattina l'inaugurazione ufficiale per la rettifica e messa in sicurezza del tracciato della curva di Usella sulla sr 325, nel Comune di Cantagallo. Un'opera fondamentale da 1 milione di euro promossa dalla Provincia di Prato attraverso un finanziamento regionale, che segna un ulteriore tassello per il miglioramento della viabilità di tutta la Val di Bisenzio. COSA È STATO REALIZZATO (LOTTO 1) Rettifica della curva: Il raggio di curvatura è stato ampliato da 55 metri a ben 120 metri per garantire massima visibilità e sicurezza. Riqualificazione urbana: Nuovi marciapiedi, bordo strada migliorato, potenziamento dell'illuminazione pubblica e riqualificazione del verde con una nuova area attrezzata (panchine e alberature) vicino alla farmacia. Parcheggi e continuità: Ampi parcheggi realizzati nell'area e collegamento ideale con l'allargamento effettuato verso Villa Guicciardini. Nuovi semafori intelligenti: Installato un sistema semaforico che si attiva al passaggio dei mezzi pesanti per gestire il senso unico alternato nella strettoia della chiesa di Usella, oltre a due semafori dedicati all'uscita in sicurezza dalle strade laterali. Simone Calamai(Presidente della Provincia di Prato): "Questo intervento rappresenta il completamento di una fase di un percorso più ampio per la SR325. L'obiettivo ora è la seconda parte del lotto per completare il marciapiede tra la farmacia e la pensilina dell'autobus; siamo in costante interlocuzione con la Regione per i finanziamenti." Eugenio Giani (Presidente della Regione Toscana): "Interventi come questo migliorano direttamente la qualità della vita. Sul fronte strategico abbiamo già stanziato 150mila euro per progettare l'alternativa Mangona-Vernio verso l'A1 e ipotizziamo un'opera imponente da 15-20 milioni di euro per una nuova viabilità sulla sr325." Guglielmo Bongiorno (Sindaco di Cantagallo): "Questo era un punto critico e teatro di diversi incidenti: la nuova viabilità restituisce ad Usella la sua funzione di borgo e comunità. Quando c'è collaborazione e alleanza tra le istituzioni, i risultati per i cittadini arrivano." I PROSSIMI PASSI: "USELLA 2" E NUOVI CANTIERI Il Secondo Lotto (Usella 2): Opera da 1 milione di euro che prevedrà una struttura pedonale a sbalzo sul fosso di Codilupo, il risanamento dell'argine e nuove barriere sul ponte pedonale. Nuovi cantieri a fine agosto: partiranno i lavori per installare illuminazione e segnaletica ad alta visibilità sugli attraversamenti pedonali nei centri abitati della valle. Il dossier per la Regione: I Comuni di Cantagallo, Vaiano, Vernio e la Provincia hanno inviato una lettera formale alla Regione per richiedere un pacchetto di finanziamenti dedicato a infrastrutture e viabilità alternative per la Val di Bisenzio. [provincia di prato]
- ZECCHI (FDI): A PRATO TARI ALLE STELLE
"Ora si faccia subito commissione 2 per indagare i costi della multiutility" PRATO. Il Consiglio Comunale di Prato ha approvato giovedì il pacchetto di delibere sulla TARI 2026. Tre atti sono passati con i soli voti della maggioranza — il piano finanziario, le tariffe e le riduzioni ambientali — mentre la delibera sulle agevolazioni sociali ha ottenuto il voto unanime dell'assemblea, grazie all'accoglimento di un emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia che ha ripristinato le risorse per le famiglie in difficoltà. I pratesi si troveranno con una bolletta dei rifiuti aumentata dell'8,5%. E nessuno ha ancora spiegato i veri perché. «Ho votato contro le tre delibere principali e rivendico quella scelta. L'aumento dell'8,5% non è un dato tecnico neutro: è la conseguenza diretta di come questa amministrazione ha gestito il proprio ruolo in Alia e all'interno della multiutility Plures in tutti questi anni. Non è il modello della multiutility che contestiamo: è la gestione opaca, subalterna, priva di qualsiasi capacità negoziale della maggioranza PD di questa città. Non ci sono scuse: li dentro si è fatto tutto fuorchè gli interessi dei cittadini e della città» — così Cosimo Zecchi, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio Comunale. Il paradosso è scritto nei numeri. Plures chiude il 2025 con ricavi superiori ai 2,2 miliardi di euro e distribuisce 34,4 milioni di dividendi ai Comuni soci: di questi, 6,4 milioni finiscono nelle casse del Comune di Prato. Allo stesso tempo, nel piano finanziario approvato da ATO, il costo effettivo del servizio a Prato risulta quasi il 28% superiore al benchmark nazionale. Il gestore costa di più di quanto il sistema tariffario considera efficiente, e quella differenza la pagano i pratesi in bolletta. I dividendi che il Comune incassa da Plures sono alimentati, almeno in parte, dalle stesse tariffe che i cittadini versano. Un trasferimento mascherato da rendimento societario. «C'è una ulteriore domanda che questa amministrazione non si è mai posta pubblicamente: perché Prato paga più di altre città? Ho il sospetto — e voglio che sia verificato con i dati — che su questi costi incidano in misura rilevante alcune patologie strutturali del nostro territorio che questa maggioranza ha visto crescere durante i suoi mandati: l'abbandono massiccio di rifiuti, l'evasione tariffaria, il sovraffollamento abitativo, le utenze fantasma, le case sovraffollate. Sono variabili che fanno impazzire i conti del gestore e che vengono poi spalmate su chi paga regolarmente. I pratesi onesti pagano anche per chi non lo fa, e pagano per le inefficienze dell'amministrazione, ma nessuno finora ha quantificato quanto» — aggiunge il capogruppo. Per questo Zecchi chiede oggi la convocazione urgente della Commissione Consiliare n. 2. «Ci è arrivata una delibera da votare in 8 giorni e capisco i tempi troppo ristretti. Però ora voglio sapere, dati alla mano, a cosa è dovuto l'aumento. Voglio sapere quanto incide l'evasione tariffaria, quanto pesa l'abbandono di rifiuti, quante utenze non sono censite. Voglio sapere se il Comune, come socio di Plures, ha mai posto queste domande ai vertici aziendali e cosa gli è stato risposto. Se il gestore ha i dati, li porti in commissione. Se non li ha, è ancora più grave. Vale la pena ricordare inoltre che il piano degli investimenti di Plures per il quadriennio 2026-2029 non è stato validato da ATO perché privo degli elementi minimi necessari — nessun dettaglio per singolo intervento, nessuna fonte di finanziamento, nessun cronoprogramma. Le tariffe sono state approvate lo stesso. I cittadini pagheranno per quattro anni senza sapere su cosa stanno anticipando i soldi.» «L'unico segnale positivo della serata di giovedì — conclude Zecchi - è l'approvazione unanime di maggioranza e opposizione degli emendamenti che hanno esteso le fasce per le agevolazioni sociali, evitando che le famiglie più fragili subissero una doppia penalizzazione: bolletta più alta e fondo di aiuto ridotto. Ma il problema rimane per il resto della città. Ripartiamo da questo spirito: la commissione ora si faccia. Subito.» Cosimo Zecchi
- quarrata. 33ª MARCIA PER LA GIUSTIZIA "IL PRESENTE NON BASTA A NESSUNO": GIOVANI E COMUNITA' IN CAMMINO PER COSTRUIRE FUTURO
Sabato 5 settembre una giornata di impegno civile, arte e dialogo intergenerazionale: Quarrata accoglie giovani, relatori nazionali e associazioni per riflettere sul presente e costruire giustizia. QUARRATA. La 33esima Marcia per la Giustizia torna a Quarrata sabato 5 settembre con una giornata di riflessione, arte e partecipazione civile organizzata da Casa della Solidarietà, Rete Radié Resch, Libera, Comune di Quarrata, Circolo ARCI Parco Verde e DanceLab Armonia. Un appuntamento che intreccia il protagonismo dei giovani, il confronto con voci autorevoli del panorama nazionale e un linguaggio artistico capace di interpretare il tema scelto per l’edizione 2026: “Il presente non basta a nessuno”, titolo tratto dall’opera di Fratel Arturo Paoli e filo conduttore dell’intera manifestazione. Un pomeriggio di formazione e dialogo per i giovani Il programma prende avvio alle 14:30 al Circolo ARCI Parco Verde con l’accoglienza dei partecipanti al seminario giovani. Dalle 15:00 alle 18:30 si svolgerà il laboratorio dedicato al tema della Marcia, guidato da Lucia Capuzzi e Nello Scavo, inviati esteri di Avvenire, da Marialuisa Rovetta, figlia di una vittima innocente delle mafie, e da Roberto Sparagna, Procuratore Aggiunto della Procura di Torino. Un percorso di ascolto, confronto e approfondimento che culminerà, dopo l’apericena delle 18:30, con l’intervento dei portavoce dei gruppi giovanili durante il dibattito serale in piazza. La serata in piazza: arte, testimonianze e impegno civile Alle 20:30 il moderatore aprirà la serata invitando il pubblico a prendere posto. Seguirà la prima parte dello spettacolo artistico realizzato dal Laboratorio Accademico Danza, frutto del campus “Armonia fra i popoli” organizzato da DanceLab Armonia dal 31 agosto al 5 settembre. Giovani ballerini interpreteranno il tema della Marcia attraverso un linguaggio coreografico che nasce dal lavoro condiviso tra formazione, riflessione e creatività. Dalle 21:00 alle 23:00 la piazza di Quarrata ospiterà il dibattito pubblico con relatori di rilievo nazionale: Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera Lucia Capuzzi, giornalista Nello Scavo, giornalista Marialuisa Rovetta, testimone civile Gherardo Gambelli, Arcivescovo di Firenze Roberto Sparagna, Procuratore Aggiunto Un confronto aperto tra generazioni, esperienze e sensibilità diverse, per interrogarsi sul presente e sulle responsabilità condivise nel costruire giustizia, pace e partecipazione. La serata si chiuderà alle 23:00 con la seconda parte dello spettacolo del Laboratorio Accademico Danza e il saluto finale. Una Marcia che mette al centro i giovani "La Marcia per la Giustizia 2026 - spiega Tommaso Vermigli - vuole essere un luogo di incontro tra giovani e adulti, dove l’ascolto, la riflessione, l’oratoria e l’arte diventano strumenti per leggere il presente e immaginare il futuro. Educatori, insegnanti e relatori offriranno alla comunità la propria esperienza, mentre i giovani porteranno la loro voce, le loro domande e la loro visione". Un cammino condiviso che, ancora una volta, fa di Quarrata un punto di riferimento per chi crede nella giustizia, nella solidarietà e nella responsabilità collettiva.
- AL VIA LA STAGIONE 2026/2027: PRIMO ALLENAMENTO E PRESENTAZIONE DELLO STAFF TECNICO DELL' AM AGLIANESE FEMMINILE
AGLIANA. Mercoledi 5 Agosto dalle 18.30 alle 20 presso lo Stadio Bellucci di Agliana prenderà il via la stagione 2026/2027 con il primo allenamento dedicato alle categorie Under 17, Under 15 e Under 12. E la presentazione dello staff tecnico. L'appuntamento rappresenterà l'occasione per ritrovarsi in campo, iniziare la preparazione e conoscere il nuovo staff che guiderà le squadre nel corso della stagione con entusiasmo, competenza e grande attenzione alla crescita sportiva e personale delle atlete. L'allenamento sarà aperto anche a tutte le ragazze non ancora tesserate che desiderano provare l'esperienza del calcio femminile e conoscere da vicino l'ambiente dell'AM Aglianese. Un'opportunità per entrare a far parte di un progetto che punta sullo sviluppo delle giovani calciatrici, sulla formazione e sulla passione per questo sport. Al termine dell'allenamento sarà consegnato il programma pre preparazione da svolgere prima del 31 agosto data ufficiale dell'inizio della stagione 2026/2027. Vi aspettiamo in campo per inaugurare insieme la stagione 2026/2027
- montemurlo. MESSA IN SICUREZZA DI UN TRATTO DI VIA BARONESE, SABATO L' INAUGURAZIONE
Appuntamento sabato 1 agosto ore 12 in via Baronese nei pressi dell’agriturismo San Giorgio. Saranno presenti il sindaco Calamai e il vice sindaco Alberto Vignoli MONTEMURLO. Si svolgerà sabato 1 agosto alle ore 12 l'inaugurazione dell’intervento di sistemazione e messa in sicurezza della frana che aveva coinvolto un tratto di carreggiata di via Baronese, a pochi passi da villa del Barone e dall’agriturismo San Giorgio. A presentare l’intervento di ripristino saranno presenti il sindaco Simone Calamai e l’assessore all’ambiente, Alberto Vignoli.
- poggio. PARCO DEL BARGO: MONITORAGGIO DELLE PIANTE LUNGO LA PISTA CICLABILE
Si valutano salute e stabilità per prevenire eventuali rischi di crollo POGGIO A CAIANO. Come era stato annunciato, in questi giorni le alberature presenti all’interno del parco del Bargo, lungo il percorso della pista ciclabile, sono sotto la lente di un agronomo che sta valutando il loro stato di salute, ad esempio con delle prove di tiraggio. “Una volta terminata questa fase – spiega l’assessore al verde Piero Baroncelli – l’agronomo ci invierà una relazione dettagliata per quelle piante che dovranno essere abbattute perché ritenute pericolanti o se alcune di queste necessitano di interventi di potatura. Un'operazione, quella che viene effettuata in questi giorni, che serve per valutare la salute e la stabilità delle piante e prevenire eventuali rischi di crollo. Gli alberi che, da segnalazione, versano in uno stato non più sicuro saranno tagliati. Un intervento che non era mai stato fatto in precedenza - termina l’assessore – e che va nella direzione di mettere in sicurezza questa area verde in prossimità della pista ciclabile”. [biagioni - comune di poggio a caiano]
- AL CIVICO569 INAUGURATA "CELLULA", LA NUOVA INSTALLAZIONE DI MOHSEN BAGHERNEJAD MOGHANJOOGHI
L’opera site-specific, realizzata appositamente per gli spazi del centro giovani pistoiese, prosegue la ricerca avviata dall’artista nel 2025 alla Galleria ME Vannucci PISTOIA. È stata inaugurata questa mattina, venerdì 31 luglio, al Civico569 a Bottegone, Cellula, la nuova installazione site-specific dell’artista Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, realizzata appositamente per gli spazi del centro giovani di via Fiorentina 569. L’opera entra, così, a far parte degli ambienti del Civico569, rafforzando il dialogo tra il centro, l’arte contemporanea e il territorio pistoiese. Il progetto prende il nome dall’installazione site-specific presentata dall’artista nel 2025 alla Galleria ME Vannucci di Pistoia. Pur trattandosi di un’opera inedita, la nuova Cellula prosegue la medesima ricerca artistica, sviluppando una riflessione sul tempo biologico, sulla natura e sul ritmo organico. Attraverso il proprio lavoro, Mohsen Baghernejad Moghanjooghi invita a osservare il cambiamento e la trasformazione secondo una temporalità distante dalla velocità che caratterizza la vita contemporanea. Il rapporto con la natura e con il succedersi delle stagioni diventa così uno strumento per riscoprire il valore dell’attesa, dell’imprevisto e dei processi che si sviluppano lentamente. «Viviamo in una società che ci chiede di correre continuamente – sottolinea Sandro Giannessi, assessore alle Politiche di inclusione sociale del Comune di Pistoia –. Un'opera come ‘Cellula’ ci invita invece a rallentare, a osservare con maggiore attenzione ciò che spesso sfugge e a riscoprire il valore del tempo e delle relazioni. Anche questo significa fare inclusione: creare occasioni in cui le persone possano incontrarsi, riflettere e sentirsi parte di una comunità». Al centro dell’opera vi è la volontà di restituire attenzione a ciò che, nella frenesia quotidiana, rischia di passare inosservato, mettendo in relazione il tempo, le condizioni create dall’essere umano e i processi naturali che rendono possibile la vita. Nel taglio del nastro, da sx: Federico Pierattini e Alessandro Soldi della cooperativa Intrecci, l'assessore Giannessi, l'artista Mohsen Baghernejad Moghanjooghi e il presidente del consiglio comunale Paolo Tosi L’inaugurazione di Cellula rappresenta un nuovo momento nel percorso del Civico569 dedicato all’incontro tra linguaggi contemporanei, creatività e comunità. L’installazione contribuisce a trasformare gli spazi del centro in un luogo aperto alla ricerca e alla sperimentazione, nel quale l’arte diventa occasione di osservazione, conoscenza e confronto. L’artista Mohsen Baghernejad Moghanjooghi, nato a Teheran nel 1988, si è formato all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, città nella quale vive e lavora. Si è trasferito in Italia nel 2011, dopo aver lavorato per cinque anni come assistente in uno studio di architettura nella sua città natale. L’esperienza nel campo dell’architettura e del restauro edile lo ha avvicinato all’utilizzo di materiali come malte cementizie, mattoni e pietra e allo studio delle tecniche costruttive sviluppate dalle civiltà del passato. Dal 2013 al 2019 ha lavorato come textile designer per uno studio di Como. Nel 2017 ha fondato, insieme ad altri nove artisti, il collettivo indipendente Bastione, luogo di scambio e di ricerca dedicato alla promozione delle realtà artistiche contemporanee emergenti. Dal 2025 ha trasformato D’io Bio, progetto nato durante la residenza Una Boccata d’Arte in Calabria, in un’azienda agricola dedicata alla ricerca e alla coltivazione dei funghi, approfondendo ulteriormente il rapporto tra pratica artistica, natura e tempo biologico. Ha partecipato a mostre personali e collettive e a numerose residenze artistiche. Tra i suoi progetti più recenti figurano Cellula, ME Vannucci, Pistoia, 2025; Respira e muta, Voga Art Project, Bari, 2024; D’io Bio, Una Boccata d’Arte, Santa Severina, Crotone, 2023; Summer Love, Welcome Home, ME Vannucci Arte Contemporanea, Pistoia, 2023; PerPIRUZ, Associazione Bastione, Torino, 2022; e la residenza presso Manifattura Tabacchi, Firenze, nel 2018. Il Civico569 Il Civico569 è un hub tecnologico e formativo nato dalla collaborazione tra il Comune di Pistoia e una rete di enti del Terzo Settore e finanziato, attraverso il Bando Periferie, dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Rivolto principalmente ai giovani tra i 15 e i 29 anni, con attività aperte a tutta la comunità, il centro mette a disposizione spazi e tecnologie all’avanguardia, dalla Sala Immersiva alla postazione podcast, proponendosi come punto di riferimento per la formazione, la creatività e l’incontro tra innovazione, arte contemporanea e territorio. L’arrivo di Cellula consolida il rapporto del Civico569 con il sistema dell’arte pistoiese, già sviluppato attraverso la collaborazione alla seconda edizione del concorso per artiste e artisti under 35 “…una volta bastava un chiodo”, insieme alla Galleria ME Vannucci. In allegato due foto dell'inaugurazione. Nel taglio del nastro, da sx: Federico Pierattini e Alessandro Soldi della cooperativa Intrecci, l'assessore Giannessi, l'artista Mohsen Baghernejad Moghanjooghi e il presidente del consiglio comunale Paolo Tosi. __________________________________Ufficio Stampa - Comune di PistoiaVilla Benti, piazza San Lorenzo - 51100 Pistoia
- rifiuti, IL CONSIGLIO COMUNALE DI PISTOIA APPROVA IL PEF 2026-2029 E LE TARIFFE TARI 2026
Approvato all’unanimità l’ordine del giorno per la solidarietà al popolo albanese PISTOIA. Nel corso della seduta di ieri, giovedì 30 luglio, il Consiglio comunale ha approvato la presa d'atto del Piano economico-finanziario (PEF) 2026-2029 del servizio integrato di gestione dei rifiuti. La delibera, come ha spiegato l’assessore alle Entrate e Partecipate Mattia Nesti, riguardava la presa d'atto del Piano Economico Finanziario (PEF) 2026-2029, già approvato dall'Assemblea dei Sindaci di ATO Toscana Centro. Un adempimento previsto dalla normativa e indispensabile per consentire al Consiglio comunale di approvare successivamente le tariffe TARI 2026 nei tempi stabiliti dalla legge. «L'incremento dei costi del servizio – ha sottolineato Nesti – riguarda tutti i Comuni dell'ATO Toscana Centro e non dipende dalle scelte della singola Amministrazione comunale né dal voto espresso in assemblea. Per il 2026 il limite massimo di crescita tariffaria fissato dall'Autorità di regolazione è del 6,7%, in lieve diminuzione rispetto al tetto del 7,2% applicato nel biennio 2024-2025. Il PEF quantifica per il Comune di Pistoia un costo complessivo del servizio di raccolta e gestione dei rifiuti di oltre 37,8 milioni di euro nel 2026. Tuttavia, il tetto massimo agli aumenti tariffari impedisce di recuperare integralmente questi costi attraverso la TARI». Il debito tariffario accumulato. «La differenza tra i costi effettivi del servizio e quanto può essere coperto con la tariffa - ha proseguito l’assessore – genera un debito tariffario di circa 10 milioni di euro, che sarà recuperato progressivamente negli anni successivi». Le tariffe TARI 2026 sono costruite sulla base dei costi sostenuti nel 2024, secondo il metodo tariffario vigente. A questi si sommano gli effetti di alcune scelte organizzative, come l'estensione della raccolta porta a porta nelle aree collinari e montane, oltre al recupero del debito tariffario maturato negli anni precedenti. Il Comune di Pistoia sostiene quindi, attraverso la tariffa 2026, sia i costi del servizio riferiti a due anni prima, sia la quota di debito tariffario accumulata nei periodi precedenti e non recuperata negli anni passati a causa dei limiti agli incrementi tariffari. Necessità di ripensare il sistema di raccolta. «L'attuale situazione evidenzia la necessità di riflettere sull'organizzazione del servizio – ha evidenziato l’assessore alle Entrate –. Negli anni si sono succeduti diversi modelli di raccolta nelle varie zone del territorio senza una strategia complessiva, con ricadute sui costi e sull'efficienza del sistema. Secondo l'intervento, nel tempo il gestore Alia Plures ha mostrato difficoltà nel migliorare il servizio, nell'ottimizzare gli investimenti e nel rispondere in modo efficace alle esigenze di cittadine e cittadini. Per questo sarà necessario un confronto sul miglioramento delle prestazioni». «In assemblea – ha concluso Nesti - abbiamo votato a favore del PEF perché abbiamo ritenuto corretto il lavoro tecnico svolto da ATO Toscana Centro nell'applicazione del metodo tariffario previsto da Arera. In quella sede non si decide se aumentare o meno la TARI, ma si verifica quali costi possano essere legittimamente riconosciuti all'interno della tariffa. Abbiamo scelto un approccio di responsabilità, evitando di attribuire ad altri decisioni che coinvolgono direttamente anche i Comuni. Adesso il nostro compito è lavorare su due fronti: definire tariffe che limitino il più possibile l'impatto degli aumenti, con particolare attenzione a chi vive condizioni economiche e sociali più fragili, e avviare un confronto concreto con il gestore per migliorare l'organizzazione e la qualità del servizio, perché è su questi aspetti che vogliamo concentrare il nostro impegno nei prossimi anni.»» Sul tema, unito a quello sulle tariffe Tari 2026, è intervenuta la quasi totalità dell’aula. «I cittadini fanno la raccolta differenziata, pagano la TARI e si aspettano che i rifiuti vengano recuperati e riciclati – ha evidenziato la capogruppo della Lega Cinzia Cerdini –. Invece una quota ancora troppo elevata finisce in discarica. È giusto chiedere alla Regione quali risultati concreti abbia prodotto dopo anni di piani, strategie e promesse. Domande che molti cittadini si pongono quando ricevono una bolletta sempre più pesante. E continueremo a farle finché ai costi corrisponderà un servizio realmente all'altezza delle aspettative. Ma i dati parlano chiaro. La Toscana continua a essere la prima regione italiana per rifiuti urbani smaltiti in discarica nonostante ci abbia parlato di economia circolare, transizione ecologica e sostenibilità. I numeri raccontano una realtà diversa: continuiamo a dipendere dalle discariche più di qualsiasi altra regione italiana. Questo non è un modello di economia circolare, è il segno di una programmazione impiantistica che non ha raggiunto gli obiettivi dichiarati.» Il gruppo consiliare della Lista Civica per Capecchi Sindaco ha riconosciuto l'impegno dell'assessore Nesti nella gestione della stesura del PEF, condividendone l'operato, compreso il voto favorevole espresso in ambito ATO, e apprezzando il lavoro svolto per il riequilibrio della TARI. Il gruppo ha, quindi, espresso il proprio voto unanimemente favorevole e il pieno sostegno alle proposte di programma e alla determinazione delle tariffe TARI. «Sul PEF – ha dichiarato Dario Baldassarri, consigliere di Forza Italia a nome del gruppo consiliare – ci siamo astenuti, perché riteniamo che il metodo scelto dalla maggioranza non sia stato corretto: un documento così delicato e importante presenta molte criticità, e non si può chiedere al consiglio di approvarlo per poi approfondirlo soltanto in un secondo momento. Il consiglio comunale è un organo che merita rispetto, e serve più collaborazione da parte della maggioranza. In assemblea ATO, inoltre, la maggioranza ha votato a favore, con l'assessore Nesti che sostiene che l'ente stia lavorando bene: una scelta in controtendenza rispetto al centrodestra, che in queste assemblee durante i suoi mandati ha votato contro come segnale politico. Finché non verranno realizzati gli impianti e le strutture necessarie per lo smaltimento, continueremo ad assistere ad aumenti tariffari e criticità sempre maggiori». La presa d’atto del Piano economico finanziario del servizio integrato di gestione dei rifiuti 2026-2029 è stata approvata con 18 voti favorevoli (Capecchi Sindaco, Partito Democratico, Avs – Possibile - Liste Civiche) e 3 contrari (Forza Italia – PPE - Unione di Centro - Liste civiche). A seguire, l’assemblea ha trattato le tariffe Tari per l’anno 2026, illustrate dall’assessore Nesti. «La delibera sulle tariffe TARI 2026 – ha spiegato Nesti – prende le mosse dai dati contenuti nel Piano economico finanziario (PEF) appena approvato e definisce sia le aliquote tariffarie sia il sistema delle riduzioni e delle agevolazioni applicabili alle utenze domestiche e non domestiche». Nella definizione delle tariffe, l'Amministrazione è intervenuta su alcuni parametri tecnici concordati con il gestore Plures. In particolare, è stato aumentato dal 2 al 2,5% l'abbattimento a favore delle utenze domestiche rispetto a quelle non domestiche; la riduzione per le abitazioni con un solo occupante è stata fissata al 12%; inoltre, è stata modificata la distribuzione delle riduzioni riconosciute per la raccolta differenziata, concentrandole interamente sulla quota variabile della tariffa.«L'obiettivo dichiarato – ha spiegato Nesti – è quello di distribuire gli aumenti secondo criteri di maggiore equità. Poiché nel PEF 2026 l'incremento dei costi riguarda soprattutto la componente variabile della tariffa, senza questi correttivi l'aumento avrebbe inciso maggiormente sui nuclei familiari più numerosi. Le modifiche introdotte mirano quindi a contenere l'impatto sulle famiglie, mantenendo al tempo stesso un equilibrio con le esigenze delle utenze non domestiche.» La delibera conferma tutte le riduzioni già esistenti negli anni precedenti. Restano in vigore lo sconto del 20% per le utenze domestiche e del 40% per quelle non domestiche nelle aree collinari e montane, così come la riduzione del 50,5% per le attività con prevalente produzione di rifiuti organici che rispettano i requisiti previsti. Vengono confermate anche le agevolazioni legate all'ISEE: esenzione totale per i nuclei con ISEE fino a 4.000 euro, riduzione del 75% tra 4.000 e 8.000 euro e del 25% tra 8.000 e 10.000 euro. La principale novità riguarda l'introduzione di una riduzione del 20% per le famiglie con ISEE compreso tra 10.000 e 15.000 euro. Si tratta di una misura che amplia la platea delle utenze agevolate e punta a contenere l'impatto degli aumenti tariffari anche per una fascia di popolazione che negli anni precedenti non beneficiava di riduzioni specifiche. Le tariffe Tari per l’anno 2026 sono state approvate con 18 voti favorevoli (Capecchi Sindaco, Partito Democratico, Avs – Possibile - Liste Civiche, Civici e Riformisti) e 10 astenuti (Fratelli d’Italia, Forza Italia -Ppe - Unione di Centro - Liste Civiche, Avanti Pistoia, Lega). In merito alla nomina dei componenti della commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari nelle Corti di Assise e di Assise d’Appello, il Consiglio comunale ha individuato, in un clima di condivisione, la capogruppo della Lega Cinzia Cerdini e la consigliera del PD Antonella Cotti. La seduta si è chiusa con l’approvazione all’unanimità (27 voti favorevoli) dell’ordine del giorno presentato dai consiglieri Dario Baldassarri di Forza Italia - Amo Pistoia e Bruno Leka del Partito Democratico per la solidarietà al popolo albanese, in adesione alla mozione approvata dal Consiglio comunale di Terranova Bracciolini il 1° luglio 2026. [comune di pistoia]
- peste suina africana. LA PROVINCIA DI PRATO FA MURO: “SERVE UNA DIGA CONTRO L' AVANZAMENTO DELLA MALATTIA”
Riunione operativa a Prato con Comuni, Asl, Regione e associazioni di categoria. Priorità: adeguamento di case di caccia e centri di sosta, comunicazione uniforme e rafforzamento della biosicurezza negli allevamenti. PRATO. La Provincia di Prato chiama a raccolta istituzioni, tecnici e associazioni per fronteggiare l’emergenza peste suina africana. Dal 21 luglio i Comuni di Prato, Montemurlo, Vaiano, Vernio e Cantagallo sono stati inseriti in Zona di Restrizione 1 (R1), una classificazione preventiva scattata dopo i casi registrati nel pistoiese. La misura comporta lo stop alla normale caccia al cinghiale e l’applicazione di rigidi protocolli di sicurezza. Per fare chiarezza sulla situazione e definire le azioni immediate, il presidente della Provincia, Simone Calamai, con il supporto della polizia provinciale guidata dal comandante Michele Pellegrini, ha promosso una riunione operativa nel salone del consiglio provinciale. Presenti i rappresentanti dei Comuni, i veterinari della Usl Toscana Centro, i funzionari della Regione Toscana, le associazioni degli agricoltori, degli allevatori e dei cacciatori. Calamai ha ribadito la necessità di “fare diga contro l’avanzamento della malattia”, obiettivo condiviso da tutti i sindaci: evitare il passaggio a livelli di restrizione superiori e mantenere lo stato attuale. Fondamentale, secondo il presidente, è anche informare i cittadini: “Se nel bosco si trova la carcassa di un animale morto, avvertire subito le autorità competenti. Serve una comunicazione omogenea a livello regionale”. Adeguamento delle strutture venatorie Tra i temi centrali dell’incontro, l’adeguamento delle case di caccia e dei centri di sosta e raccolta, indispensabile per consentire ai cacciatori di operare in sicurezza nelle attività di contenimento dei cinghiali. I Comuni hanno chiesto ad Asl e Regione indicazioni tecniche precise sui requisiti strutturali, così da poter individuare rapidamente nuovi spazi idonei. Comunicazione e consapevolezza dei cittadini La Provincia chiede una regia unica regionale per una comunicazione chiara e coordinata, con cartellonistica dedicata nelle aree boschive. “Chi frequenta i boschi per passeggiate o raccolta di funghi deve conoscere i rischi e sapere come comportarsi”, ha sottolineato Calamai. Biosicurezza negli allevamenti Massima attenzione anche alla tutela degli allevamenti suini, settore che rappresenta una quota significativa del Pil nazionale. “L’infezione è una minaccia gravissima per il tessuto economico locale. Occorre un confronto costante con le realtà zootecniche per rafforzare le misure di biosicurezza”, ha aggiunto il presidente. Una sinergia stabile tra enti La riunione si è conclusa con l’impegno della Provincia e dei Comuni a proseguire con incontri periodici di monitoraggio. “L’obiettivo comune è permettere alle squadre di caccia di operare nel rispetto delle norme sanitarie, tutelare gli allevamenti e difendere il territorio attraverso una sinergia costante tra enti locali, Asl, Regione e associazioni di categoria”, ha concluso Calamai. Un ringraziamento particolare è stato rivolto alle associazioni venatorie e ai cacciatori per il lavoro di contenimento svolto a titolo gratuito e per la collaborazione dimostrata in questa fase delicata.
- attenzione alla truffa. SI SPACCIANO PER AGENTI: CON LA SCUSA DI UN VEICOLO CON FERMO AMMINISTRATIVO CHIEDONO AI CITTADINI DI RAGGIUNGERE IL COMANDO DI VIA TOSCANINI PER INTRODURSI IN CASA
La polizia locale di Montemurlo mette in guardia dopo le segnalazioni di diversi cittadini di Agliana che hanno ricevuto telefonate da un falso ispettore di nome Roberto Mancini che chiedeva di recarsi al comando montemurlese a seguito del fermo di un veicolo. Escamotage per introdursi in casa MONTEMURLO. La polizia locale di Montemurlo mette in guardia da una nuova tentata truffa. Alcuni malviventi stanno contattando telefonicamente i cittadini (in particolare residenti in una specifica via di Agliana), spacciandosi per agenti della polizia locale di Montemurlo e qualificandosi come "Ispettore Roberto Mancini". Con toni perentori e aggressivi, il falso ispettore intima alle vittime di recarsi immediatamente al Comando di via Toscanini a Montemurlo, sostenendo che un veicolo di loro proprietà ipoteticamente sottoposto a fermo amministrativo sia stato fermato in circolazione con alla guida un cittadino straniero. Per la comandante della Polizia Locale di Montemurlo, Enrica Cappelli, si tratta di una nuova tecnica truffaldina: «Questo modus operandi rappresenta un escamotage per far allontanare da casa gli ignari cittadini, farli spostare fino a Montemurlo e avere così il campo libero per introdursi nelle abitazioni e rubare denaro o preziosi. Per fortuna i cittadini aglianesi, raggiunti dalla telefonata, si sono insospettiti ed hanno avvertito subito gli agenti del comando montemurlese, che si sono subito attivati, informando i colleghi di Agliana della polizia locale e dei Carabinieri: «Se si ricevono telefonate di questo tipo è bene avvisare immediatamente il 112. - prosegue la comandante Cappelli- Al comando di Montemurlo inoltre, è bene precisare, che non è in servizio nessun ispettore di nome Roberto Mancini. In caso di dubbio è sempre bene chiamare il nostro centralino allo 0574-558499 che saprà dare indicazioni precise». Anche l'assessore alla polizia locale, Giuseppe Forastiero, ha voluto sottolineare l'importanza della segnalazione dei cittadini: «Ringrazio i cittadini di Agliana che hanno chiamato il comando di Montemurlo per informare di questa tentata truffa. L'informazione è la prima arma efficace per cercare di non cadere in questi tranelli truffaldini che possono riguardare tutti, non solo gli anziani. E' bene stare all'erta e a questo proposito ricordo gli incontri antitruffa che la Tenenza dei Carabinieri di Montemurlo con la polizia locale ha organizzato sul territorio. Nuove riunioni informative si svolgeranno a settembre in tutte le frazioni. Questo episodio dimostra quanto sia importante essere informati e avvertire subito le forze dell'ordine se si hanno dei dubbi su richieste particolari di denaro o per essere indotti a lasciare la propria abitazione » [masi -comune di montemurlo]
- LA LEGA PISTOIA RILANCIA: "MONTALE HA GIA' DATO. SERVE UN PIANO MODERNO, NON VECCHIE SCORCIATOIE"
Il Segretario provinciale Andrea Allori ribadisce il NO all’inceneritore e chiede alla Regione una strategia innovativa, tecnologica e sostenibile per la gestione dei rifiuti. PISTOIA. La Lega Pistoia torna a puntare i riflettori sul tema della gestione dei rifiuti e sul futuro dell’impianto di Montale. Il Segretario provinciale, Dr. Andrea Allori, interviene con toni netti e senza possibilità di equivoci: “Montale ha già dato. Non è accettabile continuare a concentrare sullo stesso territorio il peso di scelte vecchie e inefficaci.” Secondo Allori, la prospettiva di mantenere o rilanciare l’inceneritore rappresenta una strada ormai superata, incapace di rispondere alle esigenze ambientali e tecnologiche di un territorio che chiede soluzioni moderne. La posizione del partito è chiara: NO all’inceneritore di Montale. Un impianto considerato obsoleto, non più in linea con gli standard di efficienza e sostenibilità richiesti oggi. Parallelamente, la Lega Pistoia propone un cambio di paradigma: Sì a un piano regionale moderno ed equilibrato, fondato su impianti di nuova generazione capaci di trasformare i rifiuti in energia, ridurre drasticamente il ricorso alle discariche e limitare i costosi trasferimenti fuori regione. Per Allori, la tutela dell’ambiente non può essere affidata a scelte emergenziali o a strutture del passato: “La protezione del territorio richiede tecnologia, programmazione e responsabilità. È tempo che la Regione apra una fase nuova, basata su innovazione e visione.” La Lega Pistoia, dunque, non arretra: chiede una strategia che guardi avanti e che non scarichi ancora una volta sul territorio di Montale il peso di decisioni che, secondo il partito, appartengono a un modello ormai superato.











