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  • carmignano. INAUGURATO IL PONTE SULLA SP9 "DI COMEANA" DOPO GLI INTERVENTI DI CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE

    Il presidente Calamai: “Un intervento fondamentale che restituisce al territorio un’infrastruttura più sicura, moderna e adeguata alle esigenze della mobilità contemporanea” CARMIGNANO. Taglio del nastro questa mattina per il ponte lungo la SP9 “Di Comeana”, al km 0+000, nel Comune di Carmignano, in prossimità della stazione ferroviaria e al confine con il Comune di Signa. L’inaugurazione segna la conclusione di un importante intervento di consolidamento strutturale e riqualificazione dell’opera, finalizzato a garantirne la piena sicurezza e funzionalità. Presenti all’inaugurazione il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, il sindaco del Comune di Carmignano Edoardo Prestanti e il sindaco del Comune di Signa Giampiero Fossi. Il ponte, realizzato tra il 1949 e il 1952 in sostituzione di quello distrutto durante il secondo conflitto mondiale, è stato interessato da un intervento di recupero conservativo volto al miglioramento delle condizioni statiche della struttura, della durabilità dei materiali e della sicurezza complessiva dell’infrastruttura, nel pieno rispetto delle caratteristiche originarie dell’opera. Le indagini preliminari avevano infatti evidenziato significativi fenomeni di carbonatazione del calcestruzzo, con conseguente degrado dei materiali e scopertura delle armature metalliche. In alcuni punti tali criticità avevano compromesso le condizioni di sicurezza strutturale del ponte, rendendo necessario un intervento di risanamento approfondito. L’opera, avviata nell’ottobre 2024 per un investimento complessivo di 1.720.000 milioni di euro, ha previsto: il recupero delle parti ammalorate del calcestruzzo mediante integrazione delle armature esistenti e applicazione di specifici trattamenti protettivi per gli elementi strutturali; il rinforzo della struttura attraverso l’impiego di materiali compositi ad alte prestazioni, tra cui fibre di carbonio; l’adeguamento e il potenziamento dei parapetti, ottenuto mediante l’inserimento di strutture retrostanti di maggiore altezza, progettate per garantire elevati standard di sicurezza senza alterare l’aspetto originario del ponte; il rifacimento della pavimentazione stradale e la sistemazione del sistema di smaltimento delle acque dell’impalcato; il leggero rialzamento dei marciapiedi rispetto alla carreggiata, con l’obiettivo di migliorare la protezione dei pedoni e ridurre i rischi derivanti da eventuali deviazioni dei veicoli. L’intervento è stato realizzato senza modificare la geometria dell’opera, limitando al minimo l’impatto ambientale e preservandone il valore storico e paesaggistico. A conclusione dei lavori, il ponte risulta pienamente verificato secondo la normativa vigente per i carichi da traffico fino a 44 tonnellate. L’intervento è stato eseguito dall’impresa Meridionale Costruzioni Group Srl di Cancello ed Arnone (CE). La direzione dei lavori è stata affidata a Smart Engineering Srl, con l’ingegner Massimo Losa in qualità di Direttore dei Lavori e l’ingegner Luca Ciuffardi come Direttore Operativo e Coordinatore per la Sicurezza in fase di Esecuzione. “Come Provincia siamo impegnati a portare avanti un programma costante di manutenzione, risanamento e miglioramento dei ponti della nostra rete viaria. Quello sul ponte di Comeana rappresenta un intervento strategico, fondamentale non solo per garantire la sicurezza dell’infrastruttura, ma anche per favorire una mobilità più efficiente e moderna, a beneficio dei cittadini e del trasporto delle merci – dichiara il presidente della Provincia Simone Calamai - Abbiamo investito risorse significative per il recupero di una struttura lunga circa 50 metri, intervenendo non soltanto sugli aspetti strettamente strutturali, ma anche su tutte le opere complementari: dai parapetti ai percorsi pedonali, fino al completo rifacimento della pavimentazione stradale. Si tratta di un intervento complessivo che restituisce al territorio un’infrastruttura più sicura, moderna e adeguata alle esigenze della mobilità contemporanea" "È un intervento importante per la nostra comunità, in uno snodo di collegamento di grande rilevanza per il nostro territorio e per tutto il territorio provinciale - ha sottolineato il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti - È anche la conferma che Carmignano è interessata da forti investimenti nelle infrastrutture stradali, da parte dell'amministrazione comunale e della Provincia di Prato, nonché per quanto concerne servizi fondamentali per i cittadini. Un'azione di ammodernamento, di riqualificazione e di ripristino e manutenzione di beni pubblici. Nel caso specifico, il consolidamento del ponte sulla SP9 di Comeana, sana una situazione mettendo in completa sicurezza il ponte, su una direttrice strategica della mobilità comunale e provinciale verso la Piana fiorentina, molto percorsa e molto usata dai cittadini di Carmignano e non solo" “Si tratta di un intervento di grande rilevanza per il nostro territorio e in particolare per l’ingresso del Comune di Signa, un’area strategica per la mobilità e i collegamenti con le realtà limitrofe – ha dichiarato il sindaco di Signa Giampiero Fossi – Il consolidamento e la messa in sicurezza del ponte rappresentano non solo un investimento sulla qualità e sulla durabilità delle infrastrutture, ma anche un segnale concreto di attenzione verso i cittadini e verso chi ogni giorno transita su una delle principali direttrici di accesso alla città di Signa. Un’opera che valorizza un punto nevralgico del nostro territorio, migliorando sicurezza, funzionalità e decoro urbano. L’attività di monitoraggio svolta in questi anni dalla Provincia di Prato - ha poi aggiunto il primo cittadino - ha inoltre permesso di intercettare tempestivamente lo stato di danneggiamento e usura della struttura, consentendo di intervenire in modo programmato e non in emergenza, operando sempre in condizioni di piena sicurezza e prevenendo situazioni di criticità più gravi”. [elci - provincia di prato]

  • A PRATO NASCE IL CIRCOLO DELLA STAMPA DEDICATO A PIERO CECCATELLI

    Inaugurato al Palazzo delle Professioni il nuovo spazio di confronto tra giornalisti e cittadinanza. Presenti Bartoli (CNOG) e Marchini (Odg Toscana) Foto: © Gianni Attalmi PRATO. È intitolato alla memoria di Piero Ceccatelli il nuovo Circolo della Stampa di Prato, presentato questa mattina al Palazzo delle Professioni. Un’iniziativa che vuole restituire alla città un luogo stabile di dialogo, approfondimento e crescita culturale, nel segno del giornalista pratese scomparso nel 2025. Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli, e il presidente dell’Odg Toscana, Giampaolo Marchini. «Con la costituzione del Circolo della Stampa dedicato alla memoria di Piero Ceccatelli – ha dichiarato la presidente Patrizia Scotto di Santolo – vogliamo creare un luogo di incontro e confronto leale e coraggioso tra giornalisti e cittadinanza, capace di costruire un legame forte, diretto e credibile con Prato, la città che ha dato i natali a Piero e che lui ha saputo raccontare con straordinaria sensibilità». A ricordare Ceccatelli è anche la targa commemorativa, disegnata da Marco Milanesi, collocata all’ingresso della sala Teatro del Palazzo delle Professioni e da oggi visibile a tutti. «Sono particolarmente felice di partecipare a questa inaugurazione – ha affermato Carlo Bartoli – sia per ricordare un caro collega e amico scomparso troppo presto, sia per salutare la nascita di un circolo che potrà diventare un punto di riferimento soprattutto per i giovani, spesso privi di guide a causa della desertificazione delle redazioni». Giampaolo Marchini ha portato i saluti dell’Ordine della Toscana e del presidente dell’Ast, Sandro Bennucci. In sala erano presenti numerosi ospiti, tra cui il vicesindaco di Prato Diego Blasi, il giornalista Gianni Rossi, che ha ripercorso la figura professionale e umana di Ceccatelli ricordando anche il suo ultimo articolo, scritto pochi giorni prima della scomparsa, e Luigi Caroppo. A moderare la mattinata è stato Pasquale Petrella, ideatore del progetto. Nel corso dell’incontro è stato presentato anche il Comitato direttivo‑promotore del Circolo della Stampa di Prato, composto da: Patrizia Scotto di Santolo (presidente), Marzia Morganti (vicepresidente), Giovanni Fiorentino (segretario), Francesca Vattiata (tesoriere), Alessio Alessi, Francesco Albonetti, Antonio Mauro, Caterina Fanfani, Sara Bessi, Giulia Rafanelli e Alessandra Petrelli (consiglieri).

  • TORNA "BIBLIO IN SALUTE": A MONTEMURLO SETTE INCONTRI SERALI DEDICATI ALLA PREVENZIONE, ALLA SALUTE E AL BENESSERE

    Al via la seconda edizione dell'iniziativa promossa dal Comune di Montemurlo, Azienda Usl Toscana Centro e SdS Pratese. Medici e professionisti sanitari a colloquio con i cittadini al Centro Giovani "David Sassoli". I temi affrontati quest'anno nascono da un questionario di gradimento somministrato ai partecipanti della prima edizione, dove sono stati indicati argomenti e tematiche d'interesse MONTEMURLO. Dopo il successo dello scorso anno, il Comune di Montemurlo, in stretta sinergia con la biblioteca comunale "Bartolomeo Della Fonte", l'Azienda Usl Toscana Centro e la Società della Salute Pratese, lancia la seconda edizione di "Biblio in Salute". Un ciclo di sette appuntamenti aperti a tutta la cittadinanza, pensati per promuovere la cultura della prevenzione, approfondire tematiche cruciali per il benessere psicofisico e favorire un dialogo diretto e informale con il personale sanitario. Tutti gli incontri si terranno in orario serale, alle ore 21,15, nell'auditorium del Centro Giovani "David Sassoli" (piazza Don Milani 3, Montemurlo). «Un'iniziativa importante e di grande valore che avvicina il tema della salute e della prevenzione al territorio. - sottolinea il sindaco Simone Calamai - Dopo l'ottimo riscontro di pubblico della prima edizione, questo nuovo ciclo rappresenta un'opportunità di avvicinamento all'apertura della Casa di comunità di Montemurlo prevista nel 2027. Oggi assistiamo a una sinergia reale e fortissima tra infermieri, medici di famiglia e specialisti, uniti in una collaborazione totale che fa la differenza per la nostra comunità». Ad accogliere i cittadini e a rispondere ai loro dubbi ci sarà un'equipe multidisciplinare composta di volta in volta da infermieri, medici, dietisti e fisioterapisti. Il calendario degli appuntamenti spazia dalla prevenzione delle malattie croniche alla salute delle fasce più giovani, fino al benessere nella maturità. «E' scientificamente provato che la salute si gioca sugli stili di vita. - aggiunge Lorena Paganelli, direttrice della Società della Salute Area Pratese - La prevenzione è la sfida del nostro tempo e questi incontri aiutano a prendere consapevolezza che non ci si cura solo con le medicine ma soprattutto con l'adozione di comportamenti adeguati». nella foto da sinistra, l'assessore Alberto Fanti, il sindaco Simone Calamai, la direttrice della Società della Salute, Lorena Paganelli, la dott.ssa Monica Chiti, Letizia Lazzarini e l'assessore Giuseppe Forastiero. IL PROGRAMMA - Si parte il 1 luglio con il Diabete e malattie metaboliche: prevenirle e conviverci. Il 15 luglio Cuore e pressione: cosa sapere e cosa fare. Dopo la pausa agostana, si riparte il 9 settembre con Alimentazione e movimento: i pilastri del benessere- Il 16 settembre i medici presenti approfondiranno un tema che riguarda sempre più persone, Malattie degenerative: conoscerle per affrontarle Il 23 settembre di grande interesse anche la serata che affronterà la questione della Menopausa e andropausa: benessere e salute nella maturità. Infine, il 30 settembre spazio alle tematiche che riguardano la fascia di popolazione dei ragazzi con Giovani e benessere: sessualità, dipendenze e disagio sociale. Il ciclo si chiude il prossimo 7 ottobre con un problema che affligge tante persone e che talvolta può diventare invalidante Mal di testa e cefalea: riconoscerli per curarli «Ogni euro speso in prevenzione fa risparmiare dai 3 ai 15 euro in cure sanitarie - fa notare l'assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero - Sul tema della salute va cambiato approccio: come esiste l'obbligo di revisionare periodicamente le auto, così bisogna investire su prevenzione, screening periodici ed educazione sanitaria per tutti». L'assessore alle politiche sociali, Alberto Fanti, sottolinea il valore di un grande lavoro di squadra: «Biblio in salute dimostra come le istituzioni, lavorando insieme, possano promuovere una vera cultura della salute, che arriva direttamente ai cittadini e alle loro esigenze, dalle più semplici, come l'accesso ai servizi, fino alla costruzione di percorsi di consapevolezza e stili di vita adeguati per prevenire importanti patologie». L'iniziativa Biblio in Salute, infatti, nasce con il preciso intento di far uscire la medicina dagli ambulatori per portarla nei luoghi di aggregazione sociale. Attraverso un linguaggio chiaro, accessibile ma rigoroso, gli esperti del servizio sanitario Usl Toscana Centro e Società della Salute Area Pratese forniranno indicazioni pratiche, sfatando falsi miti e indicando le buone pratiche quotidiane per l'adozione di stili di vita sani per vivere meglio e più a lungo. «Un ciclo d'incontri che intende promuovere la cultura della prevenzione e del benessere nella popolazione e che nasce dall'ascolto dei bisogni e degli interessi specifici dei cittadini. - racconta Monica Chiti, direttrice della Sos, assistenza infermieristica area pratese - Molti degli argomenti affrontati in questo nuovo ciclo, infatti, oltre alla trattazione delle patologie croniche, nascono da sollecitazioni raccolte a conclusione della prima edizione di Biblio in salute attraverso la somministrazione di un questionario di gradimento. I cittadini ci hanno restituito grande entusiasmo e sono davvero parte attiva della comunità». Tutti i medici, infermieri e professionisti sanitari che parteciperanno alle serate, lo faranno a titolo gratuito, mettendo a disposizione della comunità le proprie competenze e il proprio tempo libero. Tra gli altri obbiettivi, le serate si propongono di sensibilizzare sull'importanza della sanità territoriale e sul ruolo dell'infermiere di famiglia e comunità. «Se guardiamo allo scorso anno, siamo partiti con aspettative prudenti: la risposta della cittadinanza, invece, è stata straordinaria. -conclude Letizia Lazzerini, infermiere Coordinatore Scp Montemurlo - Ma il valore di questi incontri va oltre i numeri: se questa iniziativa servirà anche solo a intercettare e ad aiutare un singolo cittadino con un problema di salute sommerso, avremo già raggiunto il nostro obiettivo più grande. Essere presenti e vicini alle persone è il nostro vero successo». La partecipazione a tutti gli incontri è libera e gratuita. Durante le serate i cittadini potranno porre quesiti ai professionisti presenti. [masi - comune di montemurlo]

  • A CAMPIGLIO TORNA LA BATTITURA DEL GRANO: DUE GIORNI TRA TRADIZIONE, MUSICA E ANTICHI MESTIERI

    Il 27 e 28 giugno la frazione quarratina ospita la 9ª edizione della storica festa agricola promossa dal P.A.M., con dimostrazioni, sfilate di trattori, mercatini e la rievocazione della battitura come un tempo QUARRATA. La comunità di Campiglio, a Quarrata, si prepara a vivere uno degli appuntamenti più identitari dell’estate: la Festa della Battitura del Grano, giunta alla sua nona edizione e organizzata dal P.A.M. con il patrocinio del Comune di Quarrata. Due giornate – sabato 27 e domenica 28 giugno – dedicate alla memoria contadina, alle macchine d’epoca e a quel gesto antico, la battitura, che un tempo segnava il ritmo della vita rurale. Il programma di sabato: coltratura, cena e musica dal vivo L’apertura ufficiale della festa è prevista sabato alle 15.00, con l’avvio degli stand e delle attività. Alle 17.00 spazio alla dimostrazione della coltratura, una pratica agricola tradizionale che continua ad affascinare appassionati e curiosi. La serata proseguirà con la cena alle 20.00 e, dalle 21.45, con la musica del Trio Mutanda, che animerà il piazzale con un repertorio popolare e coinvolgente. La domenica dei trattori e della grande rievocazione Domenica la festa riparte presto: alle 8.30 è prevista l’apertura con la piazzatura delle macchine agricole, occasione per ammirare da vicino trattori e attrezzature storiche. Alle 10.00 il paese si animerà con la sfilata dei trattori per le vie di Campiglio, uno dei momenti più attesi da famiglie e appassionati di meccanica agricola. Dopo il pranzo delle 12.30, il pomeriggio culminerà alle 17.00 con la tradizionale battitura del grano, rievocazione fedele delle antiche pratiche contadine, realizzata con macchinari d’epoca e la partecipazione dei volontari del P.A.M. Stand, mercatini e tradizioni popolari Per tutta la durata della manifestazione saranno presenti: Mercatino dell’antiquariato Dimostrazioni di antichi mestieri Musica popolare Un’occasione per riscoprire arti manuali, oggetti del passato e atmosfere che appartengono alla storia agricola del territorio. Informazioni e prenotazioni Per partecipare alla cena del sabato o al pranzo della domenica è possibile prenotare al numero 339 6598238. La Festa della Battitura del Grano si conferma così un appuntamento imperdibile per chi ama le tradizioni, la vita di comunità e il patrimonio rurale che da sempre caratterizza Campiglio e l’intero territorio quarratino.

  • CHIUSO PER CINQUE GIORNI UN RISTORANTE DI VIALE DELLA REPUBBLICA: ALCOL SERVITO A SETTE MINORENNI

    Il provvedimento del Questore di Prato dopo i controlli della Polizia Amministrativa: accertate somministrazioni di bevande alcoliche a minori di 16 anni e a giovani tra i 16 e i 18. Misura preventiva ai sensi dell’art. 100 TULPS per tutelare sicurezza e ordine pubblico. PRATO. Prosegue l'attività di prevenzione e controllo predisposta dalla Questura di Prato, finalizzata a garantire il rispetto della normativa vigente negli esercizi pubblici e a tutelare la sicurezza dei cittadini, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione frequentati da giovani e minori Nell'ambito di tali servizi, in data 20 giugno 2026, personale della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura di Prato ha effettuato un controllo amministrativo presso un esercizio di ristorazione con somministrazione ubicato in viale della Repubblica, gestito da un cittadino cinese. Nel corso dell'ispezione gli operatori hanno accertato che all'interno del locale erano state somministrate bevande alcoliche a cinque minori di sedici anni, senza che fosse loro richiesto un documento di identità prima della somministrazione. Contestualmente veniva altresì accertata la somministrazione di bevande alcoliche a ulteriori due giovani di età compresa tra i sedici e i diciotto anni. La gravità delle condotte accertate, concentrate nell'arco della medesima serata e riguardanti un numero significativo di minorenni, ha evidenziato una situazione idonea a costituire un concreto pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica, legittimando l'adozione del provvedimento previsto dall'art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. Per tali motivi il Questore di Prato ha disposto la chiusura del locale e contestualmente la sospensione della SCIA di ristorazione con somministrazione dell'esercizio pubblico per la durata di cinque giorni. Il provvedimento, di natura esclusivamente preventiva e cautelare e non sanzionatoria, è finalizzato a impedire il protrarsi di situazioni suscettibili di compromettere l'ordine e la sicurezza pubblica, nonché a richiamare i gestori degli esercizi pubblici al rigoroso rispetto delle disposizioni poste a tutela dei minori. L'attività di controllo della Polizia di Stato proseguirà anche nelle prossime settimane, con verifiche mirate presso gli esercizi pubblici e i locali di intrattenimento del territorio provinciale, al fine di garantire il rispetto della normativa di settore e assicurare adeguati livelli di sicurezza, soprattutto nei contesti maggiormente frequentati dai giovani. [questura di prato]

  • quarrata. LA MISERICORDIA RINNOVA I SUOI ORGANI: ELETTO MAGISTRATO E PROBIVIRI. LA CONFRATERNITA GUARDA AL FUTURO TRA SERVIZI, VOLONTARIATO E MISSIONI UMANITARIE

    Sabrina Sergio Gori è la nuova Presidente. Confermata la vitalità di una realtà che continua a crescere nei servizi sanitari, nella protezione civile e nell’impegno verso la comunità QUARRATA. [a.b.] La Misericordia di Quarrata ha rinnovato i propri organi associativi, un passaggio fondamentale per la vita della confraternita e per la programmazione delle attività dei prossimi anni. L’assemblea ha eletto i membri del nuovo Magistrato e del Collegio dei Probiviri, confermando la volontà di proseguire nel solco della tradizione, ma con uno sguardo attento alle nuove esigenze del territorio. A guidare la confraternita sarà Sabrina Sergio Gori, eletta Presidente e responsabile dei dipendenti. Medico di base ed ex sindaco di Quarrata Gori negli anni Novanta aveva già guidato l'associazione quando la sede si trovava presso Villa Sarteschi. Accanto a lei, nel ruolo di Vice Presidente, è stato scelto Roberto Bennati, che avrà anche la responsabilità dei rapporti con la parrocchia. Completano il Magistrato: Lorenzo Pigoni, consigliere responsabile dei volontari, delle feste e delle manifestazioni; Barbara Vannelli, amministratore tesoriere; Maurizio Borchi, consigliere responsabile dei formatori, della sede, dei mezzi e addetto stampa; Dario Paolieri, consigliere responsabile della protezione civile; Sonia Grandi, consigliere responsabile della segreteria e del tesseramento. Il Collegio dei Probiviri sarà invece composto da: Alessandro Becherucci, Presidente; Francesco Convalle, Vice Presidente; Elisa Landini, Segretaria. Una confraternita in crescita: servizi, volontariato e missioni internazionali Il rinnovo degli organi arriva in un momento di forte dinamismo per la Misericordia di Quarrata, che negli ultimi anni ha consolidato il proprio ruolo nel tessuto sociale cittadino. L’associazione si distingue per: il potenziamento dei servizi sanitari e sociali, con ambulatori sempre più strutturati e nuovi professionisti; il rinnovamento dei mezzi e delle competenze, grazie anche alla recente introduzione di una nuova ambulanza e alla formazione continua dei volontari; l’apertura ai giovani attraverso il Servizio Civile, con 16 posti attivati nell’ultimo bando; la presenza costante nella vita comunitaria, tra iniziative, manifestazioni e supporto alle famiglie; la partecipazione a missioni umanitarie nazionali e internazionali, che hanno visto volontari e tecnici quarratini impegnati anche in scenari di crisi all’estero. Una realtà radicata e proiettata al futuro Il nuovo Magistrato eredita una confraternita solida, cresciuta negli anni grazie all’impegno dei volontari, del personale e dei dirigenti che hanno guidato la Misericordia nelle fasi più delicate, comprese le emergenze sanitarie e sociali recenti. La nuova governance avrà ora il compito di proseguire nel percorso di sviluppo, rafforzando i servizi alla cittadinanza e mantenendo viva la missione originaria della Misericordia: aiutare chi ha bisogno, senza distinzione e con spirito di fraternità. Al Parco Verde prosegue "Misericordia in festa" Intanto prosegue fino al 29 giugno al Parco Verde "Misericordia in festa" con l'apertura tutte le sere di stand enogastronomici. Stasera venerdì 26 giugno si terrà una serata in musica in ricordo di Riccardo Michelozzi

  • THE DEVILS” PER LA SECONDA VOLTA SUL PALCO DI “SERRAVALLE ROCK”.

    Serravalle civica: "Attendiamo urgenti spiegazioni da parte dell'assessore alla cultura Ilaria Gargini" SERRAVALLE. Due anni fa il duo “The Devils” aveva partecipato al “Serravalle Rock”, la rassegna musicale organizzata ogni estate presso la Rocca dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Serravalle Pistoiese. Per l’occasione i due musicisti avevano rilasciato una scioccante intervista alla testata online “Report Pistoia”, affermando di essere “fortemente anti-cristiani perché sopravvissuti al sopruso dell’educazione cattolica italiota” e narrando i fatti, a nostro avviso raccapriccianti, che sono all’origine della formazione della band: “Ci siamo incontrati a una festa una decina di anni fa, e dopo una notte balorda ci siamo svegliati nudi per strada; le prime due persone che abbiamo incontrato erano una suora e un prete. Li abbiamo seviziati e rubato i loro abiti talari: così abbiamo deciso di sublimare tutte le nostre pulsazioni in un duo rock ‘n’ roll, per vendicarci in qualche maniera di tutte le cose che nella vita ci hanno sconfitto. Ma dopo i primi due dischi con indosso abiti ecclesiastici, il Vaticano ci ha licenziati”. Il nome della band fa invece esplicito riferimento all’omonimo film di Ken Russell (1971), basato sulla vicenda della presunta possessione demoniaca di massa d'un convento d'Orsoline della cittadina francese di Loudun nel 1634. La pellicola, a causa della rappresentazione esplicita di contenuti violenti e sessuali, spesso combinati con la religione, è stata bandita in diversi paesi e pesantemente modificata per la proiezione in altri: in Italia fu inizialmente vietato ai minori di 18 anni e successivamente sequestrato dalle sale perché ritenuto osceno, blasfemo e dissacrante. Nella presentazione ufficiale del duo si legge: “Gianni Blacula stupra la chitarra, Erika Switchblade picchia la batteria. The Devils incarnano il suono definitivo del caos; il loro stile è primitivo, carico di sesso, peccato e Rock’n’Roll. Sono selvaggi, molto rumorosi e sexy”. Su FB abbiamo trovato diverse recensioni, che mettono in risalto “il sound primordiale, distorto, carico di feedback e fortemente dissacrante. Durante i loro live esplosivi, si presentano spesso sul palco vestiti provocatoriamente da prete e da suora” Nonostante ciò, abbiamo appreso dalla stampa che i The Devils saranno presenti anche quest’anno sul palco di “Serravalle Rock”. Ci chiediamo che cosa abbia spinto l’Assessore alla Cultura Ilaria Gargini a invitare di nuovo la band alla manifestazione. Forse - come si legge - il fatto che è stata fortemente caldeggiata dal pubblico la sua partecipazione all’evento? Ma l’assessore da insegnante dovrebbe sapere che il giusto criterio per ogni buona scelta non è ciò che piace di più alla maggioranza, bensì la soddisfazione dell’esigenza morale. Quali sono i valori in cui il sindaco e gli assessori credono e che desiderano promuovere e trasmettere alle nuove generazioni? Forse il vilipendio della religione, la blasfemia e il disprezzo del sacro, del cattolicesimo e della Chiesa? La politica non è un ambito neutro, dove le azioni possono anche non essere soggette al dovere e al rispetto dei principi morali. Anche le scelte politiche delle istituzioni hanno un peso e a ciascuna di esse corrisponde una precisa responsabilità etica, soprattutto per quanto riguarda l’educazione dei minori e dei giovani, che compete pure agli amministratori. Con questa scelta nefanda che cosa si proporrebbe di insegnare alle nuove generazioni serravalline la giunta Lunardi? A calpestare e dileggiare la propria religione e la dottrina cristiana? Ci lamentiamo spesso per la scomparsa o la carenza di certi valori nella società. Non ci dobbiamo però meravigliare, se poi sono le stesse amministrazioni locali a dare un largo contributo. Attendiamo pertanto urgenti chiarimenti pubblici da parte dell’assessore Gargini, considerato peraltro che questi due signori verranno pagati con i soldi dei cittadini! Elena Bardelli Serravalle Civica

  • poggio. PONTE ALLA NAVE, LA MAGGIORANZA SI SPACCA IN CONSIGLIO COMUNALE

    Pd di Poggio a Caiano: "I fatti parlano da soli: una maggioranza che si divide in aula su un Ordine del Giorno strategico e un partito di maggioranza che non partecipa alle votazioni sui principali documenti di bilancio rappresentano elementi che meritano una seria riflessione politica" POGGIO A CAIANO. L’Ordine del Giorno sul Ponte alla Nave, presentato dalla capogruppo di Poggio Insieme Paola Vettori, ha fatto emergere in maniera evidente le divisioni interne alla maggioranza che sostiene l’Amministrazione Palandri. L’atto impegnava Sindaco e Giunta a proseguire con determinazione l’iter amministrativo e politico per la realizzazione dell’opera (riportata anche nel programma elettorale del Sindaco Palandri) , considerata strategica per il territorio e per la riduzione del traffico che grava su Poggio a Caiano. Il risultato della votazione racconta una situazione politica tutt’altro che compatta. A favore dell’Ordine del Giorno hanno votato il Sindaco, la Vicesindaca, Baroncelli, Guazzini, Mazzoni e le forze di minoranza. Mancini si è astenuto. Contrari, invece, Campanelli e Bonfanti, unico rappresentante di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. Si tratta di un esito che certifica una frattura all’interno della maggioranza su una delle questioni più rilevanti per il futuro della città. Ancora più significativo se si considera che il Ponte alla Nave è un’infrastruttura di cui si discute da anni e che più volte è stata indicata come strategica per il territorio. Ma c’è un altro elemento politico che merita attenzione. Bonfanti è l’unico rappresentante di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale. La sua mancata partecipazione alle votazioni sul Bilancio Consuntivo, sul Bilancio Preventivo e sulla recente Variazione di Bilancio significa che Fratelli d’Italia non ha preso parte ai principali atti economico-finanziari dell’Amministrazione. A ciò si aggiunge il voto contrario espresso sul Ponte alla Nave. A preoccupare non è soltanto la divisione emersa al momento del voto, ma anche la debolezza delle argomentazioni portate in aula dalla maggioranza. Sul Ponte alla Nave sono emerse ricostruzioni confuse e contraddittorie che lasciano dubbi sulla reale conoscenza del progetto e sulla concreta volontà politica di portarlo avanti con determinazione. Un dato politico oggettivo che si aggiunge alle divisioni emerse sul Ponte alla Nave e che contribuisce a delineare il quadro di una maggioranza sempre meno compatta, nella quale emergono sensibilità e posizioni sempre più distanti su temi centrali per il futuro del territorio. I fatti parlano da soli: una maggioranza che si divide in aula su un Ordine del Giorno strategico e un partito di maggioranza che non partecipa alle votazioni sui principali documenti di bilancio rappresentano elementi che meritano una seria riflessione politica. PD POGGIO A CAIANO

  • LA TOSCANA INVIA LA CROSS DI PISTOIA IN VENEZUELA DOPO IL DEVASTANTE TERREMOTO

    Attivato il sistema regionale di Protezione Civile. Giani e Dika: “Orgogliosi dei nostri professionisti, al fianco del popolo venezuelano in un momento drammatico”. PISTOIA. La Toscana si mobilita per il Venezuela, colpito da un violento terremoto che ha provocato vittime, feriti e numerosi dispersi. A poche ore dalla tragedia, il presidente della Regione Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza Giovanni Dika hanno annunciato l’attivazione del sistema regionale di Protezione Civile, mettendo a disposizione competenze e risorse per sostenere la popolazione colpita. In un messaggio di solidarietà diffuso ieri, Giani e Dika hanno espresso la vicinanza della Toscana al Paese sudamericano e comunicato la partenza immediata della CROSS – Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario di Pistoia, struttura di eccellenza riconosciuta a livello nazionale e internazionale per gli interventi nelle grandi emergenze. Il team è partito oggi alla volta del Venezuela, dove fornirà assistenza sanitaria, supporto logistico e coordinamento delle operazioni di soccorso nelle aree più colpite dal sisma. Medici, infermieri e personale specializzato opereranno in condizioni difficili, contribuendo alla gestione dei feriti e all’organizzazione degli aiuti. “Medici, infermieri e personale specializzato mettono ancora una volta le proprie competenze al servizio di chi vive una situazione di estrema difficoltà, rappresentando il meglio della sanità e della Protezione Civile toscana – hanno dichiarato Giani e Dika –. La CROSS di Pistoia è un’eccellenza pronta a intervenire con professionalità, rapidità e spirito di servizio”. Il presidente e il sottosegretario hanno rivolto un ringraziamento sentito a tutto il personale impegnato nella missione: “A tutte le donne e agli uomini coinvolti va il nostro grazie e l’augurio di buon lavoro. La Toscana è orgogliosa di voi e si stringe con affetto al popolo venezuelano in questo momento così difficile”. La missione della CROSS rappresenta uno dei primi interventi internazionali attivati dopo il terremoto e conferma il ruolo della Toscana come territorio capace di mobilitarsi rapidamente nelle emergenze globali, mettendo a disposizione competenze e solidarietà.

  • serravalle. IL SINDACO LUNARDI NOMINA STEFANO AGOSTINI, NUOVO ASSESSORE

    Al professionista affidate le deleghe a urbanistica, assetto del territorio, nuove attività produttive, sviluppo economico e comunità energetiche. Il decreto trasmesso a Consiglio, Prefettura e uffici competenti Stefano Agostini SERRAVALLE. Con un decreto firmato il 25 giugno 2026, il sindaco di Serravalle Pistoiese, Piero Lunardi, ha nominato Stefano Agostini nuovo assessore comunale, conferendogli alcune delle deleghe più strategiche per l’amministrazione: urbanistica e assetto del territorio, nuove attività produttive, sviluppo economico e comunità energetiche. La decisione arriva dopo un periodo in cui tali competenze erano rimaste in capo al primo cittadino, come stabilito dal decreto sindacale n. 41 del 4 settembre 2024, che confermava la gestione diretta delle deleghe già individuate nei provvedimenti del 2022 e del 2023. Il Sindaco ha ritenuto ora “opportuno procedere alla nomina di un Assessore cui conferire le predette deleghe, al fine di assicurare una più efficace distribuzione delle funzioni amministrative e di governo”, come riportato nel testo del decreto. La nomina è stata effettuata nel rispetto delle norme previste dal Testo Unico degli Enti Locali (artt. 46, 47 e 48 del D.Lgs. 267/2000), della legge 56/2014 sulle quote di genere e dello Statuto comunale. Il provvedimento è stato notificato ad Agostini tramite PEC e comunicato ieri sera al Consiglio comunale, oltre che trasmesso alla Prefettura di Pistoia, alla Segreteria comunale, ai Responsabili di Area e all’Ufficio Informatica per gli aggiornamenti del sito istituzionale e gli adempimenti conseguenti.

  • san marcello piteglio. OGGI LA PRESENTAZIOMNE DEL PROGETTO DEL MONUMENTO DEDICATO A MAURO NESTI

    La sala consiliare ospita l’illustrazione pubblica dell’opera voluta dalla famiglia Nesti e donata al Comune, accompagnata da immagini, testimonianze e dal volume che ripercorre la storia del campione SAN MARCELLO PITEGLIO. Il sindaco di San Marcello Piteglio Luca Marmo, l’assessore allo sport Giacomo Buonomini e Alessandra Nesti, figlia del campione, invitano tutta la cittadinanza alla presentazione pubblica del progetto per la realizzazione di un monumento dedicato a Mauro Nesti. Oggi Venerdì 26 giugno, alle ore 17 nella Sala del consiglio comunale – San Marcello Piteglio Il progetto è stato elaborato, su incarico della famiglia Nesti, da un gruppo di tecnici coordinato da Roberto Prioreschi, che ha lavorato senza alcun compenso. I professionisti coinvolti saranno presenti e interverranno nel corso dell’evento. Il progetto è stato successivamente donato al Comune di San Marcello Piteglio. L’architetto Prioreschi ha inoltre scritto un volume, stampato in un numero limitato di copie, che ripercorre la storia del Campione e racconta la genesi e lo sviluppo del progetto. La presentazione del monumento e del libro sarà accompagnata dalla proiezione di immagini e filmati dedicati alla vita e alla straordinaria carriera sportiva di Mauro Nesti. La realizzazione del monumento è finanziata dal Comune di San Marcello Piteglio, dalla Fondazione Caript, da Aci Pistoia, associazioni, imprese e persone del territorio, che saranno presentate e ringraziate durante l’incontro. Interverranno i rappresentanti delle istituzioni, i tecnici coinvolti nel progetto, il presidente e il direttore di Aci Pistoia, i progettisti e Alessandra Nesti. Modererà l’incontro il giornalista Sauro Romagnani. Il progetto nasce da una deliberazione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale, su iniziativa del gruppo consiliare Prospettiva Futuro. Contestualmente alla realizzazione del monumento, il Comune ha avviato il percorso per l’intitolazione alla memoria di Mauro Nesti dell’area nella quale sarà collocata l’opera. L’intitolazione sarà annunciata ufficialmente durante l’evento. È un evento importante di memoria, riconoscenza e identità per tutta la comunità, che desideriamo condividere con tutti i presenti. [comune di san marcello piteglio]

  • PESCIA ACCOGLIE IL VESCOVO AUGUSTO MASCAGNA

    Domenica 28 giugno: il programma, le tappe e la celebrazione di ingresso in Diocesi PESCIA. Domenica 28 giugno la Chiesa di Pescia accoglierà il suo nuovo Pastore, monsignor Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana, nominato dalla Santa Sede lo scorso 20 aprile vescovo di Pescia e di Pistoia, succedendo a monsignor Fausto Tardelli. Domenica scorsa, nella chiesa di San Francesco a Pistoia, mons. Mascagna ha ricevuto l’ordinazione episcopale e ha preso possesso della diocesi pistoiese, al termine di una giornata intensa ed emozionante, vissuta con grande partecipazione dal popolo di Dio. Il prossimo 28 giugno sarà invece il momento dell’ingresso nella diocesi di Pescia. Con la presa di possesso canonica della sede, mons. Mascagna diventerà il ventesimo vescovo di Pescia dalla costituzione della diocesi nel 1727, dopo il lungo periodo della Prelatura Nullius iniziato nel 1519. Sarà una giornata storica, caratterizzata da comunione, preghiera e speranza, valori richiamati anche dal motto episcopale scelto dal nuovo vescovo: «Surrexit Christus spes mea» («Cristo, mia speranza, è risorto»). L’arrivo di un nuovo Pastore rappresenta sempre una tappa significativa nel cammino di una Chiesa particolare. Per la comunità cristiana della Valdinievole esso costituisce un momento di rinnovamento nella continuità, un’occasione per guardare al futuro senza dimenticare il cammino compiuto. Così sarà anche questa volta. Dopo oltre due anni e mezzo di ministero episcopale di mons. Fausto Tardelli, la continuità è assicurata non solo dalla successione apostolica, ma anche dal percorso di comunione che le diocesi di Pescia e Pistoia stanno vivendo sotto la guida di un unico Pastore. Come già avvenuto per i suoi predecessori, l’ingresso di mons. Mascagna nella diocesi di Pescia sarà scandito da alcune tappe significative sul territorio, segni concreti della vicinanza del nuovo vescovo alle comunità e alle istituzioni locali, prima della celebrazione solenne in Cattedrale. Prima tappa: il Santuario della Madonna della Fontenova La prima sosta sarà a Monsummano Terme, presso il Santuario di Maria Santissima della Fontenova, Patrona della Diocesi di Pescia. Alle ore 10.00 il Vescovo sarà accolto dal Vicario Generale Monsignor Alberto Tampellini, dal parroco canonico Stefano Salucci, dal Sindaco di Monsummano Terme e da una rappresentanza dei bambini del catechismo. Monsignor Mascagna entrerà quindi nel Santuario per rendere omaggio alla Vergine Maria. La tradizione ricorda che il 9 giugno 1573 la Madonna apparve alla pastorella Jacopina indicandole il luogo in cui ritrovare il gregge smarrito. Successivamente, il 7 luglio 1602, durante un lungo periodo di siccità, sulla piazza davanti l’immagine della Vergine sgorgò prodigiosamente una fonte d’acqua, evento da cui deriva il titolo di «Madonna della Fontenova». Seconda tappa: l’Ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia L’arrivo del Vescovo Augusto all’ospedale cittadino è previsto per le ore 11.00. Si tratta di una tappa dal forte valore simbolico: il nuovo Pastore incontra quella parte del suo gregge che, a causa della malattia, non potrà essere presente in Cattedrale. È anche un segno della collaborazione tra la Chiesa locale e il sistema sanitario nella cura e nell’accompagnamento delle persone più fragili. Monsignor Mascagna sarà accolto nell’atrio dai parroci dell’Unità Pastorale di Pescia e dai frati cappellani. Dopo un breve saluto ai vertici aziendali e sanitari, visiterà alcuni reparti per portare una parola di conforto e la sua benedizione ai degenti. Terza tappa: RSA Villa Matilde – Istituto Don Bosco Intorno alle ore 12.00 il Vescovo si recherà presso l’Istituto Don Bosco, sede della RSA Villa Matilde, dove incontrerà gli anziani ospiti della struttura. Nel corso della visita saluterà anche gli operatori del Consultorio Diocesano, impegnati in diversi ambiti di servizio alla persona e alla famiglia, dalla tutela dei minori al sostegno delle situazioni di fragilità familiare. Quarta tappa: l’incontro con i giovani Uno dei momenti più significativi della giornata sarà l’incontro con i giovani della Diocesi presso l’Ex Mercato dei Fiori di Pescia. Alle ore 15.15 Monsignor Mascagna sarà accolto da una rappresentanza della Pastorale Giovanile Diocesana. Il saluto iniziale sarà affidato a un giovane del gruppo di Traversagna, che presenterà i vari gruppi giovanili presenti. Ogni gruppo porterà una scatola personalizzata, realizzata con creatività attraverso colori, fotografie, simboli e disegni rappresentativi della propria realtà. All’interno saranno raccolti messaggi, preghiere e pensieri rivolti al nuovo Vescovo, come segno di affetto, vicinanza e accoglienza. Al termine dell’incontro, i giovani accompagneranno Monsignor Augusto verso Porta Fiorentina, luogo d’inizio del suo ingresso ufficiale nella città di Pescia. Il corteo raggiungerà Porta Fiorentina, mentre i giovani proseguiranno verso la Cattedrale. La città accoglie il Vescovo Intorno alle ore 16.15 presso Porta Fiorentina, il Vescovo riceverà il saluto delle istituzioni civili. Sarà accolto dai rappresentanti dei Rioni di Pescia e dai Canonici del Capitolo della Cattedrale, a testimonianza dell’abbraccio dell’intera comunità cittadina. La solenne celebrazione eucaristica La Celebrazione Eucaristica avrà inizio alle ore 17.00 e sarà l’unica celebrazione prevista in tutta la Diocesi. Conclusi i saluti istituzionali, il Vescovo si recherà processionalmente verso la Cattedrale accompagnato dai ministranti, dai diaconi, dal clero e dai Vescovi presenti, mentre verranno cantate le tradizionali Litanie Regiae, proprie degli ingressi episcopali. Giunto alla porta della Cattedrale, bacerà il Crocifisso e aspergerà con l’acqua benedetta i fedeli già riuniti all’interno. La celebrazione sarà introdotta da Sua Eccellenza Monsignor Saverio Cannistrà, Arcivescovo Metropolita di Pisa. L’ostensione della Bolla Pontificia Tra i primi segni solenni della celebrazione vi sarà l’ostensione della Bolla Pontificia di nomina, firmata da Papa Leone XIV. Il documento sarà letto pubblicamente dal Cancelliere Vescovile e, al termine della lettura, l’Arcivescovo Metropolita proclamerà ufficialmente, secondo la formula rituale, che Monsignor Augusto Mascagna è il nuovo Vescovo di Pescia. La presa di possesso della Cattedra Indossando mitria e pastorale, il nuovo Vescovo raggiungerà la cattedra episcopale e vi prenderà posto. Si tratta di uno dei momenti più significativi del rito di ingresso, poiché la cattedra rappresenta il ministero del Vescovo quale guida della Chiesa particolare: da essa egli annuncia il Vangelo, presiede la liturgia e manifesta la presenza di Cristo Pastore in mezzo al suo popolo. L’omaggio della Chiesa diocesana Successivamente una rappresentanza della Diocesi renderà omaggio al nuovo Vescovo. Saranno presenti rappresentanti delle diverse vocazioni e ministeri che compongono il popolo di Dio: presbiteri, diaconi, religiosi e religiose, laici e operatori pastorali. Da quel momento Monsignor Augusto Mascagna presiederà per la prima volta l’Eucaristia con la comunità diocesana di Pescia. Informazioni logistiche Alla celebrazione è prevista una folta partecipazione di fedeli; per questo motivo, all’interno della Cattedrale sono stati predisposti alcuni settori riservati. L’accesso dedicato a coloro che saranno muniti di pass è previsto sul lato sinistro della Cattedrale, all’altezza dell’ingresso della Biblioteca Capitolare, a partire dalle ore 15.00. Alcuni volontari controlleranno i pass e indicheranno i settori nei quali prendere posto. Tutti gli altri posti, sia a sedere sia in piedi, saranno liberi; i fedeli potranno accedere alla Cattedrale dal portone centrale a partire dalle ore 15.00. L’incontro con i giovani all’Ex Mercato dei Fiori, l’accoglienza a Porta Fiorentina e la Messa di insediamento in Cattedrale saranno trasmessi in diretta a partire dalle ore 15.15 dall’emittente TVL Pistoia (canale 14 del digitale terrestre) e in streaming sul sito e sull’app di TVL. Lo stemma episcopale di S.E. Mons. Augusto Mascagna Vescovo di Pistoia e Pescia Lo stemma episcopale di Mons. Augusto Mascagna, vescovo di Pescia e Pistoia, si presenta come una sintesi simbolica profonda di fede, territorio e missione pastorale, unificata dal motto latino “Surrexit Christus Spes Mea”. Richiama al tempo stesso la sua storia, i suoi valori spirituali e il suo programma pastorale, e le sedi affidate alla sua guida pastorale. Quanto alle sedi diocesane nelle quali egli è posto come Vescovo, un semplice ma chiaro riferimento è offerto dagli smalti di cui è costituito l’inquartato sul quale sono collocate le diverse figure. Infatti l’alternanza del rosso e dell’argento si trova nello stemma della città di Pistoia che è costituito da un semplice “scaccato” d’argento e di rosso. L’argento costituisce anche lo smalto sul quale campeggia il delfino rosso dello stemma civico di Pescia. Dal punto di vista più strettamente simbolico-teologico il rosso richiama la Passione del Signore, e al contempo l’amore e la testimonianza cristiana che arriva fino al martirio Nel primo quarto campeggia una croce gigliata terminante in forma di ancora, simbolo della Croce di Cristo da cui sgorga la speranza della salvezza. L’ancora richiama la speranza cristiana fondata nel Signore risorto, mentre l’oro indica la preziosità della fede e la gloria della vita eterna. Nel secondo quarto è raffigurata la bisaccia di San Giacomo Maggiore, patrono di Pistoia, ornata dalla conchiglia del pellegrino. Essa rappresenta il cammino della Chiesa, pellegrina nella storia, sostenuta da Cristo Pane di Vita, e richiama anche la tradizione jacobea del territorio e la testimonianza del Servo di Dio don Pier Luigi Quatrini. Nel terzo quarto trovano posto i frutti della terra: una palma, un giglio e tre nocciole. La palma richiama la vocazione vivaistica pistoiese e il giusto che fiorisce nella fedeltà a Dio; il giglio rimanda alla tradizione florovivaistica di Pescia e alla fiducia nella Provvidenza; le nocciole evocano le origini viterbesi del vescovo e segnatamente al suo paese natale, Caprarola. Inoltre, circondate idealmente dai due rami, in numero di tre, le nocciole richiamano sinteticamente le tre virtù teologali, fede, speranza e carità che, richiamate anche altrove nello stemma, costituiscono il centro attorno a cui si struttura la vita intera del credente. Nel quarto quarto una stella d’oro a otto punte, posta davanti a un libro aperto d’argento, rappresenta Cristo Risorto, luce della nuova creazione, e insieme Maria, primizia dell’umanità redenta. Il libro aperto indica la pienezza della Rivelazione in Cristo e la Parola che illumina la storia. Il tutto è raccolto nel motto “Surrexit Christus Spes Mea” (“Cristo è risorto, mia speranza”), che esprime il cuore del ministero episcopale di Mons. Mascagna: annunciare che la speranza cristiana ha il volto vivo del Signore risorto, fonte di fede, carità e vita nuova per ogni uomo.

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