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1953 risultati trovati con una ricerca vuota

  • serravalle. CALDO OLTRE I 30 GRADI ALLA SCUOLA DELL' INFANZIA DI CASALGUIDI: FAMIGLIE IN DIFFICOLTA'

    Le alte temperature mettono in crisi la “Dire, Fare, Giocare”. Attiva – Movimento Civico chiede un intervento urgente al Comune di Serravalle Pistoiese. SERRAVALLE. L’ondata di caldo che sta investendo l’Italia in questi giorni sta creando disagi ovunque, ma a Serravalle Pistoiese la situazione è diventata particolarmente critica. Alla scuola dell’infanzia “Dire, Fare, Giocare” di Casalguidi, infatti, le temperature interne superano i 30 gradi, nonostante l’utilizzo dei condizionatori portatili. Le insegnanti, preoccupate per il benessere dei bambini, hanno scritto ai genitori invitando chi può a tenere i figli a casa o quantomeno a evitare il riposo pomeridiano a scuola. Una richiesta che però molte famiglie faticano a gestire: non tutti hanno la possibilità di modificare gli orari di lavoro o di riprendere i bambini prima del previsto, ritrovandosi così divisi tra esigenze professionali e tutela dei più piccoli. Di fronte a questa situazione, il gruppo consiliare “Attiva – Movimento Civico” ha inviato una comunicazione ufficiale al sindaco Piero Lunardi e all’assessora Ilaria Gargini, chiedendo un intervento immediato. «È inaccettabile – scrive il gruppo – che, con un clima ormai cambiato, il Comune non si sia attrezzato per tempo. Ci aspettiamo una risposta pronta e un segnale di sensibilità verso i nostri piccoli cittadini». La richiesta ora è che l’Amministrazione comunale individui soluzioni rapide per garantire condizioni adeguate all’interno della scuola, evitando che il caldo estremo continui a gravare su bambini, famiglie e personale educativo.

  • lutto. E' MORTA MARIA FILONI, L' ULTIMA STAFFETTA PARTIGIANA DELLA MONTAGNA PISTOIESE

    Aveva 104 anni. L’ANPI e il Partito Democratico di Pistoia ricordano una vita dedicata alla libertà, alla memoria della Resistenza e alla sua comunità. Nella foto, Maria Filoni PISTOIA-SAN MARCELLO. La provincia di Pistoia piange la scomparsa di Maria Filoni, morta all’età di 104 anni. Con lei se ne va una delle ultime testimoni dirette della lotta di Liberazione sulla Montagna pistoiese, una donna che ha incarnato con coraggio e lucidità i valori della Resistenza. Nata e cresciuta a Campo Tizzoro, Maria Filoni fu staffetta partigiana della Brigata “Gino Bozzi”. Operaia alla SMI, durante l’occupazione nazista partecipò alla rete clandestina attiva all’interno della fabbrica, sotto la guida del locale Comitato di Liberazione. Come la sorella Vera, trasportava messaggi e faceva arrivare ai partigiani le munizioni sottratte alla produzione bellica, assumendosi rischi enormi in un contesto di continua sorveglianza. Un impegno silenzioso e determinato, che racconta il ruolo fondamentale svolto da tante donne nella lotta contro il nazifascismo. Nel 2016 le fu conferita la Medaglia della Liberazione, riconoscimento del Ministero della Difesa ai protagonisti della guerra di Liberazione. Negli ultimi anni viveva a Pistoia, nella frazione di Ponte Lungo, continuando a custodire e trasmettere la memoria di ciò che aveva vissuto. L’ANPI – Comitato Provinciale di Pistoia esprime «profondo cordoglio» per la sua scomparsa e si stringe con affetto alla figlia Anna, ai familiari e all’intera comunità di Campo Tizzoro. «La sua memoria e il suo esempio – scrive l’associazione – continueranno a vivere nel nostro impegno per la difesa dei valori della Resistenza e della Costituzione repubblicana». Un messaggio di vicinanza arriva anche dal Partito Democratico di Pistoia, che ricorda Maria come «una donna straordinaria, fiera testimone della Resistenza», rivolgendo le più sentite condoglianze ai figli Fabrizio e Anna Buonomini, quest’ultima componente dell’assemblea del Pd cittadino. «Grazie di tutto, Maria. Il tuo esempio e i valori di libertà che hai difeso continuano a vivere dentro di noi», scrive il partito. Le esequie si terranno mercoledì 24 giugno alle ore 10.30 nella chiesa di Campo Tizzoro, dove la comunità potrà darle l’ultimo saluto.

  • STRAORDINARIO REMO MARCHIONI. ALLUNGA A 11 I SUOI RECORD MONDIALI DI STAFFETTA

    A Novara quelli M90 e M85 della 4x800 metri all’aperto Remo Marchioni (secondo da sinistra) con i compagni di staffetta. PISTOIA. Strepitoso Remo Marchioni. Nel caldo torrido di Novara, il 90enne (ne festeggerà 91 il prossimo 30 settembre) presidente campione dell’Atletica Pistoia ha conquistato il decimo e undicesimo record mondiale di staffetta master: in questo caso, con i compagni Francesco Paderno, Vincenzo Vanda e Andrea Corvetti, i primati iridati M90 e M85 della 4x800 metri all’aperto. Gara ultimata dai “magnifici 4” con il tempo di 22’30”50: neppure le condizioni meteo hanno fermato gli “inarrestabili”, così come sono ormai unanimemente definiti i nostri. Per Marchioni e Paderno si tratta, appunto, di 11 record di staffetta, avendo preso parte a tutti i riuscitissimi tentativi, mentre per Corvetti e Vanda rispettivamente del settimo e sesto. I nostri li hanno conseguiti, indoor e outdoor, nelle staffette 4x100m, 4x200m, 4x400m e 4x800m sulle piste di Pistoia, Novara, Padova e Ancona. Ma gli impegni, gli obiettivi prestigiosi, non finiscono qui: basti pensare che Marchioni parteciperà a fine agosto ai Mondiali in Corea del Sud, nei 100m 200m e 400m, e a settembre agli Italiani, che torneranno a svolgersi a Campi Bisenzio, comune della città metropolitana di Firenze. “È stato duro battere il record, perché purtroppo non sono al meglio della condizione, limitato da qualche acciacco fisico, ma proprio per questo è stato ancora più bello – commenta Marchioni, originario di Gaggio Montano ma ormai pistoiese d’adozione –. Devo ringraziare i miei compagni, autori di ottime prestazioni: facciamo veramente squadra. Ho dato tutto me stesso. Temevo, non essendo al meglio, di rovinare il tentativo di primato, ma per fortuna così non è stato. Un ringraziamento va anche alla splendida organizzazione novarese, alle gentilezze che ci hanno riservato e che non si trovano, purtroppo, da tutte le parti. Grazie anche agli amici Renzo Romano, il mio grande allenatore, e a sua moglie Paola Paolicchi, la mia prima tifosa”. Tra l’altro, questo tentativo portato a buon fine è stato seguito dalle telecamere di Mediaset: prossimamente i nostri appariranno su Italia Uno. Tanta la gioia, la soddisfazione e l’orgoglio del mondo sportivo pistoiese per questo campione infinito.

  • AL VICTORY CAFE' UNA CENA PER RACCOGLIERE FONDI PER L' ACQUISTO DI UNA JEEP DA DESTINARE AL SOCCORSO DI ANIMALI

    A promuovere l'iniziativa sociale è l'imprenditore pratese Fabrizio Paoletti, titolare dell'omonima azienda, con sede a Quarrata, specializzata nella produzione a livello internazionale di strumenti musicali. L'appuntamento è per giovedì 16 luglio negli spazi di viale Labriola a Montemurlo. “Ampia partecipazione per aiutare una nota associazione animalista” PRATO-QUARRATA. Una cena per raccogliere fondi in favore di una nota associazione animalista del territorio. A promuovere l'iniziativa è l'imprenditore pratese Fabrizio Paoletti, titolare dell'omonima azienda, con sede a Quarrata, specializzata nella produzione e commercializzazione a livello internazionale di strumenti musicali. L'idea è quella di raccogliere i fondi necessari per riacquistare una Jeep identica a quella donata dallo stesso imprenditore all'associazione animalista. Un gesto avvenuto dopo l'alluvione 2023 in ricordo di Palla, la gattina di Paoletti. Il mezzo è però stato coinvolto in un incendio poche settimane fa, andando distrutto. Con la cena, quindi, si vuole restituire all'associazione una macchina fondamentale per le attività quotidiane sul territorio. L'appuntamento è per giovedì 16 luglio, alle ore 19, al Victory Cafè Museo di viale Labriola a Montemurlo. Il contributo di partecipazione è di 50 euro. “Il mio è un legame affettivo con gli animali, che adoro – spiega Paoletti -. In passato abbiamo fatto molta solidarietà con tante associazioni. Poi si è presentata l'occasione della Jeep, che invece di vendere ho deciso di donare all'associazione animalista. L'abbiamo così sistemata e resa perfetta per il fuoristrada. Purtroppo è finita in fiamme. L'associazione ci resta però sempre a cuore e quindi vogliamo comprare il medesimo modello bruciato”. Alla cena la partecipazione è aperta a chiunque. Prevista anche l'opzione vegana. Sono necessarie la prenotazione e il pagamento anticipato tramite bonifico. Per informazioni 391/7979506. “L'obiettivo è avere a tavola quante più persone possibili – conclude Paoletti -. Gradite anche le donazioni di chi non potrà essere presente fisicamente alla cena. Dobbiamo in tutti i modi favorire la piena attività dell'associazione animalista”. Come detto la cena si terrà al Victory che ancora una volta si dimostra vicino al territorio e alle iniziative sociali. “Per i nostri clienti e per la cittadinanza siamo sempre presenti – commentano dall'attività di viale Labriola -. Vogliamo essere un punto di riferimento per il territorio sotto ogni punto di vista. E auspichiamo una massiccia partecipazione alla cena promossa da Paoletti”. [stefano de biase]

  • UN ALTRO MORTO SUL LAVORO. GRASSINI (ANMIL): LA STRADA SI CONFERMA UN FRONTE AD ALTISSIMO RISCHIO

    Un camionista perde la vita al Passo dell’Oppio. Una tragedia che colpisce il Pistoiese e si aggiunge al lungo elenco delle vittime del lavoro. Il ricordo di un uomo serio, rispettoso e orgoglioso della propria professione. PISTOIA. Un altro morto sul lavoro. E ancora una volta ci troviamo a commentare l’ennesima tragedia che si aggiunge a una lunga lista di incidenti e vittime sul lavoro. Questa volta è accaduto nel nostro territorio, nel Pistoiese, lungo la strada tra San Marcello Pistoiese e Pistoia, nei pressi della località Bardalone, al Passo dell’Oppio. La vittima era un camionista di professione, una persona che ha sempre svolto il proprio lavoro con serietà e professionalità. Lo ricordo come un uomo rispettoso, attento alle regole e al codice della strada. Chi percorre spesso queste strade sa bene quanto si possano formare lunghe code: lui, quando possibile, accostava per facilitare il passaggio degli altri mezzi, ricevendo spesso un saluto dagli altri autisti. Era una persona sorridente, disponibile e orgogliosa del proprio lavoro. Purtroppo ieri mattina, intorno alle 6.40, ha trovato la morte mentre era al lavoro. Qualcuno potrebbe definirlo semplicemente un incidente stradale. Ma per chi vive il lavoro della strada, questo è a tutti gli effetti un incidente sul lavoro. Per lui il camion non era soltanto un mezzo: era il suo strumento di lavoro, la sua azienda, una parte importante della sua vita. Come accade a molti autotrasportatori, probabilmente trascorreva più ore sul camion che altrove. Sarà compito degli accertamenti chiarire le cause della tragedia: una distrazione, un guasto meccanico, un problema tecnico o altre circostanze. Le indagini e le perizie forniranno le risposte necessarie. Tuttavia, credo sia importante riflettere anche su un altro aspetto: lo stress e il logorio che spesso accompagnano il mondo del lavoro. Viviamo in una società che impone ritmi sempre più intensi, nella quale si è costretti a lavorare più a lungo e spesso fino a età avanzate per raggiungere una sicurezza economica. Tutto questo può incidere sulle condizioni fisiche e psicologiche delle persone. Non conosco con precisione l’età della vittima, ma dopo una vita trascorsa alla guida di un camion è inevitabile interrogarsi anche sulle difficoltà che il passare degli anni può comportare. Non si tratta di attribuire responsabilità, ma di riflettere sulle condizioni in cui molte persone sono chiamate a lavorare ogni giorno. Prima di ogni altra considerazione, però, il nostro pensiero va alla famiglia, ai parenti e agli amici di questa persona. A loro esprimiamo la nostra più sincera vicinanza e le nostre più sentite condoglianze. Le cause dell’incidente saranno accertate nel tempo. Resta però il fatto che anche questa tragedia si aggiunge al doloroso elenco delle morti sul lavoro che continuano a colpire il nostro Paese. Alessandro Grassini Presidente Regionale Toscana Presidente Anmil Pistoia

  • PER TRE GIORNI PRATO DIVENTA CAPITALE ITALIANA DEL CRIME: CRIMINOLOGI, SCRITTORI E GIORNALISTI D' INCHIESTA A CONFRONTO PER SVELARE "IL LATO NASCOSTO DEL CRIMINE"

    Dall’11 al 13 settembre debutta la prima edizione del Festival gemellata con il Torino Crime Festival. Oltre dieci appuntamenti, in diversi luoghi simbolo della città, per raccontare in maniera scientifica il fenomeno criminale in tutte le sue forme. E spiegare la natura più profonda di accadimenti che hanno scosso l'opinione pubblica nazionale e internazionale PRATO. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre arriva la prima edizione del Prato Crime Festival. Si tratta di una manifestazione culturale che attraverso tre giorni di incontri, approfondimenti e confronto trasformerà Prato in uno dei punti di riferimento nazionali per il racconto del crimine, affrontato in maniera scientifica e con il contributo di tanti esperti. In città arriveranno alcuni dei più autorevoli protagonisti del giornalismo d'inchiesta, della criminologia e della letteratura di settore. L'obiettivo è chiaro: offrire a tutti chiavi di lettura e strumenti utili per comprendere fenomeni spesso raccontati soltanto attraverso la cronaca nera e il sensazionalismo mediatico, interrogandosi sulla loro origine profonda e 'nascosta'. La manifestazione sarà un appuntamento diffuso in città. In programma, infatti, ci sono oltre dieci eventi, distribuiti fra alcuni luoghi simbolo del territorio come il Palazzo Vaj, Giardino Buonamici, Teatro Politeama Pratese, La Passerella. Le giornate saranno scandite da incontri, talk e testimonianze: l'ambizione è di diventare un appuntamento stabile nel panorama nazionale, forte anche del gemellaggio con il Torino Crime Festival, realtà consolidata a livello nazionale che da 10 anni rappresenta uno dei principali appuntamenti italiani dedicati al mondo del crime e che metterà a disposizione la propria esperienza organizzativa e culturale. Nel corso della manifestazione saranno affrontati alcuni dei temi più attuali del dibattito pubblico: violenza di genere, serial killer, sistema carcerario, conflitti contemporanei, guerre ibride, casi giudiziari che hanno segnato la storia della cronaca nera italiana. Protagonisti saranno giornalisti, criminologi, scrittori ed esperti di settore chiamati a guidare il pubblico oltre il semplice dato di cronaca, per comprendere ciò che si cela dietro una scena del crimine e le dinamiche più profonde che la determinano. “Il Prato Crime Festival vuole accendere una luce sulle zone d’ombra della società contemporanea – spiegano gli organizzatori -. Stimolando consapevolezza, confronto e partecipazione attiva: perché comprendere il crimine significa, prima di tutto, comprendere il nostro tempo. Il Festival nasce come evento multidisciplinare capace di coniugare divulgazione e approfondimento, portando a Prato alcune delle voci più autorevoli del panorama italiano tra podcast, televisione, stampa e ricerca scientifica, con l’obiettivo di offrire strumenti critici per leggere il crimine oltre la sua superficie mediatica e interrogarsi sul perché questo tema continui ad affascinare così profondamente la società”. Il festival si aprirà inoltre al territorio coinvolgendo associazioni, istituzioni e realtà culturali e commerciali locali, rendendolo protagonista di una serie di iniziative. Con questa prima edizione, Prato punta così a ritagliarsi un ruolo originale nel panorama culturale nazionale, dando vita a una manifestazione che unisce informazione, approfondimento e partecipazione pubblica, con l'ambizione di diventare un appuntamento di riferimento per tutti coloro che vogliono comprendere il fenomeno criminale nella sua complessità. Per info e contatti: produzione@pratocrimefestival.it

  • UN ALTRO MORTO SUL LAVORO SULLA MONTAGNA PISTOIESE: LA DENUNCIA DI RIFONDAZIONE COMUNISTA

    «Non un incidente stradale, ma un incidente sul lavoro. Camionisti sottoposti a ritmi insostenibili mentre la lista delle vittime continua ad allungarsi» PISTOIA — Rifondazione Comunista Pistoia interviene con durezza dopo la tragedia avvenuta questa mattina lungo le strade della montagna pistoiese, dove un camionista di 57 anni, molto conosciuto e stimato nella comunità, ha perso la vita ribaltandosi con il proprio mezzo. Un episodio che il partito definisce senza esitazioni «un incidente sul lavoro», rifiutando la narrazione che lo riduce a un semplice sinistro stradale. Secondo il comunicato, la vittima era un autista esperto, noto per l’attenzione e il rispetto del Codice della Strada. «Per lui il camion era lo strumento di lavoro — sottolinea Rifondazione — e la strada il suo luogo di lavoro. È lì che è morto». Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento, ma per il partito la questione centrale è un’altra: la sicurezza dei lavoratori e le condizioni in cui sono costretti a operare. «Un lavoro stressante, pericoloso, senza tutele adeguate» Il comunicato esprime cordoglio alla famiglia e alla categoria dei camionisti, descritti come «gente che vive un lavoro stressante, che con l’età diventa pericoloso, ma che non può andare in pensione anticipata». Una condizione che Rifondazione definisce ingiusta e sproporzionata rispetto ai rischi quotidiani: «Non sono generali dell’esercito, ma solo camionisti», si legge nel testo, con un tono volutamente provocatorio per evidenziare la disparità di trattamento tra categorie professionali. Strade, ritmi e stress: una riflessione necessaria Il partito invita a una riflessione più ampia sulle condizioni delle infrastrutture viarie della provincia e sui ritmi imposti agli autisti, spesso costretti a turni serrati e a una pressione costante che può compromettere la sicurezza. «I camionisti e gli autisti in genere — denuncia Rifondazione — sono sottoposti a ritmi sempre più intensi, fino a mettere a repentaglio la propria vita. Lo stress accompagna ormai tutta la loro vita lavorativa». Un quadro che, secondo il partito, contribuisce ad alimentare una lista di vittime sul lavoro che continua ad allungarsi senza che vengano prese misure strutturali. «Per questi morti nessun vertice» La conclusione del comunicato è amara e polemica: mentre per altre emergenze si convocano tavoli e vertici istituzionali, per i morti sul lavoro — sostiene Rifondazione — non si registra la stessa attenzione. «La lista dei morti sul lavoro si allunga, ma per questi morti nessun vertice», afferma il partito, chiedendo che la sicurezza dei lavoratori diventi finalmente una priorità politica e sociale.

  • UN DEFIBRILLATORE IN OGNI SEDE TERRITORIALE DI ACI PRATO. IN MEMORIA DELL' EX PRESIDENTE FEDERICO MAZZONI

    Il progetto è iniziato con l'installazione del dispositivo salvavita nella sede di via Ferrucci. Nei prossimi mesi poi i defibrillatori saranno posizionati in tutte le sedi dell'Automobile Club Prato e nell'Autoscuola Grignanese. Previsti anche i corsi gratuiti di formazione per dipendenti, collaboratori e cittadini PRATO. Un gesto concreto per la sicurezza della comunità e un modo significativo per ricordare una figura che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'Automobile Club Prato. È stato installato nella sede centrale di via Ferrucci il primo defibrillatore del progetto promosso da Aci Prato che, nei prossimi mesi, porterà i dispositivi salvavita in tutte le sedi territoriali dell'Ente, compresa l'Autoscuola Grignanese. L'iniziativa nasce nel ricordo di Federico Mazzoni, storico presidente dell'Automobile Club Prato, scomparso lo scorso novembre. Sportivo appassionato e persona da sempre attenta al benessere della comunità, Mazzoni viene oggi ricordato attraverso un progetto che punta a salvare vite umane e a diffondere la cultura della prevenzione e del primo soccorso. La consegna ufficiale della prima teca si è svolta nella sede di via Ferrucci, alla presenza dei vertici dell'ente, del neo assessore Enrico Vellucci e delle associazioni di volontariato che affiancheranno Aci Prato nello sviluppo dell'iniziativa. Il progetto non si limita infatti all'installazione dei soli dispositivi. A partire dal prossimo settembre prenderà infatti il via un percorso di formazione bls-d destinato inizialmente a dipendenti e collaboratori dell'Automobile Club Prato e successivamente aperto anche ai soci e ai cittadini interessati. I corsi saranno completamente gratuiti e saranno realizzati grazie alla collaborazione di numerose realtà del volontariato sanitario del territorio, tra cui Pubblica Assistenza, Misericordia, Croce Rossa e Fondazione Sandro Pitigliani con i propri operatori specializzati. “Abbiamo voluto trasformare il ricordo del presidente Federico Mazzoni in un progetto concreto e utile per tutta la comunità – dichiara il direttore di Aci Prato Claudio Bigiarini –. La presenza di un defibrillatore può fare la differenza nei momenti più delicati e per questo il consiglio direttivo ha deciso di dotare tutte le nostre sedi di questi dispositivi. Ma altrettanto importante è la formazione delle persone che dovranno utilizzarli. Per questo motivo abbiamo costruito una rete di collaborazione con le principali associazioni di volontariato del territorio affinché la cultura del primo soccorso possa diffondersi sempre di più tra cittadini e operatori”. Questo progetto rappresenta un percorso che Aci Prato aveva già avviato nei mesi scorsi. Nell'ambito della Maratonina di Prato dello scorso aprile, infatti, l'Ente aveva messo in palio un defibrillatore destinato all'associazione che fosse riuscita a coinvolgere il maggior numero di partecipanti. Il dispositivo è stato poi assegnato al Tc Prato. “Non si poteva ricordare in modo migliore il presidente Federico Mazzoni – dice l’assessore Vellucci -. Dotare le sedi Aci di questi dispositivi significa investire concretamente nella tutela della vita delle persone. È importante che sempre più realtà cittadine seguano questa strada, promuovendo anche percorsi formativi”. [stefano de biase]

  • MISERICORDIA DI QUARRATA, SI CHIUDE IL MANDATO DEL GOVERNATORE GUERRINI

    «Trasparenza, rispetto dei volontari e unità: così ho cercato di servire l’associazione». Il bilancio di fine mandato e gli auguri al nuovo Consiglio direttivo Damiano Guerrini QUARRATA — [a.b.] Con l’elezione del nuovo Consiglio direttivo della Misericordia di Quarrata si conclude il mandato di Damiano Guerrini, alla guida dell’associazione dal 2022. Un percorso iniziato dopo il rinnovo degli organi statutari, quando il Magistrato lo elesse all’unanimità come Governatore, affidandogli il compito di rappresentare la Confraternita e coordinare le attività operative, sanitarie e sociali. Un mandato fondato su trasparenza e lavoro condiviso Nel suo messaggio di commiato, Guerrini ripercorre i principi che hanno guidato il suo operato: «Il mio mandato è stato da sempre caratterizzato dalla trasparenza, dall’onestà e dalla voglia di lavorare insieme. Ho cercato di combattere i personalismi eccessivi, puntando sul rispetto e sulla valorizzazione dei volontari e sull’aiuto incondizionato alla popolazione». Parole che restituiscono l’immagine di una gestione orientata alla collegialità e alla centralità del volontariato, pilastro storico della Misericordia. La Misericordia sotto la sua guida Durante il suo mandato, l’associazione ha consolidato e ampliato diversi ambiti di intervento: Rafforzamento dei servizi sanitari e sociali, con un incremento dei trasporti ordinari e d’emergenza; Sviluppo della Protezione Civile, con squadre operative anche nel soccorso acquatico e nelle emergenze territoriali; Potenziare gli ambulatori, con l’ingresso di nuovi professionisti sanitari; Rinnovo del parco mezzi, tra cui la nuova ambulanza MAN TGE consegnata nel 2026; Formazione continua, con corsi per soccorritori e aggiornamenti per volontari e dipendenti; Collaborazione con Misericordia Pistoia per la gestione delle cappelle del commiato. Un lavoro che Guerrini definisce «prezioso» soprattutto per l’aspetto umano: «Questa esperienza è stata per me molto interessante: ho imparato tante cose e ho conosciuto grandissime persone di ogni età». Un bilancio umano e un ringraziamento alla comunità Con la consapevolezza della complessità del ruolo, Guerrini non nasconde la possibilità di aver commesso errori, ma guarda al percorso con sincerità: «Tra i mille errori che ho sicuramente commesso, spero di essere riuscito a portare un contributo positivo all’associazione». Il suo messaggio si chiude con un ringraziamento a chi lo ha sostenuto e accompagnato: «Ringrazio tutti coloro che mi hanno dato fiducia e che hanno lavorato con me in questi anni. Faccio i miei migliori auguri al nuovo Consiglio direttivo che condurrà la nostra associazione nei prossimi anni». Il passaggio di testimone Con l’insediamento del nuovo Consiglio, si apre una nuova fase per la Misericordia di Quarrata. Il mandato di Guerrini lascia in eredità un’associazione strutturata, attiva e radicata nel territorio, con un volontariato valorizzato e un’organizzazione che negli ultimi anni ha saputo affrontare sfide operative e sociali complesse.

  • STATALE 66, CAMION SI RIBALTA ALLE PIASTRE: MUORE MASSIMO FASCIANA, 57 ANNI

    L’autista pistoiese ha perso la vita all’alba. Lunghe operazioni di soccorso, la comunità lo ricorda come un uomo solare e generoso PISTOIA — Tragedia all’alba di oggi lungo la Statale 66, in località Piastre, nel comune di San Marcello Piteglio. Intorno alle 6.00 i vigili del fuoco del comando di Pistoia, distaccamento di San Marcello Pistoiese, sono intervenuti per un incidente mortale che ha coinvolto un autoarticolato. Secondo una prima ricostruzione, il mezzo pesante avrebbe perso il controllo, ribaltandosi su un fianco e finendo la corsa contro un albero al margine della carreggiata. L’impatto è stato devastante e non ha lasciato scampo al conducente, Massimo Fasciana, 57 anni, residente a Pistoia. I sanitari del 118, giunti sul posto insieme ai carabinieri, non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’uomo. Le operazioni di recupero del mezzo, particolarmente delicate, sono proseguite per diverse ore. La strada è rimasta chiusa in entrambi i sensi di marcia per consentire i rilievi e il ripristino della viabilità, con l’intervento dei tecnici Anas. Il ricordo di un uomo buono e sorridente Massimo Fasciana era conosciuto da molti come una persona solare, generosa, capace di farsi voler bene. Sul suo profilo Facebook aveva scelto un motto che oggi suona come un testamento di vita: «Sorridiamo e sempre a testa alta... Siam signori, ma dalla nascita!» Amava definirsi Peter Pan, spirito libero e ottimista. In un vecchio post aveva scritto parole che oggi commuovono: «Penso che la vita sia un dono e non intendo sprecarla. Non sai che mano ti daranno dopo. Impari a prendere la vita come ti viene addosso... per far sì che ogni giorno conti.» Toccante anche il messaggio di Simone Orsucci, collega e amico: «Quando arrivavi la mattina a caricare ti si sentiva subito! Prendevi il Baracco e iniziavi con le tue solite cavolate, sempre con il sorriso sulle labbra. Mi mancherai ragazzo. Un grande abbraccio alla tua mamma. Non doveva finire così. Ciao Massimo!» Una comunità scossa La morte di Massimo lascia un vuoto profondo nella comunità pistoiese e nel mondo degli autotrasportatori. Un uomo descritto come buono, spontaneo, sempre pronto a regalare un sorriso. Le indagini proseguono per chiarire le cause dell’incidente, mentre amici e conoscenti si stringono attorno alla famiglia, in particolare alla mamma, in queste ore di dolore.

  • quarrata. INAUGURATO IL RESTYLING DELLA AREA SGAMBATURA CANI DELLA MAGIA

    Ieri mattina alla presenza di cittadini e associazioni, Subito disponibile e accessibile un’area di 600 metri quadrati completamente rinnovata Massimo confort e funzionalità per gli animali e i padroni QUARRATA. Taglio del nastro ieri mattina per la nuova area di sgambatura cani situata nei pressi del bosco di Villa La Magia, lungo la via Vecchia Fiorentina 1° tronco, accanto al parcheggio a servizio dell’area della Magia. La nuova area, completamente rinnovata, è stata ufficialmente aperta alla presenza del Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti, dell’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Mearelli, dei rappresentanti delle associazioni locali e di numerosi cittadini accompagnati dai loro amici a quattro zampe. L'intervento all’area di sgambatura cani si inserisce nel più ampio percorso di riqualificazione e valorizzazione del sito UNESCO di Villa Medicea La Magia e delle sue pertinenze esterne, andando a completare i tasselli già avviati con il piano di gestione quinquennale del bosco (2023/2027). La realizzazione della nuova area ha comportato un investimento complessivo di 60 mila Euro. Trattandosi di un'area sottoposta a vincolo paesaggistico, i lavori sono stati eseguiti nel pieno rispetto del contesto storico e ambientale del sito mediceo. La nuova area sgambatura cani, che va a sostituire quella attuale ristrutturandola completamente, è stata concepita per offrire il massimo comfort sia per i proprietari che per i nostri amici animali. L’intervento di riqualificazione interessa complessivamente un’area di 1.300 metri quadrati. Nello specifico, la zona recintata e interamente dedicata alla sgambatura ha una forma rettangolare di più di 600 metri quadrati recintata da una staccionata di pali di legno; per garantire la sicurezza per l’accesso con i cani è prevista la creazione di un accesso con zona filtro con doppio cancello. Tra le dotazioni installate ci sono panchine e arredi urbani per la sosta e il relax dei padroni; due fontane di acqua potabile dedicate all'abbeveraggio dei cani; un moderno impianto di illuminazione per garantire la fruibilità dell'area in totale sicurezza anche nelle ore serali; la piantumazione di 8 nuovi alberi, appositamente inseriti per creare ampie zone di ombreggiatura naturale garantendo il fresco durante i mesi più caldi. Le specie arboree scelte sono state valutate in relazione al contesto del bosco di Villa Magia andando a scegliere l’acero campestre, che sia per dimensione che per tipicità, risulta una pianta caratteristica dei luoghi. “Con l'inaugurazione di questo spazio non solo rispondiamo a una precisa richiesta dei proprietari di animali, ma compiamo un altro importante passo in avanti nella valorizzazione del nostro patrimonio UNESCO – ha dichiarato il Sindaco di Quarrata Gabriele Romiti – Villa La Magia e il suo bosco sono uno dei cuori pulsanti della nostra comunità: renderli sempre più fruibili, accoglienti e attrezzati per le diverse esigenze dei nostri cittadini è una priorità di questa Amministrazione. Vedere oggi così tanti cittadini e associazioni partecipare a questo momento di festa è la conferma di quanto questo intervento fosse atteso”. “Voglio innanzitutto ringraziare l’architetto Francesco Tronci, responsabile unico del progetto e il geometra Emanuele D’Aprile, direttore dei lavori e lo studio dell’architetto Giorgio Sabatini che ha redatto il progetto – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Patrizio Mearelli – Con l’intervento di oggi andiamo a migliorare un’area essenziale per i padroni degli animali, restituendo alla città un’area completamente rinnovata, più funzionale e confortevole. Un intervento che si inserisce nel più ampio contesto del piano di gestione quinquennale del bosco della Magia dove stiamo continuando a intervenire e investire per renderlo sempre più accessibile e fruibile”. [comune di quarrata]

  • LEGAMBIENTE QUARRATA RIPULISCE VIA NICOLODI: RACCOLTI RIFIUTI ABBANDONATI E MATERIALI PERICOLOSI

    Intervento gratuito dei volontari il 19 giugno 2026: rimossi rifiuti eterogenei, pannellature, un frigorifero e residui edilizi. Collaborazione con Ufficio Ambiente, Polizia Municipale e Alia/Plures. QUARRATA. Nella mattinata di venerdì 19 giugno 2026 i volontari di Legambiente Quarrata — Daniele Manetti, Massimo Gori, Claudio Colzi, Marco Antonio Ascani e Marco Mattioli — sono intervenuti nell’area di via Nicolodi per rimuovere un consistente abbandono di rifiuti eterogenei. Un’azione svolta, come sempre, in modo completamente gratuito, in collaborazione con l’Ufficio Ambiente del Comune, la Polizia Municipale e gli ispettori ambientali Alia/Plures. L’area, segnalata da Legambiente già da alcuni mesi, presentava una situazione di forte degrado: cartoni fradici, pallet rotti, plastica, vetro, metalli, materiali misti, pannellature deteriorate, rifiuti edilizi e persino un vecchio frigorifero, oltre a contenitori con resine e collanti ormai deteriorati. Una miscela di materiali impossibile da differenziare a causa della frammentazione, della presenza di microrifiuti mescolati al terreno e del rischio di contaminazioni. I volontari hanno proceduto al conferimento in sacchi neri indifferenziati, come previsto nelle bonifiche straordinarie, mentre i materiali ingombranti sono stati accatastati in punti delimitati con nastro bianco e rosso. Tutti i rifiuti sono stati etichettati come “Rifiuti da abbandono – raccolta straordinaria volontari Legambiente Quarrata” e lasciati sul marciapiede, pronti per il ritiro da parte di Alia/Plures, cui è stata richiesta la pesatura complessiva e la classificazione secondo codici CER. Dalla relazione tecnica emergono rifiuti appartenenti a diverse categorie: plastica, vetro, metalli e carta/cartone; tessili, gomma e materiali misti; pannellature di legno fradicio e cartongesso; rifiuti edilizi (calcinacci, intonaco, cemento); contenitori con resine; microrifiuti diffusi; un frigorifero abbandonato L’azione del 19 giugno scorso ha permesso di: evitare la dispersione dei rifiuti nell’ambiente: prevenire rischi per studenti, pedoni, ciclisti e fauna; restituire decoro a un’area pubblica; rafforzare la collaborazione tra cittadini, volontariato e istituzioni. Un lavoro prezioso, svolto con competenza e spirito civico, che ancora una volta mette in luce il ruolo fondamentale del volontariato ambientale nel contrasto agli abbandoni e nella tutela del territorio.

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