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- A LOTTOZERO SI INAUGURA LA MOSTRA COLLETTIVA "PATRON/ISE"
Espongono: Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović A cura di Ester Maria D'Avossa. Dal 14 luglio una mostra collettiva indaga le assonanze tra il sistema produttivo del settore tessile e quello dell’arte. È frutto della residenza d’artista realizzata nell’ambito di Textile Art Factory, progetto che racchiude la summa degli obiettivi perseguiti dall’hub pratese in 10 anni di attività. PRATO. In patron/ise, mostra collettiva al via a Lottozero martedì 14 luglio alle ore 18.30, il processo creativo e la produzione tessile rivelano convergenze nella tensione tra ciò che dell'opera è visibile e ciò che, invece, rimane nascosto dietro le dinamiche che l’hanno creata. Un punto di vista,questo, che evidenzia come le pratiche artistiche risultino dall’incontro su più livelli di compromessi, conversazioni, riadattamenti, lavoro emotivo, fatica e resistenze, capaci di suggerire che nella contemporaneità, in fondo, vita e lavoro non sono mai disgiunti. L’esposizione è curata da Ester Maria d’Avossa, comprende lavori di Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović ed è l’esito della residenza d’artista di sei mesi realizzata nell’ambito della prima tranche del progetto Textile Art Factory. Promosso e coordinato da Lottozero in partenariato con il Museo del Tessuto e Studio Corte 17, tale progetto è sostenuto dal PR FSE+ Toscana 2021–2027 ed è stato ideato con l’obiettivo di offrire a giovani artistə e curatorə under 36 un percorso di formazione, ricerca, sperimentazione, produzione e curatela. Nell’intento di unire arte contemporanea e pratiche tessili, connettendo la ricerca e l’apporto delle nuove generazioni con il patrimonio manifatturiero e culturale del distretto pratese, Textile Art Factory racchiude in sé gli obiettivi e gli interessi che hanno orientato i primi 10 anni di attività di Lottozero: sostenere giovani artistə nello sviluppo della propria ricerca, mettendo a disposizione spazi di lavoro e il laboratorio tessile, competenze tecniche e l'accesso diretto al patrimonio produttivo del territorio. Il programma si è concretizzato in due cicli di residenza d’artista - di cui il primo si conclude proprio con la mostra patron/ise - di sei mesi ciascuno, con la possibilità per cinque partecipanti per ciclo, selezionati attraverso bando, di vivere e lavorare a Prato, entrando in dialogo con archivi, aziende, artisti e istituzioni culturali. La mostra patron/ise riflette sulle condizioni che rendono possibile la produzione artistica e sulle forme di lavoro, negoziazione e compromesso che spesso restano celate dietro l'opera finita. La mostra prende le mosse dalla formula della residenza d'artista, intesa quale modello utile a scandagliare il funzionamento dell’attuale sistema dell’arte. Spazio spesso immaginato come una pausa dalle pressioni della vita quotidiana, la residenza è in realtà profondamente legata alle strutture economiche, istituzionali e sociali che la plasmano. Il titolo, che rimanda alla figura del mecenate, suggerisce dunque l’ambivalenza degli assetti che rendono possibile la creazione artistica e al contempo la delimitano. Realizzate nei sei mesi di permanenza a Prato dei quattro artistə, le opere in mostra presentano un legame con il distretto tessile in città e con il contesto del Macrolotto Zero, dove ha sede Lottozero. Le vicende del quartiere sono legate alla produzione industriale, alla manifattura dei pronto moda, alla presenza multiculturale e a forme di lavoro spesso invisibili. Proprio la sfera del tessile offre in patron/ise uno schema di pensiero. Come la produzione in questo settore, infatti, anche quella artistica comprende fasi di ricerca, apprendimento tecnico, fallimenti, confronto, fatica e adattamento. E come avviene nel prodotto finito, anche nell’arte il fruitore finale incontra un oggetto che porta con sé, sebbene invisibili, le tracce dei rapporti di forza, dei gesti e delle vite che l'hanno reso possibile. Le sculture e installazioni esposte nella Kunsthalle di Lottozero parlano di vulnerabilità, resistenza, processi produttivi e proteste operaie, ma anche migrazione, infanzia e memoria. Qui il tessile nelle sue dimensioni materiali, produttive e sociali, non è soltanto un medium, ma un modo di pensare il lavoro e le condizioni della produzione artistica. In Overprocessing the Net, Linda Ann Cipriani concepisce il tessile come una rete di tensioni, errori, immagini e trasformazioni. “Net” rimanda sia alla struttura del tessuto, alla griglia digitale, al pixel, sia ai sistemi in cui circolano materiali, immagini e lavoro. Tra scansioni, pieghe, cuciture e ricomposizioni, l’errore diventa un punto generativo, capace di rivelare le strutture nascoste della produzione. First Time Being Alive di Nikola Filipović nasce da una coincidenza intima: l’artista ha raggiunto l’età che avevano i suoi genitori quando lui e sua sorella sono nati, negli anni immediatamente successivi alle guerre in Ex-Jugoslavia. Da qui emergono domande su infanzia, cura, eredità e instabilità. I giocattoli di peluche diventano sculture tessili ingrandite, morbide ma non innocenti, attraversate da memorie domestiche, inflazione, trauma e dal desiderio di trasformare ciò che viene tramandato. White n.1 di Lorena Bucur parte da una fotografia scattata dal padre nella casa della nonna in Romania, dove i tessuti abitano lo spazio domestico come tracce di memoria. Attraverso la stampa flock, l’immagine diventa una superficie bianca su bianco, fragile e quasi invisibile. Drappeggiato sul trabattello, il ponteggio rimanda al lavoro, alla migrazione e al sostegno: ciò che sembra temporaneo o marginale si rivela la struttura che permette alla memoria di restare in piedi. In Radical Power, Carmen Buonanno trasforma la soglia tra l’area espositiva e i restanti spazi di Lottozero in un luogo carico di significato. Un trampolino verticale, teso da tiranti, diventa barriera, membrana e struttura di resistenza. Le frasi “In we resist” e “On {radical} care we lean” legano il lavoro alle lotte operaie, alla cura radicale e alla forza dei corpi che resistono insieme. L’opera sarà successivamente attivata il 23 luglio alle ore 20 attraverso una performance di Carmen Buonanno con Muiredach O’Riain, compositore elettroacustico londinese. Textile Art Factory: il progetto Textile Art Factory è un’iniziativa fortemente radicata nel territorio, capace di offrire a giovani artistə e curatorə under 36 un percorso formativo in cui la produzione artistica dialoga con il tessile e il patrimonio produttivo e culturale locale. L’obiettivo è favorire l’occupabilità e la qualificazione professionale delle nuove generazioni creative attraverso un percorso integrato di formazione teorico-pratica, ricerca e produzione, in linea con gli obiettivi del PR FSE+ Toscana 2021–2027 e delle politiche giovanili della Regione Toscana. Ai partecipanti la residenza ha offerto un contesto di ricerca interdisciplinare con lezioni teoriche, workshop, tutoring, accesso a spazi culturali e archivi e incontri con artisti e curatori. Il programma ha affiancato alla formazione tecnica di base sulle principali tecniche tessili un ciclo di workshop intensivi affidati a figure di riferimento della scena tessile internazionale, tra cui la textile designer danese Astrid Skibsted (yarn winding e tessitura), la ricamatrice di haute couture Elisabeth Gasbarre (ricamo), lo Studio Claudy Jongstra (feltro), i textile e surface designer olandesi Eugène van Veldhoven e Annika Syrjämäki (progettazione di superfici e stampa flock) e la designer franco-britannica Florence Hawkins (stampa con pigmenti naturali). Un percorso di specializzazione che ha introdotto i partecipanti ad approcci innovativi alla pratica tessile contemporanea, mettendo in relazione sperimentazione artistica, competenze manifatturiere e ricerca sui materiali. Le residenze d’artista sono finanziate con le risorse del Programma Regionale Toscana FSE+ 2021 2027, nell’ambito dell’Avviso pubblico approvato con D.D. n. 138/2024, e rientrano nel progetto Giovanisì della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani. Lottozero è un centro internazionale per l’arte, il design, e la cultura tessile, con un laboratorio per la sperimentazione tessile accessibile a tutti, un’area di co-working e uno spazio espositivo. Situato a Prato, uno dei più importanti distretti tessili d’Europa, Lottozero opera sia come hub creativo che come studio di design e consulenza. La sua missione è creare un ambiente fertile per la ricerca e la sperimentazione nell’arte e nel design tessile, e una base di networking internazionale nel mondo del tessile. Il Museo del Tessuto di Prato, attivo dal 1975, è una delle istituzioni europee più importanti dedicate alla tutela e valorizzazione della cultura tessile. Situato nell’ex Cimatoria Campolmi, custodisce una delle collezioni tessili più ampie in Italia e svolge un’intensa attività formativa rivolta a studentə, professionistə e pubblico. Accanto alla collezione permanente, il museo presenta regolarmente mostre temporanee che indagano la storia del tessile, del costume e della moda, creando dialoghi tra tradizione manifatturiera, ricerca artistica e innovazione tecnologica. Le esposizioni, spesso realizzate in collaborazione con archivi, aziende e istituzioni culturali, contribuiscono a consolidare il Museo come punto di riferimento internazionale per la cultura tessile contemporanea. Studio Corte 17, fondata nel 2005 dall’artista Chiara Bettazzi, è un’associazione culturale che si occupa di arte contemporanea con un focus specifico sulla rigenerazione di spazi industriali. Negli anni SC17 ha sviluppato una solida esperienza nella formazione,costruendo percorsi di accompagnamento per artistə emergenti e curatorə. Il progetto Tuscan Art Industry (TAI), lanciato da SC17 nel 2015, rappresenta un modello innovativo di riconversione produttiva attraverso l’arte, proponendo una lettura inedita del territorio e promuovendo la realizzazione di opere site-specific all’interno di vecchi opifici. PATRON/ISE Mostra collettiva con opere di Lorena Bucur, Carmen Buonanno, Linda Ann Cipriani, Nikola Filipović A cura di Ester Maria d'Avossa Inaugurazione: Martedì 14 luglio 2026, ore 18:30 Date e orari di apertura: dal 15 luglio 2026 al 14 agosto 2026. Lun-gio 10:00-18:00, ven 10:00-16:00, sab e dom su appuntamento Giovedì 23 luglio ore 19 visita guidata. Alle 20 performance di Carmen Buonanno con Muiredach O’Riain Contatti: Tel 0574 22883 / info@lottozero.org Cartella stampa: https://drive.google.com/drive/folders/1Pv4fRJs-_gBiwHqR3Z6SoQCdKKAshCX7?usp=drive_link Contatti per la stampa: Giulia Gonfiantini | giuliagonfiantini@gmail.com | +39 338 1355832 LOTTOZERO TEXTILE LABORATORIES Via Arno
- TOMASI: "LA REGIONE SOSTENGA LA TUBATURA DA 19 KM PER PORTARE ACQUA DEPURATA AI VIVAI"
Il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale rilancia il progetto dell’Autorità di Bacino: 30 milioni per convogliare l’acqua del depuratore di San Colombano nel distretto vivaistico, riducendo i prelievi dalle falde. PISTOIA-FIRENZE- “Chiederò alla Regione di sostenere il progetto dell’Autorità di Bacino: una tubatura di 19km per portare acqua depurata nei vivai e nelle serre pistoiesi.” A dirlo è il Portavoce dell’Opposizione in Consiglio regionale, Alessandro Tomasi, dopo che Gaia Checcucci, segretaria dell’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino settentrionale, ha annunciato il progetto che consentirà di limitare i prelievi dalle falde: 30 milioni per convogliare acqua in una tubatura di 19 chilometri per raggiungere Pistoia ed essere utilizzata nell’irrigazione del distretto vivaistico. “Il tema del futuro è quello dell’acqua, non solo con l’irrigazione goccia a goccia e con gli invasi che dovranno essere costruiti, ma l’approvvigionamento dell’acqua, in questo caso quella che proviene dal depuratore di San Colombano. E’ una possibilità alla quale, con la precedente amministrazione comunale, abbiamo lavorato con la segretaria dell’Autorità di Bacino Gaia Checcucci – spiega Alessandro Tomasi -. Dobbiamo trovare le risorse necessarie per coinvolgere tutti i comuni del distretto vivaistico pistoiese, la Regione e il Ministero. Chiederò alla Regione di fare la sua parte perché è un’opera strategica, un’infrastruttura essenziale per l’economia pistoiese. Sono contento che la progettazione vada avanti.” “Il vivaismo ha affrontato, in modo tempestivo e deciso, il tema della riduzione dei fitofarmaci, sta affrontando la realizzazione di un laboratorio fitosanitario attraverso finanziamenti governativi e della Fondazione Cassa di Risparmio, laboratorio che verrà realizzato nell’area di Gea. E anche, ovviamente, la questione delle risorse idriche che, appunto, va affrontata con soluzioni sostenibili e concrete – dichiara Tomasi -. Il vivaismo è un traino dell’economia pistoiese e toscana, un settore di eccellenza che va aiutato e sostenuto.”
- carmignano. MANTO STRADALE VIA GINESTRE, PRIORITA' ALL' ASPETTO NATURALISTICO. TENUTA CERI: "PREVISTO L' USO DEL SACATRASPARENT PER UN RISULTATO DI PREGIO"
L'azienda che sta effettuando a proprie spese i lavori di sistemazione della strada comunale che porta da via Arrendevole a Verghereto, precisa le modalità di intervento dopo alcuni post sui social. “Solo con la posa dello strato di finitura emergerà il vero colore del manto stradale” CARMIGNANO. “I lavori in via Ginestre a Carmignano sono stati approvati dall'amministrazione comunale nell'ambito di una specifica Conferenza dei Servizi, che ha visto la partecipazione della Sovrintendenza. L'intervento prevede l'uso del Sacatrasparent, un legante trasparente ecologico a basso impatto ambientale. L'effetto finale mette in risalto i colori naturali della pietra, permettendo di integrarsi nei contesti paesaggistici di pregio”. E' la precisazione della Tenuta Ceri, a seguito dei post pubblicati sui social sull'inizio dei lavori al sottofondo stradale in via Ginestre a Carmignano, la strada comunale che da via Arrendevole porta fino a Verghereto. Lo scatto, infatti, immortala la situazione attuale dei lavori, che hanno portato a gettare un primo strato di sottofondo stradale. Intervento che proseguirà con la realizzazione della rotatoria in via Arrendevole e che poi si completerà con la posa dello strato di finitura del manto stradale. Quest'ultima attività porterà a rifinire via Ginestre, che avrà un colore pietra grigio chiaro, naturale, rispettoso della tradizione e del contesto circostante. L'intervento è completamente a carico della Tenuta Ceri. “La modalità d'intervento è stata pensata a lungo assieme alle istituzioni proprio per trovare la soluzione maggiormente di pregio per il contesto circostante – proseguono dalla Tenuta Ceri -. Alla fine la scelta è ricaduta su un materiale che viene utilizzato in situazione di grande rispetto ambientale, dove si vuole dare grande risalto alla bellezza della natura circostante”. “È un intervento definito e concordato nella Conferenza dei Servizi, approvato dalla Sovrintendenza e ancora verificato dalla stessa nelle fasi di avanzamento del cantiere – aggiungono dal Comune di Carmignano -. Un investimento di recupero e di messa in sicurezza di una strada pubblica, salvaguardando i valori ambientali e paesaggistici, visto che alla fine rimane come strada bianca. Per di più si realizza la rotonda su via Arrendevole, arteria di rilievo per la viabilità comunale. Un'opera di forte interesse pubblico, realizzata con un forte investimento privato”. [stefano de biase]
- CONSORZIO MEDIO VALDARNO ARTIGIANO: NUOVE PORTELLE SULL’OMBRONE PISTOIESE FATTE E MONTATE ‘IN CASA’
L’intervento incrementa la sicurezza di uno dei nodi fondamentali del complesso reticolo idrografico fra Prato e Pistoia. Giani e Dika, Regione Toscana: “Grazie alle maestranze del Consorzio per competenza e professionalità”. POGGIO A CAIANO. A Poggio a Caiano, dove il Fosso Collecchio si immette nell’Ombrone Pistoiese, un sistema di grandi portelle in ferro antirigurgito regola lo scambio idrico: l’acqua del Collecchio può defluire liberamente nel torrente, ma non può tornare indietro quando l’Ombrone è in piena. Un sistema semplice ma importantissimo per la gestione degli eventi di piena e dal cui corretto funzionamento deriva in buona parte il corretto regime delle acque e dunque la sicurezza idraulica della zona. Il Consorzio di Bonifica verifica, manutiene e cura migliaia di questi manufatti sparsi in tutto il territorio ma in questo caso specifico le vecchie paratoie in ferro ormai usurate avevano bisogno di una manutenzione straordinaria, così come concordato con il Genio Civile della Regione Toscana. L’intervento testimonia l’abilità dei tecnici del Consorzio, capaci di gestire l’intera filiera “in casa”. Il personale dell’ente si è occupato di ogni fase: dalla progettazione in officina e lo smantellamento del vecchio impianto, fino alla realizzazione e al definitivo ancoraggio in muratura delle nuove strutture in acciaio. “Accanto ai grandi cantieri strategici e agli interventi d’emergenza, esiste un’anima ‘artigiana’ del Consorzio di Bonifica, capace di curare le nostre opere idrauliche con precisione sartoriale – commenta il Presidente del Consorzio Medio Valdarno Paolo Masetti – È anche per queste abilità che il mio sentito ringraziamento va a chi, ogni giorno, si mette al servizio del territorio, lavorando con passione e dedizione per la sicurezza dei nostri corsi d’acqua”. “Anche gli interventi meno visibili sono fondamentali per la sicurezza idraulica del territorio – come sottolineano il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il Sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika – la sostituzione delle portelle sull’Ombrone Pistoiese rafforza un nodo strategico del reticolo idraulico tra Prato e Pistoia, contribuendo come Regione a proteggere cittadini, attività e infrastrutture durante gli eventi di piena. Un ringraziamento va al Consorzio di Bonifica e alle sue maestranze, che con competenza e professionalità realizzano ogni giorno interventi concreti e indispensabili per la cura e la sicurezza del territorio”.
- agliana. IL COMUNE PROROGA AL 2028 LA CONVENZIONE CON LA PROTEZIONE CIVILE
Confermati i volontari per vigilanza territoriale e microemergenze: stanziati 13mila euro nel triennio Volontari della Protezione Civile a lavoro AGLIANA. Il Comune di Agliana ha prorogato fino al 31 marzo 2028 la convenzione con l’Associazione di Volontariato della Protezione Civile, già attiva dal 2023 come componente locale del servizio comunale e come supporto operativo nelle attività di vigilanza, controllo territoriale e gestione delle microemergenze. La decisione arriva in continuità con la determinazione n. 165 del 12 aprile 2023, che aveva formalizzato la collaborazione tra l’associazione e l’Ufficio Tecnico Comunale, prevedendo anche l’affiancamento durante gli eventi pubblici che da anni caratterizzano la vita cittadina. La proroga, prevista dall’articolo 5 della convenzione, sarà valida fino all’espletamento di una nuova procedura pubblica per individuare le associazioni che entreranno a far parte del servizio di Protezione Civile comunale nel prossimo ciclo amministrativo. Rimborsi e impegni economici Il Comune riconoscerà all’associazione un rimborso spese annuale, erogato sulla base di relazioni quadrimestrali verificate dall’Ufficio Protezione Civile. L’importo complessivo previsto per il triennio ammonta a 13.000 euro, così ripartiti: 2026: € 4.333,33 2027: € 6.500,00 2028: € 2.166,67 Le somme saranno imputate al capitolo “Protezione Civile – Convenzioni” del bilancio comunale.
- marliana. UN NUOVO DAE PER AVAGLIO GRAZIE AL LIONS CLUB
Donazione al Comune di Marliana per rafforzare il progetto “Marliana cardioprotetta” MARLIANA — Un gesto concreto per la sicurezza della comunità. Presso il Comune di Marliana si è svolto un momento significativo: il Lions Club Marliana Nievole Ombrone ha consegnato al sindaco Federico Bruschi un assegno destinato a sostenere l’installazione di un Defibrillatore Automatico Esterno (DAE) nella frazione di Avaglio, dispositivo che sarà presto a disposizione di tutti i cittadini. Il contributo del Lions Club si inserisce nel percorso avviato dall’Amministrazione per rendere il territorio sempre più sicuro e attento alla salute pubblica. «Questo sostegno rappresenta un tassello importante — ha sottolineato il presidente del Club — che, insieme all’impegno del Comune, contribuirà a rendere Marliana un paese più protetto». Dopo la consegna ufficiale, la serata è proseguita in un clima di amicizia con una pizzata comunitaria: «Fare service significa anche condividere, stare bene insieme e sentirsi comunità. Un sentito ringraziamento al sindaco Bruschi, all’Amministrazione e a tutti i soci che con il loro impegno rendono possibili progetti come questo». Il sindaco Bruschi ha espresso gratitudine per la donazione: «Un grande grazie al Lions Club Marliana Nievole Ombrone. Le risorse raccolte verranno impiegate per l’installazione del DAE ad Avaglio, completando il progetto Marliana cardioprotetta, che ha portato un defibrillatore in tutte le principali frazioni del nostro comune». Un passo avanti importante per la sicurezza del territorio, frutto della collaborazione tra istituzioni e associazioni.
- ANTICIPATA AL 20 LUGLIO LA RACCOLTA DEI MIRTILLI SULL' APPENNINO PISTOIESE
L’Unione dei Comuni Montani: maturazione precoce, controlli rafforzati e regole da rispettare SAN MARCELLO PITEGLIO. L’Unione di Comuni Montani Appennino Pistoiese ha annunciato un’importante novità per la stagione 2026: la raccolta dei mirtilli inizierà in anticipo, con apertura fissata al 20 luglio anziché alla data tradizionale. La decisione è stata formalizzata con la determinazione n. 305 del 9 luglio 2026, alla luce delle particolari condizioni climatiche che hanno favorito una maturazione precoce dei frutti nei vaccineti dei versanti montani. La raccolta sarà consentita fino al 30 settembre, in tutto il comprensorio dell’Appennino pistoiese, nel rispetto del Regolamento per la raccolta dei mirtilli approvato dal Consiglio Provinciale nel 2014 e della normativa regionale in materia forestale. Regole e tutela dell’ambiente L’Unione ricorda che i mirtilli possono essere raccolti solo quando pienamente maturi, per evitare danni ai tessuti vegetativi delle piante e preservarne la vitalità, fondamentale anche per la stabilità del suolo. Per questo motivo, il personale di vigilanza dell’Ente, insieme agli altri organi di controllo forestale, sarà impegnato in attività di sensibilizzazione e monitoraggio, con sanzioni previste per comportamenti non conformi alla legge. Autorizzazioni e modulistica Tutti gli operatori interessati dovranno presentare richiesta di autorizzazione utilizzando la modulistica disponibile sul sito dell’Unione (www.ucap.it). Le domande possono essere consegnate direttamente agli uffici del Servizio Forestazione nei giorni di apertura (martedì e giovedì, 9‑13 e 15‑17) oppure inviate via PEC o email. Il Responsabile dell’Area Forestazione, Dott. Francesco Benesperi, invita alla massima attenzione e al rispetto delle regole per garantire una raccolta sostenibile e sicura per l’ambiente e per la comunità montana.
- PISTOIA SCENDE IN PIAZZA CONTRO IL DDL "SPARATUTTO"
Sit‑in molto partecipato al Parterre: associazioni, cittadini e forze politiche uniti in difesa della biodiversità PISTOIA. A Pistoia è partita la mobilitazione contro il disegno di legge sulla caccia, definito dalle associazioni ambientaliste come il DDL “sparatutto”. La protesta ha preso forma con un sit‑in molto partecipato al Parterre, organizzato da Legambiente insieme a un ampio fronte di realtà ambientaliste e civiche. Numerosi i cittadini presenti, affiancati da esponenti del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, di Alleanza Verdi e Sinistra e di Rifondazione Comunista. L’iniziativa è stata aperta da Alessio Bartolini (LIPU), che ha illustrato in modo sintetico ma incisivo le criticità del provvedimento: un disegno di legge che, secondo le associazioni, rischia di cancellare decenni di tutele ambientali e di trasformare il territorio in una “zona franca” per la caccia, con pesanti ripercussioni sulla sicurezza, sulla legalità e sulla biodiversità. Sono seguiti gli interventi delle associazioni promotrici, che hanno ribadito la necessità di una mobilitazione ampia, unitaria e rigorosamente non violenta. La protesta, hanno spiegato, vuole essere un segnale chiaro al Parlamento: bloccare l’iter del DDL e respingerlo in Aula. Il sindaco Capecchi: “Siamo dalla stessa parte” A chiudere il sit‑in è stato il sindaco di Pistoia, Giovanni Capecchi, che ha espresso pieno sostegno alla mobilitazione: «Siamo dalla stessa parte. È un passo indietro che non possiamo accettare, che ci riporta a quando non esisteva una normativa a tutela della biodiversità e della fauna selvatica. Se come amministrazione possiamo fare qualcosa di più, ditecelo: cercheremo di farlo». Parole accolte con favore dai presenti, che hanno sottolineato l’importanza di un fronte istituzionale unito contro un provvedimento considerato pericoloso per l’ambiente e per le comunità locali. Le ragioni della protesta Le associazioni promotrici – tra cui Legambiente Pistoia, LIPU, Libera, Amici del Padule di Fucecchio, LIV, WWF, TEFFIT, Italia Nostra Valdinievole ed ENPA – hanno richiamato i punti principali dell’appello nazionale firmato da 55 organizzazioni: Il DDL non tutela gli agricoltori, ma li espone a nuove criticità. Non sostiene i territori, trasformandoli in un’arena di caccia senza regole. Non garantisce nemmeno i cacciatori, favorendo bracconaggio e abusi. Gli emendamenti presentati in Parlamento hanno inoltre ampliato le specie cacciabili (tra cui stambecco, oca e piccione), aperto alla cattura di uccelli da usare come richiami vivi, ridotto la protezione di lupo e sciacallo dorato, e introdotto possibilità di caccia in spiaggia, in barca, su terreni ghiacciati e persino con silenziatori, rendendo più difficili i controlli e limitando l’operato delle guardie venatorie volontarie. Una mobilitazione permanente Il mondo ambientalista annuncia una mobilitazione permanente, coordinata con la campagna nazionale di resistenza al provvedimento. L’obiettivo è mantenere alta l’attenzione pubblica e il monitoraggio sul territorio, respingendo ogni tentativo di normalizzare o silenziare il dissenso. Lo slogan scelto per la campagna è chiaro e condiviso: “Difendiamo la natura, difendiamo la democrazia”. La prima iniziativa ha avuto successo. E dalle associazioni arriva un messaggio semplice: “Buona la prima. Andiamo avanti.”
- agliana. PALAZZO COMUNALE, VIA AL MAXI INTERVENTO CONTRO IL CALDO: AFFIDATI I LAVORI PER LA FACCIATA VENTILATA
Investimento complessivo di 117 mila euro per migliorare il comfort termico degli uffici comunali. Affidata alla società Pacur Srls la realizzazione della facciata ventilata sui lati est e sud dell'edificio. AGLIA]NA. [a.b.] Il Comune compie un nuovo passo verso l'efficientamento energetico del Palazzo Comunale con l'affidamento dei lavori per la realizzazione della facciata ventilata (un sistema di rivestimento esterno che prevede una struttura distanziata dalla muratura, creando un'intercapedine per la circolazione dell'aria. ndr) sui prospetti est e sud dell'edificio. L'intervento, inserito nel programma delle opere pubbliche dell'amministrazione, punta a ridurre l'irraggiamento solare e a migliorare il comfort degli ambienti di lavoro durante il periodo estivo, limitando gli effetti dell'elevata trasmittanza termica che negli anni ha reso spesso poco efficace il sistema di climatizzazione. L'appalto è stato aggiudicato, attraverso la procedura telematica START n. 023896/2026, alla società Pacur Srls di Fombio (Lodi), che ha presentato un'offerta pari a 78.420,01 euro, comprensiva di IVA e oneri per la sicurezza. L'importo comprende la fornitura e la posa in opera del sistema di facciata ventilata. L'opera rientra nel progetto di efficientamento termico del Palazzo Comunale, approvato dalla Giunta comunale con la deliberazione n. 86 del 12 giugno 2026. Responsabile unico del progetto è il geometra Stefania Bartolozzi, mentre il responsabile del procedimento amministrativo è il geometra Vincenzo Macaluso, dirigente dell'Unità Operativa Complessa Lavori Pubblici. Il quadro economico complessivo dell'intervento ammonta a 117 mila euro, interamente finanziati con risorse proprie dell'ente. Oltre alla facciata ventilata, il progetto prevede anche l'installazione di tende interne, già affidata nei giorni scorsi alla ditta Supergirevole Srl per un importo di 28.304 euro IVA inclusa. Le somme rimanenti coprono IVA, incentivi tecnici, contributo ANAC, fondo per l'innovazione e imprevisti. Secondo il cronoprogramma approvato, i lavori dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2026. Il pagamento delle prestazioni sarà effettuato a conclusione dell'intervento, previa verifica da parte del Responsabile unico del progetto. Con questa operazione l'amministrazione comunale punta a rendere gli uffici più efficienti dal punto di vista energetico, migliorando le condizioni di lavoro del personale e riducendo il surriscaldamento degli ambienti durante i mesi più caldi.
- agliana. IL COMUNE AVVIA LA PROGETTAZIONE ESECUTIVA PER LA NUOVA PIAZZA GRAMSCI
Pubblicato il Documento di Indirizzo alla Progettazione: opera da 700mila euro, lavori al via nella primavera 2027 AGLIANA. Il Comune di Agliana compie un passo decisivo verso la riqualificazione di Piazza Antonio Gramsci, cuore storico e sociale del paese, approvando il Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) relativo all’intervento “OP 343”. Il documento definisce in modo dettagliato gli obiettivi, i requisiti tecnici e le fasi operative del futuro progetto esecutivo, che sarà affidato a un professionista esterno tramite procedura prevista dal nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 36/2023). Una piazza da rigenerare Piazza Gramsci, già Piazza Vittorio Emanuele, rappresenta da oltre un secolo il principale spazio pubblico di Agliana: luogo di mercato, manifestazioni civili e religiose, sede del Giugno Aglianese e di numerosi eventi culturali. Negli ultimi anni, però, il deterioramento delle superfici, degli arredi e degli impianti ha ridotto la qualità estetica e funzionale dell’area, rendendo necessaria una riqualificazione complessiva. Il Quadro Esigenziale dell’intervento è stato approvato dalla Giunta comunale il 21 maggio 2026 (delibera n. 70), ponendo le basi per la fase progettuale ora avviata. Gli obiettivi del progetto Il DIP individua una serie di obiettivi strategici: Miglioramento della qualità ambientale e del microclima urbano, con sistemi di drenaggio sostenibile e gestione delle acque meteoriche. Valorizzazione della piazza come fulcro sociale e culturale, con spazi flessibili per eventi e arredi urbani polifunzionali. Maggiore sicurezza e fruibilità, grazie a nuova illuminazione, percorsi ordinati e segnaletica adeguata. Integrazione con il centro urbano, rafforzando i collegamenti con Piazza IV Novembre, il Teatro Moderno e gli altri spazi pubblici. Sostenibilità e innovazione, con materiali durevoli e soluzioni a basso impatto ambientale, nel rispetto dei CAM (Criteri Ambientali Minimi). Così si leggeva nel gennaio scorso Cosa dovrà produrre il progettista L’incarico riguarda la progettazione esecutiva, comprensiva degli aspetti architettonici, strutturali e impiantistici. Tra gli elaborati richiesti figurano: relazione tecnica generale e relazione CAM elaborati grafici e relazioni specialistiche calcoli strutturali e impiantistici piano di manutenzione computo metrico, quadro economico, cronoprogramma capitolato speciale d’appalto e schema di contratto Piano di Sicurezza e Coordinamento (PSC) e fascicolo dell’opera La consegna del progetto è prevista entro ottobre 2026. Costi e limiti di spesa L’opera è finanziata con fondi comunali per un totale di 700.500 euro. Il quadro economico dovrà rispettare tale limite, mentre le opere a base d’asta non potranno superare 512.800 euro, comprensivi degli oneri della sicurezza. L’importo destinato all’affidamento dei servizi di progettazione e direzione lavori è pari a 90.000 euro. Procedure di gara e tempistiche Il servizio di progettazione e direzione lavori sarà affidato ai sensi dell’art. 50, comma 1, lettera a) del D.Lgs. 36/2024. I lavori, invece, saranno appaltati tramite procedura negoziata senza bando, con consultazione di almeno cinque operatori economici. Il cronoprogramma di massima prevede: Approvazione del progetto esecutivo: 10 novembre 2026 Avvio gara lavori: 30 dicembre 2026 Aggiudicazione: entro 28 febbraio 2027 Inizio lavori: entro 30 aprile 2027 Sono previste possibili varianti in corso d’opera, finanziabili con eventuali ribassi d’asta. I
- IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI PRATO CALAMAI PER LA SCOMPARSA DI ANDREA CARMAGNINI
“Una persona splendida, che ha dedicato la vita ai giovani e allo sport” Andrea Carmagnini PRATO. Il presidente della Provincia di Prato e sindaco di Montemurlo, Simone Calamai, esprime il proprio cordoglio – personale e a nome dei due enti che rappresenta – per la scomparsa di Andrea Carmagnini, storico presidente dell’Arcobaleno Ginnastica Prato, nato a Prato l’11 agosto 1953 e venuto a mancare dopo una malattia contro la quale combatteva da tempo. «Conoscevo Andrea Carmagnini da tanti anni ed è sempre stato una splendida persona – ricorda Calamai – sia nel suo lavoro di farmacista, sia nell’impegno profondo e appassionato nell’associazionismo sportivo all’Arcobaleno. Metteva umanità e dedizione in ogni attività che seguiva. Con lui abbiamo sempre collaborato in un clima di serenità, positività e fiducia». Calamai sottolinea come Carmagnini fosse «un uomo di grandi valori e ideali, che si è speso con generosità per i ragazzi e per la loro piena inclusione attraverso lo sport». Un legame personale lo univa anche alla moglie di Andrea, Lucia Cecconi, storica direttrice della Farmacom, scomparsa alcuni anni fa: «Andrea e Lucia si conoscevano dai tempi dell’università e insieme avevano costruito una bella famiglia. Erano accomunati da serietà, competenza e da un forte senso di responsabilità verso la comunità. Due figure di riferimento importanti per il nostro territorio». Il presidente Calamai annuncia inoltre l’intenzione di organizzare, appena possibile, un momento pubblico di ricordo in Provincia, insieme all’Arcobaleno, per testimoniare l’impegno di Carmagnini verso gli altri e il valore del suo contributo alla comunità. «Ai figli di Andrea e Lucia, Claudia e Alberto, vanno le mie più sentite condoglianze», conclude Calamai. [provincia di prato]
- VIA GALCIANESE, IL NUOVO PLESSO SCOLASTICO VERSO IL COMPLETAMENTO: LA STRUTTURA SARA' PRONTA AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI DA SETTEMBRE
Il sopralluogo del presidente Calamai: “Questo nuovo edificio rappresenta un investimento importante per il futuro delle nostre scuole superiori” PRATO. Sono in via di ultimazione i lavori del nuovo plesso scolastico di via Galcianese che andrà ad ampliare il Polo scolastico di San Paolo. Nei giorni scorsi il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai, insieme alla dirigente e ai tecnici dell'Ente, ha effettuato un sopralluogo per verificare il completamento dell'intervento. La nuova struttura sarà pronta ad accogliere gli studenti con l'avvio del prossimo anno scolastico, offrendo spazi moderni, funzionali e sostenibili, progettati per rispondere alle esigenze della didattica contemporanea. L'intervento, finanziato con risorse PNRR per un importo complessivo di circa 4 milioni e 596 mila euro, rappresenta un investimento strategico per il potenziamento dell'edilizia scolastica provinciale. Il nuovo edificio, ecosostenibile e sviluppato su due piani, dispone di 15 spazi destinati alle attività scolastiche: 10 aule didattiche e 5 ambienti dedicati alle attività integrative. La struttura potrà ospitare circa 300 studenti, contribuendo ad ampliare l'offerta di spazi del Polo scolastico di San Paolo. [elci - provincia di prato]











