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  • È MORTO PAOLO CERRETINI, IL CUSTODE DELLA MEMORIA VISIVA DI PISTOIA E PROVINCIA

    Il creatore dei gruppi “La nostra Pistoia” e “La bella Pistoia di una volta” trovato senza vita nella sua abitazione. Aveva 48 anni. Una figura singolare e amatissima, che ha dedicato la vita a raccontare la città attraverso un archivio unico di cartoline e immagini storiche Alcune delle immagini e dei documenti raccolti PISTOIA. Pistoia piange Paolo Cerrettini, 48 anni, storico dell’arte, guida turistica e collezionista, noto per aver creato e animato i gruppi Facebook “La nostra Pistoia” e “La bella Pistoia di una volta”, tra le comunità digitali più numerose e attive dedicate alla città. Cerrettini è stato trovato senza vita nella sua abitazione: a dare l’allarme sono stati i vicini, insospettiti dal silenzio prolungato. Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica. Le prime ricostruzioni fanno pensare a un gesto di profonda disperazione. Una vita dedicata alla città Cerrettini era considerato da molti un custode della memoria urbana. La sua collezione – un archivio straordinario composto da circa un milione di cartoline, fotografie, libri e materiali d’epoca – rappresenta una delle raccolte private più vaste dedicate a Pistoia. Attraverso i suoi gruppi social, pubblicava quotidianamente immagini storiche: quartieri scomparsi, scorci demoliti negli anni ’30, infrastrutture industriali, frazioni montane, la Brana, l’Ombrone, la stazione nel dopoguerra, Porta Carratica, via IV Novembre, San Giorgio, Pacinotti, Sant’Agostino. Le sue pagine erano diventate un punto di riferimento per migliaia di cittadini, un luogo dove confrontare passato e presente, riflettere sul decoro urbano e sulle trasformazioni della città. I sigilli posti al cancello della abitazione di Cerretini Una figura singolare e amatissima Chi lo conosceva lo descrive come un uomo di sensibilità profonda, generoso, timido, capace di una tenerezza quasi infantile. Amava la pesca, aveva simpatie politiche di estrema destra, ma era considerato da amici e conoscenti “una delle persone più buone e simpatiche” della città. Non risparmiava critiche alle “classi dirigenti intelligenti”, come le chiamava con ironia, che riteneva responsabili del degrado urbano che denunciava da anni. Un archivio che merita un futuro Il suo immenso patrimonio di immagini, libri e documenti – raccolto in decenni di ricerca tra mercatini, antiquari, siti specializzati – non ha mai ricevuto una proposta ufficiale per diventare museo, archivio storico o collezione civica. La sua morte riapre una domanda che molti si erano già posti: come valorizzare e preservare questo tesoro di memoria collettiva? Un gesto concreto da parte delle istituzioni potrebbe trasformare il suo lavoro in un’eredità permanente per la città che ha amato senza riserve. Il ricordo Chi gli era vicino racconta momenti di quotidiana semplicità: una pizza offerta, una sfogliatella con spuma bionda al bar, e lui che si illuminava, uscendo per un attimo dalla sua depressione. Un uomo “fantozziano nel senso migliore”, capace di far sorridere con la sua comicità spontanea, con il suo modo di raccontare le giornate passate “a cavedani nella Brana”. Pistoia perde così una delle sue figure più singolari e autentiche: un cittadino che ha trasformato la nostalgia in cultura, la memoria in impegno civile, la solitudine in un dono collettivo.

  • "UN VUOTO ENORME": IL COMMOVENTE OMAGGIO DI PRUNETTA PER LA SCOMPARSA DEL 24ENNE MAURO DUCCESCHI

    All'indomani dei funerali del giovane, stroncato nei giorni scorsi da un improvviso malore, la Pro Loco e l'intera comunità si stringono attorno alla famiglia con un ricordo pieno di affetto. SAN MARCELLO PITEGLIO. Una comunità affranta si stringe nel dolore per la perdita di uno dei suoi giovani figli. All'indomani delle esequie di Mauro Ducceschi, il 24enne scomparso improvvisamente a causa di un malore, la Pro Loco di Prunetta ha voluto rendergli omaggio con un pubblico e commosso messaggio di cordoglio, a nome di tutto il paese. Mauro era un volto noto e benvoluto tra le strade di Prunetta, dove era cresciuto lasciando un'impronta profonda con la sua semplicità. «Ci sono persone che entrano a far parte della vita di un paese quasi in punta di piedi, semplicemente con il loro modo di essere. Mauro era una di queste», si legge nel ricordo condiviso dall'associazione. Un ragazzo descritto da tutti come buono, gentile e generoso, capace di affrontare con forza anche i momenti più complessi che la vita gli aveva riservato, senza mai smarrire la propria bontà né quel sorriso sincero che ne caratterizzava ogni saluto. La sua scomparsa lascia un segno profondo nel tessuto sociale del paese. Davanti a una tragedia così grande, la comunità ha voluto far sentire la propria vicinanza ai familiari: «Oggi Prunetta sente un vuoto enorme. È difficile trovare le parole, ma una cosa vogliamo dirla con certezza: Mauro era profondamente amato. Ci stringiamo con tutto il nostro affetto a Michela e alla sua famiglia, nella speranza che possano sentire intorno a loro l’abbraccio di un’intera comunità». Il ricordo di Mauro, garantisce la Pro Loco, continuerà a vivere nei vicoli e nelle memorie dei suoi paesani: «Il tuo sorriso, la tua gentilezza e il tuo immancabile saluto resteranno con noi».

  • serravalle. A CANTAGRILLO E' OPERATIVO IL NUOVO DISTACCAMENTO VAB: VOLONTARI IN PRIMA LINEA CONTRO INCENDI E EMERGENZE

    La sede di via del Redolone è pienamente attiva. Squadre AIB reperibili in 20 minuti nei feriali e pattugliamenti nei festivi. Appello ai cittadini: “Unisciti a noi, il territorio ha bisogno di volontari”. SERRAVALLE PISTOIESE — Il distaccamento VAB di Cantagrillo, in via del Redolone, è ufficialmente operativo. A comunicarlo è il coordinatore Leonardo Bolognesi, che sottolinea come, anche nel periodo di presidio ridotto, l’associazione abbia continuato a garantire la presenza di personale e mezzi grazie alla sezione madre di Pistoia. Ora la sede di Cantagrillo sta vivendo una fase di rilancio: “Stiamo lavorando per rendere il nostro piccolo distaccamento ancora più confortevole e accogliente per i volontari”, spiega Bolognesi. Un impegno che va di pari passo con la costante copertura dei servizi di Antincendio Boschivo (AIB) e Protezione Civile, fondamentali in un territorio esposto al rischio incendi, soprattutto nei mesi estivi. Servizi attivi sul territorio La VAB ricorda che il distaccamento garantisce una presenza strutturata: Giorni feriali: squadra AIB reperibile in 20 minuti. Giorni festivi: pattugliamento AIB dalle 14:30 alle 19:30. Un presidio rapido e organizzato, pensato per intervenire con tempestività in caso di emergenze. Divieto assoluto di abbruciamento L’associazione ribadisce inoltre un avviso importante: è in vigore il divieto totale di abbruciamento di qualsiasi genere, fatta eccezione per la cottura di cibi in aree attrezzate e sicure. Una misura essenziale per prevenire incendi che, con le alte temperature, possono propagarsi con estrema facilità. Per segnalazioni o emergenze: SOUP Toscana: 800.425.425 (attivo 24/7) Numero unico di emergenza: 112 L’appello: “Abbiamo bisogno di nuovi volontari” La VAB lancia un messaggio chiaro alla cittadinanza: “Vuoi fare la differenza per il tuo territorio? Unisciti alla squadra”. L’associazione cerca nuovi volontari da formare e inserire nei servizi AIB e Protezione Civile. Dove trovarli: Sede di Pistoia: via Dino Buzzati, Sant’Agostino (presso i Cantieri Comunali) Distaccamento di Serravalle P.se: via del Redolone, Cantagrillo Contatti: Tel. fisso: 0573 1960506 Cellulare: 348 3967805 Il coordinatore Bolognesi conclude con un invito che è anche un ringraziamento: “La VAB vive grazie ai volontari. Chi sceglie di unirsi a noi contribuisce a proteggere la comunità. Ti aspettiamo”.

  • quarrata. LA MEMORIA DELLA RESISTENZA NELLE MANI DEI GIOVANI, SI INAUGURA IL MONUMENTO AI PATRIOTI CECCO E LOMBARDO

    Domenica 23 agosto la cerimonia nel piazzale di fronte al cimitero di Campiglio. L’opera, progettata dagli studenti del Liceo Petrocchi, ricorda i due antifascisti fucilati nel 1944 QUARRATA — Domenica 23 agosto 2026, alle 17:30, il piazzale del cimitero di Campiglio ospiterà l’inaugurazione del nuovo monumento dedicato ai patrioti antifascisti Gino Cecco e Domenico Lombardo, uccisi dai nazi-fascisti il 24 agosto 1944. Un gesto di memoria civile che nasce dalla creatività degli studenti della IV G del Liceo Artistico “P. Petrocchi”, sede di Quarrata, coinvolti nel concorso promosso da ANPI Quarrata con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Quarrata. A vincere il concorso è stata Agnese Costantini, autrice di un progetto che ha colpito per forza simbolica e capacità narrativa. “Dal suo progetto nascerà il cippo commemorativo che verrà installato al cimitero di Campiglio, esattamente nel punto in cui i due partigiani furono uccisi il 24 agosto 1944”, aveva dichiarato nei mesi scorsi il sindaco Gabriele Romiti. Costantini spiega così la sua idea artistica: “Il manufatto è composto da due triangoli spezzati al centro per rappresentare il dualismo dei due partigiani. La frattura rappresenta la morte che li ha divisi ma anche la lotta nel perseguire gli ideali che li ha uniti, una sorta di linea tra vita, morte e perseguimento dei propri ideali”. Un linguaggio visivo semplice e potente, capace di trasformare la memoria storica in un segno permanente. Una storia da riportare alla luce Il monumento nasce dal desiderio di restituire visibilità a un episodio poco noto ma profondamente significativo della storia locale. Il 24 agosto 1944, in via Corbellicce — allora nel territorio di Tizzana — Cecco, modenese, e Lombardo, palermitano, furono fucilati dai tedeschi durante la ritirata verso la Linea Gotica. La ricostruzione del ricercatore Marco Conti, realizzata per l’Atlante delle stragi naziste e fasciste, racconta di tre prigionieri rastrellati e rinchiusi in un fabbricato agricolo: uno riuscì a fuggire, mentre Cecco e Lombardo vennero condotti sulla strada e uccisi senza processo. Prima di morire, i due giovani scrissero una lettera alle famiglie, ultimo gesto di coraggio e testimonianza della loro appartenenza alla Resistenza. I corpi furono sepolti sul posto e riesumati nei primi giorni di settembre dagli abitanti di Campiglio, che li trasferirono nel cimitero parrocchiale. Nel dopoguerra le salme tornarono alle famiglie: quella di Cecco nel 1945, quella di Lombardo nel 1946. Il ruolo dei giovani e della scuola Il concorso “Io non ho paura” ha coinvolto gli studenti della 4G del Liceo Petrocchi in un percorso di ricerca storica e progettazione artistica. I lavori sono stati esposti alla Civetta nel fine settimana del 25 aprile, in occasione delle celebrazioni della Liberazione. “Grazie ad ANPI Quarrata. Abbiamo patrocinato l’iniziativa insieme alla Regione Toscana e contribuiremo alla realizzazione del cippo a Campiglio — ha concluso il sindaco Romiti —. Brava Agnese e bravi tutti i partecipanti. La vostra creatività diventa un segno permanente per tramandare la storia della Resistenza”.

  • quarrata. IL COMUNE AFFIDA ALLA MISERICORDIA IL SERVIZIO DI ASSISTENZA SANITARIA PER IL "SETTEMBRE 2026"

    Ambulanze, volontari e medici garantiranno la sicurezza durante gli eventi di agosto e settembre. L’appalto, del valore di 6.960 euro, è stato aggiudicato tramite affidamento diretto. QUARRATA. Il Comune di Quarrata ha ufficializzato l’affidamento del servizio di assistenza sanitaria per gli eventi del Settembre Quarratino 2026, una delle manifestazioni più attese del territorio. Con la determinazione n. 865 del 29 luglio 2026, il Servizio Lavori Pubblici e Patrimonio ha disposto l’aggiudicazione alla Confraternita Misericordia di Quarrata ODV, realtà storicamente impegnata nel soccorso e nel volontariato locale. Il provvedimento, firmato dal Responsabile del Servizio Francesco Tronci, stabilisce che la Misericordia garantirà la presenza di ambulanze di tipo A dotate di DAE, squadre di volontari abilitati e, per gli eventi più rilevanti, anche un medico a bordo. Come riportato nel documento: “posizionamento di n. 1 ambulanza di tipo A […] completa di squadra di minimo due volontari […] e medico a bordo, per tutti gli eventi previsti in piazza Risorgimento, dal 28 Agosto al 7 settembre 2026” . Il servizio coprirà le principali serate in piazza Risorgimento, la tradizionale Fiera del Bestiame del 1° settembre e lo spettacolo pirotecnico allo stadio “F. Raciti”. L’importo complessivo dell’affidamento è pari a 6.960 euro, esente IVA ai sensi dell’art. 10 del DPR 633/1972, con copertura sui capitoli di bilancio dedicati alle manifestazioni e allo sviluppo economico. La procedura è stata gestita tramite la piattaforma regionale START, con invito diretto alla Misericordia, operatore ritenuto idoneo e dotato delle necessarie qualificazioni. L’offerta presentata ha confermato l’importo posto a base d’appalto, giudicato congruo e in linea con le spese delle precedenti edizioni. Con questa aggiudicazione, l’Amministrazione comunale assicura un presidio sanitario qualificato e costante, elemento fondamentale per garantire la sicurezza dei cittadini e dei visitatori che parteciperanno agli eventi del Settembre Quarratino 2026.

  • lutto. E' MORTO IL DOTTOR NICOLA MANGONI, IL CORDOGLIO DELLA COMUNITA' AGLIANESE

    Il sindaco Luca Benesperi: “Professionista stimato, anima del nostro Comune. Un grande abbraccio alla famiglia” Il dottor Nicola Mangoni AGLIANA. La comunità di Agliana piange la scomparsa del dottor Nicola Mangoni, figura molto conosciuta e stimata sia in ambito medico che nella vita sociale e sportiva del paese. La notizia, diffusa nel pomeriggio, ha suscitato profonda commozione tra cittadini, colleghi e amici di una vita. Il sindaco Luca Benesperi ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio: «Con grande dispiacere apprendo della scomparsa del dott. Nicola Mangoni. Aglianese doc, professionista stimato, anima del nostro Comune anche nel calcio paesano dov’è stato tra i principali animatori insieme agli amici di una vita. Un grande abbraccio alla famiglia da parte di tutta l’Amministrazione. Che la terra ti sia lieve.» Parole che restituiscono l’immagine di un uomo profondamente legato al territorio, ricordato da molti come una presenza gioviale, ironica, capace di creare legami autentici. “Grande persona e personaggio insuperabile”, scrivono gli amici, che lo chiamavano affettuosamente “Sassaroli” nelle serate al bar, in un clima di goliardia che racconta la sua capacità di far sorridere e unire. Un medico di grande esperienza Originario di Montemurlo ma cresciuto ad Agliana, diplomato nel 1972 e laureato in Medicina e Chirurgia nel 1982 il dottor Mangoni aveva costruito una carriera solida e riconosciuta nel campo della Chirurgia Estetica e Vascolare. Aveva studiato Chirurgia Plastica Estetica a Milano e conseguito numerose specializzazioni: dalla Chirurgia Estetica all’Angiologia Medica, dall’Ultrasuonologia vascolare alla Chirurgia Emodinamica Venosa, fino alla Medicina Estetica. Docente per la Cattedra di Specializzazione in Chirurgia Vascolare e relatore in numerosi congressi, dal 1998 esercitava la libera professione a Montecatini Terme, dove seguiva i suoi pazienti con competenza e tecnologie all’avanguardia. Era noto per interventi su viso, corpo e seno – mastoplastiche, lifting, blefaroplastiche, liposculture – e per trattamenti combinati di ringiovanimento del volto. Nel suo studio si occupava anche di chirurgia vascolare, vene varicose, biorivitalizzazione e iperidrosi. Il legame con l’Aglianese Da giovane aveva giocato nelle fila dell'Aglianese. Negli anni Novanta era stato medico sociale dell’Aglianese, ruolo che gli aveva permesso di intrecciare rapporti profondi con il mondo sportivo locale. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un uomo sempre disponibile, allegro, capace di portare entusiasmo e leggerezza anche nei momenti più impegnativi. Un saluto affettuoso La sua scomparsa lascia un vuoto importante nella comunità. “Ciao Nik”, scrivono gli amici, “uomo gioviale”, “grande Doc”. Ricordi semplici, sinceri, che raccontano più di qualsiasi curriculum la traccia umana che ha saputo lasciare. Agliana perde un professionista di valore, ma soprattutto una figura amata, capace di unire competenza, umanità e spirito di comunità.

  • montemurlo. VIA LIBERA ALLA RIQUALIFICAZIONE DELL' AREA "SAN CARLO" E AL RESTAURO DELL' OMONIMA VILLA

    Approvata dal Consiglio comunale, nel corso dell'ultima seduta, la trasformazione e il recupero del complesso storico. Operazione strategica che unisce la tutela del patrimonio, la sicurezza stradale, il potenziamento dei parcheggi e delle piste ciclabili MONTEMURLO. Passo decisivo per la riqualificazione dell'ingresso al territorio comunale di Montemurlo lungo la direttrice della via Montalese, direzione Prato - Bagnolo, verso Pistoia. Il Consiglio Comunale ha approvato, nel corso dell'ultima seduta che si è svolta venerdì 31 luglio, i provvedimenti che danno il via al completo restauro e al recupero dell'area di trasformazione "San Carlo", ponendo fine a un pluriennale stato di abbandono e degrado edilizio. Grazie all'approvazione dei progetti convenzionati e del piano di recupero della Villa di San Carlo, l'amministrazione comunale dà il via a un'operazione complessa di rigenerazione urbana. Il punto di partenza sarà la demolizione degli edifici degradati presenti nell'area circostante la villa, tra cui l'immobile che ospitava la ex stazione dei Carabinieri e l'edificio situato all'incrocio tra via Montalese e via Selvavecchia. «L'operazione, pur articolata in tre punti distinti all'ordine del giorno, risponde a un'unica e coerente visione strategica ad alto valore pubblico». - ha spiegato il sindaco di Montemurlo, Simone Calamai «L'obiettivo primario è la valorizzazione della porta d'ingresso della città attraverso il restauro e la tutela di Villa San Carlo, immobile di pregio storico, attraverso anche la rettifica della strada che in quel punto presenta una stretta curva a gomito. L'operazione prevede la demolizione dei manufatti incongrui e il contestuale trasferimento delle volumetrie in aree di atterraggio ben individuate in altre zone del territorio». La trasformazione, infatti, porta con sé anche un profondo miglioramento della mobilità, con la messa in sicurezza della viabilità stradale, il completamento e l'allargamento della rete ciclopedonale e la creazione di numerosi nuovi parcheggi pubblici. La demolizione consentirà la rettifica e l'allargamento della carreggiata di via Montalese a 8 metri (con marciapiede di 1,50 m) e la realizzazione a nord – lato monte di 27 posti auto pubblici protetti da un muro di contenimento. LE FASI DI INTERVENTO LEGATE AL PIANO DI RECUPERO DI VILLA SAN CARLO Gli interventi fanno parte della previsione urbanistica, collegata al recupero di Villa San Carlo e prevedono varie fasi di intervento. Un primo passo vede la demolizione degli edifici esistenti, ormai fatiscenti. La ricostruzione nell'area originaria vede la realizzazione di una palazzina in linea su due piani (oltre al piano interrato per le autorimesse), caratterizzata da un'architettura che dialoga con la villa sul fronte di via Montalese e si apre con ampie vetrate verso la piana agricola a sud. Nell'operazione è compresa anche la realizzazione di diverse opere di urbanizzazione a carico del proprietario dell'area, che avrà l'obbligo del rifacimento del marciapiede su via Montalese, della creazione di un parcheggio alberato in via Ricasoli da 53 posti auto e la realizzazione di una nuova piazza pubblica affacciata sulla piana. L'intervento garantisce oltre il 30 per cento di superficie permeabile e l'invarianza idraulica tramite la realizzazione di una vasca di raccolta della acque meteoriche. Per quanto riguarda il piano di recupero di Villa San Carlo (già adottato) l'intervento principale vede il risanamento conservativo della Villa storica a destinazione residenziale. Il progetto elimina le aggiunte improprie in cemento armato, costruite di recente, per ripristinare la corte interna originale e valorizzare il loggiato a sud, integrando finiture moderne e lineari in acciaio corten. La vecchia tinaia interrata ospiterà, invece, le autorimesse. In questo caso le opere di urbanizzazione prevedono la realizzazione del tratto di pista ciclabile che completa l'anello tra via del Lavoro e via Selvavecchia. Il progetto restituirà alla cittadinanza anche due nuovi spazi aggregativi nel complesso immobiliare di San Carlo: una piazza all'incrocio tra via Selvavecchia e via Poggio Secco, pensata per dare identità e valorizzare un percorso storico di grande rilievo per il territorio e una piazza-belvedere d'affaccio da via Montalese rivolta verso l'area del parco agricolo sottostante, creata per valorizzare il paesaggio rurale di Montemurlo. I volumi demoliti nell'ambito del complesso immobiliare saranno in parte ricostruiti nelle immediate vicinanze della villa e in parte trasferiti verso apposite "aree di atterraggio" individuate sul territorio comunale: in via Iseo, dove saranno realizzate due nuove palazzine residenziali, con l'allargamento di via di Cafaggio, la realizzazione di nuovi posti auto pubblici, la cessione di un'area verde lungo l'argine e allargamento della pista ciclabile a 3 metri. [masi - comune di montemurlo]

  • POLIZIA, 26 NUOVI AGENTI IN SERVIZIO A PISTOIA

    L’arrivo dei giovani poliziotti si inserisce nel più ampio potenziamento regionale: in Toscana assegnati circa 300 agenti del 233° corso PISTOIA. Nella mattinata di ieri 7 agosto 2026 il Questore della provincia di Pistoia, dottor Marco Dalpiaz, ha accolto 26 nuovi agenti della Polizia di Stato, pronti a entrare in servizio nelle diverse articolazioni del territorio dopo aver completato il periodo di formazione negli istituti di istruzione. Si tratta di un innesto significativo per la provincia, che da tempo attendeva un rafforzamento degli organici per migliorare la capacità di presidio e la risposta operativa. L’arrivo dei nuovi agenti a Pistoia si colloca all’interno della più ampia distribuzione dei poliziotti usciti dal 233° Corso di formazione, che ha portato in Toscana circa 300 unità aggiuntive. Il dato regionale è stato annunciato dal senatore della Lega Manfredi Potenti, che ha definito il provvedimento un “importante rinforzo” per la sicurezza e la presenza dello Stato sul territorio. Il quadro regionale Secondo quanto comunicato, i nuovi agenti sono stati destinati alle principali sedi della regione, con numeri rilevanti anche per i centri medio‑piccoli. Tra le assegnazioni rese note figurano: Pisa: 24 agenti: Siena: 18 agenti; Viareggio: 8 agenti; Volterra: 7 agenti; Rosignano Solvay: 6 agenti e Poggibonsi: 5 agenti Potenti ha sottolineato che si tratta di un intervento “storico” per alcune realtà, dove il potenziamento degli organici era atteso da anni. Un rafforzamento atteso Il senatore ha evidenziato che l’azione del Governo punta a colmare progressivamente i vuoti di organico accumulati nel tempo, restituendo alle comunità una presenza più capillare delle forze dell’ordine. In questo contesto, l’arrivo dei 26 agenti a Pistoia rappresenta un tassello fondamentale per migliorare la sicurezza e sostenere il lavoro quotidiano delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.

  • quarrata. CICLISTA CADE IN VIA VECCHIA FIORENTINA: INTERVENTO DELL'ELISOCCORSO, UOMO IN CONDIZIONI CRITICHE

    Momenti di paura a Catena alle 7.30: il ciclista, privo di documenti, avrebbe avuto un malore e ha battuto violentemente la testa. Soccorsi immediati, Pegaso lo trasporta d’urgenza a Careggi. Rilievi affidati alla polizia municipale. QUARRATA – Attimi di forte apprensione questa mattina lungo via Vecchia Fiorentina, nella frazione di Catena, dove un ciclista è caduto rovinosamente a terra dopo aver perso il controllo della bici, probabilmente a causa di un malore improvviso. L’uomo, privo di documenti, ha battuto con violenza la testa. Alcuni passanti hanno immediatamente allertato i soccorsi: sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Rossa di Quarrata e l’automedica. Vista la gravità della situazione, è stato richiesto l’intervento dell’elisoccorso Pegaso (atterrato nei pressi della Casa di Rodo), che ha trasferito il ciclista in codice critico all’ospedale fiorentino di Careggi. Le sue condizioni sarebbero preoccupanti. La polizia municipale di Quarrata ha effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

  • MUORE A 24 ANNI MAURO DUCCESCHI, LE COMUNITA' DI PRATACCIO E PRUNETTA SOTTO SHOCK

    Il cordoglio della Pro Loco: chiuso il locale Circolo. Sospesi gli eventi di sabato e domenica SAN MARCELLO PITEGLIO — La piccola comunità di Prunetta e Prataccio è sconvolta per la morte di Mauro Ducceschi, 24 anni, scomparso improvvisamente ieri, sembra per un malore, mentre stava lavorando. La notizia, diffusasi rapidamente nel paese e nelle frazioni vicine, ha lasciato un senso di incredulità e dolore profondo: Mauro era un giovane conosciuto, cresciuto in una realtà dove tutti si incontrano, si salutano, si riconoscono. Le circostanze del decesso sono in corso di accertamento da parte delle autorità competenti, mentre amici e familiari si sono stretti nel silenzio e nel rispetto, chiedendo discrezione in un momento di grande sofferenza. Chi lo ha conosciuto lo descrive come un ragazzo gentile, riservato, legato alla sua famiglia e alla montagna. La sua scomparsa rappresenta una ferita per tutta la comunità dell’Alto Appennino, già provata da altre perdite negli ultimi anni. L’associazione Pro Loco di Prataccio ha deciso nella giornata di oggi di chiudere il locale Circolo Ricreativo ed ha annullato gli eventi previsti per sabato e domenica: «La nostra comunità - si legge in una nota - esprime vicinanza e affetto alla famiglia di Mauro e alla famiglia Biondi, per la dolorosa perdita». In tanti stanno esprimendo vicinanza ai familiari e si moltiplicano i messaggi di cordoglio. Tra questi anche quello del Rugby Pistoia Asd che in si stringe al cordoglio della famiglia e degli amici di Mauro Ducceschi. "Sicuri che ci tiferai sempre!".

  • provincia di prato. RIAPERTO IL SOTTOPASSO DI VIA SENIO A MALISETI. CONCLUSA LA PRIMA PARTE DEI LAVORI DI CONSOLIDAMENTO DEL PONTE

    La Provincia ha realizzato il consolidamento strutturale del cavalcavia sulla Sp4 con lavori per circa 665 mila euro. I lavori sui sottoservizi hanno richiesto molto tempo. Riasfaltata la strada. A settembre parte il consolidamento della banchina della sp4, intervento che richiederà solo chiusure parziali PRATO. E' stato riaperto stamani, il tratto di via Senio a Maliseti (Comune di Prato) che passa sotto il cavalcavia della Sp4, compreso tra i civici 53 e l’intersezione con via Argonne. La Provincia di Prato ha concluso la prima parte dei lavori di consolidamento della struttura del cavalcavia, un intervento complesso e importante, per un quadro economico complessivo pari a circa 665 mila euro, che rientra nel piano di manutenzioni straordinarie di ponti e sovrappassi di competenza provinciale per garantire la massima sicurezza della circolazione stradale. Il lavoro di consolidamento strutturale ha interessato i muri laterali del ponte e l’impalcato (il solaio) attraverso l’utilizzo di un rinforzo con fibre di carbonio. I muri laterali del ponte sono stati poi uniti, per dare la massima stabilità alla struttura, con una piastra di cemento armato alta 60 centimetri, posta sotto il piano stradale. La fase che ha richiesto più tempo è però quella legata al rinnovo dei sottoservizi stradali. La Provincia ha realizzato un incamiciatura dei sottoservizi, una tecnica di risanamento delle tubature danneggiate che, anche in futuro, consentirà di effettuare riparazioni in maniera più agevole. L’ultima fase dei lavori ha visto l’asfaltatura del tratto di strada interessato dal consolidamento. «Da domani (oggi per chi legge, ndr) la strada tornerà pienamente percorribile. – spiega il presidente della Provincia, Simone Calamai – Comprendo il disagio subito dai cittadini, ma il consolidamento del cavalcavia è molto importante per garantire la circolazione, sia di chi transita sulla sp4, che di chi percorre la via Senio. La Provincia di Prato, dopo un attento lavoro di monitoraggio strutturale, sta attuando un piano di manutenzioni straordinarie che riguarda ponti e cavalcavia. Crediamo infatti che sia importante lavorare sulla prevenzione e sulla manutenzione costante del patrimonio infrastrutturale pubblico nell’interesse di tutta la collettività» Nei prossimi giorni saranno realizzate altre piccole finiture come la segnaletica orizzontale. A settembre i lavori di consolidamento del ponte si spostano sulla Sp4, dove sarà consolidata la banchina esterna alla carreggiata, saranno riposizionati nuovi guard rail e sarà riasfaltato il tratto. In questo caso il sottopasso di via Senio potrà essere interessato da temporanee chiusure per motivi di sicurezza legati al cantiere sovrastante.

  • EX SCUOLE ELEMENTARI DI PONTE DI SERRAVALLE. I RESIDENTI SEGNALANO ANCORA INCURIA E DEGRADO

    Serravalle Civica: "il degrado degli edifici pubblici non è certo un bel biglietto da visita per chi sosta sul nostro territorio comunale" SERRAVALLE. Dopo la nostra segnalazione, risalente allo scorso marzo, nulla è cambiato riguardo alle disastrose condizioni in cui versa lo stabile che un tempo ospitava le scuole elementari di Ponte di Serravalle e che oggi accoglie la sede del corpo musicale “G. Verdi” di Serravalle Pistoiese. I residenti segnalano ancora vaste aree di intonaco danneggiato o deteriorato su gran parte della facciata, folta e selvaggia vegetazione intorno, sporco diffuso e rifiuti. A ciò si aggiungono l’incuria e la sporcizia causate dalla folta vegetazione sporgente dalla proprietà confinante, che risulterebbe privata. La giunta si ritiene soddisfatta dell’ubicazione riservata alla banda comunale? Secondo noi, un corpo bandistico merita una sede molto più decorosa, accogliente e consona alla sua attività. Invitiamo pertanto il sindaco ad intervenire prontamente: si tratta di un edificio che, se ben manutenuto e valorizzato, potrebbe essere messo a disposizione della comunità anche per altre iniziative e opere di pubblica utilità. Ricordiamo che i cittadini pagano le tasse anche per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli immobili comunali, patrimonio di tutti, ed esigono giustamente che questa venga effettuata con regolarità. Oltretutto il degrado degli edifici pubblici non è certo un bel biglietto da visita per chi sosta sul nostro territorio comunale. Ancora una volta siamo costretti a prendere atto che in nove anni di mandato la giunta Lunardi non solo non ha realizzato opere ex novo, ma non è stata nemmeno capace di mantenere in buono stato quelle esistenti. Elena Bardelli Serravalle Civica

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